Caro lettore,<br />questa piccola raccolta di diapositive vuol essere uno spunto di riflessione per chi, come noi, da temp...
L’OCCUPAZIONE DEL TERRITORIO IN PUGLIA<br />Totale superficie regionale<br />1.935.000 ettari<br />Totale superficie agric...
L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA<br />2007<br />2011<br />SUPERFICIE NECESSARIA<br />PER IMPIANTO DA 1 MW<br />2,3 ha<br />1,6 ha<...
I LAVORATORI DEL SETTORE<br />PUGLIA:	20.000  addetti<br />ITALIA:		oltre 150.000  tra diretti e indotto<br />(stima GIFI ...
CENTRALE NUCLEARE DI TERZA GENERAZIONE<br />Potenza tipica: 600-1600 MW<br />TOTALE IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN PUGLIA<br />a...
GLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI<br />Protocollo di Kyoto<br />L’Italia deve ridurre nel quinquennio 2008-2012 le emissioni del...
LA PRODUZIONE FOTOVOLTAICA PUGLIESE<br />906 GWh<br />prodotti in Puglia con il fotovoltaico<br />646.000<br />barili di p...
I VANTAGGI AMBIENTALI<br />600.000 tonnellate di CO2 annue non immesse in rete<br />equivalgono a:<br />le emissioni annue...
DA DOVE ARRIVANO GLI INCENTIVI ALLE FONTI RINNOVABILI<br />TRA LE VARIE VOCI DI COSTO DELLA BOLLETTA DELL’ENERGIA ELETTRIC...
LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI NEL 2010<br />Elaborazione su dati della Relazione AEEG del 03/02/2011<br />Certificati ve...
EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA IN ATMOSFERA<br />Elaborazione Greenpeace su dati Registro europeo CITL e Carbon Market Da...
I PRIMI 20 SITI PER EMISSIONI DI CO2 (2009)<br />Elaborazione Greenpeace su dati Registro europeo CITL e Carbon Market Dat...
RIEPILOGO<br />IL 40% DELLA CO2 PRODOTTA DALL’INDUSTRIA ITALIANA E’ CONCENTRATO NEI VENTI IMPIANTI PIU’ INQUINANTI<br />LA...
Speriamo che il tempo dedicato alla lettura di questo piccolo opuscolo non sia stato troppo lungo, ma conoscere i problemi...
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  1. 1. Caro lettore,<br />questa piccola raccolta di diapositive vuol essere uno spunto di riflessione per chi, come noi, da tempo si pone alcune domande:<br />L’energia fotovoltaica è una risorsa o un problema per il territorio pugliese?<br />I pugliesi traggono benefici dagli impianti installati? Quali sono le ricadute occupazionali sul territorio?<br />Qual è l’effettiva qualità dell’aria in Puglia?<br />Come vengono incentivate le cosiddette “fonti rinnovabili”?<br />Queste e altre questioni sono affrontate in questo opuscolo, senza la pretesa di avere la verità in tasca ma con il supporto di dati provenienti da fonti ben individuabili e sempre citate. Ti invitiamo a dedicarci cinque minuti del tuo tempo, con la promessa che a fine lettura sarai sorpreso di aver scoperto cose che non sospettavi.<br />Buona lettura<br />
  2. 2. L’OCCUPAZIONE DEL TERRITORIO IN PUGLIA<br />Totale superficie regionale<br />1.935.000 ettari<br />Totale superficie agricola<br />1.380.000 ettari(1)<br />Potenza impianti FV a terra al 28/02/2011<br />670 MWp(2)<br />Totale superficie impianti FV a terra<br />1100 ettari(3)<br />0,079%<br />della superficie<br />agricola<br />0,056%<br />della superficie<br />regionale<br />(1) Fonte: ISTAT; (2) Fonte: GSE; (3) Stima ragionevole<br />
