Mission Fleet 4 2010

  • 2,465 views
Uploaded on

Speciale accessori: fleet management "satellitare" e multimedia a bordo. L\'importanza dell\'integrazione come fattore di successo dei fornitori di servizi di noleggio a lungo termine. …

Speciale accessori: fleet management "satellitare" e multimedia a bordo. L\'importanza dell\'integrazione come fattore di successo dei fornitori di servizi di noleggio a lungo termine. Perchè l\'outsourcing è utile anche alle piccole aziende. Pneumatici invernali: pensiamoci ora.

  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Be the first to comment
    Be the first to like this
No Downloads

Views

Total Views
2,465
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0

Actions

Shares
Downloads
9
Comments
0
Likes
0

Embeds 0

No embeds

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
    No notes for slide

Transcript

  • 1. sommario Sommario ACQUISIZIONE GUIDA ALL’ACQUISTO Il successo è nell’integrazione L’alternativa esiste, ma fate bene i conti di Carlo Leone 4 di Luigi Ferrarini 32 ACCESSORI PROFESSIONE FLEET MANAGER Gestione sì, ma via satellite Per Ratiopharm è full outsourcing di Mauro Serena 12 di Mino De Rigo 34 ACCESSORI 2 PROFESSIONE DRIVER Rivoluzione annunciata Obiettivo time to market di Anna Fraschini 16 di Mino De Rigo 36 PNEUMATICI AUTO DI FLOTTA AI RAGGI X BMW Serie 5 Renault Mégane Sportour di Luciano Dossena 41 Pensiamoci ora di Luigi Ferrarini 20 GESTIONE NEWS Anche le piccole amano l’outsourcing di Mauro Serena 26 Mercato 8 Guida sicura 39 STATISTICHE La ripresina? Forse è in arrivo Numeri e statistiche 40 di Luciano Dossena 30 Novità auto 46 Spedizione Posta Target - Magazine Tariffa abbonamento annuo: 30,00 euro Bonifico bancario per Banca Popolare di Sondrio, Agenzia Registrazione Tribunale di Milano n°219 del 28/03/2006 n. 13 di Milano - c/c 000005445X70 - CIN X - ABI 05696 Direzione, Redazione, Pubblicità, Amministrazione: CAB 0161 - IBAN IT78X0569601612000005445X70 Via Poerio, 43 - 20129 Milano Direttore Responsabile Francesca Tommasi intestato a Newsteca Srl Tel. 02/20241122 - fax 02/20241096 Direttore scientifico Mauro Serena D.Lgs 196/03 del 30 giugno 2003 e-mail: redazione@newsteca.it Collaboratori www.missionline.it (tutela della privacy): titolare del trattamento dei dati Mino De Rigo, Luciano Dossena, Luigi Ferrarini, Amministratore Unico personali utilizzati per l’invio della rivista è Newsteca Srl. Anna Fraschini, Carlo Leone, Mariacristina Renis, Francesca Tommasi Gli interessati potranno esercitare i diritti previsti dall’art. Mauro Serena 7 del citato D.Lgs. telefonando al n. 02/20241122 Progetto grafico e impaginazione Gianluca Ubezzi Il responsabile del trattamento dei dati raccolti UFFICI COMMERCIALI Stampa in banche dati ad uso redazionale Roma: Tiziana Gregori gregori@newsteca.it SATE, Verdellino di Zingonia (BG) è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere Via San Giovanni Battista de La Salle, 3 - 00165 Roma Distribuzione in Italia per i diritti previsti dal D.Lgs 196/03 Tel. 06/66621600 - Fax 06/66621650 SATE, Verdellino di Zingonia (BG) (tel. 02/20241122 - fax 02/20241096). Cell. 333/3854276 LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 3
  • 2. Acquisizione Il successo è nell’integrazione Oltre a fornire i veicoli, un buon noleggiatore deve saper integrare competenze appartenenti a mercati e settori differenti: automotive, finanziario, amministrativo, della comunicazione. di Carlo Leone he cosa differenzia i noleggiatori l’uno come un’alternativa all’acquisizione diretta del C dall’altro? Qual è la chiave del successo nei confronti dei clienti? L’azienda che si ap- presta a scegliere un fornitore per i servizi di no- veicolo, con una serie di vantaggi legati al finan- ziamento, al cash flow e alla rivendita dell’usato. Questa caratteristiche, che erano già proprie del leggio a lungo termine dovrebbe porsi queste do- leasing, nel Nlt sono state integrate da una serie mande per comprendere le dinamiche che regola- di servizi che hanno contribuito sempre di più a no questo mercato ed effettuare, di conseguenza, qualificare il noleggiatore non solo come un for- una scelta che non sia basata solo sul prezzo e nitore di automezzi, ma soprattutto come un in- sulla valutazione dei servizi proposti, ma anche tegratore di servizi professionali. E’ il concetto del sulla considerazione del modello organizzativo e “full rent”, tutto incluso, che vede di volta in volta di servizio che i diversi noleggiatori hanno scelto. il noleggiatore vestire i panni di specialista in Apparentemente, l’insieme di prodotti e servizi molteplici attività. Innanzi tutto, il Nlt è un fi- offerti dai noleggiatori a lungo termine (Nlt) si nanziatore, un erogatore di servizi finanziari per configura come una “commodity”, uguale o molto conto del cliente, che ottiene l’obiettivo di una simile in tutte le proposte, a partire dall’elemento maggior liquidità in cambio di un canone finan- più evidente, la fornitura dell’auto. Nella realtà ziario mensile. Il Nlt non si limita a mettere a di- non è così: i servizi di Nlt sono in realtà complessi sposizione del cliente della liquidità, ma la impie- e integrati e presuppongono l’organizzazione ef- ga direttamente nell’acquisto del mezzo, diven- ficace ed efficiente di una lunga serie di fornitori tando un importante operatore sul mercato e di sottoservizi, che devono essere opportuna- dell’auto, con la capacità di stringere accordi mente integrati e coordinati. strategici con i produttori e con i distributori. La gestione del ciclo di acquisto e vendita dei mezzi Dall’acquisizione dell’auto è una componente molto importante dell’attività all’integrazione dei servizi gestionale del Nlt, che si traduce in una capacità L’introduzione del modello del Nlt nelle aziende è previsionale dei valori sempre più raffinata. In pe- stata un’esperienza di successo, pensata e voluta riodi di turbolenza economica, i Nlt hanno assor- 4 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 3. Acquisizione mento irrinunciabile, senza però trascurare il tra- dizionale contact center, dato che gli utilizzatori sono spesso in viaggio quando hanno bisogno di informazioni, anche urgenti, e non hanno sempre la possibilità o il tempo di accedere ad Internet. Quindi il Nlt non è un semplice fornitore di auto, come a prima vista si potrebbe essere tentati a pensare, ma un integratore di servizi appartenenti a settori e mercati diversissimi: automotive (mer- cato sia del nuovo che dell’usato), finanziario, amministrativo, della comunicazione. Il tutto de- clinato per tipologie di clienti diversissime: la grande azienda, l’azienda pubblica, con tutte le sue particolarità legislative e regolamentari, e i nuovi mercati delle piccole e piccolissime aziende e dei privati. Un lavoro d’integrazione piuttosto complesso, che i Nlt hanno scelto di svolgere con modelli e ap- procci differenti. Per l’azienda che si appresta a scegliere i partner di Nlt, quindi, è importante comprendere come viene orchestrato il modello d’integrazione di ciascun Nlt e su quali presuppo- sti sia basato: le differenze sono a volte notevoli (come la scelta di effettuare alcune operazioni con propria struttura o in outsourcing) e le rela- zioni che si vengono a scoprire tra Nlt, casa auto- mobilistiche e fornitori di servizi di fleet manage- ment sono utilissime per costruire una mappa di relazioni all’interno del mondo dell’auto. bito importanti minusvalenze generate da impre- vedibili perdite di valore residuo, che poi hanno L’integrazione cercato di recuperare in misura più o meno consi- dal punto di vista dell’azienda stente negli anni successivi. La redditività dal Ogni azienda, nel momento in cui si appresta a punto di vista finanziario e dell’investimento resta scegliere la migliore modalità organizzativa e di un caposaldo della capacità gestionale del noleg- acquisizione per le proprie auto aziendali e per i giatore, tanto è vero che le istituzioni finanziarie servizi di gestione, deve riuscire a ragionare “out globali sono entrate con decisione in questo mer- of the box”, senza seguire schemi precostituiti. In cato negli ultimi anni. questo senso, il Nlt con il suo modello d’integra- Una volta acquisito il mezzo, il Nlt cambia nuova- zione completo costituisce una delle possibili so- mente abito, e si trasforma in un gestore ammi- luzioni, ma non l’unica. Ogni azienda dovrebbe nistrativo di pratiche d’immatricolazione, tasse di cercare di costruire, basandosi sulla competenza circolazione e assicurazioni: un ruolo che conti- del proprio fleet manager o di un consulente di nuerà ad avere durante tutto il ciclo di vita inter- flotta esterno, una mappatura ideale dei servizi no dell’autoveicolo e che si amplierà con l’invio di necessari al buon funzionamento della flotta reportistica sia standard sia personalizzata per il prendendo in considerazione tutte le proposte cliente. Durante tutto il contratto di Nlt, si occu- che il mercato mette a disposizione per la gestio- perà della manutenzione del veicolo e di tutta ne di aree di bisogni più o meno ampie. Dal Nlt al una serie di servizi complementari molto impor- fleet management, dalla fleet administration alle tanti come la gestione delle emergenze o la forni- catene di officine indipendenti, dalle assicurazioni tura di servizi di pagamento elettronico per il car- alle società petrolifere, e così via. L’azienda ha burante. quindi la possibilità di scegliere diverse compo- Infine, date le caratteristiche dei servizi svolti, che nenti di servizio e di integrarle essa stessa al pro- si rivolgono ad una pluralità di utilizzatori, il Nlt prio interno, arrivando al punto di acquisire il deve costruire un’infrastruttura di comunicazione mezzo come una commodity (in acquisto, in lea- efficace, che vede sempre più nel web un stru- sing, tramite aste online, ecc.) e di “vestirlo” con LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 5
  • 4. Acquisizione i servizi in base alla localizzazione territoriale, con quale procedura e frequenza sono qualificate e controllate le officine. Si potrebbe scoprire, per esempio, che la società di fleet management che si sta valutando per gestire la manutenzione in al- ternativa al Nlt, effettua gli stessi servizi di manu- tenzione anche per alcuni Nlt, su determinate marche e modelli: nasce così la possibilità di fare dei confronti interessanti e di valutare prezzi e servizi in relazione ai modelli d’integrazione alter- nativi che il fleet manager può scegliere. Dal punto di vista dell’integrazione con il “sistema azienda” del cliente, il Nlt va valutato in termini di adattabilità, personalizzazione e semplicità (processi, comunicazione, software, interfacce web) rispetto alla gestione separata di componen- ti di diversi fornitori, assemblati direttamente dal- l’azienda. Servizi integrati e servizi separati Il fleet manager può (o meglio “deve”) effettuare delle scelte consapevoli sul proprio modello di servizio di gestione flotta, una volta esaminate le alternative presenti sul mercato e approfondito il modello d’integrazione dei diversi Nlt. Quali sono gli elementi di servizio sui quali il fleet manager dovrà riflettere per individuare la com- binazione di gestione migliore? Essi costituiscono anche le macro componenti dei servizi di Nlt e si riflettono nel canone, come variabili che lo condi- zionano. In generale, il canone di Nlt è determinato da questi elementi: il costo del veicolo, il costo del denaro, le tariffe orarie dei servizi di manutenzio- una serie di servizi personalizzati e scelti tra le ne, i costi di gestione amministrativa e il valore proposte di mercato più aderenti alle esigenze residuo. dell’azienda stessa. Pertanto, il fleet manager, attraverso un’accurata In questo contesto, il modello del Nlt risulta su- indagine sul modello d’integrazione del Nlt, si periore all’acquisto di beni e servizi scorporati so- troverà a considerarne anche la qualità dei servizi lo se dimostra una migliore e maggiore capacità proposti in relazione alle alternative offerte dal d’integrazione, erogando una maggiore qualità, mercato, e, aspetto molto importante, a valutarne efficienza ed economicità. È questa la vera essen- la congruità rispetto al canone richiesto, che il za del Nlt in chiave attuale e moderna. Per que- fleet manager può chiedere al Nlt di scorporare sto le scelte organizzative dei Nlt sono importan- dettagliatamente nei suoi elementi costitutivi (of- ti per il cliente, che le dovrebbe analizzare per ferte a “open book”). verificarne la rispondenza alle proprie esigenze Per ottenere tutte le informazioni necessarie a gestionali. valutare i diversi servizi, il fleet manager dovrà Durante la fase di Rfi che precede una gara o una stimolare i Nlt a rispondere a domande specifiche, richiesta di quotazione (Rfq) il fleet manager do- fornendo informazioni che a volte i Nlt non dan- vrebbe raccogliere informazioni sul modello orga- no se non vengono richieste dal fleet manager nizzativo dei servizi forniti dal Nlt. Non è banale nell’ambito di un processo di Rfi/Rfq, quali il co- sapere, per esempio, se il call center è costituito da sto del denaro che viene applicato al contratto di dipendenti del Nlt o è in outsourcing, quali strate- Nlt, lo sconto sull’acquisto della vettura, concor- gie di outsourcing (e di insourcing) il Nlt sta met- dato con il fabbricante, i valori residui, i costi am- tendo in pratica, come sono organizzati e integrati ministrativi di gestione e di “full outsourcing”. I 6 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 5. Mercato Sagittario, nei pressi di Latina, otto I Sicily by Car e Rhiag per le flotte equipaggi composti da cinque piloti A distanza di poche settimane dall’accordo per la manutenzione e riparazione del- ognuno, tra giornalisti, rappresentanti le flotte raggiunto con Avis, Rhiag, distributore leader di componenti per auto, di Mazda Italia e appartenenti alle più continua a muoversi nella direzione del noleggio a breve termine e stipula un nuo- famose compagnie italiane di autono- vo contratto con Sicily by Car - Auto Europa, compa- leggio. Tre le competizioni, il cui pun- gnia leader nell’autonoleggio da oltre 45 anni. L’accor- teggio cumulativo avrebbe decretato do prevede che Rhiag metta a disposizione della flotta l’equipaggio vincitore assoluto: Kart En- Sbc la propria rete di officine multimarca “a posto”, durance, Formula Challenge ed Econo- 1500 centri in tutta Italia in grado di effettuare inter- my Race. Per qualcuno era il primo con- venti su vetture nuove e usate con competenza, quali- fronto con una pista, ma è bastato dav- tà e convenienza. Il contratto con Sicily by Car - Auto vero pochissimo tempo per diventare af- Europa comprende i servizi di manutenzione e riparazione, la presa e riconsegna fiatatissimi e cominciare e concertare del mezzo e la gestione centralizzata degli eventuali claims. Grazie alla piattafor- insieme strategie di attacco e di difesa. ma on-line Arianna di proprietà, Rhiag garantisce la gestione di preventivazione, Il secondo giorno, infatti, ha visto Maz- authority e fatturazione unica mensile. da3 dare il suo meglio in pista, sfog- giando il piacere della guida, perfor- mance eccezionali e innegabili risparmi instant messaging, informazioni prati- di carburante: proprio a questo faceva I Citroën introduce riferimento il nome di Mazda3 Eco race che e giochi on line, sia a veicolo fermo il wifi on board che durante la guida. dato all’evento. La gara conclusiva, in- Citroën propone, per tutta la gamma, Dalla fine del mese di marzo Citroën Wi- fatti, aveva l’obiettivo di percorrere il un equipaggiamento per accedere a In- Fi On Board è disponibile per i monovo- maggior numero di giri di pista con il ternet a bordo dell’auto: Citroën WiFi lume Citroën C3 Picasso e C4 Picasso, carburante contingentato, con ogni On Board, un dispositivo che permettere Nuova C3 e DS3; entro la fine dell’esta- componente dell’equipaggio che si al- ai passeggeri di collegarsi alla rete du- te 2010 sarà esteso a tutti i veicoli della ternava alla guida a bordo della propria rante i viaggi, ottimizzando il tempo de- gamma, veicoli commerciali leggeri auto. Durante i cambi guida all’interno dicato agli spostamenti. Il dispositivo, compresi. della corsia box una difficoltà aggiunti- semplice da utilizzare, è composto da va: mini-test multiple choice con do- un modulo WiFi proposto come accesso- mande su prodotto Mazda3 e su tecni- rio, e installato nel veicolo, che offre I Grande successo che di guida. Si è aggiudicato il primo una connessione wireless continua. per Mazda3 Eco race premio l’equipaggio composto dai rap- Con la connessione Internet disponibile Si è conclusa il 9 giugno scorso la prima presentanti delle Compagnie di autono- nell’intero abitacolo, Citroën WiFi On edizione della manifestazione sportiva leggio, autodefinitisi “Le Flotte volan- Board permette l’accesso a tutti gli oc- “Mazda3 eco race” che ha visto con- ti”. Si è chiusa così una due giorni al- cupanti contemporaneamente a e-mail, frontarsi sul Circuito Internazionale Il l’insegna della competizione, dello spiri- to sportivo e del divertimento, che po- trebbe diventare il primo di una serie di appuntamenti nei quali continuare a mettere in pratica i valori Zoom Zoom del marchio Mazda. 