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2. I social network nella didattica
 

 

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    2. I social network nella didattica 2. I social network nella didattica Presentation Transcript

    • CORSO L.i.m.2. I social network nella didattica Prof. Matteo Asti
    • 2.1 Una nuova mente2.2 Web e didattica2.3 Facebook a scuola2.4 Twitter a scuola2.5 I blog a scuola2.6 ESERCITAZIONE
    • La Google Generation Il nuovo ambiente comunicativo e le caratteristiche delle sua piattaforme hanno, come I media tradizionali in passato, influito sulle modalità di conoscenza delle nuove generazioni. - Disponibilità con pochi limiti di spazio e tempo delle informazioni e dei contatti - Approccio multitasking - Logica non lineare - Passaggio dalla sequenza finita al flusso
    • Lera della democrazia? - Per oltre un decennio gli esperti della rete hanno scommesso sulleffetto virtuoso delle tecnologie digitali. - Internet non è ambiente egualitario ma basato su leggi di potenza (Barabasi 2004). La vera forza è il capitale reputazionale che si accresce in modo esponenziale. - Pochi siti fanno da passaggio chiave per lintera rete
    • Cambiano spazio e tempo - Internet ha amplificato la trasformazione della percezione di spazio e tempo indotta dalla modernità e dai media nel secolo scorso. - Oggi domina sempre più unidea di simultaneità che enfatizza la pluralità degli spazi vissuti, rende spazio e tempo soggettivi e presentifica ogni esperienza.
    • Una nuova mente - Le scienze cognitive e anche quelle biomediche hanno dimostrato che il nostro cervello si modifica plasticamente attraverso lesperienza. Si creano nuovi collegamenti e se ne recidono altri inutilizzati. - Chi legge un libro (linguaggio, processi visuali) usa parti diverse da chi naviga su una pagina web (regioni prefrontali di assunzione decisioni e risoluzione problemi). Impariamo a saltare in superficie, continuando a prendere scelte che riteniano passibili di modifica - Alcune capacità mnemoniche diminuiscono (verbale, numerica, racconto sequenziale, tatto) altre sono più attive (vista, udito). - Queste attività plasmano un pensiero meno razionale, apodittico, simile al pensiero magico.
    • I nativi digitali - Il termine è stato usato da Prensky nel 2001 e indica chi è nato e cresciuto nellera di internet. - Non leggono libri, non scrivono a mano, delegano al computer la propria memoria e sono in grado di dare risposte molto veloci. Aumenta la flessibilità nelluso personale del tempo e di mantenere aperta ogni scelta. - Pensano che linformazione sia un bene da condividere ma amano mettere un marchio alle cose (cfr. Il condividi di Fb). Cercano sempre modi per essere più veloci. - Cade laspirazione allunicità e prevale il desiderio di risolvere il compito, ottenere consenso e condivisione.
    • I rischi- Sensazione di ansia crescente di fronte a troppeinformazione e difficoltà nel gestirle- Lidea di Always on (De Kerckhove 2010)- Conoscenza priva di riflessione critica (ShahNishant 2011)- Informazione piatta e standardizzata- Logica del domanda-risposta
    • 2.1 Una nuova mente2.2 Web e didattica2.3 Facebook a scuola2.4 Twitter a scuola2.5 I blog a scuola2.6 ESERCITAZIONE
    • La didattica nel web - Il web offre tra le sue possibilità: - un archivio teoricamente infinito; una distribuzione immediata e gratuita di ogni tipo di contenuto mediale; - linterattività; - la possibilità di interagire con gli altri in varie forme e senza limiti. - Il web si è imposto da subito come un elemento dirompente a livello pedagogico e didattico (cfr. Media education) ma I suoi effetti pratici si sono fatti vedere solo a partire dalla diffusione dei social media.
