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Sintesi Ricerca Immigrazione e Asilo sui Media Italiani v3.2
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Sintesi della ricerca Ricerca Nazionale su immigrazione e asilo nei media italiani, ora disponibile sul volume Gigantografie in nero. Ricerca su sicurezza, immigrazione e asilo nei media italiani (a ...

Sintesi della ricerca Ricerca Nazionale su immigrazione e asilo nei media italiani, ora disponibile sul volume Gigantografie in nero. Ricerca su sicurezza, immigrazione e asilo nei media italiani (a cura di Marco Binotto, Marco Bruno e Valeria Lai; Lulu Press, Raleigh (North Carolina), 2012).
http://cattivenotizie.wordpress.com/2013/05/09/gigantografie-in-nero/

Presentata venerdì 18 dicembre alle ore 11.00, presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati a Montecitorio. E' la ricerca pilota sul monitoraggio dei media italiani sul tema dell'immigrazione realizzata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma, responsabile scientifico prof. Mario Morcellini, per il Centro studi e ricerche dell'Osservatorio Carta di Roma promosso dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Ordine dei Giornalisti e dall’Alto Commissariato per i Rifugiati.

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Sintesi Ricerca Immigrazione e Asilo sui Media Italiani v3.2 Sintesi Ricerca Immigrazione e Asilo sui Media Italiani v3.2 Document Transcript

  • Sintesi del rapporto di ricerca Ricerca nazionale su immigrazione e asilo nei media italiani Direzione Mario Morcellini Coordinamento Marco Binotto, Marco Bruno, Valeria Lai Gruppo di ricerca Arije Antinori, Andrea Cerase, Luisa Chiellino, Laura Iannelli, Patrizia Laurano, Marco Meloni, Paola Panarese, Rossella Rega, Chiara Ribaldo, Manuela Tumolo Per informazioni www.comunicazione.uniroma1.it cattivenotizie.wordpress.com Roma, 3 luglio 2010 Immigrazione e asilo nei media italiani - Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 1
  • Introduzione 7B La Ricerca Nazionale su immigrazione e 3B asilo nei media italiani e la “Carta di Roma” Il progetto è stato condotto dalla Facoltà di semplificazioni, stereotipi o distorsioni e che Scienze della Comunicazione della Sapienza adottino termini giuridici appropriati. Università di Roma, con il contributo dell’(ex) Ministero della solidarietà sociale e ha avuto L’Osservatorio 24B lo scopo, tra l’altro, di costruire le Per questo motivo è parte integrante della metodologie, l’apparato di tecniche e la carta un glossario e, soprattutto, si istituisce struttura organizzativa dell’Osservatorio un Osservatorio indipendente con il compito “Carta di Roma”. di monitorare l’informazione giornalistica su richiedenti asilo, rifugiati, vittime della La Carta di Roma 23B tratta e migranti. Questa sponda La “Carta di Roma” è il protocollo istituzionale consentirà ai risultati del deontologico concernente richiedenti asilo, monitoraggio di essere utilizzati come rifugiati, vittime della tratta e migranti materiali di riflessione e lavoro da parte della adottato dal Consiglio Nazionale professione giornalistica, nel tentativo di dell’Ordine dei Giornalisti e la Federazione creare un circolo virtuoso che consenta, Nazionale della Stampa Italiana, insieme attraverso una più profonda conoscenza dei all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite fenomeni e dei problemi di per i Rifugiati UNHCR. Questo documento rappresentazione, di evitare di ricadere in deontologico si presenta come un passaggio una trattazione stereotipata e demonizzante di discontinuità rispetto ad altre carte o dell’Altro. codici etici adottati in passato, per almeno L’Osservatorio si inserirà nelle attività un paio di ragioni. In primo luogo, la dell’Associazione Carta di Roma, ed è partecipazione di ricercatori (anche del coordinato dalla Facoltà di Scienze della gruppo romano), di esperti ed esponenti Comunicazione della Sapienza università di della società civile alle fasi preparatorie di Roma e dal prof. Mario Morcellini, cui hanno questo codice ha mostrato la volontà e la aderito attualmente docenti e ricercatori di determinazione con la quale le stesse otto atenei: dell’Università di Bergamo organizzazioni rappresentanti della (responsabile per questo progetto la prof.ssa professione giornalistica hanno perseguito Casti), dell’Università di Firenze (prof. questo obiettivo, quindi con una manifesta Sorrentino), dell’Università di Bologna volontà di darsi strumenti adeguati (prof.ssa Lalli), dell’Università LUMSA riconoscendo esplicitamente la criticità della (prof.ssa Pacelli), dell’Università di Verona situazione attuale. In secondo luogo – ed è (prof. Corte), dell’Università Roma Tre (prof. forse l’elemento che più evidenzia la Puja e prof. Benvenuti), dell’Università di Pisa discontinuità rispetto ad altri tentativi di (prof. Di Filippo), dell’Università di Palermo codifica e di autoregolamentazione le cui (prof. Giacomarra); inoltre partecipano alle ricadute pratiche erano state obiettivamente attività dell’osservatorio quattro soggetti che limitate – la Carta di Roma riconosce la pure si occupano di studi e ricerche su questi centralità della formazione dei giornalisti, temi come l’Istituto Paralleli con sede a in un’ottica di lungo periodo, per migliorare Torino, il COSPE, l’Agenzia Redattore Sociale la capacità degli stessi di costruire prodotti e l’Associazione Lunaria. Questa rete resta giornalistici che non indulgano in ovviamente aperta a ulteriori contributi. Immigrazione e asilo nei media italiani - Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 2
  • I risultati 8B Una gigantografia in nero 0B Abstract 9B La gigantografia è un processo fotografico, Appare sempre ancorata alle stesse modalità, l’alterazione delle forme e delle dimensioni di alle stesse notizie, agli stessi stili narrativi e, in una stessa rappresentazione per evidenziarla, qualche caso, agli stessi tic e stereotipi. Le per enfatizzarne un aspetto. È quanto avviene notizie di cronaca nera o giudiziaria sono all’immagine dell’immigrazione. Intanto, per ancora maggioritarie nella trattazione dei larga parte, si tratta di una fotografia, un quotidiani raggiungendo quasi il 60% nelle fotogramma immobile ormai da trent’anni di edizioni dei telegiornali, un livello mai rilevato un fenomeno in perenne movimento. I media in passato. sembrano accontentarsi di questa immagine Intanto una “buona notizia” è costituita dal statica e apparentemente immutabile. Hanno numero di notizie che hanno come protagonisti scelto un particolare, un aspetto da ingrandire persone straniere che appaiono meno e esaltare. È l’aspetto nero, tenebroso, dominanti di quello che ci può aspettare presente in ogni fenomeno umano, quello costituendo, comunque, un dato molto ampio problematico, quello legato al linguaggio del e superiore al numero di residenti stranieri sul delitto, alle emozioni del dolore, alle paure suolo italiano. dell’invasione e del degrado. Tratti maggiormente preoccupanti vengono Una gigantografia, quella dell’immigrazione e dall’analisi del ritratto delle persone di origine della presenza straniera in Italia, appiattita sulla straniera che emerge dai news media. Per dimensione dell’emergenza, della sicurezza e di oltre i tre quarti delle volte (76,2%), persone una visione “naturalmente” problematica del straniere sono presenti nei telegiornali come fenomeno. Questa in estrema sintesi una delle autrici o vittime di reati. Emerge però una maggiori evidenze emerse dall’indagine che qui ricorrente diversità di trattamento sulla base si presenta: la “Ricerca nazionale su della nazionalità dei protagonisti delle notizie. immigrazione e asilo nei media italiani” e Ad esempio, le persone straniere compaiono che ha mirato a ricostruire i principali nei news media, quando protagoniste di fatti meccanismi rappresentativi del fenomeno criminali, più facilmente di quelle italiane migratorio e del tema dell’asilo nei mass-media (59,7% contro il 46,3% nei tg, 42,9% vs. italiani, in particolare nell’informazione. I 35,7% nella stampa). risultati si dipanano lungo tre temi, che Un’altra possibile fonte di distorsione è cercano di rispondere alle tre domande che presente nella tipologia di crimini che vengono hanno ispirato l'indagine. Qual è l'immagine rappresentati dalla cronaca. Se, in generale, si dell'immigrazione fornita dai mezzi di assiste a una sovrarappresentazione di alcuni informazione? Quali interpretazioni, temi e reati, come quelli contro la persona, nel argomenti concorrono alla rappresentazione periodo di rilevazione le persone straniere del fenomeno migratorio e a definire contorni compaiono più frequentemente di quelle del dibattito pubblico sul tema? Qual è il italiane quando sono responsabili o vittime di linguaggio utilizzato per descrivere i fatti particolarmente brutali, come: la protagonisti dei fatti di cronaca e, a questo violenza sessuale (più del triplo, 24,1% contro riguardo, esistono situazioni di parziale 7,2%), le lesioni personali (più del doppio osservanza delle indicazioni deontologiche da 24,1% contro 10,9%), il sequestro (17,0% vs. parte del giornalismo italiano? A questi tre 4,4%) o il furto (11,3% vs. 8,7%). quesiti cercano di rispondere le tre sezioni in Il ritratto delle persone straniere immortalato cui si articola presente sintesi. Tre chiavi dai media si può, quindi, così riassumere: è interpretative riassunte dal loro stesso titolo. spesso un criminale, è maschio (quasi all’80%) e la sua personalità è schiacciata sul solo La “signora in nero”: non c’è 61B dettaglio della nazionalità o della provenienza immigrazione senza cronaca “etnica” (presente spesso nel titolo delle notizie). Quest’ultima caratteristica costituisce La ricerca conferma i risultati delle rilevazioni anche il legame esplicitamente riferito dalla svolte negli ultimi 20 anni. L’immagine testata per spiegare gli avvenimenti e collegarli dell’immigrazione fornita dai mezzi con altri: l’appartenenza a un gruppo etnico o d’informazione appare come congelata. Immigrazione e asilo nei media italiani - Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 3
