Lab scuola politica Pesaro 11 gen 2014

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presentazione a cura di Giuseppe Carpentieri

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  • 1. Laboratorio di scuola politica proposte di buon senso per il bene comune Piccoli consigli per vivere la fine di un’epoca e l’inizio di un cambio di paradigma culturale utile all’evoluzione delle comunità. A cura di Giuseppe Carpentieri http://peppecarpentieri.wordpress.com “Qualcosa” che non va, creative commons;, ediz. 2014, su scribd, calameo, Issuu Prosperanza, creative commons, 2014, su calameo, Issuu Pesaro 11 gennaio 2014
  • 2. Creare un gruppo attivo Accesso alla conoscenza Condivisione delle conoscenze e delle esperienze Elaborazione degli obiettivi
  • 3. Visione politica • Stabilire un obiettivo condiviso e perseguirlo con metodi e strumenti • L’uso di competenze “specifiche forti” e l’uso di competenze “trasversali” • Usare il metodo della visione: immaginare la comunità che vogliamo Obiettivo condiviso competenze visione
  • 4. Attitudini per un politico e per un gruppo di persone (“competenze specifiche forti”) regole, democrazia, trasparenza e partecipazione Competenze specifiche Valori Conoscenze e ricerca
  • 5. Attitudini per un politico e per un gruppo di persone (“competenze trasversali”) Gestire le emozioni Negoziare Gestire le relazioni ed i conflitti Comunicare Guidare, motivare e valorizzare
  • 6. Attitudini per un gruppo di persone Disponibilità a capire flessibilità Incontrare effettivamente le persone Sperimentare altri punti di vista
  • 7. Attitudini per un politico e per un gruppo di persone Percorso di apprendimento Si riparte Proiezione futura Generalizzazione teorizzazione 1 esperienza feedback
  • 8. Metodi e strumenti di lavoro • Per il gruppo: – Open space technology (sviluppare la creatività lavorando insieme) – World cafè – Democrazia, uguaglianza, regole e coinvolgimento attivo Comunicazione, Progettazione, priorità incontri Azioni politiche
  • 9. Attitudini per un politico e per un gruppo di persone soluzioni La realtà è complessa Valutazione politica collegiale “Competenze trasversali” scomporre proposte “Competenze specifiche forti”: incontri, ricerche, Open space
  • 10. Attitudini per un politico e per un gruppo di persone Percorso di apprendimento Si riparte Proiezione futura Generalizzazione teorizzazione 1 esperienza feedback Metodo di Auto analisi con l’uso delle mappe mentali
  • 11. Creare ed immaginare • Accrescere la tecnica delle visioni • Immaginare luoghi ideali e progettarli • Adattare le visioni ai mezzi locali ed alle capacità individuali e collettive
  • 12. La politica è comunicazione Secondo wikipeda: i media sociali come un gruppo di applicazioni Internet basate sui presupposti ideologici e tecnologici del Web 2.0 che consentono la creazione e lo scambio di contenuti generati dagli utenti I social media rappresentano fondamentalmente un cambiamento nel modo in cui la gente apprende, legge e condivide informazioni e contenuti. In essi si verifica una fusione tra sociologia e tecnologia che trasforma il monologo (da uno a molti) in dialogo (da molti a molti) e ha luogo una democratizzazione dell'informazione che trasforma le persone da fruitori di contenuti ad editori. competenze abilità Web 2.0 comunicazione
  • 13. Approcci • Capire lo Stato così com’è e progettarne uno diverso • Capire i bisogni reali umani e progettare una società adeguata • Fare entrambe le cose?! Competenze specifiche forti Conoscenze e soluzioni creative Competenze trasversali
  • 14. Approcci • Per capire lo Stato così com’è abbiamo bisogno di “competenze specifiche forti” e per proporne un cambiamento abbiamo bisogno del consenso popolare • Per capire i bisogni reali dobbiamo conoscere noi stessi, e per proporre un cambiamento conforme a questo abbiamo bisogno del consenso popolare
  • 15. Un ragionevole dubbio Lo psicologo e filosofo umanista Erich Fromm ricorda il fatto che milioni di persone condividano gli stessi vizi non rendi questi vizi virtù In una cultura collettiva, giudizi e ragionamenti si basano su quelle che vengono percepite come le verità del paradigma fondamentale. Di conseguenza, se le credenze paradigmatiche di una cultura fossero false o inesatte, la popolazione che avesse consapevolmente operato secondo quelle credenze fallaci esprimerebbe collettivamente giudizi e ragionamenti di cattiva qualità. • Fonte: BRUCE LIPTON, STEVE BHAERMAN, evoluzione spontanea, Macro Edizioni 2010, pag.258
  • 16. Iniziare dalla riflessione Accesso alla conoscenza
  • 17. Sintesi visioni economia politica • (1989) Politica post ideologica (fine dei regimi autoritari: nazifascismo [1944] e comunismo) – Economia del debito (modello della crescita quantitativa) • Capitalismo: – Pensiero Liberista (o neo liberista) [Reagan&Thatcher], (modello della crescita) – Pensiero keynesiano (modello della crescita) • Finanza ed implosione (Hyman Minsky) dell’economia del debito (crescita) e fine dei partiti otto-novecenteschi (?), cosa ci attende? • Picco del petrolio e fine dell’era industriale • Esiste un altro modello? SI, uscire dall’economia del debito ed adozione dell’approccio qualitativo rispettoso della democrazia e delle leggi della fisica, la bioeconomia.
