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Fenomenologia dei media 3. Il cinema Fenomenologia dei media 3. Il cinema Presentation Transcript

  • Corso di Fenomenologia dei media IL CINEMA prof. Matteo Asti
  • Cenni storici: la nascita Il cinema nasce come un sistema di proiezione di immagini fotografiche in movimento. Diversi percorsi culturali e scientifici spingono verso la fine dell'800 verso tale scoperta. - 1600: lanterna magica - 1700-1800: giochi ottici su movimento - 1800: nascita fotografia e studi di movimento - 1885: ricerche di Edison e Dickson in campo fotografico dinamico - 1895: prima proiezione pubblica del Cinematographe Lumiere
  • Cenni storici: dal cinema primitivo al narrativo - Primi esempi di film dei fratelli Lumiere tra il 1895 e il 1900 (film familiari,metropolitani, di viaggio, ricostruzioni storiche) - Il cinema delle attrazioni di Georges Melies (effetti speciali, scenografie, modello teatrale) - La scuola inglese e la nascita dei primi cortometraggi pluripuntuali - Il kolossal italiano tra il 1905 e il 1915 - Il trionfo del lungometraggio narrativo: il modello americano di Griffith (1915)
  • Cenni storici: dal cinema classico al contemporaneo - Lo studio system e lo star system (anni '20) - Il cinema di genere (anni '30) - La crisi del cinema (anni '50) - Le nuove cinematografie europee e la riscossa del realismo (anni '50 e '60) - Il ritorno di Hollywood (anni '80) e il modello del blockbuster - Le cinematografie orientali (anni '90)
  • Alcuni snodi tecnologici - Le cinematographe (1895) - I talkies (1927) - Il cinema a colori (1935) - Formati panoramici (anni '60) - Digitale (anni '80-'90) - Il cinema 3D last version (2003)
  • L'offerta L'offerta è limitata a lungometraggi narrativi di intrattenimento suddivisi per generi, nazionalità e budget. Altri modelli minoritari sono quelli del: - Cortometraggio - Film documentario - Film sperimentale (es. Video-art) - Film promo
  • Cenni di storia del consumo del cinema - Fiere e nickelodeon: cinema come attrazione - Sale cinematografiche (movie theatre): cinema come intrattenimento e ritualità - Tv free o a pagamento, dvd: cinema come intrattenimento deritualizzato - Film via internet (peer to peer, streaming): cinema come prodotto di intrattenimento controllato dall'utente
  • La struttura narrativa del film - La struttura in tre atti (inizio, sviluppo, conclusione) - L'inizio in medias res - La logica causa effetto - Personaggi principali e identificazione - Logica pubblico nel privato - L'happy end / Finale chiuso
  • La sequenza: il linguaggio audiovisivo - L'inquadratura (scala campi e piani, angolazione, inclinazione, illuminazione, colore) - I movimenti di macchina (panoramica, carrellata, dolly, macchina a mano) - Montaggio (raccordi, montaggio ellittico, montaggio parallelo, montaggio metaforico) - Il sonoro (parole, suoni, musiche)
  • I paratesti: locandine, trailer, critiche - Trailer - Manifesti, locandine - Interviste a autori - Critiche e recensioni - Prodotti derivati (fumetti, videogiochi, merchandising etc) Gli usi possono essere visti sia a livello genericamente promozionale che più in profondità come vettori di percezione e lettura del film.
  • Cinema e sociologia Ma il cinema è anche molto altro: è partecipazione ad un rito collettivo, è proiezione di sentimenti, aspirazioni e tendenze sociali, i segmenti di celluloide contengono gli indizi e i sintomi dei mutamenti dei tempi e della società. In una parola, il cinema è un fenomeno sociale. La macchina, infatti, “prende” quella porzione di realtà che entra nel campo dell’obbiettivo, ma quale essa sia è strettamente dipendente da tutta una serie di variabili che vanno dalla sensibilità e gusto artistico del regista, agli intenti che questo si propone di raggiungere con la sua rappresentazione cinematografica, fino ad arrivare a qualsiasi tipo di condizionamento esterno a cui può essere soggetto durante le riprese.
  • Il cinema e la tematizzazione dei media 1 (Essi vivono) è un film diretto da John Carpenter nel 1988. È tratto dal racconto Eight O'Clock in the Morning di Ray Nelson (1963). "Essi Vivono", rappresenta una visione degli Stati Uniti durante gli anni '80. Una società evidentemente basata sul capitalismo, sul benessere. In realtà, sotto ogni manifesto pubblicitario, sotto ogni immagine televisiva, sotto ogni pagina di qualsiasi giornale, si celano dei misteriosi messaggi subliminali che tendono a renderci schiavi della volontà di una civilità aliena. Essa stessa apparentemente simile alla razza umana, in realtà composta da orribili mostri dal corpo scarnificato e dai volti simili a dei teschi, comunicante tra di loro attraverso preziosissimi Rolex d'Oro.
  • Il cinema e la tematizzazione dei media 2 (Fortapasc) Fortapàsc è un film del 2009, diretto da Marco Risi, sulla breve esistenza e la tragica fine del giornalista Giancarlo Siani. Giancarlo Siani è un giovane praticante, impiegato “abusivo” per il Mattino col sogno di un contratto giornalistico e di un’inchiesta incriminante contro i boss camorristi e i politici collusi. Lucido e consapevole, Siani si muove tra Napoli e Torre Annunziata, un avamposto abbattuto dal terremoto e frequentato dagli scagnozzi armati di Valentino Gionta. Indaga, si informa, verifica i fatti e poi scrive pagine appassionate e impetuose sui clan camorristi e sulla filosofia camorristica. E a 26 anni viene ammazzato per essere stato troppo bravo e coerente nel fare il suo lavoro.
  • Il ruolo dello spettatore Tradizionalmente il ruolo dello spettatore di cinema è sempre stato molto passivo e privo di significative trasformazioni. Gli interventi e la partecipazione al consumo è quasi puramente cognitiva, tranne che in una più recente fase di condivisione e distribuzione autonoma del prodotto e in alcuni casi anche manipolazione e rimessa in circolo dello stesso (sottotitoli, ridoppiaggi parodici etc). Essendo opera di fiction il cinema non prevede nemmeno la messa in scena esplicita dello spettatore (solo certo cinema moderno la realizzatenta con scopi non spettacolari) o una sua risposta diretta, ma solo l'adesione o meno ai prodotti.