  • la nazionalità dei protagonisti viene Parole, poche e “già viste”: non c’è 63B ricondotta al fatto narrato in quasi due casi immigrazione senza stereotipi su dieci (18,6%) e l’immigrazione in poco più Il racconto sui migranti appare costantemente di una notizia su dieci (11,5). in bilico tra il dovere di cronaca e il rispetto della privacy. Si assiste alla tendenza di Solo paure: non c’è immigrazione 62B diffondere informazioni e di immagini lesive senza sicurezza della dignità delle persone coinvolte, L’immigrazione viene raramente trattata come direttamente o meno, in fatti di cronaca tema da approfondire e, anche quando ciò soprattutto quando i protagonisti sono avviene, è accomunata alla dimensione della migranti. Il comportamento dei due mezzi di criminalità e della sicurezza: ad esempio, sul informazione analizzati non appare omogeneo: totale di 5684 servizi di telegiornale andati in sono i telegiornali a rappresentare più spesso onda nel periodo di rilevazione, solo 26 servizi immagini di migranti coinvolti in fatti di affrontano l'immigrazione senza legarla, al cronaca, mentre i quotidiani danno più spazio contempo,a un fatto di cronaca o al tema a informazioni su vittime e congiunti senza della sicurezza. In pratica, solo in questi servizi disdegnare i minori. Su 163 servizi televisivi si affrontano tutte le altre possibili dimensioni che trattano fatti di cronaca con protagonisti (economia, confronto culturale, integrazione, migranti, 65 contengono solidarietà sociale etc.) con cui potrebbe essere informazioni/immagini che possono portare declinata l'immagine del fenomeno migratorio. all’identificazione di persone (adulte) La congiunzione e sovrapposizione delle due colpevoli di atti di violenza (39,9%). Un dato dimensioni (fenomeno migratorio e di dieci punti superiore rispetto ai servizi di sicurezza) appare il paradigma interpretativo cronaca che non riguardano solo migranti e privilegiato dai media nei loro racconti delle che si attestano, infatti, al 29,7%. attuali dinamiche in atto nel contesto italiano. Considerando i quotidiani, il 36,8% degli Non solo il singolo fatto di cronaca viene articoli con protagonisti migranti contiene ricondotto all’immigrazione in quanto tale, ma informazioni/immagini che possono portare tutto il recente interesse intorno al tema all’identificazione di persone colpevoli di atti di sicurezza sembra ruotare intorno alla presenza violenza (a fronte del 35,5% dei generici articoli – vista sempre in termini emergenziali e di cronaca). straordinari – di persone provenienti da luoghi Su tutto domina l’etichetta di clandestinità diversi. che, prima di ogni altro termine, definisce Guardando alle caratteristiche del dibattito l’immigrazione in quanto tale. Rom e rumeni che si sviluppa nei media sul fenomeno sono il gruppo etnico e la nazionalità più migratorio e sull’asilo, un dato evidente è la frequentemente citati nei titoli di tg. Nei titoli netta sproporzione fra la presenza di dei quotidiani le questioni relative esponenti politici e quella di altri soggetti all’immigrazione sembrano persino più interessati al dibattito, quali i rappresentanti vincolate alla condizione giuridica delle forze dell’ordine, della magistratura o, dell’immigrato e agli episodi di cronaca soprattutto, delle comunità straniere. Una nera. Le parole, dunque, contribuiscono a presenza, quella dei politici, talvolta quasi tematizzare la presenza degli immigrati in Italia totale e totalizzante, che sposta l’attenzione con un riferimento forte alla minaccia costituita più sul dibattito ideologico fra gli dagli stranieri alla sicurezza degli italiani. schieramenti che sul reale contenuto dei provvedimenti. Riferimenti e informazioni 64B Direzione 70B Mario Morcellini Coordinamento 71B Marco Binotto, Marco Bruno, Valeria Lai Gruppo di ricerca 72B Arije Antinori, Andrea Cerase, Luisa Chiellino, Laura Iannelli, Patrizia Laurano, Marco Meloni, Paola Panarese, Rossella Rega, Chiara Ribaldo, Manuela Tumolo Email 73B marco.binotto@uniroma1.it, marco.bruno@uniroma1.it, valeria.lai@uniroma1.it Blog 74B cattivenotizie.wordpress.com Immigrazione e asilo nei media italiani - Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 4
  • I risultati 10B Una gigantografia in nero 1B Sommario 1B Una gigantografia in nero ................................................................................. 5 U U La “signora in nero”: non c’è immigrazione senza cronaca ................. 6 U U Solo paure: non c’è immigrazione senza sicurezza .......................... 19 U U Parole, poche e “già viste”: non c’è immigrazione senza stereotipi... 24 U U La ricerca ........................................................................................................ 30 U U Immigrazione e asilo nei media italiani - Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 5
  • La “signora in nero”: non c’è 4B immigrazione senza cronaca L’immigrazione: un’immagine congelata 12B Questa indagine conferma, aggravandoli, Possiamo, a questo proposito, confronta- i risultati di simili rilevazioni svolte sugli re i risultati della nostra rilevazione con ultimi 30 anni di informazione. alcune di queste indagini. Prendendo L’immagine dell’immigrazione fornita come riferimento il tipo di fatto racconta- dai mezzi di informazione appare come to nelle notizie rilevate, emerge una chia- congelata, immobile. Ancorata alle stesse ra evidenza empirica, quella di una certa modalità, alle stesse notizie, agli stessi continuità nel tempo. Una tendenza ca- stili narrativi e in qualche caso agli stessi ratterizzata, addirittura, da una crescente tic e stereotipi. I risultati delle ricerche presenza della cronaca che, però, si com- avviate sullo stesso tema a partire dalla bina con la presenza di altre notizie, so- fine del 1980, con molti elementi comuni prattutto nei quotidiani rilevati, più am- con il passato di altri paesi europei, ap- pio che in passato. D’altro canto, si vedrà paiono straordinariamente simili. Da come questo tipo di approfondimento una parte, c’è una rappresentazione do- tematico risente molto del taglio editoria- minata da una visione “naturalmente” le delle testate 1 . D D problematica del fenomeno: Sono comunque ancora le notizie di cro- l’immigrazione è, in sostanza, un pro- naca nera o giudiziaria a essere maggio- blema da risolvere. Dall’altra parte, il ritarie nella trattazione dei quotidiani tipo di notizie evidenziate: la cronaca raggiungendo quasi il 60% nelle edizioni appare l’elemento ancora dominante dei telegiornali, un livello mai rilevato in della trattazione riducendo la complessi- passato. tà della realtà alla sua eventualità crimi- nale. Grafico 1 100% 5,3 Argomento del servizio o 10,9 7,9 Cronaca di arrivi, sbarchi, articolo (valori percentuali, 5,1 rimpatrio totale 780 articoli, 276 servizi). 75% 34,0 25,4 Economia, società, approfondimenti, cultura,… 50% Dibattito, politiche e normative 58,7 52,8 25% Cronaca 0% Quotidiani Telegiornali Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 6
  • Nella tabella seguente possiamo vedere il testate diverse che ne rendono difficile risultato su questa stessa dimensione in un confronto puntuale, ma che possono altre ricerche realizzate negli anni. Natu- comunque fornire un’utile indicazione su ralmente ogni indagine adotta criteri di questa ricorrenza nel tempo. selezione, periodi di rilevazione, mezzi e Tabella 1 – Confronto sinottico di alcune ricerche sull’immigrazione nei media italiani “Extracomunitari” “L’immagine degli immigrati e delle minoranze Ricerca 65B etniche nei media” autore e titolo A cura di Censis FuoriLuogo C. Marletti Periodo 1982-1990 12/2002- 5-9/2001 9/2002 3/2003 Media La Stampa Telegiornali Tg Quot. Sezione del Argomento % % Argomenti % % quotidiano % Risultati 6B Cronaca 37 Cronaca 90,8 80,9 Cronaca e terrorismo 40 40,4 Prima pagina 5 Arrivi e regolarizzazioni 42 35,6 Interni 20 Politica interna 2,0 16,0 Economia, lavoro e 5 11,6 sanità Esteri 22 Pagina estera 4,0 1,0 Cultura, religione e 7 8,8 integrazione Terza 5 Cultura e società 3,2 2,1 Altro 6 3,6 Spettacolo 4 Sports 4 Inserti 3 Se nel 1991, Carlo Marletti poteva impu- conseguenze, a venti anni di distanza è tare questa rappresentazione «ad un fe- possibile confermare l’impressione 3 di D D nomeno di “ritardo culturale”» 2 tra D D una consolidata incapacità del sistema «rappresentazione del vissuto» diffuso in mediale italiano di rappresentare la re- un sistema sociale e «i modelli di valore» altà sociale e il suo mutamento. utilizzati per inquadrarne problemi e Una buona notizia: “non solo nero” 13B C’è, però, da chiedersi quale sia la consi- tano poco più di un quinto delle notizie stenza di queste notizie rispetto a quelle di cronaca rilevate (200 su 952, pari al presenti ogni giorno nella cronaca nera o 21%, sui Tg e 244 su 1115, pari al 21,9%, giudiziaria nell’informazione italiana. sulla stampa). Rispetto alla composizione Una recente elaborazione dei dati del complessiva dei telegiornali analizzati la Centro d’Ascolto sull’informazione ra- cronaca nera e giudiziaria costituisce un diotelevisiva ha messo in evidenza nel quinto delle notizie fornite quotidiana- corso degli anni un consistente aumento mente dai Tg (16,7%, 952 su 5.684 servizi di questo genere giornalistico tra le no- complessivi) mentre quelle che vedono tizie diffuse dai telegiornali nazionali. protagonisti stranieri o minoranze non Nel nostro campione i servizi televisivi raggiungono il 4 per cento (3,5%, 200 sul- dedicati alla cronaca nera e giudiziaria sono 952 pari all’87,8% del totale delle notizie rilevate, mentre nei quotidiani Sempre più cronaca sono stati rintracciati 1115 articoli pari al 72,4% del totale. Considerando anche le Due recenti ricerche confermano l’impressione di una crescita repentina nella presenza della cronaca notizie dedicate al tema sicurezza rag- nell’informazione televisiva. Si tratta di un’elaborazione giungiamo una percentuale sul totale del condotta dal Centro d’Ascolto sull’Radiotelevisivo e di una 97,6% per i Tg e 93,9% per la carta stam- dell’Osservatorio Isimm Ricerche. L’«analisi del Centro pata. d'Ascolto sulle notizie di Cronaca nera nei Telegiornali» Le notizie con protagonista un «migran- vede una crescita di questa presenza dal 10% del 2003 ad te, richiedente asilo, rifugiato/a, vittima una media del 23,7% delle notizie andate in onda nel di tratta, appartenente a minoranze (e- 2007. Il secondo, invece, vede il macroargomento “Cronaca” svettare con il 30,1% nel 2007. scluse minoranze religiose)» rappresen- Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 7
  • le 5684 andate in onda nel periodo). naca (16,6% nei tg e 13,2% nella stampa) Possiamo in questo senso parlare di una sono stranieri (considerando insieme cit- buona notizia. Rispetto all’impressione tadini comunitari e provenienti da altri fornita da uno sguardo superficiale, e paesi). Un valore che cresce a circa uno non statistico, ai mezzi di informazione su quattro se consideriamo solo le per- televisiva la presenza di notizie caratte- sone identificate o identificabili. Un valo- rizzata da protagonisti stranieri o immi- re minore all’impressione di una presen- grati non appare così massiccia o nume- za dominante nei resoconti di cronaca ricamente rilevante. Ad esempio, pren- seppur, occorre precisarlo, almeno tripla diamo come riferimento la nazionalità rispetto alla presenza di cittadini stra- dei protagonisti dei fatti di cronaca: uno nieri sul suolo italiano. ogni sei protagonisti delle notizie di cro- Grafico 2 - Provenienza geografica del protagoni- sta della notizia. Quotidiani Telegiornali Non identificabile 37,0% Non identificabile 38,7% Italiana 44,7% Italiana 49,8% Cittadino non UE 7,8% Cittadino non UE Cittadino UE 8,9% Cittadino UE 5,4% 7,7% Totale casi validi: quotidiani 902, telegiornali 892. Le notizie rilevate sul tema immigrazio- osservare meglio la differenza tra testate. ne o con protagonisti stranieri e apparte- Svetta Studio Aperto che ha dedicato nenti a minoranze sono state 412 per i quasi un terzo (31,9%) dei servizi andati quotidiani e 309 per i telegiornali. Questi in onda nel periodo alla cronaca nera e valori si traducono in una media giorna- giudiziaria e il 6,3% notizie aventi come liera di 22,55 fatti di cronaca presentati protagonista persone straniere. Il tg di in media ogni giorno dai 7 telegiornali Canale 5 dedica invece poco più di un nazionali (Tabella 3). I telegiornali pre- quinto (20,1%) alla cronaca e il 4,9% a sentano da 1 a 6 notizie di cronaca cia- notizie con una presenza straniera. Supe- scuno ogni giorno, con un forte scarto tra riore alla media anche il Tg4 che dedica le diverse testate. Traducendo questa rispettivamente ai temi sicurezza e im- consistenza numerica rispetto al numero migrazione il 4,6 e il 3,1 per cento dei di servizi mandati in onda ogni giorno servizi complessivi. (depurando cioè il dato dalla diversa strutturazione delle edizioni) possiamo Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 8
