Gestione multe - Car policy upgrade

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    1. sommario Sommario EDITORIALE La flotta aziendale tra downsize e upgrade Marco Di Pietro 3 INCHIESTA TENDENZE Le Case e l’ambiente: 2009: anno difficile, proposte per la forza vendita fra crisi e cambiamenti epocali Ylenia Maule 36 Marco Di Pietro 8 FOCUS ON GESTIONE Le flotte della Gdo: Multe. Obiettivo: rapidità, tra leasing e noleggio efficacia e costi ridotti Paolo Zaffaroni 42 Mauro Serena 14 AUTO DI FLOTTA AI RAGGI X ACQUISIZIONE Mercedes Classe “E” “Down” come downsizing, come “ecocompatibile” 50 downgrading... Antonio Di Filippo 22 Opel Insignia Upgrading: le differenti Debuttante nell’alta società 52 Marco Di Pietro filosofie a confronto Mauro Serena 26 NEWS PROFESSIONE FLEET MANAGER Mercato 4 HP: ottimizzare costi e risorse Giorgia Trabona 32 Trend & accessori 18 Numeri e statistiche 30 PROFESSIONE GUIDATORE Venditore e consulente Guida sicura 46 Giorgia Trabona 34 Novitauto 54 Spedizione Posta Target - Magazine Tariffa abbonamento annuo: 30,00 euro Bonifico bancario per Banca Popolare di Sondrio, Agenzia n. 13 di Milano - c/c 000005445X70 - CIN X - ABI 05696 Direzione, Redazione, Pubblicità, Amministrazione: Registrazione Tribunale di Milano n°219 del 28/03/2006 CAB 0161 - IBAN IT78X0569601612000005445X70 Via Poerio, 43 - 20129 Milano Direttore Responsabile Marco Di Pietro intestato a Newsteca Srl Tel. 02/20241122 - fax 02/20241096 Direttore editoriale Francesca Tommasi D.Lgs 196/03 del 30 giugno 2003 e-mail: redazione@newsteca.it (tutela della privacy): titolare del trattamento dei dati www.missionline.it Collaboratori Antonio Di Filippo, Ylenia Maule, personali utilizzati per l’invio della rivista è Newsteca Srl. Amministratore Unico Mauro Serena, Giorgia Trabona, Paolo Zaffaroni Gli interessati potranno esercitare i diritti previsti dall’art. Francesca Tommasi Progetto grafico e impaginazione 7 del citato D.Lgs. telefonando al n. 02/20241122 Gianluca Ubezzi Il responsabile del trattamento dei dati raccolti UFFICI COMMERCIALI Stampa in banche dati ad uso redazionale Roma: Tiziana Gregori gregori@newsteca.it Arti Grafiche Salea Srl, Milano è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere Via San Giovanni Battista de La Salle, 3 Distribuzione in Italia per i diritti previsti dal D.Lgs 196/03 00165 Roma ABIC Indirizzi, Milano (tel. 02/20241122 - fax 02/20241096). Tel. 06/66496100 - Cell. 333/3854276 MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 1
    2. editoriale Editoriale La flotta aziendale tra downsize e upgrade i più attenti tra i lettori di MissionFleet non sfuggirà, A sfogliando le pagine di questo numero, che pubblichiamo due articoli in (apparente) contraddizione tra loro: uno, a firma dell’eccellente Antonio Di Filippo, parla del «fattore down», ossia del fenomeno che si sta innescando nelle flotte di ridurre al massimo tutto ciò che è possibile (taglia dell’auto, cilindrate, potenze, costi d’esercizio, consumi, emissioni, trasferte eccetera), l’altro, scritto dal nostro storico collaboratore Mauro Serena, analizza i diversi approcci di upgrade, ovvero come le imprese affrontano il delicato tema dell’auto aziendale concessa in uso promiscuo ai dipendenti e le relative strategie di car policy. Ritengo che questi due temi non debbano essere considerati in contrasto: il bravo fleet manager deve riuscire a raggiungere un equilibrio ottimale tra le necessità di risparmio (oggi più urgenti che in passato, per questioni economiche e per responsabilità d’impresa nei confronti dell’ambiente) e il grado di soddisfazione e gratificazione dei driver. Teniamo sempre presente che l’auto aziendale è una forma di compensation. Anzi, forse una delle più gradite. Che però oggi può essere raggiunta in modo soddisfacente anche senza spreco di denaro. Il mestiere di fleet manager sta diventando sempre più complicato: noi di MissionFleet abbiamo come obiettivo primario il fornirvi i migliori strumenti di analisi e i più adeguati criteri di valutazione. Marco Di Pietro dipietro@newsteca.it MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 3
    3. Mercato I Leasys punta I Fiat, campione renzo Sistino (nella foto), sul rinoleggio in ecologia amministrato- Stessa qualità, minor costo, maggiore E fanno due. Per la seconda volta con- re delegato di flessibilità. Ecco, in sintesi, la carta secutiva, tra i dieci brand automobilisti- Fiat Automo- d’identità di “Quasi nuovo”, la proposta ci più venduti in Europa, è Fiat Automo- biles –. Un im- con cui Leasys – società di noleggio di biles quello che ha registrato il valore pegno che FGA Capital, joint venture tra Fiat Auto- medio più basso di emissioni di CO2 non si ferma mobiles Group e Crédit Agricole – va in- sulle vetture vendute nel 2008: 133,7 qui. L’obietti- contro alle esigenze di quanti ancora g/km. Il primato è stato riconosciuto vo, infatti, è non si erano avvicinati al Nlt, sia per la dalla società Jato, leader mondiale per rafforzare il scarsa conoscenza del servizio sia per i la consulenza e la ricerca nel campo au- nostro prima- costi, giudicati troppo elevati. Si tratta, tomotive. In dettaglio, il marchio torine- to europeo con l’introduzione di nuovi in pratica, di un noleggio di auto e mez- se ha preceduto Peugeot (138,1 g/km), motori, nuove tecnologie e nuove appli- zi commerciali usati, che permette ri- Citroën (142,4 g/km), Renault (142,7 cazioni. Nuovi motori come quelli dotati sparmi fino al 20% rispetto al canone g/km), Toyota (144,9 g/km), Ford (147,8 del sistema Multiair, che verrà adottato tradizionale. I veicoli di “Quasi Nuovo” g/km), Opel/Vauxhall (151,1 g/km), Vol- progressivamente su tutti i propulsori provengono dal mondo del noleggio e kswagen (158,8 g/km), Bmw (160,6 del Gruppo. Nuove tecnologie come lo hanno al massimo 18 mesi di immatri- g/km) e Mercedes (185,0 g/km). Il Grup- Start&Stop, già presentato sulla 500 e colazione e 45mila chilometri. Prima del po Fiat è risultato primo anche nella presto anche sugli altri modelli della “rinoleggio”, vengono completamente classifica per gruppi (138,4 g/km), da- gamma. Nuove applicazioni come revisionati nella meccanica e rimessi a vanti a PSA, Renault, Toyota e Hyundai. eco:Drive, il software che consente di nuovo nella carrozzeria. «Il risultato di questa analisi premia analizzare lo stile di guida aiutando Due le soluzioni offerte: una più “leg- l’impegno di Fiat nella ricerca di soluzio- l’automobilista a ottimizzare il compor- gera”, per chi non ha bisogno di molti ni innovative per il contenimento delle tamento in termini di consumi e quindi servizi (per esempio le officine, che po- emissioni inquinanti – ha dichiarato Lo- di emissioni». trebbero volere un noleggio convenien- te per le auto sostitutive da fornire ai lo- I Il Gruppo Volkswagen cresce in Italia ro clienti) e una più completa, con la Più forte della crisi. Volkswagen Group Italia, che possibilità di comporre un pacchetto rappresenta nel nostro Paese i marchi Volkswagen, che comprende massima copertura assi- Audi, Seat, Skoda e Volkswagen Veicoli Commercia- curativa, assistenza su strada, tutela le- li, ha superato bene le turbolenze che hanno carat- gale, servizio gomme, ecc. terizzato il mercato dell’auto nel 2008. La conferma Un vero e proprio “noleggio low cost”, viene dalla chiusura dei conti, che ha messo in luce insomma, con il quale alcuni importanti indicatori positivi. Per esempio, Leasys intende risponde- c’è stato un aumento della quota di mercato per re al meglio ai mutati bi- tutti i brand, con conseguente consolidamento della sogni di un mondo del seconda posizione alle spalle del Gruppo nazionale. lavoro sempre più esi- «Con 251.410 immatricolazioni totali (269.097 nel gente e diversificato. 2007), nonostante la crisi economica, siamo riusciti «Negli ultimi anni la a ottenere un risultato di alto livello – ha commen- realtà occupazionale è tato in proposito Giuseppe Tartaglione (nella foto), presidente e amministratore cambiata profondamen- delegato dell’azienda veronese –, con performance di rilievo in particolare per Au- te – spiega Fabrizio Ruggiero (nella fo- di e Skoda. Grazie alla penetrazione in crescita di tutti i marchi, il nostro Gruppo to), general manager della società –: ha raggiunto l’11,23% del mercato totale autovetture, conquistando quasi un basti pensare all’emergere delle agenzie punto in più rispetto al 2007». di lavoro temporaneo, che spesso devo- Volumi 2008 Market Share 2008 Market Share 2007 no fornire, insieme al lavoratore, anche l’auto aziendale cui avrebbe diritto. È Volkswagen 137.743 6,37% 6,12% evidente che la formula del Nlt tradizio- Audi 61.376 2,84% 2,43% nale non sempre si sposa con un perio- Seat 25.837 1,20% 1,25% do di uso più breve. Per questo abbiamo Skoda 17.692 0,82% 0,67% pensato a soluzioni convenienti di no- VW Veicoli Commerciali 8.762 – – leggio “Quasi nuovo”, che partono da Totale Gruppo VW Italia 251.410 11,23% 10,47% 12 mesi per arrivare a 3 anni». 4 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    4. Mercato I Car Server, i privati nel mirino I Giro di poltrone Si chiama “Privato Innamorauto” il pac- Citroën dà il benvenuto a Gales chetto studiato da Car Server per allar- Già direttore vendite mondo di Mercedes Benz, Jean-Marc Gales gare gli orizzonti del noleggio a lungo è entrato nello scorso mese di marzo a far parte del Gruppo PSA termine, entrando da protagonista nel Peugeot Citroën, per prendere la direzione generale di Citroën. È mondo dei privati. Tradizionalmente at- stato poi nominato membro del Direttorio di PSA Peugeot Citroën in occasione tenta alle evoluzioni del mercato, la so- della riunione del Consiglio di sorveglianza che si è tenuta il 21 aprile. Lussembur- cietà emiliana ha scelto oggi di puntare ghese, 46 anni, Gales ha alle spalle una carriera trascorsa principalmente nel decisa su questa “nuova frontiera”: e lo mondo dell’automotive, in particolare in Volkswagen, General Motors e Bmw. ha fatto offrendo a dipendenti e familia- ri delle aziende clienti, attraverso la sot- Nuovo direttore finanziario per Mazda Europa toscrizione di una convenzione da parte Americano, 44 anni, un master in Business administration all’Università del Michi- di queste ultime, la possibilità di stipu- gan, Matt Tomilo è il nuovo direttore finanziario e vicepresiden- lare un contratto di Nlt con proposte te per l’area finanziaria di Mazda Europa. Sostituisce il prece- vantaggiose di acquisto del veicolo a fi- dente direttore finanziario, Jeffrey H. Guyton, nominato presi- ne noleggio. dente e chief executive officer europeo per Mazda. Forte di oltre A rendere particolarmente appetibile la 22 anni di esperienza per l’area Finance nell’industria automobi- formula, una serie di servizi che si van- listica, Tomilo dal 2006 ha ricoperto la posizione di direttore per no ad aggiungere a quelli standard, tra il pricing e l’analisi finanziaria in Mazda Motor Europe. Prima di cui: rata fissa mensile per tutta la dura- entrare in Mazda, ha svolto numerosi incarichi direttivi in Ford Motor Company. ta del contratto, opportunità di chiudere il contratto in ogni momento e senza trapreso ha quindi permesso, dopo la val –. In passato, infatti, al diminuire penali, nessuna necessità di affidamen- fiera, la visita del capoluogo campano, delle vendite del nuovo corrispondeva to bancario. In più, il pacchetto garanti- con alloggio in un hotel Best Western, e l’aumento di quelle di seconda mano. sce anche la gestione di costi onerosi del vicino sito archeologico di Pompei. Questa volta però, la crisi globale coin- come il bollo, l’assicurazione RCA e le A seguire, un trasferimento via mare a volge anche l’usato, che subisce in Italia gomme: tutti fattori estremamente im- bordo di una nave TTLines ha condotto un calo di circa il 10%. Con i nostri ou- portanti soprattutto in un periodo come la coppia a Catania, per una gita nel tlet, riducendo la filiera commerciale e l’attuale, all’insegna dell’incertezza eco- centro storico e una successiva escursio- rivolgendoci direttamente agli acquiren- nomica. ne a Taormina. ti, possiamo offrire maggiore conve- nienza. Dei veicoli che vendiamo, in più, I In viaggio con Avis Si chiama Avis Journey la più recente I L’usato Arval conosciamo tutto: li abbiano acquistati nuovi, li abbiamo monitorati in tutto il iniziativa di Avis Italia, leader nazionale si compra all’outlet loro percorso, hanno al massimo 60 me- del rent a car con una flotta gestita di Acquistare un’auto di seconda mano? si di vita». oltre 22mila veicoli e 240 uffici sparsi Basta andare all’outlet. A suggerirlo è L’operazione-outlet procede spedita: sul territorio. Obiettivo: dimostrare co- Arval, società di noleggio del Gruppo dopo quello piemontese di Alzano Scri- me, grazie ai servizi forniti da Avis e dai BNP Paribas, che ha deciso a tal fine di via in marzo, infatti, all’inizio di aprile suoi partner, sia possibile costruire iti- lanciare una catena di 12 outlet per la ha aperto i battenti il punto vendita di nerari ricchi d’interesse, capaci di arric- vendita diretta dell’usato sull’intero ter- Castel San Pietro Terme, in provincia di chire una trasferta di lavoro o un viag- ritorio nazionale. L’azienda (oltre Bologna. Da marzo, inoltre, è attivo an- gio di relax. Per farlo, la società di no- 116mila auto gestite per un giro di affa- che il sito www.arvalusato.it, all’interno leggio ha ipotizzato che una coppia di ri di oltre 920 milioni di euro nel 2008) del quale si trova la vetrina dell’usato clienti dovesse essere presente alla Bor- punta così a distribuire in proprio i vei- Arval con l’indicazione degli outlet e le sa Mediterranea del Turismo, in pro- coli usati provenienti dalle flotte azien- offerte in primo piano. gramma a Napoli dal 3 al 5 aprile. Ha dali, saltando il passaggio della distri- quindi fornito loro un’Alfa Romeo MiTo, buzione esterna. Obiettivo dichiarato: noleggiata tramite il servizio Avis Presti- mettere sul mercato attraverso gli outlet ge, e coinvolto partner di primo livello: 20/25mila vetture all’anno. «Vogliamo alcuni storici, come la catena alberghie- rispondere alla crisi con un servizio che ra Best Western, e altri più recenti, co- va incontro alle esigenze degli italiani – me le linee marittime TTLines e il mar- ha spiegato Paolo Ghinolfi, amministra- chio d’abbigliamento Fila. Il viaggio in- tore delegato e direttore generale di Ar- 6 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    5. Tendenze 2009: anno difficile, tra crisi e cambiamenti epocali Le statistiche parlano chiaro: quest’anno gli acquisti d’auto sono in flessione, soprattutto da parte delle aziende. Si fa strada la tendenza ad abbandonare il diesel a favore delle alimentazioni alternative, in attesa di soluzioni ancora più ecologiche. di Marco Di Pietro e analizziamo i numeri dei primi quattro S degli istituti di credito, inoltre, sta creando ulte- mesi del 2009, scopriamo che il mercato riori difficoltà alle imprese, che riescono sempre dell’auto sta vivendo un momento di estre- meno a finanziare le proprie attività e quindi i ma difficoltà, che solo in parte gli incentivi alla pochi quattrini che riescono a reperire devono es- rottamazione riescono a sopperire. Complessiva- sere concentrati sul core business, e non nel ri- mente sono state perse 142 mila vendite rispetto cambio del parco auto. Ma c’è un altro forte limi- allo stesso periodo del 2008: infatti sono state te che ostacola la ripresa del mercato delle azien- immatricolate 728 mila vetture contro le 870 mila de: gli incentivi all’acquisto di vetture ecologiche del primo quadrimestre dello scorso anno ad alimentazione alternativa non sono concessi (–16,35%). La crisi economico-finanziaria ha de- alle società di noleggio: poiché le grandi e le me- terminato un crollo della propensione all’acquisto, die imprese acquisiscono la quasi totalità del par- che il Governo ha cercato di contrastare rinno- co auto con la formula del noleggio a lungo ter- vando e incrementando gli incentivi alla rottama- mine, la mancanza del sostegno degli incentivi zione e all’acquisto di vetture ad alimentazione rende poco conveniente il passaggio alle alimen- alternativa. Ma il provvedimento è servito a ridare tazioni alternative. In più, la stretta creditizia a vigore soprattutto alle vendite ai privati, mentre cui accennavamo in precedenza, ha imposto ai verso il comparto degli acquisti aziendali la fles- noleggiatori di selezionare e di ridurre la clientela sione si è fatta sempre più accentuata col passare solamente tra le aziende che garantiscono con as- dei mesi. soluta certezza la solvibilità, una decisione che contribuisce a fare scendere i numeri delle vendi- Difficoltà per le imprese te. Discesa che è accentuata pure dalla crescita Gli incentivi alla rottamazione riguardano le auto dei canoni di noleggio che si sta registrando in con più di 10 anni di vita: il ricambio delle auto questi primi mesi del 2009, dovuta al fatto che i aziendali è molto più ravvicinato. La stretta credi- noleggiatori stanno tentando di recuperare mar- tizia dovuta alla crisi di liquidità delle banche e ginalità a fronte di una perdita di volumi e fattu- 8 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    6. Tendenze errate, producendo per il sistema del noleggio a lungo termine devastanti effetti a catena, che li ha costretti a rivedere al ribasso le stime dei valo- ri residui sui futuri noleggi, con conseguenti au- menti dei canoni. rato. Il calo del noleggio è evidente osservando le statistiche: sono state immatricolate da gennaio ad aprile 92 mila auto contro le 127.500 dello Le alimentazioni alternative Come MissionFleet aveva ampiamente previsto, le scorso anno, ovvero un calo del 28%, contro la preferenze degli acquirenti si stanno spostando media del mercato nel suo complesso che è calata verso le alimentazioni alternative, a detrimento del 16%. del diesel. Nonostante il prezzo dei carburanti Ancora più accentuato il calo delle vendite dirette tradizionali sia sceso a livello di quattro anni fa, alle aziende, a dimostrare che in questo momento dopo l’impennata dei costi del 2008, la conve- le imprese stanno concentrando le proprie risorse nienza del gas, gpl e metano, è sempre più forte. economiche su altri fronti: da 125 mila a 85 mila Sottoposti a un regime di tassazione più favore- immatricolazioni (-32%). vole e sostenuti da un minore impatto ambienta- Ragionevole, dunque, è attendersi dal Governo le, gpl e metano consentono risparmi nei costi qualche provvedimento tangibile verso le imprese e, soprattutto verso il comparto dell’auto azien- d’esercizio che in alcuni casi arrivano a superare il 40%. Nei primi quattro mesi del 2009 le vendite dale o, più in generale verso l’acquisto di beni strumentali alle attività d’impresa, una sorta di «Tremonti Ter» a cui pare l’esecutivo stia lavoran- Tabella 1. Le Top Ten del Noleggio 2009 do e che dovrebbe vedere la luce dopo l’estate. Pos./Modello Quota % 2009 Quota % 2008 Tasso di crescita 1 Fiat Panda 12,51% 6,71% + 5,80% Crolla anche l’usato 2 Fiat Punto 10,04% 10,93% – 0,90% Situazione difficilissima anche per il comparto 3 Smart ForTwo 4,46% 2,31% + 2,15% delle vetture di seconda mano. Alla crisi dell’eco- nomia che ha avuto effetti devastanti sulla vendi- 4 Ford Focus 4,40% 3,00% + 1,40% ta di automobili nuove, si è aggiunto l’effetto se- 5 Audi A4, S4 3,99% 2,22% + 1,78% condario che il calo reale dei prezzi del nuovo do- 6 Fiat Bravo 3,48% 5,18% – 1,70% vuti agli incentivi (che in alcuni casi raggiungono 7 Alfa 159 3,07% 3,90% – 0,83% oltre il 40% cumulando bonus per la rottamazio- 8 Fiat Croma 2,79% 3,54% – 0,75% ne e incentivi gas) ha avuto come conseguenza 9 Fiat 500 2,69% 2,50% + 0,20% sull’usato, i cui valori sono in netta flessione. Il che ha determinato un effetto deleterio sugli ef- 10 Lancia Delta 2,61% 1,47% + 1,13% fettivi prezzi di remarketing dei noleggiatori, le Altri modelli 49,96% 58,25% – 8,28% cui previsioni a tre anni si sono rivelate del tutto Fonte: Dataforce MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 9