8 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 6. Mercato I Leasys leader I Mercedes Classe R 2010, massima versatilità nel noleggio verde Grande successo per la nuova Mercedes Classe R in occasione della première Una ricerca commissionata al Centro mondiale al Salone Internazionale dell’Automobile di New York. A renderla anco- Studi Fleet&Mobility da Leasys SpA, so- ra più intrigante non sono solo la gestione ottimizzata degli spazi, comfort d’ec- cietà leader del noleggio a lungo termi- cellenza e i moderni propulsori a benzina ereditati dal precedente modello e che si ne in Italia che ha riunito i due storici segnalano per la brand Leasys e Savarent, ha fatto il pun- straordinaria eroga- to sulle immatricolazioni di auto ibride, zione di potenza e metano e GPL nel settore. I dati rivelano per l’elevato livello che oggi la percentuale delle vetture a di comfort, ma an- bassa emissione di CO2 sul totale delle che i diesel ottimiz- immatricolazioni del noleggio a lungo zati. termine si attesta sul 2%. «Abbiamo apporta- Leasys Spa (con il 42% di Leasys unito to modifiche di fon- al 10% di Savarent) è primo player as- do alla Classe R che soluto di mercato (Arval, secondo, si at- l’hanno resa ancora testa al 17%, seguono Ald automotive e più accattivante e Leaseplan rispettivamente con l’8 e il raffinata, mante- 7%). Delle auto eco immatricolate da nendo però i van- Leasys oltre il 97% sono su vetture dei taggi di questo concept unico di vettura» ha detto Thomas Weber, Responsabile brand Fiat, la casa del Lingotto dispone del Corporate Research and Development di Mercedes-Benz Cars. «La strategia infatti della più ampia gamma di auto BlueEFFI-CIENCY rende Classe R il modello più parsimonioso ed ecologico del seg- pulite con motorizzazioni capaci di sod- mento». A parità di potenza e con prestazioni superiori, R 300 CDI BlueEFFICIEN- disfare esigenze molteplici. CY consuma 7,6 l/100 km, cioè circa il 7% in meno di carburante rispetto al prece- A dominare le nuove immatricolazioni dente modello. eco nel noleggio sono infatti i brand di Insomma, la nuova generazione di Classe R conferma la sua personalità unica: i Fiat Group Automobiles che, con una designer, infatti, si sono concentrati principalmente sulla parte anteriore che è quota superiore al 70%, conferma il suo stata completamente rinnovata. Gli interventi hanno accentuato l’impressione di ruolo leader nel mercato, dove da anni larghezza della vettura, che appare anche più armoniosa, sportiva e dinamica. è presente con diversi modelli tra le pri- me dieci auto noleggiate in Italia. Dati alla mano, anche nelle immatricolazioni colazioni di veicoli nuovi del 27% e matricolazione, la messa su strada, l’as- verdi quattro delle prime cinque auto al chiedono l’allineamento delle normativa sicurazione e la tassa di proprietà. Ald vertice sono a marchio Fiat, con oltre il fiscale ai livelli europei. Ma parlare di Automotive metterà a disposizione tutta 45% del mercato occupato dalla Grande long term rental eco è ancora più arduo la sua esperienza attraverso le proprie Punto, seguita da Panda (15,9%), Multi- perché il noleggio, oltretutto, paga la infrastrutture e strumenti: gestione delle pla (5,3%) e Bravo (4,2% a parimerito mancanza di quegli eco-incentivi che pratiche amministrative e delle multe, con la Ford Focus). nel 2009 hanno spinto molti privati ver- servizio clienti dedicato, auto sostitutiva Le eco-immatricolazioni del noleggio ve- so le auto meno inquinanti e che le e soccorso stradale 24 ore su 24, manu- dono al secondo posto, ampiamente di- aziende del settore chiedono da anni. tenzione ordinaria e straordinaria pres- staccata con circa il 7% Volkswagen se- so la rete di assistenza Mazda. Inoltre guita da Ford, Renault, Opel mentre altri I Nasce Mazda Rent Ald Automotive affiancherà le conces- marchi concentrano il 10% del totale. sionarie con un sistema di quotazione Della piccola fetta della torta del noleggio in partnership on-line dedicato al prodotto Mazda oltre il 90% dei veicoli sono alimentati a con Ald Automotive Rent, che permetterà di generare offerte benzina e GPL (47%) e benzina e metano Si chiama Mazda Rent ed è il nuovo finali e personalizzate per la propria (44%), mentre è più ridotta l’offerta di prodotto di noleggio a lungo termine clientela. Un canone fisso mensile com- quelli esclusivamente a metano (5%) e lanciato dal marchio nipponico in par- prensivo di tutti i servizi consentirà, per- con motore benzina-elettrico (4%). tnership con Ald Automotive. Grazie a tanto, non solo di pianificare e calcola- Il noleggio a lungo termine, come tutto questo accordo, Mazda Rent permetterà re i costi relativi alla gestione dell’auto, il mondo della produzione e dei servizi, ad ogni concessionario della sua rete di di beneficiare di tempi più brevi per le è reduce da un anno quantomeno diffi- proporre alla propria clientela vetture procedure burocratiche, ma anche di cile. I dati diffusi da Aniasa all’inizio di secondo la formula del noleggio a lungo evitare i problemi legati alla gestione marzo rilevano un crollo nelle immatri- termine garantendo, quindi, anche l’im- dell’auto di proprietà. LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 9
  • 7. Mercato I Athlon, con il 10%. Gli altri colori raggiungono za certamente la scelta dei colori. Un percentuali poco significative. Conti- tempo le auto delle aziende erano qua- il futuro è elettrico nua quindi questa corsa a due con ri- si esclusivamente blu o nere, mentre Dal 2012 si potranno noleggiare intere sultati molto vicini, che ha visto trion- oggi la tavolozza si è arricchita di molti flotte di auto elettriche: è l’ambizioso fare il grigio nel 2007, il bianco nel altri colori. Certo le scelte più audaci obiettivo che ha raggiunto Athlon, una 2008 e ancora il grigio nel 2009. I dati sono ancora rare, ma si è raggiunto un delle poche realtà nel mondo del car derivano da uno studio che ha analiz- ragionevole compromesso che vede lease a fare ricerca. “La Blue Mobility è zato gli acquisti di autovetture nel prevalere colori abbastanza neutrali il futuro del noleggio: efficiente, conve- 2009 di LeasePlan Italia. Un’analisi di come il grigio o il bianco. Il colore niente e responsabile. Un noleggio che più ampio periodo consente di affer- dell’auto aziendale ha un impatto di- potete già chiamare per nome. Io sono mare che ormai il nero e blu, che una retto sulla valutazione di un’auto usato volta erano i colori leader nelle azien- a fine noleggio e dunque sulla sua ri- de, sono stati sostituiti da colori che vendita. Pertanto i noleggiatori sono vanno incontro anche alle esigenze dei sempre molto attenti alle tendenze del driver, che utilizzano l’auto anche per mercato e agli orientamenti anche in uso personale. Questo aspetto influen- termini di colori preferiti. Luigi Epomiceno, General Manager di Athlon Car Lease Italia, teniamoci in I Le elettriche? Troppo silenziose contatto e iniziamo a darci del Blue”. I produttori di auto ibride ed elettriche non lo avevano messo in conto: sono fin Così, infatti, recita lo slogan di Athlon a troppo silenziose. E procedendo in silenzio per le vie potrebbero diventare fonte di proposito del noleggio di auto elettri- incidenti, soprattutto nei confronti dei pedoni che nei parcheggi o attraversando che. «Tutto quello che facciamo è pen- la strada rischiano di non avvertirne la presenza, ancor più se non vedenti. Da qui sato per dare alle esigenze di mobilità l’idea: aggiungere alcuni rumori, come fischi e rombi, a queste auto super-ecologi- la soluzione più funzionale, valida oggi che. Pedone avvisato, mezzo salvato. e conveniente anche nel futuro, perché La prima Casa a porsi il problema è stata Nissan, che si prepara la lancio planeta- siamo convinti che l’innovazione sia uti- rio della sua auto elettrica Leaf (in Italia arriverà solo nel 2011, ma negli Usa e in le solo se risolve problemi concreti, ren- Giappone sarà in vendita prima di Natale): in questa autovettura a emissioni zero dendo più semplice ogni aspetto del la- ha inserito un “sistema acustico di sicurezza per i pedoni” che emette una sorta voro e della quotidianità» continua Epo- di fischio all’avvicinarsi di un ostacolo, grazie ad alcuni sensori montati al suo in- miceno. terno. Questo significa che vicino a un pedone che attraversa la strada, o che oc- Ma l’innovazione per Athlon è una co- cupa la carreggiata, l’auto da sé crea un rumore che avverte della sua presenza. stante e oggi sta preparando, con la col- Stessa tecnica utilizzata per la retromarcia, utile soprattutto in fase di parcheggio laborazione di importanti università eu- o per manovre repentine, magari in seconda fila. In questo caso la vettura emette ropee, un programma in cinque fasi che un suono a intermittenza per segnalare la sua manovra. cambierà il concetto stesso di mobilità: implementazioni di servizi addizionali di mobilità al noleggio a lungo termine tradizionale; utilizzo di trasporti alterna- tivi; riduzione del 20% delle emissioni di CO2 della flotta circolante; tradurre il savings per migliori azioni di business; reinvestire sulla mobilità sostenibile o compensare i valori d’emissione. I Le auto aziendali preferiscono il grigio Il colore preferito dalle aziende italiane che scelgono il noleggio a lungo termi- ne è nuovamente il grigio, che conqui- sta il primo posto nella graduatoria con il 27%, seguito a breve distanza dal bianco che raggiunge il 26%. Al terzo posto più staccato il nero con il 16%, più indietro il blu all’ 11% e l’argento 10 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 8. Accessori 2 Gestione sì, ma via satellite I dispositivi di navigazione satellitare si sono evoluti in sofisticati sistemi di fleet management che mettono a disposizione utilissime applicazioni per ottimizzare la gestione della flotta, consentendo tra l’altro di ridurre i costi e le emissioni. di Mauro Serena uando affrontiamo il tema della naviga- installazione, della logistica e distribuzione, delle Q zione satellitare c’è una differenza sostan- ziale tra le esigenze del singolo automobi- lista e quelle della flotta: quest’ultima richiede spedizioni, della sicurezza: strutture, quindi, che vedono nel presidio del territorio un’importante leva competitiva e nella sua gestione efficiente delle soluzioni integrate che permettano di loca- un fondamentale elemento di successo. lizzare e organizzare un elevato numero di veicoli, I sistemi di gestione satellitare della flotta sono di dialogare con tutte le funzioni interne interes- utili anche nella gestione di qualsiasi forza di sate e di ottenere miglioramenti gestionali imme- vendita. diatamente traducibili in risparmi che devono rappresentare un adeguato ritorno dell’investi- Tecnologia e applicazioni mento anche dal punto di vista economico. Per- Le soluzione offerte dai leader del mercato, pur tanto l’applicazione efficace di queste tecnologie nascendo da esperienze, sistemi e presupposti alla flotta non consiste tanto nell’installazione su differenti, presentano una traccia comune che larga scala di navigatori più o meno dotati di fun- consente di evidenziare le caratteristiche fonda- zionalità avanzate, quanto nell’adozione di una mentali dei sistemi di navigazione per le flotte, vera e propria soluzione integrata di fleet mana- che possono quindi essere definiti attraverso le gement hardware e software. loro funzionalità: la localizzazione della flotta Applicazioni di questo tipo sono molto utili a tut- per le esigenze di presidio del territorio e di ser- te le flotte perché aiutano a gestire la complessi- vizio ai clienti, la navigazione bidirezionale tra tà. Vi sono però alcuni fleet manager che sono driver e centrale di controllo, avanzate funziona- più interessati di altri alle soluzione di gestione lità di scaricamento dei dati e di produzione di basate sulla tecnologia gps, a causa delle caratte- reportistica, senza che l’automezzo debba passare ristiche dei processi di distribuzione e vendita dalla centrale e fermarsi. Completano il quadro delle loro aziende, in particolare nei settori della alcune applicazioni speciali, peculiari a ciascun manutenzione e dell’impiantistica, dei servizi di produttore, per esempio per la gestione certifica- 12 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 9. Accessori 2 ta della catena del freddo o il controllo delle emissioni di CO2. Una delle soluzioni più conosciute, anche grazie alla notorietà del suo omologo prodotto consu- mer, è quella offerta da TomTom Work, divisione dell’olandese TomTom NV, che si basa sulla tecno- logia “plug and play” senza la necessità di adotta- re alcun software speciale o di coinvolgere le fun- zioni di IT: tutto ciò che serve è un navigatore connesso al servizio di gestione e di comunicazio- ne basato sul web TomTom Webfleet. Grazie a questa semplice installazione è possibile comuni- care in maniera bidirezionale con i driver, anche attraverso il proprio personal computer in ufficio, permettendo all’azienda di organizzare la flotta in tempo reale e ai conducenti di eseguire le istru- zioni in maniera sequenziale e aggiornata in base trasporto pubblico e privato, offrendo un approc- alla loro posizione aggiornata. Una funzionalità cio sistematico che va dall’analisi ambientale e particolarmente importante per il fleet manager è degli impatti territoriali, fino ai rilievi dei flussi quella che permette di produrre una reportistica veicolari e di trasporto. Inoltre, grazie alla tecno- completa e avanzata sui chilometri percorsi, a fini logia Ptv, basata su un software che consente di fiscali e di rimborso. Tra i vantaggi per il condu- gestire autocarri per trasporto merci e flotte di cente da tempo si sottolinea il fatto che una na- auto aziendali e di sviluppare soluzioni persona- vigazione facile e chiara sia fondamentale per ri- lizzate e che permettano l’integrazione con le al- durre lo stress di chi trascorre l’intera giornata al- tre applicazioni esistenti, Tps offre “sistemi intelli- la guida e come uno stile di guida più rilassato genti di mobilità” non solo utili per ottimizzare contribuisca a ridurre i consumi di carburante, percorsi e tempi e pianificare le tappe di conse- anche grazie al controllo in tempo reale dei tempi gna presso i clienti, ma anche per controllare i e delle destinazioni da parte sia del driver sia della costi e preparare i preventivi di trasporto. centrale di assistenza in azienda. Con oltre 120.000 veicoli equipaggiati, Master- I vantaggi delle soluzioni di naut è leader europeo secondo l’istituto di ricer- navigazione che Bergh Insight, ed è commercializzato in Italia I motivi per i quali una flotta dovrebbe adottare dalla società di consulenza e distribuzione Trk, che queste tecnologie sono svariati. TomTom, indica, attraverso la scelta del partner francese fornisce tra i principali obiettivi che il cliente di queste so- servizi di geolocalizzazione, aiuto ai conducenti e luzioni dovrebbe porsi, la possibilità di essere scarico di informazioni dal veicolo, integrati attra- sempre connesso, la tecnologia intelligente e la verso un portale web e un insieme di servizi asso- facilità d’installazione e d’uso. Una buona comu- ciati di installazione e supporto. Inoltre, grazie nicazione è sinonimo di una buona gestione: all’acquisizione della società Webraska (servizi car- quando la comunicazione diventa bidirezionale e tografici e di gps) e al possesso del brevetto esclu- in tempo reale, l’efficacia e l’efficienza dei pro- sivo della tecnologia di lettura Can Bus senza con- cessi possono essere sfruttate appieno e il servizio tatto, la società ritiene di poter sviluppare impor- erogato al cliente acquista valore, fino al punto di tanti vantaggi dal punto di vista tecnologico. poter seguire direttamente il percorso del prodot- A partire dagli utilizzi aziendali a supporto della to acquistato tramite l’accesso diretto a Webfleet gestione ottimizzata della flotta, i sistemi di soft- previa fornitura di una password per l’accesso co- ware basati sulla navigazione consentono di co- dificato. Un altro grande vantaggio è quello di gliere obiettivi ancora più ambiziosi, quali le atti- poter monitorare qualsiasi dimensione quantitati- vità di pianificazione e progettazione del traffico va dei processi legati alla gestione della flotta e di e dei trasporti di intere aree territoriali, attraverso poterne ottenere report dettagliati e puntuali. gli studi di mobilità condotti in collaborazione D’altro canto, l’utilizzo di queste tecnologie può con le amministrazioni pubbliche. La fornitura di aiutare a rispondere ad una serie di quesiti non software dedicati all’ingegneria del traffico è uno solo relativi al posizionamento e all’ottimizzazio- dei principali campi di applicazione della società ne della flotta, ma anche ai servizi di vendita, di- Tps, che ha sviluppato e implementato modelli di stribuzione e assistenza che l’azienda effettua LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 13