  • Tabella 2 - Percentuale sul totale dei servizi Sicurezza 75B Immigrazione 76B Fatto di cronaca 7B Fatto con migranti 78B andati in onda per come tema come tema protagonisti ogni testata. Tg1 1,5% 29B 0,7% 30B 12,8% 31B 2,4% 32B Tg2 1,7% 3B 1,3% 34B 11,9% 35B 2,6% 36B Tg3 2,6% 37B 2,6% 38B 9,8% 39B 3,6% 40B Tg4 4,6% 41B 3,1% 42B 10,0% 43B 2,2% 4B Tg5 3,3% 45B 1,7% 46B 21,1% 47B 4,9% 48B Studio Aperto 1,7% 49B 2,0% 50B 31,9% 51B 6,3% 52B Tgla7 1,6% 53B 1,4% 54B 14,5% 5B 2,6% 56B Media 2,4% 57B 1,8% 58B 16,7% 59B 3,6% 60B Possibili più risposte. Sicurezza 79B Immigrazione 80B Fatto di cronaca 81B Fatto con 82B come tema come tema migranti Tabella 3 - Percentuale protagonisti sul totale dei servizi andati in onda per Tg1 0,29 0,14 2,50 0,48 ogni testata. Tg2 0,29 0,21 1,95 0,43 Tg3 0,40 0,40 1,55 0,57 Tg4 0,95 0,64 2,05 0,45 Tg5 0,60 0,31 3,79 0,88 Studio Aperto 0,40 0,48 7,67 1,52 Tgla7 0,33 0,29 3,05 0,55 Totale 3,26 2,48 22,55 4,88 Traducendo anche questo dato in media che svetta nel numero quotidiano di ser- giornaliera passiamo da un minimo del vizi dedicati al tema sicurezza (quasi una Tg3 con meno di due notizie al giorno a notizia al dì) e a quello immigrazione Studio Aperto che supera le 7 notizie per (più di una notizia ogni due giorni). ogni edizione. Simili differenze tra le Quindi, non così tanti stranieri nella cro- testate anche per gli altri criteri di sele- naca, ma anche poca immigrazione tema- zione delle notizie con il solo Tg di Rete4 tizzata. Ma quale cronaca? Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 9
  • Cronaca nera: il rischio di due pesi per due misure 14B Se la cronaca si conferma, in sostanza, come una delle poche se non l’unica lente utilizzata dall’informazione per descrive- La “favola” dello Specchio re i fenomeni migratori e la presenza straniera, possiamo domandarci quale L’argomento di questa ricerca insieme alla sia il ritratto delle persone di origine rappresentazione giornalistica del tema sicurezza è straniera nei mass media. stato oggetto – nel gennaio del 2008 presso la I In generale, più dei due terzi delle noti- Commissione (Affari costituzionali) della Camera dei Deputati – di un’«Audizione di zie di cronaca presentate da tg e quoti- esperti della comunicazione, di direttori di TG, diani descrive un atto criminoso, direttori di Rete e del presidente della FNSI sul l’attività delle forze dell’ordine o un pro- tema del rapporto tra informazione e percezione cedimento giudiziario o penale (626 su della sicurezza da parte dei cittadini». 810 notizie pari al 74,1% per i Tg, 716 su È stato l’allora vicedirettore vicario di RaiUno 1115 pari a al 64,2% sulla stampa). È noto Angelo Teodoli, in una situazione così istituzionalmente rilevante, ad evocare la metafora che, se l’immagine della politica naziona- dello “specchio della realtà” per descrivere il le è concentrata sullo scontro e sul con- comportamento della televisione. Si tratta di un fronto dialettico, quella dei fatti quoti- paragone, dal punto di vista degli studi sui media, diani è dominata dal delitto e del loro del tutto inappropriato. Tutte le ricerche svolte castigo (almeno mediatico). La cronaca sulle imprese mediali restituiscono un lungo e delle persone immigrate in Italia non può complesso processo di selezione della “realtà” sfuggire a questa consuetudine. proveniente dalle fonti di notizie o da altri canali di conoscenza. Uno spaccato che poi viene Per oltre i tre quarti delle volte (76,2%), “tradotto” e ricontestualizzato nei formati e nei persone straniere sono presenti nei tele- generi caratteristici di ogni medium. giornali come autori o vittime di reati La questione della rappresentazione mediale della (132 servizi su 150). Il valore leggermente realtà non si divide quindi nel conflitto tra verità e inferiore per i quotidiani, che raggiunge menzogna, oppure tra le tante e diverse comunque il 57,1% (129 su 226 articoli), interpretazioni possibili delle realtà sociali, quanto piuttosto sugli obblighi di correttezza, onestà e può essere spiegato da una diversa ac- responsabilità sociale del giornalismo proclamate centuazione del dibattito politico (11,5% nella Carta costituzionale e promosse da contro il 2,8 dei tg) e dalla diversa formu- documenti deontologici come la “Carta di Roma”. la editoriale e strutturazione dei contenu- ti che li caratterizza. Fin qui nulla di sorprendente, quindi. Un risultato più interessante è, però, garanti- to dal confronto tra i tipi di notizie che vedono protagonisti italiani e stranieri, illustrate dal Grafico 3. Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 10
  • Fatto con migranti protagonisti Atto criminoso o reato Fatto con Italiani protagonisti Grafico 3 – Argomento del titolo Iter giudiziario, operazione forze Fatto con migranti protagonisti nelle notizie di cronaca (telegior- dell’ordine Fatto con Italiani protagonisti nali, valori percentuali). Calamità, incidenti, morti, malori, Fatto con migranti protagonisti suicidi, Arrivi, sbarchi, respingimenti Fatto con Italiani protagonisti Politica, dibattito pubblico, governo e norme Descrizione, racconto, inchiesta o Fatto con migranti protagonisti storia (non c’è un vero evento) Altri fatti 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% 60,0% 70,0% Le persone straniere compaiono nei news media, quando protagonisti di La favola del “rapimento dei fatti criminali, più facilmente dei “col- 67B bambini” leghi” italiani (59,7% contro il 46,3% sui tg, 42,9 vs. 35,7 sulla stampa). Rapporto Nel periodo di rilevazione, si sono affacciate inverso per quanto riguarda l’iter giudi- all'attenzione dei media più di una volta notizie di ziario dove gli stranieri sono presenti cronaca purtroppo ricorrenti nell'immaginario collettivo solo per il 16,5% (il 14,2% sulla stampa) italiano: il rapimento di bambini da parte di persone delle notizie di cronaca, mentre rag- Rom. giungono quasi un terzo dei servizi La diffusione di questo tipo di avvenimenti rappresenta un esemplare caso di come una rappresentazione (27,3%) e degli articoli (30,4%) per gli dell'atto criminale sganciato da una corrispondente italiani. Questo risultato, oltre a essere attenzione alle fasi seguenti di indagine e un primo segnale di un diverso tratta- elaborazione processuale possa rafforzare stereotipi e mento informativo sulla base della pregiudizi. nazionalità dei protagonisti, può avere Già in passato il “fenomeno” dei “rapimenti di bambini” qualche conseguenza più profonda sulla si è dimostrato come del tutto destituito da fondamento: le indagini o la definizione del processo dei rappresentazione dei migranti. casi denunciati ne ha ridefinito la consistenza o la stessa Gli stranieri sono ritratti nel momento realtà 4 . Si ricorderà il caso della “bambina rapita” nel D D dell’atto criminale, sopraesposti nella quartiere Ponticelli di Napoli che scatenò una violenta dimensione inquietante e drammatica reazione locale nei confronti della baraccopoli della della cronaca nera, tendono invece a zona. Per quelli e per altri casi simili la descrizione del sparire nel momento processuale, cioè fatto, senza un altrettanto forte attenzione sugli sviluppi della vicenda, possono confermare un pregiudizio e nel momento in cui non solo possono un'ostilità già diffusa nella cittadinanza oltre a essere evidenziate le effettive responsa- confermare una voce che possiamo tranquillamente bilità penali, ma anche in cui ne possono catalogare come “leggenda metropolitana”. emergere le caratteristiche umane, la personalità, le difficoltà, la voce (anche attraverso la mediazione degli avvoca- nali. Episodi di cui l’unica conoscenza ti). I delitti compiuti da stranieri presenti certa può essere la loro brutalità e la loro sul suolo italiano diventano allora delitti residua matrice comune: senza movente né conseguenze, riman- l’immigrazione. gono ritratti spesso da «notizie celibi» senza storia, umanità o ripercussioni pe- Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 11
  • La criminalità: un delitto imperfetto 15B Una simile possibile fonte di distorsio- omicidi consumati o tentati denunciati ne è presente nel tipo di reati che vengo- nel 2005, 263 su 1.698, con incidenza per- no rappresentati dalla cronaca. In genera- centuale del 15,5%. Tra le violenze ses- le, sono l’omicidio, le aggressioni e i suali: 782 su 2.784 con un’incidenza del fatti di sangue a costituire le maggiori 28,1%. Proporzioni non riscontrabili nelle “materie prime” per comporre il resocon- pagine dell’informazione. to giornaliero delle notizie. Una scelta, Nel periodo di rilevazione, le persone chiaramente orientata dalle esigenze di straniere compaiono più frequentemen- leggibilità e attenzione del linguaggio te dei “colleghi” italiani quando sono giornalistico, costituisce già un potenzia- responsabili o vittime di fatti partico- le travisamento dei fenomeni criminali in larmente brutali come la violenza ses- Italia. Assumono però, circa gli argomen- suale (più del triplo, 24,1% contro 7,2%), ti di questa ricerca, una valenza peculia- le lesioni personali (più del doppio re. 24,1% contro 10,9%), il sequestro (17,0% Si potrebbe infatti affermare: la criminali- vs. 4,4%) o il furto (11,3% vs. 8,7%). tà è reale, avviene, anche quella che vede Sproporzioni giustificabili solo per alcu- con protagonisti immigrati o minoranze, ne tipologie di reato riconducibili diret- perché la cronaca non dovrebbe eviden- tamente ai fenomeni migratori, come la ziarla? Perché i media non dovrebbero tratta, o a condotte più strettamente lega- riflettere questa realtà? Il problema in te a persone provenienti dall’estero, co- questo caso, oltre all’uso della già de- me lo sfruttamento della prostituzione. nunciata metafora dello “specchio della Un rapporto inverso, a parte una diffe- realtà”,, è se la criminalità raffigurata dai renza riguardante gli omicidi o media sia coerente o almeno proporzio- l’associazione a delinquere riconducibile nata a quella che, ad esempio, le statisti- alle notizie riferite alla criminalità orga- che giudiziarie rivelano. Solo per fare un nizzata, è presente per reati minori quali esempio, tratto da recenti elaborazioni l’oltraggio a pubblico ufficiale o le viola- proposte dall’agenzia Redattore Sociale zioni del codice della strada. e dal Dossier Caritas/Migrantes 5 . Tra gli D D Migranti Omicidio Italiani Grafico 4 – Tipo di reato (tele- Violazioni codice della strada Migranti Italiani giornali, valori percentuali) Migranti Lesioni dolose Italiani Migranti Associazione per delinquere Italiani Migranti Furto + rapina + borseggio + scippo Italiani Violenza sessuale (compresa su Migranti minori) Italiani Migranti Corruzione e concussione Italiani Oltraggio a un pubblico ufficiale Italiani Migranti Minaccia Italiani Migranti Sequestro Italiani Migranti Contraffazione Italiani Sfruttamento e favoreggiamento della Migranti prostituzione Italiani Migranti Tratta di esseri umani 0,0% 10,0% 20,0% 30,0% 40,0% 50,0% Totale casi, migranti protagonisti:141; solo italiani protagonisti: 595. Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 12
