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Lezione tenuta all'Università degli Studi di Torino il 24 maggio 2007, all'interno del corso "Informatica e New Media" Scienze della Comunicazione – Comunicazione nelle Società dell’Informazione ...

Lezione tenuta all'Università degli Studi di Torino il 24 maggio 2007, all'interno del corso "Informatica e New Media" Scienze della Comunicazione – Comunicazione nelle Società dell’Informazione [corso e laboratorio]

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    TV digitale TV digitale Presentation Transcript

    • Informatica e New Media Scienze della Comunicazione – Comunicazione nelle Società dell’Informazione [ corso e laboratorio] docente: Massimo Schiro 24 maggio 2007 LEZIONE 9
    • Massimo Schiro
      • Sono laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla Personal TV e T-Government con il Digitale terrestre, dal 1994 mi occupo di comunicazione multimediale prima off-line e poi sul web.
      • Ho tenuto corsi di formazione professionale, un ciclo di seminari presso l’Università di Torino e conferenze su temi relativi all’innovazione nella comunicazione multimediale (Webbit - Padova 2004, Webdays Torino 2002/’03/’04), sulla fotografia in Internet (Webdays 2005).
      • Dal ’99 sono impiegato al CSP - Innovazione nelle ICT ( www.csp.it ). Attualmente sono responsabile dell’area Broadband Content della Direzione Reti Sociali e mi occupo di net TV, Corporate TV, Format e Palinsesti televisivi digitali.
      • Ho un blog personale www.maxschiro.com
      • Partecipo attivamente come fotografo su Flickr www.flickr.com/photos/maxschiro
      • e all’organizzazione di mostre ed eventi per il gruppo Torino e Diecicento
      • www.flickr.com/groups/torino
      • www.flickr.com/groups/diecicento
    • Argomenti della lezione di oggi…
      • Oggi parleremo di …
        • TV DIGITALE DVB
        • MHP e la vera interactive TV
        • NET TV e IPTV
        • Modelli (tecnologici e di contenuti) di TV su IP
        • Contenuti (massa, nicchie, long tail)
        • I contenuti brand, corporate, sociali, istituzionali
        • Spunti tecnologici: HDTV
    • La TV digitale | DVB (Digital Video Broadcasting) La digitalizzazione della trasmissione televisiva costituisce una tappa di capitale importanza nello sviluppo tecnologico dei sistemi televisivi. Il focus delle attività europee in questo campo è il progetto Digital Video Broadcasting ( DVB www.dvb.org ) promosso dalla Commissione europea allo scopo di definire standard comuni. Il progetto, cui hanno partecipato 170 società coinvolte nei diversi settori dell'industria televisiva, ha raggiunto l'obiettivo di stabilire un unico standard condiviso su scala internazionale per le trasmissioni televisive digitali via satellite (DVB-S), via cavo (DVB-C) e via terra (DVB-T). L’altro standard concorrente è l’ATSC ed è diffuso principalmente negli Stati Uniti e in Canada. Mappa Diffusione: http://www.dvb.org/graphics/internal/Adoption-Map_DVB-T.jpg
    • La TV digitale terrestre | Vantaggi I vantaggi dello standard digitale terrestre si riassumono in:
      • moltiplicazione dei canali
      • miglioramento della qualità del segnale
      • riduzione emissioni elettromagnetiche
      • allargamento della piattaforma multicanale
      • interattività
      • servizi aggiuntivi
      • contenimento dei costi
    • La TV digitale terrestre | Dal Teletext all’MHP
      • Le TV “analogiche” attuali prevedono nella maggior parte dei casi un sistema informativo interno di tipo “digitale” denominato teletext costituito da videate testuali a 16 colori con servizi informativi di diversi tipi (a seconda dell’emittente).
      • Il primo servizio teletext è stato il Televideo Rai (dotato di Direzione Giornalistica autonoma).
      • I sistemi DVB utilizzabili con decoder MHP (Multimedia home platform www.mhp.org) permettono non solo un SuperTeletext di tipo innovativo ma anche servizi di T-Government, T-Commerce, T-Banking, ecc.
