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Intervista a rivista mille canali

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Intervista a rivista mille canali

  1. 1. I MEDIA ARABI ALLA PROVA DELLA DEMOCRAZIA "Media e Oriente", un saggio edito da Mursia e scrìtto da due giornalisti esperti dellargomento, traccia una panoramica dei canali satellitari della regione, illustrando la guerra psicologica che si combatte per la Tv allinterno del mondo islamico Un tema caldissimo di Mauro Scarpelliniu0) silenziosa C ade e a fagiolo questo libro sui media arabi firmato a due mani dai giornalisti Andrea Morìgi ed Hamza II libro di Morigi e Boccolini non tratta della rivoluzione araba, Boccolini, perché intercetta una nuova potente curiosità perché è stato scritto prima che questi eventi accadessero, ma verso quanto accade soprattutto al di là del Mediterraneo. La traccia una mappatura a 360° del sistema televisivo nel mondocn cacciata di Ben Ali in Tunisia, la rivolta per il pane in Algeria, la destituzione di Mubarak in Egitto, la scottante guerra libica arabo, analizzandone soprattutto le criticità, che sono tante. Nelle rivolte arabe la Televisione ha svolto un ruolo importante e tutto il resto che ancora sta succedendo in quelle terre, per la circolazione delle informazioni. legate a noi dal filo rosso delle tecnologie digitali, spariglia Anche se gli strumenti che hanno favorito lesplosione delle schemi e rappresentazioni consolidate, anche sotto il versante proteste sono stati i pc portatili assieme ai telefonini cellulari specialistico dello sviluppo dei media di massa. protagonisti di tanti video amatoriali, non va dimenticato che La convinzione che da quelle parti le masse giovanili abbiamo una trasformazione silenziosa si era già propagata nelluniverso come futuro solo quello di raggiungere le nostre coste su totalitario che regna in una parte delle società della sponda barconi di fortuna va ridiscussa alla luce dei fatti degli ultimi meridionale del Mediterraneo grazie allo sviluppo della mesi. Lirrompere inaspettato di movimenti radicali sbocciati per Televisione satellitare e alla progressiva diffusione delle antenne chiedere urgenti riforme sociali e politiche e il loro massiccio paraboliche. Sono infatti oltre 700 i canali satellitari che ogni ricorso alla rete internet per innescare e organizzare la protesta giorno diffondono trasmissioni in lingua araba proponendo hanno costituito una novità di rilievo che ha entusiasmato alle nuove generazioni (e non) del mondo arabo unofferta prima di tutto i giovani occidentali, smaniosi eterogenea che va dai notiziari ai talk show, dalle fiction ai di futuro tanto quanto i ragazzi musulmani. reality. La rivoluzione araba è subito stata Divisi per generi, abbiamo 131 canali generalisti, 119 dedicati ribattezzata la "rivoluzione web", i suoi a musica e varietà, 58 per cinema e fiction, 51 sportivi, 25 protagonisti sono diventati la generazione economici, commerciali e di shopping, 26 di news, 21 per dei blogger, ragazzi comuni che al Cairo e bambini, 23 culturali, 12 di documentari, 11 interattivi, 13 a Tunisi trafficano con strumenti innovativi religiosi e 4 turistici. come Facebook e Twitter. Unofferta così composita porta inevitabilmente ad una più marcata influenza dei mezzi di comunicazione sulla vita sociale e politica. In questo modo si produce un lento ma continuo Un argomento forte. Hamza Boccolini, autore con processo di educazione al pluralismo che però non è ancora Andrea Morigi del libro "Media e Oriente", un saggio approdato alla piena democrazia, come è evidente leggendo edito da Mursia che traccia una panoramica dei canali le cronache quotidiane di questi Paesi e come mettono in satellitari del mondo arabo. evidenza anche gli autori del libro. 4 0 - Millecanali 415 - Ottobre 2011
