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Storia Di Internet

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  • 1. Storia di Internet Tra mito e realtà Maurizio Boscarol
  • 2. Storia atipica
      • Tasso di sviluppo molto più rapido degli altri strumenti di comunicazione
      • Creazione avvolta in un alone di bizzarra leggenda
  • 3. Origini: ricerca militare
    • Questo è quanto si dice di solito
    • Corrisponde solo parzialmente al vero
    • “ Mito”: Internet è il frutto della guerra fredda, strappata ai destini guerrafondai da un manipolo di hacker
  • 4. In realtà...
    • Lo sviluppo ha avuto un forte impulso dagli investimenti per la difesa, ma...
    • Le singole innovazioni si sono sviluppate all'interno di libere comunità di ricerca
    • Proprio per questo sono diventate patrimonio comune
  • 5. Concetti importanti Concetto di rete Diffusione dei calcolatori Concetto di ipertesto Mettere insieme al momento giusto, secondo le opportunità, con la giusta visione
  • 6. Web e internet Irc Ftp Gopher Email web Internet:
  • 7. Le basi dello sviluppo di internet
    • Contesto: guerra fredda.
    • Lo Sputnik (1957) mise in dubbio la superiorità tecnologica americana.
  • 8. Come reagire?
    • Come risposta si pensò di creare un'agenzia per stimolare e finanziare la ricerca in settori di rilevanza militare
    • Il segr. alla difesa Neil Mc Elroy convinse Eisenhower a metterla alle dipendenze del Pentagono
  • 9. 1958: nasce ARPA
    • Advanced Research Projects Agency
    • Scopo: stimolare la ricerca; ridurre le tensioni fra le armi (settori della difesa);
    • Osteggiata dalle gerachie militari
    • Sede nel palazzo del Pentagono a Washington
  • 10. Gli imprevisti della storia
    • Gli inizi furono nel segno della ricerca aerospaziale
    • Ma poco dopo questo settore fu assegnato alla NASA.
    • Per l'ARPA era necessario trovare una nuova area di sviluppo!
  • 11. L'ARPA e i calcolatori
    • Si optò per la neonata “scienza dei calcolatori”
    • 3° direttore ARPA: Jack Ruina dal MIT (dal 1961)
    • Introdusse uno stile di lavoro informale
    • Chiamò colleghi fuori dagli schemi militari
  • 12. J. C. R. Licklider
    • Psicologo che si occupava di computer al MIT
    • A differenza dei colleghi si interessò di interfacce uomo-macchina (ante litteram)
    • Scrisse “Man-Computer Symbiosis” nel 1960.
  • 13. J. C. R. Licklider
    • Creò una rete di ricerca tra i maggiori centri universitari.
    • Iniziò gli esperimenti sul “time-sharing”
    • Lanciò l'idea di far interagire i computer in rete
  • 14. ...nel frattempo, altrove...
    • Rand Corporation, centro di ricerca militare sulla West Coast (costola della Douglas Aircraft)
    • Nel 59 assunse nel settore informatico Paul Baran
    • Problema: come garantire che il sistema di comando e controllo strategico dell'esercito rimanesse almeno funzionante in caso di attacco nucleare?
  • 15. Paul Baran concluse che:
    • 1. Una rete sicura doveva avere una configurazione decentralizzata e ridondante, con più percorsi possibili fra un punto e un altro
    • 2. Il sistema di comunicazione doveva basarsi sulle nuove macchine di calcolo digitale, che erano in grado di applicare algoritmi di correzione dell'errore e di scelta dei canali
  • 16. Modello di Baran:
    • Ogni nodo era collegato con almeno altri 4 nodi
  • 17. Le reti secondo Baran Rete Centralizzata Rete Decentralizzata Rete Distribuita
  • 18. Modello di Baran (2)
    • Nessun nodo aveva funzione di concentratore
    • Tutti i nodi potevano trasmettere e ricevere anche se uno cadeva
    • L'assenza di un nodo centrale eliminava ogni possibile obiettivo strategico
    • Anche le informazioni venivano mandate spezzate in parti che venivano ricomposte all'arrivo
  • 19. Il progetto venne abbandonato...