  • I protagonisti: maschi, “etnici” e senza voce 16B Che si sia di fronte ad un ritratto parzia- mini narrati sono in larga prevalenza le rispetto ai milioni di persone nate maschi, quasi l’ottanta per cento quando all’estero che risiedono in Italia è con- sono stranieri (79,4%), più del settanta fermato anche dalle informazioni che quando sono italiani (71,8%). La popola- descrivono i protagonisti dei fatti di zione italiana, come quella straniera, ha cronaca narrati. In generale si conferma una composizione di genere naturalmen- una peculiarità, accentuata nel caso di te molto più equilibrata che divide più o protagonisti privi di passaporto italiano, meno a metà l’universo femminile da della descrizione “di genere” fornita quello maschile. dell’informazione. I protagonisti dei cri- Cronaca Popolazione Grafico 5 – Identità di gene- re delle persone protagoni- una coppia ste della notizia (telegiornali, 14% Non italiani Non italiani valori percentuali) e della popolazione. femmina una coppia 11,3% femmina 11,5% 15,9% maschio maschio femmina femmina 48,6% 49,2% 50,8% 51,4% maschio 72% maschio 74,8% Fonte: Istat, “Bilancio demografico e alla popolazione residente per sesso dei comuni italiani”, Gennaio- Giugno 2009 (diffuso il 23 novembre 2009) e “Popolazione straniera residente al 1 Gennaio 2009 per età e sesso”. immigrati delle notizie si evidenzia an- che dall’insieme degli altri attributi che Solo maschi? Un confronto possono figurare nei ”pezzo” di cronaca. L’immagine dei criminali immigrati ri- La già citata ricerca realizzata dal Censis nel 2002 sulta schiacciata su un solo dettaglio: la riportava un dato comparabile riferito alla presenza di nazionalità. persone straniere nei network televisioni nazionali. La La provenienza geografica, o in alcuni percentuale di maschi costituiva in quel caso l’81,8 nel periodo campione del 2001 e raggiungeva l’87,8 nel casi “l’etnia”, del protagonista del fatto o 2002. Un dato quindi maggiore ma molto simile a quello dell’autore del crimine rimane pressoché qui presentato. l’unica caratteristica usata per ritrarne la figura. Se nel caso dei “colleghi” italiani Immagine speculare nel caso delle vit- per il ritratto vengono usate più frequen- time. Se le donne nate in Italia sono vit- temente la professione (46,1% contro il time di reati in poco più della metà dei 26), l’età (47,2 vs. 38,2) o l’avere o meno casi (52,2%), quelle nate all’estero rap- un lavoro (10,0 vs. 5,3) per gli stranieri presentano il 65,6 per cento dei casi. Ma sembra basti la provenienza geografica. la differenza tra protagonisti autoctoni o Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 13
  • MIGRANTI Grafico 6 – Particolari de- Area regionale (se è italiano) ITALIANI scrittivi del protagonista È giovane, minore, adolescente MIGRANTI della notizia (telegiornali, ITALIANI valori percentuali) Ha un lavoro (anche precari) MIGRANTI ITALIANI Orientamento/apparenza sessuale MIGRANTI (eterosessuale, omosessuale, trans) ITALIANI Classe anagrafica o l'età MIGRANTI ITALIANI Domicilio (ha o no fissa dimora) MIGRANTI ITALIANI Fama (è un personaggio famoso o un MIGRANTI vip) ITALIANI Appartenenza sportiva ITALIANI Appartenenza politica MIGRANTI ITALIANI Professionale (quale lavoro fa) MIGRANTI ITALIANI Appartenenza etnica/nazionale MIGRANTI ITALIANI Appartenenza religiosa MIGRANTI ITALIANI 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 50,0 60,0 70,0 80,0 90,0 100,0 Possibili più risposte. Totale dei casi: migranti 131, italiani 271. Ma quale ruolo svolgono questi attori dell’ordine su questi fatti viene citata o protagonisti della notizia? Spesso sono interpellata quasi sei volte su dieci semplice oggetto della trattazione, men- (57,3%), la differenza si fa più pronuncia- tre molto raramente ne diventano parte- ta nel caso di fatti in cui i protagonisti cipanti attivi, ridotti a pura rappresenta- siano stranieri, superando questa quota zione figurata, e per questo stereotipa, (61%), mentre sparisce la voce di parenti del criminale o della vittima, senza parti- e amici, della società civile e degli esper- colari connotati umanizzanti quali una ti. storia personale, personalità, idee. Se, in generale, la magistratura e le forze Migranti protagonisti Grafico 7 – Chi è citato o Forze dell'Ordine, magistratura, PA Italiani protagonisti interpellato all’interno del servizio (telegiornali, valori Migranti protagonisti Religiosi percentuali) Italiani protagonisti Migranti protagonisti Esponenti politici Italiani protagonisti Esperti e studiosi (storico, sociologo, Migranti protagonisti antropologo, psicologo/psichiatra) Italiani protagonisti Società civile organizzata (forze Migranti protagonisti sociali, sindacati, comitati, non Italiani protagonisti profit…) Persone che fanno parte dello stesso Migranti protagonisti ambiente della vittima Italiani protagonisti Parenti o amici del Migranti protagonisti colpevole/sospettato Italiani protagonisti Parenti, legali o amici della vittima o Migranti protagonisti testimonianza della vittima Italiani protagonisti Migranti protagonisti Uomo della strada/gente comune Italiani protagonisti 0,00% 10,00% 20,00% 30,00% 40,00% 50,00% 60,00% 70,00% Possibili più risposte. Totale dei casi: migranti 118, italiani 510. Questa mancanza, tipica nel caso dei fatti o argomento di discussione pubblica sui di cronaca minore, assume contorni più temi della sicurezza o sulla questione preoccupanti quando la notizia criminale migratoria. In questo caso l’assenza “di diventa avvenimento da “prima pagina” voce” dei protagonisti del fatto, e quindi Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 14
  • di un loro spessore umano, si traduce gonisti, degli studiosi del settore e del nell’assenza del diritto di parola per mondo dell’associazionismo e della so- uno dei protagonisti della vicenda. cietà civile che di questi problemi quoti- L’immigrazione quindi viene fatta parla- dianamente si occupa. Non solo, quindi, re dalla cronaca nera, ma non può inter- un ritratto a senso unico, ma anche ad venire. La riduzione a problema di ordi- unica voce. ne pubblico della questione si riflette nell’assenza dal dibattito dei suoi prota- Tabella 4 - Chi viene citato o interpellato nell’articolo Telegiornali Quotidiani Parlamentari o forze politiche in generale 36,0% 32,1% Premier, ministri o sottosegretari 33,5% 21,0% Magistratura e forze dell’ordine 9,5% 10,5% Membri o rappresentanti di istituzioni o 9,0% 8,5% amministrazioni locali Società civile organizzata, sindacati, comitati 2% 8,0% Esperti e studiosi 2% 5,5% Uomo della strada, gente comune 7% 5,0% Membri o rappresentanti di comunità straniere 1% 4,1% Esponenti religiosi 0,5% 3,3% Personaggi famosi, celebrità - 2,0% 100% 100% Casi: quotidiani 717 Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 15
  • La nazionalità: l’importanza del titolo 17B È proprio la nazionalità o (Tg3 del 24/4) o un «gruppicino di ra- l’«appartenenza etnica» dei protagonisti gazzi indiani, marocchini, rumeni» (Stu- a connotare queste notizie. Se proprio dio Aperto dell’11/2). per questo motivo questi resoconti sono La ricorrenza di questi titoli trasforma stati selezionati ed analizzati, è questo una “necessità” giornalistica, l’uso della stesso dettaglio a renderli spesso degni nazionalità o dello status giuridico dei di interesse anche per il mondo protagonisti, in una possibile interpre- dell’informazione. Oltre a permanere tazione dei fatti, in un legame implicito, come l’unica informazione disponibile l’unico possibile, tra diverse notizie. sul protagonista straniero, in special mo- Quell’insieme di piccoli accadimenti di do nei resoconti più sintetici come nelle cronaca, quel pulviscolo di articoli, trafi- brevi di cronaca, spesso la nazionalità è letti e note da studio che riempiono gli l’informazione che campeggia con evi- spazi tra le notizie importanti del giorno, denza nei titoli. si trasformano in questo modo in quello L’utilizzo delle nazionalità nella titola- che abbiamo chiamato un «rumore di zione non è però un procedimento neu- fondo» 6 . L’immagine ripetuta, quasi si- D D tro. Finisce non solo per connotare uni- lenziosamente, di un continuo attentato vocamente la notizia, ma anche per for- alla nostra sicurezza e incolumità fisica nirla di senso, proporre una spiegazione non da parte di una generica criminali- dei fatti, indicare non un colpevole spe- tà, ma di un’aggressione criminale che ha cifico ma una «categoria criminale»: di un preciso passaporto (non italiano) e volta in volta una «banda di nigeriani» dei frequenti lineamenti (etnici). (Tg4 del 15/1), «Rumeni in manette» Ad una tendenza su fatti di cronaca Non italiani simili ("ennesimo episodio"...) Grafico 8 – Collegamento Italiani esplicito con il fatto-notizia (telegiornali, valori percen- tuali) Una tendenza su fatti di cronaca nella Non italiani stessa zona Italiani All'appartenenza ad un gruppo etnico Non italiani /paese Italiani All'appartenenza ad uno status Non italiani giuridico (regolare/irregolare, recidiva, indulto, mancata espulsione…) Italiani Non italiani All'immigrazione in generale Italiani 0,00% 20,00% 40,00% 60,00% 80,00% Possibili più risposte. Totale dei casi: non italiani 93, italiani 202. «L’ennesimo episodio», «tornano a col- quietante oppure in una vera e propria pire», «ancora violenza»: attraverso que- “scia criminale”. sto tipo di formule è sempre più spesso Una spiegazione implicita che spesso si l’intervento operato da conduttori e con- traduce in una vera e propria interpreta- duttrici televisive o dalla titolazione dei zione degli avvenimenti fornita dalla giornali o dei Tg a trasformare la ricor- testata. Complessivamente, in oltre la renza indistinta di fatti di cronaca nera metà delle notizie (il 53,2% dei servizi) il in una sequenza, una coincidenza in- fatto di cronaca è ricondotto «ad una Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 16
  • tendenza» costituita da avvenimenti si- Proviamo a spiegare meglio il pericolo mili oppure verificatesi nella stessa zona costituito dall’accostamento di notizie (34,6%). L’immigrazione viene ricollega- diverse con qualche esempio insieme ta al fatto narrato in poco più di una paradossale e archetipico. La copertina notizia su dieci (11,5), l’appartenenza ad delle sezioni nazionali di tre quotidiani un gruppo etnico o la nazionalità dei fortemente radicati in alcune città del protagonisti in quasi due su dieci centro-nord (Il Giorno, La Nazione e Il Re- (18,6%) e lo status giuridico nel 5,80%. sto del Carlino), anche se non comprese Di nuovo, le differenze si amplificano se nel campione, ci consente di illustrare osserviamo le notizie che hanno come con efficacia come due o tre singoli fatti protagonisti persone immigrate o mino- di cronaca slegati possano – in virtù di ranze: l’appartenenza “etnica” viene usuali procedimenti giornalistici – tra- connessa al fatto nella metà dei casi sformare un giorno normale in un mo- (49,5%), l’immigrazione in generale in mento eccezionale, dichiarare esplicita- quasi un terzo (30,1%). Ridotto ma non mente la sensazione che la testata inten- scomparso il riferimento a fatti simili de, e in qualche caso è possibile riesca, ad (35,5%) o avvenuti nella stessa zona imprimere nel lettore. La normale anor- 21,5% confermando l’idea che si sia di malità di un momento caldo, straordina- fronte a fatti non isolati o episodici. rio, bellico: Figura 1 – Quotidiano Nazionale, 26 aprile 2008, prima pagina. Un effetto simile nei telegiornali, accen- quella di un susseguirsi ansiogeno e tuato dal veloce susseguirsi delle notizie, brutale di fatti di sangue. Ecco le prime ma certo non così plasticamente rappre- tre notizie di Studio Aperto del giorno sentato dal mosaico ricostruito della car- precedente, il 25 aprile 2008: ta stampata. L’immagine comune è però Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 17
