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PoF: piano offerta formativa …

PoF: piano offerta formativa
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  • 1. PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Circolo di San Vito al Tagliamento Piazzale Girone 33078 San Vito al Tagliamento Telefono 0434-80179 Fax 0434-8231 E-mailpnee21000@istruzione.it Sito web http://www.circolodidatticosanvito-pn.it Anno scolastico 2010-2011
  • 2. IndiceINTRODUZIONEIl POF: cos’è - modalità di elaborazione pagina 3Dati generali pagina 4IL NOSTRO CIRCOLO:ORGANIZZAZIONEPresentazione generale pagina 6Organi collegiali pagina 7Incarichi e compiti pagina 10Calendario scolastico pagina 22Risorse finanziarie pagina 23IL NOSTRO CIRCOLO:ASPETTI EDUCATIVI E DIDATTICIAnalisi del contesto esterno pagina 25Le nostre scelte pagina 26La programmazione didattica pagina 27Linee guida pagina 29Progetti/attività a.s. 2010-2011 pagina 30Tempi minimi discipline pagina 35Attività di aggiornamento e formazione pagina 36Rapporti con le famiglie pagina 40Rapporti con l’esterno pagina 41Storia pedagogica del circolo pagina 42IL NOSTRO CIRCOLO: LE SCUOLENotizie generali pagina 47I fondamenti educativi della scuola dell’infanzia pagina 49Scuola G.Rodari pagina 54Scuola Don A.D’Andrea pagina 56Scuola primaria A.L.Moro pagina 57Scuola primaria G.Marconi pagina 59Scuola primaria E.De Amicis pagina 61Istituto La Nostra Famiglia pagina 63IL NOSTRO CIRCOLO :LA VALUTAZIONELa valutazione degli alunni pagina 65L’autovalutazione d’ istituto pagina 76Prove INVALSI 2010 pagina 77ALLEGATIAllegato n ° 1 pagina 78Allegato n° 2 pagina 87 2
  • 3. Che cos’è il PofIl POF è il Piano dell’Offerta Formativa della scuola. È il documento fondamentale costitutivodell’identità culturale e progettuale della scuola. Attraverso esso le decisioni e le scelte didattiche,organizzative, sono rese pubbliche, implicando una assunzione di responsabilità della scuola eun diritto delle famiglie (e degli studenti per le scuole superiori) a conoscere in modoassolutamente trasparente l’offerta formativa complessiva della scuola. Per gli insegnanti è lostrumento per definire le scelte, le attività; per i genitori ( e gli studenti ) è lo strumento che li aiutaa conoscere cosa la scuola intende fare e come intende farlo. Il Pof viene approvato dal Consiglio Introduzione: cos’è il POF – modalità di elaborazionedi Istituto; è un documento pubblico che viene pubblicato all’albo della scuola e che può essereritirato su richiesta in segreteria.Modalità di elaborazione del PofIl Pof è stato elaborato dal Dirigente Scolastico, dalla funzione strumentale preposta a talecompito affiancata dalle altre funzioni strumentali. Hanno inoltre collaborato i docenti fiduciari diplesso, i coordinatori dei gruppi di lavoro e i docenti responsabili di progetto. Anche il personaleamministrativo ed in primo luogo il DSGA hanno svolto una funzione essenziale per larealizzazione del Pof. Nel corso dell’anno scolastico 2010-2011 si avvierà un’ ulteriore riflessioneper la revisione del Piano dell’Offerta Formativa al fine di renderlo maggiormente rappresentativodell’identità del nostro Circolo anche in riferimento ai nuovi provvedimenti normativi in vigore (indicazioni per il curricolo, decreto ministeriale n° 122 del 2009 in materia di valutazione…).Principali disposizioni normativeD.P.R. 8 marzo 1999 n° 275;Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art.21 della legge 15 marzo 1997, n. 59Art. 3. Piano dell’offerta formativa.1.Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Pianodell’offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale eprogettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare,educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.2. Il Piano dell’offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi edindirizzi di studi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, socialeed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offertaformativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppiminoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità.3. Il Piano dell’offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzigenerali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definitidal consiglio d’istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalleassociazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. IlPiano è adottato dal consiglio d’istituto. 3
  • 4. Dati generaliDirigente Scolastico riceve su appuntamentoDottoressa Nadia Polettto il lunedì mattina e il mercoledì pomeriggioDirettore dei SS.GG.AA. Sabato 9.00-11.00Monica Pegoraro su appuntamentoUffici di segreteria orario di ricevimento al pubblico mattino dal lunedì al venerdì 11.00-13.00Ufficio 1 protocollo - affari generali – lunedì e mercoledì 15.00-16.30bilancioUfficio 2 gestione personale martedì e mercoledì 15.00-16.30 sabato 9.00-11.00 su appuntamento Dati generaliUfficio 3 alunni lunedì e martedì 15.00-16.30Telefono 0434-80179Fax 0434-82316E-mail pnee21000e@istruzione.itPEC circ.svito@legalmail.itSito internet http://wwwcircolodidatticosanvito-pn.it 4
  • 5. Parte prima Il nostro circolo: organizzazione PRESENTAZIONE GENERALE ORGANI COLLEGIALI INCARICHI E COMPITI CALENDARIO SCOLASTICO RISORSE FINANZIARIE“L’educazione dovrebbe infondere l’idea che l’umanità è una solafamiglia con interessi comuni, e di conseguenza che lacollaborazione è più importante della competizione.” Bertrand Russell 5
  • 6. Il nostro circolo: organizzazionePresentazione generaleIl Circolo è costituito da sei plessi scolastici: due scuole dell’infanzia, tre scuole primarie e l’Istitutoper minorati fisio-psichici la Nostra Famiglia. SCUOLE DELL’INFANZIA GIANNI RODARI CIRCOLO DI SAN D’ANDREA VITO AL TAGLIAMENTO SCUOLE PRIMARIE ANTON LAZZARO MORO GUGLIELMO MARCONI EDMONDO DE AMICIS Scuola speciale per minorati fisio psichici La Nostra FamigliaGli edifici che ospitano le scuole sono tutti adeguati alle norme di sicurezza.La scuola dell’infanzia D’Andrea di Prodolone è stata oggetto di lavori di ampliamento.Il nuovo anno scolastico ha visto inoltre l’apertura della nuova sede della scuola dell’infanziaGianni Rodari. 6
  • 7. Organi collegialiGli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche. Sonocomposti da rappresentanti delle varie componenti interessate.Consiglio di interclasse ( primaria ) intersezione ( infanzia )Costituito da n° 1 genitore eletto per ciascuna cla sse o sezione e da tutti i docenti del plesso. Ѐpresieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente delegato.Ha il compito di : Formulare al collegio docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, a iniziative di sperimentazione. Agevolare ed estendere i rapporti tra docenti e genitori degli alunni. Formulare parere obbligatorio sull’adozione dei libri di testo. Organizzazione: organi collegiali Verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica.Collegio docentiComposto dal personale docente di ruolo e non di ruolo. Presieduto dal Dirigente Scolastico.Al collegio competono: Le deliberazioni su: • Programmazione educativa • Iniziative di sperimentazione relative agli aspetti didattici • La scansione temporale ai fini della valutazione degli alunni • L’adozione dei libri di testo, su proposta dei consigli di interclasse Formula proposte per la formazione delle classi, assegnazione dei docenti e orario lezioni Elegge i docenti che compongono il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti Valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica Individua le funzioni strumentali 7
  • 8. Consiglio di circoloComposto da rappresentanti dei genitori degli alunni, rappresentanti dei docenti, rappresentantidel personale ATA e dal dirigente scolastico.Il Consiglio elegge una Giunta Esecutiva.Il Consiglio dura in carica tre anni.Il Consiglio di Circolo : elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento; adotta il Piano dell’Offerta Formativa; delibera il programma annuale e dispone il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto; Organizzazione: organi collegiali delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico.Fatte salve le competenze del Collegio Docenti e dei Consigli di Intersezione, Interclasse: ha potere deliberante per la programmazione dell’attività della Scuola nell’adozione del Regolamento Interno dell’Istituto per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l’uscita dalla medesima. delibera sull’adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali, sui criteri generali per la programmazione educativa e attuazione delle attività parascolastiche, inter ed extra scolastiche; indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi; approva il piano delle visite guidate. 8
  • 9. Collegio dei Docenti scuole docenti unitario dell’infanzia e scuole primarie Scuole primarie: Consigli di A.L.Moro interclasse G.Marconi E.De Amicis Organizzazione: organi collegiali Consigli di ORGANI intersezione COLLEGIALI DEL NOSTRO CIRCOLO Scuole dell’infanzia: G.Rodari D ‘Andrea Consiglio di Circolo Componente ATA Pasqualini Flavio Componente docenti Tonello Maria TeresaCesca IsabellaDolcetti Sandra Componente genitoriMontagner Teresa NivesNadalin Marisa Bagnarol StefanoNadalini Laura Benvenuto PierluigiPiasentin Luisa Flapp FedericaViolin Donatella Ius EraldoZanin Antonella Mitri Paolo Traore Ousmana Sciannelli Gianluca Simon Giorgio 9
  • 10. Come siamo organizzatiIl Circolo presenta una struttura complessa, articolata al suo interno in cui i diversi soggettisvolgono determinati compiti ed incarichi, valorizzando le competenze degli insegnanti el’assunzione di responsabilità diffuse a vari livelli. Assicura la gestione unitaria dell’Istituto. DIRIGENTE SCOLASTICO Ê legale rappresentante dell’Istituto. É responsabile della gestione delle risorse finanziarie e Dottoressa Nadia Poletto strumentali. É responsabile dei risultati del servizio. É titolare delle relazioni sindacali a livello di istituto. Ha autonomi poteri di direzione e coordinamento. Organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità. Promuove tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, Organizzazione: incarichi e compiti professionali, sociali ed economiche del territorio, l’attuazione del diritto all’apprendimento degli allievi. COLLABORATORI DIRIGENTE SCOLASTICO 1-Verri Rosanna 2- Montagner Nives Sostituzione del D.S., in caso di assenza o impedimento. Sostituzione del D.S., in caso di assenza o Collaborazione con il D.S. nell’organizzazione impedimento del 1° collaboratore. didattico/amministrativa del Circolo. Cura dei rapporti con i Servizi socio Coordinamento delle funzioni strumentali all’offerta formativa, dei assistenziali e gli Enti, e con l’utenza interna ed referenti di plesso. esterna in rapporto alle problematiche degli Cura dei rapporti con gli EE.LL., e con l’utenza interna ed esterna. alunni ed ai rapporti con le famiglie segnalando Cura dei rapporti con i genitori degli alunni, segnalando problematiche e necessità. problematiche e necessità.e, in caso di necessità, variazione del Collaborazione con il D.S. e con i Responsabili piano annuale delle attività. per la gestione dell’emergenza. Collaborazione con il D.S. e con i Responsabili per la gestione Collabora nella predisposizione delle circolari dell’emergenza in caso di necessità. rivolte ad alunni e famiglie. Collabora nella predisposizione delle circolari rivolte a insegnanti Su indicazione del DS decide in merito alla alunni e famiglie. formazione delle classi. Ricezione e smistamento della corrispondenza in caso di assenza o Partecipa alle riunioni di Staff con le Funzioni impedimento del D.S. strumentali e /o i referenti di Plesso e/o i Partecipazione alle riunioni di Staff con le Funzioni strumentali e /o i responsabili di progetti. referenti di Plesso e/o i responsabili di progetto. Collabora alla definizione degli orari di servizio ed al controllo. Deleghe Deleghe: Coordina e supervisiona i lavori della commissione prevenzione e disagi. Presidenza delle riunioni degli Organi Collegiali, in caso di assenza o Rappresenta il DS nei rapporti con i Servizi impedimento del D.S. assistenziali e la NSPI e Nostra Famiglia. Sostituzione del Dirigente nei rapporti con Enti / Istituzioni. Concessione di permessi , ferie e modifiche di orario. Firma delle circolari interne rivolte alle famiglie e ai docenti. Vigilanza nei plessi. Definizione e gestione degli aspetti organizzativi per l’attuazione delle attività del Piano dell’Offerta Formativa. Coordinamento e supervisione delle attività delle commissioni/gruppi di lavoro. Firma ordini di servizio che prevedono la riorganizzazione dell’orario. 10
  • 11. Area Pof Ambiti di intervento: Chiara Simon Aggiornamento Pof Accoglienza neoassunti Responsabile commissione innovazione e ricerca Area sostegno al lavoro dei docenti Ambiti di intervento Alessandra Maieron Sito - laboratori - formazione - didattica e tecnologia – documentazione Responsabile commissione didattica e tecnologia Area sostegno al lavoro dei docenti Ambiti di intervento Autovalutazione Organizzazione: incarichi e compiti Valutazione progetti Giarduz Antonella Documentazione e materiali valutativi INVALSI Responsabile commissione valutazione di istituto Area servizi agli studenti Coordinamento delle azioni di prima accoglienza con il contributo di tutti i soggetti di cui al Protocollo Coordinamento delle azioni ed attività della commissione intercultura Gemma Zoccolan Promozione, coordinamento, supporto e presidio azioni distinte nei plessi relative ad attività interculturali, a corsiSTRUMENTALI e laboratori di L2, ad interventi di mediazione e facilitazione linguistica. FUNZIONI Monitoraggio dellutilizzo di protocolli, documentazione e strumenti di Circolo Promozione della formazione e ricerca azione in ambito interculturale Collaborazione con le altre F.S. Raccordo con la segreteria per l’attuazione dei progetti Franca Da Cortà Coordinamento e gestione con ENTI e agenzie del territorio Documentazione Responsabile commissione intercultura Paola Molinari Area relazione enti esterni Area formazione Ambiti di riferimento Ambiti di riferimento Coordina i progetti di raccordo e Realizzare in collaborazione con i docenti valorizzazione delle risorse territoriali referenti per la rete percorsi di aggiornamento Amico libro teorico- pratici. Coordinare incontri tra docenti Consapevolezza dell’ambiente della rete utili ad approfondire e raccogliere le Responsabile di gruppi di lavoro e/o referenti migliori pratiche poste in atto. di progetti/attività con enti e agenzie del Realizzare“Un tempo per essere bambini”, territorio. percorso formativo integrato per docenti - alunni - genitori di classi 2^, 3^, 4^,5^ della Collabora con la FS Maieron (sito-laboratorio scuola primaria. Coordinare i progetti di multimediale-raccolta e produzione materiale arricchimento formativo, recupero e audiovisivo ). consolidamento Referente degli istituti in rete Docenti coinvolti nei progetti 11
  • 12. Fiduciario responsabile di plessoInfanzia G.Rodari Infanzia Don Primaria Primaria Primaria De La Nostra A.D’Andrea A.L.Moro G.Marconi Amicis FamigliaBuso Antonella Pilosio Anna Perissinotto Toneguzzo Luisa Azzimi Milena Danelon Tiziana Rosanna Presidente Presidente Presidente interclasse interclasse Presidente interclasse Maieron interclasse Montagner Nives Alessandra Chiarandini Sandra Lucido Vita Organizzazione: incarichi e compiti › Coordinamento e vigilanza sul regolare svolgimento delle attività didattiche che si svolgeranno nella sede. › Provvedere a tenere i rapporti con gli altri collaboratori/referenti del Circolo. › Collaborare con la segreteria alla sistemazione oraria in caso di assenze brevi dei docenti della sede. › Comunicazione alla Segreteria e/o alla Presidenza di assenze e/o fatti ostativi al regolare svolgimento dell’attività didattica. › Accoglienza, dando le opportune indicazioni, dei docenti supplenti che dovessero essere nominati nella sede. › Collaborazione su autorizzazione del D.S. e con i suoi collaboratori nel mantenimento dei rapporti con gli EE.LL. › Collaborazione con il D.S. e con i suoi collaboratori nel tenere i rapporti con le famiglie degli alunni. › Provvedere, su indicazioni del D.S., a dare le comunicazioni organizzative e di servizio al personale docente e non docente,e alle famiglie. › Collaborazione per l’organizzazione delle sostituzioni del personale assente › Partecipare ad incontri organizzativi 12
  • 13. Commissione acquisti e sussidi Responsabile: Direttore SS.GG.AA Monica Pegoraro Infanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria Primaria Primaria De La Nostra A.L.Moro G.Marconi Amicis Famiglia Bettani Elena Zoratto Manuela Dolcetti Tracanelli Tesolat Stefania Sarissa Giuseppina Graziella Cristina Franca Da Cortà Organizzazione: incarichi e compiti Compiti: › Provvedere a definire la destinazione del budget per acquisti/ esperti in collaborazione con responsabili di progetto e responsabili di laboratorio › Rilevazione dei fabbisogni del plesso › Distribuzione dei materiali › Conservazione dei materiali custoditi nei vani/posti in cui risultano collocati Commissione sicurezza Referente: Carla De VecchiInfanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria Primaria Primaria De S.S.La Nostra A.L.Moro G.Marconi Amicis FamigliaNadalin Marisa Dolcetti Sandra Dolcetti Nadalini Laura Gandini Giuliana Bazzana Giuseppina Emanuela Compiti: • Informare, sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali (si veda il documento sulla gestione dell’emergenza )in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare il Ds; • segnalare tempestivamente al DS le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta; • Partecipare agli incontri periodici con l’RSPP la Responsabile interna e richiederne l’intervento in caso di necessità • Informare i supplenti delle misure adottate e dell’organigramma del plesso 13
  • 14. Commissione integrazione L 104 Referente:Fogolin FedericaInfanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria Primaria Primaria De La Nostra Famiglia A.L.Moro G.Marconi AmicisBettani Elena Basso Rossella Danelon Rosanna Amadio Terralavoro Vit Rosa (sottogruppo:Trevisan Francesca Patrizia Viviana - Muratori Alessandra – Raffin Vanessa) Organizzazione: incarichi e compiti Compiti: - Cura la informazione dei nuovi insegnanti riguardo alle pratiche di Definisce il protocollo documentazione per la scuola integrata - Cura la diffusione dei materiali e buone pratiche - Cura e promuove le attività di documentazione - Cura i rapporti con le famiglie e l’equipe di riferimento - Si aggiorna sulle metodologie e gli ausili specifici Commissione valutazione d’istituto Referente:Giarduz Antonella Infanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Infanzia D’Andrea Primaria Primaria De La Nostra G.Marconi Amicis Famiglia Carlin Serenella Zoratto Manuela Violin Donatella Fagotto Lorena Chiarandini De Nardo Paola Sandra Compiti: -Predispone l’analisi per l’individuazione dei punti di forza e dei punti di debolezza dell’istituto individuando l’ambito in cui predisporre le azioni di rilevazione; - formula le proposte di miglioramento elaborando un protocollo condiviso; - supporta il DS, le FS nella raccolta dati ed elaborazione degli stessi; - comunica e diffonde gli esiti. 14
