Progetto vb m 2009 10
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Area di progetto realizzata dalla VB mercurio

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Progetto vb m 2009 10 Progetto vb m 2009 10 Presentation Transcript

  • Progetto “Ricerca attiva del lavoro”
    • L’abc dei contratti
    • Mettersi in proprio: diventare imprenditore
    • Il futuro delle pensioni
    • Le opportunità di lavoro in Italia e in Europa
    • La donna nel mondo del lavoro
  • L’ abc dei contratti, con esempi e novità I TIPI DI RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO
  • I principali argomenti sono:
    • LAVORO SUBORDINATO
    • MANSIONI
    • DIRITTI ED OBBLIGHI
    • RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
    • TFR
    • PERIODO DI PROVA
    • LAVORO AUTONOMO
  • Lavoro subordinato Il rapporto di lavoro subordinato si instaura fra un datore di lavoro che dirige e utilizza il lavoro altrui nello svolgimento della propria attività produttiva, e un soggetto qualificato come lavoratore dipendente, che in cambio si impegna a mettere la propria energia psico-fisica alle “dipendenze e sotto la direzione” del datore di lavoro.
  • Caratteristica fondamentale di questo rapporto è appunto la subordinazione (tecnica o gerarchica) e il contratto di lavoro subordinato è contratto di scambio poiché a fronte della prestazione del dipendente il datore di lavoro si obbliga a corrispondere una retribuzione. Lavoro subordinato
  • Le condizioni contrattuali, sono fissate nella lettera di assunzione con cui si stipula il contratto di lavoro, mediante rinvio diretto o indiretto alle condizioni previste dal contratto collettivo di riferimento per quel tipo di mansione e con l’inquadramento fissato all’atto di assunzione. Bisogna ricordare che i contratti collettivi fissano minimi di trattamento inderogabili sotto i quali non si può scendere. Lavoro subordinato
  • Mansioni Il datore di lavoro può modificare le mansioni del lavoratore sia in senso verticale, innalzando e migliorando il livello di inquadramento del dipendente all’interno della scala gerarchica, sia in orizzontale , modificando le mansioni da ultimo assegnate purché il lavoratore possa utilizzare il patrimonio di professionalità e competenze in precedenza acquisito.
  • È importante segnalare che il datore di lavoro può adibire temporaneamente il lavoratore anche allo svolgimento di mansioni di livello superiore rispetto a quelle normalmente assegnate. Mansioni
  • Diritti e obblighi Il lavoratore è tenuto a osservare una serie di obblighi per il normale funzionamento del rapporto di lavoro. Tra questi: L’obbligo di diligenza che impone al lavoratore di osservare la diligenza richiesta in relazione all’incarico affidato. L’obbligo di obbedienza, il dipendente è tenuto all’osservanza delle direttive tecniche impartite dal datore di lavoro.
  • L’obbligo di fedeltà, il dipendente non deve divulgare all’esterno notizie e informazioni relative all’organizzazione produttiva e all’impresa stessa. La legge inoltre conferisce al datore i seguenti poteri: Il potere direttivo, cioè il potere di decidere l’attività da affidare al lavoratore. Diritti e obblighi
  • Il potere di vigilanza e di controllo, ossia la facoltà di verificare che il lavoratore si attenga effettivamente alle istruzioni date. Il potere disciplinare, cioè il potere di punire con sanzioni disciplinari il lavoratore che non rispetti gli obblighi cui è tenuto. Diritti e obblighi
  • Risoluzione del rapporto di lavoro Un rapporto di lavoro può cessare secondo differenti modalità. Un lavoratore che voglia dare le dimissioni deve osservare alcune norme, infatti deve essere interrotto dando il preavviso con una comunicazione da inviare al datore di lavoro nel rispetto dei termini normalmente fissati dai contratti collettivi. In caso contrario il lavoratore è tenuto a pagare l’indennità sostitutiva del preavviso, pari all’ammontare delle retribuzioni per i mesi non lavorati.