    7. Tendenze Tabella 2. Le più vendute per alimentazione Benzina + Diesel n./marca modello gennaio/aprile 2009 1 Fiat Panda 57.692 2 Fiat Punto 57.244 3 Ford Fiesta 35.475 4 Fiat 500 32.859 5 Volkswagen Golf 19.630 quella del metano. Quest’ultimo carburante è dif- Diesel fuso in modo capillare solamente in poche regioni n./marca modello gennaio/aprile 2009 (Emilia Romagna, Toscana e Marche). Comunque 1 Fiat Punto 17.709 consistente la crescita delle immatricolazioni di 2 Ford Fiesta 16.403 auto a metano: +62%. In crescita anche le vendi- 3 Volkswagen Golf 12.223 te di vetture ibride, che però rappresentano quote 4 Ford Focus 11.485 di mercato ancora molto marginali: si è passati 5 Fiat Bravo 8.498 dallo 0,17% del 2008 allo 0,20%, ma la tendenza è all’aumento. Ad aprile, infatti, la quota è stata GPL dello 0,35%, grazie soprattutto all’arrivo di nuovi n./marca modello gennaio/aprile 2009 modelli ibridi, come la Honda Insight, che nel 1 Chevrolet Matiz 10.507 quarto mese dell’anno ha superato le 500 unità 2 Fiat Panda 5.555 vendute (contro le sole 80 della concorrente To- 3 Fiat Punto 4.918 yota Prius, che fino al 2008 era l’ibrida più ven- 4 Chrevrolet Aveo 4.466 duta). 5 Dacia Sandero 4.188 Benzina costante, diesel in calo Metano Di conseguenza al successo delle alimentazioni al- n./marca modello gennaio/aprile 2009 ternative, la quota di vetture a gasolio è scesa in 1 Fiat Panda 20.028 maniera vistosa, dal 54 al 44%, mentre si mantie- 2 Fiat Punto 16.665 ne attorno al 40% la quota di quelle a benzina. 3 Fiat Multipla 2.629 Nelle flotte, invece, è netta la predominanza delle 4 Opel Zafira 1.302 vendite di auto a gasolio, che mantengono una 5 Citroën C3 833 quota che sfiora l’80% (erano il 90% fino al 2008). L’aumento più significativo è per l’alimen- Ibride tazione a benzina che si attesta attorno al 18%. n./marca modello gennaio/aprile 2009 Trascurabile la quota delle alimentazioni alterna- 1 Honda Insight 810 tive, attorno al 2%, per i motivi che abbiamo so- 2 Toyota Prius 371 pra riportato. 3 Lexus RX 176 4 Honda Civic 70 Si vendono solo le piccole 5 Lexus GS 16 Favorite dagli incentivi alla rottamazione che, es- Fonte: UNRAE sendo stabiliti in valore economico assoluto, rap- presentano percentuali di sconto più cospicue ri- di auto a gas sono cresciute in modo esponenzia- spetto ai prezzi di listino, le regine del mercato le, fino a raggiungere ad aprile addirittura il 18% sono le citycar (segmento A) e le utilitarie (seg- del complessivo delle immatricolazioni. Un risul- mento B), mentre sono in flessione le medie, le tato che è destinato a crescere ancora di più nei grandi e le ammiraglie. Complessivamente il seg- mesi a seguire, visto che la mancanza di prodotto mento A raggiunge una quota di mercato del in pronta consegna ha frenato le immatricolazio- 24%, (un’auto venduta su quattro appartiene a ni (tra prenotazione e targatura oggi i tempi di questo segmento), mentre il B del 38%. Passando attesa per le auto a gas sono in media di 90 gior- ad analizzare i tipi di carrozzerie, rimane costante ni). A beneficiare dell’impennata di vendite, sono il grande gradimento per la tipologia berlina soprattutto le auto alimentate a gpl (+335% ad (65% delle vendite), cala quello per le station wa- aprile), favorite da una rete di distribuzione del gon (dal 9,5% all’8,3%), Suv-Crossover e Fuori- carburante nettamente più efficace rispetto a strada crescono di un punto percentuale (dal 10 10 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    8. Tendenze Tabella 3. Vendite e quote per alimentazione Immatricolazioni Immatricolazioni Quota Gen/Apr 2009 Gen/Apr 2008 var. % 09/08 % Gen/Apr 2009 Diesel 323.374 461.463 –29,92 44,41 Benzina 298.452 362.210 –17,60 40,99 GPL 61.324 18.378 233,69 8,42 Metano 43.494 28.869 61,87 5,97 Ibride 1.472 1.463 0,64 0,20 Etanolo 45 21 114,34 0,01 Elettrica 6 68 –91,18 – Totale 728.167 870.472 –16,35 100,00 Fonte: UNRAE Tabella 4. Quali clienti nei primi 4 mesi dell’anno Immatricolazioni Immatricolazioni Quota Gen/Apr 2009 Gen/Apr 2008 var. % 09/08 % Gen/Apr 2009 Privati 550.829 617.591 –10,81 75,65 Noleggio 91.936 127.595 –27,95 12,63 Società 85.402 125.286 –31,83 11,73 Totale 728.167 870.472 –16,35 100,00 Fonte: UNRAE Tabella 5. I segmenti di mercato nel 2009 Immatricolazioni Immatricolazioni Quota Gen/Apr 2009 Gen/Apr 2008 var. % 09/08 % Gen/Apr 2009 A - Piccole 174.178 164.942 5,60 23,92 B - Utilitarie 276.230 346.694 –20,32 37,93 C - Medie 166.225 213.503 –22,14 22,83 D - Medie super. 91.478 113.277 –19,24 12,56 E - Superiori 17.326 28.383 –38,96 2,38 F - Alto di gamma 2.730 3.672 –25,66 0,37 Totale 728.167 870.472 - 16,35 100,00 Fonte: UNRAE all’11%). Notevole balzo in avanti delle coupé, quest’anno circa 6.200 esemplari), eccellente l’an- che raddoppiano la quota di mercato dall’1,30 al damento di Chevrolet (+8,5%), grazie soprattutto 2,65%: un fenomeno dovuto soprattutto al suc- alla Matiz Ecologic a gpl, che è, per il momento, cesso dell’Alfa Romeo Mito, che le statistiche con- l’auto a gpl più venduta, anche se insediata dalla siderano una coupé. Fiat Panda, introdotta sul mercato da fine febbra- io. Sale anche l’Audi (+6%), la Hyundai (+13,3%), Chi scende e chi sale la Jaguar (+15%), la Subaru (+34%) e la DR Tra le marche, da sottolineare il balzo in avanti (+77%). della Ford, che supera di slancio la quota del 10% Profondo rosso per tutti gli altri costruttori, in (più esattamente raggiunge il 10,2%, era l’8% nei particolare: Renault (–38%), Toyota (–32%), Mer- primi quattro mesi del 2008). Il Gruppo Fiat sale cedes (-38%), BMW (–30%), Citroën (–25%), Opel al 33% dal 31,8%, ma la crescita si sta accen- (–24%). Si può osservare che si tratta di marchi tuando col passare dei mesi: ad aprile la quota ha che hanno in genere una forte presenza nel mer- raggiunto il 35,3%. Significativa la crescita delle cato delle flotte aziendali. immatricolazioni di Alfa Romeo (+22%). Vistosis- sima la crescita delle vendite di Dacia (+142%), I modelli preferiti pur in presenza di numeri ancora piccoli (sono Nella graduatoria dei modelli più venduti, la Fiat stati immatricolati nel primo quadrimestre di Panda precede di poche unità la Punto (quest’ul- MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 11
    9. Tendenze tima è in forte ripresa, grazie alle versioni a dop- Le mercato del noleggio, invece, le classifiche pia alimentazione benzina e gas). Al terzo posto la cambiano parecchio. Siamo in grado di dare la Ford Fiesta, seguita dalla Fiat 500 e dalla Vol- classifica in esclusiva, grazie a un’analisi compiuta kswagen Golf. Di grande rilievo il successo della per MissionFleet da Dataforce. Al primo posto la Fiesta, che veleggia attorno alle 10 mila Fiat panda, seguita da Punto, Smart ForTwo, Ford unità/mese. Tra le diesel, la classifica è dominata Focus, Audi A4, Fiat Bravo, Alfa Romeo 159, Fiat dalla Fiat Punto, tallonata dalla Ford Fiesta. Se- Croma, Fiat 500 e Lancia Delta. Da segnalare che guono Golf e Ford Focus. Al quinto posto la Fiat sono raddoppiate le vendite di Fiat Panda, Smart Bravo. ForTwo, Audi A4 e Lancia Delta. Complessivamen- Interessante l’analisi delle immatricolazioni di au- te le dieci auto più vendute costituiscono il 50% to a gpl, dominata da modelli di fascia bassa: la del mercato del noleggio. graduatoria vede al primo posto la Chevrolet Ma- tiz, seguita dalla Fiat Panda, la Punto, la Chevrolet Un futuro denso di incognite Aveo, la Dacia Sandero, la Peugeot 207 e la Hyun- Quali sono le prospettive per i prossimi mesi? Il dai i 10. mercato nel suo complesso tornerà a fare segnare Tra le auto a metano, notiamo la presenza di mo- il segno più, anche perché la crisi del mercato nel delli di dimensioni più grandi: al primo posto la 2008 si era accentuata a partire dal mese di mag- Fiat Panda, seguita dalla Punto, dalla Multipla, gio, quindi sarà difficile registrare un saldo nega- dalla Opel Zafira, dalla Citroën C3, dalla Volkswa- tivo, a fronte di risultati così bassi nel secondo se- gen Touran e dalla Citroën C4. mestre del 2008 e in presenza quest’anno di in- Tra le ibride: Honda Insight, Toyota Prius, Lexus centivi all’acquisto così significativi. Il risultato RX, Honda Civic. A seguire modelli dai volumi tra- sarà tanto più rilevante se i costruttori risolveran- scurabili. no il problema dell’adeguamento delle consegne di auto a gas alla forte domanda da parte degli acquirenti. A nostro avviso il gas ha il potenziale per raggiungere quota 25-30% delle immatrico- lazioni. Cresceranno anche le ibride, seppure di poco, perché le vere novità in quest’ambito arri- veranno a partire dal 2010. Il mercato aziende, invece, non ha brillanti pro- spettive, anzi. Se non interverrà il supporto del Governo, la quota delle immatricolazioni a impre- se e noleggi è destinata a calare ancora. Ad aprile siamo scesi a poco più del 20%. Nel quadrimestre siamo al 24%, mentre lo scorso anno la quota aveva sfiorato il 30%. In assenza di provvedimenti concreti, attestarsi al 20% sarebbe già un risulta- to accettabile. I 12 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    10. Gestione Obiettivo: rapidità, efficacia e costi ridotti La gestione delle multe è un’attività burocratica che comporta notevole di- spendio di tempo e rischi. Meglio terziarizzarla a società specializzate. Ecco gli approcci delle aziende di noleggio e di fleet administration. di Mauro Serena re in merito all’utilizzo dei suoi dati personali an- che al fine della gestione delle infrazioni al Codi- ce della Strada. Peccato che queste richieste, legittime nell’ambito del rapporto contrattuale tra Nlt e cliente, abbia- no un dubbio valore nei confronti delle Autorità emittenti le multe, dato che il Codice stesso intro- duce, attraverso l’art. 84, il “principio di solidarie- tà” in base al quale utilizzatore, locatario e pro- prietario sono responsabili in solido di fronte al- l’Amministrazione competente, anche per quanto concerne il pagamento delle multe e l’espleta- mento degli obblighi previsti, che dal 2003, con l’introduzione della patente a punti, prevedono anche la comuncazione dei dati del conducente con una tempistica più ristretta ovvero entro estire le infrazioni al codice della strada trenta giorni. G non è un’operazione semplice e presenta numerosi pericoli. L’ideale sarebbe cercare di “scaricarla” a qualcun altro. Per il privato non Dal punto di vista pratico, sia i noleggiatori sia i locatari hanno da tempo deciso di terziarizzare questo processo, delegandone costi e rischi alle c’è questa possibilità, ma per i vari attori che par- società di fleet administration, che gestiscono tecipano al processo di gestione del noleggio a questo servizio amministrativo con modelli e or- lungo termine (Nlt) invece sì. A partire dal pro- ganizzazioni molto differenziate. Con riferimento prietario del mezzo, ovvero la società di noleggio, al mercato italiano, pur riconoscendo l’esistenza e che all’atto della consegna del veicolo al locatario la validità di approcci differenti, non si può non o all’utilizzatore si premura di raccogliere un cer- nominare la società Safo Sistemi (Safo Group) to numero di firme che hanno come scopo salva- che, grazie a una consolidata posizione di leader- guardare, manlevare e tenere indenne il noleggia- ship del mercato costruita durante molti anni di tore in relazione a sanzioni e multe, costi e spese attività, è riuscita a fare di questa attività il pro- a esse connessi, incluse i costi legali; autorizzare prio core business, fino al raggiungimento di nu- la rinotifica del verbale al locatario stesso, con meri ragguardevoli: 1.200.000 multe gestite in tre addebito delle relative spese amministrative di paesi europei (con l’ambizioso progetto di ag- gestione; ricordare e far accettare al locatario la giungerne altri otto entro il 2012). propria responsabilità, in solido col proprietario, in relazione al rispetto del Codice della Strada, Altri player nel mercato nonchè le azioni che da essa derivano in caso di Va però detto che anche altre società di fleet ma- opposizione e mancato pagamento. Inoltre la so- nagement e fleet administration sono in grado di cietà di noleggio richiede che il locatario si sia prendersi cura di questo processo, in alcuni casi fatto preventivamente autorizzare dall’utilizzato- anche molto bene e seguendo logiche opposte a 14 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    11. Gestione Il circuito della contravvenzione La multa o Il proprietario L’agente L’autorità verifica la richiesta dati identifica redige la proprietà PAGAMENTO viene inviata il locatario il verbale del veicolo al proprietario e/o il driver CONTESTAZIONE Si intraprende l’azione GESTORE più adeguata RINOTIFICA Il locatario o La multa viene Il gestore inoltra L’Autorità processa Si fattura la fee il conducente rinotificata una comunicaz. le comunicazioni amministrativa effettuano al locatario all’Autorità cartacee al cliente il pagamento o al driver competente quelle del resto del mercato, al punto che una no- menti da archiviare e recuperare in caso di conte- ta società di fleet management ha optato per stazione, documenti la cui rintracciabilità deve l’“insourcing” totale della gestione multe, che era essere assolutamente garantita a livello informa- parzialmente terziarizzata. La logica che guida tico e cartaceo (o nelle memorie di archiviazione questa scelta è basata sulla volontà di fornire un ottica). Quindi la società di gestione deve essere servizio completo al cliente e un supporto univo- in grado di garantire: co agli utilizzatori, che riconoscono all’unicità del – Il completo presidio del processo e delle inter- contatto con l’“ufficio gestione auto” un valore facce con le Autorità Competenti, con il Nlt e preminente. con tutte le funzioni aziendali coinvolte; Insomma, il mercato è caratterizzato da due ap- – un buon livello d’informatizzazione delle proce- procci differenti verso questa attività: quello di dure, che deve diventare eccellente qualora la chi ha deciso di specializzarsi e farne il proprio massa gestita di multe sia importante; business principale e, invece, quello di chi la con- – l’accessibilità per il cliente, in qualsiasi momen- sidera come attività complementare nell’ottica di to e tramite strumenti adeguati, alle informa- fornire un pacchetto “full service” alle aziende zioni riguardanti la procedura, il flusso infor- clienti. Questo secondo approccio permette anche mativo e la singola pratica. flessibilità di gestione e personalizzazione delle procedure secondo gli standard del cliente, che Nel 2003 le nuove regole possono anche portare ad una riduzione di costi Per questi motivi a partire dal 2003, in coinciden- di processo; d’altro canto, è indubbio che lavo- za con l’entrata in vigore delle nuove procedure rando su grandi numeri con un’organizzazione molto più onerose a carico delle aziende e dei no- specializzata, si possono raggiungere notevoli leggiatori, le società di Nlt hanno in pratica ab- economie di gestione e grande affidabilità in ter- bandonato il sistema del pagamento diretto con mini di accuratezza e qualità. Insomma, è possibi- riaddebito al locatario, che era estremamente le scegliere approcci diversi con l’obiettivo di ri- conveniente per il Nlt in termini di costi di pro- sparmiare tempo e risorse, generare saving di pro- cesso e possibili conseguenze legali (ma impediva cesso e gestire i verbali con oculatezza. al conducente l’eventuale contestazione della L’affidabilità dei processi di gestione è critica multa), a favore della rinotifica, soluzione obbli- quando si parla di multe, a causa delle implicazio- gata per non essere coinvolti negli obblighi ri- ni legali e di privacy, acuite della numerosità della guardanti la comunicazione dei dati del condu- base dei dati da trattare e dall’onerosità dei docu- cente. Di conseguenza, in quell’anno, tutti i fleet MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 15
    12. Gestione un accordo con i Nlt (Fise-Aniasa) e 150 Comandi di Polizia Locale. Ad essi viene anche richiesto di autorizzare la società ad emettere, per ogni ver- bale inviato per via telematica, un attestato di av- venuta trasmissione dei dati che consenta la Nlt di giustificare l’addebito al cliente della fee per la gestione. Inoltre, con un servizio ancora più evo- luto via web, le Autorità (ovvero i Comandi auto- rizzati) possono ottenere direttamente informa- zioni relative al locatario. Il processo di dematerializzazione delle multe supporta un approccio “green” grazie al risparmio di carta; inoltre la società di Nlt non ha più l’one- re di gestire alcuna pratica, mentre il locatario ri- sparmia i costi della rinotifica. Per i Comandi di Polizia significa ridurre le spese, accelerare l’in- casso delle somme, ridurre errori e contestazioni, eliminare l’attività di data-entry, inoltre è com- manager hanno ricevuto dai loro noleggiatori di pletamente gratuito. fiducia una lettera che comunicava che: Il gestore, invece, si assume la responsabilità della – era entrato in vigore l’obbligo di comunicazione correttezza dei dati inviati e della loro puntualità. dei dati necessari alla decurtazione dei punti; A questo punto, vale la pena ricordare che i dati – in relazione alle procedure in vigore per il pa- comunicabili direttamente dal fornitore sono gamento delle infrazioni, il Nlt da quel momen- quelli del locatario, perchè l’invio di dati del con- to in poi avrebbe seguito il procedimento della ducente è regolamentato da una serie di autoriz- rinotifica al locatario, qualora non ancora in zazioni e prevede la facoltà di non rispondere alla uso; richiesta, che comporta come conseguenza il pa- – spettava quindi unicamente al locatario (e al gamento della cosiddetta supermulta addizionale conducente) l’obbligo di comunicazione di cui a norma dell’art. 180, comma 8 del C.d.S. all’art. 126 bis del C.d.S. Recentemente, però, alcuni Nlt hanno deciso di Entrare nel merito della multa tornare a fornire il servizio di gestione multe, Per questo motivo, il gestore del processo può en- spinti dalle pressanti richieste dei clienti globali, trare nel “merito” della contravvenzione e avviare che hanno istituito procedure di gestione della la contestazione solo nei casi di palese errore di flotta comuni a livello europeo e, pertanto, hanno emissione o, se preventivamente concordato con necessità del supporto del Nlt (o della società di il cliente, quando non è richiesta la comunicazio- fleet administration) per presidiare i processi lo- ne dei dati del conducente. Questa delicata ope- cali, quali la gestione delle contravvenzioni, diver- razione può venire compiuta solo dopo che l’asse- sa da paese a paese. Essi si avvalgono a loro volta gnatario ha provveduto ad autorizzare l’azienda, della collaborazione di società specializzate: di- dichiarando di essere egli stesso il conducente e ciassette grandi società di Nlt e rent-a-car hanno producendo opposita autorizzazione autografa da scelto l’organizzazione di Safo per supportare i parte della persona alla guida al momento della flussi gestionali e informativi di questa delicata violazione. Che nei casi di auto in uso promiscuo attività. qualora venga consentita la guida da parte di fa- miliari. La notifica