• Like
  • Save
Cesena 10 Aprile 2008
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Cesena 10 Aprile 2008

on

  • 1,895 views

 

Statistics

Views

Total Views
1,895
Views on SlideShare
1,774
Embed Views
121

Actions

Likes
0
Downloads
13
Comments
0

4 Embeds 121

http://altra-grottaferrata.jimdo.com 60
http://peppecarpentieri.wordpress.com 41
http://www14.jimdo.com 19
https://peppecarpentieri.wordpress.com 1

Accessibility

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    Cesena 10 Aprile 2008 Cesena 10 Aprile 2008 Presentation Transcript

    • Cesena, 10 aprile 2008 Ass. culturale Officina 49 Democrazia diretta e partecipativa Strumenti ed applicazioni a cura di Giuseppe Carpentieri http://peppecarpentieri.wordpress.com/ http://caal.wordpress.com/
      • Il diritto non deve mai essere adeguato alla politica, ma la politica deve essere sempre adeguata al diritto.
      • Immanuel Kant, 1797
    • La nostra Costituzione
      • Art. 1.
      • L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
      • La sovranità appartiene al popolo , (virgola) che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
      • Art. 67.
      • Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato (contratto in bianco) .
    • La democrazia rappresentativa
      • Il cittadino è chiamato a votare i suoi rappresentanti, delegando ogni decisione.
      • La partecipazione del cittadino al processo decisionale, a qualsiasi livello (Comune, Provincia, Regione, Parlamento) è prossima allo zero.
    • A livello europeo
      • Presso l’Unione Europea ci sono tre organi istituzionali con potere legislativo e solo uno è eletto dal popolo sovrano
      • I cittadini eleggono direttamente solo il Parlamento europeo
      • Chi controlla la Commissione europea ed il Consiglio d’Europa?
    • In una vera democrazia
      • E’ sufficiente applicare il principio di tutte le democrazie: la sovranità popolare
      • Sovranità monetaria . La moneta debito viene prestata dalla BCE agli Stati, condizionando e schiavizzando i cittadini e l’interno sistema economico.
      • Autogoverno e controllo diretto di tutte le istituzioni rappresentative
      • Oggi bisogna integrare la democrazia rappresentativa con la democrazia diretta
    • Le Banche private governano il mondo
      • Un ristretto gruppo di banchieri BCE SpA e Federal Reserve (USA) società private stampano moneta debito dal nulla e la prestano agli Stati schiavizzati. Questa colossale truffa è figlia della corruzione contro i cittadini ignari di tutto. E’ sufficiente ripristinare la sovranità moneta per cancellare il debito pubblico.
      Guarda il video Stato, banche e moneta : http://it.youtube.com/watch?v=bhXbHXnh6HM&feature Discorso tipico della schiavo: http://it.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo&feature
      • “ E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina. “
      • Henry Ford
    • Cosa vuol dire partecipare?
      • Partecipare vuol dire essere parte.
      • Uno spettatore di una partita di calcio o di un film partecipa passivamente , questo è ciò che facciamo quando votiamo, poiché deleghiamo.
      • Una democrazia compiuta consente ai cittadini di prendere parte al processo decisionale politico.
      • Jean-Jacques Rousseau ( Ginevra ,  28 giugno   1712 –  Ermenonville ,  2 luglio   1778 ) padre della democrazia diretta
      Democrazia è partecipazione “ La democrazia rousseauiana o è partecipante o è nulla.” Quindi non bisogna confondere partecipazione con consultazione.
    • Tre forti critiche di Norberto Bobbio sulla partecipazione figlia della democrazia rappresentativa
      • a) la partecipazione si risolve nella migliore delle ipotesi nella formazione della volontà della maggioranza parlamentare; ma il parlamento non è più nella società industriale avanzata il centro del potere reale, essendo spesso soltanto una camera di registrazione di decisioni prese altrove ;
