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Nepotismo_mucchio_10_11

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Nepotismo Mucchio ottobre 2011

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  1. 1. NEPOTISMOMONAMOUR Negli Stati Uniti esce un articolo di Stefano Allesina sul nepotismo accademico italiano: è una desolante fotografia del nostro sistema universitario che fa arrabbiare molti baroni indigeni. Ci siamo fatti raccontare da Allesina, assistant professor all’Università di Chicago, come si misura il nepotismo e a che punto siamo arrivati. testo e foto di Chiara LalliN on c’è dubbio che esista- cognomi per ogni disciplina do- no famiglie talentuose. Lo vrebbe essere equivalente alla stesso Allesina ne cita distribuzione nazionale dei co- alcune all’inizio del suo gnomi. Ho contato i cognomi articolo, Measuring Nepo- distinti e li ho confrontati contism Through Shared Last Na- quanti dovrebbero essere. Cosames: The Case Of Italian Aca- penseremmo se tirassimo undemia, pubblicato lo scorso ago- dado mille volte e uscissero solosto su “Plos One” rivista scienti- quattro numeri?”.fica open-access della Public Allesina non si è concentratoLibrary Of Science: i Bernoulli si sulle università, ma sulle disci-sono passati il dono della mate- pline che sono distribuite inmatica per tre generazioni e modo abbastanza uniforme sulnella famiglia Curie il talento per territorio. “C’è una distribuzionela fisica e per la chimica era con- naturale dei cognomi, anche pertagioso. Queste sono eccezioni la particolare geografia italiana.però e se, entrando in un dipar- Per vedere cosa succede in unatimento, ci imbattiamo nello università, bisognerebbe fare ilstesso cognome scritto su trop- confronto con il contesto locale - èpe porte, dovremmo sentire ciò che hanno fatto Durante,puzza di bruciato, ovvero di Labartino, Perotti e Tabellini nelnepotismo. 2008, in Academic Dynasties:Nel Medioevo i papi, non poten- Nepotism And Productivity Indo ufficialmente avere figli, The Italian Academic System. Ioriservavano posti prestigiosi e volevo condurre un’analisi menofavori ai nipoti - da qui il termine ambiziosa: far emergere la scar-nepotismo. Poco importa se il sezza sospetta dei cognomi neinipote avesse qualità o no. Allo settori disciplinari”.stesso modo, oggigiorno, que- Molti hanno puntato il ditosta pratica invade come una verso il rischio che gli omoni-metastasi l’università italiana, mi potrebbero passare per rac-dove la parentela e il clienteli- comandati. Allesina precisa:smo hanno sostituito le compe- “Io mi aspetto che il numero ditenze. Il barone è il protagonista omonimi in una disciplina sia lodi questa distopia reale: crea e (www.cineca.it) mi sono chiesto numeri disegnano un sistema stesso presente nel contestodistrugge carriere a suo piaci- se fosse possibile pesare il nepoti- profondamente basato su prati- nazionale. Il rischio che corro èmento. “La situazione accademi- smo, andando oltre i casi isolati che nepotistiche. Ci sono oltre di sottostimare il fenomeno, per-ca italiana” racconta Allesina “è di denunce. Tutti quelli che cono- 61.000 professori divisi in disci- ché non vedo la maggior parteafflitta da vari problemi tra cui il sco sanno di uno, due o tre casi, pline, circa un accademico ogni dei casi di nepotismo: amanti,nepotismo, sebbene non ci siano ma quanti sono in totale? 1.000 persone. “Se fossero as- amici, mogli, figli e nipoti condati certi della sua diffusione. L’evidenza raccolta è fatta da sunti in base al merito” prosegue cognome diverso - tutte personeDavanti al database del Cineca aneddoti. Io volevo i numeri”. E i Allesina “la distribuzione dei non favorite in base al merito eILMUCCHIOSELVAGGIO
  2. 2. QUESTIONIche non riesco a misurare”.Un una gestione claustrofobica eesempio: a medicina mancano tipicamente di casta. O dai ten-trecento cognomi. Allesina tativi di imitare altri sistemi uni-spiega che non basterebbe versitari, per poi rimanere im-assumerne trecento (scelti se- pantanati in discussioni infinitecondo criteri di merito): per su cosa voglia dire “buon ricer-raggiungere la media naziona- catore” o “buona università”.le dei cognomi ne servirebbe “Ci sono situazioni paradossali inseicentocinquanta circa, cioè il cui un paper su “Nature” è consi-sei percento dei professori. derato alla pari di un pezzo sullaSiccome il metodo rileva solo rivista del Museo tridentino diun caso su due, il dieci percen- scienze naturali... Però non pos-to di quelli in carica andrebbe siamo passare anni a discutere sulicenziato e rimpiazzato. come stabilire i criteri biometriciAl di là di strumenti, leggi, rime- mantenendo tutto fermo. Il siste-di, l’unico vero argine al nepoti- ma utopico non esiste, il metodosmo è cambiare mentalità. perfetto di misurazione è difficileCome si fa? “Provare a sradicare da