Our journal's passion

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Ebook realizzato da studenti delle classi I del Liceo "Giovanni Pico" di Mirandola per il progetto giornalismo.
Docenti Alessandra Bertacchini, Emanuela Zibordi

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Our journal's passion

  1. 1. Our Journals Passionfree time is redClassi prime Liceo “G.Pico”Progetto giornalismoA.S. 2012-13iisgluosi Edizioni1
  2. 2. Our Journals Passion – free time is redby: Elena Sofia Dalcò, Alessandra De Marino, Rebecca Porzi, Asia Azzurra Prandi, Giorgia Lavezzo, AlessiaBedonni, Umberto Lodi, Quian Quian Zhao, Alessia Girotti, Federica Morselli, Riccardo Platone, BeatriceReggiani, Lucrezia Boccafoli, Martina Facchini, Francesca Sullo, Laura Bombarda, Jessica Prandini, SofiaGasparini, Sara Tommasino, Silvia Corrà, Martina Galati, Gabriele Pasquali, Andrea Greco, Martina Ratti,Federica Fabbri, Randeep Kaur, Alice Azzalini.A cura della Prof.ssa Alessandra BertacchiniI edizione, maggio 2013Copyleft licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0 ITRealizzazione a cura di iisgluosi Edizionivia 29 Maggio, Mirandola, MOhttp://www.iisgluosi.comebook by http://www.emanuelazibordi.it/copertina di Elena Sofia Dalcò2
  3. 3. PREMESSAQuesto e-book presenta una serie di interviste realizzate all’interno del Progetto diGiornalismo - classi 1^ A-B-C , attivato nel Liceo Classico e Linguistico “G. Pico”, sedeassociata dell’I.I.S “G. Luosi” di Mirandola (MO).Nel corso dellanno scolastico 2012-13, grazie ai contributi ricevuti da enti pubblici eprivati, la scuola ha acquistato 150 tablet, distribuiti in comodato d’uso gratuito aglistudenti dei laboratori delle competenze ove il loro utilizzo è richiesto sia come finalità checome strumento di lavoro.Coniugando gli obiettivi del progetto di giornalismo, teso ad avvicinarci ad una modalitàdi scrittura essenziale ed efficace, con le nuove tecnologie, abbiamo pensato di creare unlibro in formato digitale, che contiene le interviste sul tema – da noi prescelto – del tempolibero.Gli intervistati sono persone che vivono nel territorio locale e appartengono ad unafascia d’età ed interessi eterogenei.Augurandoci che il nostro lavoro vi sia di gradimento, vi auguriamo buona lettura.Gli alunni del “Gruppo di Giornalismo”classi prime Liceo Pico3
  4. 4. Ricominciamo dalla danzaAlessia Goldoni, 33 anni, residente a Mirandola, titolare di una scuola di danza.Qual è la sua occupazione?Io dirigo Les Arts, una scuola di danza, che è un’associazione dilettantistica.Da quanto tempo lavora in questo campo?Dal 2000. Ho aperto la scuola nel 2008, dopo aver lavorato per altre scuole e palestre.Qual è il target medio della clientela?Va dai 4 anni fino agli adulti di 30 anni.Dopo il terremoto il numero di iscritti è variato? Perché secondo lei?Si, è variato, perché noi abbiamo avuto il problema della sede inagibile e di conseguenzanon avevamo uno spazio in cui fare lezione. Quindi abbiamo chiesto in affitto dei locali adaltre strutture sportive, poiché avevano avuto meno danni di noi, come ad esempio SpazioFitness, il quale ci ha concesso uno spazio per 12 ore a settimana, e il pallone del tennisclub La Marchesa, che ci hanno affittato la sala per 2 volte a settimana, per un totale di 15ore. Purtroppo non avevamo spazio per tutti i corsi, quindi abbiamo dovuto sopprimere ladanza classica e alcuni gruppi di hip hop. Inizialmente erano iscritti 205 studenti, ora sono195.Sara TommasinoAlessia Goldoni con il logo della sua scuola di danza4
  5. 5. Due ragazze e una passioneGiorgia Diazzi 17 anni e Yuliya Hutsalyut 16 anni, residenti a Mirandola, studentesse.Da quando avete iniziato le superiori il vostro tempo libero è diminuito?Si ovviamente, infatti la scuola ci lascia 1 o 2 ore libere al giorno.Praticate qualche sport? Che tipo? Lo fate per scelta personale?Si, entrambe andiamo in palestra perché ci piace tenerci in forma, divertendoci. Infatti inpalestra si scambiano quattro chiacchiere con tutti.Quali obbiettivi avete raggiunto con lo sport?Nessun obbiettivo particolare, ma siamo felici quando lo pratichiamo.Oltre allo sport che fate?Mi piace uscire con gli amici, tra cui Yuliya, trovarmi con il mio fidanzato, andare indiscoteca a ballare. Quando sono a casa e non so che fare, leggo qualcosa diinteressante o disegno. Yuliya: le stesse cose di Giorgia, ma attualmente non ho ilfidanzato.Quali sono i vostri principali luoghi di ritrovo?I nostri luoghi di ritrovo sono la discoteca Priscilla a Poggio Rusco, la pasticceria Busuoli aMirandola e il Mc Donald’s. In estate ci piace andare a mangiare un gelato in piazzaoppure passeggiare per i viali di Mirandola.Dopo il terremoto sono cambiati i vostri luoghi di ritrovo?Si, è cambiata la piazza, dove adesso non ci si può andare, perché ci sono molti edificiinagibili e pericolanti.Federica Fabbri5
  6. 6. Giorgia Diazzi e Yuliya Hutsalyut sotto la pioggia.6
  7. 7. Lo shake non ha etàLucia Carletti, 64 anni, residente a Mirandola, pensionata.Che cosa fa nel suo tempo libero?Potrei anche viaggiare volendo, però mi occupo di un ragazzo disabile e di svariatianimali. Ovvero un cane, un gatto e un pesce rosso.Ha ugualmente abbastanza tempo per sè?Certo, perché comunque il ragazzo è in parte autonomo, ma gli devo preparare damangiare.Lei pratica uno sport? Quale?Mi piacerebbe, ma purtroppo ho alcuni problemi fisici che me lo impediscono. Se potessi,praticherei nuoto.Prima, quando lavorava, aveva un hobby?Quando lavoravo avevo poco tempo per me e mi occupavo già del ragazzo. Quindi no.Quali sono i suoi luoghi di ritrovo con gli amici?Ci troviamo al bar, oppure recentemente ho iniziato ad andare alcuni sabati sera a ballareil liscio, anche se mi viene voglia di fare un po di shake.Dopo il terremoto i suoi luoghi di ritrovo sono cambiati?No, non hanno avuto particolari danni, perciò venivo ugualmente al bar, chiacchieravo conle altre signore e facevo la settimana enigmistica.Fa queste cose con lo spirito di prima?Qualcosa è cambiato, perché ti resta sempre addosso la paura. Si fanno le cose con piùcautela.Prima del terremoto andava a ballare?No, forse è stato proprio il terremoto ad avvicinarmi alla danza, per stare in compagnia enon pensare alla paura con cui vivo costantemente.Sofia Gasparini7
  8. 8. Lucia Carletti davanti al suo bar preferito8
  9. 9. I bambini crescono in frettaDenny Malavasi 11 anni, Erika Malavasi 9 anni, Giulia Malavasi 7 anni,residenti a PoggioRusco, studenti.La scuola vi lascia tempo libero?Danny: Si, ma non quanto vorremmo.Fate sport? Se si, quali?Danny: Si, entrambi facciamo sport. Io pratico basket.Erika: Io pallavolo.Quante volte lo praticate a settimana?Danny: Sia io che mia sorella Erika lo pratichiamo due volte a settimana.Lo fate per scelta personale o perché ve lo hanno imposto i vostri genitori?Danny, Erika: Abbiamo deciso noi di farlo, perché questi sono sport che ci hanno sempreparticolarmente attratto.Cosa vi trasmettono gli sport che praticate?Danny, Erika: Abbiamo imparato che non bisogna litigare con gli altri compagni di squadraper vincere e che l’importante è partecipare e divertirsi.Oltre lo sport cosa fate nel vostro tempo libero?Danny: Io solitamente vado a giocare dai miei amici.Erika: Oltre che dalle amiche vado a Scout.Dove vi ritrovate con gli amici?Danny: Noi ci ritroviamo al quartiere Est.Erika: A casa mia o di altre mie amiche.Giulia: Vado a casa di una mia amica che abita vicino a me.Dopo il terremoto sono cambiati i vostri luoghi sportivi e di ritrovo?Danny, Erika: Le palestre dove facevamo sport, risultate inagibili, ora sono stateristrutturate e riaperte al pubblico.I luoghi di ritrovo sono sempre gli stessi, anche se li frequentiamo poco.Giulia, tu che hai ben 7 anni, cosa fai il sabato sera?Giulia: Guardo la TV, ma sabato scorso sono andata a casa di una mia amica a giocarefino all’una e mezza. Mi sono divertita tantissimo!Silvia Corrà9