  • 15. Commissione disagio minorile Referente:Nives Montagner Infanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria Primaria Primaria De La Nostra A.L.Moro G.Marconi Amicis Famiglia Iuston Annamaria Chiandotto Annalisa Bagnarol Nadalini Laura Chiarandini Bazzana Annamaria Sandra Emanuela Compiti: − Predispone il Protocollo DSA Organizzazione: incarichi e compiti − Cura la diffusione dei materiali e delle buone pratiche costituendo e/o aggiornando un raccoglitore con la documentazione, la bibliografia e il materiale didattico/informativo specifico, esistente nel plesso − Esegue il monitoraggio del la situazione del Circolo tabulando i dati raccolti annualmente dai Plessi (scheda di rilevazione) riguardanti la presenza di alunni con difficoltà di apprendimento/disagio − Sperimenta e diffonde metodologie e strumenti efficaci ( SCREENING) − Cura la realizzazione nel plesso delle attività di prevenzione della dispersione − Collabora e condivide materiali, scopi e finalità con le altre Commissioni presenti nell’istituto − Partecipa ai corsi di aggiornamento previsti dal Progetto Commissione innovazione ( Curricolo-valutazione ) Referente:Odorico Vanna e Chiara SimonInfanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria Primaria Primaria De S.S.La Noatrra A.L.Moro G.Marconi Amicis famigliaSimon Stefania Dolcetti Sandra Zanin Antonella Polizzi Ada Paludetto Loretta Raffin Vanessa Compiti: Avvia la definizione del curricolo di Circolo e del protocollo di valutazione 15
  • 16. Commissione intercultura e accoglienza Referente:Gemma ZoccolanInfanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria A.L.Moro Primaria G.Marconi Primaria De Amicis La Nostra FamigliaSimon Stefania De Bortoli Sara Rolletta Roberta Serafin Luciana D’Arpino Marina Sarissa Cristina Compiti: − coordinare, supportare e monitorare azioni distinte nei plessi relative ad accoglienza, attività interculturali, corsi e laboratori di L2, mediazione e facilitazione linguistica, facilitazione P.A.S.S; − promuovere formazione e compiere attività di ricerca azione in ambito interculturale; − ricercare modalità di raccordo con altri gruppi di lavoro e ricerca del Circolo; − divulgare buone pratiche; − Organizzazione: incarichi e compiti documentare. Compiti specifici di ciascun membro della Commissione − Rappresentare il proprio plesso e di esso bisogni e risorse; − garantire e guidare allutilizzo di protocolli, documentazione e strumenti di Circolo, ciascuno nel proprio plesso; − promuovere, coordinare, supportare e presidiare nel proprio plesso azioni distinte relative ad attività interculturali, a corsi e laboratori di L2, ad interventi di mediazione e facilitazione linguistica, − raccogliere esempi di procedure, materiali, buone pratiche... trasferibili da illustrare alla Commissione in ordine ad attività di autoformazione, ricerca azione e divulgazione; − documentare. Commissione didattica e tecnologia Referente:Maieron Alessandra Infanzia G.Rodari Infanzia D’Andrea Primaria Primaria Primaria De La Nostra A.L.Moro G.Marconi Amicis Famiglia Gemma Zoccolan Pilosio Anna Franca Da Cortà Maieron Marcon Nicoletta Fogolin Flora Alessandra Compiti: − Documentazione digitale dell’attività della scuola. − Supporto tecnico aule informatiche. − Sostegno didattico al lavoro dei docenti per l’uso di attrezzature tecnologiche 16
  • 17. RESPONSABILI DI AREA:Per consentire un migliore raccordo fra scuola dell’infanzia e primaria e garantire ilcoordinamento di progetti ed/o attività previsti nel programma annuale ma non presidiati dacollaboratori o FS, si istituiscono le figure dei Responsabili di area:Progetto ResponsabileTutela e valorizzazione delle lingue storiche Sandra ChiarandiniSport ed alimentazione Silva Salvatore Crescere insieme con la musica Donatella Violin CCRScuola e territorio Città Sane Museo per imparare Tradizione e cultura a S. VitoScuola Sicura Carla De VecchiInnovazione e Ricerca scuola infanzia e primaria Vanna Odorico Organizzazione: incarichi e compitiI gruppi scuola territorio fanno riferimento all’area Ambientale più il progetto di musica:Ciascun plesso, ove aderisca ai progetti e/o attività indicherà un referente per ilcoordinamento Plesso RESPONSABILE: Franca Da Cortà Inf. Gianni Rodari Rigo LauraGruppo di lavoro Inf. Don A. D’Andrea Del Bianco OriellaConsapevolezza Prim. A.L. Moro Piussi Ivanadell’ambiente Prim. G. Marconi Tracanelli GraziellaAcqua azzurraacqua chiara Prim. E. De Amicis De Giusti DonatellaVoglio una vita S.S. La Nostra Famiglia Favaro VittoriadifferenziataFattorie didatticheScuola e territorio RESPONSABILE: D. VIOLIN Crescere insieme con la musica, CCR, Amico libro, Città sane, Museo per imparare. Tradizione e cultura a S. Vito 17
  • 18. Progetti di arricchimento formativo, recupero e consolidamento : Inglese scuoladell’infanzia e progetti di recuperoALTRE ATTIVITA’Incontri per il passaggio di informazioni scuola infanzia/primaria e scuola primaria sec. di1° gradoIncontri continuità Plesso Incaricato Inf. Gianni Rodari Battiston RenzaScuola dell’infanziaprimaria Inf. Don A. D’Andrea Chiandotto Annalisa Prim. A.L. Moro Fiorido Antonella Prim. G. Marconi Pellegrini Laura Organizzazione: incarichi e compiti Prim. E. De Amicis Zanuttigh Franca S.S. La Nostra Famiglia nessuno Prim. A.L. Moro Viero Virna04 ScuolaPrimaria sec. 1° Prim. G. Marconi Fagotto Lorenagrado Prim. E. De Amicis De Giusti Donatella S.S. La Nostra Famiglia nessuno 18
  • 19. D.S.G.A. Monica Pegoraro Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati e agli indirizzi impartiti dal personale ATA posto alle sue dirette dipendenze. Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere amministrativo contabile, di ragioneria e di economato, che assumono nei casi previsti rilevanza anche esterna. Firma tutti gli atti di sua competenza. Assicura l’’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e Organizzazione: incarichi e compiti generali della scuola in coerenza e rispetto alle finalità e obiettivi dell’istituzione scolastica, in particolare del piano dell’offerta formativa. Oltre a quanto già esposto, si rimanda dalla tabella A area D CCNL 2007, con particolare riguardo alla gestione del Bilancio/Consuntivo, ai procedimenti relativi alla gestione di tutti i progetti, compresi quelli regionali (dall’inserimento on-line, alla verifica e alla rendicontazione) e ministeriali e ai raccordi con le funzioni strumentali. Dichiarazioni mensili UNIMEMENS, DMA, liquidazione stipendi, compensi accessori e compensi esperti esterni. Assistenti amministrativi Protocollo con particolare riferimento a quello informatico. Scarico posta elettronica. Titolario archiviazione e riordino. Raccordi con fiduciarie di plesso Raccordi con funzioni strumentali Pratiche periodo di prova insegnanti in raccordo con sig.ra Santucci Assicurazione integrativa ( in raccordo con DSGA) Infortuni alunni .Registro infortuni. Denunce allAssicurazione e allINAIL, in raccordoFlavio con DSGAPasqualini Pratiche relative agli scioperi e assemblee sindacali , comunicazioni dati al sistema Visite guidate (prospetti piani x scuole - richiesta preventivi - contatti con Azienda trasporto, insegnanti, genitori - riepilogo per Legge 10 - Pratica provincia: trasmissione visite programmate a novembre e entro luglio visite effettuate e copia fatture), controllo pagamenti Comunicazioni allAmministrazione Comunale e agli Enti Locali Trasmissione allUfficio Ragioneria del Comune dei prospetti mensili presenze mensa. Convocazioni Commissioni di lavoro Attestati corsi aggiornamento (con sig.ra Santucci) 19
  • 20. Nuove tecnologie / SIDI Stipendi . - MOD. CUD E 770 in raccordo Con DSGA Denunce mensili EMENS DM10 , DMA. (in assenza del DSGA) Supplenze in raccordo con DSGA (Modalità) Contratti, comunicazioni adeline Convocazioni supplenti, coordinamento in accordo con Ass. Amm.va Ballestro Valentina. Supplenze interne al Circolo Santucci Certificati di servizio. Graduatorie interne. Rilevazioni assenze Francesca Schede riepilogative ripartizione spese relative a stipendi e contributi Registro assenze e incarichi supplenti Revisione modulistica assenze, permessi....( in raccordo con DSGA) Attestati corsi di aggiornamento (con as. Amm.vo Pasqualini) Convocazione Commissioni di lavoro Coordinamento richieste permessi: Assenze personale e relativi decreti ,in raccordo con la sig.ra Balestro Documentazione assunzioni di servizio personale docente e ATA Inserimento graduatorie ATA e docenti Organizzazione: incarichi e compiti Aggiornamento Fascicoli personale docente e ATA a tempo determinato e indeterminato Valentina Personale: assenze, ferie permessi, visite fiscali, cambi turno, decreti......Registro Ballestro assenze personale ATA Supplenze, convocazione docenti e personale ATA. (In raccordo con ass. amm.va Cantucci) Convocazioni per supplenze temporanee. Contratti a tempo determinato. Certificati di servizio Comunicazioni Adeline. Inserimento assenze Collaborazione con Ufficio n. 3 in particolare per trasmissioni a sistema e iscrizioni Certificati di servizio. Inquadramenti e ricostruzioni carriera SIDI.Fascicoli docenti SIDI. Aggiornamento anagrafe personale informatizzata Contratti incarichi annuali tramite SIDI e insegnanti IRC.Pratiche indennità Ivano Varutti disoccupazione. Responsabile Pratiche TFR. Convocazione commissioni di lavoro Comunicazioni tramite sistema centrale Collaborazione con Ufficio n. 3 in particolare per trasmissioni a sistema Convocazioni interclasse Statistiche area alunni - Alunni : anagrafe.(in raccordo con sig.ra Chiavuzzo) Paola Centis Organico.(in raccordo con DSGA) Continuità: incontri insegnanti sc. infanzia/primarie/medie Iscrizioni. Rapporti con i servizi sociali di base. Ricognizione fabbisogni materiale di cancelleria e registri. Aggiornamento e riordino Archivio. Convocazioni interclasse Statistiche area alunni - Alunni : anagrafe.(in raccordo con sig.ra Chiavuzzo) Organico.(in raccordo con DSGA)Maria Rosa Chiavuzzo Continuità: incontri insegnanti sc. infanzia/primarie/medie Iscrizioni. Rapporti con i servizi sociali di base. Ricognizione fabbisogni materiale di cancelleria e registri. Aggiornamento e riordino Archivio. 20
  • 21. COLLABORATORI SCOLASTICINel Circolo sono presenti n° 17 collaboratori scola stici: n° 6 Scuola primaria A.L.Moro n° Scuola Primaria G.Marconi 4 n° Scuola Primaria E.De Amicis 2 n° Scuola dell’infanzia G.Rodari 3 n° Scuola dell’infanzia Don D’Andrea 2 Organizzazione: incarichi e compiti COMPITI COLLABORATORE SCOLASTICO“Esegue, nellambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla correttaesecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedonopreparazione non specialistica. E addetto ai servizi generali della scuola con compiti diaccoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti esuccessivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia deilocali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanzae l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianzagenerica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunniportatori di handicap nellaccesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno enelluscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anchecon riferimento alle attività previste dallart. 47 CCNL 29/11/2010.” 21
  • 22. CALENDARIO SCOLASTICOINIZIO TERMINEATTIVITÀ EDUCATIVE: ATTIVITÀ EDUCATIVE:Scuola Scuola Scuola Scuolaprimaria: infanzia: primaria: infanzia:lunedì 13 settembre lunedì 13 settembre sabato 11 giugno giovedì 30 giugno2010 2010 2011 2011FESTIVITÀ NATALIZIE: FESTIVITÀ PASQUALI:da giovedì 23 dicembre 2010 da giovedì 21 aprile 2011a sabato 08 gennaio 2011 a martedì 26 aprile 2011 Organizzazione: calendario scolasticoALTRI GIORNI DI CHIUSURA DELLE SCUOLE:lunedì 1 novembre 2010martedì 2 novembre 2010mercoledì 8 dicembre 2010da lunedì 7 marzo a mercoledì 9 marzo 2011lunedì 25 aprile 2011domenica 1 maggio 2011giovedì 2 giugno 2011Mercoledì 15 giugno 2011 ( Santo Patrono )ORARIO ANTIMERIDIANO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA:Nelle giornate di mercoledì 22 dicembre 2010 e da lunedì 27 giugno a giovedì 30 giugno2011 le attività educative della scuola dell’infanzia si svolgeranno con il solo orarioantimeridiano ( dalle 7.30 alle 12.30 senza servizio mensa e senza trasportoORARIO ANTIMERIDIANO DELLA SCUOLA PRIMARIA:nelle giornate di mercoledì 22 dicembre 2010 e venerdì 10 giugno 2011 le lezioni siterranno con il solo orario antimeridiano senza servizio mensa e senza trasportoA.L.Moro 8.15-12.15 classe 1 C 8.00-12.15E.De Amicis 8.15-12.15G.Marconi 8.00-12.00La Nostra Famiglia 8.30-12.30Un giorno nel 1° quadrimestre per lo svolgimento de i colloqui con le famiglieUn giorno nel 2° quadrimestre per lo svolgimento de i colloqui con le famiglie(Scuola dell’Infanzia-Scuola Primaria) 22
  • 23. Risorse finanziarieRelativamente alla gestione finanziaria va considerata l’evoluzione che la stessa ha subito aseguito dell’acquisizione dell’autonomia scolastica e dell’applicazione del Regolamento dicontabilità D.I. 44/2001.L’attività gestionale è frutto di una progettualità pertinente ed il Programma Annuale è ildocumento che viene redatto in stretta connessione con gli obiettivi del Piano dell’ OffertaFormativa ed è, in pratica, la traduzione amministrativa/contabile dello stesso.Per l’attuazione di ciò è indispensabile la condivisione e la collaborazione tra personaledocente e non docente accrescendo il senso di responsabilità e coesione, in quanto la Organizzazione: risorse finanziarieprogettazione didattica formativa non può prescindere da quella finanziaria operando eadottando scelte mirate al raggiungimento degli obiettivi.I finanziamenti vengono annualmente assegnati dal MIUR ,ma anche, e con forte incidenzadagli Enti locali, Comune, Provincia e Regione.I genitori contribuiscono con i contributi per e visite guidate e l’assicurazione facoltativa.Negli anni scorsi sono pervenuti utilissimi finanziamenti da parte di sponsor quali banche oditte private per i quali il Consiglio di Circolo ha regolarmente deliberato i criteri generali diaccettazione; purtroppo si segnala un netto calo di tali contributi.Risulta sempre difficile riuscire a gestire la discrasia tra P.O.F. e Programma Annuale data latempistica gestionale, anno scolastico e anno finanziario;infatti vari finanziamenti vengonoassegnati a fine anno o all’inizio del nuovo anno finanziario, per cui la progettazione eprogrammazione dei progetti risulta aleatoria.E’ da sottolineare la carenza dei finanziamenti ministeriali ad esempio non è stata effettuatal’assegnazione relativa ai compensi per i Revisori dei conti e pertanto si è dovuto attingeredal budget e la quota relativa alla L.440/97 risulta decurtata di anno in anno.Preoccupante è la situazione riguardante i residui attivi che permangono dall’a.f. 2006,relativi a spese per supplenze, ai 4/12 del fondo di Istituto 2006 e 2008, alle indennità perfunzioni superiori e ai compensi per Funzioni strumentali a.s. 2005/06. Inoltre considerato cheanche successivamente all’a.f. 2006 non è stato mai coperto il fabbisogno per supplenze, altermine dell’anno finanziario, per pareggio di bilancio, si è costretti ad iscrivere un ulterioreresiduo attivo pari alla spesa non copertaSi lamenta la totale assenza di finanziamenti statali specifici finalizzati al rinnovo e acquisto diattrezzature per l’informatica, materia curricolare, anche l’unica fonte di finanziamento laL.R. 8/2006 art. 6 non ha erogato nulla.Quanto sopra suggerisce di attuare necessariamente un’ottimizzazione nell’impiego dellerisorse professionali e finanziarie interne per raggiungere gli obiettivi previsti. 23
  • 24. Parte seconda Il nostro circolo: aspetti educativi e didattici ANALISI DEL CONTESTO ESTERNO LE NOSTRE SCELTE LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA LINEE GUIDA PROGETTI/ATTIVITÀ a.s. 2010-2011 TEMPI MINIME DISCIPLINE ATTIVITÀ DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE RAPPORTI CON LE FAMIGLIE RAPPORTI CON L’ESTERNO STORIA PEDAGOGICA DEL CIRCOLO“Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalleopportunità di progredire che vengono accordate a ogni individuo.” Albert Einstein 24
  • 25. Il nostro circolo: aspetti educativi e didattici ANALISI DEL CONTESTO ESTERNO ED INTERNO Analisi delle caratteristiche sociali – culturali – economiche del contestoIl Comune di San Vito al Tagliamento è un centro del Friuli Occidentale situato sulla destra delfiume Tagliamento, in una fertile zona della pianura alluvionale. Aspetti educativi-didattici: analisi del contestoNegli ultimi vent’anni, nel territorio del Sanvitese, rapide trasformazioni economiche e sociali conun movimento migratorio in entrata, hanno fatto registrare un costante aumento dellapopolazione. Nell’ambito comunale si sono insediati circa n.1331 residenti di cittadinanzastraniera (dato aggiornato al 31.10.2009) provenienti da 55 paesi diversi, corrispondenti al 10%dell’intera popolazione sanvitese.Il dato totale, aggiornato al 31.10.2009, è di 14.852 abitanti.Il territorio comunale comprende il centro di San Vito al Tagliamento, le frazioni di Prodolone,Ligugnana, Braida, Savorgnano, Carbona, Rosa e Casabianca, per un totale di kmq 60,71.Il centro storico presenta numerose testimonianze storico - architettoniche di grande rilievo quali:la Torre Raimonda, la Torre Scaramuccia e la Torre Grimana, il Duomo, l’antico Ospedale deiBattuti, il Castello, il teatro Arrigoni, il Palazzo Altan Rota, attuale sede del municipio, e larinnovata Piazza del Popolo.Sono presenti numerosi servizi socio-sanitari e assistenziali quali l’Ospedale Civile, il Centro diriabilitazione polifunzionale “La Nostra Famiglia” per la cura e la riabilitazione dei soggetti disabili,servizi per l’infanzia e per gli anziani, strutture relative alla salute mentale, al recupero deitossicodipendenti e degli alcolisti e alla cura dei disturbi alimentari.La zona industriale di Ponterosso (ZIPR) riunisce numerose attività produttive industriali eartigianali con dipendenti per circa la metà sanvitesi e per l’altra metà pendolari.Le attività vanno dalla meccanica di precisione alla distribuzione alimentare, dallacomponentistica di precisione alla lavorazione del vetro, dalle materie plastiche alla lavorazionedei metalli. Nell’ultimo anno si registrano dati significativi riguardanti la crisi economica.Sono da segnalare numerose attività culturali anche per l’esistenza di diverse associazioni,gruppi e circoli che propongono iniziative in vari campi: polifonia, teatro, arti figurative, poesia,concerti, attività della Pro Loco, in costante e costruttiva collaborazione con la scuola.San Vito si distingue, oltre che per la valorizzazione degli aspetti della tradizione e del folclore,anche per i rapporti internazionali di amicizia tra i popoli consolidati attraverso i gemellaggi conStadtlohn (Germania), S.Veit an der Glan (Austria) e Nagyatad (Ungheria ).Un’ampia gamma di società e associazioni sportive e ricreative consente la pratica, a molticittadini, di sport a diversi livelli. Gli impianti sportivi comprendono campi da tennis, la piscina, ilpolisportivo comunale e un palazzetto dello sport. I diversi servizi gestiti dal Comune fanno dasupporto strutturale all’attività della scuola.Le istituzioni scolastiche del territorio comprendono lescuole dell’infanzia, di cui due statali (San Vito e Prodolone ) e cinque paritarie ( Gleris, San Vito,Madonna di Rosa, Savorgnano, La Nostra Famiglia ), tre scuole primarie (San Vito, Ligugnana eProdolone), una scuola speciale presso il Centro “La Nostra Famiglia” e due plessi di scuolamedia (San Vito e Ligugnana).Gli istituti superiori presenti sono un Istituto Professionale e Tecnico-Commerciale e un LiceoScientifico. Rilevante la presenza dell’Università della Terza Età. 25