    • Perché la AT&T, monopolista telefonico, non si fece mai convincere a implementarlo. Nel 1965 Baran si arrese e si dedicò ad altri temi. Ma...
  • 20. Donald Davies
    • Fisico inglese che lavorava al National Physical Laboratory, era giunto a conclusioni simili a quelle di Baran partendo da premesse diverse: la costruzione di una rete pubblica veloce ed efficiente per sfruttare la capacità dei computer di seconda generazione a distanza, senza che le differenze di sistema operativo condizionassero
  • 21. Principali contributi di Davies:
    • Messaggio diviso in blocchi uniformi chiamati pacchetti ( packet )
    • Gestione dei dati suddividendo il tempo di elaborazione in base ai blocchi di dati, e non in base al circuito
    • Nacque la commutazione a pacchetto ( packet switching ), opposta alla commutazione di circuito (con cui funzionavano i telefoni).
  • 22. Torniamo all'ARPA:
    • Licklider aveva lasciato il posto a Ivan Sutherland
    • Sutherland aveva chiamato nel 1963 un amico di Licklider, Bob Taylor (psicologo e matematico) che nel 1965 sostituì il dimissionario Sutherland
    • Le macchine dell'ARPA, potenti e costose, non riuscivano a comunicare fra di loro!
  • 23. Nasce il progetto ARPANET
    • Taylor riuscì a farsi finanziare dal direttore dell'ARPA Herzfeld una ricerca per la condivisione di informazioni e risorse fra i computer dell'agenzia. Nasceva così ARPANET, la rete dell'ARPA.
  • 24. I primi tentativi
    • Sempre dal MIT Taylor chiamò un informatico, Larry Roberts
    • Roberts contattò Frank Heart, massimo esperto di elaborazione in tempo reale
    • Tuttavia una rete veloce e affidabile per consentire l'elaborazione interattiva a distanza rimaneva insoluto
  • 25. Nel 1967...
    • Larry Roberts assistette ad una conferenza di un collaboratore di Donald Davies, che illustrò la commutazione a pacchetto, riferendosi anche ai lavori di Baran.
    • Scattò la molla. Roberts elaborò tutti questi concetti, esistenti da un decennio, e li unì concependo una rete a commutazione di pacchetto in tempo reale!
  • 26. Sfatiamo alcuni miti...
      • Il fatto che Internet sarebbe nata dalle esigenze del governo e della difesa di difendersi dagli attacchi nucleari non è la verità. La verità è che nasce unendo una serie di ricerche più o meno contemporanee, fra cui anche quelle sulla necessità di difendersi (tramite il contributo di Baran), ma l'obiettivo di Taylor era la comunicazione fra i computer per migliorare la ricerca.
  • 27. Host e IMP
    • Un collaboratore di Roberts, Wesley Clark, ebbe un'altra idea: a gestire il collegamento ci sarebbe stato un solo grande computer per nodo, specializzato nella gestione del traffico (interface message processor, IMP), al quale sarebbe stato connesso il computer che elaborava le info (host)
  • 28. Arpanet prese il via nel 1969
    • Il primo IMP (grande come un frigorifero) fun installato nella University of California il 2 settembre 1969.
    • Il 1 ottobre un'altro presso lo Stanford Research Institute... i primi 2 nodi erano connessi con linea dedicata a 50 kbps.
  • 29. La prima bozza di Arpanet
  • 30. IMP e NWG
    • La produzione degli IMP era centralizzata (dalla Bolt Beranek and Newman, BBN), e risolvevano i problemi di comunicazione fra IMP
    • La comunicazione fra host e IMP era delegata alle singole università
    • Fu costituito il Network Working Group (NWG).