  • 10. Accessori 2 Abbiamo parlato di: Soluzione TomTom Work Masternaut Ptv Azienda TomTom N.V. Trk S.r.l. Tps (Transport Planning Service) Sito e contatti tomtomwork.com/it trkitalia.it tpsitalia.it Principali prodotti TomTom Go 7000 Truck, Geoloc, Mastercold, Map&guide, Ptv Intertour, TomTom Work Active, Tacho Remoto, Geonav, Ecocan componenti di sviluppo TomTom Work Compact Installazioni in Europa) 100.000 120.000 50.000 tramite la flotta. Trk, attraverso l’utilizzo della re le soluzioni più appropriate, proiettarne la por- tecnologia Masternaut, si preoccupa di fornire al tata nel tempo e nello spazio, valutare i servizi suo cliente la risposta a domande quali: è stato accessori costituiscono un’attività di preparazione eseguito l’intervento tecnico nei tempi previsti? importante per la decisione. Il mercato offre con- La merce sarà stata consegnata? Riusciremo a tinue evoluzioni e i protagonisti di questo settore consegnarla prima che il magazzino chiuda? Ma rappresentano un bell’esempio in un panorama soprattutto: sto ottimizzando al meglio le mie ri- economico globale che si tende sempre a descri- sorse, oppure sto sprecando tempo e denaro? vere a tinte fosche e che, invece, presenta aree di Infine, non bisogna trascurare gli aspetti di flessi- eccellenza tecnologica e di crescita costante. bilità, integrazione e personalizzazione delle solu- Mentre TomTom Work ha festeggiato a marzo il zioni proposte. Gli obiettivi che l’azienda si pre- figge attraverso l’adozione di questi sistemi devo- no tenere conto delle specificità di ciascun clien- te, permettendo lo sviluppo di componenti ad hoc. Ptv, in questo ambito, assicura soluzioni di sviluppo per applicazioni sia locali sia distribuite e soluzioni software di navigazione “customizzabili” grazie alla possibilità di modifica delle imposta- zioni standard per adattarle ai più svariati dispo- sitivi hardware, anche grazie a servizi di consulen- za e di supporto dedicati. Fattori di successo e tendenze future Un ricerca dell’istituto Bergh Insight ha tratteg- raggiungimento delle 100.000 unità gestite atti- giato le tendenze future del fleet management vamente attraverso TomTom Webfleet, ha annun- basato sull’utilizzo di dispositivi di localizzazione. ciato un’importante partnership con la tedesca Una prima tendenza emersa è la crescita espo- Software AG per gestire le flotte con oltre 500 nenziale delle grandi società di caratura europea veicoli che, attraverso l’unione di telematica e IT, a scapito delle piccole realtà locali, soprattutto permette di ridurre le emissioni attraverso un’ac- grazie alle maggiori risorse che le prime sono riu- curata ed intelligente pianificazione delle risorse. scite ad investire per sviluppare soluzioni alta- Anche Masternaut, pone l’accento sull’eco-guida, mente tecnologiche e, soprattutto, personalizza- attraverso un prodotto come Ecocan che, oltre a bili sulla base delle richieste del mercato. Tra que- migliorare i consumi e la manutenzione del veico- ste, un accento particolare viene posto all’impor- lo, ha l’indubbio vantaggio di non richiedere l’in- tanza sempre maggiore attribuita in futuro al stallazione di alcuna centralina. Ptv, infine, è da download da remoto dei dati (tachigrafo digitale) tempo impegnata nella fornitura e nello sviluppo e alle funzionalità legate alla guida ecologica e al di soluzioni per il “geomarketing”. risparmio di carburante. Un occhio particolare va ovviamente posto ai co- L’adozione di queste soluzioni da parte del fleet sti e ai ritorni delle varie soluzioni, tenendo anche manager, va pianificata e monitorata come una in considerazione che stanno per essere lanciate vera e propria operazione di fleet management, sul mercato formule di acquisizione di soluzioni lungi dall’essere la semplice installazione in massa estremamente vantaggiose per le aziende, come, di navigatori sui veicoli della propria flotta. Ana- ad esempio, quelle che prevedono il noleggio ed il lizzare e comprendere le proprie esigenze, studia- finanziamento dell’hardware. I 14 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 11. Accessori Rivoluzione annunciata L’avvento del multimediale ha dato un impulso deciso anche al settore del car entertainment. La musica viene così a rappresentare la componente di base di un sistema che si rivela oggi sempre più integrato con gli strumenti di comuni- cazione mobile. di Anna Fraschini n origine fu l’autoradio. Una vera rivoluzione, ha fatto capolino l’Htpc, ossia il computer da I negli Anni Trenta. Ma ben presto apparve su- perata. Anche al volante si cominciò a sentire l’esigenza di contenuti personalizzabili. E Chrysler, sfruttare come sorgente e processore per l’intero universo home theater, in auto è entrata con deci- sione la sua versione “mobile”, il CarPc. Si tratta in nel 1956, lanciò l’“Highway hi-fi”, un lettore di pratica di un vero e proprio computer multimedia- audiocassette da installare nel cruscotto. Il suc- le, installato direttamente in plancia oppure ester- cesso è immediato e dilaga in tutto il mondo. Pas- no, che rappresenta il cuore pulsante dell’intratte- sano i decenni, si delinea all’orizzonte una vera ri- nimento su ruote. In questo modo il sistema dialo- voluzione: il digitale. ga con disinvoltura con iPod e IPhone, integra un Oggi la musica non è che una delle infinite fun- lettore dvd, un hard disk e accoglie tutta le poten- zioni offerte dal sistema di entertainment di bor- zialità dell’informatica: riproduzione audio di ogni do. Tv e videogame player sono ormai considerati genere, lettura di video in infiniti formati, connes- quasi indispensabili e non solo da chi trascorre in sione a internet, navigazione durante gli sposta- auto molte ore al giorno. L’impianto stereo divie- menti e, grazie al supporto di mouse e tastiera wi- ne spesso il punto di partenza dell’evoluzione ver- reless ad hoc, possibilità di lavorare in auto con i so il car theater. Ma se è vero che la maggior par- consueti strumenti di produttività. Il controllo e la te dei driver sembra accontentarsi di un buon gestione del dispositivo avviene tramite monitor ascolto stereofonico (magari sdoppiato su quattro lcd, sempre più spesso di tipo touch screen, men- diffusori, nei due comparti dell’abitacolo), l’av- tre la disponibilità di porte usb rende semplice e vento di supporti come dvd video, dvd audio e su- immediato ogni tipo di aggiornamento. per audio cd ha creato una nuova dimensione del Il mercato, intanto, è in continua evoluzione. Ecco car entertainment. Complici anche i display lcd cosa propongono i principali marchi di car enter- ultrapiatti, nati per garantire una fruizione coin- tainment come assoluta novità 2010. volgente dello spettacolo. Il mondo dell’informatica, da parte sua, non è ri- Linguaggio evoluto masto certo a guardare. Se tra le mura domestiche Con il lancio di iXA-W407BT, Alpine completa la sua gamma di digital media station che, grazie Grazie all’elevato livello di connettività, la digital media station iXA-W407BT all’elevato livello di connettività, offrono accesso di Alpine offre accesso a una gamma completa di contenuti multimediali. alla musica, ai video caricati sull’iPod, al sintoniz- zatore tv, alla navigazione e alla videocamera per l’assistenza alla guida. L’apparecchio è progettato con display da 7’’ dotato d’interfaccia touch scre- en con Scrollview. In questo modo si controllano tutte le funzioni della sorgente direttamente dal- lo schermo; è sufficiente muovere un dito sul di- splay per sfogliare i menu dei brani e dei video dell’iPod, degli spettacoli tv e dei video podcast. Inoltre attraverso la funzione “direct touch” si ri- producono i file audio e video dalle chiavette usb, gestendoli direttamente dal monitor. Grazie alla funzione Bluetooth integrata, la sorgente può es- sere collegata ai cellulari compatibili per sfruttare la comodità del servizio vivavoce. Gli aggiorna- menti del software Parrot garantiscono la compa- 16 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 12. Accessori tibilità con i cellulari delle prossime generazioni. È inoltre disponibile la funzione Dual Zone che per- mette di collegare l’apparecchio ai monitor Alpi- ne: in questo modo, mentre i viaggiatori sui sedili posteriori si intrattengono con film o giochi, quelli seduti anteriormente possono ascoltare la musica preferita. Oltre ad essere un avanzato ri- produttore di file audio e video, iXA-W407BT è anche un utile strumento per l’assistenza alla gui- da. È possibile collegarlo ai sistemi di navigazione fissa e portatile di Alpine e alla videocamera HCE- C107D, offrendo così un valido aiuto in caso di Il nuovo sintolettore multimediale wide-screen KW-AVX830 di Jvc trasferisce parcheggio difficile o manovre in spazi ristretti. in auto un’ampia gamma di funzioni interattive, proprio come in ufficio. Jvc ha lanciato il sintolettore doppio-din multi- mediale KW-AVX830. Il modello è dotato di tec- a firma Kenwood è pensata per chi desidera avere nologia Bluetooth che consente di accedere, con sempre a portata di “orecchio” le tracce musicali il Phone Book Access Profile, alla rubrica telefoni- preferite. Facilità di connessione e multifunziona- ca dell’iPhone e chiamare direttamente i numeri lità sono i denominatori comuni della serie. Nella memorizzati sul telefono. Inoltre, dai cellulari fascia alta della gamma si ritrovano i modelli compatibili si possono trasferire manualmente fi- KDC-BT60U e KDC-BT50U, che oltre a riprodurre no a 500 contatti. Quando si effettua una chia- le stazioni radio, cd, mp3 ed essere dotati di porta mata tramite connessione Bluetooth si può passa- usb, sono entrambi compatibili con gli iPod e gli re con semplicità da un telefono a un altro, per iPhone di ultima generazione. Tra le nuove fun- esempio da quello di lavoro a quello privato. Mol- zioni disponibili vi sono il menu multilingua e il to versatile, l’ampio monitor widescreen touch colore dei tasti e del display variabili, per un alto panel da 7” è dotato di un sensore che riconosce livello di personalizzazione. Inoltre, l’ampio di- il movimento della mano e visualizza le icone dei splay “flip” con vano nascosto del cd rendono la tasti dei comandi, che se non utilizzati spariscono visualizzazione ancora più ampia: a 5 linee per il e lasciano il posto al solo menù principale. Il pan- KDC-BT60U e 3 linee per il KDC-BT50U. La gamma nello frontale può essere rimosso e portato con sé include il modello KDC-B40U che, pur essendo nella sua custodia per una maggiore sicurezza posizionato in una fascia di prezzo particolarmen- contro il furto. Grazie alla connessione usb è pos- te aggressiva, garantisce la compatibilità con iPod sibile ascoltare o guardare i brani e i video prefe- e iPhone ed è dotato di IR remote controller, e il riti caricati sull’iPod o sull’iPhone, riprodurre file modello KDC-BT30, l’entry-level della serie. audio mp3/wma/wav e file video jpeg/mpeg1/2 da Pioneer presenta le cinque nuove stazioni multi- lettori audio digitali e memorie flash. In più, le mediali AVH. Progettate per offrire prestazioni configurazioni dell’EQ avanzato ampliano la gam- audio e video di alta qualità a partire da sorgenti ma di frequenza dell’apparecchio e regolano l’au- cd, dvd, sd e usb e da tecnologia wireless Blueto- dio sempre in maniera ottimale, restituendo un oth, garantiscono grande flessibilità di connessio- suono dinamico anche con altoparlanti di tipo ne a lettori portatili come iPod o iPhone. La gam- tradizionale. ma si articola in tre modelli a doppio din, AVH- Dotata di Bluetooth, la serie di sintolettori KDC BT 3200DVD, AVH-3200BT e AVH-P4200DVD e due modelli a din singolo, AVH-5200DVD e Dotata di Bluetooth, la serie di sintolettori KDC BT fir- AVH-5200BT. Tutte le stazioni sono dotate di mata Kenwood è pensata per chi vuole accedere in mo- un’innovativa interfaccia utente grafica e di un do semplice e veloce alle tracce musicali preferite. ampio lcd touch screen per un controllo intuitivo: voci di menu personalizzabili, illumi- nazione dei tasti e un’ampia gamma di sfondi permettono di adattare il sistema al proprio stile. Sono dispo- nibili cinque combinazioni schermo- pulsanti preimpostate, ma è anche possibile creare colori “su misura” per l’illuminazione della tastiera, uti- lizzando il selettore cromatico rgb. LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 17
  • 13. Accessori dotate di una porta usb ad alta velocità, per con- nettere qualsiasi lettore musicale digitale: iPod, iPhone, walkman o dispositivo di memoria usb. Oltre alla compatibilità con una vasta gamma di dispositivi, è offerta la possibilità di caricare e ge- stire dall’unità principale i file musicali memoriz- zati. A questo proposito, la Gui-Interfaccia grafica utente altamente intuitiva consente di effettuare le selezioni direttamente dal touch screen del sin- tolettore: quando si collega un iPod o un iPhone, è possibile procedere alla ricerca delle canzoni per Pioneer presenta cinque stazioni multimediali AVH, che garantiscono presta- artista, album o titolo direttamente dal display. Il zioni audio e video di qualità a partire da sorgenti cd, dvd, sd e usb e da tec- layout della schermata di riproduzione mostra la nologia wireless Bluetooth. copertina dell’album con il nome del brano, del- l’album e dell’artista. Con una leggera pressione L’azienda ha reso semplice e immediata l’interfac- sul video compaiono pulsanti virtuali dedicati alle cia utente di questi sistemi: con la funzione Slide funzioni skip/shuffle/pausa. Per cambiare traccia Touch viene facilitato lo spostamento fra i menu o album è sufficiente far scorrere il dito sulla su- di controllo e all’interno di ampie liste di voci, è perficie del display. Selezionare la musica preferi- sufficiente sfiorare e trascinare il testo sul display. ta è facile grazie alle funzioni Zappin e SensMe Inoltre, i menu indicizzati dei sistemi agevolano la esclusive di Sony. Premendo il tasto “Zap”, il siste- navigazione, mentre i link rapidi Quicklinks per- ma inizia a sfogliare e a riprodurre brevi estratti mettono di passare al menu della propria sorgen- dall’intera collezione musicale, per scegliere la co- te o ai contenuti dell’iPod toccando lo schermo. I lonna sonora adatta a ogni momento. Con la tec- controlli diretti iPod/iPhone rendono possibile gestire il proprio dispositivo portatile di- rettamente dall’unità principale AVH; collegando l’iPod al terminale usb del sintolettore, si ha accesso a tutti i conte- nuti archiviati sul lettore multimediale di- gitale, selezionabili mediante il touch screen dell’unità principale. Con l’opzione “Abc search” si può effettuare una rapida ricerca attraverso gli elenchi di artisti, al- bum e canzoni. E per il massimo della prati- cità, i lettori iPod/iPhone si ricaricano men- tre sono collegati. Ogni unità è dotata di ter- minali di connessione per dispositivi di archi- viazione usb, memory card secure digital e ap- parecchi dotati di uscite AV a minijack per fun- zionalità di riproduzione versatili. Grazie a un modulo Parrot Bluetooth integrato, i modelli Con il suo ampio display da 7”, il sintolettore audio/vi- AVH-3200BT e AVH-5200BT sono predisposti per deo multimediale Sony XAV-70BT offre immagini in alta la comunicazione in vivavoce. Se si utilizza un risoluzione da 800 x 480 pixel. adattatore opzionale, è possibile usufruire di que- sta tecnologia anche sull’AVH-P4200DVD. nologia 12 Tone Analysis si cataloga automatica- Sony ha messo a punto due nuovi sintolettori au- mente la musica in vari tipi di “mood” (dance, re- dio/video multimediali della serie Xplod: XAV- lax, emotional...), creando un’ampia varietà di ca- 70BT e XAV-60. Le unità, a doppio din, sono forni- nali tematici all’interno dell’archivio musicale. Vi è te di un ampio display touch screen Wvga rispet- inoltre una serie di mood specifici per le varie ti- tivamente da 7” e 6,1”, che offre immagini in alta pologie di viaggio: autostrada, tragitto casa-lavo- risoluzione da 800 x 480 pixel. Sono provviste di ro, andamento tranquillo a mezzanotte... Infine, lettore cd/dvd/vcd in grado di supportare file au- per riprodurre musica in modalità wireless dal dio mp3/aac/wma, file video divX/mpeg-1/mpeg- cellulare e per telefonare in vivavoce, il modello 2/mpeg-4 e file di immagine jpeg. Sono inoltre XAV-70BT integra la funzionalità Bluetooth. I 18 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 14. Pneumatici Pensiamoci ora Siamo nella bella stagione, ma non bisogna dimenticare che per la prossima occorrerà provvedere alle gomme invernali. I perché di una scelta indispensabile, da programmare con il giusto anticipo. di Luigi Ferrarini nella brutta stagione significa equipaggiare l’auto di “scarpe” adatte alle condizioni delle strade. Cioè con un efficace treno di pneumatici inverna- li, ossia gomme in grado di garantire tenuta di strada, grip e frenata ottimali a prescindere dalle condizioni meteorologiche. Boom di vendite Lo scorso inverno è stato quello in cui le vendite di pneumatici invernali ha raggiunto livelli da pri- mato. Secondo Assogomma su 100 gomme ven- dute dall’aftermarket, quasi 20 sono state di tipo specialistico per la brutta stagione. L’incremento è enorme, se si pensa che fino al 2005 la quota del- le gomme invernali raggiungeva a stento l’1% delle consegne. I motivi del boom sono molteplici: innanzitutto la n lungo, rigidissimo inverno quello a caval- U coscienza degli automobilisti italiani si sta con- lo del 2009-2010. Che ancora oggi, ai primi vertendo alla sicurezza, grazie anche alle efficaci giorni d’estate, sta lasciando tracce indele- campagne di informazione del ministero dei Tra- bili, con abbondanti nevicate sopra quota 1500 sporti e dei produttori di pneumatici. Ma anche la metri. Un inverno, quello scorso, che si è trasfor- legislazione ha dato il suo contributo fondamen- mato in un vero e proprio calvario per centinaia di tale, perché l’articolo 6 del Codice della Strada af- migliaia di automobilisti, alle prese con le difficol- ferma che, in talune condizioni meteorologiche, tà di circolazione dovute alle condizioni climatiche l’ente proprietario della strada possa imporre proibitive, dal nord al sud della Penisola. l’utilizzo di mezzi antisdrucciolevoli o di speciali Il problema della mobilità invernale riguarda tutti pneumatici per la marcia sulla neve o sul ghiac- coloro che si spostano in auto, non soltanto i resi- cio. Che, tradotto in parole semplici, significa denti nelle località di montagna. Basta pensare alle equipaggiare obbligatoriamente l’automobile di catastrofiche nevicate che qualche mese fa hanno pneumatici invernali o di catene da neve. reso quasi impossibile la circolazione anche sulla Questo si è tradotto in delibere comunali, oppure costa adriatica. L’automobile è di gran lunga il da parte delle concessionarie di alcune strade e mezzo più utilizzato per gli spostamenti privati e di autostrade, che obbligavano per lunghi mesi a lavoro. Afferma una recente ricerca dell’Isfort (Isti- viaggiare con pneumatici adatti alla stagione. tuto superiore di formazione e ricerca sui trasporti) Pensiamo per esempio alla tratta appenninica condotta in collaborazione con Federpneus (Asso- dell’autostrada del Sole, la dorsale di collegamen- ciazione nazionale dei rivenditori specialisti di to tra l’Italia del nord e quella del centro, che da pneumatici) che ben il 79,4% degli spostamenti del novembre a marzo ha obbligato tutti coloro che 2009 è avvenuto con mezzi motorizzati, dei quali transitavano a munirsi di gomme specifiche in- l’84,2% con l’automobile. In forte aumento, mentre vernali. Oppure a quasi tutte le province del Pie- tutti gli altri sistemi di locomozione (treno, aereo, monte e del Veneto (per non parlare delle regioni mezzi pubblici, bici e a piedi) sono in regresso. più a nord, come la Valle d’Aosta, il Friuli e l’Alto L’automobile, dunque, è sempre più indispensabi- Adige, dove l’obbligo è in vigore ogni anno da cir- le. Per gli spostamenti, quindi, occorre tenere ca un decennio). Oppure ancora la provincia di sempre più presente la sicurezza di marcia. Che Como e quella di Bologna. 