Modello Filiera Editoriale

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Presentazione di una prima bozza di Modello della Filiera Editoriale delle Notizie/Informazioni basata sul Modello della Pila Protocollare ISO/OSI. …

Presentazione di una prima bozza di Modello della Filiera Editoriale delle Notizie/Informazioni basata sul Modello della Pila Protocollare ISO/OSI.
Sono mostrate le applicazioni del Modello alle Notizie su Carta e su Web.

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  • 1. Filiera Editoriale [Cartaceo e Web] Appunti per un Modello 22 Novembre 2009
  • 2.
    • La Pila Protocollare ISO/OSI
      • Il Modello protocollare ISO/OSI
      • Il Modello protocollare ISO/OSI e Internet
    • Utilizzo della Pila Protocollare ISO/OSI per Modellare la Filiera Editoriale e la connessione tra Sorgente dell’Informazione e Fruitore/Utente della stessa
      • Filiera Editoriale Cartaceo
      • Modello Filiera Editoriale Cartaceo
      • Modello Filiera Editoriale Web
      • Modello Filiera Editoriale Cartaceo e Web [Confronti]
      • Modello Filiera Editoriale Cartaceo e Web [Osservazioni]
  • 3. La Pila Protocollare ISO/OSI
  • 4. Il Modello protocollare ISO/OSI [1] Nelle telecomunicazioni, due o più macchine [computer, telefono, stampante, etc...] possono comunicare tra loro rispettando norme che sono detti protocolli di rete . L'aderenza ai protocolli garantisce che due software in esecuzione su macchine diverse possano comunicare correttamente anche se sono stati realizzati indipendentemente. Quando due macchine iniziano a comunicare si possono scambiare dei messaggi di controllo prima di spedire i dati reali con delle procedure dette di handshaking che preparano le due macchine alla comunicazione. Tali procedure sono alla base, ad esempio, del TCP, il protocollo su cui poggia la grande maggioranze delle comunicazioni che ogni giorno facciamo su e con Internet. Ma non tutte le comunicazioni lo prevedono.
  • 5. Il Modello protocollare ISO/OSI [2] Ciascun protocollo regola nornalmente solo una parte degli aspetti di una comunicazione ed è questa la ragione per cui una generica comunicazione tra due generiche macchine viene descritta con un insieme di protocolli che l'ISO [International Organization for Standardization] ha previsto in un modello a Pila: la Pila Protocollare ISO/OSI [Open System Interconnection] formata da sette livelli. Un esempio reale di una organizzazione a livelli protocollari, classico nelle trattazioni inerenti le reti di calcolatori, è quello del percorso di una valigia in un viaggio aereo partendo dalla casa di origine all'hotel di destinazione .
  • 6. Il Modello protocollare ISO/OSI [3] Il primo livello è quello della preparazione della valigia; come questo debba essere fatto è definito dal protocollo del primo livello. Il secondo livello è quello dell'addetto alle valigie all'aeroporto di partenza, il turista consegna la valigia [passaggio dal primo al secondo livello] e l'addetto gli attacca le informazioni del volo e della destinazione. Qui notiamo l' aspetto fondamentale dell'organizzazione a livelli protocollari : per l'addetto non è necessario conoscere come i vestiti sono stati riposti nella valigia, altresì non è necessario per il viaggiatore conoscere le operazioni eseguite dall’addetto; il viaggiatore otterrà ciò che vuole [avere i vestiti all'hotel d'arrivo], senza che ciò influisca affatto su come gli altri protocolli debbano lavorare, a patto che lo facciano correttamente .
  • 7.
    • Il Modello protocollare ISO/OSI [4]
    • La struttura serve ad adempiere ad alcuni compiti tra i quali:
      • controllo dell'errore;
      • controllo del flusso;
      • frammentazione e riassemblaggio;
      • instaurazione della connessione.
    • Il livello più basso [1] è detto  livello fisico e si occupa di gestire la trasmissione dei segnali attraverso il mezzo di trasporto [cavo, fibra ottica, infrarossi, ecc...].
    • Il livello più elevato [7] è chiamato  livello applicativo ed è quello che permette all'utente di creare il messaggio da comunicare.