  • 31. Nascita delle RFC
    • Steve Crocker assunse la direzione del NWG, che aveva un'attività molto informale e collaborativa
    • Tuttavia sorse l'esigenza di mettere per iscritto le conclusioni
    • Crocker chiamò il primo documento Request for Comment (RFC).
    • Tale nome è usato ancor oggi in ambito informatico per i documenti tecnici!... (w3c...)
  • 32. I primi protocolli di comunicazione fra host
    • 1969: telnet v.1
    • FTP, file transfer protocol
    • 1972: Posta elettronica, grazie all'ing. Ray Tomlinson (messaggini fra computer; nome utente separato dal nome della macchina dal carattere @).
    • 1972: telnet v.2
  • 33. Piccole Arpanet crescono
    • Nel 1971 i nodi erano 15
    • Gli utenti alcune centinaia
    • La rete veniva usata per mandarsi messaggi, anche personali!
    • Nacquero i primi programmi gratuiti, utilities per far funzionare meglio i protocolli.
  • 34. Debutto in società!
    • Larry Roberts nel 1972 decise di mostrare pubblicamente la creatura
    • Incaricò Bob Kahn dell'organizzazione nell'ambito dell'International Conference on Computer Communications (ottobre 1972)
    • Fu un grandissimo successo
    • NWG divenne INWG, diretto da Vinton Cerf... scopo: sviluppare gli standard per la rete ARPANET
  • 35. Nel frattempo...
    • Nascono altre reti universitarie basate anche su ricerche di altro tipo (ad es. comunicazioni radio e satellitari)
    • Aloha Net, University of Hawaii per collegare reti sparse su varie isole
  • 36. Reti di reti
    • Cerf e Kahn si pongono un problema nuovo: come fare comunicare le nuove reti fra di loro?
    • Dopo un periodo di studio elaborano le specifiche di un nuovo protocollo di comunicazione fra host: Transmission Control Protocol (TCP)
    • Packet switching, ma indipendente dalla struttura hardware
    • Poco dopo raffinato in TCP/IP, in forma RFC
  • 37. Il TCP e le reti
    • Introduce il concetto di gateway, una macchina che fa da raccordo fra reti diverse
    • 1974: A protocol for Packet Network Internetworking
    • 1977: Arpanet, Satnet e Packet Radio Network furono pubblicamente collegate
    • Arpa diventa DARPA, al controllo della Defense Communication Agency
  • 38. Evoluzioni
    • 1975: primo gruppo di discussione, basato sulla posta elettronica: MsgGroup;
    • SF-Lovers
    • Giochi di simulazione: Adventure
    • 1979: gioco di ruolo multiutente (MUD, Multi User Dungeons).
    • Come previsto da Licklider, sulle reti nascono comunità intellettuali
  • 39. Alle soglie degli anni 80
    • 15 soli nodi, ma centinaia di dipendenti connessi, in particolare da attività di ricerca
    • La NSF, National Science Foundation iniziò a sponsorizzare la costruzione di reti meno costose.
    • Già prima c'erano reti basate su infrastrutture più economiche: Usenet, Bitnet.