breve Qualsiasi sia la soluzione prescelta, è importante Accanto ai grandi numeri, necessari per garantire che il gestore sia in grado di garantire la sicurezza un business profittevole e non solo di pura inte- dei controlli e la totale affidabilità delle procedu- grazione in ottica di full service, è necessario in- re, trattandosi di un servizio nel quale precisione vestire in tecnologia. Proprio Safo ha realizzato la e puntualità sono caratteristiche fondamentali. procedura telematica di trasmissione dei verbali, D’altronde, l’istituzione di opportuni punti di chiamata “notifica breve”, consistente in uno cross-check dei processi, al fine d’impedire che scambio elettronico e massivo di dati, relativi ai l’inevitabile errore umano danneggi il cliente, è il locatari dei veicoli, con gli enti sanzionatori, al fi- presupposto fondamentale che deve garantire la ne di eliminare la prima notifica; il tutto grazie ad qualità dei servizi erogati. I 16 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    13. Trend & accessori I Siamo sempre ci. Infine, l’idea di sviluppare sistemi di 123targa consente l’ingresso, diretta- trasporto alternativi e meno inquinanti mente con il proprio telefono cellulare, più “verdi” è, almeno in teoria, largamente condivi- alle banche dati del Pra (il Pubblico re- Il trend è sotto gli occhi di tutti ormai da sa: per ridurre l’inquinamento urbano, gistro automobilistico), utilizzabile sia tempo: gli italiani alla guida sono sem- infatti, l’82% degli intervistati pensa dai privati sia dalle aziende, e della Mo- pre più attenti al rispetto dell’ambiente. che si possa promuovere l’uso di vetture torizzazione, riservata agli uffici della Adesso, poi, arriva un’ulteriore confer- ecologiche, il 65% vorrebbe incentivare Pubblica Amministrazione in possesso ma dall’indagine commissionata all’isti- l’utilizzo dei mezzi pubblici e il 42% ri- dei codici di accesso. Per usufruire del tuto di ricerca Nextplora e divulgata dal tiene importante appoggiare iniziative servizio occorre registrarsi sul sito Centro studi e documentazione Direct “sostenibili” come il car sharing. www.123targa.it, caricare un importo Line. Secondo i risultati, infatti, nove (minimo 6 euro, pari al costo di una vi- driver su dieci considerano l’ecocompa- sura) e inviare un sms con il numero di tibilità un importante criterio di scelta I Di chi è quell’auto? targa del veicolo. Entro 15 secondi, arri- per l’acquisto un’auto. Inoltre, una per- Il servizio si chiama «123targa» ed è verà un messaggio di risposta con i dati centuale notevole – il 70% – sostiene di stato realizzato dalla Renovazio nel dell’intestatario: nome, cognome (o ra- conoscere e mettere abitualmente in 2007, per la Pubblica Amministrazione. gione sociale, se si tratta di un’azienda), pratica accorgimenti per consumare me- Da quest’anno, però, è aperto anche ai luogo e data di nascita, residenza e mo- no carburante. Quali? Per esempio, privati. Di che cosa si tratta? Semplice: dello dell’auto. A questo punto, verran- l’86% del campione dichiara di spegne- se sotto casa o nei pressi della propria no scalati dal credito i 6 euro (o 2,40 se re il motore in caso di lunghe code, il azienda c’è un veicolo sospetto, oppure la richiesta arriva dalla Pubblica Ammi- 75% di guidare con un’andatura mode- se un’auto tenta di fuggire dopo un inci- nistrazione) della visura. rata e costante e il 65% di utilizzare il dente, con 123targa è possibile sapere climatizzatore solo quando è stretta- subito chi è l’intestatario. Il tutto, in- mente necessario. Appena il 24% degli viando un semplice sms. Il servizio è re- I Molto più di un automobilisti, poi, afferma di prediligere so possibile da una tecnologia sviluppa- semplice navigatore l’utilizzo dell’auto anche per gli sposta- ta sulle esigenze dei comandi della Poli- Si chiama Geosat 6 XTV. A prima vista menti brevi. In questi casi, il 47 preferi- zia municipale, che hanno bisogno di in- sembra un navigatore, ma in realtà è sce invece muoversi a piedi, il 12% in formazioni istantanee nel lavoro di pat- molto di più. Si tratta, infatti, di una bicicletta e il 10% con i mezzi pubbli- tugliamento in strada. In pratica, piattaforma personalizzabile, lanciata I Metano, cresce la rete I numeri parlano chiaro: in un mercato depresso, s’impennano le immatricolazioni di veicoli a metano. Ma nonostante questo, i distributori di gas naturale sono an- cora delle mosche bianche, soprattutto in auto- strada: attualmente siamo a quota 700 sull’inte- ro territorio nazionale. Il trend, tuttavia, appare favorevole, visto che la rete si sta sviluppando assai velocemente. Soprattutto in Lombardia, re- sul mercato da AvMap per consentire gione che punta a diventare la più “metanizza- ad aziende e istituzioni di costruire su ta” d’Italia grazie anche a particolari politiche misura la propria soluzione di naviga- d’incentivazione all’acquisto di auto ecologiche. zione e di raggiungere in modo puntua- Una vocazione confermata dalle cifre: 70 im- le un target georeferenziato. In pratica pianti già in esercizio e altri 80 in fase di realiz- l’apparecchio, basato sulle tecnologie zazione, di cui 15 saranno pronti entro la fine GSM e GPS, permette di gestire in modo dell’anno. Il più recente è stato inaugurato al- diretto le comunicazioni con i conducen- l’inizio di aprile sulla A4, presso l’area di servizio ti di vetture aziendali, di promuovere Brianza Sud, dal presidente della Regione, Ro- per criteri di prossimità il proprio punto berto Formigoni, e dal direttore generale Eni divisione refining & marketing, An- vendita, comparendo con offerte e pro- gelo Caridi. «L’obiettivo è incentivare la domanda – ha spiegato Formigoni – così mozioni direttamente sull’ampio scher- da arrivare entro il 2010 ad avere in Lombardia un parco circolante di 150mila mo, e di rendere più immediato e sicuro vetture a metano e Gpl. E in questa direzione va la scelta, adottata per legge, di il pagamento di servizi come il pedaggio dotare di colonnine di metano tutte le aree di servizio delle autostrade di prossi- autostradale o i parcheggi. Senza conta- ma realizzazione: Brebemi, Tangenziale Est esterna di Milano, Cremona-Mantova, re tutte le funzioni di un GPS, quali pre- Broni-Mortara e Pedemontana». visioni meteo, servizi sul traffico e map- pe ricche di contenuti. 18 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    14. Acquisizione “Down” come downsizing, downgrading... Parola d’ordine: ridurre. Auto più piccole, meno potenti, più risparmiose, che costano meno. Ma anche diminuzione delle percorrenze e delle trasferte di la- voro. La crisi finanziaria e la coscienza ecologica impongono un profondo ri- pensamento per il mercato delle flotte. di Antonio Di Filippo ome si evolverà nel prossimo futuro il mer- Auto uguale bene superfluo? C cato dell’auto e, in particolare, quello del noleggio? Pur non essendo questa la sede opportuna per un’analisi macroeconomica, Mis- Il problema sostanziale è che in questo periodo non ci sono molte persone che possono permet- tersi di valutare queste mancanze della loro vet- sionFleet vuole suggerire alcune riflessioni che tura e allora si rimanda l’acquisto a data da desti- partono dai cambiamenti del mercato dovuti alla narsi: magari fino a quando si rimane a piedi. congiuntura economica, per abituarci a fare i Il mercato del lavoro, inoltre, sta producendo conti con quello che sta accadendo nel panorama molti esuberi e il clima si sta inasprendo, fino a mondiale e adottare le opportune contromisure generare tensioni sociali: fino a pochi mesi fa le anche nell’ambito dell’acquisizione e della gestio- aziende erano solite retribuire un top manager fi- ne della flotta. no a venti volte lo stipendio di un impiegato me- La prima considerazione da fare è che il mercato dio: oggi ciò è politicamente scorretto, perché dell’auto è in crisi perché l’auto è un bene dure- mentre il dirigente continua a incassare bonus e vole e quindi, soggetto a forte rallentamento in benefit, all’interno della stessa azienda la forza fase di recessione. lavoro subisce cassa integrazione, mobilità o ad- La differenza sostanziale tra il cibo e l’auto è che dirittura il licenziamento. Con un’atmosfera così del primo non ne puoi fare a meno, della seconda plumbea, pare logico considerare le scelte di so- invece sì. Se parliamo di vetture di nuova imma- stituzione del parco auto quasi anacronistiche. Le tricolazione, il concetto si esaspera e si può arri- priorità sono altre. vare ad affermare con ragionevole certezza che In passato nella car policy delle aziende venivano un’auto con qualche anno di vita può assicurare inseriti modelli di grande appeal a prezzi accessi- quasi lo stesso servizio di un’auto nuova. Chiara- bili. La maggior parte degli aventi diritto percepi- mente il concetto enunciato è volutamente estre- vano la vettura, oltre che come strumento di la- mizzato: le vetture nuove assicurano più comfort, voro, anche come benefit. Ora che le condizioni sono più sicure, consumano e inquinano di meno. economiche sono cambiate anche la shopping list 22 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    15. Acquisizione delle aziende sta subendo una forte variazione. d’interesse più elevati, che hanno come diretta Ciò che prima era difficilmente auspicabile adesso conseguenza un cospicuo aumento sui canoni. E sembra molto più fattibile. Fino a poco tempo fa, la concessione del servizio avviene soltanto a quei molti driver storcevano il naso davanti a vetture clienti che vengono ritenuti solvibili senza alcun che non ritenevano all’altezza del proprio compi- rischio. to e ruolo all’interno dell’azienda. Adesso, invece, dopo che molti hanno assistito a tagli selvaggi del Sofferenze in aumento personale, accolgono di buon grado un ridimen- Negli ultimi mesi le imprese che non riescono a sionamento dei loro benefit, pur di conservare il pagare i canoni di locazione sono in forte aumen- posto di lavoro. Quindi si assiste in pratica a una to. I noleggiatori, quindi, sono costretti a restrin- riduzione delle aspettative. gere la loro offerta solamente ad aziende merite- voli di fiducia. Formule conservative Analizzata per sommi capi la situazione economi- Se focalizziamo l’attenzione sulle strategie delle ca mondiale e la reazione delle imprese di noleg- aziende di noleggio a lungo termine nel primo gio a lungo termine alla congiuntura, passiamo quadrimestre del 2009, si notano alcuni sintomi di ora a osservare la reazione delle aziende-clienti. cambiamento, che hanno innescato le prime con- Le principali strategie adottate da fleet manager e seguenze su modalità, costo e durata dei servizi uffici acquisti sono le seguenti: erogati: • rinnovo dei contratti in corso con congelamen- • allungamento dei contratti standard che passa- to dei nuovi ordini; no da 36 a 48 mesi; • massimo restringimento della politica di bene- • rinnovo dei contratti scaduti per un altro anno; fit; • aumento dei canoni di noleggio; • downsizing del parco auto. • scrematura più accurata dei clienti. Per quanto riguarda il rinnovo, è esattamente la Con la prima soluzione si sta cercando di spalma- decisione speculare a quella compiuta dalle socie- re il deprezzamento del bene su un periodo di tà di noleggio: le aziende utilizzatrici acconsento- tempo più ampio; siccome le vetture si svalutano no ad allungare il periodo di locazione di una vet- maggiormente nei primi anni, allungando il perio- tura, a fronte di uno sconto sul canone. Le offerte do di retention della stessa, si riesce ad abbassare più competitive di cui abbiamo sentito, concedo- il canone di noleggio. no in cambio del prolungamento di un anno della Con la seconda iniziativa le aziende di noleggio a scadenza del contratto fino a tre canoni di noleg- lungo termine hanno procrastinato il problema gio gratuiti (due di sconto sul contratto in essere della vendita dell’usato. In questo momento, come più uno sul contratto successivo, per aumentare abbiamo già sottolineato in precedenza, il mercato la fidelizzazione del cliente). è saturo e i valori residui stimati tre o quattro anni Questa decisione ha una conseguenza negativa sul fa, ossia al momento della proposizione dei canoni driver, che sicuramente non sarà molto contento di delle vetture che oggi sono in scadenza, non sono utilizzare una vettura che in molti casi ha traguar- neanche lontanamente realizzabili. Chiudere oggi dato da un pezzo la soglia dei 120 mila km ed è per il cerchio, quindi, significherebbe affrontare lette- giunta di un modello datato. Ma in molti casi pa- ralmente un bagno di sangue nella profittabilità recchi dipendenti fanno buon viso a cattivo gioco. dell’intero ciclo di noleggio. Per quanto riguarda il secondo punto, dobbiamo Il terzo punto diventa fondamentale per quello distinguere tra le grandi aziende e le piccole. Si- che andremo ad analizzare in seguito. curamente nelle piccole sarà più facile far capire Infine i canoni di noleggio, che sono aumentati all’utilizzatore che, se non strettamente necessa- per due ordini di motivi: le stime dei valori residui ria alle attività d’impresa, la vettura gli verrà tol- si sono fatte più prudenti rispetto al passato e il ta. Nelle grandi aziende, invece, il processo è no- costo del denaro, in particolare per le aziende tevolmente più complicato: prima di tutto, i di- molto esposte finanziariamente, è cresciuto note- pendenti non sono abituati a focalizzarsi perso- volmente. nalmente sulle strategie di saving; in secondo Più volte abbiamo scritto che il noleggio a lungo luogo, potrebbero innescarsi reazioni sindacali, e termine non è soltanto l’erogazione di beni e ser- una situazione di malcontento generalizzato po- vizi, ma anche e soprattutto un’operazione di fi- trebbe riverberarsi sulla produttività aziendale. nanziamento verso l’impresa cliente; è ovvio, La terza strada, infine, è sicuramente quella più quindi, che nei momenti di difficoltà economico- percorribile ed è quella che potrebbe portare a finanziaria i prestiti vengano fatti solo con tassi maggiori benefici tangibili. MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 23
    16. Acquisizione Tabella 1: il mercato favorisce le piccole dimensioni Segmenti Mar 2009 Mar 2008 var.%09/08 Gen/Mar 2009 Gen/Mar 2008 var.%09/08 A - Piccole 50.608 37.803 33,87 128.957 124..484 3,59 B - Utilitarie 82.972 83.116 –0,17 198.568 2566.487 –25,49 C - Medie 49.148 56.035 –12,29 125.704 164.758 –23,70 D - Medie superiori 25.579 28.860 –10,74 70.348 85.862 –18,07 E - Superiori 5.065 7.039 –28,05 13.024 21.748 –40,11 F - Alto di gamma 666 849 –21,60 2.119 2.838 –25,34 Totale 214.218 213.702 0,24 538.720 666.178 –19,13 Fonte: UNRAE Tabella 2: il mercato delle aziende cala del 25% Uso Mar 2009 Mar 2008 var.%09/08 Gen/Mar 2009 Gen/Mar 2008 var.%09/08 Privati 161.457 142.918 12,97 400.532 478.161 –16,23 Noleggio 29.260 37.531 –22,04 70.421 91.733 –23,23 Società 23.501 33.253 –29,33 67.768 96.285 –29,62 Totale 214.218 213.702 0,24 538.720 666.178 –19,13 Fonte: UNRAE Il mercato suddiviso in segmenti re cilindrata. In questo caso possiamo parlare di Per comprendere in quali direzioni stia andando il «downengine». mercato, occorre fare un’analisi suddivisa per seg- menti (vedere tabella 1). Nei primi tre mesi del Scendono le percorrenze medie 2009 il gradimento degli acquirenti si sta spo- Un altro fattore importante è la riduzione dei chi- stando verso i segmenti di mercato più bassi. Il lometraggi del personale viaggiante. In passato si comparto delle citycar è cresciuto del 3,5% usava molto fare delle visite di cortesia e di routi- (+33% nel solo mese di marzo), quello delle utili- ne ai clienti, alcuni argomenti che potevano essere tarie è sceso di un quarto da gennaio a marzo; i discussi al telefono erano invece trattati di perso- segmenti C e D hanno fatto registrare contrazioni na dai commerciali o dai consulenti. Oggi, grazie di circa il 20%; il comparto delle vetture di cate- anche all’enorme sviluppo della tecnologia, è pos- goria superiore è arretrato di ben il 40%, mentre sibile sfruttare al meglio internet, telefono, confe- l’alto di gamma ha perso il 25%. rence call e altri mezzi, che possono in molti casi Del tutto evidente, quindi, è che il mercato italia- evitare un buon numero di trasferte. A questo fat- no dell’auto ha subito un forte rallentamento del- tore possiamo dare il nome di downtravelling. le vendite e che quelle poche vetture che sono ri- Altro elemento importante e, da certi aspetti, mal maste a galla sono le piccole e le utilitarie. Il fat- digerito dal personale dipendente, è quello del tore downsizing, è evidente. E lo è più ancora a monitoraggio degli spostamenti. Grazie alle sca- partire dalla metà di febbraio, quando è entrata tole nere montate sulle vetture si può verificare in vigore la nuova tornata di incentivi alla rotta- in tempo reale il percorso dei driver. In questo mazione, che favorisce l’acquisizione di vetture di modo si possono controllare con maggiore atten- piccole dimensioni e cilindrata. zione le trasferte, evitando percorrenze superflue. Il mercato delle aziende, fa registrare una contra- Ove il controllo non assuma proporzioni esagerate zione generalizzata in tutti i comparti (noleggio e (che innescherebbero situazioni conflittuali), ha intestazioni dirette a società), come si può osser- come contraltare un significativo miglioramento vare nella tabella 2. dei costi, seppure con una limitazione dell’auto- Analizzando più nel particolare le tipologie di nomia del dipendente. vetture acquistate dalle imprese, si nota una ge- In conseguenza dei fattori appena visti si innesca neralizzata riduzione delle cilindrate, a parità di anche un circolo virtuoso positivo che è il rispar- modello. Le berline a gasolio di cilindrata attorno mio di energia e di tempi morti. Le vetture più ai tre litri sono state convertite in 2.0, anche in performanti permetteranno anche un notevole ri- conseguenza alla capacità progettuale e tecnolo- sparmio di CO2 così come di carburante, con no- gica dei costruttori, che si stanno adoperando tevole effetto positivo sulla politica di spending nella realizzazione di motori performanti di mino- delle aziende. I 24 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    17. Acquisizione terminologie similari come “trade-up” e altro an- cora. Accessori a volontà? Nel tema generale del trattamento dell’upgrade devono essere considerati anche gli accessori a ri- chiesta, visto che alcune aziende tra quelle che sono interessate al fenomeno permettono solo questo tipo di miglioria a favore del driver. Se- condo i dati di alcuni benchmarking effettuati negli ultimi anni, sarebbero meno della metà delle aziende italiane quelle che consentono le opera- zioni di upgrade, ma un quinto di esse si limite- rebbe a consentire accessori più costosi, sempre dietro pagamento del maggior costo da parte del dipendente, al fine di consentire una maggior fruibilità dal mezzo, soprattutto per utilizzo per- sonale e familiare. Upgrade: È evidente che questa pratica riguarda solamente le auto di flotta in uso promiscuo, cioè lavorativo e personale. E risulta altrettanto chiaro che esso è connesso al ruolo sempre maggiore che l’auto aziendale sostiene all’interno della politica retri- butiva, come strumento di compensation alterna- le differenti tivo allo stipendio in busta paga e il cui successo si basa sulle caratteristiche di visibilità, comodità e facilità d’utilizzo, risparmio e differenziazione filosofie dimostrate nel tempo. A questo proposito, l’approccio delle aziende è di- verso e perfino diametralmente opposto: ce ne so- a confronto no alcune che puntano sull’auto