Il Cuore - Elettrocardiogramma- le emergenze aritmiche

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Il Cuore - Elettrocardiogramma- le emergenze aritmiche

  1. 1. Lezione Scienze infermieristiche
  2. 2. ElettrocardiografiaElettrocardiografia  Sistema diSistema di conduzioneconduzione dell’impulsodell’impulso elettrico del cuoreelettrico del cuore
  3. 3. L’onda progressiva di stimolazioneL’onda progressiva di stimolazione (depolarizzazione) percorre il cuore da(depolarizzazione) percorre il cuore da un’estremità all’altra provocandoun’estremità all’altra provocando successivamente la contrazione di tutto ilsuccessivamente la contrazione di tutto il miocardiomiocardio
  4. 4. Quando un’onda diQuando un’onda di stimolazionestimolazione (depolarizzazione) si(depolarizzazione) si diffonde in direzione didiffonde in direzione di un elettrodo positivoun elettrodo positivo cutaneo, sull’ECG sicutaneo, sull’ECG si determina unadetermina una deflessione positiva;deflessione positiva; quando la stessa onda siquando la stessa onda si allontana dell’elettrodoallontana dell’elettrodo positivo cutaneo sipositivo cutaneo si determina unadetermina una deflessione negativadeflessione negativa
  5. 5. Propagazione dello StimoloPropagazione dello Stimolo e Segnale ECGe Segnale ECG → Formazione dello stimolo nel Nodo del Seno,Formazione dello stimolo nel Nodo del Seno, nessun segnalenessun segnale → Propagazione dello stimolo negli AtriPropagazione dello stimolo negli Atri → Depolarizzazione ripolarizzazione completa degliDepolarizzazione ripolarizzazione completa degli Atri, nessun segnaleAtri, nessun segnale → Propagazione dello stimolo nel settoPropagazione dello stimolo nel setto intraventricolareintraventricolare → Propagazione agli apici dei ventricoliPropagazione agli apici dei ventricoli → Depolarizzazione completa dei ventricoli, nessunDepolarizzazione completa dei ventricoli, nessun segnalesegnale → Ripolarizzazione VentricolareRipolarizzazione Ventricolare PP QQ RR SS TT 11 22 22 22 44 55 55 Onda POnda P Tratto P-QTratto P-Q Salita della RSalita della R Discesa della RDiscesa della R Tratto S-TTratto S-T Onda TOnda T Nodo delNodo del SenoSeno AtriAtri SettoSetto InterventricolareInterventricolare VentricoliVentricoli
  6. 6. Depolarizzazione eDepolarizzazione e ripolarizzazione Atrialeripolarizzazione Atriale PP
  7. 7. Depolarizzazione VentricolareDepolarizzazione Ventricolare PP QQ RR RR
  8. 8. Ripolarizzazione VentricolareRipolarizzazione Ventricolare PP QQ RR SS TT
  9. 9. Periodo RefrattarioPeriodo Refrattario  corrisponde alla prima fase dellacorrisponde alla prima fase della ripolarizzazione ventricolare (le fibreripolarizzazione ventricolare (le fibre muscolari ritornano al loro statomuscolari ritornano al loro stato iniziale di riposo)iniziale di riposo)  in questo periodo le fibre muscolariin questo periodo le fibre muscolari sono refrattarie agli impulsisono refrattarie agli impulsi (temporaneamente incapaci di(temporaneamente incapaci di rispondere ad un successivo impulsorispondere ad un successivo impulso elettrico)elettrico)  la parte finale della fase dila parte finale della fase di ripolarizzazione è detta ancheripolarizzazione è detta anche ““periodo vulnerabileperiodo vulnerabile” poichè un” poichè un impulso che cade in quel periodoimpulso che cade in quel periodo potrebbe innescare una Fibrillazionepotrebbe innescare una Fibrillazione VentricolareVentricolare Periodo Refrattario AssolutoPeriodo Refrattario Assoluto Periodo Refrattario RelativoPeriodo Refrattario Relativo
  10. 10. CicloCiclo cardiacocardiaco
  11. 11. Elettrocardiogramma (1)Elettrocardiogramma (1) DefinizioneDefinizione Rappresentazione grafica dell’attività elettrica delle cellule cardiache (depolarizzazione e ripolarizzazione)in rapporto al tempo.