      • b) anche se il parlamento fosse ancora l'organo del potere reale, la partecipazione popolare si limita a intervalli più o meno lunghi a dare la propria legittimazione a una classe politica ristretta che tende alla propria autoconservazione , e che è via via sempre meno rappresentativa;
      • c) anche nel ristretto ambito di un'elezione una tantum senza responsabilità politiche dirette la partecipazione è distorta, o manipolata , dalla propaganda delle potenti organizzazioni religiose, partitiche, sindacali ecc.
      Fonte: Norberto Bobbio, l’età dei diritti , Einaudi Torino 1990
    • Coscienza e senso critico
      • I cittadini, nonostante il regime instauratosi in Italia, hanno la possibilità di cercare nella rete di internet tutte le informazioni necessarie per liberarsi.
      • Conoscenza e consapevolezza dei propri diritti
      • Quando il cittadino ha compreso che i suoi diritti principali, diritto alla vita ed alla libertà, non sono tutelati, allora egli ha i mezzi per decidere cosa deve fare.
    • La manipolazione e la programmazione delle menti
      • Se pensate che il potere invisibile vi conceda modi e spazi per cambiare le cose, o che il malato (il Parlamento) si curi da solo, allora siete degli illusi.
      • Un banale esempio di manipolazione: l’unità d’Italia e l’eroe dei due mondi: Giuseppe Garibaldi. La censura sui lager dei Savoia nei libri di scuola.
    • 1860 e 2008, il potere invisibile usa la stessa strategia comunicativa
      • Un banale esempio di come il potere invisibile controlli in consenso e programmi il pensiero.
      • 1860 Ma quale Unità d’Italia? I Savoia erano con le pezze al culo e la guerra contro la ricca Napoli rimaneva l’unica strada per sollevarsi dai fanghi padani. Tutti i libri di storia scolastici “parlano” di “ eroe dei due mondi: Giuseppe Garibaldi ” . Un mercenario, un ladro di cavalli, ed un bigamo non può essere ricordato come un eroe. E’ sufficiente leggere la storiografia e non la storia per cambiare idea. I cittadini che si ribellarono ai nuovi padroni, Savoia, finirono nei lager e furono chiamati briganti
      • 2008 Rifiuti in Campania, i cittadini che dissentono dalle chiare responsabilità politiche vengono chiamati camorristi
      Leggi : I galli sulla monnezza . Tifosi degli inceneritori ; la manipolazione attraverso i media per favorire gli inceneritori
    • L’Unità d’Italia fondata sulla corruzione. Cavour si comprò Landi
      • L'11 maggio 1860 avvenne lo sbarco a Marsala dei Garibaldini, ubriachi d'avventura, senza trovare la benché minima resistenza […] una allegra brigata di turisti in vena di godersi la splendida primavera siciliana […] " Fummo accolti dai marsalesi come cani in chiesa “. Da bravi invasori i garibaldini corsero subito a mettere le mani nelle casse della tesoreria comunale […] le fasi della scaramuccia, perchè di questo si è trattato e non di una vera battaglia, ma è certo che i garibaldini stavano per essere sopraffatti allorquando ai Borbonici vennero meno le munizioni.
      • L'Esercito borbonico era indubbiamente meglio armato, era costituito da uomini che facevano di professione il militare […] I fatti stessi dicono a gran voce che qualcuno tradì […] il Landi (generale brigadiere borbonico) si era recato al Banco di Napoli per riscuotere una fede di credito di 14.000 ducati, che trovò, invece, essere di appena 14 ducati […] in data 1° ottobre 1861 scrisse da Bologna una lettera al generale Garibaldi, infiorata di amor patrio italico (il che mi fa sospettare), con la quale bolla di calunnia la diceria dei 14.000 ducati
      Fonte: http://www.brigantaggio.net/ http://www.brigantaggio.net/Brigantaggio/Storia/Altre/Garibaldi02.htm
    • Monnezza: i fatti
      • Violando il principio di sovranità, la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Berlusconi prima e Prodi dopo) ha inventato il Commissariato dei rifiuti Campano. Tale agenzia firmò un contratto esclusivo con Impregilo SpA di Cesare Romiti.
      • 6 febbraio 2008 L’accusa dei pm: « per chi stava al commissario, più durava l’emergenza, più si guadagnava »
