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Slide 1: Pragmatica della comunicazione umana Assiomi della comunicazione Cultura della comunicazione Marco Binotto – Valentina Martino Sede di Pomezia – anno accademico 2007-2008
Slide 2: Sommario Assiomi della comunicazione umana 1. L’impossibilità di non-comunicare 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione 3. La punteggiatura della sequenza di eventi 4. Comunicazione numerica e analogica 5. Interazione simmetrica o complementare Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 2
Slide 3: Assiomi della comunicazione Assioma “ In epistemologia, un assioma è una proposizione o un principio che viene assunto come vero perché ritenuto evidente o perché fornisce il punto di partenza di un quadro teorico di riferimento. L'insieme degli assiomi e dei concetti primitivi costituiscono il fondamento, il "punto di partenza", di ogni teoria deduttiva che si presenti come sistema assiomatico. ” http://it.wikipedia.org/wiki/Assioma Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 3
Slide 4: Assiomi della comunicazione Assioma “ (mat). –> postulato | nella logica matematica, proprietà accettata a priori per la definizione di un ente o concetto. (filos.) principio evidente senza bisogno di dimostrazione che si assume come base per un’ulteriore ricerca | CO estens., principio accettato senza discussione ” Dizionario italiano DeMauro Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 4
Slide 5: Assiomi della comunicazione 1. L’impossibilità di non-comunicare Cultura della comunicazione Marco Binotto – Valentina Martino Sede di Pomezia – anno accademico 2007-2008
Slide 6: 1. L’impossibilità di non-comunicare Simulazione Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 6
Slide 7: 1. L’impossibilità di non-comunicare Simulazione Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 7
Slide 8: 1. L’impossibilità di non-comunicare Simulazione 1.Può rifiutarsi di comunicare 2.Può squalificarla 3.Può accettare la comunicazione 4.Può trovare una scusa per non comunicare 5.Può andarsene Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 8
Slide 9: 1. L’impossibilità di non-comunicare Simulazione 1.Può rifiutarsi di comunicare Non è possibile! 2.Può squalificarla 3.Può accettare la comunicazione 4.Può trovare una scusa per non comunicare 5.Può andarsene Non è possibile! P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 63-66. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 9
Slide 10: 1. L’impossibilità di non-comunicare Il non comportamento “ Anzitutto, c’è una proprietà del comportamento che difficilmente potrebbe essere più fondamentale e proprio perché è troppo ovvia viene spesso trascurata: il comportamento non ha un suo opposto. In altre parole non esiste qualcosa che sia un non-comportamento o, per dirla anche più semplicemente, non è possibile non avere un comportamento. ” P. Watzlawick, J. H. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 40. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 10
Slide 11: 1. L’impossibilità di non-comunicare Simulazione 1.Può rifiutarsi di comunicare • Usa modi scortesi o bruschi in questo modo non evita una relazione di qualche tipo 2.Può squalificarla 3.Può accettare la comunicazione: 4.Può trovare una scusa per non comunicare 5.Può andarsene Non è possibile! P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 63-66. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 11
Slide 12: 1. L’impossibilità di non-comunicare Simulazione 1.Può rifiutarsi di comunicare 2.Può squalificarla 3.Può accettare la comunicazione: si rassegna a conversare (si odia o odia l’altro) • “Solo nome, grado e numero di matricola” L’altro potrebbe voler sapere di più Potrebbe non fermarsi più 4.Può trovare una scusa per non comunicare 5.Può andarsene P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 63-66. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 12
Slide 13: 1. L’impossibilità di non-comunicare Simulazione: squalificare la comunicazione Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 13
Slide 14: 1. L’impossibilità di non-comunicare Simulazione: squalificare la comunicazione 2.Può squalificarla • Può comunicare in modo da invalidare le proprie comunicazione o quelle dell’altro • Si contraddice • Cambia argomento o sfiorarlo • Dire frasi incoerenti o incomplete • Ricorrere a uno stile oscuro • Usare manierismi • Dare interpretazioni letterali delle metafore e • Una interpretazione metaforica di osservazioni letterali • … P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 63-66. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 14
Slide 15: 1. L’impossibilità di non-comunicare Simulazione: squalificare la comunicazione 2. Può squalificarla • Sia che si tratti del comportamento • di un cosiddetto individuo normale • di un cosiddetto individuo mentalmente disturbato Nessuno dei due può • Andarsene • Non comunicare Il risultato è uno sproloquio P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 68. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 15