  12. 12. Elettrocardiogramma (2)Elettrocardiogramma (2) Un elettrocardiografo è un galvanometro che registra variazioni di voltaggio Il primo elettrocardiografo è stato ideato da Wilhelm Einthoven nel 1906 (vincitore di premio Nobel)
  13. 13. Elettrocardiogramma (3)Elettrocardiogramma (3) Secondo Einthoven la corrente di attivazione del cuore può essere rappresentato da un vettore con una sua lunghezza (determinata dall’ampiezza del voltaggio), una sua direzione (determinata da una linea di riferimento) ed una direzione.
  14. 14. Intervalli di TempoIntervalli di Tempo della Conduzione dello Stimolodella Conduzione dello Stimolo Intervallo P-Q:Intervallo P-Q: < 200 ms< 200 ms Complesso QRS:Complesso QRS: < 120 ms< 120 ms Periodo QTPeriodo QT dipendente dalladipendente dalla frequenzafrequenza Intervallo R-R:Intervallo R-R: dipendente dalladipendente dalla frequenzafrequenza Intervallo P-Q:Intervallo P-Q: < 200 ms< 200 ms Complesso QRS:Complesso QRS: < 120 ms< 120 ms Periodo QTPeriodo QT dipendente dalladipendente dalla frequenzafrequenza Intervallo R-R:Intervallo R-R: dipendente dalladipendente dalla frequenzafrequenza QRSPQ QT A V2 21 3 A V V V1 Valori NormaliValori Normali Intervallo P-Q:Intervallo P-Q: > 200 ms> 200 ms Complesso QRS:Complesso QRS: > 120 ms> 120 ms Periodo QTPeriodo QT allungatoallungato Intervallo R-R:Intervallo R-R: dipendente dalladipendente dalla frequenzafrequenza Intervallo P-Q:Intervallo P-Q: > 200 ms> 200 ms Complesso QRS:Complesso QRS: > 120 ms> 120 ms Periodo QTPeriodo QT allungatoallungato Intervallo R-R:Intervallo R-R: dipendente dalladipendente dalla frequenzafrequenza Valori PatologiciValori Patologici V1=Depolarizzazione Ventricolare V2=Ripolarizzazione Ventricolare
  15. 15. ECG Normale (1) -Rappresentato su carta con linee spaziate di 1 mm -La variazione di 1 mv produce lo spostamento della penna di 10mm -Ogni spazio verticale rappresenta una modificazione di 0,1 mv ogni spazio orizzontale un intervallo di tempo di 0,04 secondi
  16. 16. ECG Normale (2) - Onda P è l’onda di depolarizzazione e ripolarizzazione degli atrii. Quest’onda deve essere osservata in II derivazione: > alta 2, 5 mm (0,25 mv) > della durata 0,11 secondi - Intervallo P-R è la misura del tempo intercorrente tra l’inizio della depolarizzazione atriale e ventricolare. Non deve essere > 0,2 secondi
  17. 17. ECG Normale (3) - Onda Q è l’onda di depolarizzazione settale. Ed è la prima deflessione del complesso QRS rivolta verso il basso -Onda R è l’onda di depolarizzazione dell’apice del ventricolo sinistro ed è la prima deflessione positiva del complesso QRS rivolta verso il basso (non > 27 mm) -Onda S è l’onda di depolarizzazione della regione basale e posteriore del ventricolo sinistro ed è la prima deflessione negativa del complesso QRS dopo l’onda R L’intervallo QRS non deve essere > 0,1 s.