come il più im- portante benefit per attrarre e trattenere le risorse umane e altre che dichiarano di concederla sol- tanto ai dipendenti a cui serve veramente, con grande attenzione verso i costi e i possibili rispar- In alcune car policy aziendali si lascia libera mi ottenibili. Inoltre le aziende si trovano a dover scelta ai dipendenti di scegliere, pagando, affrontare altre questioni delicate prima di defini- re la propria politica di upgrade: la più importante modelli di auto più grandi o un maggior nu- di queste è la “rappresentatività”, anche in termini mero di accessori. Una possibilità che con- di potere apparente, connessa all’auto aziendale. trasta fortemente con la tendenza a ridurre Presentarsi da un cliente con un’auto di prestigio, per esempio, conferisce autorevolezza, in un paese consumi ed emissioni. di Mauro Serena come l’Italia nel quale l’abito «fa ancora il mona- co» e uno stile di lavoro informale e privo dei se- on il termine «upgrade» si indica la possibi- C gni distintivi che accompagnano il potere, ha sem- lità, per l’utilizzatore di un’auto aziendale, pre grande difficoltà ad affermarsi in molti settori. di scegliere un modello più costoso, in ter- Che cosa succederebbe se, per esempio, il diretto- mini di canone mensile di noleggio, rispetto a re commerciale e un suo account executive si quelli della categoria a lui spettante, a fronte presentassero dal cliente con la stessa auto, il pri- dell’aumento dei costi di utilizzo da lui sostenuti mo in linea con la car policy e il secondo perché o del versamento (all’azienda o direttamente al ha pagato un forte upgrading? noleggiatore) di un certo importo , secondo le re- gole stabilite dalla car policy. Non si tratta di un L’importante è apparire termine unanimemente utilizzato, ma di una ver- Come si vede, il driver che ha deciso di utilizzare sione molto diffusa; vengono usate anche altre la procedura di upgrade potrebbe perfino «millan- 26 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    18. Acquisizione tare» con i clienti, con i colleghi, con gli amici e i Le controindicazioni conoscenti un trattamento aziendale molto mi- di una policy libera gliore di quello a lui spettante, dato che l’auto è In effetti il cliente potrebbe ragionare in questo visibile, mentre gli eventuali importi versati dal modo: se con i miei soldi ti puoi permettere un dipendente non lo sono. Anni fa, si credeva che lussuoso Suv, allora ti puoi anche permettere, a un dipendente che investiva il proprio denaro in maggior ragione, di farmi uno sconto! Per questa un consistente upgrade dimostrasse, con questo ragione, e per rispettare una certa gerarchia in gesto, il desiderio di rimanere a lungo in azienda, termini di rappresentatività, molte società pongo- almeno per la durata del contratto di noleggio a no un tetto all’upgrade e vietano il cosiddetto lungo termine (Nlt) della sua vettura; poi si è sco- “doppio upgrade”, ovvero perto che, durante i colloqui con gli head hunter, la possibilità di ottenere si dichiara l’auto assegnata dall’azienda, ma nulla un’auto di due categorie viene domandato sui costi sostenuti dal dipen- superiori (secondo i detta- dente, a eccezione del carburante. L’operazione di mi della car policy), anche upgrade viene pertanto affrontata con la speran- pagando una cifra rag- za che, in caso di dimissioni, l’eventuale importo guardevole. totale dell’upgrade già versato al momento della D’altronde, la consistenza consegna della vettura e non ancora goduto, se dell’importo dell’upgrade non rimborsabile secondo quanto previsto dalla non è sempre un ostacolo car policy aziendale, possa venire facilmente re- sufficiente, visto che alcu- cuperato in fase di negoziazione con il nuovo da- ni driver che non hanno tore di lavoro, utilizzando l’attuale auto assegnata un ruolo gerarchico eleva- come parametro di riferimento. to, comunque guadagnano molto bene (per esem- Alcune aziende, secondo la propria cultura e la pio i funzionari di vendita) oppure hanno benefi- propria funzione economica e sociale, avvertono ciato di generose assegnazioni di stock options fortemente il desiderio di sobrietà aziendale e la (un fenomeno accaduto nel corso degli ultimi preoccupazione di non mostrare simboli di opu- quindici anni in molte realtà del mondo informa- lenza, compreso l’abbigliamento dei propri dipen- tico e dei new media, in particolare); inoltre, nella denti. Alcune banche raccomandano ai propri nostra realtà socio-economica, ci sono parecchie funzionari di vestirsi in maniera elegante e for- persone, a tutti i livelli di reddito, disposte anche male, ma di evitare capi costosi e firmati; addirit- a fare molti sacrifici pur di possedere un’auto di tura chiedono di non mostrare al cliente la pro- lusso. pria auto se al di sopra di un certo prezzo, anche nel caso in cui si tratti di auto personale! Il ragio- Upgrade ed emissioni inquinanti namento che sorregge queste considerazioni è in- Lo status, la differenziazione, la non-omologazio- tuitivo: il cliente associa immediatamente i costi ne, da sempre sono legate all’automobile come dell’auto aziendale o dello stipendio del funziona- simbolo di potenza e design. Questo approccio, da rio alle proprie spese e immagina che esse servano parecchio tempo assecondato da molte aziende a coprire anche i costi dell’auto, sia aziendale che che vogliono soddisfare i loro dipendenti con una personale, o dei vestiti firmati. politica di benefit al di sopra o in linea con la me- dia del mercato, ha posto numerosi problemi quando i fleet manager e i dirigenti d’azienda hanno cominciato a pensare a una “flotta verde”, in linea con il desiderio di contribuire alla riduzio- ne delle emissioni e con le direttive emanate re- centemente dall’Unione Europea. Pagare un up- grade significa quasi sempre aumentare la poten- za, la dimensione, i consumi e, di conseguenza, le emissioni della vettura, e il concetto di «pagare per inquinare» è fortemente criticabile, anche se lo stesso Parlamento Europeo lo ha adottato, con- sentendo ai produttori di eccedere, in futuro, i li- miti previsti a fronte del pagamento di un corri- spettivo che poi andrà a gravare, inevitabilmente, sul prezzo d’acquisto. MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 27
    19. Acquisizione scelta. Tuttavia lo stesso risultato potrebbe essere parzialmente raggiunto attraverso una valorizza- zione della quota-upgrade che avvantaggi deter- minati modelli e ne penalizzi altri, anche se non i tratta di uno schema molto usato: anche per semplicità di gestione, quasi tutte le aziende che consentono l’upgrade determinano un tetto di costo (canone più accessori) per ciascuna catego- ria di assegnatari, per cui il dipendente paga la differenza di canone tra quello della vettura scel- ta e il tetto della sua categoria. Questo importo è solo un componente del costo totale pagato dal dipendente per l’uso personale dell’auto, che comprende anche l’eventuale quota di addebito imposta dal datore di lavoro, da detrarre dall’am- montare dello stipendio in natura, valorizzato sul È parere di chi scrive che la decisione responsabile cedolino dello stipendio e corrispondente a 4500 e al passo con i tempi, di orientare la propria flot- chilometri all’anno per il costo chilometrico “Aci” ta su una strategia “green” mal si concili con la li- di ciascun modello. bertà di scegliere anche vetture più inquinanti pagando un upgrade: ridurre seriamente le emis- sioni di CO2 e di particolato della flotta compor- ta, infatti, una forte limitazione dei modelli, delle motorizzazioni e delle potenze anche con l’obiet- tivo di coinvolgere noleggiatori e costruttori nell’elaborazione di una proposta che sia econo- micamente sopportabile per l’azienda. I costruttori, d’altro canto, vedono fortemente ri- dotta la loro capacità previsionale di fatturato nel momento in cui il driver ha la totale libertà di scelta e la possibilità di pagare per una vettura di categoria superiore, non potendo il fleet manager Tutte le cifre pagate dal dipendente per l’utilizzo dirigere i flussi di ordini verso alcuni modelli e de- personale dell’auto, compreso l’eventuale upgra- terminate case e limitando, in tal modo, la possi- de, vanno sottratte a tale quota e, nel caso in cui bilità di concludere accordi commerciali più effi- siano superiori alla quota fiscale stessa, il dipen- caci con il noleggiatore e i costruttori, che spesso dente non paga nessuna tassa su questa compo- sono anche clienti importanti della stessa azienda. nente in natura dello stipendio; pertanto, se l’up- D’altro canto, per i costruttori vendere modelli grade viene calcolato in maniera esattamente più grandi o ben accessoriati è fonte di marginali- uguale a quello della quota-benefit, è possibile tà superiore (big cars, big profits – dice un vec- abbattere la fiscalità e, di fatto, convertire l’am- chio adagio delle aziende automobilistiche). E i montare delle tasse in upgrade, spendendo i pro- guadagni derivanti dalla vendita di accessori è pri soldi per migliorare la propria vettura invece maggiore rispetto a quelli garantiti dall’auto in sè che per pagare l’Irpef sulla vettura aziendale. e per sè. L’importo dell’upgrade può essere pagato al Nlt o all’azienda, mensilmente oppure upfront, in unica Pilotare la scelta di upgrade soluzione prima del ritiro dell’auto nuova, come Dal punto di vista del cliente-azienda, però il richiesto da molte aziende per evitare che le som- massimo dell’efficacia e dell’efficienza della ge- me non ancora versate dal dimissionario rendano stione della flotta si raggiunge quando il fleet la vettura rientrante di difficile collocazione pres- manager ha la possibilità di orientare la car policy so un nuovo utilizzatore. Infine, esiste anche il verso un ristretto ventaglio di modelli, con una concetto di downgrade (trade-down) in base al configurazione di accessori abbastanza standar- quale l’utilizzatore che decide di ordinare una dizzata e la completa determinabilità dei flussi vettura di categoria inferiore alla sua ottiene un d’ordine per categoria di assegnatari, senza che ristorno di canone da utilizzare, per esempio, trade-up e trade-down possano modificarne la nell’acquisto di accessori. I 28 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    20. Numeri e statistiche Filipponi –. Vogliamo tuttavia sottoli- un peso nazionale del 9,91% sul totale neare che, se le vendite a privati cresco- degli incentivi concessi, hanno invece in- no, quelle alle aziende e alle società di ciso maggiormente in Emilia-Romagna noleggio restano depresse: in marzo, ri- (il 20,1% delle agevolazioni), Piemonte spettivamente, –29,3% e –22%. E que- (17,42%) e Veneto (14%). sto a causa di una fiscalità che è la più Il 52% delle agevolazioni sono state pesante fra quelle dei grandi mercati concesse per auto di cilindrata compre- europei e del rallentamento dell’attività sa tra 1.200 e i 1.500 cc., mentre il turistica conseguente al generale stato 29,43% ha riguardato vetture fino a di crisi dell’economia». 1.000 cc. Principali beneficiarie sono ri- sultate le famiglie, con un totale di I Incentivi ai raggi X 141.111 mezzi acquistati; a seguire le Stanno aiutando il mercato dell’auto a aziende (4.717) e le società di leasing (1.243). I Il mercato italiano rialzare la testa. Ma quanto “pesano” Il modello più acquistato con gli ecoin- realmente gli ecoincentivi sulle nuove vede la luce immatricolazioni di questi ultimi mesi? E centivi? La Fiat Panda, che ha totalizza- Un raggio di luce, flebile ma sicuramen- to nel periodo ben 14.863 immatricola- in quali regioni gli italiani vi fanno mag- te incoraggiante, dopo oltre un anno di zioni. giormente ricorso? Ad azzardare una buio. È quello che il mercato italiano prima fotografia della situazione arriva dell’auto ha finalmente intravisto ana- un’analisi condotta dall’Aci, secondo la I Distributori Total: lizzando i dati relativi al mese di marzo: quale tra il 7 febbraio e il 31 marzo sono 12 mila in Europa 214.218 nuove vetture immatricolate, state 147.071 le auto acquistate grazie Nello scorso numero di MissionFleet, al- pari a una crescita dello 0,24% rispetto agli incentivi. Nel 90% dei casi, inoltre, è l’interno dell’articolo dedicato alle fuel allo stesso periodo del 2008. Un incre- stato contemporaneamente rottamato card, la redazione è incorsa in un refuso mento piccolo, certo, ma particolarmen- un veicolo. Nel dettaglio, gli ecoincentivi di stampa. Nella tabella alle pagine 22- te importante perché rappresenta il pri- legati alla radiazione hanno avuto più 23 che descrive le caratteristiche a con- mo saldo attivo dopo 14 mesi consecu- successo al Sud: in Sicilia, il 98,9% delle fronto di otto carte carburante di marchi tivi di cali, anche drammatici (basti pen- immatricolazioni è avvenuto in sostitu- differenti, abbiamo indicato un dato er- sare, per esempio, al -24,5% di febbra- zione di un’auto più inquinante; in Cala- rato sui punti di riferimento a marchio rio, o addirittura al -32,6% di gennaio). bria il 98,28% e in Campania il 97,5%. Total in Europa. Il numero corretto di di- «Pur agendo particolarmente su quella Quelli non vincolati alla radiazione, con stributori è 12.000, di cui 3.000 in Italia. parte del mercato dell’auto nuova com- posta da city car, compatte e vetture ad alimentazione alternativa – ha com- I Traffico, ma quanto ci costi? mentato Gianni Filipponi, segretario ge- Finora, sapevamo per certo che il traffico urbano nuoce gravemente all’ambiente, nerale dell’Unrae, l’Associazione delle oltre che all’equilibrio nervoso e alla salute dei cittadini. Oggi, invece, possiamo case automobilistiche estere – i dati di quantificare con certezza anche il suo costo economico complessivo. C’è riuscito immatricolazione di marzo confermano l’Automobile club d’Italia, grazie a un metodo di ricerca che ha preso in esame ri- che gli incentivi varati dal Governo levazioni dirette effettuate nel mese di gennaio a Roma, Milano Torino e Genova stanno raggiungendo gli obiettivi che si e i dati provenienti dai dispositivi di localizzazione GPS installati a bordo dei vei- erano prefissi. E la cosa risulta ancora coli assicurati con polizze satellitari. I risultati? Sono allarmanti: il rapporto del- più evidente se si esamina l’andamento l’Aci, infatti, dice che ogni anno i romani trascorrono in auto per le vie della città degli ordini». In effetti, è proprio dalla 503 ore, i milanesi 498, i torinesi 450 e i genovesi 380. Di queste, il tempo spre- domanda, cioè dai nuovi ordini, che ar- cato per ingorghi e rallentamenti è di 252 ore a Roma, 237 a Milano, 180 a Torino riva il più significativo messaggio di ot- e 178 a Genova. Tutto questo, ovviamente, ha un costo. E pure salato: secondo timismo: in base ai numeri forniti da gli analisti dell’Aci, le ore persa in città a causa del traffico e della congestione Anfia e Unrae, in marzo ne sono stati stradale costano in totale agli automobilisti italiani la bella somma di oltre 40 mi- raccolti 276mila, vale a dire il 36% in liardi di euro all’anno. più rispetto ai 203mila del 2008. ROMA MILANO TORINO GENOVA Nel complesso, il primo trimestre si è quindi chiuso con 538.720 immatricola- Tempo in auto (ore/anno) 503 498 450 380 zioni (–19,1%) e 637mila ordini Tempo sprecato causa traffico (ore/anno) 252 237 180 178 (+2,6%). «Possiamo guardare senza fa- Durata media spostamento (minuti) 60 58 55 47 cili entusiasmi, ma con una certa sereni- Valore tempo in auto (euro/anno) 1.300 1.350 1.100 850 tà, al futuro del mercato – ha concluso Valore tempo sprecato causa traffico (euro/anno) 650 642 440 408 Fonte: ACI 30 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    21. Numeri e statistiche I Rosso americano Secondo gli addetti ai lavori e alcuni I Un mondo senza ricostruiti analisti, all’orizzonte si scorgerebbero A tutti noi, spesso, capita di dare per scontati i benefici che riceviamo dall’uso di già i primi segnali di ripresa per il mer- prodotti poco considerati, o di cui non sappiamo molto. Se invece ci soffermassi- cato statunitense dell’auto. Sarà. Per mo un attimo a riflettere, scopriremmo che il nostro tenore di vita subirebbe serie ora, quel che è certo è che a marzo conseguenze se questi venissero a mancare all’improvviso. È il caso, per esempio l’automotive a stelle e strisce ha co- dei pneumatici ricostruiti. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio sulla mobilità so- munque dovuto incassare il diciassette- stenibile dell’Airp (Associazione italiana ricostruttori pneumatici), senza ricostruiti simo bilancio negativo consecutivo. Ri- in Italia si consumerebbero 45.264 tonnellate di materie prime e 158 milioni di li- spetto allo stesso mese del 2008, infat- tri di petrolio in più ogni anno. Gli utilizzatori finali, dal canto loro, dovrebbero ti, sono stati immatricolate 853.436 spendere 291 milioni di euro in più. E la quantità di pneumatici da smaltire cre- unità tra auto e truck, pari a una fles- scerebbe di 44.591 tonnellate. sione del 36,8%. Un calo che, ancora I pneumatici ricostruiti, infatti, fanno parte della nostra vita quotidiana, anche se una volta, ha riguardato tutti i princi- facciamo fatica ad accorgercene. Vengono usati, per esempio, dal 37,4% dei vei- pali costruttori, fatta eccezione per Kia coli per trasporto pesante in Europa (negli Usa la percentuale supera il 50%), oltre e Subaru (in crescita, seppur limitata): che da quasi tutte le compagnie aeree del mondo. General Motors ha toccato quo- Senza ricostruiti, quindi, i trasporti di merci costerebbero di più, così come i bi- ta –42,5%, Ford –38,9% e Chry- glietti aerei. In effetti, quasi tutto quello che acquistiamo costerebbe di più, visto sler –36,9%.Arretramenti pesanti an- che praticamente ogni prodotto che indossiamo, mangiamo, utilizziamo a casa o che per le giapponesi Toyota, Honda e al lavoro è trasportato da mezzi pesanti. Nissan, mentre Hyundai ha limitato i danni con un –1%. Tirando le somme, Conseguenze per l’italia nel primo trimestre 2009 il mercato dell’eventuale mancato uso di pneumatici ricostruiti per un anno americano ha conosciuto un decremen- Maggiore spesa per gli utilizzatori 291.000.000 di euro to del 37,7%, per un totale di Maggior consumo di materie prime 45.264 tonnellate 2.191.883 unità. Maggior consumo di energia (petrolio) 158.000.000 di litri I Meno consumi, Maggior quantità di pneumatici usati da destinare allo smaltimento 44.591 tonnellate meno emissioni Fonte: Osservatorio sulla mobilità sostenibile Airp Lo conferma la banca dati del Centro Studi Promotor: l’anno scorso, in Italia, zione dei consumi di benzina del 7,2% e vantano rese per litro più elevate, sia le emissioni di anidride carbonica deri- da una diminuzione dei consumi di ga- per effetto degli sforzi compiuti dai co- vanti dai consumi di benzina e gasolio solio dello 0,2%. struttori per contenere consumi ed per autotrazione sono diminuite di ben Il risultato dell’anno scorso, comunque, emissioni. Ed è per effetto di questa 3.140.000 tonnellate. E per valutare s’inserisce in un trend di lungo periodo tendenza che, nel decennio 1999-2008, l’entità di una simile “picchiata”, basti che vede in costante flessione i consumi a una crescita del parco circolante del pensare che l’obiettivo di riduzione del- medi di carburante: sia per effetto della 14%, ha fatto seguito un aumento dei la CO2 entro il 2012 per l’intera Unione crescita delle motorizzazioni diesel, che consumi di appena il 2,4%. europea è di 10,9 milioni di tonnellate. Il calo delle emissioni registrato nel no- stro Paese, in particolare, appare dovu- to alla forte contrazione nei consumi di benzina e gasolio, determinata dall’im- pennata dei prezzi nella prima metà del- l’anno e dall’aggravarsi della crisi eco- nomica nell’ultimo trimestre. Come risulta dai dati del Centro Studi Promotor, elaborati sulla base delle in- formazioni pubblicate dal ministero del- lo Sviluppo Economico sui consumi e sui prezzi medi dei carburanti per autotra- zione, nel 2008 le quantità consumate hanno fatto registrare un calo comples- sivo del 2,6%, derivante da una contra- MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 31