      • 6 gennaio 2008 Walter Ganapini «Quello che sta succedendo a Napoli - afferma l'ex assessore all'Ambiente che nel 1995 dotò Milano di un sistema di smaltimento modello - è la punta dell'iceberg di una commistione tra politica e lobby energetiche che in una regione dalla scarsa legalità come la Campania produce fenomeni parossistici di inquinamento».
    • Monnezza i fatti
      • Mentre il Commissariato Campano produceva danni con i rifiuti urbani, parallelamente i media celavano l’illecito sversamento di rifiuti speciali (industriali) tossico nocivi nell’area campana fra Napoli e Caserta.
      • Le industrie del Nord hanno ucciso e danneggiato per sempre parte del territorio campano. Le aziende sapevano di inquinare e l'inosservanza delle norme avrebbe fatto risparmiare milioni di euro ai loro bilanci con colpevole spregio per la vita umana dei cittadini campani.
      Leggi : Bolletino Assise di Napoli come uscire dall’emergenza
    • Io manipolo e tu non sai decidere
      • In Italia la televisione domina il panorama informativo. Secondo l’ISTAT nel 2005 solo il 58,1% della popolazione italiana dichiarava di leggere i quotidiani almeno una volta alla settimana. Di questi, solo il 43,9 % degli uomini e il 24,5% delle donne ha dichiarato di leggere quotidiani 5 o più volte a settimana. Al contrario, il 94,5% dichiarava di guardare la TV.
      Fonte: Ambrosetti, il sistema (non) decisionale e il ruolo dei media , 2008 http://www.ferpi.it/cgi-bin/documents/20080319091820-001.pdf
    • Io manipolo e tu non sai decidere Fonte: Ambrosetti, il sistema (non) decisionale e il ruolo dei media , 2008 http://www.ferpi.it/cgi-bin/documents/20080319091820-001.pdf
    • Io manipolo e tu non sai decidere
      • Un punto importante da sottolineare: lo spartiacque fra l’informazione “seria” e il pettegolezzo è sempre più labile (in alcuni casi inesistente), anche nel caso della TV pubblica, e i programmi istituzionalmente destinati ad informare spesso dedicano tempo ed enfasi esagerate a notizie minori. Al contrario, sempre considerando la percentuale di tempo dedicato alle categorie tematiche, nei telegiornali italiani l’Economia ha uno spazio maggiore solo rispetto alle previsioni del tempo .
      Fonte: Ambrosetti, il sistema (non) decisionale e il ruolo dei media , 2008 http://www.ferpi.it/cgi-bin/documents/20080319091820-001.pdf
    • Bisogna decrescere
      • Tutti i giorni i Tg parlano di PIL (prodotto interno lordo) e di crescita. Tutti i giorni ci dicono che dobbiamo crescere , per lo sviluppo .
      • L’economia è una scienza sociale ed il PIL non dice realmente come stiamo, non calcola il nostro benessere, ma solo le merci prodotte.
      • Più armi si vendono, più incidenti ci saranno, più gente si ammala di tumore, più si inquina e più sale il PIL!
    • Democrazia ed informazione
      • In un Paese dove ci sono editori puri , che non hanno conflitti d’interessi, i cittadini possono ricevere una migliore informazione, libera ed indipendente dal potere invisibile.
      • In Italia non esiste un editore nazionale puro, che faccia l’imprenditore vero, senza sponsor e soldi dallo Stato.
    • Democrazia è trasparenza
      • I cittadini devono potere mettere il naso in tutte le istituzioni rappresentative. Ogni decisione deve poter essere verificata e monitorata nel corso del suo iter, da tutti, ogni volta che il sovrano (cittadino) vuole.
      • Charles-Louis de Secondat , barone de La Brède e de Montesquieu ( La Brède ,  18 gennaio   1689 –  Parigi ,  10 febbraio   1755 )
      Democrazia è altruismo “ La virtù politica della democrazia è una rinuncia a se stessi, ciò che è sempre molto faticoso da sopportare. Questa virtù consiste nella preferenza continua dell’interesse pubblico agli interessi propri.”
      • Videocrazia conseguente alla crescente manipolazione a livello mondiale e nazionalizzazione dell’informazione
      • Plutocrazia determinata dalla concentrazione del potere politico nelle mani di pochi detentori di smisurate ricchezze personali