  • Studio Aperto, 25 aprile 2008, ore 18.30 1. Rumeno in manette per il duplice delitto del veronese. Un rumeno 20enne è stato arrestato a bordo di un traghetto a Civitavecchia per il delitto dei due anziani coniugi avvenuto a Lugagnano veronese. 2. Orrore a Treviso. Un clandestino nordafricano è accusato di aver stuprato in un parco una bambina di 10 anni a Chiarano. 3. Lo stupro de La Storta. La Procura di Roma ha deciso di secretare gli atti sullo stupro e il tentato omicidio di una ragazza africana avvenuto nella zona di Roma La Storta. Riassumendo, la cronaca appare la lente «di fondo» si aggiunge ora però preferita dall’informazione per dare vi- un’ulteriore interpretazione in virtù dei sibilità alla presenza straniera in Italia. procedimenti giornalistici di accostamen- La cronaca quotidiana e più inavvertita to e «incorniciamento» delle notizie. I fornisce però – in virtù di un usuale trat- singoli fatti diventano un trend, le vio- tamento delle notizie provenienti dalle lenze una guerra e le eccezioni la regola. fonti di cronaca nera e giudiziaria – un La cronaca si traduce nel “tema sicurez- ritratto semplificato e parziale della za” e di conseguenza nel “problema complessa realtà della società italiana immigrazione”. contemporanea. A quest’orientamento Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 18
  • Solo paure: non c’è immigrazione senza 5B sicurezza La sicurezza: un nuovo problema 18B Come detto, la sovrapposizione tra noti- All’interno di questa che abbiamo defini- zie di cronaca e notizie relative to una “gigantografia della cronaca ne- all’immigrazione appare un dato inequi- ra”, costruita spesso in assenza di analo- vocabile. Tutti i dati, inoltre, vanno con- ghe tendenze nella realtà misurata dalle testualizzati in uno scenario che vede la statistiche sui reati commessi (stabili o in cronaca nera in costante aumento da un calo), da un punto di vista quantitativo punto di vista quantitativo nelle pagine non si assiste ad una sovrarappresenta- dei giornali e nelle scalette dei tg (si veda zione netta dei crimini commessi da im- il precedente box “Sempre più cronaca”). migrati. Tabella 5 - Telegiornali. Quadro di sintesi e servizi di cronaca e di immigrazione Totale servizi tg del periodo 5684 Servizi selezionati e schedati (immigrazione, cronaca e sicurezza) 1084 Servizi di cronaca 952 Servizi di cronaca con migranti protagonisti 200 È significativo, ribaltando la prospettiva, solo 26 di questi 104 servizi non indiriz- che l’immigrazione appaia legata alla zano questo “ampliamento” di prospet- cronaca o alla sicurezza in oltre il 90% tiva al tema sicurezza. Questi 26 servizi dei casi. La tabella seguente (Tabella 6) X X (circa il 9% dei servizi relativi mostra con un percorso “a imbuto” che all’immigrazione, il 2% del totale dei su 276 servizi di tg, 104 trattano 1084 servizi rilevati) sono i soli che trat- l’immigrazione “tematizzandola”, vale a tano tutte le altre possibili dimensioni dire non semplicemente raccontando un in cui sarebbe possibile affrontare il tema fatto che ha migranti per protagonisti, (economia, integrazione, accoglienza, ma – magari anche partendo da un fatto confronto culturale etc.), al di fuori della – la inserisce in un discorso più ampio in questione sicurezza. cui trovano posto pareri e commenti. Ma Tabella 6 – Telegiornali. Quadro di sintesi e servizi su immigrazione come tema Totale servizi tg del periodo 5684 100,0% Servizi selezionati e schedati (criteri A1) 1084 19,1% Servizi di immigrazione 276 4,9% Immigrazione come tema, associato al tema sicurezza o a fatti di cronaca 104* 1,8% Solo tema immigrazione 26 0,5% * Sono circa 170 i servizi che trattano di soli fatti di cronaca con migranti protagonisti Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 19
  • Grafico 9 – Servizi sull’immigrazione come Totale servizi tema (non legati alla Tg nel periodo: cronaca o alla sicurezza) 5684 sul totale dei servizi nel periodo Servizi immigrazione: 276 Servizi solo tema immigrazione: 26 A differenza di ricerche passate, quindi, mensione della criminalità e della sicu- emerge che l’immigrazione si configura rezza costituisce un paradigma, pratica- a tutti gli effetti come un tema, degno mente l’unico, con cui leggere il fenome- quindi di approfondimenti, commenti, no migratorio. La sicurezza e contestualizzazioni, anche al di là del l’immigrazione come temi, anche politici, mero richiamo ad un fatto di cronaca. Ma mostrano un percorso di acquisizione di è significativo che ciò avvenga molto autonomia nel discorso pubblico che va spesso, nell’80% dei casi (104 volte su in parallelo e, anzi, alimenta questa con- 130) tematizzando contemporaneamente giunzione e sovrapposizione dei due la sicurezza. Proprio l’emersione del te- universi simbolici. ma sicurezza sembra una caratteristica chiave della copertura dei media. La di- Quotidiani Grafico 10 – Sovrapposi- zione tema sicurezza / tema immigrazione 177 servizi Tema immigrazione Tema sicurezza 330 articoli 389 articoli Telegiornali 57 servizi Tema sicurezza Tema immigrazione 137 servizi 104 servizi In definitiva, i media italiani trattano il non legandolo necessariamente ad un fenomeno migratorio come tema, anche fatto di cronaca: il punto è che tale ope- Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 20
  • razione avviene quasi esclusivamente che di gran lunga più frequentate dal tematizzando la sicurezza e non racconto giornalistico (Grafico 11) risul- l’immigrazione in sé, nei suoi diversi tano quelle legate all’insicurezza e aspetti. Anzi, avviene più spesso che sia all’ordine pubblico (nel  69,9%  dei  tele‐ proprio la sicurezza e non un fatto di giornali  e  nel  56,5%  dei  quotidiani), alla cronaca (che pure può avere per prota- difficile gestione in termini legislativi del gonista un immigrato) a dare il via ad un fenomeno migratorio (il 33,3% nei quoti‐ approfondimento sul fenomeno migrato- diani  e  il  32,2%  nei  tg), ai problemi di rio. convivenza (nel 29,2% degli articoli e nel  Scendendo un po’ in profondità è possi- 21,9% dei servizi).  bile indagare le modalità di tale racconto giornalistico. Le dimensioni problemati- 34,5 sintomo di un senso di insicurezza diffuso 48,0 27,9 collegato all'immigrazione clandestina o irregolare 35,0 15,0 dovuta ad una percezione di insicurezza sentita come reale 21,9 27,0 Grafico 11 - Se nella notizia si collegato all'immigrazione 21,7 parla di “immigrazione”, questa collegato al degrado urbano 19,9 è trattata come 14,4 14,2 una richiesta dell'elettorato / opinione pubblica 9,7 4,0 collegato alla scarsa coesione sociale 5,5 4,0 collegato al ruolo dei mezzi di comunicazione 5,2 telegiornali 7,5 originato dal crollo dei valori o eccesso di permissivismo/tolleranza 4,4 5,3 quotidiani collegato alla tossicodipendenza 4,4 2,7 collegato alla precarietà del lavoro 3,1 4,9 collegato alla mercificazione delle relazioni sociali 1,6 1,8 originato dallo scarso o insufficiente ruolo della scuola 4,0 originato dallo scarso o insufficiente ruolo della famiglia 0,3 La realtà italiana appare mutata e richie- gli effetti italiani per studi, lingua e stili de un diverso trattamento informativo di vita (anche se hanno difficoltà ad ac- che superi i connotati di eterna eccezio- cedere a un riconoscimento di questo nalità e emergenza. Invece questo mu- status); la presenza straniera è ormai un tamento, quando entra nelle pagine dato strutturale nel tessuto economico e dell’informazione lo fa inserendosi in sociale delle città italiane. La stessa inte- questo stesso schema conoscitivo. I cam- grazione (visibile nel commercio, negli biamenti occorsi nel tempo, come la cre- spazi di socialità, nell’istruzione, nei luo- scita della presenza di persone di altre ghi di lavoro non solo marginali) si con- religioni o la crescita della presenza di nette ad una “visibilizzazione” nello minori di origine straniera nelle scuole, spazio pubblico la quale sembra com- sembrano allora aggiungere semplice- portare ulteriori problemi (si pensi alle mente nuovi timori, nuovi pericoli, recenti questioni sulla costruzione di nuovi problemi da risolvere. luoghi di culto). Paradossalmente, quelli Esiste una dimensione, diremmo, para- che in realtà sono elementi di integrazio- dossale della stessa integrazione e “nor- ne e di normalizzazione, di uscita da una malizzazione” della presenza straniera in dimensione emergenziale e provvisoria, Italia. Il fenomeno migratorio data ormai si tramutano in nuove paure e si legano a alcuni decenni, sempre più spesso si è in una ampliata percezione di insicurezza. presenza di giovani che, pur con un di- verso background culturale, sono a tutti Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 21
  • La politica: sempre un’emergenza 19B Il dibattito politico su sicurezza, immi- del regime di detenzione. Una dinamica grazione e criminalità avviene, dunque, che peraltro assume connotazioni diverse attraverso il racconto della cronaca nera; in base al tipo di notizia: quelle che ri- una sorta di meta-narrazione della que- guardano nello specifico l’immigrazione stione sicurezza, al centro della quale si si fanno portatrici di posizioni più in- colloca la figura del singolo deviante, sia transigenti suggerendo un aumento di esso criminale o immigrato. soluzioni quali le ronde e le espulsioni. Guardando alle caratteristiche del dibat- Mentre le notizie di cronaca/sicurezza si tito, sia per i quotidiani che per i tele- distinguono per una maggiore varietà di giornali, un dato evidente è la netta soluzioni proposte e un’attenzione della sproporzione fra la presenza di esponen- copertura del territorio da parte delle ti politici e quella di altri soggetti inte- forze dell’ordine. ressati al dibattito, quali i rappresentanti L’oggetto privilegiato di questo dibattito, delle forze dell’ordine, della magistratu- però, è lo stesso in entrambi gli spazi in- ra o delle comunità straniere. Una pre- formativi. Sia sulla carta stampata che senza, quella dei politici, talvolta quasi nei telegiornali si discute soprattutto di totale e totalizzante, che sposta questioni “legislative”, ovvero quali l’attenzione più sul dibattito ideologico norme, regole e proposte di legge adotta- fra gli schieramenti che sul reale conte- re, e del macro tema “questione sicurez- nuto dei provvedimenti. za” (quali poteri e risorse utilizzare per la In generale le soluzioni proposte sono gestione del problema sicurezza). Le due orientate tutte ad un forte inasprimento modalità rappresentano da sole il 70% delle pene, mentre il dialogo e dei casi di risposta. Di scarso interesse, l’accrescimento culturale derivante dal invece, le riflessioni di scenario sui flus- confronto con l’altro sono temi molto si migratori, la loro evoluzione nel tem- marginali. po o il loro ruolo rispetto all’economia Gli articoli dei quotidiani e i servizi rea- del Paese. Allo stesso modo si palesa an- lizzati dai telegiornali evidenziano una che una sostanziale estraneità e disinte- tendenza comune a promuovere come resse per ciò che riguarda le politiche “soluzioni possibili” disposizioni fina- dell’Unione Europea sulle migrazioni e le lizzate all’inasprimento delle leggi o alla disposizioni internazionali in materia, a maggiorazione delle pene: l’adozione di dimostrazione di un’attenzione rivolta misure emergenziali, l’aumento dei con- per lo più alla governance italiana rispet- trolli e delle espulsioni, l’incentivazione to a quella europea (Tabella 7). X X Tabella 7 – Oggetto del dibattito politico sul tema immigrazione (telegiornali, val. %) "Questione sicurezza", gestione e politiche della sicurezza, in generale (poteri, risorse, ...) 37,0% Norme, regole, leggi esistenti o proposte di legge 33,0% La presenza straniera (conseguenze sociali, impatto sui luoghi e sui cittadini,… ) 12,5% I fenomeni migratori (consistenza, flussi,…) 11,5% Gestione o governance Ue/internazionale delle migrazioni 5,0% Economia e lavoro 2,0% Totale 100% Totale: 242 servizi. Il tema, letto da una prospettiva più am- pria issue politico-elettorale; un argomen- pia, suggerisce l’idea di come la questio- to spesso utilizzato in chiave populistica ne sicurezza abbia assunto per la classe al fine di suscitare adesione e consenso politica italiana i tratti di una vera e pro- dell’opinione pubblica. Immigrazione e asilo nei media italiani - Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 22