  • 18. Modello circolare: autopoiesi e democrazia: pluralismo delle idee, crescita, evoluzione. Bisogni reali Democrazia (metodo) soluzioni cittadini Politica della risorse (etica) Fotosintesi clorofilliana, risorse naturali, sistemi per trasformare l’energia ed usarla in maniera razionale. Soluzioni creative Democrazia (metodo) Sovranità monetaria (strumento)
  • 19. Disoccupazione, sistemi a confronto Fonte: Paul Krugman, Fuori da questa crisi, adesso! Garzanti, 2013 Confronto fra “l’austerità” europea e la “politica espansiva” negli USA, effetti sull’occupazione
  • 20. Fonte: Wuppertal Institut, Per un futuro equo, Feltrinelli, 2007, pag.77 Il problema è la crescita quantitativa = sprechi
  • 21. Overshoot Day: il nostro debito con la Terra Consumare meno e meglio
  • 22. Fonte: Wuppertal Institut, Per un futuro equo, Feltrinelli, 2007, pag.165 Decrescita selettiva del PIL nei paesi occidentali = eliminare gli sprechi
  • 23. Trasparenza • Governo • Condivisione degli atti: Bilancio • Valutazione politica degli investimenti, spesa pubblica valutazione Proposte dal basso • Individuazione di eventuali sprechi Priorità Fondi europei Domanda & offerta http://www.governo.it/rapportiparlamento/documenti/rapporto_spending.pdf
  • 24. La crisi energetica Dipendere da una sola fonte non rinnovabile Condivisione delle conoscenze e delle esperienze Elaborazione degli obiettivi
  • 25. Picco del petrolio La teoria del picco di Hubbert (detta anche più brevemente picco di Hubbert) è una teoria scientifica (o modello) proposta, nella sua formulazione iniziale, nel 1956 dal geofisico americano Marion King Hubbert, riguardante l'evoluzione temporale della produzione di una qualsiasi risorsa minerale o fonte fossile esauribile o fisicamente limitata. Oggi siamo nel picco del petrolio e questo significa che la domanda di petrolio è superiore all’offerta (estrazione). Una società che usa il petrolio come risorsa primaria nell’agricoltura, nella produzione di merci, nei trasporti al momento del picco è praticamente in crisi. E’ necessario ripensare e ricordare la società quando non dipendeva dal petrolio e impiegare le nuove tecnologie delle fonti alternative.
  • 26. Picco dei metalli Fonte: D. & D. Meadows, J. Randers, I nuovi limiti dello sviluppo, Oscar Mondadori 2006
  • 27. Efficienza significa ridurre l’uso di materiale ed energia in ogni merce o prestazione grazie a una tecnologia e un’organizzazione ottimizzate, grazie al riciclaggio e alla limitata produzione di rifiuti. Piani nazionali energia trasporti Riduzione dei grandi consumi con l’efficienza edilizia agricoltura
  • 28. La crisi della democrazia rappresentativa Dipendere da una religione: la crescita infinita Condivisione delle conoscenze e delle esperienze Elaborazione degli obiettivi
  • 29. La crisi della democrazia rappresentativa Controllo della moneta debito • Banche, SpA, assicurazioni, paradisi fiscali Serbatoi di pensiero (think tank) • liberismo, pensiero unico Organizzazioni politiche • Partiti, media Leggi, norme Il modello feudale che provoca diseguaglianze, povertà e violazione dei diritti umani.