20 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 15. Pneumatici Difficoltà di reperimento previsto, occorre sincerarsi per tempo di poter L’incremento delle vendite ha dato origine a modificare il contratto. E controllare che l’eroga- un’estrema difficoltà di approvvigionamento. tore del servizio sia in grado di rispondere a que- Complice l’inizio repentino della brutta stagione, sta esigenza, attraverso la programmazione degli molti automobilisti sono rimasti “a secco”, perché acquisti dai propri fornitori. non hanno trovato le gomme invernali dal pro- La scelta del fornitore è fondamentale, specie per prio fornitore, a volte dovendo rinunciare agli le flotte aziendali. Occorre selezionare un partner spostamenti in auto per settimane. Con conse- in grado di risolvere i problemi di fornitura e assi- guenti disagi nella mobilità, particolarmente fa- stenza in ogni parte d’Italia. Come per esempio la stidiosi soprattutto per chi usa l’automobile per catena PointS, primo network europeo di assi- gli spostamenti di lavoro. stenza pneumatici che in Italia è rappresentato da Perché è accaduto ciò? Perché la pianificazione Pneus Service Spa, che dispone di 950 punti dislo- della produzione, e di conseguenza degli ordini, cati in 400 città. Un fornitore di grandi dimensio- parte molto prima dell’inizio della brutta stagio- ni significa maggiore facilità di approvvigiona- ne. Sembra paradossale, ma alle proprie gomme mento e personale qualificato a risolvere qualsiasi invernali occorre pensare... durante l’estate! Ovve- problema relativo. ro quando il prodotto entra in produzione, per poi essere distribuito nella rete di vendita in autunno. Vantaggi e funzionamento Chi pensa alle gomme invernali solamente quan- Il pneumatico invernale non è una gomma da ne- do, guardando dalla finestra, si accorge che sta ve o da utilizzare solamente in condizioni meteo nevicando, rischia di rimanere appiedato. particolari, bensì un sistema che agevola la circo- Ovviamente i produttori e le catene di distribu- lazione e migliora la sicurezza in tutta la stagione zione si stanno attrezzando per garantire un mi- invernale. Occorre considerare questo tipo di gliore servizio per la brutta stagione 2010-2011, e pneumatico come un equipaggiamento necessario per ovviare ai disagi patiti da alcuni automobilisti in tutti i mesi che vanno da metà autunno all’ini- nello scorso inverno. Ma chi utilizza un’auto zio di primavera. L’ideale è montare i pneumatici aziendale deve muoversi con lago anticipo. Per per la brutta stagione a fine ottobre e tenerli fino esempio, chi possiede un’auto con la formula del ad aprile. In sostanza, quindi, si deve prevedere noleggio a lungo termine deve verificare assieme due treni di gomme da utilizzare alternativamen- al proprio fleet manager se il contratto di locazio- te sei mesi all’anno. ne prevede il cambio gomme d’inverno. Se non è Ma cosa succede agli pneumatici durante il perio- LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 21
  • 16. Pneumatici do dell’anno in cui le temperature atmosferiche dare un’idea del quantitativo d’acqua che, sotto scendono e le condizioni meteorologiche compor- una pioggia battente, viene smaltito da un’auto tano piogge abbondanti e nevicate? Fondamen- che corre alla velocità prevista dal Codice della talmente accadono tre problemi: il primo è relati- Strada su un’autostrada (110 km/h), basti pensare vo alla temperatura, il secondo è causato dalla che su una tratta di 500 km viene smaltita tanta necessità di smaltire l’acqua che, formando un in- acqua che sarebbe sufficiente a riempire una pi- sidioso velo tra superficie stradale e pneumatico, scina olimpionica. peggiora la tenuta di strada e allunga gli spazi di Le lamelle che compongono il battistrada, infine, frenata, l’ultimo, infine, è dovuto alla necessità di servono a garantire il “mordente” sulla neve. ottenere maggiore grip al suolo quando nevica. Quando sono realizzati con disegni specifici, le la- Iniziamo dal primo aspetto. Quando la tempera- melle si aggrappano alla neve e garantiscono la tura si abbassa, la mescola che compone la gom- presa migliore: evitano slittamenti in partenza e ma non riesce a scaldarsi in modo sufficiente e in accelerazione, mantengono aderenza durante quindi il battistrada non provvede a “copiare” le la marcia, riducono gli spazi nella frenata. rugosità dell’asfalto in modo adeguato, perché non si deforma sufficientemente per garantire Tecnologia moderna una perfetta ed estesa superficie di contatto con Gli pneumatici invernali di ultima generazione danno una risposta efficace anche al problema della rumorosità: mentre fino a qualche tempo fa avevano un disegno del battistrada da “carro ar- mato”, che garantiva una buona tenuta sulle su- perfici a bassa aderenza, ma erano poco efficaci sul versante del comfort, perché producevano un elevato rumore di rotolamento, oggi con mescole appropriate e disegni del battistrada specifici, le gomme invernali garantiscono una silenziosità di marcia simile a quella degli pneumatici estivi. La tecnologia ha fatto passi da gigante, anche in ter- mini di prestazioni assolute. Per esempio, la Con- tinental ContiWinterContact TS810 Sport è una gomma invernale ad altissime prestazioni omolo- gata per le vetture più sportive. Ha un codice di la strada. Le gomme invernali, chiamate anche velocità che permette di raggiungere i 270 km/h. “termiche”, invece, riescono a raggiungere la giu- Come riesce questo pneumatico a coniugare le al- sta temperatura d’esercizio anche quando il clima te prestazioni con le migliori caratteristiche di te- è rigidissimo, e operano nelle condizioni ottimali nuta di strada e di frenata su pioggia, neve e con qualunque temperatura esterna. Con un’ade- ghiaccio? Attraverso la formula della “bi-mesco- renza adeguata all’asfalto, asciutto, bagnato o in- la”, ovvero una parte delle componenti che for- nevato, il pneumatico invernale garantisce una mano il battistrada, quella all’interno che garanti- tenuta di strada ottimale e spazi di frenata infe- sce la superficie di appoggio alla strada, è specifi- riori (a parità di condizioni climatiche) rispetto a ca per esaltare le doti di aderenza e di frenata, un treno di gomme estive. Il miglioramento della quella esterna invece è studiata appositamente performance in frenata è compreso tra il 10 e il per migliorare la tenuta in curva, ad altissime ve- 30%: moltissimo se si pensa che anche pochi me- locità e con qualsiasi condizione dell’asfalto. tri risparmiati possono fare la differenza tra fare Un altro aspetto fondamentale dello pneumatico un incidente ed evitarlo. moderno è la durata, oggi decisamente superiore Per ottenere una perfetta evacuazione della piog- che nel passato e in grado di mantenersi ottimale gia da sotto il battistrada, i costruttori di pneu- anche nella stagione intermedia (il difetto delle matici hanno messo a punto disegni specifici della gomme da neve del passato era la rapida usura superficie esterna della gomma, che prevede am- quando le condizioni climatiche volgono al mi- pia canali centrali che consentono la fuoriuscita glioramento). Anche sotto l’aspetto dell’inquina- di diversi litri al secondo, evitando il fenomeno mento (emissioni e consumi di carburante, due dell’aquaplaning. Appositi intagli laterali, abbinati aspetti legati in maniera indissolubile), le gomme ai canali centrali, migliorano ulteriormente il invernali di oggi consentono una riduzione signi- comportamento della gomma sul bagnato. Per ficativa della spesa di benzina e gasolio. I 22 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 17. Michelin • Informazione pubblicitaria Nessun compromesso sulle prestazioni Non è necessario aspettare la neve per montare gli pneumatici invernali. Ne abbiamo parlato con Massimo Andreoni, Direttore Marketing Vettura e Trasporto Leggero Michelin, che ci ha illustrato i vantaggi e le novità per la prossima stagione. Quali sono le caratteristiche che rendono vincente uno pneumati- co invernale? Nella stagione fredda la maggiore aderenza di uno pneumatico in- vernale rispetto a uno estivo è determinata in gran parte dalla mescola e dalla scultura del battistrada, che influiscono sul comportamento del veicolo su strada asciutta, bagnata, umida o innevata. La mescola degli pneumatici invernali deve mante- nere l’elasticità anche a basse tem- perature per una migliore aderenza sotto i 7° C. A questo scopo, infatti, vie- ne utilizzata la silice. Il battistrada, invece, agisce in modo efficace sul terreno grazie ai tas- Negli ultimi anni il mercato degli pneumatici inver- selli e alle lamelle. Con l’inizio della bella stagione sarà ne- nali ha segnato tassi di crescita elevatissimi (addi- cessario equipaggiare la propria vettura con pneumatici esti- rittura +44% nel 2009 rispetto al 2008). Questa ten- vi in quanto permettono le migliori prestazioni in questo pe- denza ha a che fare con i recenti inverni interessati riodo. da numerose e abbondanti nevicate? Oppure signi- Sicurezza ed ecocompatibilità: cos’è più importante fica che lo pneumatico invernale ha delle modalità per i clienti? d’impiego più ampie? E soprattutto: bisogna atten- Il primo obiettivo degli automobilisti in inverno è la sicurezza, dere la neve per montare questi pneumatici? anche se spesso non sono disposti a scendere a compromessi Uno pneumatico estivo ha prestazioni inferiori rispetto a uno sulla durata di vita dei loro pneumatici e sul minor consumo pneumatico invernale già a temperature uguali o minori di 7° di carburante. L’innovazione e la ricerca MICHELIN sono in- C. A queste temperature su fondo bagnato, uno pneumatico centrate sul miglior equilibrio di queste tre prestazioni. invernale frena in uno spazio inferiore del 15% rispetto a Quanto incide un buon pneumatico sui costi d’eser- uno estivo. Gli pneumatici invernali, quindi, devono essere cizio di una vettura? utilizzati per ragioni di sicurezza. Non è necessario che nevi- Gli pneumatici che consumano meno carburante e che per- chi o che la temperatura scenda sotto lo zero per montarli. corrono più chilometri sono quelli che, alla fine, costano me- 24 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 18. Michelin • Informazione pubblicitaria novolume e le berline compatte e familiari, con prestazioni migliorate rispetto al suo predecessore nello: – spunto da fermo, più facile del 10% grazie al nuovo batti- strada Full Active Tread, una tecnologia dove tutti gli ele- menti del battistrada lavorano insieme per offrire il top del- le prestazioni in termini di trazio- ne, frenata e stabilità; – e nella frenata ridotta del 5% grazie all’Helio Compound +, una mescola innovativa che migliora l’aderenza e la fre- nata anche sui suoli bagnati e ghiacciati. Per quanto riguarda la dura- ta, secondo i risultati dei test svolti dal TUV SUD Automoti- ve nel 2010, con MICHELIN Alpin è possibile percorrere il 35% di chilometri in più rispet- to ai suoi principali concorrenti; Inoltre anche MICHELIN Alpin ri- porta il marcaggio GREEN X. no e hanno un minore impatto sull’ambiente. Infatti il 20% Ma la gamma invernale MICHELIN del consumo totale di carburante di una vettura è legato allo soddisfa anche altre fasce per gli utenti flotte come gli utiliz- pneumatico. Ridurre questo consumo permette di aumentare zatori professionali e i conducenti di SUV. Per i primi è dispo- il risparmio di carburante. Per esempio i test effettuati in la- nibile MICHELIN Agilis Alpin, lo pneumatico per tutti i veicoli boratorio dal centro indipendente TUV Sud Automotive nel commerciali che permette di percorrere in tutta sicurezza e in 2009 su 15 importanti misure del mercato europeo hanno di- tutte le condizioni invernali il maggior numero di chilometri mostrato che con uno pneumatico MICHELIN ENERGYTM Sa- possibili. ver, è possibile risparmiare fino a 80 litri di car- Per i veicoli 4x4 le proposte sono MICHELIN Latitude Al- burante ogni 45.000 km, ossia più di 100 E pin e MICHELIN Latitude Alpin HP: il primo offre sicu- ogni treno. Per attestare l’efficienza energe- rezza e chilometraggio eccezionali tanto da riportare tica dei suoi prodotti, dal 1992 MICHELIN il marcaggio GREEN X, il secondo è lo pneumatico riporta sul fianco di gran parte dei propri raccomandato dai costruttori più esigenti essendo pneumatici il marcaggio GREEN X. omologato su Porsche Cayenne, Mercedes Quanto aiuta l’innovazione tecno- GL/ML/Classe R, Volkswagen Touareg, Audi Q5 e logica nella realizzazione di un BMW X3/X5, per queste ultime vetture disponibi- prodotto? le anche nella versione “Zero Pressure”. È basilare, infatti MICHELIN sviluppa e te- Cosa suggerisce MICHELIN ai suoi clienti? sta i suoi prodotti in cinque centri di ricer- Per garantire costantemente le proprie prestazio- ca dislocati in tutto il mondo: Ivalo (Fin- ni, lo pneumatico deve essere seguito da profes- landia), Michigan (USA), Barcelonette sionisti. Per questo MICHELIN da 12 anni identifica (Francia); Shibestu (Giappone) e Wanaka con l’etichetta Mastro i punti vendita (oltre 530) (Nuova Zelanda). Questo permette ai ri- che rispondono a un elevato standard qualitativo. cercatori di effettuare i test tutto l’anno e E alle flotte? a diverse latitudini. Attraverso i suoi rivenditori Mastro MICHELIN offre E l’azienda quanto investe in tecno- una gestione centralizzata degli pneumatici attraver- logia? so il suo sito Internet: dall’autorizzazione alla sostitu- Nel 2009 il Gruppo MICHELIN ha investito zione degli pneumatici, dal deposito stagionale ai servizi, fi- più di 500 milioni di euro, mentre i dipendenti impiegati in no alla fatturazione. questo settore sono circa 6000. Quali sono le novità in arrivo? Per informazioni: Il prossimo mercato invernale sarà segnato dal lancio del servizio.flotte@it.michelin.com nuovo MICHELIN Alpin, lo pneumatico per le utilitarie, le mo- LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 25
  • 19. Gestione Anche le piccole amano l’outsourcing Sono due soluzioni gestionali tradizionalmente ritenute adatte alle grandi flotte. Da tempo, però, è attiva una corrente di pensiero che sostiene la validità di questi modelli anche per le Pmi, sottolineandone una lunga serie di vantaggi economici e gestionali. di Mauro Serena l passaggio dalla proprietà al noleggio e l’in- del Nlt viene spesso ritenuto meno efficiente delle I troduzione di un modello di gestione della flotta in outsourcing hanno caratterizzato l’evoluzione della maggior parte delle grandi flot- gestione diretta da parte dell’azienda, più flessibi- le ed in grado di cogliere le opportunità locali. Ma è ancora vero? Nel corso degli ultimi anni, da te, nel momento del passaggio attraverso una so- una parte le offerte di Nlt e outsourcer per le Pmi glia critica di veicoli: ad di sopra di un certo nu- si sono evolute per meglio riflettere i bisogni di mero di auto in flotta, indicativamente alcune de- questo settore, dall’altra studi approfonditi sulla cine, il noleggio a lungo termine (Nlt) viene consi- gestione della flotta hanno messo in luce una se- derato da tempo il sistema migliore per rispar- rie di costi occulti, che hanno permesso di rivalu- miare, ma soprattutto per gestire la complessità tare il ruolo del noleggio anche per le Pmi e di af- di un elevato numero di operazioni: pratiche am- fermare che i vantaggi dei modelli di gestione in ministrative, manutenzioni, fatture e così via. Al outsourcing si possono estendere a qualsiasi di- di sotto di questa soglia critica invece, il sistema mensione aziendale, ponendo l’accento, di volta 26 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 20. Gestione in volta, su aspetti differenti, ma tutti accomunati dere i costi della flotta con una certa precisione da opportunità di risparmio diretto o indiretto. nel corso del tempo e consente all’azienda di be- neficiare di eventuali aumenti di alcuni compo- Vantaggi economici e amministrativi nenti dello stesso (ad esempio delle tasse di circo- Gestire in proprio una piccola flotta non è più lazione, delle assicurazioni o delle tariffe di ma- economico rispetto ad una gestione terziarizzata, nutenzione) perché vengono assorbiti all’interno a causa di importanti costi occulti che nel primo dell’attuale struttura contrattuale senza venire caso non vengono evidenziati, mentre nel secon- addebitati al cliente. do vengono identificati e quantificati in maniera Dal punto di vista amministrativo, sono almeno precisa. In realtà, analisi e indagini più o meno tre i grandi benefici del modello di Nlt (ma anche oggettive (alcune pubblicate dai noleggiatori) di quello dell’ousourcing più in generale) che sor- hanno messo in luce opportunità di saving dal 15 gono in capo all’azienda. Innanzi tutto, la riduzio- al 40% del costo totale, che possono essere otte- ne della complessità contabile, grazie alla ricezio- nute operando su alcune componenti del proces- ne di una sola fattura omnicomprensiva mensile so di acquisto e gestione dell’auto: il finanzia- invece di una miriade di svariate fatture spesso di mento, l’acquisto del mezzo, l’amministrazione, la piccolo importo: manutentori, carrozzieri, instal- manutenzione e la rivendita dell’usato. Ma, so- latori, gommisti e così via. Si evita quindi di aprire prattutto, si è cominciato a dare un adeguato va- tante schede fornitori e relative posizioni conta- lore al tempo speso dagli assegnatari per occu- bili e Iva quante sono le fatture risparmiate, con parsi della gestione di un’auto di proprietà. un indubbio risparmio in termini di risorse conta- Un primo grande vantaggio finanziario per la pic- bili interne o esterne (commercialista). Entrando cola azienda è il mantenimento della liquidità: non dover sborsare l’intero capitale all’inizio, usu- fruendo di una forma di finanziamento indiretto Un altro canale di accesso al Nlt per a tassi più vantaggiosi rispetto alle offerte finan- le Pmi via web è quello dei broker, ziarie dei concessionari, rappresenta un bel van- società che si occupano di raccogliere taggio soprattutto per le aziende piccole e picco- lissime e per i professionisti, che già tante diffi- le migliori offerte del mercato coltà incontrano nell’erogazione di credito da parte delle banche. Questo vale anche per quelle poi nel merito delle fatture, in caso di processo componenti di costo legate all’auto e non differi- gestito dal Nlt, non è più necessario effettuare bili, quali la tassa di circolazione e l’assicurazione: controlli di merito sui costi, salvo la verifica della non dover anticipare i capitali per pagarli intera- corrispondenza del canone fatturato a quello mente a inizio anno, in quanto compresi nel ca- contrattuale e la valutazione di eventuali rare vo- none di noleggio, permette alla Pmi di recuperare ci extra canone. Nel caso di gestione diretta, inve- magari alcune migliaia di euro preziose che pos- ce, ogni singola fattura deve essere controllata sono essere reinvestite nel ciclo produttivo. per accertarne la congruità; inoltre, nel caso di Dal punto di vista economico, attraverso l’intro- aziende non piccolissime, sarebbe comunque il duzione del noleggio la piccola azienda può bene- caso di predisporre una procedura preventiva di ficiare dei grossi sconti sul prezzo d’acquisto della autorizzazione, sulla base della quale la persona vettura che il Nlt ottiene in virtù dei suoi accordi responsabile dei costi valuti preventivamente la commerciali con i costruttori e delle quantità che congruità della spesa da effettuare. Si evidenzia acquista. Lo stesso discorso vale per i risparmi as- così il terzo importante vantaggio amministrati- sicurativi, che il Nlt riesce ad ottenere in misura vo: l’outsourcing totale dei compiti autorizzativi e notevole grazie a due leve: lo sconto commerciale di controllo, che vengono trasferiti in capo a una legato al numero dei mezzi e l’autoassicurazione struttura competente ed esperta del Nlt, in cam- per furto/incendio e RC, che permette al Nlt di bio del pagamento di un canone fisso mensile. grandi dimensioni, in virtù del numero di veicoli circolanti, di ottenere performance statisticamen- Vantaggi gestionali te simili a quelle delle assicurazioni stesse. Accanto a una serie di risparmi diretti e indiretti, Spostandosi dall’ambito economico a quello ge- evidenziati in precedenza, la valutazione della stionale, non possiamo non ravvisare nella co- convenienza del Nlt per le Pmi ha messo in luce stanza del canone per tutto il periodo contrattua- importanti “economie” dal punto di vista gestio- le un indubbio duplice vantaggio, sia gestionale e nale. Un peso importante, in quest’ottica, deve es- sia economico: il canone fisso permette di preve- sere attribuito al tempo che l’utilizzatore impiega LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 27