      • Cleptocrazia quando quelle ricchezze sono il frutto di attività illecite
      Videocrazia, plutocrazia e cleptocrazia Fonte: Norberto Bobbio, in imparare democrazia di Gustavo Zagrebelsky, Einaudi
    • Leggete lo Statuto del vostro Comune
      • Il Parlamento, cambiando le regole, ha legalizzato le tangenti , il voto di scambio, distrutto l’etica e la morale dei cittadini.
      • Il Sindaco = monarca
      • Attraverso le società SpA municipalizzate/partecipate si arruolano persone e consensi popolari
      • Costruite la MAPPA del POTERE locale
      Fonte: il furto legalizzato cittadini svegliamoci
    • Ricatto e voto di scambio
      • I Sindaci monarchi hanno il potere di creare società SpA, nominare e revocare dirigenti, per la gestione di beni demaniali e pubblici servizi locali. Tutto ciò senza merito = usurpazione, creando clientele e monopoli locali per la gestione anche degli acquedotti, l’acqua fonte di vita.
      Fonte: il furto legalizzato cittadini svegliamoci
    • Democratizzare il sistema
      • Creare un’unica società cooperativa per i pubblici servizi locali, di proprietà e gestita dai cittadini ( azionariato diffuso ). Le risorse economiche vanno re-investite sul territorio locale.
      • Un esempio è Peccioli per la gestione della discarica di rifiuti urbani.
    • Imitare Schonau
      • In Germania a Schonau, i cittadini hanno promesso di lasciare la banca del paese se non avesse finanziato l’acquisto delle rete elettrica. Oggi quei cittadini sono proprietari della rete ed autoproducono energia elettrica con le fonti rinnovabili. Il risultato è stato un riduzione dei consumi ed un sostanziale risparmio economico. I cittadini guadagnano soldi scambiando l’energia autoprodotta non utilizzata.
      • In Svizzera hanno il referendum propositivo legislativo, in California , in Baviera (Germania); nel New England (USA) hanno i Town Meeting, e revocano il mandato ai Sindaci ed in Brasile a Porto Alegre, nello Stato del Rio Grande do Sul, (ed in altre 226 municipalità) i cittadini decidono col Consiglio Comunale.
      • Introduzione ( L. costituzionale n. 3/2001 ) in Italia nelle cinque Regioni a Statuto speciale delle tre tipologie di referendum ( propositivo, abrogativo, consultivo ).
      • Sperimentazione di B.P. in alcuni comuni italiani: Colorno (PR), Grottammare (AP), Pieve Emanuele (MI)
      I Paesi che usano la democrazia diretta
      • Il Town Meeting è una forma di governo locale praticata comunemente nel nord est degli USA, nella regione chiamata New England composta da 5 stati: il Vermont, il Connecticut, il Maine, il Rhode Island e il Massachussets. Sono una piccola porzione degli USA, quella della più antica colonizzazione Inglese. I primi Town Meeting di cui si ha conoscenza risalgono alla fine del 1600, quindi la loro storia ha più di 300 anni. Di solito, oggi, i Town Meeting avvengono nelle città più piccole di 6000 abitanti. Le città più grandi possono in ogni momento decidere di passare a una forma rappresentativa di Town Meeting come ad esempio Boston che passò alla forma rappresentativa nel 1820. I Town Meeting sono delle assemblee cittadine che si tengono solitamente 1 volta l'anno, tradizionalemente il primo martedì di marzo. La maggior parte iniziano al mattino e terminano il primo pomeriggio e possono durare 4-6 ore.
      • Al contrario di ciò che avviene in una democrazia, non viviamo in comuni democratici , anzi, viviamo in feudi della peggiore specie. Per cambiare le cose non è sufficiente eleggere persone illuminate, ma è necessario introdurre la democrazia = governo del popolo , almeno a livello locale, e non dobbiamo pensare ad utopie; ma è sufficiente copiare l’esperienza di Porto Alegre , introducendo i Bilanci Partecipativi deliberativi ed i referendum propositivi legislativi.
    • Il Bilancio Partecipativo di Porto Alegre