      • L’applicativo MHP, tra cui il SuperTeletext ha le seguenti caratteristiche:
        • Permette di avere una grafica migliore e migliore interazione
        • Le interfacce sono navigabili con il telecomando
        • la digitazione del testo ha delle limitazioni (tastierino telecomando stile SMS)
        • L’ interattività al di fuori dell’applicazione, ad es. per interrogare dati, può avvenire solo con il CANALE DI RITORNO (rete internet modem 56k o in alcuni apparecchi di fascia alta LAN/Ethernet)
        • Le applicazioni vengono “incapsulate” nel flusso di trasmissione broadcast e quindi hanno aggiornamento non in tempo reale
        • Esempi: lettura Feed RSS notizie, giochi, portali informativi, pubblicità interattiva
    • PCTV, STB, PVR e MEDIACENTER: la vera iTV
      • Un unico apparecchio per la gestione dei media (casa, ufficio, luoghi di ritrovo)
      • Funzionalità di PVR con EPG evolute semanticamente e open
      • Studi sulla fruizione del mediacenter con strumenti “internet like” ma fruibili da salotto
      • IPTV e netTV integrate
      • Servizi di community
      • Sharing di contenuti
      • Modalità di costruzione in stile STB e non pc
      • Massima importanza nella costruzione dell’interfaccia e all’accesso dei contenuti “in modalità mediacenter” con il solo utilizzo del telecomando (riduzione digital divide, poca competenza informatica per servizi internet)
      • Possibilità data a utenti evoluti di personalizzare in modo modulare i propri servizi
    • Televisione vs Nuova TV
      • La definizione di TV significa tecnologia di trasmissione e ricevibilità a distanza di immagini in movimento e suoni.
      • Dalla nascita ad oggi diventa il più potente dei mezzi di comunicazione di massa. (uno a molti)
      • I contenuti seguono un flusso di programmazione ( palinsesto ) e sono organizzati in programmi ( format )
      • Il termine ha anche accezione relativa non solo al mezzo di comunicazione ma anche come entità (Ad es.“Cattiva maestra televisione” - Popper)
      • Oggi, con l’avvento della rete sebbene ci sia la tendenza a un distacco dal palinsesto (fruizione non lineare) e a nuovi modelli di format si continua a parlare di TV come linguaggio di comunicazione audiovisiva.
      • Con la rete esisteranno sempre palinsesti e format ma con la ridefinizione dei contenuti in una tv che cambia – con nuovi sistemi di macrosintassi - con nuovi linguaggi per i format
    • Modelli di TV digitale
      • Per tecnologia
      • Satellite e terrestre (Broadcasting tradizionale, visto precedentemente)
      • IPTV
      • Video on Demand
      • UGC Tv governata
      • Community e il fenomeno youTUBE
      • Feed RSS (Vodcast)
      • P2P TV
      • Live TV free
      • Per contenuto
      • Generalista e Tematica (di cui non riporteremo esempi)
      • TV sociale
      • Corporate/business TV
      • Institutional TV
    • Net TV e IPTV – le differenze
      • Letteralmente IPTV è la trasmissione televisiva su protocollo internet, e potrebbe comprendere ogni forma di video trasmissione digitale, in realtà dagli esperti vengono alcune distinzioni
      • IPTV può essere intesa come il modello di TV tradizionale (generalista e tematica) esteso su IP e quindi gestito non dai broadcaster ma dagli operatori di telecomunicazioni (acquisto di diritti di ritrasmissione)
      • IPTV: spesso servizi e bouquet limitati alla rete interna (Telecom, Fastweb)
      • Sta assumendo accezione negativa in quanto si ripropone il modello mass media (poco “economico” sulla rete)
      • IPTV è utile perché…
      • posso diffondere TV locali nel mondo (che magari offrono temi di interesse condivisibile)
      • posso vedere TV straniere i cui flussi vengono inviati via internet (che non posso vedere altrimenti) (vedi più avanti www.coolstreaming.us )
      • La Net TV è più “sociale”, perché aperta a tutti sulla rete Internet
      • La formula vincente della net TV:
        • Video Podcast
        • P2P TV
        • TV partecipata sul web
    • Video on demand (VOD) su IP
      • Andrà ad essere complementare all’affitto o vendita DVD (ad es. http://www.filmisnow.it)
      • Attualmente affiancano le IPTV come acquisto contenuti premium su richiesta e a pagamento oppure i contenuti live premium (partite di calcio, concerti, ecc.) che vengono venduti anche singolarmente ma rispettano modalità di trasmissione in streaming live
      • Sono spesso sul web (e solo in prospettiva nei mediacenter) come canale on demand dei broadcaster (ad es. l’archivio puntate programmi di MTV www.mtvoverdrive.it )
      • Sono anche mediateche gratuite con o senza contenuti pubblicitari al loro interno (moltissimi esempi come http://www.media.rai.it
      • Impongono interazione e non passività
    • Esempi VOD: Mtv Overdrive
    • Modelli: la TV UGC (User generated content) governata
      • Contenuti prodotti dal basso guidati da strategie di marketing
      • Format vincente della TV classica (Paperissima, Real TV, Reality show) dove il contenuto lo produce la gente… ( e dopo se lo ricompra ).
