Presentazione Ferrero 22 11 08

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    Presentazione Ferrero 22 11 08 - Presentation Transcript

    1. Situazione economica e occupazionale in Piemonte CONFERENZA REGIONALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI Torino 22-23 novembre 2008
    2. La crisi economica e finanziaria:una crisi strutturale
      • Non si tratta di una crisi inattesa
      • E’ una crisi che parte dal centro del sistema
      • Prima crisi globale dell’economia globale
      • Crisi che ha come epicentro i consumi
    3. Crisi ciclica o strutturale?
      • E’ una delle crisi ricorrenti del capitalismo
      • è un male necessario, in quanto gli impatti negativi saranno minori dei benefici
      • i costi ricadranno su chi più si è spinto nella finanziarizzazione. In Europa e , soprattutto, in Italia l’impatto sarà minore
      • Alibi che consentono di perseverare
    4. Errori: due esempi
      • La crisi alimentare
      • La crisi energetica
      • Per entrambe si pone un problema di sostenibilità:
      • una diversa relazione fra profittabilità e risorse umane
      • e ambientali
    5. Crisi strutturale
      • Cambiano i poteri, cambiano i mercati, cambiano i comportamenti
      • Politiche strutturali e non solo congiunturali
      • Dopo il liberismo sfrenato nuova credito per la regolazione/intervento pubblico?
      • Dal ‘Washington consensus’ al ‘Modello europeo’?
      • Dopo l’iperfinanziarizzazione un nuovo modello industriale?
    6. La crisi in Piemonte
      • Il rallentamento dell’economia era già avviato ben prima dell’esplodere della crisi nei mesi scorsi
      • In recessione l’area Euro dal secondo trimestre del 2008
      • In Italia caduta del Pil nel quarto trimestre 2007, in recessione dal secondo 2008
      • In Piemonte ‘Ripresina’ nel 2006-2007: ruolo della domanda estera
      • 1996-2000: +10,6% 2001-2005: + 7,5 2006-2007: +15,4%
      • 2006-2007: metalmeccanica e mezzi di trasporto due terzi dell’aumento
      • Rallentamento marcato della produzione industriale
      • Rallentamento dell’export
      • Clima imprese in marcato peggioramento (rallentano gli ordini)
      • Indicatori disagio famiglie: calo del clima di fiducia (aspettative), crescita difficoltà finanziarie, percezione difficoltà economiche
    7. Un brusco peggioramento sul mercato del lavoro
    8.  
    9. Ma il Piemonte andava peggio da tempo
      • Dinamica del Pil debole
      • Reddito per abitante perde terreno nei confronti UE
      • Stasi della produttività
    10.  
    11. Criticità sotto il profilo sociale
      • Redditi familiari medi più bassi del 10% rispetto a Lombardia e Emilia Romagna
      • Disuguaglianza nella distribuzione simile (relativamente elevata)
      • Dinamica dei redditi 2000-06 stagnante per dipendenti, in calo per impiegati
      • Più ampia (e crescente) area di difficoltà per bilancio familiare: nel 2006 14,3% delle famiglie “arriva a fine mese con difficoltà” (Lombardia 9,4%, Emilia Romagna 10,9%);(Pie. 2005: 11,4%)
      • “ rinuncia acquisto abbigliamento”: 13,9%, rispetto a 10,8% Lombardia e 10,7 Emilia Romagna …
      • “ difficoltà a sostenere spese mediche”: 8,8%, rispetto a 5,1% Lombardia e 5,3 Emilia Romagna
    12. Le possibili cause della stagnazione del Piemonte
      • Sistema della ricerca
      • Competenze nella popolazione e nelle imprese
      • Grado di internazionalizzazione
      • Dimensione delle imprese
    13. Poli produttivi in trasformazione
      • Auto
      • Tessile
      • Rubinetteria-valvolame
      • Casalinghi
      • Distretto del freddo
      • Chimica novarese
      • Sistemi per produrre
      • Agroalimentare
      • Razionalizzazione dei settori tradizionali
      • Riposizionamento su prodotti e servizi di qualità e sulle funzioni superiori di impresa
      • Nuove attività a maggior contenuto di conoscenza
    14. Quale politica industriale? Riterritorializzare lo sviluppo
      • Irrobustimento della funzione universitaria , di ricerca e le strutture del trasferimento tecnologico
      • Ringiovanimento delle specializzazioni tradizionali (automotive, tessile, plasturgia, meccanica, agroalimentare)
      • Sviluppo di nuove specializzazioni (energie alternative, biomedicale e farmaceutica, chimica verde)
      • Distretti manifatturieri divengono “poli di competenza” per il coagulo di flussi di conoscenza a scala internazionale
      • ‘’ Piattaforme tecnologiche’’ : le tecnologie ad impatto trasversale (Ict, nanotech, biotech, infomobility) attivano altrettante strutture di ricerca e trasferimento tecnologico (le “piattaforme tecnologiche”) collegate alle Università e alle aziende-pilota ma attente alla domanda competitiva delle imprese medie e piccole.

    + matteosalvaimatteosalvai, 2 years ago

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