  10. 10. Danny, Giulia ed Erika Malavasi in casa loro10
  11. 11. Disegnare e... SognareMartina Casetta, 15 anni, residente a San Giacomo Roncole, studentessaQuanto tempo libero ti lascia la scuola?Frequento il liceo socio-psico-pedagogico a Finale Emilia, una scuola molto impegnativa,che mi lascia davvero poco tempo libero.Come occupi questo tempo?Di solito lo impiego per riposarmi o mi dedico a sport all’aria aperta.Pratichi uno sport?Nessuno sport a livello agonistico, a volte vado a correre insieme a mia sorella. Mi rendoconto che l’attività fisica per noi ragazzi è fondamentale.Qual è la cosa più importante che hai imparato da un tuo hobby?Sono una persona creativa e adoro dipingere, colorare, incollare; penso siano davverouno stimolo ad aprire nuovi spazi mentali. Disegno per stare meglio, per sfogarmi, e daquesto mio hobby ho imparato che anche le cose brutte possono essere viste in un’otticapositiva.Come impieghi il tuo sabato sera?Anche se abito a Mirandola, di solito passo il sabato sera con le mie amiche di Finale,perchè ormai la mia compagnia è là. Certe volte però raggiungere Finale di sera diventascomodo.Dopo il terremoto i tuoi luoghi di ritrovo sono cambiati?Direi di no, dato che i principali punti di ritrovo a Mirandola non stati danneggiatigravemente dalle scosse.E’ cambiato il tuo modo di vivere il tempo libero?No, ho ripreso le mie abitudini, i miei piani non sono cambiati. Tuttavia da quando c’è statoil terremoto ho la sensazione che la mia vita si sia divisa a metà, in un primo ed unsecondo tempo.Elena Sofia Dalcò11
  12. 12. Martina Casetta12
  13. 13. L’ unione fa la forzaGiacomo Baraldi, 17 anni, residente a Staggia di S. Prospero, studenteQuanto tempo libero ti lascia la scuola?Abbastanza per poter fare sport e ogni tanto vedere i miei amici.Quindi pratichi uno sport... quale?Gioco a calcio nella squadra di Medolla e ho anche una grande passione per la moto dacross, con cui a volte gareggio. Io la adoro, mia mamma un po’ meno! Appena posso vadoda un mio amico che ha costruito una pista apposta.Con quale frequenza ti alleni?Gioco a calcio tre volte a settimana, più la partita al sabato; in moto invece ci vado meno,una volta a settimana circa.La tua passione ti ha mai creato inconvenienti?Mi è capitato di cadere mentre stavo facendo un percorso con la moto da cross: mi sonofatto male alla schiena e ho dovuto fare un po’ di fisioterapia per poter riprendere a giocarea calcio.Qual è la cosa più importante che hai imparato dal tuo sport?Beh, dal calcio, che è un gioco di squadra, ho senza dubbio imparato che l’unione fa laforza. L’unico modo per poter vincere è collaborare con i compagni di squadra, senza volereccellere sugli altri.Ti è mai successo di non raggiungere gli obiettivi sperati?Sì, mi è capitato. E’ successo più di una volta di perdere contro squadre che sembravanofacili da battere; questo mi ha insegnato che non bisogna mai sottovalutare gli avversaried è fondamentale dare sempre il massimo.Oltre allo sport come impieghi il tuo tempo libero?La maggior parte delle volte esco con i miei amici. Non facciamo nulla di particolare, adesempio stiamo al parco o in piazza, ma insieme ci divertiamo.E come impieghi il tuo sabato sera?Organizzo qualcosa con i miei amici. A volte andiamo al cinema oppure fuori a mangiareuna pizza e, quando capita, andiamo a ballare.Dopo il terremoto ti diverti come prima nel tuo tempo libero?Beh, tutti ci siamo spaventati, questo era inevitabile, ma il piacere che provo nel miotempo libero non è cambiato.Alessandra De Marino13
  14. 14. Giacomo Baraldi pratica motocross14
  15. 15. Mente e cuoreGilberto Paglia, 39 anni, residente a Modena, allenatore di wushu a Mirandola e ModenaDi che cosa si occupa?Sono un istruttore di wushu, un’arte marziale cinese meglio conosciuta come kung fu.Del wushu insegno sia la parte relativa all’apprendimento delle forme, quindi la tecnica, siala parte del combattimento, dove si utilizzano pugni, calci e proiezioni. Oltre a questo,tengo corsi di difesa personale per le donne a Modena e corsi di tai chi.Da quanto tempo insegna?Sono ormai 15 anni che insegno e al momento sono cintura nera 6° duan wey.Da quanto tempo pratica questo sport?Pratico wushu da quando ero un ragazzo, anche se ho cominciato con il karate.Qual è la fascia di età delle persone a cui insegna?Molto variegata: i più piccoli hanno otto anni, gli adulti fino a quarant’anni circa.Il tai chi invece è di solito praticato da persone più anziane.Dopo il terremoto è diminuito il numero d’iscritti?Sì, è diminuito leggermente e proprio per andare incontro ai clienti ho deciso di abbassareun po’ il costo dei corsi.La sede è cambiata?C’è stata una ridistribuzione dei clienti in diversi spazi. Fino all’anno scorso i corsi sisvolgevano due volte a settimana, un giorno nella palestra del vecchio liceo Pico e l’altronella palestra Brunatti. Ora, a causa della vicinanza con la chiesa di San Francesco, lapalestra del Pico non è più utilizzabile e l’allenamento si svolge quindi in un pallone delTennis Club di Mirandola.Insegnare wushu è il suo primo lavoro?15
  16. 16. No, sono un libero professionista che si occupa di acquisti e vendite per una società.Oltre ad insegnare, come occupa il suo tempo libero?Naturalmente cerco di stare il più possibile con la mia famiglia e, anche quando noninsegno, continuo a studiare le discipline legate alle arti marziali; sono inoltre appassionatoallo studio della pedagogia del terzo millennio.Qual è la cosa più importante che ha imparato dal wushu?Bella domanda! Senza dubbio ho imparato l’importanza della disciplina, della costanza edella dedizione: questi tre elementi collegati a corpo, mente e cuore sono fondamentali perla ricerca dell’eccellenza.Le è mai successo di non raggiungere gli obiettivi sperati?Sì, nella mia carriera sportiva mi è capitato varie volte, ma non mi sono mai dato per vinto;mi sono sempre posto degli obiettivi e ho lottato per raggiungerli. Io vedo in modo positivole delusioni e penso che aiutino a crescere: sono proprio loro che danno la forza percontinuare a provare.Alice AzzaliniGilberto Paglia si allena a wushu16