      • Nel web – strumenti automatici di upload / conversione / condivisione / community
      • I contenuti sono scelti dalla redazione oppure inseriti in specifici “contest” e quindi votati dalla gente
      • Si crea meccanismo di interesse tra gente che è producer e spettatore, quindi competenti
      • Sono presenti su internet e spesso hanno spazi su canali TV via etere
      • Esempi: http://it.qoob.tv/ http://www.currenttv.com/
    • Esempi UGC TV governata: www.qoob.tv
    • Esempi di UGC TV governata: Liberated films Liberated Films è una start-up basata a San Francisco che ha sviluppato un nuovo servizio di video publishing & sharing online dedicato ai film makers indipendenti. A differenza di servizi come YouTube per poter pubblicare un video è necessario superare il giudizio di una “giuria” di esperti. Questo garantisce una qualità complessiva dei contenuti pubblicati molto alta. http://www.liberatedfilms.com/
    • Modelli: socialTV, web2.0 e youTUBE
      • Video prodotti da chiunque
      • Controllati e gestiti dalla community (ad es. opzione may offend per contenuti ritenuti offensivi)
      • Si caratterizzano per la totale autonomia dei partecipanti
      • Strumenti fondamentali web 2.0: descrizioni, TAG, commenti, playlist, categories, interestingness, rating, testimonials, geoTAG, contacts, videoblog, ecc.
      • Ambienti difficili da trasportare su TV (con mediacenter) molto “personali” con uso PC
      • Spesso limite di upload (MB e minuti) e qualità di conversione appiattita verso il basso
      • Investimento in pubblicità web
      • Fenomeni di viral marketing e di soap TV
    • Esempi web TV 2.0: youTUBE
    • Modelli: Vodcasting – feed RSS
      • L’RSS è basato su XML – standard di fatto
      • Diffusione legata a modello di fruizione differito del podcast con player iTunes + iPod
      • Facilità di download per programmi o argomenti (veri e propri canali tv) attraverso subscription
      • Contenuti aggiornati e scaricati automaticamente
      • Abbinamento con p2p TV (vedi dopo)
      • Utilizzate anche nella generazione di playlist con contenuti eterogenei per la realizzazione di canali TV (ognuno diventa editore di una mini-emittente)
      • Esempio di http://www.rss-tv.org/ (open) e più avanti di DVB-IP – ricerca di standard per EPG che possano essere utili per la rete (contenuti non trasmessi live oppure in taluni casi registrati da PVR remoti)
    • Esempi vodcast: Democracy TV Player personalizzabile lettura multiformato RSS Feed reader Ricerca all’interno di youtube, google video, yahoo video Approfondimenti: http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1778517 http://www.getdemocracy.com/
    • Esempi vodcast + P2P: tvRSS
      • Unisce feed rss a Bit Torrent
      • Recupera sorgenti relative a show e serie TV sparsi nella rete
      • Con semplicità si possono effettuare subscription a serie TV e contenuti video ed effettuare automaticamente i download degli aggiornamenti
      • Problematiche di diritti TV ignorate dal basso (organizzazione, registrazione, sharing) visto che le fonti sono molteplici
      • I contenuti sono in inglese
      • Spesso sono digitalizzati in modo dinamico e ad alta definizione
      http://tvrss.net
    • Esempi vodcast + P2P: Azureus
      • http://azureus.sourceforge.net/
      • Client e player Bit Torrent + Java
      • Permette di sottoscrivere feed rss ed effettuare download multipli attraverso bittorrent
      • Effettua play di librerie interne su hard disk
    • Esempi vodcast + P2P: l’IPTV di Coolstreaming
      • http://www.coolstreaming.us
      • Chiuso il dominio .it all’inizio del 2006 perché venivano fornite informazioni su come collegarsi in IP ad emittenti cinesi per vedere in live le partite di calcio
      • Fornisce informazioni, link a software e modalità con le quali collegarsi da un PC alle IPTV e IPRadio streaming mondiali anche attraverso sistemi P2P
      • Ha iniziato un proprio servizio di raccolta contenuti video
      • Utilizza IPTV come termine anche per video on demand
    • Esempi P2P TV trasparente: Joost
      • http://www.joost.com/
      • Creato dagli inventori di Skype
      • Basato su sistema di trasporto dati P2P
      • Client da scaricare (10 Mb circa)
      • TV a tutto schermo con interazioni
      • Canali interessanti (accordi con content providers)
      • Contenuti che non trovano spazio in canali premium ma sono notevoli
      • Inserimento mini spot pubblicitari oppure “brought by” di 4 secondi.