    • Collegate fra loro con TCP/IP
  • 40. Le reti si diffondono
    • Altri paesi occidentali iniziarono a costruire reti locali comunicando con lo stesso protocollo
    • Intorno all'ARPA si stava sviluppando una rete di reti
    • 1983: DCA divise in due ARPA: Arpanet (scientifica, aperta) e Milnet (militare, chiusa)
    • Si fondano IAB (Internet Activities Board) e IETF (Internet Engineering Task Force)
  • 41. Altri passi fondamentali
    • Dal 1983 tutti i nodi passarono su TCP/IP
    • Jon Postel aveva definito il Simple Mail Transfer Protocol
    • Postel, Mockapetris e Partridge identificarono il Domain Name System
    • Tutti gli elementi dell'esplosione di Arpanet/Internet erano pronti
  • 42. La Backbone
    • NFC si assunse l'onere di costruire un collegamento diretto fra i 5 maggiori centri di supercalcolo a 56 Kbps, chiamata NSFnet (1986)
    • In seguito altre università costruirono altre dorsali e il numero di host decuplicò (10.000)
    • Il backbone NSFnet dovette essere aggiornato a una rete T1 da 1,544 Mbps
    • Host > 100mila nel 1988, anche in europa
  • 43. Il declino di Arpanet
    • Tutte le reti ormai passavano per la più efficiente NSFnet
    • DARPA si rivolse ad altri interessi
    • Nel 1989 si stacca la spina ad Arpanet
    • I siti vengono trasferiti su NSFnet o altre reti regionali
  • 44. All'inizio degli anni 90
    • Le reti erano molto diffuse in ambito universitario
    • Utenti esperti, programmi a linea di comando, con sigle e indirizzi numerici (prima del DNS)
    • Con l'aumento esponenziale degli utenti, nacque l'esigenza di trovare un nuovo modo di interfacciarsi con le reti e reperire le risorse
  • 45. Internet diventa più user friendly
    • 1989: Nasce Archie, programma per il recupero di contenuti di archivi FTP.
    • Wide Area Information Server (WAIS), sistema di information retrieval basato su specifici programmi client
    • 1991: Gopher, interfaccia universale alle risorse di rete orientato al contenuto e non alla localizzazione, architettura client-server.
  • 46. Dal Gopher al web
    • Mentre il Gopher era all'apice del successo (> 10.000 server), qualcos'altro stava succedendo
    • Al Cern di Ginevra Tim Berners Lee aveva scritto il primo documento ufficiale (1989) del World Wide Web.
    • Nel 1990 Berners Lee e Robert Cailliau scrissero il protocollo http, inventarono browser e server.
  • 47. Un passo indietro
    • La storia del web è altrettanto complessa e particolare e merita un racconto a parte, dalla bocca dello stesso TBL.
    • È stato un processo graduale che ha assemblato suggestioni provenienti da diverse fonti in lungo tempo
    • “ non c'è stato un eureka, non la leggendaria mela caduta dall'albero sulla testa di Newton”
  • 48. Tim Berners Lee
    • Nato nel 1955 da una famiglia di matematici
    • Laureato in fisica a Oxford nel 1976
    • 1976: costruisce con il saldatore il suo primo computer
    • 1978: Lavora alla D.G.Nash dove scrive software per stampanti intelligenti
  • 49. Da studente...
    • Da un colloquio con il padre nasce l'idea di un computer intuitivo, una macchina in grado di compiere collegamenti come il cervello biologico
    • I computer sarebbero stati molto più potenti se fossero stati in grado di mettere in relazione informazioni provenienti da macchine diverse, lontane fra di loro
  • 50. 1980: al Cern
    • Scrisse Enquire nel tempo libero, il primo programma “retiforme”, per mettere in relazione informazioni sulle persone che lavoravano ai diversi progetti
    • “ Tutti i frammenti di informazione di ogni computer del CERN e del pianeta sarebbero stati a disposizione”
  • 51. 1945: Vannevar Bush
    • In realtà ebbe un'idea simile molto prima. Pubblicò un articolo dal titolo “As we may think”.
    • Immaginò il Memex, macchina fotoelettronica che poteva attuare e seguire riferimenti incrociati fra vari documenti su un microfilm, usando codice binario, fotocellule e fotografia istantanea
  • 52. V.Bush e il Memex
  • 53. 1965: Ted Nelson
    • Parlò di “macchine letterarie”, che avrebbero permesso alla gente di scrivere e di leggere in un formato nuovo, non lineare: l' ipertesto .
