Cultura pedagogico-didattica ed indicazioni
operative della Normativa sui Disturbi
Specifici di Apprendimento (DSA) e sui
...
Cultura pedagogico-didattica ed indicazioni
operative della Normativa sui Disturbi
Specifici di Apprendimento (DSA) e sui
...
La normativa “specifica” è preceduta o accompagnata da
indicazioni contenute nella normativa “generale”
-Legge 59/97 Legge...
Normativa sui DSA

- Legge n.170 del 18/10/2010
“Nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico “

- D.M.12/07/2011 Al...
Legge n.170/2010 “Nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico “
n°9 articoli:

Art. 1 - Riconoscimento e definizion...
Legge n.170/2010 “Nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico “
n°9 articoli:

Art. 6 - Misure per i familiari
Art....
D.M.12/07/2011 n° decrerto 5669 - Allegate Linee guida per il
diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA- A...
… L.170/2010:


-Valutazione coerente con interventi pedagogico-didattici con attenzione ai tempi
ed alla modalità di str...
… L.170/2010:


Possibilità di dispensa dalle prestazioni scritte in lingua straniera in corso d’anno
scolastico e in sed...
Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
DSA:

Linee guida



- tutela diritto allo studi...
Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
DSA:


Linee guida

- STRUMENTI COMPENSATIVI, ch...
PROMUOVERE
APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO E
VALUTAZIONE
Apprendimento significativo
ASPETTI SIGNIFICATIVI PER L’APPRENDIMENTO EFFICACE
•Motivazione dell’alunno e sua scelta di imparare

Apprendimento signif...
Stile d’insegnamento
Stile d’apprendimento

Apprendimento significativo

Metodo di studio

Metodo didattico
Riflessione su...
Stile d’insegnamento

Apprendimento significativo

Stile d’apprendimento

Ripensare il ruolo dell’insegnante
Riappropriars...
Metodo di studio

•È uno strumento compensativo da affiancare a tutti gli altri e da costruire con gli alunni in
classe.

...
Apprendimento significativo

Metodo didattico
• Metodo didattico come insieme di tecniche coerentemente
organizzate, sorre...
Modello di lezioni: riflessioni
3 Fasi: 1.iniziale -2.conduzione - 3.conclusione

Apprendimento significativo

Fase 1:iniz...
Modello di lezioni: riflessioni
Fase: 2.conduzione

Apprendimento significativo

MEDIATORI quali mediatori proposti e util...
Apprendimento cooperativo:
”noi” piuttosto di “io”

Apprendimento significativo



INTERDIPENDENZA POSITIVA: (ogni membro...
Metacognizione - autonomia

Apprendimento significativo

•

L’allievo sviluppa una immagine di sé come persona che apprend...
Verifica e valutazione
VALUTAZIONE: criteri principali

Apprendimento significativo

ASSOLUTA (comparazione dei risultati ...
Verifica e valutazione

Apprendimento significativo

Verifica :
Momento tecnico che coincide con la misurazione, il contro...
Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
DSA:


- DOCUMENTAZIONE PERCORSI DIDATTICI
P. D....
Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
DSA:


DIDATTICA PER GLI ALUNNI CON DSA Scuola s...
Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
DSA:


DIMENSIONE RELAZIONALE
Successo nell’appr...
Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
DSA:

Linee guida



CHI FA CHE COSA
Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
DSA:

Linee guida



LA FORMAZIONE
NORMATIVA


Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012
“Strumenti d’intervento per alunni con
bisogni educativi speciali e o...
Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 e CM 8/02013

Strategia inclusiva della scuola italiana
estensione del campo di in...
Diritto alla personalizzazione (Legge 53/2003)
con presa incarico globale ed inclusiva di tutti gli alunni
fermo restando ...
Per alunni con DSA,in attesa della certificazione , adozione preventiva,
soprattutto nella scuola primaria, delle misure p...
Estensione dei compiti del Gruppo di lavoro e di studio dell'Istituto
alle problematiche per l’inclusione e a tutti i BES;...
ALCUNI INDICATORI
- criticità e punti di forza degli interventi;
- formulazione ipotesi globale di utilizzo funzionale del...
Gruppo di lavoro per l’inclusione, interfaccia della rete dei CTR,CTS e
dei servizi sociali e sanitari.

