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Teoria e analisi del cinema 1. intermedialita
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  • 1. Corso di Teoria e analisi del cinema 1. Intertestualità, intermedialità e rimediazione prof. Matteo Asti
  • 2. Intermedialità Per intermedialità si intendono I rapporti che si instaurano tra testi prodotti su piattaforme tecnologiche diverse. Trasmigrazione e migrazione tra media di forme e contenuti. Ampliamento del campo di esplorazione dell'intertestualità e il suo presupposto in quanto vede I media come dispositivi. Ingloba intertestualità e interdiscorsività.
  • 3. Intermedialità Richiede elevato tasso di interdisciplinarietà: semiotica, teoria letteraria, teoria arte, sociologia comunicazione, studio mass media etc.
  • 4. Inter - testo INTER: far uscire il testo dalla sua presunta autonomia e leggerlo all'interno dei testi preesistenti. Nessun testo è solo Nessun linguaggio è autonomo (es. cinema) es. testualità di genere.
  • 5. Inter - linguaggi Tre tipi di codici (Metz): codici specifici, codici universali, codici a manifestazione multipla. Recepiti come specifici ma aviluppati. Es. schemi ritmici cinema-musica.
  • 6. Convergenza Frutto della digitalizzazione la convergenza è una strada a doppio senso: crollo distinzioni tecnologiche, ridiscussione distinzioni concettuali. Media non inermi ma piattaforme di incontri promiscui tra linguaggi differenti.
  • 7. Remediation Jay David Bolter e Richard Grusin in “Remediation. Understanding new media” riprendono la di Marshall McLuhan de Gli strumenti del comunicare (1964): “Il contenuto di un medium è sempre un altro medium. Il contenuto della scrittura è il discorso, così come la parola scritta è il contenuto della stampa e la stampa quello del telegrafo”.
  • 8. Remediation I due studiosi danno un’interpretazione complessiva dei media vecchi e nuovi imperniata sul concetto di rimediazione, sulla “rappresentazione di un medium all’interno di un altro”. Da cui la definizione: “Un medium è ciò che rimedia”, che si presta a una triplice lettura: la si può leggere come: “un medium è quel qualcosa che ri-media” oppure come: “Un medium è l’insieme delle cose che esso rimedia” o, infine, come: “il medium è il rimedio”.
  • 9. Remediation Nel primo caso, si dice che “ogni atto di mediazione dipende da altri atti di mediazione. I media operano attraverso un continuo processo di commento, riproduzione e sostituzione reciproca. I mezzi di comunicazione hanno bisogno l’uno dell’altro per poter funzionare”. Nel secondo caso si parla dei media come oggetti reali presenti nel mondo. “La mediazione è la rimediazione della realtà perché i media stessi sono reali e perché l’esperienza dei media è il soggetto della rimediazione”. Infine, nel terzo caso si riprende il latino redemeri, “curare”, per affermare che “ogni nuovo medium trova una sua legittimazione perché riempie un vuoto o corregge un errore compiuto dal suo predecessore, perché realizza una promessa non mantenuta dal medium che lo ha preceduto”.
  • 10. Remediation La mediazione-rimediazione dei media è quindi una caratteristica costante, ma ha raggiunto un livello del tutto peculiare con i media digitali. Questi legano in un network indissolubile tutti I media esistenti e tutte le dinamiche sociali ed economiche riscontrabili. I media digitali comportano, soprattutto, il cortocircuito tra le due logiche che lungo tutta la modernità sono state assai poco commensurabili, nel senso che prima d’ora hanno caratterizzato, in modo abbastanza univoco, un medium anziché un altro.
  • 11. Remediation La mediazione-rimediazione dei media è quindi una caratteristica costante, ma ha raggiunto un livello del tutto peculiare con i media digitali. Questi legano in un network indissolubile tutti I media esistenti e tutte le dinamiche sociali ed economiche riscontrabili. I media digitali comportano, soprattutto, il cortocircuito tra le due logiche che lungo tutta la modernità sono state assai poco commensurabili, nel senso che prima d’ora hanno caratterizzato, in modo abbastanza univoco, un medium anziché un altro.
  • 12. Remediation La mediazione-rimediazione dei media è quindi una caratteristica costante, ma ha raggiunto un livello del tutto peculiare con i media digitali. Questi legano in un network indissolubile tutti I media esistenti e tutte le dinamiche sociali ed economiche riscontrabili. I media digitali comportano, soprattutto, il cortocircuito tra le due logiche che lungo tutta la modernità sono state assai poco commensurabili, nel senso che prima d’ora hanno caratterizzato, in modo abbastanza univoco, un medium anziché un altro.