  • 21. Gestione curezza dei mezzi, e prende in carico la rivendita dell’usato, mettendo al riparo l’azienda da possi- bili minusvalenze e dalla necessità di operare in un mercato altamente competitivo. Questi van- taggi sono emersi con tale chiarezza dal punto di vista della gestione, che molti clienti hanno este- so questo approccio, noleggiando anche personal computer, telefoni e altri apparati. In questo pe- riodo si stanno affacciando sul mercato le propo- ste di noleggio di navigatori e di kit viva voce. Le soluzioni di noleggio e outsourcing per le Pmi I Nlt da tempo vedono nel mondo delle Pmi un importante canale da sviluppare. In particolare, i per occuparsi personalmente di tematiche legate grandi nomi del noleggio hanno sviluppato un all’auto: l’ordine, il ritiro, la manutenzione ed i ta- approccio specifico per questo settore, con gliandi, la gestione degli imprevisti, delle multe e l’obiettivo di proporre un costo di gestione com- così via. Quanto vale mezza giornata di lavoro, petitivo ed un servizio adatto alle esigenze di persa per occuparsi della manutenzione dell’auto, questa clientela. Mentre nei confronti delle gran- da un socio di una piccola azienda, da un partner di aziende l’approccio dei Nlt è sempre più di tipo di una piccola o media società di consulenza o da consulenziale, nei confronti delle aziende piccole un professionista? e piccolissime e dei professionisti, i Nlt stanno In una Pmi, ogni singolo componente deve occu- utilizzando il web come strumento rapido e a parsi di tanti compiti legati al business: spesso le basso costo per comunicare: tutti i grandi noleg- responsabilità sono sfumate e non esistono figure giatori hanno un’area web dedicata alle Pmi, at- specializzate responsabili di ciascuna funzione ne- traverso la quale, oltre a proporre offerte e op- cessaria al buon andamento dell’azienda. Di con- portunità, si prefiggono l’obiettivo di formare e seguenza, in una Pmi ogni componente della informare una clientela spesso non abituata a struttura, a qualsiasi livello, si deve occupare di questo strumento, descrivendone i vantaggi e le tante cose, tutte più importanti della gestione applicazioni. Dietro alla sezione web, i Nlt possie- della sua auto aziendale: sprecare risorse per oc- dono strutture dedicate di vendita, supporto e cuparsi dell’auto è una grave perdita di tempo, customer care per servire al meglio la clientela che viene sottratto alle attività di business del- delle Pmi, a partire da un contatto diretto. l’azienda, che ha già le risorse umane contate. In Un altro canale di accesso al Nlt per le Pmi via questo contesto, l’intervento specializzato di un web è quello dei broker, società che si occupano attore, Nlt o outsourcer, che non solo permetta di raccogliere le migliori offerte del mercato e di all’azienda di risparmiare e di ottenere servizi di proporle alla clientela delle piccole aziende e delle qualità, ma sollevi anche gli utilizzatori da incom- partire IVA. Alcuni broker possiedono un’area web benze che li distraggono dalle loro responsabilità molto sviluppata anche dal punto di vista infor- aziendali, è un contributo importante, che può mativo, ricca di spunti e spiegazioni sul funziona- portare a risparmiare fino al 70 per cento del mento dei contratti di Nlt. tempo speso dall’assegnatario per occuparsi della Una terza possibile soluzione è rappresentata dal- propria auto, secondo quanto dichiarato dalla so- le società di fleet management che, specie in una cietà australiana Fleetcare, che ha svolto degli fase di passaggio dalle auto di proprietà al noleg- studi in merito. Oltre al beneficio che ne ricava il gio, possono garantire una gestione omogenea e business della Pmi in termini di maggior tempo senza discontinuità: infatti, le società di fleet ma- dedicato. nagement più vecchie sono nate in Italia proprio Il Nlt non solo libera l’azienda da un problema negli anni durante i quali le aziende stavano pas- gestionale, ma è in grado di svolgere gli stessi sando dalla proprietà al noleggio e il loro obietti- compiti con la specializzazione e l’esperienza pro- vo era quello di aiutarle a gestire la discontinuità prie di chi ha costruito su queste attività la pro- e l’eterogeneità di alcune flotte (proprietà, lea- pria proposta di valore aggiunto per il cliente. Per sing, noleggio, ecc.) riducendo i problemi gestio- fare un paio di esempi, il Nlt cura la manutenzio- nali che avrebbero potuto impattare sul funzio- ne programmata, garantendo l’efficienza e la si- namento della flotta. I 28 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 22. Statistiche La ripresina? Forse è in arrivo Cala il mercato dei privati, ritorna a crescere, seppure piano, il mercato delle aziende. Grazie anche ai noleggiatori che, con il prolungamento dei contratti nel 2009, oggi si trovano alle prese con un maggior numero di sostituzioni. Il comparto del noleggio cresce nel fatturato grazie all’usato. di Luciano Dossena lungo termine. Numeri che non consentono un’analisi corretta, se non per estrapo- lazione delle tendenze. Per- ché il mercato italiano del- l’automobile dei primi tre mesi dell’anno è stato “inqui- nato” dalle code di immatri- colazione delle vetture acqui- state con incentivi alla fine del 2009, che la normativa sui bonus permetteva di im- matricolare entro il 31 marzo di quest’anno. Dunque, il mercato complessivo nel pri- mo trimestre ha avuto un an- damento molto positivo, so- prattutto tra i clienti privati, ovvero quelli che hanno presupposti erano tutti abbastanza positivi: un sfruttato meglio quest’ultima tornata di bonus I 2009 negativo che avrebbe dovuto essere con- trobilanciato da un 2010 migliore; una man- canza di sostituzione di una parte rilevante della governativi. Se invece si esaminano i dati degli ordini, ovvero la reale domanda di automobili nuove fatte dai clienti, vediamo che il calo rispet- flotta di noleggio a lungo termine (lo scorso anno to al 2009 è stato, a seconda dei mesi, dal 10 al le aziende hanno scelto il prolungamento delle 50%. La domanda stagnante ha avuto i suoi primi locazioni) e quindi la necessità di maggiori imma- risultati concreti a partire da aprile e poi nel suc- tricolazioni quest’anno; una modesta ma signifi- cessivo maggio, dove i costruttori hanno limitato cativa ripresa dell’economia, sottolineata dagli i danni provvedendo a un buon numero di imma- aumenti degli ordinativi dell’industria manifattu- tricolazioni di vetture a chilometri zero, conte- riera, che avrebbe dovuto fare da volano al mer- nendo le perdite delle immatricolazioni di aprile cato dell’auto aziendale. Infine la mancanza degli al 15,7% e a maggio al 13,8% In realtà la stima incentivi statali all’acquisto, che nel 2009 aveva- del crollo reale è attorno al 30%, se non si fosse no favorito in larga parte il cliente privato, avreb- fatto ricorso a immatricolazioni “artificiali”. be dovuto dare il segnale della riscossa della Un calo così accentuato, dovuto soprattutto al clientela business. mercato dei privati che, senza incentivi, hanno Questi presupposti hanno trovato conferma nei smesso di acquistare automobili, è stato parzial- numeri del mercato relativo ai primi mesi del mente controbilanciato da una “ripresina” delle 2010? La risposta è “ni”. immatricolazioni aziendali. Le flotte, che alla fine del 2009 erano scese sotto al 20% del complessi- Dati da interpretare vo delle immatricolazioni (un risultato così nega- I numeri in nostro possesso sono relativi alle im- tivo non si registrava dagli anni Ottanta), hanno matricolazioni complessive del mercato italiano raggiunto una quota del 25% a maggio. Ancora nei primi cinque mesi del 2010 e soltanto quelli poco rispetto al 30% degli anni passati e infinita- del primo trimestre per il comparto del noleggio a mente meno rispetto ai paesi europei automobili- 30 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 23. Statistiche sticamente più evoluti (Francia, Inghilterra e Ger- La flotta circolante del noleggio a lungo termine mania), dove la quota dell’auto aziendale supera il 1° trim 2010 1° trim 2009 Variazione % 50%, con punte vicine al 60% grazie a una fisca- Tipologia veicoli Unità (mix%) Unità (mix%) Unità lità più adeguata. Vetture 401.583 (77,6%) 401.036 (76,9%) +0,1% Perché si intravede la crescita Furgoni e minibus 114.169 (22,1%) 118.941 (22,8%) –4,0% Questa parziale risalita induce a un minimo di ot- Altro 1.809 (0,3%) 1.660 (0,3%) +9,0% timismo. Non foss’altro che il parco auto azienda- Totale 517.561 (100%) 521.636 (100%) –0,8% le nel corso del 2009 è invecchiato in modo ano- Fonte: Aniasa malo a causa dei prolungamenti dei contratti di noleggio già in vigore, e quindi nel 2010 le imma- Fatturato del noleggio a lungo termine nel 2010 tricolazioni di vetture nuove devono salire per 1° trim 2010 1° trim 2009 Variazione % forza. Le società di noleggio (a breve termine e a Fatturato da contratti di NLT 893,5 908,6 –1,7% lungo termine) hanno immatricolato nei primi 5 Fatturato da preleasing 12,3 10,4 +18,4% mesi dell’anno oltre 128.000 auto nuove (+0,73% Fatturato da rivendita usato 348,4 235,3 +48,1% rispetto al gennaio-maggio 2009), per una quota complessiva rispetto al mercato di circa il 13%. Fatturato totale 1.254,2 1.154,3 +8,7% Un po’ inferiore, invece, il volume dell’immatrico- Dati in milioni di euro. Fonte: Aniasa lato dalle aziende (ovvero gli acquisti diretti e i contratti di leasing): 115.000 nuove targhe (pari flotta complessiva (scesa nei primi tre mesi di all’11,5% del mercato italiano). In assenza di quest’anno da 521.000 che erano a marzo 2009 a provvedimenti legislativi ad hoc in favore delle 517.000 unità (-0,8%), il fatturato degli operatori imprese (da più parti viene auspicata l’estensione è cresciuto dell’8,7%. Grazie all’impennata delle della Tremonti Ter ai beni strumentali quali i mez- rivendite di auto usate, che in un solo trimestre zi da trasporto, ma al momento attuale nessun sono cresciute di quasi 50 punti percentuali (da segnale positivo arriva dal dicastero di Via XX Set- 235 milioni di euro a 348 milioni). Mentre il fat- tembre), sarà difficile dare maggiore vigore alle turato “core”, cioè quello derivante dai contratti vendite di auto da lavoro, tranne il necessario ri- di locazione, è leggermente sceso rispetto al pri- cambio generazionale. mo trimestre dello scorso anno: da 908 a 893 mi- Sostituzione che sta subendo una piccola accele- lioni di euro (-1,7%). razione anche grazie alle normative antinquina- Cosa significano questi dati? Che il comparto sta mento sempre più stringenti: il passaggio dall’Eu- reagendo in modo egregio: valorizzando al meglio ro 4 all’Euro 5 (sono ormai moltissimi i modelli nei il proprio capitale di usato, attraverso il remarke- listini delle Case che rispondono alla nuova nor- ting su canali che danno maggiore marginalità (la mativa, pur non ancora completamente in vigore) vendita diretta, anche ai privati) e si mantengono e, soprattutto, i vincoli alla circolazione nei centri competitivi sui canoni di noleggio, per conquista- urbani che già impedisce l’ingresso, se non dietro re nuovi clienti. Non dimentichiamo, infatti, che il pagamento di un “ecopass”, alle pur recenti Euro fallimento di molte imprese a causa della crisi 4 senza filtro antiparticolato, stanno costringendo economico-finanziaria, ha portato all’annulla- molte aziende a dotarsi di mezzi più aggiornati mento di parecchi contratti di noleggio. dal punto di vista del rispetto ambientale. Quale mercato ci attende nella seconda parte dell’anno? Sicuramente un rafforzamento delle Il comparto del noleggio vendite di auto aziendali, e una lenta, ma inesora- Veniamo ora all’analisi più dettagliata del com- bile, risalita delle quote del noleggio a lungo ter- parto del noleggio a lungo termine. Come nel mine. Parallelamente alla ripresa di fiducia negli 2009, a fronte di un leggero decremento della investimenti da parte delle aziende italiane. I Il mercato dell'auto aziendale è in leggera crescita Tipologia utente Immatricolazioni Quota di mercato Variazione % su 2009 Clienti privati 748.187 75,42% –1,06% Clienti aziendali 115.522 11,64% +0,32% Società di noleggio 128.378 12,94% +0,73% Totale 992.087 100,00% – Fonte: Unrae. Dati relativi a gennaio-maggio 2010 e gennaio-maggio 2009. LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 31
  • 24. Guida all’acquisto L’alternativa esiste, ma fate bene i conti Le car policy aziendali prevedono car grid sempre più allargate, per compren- dere maggiori possibilità di scelta. Quali sono i modelli alternativi che rappre- sentano il migliore rapporto qualità-prezzo? Ecco una mini-guida per rispar- miare e, al tempo stesso, soddisfare la voglia di distinzione dei driver. di Luigi Ferrarini Il privato infatti cambia l’auto con una frequenza SEAT EXEO compresa tra i sette e i 10 anni, mentre l’azienda, per questioni di ammortamento, sostituisce il pro- prio parco ogni tre o quattro anni. Per rispondere alle esigenze di questo cliente particolare, le Case hanno compreso che occorreva dotarsi di struttu- re apposite e di personale specializzato, forte- mente orientato alla vendita di prodotti finanziari o alternativi all’acquisto diretto, come il leasing e il noleggio a lungo termine. Poi hanno compreso che il cliente aziendale non sempre è disponibile a venire nei saloni di vendita, ma spesso occorre andare a reperirlo sul suo posto di lavoro, previo appuntamento, naturalmente. Sono così nate ini- ino a poco tempo fa il mercato dell’auto ziative di geo-marketing, che hanno consentito F aziendale si muoveva secondo schemi molto rigidi: nel parco di pool la stragrande mag- gioranza degli acquisti (e dei noleggi) convergeva alle reti di vendita di monitorare le imprese sul territorio, con risultati di vendita estremamente confortanti, soprattutto per quei marchi che han- sui prodotti del marchio Fiat, con qualche alter- no consentito ai potenziali clienti di testare su nativa nelle gamme dei costruttori generalisti (Ci- strada i nuovi prodotti. troën, Peugeot, Ford e Opel soprattutto), mentre nella hit parade degli user chooser recitavano un Modelli trasversali ruolo di primo piano soltanto i costruttori tede- Nuove tipologie di automobili si sono affacciate schi (Volkswagen, Audi, BMW e Mercedes). Agli nel frattempo sul mercato: le cosiddette “crosso- altri? Soltanto quote risicate di mercato. ver”, trasversali sui segmenti tradizionali, come Ma negli ultimi mesi sta accadendo un fenomeno per esempio le vie di mezzo tra Suv, station wa- curioso: stanno riscuotendo sempre più interesse gon e sportive. Questi modelli hanno presto in- modelli che sono sempre stati al di fuori delle contrato i gusti dei clienti aziendali, che hanno classifiche delle auto preferite nelle flotte azien- superato facilmente lo scoglio dell’essere tradizio- dali. Da cosa trae origine questo fenomeno? nalmente legati ai marchi più noti. Ne è un chiaro esempio la Nissan Qashqai, il cui successo è stato Case impegnate tale che ad aprile scorso, per la prima volta, è en- Innanzitutto molti costruttori che puntavano so- trato addirittura nella top ten delle auto più ven- prattutto sulla clientela retail hanno creato delle dute in assoluto in Italia. Il marchio Nissan sta divisioni commerciali specifiche per il mercato operando con estrema caparbietà sul mercato aziendale. Perché si sono accorte che questa tipo- dell’auto aziendale, con una gamma di vetture as- logia di cliente ha una capacità di spesa superiore solutamente trasversale, che ha di fatto rinuncia- (modelli più grandi significano maggiori profitti) to ai modelli più tradizionali. Modelli come la Al- e, soprattutto, un tasso di sostituzione più rapido. mera (una compatta) o la Primera (una media, 32 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 25. Guida all’acquisto berlina o station wagon), che non rivestivano grande appeal per le flotte, sono state sostituite