  • 30. Visione politica • Cambiare i paradigmi culturali per tendere alla “prosperanza”, attraversando un periodo di transizione. Uscire dall’economia del debito e adottare criteri qualitativi. • Cos’è la bioeconomia? • Adottare il Benessere Equo e Sostenibile (BES) come indicatore principale di riferimento
  • 31. Indicatori della qualità di vita • “Benessere Equo e Sostenibile” (BES) (CNEL ed ISTAT dal 2011, “Gruppo di • “Depiliamoci” – Benessere Interno Lordo indirizzo sulla misura del progresso sulla società italiana” come obiettivo per integrare il PIL) – invece che concentrarsi su un concetto di produzione, quale è il Pil, si deve privilegiare la misura del benessere economico delle persone; – non esiste una misura singola che possa dar conto di tutte le varie dimensioni del benessere e gli indicatori compositi non sono una risposta soddisfacente, così come la misura della felicità; – ci si deve concentrare sulle dimensioni rilevanti per il benessere degli individui: lo stato psicofisico delle persone, la conoscenza e la capacità di comprendere il mondo in cui viviamo, il lavoro, il benessere materiale, l’ambiente, i rapporti interpersonali e la partecipazione alla vita della società e l’insicurezza. Inoltre, bisogna guardare alla distribuzione di tutte le dimensioni del benessere (equità) (http://www.benessereinternolordo.net/joomla/) • • • Happy Index Planet (http://www.happyplanetindex.org/) Indicatore del progresso autentico (GPI) è un concetto nell'economia verde e nell'economia di assistenza sociale che è stata suggerita per sostituire il Prodotto Interno Lordo (PIL) come misuratore dello sviluppo economico. Felicità Interna Lorda (FIL) Il termine fu coniato nella metà degli anni ottanta dal re del Bhutan Jigme Singye Wangchuck che mise in rilievo il suo impegno per la costruzione di un'economia coerente con la cultura tradizionale del suo paese basata sui valori spirituali del buddhismo.
  • 32. Cos’é la decrescita : sistemi a confronto Crescita Fare sempre (+quantità) Crescita pil + produttività Decrescita Fine ultimo Esseri umani BioEconomia Esseri umani Bisogni dell'economia Fare bene (+qualità) Piena realizzazione degli esseri umani BioEconomia Fondamenti - hybris limite Armonia con la natura Bisogni degli uomini
  • 33. Cos’é la decrescita : Merci e Beni • Merci che non sono beni - Sprechi (es. Casa mal costruita) • Beni che si possono avere solo sotto forma di merci - Richiedono competenze tecniche specialistiche (es. TAC) •Beni che possono non essere merci - Autoproduzione (es. Cibo, ripetizioni, cura di anziani/bambini) -Scambi non mercantili fondati sul dono e la reciprocità •Beni che non possono essere merci - beni relazionali (rapp. D’amore, solidarietà, d’empatia) - creatività, spiritualità, gioco disinteressato + convivialità
  • 34. Cos’é la decrescita : Merci e Beni selettivo • Merci che non sono beni Meno e Meglio! • Beni che non sono merci selettivo • Uso e acquisto + consapevole dei Beni che si possono avere solo sotto forma di merci (+ locale, stagionale, duraturo, riutilizzo, riparazione, senza imballaggi, etc.) Scambi mercantili Scambi non mercantili fondati sul dono e la reciprocità Autoproduzione di beni e fornitura diretta di servizi alla persona
  • 35. Cos’é la decrescita : L’economia della decrescita scambi mercantili scambi non mercantili Auto produzione
  • 36. Cos’é la decrescita : L’economia della decrescita cibo cibo babysitter cibo cura dei figli cibo giocattoli impresa di pulizie vestiti vestiti badante per anziani crescita del PIL vestiti cura degli anziani decrescita
  • 37. Organizzazione amministrativa • L’Amministrazione locale è divisa in strutture, “compartimenti”, ma dovrebbe muoversi secondo “processi” affinché TUTTA la “macchina” possa raggiungere gli obiettivi politici.