  • 26. Le nostre scelte Il Collegio Docenti fa propri i contenuti delle “Indicazioni per il Curricolo per la scuoladell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione”, presenti negli atti di indirizzo del Ministro dellaPubblica Istruzione (Settembre 2007 e aggiornamenti in itinere), sottolineando in particolare che“…La piena attuazione del riconoscimento e della garanzia della libertà e dell’uguaglianza (articoli2 e 3 della Costituzione), nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno, richiedeoggi, in modo ancor più attento e mirato, l’impegno dei docenti e di tutti gli operatori della scuola,ma altresì la collaborazione delle formazione sociali, in una nuova dimensione di integrazione frascuola e territorio, per far sì che ognuno possa “svolgere, secondo le proprie possibilità e lapropria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale dellasocietà” (art. 4 della Costituzione). Alla luce del D.L.133 /2008 si ipotizzano, per il futuro, gli Aspetti educativi-didattici: le nostre scelteopportuni adeguamenti.Sono necessari alla scuola strumenti ed opportunità per realizzare una contestualizzazione deipercorsi in risposta alle esigenze specifiche del territorio, pur garantendo traguardi e contenutiuniformi di insegnamento, “per questo l’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello diinseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamenteogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezzae la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri” (Indicazioni per il Curricolo2007).“ Il primo ciclo di istruzione – che generalmente affonda le proprie radici già nella significativaesperienza triennale della scuola dell’infanzia – impegna un arco temporale di otto anni: annidavvero fondamentali per la crescita umana, sociale, culturale e civile degli alunni.Sono appunto gli anni in cui si acquisiscono gli strumenti culturali di base, si costruiscono i saperiessenziali, si esplorano metodi interpretativi per comprendere la società e il mondo, si sviluppanole competenze indispensabili per continuare ad apprendere sia nel successivo percorsoscolastico e formativo, sia lungo tutto l’arco della vita.In questo senso il primo ciclo di istruzione – come peraltro ci insegna la storia della scuola(elementare prima e media unica dopo) – contribuisce a rispondere al dettato costituzionale di“rimuovere gli ostacoli(..) che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impedisconoil pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione (…) all’organizzazione politica,economica e sociale del Paese.” (Settembre 2009)La nostra istituzione scolastica intende organizzarsi ed operare in modo da garantire nonsolo l’apprendimento delle discipline fondamentali, ma lo sviluppo armonico del bambino,prendendo quale principio ispiratore la Dichiarazione dei Diritti del fanciullo: “ Il fanciulloha diritto ad una educazione, che, almeno a livello elementare, deve essere gratuita eobbligatoria. Egli ha diritto a godere di una educazione che contribuisca alla sua culturagenerale e gli consenta , in una situazione di eguaglianza di possibilità, di sviluppare lesue facoltà, il suo giudizio personale e il suo senso di responsabilità morale e sociale, e didivenire un membro utile alla società. (estratto principio settimo, Assemblea Generaledelle Nazioni Unite, 20 novembre 1959). Descrizione dei bisogni diritto del bambino all’istruzione e alla formazione qualità dell’istruzione attraverso il fare e l’agire scuola nella dimensione sociale e relazionale scuola nella dimensione etica 26
  • 27. scuola nella dimensione psicologica e affettiva Scelte operative: organizzazione e gestione condivisa flessibilità contestualizzazione del curricolo come risposta alle esigenze del territorio Aspetti educativi-didattici: la progettazione didattica attenzione all’accoglienza dei bambini stranieri interventi mirati nell’area del disagio minorile collaborazione con le famiglie collaborazione interistituzionaleLA PROGETTAZIONE DIDATTICA: ASPETTI GENERALI Il percorso educativo è un insieme di procedure di scelta relative alla progettazione di obiettiviformativi e obiettivi specifici, finalizzati al raggiungimento di competenze, tenendo conto deiseguenti elementi: a) la valenza della motivazione nei processi di apprendimento; b) l’attenzione per la relazione affettiva adulto/bambino, bambino/bambino e adulto/adulto; c) la comunicazione quale elemento forte che favorisce l’approccio operativo alla conoscenza; d) la necessità di adeguare i saperi alle esigenze culturali tenendo presente che la conoscenza non è un processo lineare ma circolare in cui il sapere diventa saper fare; e) la scelta di privilegiare l’aspetto qualitativo rispetto a quello quantitativo; f) la valorizzazione delle lingue minoritarie; g) l’importanza dei linguaggi tecnologici.FinalitàAttuare un percorso educativo che ponga il bambino in grado di fare, pensare, agire dinanzi aproblemi semplici o complessi o a situazioni particolari di contesto.Obiettivi formativi Gli obiettivi formativi sono gli obiettivi specifici di apprendimento contestualizzati riferiti alsingolo o a un gruppo di bambini. Per attuare ciò è importante: • conoscere e analizzare il contesto socio-ambientale dei bambini e delle famiglie; • evitare enciclopedismo e nozionismo, puntando sulle capacità di base; • favorire l’emergere di schemi logici e di visioni critiche della realtà; • favorire la capacità di compiere scelte rispetto a valori universalmente condivisi come : libertà, rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente. 27
  • 28. Obiettivi trasversaliViene ribadito il concetto secondo cui fare istruzione si intende andare oltre le discipline al fine diacquisire conoscenze e abilità operative per : LA SCUOLA LE ALTRE ISTITUZIONI FORMATIVE LA VITA SOCIALE Aspetti educativi-didattici: la progettazione didattica Aspetto formale Aspetto non formale Aspetto informale Obiettivi in relazione alla conoscenza di sé, alla capacità di autonomia e responsabilità, alla capacità do collaborare e di rispettare gli altri: conoscere i propri limiti, interessi, valori, difetti imparare ad accettarsi accettare e rispettare gli altri Imparare a cooperare Realizzare con gli altri degli obiettivi Ricoprire dei ruoli Svolgere compiti coordinati Imparare a fare bene alcune cose a casa, scuola, in gruppo Imparare a scegliere-decidere le alternative nei diversi ambiti di vita Conoscere i propri diritti e doveri nei diversi ambiti di vita Ispirare il proprio comportamento a regole, principi e valori Conoscere e controllare le conseguenze di scelte, azioni, comportamenti Portare a termine compiti ed impegni intrapresi Assumere atteggiamenti e comportamenti di responsabilità Coltivare interessi e motivazioni Perseguire obiettivi comuni e realizzarsi con il concorso di tutti Assumersi responsabilità personali e sociali 28
  • 29. LINEE GUIDA RELAZIONI UMANE E AMBIENTE NELLA PRATICA EDUCATIVA AMBITO PREVENZIONE E AMBITO AMBIENTALE VALUTAZIONE Consapevolezza dell’ambiente:Prevenzione e continuità Acqua azzurra Acqua chiaraPrevenzione nell’azione educativa:alimentazione e sport Le fattorie didatticheScuola sicura Città sane Aspetti educativi-didattici: linee guidaArricchimento formativo Voglio una vita differenziata Il mondo delle api AMBITO RELAZIONALE AMBITO CURRICOLO LOCALEEducare alla pace, alla solidarietà e Tutela e valorizzazione lingue regionaliall’interculturalità (intercultura-L2- storicheMediazione culturale) Approccio lingua straniera Scuola infanziaValore dell’integrazione Crescere insieme con la musicaConsiglio comunale dei ragazzi e delleragazze Amico libroUn patto educativo per imparare a Progetti con il parternariato e accordi diconvivere programmaScuola amica Servizio alla famigliaManos blancas 29
  • 30. AMBITO PREVENZIONE Progetti/attività Obiettivi Sezioni/classi partecipanti Alfabetizzazione motoria Offrire momenti di confronto e Scuola primaria: condivisione sul tema sportivo fra operatori che operano in ambienti A.L.Moro: 1A-2A-3A-4A-5 A educativi diversi. G.Marconi: tutte le classi E.De Amicis: tutte le classiLo sport come prevenzione ed Offrire momenti di confronto e Scuola primaria:azione educativa condivisione sul tema sportivo fra operatori che operano in ambienti A.L.Moro:1B-C/ 2B-C/3B-C-D Aspetti educativi-didattici: progetti e attività educativi diversi.Conoscere e migliorare le Consolidare ed affinare gli Scuola primaria:proprie capacità motorIe schemi motori indispensabili al controllo del corpo e A.L.Moro:4B-C/5B-C-D all’organizzazione dei movimenti.Attività psicomotoria Prendere consapevolezza del Scuola dell’infanzia.polisportiva nuoto valore del corpo come condizione funzionale,relazionale, G.Rodari:sez.A-B-C-D-E comunicativa, pratica. D’Andrea: sez.A-B-C Attivare percorsi in piscina.Giò Giò a scuola di nuoto Promuovere un’integrazione tra le attività prettamente didattiche svolte in classe e quelle proposte La Nostra Famiglia:sez.E-F-O-P in acqua.Merenda sana uguale per tutti Assumere un corretto Scuola primaria: atteggiamento nei confronti dell’alimentazione. A.L.Moro:1 A-B-C/2 A-B-C/3A-B- C-D G.Marconi:1 A- Far acquisire corrette abitudini B/2 A-B/ 3 A-B alimentari, in particolare riguardo E.De Amicis: 1 A/2 A/3 A la colazione e la merenda. Scuola dell’infanzia: G.Rodari: sez.A-CScuola sicura Acquisire norme e Scuola primaria: comportamenti volti alla A.L.Moro:1 A-B-C//3 A-B-C-D/4A-B-C sicurezza personale G.Marconi:1 A-B/ 3 A-B E.De Amicis: 1 A/3 A Scuola dell’infanzia: 30
  • 31. AMBITO AMBIENTALE CONSAPEVOLEZZA DELL’AMBIENTE Progetti / Attività Obiettivi Sezioni/classi pertecipantiAcqua azzurra… Toccare con mano l’acqua Scuola primaria: nella sua sede naturale.acqua chiara A.L.Moro:2 A-B/3 A-B-C-D/4 Conoscere e valorizzare la A-B-C/5 A-B-C-D risorsa acqua mediante un G.Marconi:2 A-B/ 4 A-B Aspetti educativi-didattici: progetti e attività approccio scientifico ed E.De Amicis: 2 A/3 A/4 A/ 5 A artistico. La Nostra Famiglia: sez. E-FVoglio una vita differenziata Acquisire norme e Scuola primaria: comportamenti etici finalizzati al rispetto dell’ambiente. A.L.Moro:1 A-B-C/2 A-B-C/3 C-D/ 4 A E.De Amicis: 1A Scuola dell’infanzia: G.Rodari: sez A-B-C-D-E D’Andrea: sez. A-BLa fattorie didattiche Rendere i bambini protagonisti Scuola primaria: di un avventura educativa nella natura in modo reale e A.L.Moro:1 A-B-C/2 A-B-C consapevole. G.Marconi:1 A-B/ 3 A-B E.De Amicis: 2 A/3 A La Nostra Famiglia: sez. B-E- F-M-NFCittà sane Favorire la partecipazione Scuola primaria: attiva di più agenzie educative nel processo formativo alla A.L.Moro:3 B-C-D/ 4 A/ 5 A-B- mobilità sostenibile. C-D G.Marconi:5 A-B E.De Amicis:5 AA scuola dalle api Educare le nuove generazioni Scuola primaria: ad una conoscenza curiosa e attenta dell’ambiente A.L.Moro:4 A-B-C sviluppando un progressivo G.MarconI: 4 A-B rispetto per tutte le forme E.De Amicis: 4 A viventi. La Nostra Famiglia: sez. O-P 31
  • 32. Ambito relazionale Progetti/attività Obiettivi Sezioni/classi partecipantiEducare alla pace, alla solidarietà,all’interculturalitàEducazione interculturale Educare il bambino alla pace nel Questo obiettivo è fondamentale per rispetto dell’altro e di ogni forma di tutte le classi del circolo vita acquisendo modalità comunicative corrette e funzionali Aspetti educativi-didattici: progetti e attivitàMediazione linguistica culturale Il mediatore collabora Classi dove ci sia necessità nell’accoglienza, nella mediazione, ha compiti di interpretariato- traduzione e collabora per proposte e percorsi didattici di educazione interculturale.L2 Promuovere nei bambini non italofoni la capacità di comunicare, raccontare, esprimersi, apprendere. Classi dove ci sia la necessitàUn patto educativo per imparare a Educare alla legalità e al rispetto Scuola dell’infanzia:convivere degli altri G.Rodari: sez. A-B-C-D-EConsiglio comunale dei ragazzi e Porre le basi per la formazione del Scuola primaria:delle ragazze cittadino affinché prenda coscienza di far parte di una comunità e sia A.L.Moro:4 A-B-C/5 A-B-C-D capace di comprendere i problemi G.Marconi:4 A-B/5 A-B comuni e di proporre delle soluzioni E.De Amicis: 4 A/5 AScuola amica Valorizzazione delle differenze Tutte le classi del Circolo Realizzazione di iniziative di solidarietà Promozione alla partecipazioneManos blancas Promuovere l’integrazione e il senso Alunni sezioni O-P della scuola di appartenenza ad un gruppo, primaria La Nostra Famiglia favorire la socializzazione e l’interazione tra i componenti, facilitare la relazione con bambini e ragazzi normodotati.Valore dell’integrazione Promuovere esperienze per Scuola primaria: crescere insieme. A.L.Moro:5 A La Nostra Famiglia:sez. A-B-R-S 32
  • 33. AMBITO CURRICOLO LOCALE Progetti/attività Obiettivi Sezioni/classi partecipantiTutela e valorizzazione delle Comprendere la propria cultura e Scuola primaria:lingue storiche le proprie radici attraverso la lingua friulana. A.L.Moro:4 A/5C-D E.De Amicis:4AApproccio alla lingua straniera Sensibilizzare i Scuola dell’infanzia:nella scuola dell’infanzia bambini all’uso di un codice linguistico diverso, attraverso G.Rodari:sez. A-C attività ludiche e trasversali ai D’Andrea:sez.B Aspetti educativi-didattici: progetti e attività campi d’esperienza.Amico libro Promuovere, attraverso Scuola primaria: momenti gratificanti ed A.L.Moro:1 A-B-C/2 A-B-C/3 A-B- educativi, il piacere della lettura. C-D/4 A-B-C G.Marconi:1 A-B/2A-B/ 3 A-B/4 A-B/5 A-B E.De Amicis: 1 A/2 A/3 A/4 A La Nostra famiglia. Sez.A-C-D-E-F-P Scuola dell’infanzia: G.Rodari: sez.A-B-C-E D’Andrea:sez:BUsare le mani Saper utilizzare le tecniche del Scuola primaria: mosaico, della tessitura con la A.L.Moro:1 A/2 A-B-C/3 A-B/4 rafia, dell’intreccio con il vimini A/5°A-B-C-D G.Marconi:1 A-B/2A-B/ 3 A-B/4 A-B/5 A-B E.De Amicis: 4 A/5 A La Nostra famiglia. Sez.B-C-D-E- F-M-N-P-R-SAlfabetizzazione musicale Attraverso la musica conoscere, Scuola primaria: usare e sviluppare le proprie capacità creative ed espressive A.L.Moro:2 A-B/3° B-C-D/4 A-B-C/ 5 B-C-D G.Marconi:1 A-B/2°A-B/ 3 A-B/4 A-B/5 A-B E.De Amicis: 5A Scuola dell’infanzia: D’Andrea: sez.A-C-DAlla riscoperta delle tradizioni Favorire l’identità culturale attraverso Scuola primaria: i canti e le danze A.L.Moro:1 A-B-C/4 A/5 A-B-C-D G.Marconi:1 A La Nostra Famiglia:sez.O-P Scuola dell’infanzia: D’Andrea: sez.A-B-C 33
  • 34. Opera domani Accostare i bambini al linguaggio Scuola primaria: dell’opera lirica A.L.Moro: 3 C-D E.De Amicis: tutte le classiAttività Ritmia Sviluppare l’autocontrollo, la Scuola dell’infanzia: concentrazione, il rilassamento, l’ascolto di sé e degli altri G.Rodari: sez. A-C Aspetti educativi-didattici: progetti e attività 34
  • 35. Tempi minimi discipline CLASSE PRIMAItaliano 6 oreMatematica 5 oreScienze 2 ore Aspetti educativi-didattici: tempi minimi disciplineLingua straniera 1 oraStoria 2 oreGeografia 2 oreConvivenza civile 2 oreTecnologia informatica 1 oraArte e immagine 1 oraMusica 1 oraScienze motorie e sportive 2 oreReligione cattolica 2 ore PRIMO E SECONDO BIENNIOItaliano 6 oreMatematica 5 oreScienze 2 oreLingua straniera 3 oreStoria 2 oreGeografia 1 oraConvivenza civile 2 oreTecnologia informatica 1 oraArte e immagine 1 oraMusica 1 oraScienze motorie e sportive 2 oreReligione cattolica 2 ore 35
  • 36. Attività di aggiornamento e formazione personale docente L’aggiornamento professionale è un importante elemento di qualità del servizio scolastico;esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali e scientifici per sostenere lasperimentazione, l’innovazione didattica e tecnologica. Compatibilmente con le risorse finanziarie Aspetti educativi-didattici : attività di aggiornamento e formazionedisponibili, le diverse iniziative possono essere di volta in volta pubblicizzate anche nelle altrescuole dell’infanzia, primarie e medie del territorio e in sede internet. Questi i criteri ai quali siispirano le attività di aggiornamento che si realizzeranno nel Circolo: • L’aggiornamento è finalizzato all’arricchimento professionale in relazione alle modifiche di ordinamento previste dal nuovo contesto dell’autonomia, allo sviluppo dei contenuti dell’insegnamento (saperi essenziali, curricolo disciplinari, linguaggi non verbali, tematiche trasversali), ai metodi e all’organizzazione dell’insegnare, all’integrazione delle tecnologie nella didattica e alla valutazione degli esiti formativi; • L’aggiornamento è finalizzato a promuovere la cultura dell’innovazione e a sostenere i progetti di ricerca e di sperimentazione che la scuola mette in atto;Le proposte sono rivolte sia alle insegnanti della scuola dell’infanzia, sia ai docenti della scuolaprimaria anche allo scopo di promuovere e consolidare la condivisione della progettazione diistituto.L’autoformazione nasce dall’ esigenza e interesse di gruppi di docenti, che si attivano per laproduzione e la raccolta di esperienze e di materiale scolastico. Il progetto di documentazionedelle esperienze, condiviso dal Collegio dei docenti, si pone l’obiettivo di “far conoscere ciò chestato fatto per poter fare”. Fare ricerca, per far meglio il proprio lavoro, per raccontare eraccontarsi, per progettare, avere memoria, osservare, valutare, autoformarsi, costruire identità…Le modalità di selezione e raccolta delle esperienze non privilegiano una sola forma diarchiviazione, conservazione, consultazione del materiale ma sono varie, proprio perché ladocumentazione deve essere accessibile ed utilizzabile dal maggior numero di utenti possibile.Con la realizzazione del sito web Gold si è dato avvio ad una raccolta di materiali prodotti daidocenti all’interno dei vari progetti e si sono creati spazi di promozione e scambio delleesperienze. 36