  • 13. Remediation Bolter e Grusin propongono una dinamica che prevede la rimediazione dei vecchi media da parte dei nuovi, così come la rimediazione dei nuovi da parte dei vecchi. “La rimediazione opera in entrambe le direzioni: gli utenti dei vecchi media come film e televisione possono cercare di appropriarsi e rimodellare la grafica computerizzata, così come gli artisti di grafica digitale possono rimodellare cinema e televisione”
  • 14. Remediation Rimediazione dello sguardo di genere: nella cultura occidentale il maschile desidera il femminile (donna come “oggetto materiale”, che subisce passivamente sguardi). La pittura prima e poi il cinema lo trasformano in uno spettacolo. Ma ha di meglio che offre un punto di vista mobile e in evoluzione: ci sono molteplici punti di vista per molteplici spettatori.
  • 15. Remediation Rimediazione del cinema sul cinema e del cinema sugli altri media (citazioni di Matteo Bittanti su Cineforum) “Amélie rappresentaun esempio emblematico d rimediazione. L'operazione di Jeunet è infatti estremamente complessa e merita di essere descritta nelle sue caratteristi che essenziali. Il regista francese non si è limitato, infatti, a riprendere, commentare, appropriare, ricontestualizzare altri testi filmici, ma ha utilizzato una pluralità di codici, tecniche e linguaggi provenienti da aree espressive eterogenee e proprie di media assai differenti tra loro”.
  • 16. Remediation “In primo luogo, l'animazione. L'influenza dei cartoni animati è palpabile in ogni singolo fotogramma di "Amélie". Non va del resto dimenticato che Jeunet ha esordito proprio con cortometraggi animati . "Amélie" può essere interpretato, allora come un omaggio a Tex Avery, ma anche all'estetica di Jacques Tati e, più in generale, ai cartoni animati”. ESEMPI - Morte della madre di Amélie, schiacciata sotto il peso di un suicida. - Il primo incontro tra Amélie e Nino Quicampoix rimanda al personaggio di Olive Oyl, la fidanzata di Braccio di Ferro - I personaggi animati di cui Amélie si circonda: dai coccodrillo dell'infanzia alla abatjour che si spegne da sola.
  • 17. Remediation “In secondo luogo Amelie rimanda alla fotografia a livello narrativo, estetico e linguistico. C'è una presenza pervasiva di apparecchi fotografici, cabine e fotografie tout court. La fotografia di Bruno Delbonnel privilegia cromatismi caldi ed intensi che contribuiscono a dare a Parigi un look da libro di fiabe illustrato. E Parigi sembra spesso ripresa dalle foto di Doisneau e Brassai. ESEMPI - Nino raccoglie le foto tessere abbandonate - Amélie passa le sue giornate a fotografare il cielo di Parigi con la sua Instamatic Camera e fa recapitare al padre le polaroid dello gnomo viaggiatore - I titoli di coda sono costruiti come un album di fotografie..
  • 18. Remediation “Amélie" 'rimedia' inoltre la pittura. La mise-en-scène è ricca al punto da saturare lo sguardo. Il film è un colossale 'cut and paste', un tour de force di graphic design. "Amélie" è, anche grazie agli effetti speciali, un film impressionista” ESEMPI - La figura del pittore Raymond DufayeI (Serge Merlin) che, recluso in casa da oltre vent'anni per via di una malattia delle ossa, passa il suo tempo a ricreare, pennellata dopo pennellata, le opere di Renoir
  • 19. Remediation “E poi, il videogioco. A parte l'utilizzo della tecnica digitale - che dei video giochi costituisce il linguaggio - il gioco si manifesta a livello tematico. La vita quotidiana nella metropoli francese diventa una sorta di caccia al tesoro - con tanto di indizi disseminati nello spazio urbano, manifesti rivelatori e frecce direzionali. La Montmartre di Amélie, è allora uno spazio plastico, ludico, una vera e propria area di gioco anziché mero background. L'elemento ludico è già presente nei titoli di testa - si pensi alle immagini del domino o dei giochi di carta. Infine, come nei video giochi, i personaggi 'interagiscono' con lo spettatore, simulando un interscambio comunicativo che prevede l'abbattimento della cosiddetta quarta parete”
  • 20. Remediation “L'ultima rimediazione è anche la più importante: il cinema. Il prologo, che ci presenta il personaggio di Amélie, è uno straordinario poutpurri di stili. Dal cinema muto - con l'uso insistente dell'interpellazione ma anche alla vitalità innocente della protagonista - all'estetica di Mtv, con 'jump-cut', virtuosismi e montaggi frenetici. Ma "Amélie" rimedia soprattutto il cinema francese, da quello degli anni Trenta - pensiamo al realismo poetico di Marcel Carné, Jean Renoir e René Clair - fino ad arrivare alla nouvelle vague.”