    • Progetto Xanadu, in cui tutta l'informazione del mondo poteva essere pubblicata sotto forma di ipertesto
  • 54. Ipertesto
    • Nodi (testi) con collegamenti ad altri nodi. Ogni lettore può seguire il suo percorso, non lineare
  • 55. Ipertesto
    • Nodi (testi) con collegamenti ad altri nodi. Ogni lettore può seguire il suo percorso, non lineare
  • 56. La visione di Nelson
    • Sognava una società in cui tutte le informazioni potessero essere condivise dalle persone su base egualitaria
    • Lottò per anni per farsi finanziare il suo progetto, invano.
  • 57. Douglas Engelbart
    • Negli anni 60: dimostrò la possibilità di uno spazio di lavoro in collaborazione chiamato NLS (oN Line System), prevedendo che la gente avrebbe usato l'ipertesto come strumento di lavoro di gruppo
    • Ideò un rudimentale mouse per dimostrare l'uso dei collegamenti ipertestuali e della posta elettronica
  • 58. Alcune immagini di Engelbart
  • 59. Una storia collettiva
    • Nelson, Bush e Engelbart erano ognuno troppo in anticipo sui tempi.
    • Le loro idee derivavano da un certo clima culturale, erano nell'aria, e andavano di pari passo con l'evoluzione delle reti informatiche
    • TBL ebbe la ventura di unire per primo e con le opportunità e l'approccio giusti queste diverse idee
  • 60. I casi della storia
    • TBL ebbe infatti le idee e le opportunità giuste proprio nel momento in cui le reti di computer, che sono fondamentali per la sua idea di web, si stavano diffondendo al massimo
  • 61. A proposito di Enquire
    • Si potevano scrivere pagine su persone, uffici, macchine, programmi
    • Ogni pagina era un nodo del programma
    • L'unico modo per creare un nuovo nodo era come collegamento da un nodo esistente
    • L'unica maniera per trovare l'informazione era sfogliare dalla pagina iniziale
  • 62. Cosa non faceva Enquire
    • Non immagazzinava dati usando:
      • Tabelle di dati
      • Matrici
      • Alberi gerarchici
    • Ogni nodo conteneva a piè pagina la lista dei suoi collegamenti
    • Non girava su Internet, ma su una macchina isolata
  • 63. La storia continua...
    • TBL tornò a lavorare sul linguaggio delle stampanti; Enquire venne perso e abbandonato
    • Nel 1984 torna al CERN, che si era molto ingrandito
    • Scrive un altro programmino, Tangle, basato sugli stessi principi ma più simile a una rete neurale o a un linguaggio procedurale: era possibile fare domande sulla base di dati
    • Tangle non funzionò
  • 64. La storia continua (2)
    • Al CERN computer di diverso tipo: Compaq, DEC, Control Data, Mac e PC
    • Scrive Remote Procedure Call, RPC, programmino per facilitare le connessioni fra i computer
    • Riscrive una versione limitata di Enquire
    • Per gestire persone e progetti, sarebbe stato bello se tutti avessero avuto accesso ai dati di tutti su persone e progetti
  • 65. Un'altro tassello
    • Sistemi di documentazione: software che consentono la conservazione e il recupero di documenti
    • Limiti: classificazione a priori
      • Per usare questo sistema deve solo suddividere tutti i documenti in 4 categorie...
      • Basta salvare i vostri dati nel formato WordWonderful...
  • 66.
    • Altri avevano tentato di proporre sistemi di ristutturazione ai sistemi di documentazione, che però imponevano grosse scelte
    • Obiettivo: regole condivise, ma molto vicine all'assenza di regole
    • Vedere la diversità dei sistemi informatici come ricchezza
    • Organizzare la base di dati come un ipertesto
  • 67. La conclusione
    • Immaginò un programma tipo Enquire, che funzionava su sistemi diversi attraverso RPC
    • Assolutamente decentrato.