    22. Professione fleet manager HP: ottimizzare costi e risorse Car policy locale, ma dal respiro europeo per la gestione delle oltre 1700 auto in do- tazione a Hewlett Packard Italiana. Ne par- liamo con Gilda Sanfelici, Responsabile della faccia con la normativa americana in materia di Flotta Auto e Global Procurement. esportazioni; auditing e controllo interno; ban- di Giorgia Trabona king eccetera) arriva nell’area del Procurement nel 1998. All’interno dell’organigramma aziendale, Gilda Sanfelici ha un ruolo che non è possibile definire solo “locale”, in quanto l’attività strategica del Procurement di HP viene stabilita a livello euro- peo all’interno di un team di 6 persone (di cui fa parte anche lei), e che cura la strategia di svilup- po nei Paesi dell’est Europa e del Sud Africa. È una struttura quindi, di tipo verticale: «Io rispon- do direttamente a un manager che si trova a Zu- rigo e al quale fanno capo tutte le persone del te- am che a livello europeo conducono il mio stesso lavoro – ci racconta Gilda Sanfelici –. Non esiste quindi, per esempio, un Direttore degli Acquisti er ottenere il massimo dell’efficienza e «P per HP Italia, ma io, come gli altri colleghi del te- dei risultati è necessario che le persone am, siamo responsabili a livello locale e come sta- lavorino insieme in pieno accordo ver- ke holders della società partecipiamo al processo so una meta comune, evitando di lavorare per di gestione». obiettivi divergenti». Questo, in sintesi, il pensiero Abbiamo detto quindi che all’interno del Procure- di Dave Packard, co-fondatore insieme a Bill He- ment Gilda Sanfelici si occupa della flotta auto wlett nel 1957 di HP, e che racchiude la condotta aziendale. Ma di quante auto si compone il parco dell’azienda, leader a livello mondiale nel campo auto di HP? «Il parco auto di HP Italia è composto tecnologico e presente oggi in oltre 170 paesi da circa 1750 autovetture, tutte noleggiate per il sparsi nel mondo. lungo periodo; questo numero però non com- Una realtà complessa, all’interno della quale pre- prende un’acquisizione già firmata in America e vale l’impegno per ridurre lo spreco di prodotti che in Italia avverrà nel giro di pochi mesi. Le so- elettronici, per migliorare gli standard della sup- cietà partner di noleggio che partecipano al pro- ply chain globale e per garantire la maggiore pos- cesso gestionale sono in totale 5, ma di queste so- sibilità di accesso all’IT. lo 3, allo stato attuale, sono realmente operative: Un approccio orientato quindi all’ottimizzazione le altre 2 sono in fase di uscita. La scelta delle ca- delle risorse e dei costi e al mantenimento co- se fornitrici, qualificate e selezionate a livello eu- stante di standard di gestione e qualità elevati: ropeo – continua Gilda Sanfelici – è avvenuta at- una filosofia aziendale riscontrabile anche nella traverso delle apposite gare elettroniche e in base gestione della flotta auto, guidata da Gilda San- alla capacità e al livello di prestazioni di servizio felici, Responsabile Acquisti e Global Procurement su scala europea. C’è da dire inoltre, che da di- per la flotta aziendale e parte dell’interno di HP cembre in azienda abbiamo deciso di bloccare i Italia. In azienda dal 1985, dopo una serie di pas- nuovi ordinativi rispetto alle 9 case automobilisti- saggi e acquisizioni societarie, passa nella struttu- che di cui si serviva HP. La decisione è stata presa ra attuale di HP nel 2002. Dopo aver ricoperto va- essenzialmente per ottimizzare i costi e per ren- ri ruoli ed essersi occupata di vari progetti (inter- derci conto sia di quello che sta offrendo il mer- 32 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    23. Professione fleet manager tono un normale abbattimento dei costi (possibilità di fatturazione elettronica dei da- ti, verifica dell’utilizzo delle fuel card, gestio- ne delle pratiche amministrative eccetera). Parlando proprio delle fuel card, Gilda San- felici ci racconta che «il 100% della flotta dispone di fuel card: i servizi accessibili sono tutti quelli normalmente garantiti dai gesto- ri delle carte, per le quali sono previste però alcune limitazioni per evitare situazioni di abuso nel loro uso. Abbiamo individuato in- fatti delle “condizioni” di utilizzo fisiologiche cato allo stato attuale, sia di quello che può offri- del carburante, superate le quali, attraverso re di nuovo rispetto al passato». il servizio di alert, veniamo messi a cono- Dal lato contrattuale, nello SLA che lega l’azienda scenza di casi anomali o di situazioni in cui al fornitore «abbiamo deciso di scegliere un ap- ci sia un funzionamento fraudolento della proccio all’interno del quale siamo noi a proporre carta». delle forme contrattuali che poi i fornitori deci- Da lato driver infine, il call center e l’help desk deranno di sottoscrivere o meno – sostiene Gilda della società di noleggio partner supportano Sanfelici. Questa scelta ci consente di garantire l’utente nella gestione dell’autovettura in dota- una certa omogeneità tra tutte le proposte e so- zione. Nel caso però in cui dovessero insorgere prattutto di ottimizzare i costi perché la scelta si problematiche o casi particolari c’è un escalation basa essenzialmente sui numeri presentati». di step attraverso i quali dalla società di noleggio Per quanto riguarda poi la car policy del gruppo, si arriva a quella di fleet management e quindi, in le linee guida di condotta sono stabilite a livello ultima istanza, all’ufficio interno per i casi più europeo, ma la car policy è assolutamente di tipo complessi. Qualità del servizio e del rapporto dri- locale: questo per rispondere in modo più attento ver-fornitore che HP monitora costantemente at- possibile alle esigenze specifiche di ogni country e traverso delle survey di rilevazione annuale. I alle peculiarità del personale presente in azienda. Nella gestione del parco auto inoltre, HP ha deciso Le nostre schede di avvalersi dell’ausilio di una società esterna di fle- • Azienda: Hewlett Packard Italiana srl et management, garante della gestione della parte • Sedi in Italia e all’estero: 6 sedi in Italia; presente all’estero in più operativa e amministrativa della flotta, mentre oltre 170 paesi la parte strategica viene gestita internamente dai servizi dell’azienda. Alla società di fleet manage- • Riferimento in azienda: Gilda Sanfelici ment quindi, spetta la gestione dei rapporti con i • Per contattarla: gilda.sanfelici@hp.com fornitori, dei flussi e delle procedure necessarie per • Inquadramento nell’organigramma: Responsabile Acquisti – la corretta fruizione del servizio. In più è natural- Flotta Auto Aziendale – Global Procurement mente cerniera e interfaccia tra l’interno e l’ester- • Numero vetture della flotta: 1750 di HP Italia (escluse quelle no dell’azienda. Per quanto riguarda la gestione della nuova acquisizione societaria in via di definizione) delle procedure amministrative, «tutto ciò che at- • Società di noleggio partner: allo stato attuale 3 operative e 2 tiene al disbrigo delle pratiche (per esempio le in uscita multe) viene demandato alla società di fleet mana- gement che garantisce la completa fruizione del • Società di fleet management partner: garantisce la gestio- servizio, interfacciandosi anche con le società di ne per la parte più operativa e amministrativa della flotta leasing partner di HP. In azienda invece, gestiamo • Tecnologie a supporto: diverse e utilizzate dalla società di fle- in modo autonomo soltanto l’assicurazione e que- et management (uno di gestione dei dati, un car configurator ec- sto perché a livello corporate abbiamo un accordo cetera), più quelle in dotazione ai fornitori partner specifico con un broker assicurativo». • Gestione del cliente interno (help desk ecc.): Call center Nella gestione del parco auto e di tutti gli aspetti ed help desk delle società fornitrici del servizio per la gestione au- connessi poi, la società di fleet management si av- tonoma del rapporto; in escalation, a seconda dei casi e delle si- vale dell’ausilio di più software gestionali: uno tuazioni più complesse, interviene prima la società di fleet mana- preposto alla semplice gestione dei dati, un car gement che poi si interfaccia, in ultima analisi, con l’area Procure- configurator e poi i diversi applicativi delle case di ment di HP leasing company che, con i servizi forniti, consen- MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 33
    24. Professione guidatore Venditore e consulente Silvano Samarati, driver in HP di una Volkswa- gen Passat SW 2.0 ci racconta la car policy e le linee di indirizzo del gruppo in materia di HP, dal lato utilizzatore sul portale in intranet esi- flotta aziendale, presentando il punto di vista ste la possibilità di verificare la car policy del del cliente interno al servizio. di Giorgia Trabona gruppo, in relazione soprattutto a quelli che ven- gono definiti criteri di eleggibilità, ovvero i livelli di mansioni che hanno diritto all’auto aziendale – er completare il nostro incontro con il in genere ruoli di top management. Verificati i P “mondo dell’auto aziendale” di HP, abbiamo incontrato Silvano Samarati, driver nel Gruppo e assegnatario, da luglio 2008, di una Vol- criteri e scelta l’auto, prima del suo rilascio la scelta deve essere approvata prima dal manager capo del driver e quindi dalla Direzione del Perso- kswagen Passat Variant 2.0 TDI 4Motion, in alle- nale che ne verifica la corrispondenza. Inoltre sul stimento Business. portale c’è anche la possibilità di verificare la si- In azienda da 21 anni, Samarati ha lavorato ini- tuazione rispetto alla catena dell’ordine. zialmente nel servizio interno di HP dell’Informa- «Nel mio caso in particolare – ci racconta Silvano tion Technology ricoprendo vari ruoli; attualmen- Samarati - 4 mesi prima della scadenza del con- te fa parte invece del settore IPG (Imaging & tratto precedente, sono stato avvisato dalla socie- Printing) di HP, ricoprendo il ruolo specifico, con tà esterna di fleet management di cui serve HP. responsabilità EMEA (Europe, Middle East and Mi è stato inviato quindi un codice personale at- Africa), di Business Product Consultant: l’attività traverso il quale ho avuto accesso al portale per prevede la consulenza verso le aziende clienti di verificare, in base al mio inquadramento, le auto HP per aiutarle a migliorare i propri processi e a disposizione all’interno di un catalogo predefi- quindi ad ottimizzare i flussi e le risorse interne, nito. La scelta naturalmente è stata ponderata in al fine di contenere i costi. Samarati risponde, co- base alla spesa supplementare che volevo soste- me organizzazione aziendale, direttamente al Di- nere». rettore Vendite dei clienti industry, ovvero le Da un punto di vista contrattuale, in genere la aziende fornitrici di servizi (banche, assicurazioni, durata è stimata sui 4 anni e 100.000 km, mentre media, entertainment eccetera). Anche in questo per quanto riguarda la gestione delle pratiche e caso il Direttore Vendite ricopre un ruolo con re- delle procedure necessarie per il governo dell’au- sponsabilità EMEA. tovettura, il driver può dialogare sia con il call Puntando l’attenzione quindi sulla car policy di center della società di fleet management partner di HP per gli aspetti burocratici e amministrativi Le nostre schede della gestione (multe, soccorso stradale eccetera), • Azienda: Hewlett Packard Italiana srl sia con quello della società di leasing per la ma- nutenzione dell’auto. • Sedi in Italia e all’estero: 6 sedi in Italia; presente all’estero in Anche nel caso di reclami o di aiuti per casi parti- oltre 170 paesi colari il driver può interfacciarsi, a seconda delle • Nome del guidatore: Silvano Samarati situazioni, con entrambe le società fornitrici di • Inquadramento nell’organigramma: Business Product Con- servizi (fleet management e leasing). sultant per l’area EMEA nel settore IPG (Imaging and Printing Due le fuel card date in utilizzo a Samarati: Mul- Group) di HP. Nell’organigramma aziendale risponde al Direttore ticard e EuroShell, rispettivamente dell’AGIP e Vendite con responsabilità EMEA dei clienti industry della Shell, con le quali è possibile però solo ac- • Modello di vettura assegnata: Volkswagen Passat SW 2.0 quistare carburante. Come viene monitorato, infi- TDI 4Motion Business ne, il grado di soddisfazione del cliente interno? • Fuel card utilizzata: MultiCard AGIP e EuroShell Card di Shell. «Attraverso delle survey interne annuali volte a Utilizzabili solo per l’acquisto di carburante monitorare la soddisfazione del driver sia sui ser- vizi sia sulla qualità dell’autovettura». I 34 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    25. Inchiesta Le Case e l’ambiente: proposte per la forza vendita Gli addetti commerciali sono dei formidabili macinatori di chilometri. Quali sono le soluzioni maggiormente ecologiche proposte dalle Case costruttrici per questo tipo di utenza? Ecco le risposte di Fiat, Renault, Peugeot, Toyota e Volkswagen. di Ylenia Maule rosegue, in questo numero di Mission Fleet, P de sia soluzioni tecnologiche speciali sul fronte la seconda tappa del viaggio su “Le Case e delle alimentazioni tradizionali (ispirate al con- l’ambiente”, per cercare di capire come le cetto di downsizing), sia la commercializzazione case di automobili stanno affrontando il tema di modelli di gpl di primo e secondo montaggio. dell’ecologia, punto rilevante ormai nell’agenda Nel futuro, a partire dal 2011, la sfida sarà la dello sviluppo e delle strategie manageriali di commercializzazione di veicoli elettrici, ovvero ogni costruttore. In questa seconda puntata cer- una soluzione a “zero emissioni“. Per Renault cheremo di approfondire in particolare la gamma «l’obiettivo è diventare, nell’ambito dell’alleanza ecologica delle case rivolta prevalentemente al con Nissan, il primo produttore mondiale di vei- profilo della forza vendita, a quelle figure cioè coli a zero emissioni. Per arrivare a questo sono che, all’interno delle imprese italiane, utilizzano la state programmate in modo concreto tutte le vettura aziendale come strumento per garantire condizioni utili per la diffusione su larga scala del la vendita e la collocazione sul mercato dei propri veicolo elettrico: la creazione di un’idonea rete di prodotti. Un’analisi rivolta, quindi, soprattutto ai ricarica e sostituzione delle batterie, accordi sigla- segmenti B, C e D (con prezzi di listino compresi ti sia con alcuni Stati, regioni e città, sia con so- tra i 15.000 e i 30.000 euro) e, di conseguenza, ai cietà leader nel settore dell’energia». Un approc- maggiori produttori automobilistici delle auto ap- cio basato quindi su un business model e una partenenti a questi segmenti. Abbiamo sentito il tecnologia innovativa in fase avanzata di proget- parere di, nell’ordine: Gruppo Fiat, Peugeot, Re- tazione, nonché sul coinvolgimento di tutti gli at- nault, Toyota e Gruppo Volkswagen. tori in scena. In casa Fiat le attività di ricerca sui motori sono 1) Gpl, metano, veicoli elettrici e ibridi: qual finalizzate a sviluppare soluzioni per una mobilità è la tecnologia di punta? più sostenibile in termini di riduzione delle emis- Per Renault, allo stato attuale la strategia preve- sioni e del consumo di carburante; sviluppo di si- 36 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    26. Inchiesta stemi alternativi di trazione; sviluppo di tecnolo- gie alternative di propulsione e diffusione di com- bustibili alternativi, in particolare l’alimentazione a metano. «Crediamo infatti che oggi questa sia la scelta tecnologica più appropriata e già disponibi- le per risolvere i problemi di inquinamento delle aree urbane. Altre attività di tipo esplorativo sono condotte relativamente a tecnologie future, quali i sistemi di propulsione Fuel Cell a idrogeno, per identificare le relative problematiche ed esami- narne la fattibilità industriale». Allo stato attuale invece l’impegno di Fiat segue due direzioni: da un lato l’introduzione anticipata dei propulsori Euro 5 sulla maggior parte della gamma, dall’altro il miglioramento dell’efficienza dei motori benzi- na e diesel (attraverso l’arricchimento tecnologico - Multiair e Multijet 2) e il downsizing (introdu- zione della sovralimentazione e riduzione della ci- lindrata che trova applicazione nel T-Jet già di- gli attriti per produrre nuovi propulsori in grado sponibile su diverse vetture). di erogare maggiore potenza e allo stesso tempo Dalla Peugeot ci raccontano che l’azienda «con- ridurre emissioni e consumi: questa tecnologia, tinua ad esplorare più alternative tecniche, per applicata dall’inizio del 2009 su Nuova Toyota iQ, poi scegliere la migliore e la più aderente alle ri- Nuova Yaris e Nuova Aygo, sarà estesa nel corso chieste del mercato». Dopo aver sperimentato la dell’anno a tutte le vetture della gamma. propulsione elettrica negli anni Novanta, oggi il Volkswagen infine, dopo varie proposte e speri- marchio del Leone sta portando avanti due solu- mentazioni nel passato (per esempio nel 1993 ha zioni: la doppia alimentazione (gpl/benzina e me- sperimentato un flotta di Golf ibride – turbodiesel tano/benzina), già in gamma, mentre per il 2011 è + motore elettrico –, o il dispositivo start/stop di annunciato l’arrivo della versione ibrida del cros- serie sulla Golf Ecomatic del 1994), oggi ha allo sover 3008 (motore turbodiesel HDi abbinato alla studio tutte le tecnologie di trazione che in futu- propulsione elettrica), capostipite di una nuova ro potrebbero rivelarsi vincenti. «Abbiamo proto- generazione di modelli caratterizzati dalla tecno- tipi di vetture ibride, a idrogeno o elettriche: sarà logia denominata Hybrid. Questo tipo di tecnolo- il mercato, e quindi il Cliente, a decidere cosa vor- gia, debuttata nella versione Hybrid 4 al recente rà guidare domani». A fronte della forte richiesta Mondial di Parigi, consiste nell’ibridazione di un attuale verso vetture con impianto a gas infatti, motore termico diesel (un 2,0 litri HDi FAP® di nel listino odierno della casa tedesca ci sono 120 kW / 163 CV) con uno elettrico dotato di una un’ampia offerta di modelli trasformati a gpl, ol- potenza massima di 27 kW (37 CV). Il risultato, tre alla Golf con impianto a gas di primo montag- frutto anche di una configurazione meccanica gio. Accanto a queste, le altre proposte riguarda- originale, permette di ottenere un veicolo a 4 no le vetture a metano, ovvero le versioni EcoFuel ruote motrici con consumi contenuti, nel ciclo di Touran e Passat, anch’esse con impianto mon- misto, in 4,1 l/100 km e con emissioni di CO2 di tato in fabbrica. 109 g/km. Per Toyota la posizione di leadership ambientale 2) Gamma ecologica: il presente e il futuro viene ricoperta grazie allo sviluppo di due tecno- Come si compone la gamma ecologica delle Case logie: Hybrid Synergy Drive e Toyota Optimal Dri- da noi considerate e quali sono le prospettive di ve. La prima si fonda sullo schema del «full hybrid sviluppo in questo senso? Indagando nell’offerta serie/parallelo», che consente all’automobile di dei vari gruppi nel segmento preso in esame, ab- funzionare con il solo motore benzina, con il solo biamo ricavato che in casa Renault allo stato at- motore elettrico o con la combinazione sinergica tuale la gamma ecologica si compone di vetture di entrambi e che ha decretato il successo di appartenenti a due diverse linee: quella Eco2 e Prius: prima e più diffusa automobile ibrida al quella gpl. In particolare, in questa seconda cate- mondo. Con la seconda tecnologia invece, Toyota goria, rientrano le versioni gpl di primo montag- ha migliorato l’efficienza della combustione, di- gio di Clio, New Megane, Laguna, Modus e Grand minuito il peso di motore e trasmissione e ridotto Modus. Per il futuro la strategia di sviluppo della MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 37