  2. 2. I MEDIA ARABI ALLA PROVA DELLA DEMOCRAZIAUna ridotta libertà di stampa coloro che combattono contro linfluenza, a loro dire nefasta,Se infatti guardiamo alleffettiva libertà di stampa dei Paesi della Televisione sono forti.arabi, il risultato è assai magro. Paesi come Arabia Saudita, A un certo punto ci è scappato anche il morto, un presentatoreBahrein, Iraq, Kuwait, Libia, Oman, Qatar, Siria, Tunisia ed libanese di Sheherazade Tv giustiziato dai sauditi per averEmirati Arabi Uniti prevedono in linea di massima lesercizio di praticato la "stregoneria" davanti a milioni di telespettatori,una censura preventiva dellinformazione da parte dei Governi, rendendosi così un infedele.mentre in Arabia Saudita, Kuwait, Marocco, Oman, Qatar Proprio in Arabia Saudita, nel 2009, il ministroe negli Emirati Arabi Uniti è possibile la sospensione delle dellInformazione Abdel Aziz Khoja, appena eletto, si è lanciatopubblicazioni per via amministrativa. Le restrizioni legislative in una guerra santa contro la Televisione di Stato, colpevole aagiscono "in nome dellinteresse pubblico, della sicurezza suo dire di spedire in video giornaliste donne a capo scoperto,nazionale, della purezza dottrinale" ecc. quando sul territorio saudita le regole impongono il velo,La libertà di stampa è quindi ridotta, la ricerca delle notizie da mentre negli Emirati Arabi Uniti la rete QTv è entrata nelparte dei giornalisti subisce ostacoli, al punto che solamente mirino dei fondamentalisti islamici per colpa di un palinsestole legislazioni di Algeria, Egitto, Giordania, Sudan e Yemen religioso considerato eretico.consentono in teorìa il diritto di cronaca. In Iran si preferisce invece dare un colpo al cerchio e uno allaMa più che la carta stampata, la cui diffusione è carente botte: da un lato si impone afiction e soap opera di inserireper effetto dei forti tassi di analfabetismo, è la Televisione al loro interno scene di preghiera, dallaltro, per timore di unail mezzo più diffuso tra le oltre 200 milioni di persone che fuga dellaudience, si aprono i palinsesti ai film hollywoodiani eparlano larabo. Un mercato in espansione ai programmi dintrattenimento.quello della Tv, anche sotto il profilopubblicitario come testimonia il 30 per recento di incremento registrato nel 2009. Andrea Morigi Hamza Boccolini Cè poi caso Al-Jazeera, lemittente uTuttavia per tutelare i governi dalle insidieinsite nel consumo di prodotti televisivi satellitare del Qatar che vanta 40 milioni di spettatori in tutto il mondo a»è stata approvata nel 2007 la Cartadegli Stati Arabi per la Tv Satellitare, il MEDIA arabofono e che oggi si estende con Al-Jazeera International e duecui testo appare animato da due lineecontraddittorie. e ORIENTE Storia e controcronaca distinti canali per bambini e ragazzi (e altro ancora), al resto del mondo. delle televisioni islamicheDa un lato, questo è un tentativo diporre un freno agli eccessi, al giornalismo dal pulpito di al-Jaseera alle notìzie senza velo di al-Arabiya, dai cartoon kamikaze ai reality coranici, La forza distintiva di Al-Jazeera è sintetizzata nel motto «lopinione e cn alla propaganda americanascandalistico, ai commenti mascherati laltra opinione», non a caso la Tv è Ovvero come i satellitida opinioni, alla violazione dei diritti di divennero scimitarre una fucina di news in tempo reale e te parabole scudi nellultimaproprietà intellettuale, ai programmi che Stwn-a santa dei palinsesti e senza censura. Durante le guerrepromuovono il terrorismo, la violenza, in Iraq e in Afghanistan, ha offerto,lodio o la superstizione e altre pratiche attraverso le sue cronache, una delledi basso livello, dallaltro prevede molti MURSIA poche narrazioni "non embedded" delprovvedimenti restrittivi per i canali che conflitto.si occupano di arte, politica, letteratura e Parìmentì è stata più volte sotto accusaintrattenimento, nonché sanzioni per ogni infrazione. per aver fatto passare anche i messaggi video dei leader di"Si tratta di uno strumento dei Governi il cui scopo è Al Qaeda e la predicazione degli imam fondamentalisti comeimbavagliare le voci e diminuire il margine di libertà a legiziano al Qaradawi. Una Tv che fa discutere, insomma. Perdisposizione": è questo il lapidario giudizio dellAOHR, molti ha comunque il