  • Tabella 8 – Nelle notizie riguardanti la regolamentazione, le leggi esistenti o le proposte di leg- ge: Telegiornali Quotidiani Se ne descrive il dibattito politico 45,6% 44,8% Vi sono pareri di organi istituzionali, magistratura o esperti - 17,5% Se ne descrivono i risultati 17,7% 15,7% Se ne descrivono i dettagli 27,2% 12,5% Se ne descrivono questioni attuative o burocratiche 9,5% 8,2% Se ne descrive l’iter parlamentare - 1,3% 100,0% 100.0% Casi 158 439 Sembra così affermarsi l’idea di una “po- pellato per “sondare” gli umori della so- litica delle opinioni” più che dei fatti, in cietà. Per quanto riguarda i membri delle cui le diverse posizioni su un tema sup- comunità straniere, essi sono rispettiva- pliscono alla mancanza di informazioni mente al terzultimo posto nei giornali, sullo stesso. Nei telegiornali si può nota- prima solo degli esponenti religiosi e del- re l’assenza di alcune voci presenti inve- le celebrità, e al penultimo posto nei tele- ce nei quotidiani, prima fra tutte quella giornali, davanti sempre ai religiosi. dei pareri degli organi istituzionali e de- L’ascolto dello straniero, su leggi e nor- gli esperti, e una maggiore attenzione per me che lo riguardano in modo profondo, le caratteristiche specifiche dei provve- sembra quindi essere assente, con una dimenti, che raddoppiano quasi la loro presenza minima, e generalizzata presenza (12,5% nei quotidiani, 27% nei dell’altro contro una fortissima presenza telegiornali). I politici nazionali e il go- e rappresentanza specifica degli espo- verno sono i più ascoltati e, se si tiene nenti politici nazionali, locali e del go- conto anche delle classe politica e degli verno. I politici sono molto presenti sul amministratori locali, essi rappresentano tema della sicurezza e sul tema più del 60% dei soggetti interpellati dai dell’immigrazione, mentre non interven- giornali e addirittura quasi l’80% di quel- gono, se non in minima percentuale, sul- li ascoltati nei telegiornali. Questa spro- la cronaca generale e sulla questione dei porzione rende evidente una sovraespo- migranti. La magistratura si divide e- sizione della classe politica nell’agenda quamente fra sicurezza e cronaca, mentre dei mass media, una competenza de fac- i rappresentanti delle comunità straniere, to che si trasforma in competenza de e similmente i religiosi, sono interpellati jure 7 azzerando il valore di altri contri- D D quasi esclusivamente su questioni ri- buti. Sono infatti poco presenti i giuristi, guardanti l’immigrazione o i migranti. che potrebbero illustrare le norme e la Infine, l’uomo della strada è ascoltato, loro funzione, gli esperti, gli studiosi, e la come i politici, soprattutto per i temi del- società civile organizzata, che insieme la sicurezza e dell’immigrazione, mentre non arrivano al 20% nei giornali e al 10% il personaggio famoso interviene anche nei telegiornali. Molto bassa è anche la sul tema di cronaca in quel momento in presenza sia del cosiddetto “uomo della discussione nell’agenda dei media. strada”, l’uomo comune che viene inter- Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 23
  • Parole, poche e “già viste”: non c’è 6B immigrazione senza stereotipi Deontologia: minori “cautele” coi migranti 20B Il racconto sui migranti appare costan- Il comportamento dei Tg e dei quotidiani temente in bilico tra il dovere di cronaca non appare omogeneo. Sono i telegiorna- e il diritto alla tutela della privacy. Eppu- li, infatti, a rappresentare più spesso re si assiste alla tendenza di diffusione di immagini di migranti coinvolti in fatti di informazioni potenzialmente lesive della cronaca, soprattutto se colpevoli di reati dignità delle persone coinvolte diretta- o presunti tali. I quotidiani, invece, dan- mente, o meno, in fatti di cronaca soprat- no più spazio a informazioni su vittime e tutto quando i migranti sono i protago- congiunti, senza disdegnare i minori. nisti del racconto. Tabella 9 - Presenza di informazioni o immagini nei servizi dei Tg che identificano persone vitti- me / colpevoli di atti di violenza (valori percentuali) Telegiornali Persone vittime di atti di violenza Persone colpevoli di atti di violenza Presenza immagini Servizi Servizi Servizi Servizi o informazioni di cronaca sull’immigrazione di cronaca sull’immigrazione Sì, adulto 25% 33,7% 29,7% 39,9% Sì, minore 6,4% 8,0% 2,0% - No 68,6% 58,3% 68,3% 60,1% Totale 100% 100% 100% 100% Totale: servizi di cronaca 892; servizi sull’immigrazione o con migranti protagonisti 163. Focalizzando l’attenzione sulla presenza percentuali (29,7%) rispetto a quella de- di elementi identificativi di persone colpe- gli articoli sull’immigrazione (cfr. Tabella X voli di atti di violenza, emerge che, 65 ser- 9) 8 . È interessante notare come si assista X D D vizi di telegiornale su 163 che trattano ad uno scostamento dai principi etici del- fatti di cronaca con protagonisti migranti la professione in quasi un terzo degli contengono informazioni o immagini che articoli di cronaca e, soprattutto, è rile- possono portare all’identificazione di vante osservare come l’informazione sui persone (tutte adulte) colpevoli di atti di fatti che coinvolgono migranti devia dal- violenza nel 39,9% dei casi. Si tratta di la norma in misura consistentemente un dato rilevante, che dimostra l’alto tas- maggiore rispetto ad altre cronache. so di deviazioni rispetto ai principi sanci- Considerando i quotidiani, la situazione ti dalle carte deontologiche. non appare radicalmente diversa. Il Se si osservano i trend relativi al totale 36,8% degli articoli con migranti prota- dei servizi di cronaca – cioè quelli che gonisti o sull’immigrazione contiene in- non riguardano solo i migranti -si rileva formazioni o immagini che possono por- che la percentuale di immagini o infor- tare all’identificazione di persone colpe- mazioni che possono portare voli di atti di violenza. Tale percentuale è all’identificazione di persone colpevoli di leggermente più bassa (35,5%) nel caso atti di violenza è inferiore di 10 punti dei generici articoli di cronaca (su 913 cfr. Tabella 10). In generale, dunque, nei ser- X time di atti di violenza di quanto non vizi sull’immigrazione sono più fre- accada negli articoli di cronaca. quenti informazioni o immagini di vit- Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 24
  • Tuttavia, i quotidiani si segnalano per un Allo stesso tempo, l’indagine ha permes- ricorso meno frequente alle immagini so di individuare violazioni dei codici di minori vittime di quanto non accada deontologici 9 riguardo alla presenza di D D nei Tg, probabilmente per il diverso peso riferimenti a “congiunti” o ad altri sog- che hanno le immagini sulla stampa e getti non direttamente interessati dai fat- per la necessaria semplificazione che tal- ti, così come immagini o foto di persone volta impone il formato televisivo. arrestate, in stato di detenzione o con manette ai polsi. Tabella 10 -Presenza di informazioni o immagini negli articoli dei Quotidiani che identificano persone vittime / colpevoli di atti di violenza (valori percentuali) Quotidiani Persone vittime di atti di violenza Persone colpevoli di atti di violenza Presenza immagini Articoli Articoli Articoli Articoli o informazioni di cronaca sull’immigrazione di cronaca sull’immigrazione Sì, adulto 27,8% 34,8% 34,7% 35,5% Sì, minore 4,6% 6,5% 0,8% 1,3% No 67,6% 58,7% 64,5% 63,2% Totale 100% 100% 100% 100% Totale: 913 articoli di cronaca; 155 articoli sull’immigrazione. Dunque, le carte deontologiche, la cui l’analisi rileva che rispetto ai 97 servizi utilità appare necessaria ma non suffi- di Tg in cui si cita la provenienza extrai- ciente per il corretto svolgimento della taliana del reo di un atto criminale, 55 professione giornalistica, non bastano a riportano informazioni o immagini che garantire una rappresentazione del fe- possono portare all’identificazione di nomeno migratorio realistica, veritiera e persone colpevoli di atti di violenza. corretta. Non riescono ad evitare, infatti, Ne derivano, in generale, violazioni tra- un’ambiguità di fondo, che lascia spazio versali a testate differenti. Che si tratti di - nel racconto dell’immigrazione e non giornali generalisti o con un dichiarato solo - a varchi pericolosi in termini di orientamento politico, di Tg di reti pub- influenza sulle percezioni di lettori e bliche o private, di free press o giornali a spettatori. pagamento, le violazioni sembrano lega- La distorsione operata nel racconto della te ad una prassi comune a tutte le testate cronaca dell’immigrazione è piuttosto considerate, in misura certamente diver- evidente. Attraverso le analisi sugli arti- sa, ma senza distanze radicali. coli e i servizi si rafforza l’idea che la de- Si confermano i risultati di indagini del viazione sia una routine e che per la de- passato: l’addensarsi delle cronache at- scrizione delle vicende, criminali e non, torno a certi temi segue logiche non che riguardano i migranti non occorrono sempre il linea con la registrazione fedele tutele particolari. Si potrebbe citare sem- della realtà. La ruvidezza della narrazio- plicemente l’associazione non irrilevante ne, la semplicità dei frame, la spettacolari- tra le violazioni dei codici e la citazione tà dell’enfasi e i collegamenti superficiali della nazionalità o della tipologia di mi- tra eventi, favoriscono la deviazione dal- grante responsabile di un atto criminale. le norme. Ne deriva la percezione di una Diverse ricerche hanno rilevato già in doppia violazione che, al di là, della passato la caratterizzazione etnica pre- mancata tutela della dignità della perso- sente nella titolazione o nel corpo di arti- na, rischia di rafforzare lo stereotipo coli e servizi, soprattutto a fronte di rife- migrante=criminale. rimenti agli italiani che in genere si limi- In una prospettiva quale quella percepi- tano all’indicazione dell’età o della pro- bile nell’attività giornalistica, in cui il fessione. E al di là del puro, sebbene di- limite vale non come barriera, ma come scutibile, riferimento alla nazionalità, Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 25