  • Si parla invece di licenziamento quando è il datore di lavoro a decidere di risolvere il rapporto: in questo caso è prevista una disciplina a tutela dei lavoratori. Il datore di lavoro può decidere il licenziamento solo in presenza di valide ragioni: giusta causa e giustificato motivo soggettivo o oggettivo. Giusta causa: è un evento così grave che non consente la prosecuzione del rapporto. In questo caso il preavviso non è dovuto ma è necessaria l’osservanza di requisiti tipici di tale di risoluzione. Risoluzione del rapporto di lavoro
  • Giustificato motivo soggettivo: si realizza quando il lavoratore incorre in un inadempimento degli obblighi contrattuali e a differenza della giusta causa consente la prosecuzione del rapporto anche nel periodo di preavviso. Risoluzione del rapporto di lavoro
  • Giustificato motivo oggettivo: è un motivo attinente all’attività produttiva o all’organizzazione del lavoro o al regolare funzionamento dell’impresa. (Per esempio chiusura dell’attività). Il datore di lavoro deve dare il preavviso altrimenti è tenuto al pagamento di un’indennità sostitutiva. Egli deve provare la reale esistenza dei motivi di recesso, qualora si tratti di licenziamento illegittimo, il datore di lavoro sarà soggetto alle conseguenze previste, dalla legge differenti a seconda della dimensione aziendale. Risoluzione del rapporto di lavoro
  • Le conseguenze del licenziamento illegittimo poste a carico del datore di lavoro che occupi sino a 15 dipendenti sono di tipo economico però il licenziamento pur illegittimo rimarrà efficace. Le conseguenze più incisive sono previste per il datore con più di 15 dipendenti in tal caso il lavoratore illegittimamente licenziato ha diritto alla reintegrazione e a un risarcimento del danno pari all’ammontare delle retribuzione perdute. Risoluzione del rapporto di lavoro
  • TFR Alla fine del rapporto di lavoro il lavoratore ha diritto ad una somma di denaro detta trattamento di fine rapporto (TFR). Per ogni anno di attività lavorativa deve accantonare forzatamente un importo annuo.
  • Dal 2007 i lavoratori dipendenti possono decidere in alternativa di destinare il proprio TFR maturando ad una delle riforme pensionistiche complementari. In tal caso il TFR non sarà più corrisposto al momento della cessazione del rapporto ma verrà versato mensilmente in aggiunta alla pensione erogata all’INPS. TFR
  • Periodo di prova La maggior parte dei contratti di lavoro prevede un periodo di prova iniziale, durante il quale le parti possono verificare reciprocamente gli aspetti del rapporto. Durane questo periodo il lavoratore deve essere inquadrato regolarmente, deve osservare tutti gli obblighi previsti nel contratto e in caso di risoluzione del rapporto ha diritto al TFR.
  • La differenza è che entrambe le parti possono recedere liberamente con una semplice comunicazione senza preavviso. Ai fini della regolarità del periodo di prova è importante che il lavoratore svolga i compiti indicati nel contratto di lavoro. Periodo di prova
  • Lavoro autonomo Nel lavoro autonomo una persona si obbliga a compiere, in cambio di un compenso, un servizio con lavoro proprio e senza alcuna subordinazione e ha una propria organizzazione di impresa. Il lavoratore autonomo è libero nella gestione di tempo, del luogo e del modo di organizzare la propria attività. Il compenso per l’attività svolta è stabilito per il risultato finale, a prescindere dal tempo che il lavoratore impiega.
  • METTERSI IN PROPRIO: DIVENTARE IMPRENDITORE
    • LE FASI NECESSARIE PER AVVIARE UN’AZIENDA:
    • La fase di “START UP”
    • BUSINESS PLAN
    • La scelta della forma societaria
    • L’atto costitutivo
    • La ricerca del finanziamento
    • La finanza agevolata
  • La fase di “START UP” La fase di “Start Up” consiste nel sostenere spese per la raccolta di informazioni, ricerche di mercato, studi di fattibilità, analisi di costi e benefici, preparazione del prototipo.
  • BUSINESS PLAN
    • Il business plan è un progetto dettagliato, che prende in esame tutte le aree di attività di un'impresa. E' una sorta di carta d'identità dell'azienda, che getta le fondamenta della nuova impresa e le garantisce maggiori probabilità di sopravvivenza.
  • La scelta della forma societaria
    • La scelta più importante che ogni imprenditore deve fare prima di iniziare una nuova attività riguarda la possibilità di agire da solo o insieme ad altri soci.