merito di aver creato il primo embrionelOrganizzazione Araba per i Diritti umani. di opinione pubblica araba attaccando lordine simbolico dei regimi e le relative veline di Stato.Un difficile equilibrio Per la sua attività è entrata però nel mirino di Donaldtra religione e politica Rumsfeld e dei neocons di Washington, che lhanno bollataIn sostanza ciò che caratterizza i mezzi di comunicazione come la "voce dei terroristi"; poi col passare del tempo aarabi è il perenne sforzo di ricerca di un equilibrio tra religione preoccuparsi e a inveire contro i suoi programmi sono statie politica, due ambiti che per la cultura islamica non vanno i boss della tante autocrazie della regione, una lista chedistinti. Nel testo non mancano gli esempi di questi tentativi, comprende emiri, rais, autocrati e generali del Medio Orienteche spesso si rivelano precari e pasticciati. come del Maghreb.In Egitto, il canale di edutainment Azhari Tv, nato per In quasi tutti i Paesi arabi questo canale ha dovuto lottarepromuovere lIsiam moderato, alla fine si perde tra contro divieti, censure e chiusure delle redazioni, perché inondeggiamenti e strizzatine docchio verso le posizioni più occasioni ha ospitato personaggi o politici ostili a questiestremiste e anticristiane. Nellarea medio-orientale le spinte di Governi o considerati fuori legge dalle loro autorità. MHlecanaLi 415 - Ottobre 2011 - 4 1
  3. 3. I MEDIA ARABI ALLA PROVA DELLA DEMOCRAZIA La libertà di espressione Secondo questi oscuri disegni l"immagine dellItalia, propalata è una debolezza? dalla Tv del Qatar sarebbe quella del Paese "della cuccagna, del Dal canto loro, gli autori del volume manifestano una certa permesso di soggiorno facile". Anche il notiziario del canale ci diffidenza verso Al-Jazeera. La considerano poco affidabile e mette del suo perché "raramente informa sul flusso continuo parziale. di barconi carichi di clandestini che giungono a Lampedusa Il fatto è che essendo di proprietà di un fondo sovrano del e sulle coste della Penisola, preferendo seguire i contrasti tra Qatar il canale persegue gli interessi strategici di quellemirato, gli stranieri musulmani e la popolazione locale". Al-Jazeera, in contrapposizione diretta alla confinante Arabia Saudita. Da non contenta, avrebbe anche messo in cattiva luce il governo qui, lo spazio strumentalmente concesso a tutti i nemici giurati italiano di Berlusconi accusandolo di avere «influenzato in di Riad, a partire dai Fratelli Musulmani, che hanno il loro modo negativo la convivenza tra le comunità di stranieri e gli principale esponente nel citato predicatore egiziano Yussuf al italiani, visto che i partiti alleati sono noti per essere ostili agli Qaradawi, vera star di Al-Jazeera. immigrati». Nonostante Morigi e Boccolini siano consapevoli che prima dellarrivo di Al-Jazeera "i telespettatori arabi subivano un Ai-Arabiya e le altre deficit di informazione, potendo conoscere quanto avveniva i o vera alternativa ad Al-Jazeera, dal punto di vista politico nel mondo, e in particolare nel proprio Paese, solo tramite le e dei contenuti, si chiama Al-Arabiya, lemittente di proprietà emittenti di regime", sono altresì convinti che la sua libertà saudita assai seguita dagli uomini daffari arabi, ma non solo, di espressione sia un punto di "debolezza, che espone la Tv visto che la sua audience tocca i 5 milioni di utenti. Anche Al- a critiche da parte dei settori più moderati, secondo i quali Arabiya, come del resto Al-Jazeera, avendo fatto delle scelte di permane una forma di censura nei confronti di coloro che non campo, vive di alti e bassi.CO sposano la causa dellIsiam radicale e/o la linea imposta dal In Libano, ad esempio, a causa della sua vicinanza alla governo di Doha". famiglia Harìrì, difficilmente riesce a ottenere notizie dagli sciiti Una Tv molto Daltro canto gli autori non potevano sapere quando hanno Hezbollah che, oltre al proprio canale Al-Manar, prediligono scritto il saggio che lemittente del Qatar sarebbe stata una la concorrente Al-Jazeera, mentre in Iraq è considerata