  17. 17. La mia vita con una NikonAntonio Vicenzi, 60 anni, residente a San Giacomo Roncole, fotografo e insegnante difotografiaDi che cosa si occupa?Sono un fotografo professionista, in sede fissa ed ambulante.Svolgo lavori in esterno come panoramiche o foto di cerimonie e realizzo anche cataloghiindustriali assemblando foto di pezzi meccanici.Da quanto tempo svolge questa attività?Da 24 anni, sempre a San Giacomo Roncole.Quando ha scelto di diventare un fotografo?La fotografia per me è da sempre una grande passione. Da piccolo rompevo le macchinefotografiche, cercando di capire come funzionavano; con il passare del tempo ho capito laloro importanza e ho scelto il lavoro del mio futuro: avrei senz’altro fatto il fotografo.Quindi è necessario avere molta passione...Esattamente! Io penso che la fotografia sia qualcosa di istintivo. Non consiste solo in unoscatto, è il saper cogliere un battito d’occhio, un lampo di luce. Per fare belle fotografie ènecessario avere una buona conoscenza della macchina fotografica: non è una cosasuperficiale e semplice come può sembrare.Tiene dei corsi di fotografia?Mi ha sempre entusiasmato l’idea di poter trasmettere ai giovani l’importanza e lagrandiosità di quella che può sembrare una semplice fotografia. Fino al 20 maggio hotenuto dei corsi gratuiti alla sera. Dopo il terremoto, mio malgrado, ho avuto alcuniproblemi e non sono più riuscito a proseguire questo progetto. Tuttavia spesso vengonoancora ragazzi che mi chiedono consigli e approfondimenti.Ha dovuto cambiare sede?Fortunatamente il mio stabile non ha subito danni. Da quando c’è stato il terremoto non homai chiuso perché moltissime persone avevano bisogno di rifare le foto per i documentiche erano rimasti sotto le macerie.In seguito al terremoto, il suo tempo libero si è ridotto?Purtroppo sì. Naturalmente vivere non è solamente lavorare e appena ho un po’ di tempolibero viaggio in moto, fermandomi a fotografare paesaggi di volta in volta diversi.Rebecca Porzi17
  18. 18. Appuntamento al barMatteo Squassoni, 36 anni, Mirandola, proprietario Kantina CafèChe attività offre?Il nostro è un bar aperto tutto il giorno, perciò offriamo un servizio di caffetteria e pranziveloci per chi ha poco tempo, mentre la sera Kantina Cafè si trasforma in cocktail bar,quindi aperitivi e tutto quello che può essere anche il dopocena.Da quanto tempo lavora in questo campo?Lavoro in questo settore da quando avevo diciotto anni.Qual è il target medio della sua clientela?E’ molto ampio: va da un ragazzo dai venti ai venticinque anni fino a un’età indefinita,perché svolgendo il servizio di colazioni, pranzi e cocktail bar, la nostra offerta è rivolta adun pubblico molto ampio, che copre un po’ tutte le fasce di età.Quali sono le aspettative della clientela sulla attività che offre?Dipende dai vari momenti della giornata:c’è chi cerca solo un momento per prendere uncaffè veloce, chi vuole prendersi una pausa e sedersi a bere una tisana o un thè perrilassarsi un attimo, o chi invece vuole gustare un buon drink e passare un po’ di tempocon gli amici . Quindi lo scopo principale penso che sia da una parte il servizio e dall’altraparte la socializzazione con altre persone.Dopo il terremoto, i clienti sono diminuiti?Noi fortunatamente non abbiamo subito dei danni gravi e abbiamo continuato la nostraattività. Abbiamo anche rilevato un sensibile incremento di clienti a seguito della chiusuradi molti altri locali dichiarati inagibili.La vostra sede ha avuto dei problemi?No,siamo rimasti sempre qui. Abbiamo chiuso solo qualche giorno a seguito della rotturadi stoviglie e di alcune attrezzature.18
  19. 19. I prezzi da listino sono cambiato in seguito al terremoto?No, sono rimasti invariati. Anzi nel periodo immediatamente successivo al terremotoabbiamo diminuito i prezzi di alcuni prodotti di largo consumo.Cosa fa lei nel tempo libero ?Ne ho molto poco; comunque mi dedico ad ascoltare musica e poco altro, perchè tutte lemie attenzioni sono rivolte allo studio di cocktail, nuove preparazioni e nuove tendenze.Dopo il terremoto, si gode di più il suo tempo libero?Diciamo che sfrutto ogni momento possibile per rilassarmi e svagarmi un attimo.Latteggiamento dei clienti è cambiato o meno?E’ cambiato nei primi mesi subito dopo il terremoto. Infatti notavamo gli sguardi terrorizzatie impauriti delle persone. Adesso notiamo molta più tranquillità da parte di tutti sia negliatteggiamenti che nei discorsi.Lucrezia BoccafoliKantina Cafè, via Statale, 159 - Medolla19
  20. 20. Vite paralleleFrancesca Mascherini, 15 anni, Mirandola, studentessaQuanto tempo libero ti lascia la scuola?Ne ho poco a disposizione... Di solito alla sera e alla domenica.Con la scuola superiore il tuo tempo libero è diminuito?Sì, è diminuito molto.Pratichi uno sport?Ginnastica artistica, due volte a settimana.È mai successo che il tuo hobby ti causasse inconvenienti?Sì, spesso mi è capitato di slogarmi la caviglia o il polso e mi sono insaccata un dito.Qual è la cosa più importante che hai imparato dal tuo hobby?Attraverso questo sport ho conosciuto persone con le quali mi trovo bene.Ti è mai successo di non raggiungere gli obiettivi sperati ?Non sono riuscita a raggiungere livelli agonistici, anche perché a Mirandola le strutturesono scarse e non potevo recarmi fuori per allenarmi.Oltre allo sport, come impieghi il resto del tuo tempo libero?Amo uscire con gli amici e andare agli scout.Quali sono i tuoi luoghi di ritrovo con gli amici?Non abbiamo un preciso luogo di ritrovo, però spesso ci troviamo a casa mia.Cosa fai il tuo sabato sera?Qualche volta vado al Priscilla con i miei amici oppure andiamo a mangiare al McDonald’s.Dopo il terremoto i tuoi luoghi di ritrovo sono cambiati?20
  21. 21. Prima andavamo abbastanza spesso fuori a mangiare la pizza in ristoranti in centro, maquei posti ora non sono più agibili.Dopo il terremoto il luogo dove pratichi attività sportiva è cambiato?Sì, prima andavo a ginnastica nella palestra delle elementari, mentre ora sono in untendone in cui si pratica tennis, perché le elementari sono inagibili.Dopo il terremoto, è cambiato il piacere che provi nel tuo tempo libero?Un po’ sì, prima entravo senza preoccupazioni nelle case dei miei amici o in altri edifici,invece adesso tendo a controllare se ci sono delle crepe o se sono stati danneggiati dalterremoto.Laura Bombarda21
  22. 22. Braccio di FerroMario Sullo, 23 anni, Mirandola, impiegatoQuanto tempo libero le lascia il suo lavoro?In base ai miei turni, mi lascia libero mezza giornata, ovvero mattina o pomeriggioPensa di avere abbastanza tempo libero per sé?Sì, abbastanza spesso.Pratica uno sport?Sì, frequento una palestra 3 volte a settimana.È mai successo che il suo hobby le provocasse inconvenienti?Sì, qualche volta lo sforzo fatto in palestra mi provoca dolori muscolari.Qual è la cosa più importante che ha imparato dal suo hobby?Ho imparato a condurre uno stile di vita più regolare e sano.Le è mai successo di non raggiungere gli obiettivi sperati ?Sì, qualche volta mi è successo per mancanza di determinazione.Oltre allo sport, come impiega il resto del suo tempo libero?Ascoltando musica o guardando film.Quali sono i suoi luoghi di ritrovo con gli amici/colleghi?Solitamente ci ritroviamo alla Pinta di Mirandola.Come impiega il suo sabato sera?Lo trascorro con i miei amici in discoteca o guardando un film al cinema.Dopo il terremoto i suoi luoghi di ritrovo sono cambiati?No, non sono cambiati.Dopo il terremoto il luogo dove pratica attività sportiva è cambiato?No, non è cambiato perché fortunatamente lo stabile non ha subito danni.Dopo il terremoto, è cambiato il piacere che prova nel suo tempo libero?No, quello che è successo non mi ha condizionato.Francesca Sullo22