      • Inserire le Assemblee deliberative popolari nelle circoscrizioni comunali è la risposta concreta alla crescente richiesta di democrazia (governo del popolo) all'interno delle città. Con questo strumento i cittadini possono partecipare al processo decisionale decidendo direttamente come spendere parte del bilancio comunale (circa il 25%). Questo modello di vera democrazia è stato applicato molto bene a Porto Alegre sin dal 1989, risolvendo molti problemi di gestione ed organizzazione urbana .
      • Il Bilancio Partecipativo deliberativo è un metodo che consente a tutti i cittadini di:
      • avanzare proposte e controllare il bilancio comunale
      • discutere sui temi
      • decidere come spendere i soldi del proprio comune (democrazia fiscale)
      • Quindi uno strumento di democrazia (governo del popolo) diretta, cioè i cittadini decidono senza delegare.
      • Fu istituito, nel 1990, il Gabinetto di Pianificazione (GAPLAN) che articola i piani di investimento direttamente con la popolazione attraverso il Bilancio Partecipativo (B.P.). Ed in più ci fu la riforma del Coordinamento delle Relazioni con la Comunità (CRC) con particolare riferimento nell'ambito del B. P. Quindi due organi collegati al Gabinetto del Sindaco che dialogano con la popolazione nel B.P. sulla pianificazione orizzontale. Ci fu un risanamento finanziario del bilancio con l'obiettivo di "moralizzare gli sprechi" e diminuire i costi della macchina amministrativa. Come prima cosa furono ridotti gli sprechi: del 26%il consumo di benzina del parco macchine municipale e del 36% l'affitto auto, furono ridotti del 20% gli stipendi di Sindaco e Assessori, vennero licenziati tutti i funzionari-fantasma , e garantita la concorrenza fra fornitori di beni e servizi all'Amministrazione assicurando i tempi massimi di pagamento degli stessi.
      Fonte: Giovanni Allegretti, l'insegnamento di Porto Alegre , Alinea Firenze 2003
      • Fu data "priorità a favore dei poveri"
      • Rendere partecipe la popolazione attraverso una comunicazione capillare
      • Recuperare il livello di partecipazione del Comune alla produzione del reddito della città.
      • L'obiettivo fu raggiunto nel 1992. L'aumento delle entrate diede modo all'amministrazione di investire negli interventi programmati dalla popolazione nel Bilancio Partecipativo. Già nel 1991 il Piano degli Investimenti (PI) investiva nelle priorità:
      • maggiore mobilitazione popolare nel Bilancio Partecipativo
      • in infrastrutture e servizi
      • maggiore popolazione concentrata in aree di carenza massima.
      • Il B.P. discute e raccoglie le proposte provenienti dalla popolazione nell'arco temporale di un anno . Il processo su base democratica e deliberativa, si articola in fasi e livelli stabilendo le priorità di bilancio del Comune e sull'articolazione dettagliata del Piano annuale degli Investimenti. Quindi il B.P. rappresenta un'arena deliberativa dove i cittadini hanno il doppio ruolo di controllore del Comune e di politici attivi proponendo gli obiettivi da raggiungere.
      • Gli ambiti di articolazione del processo sono due:
      • uno a base geografico ( aree territoriali , quartieri, regioni)
      • uno a base tematico
      • Nelle varie aree territoriali i cittadini dopo lunghi incontri propongono, valutano e votano a seconda delle proprie necessità, 4 priorità all'interno di una lista di 14 possibili aree tematiche riconfermate o variate all'inizio di ogni anno solare con il concorso di tutti i cittadini e dell'Amministrazione. La base tematica richiede su 6 temi mirati di priorizzare opere strutturali, progetti e direttrici di servizi nella città nelle seguenti aree d'intervento :
      • circolazione e trasporti
      • salute e assistenza sociale
      • educazione, sport e tempo libero
      • cultura
      • sviluppo economico e raccolta delle imposte
      • organizzazione della città e sviluppo urbano e ambientale
      • L'articolazione annuale del processo di B.P. è scandita da assemblee pubbliche , seminari , incontri di discussione approfondita e sessioni di valutazione e votazione tra loro differenziate.