  • L’atto costitutivo
    • L’iscrizione della società si realizza con il deposito dell’atto costitutivo, che deve essere redatto per iscritto, ad opera degli amministratori presso il registro delle imprese.
  • Ricerca del finanziamento
    • Un’impresa può ottenere i propri mezzi finanziari attraverso l’utilizzo di capitale proprio conferito dall’imprenditore o da parte dei soci oppure attraverso dei finanziamenti o prestiti da parte di terzi.
  • La finanza agevolata
    • Le norme in materia di agevolazione finanziaria prevedono forme tecniche diverse attraverso i quali erogare gli incentivi.
    • Contributo a fondo perduto
    • Finanziamento a tasso agevolato
    • Contributo in conto interessi
    • Concessione di garanzia
    • Locazione finanziaria
    • Prestito partecipativo
    • Voucher
    • Capitale di rischio
  • Contributo a fondo perduto
    • Si definiscono contributi a fondo perduto tutte le forme di agevolazione per le quali è prevista l’erogazione di una somma di denaro a titolo di liberalità, a fronte delle quali non è richiesta alcuna restituzione.
  • Finanziamento a tasso agevolato
    • Il finanziamento a tasso agevolato è un credito concesso ad un tasso inferiore alle condizioni applicate sul mercato dei capitali alla clientela primaria.
    • Il tasso può essere fissato dalla legge di riferimento, oppure può variare con il variare della legge di riferimento.
  • Contributo in conto interessi
    • Il contributo in conto interessi è un contributo erogato a fronte degli oneri finanziari relativi ad un operazione di finanziamento, normalmente a medio e lungo termine stipulato da un istituto bancario.
  • Concessione di garanzia
    • Costituisce una forma particolare di agevolazione e consiste nel porre a carico dello stato, gli oneri delle garanzie obbligatorie per ottenere un finanziamento dal sistema creditizio.
  • Locazione finanziaria
    • Questa forma agevolativa si ha quando il soggetto beneficiario, che ha gia sottoscritto un contratto di leasing, si vede riconoscere una riduzione del canone periodico di locazione.
  • Prestito partecipativo
    • Il prestito partecipativo costituisce uno strumento finanziario di partecipazione al capitale di rischio, una forma di finanziamento intermedia che si colloca tra il prestito tradizionale e il conferimento di capitale proprio.
  • Voucher
    • Si tratta di un “buono di servizio” di valore economico definito, in genere di modica entità, spendibile unicamente per l’acquisto di beni/servizi determinati, possiamo quindi definire il voucher un titolo di spesa a destinazione vincolata.
  • Capitale di rischio
    • La commissione europea ha definito il capitale di rischio, come un “finanziamento azionario ad un’impresa, nelle sue fasi di avviamento e sviluppo”. Si parla di “venture capital” quando il capitale di rischio è fornito da fonti di investimento, composti univocamente da fondi di capitale di rischio, appositamente costituiti.
  • Il Futuro Delle Pensioni DAL 1 GENNAIO 2008 SI LASCIA IL LAVORO CON 58 ANNI DI ET À E 35 DI CONTRIBUTI Il sistema delle quote e le finestre d’uscita Il calcolo della pensione Prestazioni a sostegno del reddito
  • Le Pensioni
    • Introduzione
    • Pensioni di anzianità
    • Pensione di vecchiaia
    • Calcolo delle pensioni
    • Gestioni separate
    • Le prestazioni a sostegno del reddito
    • L’indennità di malattia
    • La disoccupazione
    • Trattamento di fine rapporto
  • Introduzione A partire da luglio 2009, per andare in pensione si devono rispettare le famose “quote” in base alla legge 247 del 24/12/2007 che prevede la necessita di soddisfare il requisito relativo alla somma data dall’età anagrafica e dall’anzianità contributiva. Tale legge prevede che potranno andare in pensione coloro che hanno compiuto almeno 59 anni e abbiano 36 anni di contribuzione. Il meccanismo delle quote fa si che si potrà andare con 35 anni di contributi ma solo se si sono compiuti almeno i 60 anni di età. A partire da gennaio 2011 invece, per andare in pensione di anzianità, si dovrà aver compiuto 60 anni di età e avere 36 anni di contributi o 61 anni con 35 anni di contributi. A partire da gennaio 2013 potrà andare in pensione chi avrà compiuto 61 anni e avrà 36 anni di contributi.