    • La didattica nel web Come ogni medium il web va visto come un mezzo I cui effetti dipendono dalla conoscenza del suo funzionamento e dalluso che se ne fa. VANTAGGI & SVANTAGGI - Assoluta libertà - Mancanza di controllo - Immediatezza - Perdita della memoria e della temporalità - Facilità di interazione – Comunicazione fatica - Informazione illimitata – Confusione Oggi però sempre più prestigiose università e anche molte scuole a livello internazionale stanno attivando parte del loro lavoro in rete. Ignorarlo non ha senso ne ha alcun vantaggio.
    • Alcuni dati: rapporto Eurydice (2011)Il rapporto di Eurydice, dal titolo Key Data on Learning and Innovationthrough ICT at School in Europe, mette in evidenza l’importanzadell’utilizzo delle TIC per la promozione dell’innovazione in classe e dellosviluppo creativo degli studenti.Computer e internet sono sempre più alla portata di tutti, tuttavia l’utilizzodel computer a casa per lo svolgimento dei compiti è ancora relativamentepoco diffuso.
    • Alcuni dati: rapporto Eurydice (2011)Le TIC sono ampiamente promosse a livello centrale quale strumento diinsegnamento e di apprendimento, anche se di fatto vengono scarsamenteutilizzate dagli insegnanti.Sebbene le TIC quale oggetto o strumento di apprendimento all’interno dialtre discipline siano raccomandate in quasi tutti i paesi, dati estratti daindagini internazionali mostrano un quadro assai diverso della praticaadottata in classe.
    • La didattica coi social media Oggi rispetto coi Social media è necessario fare I conti: “Non negarne lesistenza, accettarne le dinamiche, capire come funzionano, capire come li usano gli studenti, utilizzarli come canale comunicativo, considerare la vita online parte integrante della quotidianità” (C. Policaro 2010) A livello scolastico si può: - educare alla conoscenza e alluso dei social media - usare I social media per integrare la didattica I rischi da evitare sono: - leccesso di informazione - la comunicazione unidirezionale (SOCIAL!) - la logica coercitiva
    • 2.1 Una nuova mente2.2 Web e didattica2.3 Facebook a scuola2.4 Twitter a scuola2.5 I blog a scuola2.6 ESERCITAZIONE
    • Facebook a scuola: la pagina personale In base agli attuali usi di Facebook il profilo personale è uno spazio più con funzione più privata che pubblica. Ciò non toglie che possa essere utilizzato per scopi didattici, nel caso venga attivato solo a tale scopo o nel caso I materiali caricati in esso siano filtrati con accuratezza. Consente di scambiarsi messaggi, chattare, postarsi messaggi contenuti sulle rispettive bacheche, creare eventi (tutte cose però più comode se fatte col gruppo). Un lavoro interessante può essere quello di studiare il funzionamento di tale profilo (come lo gestiamo, come media la nostra personalità, la privacy, gli effetti sociali) e in generale di facebook.
    • Facebook a scuola: il gruppo Il gruppo Facebook offre un livello di interazione “molti-molti” (interazione mediata): - Possibilità di scambiarsi contenuti (testi, foto, video, link e a breve anche file) - Possibilità di creare eventi - Possibilità di discussione (virtuale) - Controllo dei contenuti (censura attuabile dallammistratore) - Ogni post genera una notifica ESEMPI - Gruppo per un corso (chiuso) - Gruppo per una classe (aperto)
    • Facebook a scuola: la pagina fan La Fan Page di Facebook offre un livello di interazione “uno-molti” (quasi interazione mediata): - Chiunque può accedere iscrivendosi (Mi Piace) - Lamministratore posta contenuti e gli iscritti li ricevono sulla propria bacheca (senza notifica) e possono commentarli - Risulta molto utile per comunicare un progetto che si evolve nel tempo. - Consente di avere degli Insight (statistiche) ESEMPI - Fan Page Racconta Brescia al Mondo
    • 2.1 Una nuova mente2.2 Web e didattica2.3 Facebook a scuola2.4 Twitter a scuola2.5 I blog a scuola2.6 ESERCITAZIONE
    • Twitter a scuola Linterazione in Twitter avviene attraverso il proprio profilo. Questo sito di SN è in grande diffusione e risulta ad oggi il più utile per creare un punto di diffusione continuo di contenuti (testi e link). APPROFONDIMENTO http://www.slideshare.net/catepol/twitter-nella- didattica
    • Twitter a scuola Twitter può essere utilizzato per condividere idee e materiali e poi commentarli: - seguire esperti e personaggi interessanti, enti e convegni, - fare appunti pubblici - avere un luogo di discussione di classe - permette di fare ricerche per parole chiave (HASHTAG #terremoto, KEYWORD terremoto). Allapparenza ciò che si posta in twitter si perde facilmente nel flusso ma i vecchi tweet sono recuperabili dai profili in ordine cronologico.