da modelli fortemente innovativi come tipologia di utilizzo e dal grande impatto visivo. Come ap- punto la Qashqai, la X-Trail, la Cube dalla forma a parallelepipedo e la piccola Juke di prossima com- mercializzazione. I marchi low-cost In questo mercato in rapida trasformazione, si stanno aggiungendo con sempre maggiore effica- cia anche i marchi low-cost, oppure quelli che DACIA DUSTER proprio low-cost non sono, ma garantiscono un elevatissimo rapporto qualità-prezzo. Come per prio accattivanti, ma caratterizzati da un prezzo esempio i marchi coreani Chevrolet, Hyundai e Kia molto basso (come la Logan), ha via via corretto il che, accanto alle tradizionali utilitarie (da sempre tiro, sfornando nuovi modelli a ripetizione, alcuni un loro punto forte), hanno iniziato a diversifica- dei quali veramente intriganti anche per il merca- re la gamma con prodotti di nicchia. Come per to delle flotte aziendali. Come l’ultima nata la esempio Hyundai iX35, un suv che sta insidiando Duster che ha accumulato migliaia di ordini in il mercato di Ford Kuga, Toyota Rav 4 e Volkswa- poche settimane dal lancio. gen Tiguan, grazie alle motorizzazioni generose, la dotazione di accessori completa e il prezzo forte- I giapponesi mente aggressivo. Oppure la Kia Sorento, in grado La vera battaglia per il mercato delle flotte, però, di rivaleggiare con modelli di lignaggio ben mag- si combatte sul segmento medio, di tradizionale giore. Oppure ancora la Chevrolet Captiva, che in appannaggio dei costruttori tedeschi. Con alcuni termini di vendite insidia la gemella Opel Antara. giapponesi a fare da outsider di lusso. Come To- Entrati dalla finestra con gamme di modelli diffe- yota (la Avensis attuale rappresenta un eccellente renti da quelli tradizionali, i coreani hanno poi in- equilibrio qualità-prestazioni), Mazda (la 6, in vaso il mercato con prodotti più tradizionali, che edizione berlina o wagon offre capacità dinami- oggi possono perfettamente rispondere alle esi- che molto vicine a quelle di una BMW Serie 3) e genze di una flotta aziendale. Come le compatte Subaru (con un’articolata gamma a trazione inte- Kia Cee’d e Hyundai i30, che si fregiano di una grale, con motorizzazioni boxer a benzina, a gas e lunga protezione in termini di garanzia (sette an- diesel, dalla compatta Impreza, alla media Legacy, ni per la Kia e cinque per la Hyundai). Solletican- alla quasi-Suv Outback alla Suv Forester). Di qua- do l’immaginario collettivo che associa il concetto lità addirittura superiore a tutto il lotto delle con- di garanzia estesa a quello di affidabilità. correnti è la Honda Accord, che però non è sup- Ma il marchio low-cost per eccellenza è Dacia, la portata da una strategia commerciale più aggres- cugina rumena di Renault. La quale, partita in sordina sul mercato retail con prodotti non pro- NISSAN JUKE MAZDA 6 LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 33
  • 26. Guida all’acquisto SUBARU LEGACY SKODA SUPERB WAGON e alla sicurezza dei propri driver: al limite sono di- sposti a chiudere un occhio sull’immagine riflessa dall’auto. Le auto alternative rappresentano una scelta intelligente, in ottica di total cost of ow- siva. Un vero peccato, perché l’ottimo successo nership, cioè di misurazione complessiva dei costi, dell’ibrida Insight che si è imposta sulle flotte con dall’acquisto, all’esercizio, fino all’uscita dalla una certa efficacia, potrebbe fare traino anche flotta. Dopo avere provveduto alla riduzione delle per i modelli di classe superiore. cilindrate medie della flotta, in ottica di saving su consumi ed emissioni, le flotte aziendali stanno I cloni di Volkswagen percorrendo la strada del risparmio sul prezzo Non sono prodotti low-cost, ma garantiscono una d’acquisto oppure sul canone di locazione. Una qualità costruttiva di notevole livello i due marchi scelta corretta e responsabile in questo momento della galassia Volkswagen Seat (sul versante spor- di congiuntura difficile. tivo) e Skoda (sul versante qualitativo). Dotati di motorizzazioni e pianali di stretta osservanza Au- Canone e valore residuo di e Volkswagen, anche di ultimissima generazio- Se la scelta sotto il profilo teorico è assolutamen- ne, pagano lo scotto di un’immagine di minore li- te corretta, e una maggiore competizione sul vello e di infondati timori sui valori residui. Una mercato dovrebbe portare anche a una revisione Seat Exeo, per esempio, che altro non è che delle strategie commerciali anche dei costruttori un’Audi A4 della precedente generazione, consen- più tradizionali ( a tutto vantaggio del cliente fi- te un risparmio rispetto all’odierna A4 di circa nale), l’acquisizione in flotta di modelli alternativi, necessita però di precisi calcoli in termini di costi effettivi. Occorre infatti considerare l’effettivo Stanno riscuotendo sempre valore residuo di questi modelli. Un valore di ri- più interesse modelli che vendita nettamente inferiore a quello dei modelli sono sempre stati al di fuori più accreditati e tradizionali, potrebbe infatti va- nificare in tutto o in parte la convenienza all’ac- delle classifiche delle auto preferite quisto, a meno che si cambi totalmente la propria nelle flotte aziendali prospettiva di gestione della flotta. Chiariamo il concetto con un esempio: se un’au- 10.000 euro, a parità di dotazione e motorizzazio- tomobile alternativa ha un prezzo d’acquisto mol- ne. Una Skoda Superb Wagon, garantisce un’abi- to competitivo, ma un valore residuo risicato, si tabilità e una capacità di carico nettamente supe- può ipotizzarne l’acquisto diretto anziché il no- riore a quella della Volkswagen Passat Variant, a leggio (penalizzato nel canone dalla scarsa fiducia parità di qualità, motore e dotazione. Ma con un riposta dal sistema previsivo dei valori residui). E prezzo sensibilmente più basso, anche grazie a di allungare il periodo di utilizzo fino al termine una strategia commerciale fortemente “fleet del ciclo di vita dell’auto. Magari abbinando al- oriented”. l’acquisto una formula di lunga protezione o un pacchetto manutentivo prepagato. Al termine del Downsizing di prezzo periodo di utilizzo la vettura sarà stata completa- Il successo di questi modelli è dovuto anche alla mente sfruttata, e potrà essere utilizzata per necessità di contenere i costi da parte delle azien- sfruttare incentivi all’acquisto, oppure avviata alla de, che però non intendono rinunciare al comfort radiazione. I 34 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 27. Professione fleet manager Per Ratiopharm è full outsourcing Affidando in toto la gestione operativa alla società LeasePlan, l’azienda farma- ceutica di Assago ha ottenuto, a fronte di un lieve incremento dei canoni di noleggio, un notevole sgravio e forti vantaggi rispetto a controllo della car po- licy e rapidità di risposta alle esigenze dei driver. di Mino De Rigo n parco vetture di oltre cento unità e una nuta riparazione dell’auto in uso, contro i nove U gestione onerosa che, dopo aver goduto subito di un’efficace sponda nel noleggio a lungo termine, ha trovato una chiave risolutiva giorni previsti in precedenza, e per un periodo doppio rispetto al passato, 40 giorni invece di 21, a seguito di fermo per incidente. «E anche per i coniugando la formula di servizio al full outsour- tagliandi che trattengono la vettura per almeno 6 cing. Spiega Angelo Saracista, fleet manager di ore» aggiunge Saracista «i driver hanno diritto Ratiopharm Italia, filiale dell’omonimo gruppo all’auto di cortesia. Un’altra novità rilevante del farmaceutico tedesco: «Già nel 1999, a pochi mesi contratto quadro è consistita nel cosiddetto libro dalla costituzione dell’azienda a Milano, ci siamo aperto: alla fine di ogni anno viene stilato un re- affidati alla società LeasePlan per la gestione del- soconto sulle auto con contratto chiuso nel pre- la flotta, con un contratto quadro nell’ambito di cedente anno solare e ci viene restituito l’even- un accordo sottoscritto dalla nostra casa madre. tuale risultato positivo rispetto ai costi di manu- Per sette anni abbiamo mantenuto all’interno tenzione e ai ricavi dalle vendite dell’usato». l’organizzazione e il coordinamento operativo, Dal 2006, la decisione di affidare a LeasePlan an- beneficiando, a metà strada, di una vantaggiosa che la gestione operativa: «Poiché la cura del par- revisione delle condizioni: dai cambi gomme non co auto non fa parte delle attività di core busi- più vincolati al periodo ma legati unicamente ness ed è assai impegnativa, anche considerando all’usura, all’estensione dei servizi di auto sostitu- il numero delle vetture, abbiamo preferito ester- tiva». Disponibile in caso di guasto fino all’avve- nalizzarla. Con benefici tangibili e immediati, so- 36 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 28. Professione fleet manager prattutto in termini di controllo e di tempestività di risposta nei confronti dei conducenti». Delle cui esigenze si occupa un apposito team dell’impresa di noleggio, a fronte di un aggravio del canone di ciascuna vettura inferiore al 2%. «Mi interfaccio con un loro addetto» dice Saracista «e, come re- sponsabile dei servizi generali, posso concentrarmi sulla sola supervisione delle attività. In passato, invece, mi dovevo curare anche di tutte le prati- che e della relativa documentazione, dai sinistri alle contravvenzioni, e la puntualità dei controlli ne risentiva». Inoltre, LeasePlan mette a disposi- zione una piattaforma web, con accesso riservato, grazie alla quale ottenere una serie completa di report, con dettagli sui singoli veicoli, informazio- ni specifiche su contratto, chilometraggio e con- sumi di carburante, utili per verificare eventuali anomalie, migliorare la resa del parco auto e pia- nificarne l’evoluzione. E se si verifica un proble- nabili entro budget predeterminati, e in questi ma, ci sono gli strumenti per approfondirne le range è prevista anche una dotazione di accessori cause. indicata al noleggiatore come obbligatoria, a pre- Quanto alle istanze e alla soddisfazione dei driver, scindere che sia installata di serie o meno sulle Ratiopharm appare aperta ai suggerimenti: «Otte- auto. Il personale addetto alle vendite può sce- niamo informazioni che servono per aggiornare la gliere tra un poker di vetture, Škoda Octavia, Vol- car policy così come per determinare nuovi mo- kswagen Golf, che resta sempre la più richiesta, delli da inserire in griglia». L’azienda suddivide il Ford Focus Sw e Peugeot 308 station wagon, con personale cui assegna le vetture in tre fasce (ven- allestimenti che comprendono il climatizzatore, ditori, capi area e dirigenti), mentre l’accordo con anche manuale, l’antifurto, i fendinebbia, la rego- LeasePlan prevede un noleggio a lungo termine lazione lombare del sedile del conducente (quan- della durata di 36 mesi e percorrenze che, a se- to mai necessario per le lunghe percorrenze), il conda del driver, sono fissate in 36.000, 90.000 e filtro antiparticolato. Per gli area manager, che si 120.000 chilometri annui. Nel pacchetto sono poi collocano al top delle percorrenze chilometriche, compresi servizi di assistenza, manutenzione ordi- il ventaglio di scelta comprende invece Volkswa- naria e straordinaria, assicurazione kasko, nonché gen Passat Variant da 140 cv, Audi A3 e Opel Insi- le tessere Agip card per il carburante. «Ogni seme- gna, terzetto in cima alle preferenze dei condu- stre» puntualizza il responsabile dei servizi gene- centi, Ford Mondeo, Alfa 159, Citroen C5 e Toyota rali di Ratiopharm «conduciamo delle verifiche Prius. «Quest’ultima» conclude Saracista «è stata con il noleggiatore per i necessari riaggiustamenti inserita in griglia di recente, a indicare la volontà chilometrici, quando non sono direttamente i dri- dell’azienda di accelerare il percorso verso un par- ver a segnalare una situazione limite per cui prov- co auto sempre più ecocompatibile». I vediamo alle modifiche rispetto allo standard. In genere constatiamo percorrenze superiori rispetto Le nostre schede ai chilometraggi previsti inizialmente: ciò può • Azienda: Ratiopharm Italia comportare lievi aumenti del canone, ma è prefe- • Sedi: Casa madre a Ulm (Germania), filiali in 24 nazioni diverse e ribile approvare il ricalcolo piuttosto che dover presenza commerciale in 38 paesi nel mondo; 4 stabilimenti di pagare per i chilometri eccedenti alla restituzione produzione situati in Germania, Olanda, Svizzera e Canada; filiale del veicolo». A dispetto del contesto di difficile italiana ad Assago (Mi) congiuntura, Ratiopharm non ha modificato le proprie scelte di car policy: «Gli ordini sono rima- • Riferimento in azienda: Angelo Saracista sti in linea con i modelli in griglia già da tempo e • Inquadramento nell’organigramma: responsabile dei servizi aggiornati secondo gli stessi canoni. Nessun dow- generali nsizing, insomma, anche perché non sarebbe stato • Numero vetture della flotta: oltre 100 opportuno». Per ognuna delle tre fasce, corrispon- • Tipo di contratto: noleggio a lungo termine della durata di 36 denti al livello dei driver nell’organigramma, mesi. l’azienda ha stabilito i modelli delle vetture ordi- LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 37
  • 29. Professione driver Obiettivo time to market Comoda e con un’immagine di serietà e affidabilià, l’Audi A4 guidata dal bu- siness development manager Filippo Fidone gli consente di viaggiare sempre al passo. di Mino De Rigo n azienda dal 2006, con i suoi 42 anni Filippo nager, ci sono clima automatico, antifurto, fari I Fidone è tra i manager più giovani di Ratio- pharm Italia, per la quale svolge il ruolo di re- sponsabile portfolio & business development. «Un allo xeno, sensori pioggia e parcheggio, predispo- sizione telefono Bluetooth, comandi audio al vo- lante e navigatore satellitare. Per spostarsi, Fidone ruolo chiave» sottolinea «considerando che è mio ha scelto un’Audi A4 Avant Tdi 2.0 Fap, «perché» compito occuparmi del portafoglio di prodotto e aggiunge «è una vettura bella e affidabile che procurare nuove molecole da commercializzare», consente di muoversi in modo comodo e pratico principi attivi il cui brevetto spesse volte è appena anche fuori dall’ambito lavorativo, senza però es- scaduto e che non compaiono nella pipeline della sere troppo ingombrante. Inoltre offre una dota- filiale italiana di Ratiopharm. «Bisogna muoversi zione completa e come auto di marca premium velocemente, prima dei concorrenti, all’insegna gode di un’immagine di prestigio. del migliore time to market. E rispondere sempre L’Audi A4 Avant che il manager guida dall’ottobre alle esigenze del nostro marketing con prodotti del 2008 è concessa in uso promiscuo, con l’adde- capaci di fare la differenza», in un’arena competi- bito del fringe benefit nella busta paga mensile. tiva difficile, quella dei farmaci generici, nella «L’accessorio che trovo del tutto indipensabile è il quale l’azienda opera sul territorio con circa 130 navigatore: si va sempre di fretta e poter disporre dipendenti e un listino composto da 73 principi di precise indicazioni sui percorsi è diventato es- attivi articolati in oltre 120 referenze. In preva- senziale. Anche agli altri accessori ci si è ormai lenza orientate a indicazioni terapeutiche connes- abituati e forse il sensore pioggia è il solo di cui se al sistema cardiovascolare e nervoso, al dolore, potrei fare a meno». Periodicamente l’azienda rac- alle patologie infettive. coglie dai propri driver segnalazioni e consigli per Per i dirigenti la car policy aziendale prevede una aggiornare la car policy: «Sono molto soddisfatto griglia composta da ben dieci modelli diversi: sia della vettura» afferma il manager di Ratio- l’elenco di vetture a noleggio a lungo termine pharm Italia «che del servizio garantito e reso dal- comprende Bmw 320, Volvo V70 e S80, Passat Va- la società di noleggio LeasePlan: l’unico appunto riant 2.0 Tdi Dpf Highline da 170 cv, Opel Insignia che mi sento di fare si lega ai controlli program- 2.0 Cdti da 160 cv, Mercedes C220, Audi A4 mati sulla vettura dal concessionario Audi. Fino a Avant, Alfa 159 Sportwagon 2.0 Jtd da 170 cv, 30.000 chilometri non è previsto alcun intervento, nonché Toyota Avensis e Renault Laguna di ana- ma l’esperienza personale suggerisce di effettuare loga cilindrata. E tra gli accessori obbligati, condi- un rabbocco dell’olio motore già a 22-23.000 chi- visi peraltro con quanto previsto per gli area ma- lometri», così da evitare di trovarsi con la spia ac- cesa durante un lungo viaggio ed essere costretti a La nostre schede fermarsi. «Un po’ di flessibilità in più e un rapido • Azienda: Ratiopharm Italia check-up prima del tagliando sarebbe davvero op- portuno. Peraltro, ritengo la nostra car policy, con • Sedi: Casa madre a Ulm (Germania), filiali in 24 nazioni diverse e l’attuale griglia delle auto a noleggio, per ampiez- presenza commerciale in 38 paesi nel mondo; 4 stabilimenti di za e varietà di scelta, assolutamente in linea con le produzione situati in Germania, Olanda, Svizzera e Canada; filiale esigenze legate al lavoro quotidiano e alle necessi- italiana ad Assago (Mi) tà di viaggio». Una politica di gestione che ha an- • Nome del guidatore: Filippo Fidone che maggiormente responsabilizzato i driver, dopo • Inquadramento nell’organigramma: portfolio & business de- la scelta del full outsourcing: «Le contravvenzioni velopment manager sono nominative e vengono inviate da LeasePlan • Modello di vettura assegnata: Audi A4 Avant Tdi 2.0 Fap ai conducenti, mentre le procedure in caso di sini- • Modalità di assegnazione: uso promiscuo stro prevedono che il driver avvisi il noleggiatore e • Fuel card utilizzata: Agip. scelga un riparatore tra i convenzionati, nel qua- dro di un iter semplice e diretto». I 38 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 30. Guida sicura I Autovelox: niente multa se la data è sbagliata Se l’autovelox emette uno scontrino che attesta una violazione dei limiti di un au- tomobilista con l’indicazione sbagliata della data, ciò può essere indice di “mal- funzionamento” dello strumento, pertanto le multe emesse, anche in caso di con- le tabelle alcolemiche stabilite dal mini- testazione immediata dell’agente possono essere invalidate. Lo