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Una presentazione su Pascal

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  • Blase Pascal
    • La vita.
    • Il progetto.
    • La notte di fuoco.
    • Il giansenismo.
    • L’amor proprio.
    • La ragionevolezza del cristianesimo.
    • Mappa.
  • La vita Pascal nasce a Clermont-Ferrand il 16 giunio del 1623, il padre, magistrato delle imposte, possedeva grande cultura e amava le scienze. All’età di 5 anni , Pascal, perde la madre. Si trasferirono poi a Parigi, dove, la sua casa era molto frequentata da persone colte, fisici e matematici, quindi anche lui,alla fine, si innamora della matematica. A 12 anni, pur non sapendo i principi della geometria, reinventa la geometria fino alla 32esima proposizione. A 16 anni compone un trattato sulle sezioni coniche e a 18 formula la prima ipotesi sulla pascalina , che poi realizzerà realizzata a 20 anni. Nel 1646 si converte e frequenta i giansenisti di Port-Royale . Dopo la morte del padre i medici gli vietano di studiare a causa della sua salute cagionevole. Il 23 novembre del 1654 avviene la notte di fuoco, una visione mistica che segnò la sua devozione alla legge cristiana. Tentò di realizzare il suo progetto di un’ “apologia cristiana”, ma non ci riuscì a causa della sua morte a 39 anni con atroci sofferenze per via delle punizioni corporali che si auto infliggeva per macerare il corpo.
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  • Il progetto Ha lasciato solo appunti e frammenti di quella che sarebbe stata l’apologia del cristianesimo, pubblicata nel 1669 dal titolo “Penseer”, contro le posizioni scettiche e libertine della cultura del 600. Parla anche della drammatica condizione umana tesa tra l’infinito e il nulla, questa analisi dell’uomo lo rimanda alla fede cristiana. Pascal diceva “un discorso sull’uomo non si può fare perchè le contraddizioni umane non ammettono nessuna soluzione razionale”.
  • La notte di fuoco L’origine del pensiero religioso di pascal deriva dall’esperienza, dopo una giovinezza dedicata alla scienza si converte al cristianesimo, modificando completamente il suo stile di vita. Il formidabile documento della sua conversione religiosa è rappresentato dal foglio del “memoriale”,dove è annotata la sua esperienza di estasi totale che durò dalle 10:30 alle 00:30 chiamata “la notte di fuoco”. Questo foglio del memoriale lo porto sempre con se cucito nella fodera della giacca.
  • Il gianenismo Dopo la notte di fuoco approfondisce il suo disgusto per il mondo dedicandosi a dio. Prima era appassionato di scienza, ora volge tutte le sue attenzioni all’esaltazione della fede. Il Giansenismo era un movimento religioso nato all’interno della chiesa, ad ooera di Cornelius Jansen, secondo cui il male introdotto dal peccato originale si radica irriducibilmente nella società, la natura umana è malvagia, dio (nascosto) salva chi vuole, cioè decide lui chi sono gli eletti al regno celeste. Il fulcro della dottrina era a Port-royale , dove vi era anche la sorella di Pascal che aveva preso i voti. La chiesa condannò alcune tesi di Jansen, in particolare “La corruzione del uomo”. Ma i giansenisti non furono mai fuori dalla chiesa cattolica perché riconoscevano i sacramenti e l’autorità del papa.
  • L’amor proprio,la passione fondamentale dell’uomo Conoscere se stessi Pascal riprende il pensiero di socrate, cioè, conoscere se stessi può dare una regola regola alla propria vita. Prima di dedicarsi allo studio della natura ognuno deve conoscersi e costatare la fragilità dell’uomo. Le e conoscenze scientifiche possono solo dimostrare la nostra piccolezza e quanto siamo smarriti di fronte alla natura. L’uomo nell’infinità è tutto paragonato al nulla e nulla nei confronti dell’infinito. L’uomo naviga nell’incertezza e nell’ignoranza non può conoscere il principio delle cose ne la loro fine, solo Dio, l’autore, può comprenderli. Non dobbiamo riporre speranze nelle scienze fragili e incomplete.
  • Fonti dell’inganno
    • Le fonti della conoscenza ingannevoli sono:
    • L’immaginazione: - dominatrice di tutte le facoltà;
    • - falsa e illusoria;
    • Il pregiudizio della consuetudine: - seguire le tracce dei nostri predecessori senza verificare che ne valga la pena.