Slide 16: 1. L’impossibilità di non-comunicare Comunicazione patologica “ Ci sia consentito ancora una volta di far rilevare che la comunicazione (comportamento) “folle” non è necessariamente la manifestazione di una mente malata, ma può essere l’unica reazione possibile a un contesto di comunicazione assurdo o insostenibile. ” P. Watzlawick, J. H. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 68. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 16
Slide 17: 1. L’impossibilità di non-comunicare Comunicazione patologica • Perché impazzisce? Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 17
Slide 18: 1. L’impossibilità di non-comunicare Il sintomo come comunicazione 4.Può trovare una scusa per non comunicare • Appellandosi a forze o motivazioni non controllabili Può far finta di • Aver sonno • Essere ubriaco • Non conoscere la lingua • Qualsiasi altra incapacità di comunicare • Inconvenienti? • Sa che sta barando Deve convincere se stesso P. Watzlawick, J. H. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 63-66. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 18
Slide 19: 1. L’impossibilità di non-comunicare Il sintomo come comunicazione: russi e americani “ Margaret Mead ha osservato – descrivendo le differenze di personalità tra russi e americani – che un americano che vuole evitare di andare a un ricevimento addurrebbe come pretesto una emicrania, mentre il russo l’emicrania ce l’avrebbe sul serio. ” P. Watzlawick, J. H. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 69. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 19
Slide 20: 1. L’impossibilità di non-comunicare «One cannot not communicate» •In una «situazione di interazione» 1.L’intero comportamento ha valore di messaggio • Attività e inattività • Parole e silenzio 2.Però, si può comunicare: “non voglio comunicare” • L’uomo che guarda fisso davanti a sé mentre fa colazione • Il passeggero con gli occhi chiusi 3.Non possiamo dire che sia comunicazione solo quando è • Intenzionale • Conscia • Efficace P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 41. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 22
Slide 21: 1. L’impossibilità di non-comunicare «One cannot not communicate» 3.La comunicazione può essere Involontaria • Non è rivolta ad uno scopo preciso Inconscia • Non è fondata su una scelta razionale Fraintesa • Non è in grado di essere compresa raggiungere il suo obiettivo Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 23
Slide 22: 1. L’impossibilità di non-comunicare Comunicazione patologica Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 24
Slide 23: 1. L’impossibilità di non-comunicare Comunicazione patologica “ Secondo noi, il modo migliore per illustrare gli effetti pragmatici degli assiomi è quello di metterli in relazione con i disturbi che possono presentarsi nella comunicazione umana […] Le conseguenze comportamentali di tali fenomeni, come vedremo corrispondono spesso a varie psicopatologie individuali: in tal modo potremmo […] proporre anche un’altra struttura in cui sia possibile analizzare il comportamento che di solito viene considerato sintomatico di malattia mentale. ” P. Watzlawick, J. H. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 40. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 25
Slide 24: 1. L’impossibilità di non-comunicare «Il dilemma degli schizofrenici» 1.Prima Tentano di negare di star comunicando 2.Poi Devono negare che tale diniego sia comunicazione P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 63. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 26
Slide 25: 1. L’impossibilità di non-comunicare Oltre lo specchio Illustrazione di John Tenniel dell'edizione originale (Fonte: LiberLiber) Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 27
Slide 26: 1. L’impossibilità di non-comunicare Oltre lo specchio /1 • Per favore, volete dirmi... - cominciò, guardando timidamente la Regina Rossa. • Parla quando ti s'interroga! - la interruppe bruscamente la Regina. • Ma se tutti ubbidissero a questa regola, rispose Alice, che aveva sempre in serbo qualche ragione da dire, - e parlassero soltanto se interrogati, e gli altri li aspettassero per incominciare, nessuno direbbe mai nulla. • Sciocchezze! - esclamò la Regina. - Non vedi, bambina... – • qui s'interruppe, aggrottò le ciglia, e dopo aver pensato un istante, cambiò il soggetto della conversazione: • Che intendi col dire: “Se sei veramente una Regina?” Che diritto hai di chiamarti così? Tu non puoi essere Regina, sai, se non sostieni l'esame regolare. E più presto cominciamo, meglio sarà! Lewis Carroll Through the Looking. Glass and What Alice Found There, 1871, trad. It. Silvio Spaventa Filippi Nel Paese dello specchio, Istituto Editoriale Italiano, Milano, 1914, cap. IX. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 28