  • 37. Formazione in servizio personale di SEGRETERIA, COLLABORATORI SCOLASTICI EAUTOFORMAZIONE L’applicazione di nuove normative e l’ampliamento delle competenze richieste al personale disegreteria, anche in funzione del decentramento dagli Uffici Scolastici Provinciali alle scuole,impone la necessità di individuare percorsi di approfondimento e aggiornamento delleconoscenze tale da aumentare il patrimonio delle competenze . Nell’ambito dell’introduzione ditecnologie avanzate, tutto il personale è coinvolto nell’acquisizione di maggiori strumentalitàfinalizzate all’ottimizzazione del servizio scolastico: Aspetti educativi-didattici : aggiornamento e formazione o Informatica; o Sicurezza L. 626/94 - Testo unico n.81/2008; o Tutela dati personali (D.L.vo 196/30 Giugno 2003).Alcuni aspetti formativi vengono, quindi, condivisi con l’area docente utilizzando l’opportunità deicorsi promossi dall’istituzione scolastica singola e in rete.FORMAZIONE ATTUATA NELL’ANNO SCOLASTICO 2009 – 2010Sezione A FORMAZIONE IN RETE “ Promuovere la gioia e il gusto di imparare e di fare insieme agli altri entro e oltre i confini dellascuola … per tutta la vita”.Nel corso dell’anno scolastico da ottobre ad aprile, così come previsto, si è tenuto il corso diformazione per docenti in rete “ Promuovere la gioia e il gusto di imparare e di fare insieme aglialtri entro e oltre i confini della scuola … per tutta la vita”.Finalità:Conoscere metodologie didattico - educative atte a sviluppare nel bambino la consapevolezza disé, a far sì che sia interessato e motivato a cogliere con stupore gli aspetti del reale e siacapace di approfondirli con un approccio critico e problematico sapendo tener conto anche deipunti di vista dell’altro.Obiettivo generaleIncentivare nei docenti la capacità di promuovere la crescita di ogni aspetto della personalità delbambino affinché egli assuma un ruolo da protagonista nella società.Unità formative:1. REALTÀ - STUPORE – EMOZIONE – POESIARelatore Marco Marangoni2. EMOZIONI E SUCCESSO SCOLASTICORelatore Daniele Fedeli3. STRATEGIE DI PROBLEM – SOLVINGRelatore Carlo Pascoletti4. LO SVILUPPO DELLA LOGICA ATTRAVERSO IL GIOCORelatori Luciana Zuccheri e Giorgio Dendi 37
  • 38. Durata del percorso formativo 16 oreSezione B PREVENIRE LA DISPERSIONE SCOLASTICAUn patto educativo per imparare a convivere “Un tempo per essere bambini”Considerazioni introduttiveIl disagio è fenomeno che coinvolge i bambini in età sempre più precoce.Appare come un fenomeno complesso per il suo carattere composito e multifattoriale; la scuola è Aspetti educativi-didattici : aggiornamento e formazioneuno dei luoghi privilegiati ove esso si manifesta.Molto spesso affonda le sue radici nel contesto familiare e culturale e coinvolge variabilipersonali e sociali.Si esprime in una grande varietà di situazioni problematiche che richiedono di essere affrontateattraverso un approccio sistemico.In quest’ottica, i docenti del Circolo, dopo aver approfondito ampiamente in corsi di formazioneorganizzati in rete il tema della comunicazione, della relazione, della gestione dei comportamenti- problema, hanno suggerito di prevedere la presenza di un esperto che operasse con docenti egenitori nell’ottica della prevenzione dei comportamenti disfunzionali e della valorizzazione delladimensione soggettiva ed emozionale.Dalla consapevolezza di quanto sopra esposto nasce l’idea di un percorso formativo.Sono stati coinvolti nel progetto: - la dott.ssa Silvana Danna in qualità di esperta esterna - i docenti dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia - i docenti delle classi 1- 2- 3 della scuola Primaria - i genitori dei bambini delle classi coinvolteIl progetto si è sviluppato in cinque incontri della durata di due ore ciascuno .La presentazione teorica dei contenuti è stata accompagnati da numerosi spunti di riflessionepratica.Genitori e docenti sono stati coinvolti in momenti di brain-storming, efficaci occasioni di riflessionee di feed-backIl circle - time è stato utile per la rielaborazione dei contenuti proposti dall’esperta e per lacondivisione tra docenti e genitori di strategie educative mirate a strutturare un setting di vitafunzionale a misura del bambino.Al termine del percorso è stato proposto un questionario di sistema atto a valutare la chiarezzaespositiva, le capacità relazionali, la puntualità, la possibilità di applicare nella pratica i contenutiproposti, l’utilità del percorsoI dati raccolti evidenziano che all’unanimità è stato espresso un elevato indice di gradimento daparte di docenti e dei genitori ; entrambe le componenti hanno manifestato il bisogno diproseguire tale cammino insiemeTenuto conto dei bisogni manifestati da docenti e genitori, si ritiene di proporre per il prossimoanno scolastico un’ esperienza analoga che preveda anche il coinvolgimento diretto dei bambini.La proposta di progetto verrà inoltrata alla scuola Paolo Sarpi capofila per la rete. 38
  • 39. SEZIONE C GRUPPO DI RICERCA FAVORIRE IL BENESSERE IN CLASSE PER PROMUOVERE IL SUCCESSO FORMATIVOIl Gruppo di Ricerca in rete si fonda sul bisogno espresso dai docenti di far propri i principipedagogici metodologici e didattici appresi nei percorsi di formazione e tradurli in azioni operative Aspetti educativi-didattici : aggiornamento e formazionecorrelate, da proporre ai docenti delle diverse Istituzioni Scolastiche.E’ operativo da cinque anni e in passato si è occupato delle problematiche relative alla presenzadegli alunni stranieri nelle classi.Nel corso dell’anno scolastico2009-2010 su precisa indicazione dei docenti della Rete, raccoltacon questionario di sistema, si è occupato della tanto attuale quanto complesse tematicheinerenti a motivazione – ascolto - interesse.Componenti1. Molinari Paola D.D. San Vito al Tagliamento2. Gal Felicia D.D. San Vito al Tagliamento3. De Vivo Laura D.D. San Vito al Tagliamento4. Serafin Luciana D.D. San Vito al Tagliamento5. Danelon Rosanna D.D. San Vito al Tagliamento6. Verri Rosanna D.D. San Vito al Tagliamento7. Fagotto Lorena D.D. San Vito al Tagliamento8. Claut Ornella I.C. Cordovado9. Modolo Roberta I.C. Zoppola10. Patrizia Pascolo I.C. Casarsa11. Santarossa Daniela I.C. Casarsa12. Pizzolante Bruna I.C. Casarsa13. Valletta Sabina I.C. Casarsa14. Rosset Manuela I. C. Chions15. Treppo Anna I.C. Azzano Decimo16. Tanieli Isabella I.C. Fiume Veneto 39
  • 40. Rapporti con le famiglieLa Scuola si impegna a porsi nei confronti delle famiglie in una posizione di ascolto e diaccoglienza e ad esplicitare scopi ed orientamenti educativi. I rapporti degli insegnanti con le famiglie consistono: Aspetti educativi-didattici : rapporti con le famigliea) nella riunione preliminare per i nuovi iscritti (scuola dell’infanzia e scuola primaria);b) in un’assemblea di classe da tenersi entro ottobre in occasione delle elezione dei Consigli diInterclasse/sezione;c)in incontri generali per informare le famiglie sui risultati degli scrutini quadrimestrali e finalisull’andamento delle attività educative, consegna del documento di valutazione e compilazione;d) in colloqui individuali con le famiglie, per delineare l’andamento complessivo dell’attivitàdell’alunna/o anche in riferimento alla partecipazione delle famiglie;f) nel garantire il servizio, in caso di necessità, mediante colloqui individuali prefissati o suappuntamento nei periodi intermedi rispetto alle scadenze indicative sotto indicate:SCUOLA DELL’INFANZIA: 12 ore da articolare incorso d’annoSCUOLA PRIMARIA : 11 ore da articolare in corso d’annoCOMPITI A CASA"La scuola, sin dagli inizi, si è distinta come istituzione che, contrariamente ai rischi della vitasociale, organizza lapprendimento in maniera sistematica, progressiva ed esaustiva. Lostudio è una questione complessa che richiede laiuto di un esperto, di un professionista, diun insegnante. Contrariamente a quanto si crede ancora troppo spesso, lapprendimento nonpuò essere ridotto alla semplice ricezione di informazioni -le lezioni a scuola- che poi èsufficiente "ripassare" a casa. Imparare significa mettere in atto tutta una serie di attività pertrattare linformazione: non ci si rende conto della considerevole difficoltà che si puòincontrare per fare una cosa tanto semplice, così spesso richiesta, come "imparare lalezione".In questi ultimi anni, la scuola ha risposto alle esigenze delle famiglie riorganizzando i tempidi permanenza a scuola; questo ha comportato una riflessione sulla qualità e sulla quantitàdei compiti da assegnare a casa.Presupposto fondamentale è sviluppare il senso di responsabilità che deve accompagnare lacrescita formativa del bambino.Fatte proprie le considerazioni sopra esposte (tratte da "I compiti" di Philippe Meirieu), gliinsegnanti ritengono sia competenza della scuola:a)Insegnare strategie di studio;b)Guidare il bambino ad organizzarsi nelle attività, nella ricerca di materiale e di risorse.I docenti ritengono elemento di completamento la richiesta che viene fatta alle famiglie alloscopo di rinforzare e consolidare alcune conoscenze. Ne consegue che gli insegnanti delteam si impegnano a pianificare settimanalmente i compiti da assegnare ai bambini.Durante la permanenza dei bambini anche in orario pomeridiano, si ritiene di non assegnarecompiti scritti se non per iniziativa singola del bambino e/o della famiglia. 40
  • 41. RAPPORTI ESTERNIModalità rapporti con Associazioni / Enti culturaliImpegno alla dimensione progettuale esterna attuata ormai da diversi anni attraverso leconvenzioni con gli Enti e le Associazioni del territorio: Comune di San Vito al Tagliamento,Progetto Giovani,Comitato genitori, Provincia di Pordenone, Regione Friuli Venezia Giulia ( ProSan Vito, Istituto di Ricerca e Cura a carattere Scientifico “E. Medea” dell’Associazione La NostraFamiglia, C.O.N.I., Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, Biblioteca Civica,.Museo Civico, Filarmonica Sanvitese, Orchestra a Plettro Sanvitese, Azienda Sanitaria n. 6, Aspetti educativi-didattici : relazioni esterneAssociazione Immigrati, Ambiente e Servizi, Filologica Friulana, Società sportive, Cinemazero diPordenone, Associazione “RITMia”, CeVi, A.R.C.I,Protezione Civile, Unità Cinofila…).Modalità rapporti con altre istituzioniRete con la Direzione Didattica di Casarsa; gli Istituti Comprensivi di Cordovado, Azzano Decimo,Chions, Zoppola, Fiume Veneto, Arzene e Valvasone; la Scuola secondaria di 1° grado di SanVito Al Tagliamento.Rete con Istituto d’arte di Cordenons.Università degli Studi di Udine, Trieste, Venezia.Collaborazione con Liceo Scientifico Le FilandiereLibro parlato: progetto “Una voce per Amico”Obiettivi generaliFornire agli alunni e ai docenti materiale: • Come supporto all’attività di insegnamento (guide didattiche, testi specialistici, ecc.) • Come promozione del piacere della lettura, collaborando: Con la biblioteca civica (progetto “Amico libro”) Con l’Associazione Libro Parlato, in particolare per la produzione di materiale per alunni non vedenti, ipovedenti, stranieri e con specifiche difficoltà di apprendimento che necessitano di ausili per la lettura e lo studio, attraverso la donazione della voce di docenti e ragazzi volontari ( progetto “Una voce per amico”) • Per la didattica della ricerca e dello studio ( enciclopedie, monografie, materiale multimediale) • Per potenziare la documentazione specialistica ( fascia di età dai tre agli undici anni) anche attraverso l’archiviazione di materiale prodotto in proprio- 41
  • 42. STORIA PEDAGOGICA DEL NOSTRO CIRCOLO anno scolastico 2000/2001 Esperienze significative MONITORAGGIO DELL’AUTONOMIA Promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione. anno scolastico 2001/2002 Aspetti educativi-didattici :storia pedagogica del circolo• PREMIO EUROPEO L.A.B.E.L. Per l’apprendimento precoce della lingua straniera nella Scuola dell’infanzia. anno scolastico 2002/2003• Educazione ambientale:PROGETTO RISORGIVE promosso dalla provincia di Pordenone in rete con altre Istituzioni• Costituzione COMITATO GENITORI• PROGETTO INVALSI 2°anno anno scolastico2003/2004• Educazione ambientale: concorso ARPA Friuli Venezia Giulia Scuola vincitrice 1° Convegno – Udine• Scienza e tecnologia – Udine PROGETTO ICARO• CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI 1° Convegno regional e – Gorizia• Sport e solidarietà senza frontiere: PROGETTO “DAMMI UN CINQUE”• PROGETTO PRO.VA.RE Valutazione e autovalutazione d’Istituto• PROGETTO INVALSI 3°anno anno scolastico 2004/2005• Periodico Qui San Vito”Progetti in Cartella” – diffuso nel Comune e tra i sanvitesi residenti all’estero.• Convegno “ACQUABALENO” con richiesta di approvazione al Comune della“Carta dell’acqua”.• Apprendimento precoce LINGUA STRANIERA-Formazione docenti - Intervento nei due ordini di scuola del docente Josef Maria Artigal .• PROGETTO PRO.VA.RE Valutazione e autovalutazione d’Istituto.• PROGETTO INVALSI 4°anno anno scolastico 2005/2006• Partecipazione alliniziativa COSMOS e riconoscimento della validità dei progetti . " Consapevolezza dellambiente", "Valore dellintegrazione", "Italiano/Inglese/Friulano”.• Inserimento Gold regionale: Progetto di scienze `Acqua azzurra, acqua chiara..., “ Uso creativo delle lingue: emozioni, suoni, rime, poesie”, Progetto di educazione alla cittadinanza “Voglio una vita…differenziata”. Il progetto "Uso creativo delle lingue: emozioni, suoni, rime, poesie" è stato selezionato dallIndire e inserito nellarchivio Gold nazionale delle best pratice.• Formazione di un gruppo di lavoro finalizzato ad una pubblicazione sui CCR in regione, iniziativa promossa dal tutore regionale dei minori.• Adesione al progetto legato a CITTÀ SANE, “Strada facendo”, progetto promosso dall’OMS (Organizzazione mondiale della sanità).• Mostra "IO...NOI...LA SCUOLA...IN ARMONIA CON LAMBIENTE", documentazione dei percorsi educativo –didattici del macro progetto “Consapevolezza dell’ambiente”.• Dimensione interculturale: “La camminata per la pace”; “Il sogno dipinto”, murales per la pace.• PROGETTO PRO.VA.RE Valutazione e autovalutazione d’Istituto.• Somministrazione batteria di prove di valutazione iniziale e finale.• Attivazione sito WEB 42
  • 43. anno scolastico 2006/2007• Inaugurazione dell’anno scolastico regionale – presenza Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico del Friuli Venezia Giulia.• Convegno delle scuole in rete per la presentazione de “Un percorso funzionale per l’integrazione degli alunni stranieri: una metafora”.• Presentazione della collana “Storie senza confini: cinque storie in cinque lingue” e rappresentazione teatrale. Aspetti educativi-didattici : storia pedagogica del circolo• Dimensione interculturale: seconda “CAMMINATA DELLA PACE”.• Celebrazione Festa della Repubblica Italiana – Presentazione del libro “Le voci della memoria; parole per conoscere, capire e riflettere”.• PROGETTO PRO.VA.RE Valutazione e autovalutazione d’Istituto.• PROGETTO QUALITÀ anno scolastico 2007/2008• Inaugurazione anno scolastico: "FAI CORRERE UN BAMBINO" - Totò, musica e poesia: canzoni e poesie di A. De Curtis. Serata benefica per sostenere il programma di acquisto di attrezzature sportive per la riabilitazione dei bambini e dei ragazzi disabili.• Convenzione tra Università degli studi di Udine (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche), Comune di San Vito Al Tagliamento e Circolo Didattico per la realizzazione del progetto di ricerca "Lo sport come...prevenzione ed azione educativa".• Partecipazione al convegno a Udine per il progetto regionale "SCIENZIATO ANCHIO": presentazione del progetto "Acqua azzurra, acqua chiara...".• 1^ premio alla Scuola dellInfanzia “G.Rodari” a LIBRANCHIO, concorso nazionale organizzato dal Multicentro Educativo Neri di Modena, per la pubblicazione "Storie senza confini: cinque storie in cinque lingue".• Corso di alfabetizzazione italiano lingua2 per mamme straniere in collaborazione con il Servizio Sociale di Base del Comune.• Partecipazione alla manifestazione "VOX TERRAE" con la mostra “Sento nell’aria odor di… tutto il mondo!” e con animazioni e laboratori scientifici sul tema “L’aria”.• Dimensione interculturale: terza “CAMMINATA DELLA PACE”.• PROGETTO COMENIUS: accoglienza e scambio culturale con due insegnanti di una Scuola dellInfanzia svedese di KållekärrsFörskola.• 2^ premio al concorso di poesia "Domenico Zannier", promosso dall’I.T.C. “Paolo Sarpi” di San Vito al Tagliamento, alla classe 5^ A della Scuola Primaria A. L. Moro.• 1^ premio al concorso regionale "ENERGIA IN GIOCO" per le classi 3^A e B della Scuola Primaria G. Marconi di Ligugnana.• Progetto PRO.VA.RE, quinto anno: valutazione e autovalutazione d’Istituto. 43
  • 44. anno scolastico 2008/2009• Convenzione tra Università degli Studi di Udine (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche), il Comune di San Vito al Tagliamento, l ASS6 e il Circolo Didattico di San Vito al Tagliamento per la realizzazione del progetto di ricerca "LO SPORT COME...PREVENZIONE ED AZIONE EDUCATIVA": classi prime ( screening, dati specifici caratteristiche antropometriche- capacità fisiche) e classi quinte (conclusione interventi e restituzione dati);• partecipazione incontro a Udine per il progetto regionale "SCIENZIATO ANCHIO": verifica attività delle scuole in regione; Aspetti educativi-didattici : storia pedagogica del circolo• partecipazione alla manifestazione "VOX TERRAE": scuole dellinfanzia con la mostra "LA STRADA CHE PORTA A...TANTI PICCOLI ORTI PER UN GRANDE ORTO DI PACE";• quarta CAMMINATA DELLA PACE-"PACE IN PIAZZA";• progetto PRO.VA.RE, sesto anno: valutazione e autovalutazione dIstituto;• menzione speciale ad un alunno della classe terza C scuola primaria capoluogo e alla classe seconda della scuola primaria di Prodolone al Concorso Nazionale poesie e Filastrocche Città di Torino "IL VIANDANTE";• 1° premio alla classe quarta della scuola primaria di Prodolone alle AGRIOLIMPIADI DELLA SALUTE organizzate dalla Coldiretti della sezione di Pordenone;• Proiezione nazionale del film documentario "RUMORE BIANCO" a cui alcune classi della scuola primaria di San Vito hanno partecipato;• lettera-riconoscimento da parte del regista Ermanno Olmi per aver utilizzato una frase, introduttiva al film documento TERRA MADRE, scritta da un alunno della classe 5^C scuola primaria di San Vito;• le classi quinte del Circolo hanno contribuito alla nascita di un bosco, in località Torrate, piantumando 210 nuove piantina tra querce, carpini, olmi, ciliegi...• partecipazione attiva delle classi quinte del Circolo a momenti di festività civili quali il 4 novembre, il 25 aprile e il 2 giugno;• le classi quinte del Circolo hanno realizzato un percorso di riflessione sulla Costituzione che si è concluso nelle varie scuole alla presenza del Dirigente Scolastico, del Sindaco e dellAssessore alla Cultura con la consegna formale del testo;• presentazione del quaderno SAN VITO AL TAGLIAMENTO TERRITORIO NATURA E STORIA elaborato dagli alunni, dalle docenti e dai genitori delle classi 5^B e C di San Vito;• formazione in rete, scuola capofila Circolo Didattico di San Vito: a) RELAZIONE ADULTO BAMBINO-La RELAZIONE A DUE-LA RELAZIONE CON LA CLASSE b) DAL DECRETO LEGGE 626/94 AL TESTO UNICO 81/2008 - norme, obblighi e responsabilità (collaboratori scolastici e amministrativi) c) LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E LA SEGNALAZIONE IN AMBITO SCOLASTICO organizzato dal Circolo in collaborazione con lAssessorato alle politiche Sociali, Area Disagio;• partecipazione alla giornata della Protezione Civile il 31 marzo in piazza. 44
