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Semiotica industrial design  - 6 Enunciazione
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  • 1. Corso di Semiotica - INDUSTRIAL DESIGN6. Enunciazione prof. Matteo Asti
  • 2. Tracce di soggettività Una parte della semiotica, la TEORIA DELLENUNCIAZIONE, ha dedicato I suoi studi al momento di utilizzo di un sistema linguistico. Lenunciazione consiste nella messa in discorso e prevede linserimento nel messaggio stesso di chi lo produce. Tale inserimento si rende necessario soprattutto nei TESTI, in cui le figure di chi comunica vengono meno rispetto al discorso. Es. Hemingway che scrive al posto di raccontare a qualcuno la sua uscita di pesca daltura
  • 3. Tracce di soggettività Lenunciazione è latto con cui viene prodotto lenunciato. Ma non in quanto atto concreto ma piuttosto come TRACCE di PRODUZIONE e di RICEZIONE. Ciò che si comunica si definsce così in senso più empirico ENUNCIATO. Lenunciato contiene non solo il messaggio ma anche il fatto di dirlo e cioè LENUNCIAZIONE. I giochi relazionali tra enunciato ed enunciatore vengono simulati nel testo. Es. un romanzo che parla di uno scrittore
  • 4. Tracce di soggettività Msg Enunciato
  • 5. Débrayage ed embrayage Secondo Benveniste lenunciazione è la trasformazione che trasforma la langue in parole ed è listanza di instaurazione del soggetto. Per Greimas invece lenunciazione è inattingibile ma se ne trova un simulacro attraverso le sue tracce nellenunciato (il testo). Es. Hemingway è morto ed anche da vivo scriveva da solo e senza registrare in alcun modo questa attività.
  • 6. Débrayage ed embrayage Cè anche un movimento inverso, che simula il ritorno dall’enunciato all’enunciazione: si tratta dell’embrayage. Si ha embrayage quando si produce un effetto di identificazione tra il soggetto dell’enunciato e il soggetto dell’enunciazione. Pertanto ogni embrayage presuppone un’operazione di débrayage che lo precede logicamente poiché l’enunciato deve comunque essere stato prodotto attraverso un débrayage affinché vi si possano riconoscere quegli elementi che consentono di parlare di un ritorno all’istanza di enunciazione. Es. Hemingway era stato in guerra in Europa come volontario della Croce Rossa. Frederic Herny in “Addio alle armi” ha una relazione con uninfermiera che lo cura dopo una ferita di guerra.
  • 7. Débrayage ed embrayage Al momento dell’atto di linguaggio l’istanza dell’enunciazione proietta fuori di sé, attraversoMsg una operazione che prende il nome di débrayage Enunciato (letteralmente “disinnesco”), un non-io disgiunto dal soggetto dell’enunciazione (débrayage attanziale), un non-ora distinto dal tempo dell’enunciazione (débrayage temporale), e un non-qui che si oppone al luogo dell’enunciazione (débrayage spaziale). Es. quando lo scrittore da il libro alleditore perla pubblicazione.
  • 8. Indici linguistici dellenunciazione Pronomi personali, dimostrativi Tempi verbali Verbi modali (supporre, credere …) Modi verbali (congiuntivo) Avverbi di tempo e luogo Es. Che cosè quello? Quel giorno credetti che sarebbe stata lultima volta che mi avrebbe trascinato con se, sguardo in macchina, interpellazione.
  • 9. Indici linguistici dellenunciazione Poiché tutto si gioca a livello del testo-enunciato, emittente e ricevente (ovvero enunciatore ed enunciatario) devono essere introdotti sotto forma di immagini testuali. L’enunciatore empirico, che sta al di fuori del testo, e che lo produce, proietta all’interno del testo (narratore) sia la propria immagine, sia l’immagine del proprio destinatario (narratario). L’enunciatario (o destinatario) empirico proietta a sua volta, o ricerca, all’interno del testo l’immagine di se stesso e quella di chi gli indirizza la comunicazione.
  • 10. Le figure dellenunciazione Discorso Mondo narrativo Lettore /Autore implicito di primo grado spettatore(o Enunciatore) implicito (o Enunciatario) Narratori e narratari Narratori e intradiegetici narratari extradiegetici Es. Striscia la notizia Es. La nuova Fiat Punto
  • 11. Lo stile come enunciazione
  • 12. Lo stile come enunciazione
  • 13. La riconoscibilità come enunciazione
  • 14. Linterpretazione Una visione simile che però sposta in parte il fuoco dallenunciazione allinterpretazione è quella proposta da Umberto Eco che parla di lettore e autore modello. Il lettore modello costituisce una strategia testuale che simula il comportamento interpretativo dell’enunciatario. L’autore modello si presenta come il soggetto della strategia testuale di produzione del testo (enunciatore). Entrambi sono costruiti dal testo e quanto più autore e lettore empirici ci si avvicinano, quanto più linterpretazione arriva allesito ipotizzato.
  • 15. Linterpretazione DEDUZIONE (sicura): sacco di fagioli bianchi. INDUZIONE (probabile): fagioli bianchi da un sacco. ABDUZIONE (possibile): fagioli bianchi e sacco di fagioli bianchi. Es. corridoio di uscita di una stazione

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