Slide 27: 1. L’impossibilità di non-comunicare Oltre lo specchio /2 • Io dissi soltanto “se”... - si scusò la povera Alice con umile accento. • Le due Regine si guardarono, e la Regina Rossa osservò con un piccolo brivido: • Essa dice di aver detto “se...” • Ma essa disse molto più di questo! – • geme la Regina Bianca, torcendosi le mani. • Oh quanto di più! • È vero, sai, - disse la Regina Rossa ad Alice. - Di' sempre la verità... pensa prima di parlare.... e poi mettilo in carta. Lewis Carroll Through the Looking. Glass and What Alice Found There, 1871, trad. It. Nel Paese dello specchio, Istituto Editoriale Italiano, Milano, 1914, cap. IX. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 29
Slide 28: 1. L’impossibilità di non-comunicare Oltre lo specchio /3 • Io certo non intendevo... - cominciò Alice, ma la Regina Rossa la interruppe impaziente: • Ed è proprio questo che deploro! Tu avresti dovuto intendere. A che credi che serva una bambina che non intende?... Anche uno scherzo deve avere un intendimento... e una bambina è più importante d'uno scherzo, credo. Tu non potresti negarlo, anche se ti ci mettessi mani e piedi. • Io non nego le cose con le mani e coi piedi, - obiettò Alice. • Nessuno ha detto che lo hai fatto, - disse la Regina Rossa. - Ho detto che non potresti, se ti ci provassi. • Essa è in una condizione di mente, - disse la Regina Bianca, - che ha bisogno di negar qualche cosa. O non sa che negare. • Un brutto, odioso carattere, - osservò la Regina Rossa, e poi vi fu un silenzio imbarazzante per uno o due minuti. Lewis Carroll Through the Looking. Glass and What Alice Found There, 1871, trad. It. Nel Paese dello specchio, Istituto Editoriale Italiano, Milano, 1914, cap. IX. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 30
Slide 29: 1. L’impossibilità di non-comunicare Definizioni Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 31
Slide 30: 1. L’impossibilità di non-comunicare Definizioni •Comunicazione • «L’aspetto pragmatico della comunicazione umana» •Messaggio • «La singola unità di comunicazione» (comportamento) •Interazione • «Una serie di messaggi scambiati tra persone» •Modelli di interazione P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 42. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 32
Slide 31: Assiomi della comunicazione 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Cultura della comunicazione Marco Binotto – Valentina Martino Sede di Pomezia – anno accademico 2007-2008
Slide 32: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Definizioni Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 34
Slide 33: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Definizioni • Ogni tipo di comunicazione può avere due livelli. Relativi a: 1. Notizia • Oggettivo • Trasmette i dati / l’informazione 2. Comando • Definisce il modo in cui si deve assumere tale messaggio • Si riferisce al tipo di relazione in corso • Fornisce istruzioni P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 42. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 35
Slide 34: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Definizioni “ Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione, di modo che il secondo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione. ” P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 46. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 36
Slide 35: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Esempio • Guarda che è verde • Guidi tu o guido io!? Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 37
Slide 36: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Fondamenti («anatomia di un messaggio») “ Capire che la stessa comunicazione contiene allo stesso tempo più messaggi. Questo è un elemento fondamentale della vita che noi, in veste di mittenti o destinatari, non possiamo trascurare. Se il fatto che ciascun singolo messaggio sia in realtà un intero pacchetto di messaggi rende il processo della comunicazione interpersonale estremamente complicato e facilmente soggetto a disturbi, per un altro verso lo rende interessante ed emozionante. ” Friedemann Schulz von Thun Parlare insieme, TEA, 1997 (1981), p. 19-20. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 38
Slide 37: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Un altro esempio /1 “ Durante una seduta di terapia coniugale congiunta, una coppia raccontò questo episodio. Il marito, mentre era solo in casa, aveva ricevuto una telefonata interurbana da un amico che gli aveva detto che doveva venire da quelle parti per qualche giorno. Il marito si era subito offerto di ospitarlo, sapendo che anche sua moglie sarebbe stata lieta di averlo come ospite e che, se si fosse trovata a rispondere al telefono, gli avrebbe fatto lo stesso invito. ” P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 70. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 39