  • 45. anno scolastico 2009/2010• partecipazione attiva delle classi quinte del Circolo a momenti di festività civili quali il 4 novembre, il Giorno della Memoria, il 25 aprile e la Festa della Repubblica• 26 gennaio: presentazione presso il teatro Arrigoni del video-documento relativo ad unintervista a scuola dellex deportato politico, nel campo di concentramento di Dachau, Piero Maieron; deposizione corona dalloro presso la lapide nellex ghetto degli Ebrei• 7 giugno: momenti di riflessione sulla Costituzione presso tutte le scuole primarie del Circolo e passaggio del testimone dalle classi quinte alle classi quarte per la prosecuzione del percorso di lavoro sulla Costituzione• formazione in rete: "Fornire il benessere in classe per promuovere il successo formativo" Aspetti educativi-didattici : storia pedagogica del circolo• piano delle attività regionali relative alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e al regolamento di valutazione DPR 122/26/06/2009: San Vito scuola capofila-rete di dieci istituzioni scolastiche• 26 aprile: classi quarte e quinte in piazza per la seconda edizione della giornata dedicata alla sicurezza stradale con la presenza di tutte le realtà associative del territorio ( a tale proposito le classi quarte successivamente hanno seguito un percorso specifico di apprendimento)• 27 aprile: inaugurazione riproduzione iconografica del busto del sanvitese, al quale è dedicata la scuola del centro Anton Lazzaro Moro, e presentazione della sua figura di studioso agli alunni da parte dello storico dott. Piergiorgio Sclippa• 8 maggio: premiazione 8^ edizione concorso internazionale di poesia premio "GJSO FIOR" 2° classificato classi quarte sez. C/D scuola primaria A. L. Moro• 6 e 11 maggio: prove Invalsi di italiano e matematica per le classi seconde e quinte del Cicolo- 2° an no-• 19 maggio prima edizione concorso "Luomo e il mare" organizzato dal liceo scientifico "Le Filandiere" in collaborazione con il Rotary Club di San Vito: categoria scuola primaria e infanzia 1° premio alla cla sse V^ A della scuola primaria A. L. Moro, 2° premio alla scuola d ellinfanzia "Don L. DAndrea, 3° premio alla scuol a primaria "La Nostra Famiglia"• partecipazione per la seconda volta alla manifestazione "VOX TERRAE" delle scuole dellinfanzia con la mostra "LA STRADA CHE PORTA A...TANTI PICCOLI ORTI PER UN GRANDE ORTO DI PACE"• adesione di partecipazione al coro "Manos Blancas" finanziato dalla famiglia Nonino: progetto sociale e musicale messo a punto 32 anni fa da Josè Antonio Abreu, sostenuto dai più grandi musicisti come Claudio Abbado, per dare la possibilità a bambini e bambine con deficit fisici e intellettivi di "cantare" attraverso il linguaggio dei segni affiancando un vero e proprio coro: scuola primaria "La Nostra Famiglia"• 5 giugno progetto "Amico nonno": il Circolo Didattico, in collaborazione con La Casa di Riposo, patrocinato dal Comune di San Vito al Tagliamento, dalla provincia di Pordenone, dalla Diocesi di Concordia e Pordenone, con lUNEBA e lapprezzamento della Regione Friuli Venezia Giulia, ha dato avvio alla prima esperienza di integrazione socio-affettiva i cui protagonisti, anziani e bambini, coadiuvati dai docenti e dal personale dei servizi di animazione e fisioterapia, si sono incontrati e hanno vissuto momenti importanti di creatività ed empatia• 25 giugno progetto "Acqua azzurra, acqua chiara...": presentazione presso lauditorium del centro civico comunale, del primo quaderno "Aria", una raccolta di esperienze laboratoriali sul metodo scientifico sperimentale realizzate in dieci anni di attività nelle classi del Circolo• 24 giugno: saluto del Collegio Docenti al Dirigente Scolastico per il suo pensionamento• 28 giugno: saluto delle autorità comunali in sala consiliare per il pensionamento del dirigente scolastico• Partecipazione scuola infanzia G.Rodari al concorso Io riciclo 45
  • 46. Parte terza Il nostro circolo: le scuole NOTIZIE GENERALI I FONDAMENTI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA DELL’INFANZIA G.RODARI SCUOLA DELL’INFANZIA DON A.D’ANDREA SCUOLA PRIMARIA A.L.MORO SCUOLA PRIMARIA G. MARCONI SCUOLA PRIMARIA E.DE AMICIS ISTITUTO LA NOSTRA FAMIGLIA“Ogni essere umano viene al mondo con una dotazione unica dipotenzialità che aspirano e realizzarsi così come sicuramente laghianda aspira a diventare quercia”. Aristotele 46
  • 47. Il nostro circolo:le scuole Le scuole primarie Scuola primaria Anton Lazzaro Moro Piazzale Girone n° 16 Telefono 0434 80179 e-mail moro@circolodidatticosanvito-pn.it Scuola primaria Guglielmo Marconi Via Galante Ciliti Le nostre scuole Telefono 0434 80172 e-mail marconi@circolodidatticosanvito-pn.it Scuola primaria Edmondo De Amicis Via Madonnna 32 Telefono 0434 -80741 e-mail primariadeamicis@gmail.com Scuola per minorati fisio psichici La Nostra Famiglia Via Via della Bontà n° 7 Telefono 0434 -842711Nelle scuole primarie del nostro circolo operano complessivamente:5 insegnanti di religione 4 insegnanti di inglese 9 insegnanti di sostegno 47
  • 48. Le scuole dell’infanzia Scuola dell’infanzia Gianni Rodari Via Progresso Telefono 0434-81331 e-mail scuolainfanziarodari@gmail.com scuolamaterna-rodari@libero.it Scuola dell’infanzia Don Antonio D’Andrea Via Chiesa Telefono 0434 -80737 e-mail scuola materna1@libero.it Le nostre scuoleNelle scuole dell’infanzia del nostro circolo operano complessivamente2 insegnanti di religione4 insegnanti di sostegno 48
  • 49. IL FONDAMENTO DEL NOSTRO AGIRE EDUCATIVOLa scuola dell’Infanzia promuove la formazione integrale della personalità del bambino offrendoopportunità finalizzate: all’equilibrata maturazione e organizzazione delle componenti cognitive, affettive, sociali e morali. (identità) alla progressiva maturazione di capacità finalizzate “all’indipendenza”. (autonomia) all’acquisizione di capacità e competenze di tipo comunicativo, espressivo, logico ed operativo. (competenze ) alla scoperta degli altri, dei diritti - doveri attraverso regole condivise, per porre le fondamenta di un ambiente democratico. (cittadinanza)La scuola dell’infanzia è per sua natura un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimentiaccogliente e motivante all’interno del quale le insegnanti predispongono intenzionalmente unitinerario didattico che si sviluppa nei CINQUE CAMPI DI ESPERIENZA: • IL SÉ E L’ALTRO • IL CORPO IN MOVIMENTO La scuola dell’infanzia • LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE • I DISCORSI E LE PAROLE • LA CONOSCENZA DEL MONDO“L’apprendimento avviene attraverso l’esperienza, l’esplorazione, i rapporti tra i bambini, con lanatura, gli oggetti, l’arte, il territorio e le sue tradizioni, attraverso la rielaborazione individuale ecollettiva delle esperienze e attraverso attività ludiche. Con il gioco i bambini si esprimono, siraccontano e combinano in modo creativo le esperienze soggettive e sociali”. (“Indicazioni per ilcurricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione” Settembre 2007)Nella sua prima scuola il bambino costruisce il proprio sapere contestualmente all’uso operativo ealla conquista dei codici della cultura. Le esperienze dei bambini all’interno della scuola sonomolteplici e tutte possono essere fonte di sviluppo e conoscenza. TRAGUARDI DI SVILUPPO NEI CAMPI D’ESPERIENZA Il bambino:IL SÉ E L’ALTRO manifesta in vari modi di aver sviluppato il senso dell’identità personale;L’esperienza a scuola contribuisce allo sviluppo riconosce ed esprime sentimenti eddella propria identità aiutando il bambino a emozioni;diventare sempre più consapevole del proprio nelle relazioni riflette, si confronta,corpo, delle qualità personali che lo tiene conto dei punti di vista altrui;contraddistinguono e delle relazioni che vive sa di appartenere ad una famiglia, ad unacon i compagni e gli adulti. scuola e ad una comunità; partecipa e si interessa a temi che 49
  • 50. riguardano l’esistenza, le diversità culturali, i modi e i comportamenti del vivere insieme e del rispetto per la natura; gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini; rispetta gli adulti e dimostra fiducia; segue le regole comportamentali concordate e si assume responsabilità.IL CORPO E IL MOVIMENTO La scuola dell’infanziaCorpo e movimento costituiscono il nucleo Il bambino:centrale per l’intero processo di sviluppo. Ilcorpo e le esperienze ad esso legate dimostra autonomia nella cura di sé, nel movimento, nella relazione;costituiscono le occasioni per “provare e conosce le diverse parti del corpo e le lorosentirsi capace”. funzioni; prova piacere nel movimento che coordina e controlla nei giochi individuali e di gruppo; usa le potenzialità sensoriali, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo; conosce regole e strategie di azione da utilizzare nel gioco; rappresenta i vissuti motori e le conoscenze in vari modi.LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONEI bambini sono sollecitati a utilizzare i linguaggi Il bambino:espressivi scoprendo e sperimentandotecniche, materiali e codici comunicativi. comunica, esprime emozioni, racconta utilizzando i linguaggi del corpo; partecipa con piacere alle attività di ascolto e produzione musicale utilizzando voce, corpo, oggetti e semplici strumenti musicali; si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attivita’ manipolative e sa usare diverse tecniche; manipola e utilizza con creativita’ molteplici materiali; nelle varie attivita’ lavora con precisione e concentrazione e usa strategie d’azione da solo e/o in gruppo. 50
  • 51. I DISCORSI E LE PAROLELa scuola favorisce lo sviluppo della Il bambino:competenza comunicativa stimolando leoccasioni di ascolto, confronto e dialogo. usa con padronanza la lingua, si esprime con un lessico ricco e preciso;I bambini scoprono ed utilizzano codici dimostra fiducia e motivazionelinguistici sempre più complessi e si avvicinano nell’esprimere agli altri le proprie emozioni,alla lingua scritta. domande, pensieri, attraverso il linguaggio verbale; usa il linguaggio verbale in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività; ascolta e comprende le narrazioni, dimostra piacere per la lettura di storie; racconta, inventa, dialoga, chiede spiegazioni e spiega; riflette sulla lingua, riconosce, apprezza e La scuola dell’infanzia sperimenta la pluralità linguistica dei testi; formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura.LA CONOSCENZA DEL MONDO Il bambino:La scuola, attraverso proposte di osservazione, si pone in atteggiamento esplorativoscoperta, confronto, classificazione, riordino…, nei confronti della realta’;stimola lo sviluppo della competenza logica ed colloca stesso, oggetti e persone nelloaiuta il bambino ad individuare strategie per spazio e lo percorre;interpretare la realtà. classifica, ordina e misura secondo semplici criteri; orienta nel tempo eventi giornalieri; formula domande e ipotesi, condivide risposte e accetta soluzioni; valuta quantità e riconosce i diversi usi del numero. 51
  • 52. L’AZIONE EDUCATIVO - DIDATTICALorganizzazione delle attività si fonda su una continua e responsabile flessibilità, in relazione allavariabilità individuale dei ritmi, dei tempi, degli stili di apprendimento, oltre che alle motivazioni edagli interessi dei bambini.Particolare attenzione viene data alla RELAZIONE ADULTO – BAMBINO, relazione che tieneconto di:Un BAMBINO con una propria storia e portatore di bisogni primari fondamentali quali: Sicurezza Relazioni con l’altro Nuove esperienze Auto organizzazione Valorizzazione dell’ ”IO” (autostima); Valorizzazione delle abilità La scuola dell’infanzia ConoscenzaUn ADULTO/INSEGNANTE che ha un atteggiamento positivo, rassicurante e sereno, cheponendosi in “ascolto” valorizza il bambino in tutte le sue espressioni.L’insegnante vive le proposte con il bambino, interviene con ‘modalità’ specifiche, in riferimento aibisogni ed agli obiettivi di ogni fascia di età. L’insegnante dà significato ad ogni momento dellagiornata, perché è consapevole che non c’è separazione tra il “gioco”, il “lavoro” e la cura delbambino nei suoi bisogni primari, perché non c’è separazione nella persona.Una FAMIGLIA che rappresenta il il primo contesto nel quale il bambino impara a viveree a stare di fronte alla realtà: la scuola dell’infanzia accoglie e condivide lacorresponsabilità educativa attraverso un clima di confronto e collaborazione. L’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICAIl lavoro collegiale delle insegnanti consente di rendere più efficace il progetto educativo,anche in relazione ai diversi ritmi, tempi e stili di apprendimento, alle motivazioni e agli interessidei bambini. Le competenze professionali individuali rappresentano una risorsa della scuola edun costante lavoro di equipe concretizza l’azione educativo-didattica.In ogni scuola vengono individuate opportune organizzazioni in base alle reali esigenze epertanto si formano sezioni omogenee od eterogenee dove si propongono:- attività di gruppo in sezione- attività per gruppi di età omogenea.- attività di laboratorio- attività di intersezione 52
  • 53. LA GIORNATA SCOLASTICAOrario Scuola infanzia “Gianni Rodari” - San Vito al Tagliamento: dalle 7.30 alle 17.00Orario Scuola infanzia “Don A. D’Andrea”- Prodolone: dalle 7.30 alle 16.30Nell’orario delle scuole sono previsti, per esigenze di lavoro dei genitori, sia un ingressoanticipato, sia un prolungamento d’uscita.Scuola infanzia G.Rodari☺ Dalle ore 7.30 alle ore 9.15 accoglienza☺ Dalle ore 9.15 alle ore 9.30 merenda☺ Dalle ore 9.30 alle ore 9.45 pulizia personale☺ Dalle ore 9.45 alle ore 11.30 attività di sezione, di intersezione o per gruppi☺ Dalle ore 11.30 alle ore 11.45 riordino☺ Dalle ore 11.45 alle ore 12.00 pulizia personale e preparazione al pranzo☺ Dalle ore 12.00 alle ore 12.45 pranzo(dalle ore 11.30 per i b/i di anni 3)☺ Dalle ore 12.45 alle ore 13.30/14.00 gioco libero in giardino/sezione/salone☺ Dalle ore 14.00 alle ore 15.00 attività per sezione e riposo per i bambini di anni 3☺ Dalle ore 15.00 alle ore 15.30 riordino, pulizia personale e merenda La scuola dell’infanzia☺ Dalle ore 15.30 alle ore 17.00 uscitaScuola infanzia Don A.D’Andrea☺ Dalle ore 7.30 alle ore 9.15 accoglienza☺ Dalle 9.00 alle 10.15 relazioni appello rituali☺ Dalle 10.15 alle 11.15-12.00 apprendimento organizzato☺ Dalle 11.15 alle 12.00 autonomia☺ Dalle 11.30 alle 12.00 sez.C dalle 12.00 alle 12.30 sez. A dalle 12.10 alle 12.50 sez.B momento comunitario☺ Dalle 13.15 alle 13.30 autonomia☺ Dalle 13.50 alle 14.00 autonomia☺ Dalle 13.30 alle 15.15 dalle 14.00 alle 15.30 riposo apprendimento organizzato☺ Dalle 15.30 alle 15.45 momento comunitario☺ 15.45 alle 16.30 autonomia legami figure parentali (uscita ore 16.30) 53
  • 54. Scuola dell’infanzia Gianni Rodari Scuola dell’infanzia Gianni RodariUbicazioneLa Scuola dell’Infanzia “Gianni Rodari”, si trova a Ligugnana di San Vito al Tagliamento in ViaProgresso ed è confinante con altri edifici di pubblico servizio: Asilo Nido, Scuola Primaria “G.Marconi”, Scuola secondaria di 1° grado, Palazzetto dello sport, Centro Sportivo.La scuola è stata costruita nel 2010 ed è aperta dal giorno 13 settembre. La struttura a secco ein legno risponde ai principi della Bio Architettura – edificio a basso consumo energetico CLASSEA + CASA CLIMA. Sono ancora in corso dei lavori, sia interni che esterni, di completamento.Spazi interni L’ingresso è costituito da un ampio spazio adibito all’accoglienza. - n. 5 aule con servizi igienici annessi - n.1 aula polifunzionale con servizi igienici annessi - n.1 salone - n. 1 servizio igienico molto ampio per bambini - n.2 servizi igienici per adulti (di cui uno per insegnanti diversamente abili ed uno per il personale C.A.M.S.T.) - n.1 “stanza delle nanne” – dormitorio con servizi igienici annessi - n.1 spazio adibito a sala da pranzo - n.1 spazio cucina per servizio mensa - n.2 stanze adibite ad ufficio per insegnanti - n.1 stanza deposito materiale didattico - n.1 stanza magazzino per collaboratrici scolastiche 54
  • 55. Spazi esterniLa scuola è circondata da vaste zone verdi ed ogni sezione ha uno spazio-giardino “personale”.Attorno l’edificio sono stati ricavati ulteriori spazi quali: una piattaforma circolare, ampimarciapiedi e spazi laterali che potranno essere adibiti a piccolo orto, piccola pista ciclabile…Nell’anno scolastico in corso gli spazi verranno dotati di nuove strutture ludiche in legno.Attività caratteristiche del plessoLa progettazione delle attività della scuola tiene conto del contesto in cui opera e delle propostedel territorio. Vengono particolarmente valorizzati gli aspetti relativi ai bisogni della persona, alrispetto dell’ambiente e alla cura della diversità (bambini diversamente abili, bambini provenientida altri paesi…). I progetti specifici rappresentano un ulteriore risorsa e la nostra Scuola dell’infanzia Gianni Rodaricontestualizzazione del “fare scuola”.Proposte/iniziative: o Incontri con le famiglie per la festa di Natale e di fine anno scolastico; o Incontri con esperti su tematiche socio-medico-educative.Attività/progetti: o Attività Psicomotoria “Polisportiva Nuoto SanVito; o Progetto Ritmia o Consapevolezza dell’Ambiente: Acqua azzurra, acqua chiara –Voglio una vita differenziata – Fattorie didattiche. o Amico libro; o Progetto Lingua Inglese per i bambini di 5/6 anni o Progetto Lingua 2 per i bambini provenienti da paesi stranieri; o Progetto Continuità Scuola Infanzia e Scuola Primaria, per i bambini di 5/6 anni; o Progetto “Un patto educativo per imparare a convivere”; o Tradizioni e cultura a San Vito; o Merende sane uguali per tuttiNel corso dell’anno scolastico, in base ai bisogni e alle reali esigenze, sono previsti opportuniadeguamenti.Numero alunni 128 numero insegnanti 10 numero collaboratori 3 55
