Stereotipo

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Stereotipo

  1. 1. Stereotipo, pregiudizio, distanza sociale Definizioni Da pag. 381 a pag 389
  2. 2. Stereotipo Il termine che deriva dall'ambiente tipografico. Il te rmine , che de riv a dal g re co  te re ós   s (duro, s olido) e  túpos  (impre s s ione , tipo), s ig nifica le tte ralme nte 'immag ine rig ida'; ne l XVIII s e colo pas s ò a de s ig nare una te cnica di s tampa, la s te re otipia, utiliz z ata pe r indicare un prototipo rig ido da cui pote r riprodurre mate riali all'infinito. Nelle scienze sociali sta ad indicare una rappresentazione di un gruppo sociale. Uno stereotipo quindi è un modo di vedere un altro gruppo sociale.
  3. 3. Stereotipo e relazioni intergruppo Relazioni intergruppo= relazioni che si stabiliscono tra gruppi sociali (famiglie, organizzazioni, sindacati, associazioni, Stati, etnie...) diversi. Gli stereotipi sono la quot;base cognitivaquot; delle relazioni intergruppo. In altre parole, normalmente quando pensiamo ad altri gruppi, pensiamo in base a stereotipi...
  4. 4. Caratteristiche degli stereotipi 1. Sono RAPPRESENTAZIONI ORGANICHE. Le diverse caratteristiche di un gruppo sociale che ci stiamo raffigurando sono organizzate in maniera ordinata. Le varie componenti dello stereotipo sono collegate tra loro.  
  5. 5. Caratteristiche degli stereotipi 2. Sono RAPPRESENTAZIONI SCHEMATICHE Gli stereotipi servono a semplificare la realtà. Attraverso gli stereotipi, la complessità della realtà viene ridotta, quot;bypassataquot;. Invece di un' immagine complessa, gli stereotipi ci restituiscono un'immagine artificiosa.
  6. 6. Caratteristiche degli stereotipi 3. Sono RAPPRESENTAZIONI LARGAMENTE CONDIVISE Gli stereotipi raffigurano concezioni, rappresentazioni molto diffuse tra la gente.
  7. 7. Caratteristiche degli stereotipi 4. Le RAPPRESENTAZIONI servono ad ORIENTARSI NELLE RELAZIONI INTERGRUPPO Gli stereotipi non sono semplici rappresentazioni che si accontentano di restare chiuse nella nostra testa... Orientano il nostro modo di agire e di comportarci verso gli altri gruppi sociali...
  8. 8. Stereotipi:come si studiano? Metodo di Katz e Braly (1933): adjective check list (lista di aggettivi). Ai soggetti della ricerca viene chiesto di indicare i tratti più tipici di un certo numero di etnie a partire da una lista di aggettivi. Difetti del metodo: si mettono insieme in maniera quot;artificiosaquot;, quot;fintaquot; delle caratteristiche che nella mente delle persone non sono insieme... Soluzioni: precisare quanto è tipico ciascun tratto; fare interviste libere.
  9. 9. Distanza sociale disponibilità ad avere contatti con persone di un gruppo sociale diverso dal proprio. Come si studia? Scala della distanza sociale di Bogardus. Consiste in un insieme di 7 affermazioni relative a quanto si è disposti ad entrare in contatto con le persone di un certo gruppo.
  10. 10. Scala di Bogardus: esempio
  11. 11. Pregiudizio atteggiamenti che: 1) hanno per oggetto gruppi sociali; 2) si sviluppano nel corso di relazioni intergruppo.
  12. 12. ATTEGGIAMENTO DISPOSIZIONE FAVOREVOLE O SFAVOREVOLE DI UN INDIVIDUO VERSO QUALCOSA. E’ L’INSIEME DI CONCETTI, CREDENZE, VALORI, RICORDI,EMOZIONI ABITUDINI, ATTI CHE UNA PERSONA SVILUPPA RISPETTO AD UN DETERMINATO OGGETTO.
  13. 13. Atteggiamento: le componenti Gli atteggiamenti hanno sempre un OGGETTO. L’oggetto degli atteggiamenti può essere costituito da: animali, cose materiali, gruppi, abitudini,stili di vita,idee,categorie di persone Gli atteggiamenti sono caratterizzati da tre componenti: Cognitiva Affettiva Comportamentale
  14. 14. Atteggiamento: componente cognitiva a) componente cognitiva: insieme di valori, credenze, conoscenze , idee che una persona si è costruita intorno ad una certa realtà, ad un certo oggetto. Ad esempio: nell’atteggiamento verso gli stranieri, la componente cognitiva saranno i pensieri e le idee che ho sviluppato rispetto agli stranieri;
  15. 15. Atteggiamento: componente affettiva b) componente affettiva: l’insieme di emozioni, sentimenti, ricordi legati all’oggetto dell’atteggiamento. Ad esempio: nell’atteggiamento verso gli stranieri la componente affettiva è rappresentata dalle emozioni (paura, odio, vergogna oppure gioia, curiosità) che provo nei loro confronti;
  16. 16. Atteggiamento: componente comportamentale c) componente comportamentale: l’insieme di comportamenti che si mettono in atto rispetto ad un determinato oggetto. Ad esempio: nell’atteggiamento verso gli stranieri la componente comportamentale è costituita dai comportamenti concreti che metto in atto in presenza di persone straniere (scendo dal tram quando salgono loro; tendo a non comunicare con loro se mi parlano…)
  17. 17. Ritorno al pregiudizio Il pregiudizio, quindi, in quanto atteggiamento che ha per oggetto un gruppo sociale, ha a che fare con tre dimensioni: 1) quella COGNITIVA (= LA SFERA DEI PENSIERI) 2) quella AFFETTIVA (=LA SFERA DEI SENTIMENTI) 3) quella COMPORTAMENTALE (=LA SFERA DELLE AZIONI)
  18. 18. Pregiudizio: come si studia Scala di Likert Una SCALA LIKERT è formata da un insieme di affermazioni (items) alle quali il soggetto risponde sulla base di una scala di valutazione a 5 o 7 punti, da quot;completamente in d'accordoquot; a quot;completamente in disaccordoquot;. Tutti gli items (affermazioni) devono misurare tutti lo stesso atteggiamento. Il punteggio attribuito ai soggetti è la somma delle valutazioni date dal soggetto a ciascun item. Esempio di Scala Likert: pag 209 del libro di testo

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