Slide 38: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Un altro esempio /2 “ Ma quando la moglie era tornata a casa avevano litigato aspramente per questa offerta di ospitalità che il marito aveva fatto. ” P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 70. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 40
Slide 39: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Un altro esempio /2 • Erano entrambi d’accordo • Sull’invitare l’amico • Ma «chissà perché» non erano d’accordo sullo stesso fatto • Perché? P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 70. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 41
Slide 40: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Un altro esempio • Erano entrambi d’accordo • sul contenuto • Erano in disaccordo • sulla relazione • chi aveva il diritto di prendere l’iniziativa senza consultare l’altro? P. Watzlawick, J. Helmick Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 70. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 42
Slide 41: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione «Definizioni del sé e dell’altro» “ Il disaccordo a livello di relazione […] equivale a qualcosa che, per la pragmatica della comunicazione umana, è molto più importante del disaccordo a livello di contenuto. […] a livello di relazione gli individui non comunicano su fatti esterni alla relazione, ma definiscono la relazione e implicitamente se stessi. ” P. Watzlawick, J. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 73. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 43
Slide 42: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Esempio Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 44
Slide 43: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Fondamenti («anatomia di un messaggio») Friedemann Schulz von Thun Parlare insieme, TEA, 1997 (1981). Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 45
Slide 44: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Fondamenti («anatomia di un messaggio») 1. Contenuto • «su che cosa verte il mio messaggio» 2. Rivelazione di sé • «che cosa comunico di me stesso» 3. Relazione (rapporto personale) • «che cosa penso di te e come ci consideriamo l’un l’altro» 4. Appello • «che cosa vorrei indurti a fare» Friedemann Schulz von Thun Parlare insieme, TEA, 1997 (1981), p. 19-20. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 46
Slide 45: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Fondamenti («anatomia di un messaggio») 1. Contenuto • «Il semaforo è verde» 2. Rivelazione di sé • Ho fretta 3. Relazione (rapporto personale) • Hai bisogno del mio aiuto! 4. Appello • Accelera! Friedemann Schulz von Thun Parlare insieme, TEA, 1997 (1981), p. 19-20. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 47
Slide 46: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione «Definizioni del sé e dell’altro»: tre possibili reazioni 1.Conferma 2.Rifiuto 3.Disconferma P. Watzlawick, J. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 73. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 48
Slide 47: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione «Definizioni del sé e dell’altro»: tre possibili reazioni 1.Conferma • «ecco come mi vedo in rapporto a te in questa situazione» • Avere consapevolezza di sé • Garantisce sviluppo e stabilità mentale Gran parte delle nostre comunicazioni hanno questo scopo 2.Rifiuto 3.Disconferma P. Watzlawick, J. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 74. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 49
Slide 48: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione «Definizioni del sé e dell’altro»: tre possibili reazioni 1.Conferma 2.Rifiuto • Dice: “Hai torto” • Comunque riconosce l’altro • Sia pure limitato 3.Disconferma • Dice: “Tu non esisti!” • Rifiuto totale • «Se fosse realizzabile, non ci sarebbe pena più diabolica di quella di concedere a un individuo la libertà assoluta dei suoi atti in una società in cui nessuno si accorga di lui» (W. James) P. Watzlawick, J. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 74. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 50
Slide 49: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Altri esempi Friedemann Schulz von Thun Parlare insieme, TEA, 1997 (1981). Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 51
Slide 50: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione Altri esempi 1.A casa, madre e figlia di 16 anni. • Madre: «Mettiti una giacca; fuori fa freddo!» • Figlia (in un tono insolente): «Ma perché? Non fa per niente freddo!» 2.A scuola: • Insegnante: «Non pensi che faccia male masticare continuamente il chewing gum?» • Studente: «No, può fare persino bene ai denti!» • «Sì, soprattutto con tutto lo zucchero che contiene» • «Guardi che questa non contiene zucchero» • Certo che contiene zucchero. È solo che dopo averla masticata mezz’ora non lo senti più» • Veramente la mastico solo da venti minuti» (risata nella classe) Friedemann Schulz von Thun Parlare insieme, TEA, 1997 (1981), p. 40-41. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 52