    27. Inchiesta casa francese prevede il potenziamento dei veicoli zione 1360 cc da 75 CV negli allestimenti X Line rispondenti ai criteri Eco2 (per esempio: New Scé- ed Energie Sport. Nel prossimo biennio debutterà nic), con motori sempre più performanti da un sul mercato la già citata 3008 HDi FAP® ibrida e il punto di vista ecologico, nonché, a partire dal sistema Stop & Start, una tecnologia definita di 2011, la commercializzazione dei veicoli elettrici. “micro-ibridazione”, che mette il motore in stand- Per quanto riguarda Fiat, la Casa italiana vanta by quando il veicolo si ferma e lo fa ripartire l’indiscussa leadership europea nel campo delle istantaneamente (in soli 480 millesimi di secon- vetture di primo impianto a metano grazie alla do), in modo totalmente trasparente per il guida- propria linea Natural Power, un’ampia gamma di tore». Per Peugeot il sistema Stop & Start “rap- veicoli con doppia alimentazione (metano-benzi- presenta la prima tappa significativa della micro na) applicata ai modelli Panda, Grande Punto e ibridazione su larga scala che il Gruppo PSA, di Punto Classic. Alla gamma Natural Power è affian- cui Peugeot è parte integrante, intende introdurre cata inoltre, anche la nuova linea di vetture con su oltre un milione di veicoli entro il 2011, propo- alimentazione gpl/benzina: Bravo, Panda, Grande nendoli a prezzi accessibili». Punto, e da marzo anche Punto Classic e Idea. Col Per Toyota l’offerta di gamma ecologica nei seg- marchio Lancia, invece, allo scorso Salone di Gine- menti da noi considerati comprende, oltre alla vra, il Gruppo Fiat ha lanciato in anteprima mon- Prius, anche due versioni della Yaris (1.0 5p Sol e diale una nuova gamma di vetture denominata 1.3 Dual VVT-i 5p Sol), una di Auris (1.6 Dual VVT- Ecochic, con doppia alimentazione gpl e benzina. I 5p Sol) e una di Avensis Wagon (1.8 VVT-i Sol). L’offerta include i modelli Musa e Ypsilon equi- Per quanto riguarda il futuro invece, dalla Toyota paggiati con il motore 1.4 Bifuel da 77 CV. «Con- ci raccontano che «a partire dal 2009 la tecnolo- tenuti tecnologici, bassi consumi e livelli di emis- gia Toyota Optimal Drive verrà estesa a tutta la sioni CO2 caratterizzano anche la gamma Pur-O2, gamma, mentre l’ibrido interverrà gradualmente debuttata al Salone Internazionale di Parigi 2008 fino a ricoprire l’intera gamma entro il 2020. En- con 500, Bravo e Croma. Questa gamma, disponi- tro il 2012 infine, la Toyota commercializzerà il bile in Italia da novembre 2008, prevede l’adozio- suo primo veicolo totalmente elettrico». ne di sistemi e dispositivi specifici come l’applica- Concludiamo con le offerte tedesche: oltre ai mo- zione ecoDrive, lo Start&Stop e gli speciali pack- delli gpl e metano già citati, la Volkswagen pro- eco che prevedono pneumatici verdi, olii a bassa pone i modelli BlueMotion, ovvero una serie di viscosità, pacchetti aerodinamici e cambi a rap- vetture che «grazie a una serie di accorgimenti porti modificati». Gli obiettivi di sostenibilità futu- tecnici – aerodinamica migliorata, gestione elet- ra invece, prevedono innanzitutto la graduale tronica del motore ritarata, rapporti del cambio estensione della gamma Pur-O2 e, entro il 2012, il allungati, indicatore della marcia più adatta da raggiungimento della leadership per le vetture con utilizzare per contenere i consumi e sistema il più basso livello medio ponderato di emissioni di start/stop – garantiscono consumi ed emissioni si- CO2 tra i principali costruttori in Europa. gnificativamente più contenuti delle versioni da In casa Peugeot l’offerta consiste nella «207 cui derivano, senza fare ricorso a dispositivi co- EcoGPL berlina (3 o 5 porte) e SW con motorizza- stosi e futuribili. Alla base della Volkswagen Blue- Motion infatti, ci sono motori Turbodiesel TDI che già da soli si segnalano per bassi consumi ed emissioni contenute». Questo tipo di offerta (ali- mentazione gpl e metano, versioni BlueMotion) continuerà ad essere l’asse portante della casa te- desca anche nei prossimi due anni, anche se non mancheranno evoluzioni, come la seconda gene- razione BlueMotion che abbatterà ancora di più le emissioni di CO2. «Il prossimo anno, inoltre, de- butterà la prima Volkswagen di serie con trazione ibrida, la Touareg». 3) Versione ecologica e versione tradiziona- le: un prezzo sempre accessibile? La differenza tra le due versioni (classica e ecolo- gica), è sempre e comunque conveniente per il cliente finale? 38 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    28. Inchiesta Nella gamma Renault non esiste, di una vettura fare un paragone tra il motore precedente e quel- con alimentazione di tipo tradizionale, il corri- lo attuale – Toyota Optimal Drive –: nella versione spettivo nella versione ecologica: l’impegno di Re- 1.3 la differenza è del 20%». In Volkswagen infi- nault infatti, è di rendere le vetture di tipo ecolo- ne ci dicono che i migliori risultati in termini di gico disponibili e accessibili per tutti. Ecco perché emissioni di Co2, vengono ottenuti con i modelli «la firma Eco2 è una garanzia dell’ecologicità dell’auto, che non ha quindi impatti sul prezzo dei veicoli». Per quanto riguarda invece le vetture con impianto gpl, le maggiorazioni di prezzo variano da un minimo di 1700 ad un massimo di 2000 eu- ro per quelle di primo montaggio, e un più 2000 euro per quelle di secondo montaggio. Discorso simile per la gamma Toyota, per la qua- le, a parità di modello non esiste la versione nor- male e quella ecologica: è impossibile quindi quantificare una differenza di prezzo; scarto mi- surabile invece nelle due versioni delle vetture Peugeot: 1700 euro, anche se con gli incentivi dello scorso febbraio, il prezzo delle versioni eco- logiche è pressoché pari alle analoghe versioni ad alimentazione tradizionale. In casa Volkswagen infine, ci raccontano che “dove presenti, le diffe- renze non sono mai eccessive e comunque sono giustificate”, mentre la Fiat rileva che, al netto «TDI in versione BlueMotion, capaci di ottenere degli incentivi, il prezzo di Panda e Grande Punto valori inferiori del 10-15% rispetto alle vetture ad esempio, nelle tre motorizzazioni benzina, me- che impiegano lo stesso motore di base». tano e gpl, è sostanzialmente lo stesso a parità di allestimento. Occorre però sottolineare che gli in- 5) Valore residuo: stime e previsioni centivi gas non si applicano sulle vetture in no- Secondo Renault «per quanto riguarda le versioni leggio, perché non è previsto il contributo statale gpl, il loro valore residuo nel tempo è stimabile di per questo tipo di servizio. Una stortura normati- qualche punto di percentuale superiore alle corri- va su cui MissionFleet si è già espressa negativa- spondenti versioni a benzina». mente in passato e che speriamo possa essere In Peugeot rispondono invece che la differenza cancellata. di valore residuo tra un modello Ecoline e il corri- spettivo a benzina non è apprezzabile, e questo 4) Quanto si guadagna in energia pulita? per l’immagine non propriamente positiva che Mettendo a confronto la versione tradizionale e avevano in passato tali motorizzazioni – problemi quella ecologica di una vettura, quali sono i van- tecnici, vetture poco eleganti –. Oggi la situazione taggi in termini di diminuzione delle emissioni di è in evoluzione grazie al miglioramento dell’im- Co2? Per le vetture Renault, se da un lato non è magine di tali vetture (la cui tecnologia e le cui possibile fare questo tipo di comparazione (per la prestazioni sono notevolmente migliorate). Piut- mancanza di corrispondenza versione tradiziona- tosto difficile, invece, «è valutare il valore residuo le/versione ecologica), dal lato delle vetture con nel tempo poiché l’acquisto di vetture del tipo impianto gpl, la riduzione delle emissioni di Co2 si ecologico è ancora soggetto a fattori impondera- aggira intorno al 10% rispetto alle versioni con bili quali la moda e l’emotività creata dall’incre- impianto a benzina. Per Fiat invece le vetture con mento o meno del prezzo del carburante tradizio- alimentazione a metano riducono di circa il 23% nale». le emissioni di Co2, mentre quelle con impianto gpl In casa Toyota infine affermano che «oggi Prius garantiscono una diminuzione del 20% circa; per mantiene un alto valore residuo: per esempio, a le vetture Peugeot la differenza mediamente si tre anni oltre il 50% (valori di ritiro)». aggira intorno al 13%. Altro discorso ancora per Toyota: «le versioni ibride non hanno corrispon- 6) Misure di crescita per le ecologiche denti in benzina e gasolio e non sono quindi para- Quanto incidono e quanto incideranno le versioni gonabili. Per quanto riguarda i modelli Toyota Op- ecologiche nel mix di vendita di ciascun modello? timal Drive, prendendo ad esempio Yaris, si può Per Renault oltre il 60% del mix di vendita è rap- MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 39
    29. Inchiesta presentato da vetture con label Eco2. Le versioni Europa». Per questo Fiat «ha investito e continuerà gpl invece «incidono per il 9%», ma naturalmente, ad investire sul metano confermando un piano di ci spiegano dalla Casa francese, «il peso delle ver- roll-out dei modelli metano che prevede una gam- sioni ecologiche nell’ambito della gamma Renault ma composta di 14 modelli nel 2012». è destinato a crescere ulteriormente con le evolu- In casa Toyota affermano che per Prius, essendo zioni tecnologiche e di alimentazione in atto». unica come motorizzazione, l’incidenza è natural- Per Peugeot e in particolare per la gamma Ecoli- mente del 100%. «Per gli altri modelli, quando ne, questa è stata introdotta sul mercato a fine verrà affiancata una motorizzazione ibrida a 2008, per cui i primi riscontri sono quelli di gen- quelle tradizionali, potremmo prevedere un mix di naio 2009, dove ha conquistato una quota del vendita tra il 10 e il 25%, chiaramente in dipen- 5,6% del mercato gpl. Anche se non è da dimenti- denza di quanto prodotto potranno fornire le care che lo scorso anno quasi l’80% delle vetture fabbriche ai vari Paesi». Peugeot diesel immatricolate in Italia erano equi- Ultima previsione: quella di Volkswagen, per la paggiate con il FAP®. quale spicca l’alimentazione a metano Ecofuel e Secondo Fiat, oggi in Italia «le vetture gpl rappre- in particolare la Touran. «Su quattro Touran ven- sentano circa il 4,2% del mercato e sono destinate dute, una è una EcoFuel. Questo è un risultato si- a ricoprire una quota sempre maggiore: basti pen- gnificativo che sottolinea il successo di una pro- sare che, solo lo scorso febbraio in Italia, ne sono posta di mobilità alternativa, tanto ecocompatibi- state immatricolate circa 7.500, più del doppio ri- le quanto economica». spetto l’anno passato. Inoltre, in meno di 2 mesi dal lancio, 11.000 clienti hanno già ordinato In queste pagine abbiamo avuto l’opportunità un’auto gpl della gamma Fiat». La scelta della Ca- quindi di guardare più da vicino la gamma ecolo- sa, in questo senso, è ben precisa: entrare nel set- gica delle case costruttrici da noi considerate nel tore con un impianto progettato, fabbricato, ga- segmento di nostro interesse e di offrire, agli ad- rantito dal brand e commercializzato attraverso la detti ai lavori, un aiuto nei loro processi decisio- propria rete di vendita. Discorso simile anche per nali. Vogliamo concludere cercando di approfon- gli impianti a metano: «nel primo trimestre 2009, dire quelli che sono gli aspetti più specifici di ogni grazie anche agli incentivi governativi in vigore da green policy, ovvero le linee di indirizzo in mate- metà febbraio gli ordini di veicoli Fiat con alimen- ria di tutela, rispetto ambientale e crescita econo- tazione a metano sono più che raddoppiati: oltre mica di ogni casa costruttrice considerata. Cosa 35.000 ordini contro i 15.000 nel 2008. A marzo, rileviamo comunque? La prevalenza di un approc- gli ordini sono praticamente quadriplicati. Questo cio a 360° verso tutti gli aspetti di ricerca, svilup- straordinario successo porta Fiat a consolidare la po e produzione dell’automobile: un business posizione di assoluta leadership nel mercato con quindi, in grado di essere competitivo per l’azien- più del 90% di quota in Italia, e più del 75% in da e compatibile per l’ambiente. I 40 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    30. Focus on Il parco auto della Gdo: tra leasing e noleggio Abbiamo posto sotto la lente d’ingrandimento le flotte delle maggiori catene di ipermercati presenti in Italia. Il risultato? Pur nelle differenze di gestione e di organizzazione aziendale, il noleggio la fa da padrone... ma anche il leasing mantiene una quota importante, riscuotendo un certo successo nelle scelte e nelle car policy di alcuni gruppi. di Paolo Zaffaroni issionFleet prosegue nella sua indagine M no modificandosi profondamente i comporta- volta ad approfondire e a conoscere più menti e gli stili di consumo della popolazione, de- da vicino le caratteristiche e le scelte terminando una variazione anche in quella che è sulla gestione del parco auto nei vari settori mer- la fisionomia naturale della grande distribuzione: ceologici presenti sul mercato: questa volta ab- più voci sostengono infatti l’emergere di un ritor- biamo deciso di guardare più da vicino il compar- no verso un rapporto più diretto e «immediato» to della Gdo (grande distribuzione organizzata), tra produttore e consumatore, con conseguenze coinvolgendo nella nostra analisi alcune delle ca- in campo strategico ed economico ben precise. tene di ipermercati più diffuse nel nostro Paese. Un comparto, quindi, che si avvia verso la defini- In particolare quelle che hanno accettato di ri- zione di nuove scelte e strategie innovative e che, spondere alle nostre domande sono (naturalmen- pur subendo una lieve contrazione nei consumi, te in ordine alfabetico): Auchan spa, Carrefour mantiene comunque una certa stabilità. Italia spa, Consorzio Conad, Coop Italia, Gruppo Pam, Selex Gruppo Commerciale srl e Sigma So- Noleggio leader nel settore cietà Cooperativa. Ma veniamo alla nostra indagine: cosa ricaviamo In un momento di crisi come quello attuale stan- dalla comparazione dei dati dei gruppi da noi Le flotte della grande distribuzione Azienda Indirizzo N. dipendenti N. auto di proprietà N. auto N. fornitori Affidate in outsorcing Sede Principale e collaboratori e leasing NLT NLT il fleet management? Auchan spa Strada 8, pal ”N” Mi-Fiori Nd Nd 128 1 Si Rozzano (Mi) Carrefour Italia spa Via Caldera, 21 27.000 circa Solo auto in leasing: 0 0 No Milano tra le 500 e le 600 unità Consorzio Conad Sede Unica: 180 0 25 1 Si Via Michelino, 59 Bologna Coop Italia Via Del Lavoro, 8 300 circa 3 Oltre 100 2 No Casalecchio di Reno (BO) Gruppo Pam Via del Commercio, 27 12000 5 in proprietà Circa 250 2 No Spinea (VE) Selex Via C. Colombo, 51 46 3 11 2 No Gruppo Commerciale srl Trezzano s/N (MI) Sigma Via P. Nanni Costa, 30 25 dipendenti 0 6 1 No Società Cooperativa Bologna (e 1 collaboratore) 42 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    31. Focus on cooperative o comunque di casi madri infatti, nel- la maggior parte dei casi i dati da noi rilevati fan- no riferimento alla gestione del parco auto della Direzione del gruppo e non quindi a quella totale, per la quale andrebbero considerati invece anche i dati di tutti i soci autonomi che rientrano nel- l’intera filiera commerciale. Un’analisi mirata e circoscritta quindi, che però può aiutarci comun- que a capire la tendenza prevalente nel livello di- rettivo di questo settore. Conad: una struttura complessa considerati? Innanzitutto che il noleggio continua Ma partiamo con ordine e soprattutto dall’inizio: a essere la forma più diffusa di gestione dell’auto Conad è il lavoro di oltre 2.800 imprese associate aziendale: anche se alcuni gruppi privilegiano e più di 35.000 dipendenti al servizio dei punti (Carrefour Italia spa) o mantengono alcune auto vendita. Le insegne Margherita (leader nel servizio in leasing (Coop Italia, Selex G.C., Gruppo Pam), il di prossimità), Conad (supermercati e superstore) noleggio a lungo termine mantiene la sua posi- e E.Leclerc-Conad (ipermercati) formano una rete zione di leadership anche nei parchi auto della Gdo italiana. Altra caratteristica rilevata: pur pre- valendo la tendenza a gestire la flotta interna- mente all’azienda, alcune delle catene da noi con- siderate hanno scelto l’outsourcing come stru- mento alternativo, decidendo così di concentrare sul core business aziendale maggiori energie e tutti i mezzi disponibili. È d’obbligo però fare una precisazione prima di proseguire con la nostra analisi: le differenze che emergono da un punto di vista numerico nella ta- bella riassuntiva presente nella pagina, risentono inevitabilmente della diversa struttura organizza- tiva e societaria di alcune delle aziende e dei gruppi da noi considerati; trattandosi di consorzi, Esiste una Chi acquista e gestisce le flotte Durata contratti Car policy? (ruolo e inquadramento) NLT capillare di oltre 2.800 punti vendita. Conad è Si Direzione Acquisti 36 mesi un’organizzazione strutturata su 3 livelli differen- ti: i soci imprenditori, titolari degli esercizi com- Si Direzione Acquisti Tecnici 0 merciali, ovvero la rete dei negozi e degli iper- mercati; le cooperative, ovvero i centri di acquisto e distribuzione; infine il Consorzio Nazionale, No Direzione Personale 36 mesi centro di servizi, marketing e comunicazione per tutto il sistema. È proprio interrogando il Consor- zio Nazionale che abbiamo ricavato la fotografia Si Direzione Amministrativa Variabile del parco auto della Direzione di Conad: un parco auto composto da 25 auto tutte noleggiate per il Si Responsabile 36 mesi (in media) lungo periodo con contratto della durata di 36 dei Servizi Generali mesi. Il Consorzio, non disponendo di una car po- licy capace di indirizzare le scelte strategiche in Si Procuratore generale 36 mesi Direttore Generale materia di gestione del parco auto, affida il fleet management all’esterno, non tenendo per sé No, ma esiste Ufficio RU che risponde 36 mesi (in media) quindi l’amministrazione della flotta. La Direzione un contratto alla Direzione Generale di concessione del Personale però è l’area con cui interfacciarsi in ogni caso per il coordinamento del parco auto. MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 43