  • 8. Tale architettura presenta indubbiamente dei vantaggi concettuali e strutturali ma c'è da dire che sono anche previste delle duplicazioni di funzioni tra i vari livelli. I vari livelli sono organizzati in pile di protocolli che sono un modo flessibile per combinare componenti per realizzare un servizio . In una rete a pacchetto ciascun livello della pila aggiunge ai pacchetti una intestazione, attraverso una operazione detta imbustamento . Il Modello protocollare ISO/OSI [5]
  • 9. Il Modello protocollare ISO/OSI [6] [1] Livello Fisico Trasmette un flusso di dati non strutturati attraverso un collegamento fisico , occupandosi della forma e del voltaggio del segnale. Ha a che fare con le procedure meccaniche e elettroniche necessarie a stabilire, mantenere e disattivare un collegamento fisico. [2] Livello DataLink Permette il trasferimento affidabile di dati attraverso il livello fisico . Invia frame di dati con la necessaria sincronizzazione ed effettua un controllo degli errori e delle perdite di segnale. Tutto ciò consente di far apparire, al livello superiore, il mezzo fisico come una linea di trasmissione esente da errori di trasmissione.
  • 10. Il Modello protocollare ISO/OSI [7] [3] Livello di Rete ( Network layer ) Rende i livelli superiori indipendenti dai meccanismi e dalle tecnologie di trasmissione usate per la connessione . Si occupa di stabilire, mantenere e terminare una connessione, garantendo il corretto e ottimale funzionamento della sottorete di comunicazione. [4] Livello di Trasporto Permette un trasferimento di dati trasparente e affidabile (implementando anche un controllo degli errori e delle perdite) tra due host. È il primo livello realmente end-to-end, cioè da host sorgente a destinatario. [5] Livello di Sessione Controlla la comunicazione tra applicazioni. Stabilisce, mantiene e termina connessioni (sessioni) tra applicazioni cooperanti.
  • 11. Il Modello protocollare ISO/OSI [8] [6] Livello di Presentazione Trasforma i dati forniti dalle applicazioni in un formato standardizzato e offrire servizi di comunicazione comuni, come la crittografia, la compressione del testo e la riformattazione. [7] Livello di Applicazione Interfaccia utente e macchina .
  • 12. Il Modello protocollare ISO/OSI [9] Un programma applicativo interagisce con uno dei protocolli di livello trasporto per ricevere dati o inviarli passandoli nella forma richiesta. Tra i servizi più comuni offerti dal livello applicazioni ci sono le conversioni semantiche tra processi applicativi associati. Fonte Wikipedia
  • 13. Il Modello protocollare ISO/OSI e Internet Il Modello Protocollare ISO/OSI prevede per Internet una semplificazione . Alcuni dei livelli previsti sono contenuti in un singolo strato. Il Modello per Internet [ protocollo TCP/IP ] viene presentato in figura. Fonte Wikipedia
  • 14. Utilizzo della Pila Protocollare ISO/OSI per Modellare la Filiera Editoriale e la connessione tra Sorgente dell’Informazione e Fruitore/Utente della stessa
  • 15. Filiera Editoriale Cartaceo [1] http://pedroelrey.tumblr.com/post/169734128/filiera-editoriale-work-in-progress Curato da: http://friendfeed.com/pedroelrey , http://friendfeed.com/marcobrambilla , http://friendfeed.com/nda
  • 16. Filiera Editoriale Cartaceo [2] [3] Rete [2] DataLink [1] Fisico [5] Sessione [4] Trasporto [6] Presentazione [7] Applicazione
  • 17. Modello Filiera Editoriale Cartaceo 1 Fisico gomma su asfalto gomma su asfalto Fisico 1 2 DataLink Corriere verso Edicolante o verso il Macero Corriere verso Edicolante o verso il Macero DataLink 2 3 Rete Edicolante riceve il Corriere Corriere in Edicola o al Macero Rete 3 4 Trasporto Edicolante prende in consegna i Quotidiani [o li restituisce per il Macero] Edicolante che riceve o rende i Quotidiani Trasporto 4 5 Sessione Utente che prende il Quotidiano dopo il pagamento Edicolante che consegna il Quotidiano all'Utente Sessione 5 6 Presentazione Impaginazione del Giornale [fruita dall'Utente] Impaginazione del Giornale [decisa dalla Testata] Presentazione 6 7 Applicazione Lettura della Notizia da parte dell'Utente Giornalista/Testata che crea la Notizia Applicazione 7 Livello Cartaceo Cartaceo Livello
  • 18. Modello Filiera Editoriale Web 1 Fisico [cavo, etere] [abbonamento] [cavo, etere] [abbonamento] Fisico 1 2 DataLink MAC MAC DataLink 2 3 Rete IP IP Rete 3 4 Trasporto TCP/UDP TCP/UDP Trasporto 4 5 Sessione     Sessione 5 6 Presentazione Impaginazione del Giornale [fruita dall'Utente] Impaginazione del Giornale [decisa dalla Testata] Presentazione 6 7 Applicazione [Pagina Web] Commento delle Notizia [Pagina Web] Creazione della Notizia Applicazione 7 Livello Web Web Livello
  • 19. Modello Filiera Editoriale Cartaceo e Web [Confronti su come si Comunica tra Strati]   Nel Modello di Filiera Web sono evidenziate le differenze rispetto al Modello di Filiera Cartaceo   Fisico 1   DataLink 2   Rete 3   Trasporto 4   Sessione 5   Presentazione 6   Applicazione 7 Cartaceo Livello               Web
  • 20.