  18. 18. Quindi……..Quindi…….. Una deflessione verso l’altoUna deflessione verso l’alto viene definita “positiva”.viene definita “positiva”. Una deflessione verso ilUna deflessione verso il basso viene definitabasso viene definita come “negativa”come “negativa” sull’ECGsull’ECG
  19. 19. ECGECG
  20. 20. Gli elettrodi (registranti) degli arti vengono posizionati sul:Gli elettrodi (registranti) degli arti vengono posizionati sul: BRACCIO DX COLOREBRACCIO DX COLORE ROSSOROSSO BRACCIO SX COLOREBRACCIO SX COLORE GIALLOGIALLO GAMBA SX COLOREGAMBA SX COLORE VERDEVERDE un elettrodo viene posizionato anche sulla gamba dx allo scopo di stabilizzare il tracciato. GAMBA DX COLORE NERO Registrano le forze elettriche provenienti dal cuore , come se fossero osservate dalla giunzione degli arti
  21. 21. Triangolo di Einthoven (Triangolo di Einthoven (da Willemda Willem Einthoven che teorizzò la prima macchina per ECG nelEinthoven che teorizzò la prima macchina per ECG nel 1901)1901)
  22. 22. Derivazioni toracicheDerivazioni toraciche Per ottenere le 6Per ottenere le 6 derivazioniderivazioni toraciche untoraciche un elettrodo positivoelettrodo positivo viene posto in 6viene posto in 6 diversi punti delladiversi punti della parete toracicaparete toracica
  23. 23. V1 = Quarto spazio intercostale, linea parasternaleV1 = Quarto spazio intercostale, linea parasternale destradestra V2 = Quarto spazio intercostale, linea parasternaleV2 = Quarto spazio intercostale, linea parasternale sinistrasinistra V3 = Quinto spazio intercostale, tra V2 e V4V3 = Quinto spazio intercostale, tra V2 e V4 V4 = Quinto spazio intercostale, linea emiclaveareV4 = Quinto spazio intercostale, linea emiclaveare sinistrasinistra V5 = Quinto spazio intercostale, linea ascellare anterioreV5 = Quinto spazio intercostale, linea ascellare anteriore V6 = Quinto spazio intercostale, linea ascellare mediaV6 = Quinto spazio intercostale, linea ascellare media
  24. 24. Derivazioni precordialiDerivazioni precordiali Le derivazioni V1 e V2 sono posizionatiLe derivazioni V1 e V2 sono posizionati all’altezza della parte destra del cuore,all’altezza della parte destra del cuore, mentre la V5 e la V6 sono poste nellamentre la V5 e la V6 sono poste nella parte sinistra; le derivazioni V3 e V4parte sinistra; le derivazioni V3 e V4 sono situate in corrispondenza delsono situate in corrispondenza del setto interventricolaresetto interventricolare
  25. 25. Le derivazioni toraciche vengono proiettateLe derivazioni toraciche vengono proiettate attraverso il nodo AV verso il dorso del paziente,attraverso il nodo AV verso il dorso del paziente, che quindi costituisce il terminale negativo diche quindi costituisce il terminale negativo di ogni derivazione toracicaogni derivazione toracica
  26. 26. Come leggere un tracciatoCome leggere un tracciato E.C.GE.C.G 1. E’ presente attività elettrica?1. E’ presente attività elettrica? 2. Il ritmo del QRS è regolare o irregolare?2. Il ritmo del QRS è regolare o irregolare? 3. Qual è la frequenza ventricolare3. Qual è la frequenza ventricolare (QRS)?(QRS)? 4. Il QRS è di durata normale o allargato?4. Il QRS è di durata normale o allargato? 5. L’attività atriale è presente?5. L’attività atriale è presente? 6. Qual è la correlazione fra l’attività6. Qual è la correlazione fra l’attività atriale eatriale e l’attività ventricolare?l’attività ventricolare?
  27. 27. 2- Ritmo: il ritmo del QRS è regolare o irregolare?2- Ritmo: il ritmo del QRS è regolare o irregolare?  Confrontare gli intervalli R-RConfrontare gli intervalli R-R (RR costante = ritmo(RR costante = ritmo regolare, RR varia continuamente = ritmo irregolare)regolare, RR varia continuamente = ritmo irregolare)  Irregolarmente irregolare (= FA)Irregolarmente irregolare (= FA)  Incerto a frequenza elevataIncerto a frequenza elevata
  28. 28. 3- Frequenza : qual’è la frequenza ventricolare?3- Frequenza : qual’è la frequenza ventricolare?  NormaleNormale 60-100 min60-100 min  BradicardiaBradicardia < 60 min< 60 min  TachicardiaTachicardia > 100 min> 100 min La velocità standard di scorrimento è 25 mm/sec (0,04 sec/mm) La carta millimetrata è suddivisa in: • quadretti piccoli (1 mm) = 0,04 sec • quadretti larghi (5 mm) = 0,20 sec ⇒ 5 quadretti larghi = 1 sec