  • 56. Scuola dell’infanzia Don Antonio D’Andrea Scuola dell’infanzia Don Antonio D’AndreaUbicazioneLa scuola si trova nella frazione di Prodolone, in una zona verde, fuori dal traffico cittadino.Spazi interni 1 atrio 1 salone 3 aule con bagni annessi 1 bagno con fasciatoio 1 aula-biblioteca 1 aula polifunzionale 1 palestra 1 dormitorio 1 sala da pranzoSpazi esterni 1 giardino attrezzato con sabbiera, animaletti a molla, scivoli, torrette e altalene.Attività caratteristiche del plesso Festa del Ringraziamento in collaborazione con genitori e territorio prodolonese Progetto “Crescere insieme con la musica” Progetto acquaticità in piscina Progetto “Amico libro” con servizio di prestito libri della nostra biblioteca Recita di fine anno scolastico con tutti i bambini Progetto “Consapevolezza dell’ambiente” Progetto “Educare alla pace e alla solidarietà”Numero alunni 77 numero insegnanti 6 numero collaboratori 2 56
  • 57. Scuola primaria Anton Lazzaro Moro Scuola primaria Anton Lazzaro MoroUbicazioneLa scuola è situata nel centro storico di San Vito, nella parte più antica. Prende nome dall’illustrecittadino sanvitese Anton Lazzaro Moro, il quale portò idee innovative in campo educativo erivoluzionarie in campo scientifico. L’edificio, che ha una caratteristica forma ad E come l’inizialedella parola Elementare, è stato costruito nel 1906, nel terreno dove un tempo sorgeva il castellodel patriarca. Il palazzo fu poi completamente demolito quando, alla morte del patriarca G.Delfino,per decreto pontificio fu soppressa la carica del patriarcato di Aquileia. In un passo del libro diU.B.Zanin si legge che “Con l’anno scolastico 1914-1915 le scuole elementari del capoluogofunzionano nel nuovo edificio di piazzale Girone”. In realtà i registri degli insegnanti segnalanoubicazioni diverse fino al 1917 ( pare che l’edificio , durante la prima guerra mondiale fosse statodestinato a ospedale militare) . Dall’anno scolastico 1918-1919 si trova documentazione certadella presenza di tutte le sezioni sia maschili che femminili.Spazi interniL’edificio è strutturato su due piani, munito di uscite e scala di sicurezza. In ogni piano si accedealle aule attraverso un corridoio illuminato da ampie finestre.Piano terra:1 atrio d’ingresso7 stanze adibite ad aula4 stanze adibite ad ufficio1 stanza adibita ad aula insegnanti e biblioteca1 aula magna1 bidelleria 57
  • 58. 2 locali adibiti a sevizi igienici per gli alunni e 1 per gli insegnantiVano ascensorePrimo piano10 stanze adibite ad aula1 stanza di rotazione1 aula informatica1 ampio locale per attività motorie2 locali adibiti a servizi igienici per gli alunni e 1 per gli insegnantiSpazi esterniAmpio cortile in gran parte erboso. Spazio cementato per attività sportive all’aperto. Piccolo orto Scuola primaria Anton Lazzaro Morobotanico. Tettoia con ghiere per biciclette. La mensa è esterna al complesso scolastico, in unedificio di proprietà del Comune, sito in Piazzale Zotti.Attività caratteristiche del plessoL’ubicazione dell’edificio scolastico facilita l’adesione e la partecipazione ad iniziative promossedalla Pro Loco, dall’Amministrazione Comunale e da altri Enti, inoltre, permette l’accesso aimusei, al teatro, alle mostre e alla biblioteca civica. Le classi aderiscono ai progetti e alle attivitàdel POF con diverse modalità e tempi, a seconda dei contenuti e delle fasce di età degli alunni.OrariClasse 1 C Tempo normale su 5 giorni 28 h settimanali Lunedì 8.00-16.00 Martedì-mercoledì-giovedì-venerdì 8.00-13.00Classi 1 A-B/2 A-B/3 A-B/4 A-B/5 A-B Tempo pieno su 5 giorni 40 h settimanali Dal lunedì al venerdì 8.15-16.15Classi 2C/3C-D/4C/5C-D Tempo normale su 5 giorni 33 h settimanali Lunedì-martedì-mercoledì 8.15-16.15 Giovedì-venerdì 8.15-12.45Numero alunni 330 Numero insegnanti 30 Numero collaboratori scolastici 6 58
  • 59. Scuola primaria Guglielmo Marconi Scuola primaria Guglielmo MarconiUbicazioneLa scuola si trova a Ligugnana di San Vito al Tagliamento in via Galante Ciliti vicino ad altri edificidi pubblico servizio: Asilo nido-Scuola dell’infanzia Gianni Rodari- Scuola secondaria di 1° gradoP.Amalteo-Palazzetto dello sport.Spazi interni:L’edificio è stato costruito su un unico piano. Delle 14 aule, 8 hanno l’uscita direttamente sulgiardino interno. Dieci aule ospitano le 10 classi; 1 aula attrezzata per la lingua inglese; 1 aulainformatica; 1 aula per la funzione sostegno o per recupero individuale; 1 aula multifunzionale (cucina, disegno, esperimenti..). Sempre con uscita diretta sul giardino interno ci sono:-l’aula magna che viene utilizzata per lavori di gruppo, visione dvd, attività con esperti,…Inquest’aula sono presenti gli armadi con i libri della biblioteca scolastica e materiale di scienze,matematica, musica…;-una palestra con pavimento in legno dotata di attrezzature e materiale di vario tipo.I bagni per gli insegnanti e gli alunni sono collocati all’inizio e alla fine del corridoio. La bidelleria èposta all’interno dell’ampio ingresso e contiene anche la macchina fotocopiatrice e il telefono. Lamensa si trova all’interno della scuola media attigua.Spazi esterniLa scuola ha un cortile esterno, posto sul davanti dell’edificio ma non recintato e con appositospazio per le biciclette. All’interno c’è un ampio cortile erboso con alberi. Un altro cortile si trovasul lato sud della scuola e viene utilizzato prevalentemente dalle classi quinte. 59
  • 60. Attività caratteristiche del plesso:Le classi aderiscono ai progetti e alle attività del Pof e alle iniziative promosse dalla Pro Loco,dall’Amministrazione comunale e da altri enti con diverse modalità e tempi. Da qualche annoinsegnanti, alunni e genitori sono coinvolti nella raccolta di tappi di plastica nell’ambitodell’iniziativa promossa per sostenere La via di Natale di Aviano. L’impegno della raccolta, oltread educare al rispetto per l’ambiente, contribuisce a sensibilizzare alla solidarietà.OrariClasse 1 A Tempo pieno su 5 giorni 40 h settimanali Scuola primaria Guglielmo Marconi Dal lunedì al venerdì 8.00-16.00Classe 1 B Tempo normale su 5 giorni 27 h settimanali Lunedì 8.00-16.00 Martedì-mercoledì-giovedì-venerdì 8.00-13.00Classi 2 A-B/3 A-B/ 4 A-B/ 5 A-B Tempo normale su 5 giorni 33 h settimanali Lunedì-martedì-mercoledì 8.00-16.00 Giovedì-venerdì 8.00-12.30Numero alunni 203 numero insegnanti 15 numero collaboratori scolastici 4 60
  • 61. Scuola primaria Edmondo De Amicis Scuola primaria Edmondo De AmicisUbicazioneLa scuola si trova ubicata nella frazione di Prodolone. L’edificio scolastico si trova al centro di ungrande giardino alberato ed ha, a fianco, una zona attrezzata per le attività sportive e ricreative.Usufruisce del servizio di scuolabus per gli alunni provenienti da fuori frazione. Una buona partedegli alunni aderisce al “pedibus” con la collaborazione dei genitori.Spazi interniLa scuola è dotata di cinque aule, due al piano terra e tre al primo piano.Gli spazi comuni sono:la palestra, dotata di due uscite antipanico, di un servizio igienico per portatori di handicap e diuno stanzino per il materiale ginnico.Una piccola aula, al primo piano, utilizzata per le attività di sostegno o di recupero individuale.Un’aula insegnanti, al primo piano, dove trovano posto la biblioteca per insegnanti ed alunni, gliarmadi per il materiale didattico, la fotocopiatrice e le attrezzature d’uso.Un’aula informatica, al primo piano.Entrambi i piani sono dotati di un servizio per gli insegnanti e di tre servizi per gli alunni. Al primopiano è stato approntato un altro servizio per portatori di handicap. Il piano superiore vieneraggiunto, oltre che tramite una scala dotata di strisce antiscivolo, anche da un montacarichi. Lascuola è dotata di un sistema di allarme a protezione del materiale scolastico. L’accessoprincipale è provvisto di una porta antipanico. Esistono, inoltre, due uscite di sicurezza, una perpiano. Gli alunni delle classi al primo piano, in caso di evacuazione dell’edificio, accedono ad unascala di sicurezza che porta sul retro dell’edificio. 61
  • 62. Spazi esterniL’entrata, con alcuni scalini, è resa accessibile anche da una rampa laterale. L’edificio scolasticoè circondato per tre lati da un giardino. Il lato dietro la scuola non è accessibile agli alunni permotivi di sorveglianza e di sicurezza. Esiste una tettoia per le biciclette. Il servizio mensa ègarantito da una struttura esterna all’edificio ma comunque all’interno del cortile.Attività caratteristiche del plessoLa scuola funziona con cinque classi, dalla prima alla quinta, tutte con orario a tempo pieno ( 40ore settimanali in 5 giorni) dalle ore 8.15 alle ore 16.15. La scuola, già da alcuni anni, è presentealla Casa di riposo di San Vito al Tagliamento in occasione del Natale per portare gli auguri agliospiti con uno spettacolo che coinvolge tutti gli alunni. In questa occasione e con l’adesione dei Scuola primaria Edmondo De Amicisgenitori, vengono raccolti fondi da destinare al Caritas baby hospital di Betlemme. Collabora adiniziative con la scuola primaria La Nostra Famiglia nell’ambito di proposte di conoscenza,integrazione reciproca e attività comuni. Per il secondo anno consecutivo partecipa al progettoOpera domani che vede coinvolte tutte le classi. Collabora alle attività proposte dal territoriodefinite a livello di Circolo ( tradizioni, teatro, cinema, amministrazione comunale…) anche inriferimento ad altre iniziative di solidarietà.Numero alunni 106 numero insegnanti 10 numero collaboratori 2 62
  • 63. Scuola primaria La Nostra Famiglia Scuola primaria La Nostra FamigliaUbicazioneLa scuola è annessa all’omonimo presidio di riabilitazione sito in via della Bontà n° 7.Spazi interniLa scuola consta di 10 aule all’interno delle quali viene svolta l’attività didattica e un’aulamultifunzionale utilizzata sia dal personale del presidio sanitario, sia dagli insegnanti specialistiper l’insegnamento della religione cattolica nonché come aula insegnanti. Il laboratorio di attivitàespressive, i box per i trattamenti riabilitativi sono gestiti dal personale del presidio.Mensa concucina interna.Spazi esterniAree verdi attrezzate e non. Palestra e piscina utilizzate dagli alunni per attività previste all’internodel proprio piano riabilitativo.Attività caratteristiche del plessoAnimazione della Santa Messa Natalizia e Pasquale con attività di canto e di drammatizzazione.Giornata dedicata all’arrivo di Babbo Natale in elicottero in collaborazione con L’Ale Rigel diCasarsa della Delizia. Attività del coro “Manos Blancas” del Friuli in collaborazione con la famigliaNonino.Numero alunni 62 numero insegnanti 34 63
  • 64. Parte terza Il nostro circolo: la valutazione LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI L’AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO PROVE INVALSI 2010“Ogni persona, piccola o grande, che passa nella nostra vita èunica. Lascia sempre un po’ di sé e prende un po’ di noi. Anonimo 64
  • 65. Il nostro circolo: la valutazione VALUTAZIONE DEGLI ALUNNILa valutazione nei contesti educativi (dalle linee guida per la valutazione dell’apprendimento nelprimo ciclo di istruzione)“Valutare è un’operazione naturale ed imprescindibile dell’individuo che non può esimersi dalformulare valutazioni esplicite ed implicite qualsiasi attività si trovi a svolgere. In ambito educativoassume tuttavia un significato particolare in quanto non è solo un’operazione soggettiva propriadella natura umana, ma è una funzione professionale basata sulla raccolta di informazioni edelementi oggettivi che consentano di assumere decisioni. La valutazione è un elementofondamentale delle programmazioni didattiche, senza di essa non si potrebbero seguire i La valutazione degli alunniprogressi dell’alunno rispetto agli obiettivi da raggiungere ed ai traguardi fissati per lo sviluppodelle competenze. Tra questi vi sono: l’acquisizione di conoscenze disciplinari ( il sapere), lacapacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti ( il saper fare) e la capacità di interagire e ditradurre le conoscenze e le abilità in comportamenti ed azioni (il saper essere ). La scuola valutaesplicitamente anche le competenze trasversali che attengono non solo agli obiettivi cognitivi,,ma anche agli obiettivi extracognitivi, riferiti cioè al comportamento sociale ed al comportamentodi studio e di lavoro dello studente. La valutazione in contesto educativo è relativa perciò adaspetti conoscitivi, emotivi e relazionali della personalità ed ha lo scopo prioritario di fornire leinformazioni necessarie per misurare la distanza dal livello di partenza di ogni singolo alunno; hatuttavia anche la finalità di monitorare la qualità del servizio scolastico per consentire allacomunità educante di riflettere sui risultati ottenuti calibrando in itinere gli interventi proposti.”Nella nostra scuola da anni lavora un nucleo di insegnanti che si occupa di valutazione degliapprendimenti e di autovalutazione. La valutazione sarà sempre per noi un punto essenzialenell’orientamento delle scelte educative e didattiche e nella predisposizione del piano dell’offertaformativa perché siamo convinti che solo da attente analisi si possano trarre spunti e nuovipercorsi per migliorare il sistema educativo. Il Collegio docenti ha approvato e condiviso neglianni precedenti la somministrazione di prove di apprendimento sia in entrata che in uscita e lasomministrazione di questionari di autovalutazione. Queste scelte consolidano la nostrapartecipazione attiva ad un sistema integrato di valutazione del servizio scolastico che abbia unadimensione sia regionale che nazionale. Valutazione efficacia del servizio alla persona scuola primaria: • Somministrazione prove di ingresso agli alunni di classe prima. • Somministrazione di prove d’ingresso relativamente agli obiettivi minimi irrinunciabili:Area linguistica e Area logico-matematica , classe seconda, classe terza, classe quarta, classe quinta,Area antropologia a partire dalla classe terza. • Somministrazione di prove finali relativamente agli obiettivi minimi irrinunciabili: 65
  • 66. Area linguistica e Area logico-matematica - classe prima, seconda, classe terza, classe quarta, classequintaArea antropologica a partire dalla classe terza.Dall’anno scolastico 2009/2010 è divenuta obbligatoria su tutto il territorio nazionale lasomministrazione delle prove Invalsi relativamente all’area linguistica e matematica per le classiseconde e quinte.Per la classe quinta sono previste le prove relative al progetto Pro.va.re.(pacchetto di prove disciplinari secondo modalità multidisciplinare).FINALITA’ ED OBIETTIVILe finalità del progetto VALUTAZIONE si possono così riassumere: • indirizzare le scelte formative ed organizzative della nostra scuola per migliorare sia la La valutazione degli alunni qualità dell’istituzione che le risposte ai bisogni formativi degli alunni; • analizzare, confrontare e rielaborare i risultati delle prove di valutazione e permettere una più corretta progettazione dei percorsi educativi • approfondire la tematica della valutazione in una prospettiva di ricerca che permetta di descrivere e spiegare gli effetti formativi sulla realtà sociale utilizzando strumenti metodologici attendibili e procedure comunicabili e riproducibili • raccogliere suggerimenti, dati e proposte per il miglioramento dell’istituzione da parte di tutte le componenti che operano al suo interno: dirigente scolastico, docenti, personale non docente e genitori • predisporre pacchetti di verifiche in ingresso e finali riguardo a tutte le classi del circolo • operare sempre in raccordo con le strutture che si occupano di prevenzione e disagioI PERCORSIIl progetto prevede percorsi differenziati: • La revisione delle prove di ingresso relativamente ai saperi minimi relativamente alla lingua, alla matematica, alla storia e alla geografia previsti per le classi seconde , terze, quarte e quinte • La predisposizione di opportuni correttori per le prove stesse • La predisposizione di una scheda per la valutazione singola delle prove e per la valutazione globale della classe • La revisione delle prove finali relativamente ai saperi minimi relativamente alla lingua, alla matematica, alla storia e alla geografia previsti per le classi prime, seconde , terze, quarte e quinte • La predisposizione di opportuni correttori per le prove stesse • La revisione dei pre-requisiti per gli allievi della classe prima • La predisposizione di un modello comune che certifichi le competenze in uscite degli allievi della classe quinta che accederanno alla scuola secondaria di primo grado • La predisposizione di un piano minino che accompagni la scuola verso una politica della qualità riferita ad uno specifico settore • La predisposizione di azioni correttive rispetto a problematiche evidenziate dall’analisi delle prove di apprendimento dell’Istituto Nazionale di Valutazione Invalsi 66
  • 67. • La predisposizione di griglie per la valutazione degli allievi relativamente al comportamentoSTRUMENTII percorsi si sono avvalsi di strumenti di tipo qualitativo e quantitativo: quali questionari, griglie diosservazione, prove strutturate e semistrutturate. Le prove di ingresso e le prove finali di Circolohanno riguardato contemporaneamente gli alunni della classe prima, seconda, terza, quarta equinta. Verranno riviste ed implementate nuove prove di verifica finale per tutte le classi peraccertare il raggiungimento alla fine di ogni classe dei saperi minimi previsti dalle IndicazioniNazionali. Sono state predisposte delle griglie di valutazione comune per ogni singolo allievo eper la classe, questo per permettere una omogeneità nella valutazione nel Circolo ( vedi allegati )I questionari relativi alla valutazione del servizio scolastico sono stati, lo scorso anno scolastico,somministrati ai tutti i genitori delle classi terze del Circolo, ai genitori degli alunni della NostraFamiglia e ai genitori degli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia ottenendo una buonapartecipazione nella riconsegna degli stessi; le azioni correttive rispetto all’analisi dei dativerranno implementate nel corso del seguente anno scolastico e riguarderanno soprattutto il La valutazione degli alunnisettore relativo alla comunicazione scuola-famiglia.Dalle linee guida per la valutazione dell’apprendimento nel primo ciclo dell’istruzione:“Nella scuola primaria gli alunni vengono valutati dal docente o collegialmente dai docenticontitolari della classe. La valutazione tiene conto del livello di conoscenza e del rendimentoscolastico complessivo degli alunni nelle singole materie e viene espressa in voti numerici. Soloper l’insegnamento della religione cattolica la valutazione è indicata da un giudizio sinteticoformulato dal docente. Il voto del comportamento viene descritto attraverso un giudizio. Gli alunnipossono non essere ammessi alla classe successiva solo in casi eccezionali e motivati.”Il processo di valutazione è un elemento pedagogico fondamentale della programmazionedidattica che impegna il docente nell’ambito della sua funzione.Esso rappresenta un momento di sintesi di diversi aspetti: • L’apprendimento disciplinare ( le materie) • L’autonomia • L’impegno • La partecipazione 67
