2006-2007: metalmeccanica e mezzi di trasporto due terzi dell’aumento
Rallentamento marcato della produzione industriale
Rallentamento dell’export
Clima imprese in marcato peggioramento (rallentano gli ordini)
Indicatori disagio famiglie: calo del clima di fiducia (aspettative), crescita difficoltà finanziarie, percezione difficoltà economiche
Un brusco peggioramento sul mercato del lavoro
Ma il Piemonte andava peggio da tempo
Dinamica del Pil debole
Reddito per abitante perde terreno nei confronti UE
Stasi della produttività
Criticità sotto il profilo sociale
Redditi familiari medi più bassi del 10% rispetto a Lombardia e Emilia Romagna
Disuguaglianza nella distribuzione simile (relativamente elevata)
Dinamica dei redditi 2000-06 stagnante per dipendenti, in calo per impiegati
Più ampia (e crescente) area di difficoltà per bilancio familiare: nel 2006 14,3% delle famiglie “arriva a fine mese con difficoltà” (Lombardia 9,4%, Emilia Romagna 10,9%);(Pie. 2005: 11,4%)
“ rinuncia acquisto abbigliamento”: 13,9%, rispetto a 10,8% Lombardia e 10,7 Emilia Romagna …
“ difficoltà a sostenere spese mediche”: 8,8%, rispetto a 5,1% Lombardia e 5,3 Emilia Romagna
Le possibili cause della stagnazione del Piemonte
Sistema della ricerca
Competenze nella popolazione e nelle imprese
Grado di internazionalizzazione
Dimensione delle imprese
Poli produttivi in trasformazione
Auto
Tessile
Rubinetteria-valvolame
Casalinghi
Distretto del freddo
Chimica novarese
Sistemi per produrre
Agroalimentare
Razionalizzazione dei settori tradizionali
Riposizionamento su prodotti e servizi di qualità e sulle funzioni superiori di impresa
Nuove attività a maggior contenuto di conoscenza
Quale politica industriale? Riterritorializzare lo sviluppo
Irrobustimento della funzione universitaria , di ricerca e le strutture del trasferimento tecnologico
Ringiovanimento delle specializzazioni tradizionali (automotive, tessile, plasturgia, meccanica, agroalimentare)
Sviluppo di nuove specializzazioni (energie alternative, biomedicale e farmaceutica, chimica verde)
Distretti manifatturieri divengono “poli di competenza” per il coagulo di flussi di conoscenza a scala internazionale
‘’ Piattaforme tecnologiche’’ : le tecnologie ad impatto trasversale (Ict, nanotech, biotech, infomobility) attivano altrettante strutture di ricerca e trasferimento tecnologico (le “piattaforme tecnologiche”) collegate alle Università e alle aziende-pilota ma attente alla domanda competitiva delle imprese medie e piccole.
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