  29. 29. Nella lettura di un ECG vanno presi inNella lettura di un ECG vanno presi in considerazioneconsiderazione 5 elementi fondamentali5 elementi fondamentali 1. Frequenza1. Frequenza 2. Ritmo2. Ritmo 3.3. AsseAsse 4.4. LesioneLesione 5. Infarto5. Infarto
  30. 30. Osservando un ECG per prima cosa vaOsservando un ECG per prima cosa va presa in esame la frequenzapresa in esame la frequenza La frequenza viene rappresentataLa frequenza viene rappresentata come numero dicome numero di cicli cardiaci al minutocicli cardiaci al minuto
  31. 31. In condizioni normali è il nodo SA che agisceIn condizioni normali è il nodo SA che agisce da pacemaker e stabilisce la frequenza delda pacemaker e stabilisce la frequenza del battito cardiacobattito cardiaco
  32. 32. Ritmo sinusaleRitmo sinusale La depolarizzazione che si diffonde in ondeLa depolarizzazione che si diffonde in onde concentriche dal nodo SA provoca la comparsa diconcentriche dal nodo SA provoca la comparsa di un’ondaun’onda PP sull’ECGsull’ECG
  33. 33. Altre zone del cuore hanno capacità diAltre zone del cuore hanno capacità di prendere il comando del ritmo cardiaco seprendere il comando del ritmo cardiaco se viene a mancare il pacemaker fisiologicoviene a mancare il pacemaker fisiologico
  34. 34. Determinazione della frequenzaDeterminazione della frequenza
  35. 35. RicordaRicorda
  36. 36. ELETTRODIELETTRODI
  37. 37. DERIVAZIONI PERIFERICHEDERIVAZIONI PERIFERICHE
  38. 38. DERIVAZIONI TORACICHEDERIVAZIONI TORACICHE
  39. 39. ARITMIE CARDIACHEARITMIE CARDIACHE GENERALITA’GENERALITA’Tutte le condizioni nelle quali il ritmo, la regolarità, la frequenzaTutte le condizioni nelle quali il ritmo, la regolarità, la frequenza sono alterati vengono definitesono alterati vengono definite aritmiearitmie.. Le aritmie sonoLe aritmie sono alterazioni del ritmo normale del cuore che si evidenziano,alterazioni del ritmo normale del cuore che si evidenziano, abitualmente, attraverso un'alterazione del battito del polso.abitualmente, attraverso un'alterazione del battito del polso. Si parlerà diSi parlerà di -- tachicardietachicardie (battiti cardiaci accelerati) o(battiti cardiaci accelerati) o tachiaritmietachiaritmie (oltre ad essere(oltre ad essere accelerati i battiti sono anche irregolari nel tempo) eaccelerati i battiti sono anche irregolari nel tempo) e - bradicardie- bradicardie (battiti cardiaci rallentati) o(battiti cardiaci rallentati) o bradiaritmiebradiaritmie ( (oltre ad( (oltre ad essere rallentati i battiti sono anche irregolari nel tempoessere rallentati i battiti sono anche irregolari nel tempo))
  40. 40. COME SI VERIFICANOCOME SI VERIFICANO Diverse le cause che possono alterare laDiverse le cause che possono alterare la “centralina del cuore““centralina del cuore“:: farmacifarmaci infiammazioneinfiammazione ischemiaischemia processi degenerativiprocessi degenerativi
  41. 41. Classificazione delle AnomalieClassificazione delle Anomalie dell’Automatismo e delladell’Automatismo e della ConduzioneConduzione  Blocco Seno-AtrialeBlocco Seno-Atriale  BradicardiaBradicardia  TachicardiaTachicardia  Blocco Atrio VentricolareBlocco Atrio Ventricolare  Blocco di Conduzione IntraventricolareBlocco di Conduzione Intraventricolare  ExtrasistoleExtrasistole  FlutterFlutter  FibrillazioneFibrillazione
  42. 42. ANOMALIE DEL NODO DELANOMALIE DEL NODO DEL SENOSENO BRADICARDIA SINUSALEBRADICARDIA SINUSALE Un ritmo che si origina dal nodo delUn ritmo che si origina dal nodo del seno ad un ritmo inferiore ai 60 battitiseno ad un ritmo inferiore ai 60 battiti minuto viene definito bradicardiaminuto viene definito bradicardia sinusale.sinusale. Tutti i complessi sono normali, dispostiTutti i complessi sono normali, disposti a distanza regolare.a distanza regolare. L’allenamento fisico, per esempio,L’allenamento fisico, per esempio, aumenta il volume sistolico e riduce inaumenta il volume sistolico e riduce in genere la frequenza cardiaca a riposo.genere la frequenza cardiaca a riposo.