    • - ognuno è contento del luogo e della condizione in cui è legato e non vuole cambiare.
    • Tutto ciò per Pascal significa che l’uomo vive costantemente in errore.
  • L’amor proprio La radice del male dell’uomo e la causa dei suoi errori risiede nell’amor proprio. L’uomo non può amarsi se si scopre imperfetto. L’amor proprio induce l’uomo a camuffare i difetti. È un male essere pieni di difetti ma è ancora peggio non volerli riconoscere. Gli uomini preferiscono l’inganno,odiano la verità e chi gliela dice, amano chi mente e fa stime immeritate. L’uomo, in conclusione, è una maschera menzognera e ipocrita, non vuole sentire la verità ed evita di dirla agli altri.
  • La noia e il divertimento Nulla è più insopportabile per l’uomo quanto l’essere nello stato di quiete senza occupazioni ne divertimenti. Stando nella stato di quiete, l’uomo, sente la sua pochezza, la sua insufficienza e il suo vuoto, nello stato di quiete emergono la noia, l’oscurità, l’affanno e la disperazione. L’uomo cerca l’occupazione per distrarsi e per dimenticare la sua miseria (intesa non come miseria di denaro, ma come miseria di spirito di intelletto). Dire ad un uomo di vivere a riposo significa non conoscere la natura umana. Il presente e il passato servono all’uomo per progettare l’avvenire, in sostanza non vive, ma spera e aspetta di vivere.
  • Tra il tutto e il nulla L’uomo è posto nel cosmo in una condizione intermedia tra il tutto e il nulla. L’uomo possiede un pensiero finito e limitato, cioè non pensa come Dio. L’uomo è un essere intermedio, tutto paragonato al nulla, ma nulla paragonato al tutto.
  • Lo spirito di finezza L’uomo è stato creato per pensare e nel suo pensiero risiede la sua dignità e il suo merito. L’uomo pensa con lo: -spirito di geometria: -è la ragione scientifica; -ha come oggetto la natura; -procede in modo matematico e dimostrativo. -spirito di finezza: -ha come oggetto l’uomo; -si muove per via della ragione; -vede l’oggetto con un solo sguardo senza ragionarci su e fare dimostrazioni.
  • La ragionevolezza del cristianesimo e la scommessa su Dio Sulle rotte di Dio La filosofia dimostra il bisogno di conoscere il tutto e l’incapacità di soddisfare questo bisogno. Solo la ragionevolezza del cristianesimo e solo la capacità della fede cristiana permettono d penetrare più a fondo nella scienza e nel mistero dell’uomo. Viene tutto spiegato dalla bibbia. Senza il peccato originario come si spiegherebbe la condizione dell’uomo. La fede ci porta da Dio, e a Dio dobbiamo tutto il nostro amore, non bisogna amare le creature passeggere perché toglierebbero amore a Dio. Il cristianesimo è la religione più valida perché ha posto l’obbligo di amare Dio, solo il cristianesimo ha conosciuto il desiderio, i piaceri sensuali e ha posto dei rimedi, la preghiera.
  • La scommessa Dio si è nascosto per fa notare la miseria degli uomini, la loro miseria e la loro inquietudine. La scommessa è rivolta agli scettici, visto che Dio non è dimostrato con la ragione. Pascal dice che per un calcolo delle probabilità si deve scommettere sulla sua esistenza, perché quello che si potrebbe vincere è l’infinito, ovvero la beatitudine eterna, e quello che si potrebbe perdere è finito, i beni terreni. La perdita è insignificante a confronto di quello che si guadagna nella vittoria.
  • La superiorità del cristianesimo Solo la religione cristiana può essere capita sia dal popolo sia dai sapienti. La fede è un dono divino è il cuore che sente Dio non la ragione. La fede ha bisogno di semplici rituali abitudinari per essere fatta riemergere dal più scettico. La religione ha una giusta misura tra convinzione interiore e pratica dei rituali sacri.
  • Blaise pascal 1) La vita 2) Il progetto 3) La notte di fuoco 4) Il giansenismo 5) L’amor proprio 6) La scommessa s u dio Fonti dell’inganno L’amor proprio La noia e il divertimento Tra il tutto e Il nulla Lo spirito di finezza La scommessa La superiorità Del cristianesimo