    • 2.1 Una nuova mente2.2 Web e didattica2.3 Facebook a scuola2.4 Twitter a scuola2.5 I blog a scuola2.6 ESERCITAZIONE
    • Il blog a scuola I blog nati nel 1997 negli Usa si affermano in Italia dal 2001. Si configurano come diari online allinterno dei quali si possono inserire in ogni momento dei contenuti (post) che possono essere letti, condivisi e commentati da tutti (Prunesti 2009). Il blog è il primo social media che si è diffuso a scuola sia per motivi di tempo che per il suo facile adattamento a “diario di bordo”.
    • Il blog a scuola Il blog si costruisce con a partire da delle strutture già esistenti (template) gestibili attraverso delle piattaforme gratuite a cui occorre solo iscriversi (es. Wordpress e Blogger). Ogni blog ha un amministratore e degli autori. Vi è possibilità di controllo dei materiali e correzione degli stessi attraverso una pagina di backup. Non necessita di alcuna conoscenza informatica e oggi consente di aggiungere delle pagine in modo tale da poter sostuire per molti aspetti un sito.
    • Il blog a scuola Le esperienze di blog scolastici sono migliaia solo in Italia e in tutti gli ordini di scuola. Il blog consente di postare testi di lunghezza illimitata corredati di foto, video e link. I vantaggi sono proprio nella prevalenza del messaggio scritto e la possibilità di un costante aggiornamento. La scarsa diffusione dei reader (aggiornamento dei blog) oggi ha portato a ridurne la capacità diffusiva e ad accompagnarli a dei SN. ESEMPIO http://blogsecondaa.blogspot.it/ http://blog.libero.it/ipssarsoverato3a/
    • Il nostro caso: Racconta Brescia al MondoRacconta Brescia al Mondo è un blog giornalistico realizzato dalla 4B delLuzzago.Il blog è nato allinterno dellomonimo progetto intrapreso da CSA di Bresciacon Editoriale Bresciana per coinvolgere il mondo scolastico nella lettura del“Giornale di Brescia”, portando i giovani che studiano negli istituti superiori ariflettere sul proprio presente.www.raccontabresciaalmondo.blogspot.com
    • GRAFICA DINAMICA Barra di navigazione OFFERTA DALLATitolo e sottotitolo con I link delle altre PIATTAFORMA pagine aggiuntive BLOGGERLink ai vari Sfondo sceltopost dallutente
    • IL POST (Blogger – visualizzazione dinamica) Data e titolo Testo del postFoto allegata Video Link allegato allegato Tag e autore
    • PAGINA DI GESTIONE Il profilo con cui si staI vari livelli di DEL BLOG (BLOGGER)amministrazione del blog gestendo la pagina Cronologia del profilo I post con I tag e il nome dellautore, il numero di commenti e visualizzazioni e la data
    • 2.1 Una nuova mente2.2 Web e didattica2.3 Facebook a scuola2.4 Twitter a scuola2.5 I blog a scuola2.6 ESERCITAZIONE
    • Come li uso?! BASE - Identificare un modulo su cui inserire unattività didattica integrata con dei social media INIZIO - Scegliere una o più piattaforme social - Decidere in che modo utilizzarle nel percorso didattico - Descrivere I vantaggi metodologici e cognitivi con luso dei social AVANZATO - Immaginare I possibili problemi in itinere - Postare I risultati nel gruppo LIM LUZZAGO