  • 68. quindi la valutazione , essendo un processo, non è data esclusivamente dalla somma aritmeticadei risultati delle singole prove che vengono somministrate all’allievo. Classi prime e seconde GIUDIZIO DI PROFITTO VOTO In riferimento a: conoscenze, abilità, competenze IN disciplinari DECIMI Abilità corrette, complete e senza errori di lettura e scrittura, 10 capacità di comprensione e di analisi precisa e approfondita, applicazione sicura e autonoma delle nozioni matematiche in situazioni anche nuove, esposizione chiara, ricca e ben articolata, capacità di sintesi appropriata e di rielaborazione personale creativa ed originale Abilità corrette e complete di lettura e scrittura, capacità di 9 La valutazione degli alunni comprensione e di analisi precisa e sicura, applicazione sicura e autonoma delle nozioni matematiche in situazioni anche nuove, esposizione chiara, precisa e ben articolata, capacità di sintesi appropriata con spunti creativi e originali Abilità corrette e complete di lettura e scrittura, capacità di 8 comprensione e di analisi precisa e sicura, applicazione sicura delle nozioni matematiche in situazioni via via più complesse, esposizione chiara e precisa, capacità di sintesi appropriata con apporti critici personali anche apprezzabili Abilità solide di lettura e scrittura, capacità di comprensione 7 e di analisi puntuale di semplici testi, applicazione sostanzialmente sicura delle nozioni matematiche senza gravi errori in situazioni semplici e note, esposizione chiara e abbastanza precisa, sintesi parziale con alcuni spunti critici Abilità essenziali di lettura e scrittura, capacità di 6 comprensione e di analisi elementare di semplici testi, applicazione delle nozioni matematiche senza gravi errori in situazioni semplici e note, esposizione in forma sostanzialmente ordinata seppur guidata Conoscenza parziale dei minimi contenuti disciplinari, abilità strumentali di lettura e scrittura ancora incerte, capacità di comprensione scarsa , difficoltà nell’applicazione delle 5 nozioni matematiche; esposizione in forma non completa 68
  • 69. Classi terze quarte quinte GIUDIZIO DI PROFITTO VOTOIn riferimento a: conoscenze, abilità, competenze INdisciplinari DECIMIConoscenze ampie e particolarmente approfondite, abilità 10complete e senza errori di lettura e scrittura, capacità dicomprensione e di analisi precisa e pertinente, applicazionesicura e autonoma delle nozioni matematiche in situazionianche nuove, esposizione rigorosa, ricca e ben articolata,capacità di sintesi appropriata e di rielaborazione personale La valutazione degli alunnicreativa ed originale, autonoma organizzazione delleconoscenze acquisiteConoscenze complete e approfondite, abilità corrette e 9sicure di lettura e scrittura, capacità di comprensione e dianalisi precisa e puntuale, applicazione sicura e autonomadelle nozioni matematiche in situazioni anche nuove,esposizione chiara e ben articolata, capacità di sintesiappropriata con spunti creativi e originaliConoscenze complete, abilità corrette di lettura e scrittura, 8capacità di comprensione precisa e sicura, applicazionesicura delle nozioni matematiche in situazioni via via piùcomplesse, esposizione chiara, precisa e articolata,capacità di sintesi appropriata con apporti critici personalianche apprezzabiliConoscenza corretta de nuclei fondamentali delle discipline, 7abilità solide di lettura e scrittura, capacità dicomprensione/analisi puntuale, applicazionesostanzialmente sicura delle nozioni matematiche senzagravi errori in situazioni semplici e note, esposizione chiarae abbastanza precisa, sintesi parziale con alcuni spunticriticiConoscenza accettabile dei contenuti disciplinari, abilità 6essenziali di lettura e scrittura, capacità dianalisi/comprensione elementare, applicazione dellenozioni matematiche senza gravi errori in situazioni semplicie note, esposizione in forma sostanzialmente ordinataseppur guidataConoscenza parziale, frammentaria e lacunosa dei minimi 5contenuti disciplinari, abilità di lettura e di scrittura ancoraincerte, capacità di comprensione scarsa e di analisi esiguao inconsistente, applicazione delle nozioni matematichescorretta e con errori, esposizione ripetitiva e imprecisa,povertà lessicale 69
  • 70. COMPORTAMENTOLa valutazione del comportamento per la scuola primaria viene espressa con giudizi (art. 2legge n.169 del 30 ottobre 2008) fatte sale nuove disposizioni regolamentari e ministeriali.GiudizioOTTIMO 1. Rispetta le regole di convivenza in modo consapevole 2. Rispetta gli altri in modo consapevole 3. Rispetta le cose e l’ambiente che lo circonda in modo consapevoleGiudizioDISTINTO 1. Rispetta le regole di convivenza La valutazione degli alunni 2. Rispetta gli altri 3. Rispetta le cose e l’ambiente che lo circondaGiudizioBUONO 1. Rispetta le regole di convivenza in modo adeguato 2. Rispetta gli altri solo in modo adeguato 3. Rispetta le cose e l’ambiente che lo circonda in modo adeguatoGiudizioSUFFICIENTE 1. Rispetta le regole di convivenza solo se sollecitato 2. Rispetta gli altri solo se sollecitato 3. Rispetta le cose e l’ambiente che lo circonda solo se sollecitatoGiudizioNONSUFFICIENTE 1. Non rispetta le regole di convivenza 2. Non rispetta gli altri 3. Non rispetta le cose e l’ambiente che lo circonda 70
  • 71. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERICONSIDERAZIONI GENERALI ORIENTATIVE L’alunno non italofono o non ancora sufficientemente italofono non è generalmente un incompetente su tutto ma si trova, per qualche tempo, in una situazione nella quale non ha le parole per dire, comunicare la sua competenza scolastica, disciplinare. Il carattere formativo di ogni valutazione in ambito scolastico non deve essere dimenticato o trascurato, per enfatizzare la dimensione sommativa o l’aspetto certificativo. Una valutazione formativa comporta il prendere in considerazione il percorso dell’alunno, i passi realizzati, gli obiettivi possibili, la motivazione e l’impegno… In particolare quando si deve La valutazione degli alunni decidere il passaggio o meno alla classe successiva occorre fa r riferimento ad una pluralità di elementi e di considerazioni fra cui non può non mancare una previsione di “ sviluppo” dell’alunno in relazione all’età, alle motivazioni, agli interessi, alle richieste/ attese della famiglia. Ogni valutazione – iniziale, itinere, finale – non può che essere strettamente collegata al percorso di apprendimento proposto, che, per gli alunni stranieri neo-arrivati è necessariamente personalizzato e sostenuto da interventi specifici per l’apprendimento della lingua italiana.(1)“Il Collegio dei Docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singolialunni stranieri il necessario adattamento dei programmi di insegnamento; alloscopo possono essere adottati specifici interventi individualizzati o per gruppi dialunni per facilitare l’apprendimento della lingua italiana, utilizzando, ove possibile,le risorse professionali della scuola. Il consolidamento della conoscenza e dellapratica della lingua italiana può essere realizzata altresì mediante l’attivazione dicorsi intensivi di lingua italiana sulla base di specifici progetti, anche nell’ambitodelle attività aggiuntive di insegnamento per l’arricchimento dell’offerta formativa”.( Art.45 del DPR 394 del 31 agosto 1999)LE LINEE GUIDA MINISTERIALI IN MERITO ALL’ACCOGLIENZA EALL’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI“….. Benchè la norma non accenni alla valutazione, ne consegue che il possibileadattamento dei programmi per i singoli alunni comporti un adattamento dellavalutazione, anche in considerazione degli orientamenti generali su questo tema,espressi in circolari e direttive, che sottolineano fortemente l’attenzione ai percorsipersonali degli alunni. Questa norma va ora inquadrata nel nuovo assetto ordinamentaleed educativo esplicitato dalle “ Indicazioni Nazionali per i piani di studio personalizzati” econ le finalità del “Profilo educativo dello studente” che costituiscono il nuovo impiantopedagogico, didattico e organizzativo della scuola italiana ….( C.M.n.24/2006) 71
  • 72. CRITERI PER LA VALUTAZIONE I QUADRIMESTRE1 – PER GLI ALUNNI DI RECENTE O RECENTISSIMA IMMIGRAZIONE: che entranoall’inizio o nel corso dell’anno scolastico e non hanno nessuna competenzalinguistica in italiano ( meno di 60 giorni in un quadrimestre)Rispetto agli obiettivi trasversali:andranno tenuti in particolare considerazione la motivazione ad apprendere, laregolarità della frequenza, l’interesse, la partecipazione alle diverse attivitàscolastiche, l’impegno, la serietà del comportamento. La valutazione degli alunniRispetto agli apprendimenti disciplinari: • l’insegnante decide di non procedere alla valutazione. In questo caso si potrà assegnare “non classificato” o “senza votazione” sulla scheda, spiegandone la motivazione per esempio: la valutazione non può essere espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione della lingua italiana; • l’insegnante preferisce esprimere comunque la valutazione. Anche in questo caso è opportuno riportare una motivazione, per esempio: la valutazione fa riferimento ad un percorso personale di apprendimento, in quanto l’alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione della lingua italiana.2- ALUNNI CHE NON HANNO PARTECIPATO AD UNA O A PIU’ ATTIVITA’ disciplinariperché impegnati in attività laboratori ali per l’apprendimento della lingua italiana:NON SI ESPRIME GIUDIZIO E SI SCRIVE LA DICITURA:“ Non ha partecipato all’attività per la priorità data al laboratorio di alfabetizzazionelinguistica-3- ALUNNI STRANIERI CHE NON HANNO SEGUITO PER UN PERIODO SUPERIOREAD UN QUADRIMESTRE :“ non verranno valutati relativamente a quelle discipline”. 72
  • 73. 4- ALUNNI TRASFERITI ALL’ESTERO CHE NON HANNO COMPLETATO L’ANNOSCOLASTICOSul registro di classe si scriverà la dicitura : “ non scrutinato” non va incluso nénegli ammessi che nei non ammessi.5- ALUNNI ISCRITTI SUL REGISTRO MA CHE NON HANNO MAI FREQUENTATOSul registro si scriverà la dicitura: “ non ha frequentato oppure ha frequentato nelpaese d’origine”.6- ALUNNI CHE SI SONO ASSENTATI DURANTE IL QUADRIMESTRE PER UN La valutazione degli alunniPERIODO SUPERIORE A 40 GIORNIVedi il punto numero 17- ALUNNI STRANIERI CHE SEGUONO LA NORMALE PROGETTAZIONE DI CLASSE • Vanno valutate le competenze specifiche relative alle diverse discipline con giudizi sintetici, prescindendo dalle difficoltà/ carenze linguistiche dell’alunno. • Per la lingua italiana si valutano i progressi effettuati con elementi di valorizzazione del processo ( impegno, motivazione, approccio al compito, desiderio di apprendere). • Per la valutazione delle abilità di studio, si fa riferimento a: - Limiti dovuti alla non conoscenza della lingua italiana. - Progetto personalizzato che evidenzia gli obiettivi individuati per l’alunno. - Osservazioni sistematiche.Note (1) Tratto dalle linee guida del MIUR e dalla relazione presentata da Gilberto Berinelli“ Problemi e metodologie per la valutazione degli alunni stranieri” 73
  • 74. IN SINTESIVALUTAZIONE INTERMEDIAPiano personalizzato Ipotesi b : Ipotesi a :(con differenziazione in tutteod alcune discipline) Valutazione espressa in Non Classificato in alcune riferimento agli obiettivi discipline con motivazione esplicitati nel piano espressa personalizzato Nel documento di valutazione Nel documento di valutazione va riportato: “ La valutazione La valutazione degli alunni va riportato: “La valutazione espressa si riferisce al non viene espressa in quanto percorso personale di l’alunno si trova nella prima apprendimento in quanto fase di alfabetizzazione in l’alunno si trova nella fase di lingua italiana” o in assenza di alfabetizzazione in lingua elementi per poter valutare italiana”VALUTAZIONE FINALEPiano personalizzato Valutazione espressa in L’alunno viene ammesso alla riferimento agli obiettivi classe successiva se ha esplicitati nel piano raggiunto gli obiettivi minimi personalizzato previsti nel piano personalizzato. Nel documento di valutazione va riportato: “ La valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana” 74
  • 75. ANALISI DEI RISULTATI DEL QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO RELATIVO ALLA SITUAZIONE ESISTENTE ALLA DATA: APRILE 2010La partecipazione da parte dei genitori alla compilazione del questionario di autovalutazioned’istituto si è attestata intorno al 73% dei genitori della scuola primaria, al 31% dei genitori dellascuola speciale e al 55% dei genitori delle scuole dell’infanzia; si conferma il trend con lo scorsoanno quando la partecipazione fu del 75%. Complessivamente i genitori del nostro Circolo ritengono di conosce abbastanza bene il POFrelativamente alle attività organizzate dalla scuola e alla conoscenza dei regolamenti; la scuoladell’infanzia accusa un non utilizzo delle nuove tecnologie; tutta l’area relativa alla collaborazione,all’accordo tra le componenti risulta ben al di sopra della media : buona la valutazione sull’ordinedei locali e sulla piacevolezza delle varie istituzioni scolastiche; nella media i risultati ottenuti L’autovalutazione d’Istitutorispetto alla funzionalità dell’orario, la soddisfazione sia rispetto ai risultati ottenuti dagli studentiche sulla comprensione da parte dei genitori dei criteri valutatiti adottati dai docenti; diversa lavalutazione tra le due scuole sulla condivisione tra i docenti delle regole valutative con unacaduta al 2,1 sotto la media e invece con un 3 perfettamente in media nella scuola primaria.Soddisfazione dei genitori per quanto concerne la comunicazione scuola- famiglia e ladisponibilità del Dirigente Scolastico nei confronti delle famiglie. Vi è un leggero calo nella scuolamaterna ma chiaramente fisiologico in quanto sono praticamente quasi inesistenti gli interventi oil coinvolgimento del DS tra genitori e docenti della scuola dell’infanzia.Le DOMANDE DEL QUESTIONARIO CON SCELTA TRA 4 RISPOSTE: niente-poco-abbastanza-molto 75
  • 76. L’ANALISI DEI DATI L’autovalutazione d’istituto SC.INFANZIA SC.PRIMARIALE DOMANDE CON PIÙ POSSIBILITÀ DI SCELTAD.12 AREA DA APPROFONDIRE DA PARTE DEI DOCENTID.34 DA CHE COSA DIOPENDE LA BRAVURA DI SUO FIGLIOD.44 COSA FARE PER MIGLIORARE LA COMUNICAZIONE SC-FAMIGLIAD.46 UN ASPETTO SUL QUALE SUO FIGLIO POTREBBE MIGLIORARED.47 UN COSA CHE LEI COME GENITORE POTREBBE COLLABORARED.48.ASPETTO CHE LA SCUOLA DOVREBBE MIGLIORARERelativamente alle domande con scelta ( 12, 34, 44, 46, 47,48), i genitori confermano l’andamento deglianni precedente rispetto alla domanda n.34 dove si chiede da che cosa dipende la “bravura del propriofiglio” riconoscono che dipende a pari merito dall’impegno del proprio figlio e dalla capacità dei docenti.Alla domanda 44 il 43% dei genitori vorrebbe nella scuola più colloqui e più comunicazioni scritte, mentre il28% richiede che si usino le nuove tecnologie (aula web, sms ……) nella comunicazione scuola-famiglia.Il 59% migliorerebbe l’impegno del proprio figlio nelle azioni che riguardano in prima persona il ruolo dellefamiglie e ben il 75% ritiene fondamentale condividere con la scuola il percorso educativo. In netto calo ,solo il 7% sia la scelta relativa ad offrire le proprie competenze che quella relativa al contributo finanziario.I genitori confermano la scelta nel richiedere un miglioramento degli spazi attrezzati delle singole sedi epensano che la scuola dovrebbe ( stessa percentuale di scelte) migliorare le competenze informatiche.Complessivamente, la percezione delle famiglie del Circolo rispetto ai servizi erogati è positiva, vi èrispetto agli anni precedenti una maggiore richiesta dell’uso delle tecnologie informatiche nei rapportiscuola-famiglia e delle comunicazioni individuali. La scelta della condivisione dei percorsi educatividimostra che la maggioranza dei genitori ripone fiducia sia relativamente al corpo docente che all’istituzionenel suo complesso. 76
  • 77. ANALISI SOMMARIA DEI DATI RELATIVI ALLA RESTITUZIONE DELLE PROVE INVALSI 2010Nel mese di ottobre l’Istituto Nazionale di Valutazione INVALSI ha restituito i dati relativi allasomministrazione delle prove di valutazione svoltesi nel nostro Circolo lo scorso maggio.Le prove sono state svolte dagli alunni di tutte le classi seconde e quinte del Circolo e hannoriguardato l’area linguistica e l’area logico-matematica. Da una prima analisi grezza dei punteggiriportati dalle nostre scuole emerge un risultato al di sopra di quelli ottenuti dagli studenti del FriuliVenezia-Giulia. Questo dato non ci esenta dal ricercare, attraverso una lettura attenta eragionata dei dati, le aree in cui i nostri studenti risultano carenti e allo stesso tempo ci invita amigliorare continuamente il nostro lavoro di insegnamento.PUNTEGGI PRIMARIA ITALIANO MATEMATICA ITALIANO MATEMATICA CLASSI II CLASSI II CLASSI V CLASSI V Prove INVALSI 2010CIRCOLO DI SAN VITO 63,9 60,2 74,1 73,1FRIULI VENEZIA GIULIA 62,6 57,7 69,7 62,7NORD-EST 62,7 56,1 68,8 61,8ITALIA 60,9 56,1 66,6 61,2 77
  • 78. ALLEGATO N° 1VALUTAZIONE INTERMEDIACLASSE PRIMA – PRIMO QUADRIMESTREQUADRO DI RIFERIMENTO: CAPACITÀ RELAZIONALINel corso del primo quadrimestre l’alunno/a - Ha mostrato difficoltà nell’allacciare rapporti con i compagni - Ha incontrato alcune difficoltà ad inserirsi - Ha dimostrato ottima disponibilità verso gli altri - Ha continuato ad avere buoni rapporti solo con i compagni della scuola materna - Ha cercato di stabilire buoni rapporti con i compagni - Ha stabilito rapporti preferenziali con i compagni della scuola maternaNei confronti dei compagni assume: Allegato n° 1 - Ruolo di leader - Ruolo dipendente - Si dimostra disponibile e interagisce con gli altri - E’ generoso e disponibileCerca nell’adulto: - continuamente approvazione e riconoscimento - approvazione e riconoscimento - aiuto per la propria organizzazione - comprensione e approvazione - affetto e stima QUADRO DI RIFERIMENTO: AUTONOMIA, ORGANIZZAZIONE DEL LAVOROHa raggiunto: - un non ancora sufficiente grado di autonomia - un sufficiente grado di autonomia - un buon grado di autonomia - un soddisfacente grado di autonomia - un ottimo grado di autonomia - un notevole grado di autonomia - è in fase di acquisizione l’autonomia QUADRO DI RIFERIMENTO: CONOSCENZA- ASPETTI COGNITIVINell’organizzazione delle proprie attività , Le abilità strumentali nel corso del primopartecipa: quadrimestre: - raramente - non sono conseguite - solo in alcuni momenti - sono in parte conseguite 78