  • 38. Ciclo di processo di pianificazione strategica VI I Identificazione unità di programmazione. Definizione mandati e missioni Contabilità dei costi operativi, loro finanziamento e bilancio di programma II Struttura di programma V III Sistemi di monitoraggio e controllo dei risultati Temporalizzazione e fissazione di traguardi (targets) IV Specificazione dei progetti e delle operazioni Fonte: Franco Archibugi, pianificazione strategica, Alinea 2005, pag. 88
  • 39. Obiettivi riforma PA Miglioramento delle performance• Controllo strategico interno Soddisfazione dei destinatari dei servii partecipazione • Giudizio dal basso • Far conoscere i dati delle performance ai cittadini
  • 40. Trasparenza degli atti Programma elettorale (Promesse, mercato dei voti, fiducia politica) Linee programmatiche di mandato [Consiglio] Piano Esecutivo di Gestione (PEG) e Piano Dettagliato degli Obiettivi (PDO) [Giunta]
  • 41. Nuova Amministrazione, comunità Servizi pubblici locali (energia, rifiuti, etc.) Piani urbanistici, piani di investimento Co-gestione: Amministrazione & Cittadini, azionariato diffuso popolare.
  • 42. Fonte: Raffaele Parlangeli, Domenico Pellerano, Tecniche di performance management per migliorare la P.A. Franco Angeli, 2012
  • 43. Fonte: Giorigo Sangiorgi (a cura di), Management e governance nella pubblica amministrazione, Franco Angeli, 2008
  • 44. Democrazia diretta e partecipativa • Introdurre tutti gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa negli Enti territoriali (Regione, Provincia, Comune) • Iniziativa e referendum (ambito regionale, provinciale e comunale) senza quorum di validità – Referendum deliberativo ed abrogativo (mai referendum consultivi) • Bilancio partecipativo deliberativo (ambito comunale)
  • 45. Pianificazione partecipata Il “comunicare” con gli abitanti e tra gli abitanti per comprendere, ricostruire una “immagine condivisa” della città Town meeting Scelta delle “priorità” Assemblee di zona sperimentare Laboratori di quartiere
  • 46. Ribaltare la piramide Cittadini, democrazia diretta rappresentanti rappresentanti Delibere, leggi (scelte politiche) tasse lavoro SpA rappresentanti Cittadini, lavoro, tasse servizi Democrazia diretta Delibere, leggi (scelte politiche) cittadini Integrare la democrazia rappresentativa con la democrazia diretta e la revoca del mandato. Migliore qualità della vita
  • 47. Partecipazione popolare al processo decisionale • Dipendenti eletti • cittadini Bilancio comunale “esplicato” Piani urbanistici, mobilità, energia Piano degli Investimenti Trasparenza degli atti ed accesso ai piani per elaborare proposte, idee e progetti con metodi creativi Piano dei servizi piani • Esperti, mondo accademico cittadini Migliore qualità della vita
  • 48. Modello assembleare Bilancio esplicato e Piano degli investimenti • bilancio • Piano urbanistico trasparenza Assemblee popolari priorità priorità • World cafè • Open space technology • Town Meeting Inserimento progetti nel bilancio • verifica • Cittadini e funzionari pubblici Soddisfacimento dei bisogni
  • 49. Diagramma organizzato Bilancio Partecipativo Porto Alegre Fonte; Giovanni Allegretti, l’insegnamento di Porto Alegre, Alinea 2003
  • 50. • Il B.P. discute e raccoglie le proposte provenienti dalla popolazione nell'arco temporale di un anno. Il processo su base democratica e deliberativa, si articola in fasi e livelli stabilendo le priorità di bilancio del Comune e sull'articolazione dettagliata del Piano annuale degli Investimenti. Quindi il B.P. rappresenta un'arena deliberativa dove i cittadini hanno il doppio ruolo di controllore del Comune e di politici attivi proponendo gli obiettivi da raggiungere. • Gli ambiti di articolazione del processo sono due: • uno a base geografico (17 aree territoriali, quartieri, regioni) • uno a base tematico (6 aree tematiche: istruzione sport e tempo libero, trasporti e mobilità urbana, sviluppo urbano e ambientale, turismo e lavoro, cultura, sanità e sociale)