  • Pensioni Di Anzianità
    • Dal 2008 i lavoratori dipendenti potranno andare in pensione con 35 anni di contributi e 60 anni di età; i lavoratori autonomi con 35 anni di contributi e 61 anni di età.
    • Per tutti è previsto andare in pensione con 40 anni di contributi a prescindere dall’età.
    • Dal 2010 l’età salirà di un anno e nel 2014 salirà di un altro anno l’età dei lavoratori autonomi.
    • L’aumento del limite di età non interessa le donne che potranno andare in pensione al compimento del 60° anno di età.
  • Pensione Di Vecchiaia
    • La pensione di vecchiaia si ottiene al raggiungimento dei 60 anni per le donne e 65 per gli uomini con un minimo di 20 anni di contribuzione.
    • I lavoratori con invalidità pari o superiore all’ 80% e i non vedenti possono andare in pensione di vecchiaia a 60 anni per gli uomini e a 55 per le donne.
  • Calcolo Della Pensione
    • Il sistema di calcolo della pensione varia a seconda dell’anzianità contributiva maturata al 31 Dicembre 1995:
    • sistema contributivo per coloro che sono stati assunti dall’1 gennaio 1996;
    • calcolo retributivo per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano 18 anni di contribuzione;
    • sistema misto, infine per coloro che al 31 dicembre 1995 non raggiungevano 18 anni di contribuzione.
  • La Gestione Separata
    • I lavoratori parasubordinati sono tenuti a iscriversi alla gestione separata se hanno redditi derivanti da:
    • Collaborazione coordinata e continuativa o a progetto
    • Attività professionale
    • Lavoro autonomo occasionale
    • Vendita a domicilio
    • Associazione in partecipazione
    • La legge finanziaria per il 2007 ha ridotto da tre a due le aliquote contributive per gli iscritti alla gestione separata.
  • Le prestazioni a sostegno del reddito
    • Agevolano le lavoratrici e i lavoratori in fase di temporanea impossibilità a svolgere la normale attività lavorativa, stabilendone i diritti
    • La maternità
    • Riposi giornalieri
    • Assegno di maternità
  • L’indennità di malattia
    • È la somma che viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni l’anno.
  • La disoccupazione
    • L’indennità di disoccupazione ordinaria spetta ai lavoratori che siano stati licenziati. Per ottenerla bisogna essere assicurati all’ I.N.P.S. da almeno 2 anni ed avere almeno 52 contributi settimanali.
  • Trattamento di fine rapporto
    • Viene erogato in tutti i casi di cessazione del rapporto di lavoro, qualunque ne sia la ragione: licenziamento individuale e collettivo, dimissioni, ecc. Infatti, la legge riconosce ai lavoratori subordinati il diritto di percepire un trattamento di fine rapporto.
  • LE OPPORTUNITA’ DI LAVORO IN ITALIA E IN EUROPA: PER I GIOVANI DESTINAZIONE ESTERO
    • Cosa è utile sapere prima di partire
    • Consigli su come scegliere la meta
    • Documenti, assistenza medica, alloggi
    • Presentare il curriculum
  • Cosa è utile sapere prima di partire
    • Negli ultimi anni sono sempre più le persone che decidono di lasciare la propria patria per cercare lavoro all’estero, dove le condizioni lavorative sono migliori, piuttosto che continuare a cercare un’occupazione nel luogo d’origine.
    • Prima della partenza è opportuno:
    • Sapere che la permanenza all’estero può comportare delle difficoltà;
    • essere consapevoli delle proprie capacità per definire un progetto di studio o di lavoro;
    • saper redigere un curriculum, una lettera di presentazione e sostenere un colloquio nella lingua del Paese ospitante.
  • Consigli su come scegliere la meta
    • Una delle prime cose da fare , dopo aver deciso la destinazione, è cercare alloggio; conoscere la lingua del Paese di destinazione è sicuramente una necessità per iniziare bene il proprio soggiorno all’estero.
  • Documenti, assistenza medica, alloggi Per effettuare un’ esperienza all’estero in uno dei Paesi dell’Unione europea è sufficiente essere in possesso del documento di identità o del passaporto. Prima di partire è bene accertarsi di avere una adeguata copertura sanitaria.