  • punto di equilibrio tra dovere di cronaca e stione che va al di là della registrazione tutela degli individui, i livelli di rifles- delle violazioni deontologiche per muo- sione sono due: uno pratico, che pone un versi verso un più approfondita e consa- problema di conformità alle norme, e pevole riflessione sul valore e i valori della uno ontologico, che riguarda una questio- professione. ne di valore del giornalismo, una que- Il linguaggio: solo clandestini 21B La rappresentazione degli immigrati ri- sultati dell’ analisi lessico metrica,alla qua- sulta particolarmente schiacciata sulla le sono stati sottoposti i due corpora te- cronaca nera. Domina su tutto l’etichetta stuali ottenuti dal testo dei lanci di 275 di clandestinità che, prima di ogni altro servizi nei TG e dai titoli principali di 497 termine o concetto, definisce articoli nei quotidiani( l’insieme dei titoli, l’immigrazione in quanto tale. Rom e sottotitoli, occhielli e catenacci). Si tratta Romeni sono rispettivamente la popola- infatti, di elementi paratestuali che nel loro zione e la nazionalità più frequentemente insieme accompagnano e caratterizzano citati nei titoli, avvicendandosi ai maroc- il racconto giornalistico del fenomeno chini, agli albanesi e agli arabi nella spe- migratorio in sé e la presenza degli im- ciale classifica delle etnie cui guardare migrati in Italia. con sospetto. La rappresentazione della presenza stra- Nella costruzione mediale del discorso niera in Italia nei telegiornali sembra ri- pubblico sull’immigrazione, diventa in- proporre il problema dello stato di clan- teressante osservare come il crimine, la destinità degli immigrati, con la sicurez- minaccia e la paura si siano imposti come za dei cittadini “italiani” e con le politi- riferimenti quasi obbligatori nella rap- che di regolazione dei flussi messe in atto presentazione giornalistica dello stra- dal governo per contrastare fenomeni niero. La criminalizzazione dell’immigrato emergenti di criminalità legati a specifi- e del diverso sembrerebbero, infatti, rap- che appartenenze nazionali e etniche: in presentare i cardini di un’ambigua decli- primo luogo a cittadini romeni e ad ap- nazione della “retorica securitaria” che, partenenti al popolo Rom. Osservando la individuando nei flussi migratori una tag cloud 11 dei telegiornali,si può notare D D potenziale minaccia per la sicurezza dei che al primo posto nella classifica delle paesi ospitanti e dei cittadini “autoctoni”, parole 12 più frequenti nei titoli vi è, infat- D D ha finito per affermarsi nel discorso poli- ti, “clandestin*”, con 43 occorrenze, se- tico statunitense e europeo a partire dagli guito da “sicurezza” con 32 e da “ro- anni ‘90, consolidandosi dopo l’11 set- men*” con 30. Al quarto posto, invece, tembre 10 . D D troviamo “Governo” (27 occorrenze), Con il fine di ricostruire almeno in parte seguito da “Italia” (26) e “Roma” (25 oc- lo scenario su cui si colloca il dibattito su correnze). questi temi è interessante osservare i ri-
  • Figura 2 - La Tag Cloud ottenuta dal corpus dei lanci dei telegiornali 13 (wordle.net) D D Le parole più frequenti legano eloquen- tipo di giudizio di valore. Se alcune sem- temente la presenza degli immigrati in brano assolutamente scontate rispetto ai Italia alla condizione giuridica della clan- criteri di selezione degli articoli / servizi destinità, la tematizzano con un riferi- utilizzati per circoscrivere l’ambito di mento estremamente preciso alla sicu- pertinenza delle notizie analizzate, le rezza e alla “minaccia” potenziale costi- principali tendenze che si riscontrano tuita dagli stranieri, e più in particolare sono quelle di un forte etichettamento e ai “temibili” romeni. Vi sono riferimenti stigmatizzazione dell’immigrato, una all’azione del Governo, e a due scenari pervasiva retorica dell’allarmismo e un geografici in cui si volgono i fatti, il gene- esplicito riferimento alla violenza nei rico Italia e, soprattutto, la città di Roma contesti urbani e metropolitani. (sede del dibattito politico, centro di una Molto più netta appare la problematizza- infiammata campagna elettorale e, allo zione del tema immigrazione offerta dai stesso tempo, metropoli nella quale si quotidiani, probabilmente in conse- sono verificati rilevanti fatti di cronaca guenza della estrema sinteticità del lin- nera). Successivamente “città” e “donn*” guaggio utilizzato per la titolazione nella con 24 occorrenze ciascuna, e “immigra- carta stampata che temi e parole chiave zione” (23 occorrenze) sottolineano e appaiono da subito più concentrati, stabi- specificano la collocazione spaziale lendo già visivamente un preciso ordine dell’accresciuto allarme sociale, indivi- gerarchico. Nell’analisi del corpus di 497 duando nelle donne le vittime effettive o titoli, le questioni relative potenziali di reati violenti. Si può notare all’immigrazione sembrano persino più come la parola “immigrazione” sul pia- vincolate alla condizione giuridica no semantico non è connotata in senso dell’immigrato e agli episodi di cronaca nettamente negativo come “clandestino”, nera di quanto non sia stato possibile eppure appare ormai superata da rilevare per i Tg. Si conferma, anche per i quest’ultima nella sua vincolante capaci- quotidiani, la tendenza a far coincidere i tà di definire i migranti in base ad un fenomeni migratori con la condizione di reale (o più spesso presunto) status giu- clandestinità: la parola più frequente è ridico. “clandestin*” con ben 56 occorrenze, Sono assolutamente minoritarie le paro- seguita da “immigrat*” con 45 e poi “I- le “neutre” utilizzate cioè per circoscri- talia” con 40 occorrenze. vere un tema senza implicare un qualche Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 27
  • Figura 3 - La Tag Cloud ottenuta dal corpus dei titoli dei quotidiani È questa una tendenza che segna un net- occorrenze), “UE” (19), “nomad*” e “re- to cambiamento rispetto al passato re- at*” (17), “camp*”(16) ” (sempre riferito cente. Soltanto tre anni fa, infatti, ai campi nomadi tranne che in un caso, l’attitudine ad identificare immigrazione in cui è riferito ad un campo profughi), e clandestinità appariva molto più conte- ”Europa” e ” sicurezza”. Quest’ultima nuta: in una ricerca molto simile per me- appare spesso legata al dibattito politico todi utilizzati e impostazione teorica, il e ai temi della campagna elettorale, cru- lemma “clandestino” appariva, infatti, ciale nella tematizzazione soltanto al tredicesimo posto 14 . I dati, inol- D D dell’immigrazione. È in pratica il passe- tre, dimostrano che rifugiati e i richie- partout che, partendo dall’evidente sbi- denti asilo sembrano del tutto scompar- lanciamento delle notizie riguardanti si dalla trattazione. Nel corpus dei titoli l’immigrazione sul registro della cronaca di quotidiani si ritrovano solo 5 espliciti nera, consente di articolare e legittimare riferimenti ai rifugiati e nessuno alla nell’arena pubblica le politiche di matri- condizione dei richiedenti asilo. Mentre ce securitaria, giustificandole come con- nei lanci dei Tg si ritrovano 6 riferimenti seguenza di un’emergenza sicurezza do- ai rifugiati, ma nella maggior parte dei vuta principalmente agli stranieri. Con casi riferiti alla celebrazione della Gior- tutti i suoi limiti, quest’analisi evidenzia nata Mondiale del Rifugiato e 1 solo rife- come il “frame securitario” tenda a strut- rimento ai richiedenti asilo. Assumono turarsi e istituzionalizzarsi attorno alla rilevanza il sostantivo “Italia”, insieme a relazione immigrati = clandestinità = quella di “Italiani” (con 40 occorrenze), crimine = perdita di sicurezza = irrigidi- seguita dalle forme grafiche “rom” (36 mento delle politiche d’accesso. Arrivi e sbarchi: immagini “clandestine” 2B Nel caso delle notizie sugli sbarchi, il tizie, appare interessante la terminologia risultato risente del periodo di rileva- utilizzata nel narrare la tematica zione che, coprendo l’arco temporale tra dell’arrivo, la quale rappresenta una del- gennaio e giugno 2008, ha lasciato fuori i le “icone” del fenomeno migratorio nel mesi estivi in cui aumentano esponen- racconto giornalistico, nonostante sia zialmente gli arrivi via mare nel nostro noto che l’arrivo via mare costituisce solo paese. Rispetto ai tg, i quotidiani presen- una quota minoritaria dei nuovi ingressi. tano un numero più alto di articoli su Come si osserva nella Tabella 11, i servizi X X queste tematiche, ma comunque di telegiornali mostrano una maggiore l’incidenza delle notizie relative a sbar- varietà lessicale, mentre i quotidiani al- chi, arrivi o rimpatri si attesta, per en- ternano soprattutto le espressioni “im- trambi i media, intorno al 3% del totale. migrato” e “clandestino”. Anche in riferimento a queste poche no- Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 28
  • Tabella 11 – Termini utilizzati per descrivere i protagonisti dello sbarco/arrivo (V.A.) Telegiornali quotidiani Immigrato/i 18 30 Clandestino 23 28 Irregolare 9 11 Disperato/i 16 1 Migrante/i 15 5 Extracomunitario/i 15 6 Profugo/i 12 1 Naufrago/i 12 2 Rifugiato/i 11 1 Richiedente/i asilo 11 1 Scafista/i 10 0 Povero/i 10 1 Totale: 42 articoli, 31 servizi. Possibili più risposte. Appare significativo anche il risultato affatto riconducibili ai migranti irregola- ottenuto da “rifugiato” e “richiedente ri, anche se giungono in maniera illegale asilo”: termini che rinviano a tematiche (come nel caso dello sbarco) e senza do- affrontate soprattutto dal Tg3 e Tg4, per cumenti. quanto riguarda i telegiornali, e da Avve- Ancora più importante è riflettere sulla nire per i quotidiani. parola “clandestino” che, come eviden- Il ruolo ricoperto dal linguaggio e, in zia la tabella, è la più frequentemente particolare, i termini utilizzati per defini- utilizzata da telegiornali e quotidiani. Il re i protagonisti di questo tipo di notizie termine è sempre più usato come equiva- sono davvero fondamentali nel delineare lente di “criminale” (al di là della recente i contorni del discorso pubblico intorno introduzione del reato di immigrazione all’immigrazione. I giornalisti usano le clandestina) attraverso l’accostamento di definizioni illustrate nella Tabella 11X X parole, espressioni, infographic per cui si spesso come sinonimi, mentre essi deli- viene a creare una stretta associazione neano situazioni e contesti molto diffe- tra la criminalità straniera e la condi- renti. Ad esempio, i migranti sono defi- zione di clandestinità. In questo modo niti come “richiedenti asilo” in pochissi- non solo il discorso sulla delinquenza mi casi nei telegiornali e praticamente straniera confluisce, e talvolta si esauri- mai nei quotidiani (un solo caso riscon- sce, nelle proposte di espulsione degli trato nel nostro periodo campione), ep- stranieri non in regola con il permesso pure nell’anno 2008, del 13% complessi- di soggiorno, ma contribuisce a operare vo dei migranti giunti in Italia via mare, una dicotomizzazione tra quindi attraverso sbarchi e arrivi, ben il un’immigrazione “buona” e una “catti- 73% era costituito da “richiedenti asilo”, va”, dove nella prima rientrano coloro cioè da persone vittime di persecuzioni, che possono entrare a far parte del noi, guerre o altre situazioni per cui può ri- della nostra comunità, e nella seconda chiedere, in base alla Convenzione di confluiscono – in maniera indistinta – Ginevra del 1951, la protezione interna- criminali e clandestini. zionale. Questo tipo di persone non sono
