Semiotica industrial design 1. La semiotica

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Semiotica industrial design 1. La semiotica

  1. 1. Corso di Semiotica - INDUSTRIAL DESIGN 1. La semiotica prof. Matteo Asti
  2. 2. I fondamenti del corso Gli oggetti mettono in gioco numerosi interrogativi sul senso, la significazione e la comunicazione. Tali interrogativi sono una sfida epistemologica per la semiotica che si è dedicata allo studio degli oggetti. I semiologi cercano di comprendere come gli utensili comunicano azioni o valori, ma anche coloro che li progettano. Oltre a fornire un apporto teorico, la semiotica viene in aiuto con diversi strumenti metodologici e permette di trasformare una descrizione, più o meno intuitiva, in un'interpretazione più completa e fondata.
  3. 3. I fondamenti del corso Ripercorrendo alcune ricerche significative questo corso si propone come un'introduzione alla semiotica generale e alla semiotica degli oggetti e della pubblicità. Lo scopo è di indagare come gli oggetti vengono interpretati e usati. Il problema semiotico è non l'uso ma come gli oggetti comunicano la propria funzione e cioè l'organizzazione dell'interfaccia. Gli oggetti infatti prevedono e costruiscono un utente e per mezzo dell'interfaccia gli suggeriscono, a livello cognitivo o sensibile, sequenze d'azione definite. Tali analisi permettono di valutare i diversi elementi che costituiscono l'efficacia o l'inefficacia dell'interfaccia di un oggetto in rapporto al suo uso possibile, trasformandolo in un oggetto funzionale o disfunzionale.
  4. 4. L'analisi Si può definire l'ANALISI come un insieme di operazioni compiute su un oggetto e consistenti in una sua scomposizione e successiva ricomposizione al fine di individuarne meglio i principi di costruzione e funzionamento a livello di senso. Es. l'automobile
  5. 5. L'analisi OGGETTO L'analisi si presenta come un PERCORSO. Si parte da un oggetto dotato di una sua interezza, lo si frammenta e si ritorna poi al medesimo oggetto di prima. In realtà però il cammino non è circolare perchè la risultante non è uguale al punto di partenza: il cammino ci offre una maggiore INTELLEGIBILITA' dell'oggetto investigato. Es. Il film IL SESTO SENSO
  6. 6. OGGETTO L'analisi L'analisi come ogni percorso può essere diviso in TAPPE. I livelli di analisi infatti possono essere diversi (diversi elementi presi in considerazione e diversi modi di considerarli). Es. Recensione di un ristorante
  7. 7. L'analisi OGGETTO Si possono anche scegliere degli approcci multidiplinari che quindi prevedono l'analisi degli stessi aspetti seguendo metodologie diverse tra loro. Es. Recensione di un ristorante
  8. 8. La disciplina di riferimento OGGETTO Ogni metodo d'analisi prevede un determinato portato teorico alle sue spalle legato ad una certa disciplina. In essa troviamo un certo paradigma cioè il tipo di elementi che vengono presi in considerazione della realtà che si studia e il modo in cui li si studio. Es. Analisi di un bilancio aziendale
  9. 9. La disciplina di riferimento OGGETTO La disciplina che abbiamo scelto come fonte del nostro metodo è la SEMIOTICA. Il metodo però non rappresenta la disciplina in sè ma una sua applicazione (la semiotica della pubblicità e la semiotica degli oggetti).
  10. 10. La disciplina di riferimento La definizione corrente di SEMIOTICA è quella di una disciplina che si occupa di segni. Lo stesso nome della disciplina deriva dal greco sèmeion, che vuol dire appunto segno. Ma la semiotica studia non i segni in sé, ma in quanto coinvolti in processi e azioni e il fine di questi processi e azioni è definibile come la comprensione.
  11. 11. La semiotica La semiotica è la disciplina che studia in base a quali condizioni e mediante quali dinamiche si producono atti di comprensione, a partire dai materiali sensibili che ne sono all'origine e che li documentano. Definiamo la comprensione come l'atto di mediazione di un soggetto tra alcuni elementi del mondo e l'universo delle proprie conoscenze. (Eugeni 2001)