  23. 23. A tutto tondoMatteo Ratti, 11 anni, Mortizzuolo, studenteQuanto tempo libero ti lascia la scuola?Io vado a scuola solo al mattino, ma spesso al pomeriggio devo fare i compiti. Però riescosempre a trovare un po’ di tempo libero.Con le scuole medie il tuo tempo libero è diminuito?Certo, perché sono aumentati i compiti per casa.Pratichi uno sport?Sì, pratico calcio, due volte a settimana. Ogni allenamento dura un’ora e mezzo. E spessoal sabato o la domenica abbiamo una partita.È mai successo che il tuo hobby ti causasse inconvenienti?No, mai niente di grave... Solo qualche crampo ogni tanto.Qual è la cosa più importante che hai imparato dal tuo hobby?Ho imparato che se si vuole raggiungere un obiettivo, ovvero fare goal, bisognacollaborare con i compagni di squadra.Ti è mai successo di non raggiungere gli obiettivi sperati?Sì, a volte è capitato che io e la mia squadra non riuscissimo a vincere la partita. Perciòsiamo rimasti molto delusi.Martina Ratti23
  24. 24. Hockeista fin da piccoloCi fai una breve presentazione?Volentieri, sono Alessandro Bergonzini, ho 14 anni e vivo a Mirandola.Quanto tempo libero ti lascia la scuola?Dato che frequento un istituto tecnico il carico di compiti non è eccessivo e quindi hoabbastanza tempo libero. Alcuni giorni, invece, lo studio mi occupa lintero pomeriggio esono così costretto a rinunciare a momenti di svago. Fortunatamente però questo accaderaramente perché lorario di incontro con gli amici è verso sera, permettendomi dunque diterminare tutti i compiti assegnati.Con la scuola superiore il tuo tempo libero è diminuito?Il mio tempo libero quest’anno, contrariamente a quanto si possa pensare, è aumentatoperché riesco ad organizzarmi meglio. Ho imparato a non sprecare interi pomeriggi alcomputer o davanti alla tv, cerco piuttosto di portarmi avanti con lo studio. Lanno scorso,invece, quando ero alle medie, preferivo rimanere in compagnia con gli amici fino a tardi eproprio per questo alla sera mi ritrovavo con un volume di compiti da svolgere che nonfiniva più.Pratichi uno sport? Se sì, quale?Sì, gioco a hockey su rotelle da 7 anni. Pratico questo al Palazzetto dello sport diMirandola oppure nella palestra delle scuole Montanari.Con quale frequenza?Il lunedì, il martedì e il giovedì dalle 19:30 alle 21:15 faccio allenamento, mentre nei giornifestivi sono impegnato con partite.Lo pratichi per scelta personale o no?Sì, mi ha appassionato fin da piccolo. Passavo diverse ore a guardare partite in tv insiemeai miei amici, ci entusiasmava discutere su chi era il più valido nella squadra, sulletecniche utilizzate e via dicendo. A volte cercavamo addirittura di imitare i giocatori. Cidivertivamo come dei matti, morivamo dalle risate. Un motivo che mi ha spinto a volerseguire questa strada è stato che il desiderio di praticare hockey su rotelle mi accomunavaad altri amici. Ciò mi è stato molto di aiuto perché mi ha permesso di entrare in unasquadra di cui conoscevo già alcune persone e per questo non è stato difficile integrarsi.E’ mai successo che il tuo hobby ti causasse inconvenienti?Sì, 2 anni fa sono rimasto fermo un mese a causa di un profondo taglio al ginocchio. Devodire che è stato difficile non vedere la propria squadra per così tanto tempo e soprattutto dinon essere presente nei momenti di vittoria e di sconfitta. Mi mancava non poterincoraggiare gli amici a tenere duro, anche se erano in svantaggio.Qual è la cosa più importante che hai imparato dal tuo hobby?La cosa più importante? Penso lo spirito di squadra, la costanza che si mette in ogni cosache si impara e il rispettare gli impegni. Il senso di gruppo allinterno della nostra squadraè molto forte, tra noi ragazzi si è creato un forte legame. Ci rispettiamo, discutiamoraramente e siamo spesso concordi riguardo le tattiche da utilizzare contro gli avversari.24
  25. 25. Siamo molto uniti...Ti è mai successo di non raggiungere gli obbiettivi sperati? Se sì, perché?A volte sì, perché probabilmente non ho messo abbastanza impegno, ho preso tutto allaleggera. In queste occasioni è molto importante la presenza dei compagni. Loro sonocapaci di farti tornare il sorriso, ti rassicurano e ti confermano che la prossima volta tuttoandrà meglio. Questi sono i veri amici, quelli che ti stanno vicini non solo quando hannobisogno ma anche quando sei tu ad avere bisogno di loro…Oltre allo sport, come impieghi il resto del tuo tempo libero?Cerco di rilassarmi ascoltando la musica oppure mi diverto a giocare con i videogiochi. Avolte però preferisco uscire allaria aperta con il mio skateboard.Quali sono i tuo luoghi di ritrovo con gli amici?Ci ritroviamo a casa di uno o dellaltro per guardare un film oppure, se vogliamo fare ungiro, ci mettiamo daccordo tramite cellulare e ci incontriamo nel luogo stabilito. A volte,durante la bella stagione, ci svaghiamo con partite di calcio e piscina. In inverno, invece,preferiamo trascorrere tempo a parlare.Come impieghi il tuo sabato sera?Al sabato sera spesso esco a mangiare una pizza con i miei amici, poi vado a fare un giro.A volte però preferisco andare al cinema e non rientrare tardi, considerato che alladomenica devo affrontare partite importanti. Raramente trascorro il sabato sera a casaperché mi annoio.Dopo il terremoto i tuoi luoghi di ritrovo sono cambiati?Fortunatamente no, anche perché non abbiamo un luogo di ritrovo fisso.Dopo il terremoto il luogo dove pratichi attività sportiva è cambiato?No, perché le palestre dove pratichiamo hockey non hanno subito lesioni, quindi da subitoabbiamo potuto tornare ad allenarci.Dopo il terremoto, riesci a divertirti come prima?Si, perché per me non è cambiato niente, nonostante tutto quello che è successo.Facchini Martina25
  26. 26. Alessandro mentre si prepara per una partita di hockey su rotelle26
  27. 27. La danza, la mia passioneVuoi farci una breve presentazione?Certo, sono Laura, ho 15 anni e vivo a San Martino Spino. Frequento il liceo chimicobiologico “Morando Morandi” a Finale Emilia.Quanto tempo libero ti lascia la scuola?Dipende dai giorni; in alcuni giorni della settimana, in cui esco un’ora prima da scuola, iltempo che ho a disposizione è maggiore, circa 4 o 5 ore. Mentre quando arrivo a casa alle14.15 in corriera ho a disposizione meno tempo.Con la scuola superiore il tuo tempo libero è diminuito?No, però la scuola superiore, a differenza delle medie, tiene più impegnati, ma basta soloavere un po’ di organizzazione.Pratichi uno sport?Si, pratico danza moderna da 8 anni.Con quale frequenza?Due volte a settimana per un’ora e un quarto.Lo pratichi per scelta personale o per consiglio dei genitori?Lo pratico per scelta personale, perché adoro ballare.Qual è la cosa più importante che hai imparato dal tuo sport?Dalla danza moderna ho imparato che se uno crede in uno sport e in quello che fa, anchela danza può portare ottimi risultati con impegno e con costanza.Ti è mai successo di non raggiungere gli obbiettivi sperati?Si, è successo solo una volta ad un concorso di danza perché in casi del genere latensione e l’agitazione ti può portare a sbagliare qualcosa, anche se è molto semplice.Oltre allo sport come impieghi il resto del tuo tempo libero?Il resto del mio tempo libero, quando me lo permette, lo impiego uscendo con le mieamiche.Quali sono i tuoi luoghi di ritrovo con gli amici?In inverno ci troviamo principalmente a casa di una di noi, mentre in estate in gelateria, ingiro per il paese o in piazza.Come impieghi il tuo sabato sera?Alcuni sabati sera li passo con amici in discoteca, oppure a volte esco con i miei compagnidi classe o con le amiche a mangiare la pizza o al cinema.Dopo il terremoto i tuoi luoghi di ritrovo sono cambiati?No, perché il terremoto non ha causato gravi danni ai luoghi in cui ci troviamo solitamente.Dopo il terremoto il luogo in cui pratichi attività sportiva è cambiato?27