  • La ricerca 2B Scheda riassuntiva 68B Committente 83B La ricerca è stata finanziata dal Ministero della Solidarietà Sociale. Il contratto di ricerca è stato stipulato nel dicembre del 2007. Le attività di progettazione e ricerca sono iniziate nel febbraio 2008 e la rilevazione dati è iniziata tra agosto e settembre dello stesso anno. Metodologia 84B Analisi del contenuto e analisi lessico-testuale informatizzata. Due schede di rilevazione una per tg e l’altra per i quotidiani che hanno sviluppato una matrice dati costituita rispettivamente da 391 e 414 variabili. Periodo 85B Un periodo campione (una settimana) nei primi sei mesi del 2008. Campione 86B L’indagine ha riguardato i sette telegiornali nazionali (le edizioni serali): Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto, TgLa7 Sei quotidiani scelti sulla base dei criteri di diffusione e del differente orientamento politico-culturale, più un free press: Corriere della Sera, La Repubblica, L’Unità, il Giornale, Avvenire, Metro. Il corpus 87B In totale sono stati selezionati, schedati e analizzati 1084 servizi di telegiornale e 1540 articoli di quotidiano Raccolta dati 8B La raccolta dei servizi televisivi è stata svolta grazie al contributo del Centro d’Ascolto sull’informazione radiotelevisiva (www.centrodiascolto.it) Direzione 89B Mario Morcellini Coordinamento 90B Marco Binotto, Marco Bruno, Valeria Lai Gruppo di ricerca 91B Arije Antinori, Andrea Cerase, Luisa Chiellino, Laura Iannelli, Patrizia Laurano, Marco Meloni, Paola Panarese, Rossella Rega, Chiara Ribaldo, Manuela Tumolo La ricerca è stata intesa come ricerca-pilota ma, appunto, alla routine della rappresentazione anche in vista della costituzione del Centro Studi giornalistica, e allo studio di alcuni casi e Ricerche dell’Osservatorio “Carta di Roma”. emblematici, per caratteristiche della trattazione In questo senso, oltre a fornire prime risultanze e scelte argomentative, del racconto mediale del monitoraggio sull’informazione mira a dell’immigrazione. costruire e mettere alla prova le metodologie, l’apparato di tecniche e la struttura organizzativa Obiettivi dell’indagine 26B necessarie alle future attività dell’Osservatorio. La ricerca ha scelto due luoghi privilegiati di osservazione dell’informazione italiana: la Metodologia 25B rappresentazione mediale dell’immigrazione e L’indagine, che si è basata sulla strategia dell’asilo da un lato, e la cronaca nera dall’altro. dell’analisi del contenuto e con un focus anche L’obiettivo è stato quello di monitorare e riflettere sulla dimensione lessico-testuale, ha riguardato i sulle “zone grigie” del racconto giornalistico, in sette telegiornali nazionali e un campione di cui il tema dell’immigrazione intercetta il dibattito quotidiani scelti sulla base dei criteri di diffusione sulla sicurezza e la cronaca nera. Lo scenario in e del differente orientamento politico-culturale, cui la ricerca si inserisce, infatti, è caratterizzato monitorati in un periodo campione nei primi sei da i) un ruolo sempre più centrale dei mezzi di mesi del 2008. Dal monitoraggio di tutti i servizi informazione nel descrivere i cambiamenti in atto andati inonda e di tutti gli articoli comparsi nel nella società italiana, ormai avviata verso una periodo, sono stati selezionati, schedati e multiculturalità de facto; ii) una particolare analizzati 1084 servizi di telegiornale e 1540 complessità e ampiezza del fenomeno dei flussi articoli di quotidiano con l’ausilio di strumenti di migratori in Italia; iii) una diffusa tendenza nei rilevazione (schede di analisi del contenuto) con lo media italiani ad indulgere nella semplificazione scopo di raccogliere dati – per poi fornire le e nella riproduzione di stereotipi sugli immigrati, relative elaborazioni e analisi − sulle che contribuiscono a creare, nel pubblico, una caratteristiche, i contenuti, i protagonisti e i diffusa sensazione di insicurezza e a costruire il soggetti interpellati, le modalità di tematizzazione, nemico attraverso la criminalizzazione dell’Altro e le scelte narrative e testuali, etc. Le principali la costruzione del capro espiatorio nel diverso. direttrici di indagine fanno riferimento all’analisi Il monitoraggio delle “cattive notizie” (che hanno della normalità del trattamento informativo, come protagonisti i migranti o sono collegate al indagata senza far riferimento a particolari eventi tema dell’immigrazione) intende quindi Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 30
  • contribuire a stimolare il dibattito sulle e dell’informazione e agli esperti del settore sullo caratteristiche del giornalismo attuale, sulle sue stato delle cose e sulle tendenze in atto; responsabilità sociali, sulle sue capacità di • promuovere e realizzare, con la collaborazione di raccontare la modernità, di rappresentare la realtà gruppi di ricerca e ricercatori universitari sociale e il suo divenire, il rischio e l’insicurezza impegnati nello studio di tematiche riguardanti globali. I media, termometri sociali, “in mezzo” tra l’informazione sull’immigrazione, corsi di la società e il potere (Morcellini, 2003), rischiano formazione e aggiornamento per giornalisti infatti di essere espressione di una profonda finalizzati ad arricchire la crescita professionale nel resistenza al cambiamento, che emerge in modo particolare comparto; particolare nel racconto della diversità e della • costruire le metodologie, l’apparato di tecniche e convivenza tra popolazioni e culture. la struttura organizzativa necessaria alla costituzione del Centro Studi e Ricerche Finalità dell’indagine 27B dell’Osservatorio “Carta di Roma”. Da questi obiettivi generali sono derivate finalità più specifiche. La ricerca ha inteso infatti: La facoltà 28B • verificare, attraverso l’analisi del contenuto Questa attività di ricerca si inserisce in un dell’informazione giornalistica, la copertura pluriennale interesse della Facoltà di Scienze informativa del tema dell’immigrazione e della Comunicazione verso questi temi, dell’asilo; individuando nella comunicazione un elemento analizzare le modalità di rappresentazione dei chiave nella conoscenza di un fenomeno fenomeni migratori per cogliere gli elementi che complesso quale è l’immigrazione nella evidenziano esclusione, pregiudizio e stereotipo; costruzione di una società moderna e pluralistica. • analizzare il linguaggio giornalistico e gli stili Questo interesse si è concretizzato, tra l'altro, utilizzati nelle notizie sull’immigrazione per nella partecipazione al progetto comunitario individuare eventuali devianze rispetto alle Etnequal Social Communication, in previsioni dei codici deontologici; collaborazione con Amnesty International-Sezione • segnalare agli organi competenti eventuali Italiana, Caritas Diocesana di Roma, FNSI, comportamenti discriminatori ai danni di Galgano International e RAI. richiedenti asilo, rifugiati e migranti che possano Nel volume FuoriLuogo. L’immigrazione e i ingenerare artificiosamente nell’opinione pubblica media italiani, curato da Marco Binotto e sentimenti di ostilità nei loro confronti; Valentina Martino e edito da Pellegrini Editore e • fornire analisi qualitative e quantitative Rai Eri, sono stati raccolti i risultati delle analisi dell’immagine rappresentata dei migranti nella relative alla rappresentazione mediale del stampa e in televisione alle istituzioni nazionali e fenomeno dei migranti dal punto di vista dei internazionali che si occupano di discriminazione, contenuti proposti dai media italiani, del xenofobia e intolleranza; funzionamento delle redazioni giornalistiche e • offrire materiali di riflessione e di confronto ai delle percezioni dell’opinione pubblica realizzate Consigli regionali dell’Ordine dei Giornalisti, ai nell’ambito del progetto. L’indagine, anche in responsabili e agli operatori della comunicazione quell’occasione diretta da Mario Morcellini, è stata promossa e realizzata dal Dipartimento di Sociologia e Comunicazione della Sapienza. Questa sintesi 69B Direzione 92B Il Prof. Mario Morcellini, responsabile scientifico della ricerca, è Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma e Presidente della Conferenza Nazionale dei Presidi di Scienze della Comunicazione (mario.morcellini@uniroma1.it). Coordinamento 93B Hanno curato questa sintesi i coordinatori della ricerca: il prof. Marco Binotto, professore aggregato presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione (marco.binotto@uniroma1.it – 347.7519842), il dott. Marco Bruno, dottore di ricerca (marco.bruno@uniroma1.it – 328.9424176) e la Dott.ssa Valeria Lai, dottoranda di ricerca presso la la stessa Facoltà (valeria.lai@uniroma1.it – 349.2803428). È referente per la facoltà del Centro Studi e Ricerche e ha collaborato alla stesura della presente sintesi la prof.ssa Giovanna Gianturco, professore aggregato di Fondamenti di Scienze sociali presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione. Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Facoltà di Scienze della Comunicazione Via Salaria 113, 00198 Roma T (+39) 06 49918404 T (+39) 06 499189 F (+39) 06 8419505 www.comunicazione.uniroma1.it Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 31
  • Note 1 Classica la situazione di un articolo catalogabile come di approfondimento sociale dedicato al disa- gio e le conseguenti paure diffuse in un territorio. 2 Si tratta della prima ricerca organica sulla copertura mediale del tema. Carlo Marletti, Extracomuni- tari. Dall’immaginario collettivo al vissuto quotidiano del razzismo, Eri – Rai, Torino, 1991, p. 8. 3 Già espressa nella precedente ricerca pubblicata nel 2004: M. Binotto, V. Martino, FuoriLuogo. L’immigrazione e i media italiani, Pellegrini - Rai Eri, Cosenza 2004. 4 Cfr. Sabrina Tosi Cambini, La zingara rapitrice. Racconti, denunce, sentenze (1986-2007), CISU , 2008 e Piasere, L., Buoni da ridere, gli zingari , CISU, 2008. 5 Dossier Caritas/Migrantes – Agenzia Redattore Sociale, La criminalità degli immigrati: dati, interpreta- zioni e pregiudizi, Ricerca promossa dalle équipe del Dossier Statistico Immigrazione Cari- tas/Migrantes e dell’Agenzia Redattore Sociale e coordinata da Franco Pittau e Stefano Trasatti, presentata nell’ottobre del 2009. 6 M. Binotto, V. Martino, FuoriLuogo. L’immigrazione e i media italiani, Pellegrini - Rai Eri, Cosenza 2004. 7 Il politico, nazionale o locale, da soggetto che può essere ascoltato come promotore o avversario di un provvedimento, diviene la fonte ufficiale non solo per il commento, ma per la spiegazione e l’illustrazione di una legge o di un tema in dibattimento nella sfera pubblica. La sua competenza, non più solo politica ma anche giuridica e civile, pervade campi semantici differenti, ponendolo come unico riferimento del dibattimento. 8 I servizi di cronaca, però, a differenza di quelli che riguardano l’immigrazione, mostrano, nel 2% dei casi anche immagini di minori colpevoli di atti di violenza. 9 Si veda per esempio l’art. 5 del Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica secondo cui “nel raccogliere dati personali atti a rivelare ori- gine razziale e etnica, convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, opinioni politiche, adesio- ne a partiti, sindacati, associazioni o organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sinda- cale, nonché dati atti a rivelare le condizioni di salute e la sfera sessuale, il giornalista garantisce il diritto all'informazione su fatti di interesse pubblico, nel rispetto dell'essenzialità dell'informazio- ne, evitando riferimenti a congiunti o ad altri soggetti non interessati ai fatti”. 10 Cfr. Ceyhan A. (1999), “Migrants as a Threat: a Comparative Analysis of Securitarian Di-scourse in France and the United States”, in V. Gray (ed.) A European Dilemma. Immigra-tion, Citizenship and Iden- tity in Western Europe, Oxford, Bergham Books; e De Maillard J. (2005), “The governance of safety in France: Is there anybody in charge?” in Theoretical Criminology, n° 9; 325 – 343. 11 La Tag Cloud consiste in una lista pesata di parole, estratta dal corpus in base alla loro frequenza nei corpora testuali e rappresentata su un piano bidimensionale, e consente di organizzare in modo stilizzato ma particolarmente efficace una grande mole di dati testuali. 12 In questa sede sono state riportate solo le prime otto parole più frequenti, rimandano al report di ricerca per l’analisi lessico metrica esaustiva. 13 Tag Cloud ottenuta dall’analisi di 275 lanci di servizi relativi a notizie relative all’immigrazione o aventi immigrati come protagonisti. Prime 60 parole in ordine di frequenza. 14 Marzilli E., Scorsino F. (a cura di, 2007), Parole Migranti, Immigrazione, lavoro, discriminazione. Analisi lessico testuale di articoli di quotidiani italiani (pubblicazione realizzata nell’ambito dell’iniziativa co- munitaria Equal II fase, progetto “Pane e denti-possibilità e strumenti”, Conform, Roma), p. 33. Immigrazione e asilo nei media italiani Sintesi del rapporto di ricerca Sapienza Università di Roma 32