  • 79. - se sollecitato/a - conseguite facilmente - attivamente con entusiasmo ed - pienamente conseguite interesse - in fase di acquisizione - in modo esuberante - se l’argomento è di suo interesse - con interesseCLASSE SECONDA – PRIMO QUADRIMESTREQUADRO DI RIFERIMENTO: CAPACITÀ RELAZIONALINel corso del primo quadrimestre l’alunno/a partecipa alla vita di classe - Con esuberanza e talvolta ha bisogno di essere sollecitato per controllare il proprio comportamento - Con esuberanza e spesso ha bisogno di essere sollecitato per controllare il proprio comportamento - Con poco rispetto delle regole di convivenza - Cercando di mantenere un comportamento corretto Allegato n° 1 - In modo abbastanza corretto - Con un comportamento generalmente corretto - In modo corretto e responsabile - Con un comportamento abitualmente corretto QUADRO DI RIFERIMENTO: ASPETTI MOTIVAZIONALISegue le attività proposte: - Con attenzione ed interesse intervenendo in maniera pertinente - Con attenzione ed interesse, intervenendo solo se sollecitato/a - Ha bisogno di essere stimolato per mantenere viva l’attenzione - Generalmente attenzione ed interesse - Con attenzione ed interesse e prende parte in maniera costruttiva ad ogni iniziativa didattica - Con attenzione ed interesse e prende parte ad ogni iniziativa didattica - In maniera discontinua ed ha bisogno di essere stimolato per mantenere viva la attenzione QUADRO DI RIFERIMENTO: AUTONOMIA E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORORispetto all’autonomia : - E’ autonomo nel portare a termine le proprie attività e mostra impegno costante - E’ autonomo nel portare a termine le proprie attività e generalmente, si impegna - E’ autonomo nel portare a termine le proprie attività, ma l’impegno non sempre è continuo - Per portare a termine le attività deve essere seguito/a dall’insegnante 79
  • 80. - E’ in fase di acquisizione l’autonomia nel lavoro - Ha bisogno di guida nel portare a termine la propria attività e deve ancora maturare un adeguato senso di responsabilità - L’autonomia e l’impegno, nel portare a temine le proprie attività, sono notevoli - E’ autonomo nel portare a termine le proprie attività e si impegna QUADRO DI RIFERIMENTO: CONOCENZA E ASPETTI COGNITIVIApprendimento - Ha conseguito capacità di apprendimento e di elaborazione dei contenuti - Ha conseguito capacità di apprendimento ed utilizza le conoscenze acquisite in situazioni nuove - Sta conseguendo capacità di apprendimento e di rielaborazione delle conoscenze - Con la guida dell’insegnante utilizza conoscenze in situazioni semplici - Il suo atteggiamento nei confronti dell’apprendimento si è evoluto in senso positivo - Nei confronti dell’apprendimento si è dimostrato/a costante, maturando un migliore organizzazione nel proprio lavoro - Ha mantenuto un atteggiamento di interesse nei confronti dell’apprendimento Allegato n° 1 - Ha un atteggiamento propositivo nei confronti dell’apprendimento - Sta progredendo nell’apprendimento, pertanto i suoi risultati sono migliori - solo in alcuni momenti - se sollecitato/a - attivamente con entusiasmo ed interesse - in modo esuberante - se l’argomento è di suo interesse - con interesseLe abilità nel corso del primo quadrimestre: - non sono conseguite - sono in parte conseguite - conseguite facilmente - pienamente conseguite - in fase di acquisizione 80
  • 81. CLASSE TERZA – PRIMO QUADRIMESTREQUADRO DI RIFERIMENTO: CAPACITÀ RELAZIONALIN E ASPETTI MOTIVAZIONALIL’alunno/a dimostra una motivazione: - Scarsa - Sufficiente - Positiva - Buona - OttimaL’attenzione e l’impegno nel lavoro a scuola risultano: - Discontinui - Non sempre continui - Abbastanza continui - Costanti - Costanti e attivi - Molto costanti e attivi Allegato n° 1Nei rapporti con i compagni e gli adulti manifesta: - Disponibilità al colloquio e alla collaborazione - Poca disponibilità al colloquio e alla collaborazione - Una maggiore capacità di relazionarsi - Ottima capacità di collaborazione - Ancora qualche difficoltà a collaborare e a socializzare - Buona capacità di collaborazione - Un atteggiamento aperto e disponibilePartecipa alla vita della classe - Con esuberanza e talvolta ha bisogno di essere sollecitato per controllare il proprio comportamento - Con esuberanza e spesso ha bisogno di essere sollecitato per controllare il proprio comportamento - Con poco rispetto delle regole di convivenza - Cercando di mantenere un comportamento corretto - In modo abbastanza corretto - Con un comportamento generalmente corretto - In modo corretto e responsabile - Con un comportamento abitualmente corretto 81
  • 82. QUADRO DI RIFERIMENTO: AUTONOMIA E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORONello studio personale e nello svolgimento dei compiti: - Non responsabile e non puntuale - Non sempre responsabile e puntuale - Sufficientemente responsabile e puntuale - Responsabile e puntuale - Molto responsabile e puntualeL’interesse ad apprendere risulta: - Non sufficientemente attivo e continuo - Poco attivo e continuo - Abbastanza attivo e continuo - Attivo e continuo - Molto attivo e continuo in tutte le discipline QUADRO DI RIFERIMENTO: CONOCENZA E ASPETTI COGNITIVINell’apprendimento ha raggiunto gli obiettivi programmati con risultati: - Non sufficienti Allegato n° 1 - Scarsi - Sufficienti - Buoni - Molto buoni - Ottimi in tutte le discipline - Soddisfacenti - Adeguati alle capacità personale- Veramente notevoli- Non adeguati alle capacità personaliCLASSE QUARTA- PRIMO QUADRIMESTREQUADRO DI RIFERIMENTO: CAPACITÀ RELAZIONALIN E ASPETTI MOTIVAZIONALIL’alunno/a dimostra una motivazione: - Scarsa - Sufficiente - Positiva - Buona - OttimaL’attenzione e l’impegno nel lavoro a scuola risultano: - Discontinui - Non sempre continui 82
  • 83. - Abbastanza continui - Costanti - Costanti e attivi - Molto costanti e attiviNei rapporti con i compagni e gli adulti manifesta: - Scarsa responsabilità nella collaborazione - Discontinua disponibilità alla collaborazione - Un atteggiamento riservato - Disponibilità alla collaborazione - Una atteggiamento positivo e costruttivo - Un atteggiamento timido e riservato - Un atteggiamento piuttosto esuberante , ma sensibile al richiamo - Un atteggiamento aperto e disponibilePrende parte alle attività scolastiche - Con impegno insufficiente - In modo discontinuo - Non autonomamente Allegato n° 1 - In modo insufficiente - Con un buon impegno - Con dinamicità e volontà - Con impegno - Con impegno continuo - Con interesse e impegno - Con molto impegno ed interesse QUADRO DI RIFERIMENTO: AUTONOMIA, ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E RESPONSABILITÀNello studio personale e nello svolgimento dei compiti: - Non responsabile e non puntuale - Non sempre responsabile e puntuale - Sufficientemente responsabile e puntuale - Responsabile e puntuale - Molto responsabile e puntualeL’interesse ad apprendere risulta: - Non sufficientemente attivo e continuo - Poco attivo e continuo - Abbastanza attivo e continuo - Attivo e continuo 83
  • 84. - Molto attivo e continuo in tutte le disciplineL’autonomia - Non è autonomo - Necessita a volte di aiuto - E’ sufficientemente autonomo - Non è completamente autonomo - E’ completamente autonomo QUADRO DI RIFERIMENTO: CONOCENZA E ASPETTI COGNITIVILe conoscenze nel primo quadrimestre - Rilevano ancora incertezze - Risultano in parte ampliate - Sono consolidate - Sono consolidate e approfonditePertanto gli obiettivi programmati - Non sono stati raggiunti Allegato n° 1 - Sono stati raggiunti parzialmente - Sono stati raggiunti in quasi tutte le discipline - Sono stati sostanzialmente raggiunti - Sono stati raggiunti - Sono stati pienamente raggiunti - Sono in fase di acquisizioneCLASSE QUINTA –PRIMO QUADRIMESTREQUADRO DI RIFERIMENTO: CAPACITÀ RELAZIONALIN E ASPETTI MOTIVAZIONALIL’alunno partecipa alla vita di classe - Con poco rispetto delle regole - Talvolta in modo poco controllato - In modo abbastanza corretto - In modo corretto - In modo corretto e responsabile - Con entusiasmo e correttezza - Consapevole dell’esigenza di regoleNel rapporto con i compagni e gli adulti manifesta - Scarsa responsabilità nella collaborazione 84
  • 85. - Discontinua responsabilità alla collaborazione - Un atteggiamento riservato - Disponibilità alla collaborazione - Una atteggiamento positivo e costruttivo - Un atteggiamento timido e riservato - Un atteggiamento piuttosto esuberante , ma sensibile al richiamo - Un atteggiamento aperto e disponibilePrende parte alle attività scolastiche - Con impegno insufficiente - In modo discontinuo - Non autonomamente - In modo insufficiente - Con un buon impegno - Con dinamicità e volontà - Con impegno - Con impegno continuo - Con interesse e impegno - Con molto impegno ed interesse Allegato n° 1 QUADRO DI RIFERIMENTO: AUTONOMIA, ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E RESPONSABILITÀL’autonomia - Non è autonomo - Necessita a volte di aiuto - E’ sufficientemente autonomo - Non è completamente autonomo - E’ completamente autonomoNello studio personale e nello svolgimento dei compiti: - Non responsabile e non puntuale - Non sempre responsabile e puntuale - Sufficientemente responsabile e puntuale - Responsabile e puntuale - Molto responsabile e puntuale QUADRO DI RIFERIMENTO: CONOCENZA E ASPETTI COGNITIVISi esprime oralmente - In modo frettoloso - In modo frammentario - In modo semplice 85
  • 86. - In modo semplice ma creativo - Con dovizia di particolari - Con stile e ricercatezza di linguaggio - Con buona proprietà di linguaggio ed organicità - Con scarsa proprietà di linguaggio e poca organicitàLe conoscenze nel primo quadrimestre - Rilevano ancora incertezze - Risultano in parte ampliate - Sono consolidate - Sono consolidate e approfonditePertanto gli obiettivi programmati - Non sono stati raggiunti - Sono stati raggiunti parzialmente - Sono stati raggiunti in quasi tutte le discipline - Sono stati sostanzialmente raggiunti - Sono stati raggiunti - Sono stati pienamente raggiunti Allegato n° 1 - Sono in fase di acquisizione 86
  • 87. ALLEGATO N° 2 VALUTAZIONE FINALE – SECONDO QUADRIMESTRE- DOCUMENTO DI SINTESICLASSE PRIMAQUADRO DI RIFERIMENTO: CONOSCENZA E ASPETTI COGNITIVINel corso del secondo quadrimestre l’alunno ha raggiunto abilità - Sufficienti - Più che sufficienti - Buone - Soddisfacenti - Migliori - ottime - Notevoli Allegato n° 2QUADRO DI RIFERIMENTO: ASPETTI MOTIVAZIONALI, AUTONOMIA, ORGANIZZAZIONEDEL LAVOROCondizioni di autonomia operativa e livelli di apprendimento - Sufficienti - Sicuri - Positivi - Buoni - Soddisfacenti - Adeguati - Alti - Elevati - OttimiSi impegna dimostrando - Poca motivazione all’apprendere - Una buona motivazione all’apprendere - Disponibilità all’apprendere - Una forte motivazione all’apprendere - Molto interesse ad apprendere - Motivazione all’apprendere QUADRO DI RIFERIMENTO: CAPACITÀ RELAZIONALIHa una - Buona - Particolare 87
  • 88. - Sufficiente - Soddisfacente - Notevole - OttimaCapacità di rapportarsi con i compagni e con gli adulti - Non sa ancora adattarsi completamente alle regole del gruppo - Mostra difficoltà ad adattarsi alle regole del gruppo - Si adatta facilmente alle regole del gruppo - Si adegua senza alcuna difficoltà alle regole del gruppo - Sa adattarsi alle regole del gruppo - Sta cercando di adeguarsi alle regole del gruppo - Si impegna ad adeguarsi alle regole del gruppo - Ha ancora qualche difficoltà ad adeguarsi alle regole del gruppo - Rispetta con serietà le regole del gruppo - • E’ consapevole delle regole del gruppo e le rispettaCLASSE SECONDA – SECONDO QUADRIMESTRE – DOCUMENTO DI SINTESIQUADRO DI RIFERIMENTO: CONOSCENZA E ASPETTI COGNITIVI Allegato n° 2L’alunno ha acquisito le abilità fondamentali raggiungendo - Pienamente - In parte - Parzialmente - Con qualche difficoltà - Sufficientemente - Senza nessuna difficoltà - Con facilità - Agevolmente - Senza difficoltàGli obiettivi programmati. Ha padronanza - Non sempre adeguata - Sufficiente - Adeguata - Soddisfacente - Notevole - Buona (padronanza) - Scarsa - Essenziale - OttimaDi linguaggi specifici - Ha raggiunto uno scarso - Ha raggiunto un sufficiente - Ha raggiunto un più che sufficiente 88
  • 89. - Ha raggiunto un buon - Ha raggiunto un ottimo - Ha raggiungendo un adeguato - Deve ancora raggiungere un adeguato - Deve ancora raggiungere un sufficiente - E’ alto QUADRO DI RIFERIMENTO: ASPETTI MOTIVAZIONALI, DI RESPONSABILITÀ E DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVOROIl livello di evoluzione ed autonomia personale. Nel corso del secondo quadrimestre l’alunno - Ha continuato a lavorare con impegno - Ha alternato momenti di maggiore o minore impegno - Ha continuato a lavorare con notevole impegno - Si è maggiormente impegnato nel lavoro - Si è impegnato nel lavoro - Si è impegnato saltuariamente - Ha migliorato l’impegno nel lavoro - Si è impegnato sufficientemente - Ha cercato di impegnarsi nel lavoro QUADRO DI RIFERIMENTO: CAPACITÀ RELAZIONALI Allegato n° 2Ha partecipato alla vita di gruppo - Passivamente - In modo discontinuo - In modo vario a seconda degli interessi - Con molto interesse - Attivamente - Con entusiasmo - Con interesse e con spirito d’iniziativa - Con interesseSi è dimostrato - Poco disponibile alla comprensione e alla collaborazione - Abbastanza disponibile alla comprensione e alla collaborazione - molto disponibile alla comprensione e alla collaborazione - ben disponibile alla comprensione e alla collaborazione - sempre disponibile alla comprensione e alla collaborazione - quasi sempre disponibile alla comprensione e alla collaborazione - spesso disponibile alla comprensione e alla collaborazione - non sempre disponibile alla comprensione e alla collaborazione - raramente disponibile alla comprensione e alla collaborazione 89
  • 90. CLASSE TERZA – SECONDO QUADRIMESTRE – DOCUMENTO DI SINTESIQUADRO DI RIFERIMENTO: AUTONOMIA, ORGANIZZAZIONE DEL LAVAORO E ASPETTIMOTIVAZIONALINel corso del secondo quadrimestre l’alunno/a ha raggiunto - un sufficiente grado di autonomia - un buon grado di autonomia - un soddisfacente grado di autonomia - un ottimo grado di autonomiae di organizzazione del proprio lavoro. Si è dimostrato - poco motivato all’apprendere - sufficientemente motivato all’apprendere - disponibile all’apprendere - fortemente motivato all’apprendere - motivato all’apprendere QUADRO DI RIFERIMENTO: CONOSCENZA E ASPETTI COGNITIVI DISCIPLINARI E NON Allegato n° 2legge - se sollecitato - abbastanza volentieri - volentieri - spontaneamente - autonomamentee ma non e nonutilizza le sue letture per arricchire la conversazione e la comunicazione scritta - ha difficoltà - ha qualche difficoltà - non ha difficoltà - e’ attento - e’ pronto e intuitivoe’ originale e creativo nel cogliere nessi logici nel testo e - non è capace - dimostra difficoltà - mostra capacitàdi sintesi e astrazione - non possiede ancora - non possiede ancora tutti - possiede 90
  • 91. - possiede con sicurezzai concetti logici matematici - non utilizza tutte - utilizza con difficoltà - utilizza bene - utilizza prontamente - utilizzale tecniche operative - non ha acquisito - non ha del tutto acquisito - ha acquisito parzialmente - ha acquisito totalmente - ha acquisitoi primi concetti fondamentali e le iniziali modalità di indagine relative alla ricerca storica,all’osservazione scientifica, all’esplorazione geografica. HaQUADRO DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI RESPONSABILITÀ E DI CONVIVENZA CIVILE - poco rispetto verso le regole di convivenza Allegato n° 2 - non sempre ha rispetto verso le regole di convivenza - abbastanza ha rispetto verso le regole di convivenza - • ha rispetto verso le regole di convivenza - Rispetto verso le regole di convivenza - Molto rispetto verso le regole di convivenzaCLASSE QUARTA – SECONDO QUADRIMESTRE – DOCUMENTO DI SINTESIQUADRO DI RIFERIMENTO: CONOSCENZA E ASPETTI COGNITIVI DISCIPLINARI E NONNel corso del secondo quadrimestre l’alunno/a ha raggiunto - Ha conseguito risultati sufficienti - Ha migliorato la sua preparazione - Ha dimostrato un buon livello di preparazione - Ha dimostrato un sufficiente livello di preparazione - Ha affinato le sue competenze - Ha confermato le sue competenze - Ha conseguito i risultati minimi previsti - Ha dimostrato un ottimo livello di preparazione 91
  • 92. Nei vari ambiti disciplinari,ha mostrato - Di non essere ancora in grado di organizzare - Di aver difficoltà nell’i organizzare - Di non avere ancora alcune difficoltà nell’ organizzare - Di saper organizzareIl proprio lavoro. La sua espressione orale - Presenta ancora alcune difficoltà sia come lessico che come struttura - È notevolmente migliorata - È in fase di miglioramento - È sensibilmente migliorata - È migliorata - Si è mantenuta costante - Continua ad essere disinvolta e ricca di particolari - È ancora semplice ma chiaraL’espressione scritta - Si è mantenuta corretta ortograficamente e ricca di contenuti - Denota ancora incertezze ortografiche ma è ricca di contenuti - È ancora in fase di consolidamento - Denota ancora incertezze ortografiche e di organizzazione del discorso Allegato n° 2 - È migliorata sia nell’ortografia che nella struttura - Continua ad essere corretta e ben strutturata - Continua ad essere discretamente corretta e ben strutturata - È sufficientemente corretta e organica nella formaHa ancora - Difficoltà a cogliere - Riesce a cogliere - È attento e pronto nel cogliere - Non è capace di cogliere - Sa utilizzare e collegareIl nesso causale tra gli eventi - Ha ancora difficoltà a collocare - Riesce a collocare - È attento e pronto nel collocare - Riesce sufficientemente a collocareI fatti nel tempo e nello spazio. Ha dimostrato - Di possedere sufficienti capacità logiche - Di possedere buone capacità logiche - Di possedere capacità logiche - Di possedere notevoli capacità logiche - Impegno per superare alcune difficoltà nell’ambito logico-matematico 92
  • 93. QUADRO DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI RESPONSABILITÀ E DI CONVIVENZA CIVILEÈ - Corretto - Rispettoso - Disponibile e collaborativo - Attento - Interessato ed impegnato - Ha continuato a mantenere un comportamento poco controllato - Riuscito a controllare il proprio comportamentoNelle varie manifestazioni della vita scolastica.QUADRO DI RIFERIMENTO: CONOSCENZE E PADRONANZA DELLE ABILITÀLe abilità e le conoscenze rispetto al livello di partenza - Sono ancora lacunoseNelle varie manifestazioni della vita scolastica. Allegato n° 2QUADRO DI RIFERIMENTO: CONOSCENZE E PADRONANZA DELLE ABILITÀLe abilità e le conoscenze rispetto al livello di partenza - Sono ancora lacunose - Non risultano migliorate - Risultano solo in parte migliorate - Risultano migliorate - Risultano consolidate - Risultano consolidate e approfondite - Risultano ampliate e approfonditePer cui gli obiettivi programmati - Non sono stati ancora raggiunti - sono stati parzialmente raggiunti - • sono stati raggiunti nella maggior parte delle discipline - • sono stati sostanzialmente raggiunti - • sono stati raggiunti – sono stati pienamente raggiunti 93
  • 94. 94

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