Coordinamento del...
Esplicitazione nel P.O.F.:
- impegno programmatico per l’inclusione
- criteri e procedure di utilizzo “funzionale” delle r...
NOTA MIUR - Dipartimento dell'istruzione 22/11/2013
"Strumenti di intervento per alunni con bisogni Educativi speciali"
a....
 PIANO

DIDATTICO PERSONALIZZATO

- Distinzione tra: ordinarie difficoltà di apprendimento, (periodi
temporanei); gravi d...


ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA
Chiarimenti nella CM 8/2013 - Prevalenza di interventi didattici
nell'apprendiment...


PIANO ANNUALE INCLUSIVITA'
Inteso come momento di riflessione "sfondo e fondamento” sul quale
sviluppare una didattica ...


GRUPPO di LAVORO PER L'INCLUSIVITA‘
Autodeterminazione delle Istituzioni scolastiche su tempi e modalità per
stabilire ...


ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE PER L'INCLUSIONE

Riorganizzazione complessiva rete dei Centri Territoriali di Supporto
(CT...

Metodi e strategie: italiano e storia



Metodi e Strategie nelle Discipline Scolastiche:

ITALIANO e STORIA.
Metodi e strategie: italiano e storia



METODO
Modo, criterio sistematico e funzionale di procedere in un'attività teori...


Per la progettazione ed attuazione delle attività
pedagogico/didattiche disciplinari:

Metodi e strategie: italiano e s...
Metodi e strategie: italiano e storia



Applicazione delle indicazioni normative generali e specifiche in
particolare: I...
Metodi e strategie: italiano e storia



COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
N° alunni (maschi e femmine)
N° ripetenti
N° nuovi isc...
Metodi e strategie: italiano e storia




TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DI
ITALIANO
AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Metodi e strateg...


UNITA' DI APPRENDIMENTO - CONOSCENZE - ABILITA'
Campi di sapere. Ascolto e parlato. Lettura. Scrittura. Acquisizione ed...
METODI

Metodi e strategie: italiano e storia



Saranno favoriti
momenti di libera
espressività,
promuovendo
discussioni...
ATTIVITA' DI RECUPERO/CONSOLIDAMENTO/POTENZIAMENTO


Metodi e strategie: italiano e storia

ATTIVITA' DI APPROFONDIMENTO
...


Metodi e strategie: italiano e storia

PIANO DI LAVORO DI STORIA
Classe terza
Docente
a.s. 2013-14

riferimento normati...


Metodi e strategie: italiano e storia

COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
N° alunni (maschi e femmine)
N° ripetenti
N° nuovi isc...
Metodi e strategie: italiano e storia




TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DI STORIA
AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Metodi e strategie...
Metodi e strategie: italiano e storia



UNITA' DI APPRENDIMENTO - CONOSCENZE - ABILITA'
Campi di sapere Uso delle fonti....
METODI

Metodi e strategie: italiano e storia



STRUMENTI

MODALITA' DI VERIFICA- INDICATORI PER
TEMPI
LA VALUTAZIONE

L...
ATTIVITA' DI RECUPERO/CONSOLIDAMENTO/POTENZIAMENTO


Metodi e strategie: italiano e storia

ATTIVITA' DI APPROFONDIMENTO
...
Metodi e strategie: italiano e storia



Utilizzo funzionale di metodi e strategie per la
mediazione pedagogica/didattica...


Materiali per un approccio didattico meta-cognitivo

Metodi e strategie: italiano e storia

•conciso: sintetico/senza c...


Per Italiano

Metodi e strategie: italiano e storia

a) Comprensione di un testo: Romanzo di formazione (testo-speciale...
Metodi e strategie: italiano e storia


Metodi e strategie: italiano e storia


b) Elaborazione di un testo - Sviluppo di un tema (Testo - DSA Strumenti per una didattica
inclusiva. Ed. A,. Mondadori Sc...
Metodi e strategie: italiano e storia


Metodi e strategie: italiano e storia


Metodi e strategie: italiano e storia


c) elementi di grammatica esplicita e riflessione sull''uso della Lingua(testi - mapper per recupero DSA. Ed.
A. Mondadori...
Metodi e strategie: italiano e storia


Metodi e strategie: italiano e storia


Strumenti per una didattica inclusiva. A,. Mondadodri Scuola , da pag. 81 a pag 88
con verifica metacognitiva pag. 91

Met...
Metodi e strategie: italiano e storia


Metodi e strategie: italiano e storia


Metodi e strategie: italiano e storia


Metodi e strategie: italiano e storia


Metodi e strategie: italiano e storia


Metodi e strategie: italiano e storia


Metodi e strategie: italiano e storia


Metodi e strategie: italiano e storia




Metodi e strategie: italiano e storia

Materiali significativi: Strategie didattiche per la lingua italiana . Daniela N...
Per Storia

Metodi e strategie: italiano e storia

a)

Prima Guerra Mondiale. Testo: Strumenti per una didattica inclusiva...
http://www.mappe-scuola.com/2012/11/inizia-la-prima-guerra-mondiale-1.html
Metodi e strategie: italiano e storia




BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
-L'apprendimento significativo, J. Novak Ed. Centro Studi Erickson

-Studio efficace per i raga...