    • Chi usava poteva creare connessioni
    • Non c'era un database centrale, non c'erano nodi privilegiati
    • Tutti i nodi/documenti con un'indirizzo unico nello stesso spazio, lo spazio dell'informazione
  • 68. Ma era ancora al livello di idea...
    • 1988: il capo di TBL gli chiese una proposta formale
    • Nessuna idea su come implementare
    • Per sentito dire si avvicinò a Internet, e pensò che potesse essere l'infrastruttura adatta (TCP/IP, email)
    • Al Cern non avavano ancora adottato Internet!
  • 69. Un problema politico
    • Nella proposta TBL doveva far passare il progetto come sistema di documentazione, non sistema ipertestuale, perché quella era l'esigenza sentita
    • Inoltre doveva consentire a tutti di mantenere i propri formati
    • Riprese da alcuni programmi (come Hypercard per Mac) le hot words, parole sottolineate che erano dei collegamenti (da Ted Nelson)
  • 70. 1989: la prima proposta
    • Su rete DECnet, ma con il plus di funzionare anche in Internet grazie a TCP/IP
    • Sistema di indirizzi unici basato su RCP
    • Ipertesto di documenti esistenti
  • 71. 1990: nessuna risposta
    • Riformulò la proposta nel 1990
    • Nessuna risposta ancora!
    • Nello stesso periodo il cern comprò un computer NeXT (nuova idea di Steve Jobs della Apple)
    • Un suo capo (Mike Sendall) gli disse: “perché non provi a programmarci quella cosa dell'ipertesto?”
  • 72. Nasce il nome WWW
    • Si decise di chiamare il progetto World Wide Web
    • Intanto TBL e Robert Cailliau iniziarono a interessarsi del mercato dell'ipertesto
    • Pensavano di riuscire a coinvolgere alcune aziende che producevano editor per ipertesti ad aggiungere funzioni internet: fu un fiasco.
  • 73. Chi fa da sé...
    • TBL vide in compenso software di navigazione fra ipertesti che erano molto vicini a come aveva immaginato i browser.
    • Scrisse allora su NeXT il suo primo sistema WWW. Scrisse un client (il browser) che poteva sfogliare i documenti, e un codice per realizzare ipertesti: HTML
    • Scrisse anche un server, uno spazio della sua macchina NeXT che conteneva i dati, e il protocollo http
  • 74. Schema del primo www locale (architettura client-server) Http, uri Browser NeXT 01 Server Html Html
  • 75. Le basi del futuro
    • Il browser era solo testo, a linea di comando
    • TBL ebbe la lungimiranza di non utilizzare solo protocolli http (hypertextual transfer protocol), ma di aggiungere anche la capacità di supporto di ftp e di altre reti locali e ai newsgroup
    • Un'enorme massa di informazioni era così disponibile attraverso quel sistema
    • Con altre macchine NeXT funzionava perfettamente!
  • 76. Un problema
    • Era disponibile solo su NeXT, ma NeXT, benché ottimo, non fu un successo commerciale (troppi concetti innovativi?)
    • Che fare? Insistere a migliorare www su NeXT o portarlo su PC o Mac o Unix, con rischio di grande rallentamento?
    • Continuarono su NeXT, ma crearono delle “dimostrazioni” su mainframe con l'elenco del telefono: fu un successo
  • 77. Tutto ciò che serviva:
    • Un server (programmato su mainframe)
    • Dei browser, che TBL e soci distribuirono per diverse piattaforme
    • Continuò a diffondere l'idea del web, per avere molti server e distribuì browser, ma senza grande successo
  • 78. Strategie di diffusione
    • Http: a differenza di ftp o di nntp era orientato a scambiare velocemente (latenza di 1/10 di secondo) i file ipertestuali
    • Ma come convincere tutti a usare http, quando una marea di informazioni già esistevano su ftp?