  3. 3. L’EVOLUZIONE TECNOLOGICA<br />2007<br />2011<br />SUPERFICIE NECESSARIA<br />PER IMPIANTO DA 1 MW<br />2,3 ha<br />1,6 ha<br />- 30,5 %<br />COSTO CHIAVI IN MANO<br />DIUN IMPIANTO FV DOMESTICO DA 3 KW<br />25.000 €<br />12.000 €<br />- 52,0 %<br />
  4. 4. I LAVORATORI DEL SETTORE<br />PUGLIA: 20.000 addetti<br />ITALIA: oltre 150.000 tra diretti e indotto<br />(stima GIFI – Assosolare)<br />I DATI SULLA DISOCCUPAZIONE<br />ITALIA: generale 8,6% (+0,2%)<br /> giovanile 29,4% (+0,4%)<br />PUGLIA: generale 13,2%<br /> giovanile 34,0%<br />
  5. 5. CENTRALE NUCLEARE DI TERZA GENERAZIONE<br />Potenza tipica: 600-1600 MW<br />TOTALE IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN PUGLIA<br />al 28 Febbraio 2011 (fonte: GSE)<br />Potenza totale: 717 MW<br />CO2 risparmiata: 600.000 tonnellate/anno<br />IN PUGLIA SI E’ GIA’ QUASI REALIZZATO L’EQUIVALENTE DI UNA CENTRALE NUCLEARE CHE NON PRODUCE SCORIE RADIOATTIVE<br />
  6. 6. GLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI<br />Protocollo di Kyoto<br />L’Italia deve ridurre nel quinquennio 2008-2012 le emissioni del 6,5% rispetto ai valori del 1990.<br />Situazione effettiva<br />Le emissioni in realtà nel frattempo sono cresciute, tanto che per rientrare nei parametri dovremmo tagliare le emissioni attuali del 15% entro il 2012, pena multe stimate oltre il miliardo e mezzo di euro.<br />Obiettivo UE<br />L’Italia deve portare al 17% la quota del suo consumo interno di energia prodotta con fonti rinnovabili entro il 2020.<br />Situazione effettiva<br />In particolare al Sud, dove mancano fonti di energia idroelettrica, la percentuale è molto più bassa (circa il 10%).<br />Fonti: Dossier Kyoto – Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile<br />
  7. 7. LA PRODUZIONE FOTOVOLTAICA PUGLIESE<br />906 GWh<br />prodotti in Puglia con il fotovoltaico<br />646.000<br />barili di petrolio risparmiati<br />600.000<br />tonnellate di CO2<br />non immesse in rete<br />Fonti: dati GSE – analisi Mitsubishi electric<br />
  8. 8. I VANTAGGI AMBIENTALI<br />600.000 tonnellate di CO2 annue non immesse in rete<br />equivalgono a:<br />le emissioni annue<br />di 270.000<br />automobili a gasolio<br />aver piantato<br />98.000 ettari<br />di bosco<br />
  9. 9. DA DOVE ARRIVANO GLI INCENTIVI ALLE FONTI RINNOVABILI<br />TRA LE VARIE VOCI DI COSTO DELLA BOLLETTA DELL’ENERGIA ELETTRICA NE ESISTE UNA RELATIVA AGLI “ONERI GENERALI DI SISTEMA” CHE AMMONTA A CIRCA IL 9% DEL TOTALE DELLA BOLLETTA STESSA<br />IN QUESTA VOCE DI COSTO SONO COMPRESI GLI INCENTIVI ALLE FONTI RINNOVABILI, MA ESSI NON NE SONO L’UNICA COMPONENTE<br />UNA QUOTA RILEVANTE È DESTINATA ALLA DISMISSIONE DELLE VECCHIE CENTRALI NUCLEARI, AD AGEVOLAZIONI ALLE FERROVIE, ALCUNE DI QUESTE VOCI HANNO BISOGNO DI FINANZIAMENTI MA NON CONCORRONO ALLA RIDUZIONE DI EMISSIONI<br />UNA GROSSA QUOTA E’ LEGATA AGLI INCENTIVI CIP6, PROVVEDIMENTO DEL 1992 CHE AVREBBE DOVUTO PROMUOVERE LO SFRUTTAMENTO DELLE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI (FER) E DELLE COSIDDETTE “ASSIMILATE”<br />IN SOSTANZA PIU’ DEL 60% DEI FONDI CIP6 PRELEVATI DAGLI ONERI DI SISTEMA FINISCE A INCENTIVARE LE “ASSIMILATE”, CIOE’ MOLTO SPESSO IMPIANTI CHE PRODUCONO CON FONTI FOSSILI, FAVORENDO DI FATTO I GRANDI GRUPPI INDUSTRIALI ED ELETTRICI ITALIANI RISPETTO AGLI AUTOPRODUTTORI<br />