      • Quindi, valutando intorno ai nostri problemi di corruzione etc. L’introduzione di questo strumento, dove è avvenuta ha dato molteplici risultati:
      • Riduzione degli sprechi ,
      • riduzione della corruzione ( praticamente è zero nel Bilancio Partecipativo, risulta costoso corrompere decina di migliaia di cittadini ),
      • coinvolgimento attivo della cittadinanza e quindi vera democrazia. Tutti risultati che i partiti politici italiani hanno sempre decantano ma mai visti ed avuti, anzi è accaduto il contrario.
    • Diagramma organizzato del BP. Il flusso decisionale non è verticale Fonte; Giovanni Allegretti, l’insegnamento di Porto Alegre, Alinea 2003
    • Costruzione della Matrice generale delle spese del Comune
    • Partecipazione dei delegati nel COP Fonte; Giovanni Allegretti, l’insegnamento di Porto Alegre, Alinea 2003
    • Gli strumenti della democrazia
      • Diritto di controllo da parte dei cittadini sull’operato dei rappresentanti
      • Diritto di proposta presentando disegni di legge
      • Quindi referendum ed iniziativa
      • Un altro diritto popolare è il plebiscito
    • Gli strumenti della democrazia
      • Iniziativa popolare di legge
      • Referendum propositivo legislativo
      • Referendum abrogativo
      • Referendum consultivo
      • Bilancio partecipativo deliberativo (non consultivo)
      • Revoca del mandato
      • Mandato a termine
      • “ Non sono sufficienti delle buone regole, se non ci sono le condizioni fondamentali per la democrazia – lo stato di diritto, il rispetto dei diritti umani, la rinuncia alla violenza, una stampa democratica, la trasparenza dei processi decisionali, l’impegno di tutti ad attenersi alle regole – neanche le procedure di democrazia diretta potranno funzionare bene.”
      • Thomas Benedikter, economista
      • Dal 2000 è impegnato nell’iniziativa per più democrazia di Bolzano per un “democrazia diretta compiuta” in Provincia di Bolzano
    • Il BP nel dettaglio
      • Nella prima tornata (che ha luogo in genere tra la seconda quindicina di marzo e l’inizio della seconda quindicina di aprile) si realizzano 16 assemblee plenarie pubbliche – una per ogni regione cittadina – e 5 plenarie tematiche, queste ultime in genere realizzate nella sede del Consiglio Comunale, per aprire ai cittadini uno degli spazi istituzionali tradizionalmente più elitari. Nel mese che precede ogni assemblea, il Comune e le Associazioni di Quartiere - in collaborazione - si occupano di pubblicizzarla attraverso i mass media ma anche con un’opera capillare di volantinaggio e di informazione, spesso fatta oralmente attraverso auto con casse acustiche o ‘porta a porta’
      Fonte; Giovanni Allegretti,
    • Il BP nel dettaglio
      • Nella tornata intermedia di ogni regione (che ha luogo tra la seconda quindicina di aprile e la fine di maggio) è la popolazione ad organizzare – autonomamente dal Comune – numerose riunioni per fare una diagnosi delle sue necessità, scegliere le priorità tematiche e arrivare a gerarchizzare opere e servizi nella regione e costituire le Commissioni di accompagnamento dei lavori e le Commissioni di Strada che controllano informalmente nei vari contesti locali tutti i lavori delle imprese che vincono gli appalti comunali, e contribuiscono a disseminare nelle strade e nei quartieri la discussione sull’intervento pubblico nella città formale e, soprattutto, informale
      Fonte; Giovanni Allegretti,
    • Il BP nel dettaglio
      • La seconda tornata di assemblee plenarie regionali e tematiche (che ha luogo fra l’inizio di giugno e la metà di luglio) segue gli stessi criteri e metodi della prima. In questa seconda parte dell’anno l’enfasi del processo passa dalla mobilitazione alla negoziazione attraverso un insieme di parametri collettivamente costruiti. A questo scopo vengono formate le principali istanze decisionali dell'Orçamento Partecipativo: il Forum dei Delegati (FROP) e il Consiglio Municipale di Bilancio (COP). Il Governo, per mezzo del Gabinetto di Pianificazione (GAPLAN)e dell’Assessorato alle Finanze, presenta il bilancio delle spese e le previsioni riviste di incasso per l’anno successivo, mentre ogni comunità consegna al GAPLAN le sue priorità gerarchiche elaborate circa i diversi temi scelti, le opere e i servizi richiesti.