    • Modello Filiera Editoriale Cartaceo e Web
    • [Osservazioni] [1]
    • (1) Comunicazione tra Strati Protocollari
    • E’ evidente che nella Filiera del Cartaceo la comunicazione avviene soltanto ai Livelli più bassi [Fisico, DataLink, Rete e Trasporto]; nei Livelli più alti questa non esiste [o si realizza a fatica]
    • (2) Imbustamenti
    • Uno degli imbustamenti è rappresentato dalle inserzioni pubblicitarie . Però:
      • Nel Cartaceo le inserzioni non si possono eliminare [per via della mancata connessione tra i livelli di Presentazione]
      • Nel Web le inserzioni si possono eliminare [per via della connessione esistente tra i Livelli di Presentazione e Applicazione] [dal punto di vista informatico sono i filtri nei browser].
  • 21.
    • Modello Filiera Editoriale Cartaceo e Web
    • [Osservazioni] [2]
    • (3) Abbonamento
    • Nel caso del Web deve essere eseguito un abbonamento al fornitore ai Livelli 1, 2 e 3 [ISP – Internet Service Provider]. Osservazioni:
      • L’Abbonamento ai livelli fisici non è richiesto per il Cartaceo
      • L’Abbonamento ai Livelli fisici del Web permette di usufruire di tutti i servizi disponibili gratuitamente sul Web
    • (4) Acknoledge
    • Oltre all’imbustamento nelle inserzioni Pubblicitarie, si consideri lo scambio di acknoledge :
      • Nel Cartaceo l’acknoledge è costituito dall'atto del pagamento della copia che avviene tra l'edicolante e il Fruitore al Livello di Sessione.
      • Nel Web l’acknoledge è gratuito [non considerando l’abbonamento ai Livelli Fisici]
  • 22.
    • Modello Filiera Editoriale Cartaceo e Web
    • [Osservazioni] [3]
    • (5) Riordino dei Pacchetti
    • Intendendo ciascun pacchetto una notizia [contenuta in un contenitore contenente informazione] più il mezzo permette la segmentazione e la ricostruzione, più il protocollo diventa snello . Si può dire che:
      • Nel Cartaceo questo riordino è praticamente impossibile
      • Nel Web il riordino si ha . Oltre che da quanto previsto dal TCP/IP, il riordino è permesso dall’opera di filtraggio [reader, bookmarking etc…]
    • (6) Controllo dell’Errore
    • E’ impossibile farlo [almeno in tempo reale] con il Cartaceo .
    • Nel Web è fatto in tempo reale sia sulla codifica dei dati [Notizia] su mezzo trasmissivo [connessione tra gli strati fisici] sia sulla Notizia stessa [connessione tra gli strati alti].
  • 23.
    • Modello Filiera Editoriale Cartaceo e Web
    • [Osservazioni] [4]
    • (7) Free Press
    • La Free Press elimina l’acknoledge a pagamento del Cartaceo ma non elimina l’ostacolo della mancata connessione ai Livelli alti
  • 24. http:// mdplab.blogspot.com [email_address] Contatti