  12. 12. La comprensione
  13. 13. I materiali sensibili Una particolare attenzione viene riservata a materiali sensibili espressamente costruiti e prodotti ai fini di sollecitare la comprensione (un romanzo, un programma televisivo, un quadro, l'intervento all'interno di una conversazione e così via). Lo sguardo semiotico applica dunque una ricerca indiziaria e sintomatologica: esso spia qualunque oggetto sensibile cercando di formulare ipotesi sulle condizioni e le dinamiche di comprensione cui esso potrebbe connettersi. Si tratta di uno sguardo indiziario, che ovunque scorge comprensione e sospetta intenzionalità comunicativa.
  14. 14. I materiali sensibili OGGETTI Gli oggetti del mondo in sé presentano un grado debole di pressione interpretativa. Tuttavia già da soli e già a livello della sola percezione essi sono in grado di attivare processi di comprensione di base: se mi affaccio alla finestra e vedo le nuvole cariche scure, prima ancora si interpretarle come foriere di tempesta dovrò riconoscerle come NUVOLE.
  15. 15. I materiali sensibili INDIZI Gli indizi sono porzioni del mondo esperibili attraverso i sensi che sollecitano in modo maggiormente determinato e a un più alto grado di complessità l’attività interpretativa del soggetto: essi esercitano una pressione interpretativa di grado medio-basso. Le nuvole in quanto tali da segnalare l’arrivo della pioggia appartengono a quest’ordine di materiali.
  16. 16. I materiali sensibili SEGNALI I segnali sono oggetti percettivi parziali e isolati, esplicitamente progettati per sollecitare comprensione: per esempio il disegnino di una nuvola in un quadro o una mia smorfia al cospetto delle nuvole minacciose. Il grado di pressione interpretativa esercitato è medio-alto.
  17. 17. I materiali sensibili TESTI O DISCORSI I testi o discorsi sono settori del mondo percepibile che tendono a orientare in modo articolato e complesso l’attività interpretativa del soggetto: la loro pressione interpretativa è quindi forte. Per esempio un quadro che ritrae le nuvole e da ad esse un preciso significato che può anche esimere dalla meteorologia. Oppure un amico fosse con me davanti al quadro e cercasse di convincermi che si tratta di un'opera ispirata a Magritte. "Pears on the Windowsill" by Nel caso dell’amico parleremo di discorsi, mentre Marney Johnson: 30" x 24" - Oil on Board nel caso del bollettino parleremo di testi.
  18. 18. I materiali sensibili TESTI O DISCORSI La differenza tra testi e discorsi è che il discorso è agito direttamente da un soggetto e comporta la possibilità di adattamenti alla situazione e di feedback; il testo è al contrario fissato su un supporto, il che lo rende fruibile a distanza di tempo e/o di spazio rispetto alla situazione in cui è stato prodotto e risulta normalmente dalla interazione di differenti produttori empirici (nel caso del quadro solo il pittore). "Pears on the Windowsill" by Marney Johnson: 30" x 24" - Oil on Board
  19. 19. Il processo di analisi Appare chiaro che un modello di analisi del testo deve rendere conto di un processo di interpretazione condotto dal fruitore del testo. Questo processo coinvolge tre componenti: - i materiali percettivi offerti dal testo - i quadri di conoscenze e competenze previe dello spettatore - le sue operazioni interpretative. L’interazione di queste tre componenti produce alcuni costrutti cognitivi. Una volta che si è "Pears on the Windowsill" by conclusa l’elaborazione di un determinato Marney Johnson: 30" x 24" - Oil on Board costrutto, inizia l’elaborazione di una costruzione successiva e si avvia quindi una nuova interazione delle tre componenti.

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