      Fonte; Giovanni Allegretti,
    • Il BP nel dettaglio (la seconda tornata)
      • . Il documento deve contenere esposte le 4 priorità tematiche votate da ogni regione in ordine di importanza, scelte fra 12 temi che possono variare di numero nel tempo; ed inoltre un formulario per ognuna delle 4 aree tematiche contenente la descrizione, l’indirizzo e la posizione gerarchica di ogni opera o servizio richiesto (per opere di pavimentazione e urbanizzazione primaria vanno anche allegati degli schizzi per individuare precisamente il tratto richiesto)
      Fonte; Giovanni Allegretti,
    • Elaborazione della prima matrice di Bilancio
      • . È realizzata dopo che il GAPLAN ha raccolto tutte le domande di opere e servizi consegnate nella seconda tornata di Plenarie, le ha raccolte nel GPR (Sistema Integrato di Gestione dei Progetti) e – attraverso un sistema on line integrato con tutti gli Assessorati e i Dipartimenti, le ha vagliate sotto il profilo tecnico, legale e finanziario. Per procedere alla definizione della griglia di bilancio il GAPLAN costruisce “ tre indicatori” , analizzando parallelamente le richieste espresse dalla popolazione nelle assemblee regionali e in quelle tematiche, e le necessità rilevate dall’Esecutivo. Per far ciò attribuisce dei punteggi ad ognuna delle cinque priorità espresse da ciascuna regione (5 punti alla prima, 4 alla seconda, 3 alla terza, 2 alla quarta e 1 alla quinta)18 per ottenere un ranking ponderato
      Fonte; Giovanni Allegretti,
    • Class Action VERA anche in Italia
      • L’azione collettiva risarcitoria (Class Action) è uno strumento tecnico giuridico necessario per una giustizia “dal basso”. Nella finanziaria 2008 è stata introdotta una Class Action inefficace.
      • La Class Action vera raggiunge l’obiettivo: togliere soldi alle corporations che uccidono, truffano e danneggiano e darli ai cittadini.
      • Il Comitato Cittadinanza Attiva Ambiente Legalità è parte del coordinamento Reset Class Action
      • Grazie !
      • http:// peppecarpentieri.wordpress.com /
      • http://carpentieristudio.blogs.it/
      • http://www.democraticidiretti.org/
      • http://www.movpartecipazione.it/
      • http://www.partecipa.info/home/
      • http://beppegrillo.meetup.com/280/boards/
      • http://beppegrillo.meetup.com/263/boards/
      • http://bankitaliasignoraggioenwo.blogspot.com/
      • http://www.decrescitafelice.it/
      • http://criminology.meetup.com/44/boards/
    • bibliografia
      • G IOVANNI A LLEGRETTI , l’insegnamento di Porto Alegre , Alinea Firenze 2003
      • Biblioteca on-line in http:// beppegrillo.meetup.com /263/ nelle sezione files.
      • D OMENICO P ROCACCI (presenta) , The Corporation , + volume la borsa o la vita, un film di Mark Achbar, Jennifer Abbott & Joel Bakan, Fandango distribuzione Real Cinema Feltrinelli 2003
      • N ORBERTO B OBBIO , il futuro della democrazia , in ET Saggi [281], Einaudi Torino 2005
      • N ORBERTO B OBBIO , l’età dei diritti , in ET Saggi [478], Einaudi Torino 1995
      • ALBERTO M AGNAGHI (a cura di), il territorio degli abitanti, società locali e autosostenibilità , Dunod, Zanichelli Bologna 1998
      • P AOLO B ERTOLOTTI , ci sono anch’io , Kc edizioni Genova 200?
      • P AUL G INSBORG , la democrazia che non c’è , in Vele [25], Einaudi Torino 2006
      • F ERRUCCIO P INOTTI , fratelli d’Italia , BUR Milano 2007
      • N AOMI K LEIN , shock economy , Rizzoli Milano 2007
      • Wuppertal Institut, per un futuro equo , Feltrinelli 2007
      • T HOMAS B ENEDIKTER , Democrazia diretta, più potere ai cittadini , Sonda 2008
      • G USTAVO Z AGREBELSKY , imparare democrazia , in ET Saggi [1443], Einaudi Torino 2007
      • SALVATORE TAMBURRO, tesi di laurea: LA BANCA D’ITALIA , IL SIGNORAGGIO E IL NUOVO ORDINE MONDIALE , 2007