Slide 51: 2. Livelli comunicativi di contenuto e di relazione “Impenetrabilità” in una famiglia schizofrenica • Opinioni e giudizi dei genitori sulla • Opinioni e giudizi dei genitori della paziente paziente su se stessa • Sempre felice • Spesso depressa e spaventata • Quando è veramente lei, è vivace • È un atteggiamento che si impone e di buon umore • Disarmonia più completa che è • Non c’è la minima disarmonia in impossibile dire qualunque cosa ai genitori famiglia • Col sarcasmo, con la preghiera, col • Non l’hanno mai tenuta a ridicolo, hanno cercato di controllare la bacchetta sua vita in tutti gli aspetti più importanti • Ragiona con la sua testa • Vero, in un certo senso, ma ha ancora tropppa paura del padre per dirgli ciò che veramente prove, si sente controllata dal padre Laing ed Esterson in P. Watzlawick, J. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 82. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 53
Slide 52: Assiomi della comunicazione 3. La punteggiatura della sequenza di eventi Cultura della comunicazione Marco Binotto – Valentina Martino Sede di Pomezia – anno accademico 2007-2008
Slide 53: 3. La punteggiatura della sequenza di eventi La cavia Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 55
Slide 54: 3. La punteggiatura della sequenza di eventi Causa ed effetto “ Un osservatore esterno può considerare una serie di comunicazioni come una sequenza ininterrotta di scambi. […] L’aspetto tipico della sequenza (che poi è ciò che lo rende un problema di punteggiatura) è che l’individuo in questione crede di reagire a quegli atteggiamenti e non di provocarli. ” P. Watzlawick, J. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 46 e 88. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 56
Slide 55: 3. La punteggiatura della sequenza di eventi Causa ed effetto Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 57
Slide 56: 3. La punteggiatura della sequenza di eventi Causa ed effetto Marito Marito Marito Marito Lui si chiude Lui si chiude Lui si chiude in sé stesso in sé stesso in sé stesso Lei brontola Lei brontola Lei brontola Moglie Moglie Moglie Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 58
Slide 57: 3. La punteggiatura della sequenza di eventi Chi ha iniziato? “ […] si riteneva che i loro motivi erano prefissati e non dipendevano dal nostro comportamento mentre i nostri motivi erano una risposta al loro comportamento e variavano di conseguenza. ” Richardson cit. in P. Watzlawick, J. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 86. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 59
Slide 58: 3. La punteggiatura della sequenza di eventi Profezie che si autodeterminano “ […] dal punto di vista dell’interazione è forse il fenomeno più interessante nel settore della punteggiatura. Nella comunicazione, il “dare una cosa per scontata” si può considerare l’equivalente della “profezia che si autodetermina”. È il comportamento che provoca negli altri una reazione alla quale quel dato comportamento sarebbe la risposta adeguata. ” Richardson cit. in P. Watzlawick, J. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 86. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 60
Slide 59: 3. La punteggiatura della sequenza di eventi Profezie che si autodeterminano “ Mike Maryn[…]. Secondo un’informazione di stampa del 28/7/1977, fino a quel momento era stato aggredito e derubato ben 83 volte, e 4 volte gli fu portata via l’automobile. Egli non è né un gioielliere né un portavalori. I suoi aggressori erano ragazzi, giovani, uomini adulti e parecchie donne. Neppure lui sa spiegarsi questo fatto e la polizia non ha una spiegazione migliore di quella secondo cui tale individuo si trova nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. ” P. Watzlawick, Istruzioni per rendersi infelici, Feltrinelli, Milano, 1997 (1983), p. 27-8. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 61
Slide 60: 3. La punteggiatura della sequenza di eventi Comunicazione patologica “ Noi possiamo soltanto congetturare che alla radice di questi conflitti di punteggiatura ci sia la convinzione, saldamente radicata e di solito indiscussa, che esista soltanto una realtà, il mondo come lo vedo io, e che ogni opinione diversa dalla mia dipenda necessariamente dalla irrazionalità dell’altro o dalla sua mancanza di buona volontà. ” P. Watzlawick, J. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 85-86. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 62
Slide 61: 3. La punteggiatura della sequenza di eventi Comunicazione patologica •Non uscire dalla propria cornice • a meno che non si decida di metacomunicare •Conflitto su causa/effetto • Esempio: i conflitti bellici •Profezia che si autoavvera P. Watzlawick, J. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 85-86. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 63