  43. 43. TACHICARDIA SINUSALETACHICARDIA SINUSALE Tutti i complessi sono normali, aTutti i complessi sono normali, a distanza regolare ; la frequenzadistanza regolare ; la frequenza è > di 100/minuto.è > di 100/minuto. ARITMIA SINUSALEARITMIA SINUSALE Nonostante il fatto che gli intervalli PPNonostante il fatto che gli intervalli PP varino, tutte le onde P e gli intervalli PRvarino, tutte le onde P e gli intervalli PR sono identici in ogni singola derivazione.sono identici in ogni singola derivazione. Questo ci determina l’irregolaritàQuesto ci determina l’irregolarità sinusale dal pacemaker atriale migrantesinusale dal pacemaker atriale migrante
  44. 44. ARITMIEARITMIE SOPRAVENTRICOLARISOPRAVENTRICOLARI FLUTTER ATRIALEFLUTTER ATRIALE - focolaio ectopico atriale.- focolaio ectopico atriale. -onde P si seguono in rapida-onde P si seguono in rapida successione, ognuna identica all’altra.successione, ognuna identica all’altra. - ogni ondaP è identica alle altre.- ogni ondaP è identica alle altre. FIBRILLAZIONE ATRIALEFIBRILLAZIONE ATRIALE - focolai ectopici con ritmo atriale- focolai ectopici con ritmo atriale disordinato e irregolare,disordinato e irregolare, - frequenza atriale è compresa tra 350- frequenza atriale è compresa tra 350 e 450 battiti al minuto.e 450 battiti al minuto.
  45. 45. ARITMIE VENTRICOLARIARITMIE VENTRICOLARI TACHICARDIA VENTRICOLARE (TV)TACHICARDIA VENTRICOLARE (TV) - presenza di pacemaker ectopico ventricolare.- presenza di pacemaker ectopico ventricolare. (150/200/min)(150/200/min) - presenta complessi ventricolari denominati- presenta complessi ventricolari denominati PVC (Premature Ventricular Contraction).PVC (Premature Ventricular Contraction). - Gli atri si depolarizzano normalmente ma le- Gli atri si depolarizzano normalmente ma le onde P sono rilevabili solo occasionalmente.onde P sono rilevabili solo occasionalmente. FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE (FV)FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE (FV) - non più riconoscibile un QRS ,- non più riconoscibile un QRS , - ritmo veloce di onde di morfologia varia- ritmo veloce di onde di morfologia varia - vertigini, sincope o collasso.- vertigini, sincope o collasso. NO QRS = MORTE in pochi minuti.NO QRS = MORTE in pochi minuti. MASSAGGIO CARDIACO E CARDIOVERSIONE ELETTRICA IMMEDIATA !!!!
  46. 46. Defibrillazione DC-Shock Sinus RhythmVentricular Fibrillation
  47. 47. Classificazione delle AnomalieClassificazione delle Anomalie dell’Automatismo e delladell’Automatismo e della ConduzioneConduzione  Blocco Seno-AtrialeBlocco Seno-Atriale  BradicardiaBradicardia  TachicardiaTachicardia  Blocco Atrio VentricolareBlocco Atrio Ventricolare  Blocco di Conduzione IntraventricolareBlocco di Conduzione Intraventricolare  ExtrasistoleExtrasistole  FlutterFlutter  FibrillazioneFibrillazione
  48. 48. Difetti nel Sistema di ConduzioneDifetti nel Sistema di Conduzione  possono verificarsi apossono verificarsi a qualunque livello della rete diqualunque livello della rete di conduzioneconduzione  possono essere provocati dapossono essere provocati da difetti anatomici e/odifetti anatomici e/o funzionali, congeniti ofunzionali, congeniti o derivanti da patologie (IMA,derivanti da patologie (IMA, trauma, insufficienza renaletrauma, insufficienza renale acuta, effetti di farmaci ...acuta, effetti di farmaci ...))  evidenziabili sulevidenziabili sul tracciato ECGtracciato ECG
  49. 49. TURBE DELLA CONDUZIONETURBE DELLA CONDUZIONE BLOCCO ATRIO VENTRICOLARE (BAV)BLOCCO ATRIO VENTRICOLARE (BAV) è il rallentamento dell’impulso dagliè il rallentamento dell’impulso dagli atrii al nodo AV .atrii al nodo AV .