realizzare, ma si potrebbealcune idee assurde: che tutte le cominciare magari prendendouniversità siano altrettanto buo- ispirazione dal sistema statuniten-ne, per esempio. È una follia come se. Creare un team con compe-lo sarebbe dire che le squadre di tenze diverse, distinguere i ricerca-calcio di serie A sono tutte allo tori puri da chi insegna - come istesso livello, indipendentemente lecturers, che sono valutati eda chi ci gioca. I finanziamenti in assunti per insegnare - incentivareItalia seguono questa logica e i cri- gli scambi disciplinari”.teri andrebbero completamentecambiati. Poi abolire il valore S embra difficile indicarelegale del titolo. Perché non dare i una soluzione in Italiasoldi agli studenti, sotto forma di anche immaginando diprestito? Incentivarli così a cerca- avere i superpoteri. “Se cire l’università migliore e non un fosse un magnate che vuolepezzo di carta?”. finanziare l’università italiana,Il sistema della ricerca, poi, mi piacerebbe fondarne una pri-andrebbe profondamente cam- vata d’eccellenza. 60 milioni dibiato: invece di dare fondi scarsi italiani meritano almeno unaa molti, sarebbe più utile sele- università di gran calibro. Siamozionare meglio i destinatari e ormai l’unica nazione del G7 a rio non mi sono mai pentito, fortuna di diventare ricercatore, tifinanziarli sul serio. Secondo non averne nemmeno una tra le tutto è filato liscio e in fretta. Sul pagano talmente poco che deviAllesina in Italia è ossessiva- prime cento. Questo si riflette piano personale mi dispiace che avere anche la fortuna di averemente diffusa l’idea della neces- sulla classe dirigente, sul pubbli- mio figlio di due anni e mezzo mamma e papà che ti pagano lasità di una regolazione dall’alto: co, sulla formazione in generale. veda poco i nonni. Non è facile casa. Poi magari diventi associatoarriva un ministro che sa meglio Farei una specie di MIT, il presti- nemmeno lasciare gli amici. Ma quando hai un piede nella fossa; èdi tutti, fa leggi complesse e gioso Massachusetts Institute Of insomma se avessi fatto l’astro- angoscioso, ti viene l’ansia al soloincomprensibili e tutto per Technology, prendendo i più bravi nauta non avrei potuto mica pensiero”.magia si risolve... Invece rimane in giro per il mondo. La mia rifor- farlo in provincia di Modena. La pubblicazione su “Plos One”tutto come prima. La chiave è ma si fonderebbe su un solo con- Faccio il mio lavoro dove ci sono ha suscitato molte reazioni.trovare un modo per far sì che cetto: chiunque può essere assun- le condizioni per farlo. Vivo in Manco a dirlo, in patria molteconvenga promuovere i più to come associato o ordinario se una società multiculturale, quasi sono state livorose. “Si vede chebravi. Se tu non vali nulla, non ha una posizione equivalente in una società a parte, separata dal ha funzionato! Se Luigi Frati (ret-conviene a nessuno che diventi una delle prime cento università mondo. Rischia di essere una tore dell’università di Roma “Laordinario: non a chi raccoman- del mondo. Oggi se uno volesse bolla, un mondo ideale in cui si Sapienza” e capostipite di unada - che dovrebbe risponderne, insegnare in Italia, provenendo finisce per perdere di vista la real- famiglia talentuosa: moglie enon agli studenti e quindi all’u- magari da una prestigiosa univer- tà. Penso sempre a mio figlio e due figli ordinari nello stessoniversità che si accolla il costo di sità estera, inciamperebbe in un alla possibilità di questa prospet- ambito disciplinare, nda) siun mediocre. “Io sono ecologo e incubo. Non c’è permeabilità. tiva limitante. Certo è anche arrabbia, è la prova che hai fattopenso in termini di sistema: un Non ci sono i visti, che fai vieni da arricchente. All’asilo tutti i bam- centro! Mi ha fatto ridere che misistema in cui il vantaggio del sin- Harvard e vai a fare la fila in que- bini parlano lingue diverse, cin- abbia attaccato personalmente:golo è anche un vantaggio del stura? O alla segreteria della quanta lingue per venti bambini! ‘questo sfigato che ha solo trentasistema è perfetto. Si potrebbe Sapienza? Non ci sono nemme- Qui alla University Of Chicago ti pubblicazioni...’. Si risponde dapartire da questa idea semplice. no le infrastrutture”. prendi un caffè e incontri un solo. Io sto a Chicago - che è traNon servono leggi impossibili - Per questa ragione molte per- astrofisico, un filosofo o un mate- le prime dieci università alqualsiasi legge può essere aggira- sone sono partite e non hanno matico: sembra l’accademia pla- mondo, e vanta tra i suoi studen-ta”. Una idea semplice, in effet- voglia di tornare. “Sono andato tonica. In Italia è impossibile ti ottantacinque premi Nobel -ti, che sembra schiacciata da via nel 2004. A livello universita- immaginarselo. In Italia se hai la che altro dire?”. 49

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