  28. 28. Si, perché la mia scuola di danza è inagibile e quindi ci siamo trasferiti nella palestra“Pantheon Joy” a Mirandola.Dopo il terremoto ti diverti allo stesso modo?Dato che il terremoto non ha influito sulla mia vita psicologica, la voglia di uscire edivertirmi nel tempo libero adesso è uguale a quella che avevo prima di quel 20 Maggio.Reggiani BeatriceLaura a 8 anni che danza sul palco una delle prime volte28
  29. 29. Un sogno in relevé.Vuole farci una breve presentazione?Certo, sono Linda Festa Caputo; ho 27 anni e vivo a Soliera.Che attività offre?Sono uninsegnante di ginnastica ritmica presso il comune di Medolla, nella palestragestita da Paolo Belluzzi, presidente provinciale UISP della lega ginnastica.Da quanto tempo lavora in questo campo?Da parecchi anni, circa 8. Ho iniziato come allenatrice dopo aver terminato la mia carrieracome atleta ed essere stata campionessa nazionale.Qual è il target medio dei suoi iscritti?Circa unetà media di 9 anni, anche se le iscritte, visto che sono tutte femmine, variano dai5 ai 14 anni.Quali sono le aspettative delle iscritte?Le aspettative variano da bambina a bambina e dipendono dal tipo di corso chefrequentano; infatti la polisportiva A.S.D. la Torre Medolla offre tre tipi di corsi: uno,chiamato "primo turno", dove ci sono le bambine dalla prima elementare alla terza. Siaspettano di imparare questo sport che migliora la postura e leleganza. Troviamo poi il"secondo turno" con le bambine un po più grandi, che si esibiscono per la prima volta edentrano ufficialmente nel mondo della ginnastica. Infine cè il gruppo dellagonismo, fino ai14 anni, dove le ragazze gareggiano con balletti individuali o a coppie.La ginnastica ritmica richiede e sviluppa qualità fisiche, capacità coordinative, una tecnicaprecisa, doti psicologiche e una tipica morfologia.Dopo il terremoto, il numero di iscritti è variato? E perché, secondo lei?Il numero di iscritti è variato, ma per fortuna in meglio: infatti nella provincia di Modenatroviamo poche attività ancora in funzione e la ginnastica ritmica è una di queste.Nonostante le prime difficoltà dovute allinagibilità della palestra, agli inizi di gennaio tuttele ragazze hanno potuto tornare ad allenarsi nella solita sede.Avete dovuto cambiare sede?In un primo momento si, infatti le ragazze dellagonismo hanno passato circa tre mesi adallenarsi nella palestra di Soliera, che ringrazio molto per lospitalità e la gentilezza. Il 27Dicembre siamo tornati nella nostra sede abituale a Medolla, purtroppo agibile solo inparte.Sono cambiati i costi per la clientela?No, i costi sono rimasti uguali, perché le ore che vengono offerte sono sempre le stesse;sono cambiati un po i costi dellagonismo, per le spese di trasporto verso Soliera.Latteggiamento delle alunne è cambiato o meno? Secondo lei sono più o menomotivate? E perché?Le ragazze hanno voglia di stare con le amiche, di non pensare a quello che hanno29
  30. 30. passato e soprattutto di poter imparare questo sport, visto che la ginnastica ritmica offretanto e hanno tutte le possibilità, o quasi, di poter diventare brave ginnaste fin da piccole.Cosa fa nel tempo libero?Nel tempo libero sono mamma a tempo pieno, infatti ho un bambino di soli tre anni, che mioccupa tutte le giornate, a parte quando sono in palestra a lavorare o ad insegnare nellescuole carpigiane. Non ho molto tempo per me, ma mi capita ogni tanto di uscire con leamiche. Per tenermi in forma, faccio molti addominali, fino a 250 al giorno.Dopo il terremoto è cambiato qualcosa nel suo modo di trascorrere il suo tempolibero?Visto che non abito in una delle zone più colpite dal sisma, i locali che frequentavo sonoancora presenti e quindi è variato molto poco.Girotti AlessiaLinda insieme a due sue allieve alla gara provinciale di Soliera il 17-03-1330
  31. 31. La musica, il mio lavoroVuole farci una breve presentazione?Volentieri, sono Stefania Chiozzini e abito a Mirandola.Che lavoro fa?Lavoro come insegnante di violino alla fondazione scuola di Musica “Carlo e GuglielmoAndreoli” di Mirandola, gestita da Mirco Besutti.Da quanto tempo è in questo campo?Lavoro nell’ambito della musica dal 95. Insegno lo a suonare il violino attraverso lezioniindividuali; inoltre sono la responsabile di un progetto musicale denominato “Archi Baleno”.Si tratta di un gruppo formato ora da 15 giovani violinisti.Qual è il target medio dei suoi iscritti?Gli allievi più piccoli hanno circa 7 anni, mentre i più grandi sono diciassettenni.Quali sono le aspettative degli allievi ?La scuola offre tantissimi corsi per imparare le tecniche di uno strumento; dal violino alpianoforte, dalla chitarra ai fiati. Abbiamo anche più gruppi di canto, come il coro delle vocibianche “Aurora”, composto da ragazzi fino a 15 anni, il coro “Mousikè” e “Gamma”,formato invece da adulti. Oltre alla musica, i ragazzi imparano a stare insieme e arelazionarsi con gli altri, anche attraverso concerti e spettacoli in giro per tutta lItalia, e nonsolo.Dopo il terremoto il numero degli iscritti è variato? E perché secondo lei?Il numero è invariato. Anzi sono state donate delle borse di studio agli studenti che hannoavuto problemi con il sisma, così che le loro famiglie hanno potuto evitare di pagare laretta dell’anno scolastico.Avete dovuto cambiare sede?Fortunatamente no, abbiamo potuto continuare a lavorare nella nostra sede di fronte allescuole superiori “Galileo Galilei”. Tra l’altro la scuola è uno dei pochi edifici rimasti agibilifin da subito dopo il terremoto e in cui gli allievi hanno potuto riprendere le lezioni aSettembre.Sono cambiati i costi per gli iscritti?La retta mensile è sempre la stessa, sia perché i servizi proposti sono rimasti invariati maanche, e soprattutto, perché non ci è sembrato opportuno aumentare, proprio in questomomento, la retta scolastica.L’atteggiamento dei clienti è cambiato o meno?I ragazzi, come anche gli insegnanti, hanno più voglia di trascorrere tempo insieme e disvagarsi. Siamo tutti più motivati nel lavoro, soprattutto per ritornare alla normalitàcercando di non pensare a ciò che è accaduto. Nei giorni seguenti al terremoto i genitoridegli allievi erano felici di poter lasciare i propri figli alla scuola di musica consentendogli diriprendere le lezioni e distrarsi per qualche ora.31