Slide 62: Assiomi della comunicazione 4. Comunicazione numerica e analogica Cultura della comunicazione Marco Binotto – Valentina Martino Sede di Pomezia – anno accademico 2007-2008
Slide 63: 4. Comunicazione numerica e analogica Cosa significa? Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 65
Slide 64: 4. Comunicazione numerica e analogica Cosa significa? Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 66
Slide 65: 4. Comunicazione numerica e analogica Quale può essere il problema? ogni comunicazione non verbale • Movimenti del corpo • Posizioni del corpo • Gesti • Espressione del viso • Inflessioni della voce • Sequenza, ritmo e cadenza delle parole • (in genere tutti i segni di comunicazione “presenti nel contesto”) P. Watzlawick, J. H. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 52-3. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 67
Slide 66: 4. Comunicazione numerica e analogica Definizioni Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 68
Slide 67: 4. Comunicazione numerica e analogica Definizioni • GATTO Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 69
Slide 68: 4. Comunicazione numerica e analogica Due modi di comunicare “ Ogni volta che si usa una parola per nominare una cosa è evidente che il rapporto tra il nome e la cosa nominata è un rapporto stabilito arbitrariamente. […] Bateson e Jackson hanno fatto rilevare che “non c’è nulla di specificatamente simile al cinque nel numero cinque; non c’è nulla di specificatamente simile a un tavolo nella parola ‘tavolo’” ” P. Watzlawick, J. H. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 52-3. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 70
Slide 69: 4. Comunicazione numerica e analogica Cosa è dunque la comunicazione analogica? ogni comunicazione non verbale • Movimenti del corpo • Posizioni del corpo • Gesti • Espressione del viso • Inflessioni della voce • Sequenza, ritmo e cadenza delle parole • (in genere tutti i segni di comunicazione “presenti nel contesto”) P. Watzlawick, J. H. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 52-3. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 71
Slide 70: 4. Comunicazione numerica e analogica Quale può essere il problema? Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 72
Slide 71: 4. Comunicazione numerica e analogica Quale può essere il problema? A.Il linguaggio analogico è ambiguo • Sono possibili più interpretazioni • È usata soprattutto per il livello di relazione B.Nel linguaggio analogico non c’è sintassi logica • è difficile esprimere concetti astratti • Manca un’espressione per il “non” P. Watzlawick, J. H. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 52-3. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 73
Slide 72: Assiomi della comunicazione 5. Interazione complementare e simmetrica Cultura della comunicazione Marco Binotto – Valentina Martino Sede di Pomezia – anno accademico 2007-2008
Slide 73: 5. Interazione complementare e simmetrica Definizione “ Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari, a seconda che siano basati sull’uguaglianza o sulla differenza. ” P. Watzlawick, J. H. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 60. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 79
Slide 74: 5. Interazione complementare e simmetrica Modelli di interazione A.Simmetrica • i soggetti «tendono a rispecchiare il comportamento dell’altro» • uguaglianza o minimizzazione delle differenze B.Complementare • il comportamento dell’uno completa quello dell’altro • ad una posizione primaria one-up corrisponde • una posizione secondaria one-down P. Watzlawick, J. H. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 58-59. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 80
Slide 75: 5. Interazione complementare e simmetrica Interdipendenza “ In entrambi i casi, ci preme sottolineare la natura interdipendente della relazione, in cui comportamenti dissimili, ma che si sono adattati ai rispettivi ruoli, si rispecchiano a vicenda. Un partner non impone all’altro una relazione complementare, ma piuttosto ciascuno si comporta in modo che presuppone il comportamento dell’altro, mentre al tempo stesso gliene fornisce le ragioni. ” P. Watzlawick, J. H. Beavin, D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana. Studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi, Astrolabio, Roma, 1971 (1967), p. 59-60. Pragmatica: gli assiomi della comunicazione - Marco Binotto Pagina 81
Slide 76: Pragmatica della comunicazione umana Assiomi della comunicazione Fine della presentazione © Some right reserved - È consentita la riproduzione, parziale o totale dell’opera e la sua diffusione in via telematica purché non sia a scopo commerciale e a condizione che sia riportata la fonte e l’autore (www.creativecommons.it). www.terzacomunicazione.org/marcobinotto - marco.binotto@uniroma1.it







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