    32. Focus on Gruppo Sigma: noleggio come modalità operativa di gestione contratto di concessione della flotta auto (11 vetture), il gruppo possiede Caso simile è quello di Sigma Società Cooperativa, anche 3 auto in proprietà e leasing. 2 i fornitori e una delle più grandi organizzazioni interamente 36 i mesi di durata del contratto per le autovet- italiane di imprenditori nel panorama della gran- ture in noleggio, gestite internamente all’azienda de distribuzione nazionale; costituita nel 1962 su e in particolar modo dal Procuratore Generale. La scala regionale e su principi pionieristici, anno car policy prevede l’assegnazione dell’autovettura dopo anno è cresciuta raggiungendo obiettivi ai dirigenti e quadri dell’azienda, e consente una sempre più vasti di aggregazione, sviluppo e ini- certa flessibilità, sia nella scelta del modello sia ziativa commerciale, fino a coprire il territorio degli eventuali optional aggiuntivi, mantenendo nazionale. però sempre un costo complessivo omogeneo tra Oggi il Gruppo Sigma si compone di 12 soci prin- le varie vetture. «Diciamo che il modello viene cipali che presto si concentreranno in 8 distretti; identificato e scelto dall’utilizzatore all’interno di presente sul territorio con oltre 2.200 punti vendi- una fascia di modelli omogenei per tipologia e ta, il gruppo fonda il proprio core business sui ne- costi proposti dall’azienda che ci noleggia le vet- gozi di vicinato e prossimità (supermercati, supe- ture», ci racconta Alberto Tardelli dei Servizi Ge- rette e conveniences), dove è in grado di esprimere nerali del Gruppo Selex. «Abbiamo avuto marche al meglio le proprie caratteristiche distintive. come Alfa Romeo, Bmw e Peugeot per esempio, Caso particolare quello di Sigma perché pur non della stessa fascia della Volkswagen Passat attual- disponendo di una car policy classica, esiste co- mente scelta per la stragrande maggioranza dei munque un contratto di concessione con l’utiliz- veicoli facenti parte della flotta e riservati ai qua- zatore dell’automezzo aziendale, all’interno del dri aziendali. Ai dirigenti invece è prevista l’asse- quale vengono definiti i motivi dell’assegnazione, gnazione di Audi A4 e A6 (relativamente alle auto la durata del contratto, la cura del mezzo in dota- in noleggio); unica eccezione una Mercedes ML zione, i casi di autorizzazioni, contravvenzioni, si- che è stata acquisita in leasing». nistro, furto eccetera. Nelle decisioni di Sigma è stato previsto che le autovetture siano destinate Coop: car policy rigida al top management del gruppo (dirigenti e qua- Altro parco auto di composizione mista è quello dri) con l’opzione di valutare la richiesta di upgra- di Coop Italia, insegna che riunisce 128 cooperati- ding; a livello di marchi utilizzati, le scelte sono ve di consumatori attive sul territorio nazionale. indirizzate prevalentemente verso auto del grup- Leader nel mercato della grande distribuzione ali- po Volkswagen, Ford, Volvo e Hyundai; le 6 vettu- mentare, Coop dispone di quasi 1400 punti vendi- re del parco auto infine, noleggiate con con con- ta e 56.000 addetti secondo la fotografia scattata tratto medio di 36 mesi attraverso il rapporto con nel 2007. Il parco auto del livello direttivo del un unico fornitore di servizi, vengono gestite in- Gruppo, è composto da oltre 100 autovetture in ternamente al gruppo e, nello specifico, dall’Uffi- noleggio con contratto di durata variabile e 3 au- cio delle Risorse Umane (che risponde alla Dire- to di proprietà. La Direzione Amministrativa è zione Generale). l’area demandata alla gestione della flotta auto e dei rapporti con i 2 fornitori di cui serve l’azienda. Selex: formula mista Se il fleet management è interno all’azienda, la Tra i gruppi da noi considerati che gestiscono in- car policy del gruppo è piuttosto rigida, non la- vece un parco auto cosiddetto misto (noleggio e sciando possibilità di upgrading. Non prevede leasing/proprietà), c’è innanzitutto il caso del Gruppo Commerciale Selex, realtà che riunisce 17 Gruppi leader regionali per 23 Imprese associate. Nato nel 1964, il gruppo dal 2003 al 2008 ha vi- sto crescere del 39% la propria rete di vendita, e oggi è presente in tutte le regioni con oltre 3200 unità, per circa 30.000 addetti. Famila, A&O e C+C sono i marchi storici e più diffusi a livello na- zionale, affiancati da altre insegne fortemente ra- dicate nel territorio. Parlando del parco auto della Direzione del grup- po, notiamo innanzitutto proprio la composizione mista di cui parlavamo: infatti pur privilegiando il 44 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    33. Focus on inoltre delle specifiche fasce di assegnazione, ri- nel 1959 e presente in Italia attraverso diverse li- volgendosi a tutti i dipendenti indistintamente. I nee di business: gli Ipermercati Carrefour, i Su- brand in uso sono praticamente tutti quelli pre- permercati e i Superstore GS, i negozi di prossimi- senti sul mercato: Ford, Opel, Volkswagen- Audi, tà DìperDì, per un totale di circa 27.000 dipen- Fiat eccetera. denti. La Direzione Acquisti Tecnici è l’area azien- dale che gestisce internamente la car policy e che Pam: l’upgrading è concesso attua la strategia relativa alla flotta auto del Una fotografia simile a Coop è quella del parco gruppo. La car policy non prevede delle modalità auto del Gruppo Pam, la cui rete di supermercati di assegnazione specifiche, rivolgendosi indistin- conta 657 punti vendita totali secondo i dati del tamente a tutti coloro che necessitano di un’auto 2007. Presente nel Centro e Nord Italia, cinque aziendale. Car policy quindi abbastanza flessibile sono le insegne di appartenenza al Gruppo: Su- e che lascia anche possibilità di “manovra” laddo- permercati Pam e Superal per quanto riguarda i ve richiesto. supermercati, Panorama a presidio delle grandi superfici, Pam Franchising nelle piccole superfici, Auchan: colosso mondiale In’s Mercato per la formula hard-discount e Brek Ultimo caso oggetto di approfondimento: quello Ristoranti, per circa 12.000 addetti tra dipendenti di Auchan Italia spa, presente nel nostro paese dal e collaboratori. Le auto in possesso al gruppo so- 1989 e che costituisce una delle principali realtà no circa 255, tutte noleggiate per il lungo periodo della grande distribuzione, con 49 ipermercati e a eccezione di 5 in proprietà. I fornitori con cui si una presenza in 11 regioni, oltre ai 13 Paesi esteri e gli oltre 186.000 collaboratori in tutto il mondo. In questo caso i dati arrivano direttamente dalla società di servizi che, per conto di Auchan, gesti- sce in outsourcing il parco auto di Auchan e di al- tre aziende rientranti nel gruppo (La Rinascente srl, Gallerie Commerciali Italia spa, Comfactor spa e Erregest spa). Le altre aziende del gruppo invece (es: Sma), vengono gestite internamente all’azien- da dal reparto delle Risorse Umane. I dati forniti interfaccia l’area dei Servizi Generali (area di quindi ci dicono che le auto in dotazione per Au- competenza per la gestione del parco auto) sono chan spa sono 128, tutte in noleggio con contrat- 2, mentre la durata contrattuale è mediamente di to di 36 mesi e attraverso il rapporto con un uni- 36 mesi. Il servizio viene gestito internamente co fornitore. La car policy, piuttosto rigida, non all’azienda, mentre la car policy, come ci racconta lascia possibilità di upgrading, e prevede che le Teodoro Marolo, Responsabile dei Servizi Generali auto vengano assegnate al management (dirigenti del Gruppo, «è riservata ai dirigenti e alla forza e quadri), e che le le auto appartengano, come impiegatizia. La scelta dei brand è rivolta al 90% marchi, a Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Audi, Bmw, verso autovetture del Gruppo Fiat, e per il restan- Volkswagen, Citroën e Toyota. te numero verso vetture del Gruppo Volkswagen. Una car policy comunque flessibile e che prevede La Gdo e la distribuzione possibilità di upgrading da parte dell’utente qua- automobilistica lora ne faccia richiesta». Tirando le somme, quindi, con quest’analisi abbia- mo avuto modo di guardare più da vicino uno Carrefour: spaccato di questo settore. Ne emerge una foto- solo leasing, Ford e Renault grafia di un comparto legato a soluzioni piuttosto Lasciando progressivamente quindi parchi auto classiche (noleggio e leasing), tutto sommato in composti in prevalenza da auto in noleggio e al- linea con le scelte delle grandi aziende di altri cune auto in proprietà, ci avviciniamo a due casi settori. Alcuni specialisti della Gdo sostengono particolari e quindi specifici nel loro genere: quel- che la nuova frontiera del retail moderno sia la lo di Carrefour Italia e quello di Auchan. vendita e la commercializzazione dell’auto attra- Nel caso di Carrefour Italia infatti, il parco auto è verso i canali della grande distribuzione (per composto esclusivamente da 500/600 unità in esempio il caso di DR, le cui Suv sono distribuite leasing, tutte vetture di marchio Ford e Renault. dalla catena Iper), ma è un esperimento che non Caso diverso dagli altri quindi per questa azienda ha ancora avuto tentativi di imitazione da parte appartenente al “Gruppo madre” nato in Francia degli altri operatori. I MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 45
    34. Guida sicura fa notizia solo quando a uccidere è un Toyota Rav 4, Mitsubishi Outlander e extracomunitario, o quando la strage Nissan Rogue, la versione Usa della Qa- del sabato sera è provocata da un con- shqai. Appena sufficienti Honda CR-V, ducente ubriaco o drogato. Ma la vio- Mazda Tribute e Ford Escape, mentre lenza stradale – chiamiamola col suo Kia Sportage e Hyundai Tucson hanno nome – ha tante sfaccettature: molte rimediato un’imprevista bocciatura. ancora non si conoscono o non si vo- gliono conoscere». I L’Europa crede nell’ESP I “Ribaltoni” Così come accaduto per il sistema anti- a stelle e strisce bloccaggio dei freni ABS, anche il con- Gli esiti erano attesi con curiosità. E ora, trollo di stabilità ESP diventerà presto eccoli qui. Negli Stati Uniti sono stati una dotazione obbligatoria per l’omolo- pubblicati i primi riscontri dei nuovi gazione delle vetture nuove sul mercato crash test che misurano il grado di resi- continentale. Lo ha deciso il Parlamento stenza del tetto in caso di ribaltamento, europeo, rendendo noti anche gli rivisti e aggiornati in base a norme più “step” attraverso i quali il provvedi- severe. Questo tipo di prova, in realtà, mento dovrebbe trovare progressiva at- I Pagine di sicurezza era stato introdotto parecchi anni fa, e tuazione. Dal novembre 2011 le disposi- È il primo annuario interamente dedica- nel 1994 era stato esteso a tutte le vet- zioni riguarderanno le auto e i commer- to alla sicurezza stradale. Nasce, manco ture con peso complessivo fino a 2,7 ciali leggeri di nuova omologazione; tre a dirlo, da un’idea dell’Asaps, l’associa- tonnellate. Ma proprio grazie a questo anni più tardi, invece, la norma scatterà zione amici della polizia stradale. Nelle “cavillo”, molti Suv e pick-up venivano per tutti gli esemplari nuovi venduti. Per sue 180 pagine, curate da Giordano Bi- di fatto esentati, visto che oltrepassava- i veicoli commerciali con peso superiore serni (presidente dell’Asaps) e Lorenzo no il limite sulla bilancia. Ora però l’Iihs, alle 3,5 tonnellate, per i minivan e per Borselli (responsabile della comunica- l’istituto americano per la sicurezza gli autobus con più di otto posti a sede- zione e degli osservatori dell’associazio- stradale finanziato dalle assicurazioni, re, dal 2013 saranno obbligatori su tutti ne), trovano spazio tabelle, informazioni ha condotto nuovi test con criteri più ri- i nuovi modelli l’ESP, l’impianto di fre- e statistiche, ma anche immagini delle gidi e prendendo in esame Suv di medie nata d’emergenza predittiva e il sistema forze di Polizia al lavoro sulle strade. Si dimensioni, molti dei quali venduti an- di avviso del cambio di corsia. Dal 2015, parte dai dati ufficiali Istat del 2007 (gli che sul nostro mercato. Per superare poi, questi dispositivi dovranno compa- ultimi disponibili), con un commento l’esame, il tetto doveva sopportare un rire su tutti i veicoli nuovi venduti. E generale, per poi proiettarsi sui risultati peso quattro volte superiore a quello non è tutto. Dal novembre del 2012, in- 2008 degli osservatori Il Centauro- del veicolo e non abbassarsi più di 12,7 fatti, sarà prevista per legge l’adozione Asaps, che l’associazione ha istituito dal centimetri. I risultati? Tra le promosse a di pneumatici a bassa resistenza al roto- 2006. Fra i più noti, l’osservatorio sulla pieni voti, con il rating massimo (“Go- lamento e di sistemi di monitoraggio pirateria stradale, quello sui controma- od”), Volkswagen Tiguan, Subaru Fore- della pressione delle gomme: due accor- no in autostrada, sulla sinistrosità nei ster, Jeep Patriot e Honda Element. Sul- gimenti che permetteranno di ridurre i cantieri stradali, sugli “sbirri pikkiati” la “sufficienza piena” si sono attestati consumi. (cioè le aggressioni fisiche agli agenti che operano nel controllo stradale), sul I Al volante con l’ansia lancio dei sassi dai cavalcavia. E non ci Gli automobilisti italiani si sentono sicuri quando sono alla guida? Secondo il son- si ferma alle cifre, ma si cerca d’indaga- daggio “Road Survey”, commissionato dal Gruppo Axa in nove Paesi europei, re sui moventi – a partire dalle velocità sembrerebbe no: il 47% di loro, infatti, si sente “abbastanza insicuro” o addirittu- eccessive – che spesso sono all’origine ra “totalmente insicuro”. Una percentuale di disagio che ci pone ai vertici conti- delle tragedie della strada. Senza tra- nentali: in Portogallo a non sentirsi sicuro è il 40% di chi guida, in Francia il 39% scurare l’analisi di altri elementi decisi- e in Spagna il 38%, mentre sul fronte opposto i più tranquilli sono gli inglesi, che vi, quali lo stato delle nostre infrastrut- si sentono sicuri al 90%. ture o l’evoluzione del parco circolante. Il 30% degli italiani, inoltre, ritiene che negli ultimi due anni le strade siano diven- «L’Annuario della sicurezza stradale – tate ancora più pericolose. E allora, che fare? Tra le politiche di prevenzione da spiegano all’Asaps – è qualcosa di più adottare, il 42% cita il miglioramento delle infrastrutture, mentre il 35% ritiene di un semplice computo statistico. Del decisiva una maggiore sensibilizzazione sui problemi legati all’alcol. Il 29%, infi- resto non poteva essere altrimenti, in un ne, suggerisce d’installare una segnaletica più idonea nei tratti a rischio. Paese nel quale l’ecatombe della strada 46 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    35. L’analisi di MissionFleet Auto di flotta ai raggi X L’analisi di MissionFleet sulle vetture che sono entrate da poco in listino o che stanno per esordire sul mercato. A cura di Marco Di Pietro La redazione pone sotto la lente d’ingrandimento tutte le nuove e più diffuse vetture che si affacciano sul mercato delle flotte aziendali. Non si tratta della classica (e scontata) prova su strada, che spesso si limita a una presa di contatto di qualche km, ma di un’analisi tecnica ed economica volta a stabilire la convenienza delle vetture dal pun- to di vista dell’utente di flotta. Ecco quindi che le voci che compongono la pagella, i cui voti sono espressi nella classica forbice da 0 a 10, dove il 6 è la sufficienza risicata e il 10 il risultato ottimale, sono la sintesi degli aspetti che più interessano maggiormente chi utilizza l’auto prevalentemente per lavoro. LA GAMMA I COSTI DI GESTIONE Sono le versioni disponibili al momento di andare in stampa: il giu- Un’altra voce molto importante nell’economia complessiva di un’automobile è dizio si riferisce all’estensione più o meno ampia di versioni e alle- costituita dai costi di gestione, specie per chi utilizza la vettura per lavoro e dun- stimenti presenti nel listino e quanto si adattano alle esigenze d’ac- que percorre decine di migliaia di km all’anno: ricambi poco costosi, vetture faci- quisto dell’utente. Quando il giudizio è poco generoso, esprime una li da riparare, tagliandi poco frequenti, bassi consumi di carburante, affidabilità e valutazione negativa raccolta direttamente dagli utenti. robustezza, sono tutte voci di grande impatto su questa voce della pagella di MissionFleet. LA PREFERITA È la versione che ci sentiamo di consigliare, ovvero quella che rap- presenta la migliore mix tra prezzo, dotazione e prestazioni. La vo- I SERVIZI FINANZIARI Quando si compra un’automobile oggi si guarda con estrema attenzione ai servi- tazione indica un giudizio di quanto sia riuscito in senso assoluto il zi che rendono accessibile la vettura: ci sono formule appositamente studiate per complessivo dell’offerta, tenendo anche conto delle campagne pro- le aziende? La Casa costruttrice ha una struttura dedicata ai clienti professionali, mozionali in vigore o le offerte finanziarie proposte dal Costruttore, con iniziative di marketing e commerciali a loro dedicate? Sono previsti finanzia- che hanno un impatto importante sulla decisione d’acquisto e sul- menti a tassi agevolati? Formule di leasing convenienti? Questi sono i criteri di l’investimento necessario. analisi e giudizio per questa voce. IN ARRIVO Quale sarà l’evoluzione di un determinato modello nei prossimi me- IL NOLEGGIO si? Quali versioni si aggiungeranno a quelle ora disponibili? Si trat- Se la voce precedente interessa particolarmente le aziende che intendono avere ta quindi di una sorta di “esame di riparazione” alla prima voce una flotta di proprietà, questa riguarda soprattutto le imprese che terziarizzano presa in esame, quella dedicata alla “gamma”. Il voto espresso si l’acquisizione e la gestione della flotta. Il giudizio si esprime sulla convenienza riferisce perciò al giudizio che MissionFleet esprime sull’evoluzione delle proposte di noleggio, soprattutto a lungo termine, che sono state previste futura del prodotto. dalle captive della Casa o dai gestori professionali di flotta. I TEMPI DI CONSEGNA I PREGI E I DIFETTI In questo caso esprimiamo una votazione decisamente empirica e, Non esiste un’auto che ha solo difetti, così come nemmeno una con solo pregi: detto per inciso, piuttosto difficile da assegnare, in certi casi. Per- ogni quattro ruote ha i suoi pro e i suoi contro. Con questa voce esprimiamo ché quando intercorre un accettabile lasso di tempo tra l’ordine e la un’anticipazione del giudizio finale: il voto è tanto più alto quanto i difetti sono consegna, per un’automobile potrebbe essere un giusto contributo minimi e magari si fanno perdonare grazie a una robusta mole di pregi. all’appetibilità della stessa. Spieghiamoci meglio: se di un certo modello i saloni delle concessionarie sono pieni, si è poco invogliati all’acquisto; mentre se un’auto diventa l’oggetto del desiderio è an- L’IMMAGINE che perché tutti la vogliono e lei si fa attendere. Del resto: osereste Un’auto di flotta serve soprattutto per lavoro, per viaggi d’affari rapidi ed econo- criticare apertamente una splendida donna che porta ritardo a un mici. Ma per chi passa tante ore al volante un’auto non è solo essenza, ma anche appuntamento? apparenza. Piace a tutti suscitare un’espressione d’invidia da parte degli altri quando si è al volante della propria vettura. E questo vale sia per le più celebrate ammiraglie, sia per le umili utilitarie. L’immagine può, a seconda del segmento di IL VALORE RESIDUO mercato, esprimere un concetto di opulenza, status sociale, attenzione alle ten- Se nei tempi di consegna MissionFleet esprime un giudizio empirico denze e tanto altro ancora: su questi concetti si basa la votazione di MissionFleet. e un po’ soggettivo, qui siamo decisamente nel campo della sfera di cristallo. Come si fa a prevedere quanto varrà in futuro un’auto- mobile appena immessa sul mercato? Eppure ci sono strumenti pre- IL VOTO COMPLESSIVO visivi del valore residuo adottati dai professionisti (noleggiatori e ri- Qui siamo nel campo dell’aritmetica pura: il numero di votazione finale è la me- viste specializzate). Quindi anche noi ci basiamo su metodi scientifi- dia matematica costituita dalla somma dei singoli voti, divisa per dieci. Quindi ci... e anche su un pizzico di fiuto. Sensazioni, commenti degli ad- l’auto migliore del mondo (commisurata ovviamente al cliente di flotta) può aspi- detti ai lavori, pareri delle reti di vendita, eccetera: tutto quanto rare al “10” (ma vi anticipiamo subito che non esiste, né mai esisterà), mentre la contribuisce a rendere un’idea abbastanza precisa di come si com- peggiore può meritare uno sconsolante “0” (ma anche in questo caso siamo nel- porterà dal punto di vista economica un’auto nei prossimi anni. la teoria virtuale). MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 49