si evince dalla stero della Salute. sentenza n.13887 della Seconda Sezione Civile della Cassazione. Uno dei punti di forza del Date è legato Il caso riguarda un automobilista di Imperia che aveva contestato al giudice di pa- alla sua semplicità di utilizzo poiché può ce di Sanremo la multa per eccesso di velocità perché gli era stata fatta da un essere facilmente scaricato su smar- agente in base allo scontrino dell’autovelox che riportava però una data sbagliata. tphone e sui cellulari di ultima genera- L’agente di polizia aveva provveduto a correggere la data nel verbale. L’automo- zione (iPhone compreso), consentendo bilista aveva sostenuto che se la data era sbagliata era possibile che l’apparecchio di interagire ovunque e rapidamente funzionasse male e quindi non avesse tarato bene la velocità della sua auto, ma con le tabelle, ricevendo informazioni e secondo il giudice bastava la presenza dell’agente ad attestare l’infrazione. Non è suggerimenti, e mettersi così al riparo stata dello stesso parere la Suprema Corte che ha annullato la decisione con rin- da possibili conseguenze legate agli vio ad altro giudice di pace. Secondo i Supremi giudici “Un apparecchio che rila- abusi di bevande alcoliche. scia un documento relativo all’infrazione con data diversa da quella reale è certa- In pochi passaggi con l’inserimento di mente portatore di un’anomalia. A fronte di tale fatto non si può fare a meno di dati come sesso e peso corporeo, tipolo- chiedersi se l’anomalia concernesse solo la data o il funzionamento in toto della gia e quantità di unità alcoliche consu- macchina rivelatrice, atteso che, fermo il fatto della presenza dell’agente, questi mate, a stomaco vuoto o a stomaco pie- non era certamente in grado di percepire sensorialmente la velocità tenuta dal no, il sistema stima in tempo reale il veicolo in quel momento”. tasso alcolemico indicativo, fornendo un responso immediato e chiaramente stati correttamente mantenuti soprat- comprensibile se si è idonei alla guida I “Vacanze sicure 2010”: oppure se si deve evitare nella maniera tutto per quanto riguarda l’unico con- occhio alle gomme tatto con il suolo che è il pneumatico». più assoluta di guidare qualsiasi veicolo. È partita l’iniziativa “Vacanze Sicure La rete autostradale coinvolta a livello Infine, grazie alla tecnologia Gps pre- 2010” messa a punto dalla Polizia Stra- nazionale è di oltre 1500 km di cui circa sente nei dispositivi mobili il Date con- dale in collaborazione con Assogomma 500 in Veneto. L’idea è quella di interes- sente di chiamare la più vicina stazione e Federpneus volta a coinvolgere, con sare cinque territori diversi per morfolo- dei taxi. l’aiuto delle forze dell’ordine, le regioni gia e traffico per ottenere risultati signi- L’applicazione può essere scaricata gra- Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Ro- ficativi che, senza la pretesa di essere tuitamente dal sito www.divertitire- magna, Toscana e Puglia. L’iniziativa rappresentativi del parco circolante ita- sponsabilmente.it e dal social network consiste in una rigorosa attività di con- liano, daranno comunque una fotografia Facebook su cui è stata creata un’appo- trollo sullo stato delle gomme e di sen- piuttosto veritiera. È quindi l’occasione sita pagina. sibilizzazione sull’importanza degli per porre l’attenzione sulle aree di mag- pneumatici per la sicurezza stradale. Il giore criticità rispetto allo stato degli personale di polizia impiegato nei con- pneumatici per poi realizzare iniziative I Un sms per la sicurezza trolli è stato interessato da una specifi- specifiche di informazione e controllo. Segnatevelo: 346.1524944. È il numero ca formazione curata da Assogomma a cui, con un cellulare, chiunque può se- con particolare riguardo alla marcatura gnalare, buche, segnaletica stradale in- degli pneumatici e alla loro omologazio- I Tasso alcolemico sotto comprensibile oppure obsole, curve pe- ne in conformità con la normativa di controllo con il “Date” ricolose, fondo sconnesse. La campagna settore. «Il parco circolante italiano, da- Potrebbe sembrare un controsenso ma d’informazione “Basta un attimo” è gli ultimi dati Aci» dice Fabio Bertolotti, la lotta all’abuso di bevande alcoliche promossa da AssoGiovani e Forum Na- direttore di Assogomma «è di circa 48 arriva anche da chi le produce e le di- zionale dei Giovani, con il patrocinio del milioni di veicoli con un’età media di stribuisce. È il caso di Diageo Italia, lea- Ministero della Gioventù. L’attimo è circa 7 anni per auto (36 milioni in cir- der mondiale delle bevande alcoliche quello dell’invio di un sms per segnalare colazione), moto (6 milioni in circolazio- premium, che è da tempo impegnata in il pericolo. Da quando è partita si viag- ne) e mezzi di peso inferiore ai 35 quin- campagne per l’uso responsabile degli gia a 30 sms al giorno. Cittadini che se- tali. Quello che è motivo di maggiore alcolici cercando di contrastare il feno- gnalano con la precisione di un geome- preoccupazione è anche l’età media di meno dell’abuso legato soprattutto alla tra, disguido, località, dimensioni. Le se- mezzi commerciali sopra le 3,5 tonnella- guida dei veicoli. E proprio in tal senso gnalazioni appariranno sul sito te (circa 4 milioni in circolazione) e van, è stato realizzato il “Date” (Diageo Al- www.bastaunattimo.it. E nel frattempo caravan e trailer ( circa un milione in cir- cohol Test Experience), una semplice i giovani dell’associazione si sono impe- colazione) che hanno un’età media su- applicazione gratuita disponibile per le gnati a chiamare comuni, regioni, pro- periore ai 17 anni. Tutto questo può principali piattaforme digitali che per- vince e tutti gli enti che hanno compe- rappresentare una situazione di pericolo mette di calcolare facilmente il proprio tenza sui percorsi di cui hanno avuto le se questi mezzi, nel tempo, non sono tasso alcolemico indicativo elaborando segnalazioni. LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 39
  • 31. Numeri e statistiche I Continua la discesa delle emissioni medie di CO2 L’impegno degli ultimi anni delle case automobiliste per la lotta all’inquinamento e il rispetto dell’ambiente, trova un continuo riscontro nei numeri. Le emissioni medie di CO2 in grammi al chilometro delle auto offerte oggi sul mercato italiano I Calano i furti dei veicoli hanno subito un consistente calo tra l’aprile 2009 e l’aprile 2010. L’indagine Incubo dei proprietari e piaga sociale dell’Ufficio Studi LeasePlan traccia il quadro delle emissioni di anidride carbonica inespugnabile i furti dei veicoli non ri- per le diverse alimentazioni nell’ambito del progetto GreenPlan per la mobilità so- sparmiano nessuna categoria. Seppure stenibile: rispetto alla situazione di 12 mesi fa, infatti, le vetture a benzina sono in calo, come dimostrano gli ultimi dati scese da 198 a 188, per le diesel siamo passati da 164 a 157 e per il metano da di settore recentemente diffusi e riferiti 142 a 137. Ma è per i modelli a Gpl che si è avuto il risultato migliore scendendo al 2008, le sottrazioni fraudolente resta- da 142 a 128, con una diminuzione pari al 10%. Il dato segnala ancora una volta no sempre un fenomeno ben radicato su la necessità di una nuova riflessione del legislatore sul tema degli incentivi per le tutto il territorio nazionale. Dopo un’at- alimentazioni ecologiche. I dati sulle emissioni medie di CO2 delle vetture offerte tenta analisi delle tabelle ministeriali e in Italia sono stati calcolati attraverso un software appositamente creato da Lea- dell’Associazione Sostenitori Amici Poli- sePlan, azienda leader nel settore del noleggio a lungo termine e nella gestione zia Stradale, hanno però evidenziato delle flotte aziendali, per misurare le emissioni di un parco auto. l’insorgenza di una nuova tendenza. Se da un lato è vero che i furti sono in di- Media delle emissioni di CO2 delle autovetture commercializzate in Italia minuzione è altrettanto vero che le per- Alimentazione Emissioni di Co2 (grammi per chilometro) centuali dei veicoli ritrovati sono in pic- Aprile 2009 Aprile 2010 chiata libera: la percentuale dei ritrova- Metano 142,11 137,75 menti delle auto è passata dal 52% del Gpl 141,53 128,12 2007 al 49% del 2008, mentre per i Diesel 164,11 156,90 mezzi pesanti (i dati dei ritrovamenti del Benzina 197,99 187,89 2007 non sono disponibili), a fronte di Fonte: Ufficio Studi LeasePlan Italia 3905 furti del 2008 sono avvenuti 2104 ritrovamenti con una percentuale di re- cuperi pari al 54%. Incredibile a creder- potrebbe determinare una ripresa del dovrebbe fissarsi tra 1.850.000 e si, vista la loro mole che non passa cer- mercato delle auto usate che dovrebbe 1.900.000 targhe. to inosservata, i dati dei pullman che su interessare sia le quantità vendute che Il 2011 dovrebbe andare meglio, nel 152 furti vedono soltanto 32 intercetta- le quotazioni. «Il mercato dell’usato» senso che la domanda dovrebbe risalire, zioni che corrispondono appena al 21% dice Franco Ottolini, direttore di Car- segnando –15% rispetto ai valori 2009, di ritrovamenti. Motivo? Le chiavi elet- Next «offre oggi eccellenti possibilità ma a differenza del 2010 non ci sarà un troniche, gli antifurti sempre più sofisti- sia perché con gli incentivi alla rottama- primo trimestre gonfiato dagli incentivi. cati e la diffusione sempre più capillare zione il parco circolante è molto ringio- Così, si stima che saranno immatricolate degli antifurti in radiofrequenza. vanito sia perché vi sono soluzioni che tra 1.800.000 e 1.850.000 auto. Sarà mettono l’acquirente di auto usate al ri- l’anno più duro, per costruttori e con- I Sempre più auto usate paro da spiacevoli sorprese». cessionari. Infatti è probabile che nel 2012 il mercato torni ad avvicinarsi ai 2 Il mercato dell’auto usata lo scorso mar- I Immatricolazioni in calo milioni, un livello ritenuto fisiologico in zo ha registrato un aumento del tempi di economia normale e senza sti- +8,30% rispetto allo stesso mese del A dicembre 2010 il mercato auto toc- moli governativi. 2009: i trasferimenti di proprietà, infatti, cherà quota 1.874.000 immatricolazioni sono stati 414.347. Un risultato che (-13% rispetto al 2009) e solo dal 2012 consente di chiudere il primo quadrime- si riavvicinerà ai livelli pre-crisi. La stima I Cresce la spesa stre del 2010 con un calo contenuto emerge da un’analisi del Centro Studi per la manutenzione nell’1,54% e dovuto in parte all’anda- Fleet&Mobility. Nell’anno in corso, in Nonostante la crisi la spesa per la ma- mento ancora negativo dei primi due assenza di incentivi quindi, la domanda nutenzione e le riparazioni dell’auto è mesi dell’anno. Il marchio più venduto di auto nuove si attesterà intorno al cresciuta: nel 2009, infatti, la spesa me- dell’usato in aprile è stato Fiat, che ha 75% di quella registrata nel 2009 (anno dia di un’autovettura è stata di 778 eu- registrato una crescita dell’11,56%; al di crisi ma con fortissimi incentivi) e nel ro e quella complessiva degli italiani è secondo posto Volkswagen con una cre- 2008 (anno senza crisi e senza incenti- stata di 28.415 milioni di euro con un scita rispetto al 2009 del 2,44% e al ter- vi). Poiché a gennaio, febbraio e marzo incremento del 4,31% rispetto al 2008. I zo posto Ford con un +2,44% di varia- erano ancora attivi gli incentivi che han- dati derivano da uno studio condotto zione rispetto all’anno scorso. Al di là no prodotto 666.000 immatricolazioni, dall’Osservatorio Autopromotec, strut- dell’andamento per singole marche, la flessione del 25% si manifesterà solo tura di ricerca di Autopromotec, la più l’aspetto più interessante che emerge nel periodo aprile-dicembre, che dunque specializzata rassegna delle attrezzature da questi dati diffusi da CarNext, è che dovrebbe generare circa 1.200.000 im- atumobilistiche la cui prossima edizione la fine degli incentivi alla rottamazione matricolazioni, per un totale 2010 che si svolgerà a Bologna nel maggio 2011. 40 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 32. L’analisi di MissionFleet Auto di flotta ai raggi X L’analisi di MissionFleet sulle vetture che sono entrate da poco in listino o che stanno per esordire sul mercato. A cura di Luciano Dossena La redazione pone sotto la lente d’ingrandimento tutte le nuove e più diffuse vetture che si affacciano sul mercato delle flotte aziendali. Non si tratta della classica (e scontata) prova su strada, che spesso si limita a una presa di contatto di qualche km, ma di un’analisi tecnica ed economica volta a stabilire la convenienza delle vetture dal pun- to di vista dell’utente di flotta. Ecco quindi che le voci che compongono la pagella, i cui voti sono espressi nella classica forbice da 0 a 10, dove il 6 è la sufficienza risicata e il 10 il risultato ottimale, sono la sintesi degli aspetti che più interessano maggiormente chi utilizza l’auto prevalentemente per lavoro. LA GAMMA I COSTI DI GESTIONE Sono le versioni disponibili al momento di andare in stampa: il giu- Un’altra voce molto importante nell’economia complessiva di un’automobile è dizio si riferisce all’estensione più o meno ampia di versioni e alle- costituita dai costi di gestione, specie per chi utilizza la vettura per lavoro e dun- stimenti presenti nel listino e quanto si adattano alle esigenze d’ac- que percorre decine di migliaia di chilometri all’anno: ricambi poco costosi, vet- quisto dell’utente. Quando il giudizio è poco generoso, esprime una ture facili da riparare, tagliandi poco frequenti, bassi consumi di carburante, affi- valutazione negativa raccolta direttamente dagli utenti. dabilità e robustezza, sono tutte voci di grande impatto su questa voce della pa- gella di MissionFleet. LA PREFERITA È la versione che ci sentiamo di consigliare, ovvero quella che rap- presenta il migliore mix tra prezzo, dotazione e prestazioni. La vo- I SERVIZI FINANZIARI Quando si compra un’automobile oggi si guarda con estrema attenzione ai servi- tazione indica un giudizio di quanto sia riuscito in senso assoluto il zi che rendono accessibile la vettura: ci sono formule appositamente studiate per complessivo dell’offerta, tenendo anche conto delle campagne pro- le aziende? La Casa costruttrice ha una struttura dedicata ai clienti professionali, mozionali in vigore o le offerte finanziarie proposte dal Costruttore, con iniziative di marketing e commerciali a loro dedicate? Sono previsti finanzia- che hanno un impatto importante sulla decisione d’acquisto e sul- menti a tassi agevolati? Formule di leasing convenienti? Questi sono i criteri di l’investimento necessario. analisi e giudizio per questa voce. IN ARRIVO Quale sarà l’evoluzione di un determinato modello nei prossimi me- IL NOLEGGIO si? Quali versioni si aggiungeranno a quelle ora disponibili? Si trat- Se la voce precedente interessa particolarmente le aziende che intendono avere ta quindi di una sorta di “esame di riparazione” alla prima voce una flotta di proprietà, questa riguarda soprattutto le imprese che terziarizzano presa in esame, quella dedicata alla “gamma”. Il voto espresso si l’acquisizione e la gestione della flotta. Il giudizio si esprime sulla convenienza riferisce perciò al giudizio che MissionFleet esprime sull’evoluzione delle proposte di noleggio, soprattutto a lungo termine, che sono state previste futura del prodotto. dalle captive della Casa o dai gestori professionali di flotta. I TEMPI DI CONSEGNA I PREGI E I DIFETTI In questo caso esprimiamo una votazione decisamente empirica e, Non esiste un’auto che ha solo difetti, così come nemmeno una con solo pregi: detto per inciso, piuttosto difficile da assegnare, in certi casi. Per- ogni quattro ruote ha i suoi pro e i suoi contro. Con questa voce esprimiamo ché quando intercorre un accettabile lasso di tempo tra l’ordine e la un’anticipazione del giudizio finale: il voto è tanto più alto quanto i difetti sono consegna, per un’automobile potrebbe essere un giusto contributo minimi e magari si fanno perdonare grazie a una robusta mole di pregi. all’appetibilità della stessa. Spieghiamoci meglio: se di un certo modello i saloni delle concessionarie sono pieni, si è poco invogliati all’acquisto; mentre se un’auto diventa l’oggetto del desiderio è an- L’IMMAGINE che perché tutti la vogliono e lei si fa attendere. Del resto: osereste Un’auto di flotta serve soprattutto per lavoro, per viaggi d’affari rapidi ed econo- criticare apertamente una splendida donna che porta ritardo a un mici. Ma per chi passa tante ore al volante un’auto non è solo essenza, ma anche appuntamento? apparenza. Piace a tutti suscitare un’espressione d’invidia da parte degli altri quando si è al volante della propria vettura. E questo vale sia per le più celebrate ammiraglie, sia per le umili utilitarie. L’immagine può, a seconda del segmento di IL VALORE RESIDUO mercato, esprimere un concetto di opulenza, status sociale, attenzione alle ten- Se nei tempi di consegna MissionFleet esprime un giudizio empirico denze e tanto altro ancora: su questi concetti si basa la votazione di MissionFleet. e un po’ soggettivo, qui siamo decisamente nel campo della sfera di cristallo. Come si fa a prevedere quanto varrà in futuro un’auto- mobile appena immessa sul mercato? Eppure ci sono strumenti pre- IL VOTO COMPLESSIVO visivi del valore residuo adottati dai professionisti (noleggiatori e ri- Qui siamo nel campo dell’aritmetica pura: il numero di votazione finale è la me- viste specializzate). Quindi anche noi ci basiamo su metodi scientifi- dia matematica costituita dalla somma dei singoli voti, divisa per 10. Quindi l’au- ci... e anche su un pizzico di fiuto. Sensazioni, commenti degli ad- to migliore del mondo (commisurata ovviamente al cliente di flotta) può aspirare detti ai lavori, pareri delle reti di vendita, eccetera: tutto quanto al “10” (ma vi anticipiamo subito che non esiste, né mai esisterà), mentre la contribuisce a rendere un’idea abbastanza precisa di come si com- peggiore può meritare uno sconsolante “0” (ma anche in questo caso siamo nel- porterà dal punto di vista economico un’auto nei prossimi anni. la teoria virtuale). LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 41