    • Soluzione: URI (universal resource identifier)
  • 79. L'URI
    • Http: > indica il protocollo
    • // > separa il protocollo dall'indirizzo
    • Www > indica il web
    • nome.it > indica la macchina all'interno di un dominio geografico
    • /qualcosa.qualcos'altro > è a discrezione del server
  • 80. Ma l'uri incorpora...
    • Ftp
    • Nntp
    • Gopher
    • Wais
  • 81. HTML
    • Sebbene su web si potesse trovare di tutto (suoni, filmati, immagini, word, ecc.), c'era bisogno di una lingua franca che servisse per cose rapide da scrivere e per indicare gli URI
    • Andò oltre le attese: doveva essere la trama del web ma venne usato anche per scrivere contenuti
  • 82. Rendere pubblica l’idea
    • Nonostante l'entusiasmo di coloro che lo provavano direttamente, non ottennero finanziamenti per il WWW
    • Stremati postarono i programmi NeXT su un newsgroup, nella speranza che altri utenti NeXT installassero il server e aprissero nodi WWW: fu la mossa decisiva
  • 83. Portabilità
    • Il passo successivo, visto che contributi non arrivavano, fu quello di portare i programmi su altre macchine
    • Il processo fu comunque piuttosto lento all'inizio, ma a carattere virale: con esplosione improvvisa una volta raggiunta la massa critica
  • 84. Dal 1993: Mosaic e Netscape
  • 85. 1994: w3c
      • Nasce il w3 consortium, ente senza fini di lucro voluto e diretto da Tim Berners-Lee.
      • presiede agli sviluppi futuri della rete, propone linguaggi e protocolli
  • 86. Entra Microsoft: Explorer
  • 87. Lo sviluppo recente di Internet < http://www.zacon.org/robert/internet/timeline/ > < http://www.gandalf.it/dati />
  • 88. Il focus del www
    • L'idea di fondo era creare un sistema che costituisse uno spazio condiviso unico per le informazioni, in qualunque formato.
    • Per far ciò non bisognava tentare di modificare i formati, ma assegnare un indirizzo unico ad ogni pezzo di informazione, sia un documento Word, che un pezzo di testo
    • Questo differenziava il sistema dagli altri ipertesti chiusi con soli link interni
  • 89. Oggi la rete funziona sugli stessi principi Server Server Server Client Con http, tcp/ip dns, html, ftp, ecc...
  • 90. In sintesi
    • Il web è l'applicazione di maggior successo di internet (ma l'inizio non fu facile!)
    • Entrambi sono frutto di una serie di idee, sia letterarie sia tecnologiche, che si sono sviluppate nel 900, in particolare (ma non solo) nella seconda metà
    • Nate liberamente, hanno trovato talvolta un collettore nella ricerca militare, ma solo perché lì confluivano i finanziamenti. Le idee si sono prodotte fuori (specie al MIT).
  • 91. Internet in sintesi
    • E' frutto di idee collettive, sviluppate da più persone assieme o singolarmente
    • Ruota attorno al concetto di rete, di connessione
    • Assume valore dalla grandezza delle informazioni a disposizione
    • Perde valore se si limitano le informazioni (una caratteristica delle reti: il valore aumenta con il quadrato del numero dei nodi)
  • 92. Il web in sintesi
    • “ Il web doveva essere usato come sistema informativo personale e come strumento di gruppo ad ogni livello, a partire da due individui che creano un volantino per la recita della locale scuola elementare fino alla popolazione mondiale che prende decisioni sui grandi temi ecologici”
  • 93. Il web è composto da
    • tcp/ip
    • Http
    • Html
    • Browser (client)
    • Server
    • Attraverso una connessione (telefonica, ma non solo: satellite, fibra ottica…
  • 94. Fine Fonti principali: http://www.laterza.it/internet/leggi/internet2004/online/07_temi_10.htm (Calvo, Ciotti, Roncaglia, Zeta) L'architettura del nuovo Web, Feltrinelli 2001 (Tim Berners-Lee) wikipedia