    36. L’analisi di MissionFleet Mercedes Classe “E” come “ecocompatibile” 250 CDI, un 2,2 litri da 204 CV è la soluzione ottimale: brillante e risparmioso, pecca soltanto in rumorosità, leg- germente superiore al vellutato V6 della 350 CDI (che però costa 4300 euro in più, a parità di allestimento). Per il resto, è una versione eccellente, soprattutto in fatto di consumo di gasolio (nel ciclo extraurbano garantisce percorrenze di 20 km/litro. L’allestimento più equilibrato (sarà anche il più richiesto) è l’Avantgarde, che abbina La serie precedente della Classe E avrebbe potu- classe, dotazione e un pizzico di sportività in più, in per- to rimanere sul mercato ancora a lungo: linea fetta sintonia con lo stile della carrozzeria, fortemente moderna, finiture al top, motori d’avanguardia. dinamico. Ma Mercedes ha fatto una precisa scelta di campo: creare una nuova generazione votata al IN ARRIVO: 10 100% all’ecologia. Ecco così una linea con coef- La carrozzeria coupé a 2 porte è già sulla rampa di lancio ficiente aerodinamico da primato, motori inediti (i prezzi sono già stati comunicati e, tra l’altro, costa me- votati al massimo risparmio di carburante, nuo- no della berlina da cui deriva). La versione a 2 porte si ve soluzioni per spostare l’asticella del rispetto chiama E Coupé, riprendendo una tradizione Mercedes interrotta negli anni Novanta con la CLK. La Station Wa- per l’ambiente sempre più in alto. E le novità gon, invece, è prevista dopo l’estate, mentre la versione non sono ancora finite: altre nuove Classe E so- ipervitaminizzata della berlina, la E 63 AMG è stata vista no in arrivo. Le berline hanno prezzi da 43.900 in anteprima ad aprile (è un mostro che sviluppa oltre a 77 mila euro. 500 CV). Seguiranno, tra la fine dell’anno e nel 2010, al- cune motorizzazioni a benzina meno potenti e alcune LA GAMMA: 8 ibride. I dettagli tecnici, però, sono coperti da riserbo as- soluto. Facile pronosticare anche l’arrivo di un grosso Come accennato nel sommario, la famiglia della Classe E diesel V8 (dovrebbe chiamarsi E 450 CDI) e di una ver- è destinata ad allargarsi a dismisura già dai prossimi me- sione CNG (a metano). si. Per il momento, la gamma è limitata a due motori a benzina (potenti ma ecologici): V6 350 GDI da 292 CV e V8 500 da 388 CV. Tre i diesel: 220 CDI, 250 CDI (en- trambi a 4 cilindri) e 350 CDI (V6). Quattro gli allesti- menti: Executive (prende il posto dell’antecedente Clas- sic), Elegance, Avantgarde e Avantgarde AMG. LA PREFERITA: 9 La scelta, a nostro avviso, va compiuta tra i propulsori BluEfficiency, ovvero quelli votati al massimo conteni- mento dei consumi e delle emissioni. Il nuovo diesel E 50 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    37. L’analisi di MissionFleet LE FORMULE FINANZIARIE: 10 Mercedes Financial Services è la società che ha svolto sempre un ruolo da protagonista nel settore del credito alle aziende. Le formule finanziarie sono pressoché infi- nite: si va dal finanziamento classico a rate costanti al Light Lease, con maxi-canone finale. IL NOLEGGIO: 10 La Classe E è il modello cardine sul quale puntano tutti i noleggiatori per stabilire le quotazioni di noleggio a lun- I TEMPI DI CONSEGNA: 8 go termine. Chi acquista con questa formula una vettura Le berline della Classe E sono state presentate nelle con- dalla Stella a tre punte va sul sicuro: i canoni sono sicu- cessionarie italiane ad aprile, con una buona disponibili- ramente commisurati al prestigio del marchio e all’affi- tà di prodotto in pronta consegna. Ora i tempi di attesa dabilità proverbiale della gamma Mercedes. Tutti i no- si aggirano sui 60 giorni. Tempi che sono destinati ad al- leggiatori la propongono nella propria lista. lungarsi prima dell’estate. Le coupé saranno in consegna a luglio. I PREGI E I DIFETTI: 9 A prima vista la nuova Classe E appare un’auto perfetta: IL VALORE RESIDUO: 10 stile moderno e dinamico, grande attenzione all’ecolo- Ogni nuova Mercedes si posiziona come punto di riferi- gia, immagine riflessa vincente, affidabilità eccellente mento del mercato dell’usato: anche per la nuova E sono secondo tradizione. Gli unici dubbi riguardano la tecno- previsti i valori residui più elevati del segmento. I prezzi logia d’avanguardia, che deve dimostrare sul campo la di listino sono allineati a quelli delle concorrenti più ac- sua affidabilità. Per questo non esprimiamo la massima creditate: nell’usato dovrebbero mantenere per lunghi votazione, in attesa di riscontri dal mercato. anni un discreto vantaggio competitivo. L’IMMAGINE: 10 I COSTI DI GESTIONE: 9 Se da una parte Mercedes ha dimostrato di soffrire negli Come per tutte le Mercedes, il costruttore pone partico- ultimi anni la concorrenza di Audi e BMW, con questo lare attenzione ai costi d’esercizio della manutenzione modello si rimette completamente in gioco: ha la classe ordinaria: i materiali di consumo (pastiglie e dischi freno, di un’Audi, la linea sportiva di una BMW e accontenta filtri e altri materiali sottoposti a usura) hanno prezzi tutti i vecchi estimatori del marchio di Stoccarda. Ag- nettamente più avvicinabili rispetto a quelli delle concor- giungendo, il che non guasta in questo periodo, un’at- renti Audi e BMW, quasi a livello di marchi ben più eco- tenzione maniacale all’ecologia. nomici. Le nuove Classe E, inoltre, abbassano ulterior- mente le spese d’esercizio grazie al netto miglioramento dei consumi. IL VOTO COMPLESSIVO (MEDIA): 9,3 MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 51
    38. L’analisi di MissionFleet Irresistibilmente attratti sia dai 220 CV (sono 110 CV/li- tro, scusate se è poco) sia dai consumi dichiarati: nei percorsi extraurbani, rispettando il Codice della Strada ovviamente, il costruttore asserisce che bastano 6,7 li- tri/100 km di benzina verde, cioè 15 km/litro. Sufficienti ad assicurare un’autonomia di oltre 1000 km con un pie- no (il serbatoio è da 70 litri). L’Insignia 2.0 Turbo Cosmo costa 28 mila euro tondi. Con 1000 euro in più si ottiene la versione Sports Tourer, bellissima station wagon. Chi spende 2200 euro ancora, guadagna la versione 4x4. IN ARRIVO: 9 Partiamo dalle novità più libidinose: si chiama OPC, co- Opel Insignia: me tutte le Opel ad alte prestazioni, l’Insignia top di gamma. Dotata di un motore a sei cilindri di 2,8 litri, che eroga la bellezza di 325 CV, avrà una velocità massima debuttante di 250 km/h limitata elettronicamente. Da 0 a 100 km/h in 6 secondi netti. Per entrarne in possesso, dovrete mor- dere il freno fino a ottobre. È all’ipotesi anche una ver- nell’alta società sione coupé, sulla falsariga di quanto fatto da Renault e Peugeot per le loro vetture di segmento D. Prevista tra un paio d’anni, utilizzerà le motorizzazioni di punta del- Chi l’avrebbe mai potuto ipotizzare, anche sol- l’Insignia. Tra le novità più normali, è previsto un motore a benzina più tranquillo (da circa 150 CV) e ulteriori mo- tanto qualche anno fa, che una Opel avrebbe ri- torizzazioni a gasolio, tra cui una sportiveggiante, che valeggiato con le più celebrate berline di seg- sfiorerà una potenza di 200 CV. mento premium? Eppure, a osservare da vicino la nuova Insignia, toccando con mano la qualità I TEMPI DI CONSEGNA: 10 dei suoi rivestimenti e delle finiture, viene vo- Le Opel non sono vetture che si fanno sospirare: sono glia di buttare alle ortiche le solite Audi, BMW e pronte alla bisogna. Così avviene anche per l’Insignia, Mercedes e sposare, per almeno un triennio, proprio ora sulla rampa di lancio. A meno che il successo questa nuova principessa di Russelsheim. Matri- (che la vettura merita assolutamente) non crei problemi monio, di convenienza, ovviamente, anche in in fabbrica. considerazione del prezzo di questa quasi am- miraglia (25 mila euro possono bastare), ché di IL VALORE RESIDUO: 8 Qualche fiche da puntare su questa Opel noi di Mission- questi periodi è una scelta opportuna... Fleet la getteremmo sul tavolo verde: se non verrà svilita da strategie commerciali poco attente a difenderne il va- LA GAMMA: 8 lore nell’usato, l’Insignia si posizionerà su livelli medio- Per il momento si possono scegliere tra due tipi di car- rozzeria (berlina e Sports Tourer), due allestimenti (base e Cosmo) e tre motorizzazioni (due benzina: 1.6 turbo 180 CV e 2.0 Turbo 220CV; uno diesel, in due potenze: 2.0 CDTI da 130 e 160 CV). Tutti i motori sono omologa- ti Euro 5. Nulla a che vedere con i listini giganteschi a cui Opel ci ha abituato in passato, ma per l’Insignia sono in arrivo interessanti novità, come vedremo tra breve. LA PREFERITA: 9 Ci scusiamo per i dieselisti integralisti, ma noi, per que- sta Opel, puntiamo sul vivacissimo 2.0 Turbo a benzina. 52 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    39. L’analisi di MissionFleet alti, diciamo un gradino al di sopra delle concorrenti ge- stretta creditizia e dell’arretramento generalizzato dei neraliste (Fiat, Renault, Peugeot e Ford) e uno al di sotto valori residui. delle premium tedesche (Audi, BMW e Mercedes). I PREGI E I DIFETTI: 9 I COSTI DI GESTIONE: 9 Opel è un marchio dalla fama notevole, soprattutto in Il prezzo d’acquisto molto competitivo è già una buona fatto di qualità, ma non è a livello dei più celebrati brand base di partenza per limitare al massimo i costi d’eserci- tedeschi. Questo è l’unico difetto che affligge l’Insignia. I zio. A ciò si aggiunge l’economia nei consumi, veramen- pregi però sono indiscutibili: la linea splendida, il confort te eccellente, e un costo della manutenzione da marchio e la dotazione d’accessori di notevole livello, il prezzo generalista, quindi piuttosto interessante. Peccato che di estremamente competitivo. serie non sia offerta una garanzia più estesa rispetto ai 2 anni previsti dalla legge. L’Insignia avrebbe meritato la L’IMMAGINE: 8 lode. Se è vero che nei momenti di crisi ci si rifugia nell’acqui- sto di beni durevoli, l’Insignia è un’auto adatta al conte- LE FORMULE FINANZIARIE: 7 sto storico. Di ottima qualità, robusta e fatta per durare. GMAC è la finanziaria del Gruppo General Motors, che Le aziende che stanno pensando ad allungare i tempi di prevede particolari piani di credito alle aziende, con so- rotazione del parco auto, potrebbero farci un pensierino. luzioni diversificate, anche se per il momento nessuna formula specifica è stata studiata per l’Insignia. IL NOLEGGIO: 8 L’Insignia offre un’opportunità interessante sia ai noleg- giatori sia alle aziende clienti: dato il prezzo di listino competitivo e il presumibile valore residuo di buon livel- lo, consente di comporre un canone d’offerta competiti- vo, che va ad annullare la tendenza registrata in questi mesi di aumento indiscriminato dei canoni a causa della IL VOTO COMPLESSIVO (MEDIA): 8,5 MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 53
    40. Novitauto Prime impressioni In queste pagine troverete una breve analisi delle principali novità che in questo periodo si affacciano sul mercato dell’auto. Non si tratta, ovviamente, di una valutazione approfondi- ta: per un esame più particolareggiato vi rimandiamo alla rubrica “Auto di flotta ai raggi X”. Può invece costituire uno spunto per prendere in considerazione un nuovo modello da inserire prossimamente nella car policy della vostra azienda, una sorta di appunto che vi ri- corderà di andare a guardare più da vicino una nuova vettura. Alfa Romeo 159: nuovi motori, potenti ed ecologici Profonda revisione della gamma 159, sia berlina sia Sportwagon. Debuttano due motorizzazioni inedite, entrambe Euro 5. Si tratta della 1750 Tbi, turbo a benzina, da 200 CV, e della 2.0 JTDm, die- sel da 170 CV. Due gli allestimenti: Progression e Distinctive. I prezzi partono da 30.750 euro (2.0 JTDm 4 porte Progression). 1800 euro in più per l’allestimento Distinctive. 1500 euro la maggiora- zione per la carrozzeria Sportwagon. La turbo benzina ha prezzi dai 31.600 in su. Disponibile da subito. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Le nuove versioni sono già Euro 5 • Offre prestazioni superiori rispetto ai modelli precedenti • La versione a benzina è una valida alternativa al diesel Audi A4 Allroad quattro: sorella minore della A6 La famiglia delle dicato per la A4 Allroad: meglio le strade di montagna in- A4 Avant si com- nevate. Tre le motorizzazioni disponibili: 2.0 TFSi (turbo pleta con la ver- benzina) 211 CV, 2.0 TDI (turbodiesel commonrail con filtro sione crossover, antiparticolato) 170 CV e 3.0 V6 TDI 240 CV. Prezzi da la Allroad, che ri- 40.800 euro, che possono superare i 50 mila se si attinge prende le caratte- (com’è doveroso sulle pur ricche Audi), al nutrino listino de- ristiche da «quasi gli accessori fuoristrada» della sorella maggiore Tre motivi per andarle a vedere da vicino: A6. Grazie all’as- • È la versione downsize della A6 Allroad setto rialzabile elettronicamente, può affrontare gli sterrati • È il punto di riferimento della categoria senza patemi. Ma non è certo il fuoristrada il terreno più in- • È inarrestabile su ogni tipo di terreno Chevrolet Cruze: berlina media, fascia lowcost un prezzo eccezionale: a partire da 15.600 euro. Che, seb- bene nel vecchio conio facciano 30 milioni, in euro sono il minimo da spendere per una berlina di questa categoria. Il motore 1.6 a benzina è brillante (113 CV). Parsimonioso lo diventa quando viene scelto in versione bifuel (benzina+gpl), che costa 2 mila euro in più. Esuberante il diesel, 2.0 da 150 CV, dotato di allestimento ancora più ric- co (LT), che costa 18.300 euro. In vendita da aprile. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Di «low cost» ha soltanto il prezzo 4 metri e 60 di vettura ben distribuiti su una linea moderna • È un’ottima scelta in tempo di crisi e accattivante. Finiture di buona qualità, fatte per durare. E • La qualità non è premium, ma si avvicina 54 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009
    41. Novitauto DR dr2: dal Molise con furore commerciale, in tempo per il debutto della dr2, berlina qua- si monovolume della categoria della Fiat Punto. 1,3 litri di cilindrata, 83 CV, impianto a gas di serie e dotazione di ac- cessori full-optional (clima, abs, 4 airbag, radio cd Mp3 ec- cetera). Realizzata in joint-venture con i cinesi della Chery (il più grande costruttore d’automobili cinese), sarà in ven- dita da giugno.Il prezzo è top secret, ma si parla di circa 10 mila euro chiavi in mano. Il 40% meno delle concorrenti più accreditate. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • È l’ideale per una flotta standardizzata dal prezzo mini- Massimo Di Risio, vulcanico imprenditore molisano, aveva malista già fatto parlare di sé con la dr5, suv prodotta a Isernia e • Di lowcost non ha nulla, tranne il costo distribuita negli ipermercati. Ora si è dotato di una rete • È la prima italo-cinese di grande serie Fiat Sedici: restyling e nuovi motori Euro 5 sante e dal prezzo accessibile (74 mila esemplari, il Suv più venduto in Italia). Ora viene ristilizzato, assumendo il family feeling frontale della Grande Punto e della Bravo. Ma, so- prattutto, nasconde sotto il cofano due nuovi motori, più puliti (Euro 5) e performanti. Il 1.6 16V a benzina guadagna 13 CV (da 107 a 120), il diesel 1.9 passa a una cilindrata di 2 litri (2.0 MJT) e ottiene 135 CV (in precedenza erano 120). Tre gli allestimenti: Dynamic, Emotion ed Esperience. Due tipologie di trazione (4x2 e 4x4). Tre gli anni di garan- zia di serie. Prezzi da 18.350 euro (poche centinaia di euro in più rispetto alla serie precedente). Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Ha nuovi motori più ecologici e risparmiosi Arrivata in ritardo rispetto alle concorrenti, la Fiat Sedici si • Ha finiture migliorate è imposta sul mercato come un veicolo tuttofare interes- • I prezzi sono rimasti pressoché identici Lancia Ypsilon e Musa Ecochic: a gas, ma con glamour Anche la Lancia si lascia contagiare dallla «gas-mania». Lo fa equipaggiando di un impianto gpl di serie le sue vetture di punta nei segmenti bassi del mercato: Ypsilon e Musa. Entrambe adottano un sistema di alimentazione a gas ap- positamente realizzato per il motore 1.4 da 77 CV. Tre gli allestimenti disponibili per la Ypsilon (Argento, Oro e Plati- no) e altrettanti per la Musa (Argento, Oro e Oro Plus). A parità di allestimento, costano 2 mila euro in più rispetto alle versioni a benzina da cui derivano. Cifra interamente recuperabile con gli incentivi statali gas. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Riducono impatto ambientale e costi d’esercizio • Interpretano la moda del gas con «ecochic» • Ridanno freschezza commerciale ai due modelli MAGGIO-GIUGNO 2009 MISSIONFLEET 55
    42. Novitauto Nissan Pixo: al di sotto della Micra Gemella della nuova Suzuki Alto (e quindi costruita an- ch’essa in India), la Nissan Pixo è una citycar che si colloca su un gradino inferiore all’utilitaria Micra. Di vantaggioso, oltre alle finiture discrete e alla dotazione di accessori «di- gnitosa» (però il climatizzatore, sulla versione base Easy, si paga a parte) ha un prezzo che si attesta sotto la barriera psicologica degli 8 mila euro (esattamente 7990). Adotta un motore 3 cilindri, di un litro di cilindrata, potente (68 CV), brillante, ma un po’ rumoroso. Due gli allestimenti: Ea- sy e Active. Disponibile da maggio in concessionaria. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Offre un discreto confort in città • Consuma pochissimo • È una novità tra le superutilitarie Toyota Urban Cruiser: integrale da città Meno di 4 metri di lunghezza, ma alta da terra e dotata di trazione integrale, che si sposa alla perfezione con il piccolo, ma vivacissimo motore turbodiesel 1.4 da 90 CV. Nata per dominare la giungla d’asfalto, la Urban Cruiser è una Cros- sover che adotta lo stile «boxy» (a forma di scatola), come alcune concorrenti (su tutte la Kia Soul, che però non ha la trazione 4x4). Comoda, ben rifinita, fa quasi classe a sé nel panorama delle auto da città. Se dovesse imporsi come mo- da, potrebbe persino impensierire la Mini. Prezzi (un po’ alti, anche considerando la trazione integrale) da 20 mila euro. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Ha uno stile inconfondibile • Propone qualcosa di nuovo nel comparto delle citycar • Ha la trazione integrale permanente Volkswagen Nuova Polo: downsizing Golf Arriva alla quinta generazione la Polo e prende in prestito dalla sorella maggiore le migliori peculiarità dello stile. Gio- va ricordare che la nuova Polo è decisamente cresciuta in di- mensioni (ora è grande quanto una Golf III dei primi anni Novanta). Come al solito, la Polo farà classe a sé nel seg- mento B. In Italia sarà in vendita a luglio, con tre allestimen- ti (Trendline; Confortline e Highline). Nuovissimi un paio di motori, in sintonia con il downsizing generalizzato del mer- cato: 1.2 TSI turbo a benzina (105 CV) e 1.6 TDI commonrail (75-90-105 CV). Quest’ultimo sostituisce entrambi i prece- denti 1.4-1.9 TDI. Prezzi a partire da circa 11 mila euro. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Rappresenta il nuovo punto di riferimento del segmento B • Propone due motori inediti • Ha finiture di categoria superiore 56 MISSIONFLEET MAGGIO-GIUGNO 2009

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