  32. 32. Cosa fa nel tempo libero?Oltre al corso di violino, sono maestra alle scuole materne di Mirandola e il tempo liberoche ho lo dedico alla mia famiglia, avendo due figli piccoli.Il violino nel tempo libero non lo suono molto, solo qualche volta.A seguito del terremoto dà più valore ai momenti di svago?A dire la verità sì; ora proviamo tutti più piacere a fare cose a cui prima non davamoparticolare importanza, tra le quali trascorrere più tempo con la famiglia.Federica Morselli32
  33. 33. Una vita a coloriSara Benatti, 53 anni, residente a Mirandola, ragioniera.Quanto tempo libero le lascia il suo lavoro?Pochissimo , perché purtroppo lavoro sulle 9-10 ore al giorno, quindi mi restano pochimomenti la sera.Pratica uno sport?Uno sport in particolare no, mi piace passeggiare; fare camminate mi rilassa molto.Con quale frequenza?In estate esco frequentemente, ogni mattina mi alzo alle 6:45 e faccio un’ora dicamminata. In inverno non mi è possibile e quindi faccio ginnastica in casa.Lo fa per scelta o per necessità?Sarebbe un’esigenza, per un problema di circolazione; mi è stato consigliato dipasseggiare almeno un’ora al giorno. Ma mi piace pure.Cosa fa il sabato sera?Generalmente vado al cinema con mio marito oppure esco a cena con amici.Ha qualche hobby?Si, la pittura.Qual è la cosa più importante che ha imparato dal suo hobby?Ho riscoperto qualità che non credevo di avere. Posso dare qualcosa attraverso, in questocaso, la pittura; posso esprimere le mie emozioni attraverso essa.Le è mai successo di non raggiungere gli obiettivi sperati?Moltissime volte, perché mi sono posta degli obiettivi probabilmente per me troppo lontani.Ogni persona ha i propri limiti e ovviamente è impossibile che tutti i giorni ti possa venirequalcosa di bello. Non per questo bisogna abbattersi, perché solo l’impegno e la buonavolontà portano ad un buon risultato.Quali sono i suoi luoghi di ritrovo abituali?Dunque, io faccio parte di due circoli artistici a San Felice ed entrambi hanno una sedemessa a disposizione dall’Amministrazione Comunale.Dopo il terremoto i luoghi di ritrovo sono cambiati?Fortunatamente no. La nostra attuale sede non ha subito danni gravi. Certo, abbiamodovuto ripristinare e rimettere tutto a posto, ma siamo stati fortunati da questo punto divista.Dopo il terremoto, è cambiato il suo modo di fare pittura?Continuo a frequentare regolarmente i corsi, però qualcosa è cambiato sicuramente. Nonriesco ad esprimere come facevo prima le mie emozioni, qualcosa si è bloccato.33
  34. 34. Ci dica qualche pregio del suo hobby.Penso che la pittura permetta alle persone di conoscere meglio se stesse e la consiglio achiunque. In generale ritengo che qualsiasi hobby, di natura artistica o meno, insegniqualcosa a noi stessi.Alessia BedonniLa pittrice Sara Benatti34
  35. 35. Una vita in formaPaola Zini, 54 anni, residente a Medolla, libera professionistaQuanto tempo libero le lascia il suo lavoro?Mi lascia abbastanza tempo libero, perché mi organizzo in base alle mie esigenze. Se nonne ho a sufficienza, me lo prendo.Pratica uno sport?Sì, pratico sci, canoa, kayak, e ogni tanto vado anche in palestra.Con quale frequenza?Sci durante tutto il periodo invernale, kayak un pochino nel periodo estivo. La palestra inmedia una volta a settimana.Lo fa per scelta o per necessità?La palestra per necessità, mentre gli altri sport li faccio per passione.È mai successo che la sua attività sportiva le provocasse inconvenienti?Sì, nello sci, a seguito di una brutta caduta: ho dovuto superare la paura di ricadere eaffrontare il rischio del pericolo, cosa che è molto importante in questo sport. Sempre lo scimi ha causato alcuni problemi fisici.Le è capitato di non raggiungere gli obiettivi sperati?Sì. Infatti seguire un sport vuol dire avere denaro e tempo, e qualche volta si rischia dientrare in conflitto con uno di questi. A volte non si hanno soldi, altre invece non si ha iltempo. Per esempio, a causa del lavoro non si riesce a praticare uno sport come sivorrebbe oppure la sede da raggiungere è troppo lontana da dove si abita.Oltre allo sport, come impiega il resto del suo tempo libero?Non ho degli hobby in particolare, ma mi interesso di arte, di fotografia, di cucina, di buonvino e di viaggi. Inoltre per me è molto importante curare le mie amicizie. Un mio “hobby” èanche stirare le camicie!Quali sono i suoi luoghi di ritrovo con gli amici?Ci troviamo a cena insieme il fine settimana. Oppure al circolo nautico dove pratico kayak,si organizzano itinerari naturalistici: visitiamo il Delta del Po, il Mincio, torrenti…Cosa fa il sabato sera?Il sabato sera è fissa l’uscita a cena, cosa a cui non rinuncio, altrimenti partecipo comespettatrice a dei concerti jazz.Dopo il terremoto i suoi luoghi di ritrovo sono cambiati?I miei luoghi di ritrovo non sono stati colpiti dal terremoto e neanche quelli dove praticoattività fisica, poiché si trovano altrove.Dopo il terremoto sono cambiate alcune sue abitudini?35
  36. 36. Si. Se prima mi piaceva andare a fare un giro in piazza o andare a trovare delle amiche inbicicletta, in campagna o dintorni, adesso non lo faccio più, se non per commissioniurgenti. Siccome il terremoto ha provocato parecchi danni, non mi sento in condizione dipoter rivedere Mirandola e riprovare quelle forti emozioni.Asia Azzurra Prandi36
  37. 37. La bicicletta: “Una Ferrari a due ruote”Ezio Diazzi, 52 anni, residente a Mirandola, insegnante di educazione musicaleQuanto tempo libero le lascia il suo lavoro?Abbastanza, anche diverse ore al giorno, che cerco di sfruttare al meglio.Pratica uno sport?Sì, pratico il ciclismo. Esco 4 volte alla settimana, faccio 4 allenamenti da 80-90 km ognivolta, vale a dire circa 15.000 km all’anno.Lo fa per scelta o per necessità?Inizialmente per bisogno, perché pesavo più di 110 chili e avevo dei problemi di salute. Unamico mi ha detto: “Prova e vedrai che ti aiuta”. In effetti il ciclismo mi ha aiutatotantissimo. Con il tempo si è trasformato in una vera e propria passione. Ora per me èimportantissimo, perché se non lo faccio non mi sento me stesso.È mai successo che il suo hobby le provocasse inconvenienti?Un po’ di problemi li causa, principalmente perché toglie un po’ di tempo alla famiglia.Infatti mia moglie ogni tanto si arrabbia un po’ perché, invece di stare con lei, vado a girarein bicicletta. E’ normale, e bisogna cercare di rimediare in qualche modo!Qual è la cosa più importante che ha imparato dal suo hobby?Il ciclismo mi ha dato molto, per esempio mi ha fatto capire che la cosa più importante è lasalute. Mi ha permesso di diventare più magro e tonico. Praticandolo sono anche riuscito asmettere di fumare; a distanza di 15 anni, grazie ai miei allenamenti, riesco a controllare ildesiderio di riprendere l’uso della sigaretta. La bicicletta è comunque per me soprattuttouna sorta di tranquillante, perché dopo un giro torno a casa più rilassato e sto moltomeglio.Non le è mai capitato di provare insoddisfazione?Inizialmente, quando ero grasso e andavo in bicicletta, facevo molta fatica, però non misono mai lasciato scoraggiare. Giorno dopo giorno ho sempre tentato, ritentato e riprovatoe, se posso dirlo, dopo un inizio difficile in cui non riuscivo neanche a stare dietro allepersone anziane, sono riuscito a migliorare e addirittura a vincere delle gare.Oltre allo sport, come impiega il resto del suo tempo libero?Ho la fortuna di essere un insegnante di educazione musicale, perciò il tempo che mirimane a disposizione lo impiego per fare delle basi musicali e per preparare nuovi braniper i miei allievi.Quali sono i suoi luoghi di ritrovo con gli amici/colleghi?Ci troviamo tutti ad un certo orario nella frazione di Cividale e facciamo dei giri insiemenelle valli mirandolesi. Diversamente io alla sera non esco quasi mai e vado sempre a lettopresto.Cosa fa di sabato sera?37