  50. 50. BAV 1° GRADOBAV 1° GRADO Il rallentamento del blocco AV di primo gradoIl rallentamento del blocco AV di primo grado sul tracciato ECG prolunga l’Intervallo P-Rsul tracciato ECG prolunga l’Intervallo P-R sull’ECG di oltre un quadrato grande (0,2 sec).sull’ECG di oltre un quadrato grande (0,2 sec). L’entità del prolungamento è la stessa in ogniL’entità del prolungamento è la stessa in ogni ciclo cardiaco.ciclo cardiaco.
  51. 51. BAV 2° GRADOBAV 2° GRADO FENOMENO DI WENCHEBACHFENOMENO DI WENCHEBACH E’ un BAV di secondo grado in cuiE’ un BAV di secondo grado in cui l’intervallol’intervallo P-R si allunga progressivamenteP-R si allunga progressivamente fino al momento in cui il nodo AV non vienefino al momento in cui il nodo AV non viene più stimolato con assenza di complessi QRSpiù stimolato con assenza di complessi QRS NON WENCHEBACH (Mobitz II)NON WENCHEBACH (Mobitz II) Senza che si verifichi l’allungamentoSenza che si verifichi l’allungamento dell’intervallo P-R, manca undell’intervallo P-R, manca un complesso QRS.complesso QRS.
  52. 52. Blocco A-V di 2° grado tipoBlocco A-V di 2° grado tipo Mobitz 2Mobitz 2 Senza che si verifichi l’allungamento dell’intervallo P-R, manca un complesso QRS.
  53. 53. BAV 3° GRADOBAV 3° GRADO Nessuno degli impulsi atriali riesce a stimolare il nodo AV. I ventricoli sonoNessuno degli impulsi atriali riesce a stimolare il nodo AV. I ventricoli sono costretti ad assumere una propria frequenza indipendente.costretti ad assumere una propria frequenza indipendente. La frequenza atriale e ventricolare è diversa tra loroLa frequenza atriale e ventricolare è diversa tra loro.. Si ha un QRS apparentemente normale che viene definito “Si ha un QRS apparentemente normale che viene definito “idionodaleidionodale”” (pacemaker giunzionale);(pacemaker giunzionale); Se i complessi hanno un aspetto simile a PVC il ritmo viene definitoSe i complessi hanno un aspetto simile a PVC il ritmo viene definito ““idioventricolareidioventricolare” (pacemaker ventricolare)” (pacemaker ventricolare)
  54. 54. Blocco A-V di 3° gradoBlocco A-V di 3° grado Attività atriale Attività ventricolare
  55. 55. BLOCCO DI BRANCABLOCCO DI BRANCA Il blocco di branca è causato daIl blocco di branca è causato da un blocco nella branca destra oun blocco nella branca destra o sinistra . Così accade che nelsinistra . Così accade che nel blocco di branca uno dei dueblocco di branca uno dei due ventricoli viene attivatoventricoli viene attivato leggermente in ritardo rispettoleggermente in ritardo rispetto all’altro provocando due QRSall’altro provocando due QRS riuniti. (R-R1)riuniti. (R-R1)
  56. 56. TURBE DELLA FREQUENZATURBE DELLA FREQUENZA DEL RITMODEL RITMO EXTRASISTOLIA:EXTRASISTOLIA: Nella extrasistolia si osservanoNella extrasistolia si osservano alcuni battiti fuori tempo sualcuni battiti fuori tempo su un  ritmo cardiaco normale: aun  ritmo cardiaco normale: a seconda del punto in cui siseconda del punto in cui si originano, le extrasistolioriginano, le extrasistoli vengono distinte invengono distinte in atriali eatriali e ventricolariventricolari..
  57. 57. Nella lettura di un ECG importanzaNella lettura di un ECG importanza dell’elemento MORFOLOGIA (qRsT)dell’elemento MORFOLOGIA (qRsT) 1. Frequenza1. Frequenza 2. Ritmo2. Ritmo 3.3. AsseAsse 4.4. LesioneLesione 5. Infarto5. Infarto
  58. 58. LESIONE MIOCARDICALESIONE MIOCARDICA Vasospasmo con intensa ischemia miocardicaVasospasmo con intensa ischemia miocardica
  59. 59. Lesione Miocardica Acuta
  60. 60. Le emergenze aritmicheLe emergenze aritmiche

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