  10. 10. LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI NEL 2010<br />Elaborazione su dati della Relazione AEEG del 03/02/2011<br />Certificati verdi: 16%<br />Fotovoltaico: 14%<br />Rinnovabili CIP6: 13%<br />Tariffa omnicomprensiva<br />(piccoli produttori): 4%<br />- APPENA IL 14% DEGLI ONERI GENERALI VA AL FOTOVOLTAICO (1,70 € A FAMIGLIA AL MESE)<br />- LE FONTI “ASSIMILATE” (non rinnovabili) DEL CIP6 (21%) SONO PIU’ INCENTIVATE DEL FOTOVOLTAICO<br />- LA DISMISSIONE DEL VECCHIO NUCLEARE CI COSTA ANCORA 285 MILIONI DI EURO ALL’ANNO<br />- L’IVA SUGLI ONERI AMMONTA A QUASI UN MILIARDO DI EURO, NONOSTANTE ESSI NON SIANO UN SERVIZIO MA APPUNTO UN COSTO E NON GENERINO NESSUN TIPO DI VALORE AGGIUNTO<br />
  11. 11. EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA IN ATMOSFERA<br />Elaborazione Greenpeace su dati Registro europeo CITL e Carbon Market Data, aggiornati al 15/07/2010<br />184,9<br />milioni di tonnellate<br />Totale emissioni CO2 industriali in ITALIA (anno 2009)<br />I PRIMI 4 SITI PER EMISSIONE DI CO2 IN ITALIA<br />1) CENTRALE BRINDISI SUD – CERANO (BR)<br />2) CENTRALE EDISON – TARANTO<br />3) RAFFINERIA DI SARROCH<br />4) STABILIMENTO ILVA - TARANTO <br />13,0<br />milioni di tonnellate<br />5,9<br />milioni di tonnellate<br />5,7<br />milioni di tonnellate<br />5,2<br />milioni di tonnellate<br />(in rosso i siti pugliesi)<br />
  12. 12. I PRIMI 20 SITI PER EMISSIONI DI CO2 (2009)<br />Elaborazione Greenpeace su dati Registro europeo CITL e Carbon Market Data, aggiornati al 15/07/2010<br />La Puglia subisce più del 36% delle emissioni dei primi 20 produttori di CO2 dell’intera Italia<br />Queste emissioni sono tutte concentrate in un’area molto piccola intorno alle città di Brindisi e Taranto<br />
  13. 13. RIEPILOGO<br />IL 40% DELLA CO2 PRODOTTA DALL’INDUSTRIA ITALIANA E’ CONCENTRATO NEI VENTI IMPIANTI PIU’ INQUINANTI<br />LA PUGLIA OSPITA NEL SUO TERRITORIO QUATTRO DEI PRIMI VENTI IMPIANTI PIU’ INQUINANTI D’ITALIA<br />QUESTI QUATTRO IMPIANTI SONO CONCENTRATI IN UN’AREA MOLTO RISTRETTA DEL SALENTO, TRA BRINDISI E TARANTO<br />ESSI PRODUCONO PIU’ DEL 36% DELLE EMISSIONI TOTALI DI TUTTI I PRIMI VENTI IMPIANTI PIU’ INQUINANTI<br />QUESTI QUATTRO IMPIANTI VALGONO, DA SOLI, PIU’ DEL 14% DELLE INTERE EMISSIONI INDUSTRIALI ITALIANE<br />IL TERRITORIO DEL NORD SALENTO E’ A TUTTI GLI EFFETTI LA ZONA CON L’ARIA PIU’ INQUINATA D’ITALIA, MA PRIVA DELLA RICCHEZZA, DELLE INFRASTRUTTURE E DI TUTTI I BENEFICI CORRELATI ALL’INDUSTRIALIZZAZIONE DELLE MACROAREE<br />
  14. 14. Speriamo che il tempo dedicato alla lettura di questo piccolo opuscolo non sia stato troppo lungo, ma conoscere i problemi è condizione necessaria per poterli risolvere.<br />Abbiamo cercato di mettere insieme dei dati verificabili e confrontabili, sempre e comunque citandone le fonti, per arrivare a dimostrare le tesi che in esso sono state sostenute.<br /> Se, come noi, ritieni che sia importante che tutte queste notizie diventino patrimonio comune ti invitiamo a farlo circolare fra i tuoi contatti. <br />“Il dominio dell'uomo consiste solo nella conoscenza: l'uomo tanto può quanto sa; nessuna forza può spezzare la catena delle cause naturali; la natura infatti non si vince se non ubbidendole.”<br />FRANCIS BACON<br />

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