  38. 38. Generalmente sto insieme a mia moglie. Noi siamo amanti del cinema e andiamo spessoa vedere film.Dopo il terremoto i suoi luoghi di ritrovo sono cambiati?No, non sono cambiati.E i luoghi dove pratica attività sportiva?Il paesaggio sì, perché prima, andando verso San Martino e le valli, vedevo case cheerano belle, e ora sono abbandonate e distrutte. Sinceramente mettono molta tristezza.Dopo il terremoto è mutata la sua percezione del tempo libero?No, anzi…. forse adesso lo apprezzo ancora di più.Giada LavezzoEzio Diazzi e la sua bicicletta38
  39. 39. Barbara, mano d’artistaBarbara Cavalieri, 44 anni, residente a Mirandola, commessaQuanto tempo libero le lascia il suo lavoro?Non tanto. Di solito arrivo a casa tardi.Pratica uno sport?Uno sport vero e proprio no, ma vado a fare passeggiate tutte le sere.Cosa fa di solito il suo sabato sera?Qualche volta esco con i miei amici e invece altre volte, soprattutto quando sonoparticolarmente stanca, rimango a casa.Quali sono i suoi luoghi di ritrovo con gli amici?Principalmente la casa! Casa mia o dei miei amici.Dopo il terremoto i suoi luoghi di ritrovo sono cambiati?No, sono rimasti fortunatamente sempre gli stessi.Le passeggiate continua a farle negli stessi luoghi?Si, anche se è cambiato un po’ il panorama intorno.Quindi il terremoto non ha modificato le sue abitudini…No no no, io continuo a fare tutto come facevo prima.Beh, magari diciamo anche qual è il suo hobby preferito?Il mio hobby è quello di fare dei lavoretti di décupage per beneficenza, per aiutare glianimali abbandonati.Dopo il terremoto prova lo stesso piacere quando si dedica al décupage?Si, è uguale.Se vuole aggiungere qualcosa?Se avete tipo cose vecchie che non sapete dove mettere, datemele pure!Oltre al décupage, qualche altra attività?Se lo devo proprio dire: stiro, pulisco, accudisco il gatto. Ah, poi faccio anchegiardinaggio, se la stagione lo permette.Zhao QianQian39
  40. 40. Barbara Cavalieri e i suoi décupage40
  41. 41. Fitness...che passione!Paola Lodi, 42 anni, personal trainer a MirandolaChe attività offre?La mia professione offre attività come sala pesi, corsi a corpo libero come attività aerobica,Step, Walking, Zumba, Pump, Pilates, Fitboxe, Aquagym, Aquasoft, Aquazumba. Inoltreoffre corsi di piscina per bambini e attività di dimagrimento, mantenimento, tonificazione,potenziamento e riabilitazione.Da quanto tempo lavora in questo campo?Da oltre 22 anni.Qual è il target medio della sua clientela?Quasi tutte le età, si va da bambini e studenti alle persone che sono vincolate dai turni dellavoro, ma ci sono anche degli anziani in pensione.Quali sono le aspettative della clientela sulla attività che offre?Ottenere obiettivi prospettati dalle discipline che praticano, divertirsi, ma principalmentestare in compagnia.Dopo il terremoto, il numero di iscritti è variato?Non tantissimo, è cambiato il modo di vivere la palestra, perché adesso la gente viene quaper stare bene, e distrarsi dai suoi problemi.Vi siete dovuti spostare?Sì, al di fuori della palestra sotto le tende per tutta lestate. Abbiamo fatto attività all’aperto.Sono cambiati i costi per clientela?No, abbiamo però aumentato la tipologia degli abbonamenti.Latteggiamento dei clienti è cambiato o meno? Secondo lei sono più o menomotivati? E perché?Sì, è cambiato e sono più motivati, perché il terremoto ha cambiato tanto il nostro modo dipensare.Umberto Lodi41
  42. 42. Spazio Fitness Mirandola, sala pesi42
  43. 43. La scuola: un impegnoLuca Merone, 18 anni, studente Liceo Classico “G.Pico” MirandolaQuanto tempo libero ti lascia la scuola?Molto poco perché studio dalle 16 alle 19 del pomeriggio praticamente tutti i giorni dellasettimana e quando non studio di solito rimango a casa.Con la scuola superiore il tuo tempo libero è diminuito?Si, rispetto alle scuole medie diminuito molto.Pratichi uno sport? Se si,quale?Si, faccio nuoto.Con quale frequenza?Lo pratico tre volte alla settimana.Lo pratichi per scelta personale o no?Lo pratico per scelta personale e perché penso sia fondamentale alla mia età tenersi informa.E’ mai successo che il tuo hobby ti causasse inconvenienti?No, mai.Qual è la cosa più importante che hai imparato dal tuo hobby?Secondo me la cosa più importante è mettercela tutta quando si partecipa ad una gara ese si presenta l’opportunità per vincerla allora bisogna coglierla al volo.Ti è mai successo di non raggiungere gli obbiettivi sperati?Sì, a volte è capitato perché non sono stato pienamente convinto di quello che facevo. Eroinsicuro di me stesso.Oltre allo sport come impieghi il resto del tuo tempo libero?Di solito gioco alla playstation o chatto su Facebook oppure mi alleno a suonare la chitarraelettrica.Quali sono i tuoi luoghi di ritrovo con gli amici?I luoghi principali sono il Mc Donald’s e il bar Barakka.Come impieghi il tuo sabato sera?Non vado mai in discoteca, ma di solito esco con gli amici, facciamo un giro per Mirandolaoppure andiamo a mangiare una pizza o al Mc Donald’s.Dopo il terremoto i tuoi luoghi di ritrovo sono cambiati?No, non particolarmente, ogni tanto al sabato sera andavo al Barcollo.Dopo il terremoto il luogo dove pratichi attività sportiva è cambiato?Inizialmente la piscina a Mirandola era inagibile, quindi per poter continuare l’allenamentodi solito andavo a Medolla, poi in gennaio hanno riaperto la piscina a Mirandola e quindi43
  44. 44. ho ripreso la mia attività lì.Dopo il terremoto è cambiato il piacere che provi nel tuo tempo libero?Si, adesso mi diverto molto più che prima e ho voglia di reagire al terremoto con un sorrisoe divertendomi piuttosto di vivere nel terrore che possa ricapitare.Riccardo Platone44
  45. 45. Piccoli piaceri della vitaGino Pasquali, 68 anni, residente a Sermide (MN), pensionatoPensa di avere abbastanza tempo libero per sé?Sì, fin troppo.Pratica uno sport?Ora no, ma tempo fa mi divertivo a fare chilometri su chilometri con la mia bicicletta dacorsa sull’argine ed ho partecipato a parecchi raduni.Come impiega il suo tempo libero?Un paio d’ore ogni giorno le dedico al giardinaggio, aiuto mia moglie con le faccende dicasa e faccio qualche piccolo lavoretto come ex muratore. Fino a qualche anno fa donavoil sangue, l’ AVIS mi ha premiato con la medaglia d’oro, ho fatto 70 donazioni in tutto. Ognitanto poi mi ritrovo con i miei amici al bar in piazza.Cosa fa il sabato sera?A casa con la famiglia a guardare lo sport in tv.Sono cambiate le sue abitudini nel tempo libero a seguito del terremoto?No, perché Sermide nel complesso non ne ha risentito particolarmente. Continuo a fare lamia vita di sempre.Gabriele Pasquali45
  46. 46. Il nonno di Gabriele46