  • 33. L’analisi di MissionFleet LA PREFERITA: 9 Ci permettiamo uno strappo alla regola: anziché la clas- sica 525d, oppure la 530d, dotate di motore a sei cilindri di potenza differente, ci permettiamo di suggerire una scelta in linea con l’imperante downsizing. La 520d non è affatto sottomotorizzata: con i suoi 184 Cv fila che è un piacere. Ma soprattutto percorre in media oltre 20 km/litro e ha emissioni da utilitaria (129 g/km di CO2). Peccato non possa disporre del cambio automatico a ot- to rapporti, che è la vera “chicca” tecnologica della nuo- va Serie 5. In allestimento Business, la 520d costa circa 45.000 euro. BMW Serie 5 Ritorno IN ARRIVO: 10 al classico Ritorna in auge la berlina executive per defini- La gamma andrà completandosi nei prossimi mesi con l’arrivo della 535d (diesel biturbo da 300 CV), con le ver- sioni xDrive a trazione integrale, con la Touring (cioè la station wagon) e con la M5 (la supersportiva). Nel 2011, o forse nel 2012, la versione ibrida, con la stessa tecno- zione. La prestigiosa auto di Monaco si è rinno- logia adottata per X5 e X6. vata completamente, adottando una linea più pulita rispetto a quella precedente. Alzando ul- I TEMPI DI CONSEGNA: 9 teriormente l’asticella della qualità e delle doti Sono finiti i tempi in cui, per avere una BMW, occorreva dinamiche. Come sempre nelle BMW, massima rassegnarsi ad attese bibliche. Oggi, con la giusta pro- attenzione al rispetto per l’ambiente. Prezzi da grammazione, possono bastare 60-90 giorni di attesa. 43.740 euro. Ottimale per una vettura di grande prestigio. LA GAMMA: 8 Disponibile dalla fine dello scorso inverno, la nuova Serie 5 è sin dal lancio dotata di più versioni a benzina e a ga- solio. Le sigle possono ingenerare confusione: la 523i è una 3 litri da 204 CV, la 528i ha un motore simile ma da 258 CV, la 535i adotta un biturbo, sempre di 3 litri, a benzina da 306 CV, la 550i impiega un possente V8 da 408 CV. Tra le diesel: la 520d è una 4 cilindri di 2 litri (184 CV); la 525d è una 3 litri da 204 CV e la 530d è una 3 litri da 245 CV. Quattro gli allestimenti: base, Eletta, Business e Futura. 42 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 34. L’analisi di MissionFleet IL NOLEGGIO: 9 Tutte le società che operano nel lungonoleggio hanno previsto la proposizione della nuova Serie 5. Chiaramen- te alcune delle proposte più interessanti arrivano dalla captive della Casa di Monaco: Alphabet, che opera in stretto contatto con la rete dei concessionari ufficiali e di questi si avvale per il programma di manutenzione. Una proposta standard di noleggio per 90.000 km in tre anni si aggira attorno ai 1100 euro + Iva. I PREGI E I DIFETTI: 9 IL VALORE RESIDUO: 8 La Serie 5 è un’automobile pressoché perfetta: allesti- menti di qualità, prestazioni di vertice, ampia gamma di- Quello delle grandi berline è un segmento difficile per il sponibile, consumi ridotti ed efficienza dinamica da pri- mercato. Sottoposto a forti pressioni commerciali nella mato. Come tutte le BMW, inoltre, aggiunge una piace- vendita del nuovo e fortemente penalizzato nell’usato volezza di guida che non ha confronti. Tra i difetti, ma si dagli alti chilometraggi e da una richiesta sempre più af- tratta di inezie, un’abitabilità leggermente inferiore ri- fievolita. La Serie 5 di BMW, però, si è sempre mantenu- spetto alle concorrenti che puntano maggiormente sugli ta ai vertici del segmento. Così dovrebbe essere anche spazi interni. Sebbene con questa serie, cresciuta nelle per il nuovo modello, facilitato anche da una linea più dimensioni (ormai vicinissime a quelle della Serie 7: sol- pulita e classica, in grado di reggere meglio il passare tanto 17 cm in meno di lunghezza: 490 cm contro 507), del tempo. il problema abbia trovato una soluzione pressoché defi- nitiva. I COSTI DI GESTIONE: 7 Le BMW non si sono mai distinte per economicità nei co- L’IMMAGINE: 8 sti di manutenzione, anche se i proprietari hanno sempre Chi sceglie una “vice-ammiraglia” come questa preten- potuto fare leva sull’affidabilità. Puntando su una versio- de un’immagine riflessa di alto livello. E con la Serie 5 la ne poco assetata di carburante, si possono contenere i ottiene senza dubbio. BMW ha una tradizione pluride- costi d’esercizio a livelli da primato. cennale in questo segmento di mercato, sempre ai verti- ci. Il problema della Serie 5 (come per le avversarie di LE FORMULE FINANZIARIE: 8 pari prestigio) consiste nel minore apprezzamento attua- BMW Financial Services offre una gamma completa di le per questa categoria di vetture, le berline di alta clas- prodotti finanziari captive, che vanno dal classico leasing se. Che oggi sentono molto la concorrenza di modelli al- al light lease. Con l’aggiunta di servizi di manutenzione ternativi prodotti dalla Casa stessa. Che, tanto per citare che possono essere inseriti nel programma finanziario. I i nomi, sono: la Serie 5 GT e le Suv X5 e X6. prodotti finanziari di BMW operano con tassi di mercato, ma ogni tanto vi sono offerte promozionali che rendono la convenienza ancora più elevata. IL VOTO COMPLESSIVO (MEDIA): 8,5 LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 43
  • 35. L’analisi di MissionFleet Renault Mégane Sportour Trasversale in tutto con il cambio automatico Proactive. Tre gli allestimenti: Confort, Dynamique e Luxe. Numerosi i pacchetti di ac- cessori, offerti a prezzi contenuti. LA PREFERITA: 8 La versione più equilibrata per le flotte aziendali è la 1.5 dCi 110 CV Dynamique, proposta a un prezzo chiavi in mano di 21.600 euro. Caratterizzata da consumi ridottis- simi (in media 20,6 km/litro), basse emissioni (126 g/km di CO2) e una dotazione di accessori di serie completa, che comprende persino il cruise control. Tutta la gamma delle Mégane è omologata Euro 5. IN ARRIVO: 8 La gamma dei motori a benzina verrà probabilmente in- crementata con qualche versione meno spinta. Probabi- le, se il mercato darà segni di ripresa, l’arrivo di una ver- Oggi gli automobilisti sono alla costante ricerca sione alimentata a gpl. Tra le diesel, invece, non sono di prodotti alternativi, a cavallo tra i segmenti previste novità. Su questo segmento classico di mercato più classici o innovativi. In realtà una delle auto (quello delle station wagon di dimensioni compatte), Re- più “crossover”, cioè trasversali, è questa re- nault punta con decisione sul diesel. Lasciando ad altre cente Sportour dell’immensa gamma Mégane. gamme l’opportunità del full electric, settore in cui la Ca- sa francese è in pole position. Che è un po’ station wagon, ma anche sportiva. Adatta alle famiglie, ma ideale per single che puntano sull’immagine. Insomma: la Sportour è I TEMPI DI CONSEGNA: 10 La programmazione delle catene di montaggio e del cir- per tutti. Ed è facilmente accessibile, perché ha cuito distributivo della Renault è eccellente. Facile trova- una gamma con prezzi competitivi, che diventa- re la disponibilità di versioni e colori che assecondano la no irresistibili grazie alle campagne promozio- nali e a una politica commerciale molto aggres- siva sulle flotte aziendali. LA GAMMA: 8 Un unico motore a benzina, moderno e prestante: il 1400 TCE da 131 CV. Perfetto esempio di downsizing motoristico, che unisce prestazioni eccellenti a bassi con- sumi (15,4 km/litro di media). Tre invece i diesel, a sotto- lineare la vocazione da “grand routiere” della Mégane Sportour: 1.5 dCi da 90 e 110 CV, 1.9 dCi da 131 CV e 2.0 dCi da 150 CV, quest’ultimo soltanto in abbinamento 44 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 36. L’analisi di MissionFleet richiesta del cliente. La rete di vendita della Casa france- se è capillare e presso la rete ci sono molti venditori spe- cializzati per trattare con i clienti di flotte aziendali. buzione delle vetture Renault attraverso i propri circuiti IL VALORE RESIDUO: 8 commerciali. Fino a qualche tempo fa, le Renault di classe media non si distinguevano per valori residui particolarmente eleva- I PREGI E I DIFETTI: 8 Linea moderna, motori di recente generazione, qualità ti. Con la nuova gamma Mégane, invece, occorre segna- costruttiva migliorata, costi competitivi. Questi i vantag- lare un netto miglioramento. Motivi dell’innalzamento gi della Mégane Sportour. Senza trascurare una delle pe- dei valori residui sono: la qualità del prodotto nettamen- culiarità fondamentali per una station wagon di dimen- te migliorata, le motorizzazioni particolarmente riuscite, sioni compatte: la capacità di carico eccellente, grazie al- l’estetica riuscita e una giusta strategia commerciale a la dimensione generosa del bagagliaio, che sfrutta ap- difesa delle quotazioni effettuata dalla Direzione com- pieno i 26 cm di lunghezza in più rispetto alla Mégane merciale della Casa. berlina, rispetto alla quale anche il passo è cresciuto (di I COSTI DI GESTIONE: 9 6 cm). Tra i difetti, un’immagine molto generalista del marchio, che però è controbilanciato dall’iperattività di Le Renault costano poco all’acquisto e altrettanto nella Renault su tutti i fronti, dall’elettrico allo sport. gestione. La politica commerciale sui ricambi è eccellen- te, la rete di assistenza applica tariffe trasparenti e com- petitive. I nuovi prodotti necessitano di una manutenzio- L’IMMAGINE: 8 Un’auto di classe media, ma mai banale. Questa è la ne assai rarefatta. Questa Sportour, inoltre, aggiunge Sportour, che ha un’immagine apprezzabile come tutta consumi decisamente interessanti. la gamma Mègane e Scénic. Un’auto destinata a chi ma- LE FORMULE FINANZIARIE: 9 cina tanta strada, che utilizza la vettura non soltanto per lavoro, ma anche per le necessità della famiglia. Che La finanziaria di Renault Italia è sempre stata ai vertici brilla per le prestazioni e per i costi di esercizio ridotti nell’ideazione di campagne promozionali e di una vasta all’osso. gamma di proposte ai clienti azienda. C’è una sezione specifica per le PMI e per i liberi professionisti, ma anche le grandi imprese possono trovare prodotti finanziari specifici. Da notare l’abbinamento a prodotti di manu- tenzione periodica a tariffe agevolate e tariffe assicurati- ve sul furto & incendio e sulle garanzie accessorie parti- colarmente convenienti. IL NOLEGGIO: 9 Sul sito di e-commerce Car Planning è in vigore un’offer- ta per la Mégane Sportour 1.5 dCi a 580 euro/mese per un noleggio di 3 anni e 90.000 km. Il prodotto di NLT captive viene distribuito nelle concessionarie Renault sul- la base di una piattaforma operativa di ALD Automotive. Ma tutti i principali noleggiatori hanno accordi di distri- IL VOTO COMPLESSIVO (MEDIA): 8,5 LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 45
  • 37. Novitauto Prime impressioni In queste pagine troverete una breve analisi delle principali novità che in questo periodo si affacciano sul mercato dell’auto. Non si tratta, ovviamente, di una valutazione approfondita: per un esame più par- ticolareggiato vi rimandiamo alla rubrica “Auto di flotta ai raggi X”. Può invece costituire uno spunto per prendere in considerazione un nuovo modello da inserire prossimamente nella car policy della vostra azienda, una sorta di appunto che vi ricorderà di andare a guardare più da vicino una nuova vettura. Alfa Romeo 159 Model Year 2011: più contenuti nulla, le vere novità sono all’interno e nella gamma degli allestimenti modificata. I tessuti e i rivestimenti sono netta- mente migliori, così come la qualità delle finiture comples- sive. Due gli allestimenti base: Progression e Distinctive, cui si aggiungono quattro pacchetti di accessori: Comfort e Sport (per Progression), Comfort Plus e TI (per Distinctive). Motorizzazioni inalterate, in linea con la normativa Euro 5. Prezzi identici ai modelli precedenti, ma con contenuti su- periori. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Ha raggiunto la massima evoluzione La 159 raggiunge la piena maturità con questo Model Year • Rimane la berlina media italiana più apprezzata già targato prossimo anno. Fuori non cambia praticamente • Qualità costruttiva migliorata Lancia Delta HardBlack: per chi vuole distinguersi Lancia rappresenta una sorta di mondo a parte. La Delta, stinzione. Per chi vuole ancora di più, questa serie speciale così diversa dalle concorrenti, offre ulteriori elementi di di- HardBlack coniuga la raffinatezza con un pizzico di sportivi- tà. Caratteristica è la verniciatura nera opaca sulla carroz- zeria e la dotazione di accessori completa, che comprende anche i cerchi sportivi da 18 pollici. Disponibili solamente le due motorizzazioni di punta 1.8 DI TurboJet a benzina (200 CV) e 1.9 MultiJet Twinturbo diesel (190 CV). Prezzo per entrambe: 31.300 euro. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • È la più sportiva delle Delta • Uno dei primi esempi di verniciatura opaca • Ha una dotazione di accessori molto completa in relazio- ne al prezzo Mazda 6 Facelift 2010: ritocchi minimi, massima ecologia mento delle prestazioni complessive. Il motore diesel di 2,2 litri è ora disponibile in tre potenze: 129, 163 e 180 CV. Tutti i motori diesel sono ora Euro 5. Minimi gli interventi all’estetica. La Mazda 6 si pone come alternativa interes- sante alle medie “premium”. Ben cinque gli allestimenti di- sponibili: base, Experience, Executive, Luxury e Sport. In vendita da subito. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: Una vettura ideale per le flotte aziendali, che infatti le han- • Ottimo compromesso prezzo-qualità no decretato un buon successo. Il piccolo facelift ha portato • Nuovi motori Euro 5 a un innalzamento della qualità costruttiva e a un migliora- • Interessanti proposte nel noleggio a lungo termine 46 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010
  • 38. Novitauto Porsche Panamera V6: ammiraglia democratica Evidentemente la parentela sempre più stretta col marchio Volkswagen, cioè traducendo letteralmente, “l’auto del po- polo”, influenza anche la Casa di Stoccarda. Scherzi a par- te, questa versione d’attacco della berlina sportiva Paname- ra è interessante, perché coniuga prestazioni comunque elevate a un prezzo più basso. Dotata di trazione singola al- le ruote posteriori, la Panamera “base” ha un motore V6 di 3,6 litri, che sfodera la bellezza di 300 CV. Il prezzo di listi- no parte da 79.000 euro. Chi vuole può ottenere la versione a trazione integrale (circa 8000 euro in più). Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • È meno esagerata, ma ha prestazioni eccellenti • Rappresenta un punto d’arrivo per il top management • A suo modo è piuttosto ecologica Seat Ibiza ST: carico al massimo Sul nostro mercato le piccole station wagon non sono mol- to apprezzate, ma per questa Ibiza Sport Tourer molti fa- ranno un’eccezione. I 18 cm in più nella coda rispetto alla versione berlina sono stati inseriti in modo egregio. Ampia la gamma dei motori tra cui si segnalano i diesel di nuova generazione: 1.2 TDI da 75 CV e 1.6 TDI da 90 e 105 CV. Prezzi, pressoché allineati a quelli delle berline 5 porte, da 12.600 a 17.600 euro. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Linea piacevolmente sportiva per una piccola SW • Capacità di carico ottima • Motori molto “puliti” e dai consumi bassi Subaru Legacy: per chi la vuole berlina La Casa delle Pleiadi ha conosciuto il maggiore successo in Italia grazie alle sue station wagon a trazione integrale. Ora della “media” Legacy viene commercializzata anche la versione berlina. Il che non dispiacerà ad alcuni utenti di flotta, che non necessitano di una vettura con portellone (sono pochi, ma ci sono). Due i motori, entrambi di due litri di cilindrata e con identica potenza: a benzina o diesel da 150 CV. Ambedue con il consueto schema boxer (a cilindri contrapposti). Favolosa (e sicura) la trazione integrale. Prezzi da 26.400 a 34.500 euro. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Ha una linea moderna e distintiva • La trazione integrale è la sua carta vincente • La motorizzazione diesel consuma poco LUGLIO-AGOSTO 2010 MISSIONFLEET 47
  • 39. Novitauto Toyota Auris HSD: sotto sotto c’è la Prius Alzi la mano chi ha scelto la Toyota Prius per la linea. Pro- babilmente in pochissimi. Ora la tecnologia Hybrid è stata traslata su una carrozzeria compatta a due volumi netta- mente più convenzionale, quella della Auris. Che permette, tra l’altro, di risparmiare qualche migliaio di euro sul prezzo di listino. Il costo d’attacco, infatti, sarà attorno ai 22.000 euro, contro i 26.000 abbondanti della sorella maggiore. Eccezionale il rendimento del motore elettrico in abbina- mento a quello a benzina: garantisce costi di gestione simili a quelli della Yaris. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Linea più convenzionale rispetto alla Prius • Prezzo d’attacco nettamente più basso • Finiture molto curate Volkswagen Nuova Touran: look da Golf Non si tratta di un modello totalmente rinnovato, bensì di un sapiente lifting che fa assomigliare la monovolume me- dia della Volkswagen alla Golf VI serie, soprattutto nel frontale. Da cui eredita buona parte della meccanica. Quali- tà costruttiva migliorata ulteriormente, mentre rimangono i sette posti comodi, che trasformano la Touran in una delle più abitabili monovolume del segmento. I prezzi saranno molto simili a quelli della gamma attuale, quindi con una partenza attorno ai 21-22.000 euro. Prime consegne dopo l’estate. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Restyling molto riuscito • Gamma motori ecologica e completa • Valore residuo previsto elevato Volkswagen Phaeton restyling: cambia appena, ma classe inalterata Non possiamo affermare che l’ammiragliona di Wolfsburg sia stata un grande successo. Ma chi ha avuto la fortuna di salirci a bordo almeno una volta, sicuramente un pensierino se puntare su di lei piuttosto che la solita Audi, BMW o Mercedes sicuramente l’ha fatto. Ora il rinnovamento a una linea che risale ormai a 8 anni fa si era reso necessario per affrontare i 2 o 3 anni che distano dal modello totalmente nuovo. Motori di livello assoluto: 3.6 V6 da 280 CV, 4.2 V8 da 335 CV, 6.0 W12 da 450 CV e 3.0 TDI da 240 CV. Conse- gne da settembre. Tre motivi per andarla a vedere da vicino: • Ammiraglia alternativa per definizione • Qualitativamente non ha complessi di inferiorità • Il lifting l’ha resa più attuale 48 MISSIONFLEET LUGLIO-AGOSTO 2010