moltoa. cresciuta senza convincere delle voci più importanti e decisive delle recenti rivolte arabe. vicina al governo dello sciita Nuri al-Maliki e al comando militare statunitense, tanto da poter trasmettere in esclusiva i tutti. video ritrovati dai soldati americani nei covi di Al-Qaeda. Unimmagine Sempre secondo Boccolini e Morigi, Al-Jazeera sarebbe il Ma nel racconto di "Media e Oriente" cè spazio soprattuttoO) relativa ad Al- Jazeera, la più principale responsabile della divulgazione di stereotipi sulla realtà italiana, una ridda di opinioni che "dipendono dal per le emittenti più radicali, quelle votate allestremismo religioso che trattano "i satelliti come scimitarre e le parabole nota fra le Tv volto che di un Paese viene mostrato, e in una certa misura come scudi nellultima guerra santa dei palinsesti", tanto arabe e forse enfatizzato, dai media, i quali plasmano lopinione pubblica per parafrasare lazzeccato sottotitolo del libro. In Libano, anche la più in Medio Oriente, secondo disegni in gran parte stabiliti dal ad esempio, troviamo la citata Al-Manar, la Tv fondata da "controversa". potere". Hezbollah, il partito di Dio, che ha come bersaglio Israele attraverso unopera di controinformazione martellante in lingua ebraica diretta alla popolazione nemica. Oscurata in Europa e in America del Nord, la tivù di Hezbollah ha uaudience minuscola (2%) ed è sospettata di avere legami con il terrorismo islamico. Tra i suoi programmi memorabili, la serie televisiva Al- sayyid al-masih, incentrata sulla figura di Gesù Cristo presentato come un antisemita che chiama alla rivolta contro gli Ebrei. La serie che voleva prendere di mira gli "infedeli cristiani", ha creato un putiferio. Appartiene alla stessa famiglia, la Tv dei Fratelli Musulmani palestinesi di Hamas, Al- Aqsa, titolare di un palinsesto "rigorosamente e paranoicamente incentrato sulla questione palestinese o quasi". Al-Aqsa, in perenne competizione con i canali dellAutorità Nazionale Palestinese, è un vero e proprio strumento di propaganda militare. Tra i programmi per i più piccoli, ve ne sono alcuni popolati da pupazzi 4 2 - MHlecanali 415 - Ottobre 2011
  4. 4. I MEDIA ARABI ALLA PROVA DELLA DEMOCRAZIA che incitano alla guerra santa contro Israele. Mentre per il e dei social network. Ma ora sentiamo direttamente Hamza pubblico più adulto, ci sono serial Tv di produzione turca come Boccolini, autore del libro "Media e Oriente" assieme ad Andrea "La valle dei lupi", dove il cattivo è il missionario cristiano. Morigi. La fallimentare Al-Hurra... La parola a Hamza Boccolini Anche la famigerata Al-Qaeda ha investito nei massmedia. Il Giornalista professionista, Hamza Boccolini lavora presso libro dedica qualche pagina alla sua casa di produzione, Al- lagenzia di stampa Aki-Adnkronos International, per la quale Sahab, che inizialmente ha diffuso videofilmati sui network segue le notizie diffuse dalle Tv satellitari mediorientali. È satellitari, per poi spedalizzarsi sulla rete internet. In un anno docente di Media nel mondo arabo allUniversità di Napoli e mediamente produce un centinaio di documentali e video che nel 2010 ha vinto il premio Ischio per il giornalismo per i suoi riprendono le operazioni di guerriglia compiute dai terroristi articoli sulla galassia jihadista nel web. islamici in Afghanistan ai danni delle truppe occidentali. Tra le emittenti arabe che incitano allodio nei confronti degli Che ruolo hanno svolto, secondo lei, le Tv arabe durante le Stati Uniti va annoverata certamente Al-Zawraa Tv, un canale rivolte di questi mesi? iracheno noto per aver diffuso video realizzati dalla guerriglia Le Tv satellitari arabe come Al-Jazeera e Al-Arabiya hanno sunnita che mostravano attentati compiuti contro le truppe svoLto un ruolo fondamentale per le rivolte arabe non solo statunitensi. informando su quanto stava realmente accadendo, ma anche In Iraq, dopo gli anni del regime di Saddam, è esplosa la voglia incitando i giovani aLla rivolta e facendo da raccordo tra gli di emittenza privata. In pochi mesi