  47. 47. Una ballerina classicaAnna Ascari, ballerina esordienteCome ti chiami?Mi chiamo Anna Ascari.Quanto tempo libero ti lascia la scuola?La scuola mi lascia veramente poco tempo, ma parte dello studio è piacevole.Pratichi uno sport? Se sì, quale?Pratico danza classica e modern-jazz.Con quale frequenza?Lo pratico tre volte a settimana.Qual’è il tuo luogo di ritrovo?Prima del terremoto, la sede della scuola “ Khorovodarte ”, adesso la palestra“Pantheon Joy“.Lo pratichi per scelta personale o no?I miei genitori mi hanno iscritta a propedeutica, quando avevo cinque anni e poi hocontinuato per mia volontà.E’ mai successo che il tuo hobby ti causasse degli inconvenienti?A volte mi sono venute delle infiammazioni e degli strappi muscolari che mi hannocostretta a fermarmi per un po di tempo.Poi, vedendo le compagne nella stessa situazione, mi sono ripresa stringendo i denti.Qual’è la cosa più importante che hai imparato dal tuo hobby?Ho imparato a dare il massimo e ad essere determinata, ispirandomi a chi ha faticato tantoed è riuscito a raggiungere i suoi obbiettivi.Ti è mai successo di non raggiungere gli obiettivi sperati?47
  48. 48. Certo, ad esempio non sono ancora in grado di fare la spaccata o la piroetta doppia, ma èimportante cercare di ampliare i propri limiti.Dopo il terremoto, il tuo interesse per la danza è diminuito o aumentato?E’ aumentato perché ora che mi trovo in una situazione complessa, ho più voglia di sfidareme stessa e migliorare, lottando contro le difficoltà.Randeep KaurAnna Ascari in battement48
  49. 49. Un programmatore di C++Francesco alle prese con un progetto C++Come ti chiami?Francesco Manicardi e ho 13 anni.Cosa fai nel tuo tempo libero?Solitamente esco con i miei amici per ascoltare Salmo, per utilizzare pc o fare soft-air.Pratichi sport?No, non mi interessa molto.Hai hobby particolari?Si, moddare e fare graffiti.Quanto tempo al giorno pratichi il tuo hobby?Circa 2 o 3 ore al giorno.Fai qualcos’altro nel tuo tempo libero?No.Cosa fai il sabato sera?Solitamente io e alcuni miei amici ci troviamo a casa di qualcuno per mangiare la pizza.49
  50. 50. Quanto tempo libero ti lascia la scuola?Dalle 13.30 alle 22.Descrivi uno dei tuo hobby.Ho iniziato a 12 anni il giorno del mio compleanno e ora ho scelto di fare una scuola chemi permetta di coltivare questa mia passione.Passi molto tempo libero su internet?Spesso rimango su server di Minecraft o su un sito nel quale condivido la mia passioneassieme ad altre persone.Hai detto che hai scelto una scuola dove si usano molto i pc, avete il collegamento ainternet?No, ma prima del terremoto c’era.Prima del terremoto trascorrevi diversamente il tuo tempo libero?Si, conoscevo meno gente e ho conosciuto Minecraft in quel periodo.I tuoi luoghi di ritrovo sono cambiati dopo il terremoto?No, anche se ora ci spostiamo molto di più.Un’ ultima domanda: sei riuscito a raggiungere i tuoi obbiettivi nel programmare?Si, sono anche abbastanza soddisfatto.Andrea GrecoFrancesco disegna un graffito50
  51. 51. La forza del coloreRoberta Bruschi, 47 anni, residente a Mirandola, impiegataPensa di avere abbastanza tempo libero per sé?No, non molto.. soprattutto in quest’ultimo periodo, in cui il lavoro è la mia prioritàCome impiega il suo tempo libero?Una delle mie attività preferite è sicuramente la pittura e per questo, appena ne ho lapossibilità, mi svago disegnando e dipingendo.Ha mai fatto delle mostre?Sì, più che per soddisfazione personale che per interesse economico. Volevo che la gentemi capisse attraverso i miei dipinti.Le è mai successo di non raggiungere gli obiettivi sperati ?Si. Quando il quadro che ho appena realizzato non risulta come me lo ero immaginato ècome se deludessi me stessa. Poi però non mi butto giù di morale e cerco di continuare acoltivare la mia passione, dando il meglio di me.Dopo il terremoto sono cambiate le sue abitudini, quando pratica la pittura?No, dipingo in una stanza dedicata alla mia passione, nella mia casa, e questa,fortunatamente, non ha subito danni.Cosa le piace raffigurare?Principalmente scene di vita quotidiana ambientate in spazi urbani o in ambientinaturalisticiPerché ha deciso di dipingere?Dipingere aiuta a sfogarmi e ho capito, andando avanti nel tempo, che attraverso il coloreriuscivo ad esprimere le mie emozioni.Martina Galati51
  52. 52. Due band e una passione.Elia Bernardi, 17 anni, residente a Finale, musicista e cantante.Quanto tempo libero ti lascia la scuola che frequenti?Facendo una scuola abbastanza semplice direi di avere tanto tempo libero. Certo,essendo in quarta quest’anno, la mia priorità è lo studio, però alcuni momenti per meriesco a ritagliarli.Cosa fai durante il tempo libero?Suono la chitarra e canto, con due gruppi differenti: in uno faccio rock alternativo e conl’altro metalcore: uso la tecnica del Growl, che ho imparato dopo un anno di esercitazioni.Qual è il tuo ritrovo con i gruppi? Quante volte a settimana vi incontrate?Abbiamo le prove due volte a settimana, direi che è l’ideale per tenersi in allenamento.Con un gruppo ci ritroviamo a casa dell’altro chitarrista in una stanza creataesclusivamente per le prove, con l’altro gruppo, invece, a San Matteo della Decima, in unasala a pagamento.Dopo il terremoto, i vostri luoghi di ritrovo sono cambiati?Sì, è stato difficile ritrovarsi, abbiamo dovuto fare alcuni cambiamenti per quanto riguardal’organizzazione.Da dove nasce questa tua passione per la musica?Il desiderio di fare questa attività è partita da mio padre, che suonava la chitarra fin dagiovane. Ma non puoi suonare uno strumento in casa da solo per tutta la vita, così hodeciso di iniziare a condividere la mia passione con un gruppo, e sto continuando tuttora.Ti sei mai esibito davanti ad un pubblico?Sì, faccio piccoli concerti, niente di esagerato: io e i miei gruppi componiamo canzoni, edè bello perché, se la gente le apprezza, ti senti migliore anche tu. Ma a volte capita ancheche durante un’esibizione il pubblico rimane a braccia conserte a fissarti; capisci che siaspettano di più, non sai più cosa fare e ti perdi. E’ un rischio che bisogna correre. Devicontinuare a fare quello che ami e sperare di emozionare anche gli altri.52
  53. 53. Oltre a questo, fai altro nel tuo tempo libero?Mi dedico anche alla fotografia, spesso faccio foto durante i concerti, in modo da metterele due cose sullo stesso piano.Pensi che la tua passione ti porterà ad avere un futuro nel campo musicale?No, perché la musica lo vedo come un hobby e non come una professione; è difficiletrovare un locale che ti paga per quello che fai, soprattutto in questo periodo. E’ difficileanche colpire le persone, perché ognuno ha i propri gusti musicali e non tutti apprezzanola musica che componi.Cosa vuoi dire ai giovani che, come te, praticano il loro sogno sperando che siavveri?Vorrei solo dire che se hanno intenzione di inseguire il proprio sogno, devono mettercitutto il loro impegno per raggiungerlo, sennò è inutile anche provarci. Se ami suonare,come nel mio caso, devi farlo ad ogni costo, fregandotene anche dei pregiudizi dellagente, e continuare fino a che non raggiungi lobiettivo.Jessica PrandiniElia in un autoscatto53

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