      • Attualmente in versione beta-test
    • Contenuti: Old Media VS New Media
      • le due anime della rete (contributi dal basso e powerful media)
      • l’impostazione del media classico è destinata a scomparire
      • la reazione del media classico (assorbimento delle iniziative che raggiungono la massa critica – investimento pubblicitario)
      • Contenuti a forbice, da una parte contribuzione di massa e generalista da parte della gente, dall’altra aggregazione attorno a particolari NICCHIE.
    • Produzione contenuti: qualità / quantità cinem A Broadcasting Broadcasting locale + Prod indipendenti Prosumer + consumer Dall’alto Dal basso
    • La Long Tail
      • La terra di mezzo: l’invenduto di media/alta qualità
      • Indispensabili contenuti premium trainanti (modello business Amazon)
      • Necessità in alternativa di filtri aggregatori
      • Sistemi di vendita:
        • 1) contenuti a pagamento
        • 2) associare ad ogni contenuto uno spazio pubblicitario
      The Long Tail (Chris Anderson) http://en.wikipedia.org/wiki/Long_tail
    • Contenuti: Tipi di TV
      • Brand content
      • Corporate TV
      • TV sociale
      • TV istituzionale
    • Brand TV: La rete sarà la nuova antenna
      • Oltre il 50% degli americani ha una connessione broadband
      • 2007 vedrà l'invasione sul mercato di apparecchi come l'iTV di Apple, il TiVO, XBOX di Microsoft
      • grandi brand stanno sperimentando nuove formule per superare il problema dell'ADV skipping (dei PVR)
      • "Brand Generated Content", ovvero: i Brand diventano direttamente produttori di serie TV, magari facendosi aiutare dagli utenti
      • Per comunicare il proprio brand non è più sufficiente lo spot classico
      • Per sopravvivere i broadcast intesi oggi come semplici aggregatori dovranno diventare abili produttori (ad es. vedi notizia Mediaset acquista Endemol)
      • Dietro l’angolo: il vodcast enormi store aggregatori di contenuti (sottoscrizioni e palinsesto personalizzato)
      • Links:
        • www.pirellifilm.com
        • BudTV (Serie TV)
        • Sneakers (Serie TV)
        • Burger King (Movie)
        • PepsiCo (Movie)
        • NIKE: Battlegrounds: King of the Court (Serie TV)
        • Unilever (Serie TV)
        • Ferrero (Serie TV, Movie)
    • Corporate TV: marketing interno
      • Spesso utilizzata da grandi aziende per i propri dipendenti, le proprie filiali, i propri agenti
      • Contenuti formativi, informativi, autoreferenziali, privati, divertenti
      • Utilizzano reti internet, intranet e raramente broadcaster per la trasmissione
      • Utilizzano sistemi di video on demand ma anche di flusso/palinsesto
      • Utilizzano cadenze di aggiornamento in base alla disponibilità economica e al team di produzione che le realizza
      • Hanno tutte elementi in comune relativi ad esempio ai format (news dal mondo, interviste ai dirigenti, interviste ai dipendenti, news dei nuovi prodotti/progetti aziendali, ecc.)