    • Alloggio:
    • È utile trovare dall’Italia un alloggio che serva anche solo come punto di appoggio per qualche tempo, in modo da non avere problemi al momento dell’arrivo nel Paese di destinazione ed essere più liberi di cercare sul posto una sede definitiva adeguata.
  • Il Curriculum
    • Il curriculum è considerato lo strumento principale per farsi conoscere, dalle aziende e rappresenta la prima fonte di informazione sul candidato, resa disponibile al potenziale datore di lavoro.
  • Caratteristiche del curriculum
    • completezza
    • sintesi
    • correttezza formale
    • chiarezza
  • Informazioni richieste nel curriculum
    • dati anagrafici
    • titoli di studio
    • esperienze professionali
    • conoscenze informatiche
    • lingue
    • altre informazioni
  • La donna nel mondo del lavoro
    • La donna nel passato
    • La donna nella Rivoluzione Industriale
    • La donna oggi
    • Condizioni di disagio per la donna
    • Donne e maternità
    • Le richieste della donna
    • Conclusioni
  • La donna nel passato
    • Per secoli la donna ha vissuto
    • in una società impostata da e
    • per gli uomini, ma è risaputo
    • che il lavoro femminile non si è
    • mai limitato ai lavori domestici.
    • Nella società preindustriale la
    • donna lavorava nei campi
    • quanto l’uomo per sostenere il
    • nucleo familiare; questo
    • succede ancora oggi nei paesi
    • poco avanzati.
  • La donna nella Rivoluzione Industriale
    • La Rivoluzione Industriale
    • diede inizio allo
    • sfruttamento femminile.
    • Nonostante ciò, gli uomini
    • vennero sostituiti dalle
    • donne che venivano
    • sottopagate ma
    • dimostravano migliori
    • capacità di adattamento
    • alle rigide regole del
    • lavoro di fabbrica.
  • La donna oggi
    • Oggi il lavoro delle donne
    • viene equiparato a quello
    • maschile.
    • Infatti, le donne hanno
    • conquistato
    • settori lavorativi che
    • inizialmente
    • erano esclusivamente
    • “ maschili”.
  • Uomo e donna Condizioni di disagio per la donna
    • Grazie al nuovo diritto di
    • famiglia viene eliminata la
    • discriminazione tra i due sessi.
    • La donna “in carriera” è un
    • modello a cui riferirsi per capire
    • la condizione della donna oggi.
    • La donna lavoratrice sacrifica
    • spesso il desiderio di formare
    • una famiglia oppure, se decide
    • di averne una, deve caricarsi di
    • un doppio lavoro o farsi aiutare
    • in alcune attività.
  • Donne e maternità
    • La tutela della donna in caso di maternità è regolamentata dalla legge n°151 del 26 marzo 2001.
    • La tutela del posto di lavoro
    • Astensione obbligatoria
    • Astensione facoltativa
    • Diritto all’allattamento
  • Le richieste della donna
    • La lavoratrice di oggi chiede
    • maggiori servizi che l’agevolino nel
    • suo doppio ruolo affinché possa
    • essere più presente e allo stesso
    • tempo più produttiva. Molto è stato
    • fatto in questo senso ma ancora
    • siamo lontani pertanto le donne
    • continueranno nella rivendicazione
    • dei propri diritti.
  • Conclusioni
    • Purtroppo nessuna legge, per quanto ardita, riuscirà ad affermare una nuova cultura nei confronti della condizione femminile.
    • Ma proprio tutte le difficoltà che si sono trovate costrette ad affrontare le hanno rese forti e oggi sono pronte a cambiare i tempi e contribuire alla costruzione di una società a dimensione umana.
  • L’abc dei contratti : De Filippi Angela, Fazio Mariangela, Nicosia Raimonda Valentina e Gambino Giulia. Mettersi in proprio: diventare imprenditore : Gabriele Flavio, Poma Giovanni, Maiorana Elio e Maisano Salvatore. Il futuro delle pensioni : Campo Gian Marco, Alfano Vito, Sciuto Salvatore e Lo Monte Valerio. Le opportunità di lavoro in Italia e in Europa : Maiorana Claudia, Vultaggio Caterina e Sugamiele Caterina. La donna nel mondo del lavoro : Culcasi Francesco Paolo, Torrente Cristina, Riccobene Ilenia e Adragna Sonia.