gli iracheni si sono trovati attivisti residenti allestero e presenti su internet e i giovani davanti a 30 nuove emittenti televisive e solo una decina di della piazza.03 queste hanno chiuso i battenti qualche tempo dopo. In particolare Al-Jazeera ha avuto un ruolo determinante peru Dal canto loro gli americani con il canale Al-Hurra hanno tentato di arginare lodio catodico che trabocca nei loro la rivolta egiziana con le sue dirette fiume da piazza Tahrir del Cairo e con gli interventi degli esponenti dei Fratelli confronti, ma il risultato è stato fallimentare. Al-Hurra è una Musulmani. Non è un caso che nei loro discorsi televisiviQ. Tv che trasmette solo notizie e trasmissioni di approfondimento tutti i capi di stato coinvolti dalle rivolte hanno direttamenteIO culturale e giornalistico 24 ore al giorno. Ma è il marchio attaccato L Tv satellitari per aver fomentato le rivolte. e di fabbrica a non piacere agli opinion-maker arabi tanto che, già dopo i primissimi giorni di trasmissioni, è diventata Nel libro però avete espresso più di un rilievo critico verso oggetto di una fatwa. Scrivono gli autori: "Guardando la sua Al-Jazeera... programmazione, si ha il timore che gli americani non siano Non ritengo che ad oggi Al-Jazeera sia unoasi di pluralismo stati in grado di usare le armi vere della guerra mediatica e ed indipendenza. Anche le altre emittenti ali news si siano limitati a replicare per il mondo arabo le trasmissioni concorrenti come Al-Arabiya e la Bbc araba mandano in trash di molte nostre Televisioni commerciali". onda trasmissioni dove è possibile il confronto tra posizioni opposte e offrono il giusto spazio a tutti i gruppi politici. Ed Un discorso aperto anche quelle più schierate politicamente come liraniana Al- È lunga la rassegna degli episodi di questa guerra psicologica Alam e lamericana Al-Hurra cercano comunque di informare in (e non solo) che si combatte sui media allinterno del modo aperto. mondo islamico e tra i musulmani e i cosiddetti infedeli. I I l merito della Tv qatariota è quello di essere stata la prima sette capitoli del saggio di Morigi e Boccolini, pur scontando storicamente, a partire dal 1996, a proporre il pluralismo e il uninterpretazione di parte, compongono un mosaico preciso e confronto democratico in un periodo nel quale esistevano solo dettagliato di un universo in gran parte sconosciuto e diverso le Tv di regime dei Paesi arabi, nelle quali non era possibile dallOccidente. alcun confronto e vigeva solo la censura. Dalle loro pagine emerge quanto sia fallace lequazione tra lo sviluppo delle tecnologie di comunicazione di massa e lo Secondo Lei quando i media arabi potranno incamminarsi sviluppo della democrazia. La differenza la fanno sempre i verso uninformazione più libera e meno religiosa? contenuti, un concetto che ci sentiamo di condividere. Sarà difficile vedere uninformazione araba libera da vincoli Quanto alla democrazia, solo quando i mass media e prima religiosi. Questo non perché le Tv satellitari ali news o di loro le persone fisiche, riusciranno a slegarsi dalla presa dei di altro genere siano prettamente religiose, per questo regimi autoritarì del Medio Oriente si potrà compiere qualche esistono i canali specializzati come ad esempio Iqra, ma concreto passo in avanti. Unipotesi per il momento ancora perché la religione islamica è particolarmente legata alla astratta, secondo Morigi e Boccolini, che denunciano lassenza cultura e alla tradizione araba. I l problema è che alLinterno di un esame di coscienza sociale da parte del mondo arabo, un delle redazioni dì alcuni di questi canali sono presenti tra processo per di più difficilmente attuabile dal mezzo televisivo. i giornalisti e i dirigenti esponenti delle organizzazioni Una qualche schiarita è però arrivata dalla recente rivoluzione islamiche più estremiste, che condizionano fortemente la araba grazie innanzitutto alla prepotente diffusione di internet linea editoriale. 4 4 - Millecanali 415 - Ottobre 2011

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