  • 51. Nuovo Ciclo assemblee Bilancio Partecipativo Porto Alegre approvato il 18 dicembre 2012
  • 52. Immagine dal sito ufficiale, Prefettura di Porto Alegre
  • 53. Immagine dal sito ufficiale, le priorità, Prefettura di Porto Alegre
  • 54. Priorità locali regionale Legge finanziaria • Bilancio comunale • investimenti • Ambito regionale • Aggiornamento dei piani rispetto alle priorità locali • Ambito nazionale • Aggiornamento dei piani rispetto alle priorità regionali Priorità Fondi europei piani cittadini Domanda & offerta Migliore qualità della vita
  • 55. Modello referendario (democrazia diretta) Cittadini, idee, bisogni Proposta referendum delibera Nessuna intermediazione e valutazione diretta delle idee
  • 56. Controllo popolare dei dipendenti eletti Conferma o revoca (referendum, Town Meeting) Verifica del mandato elettorale a metà mandato E’ necessario modificare il Tuel, Testo unico degli enti locali
  • 57. stili di vita L’orto sinergico, auto produrre insieme Creare e progettare insieme, open space technology Democrazia diretta: esser sovrani Autoformazione: biblioteca di quartiere
  • 58. “Civiltà contadina modernizzata” • Il contadino è l’uomo libero in grado di produrre tutto ciò di cui ha bisogno e compra solo poche cose necessarie, la sua economia reale è libera dai ricatti della finanza e dai capricci del mercato. • Le tecnologie odierne consentono di ricostruire l’economia reale contadina con l’impiego dell’agricoltura sinergica e l’autoproduzione energetica con fonti alternative • Pensare e progettare la comunità, relazioni e reciprocità • Co-gestire i beni comuni (acqua, cibo, energia, internet)
  • 59. “Civiltà contadina modernizzata” Portare l’agricoltura sinergica in città e progettare una rete di orti sinergici per i bisogni delle scuole primarie e dei cittadini
  • 60. “Civiltà contadina modernizzata” Progettare una rete di fattorie autosufficienti energeticamente a servizio della città. Lo schema energetico integrato è un’applicazione per una fattoria, estratto dal testo di Luciano Paoli, energie rinnovabili impieghi su piccola scala.
  • 61. “Civiltà contadina modernizzata” Autoprodurre energia: passare dalle grandi centrali alla “generazione distribuita” con le fonti alternative.
  • 62. Mobilità, Bici pedelec Orto sinergico Democrazia diretta Comunità Sufficienza energetica Beni culturali, territorio, cibo, servizi locali Riciclo totale
  • 63. La società del presente/futuro • Agire direttamente: integrare la democrazia rappresentativa con la democrazia partecipativa e diretta • Sviluppare la resilienza locale, creatività • Saper interpretare il mondo e benessere psicofisico • Autoprodurre cibo, orti sinergici, consapevolezza dei consumi, stili di vita • Uso razionale dell’energia: prima eliminare gli sprechi • Scambio e reciprocità: rete sociale, il valore del dono • Mobilità intelligente • Convivialità, cultura, sport e tempo libero • Monete locali cioè sovrane e libere dal debito e dagli interessi • Strategia rifiuti zero/riciclo totale
  • 64. Sintesi del percorso Accesso alla conoscenza Condivisione delle conoscenze e delle esperienze Elaborazione degli obiettivi azione cambiamento
  • 65. Sintesi obiettivi e priorità Sovranità alimentare Class action efficace Introdurre la democrazia Cambiare i paradigmi dell’istruzione Restituire sovranità alla Repubblica Sufficienza energetica