      • Variano sulla qualità dei prodotti ma tutte tendono a seguire i modelli di qualità delle TV nazionali
      • Poche hanno anche la variante pubblica su web, satellite o terrestre
      • Esempi : Banca Intesa, Banca Generali, Banca Popolare Italiana, BNL, Costa Crociere, Gewiss, Enel, Epson, H3G - 3 Italia , Mediolanum, Pirelli RE, Professione Casa, RAS, Tim, Vodafone, Wind
    • TV sociale: Video Comunità reali e non virtuali in rete
      • Limiti del sistema tv classico
      • Limiti del palinsesto chiuso
      • Aggregazione di realtà attive nella produzione audiovisiva attorno a tematiche sociali e di pubblico interesse
      • Comunicazione partecipata dal basso
      • Visibilità contenuti esclusi dai mezzi televisivi tradizionali
      • Rete come risorsa fondamentale (commenti, upload dal basso, community virtuale vs reale)
      • Media attivismo e condivisione (comunicazione partecipata come valore aggiunto all’informazione)
      • Quando è lo stesso cittadino a produrre informazione è più motivato a diffonderla
    • Esempi di TV sociale
      • www.videocommunity.net
      • http://www.arcoiris.tv/
    • Institutional TV: La TV degli Enti
      • Problematica relativa al divieto di editoria televisiva da parte degli enti
      • Non editore ma ruolo di catalizzatore e aggregatore di piccoli produttori ed editori (PMI) per non disperdere il patrimonio locale
      • Promotore di iniziative per il territorio e per la sua valorizzazione verso l’esterno attraverso l’audiovisivo
      • Fornisce strumenti di condivisione per la generazione di community di cittadini (social video communities)
      • Favorisce la nascita e la crescita di mediateche condivise, con l’ausilio di nuove tecnologie
      • Servizio pubblico (informazione, formazione, divulgazione)
    • Educazione alla TV
      • Sovra esposizione televisiva (soprattutto per le fasce di età + indifese)
      • Progetti di educazione al media tv
      • Necessità di alfabetizzazione sui nuovi sistemi di comunicazione/condivisione
      • Costruire un percorso educativo mosso da principi di video etica
      • Esempi: Underground TV
    • HDTV: scenario
      • Diffusione schermi HD Ready sul mercato a prezzi concorrenziali rispetto a vecchi tubi catodici
      • Carenza offerta di prodotti e programmi
      • Difformità sugli standard HD
      • Lettori: BlueRay vs HD DVD (traino con console)
      • Trasmissione TV vs Net TV (fruizione differita)
    • HDTV - Standard Il formato 720p , chiamato comunemente HDV, presenta una risoluzione complessiva di 921.600 pixel (1280×720) Il formato 1080i chiamato comunemente HD (c’è anche 1080p FULL HD) , presenta una risoluzione complessiva di 1.037.000 pixel (1920×1080) La scansione interlacciata : ovvero per ciascun ciclo viene trasmesso un semiquadro formato alternativamente dalle sole linee pari o dispari dell'immagine.
    • HDTV miglioramenti Fino a 5 volte più informazioni sull’immagine E sull’audio (canali 5+1 Dolby surround)
    • HDTV: offerta dei broadcaster in Italia
      • Programmazione aggiornata a novembre 2006
      Visibili con specifico decoder HD SKY
    • HDTV: difformità tra mercato e standard (il marchio HD Ready)
      • HD Ready introdotto all’inizio del 2005 dall’EICTA (European Information & Communications Technology Industry Association)
      • Non è marchio qualità ma supporto segnali a 720p e 1080i
      • Non specifica modalità compressione
      • La maggior parte dei Tv in commercio ha 1.366x768 pixel (quindi sia con 720 che con 1080 le linee non combaciano con TV)
    • Ultra HD, il futuro
      • L' Ultra Alta Definizione (Ultra HD) o Super Hi-Vision , conosciuta anche come Ultra High Definition Video o UHDV è un formato video digitale attualmente in via sperimentale proposto da NHK Nippon Hōsō Kyōkai, un broadcaster pubblico giapponese . Si pensa che il prodotto sarà pronto per il mercato nel 2025.
      • Il nuovo formato con una risoluzione di 7.680 × 4.320 pixel è 4 volte più ampia e più alta di un esistente HDTV
    • L’alta definizione in alternativa sulla net TV
      • Favorita da fruizione non lineare (no flusso TV)
      • Abbonamenti podcast scaricabili automaticamente (ad es. serie televisive)
      • Trainato dai Trailers come free content (Apple)
      • Ad es. Apple iTV dovrebbe potersi collegare in HD al TV
      • Traino con l’on-demand sulle console HD
      • Distribuzione con P2P e TorrentTV
      • L’esempio di Liberated Films
    • HD on Demand: il traino legato alle console HD
      • Console è anche Mediacenter (nativamente x TV)
      • HD integrato su PS3 (in uscita e dotata di lettore BluRAY) e XBOX360 (con prossima patch che sblocca il full HD e permette l’inserimento di un lettore HD DVD)
      • Microsoft su xbox esclude mondo podcast
      Approfondimenti http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/100
    • Discussione
      • A voi le domande.
    • PAUSA!