  • 66. Cultura “Libertà individuale significa avere la libertà di controllare i propri pensieri e di far manifestare le sensazioni che si desiderano nella propria vita. Raggiungere la libertà individuale consiste nello sviluppare nuove abitudini e competenze e nell’abituarsi a far funzionare il cervello come noi desideriamo.“ Maurizio Pallante La decrescita felice Salvatore Settis Azione popolare Paolo Michelotto Democrazia dei cittadini
  • 67. Cultura “Libertà individuale significa avere la libertà di controllare i propri pensieri e di far manifestare le sensazioni che si desiderano nella propria vita. Raggiungere la libertà individuale consiste nello sviluppare nuove abitudini e competenze e nell’abituarsi a far funzionare il cervello come noi desideriamo.“ Richard Sennett L’uomo artigiano Yona Friedman Alternative energetiche Wuppertal Institut Futuro sostenibile Pierre Rabhi Manifesto per la terra e per l’uomo
  • 68. Cultura “Libertà individuale significa avere la libertà di controllare i propri pensieri e di far manifestare le sensazioni che si desiderano nella propria vita. Raggiungere la libertà individuale consiste nello sviluppare nuove abitudini e competenze e nell’abituarsi a far funzionare il cervello come noi desideriamo.“
  • 69. Bibliografia • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • ANTONIO MICLAVEZ, Euflazione, Arianna editrice, 2009 ANTONIO LA SPINA, I costi dell’illegalità, il Mulino, 2008 BENJAMIN R. BARBER, Consumati, da cittadini a clienti, Einaudi, 2010 BRUCE LIPTON, STEVE BHAERMAN, Evoluzione spontanea, Macro edizioni, 2010 DANIEL ESTULIN, Il club Bilderberg, Arianna editrice, 2009 DANIEL LERCH, Post carbon cities, Transition Italia, 2010 FERRUCCIO PINOTTI e LUCA TESCAROLI, Colletti sporchi, BUR, 2008 FERRUCCIO PINOTTI, Fratelli d’Italia, BUR, 2007 FRANCESCO VIGNARCA, Mercenari SpA, BUR, 2004 GUSTAVO ZAGREBELSKY, Imparare democrazia, in ET Saggi [1443] Einaudi, 2005 GIAMPAOLO FABRIS, La società post-crescita, Egea, 2010 JEAN ZIEGLER, La privatizzazione del mondo, Net, 2004 JOHN PERKINS, Confessioni di un sicario dell’economia, Minimun fax, 2010 J. STIGLITZ, A. SEN, J.P. FITOUSSI, La misura sbagliata delle nostre vite, Etas, 2010 LORETTA NAPOLEONI, Economia canaglia. Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale, Saggiatore, 2008 LORETTA NAPOLEONI, Il contagio, Rizzoli, 2011 LORETTA NAPOLEONI, Democrazia vendesi, Rizzoli, 2013 LIVIO de SANTOLI, Le comunità dell'energia, Quodlibet, 2011 MARCO DELLA LUNA e ANTONIO MICLAVEZ, Euroschiavi, Arianna editrice, 2007 MARCO DELLA LUNA e PAOLO CIONI, Neuroschiavi, Macro edizioni, 2008 MARCO PIZZUTI, Rivelazioni non autorizzate, Ed. Il punto d’Incontro, 2009 MARCO SABA, o la banca o la vita, Arianna editrice, 2008 MAURIZIO PALLANTE, La decrescita felice, Edizioni per la Decrescita felice, 2009 MAURIZIO PALLANTE, La felicità sostenibile, Rizzoli, 2009 MAURIZIO PALLANTE, Meno e meglio, Bruno Mondadori, 2011 MICHELE BUONO e PIERO RICCARDI, Il mondo alla rovescia, Edizioni per la Decrescita felice, 2009 NINO GALLONI, MARCO DELLA LUNA, La moneta copernicana, Nexus, 2008 NORBERTO BOBBIO, L’età dei diritti, in ET Saggi [478], Einaudi, Torino, 1995 PAOLO MICHELOTTO, Democrazia dei cittadini, Troll edizioni, 2008 PETER NORTH, Moneta locale, Arianna editrice, 2011 ROB HOPKINS, Manuale pratico della transizione, Arianna editrice, 2009 SERGE LATOUCHE, Come uscire dalla società dei consumi, Bollati Borighieri, 2011 SERGE LATOUCHE, L’invenzione dell’economia, Arianna editrice, 2005 SALVATORE SETTIS, Azione popolare, Einaudi, 2012 THOMAS BENEDIKTER, Democrazia diretta, Sonda, 2008 VANDANA SHIVA, Ritorno alla terra, Fazi editore, 2009 WUPPERTAL INSTITUT, Futuro Sostenibile, Edizioni Ambiente, 2011 ZYGMUNT BAUMAN, La società individualizzata, in biblioteca paperbacks [20], il Mulino, 2010