Dott.ssa Maria Assunta Civitavecchia – Pedagogista

Bibliografia

massunta.civi@gmail.com
Cultura pedagogico-didattica ed indicazioni operative della Normativa sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e sui ...
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Cultura pedagogico-didattica ed indicazioni operative della Normativa sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e sui Bisogni Educativi Speciali (BES)

1,244
-1

Published on

Interazione comunicativa per approfondimenti ed interventi specifici, anche sul PdP, con il contributo della relatrice.

Metodi e strategie nelle discipline:Italiano e Storia
Relazione a cura della dott.ssa M. A. Civitavecchia
9 dicembre 2013

Published in: Education
0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total Views
1,244
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
64
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Cultura pedagogico-didattica ed indicazioni operative della Normativa sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e sui Bisogni Educativi Speciali (BES)

  1. 1. Cultura pedagogico-didattica ed indicazioni operative della Normativa sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e sui Bisogni Educativi Speciali (BES) Metodi e strategie nelle discipline:Italiano e Storia Relazione a cura della dott.ssa M. A. Civitavecchia 9 dicembre 2013 Interazione comunicativa per approfondimenti ed interventi specifici, anche sul PdP, con il contributo della relatrice.
  2. 2. Cultura pedagogico-didattica ed indicazioni operative della Normativa sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e sui Bisogni Educativi Speciali (BES)
  3. 3. La normativa “specifica” è preceduta o accompagnata da indicazioni contenute nella normativa “generale” -Legge 59/97 Legge sull’Autonomia Scolastica art. 21 “ diritto di apprendere…” - D.P.R. n. 275/99 (Autonomia didattica) art. 4 : Valorizzazione della diversità. Promozione delle potenzialità di ciascuno . Miglioramento dell’ efficacia del processo di insegnamento-apprendimento. -Legge delega 28 marzo 2003 n° 53 e D.L.19/02/2004 n° 59 “ Norme generali Scuola Infanzia e Primo Ciclo” Personalizzazione Flessibilità Obiettivi Formativi DPR n.122 del 22 giugno 2009 art.10 Valutazione degli alunni con DSA Specifiche situazioni soggettive Strumenti metodologico/didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei” - - Tutte le ORDINANZE MINISTERIALI per lo svolgimento degli Esami di Stato e di Qualifica
  4. 4. Normativa sui DSA - Legge n.170 del 18/10/2010 “Nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico “ - D.M.12/07/2011 Allegate Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA -Circolari dell’Ufficio XII A.T. di Como, con particolare riguardo al PdP -Chiarimenti Ministero
  5. 5. Legge n.170/2010 “Nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico “ n°9 articoli: Art. 1 - Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. Art.2 - Finalità:dal diritto all’istruzione all’assicurazione di eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale, con riferimento a : ridurre i disagi relazionali ed emozionali Art.3 -Diagnosi dei DSA : effettuata dal Servizio sanitario nazionale, da specialisti o strutture accreditate. Art.4 –Formazione nella scuola. Art. 5- Prevedere l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata. Misure educative e didattiche di supporto:provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica; caratteristiche peculiari dei soggetti…; misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere; Lingue straniere; le misure devono essere sottoposte periodicamente a monitoraggio per valutarne l’efficacia e il raggiungimento degli obiettivi
  6. 6. Legge n.170/2010 “Nuove norme in materia di DSA in ambito scolastico “ n°9 articoli: Art. 6 - Misure per i familiari Art. 7 - Disposizioni di attuazione Art. 8 - Competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome Art. 9 - Clausola di invarianza finanziaria
  7. 7. D.M.12/07/2011 n° decrerto 5669 - Allegate Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA- Articoli 10 Ribadisce e declina quanto previsto dalla L.170/2010: -Interventi pedagogico-didattici per il successo formativo degli alunni con DSA; -Percorsi didattici individualizzati/personalizzati con obiettivi compresi nelle Indicazioni Nazionali per il primo e secondo ciclo, sulla base del livello e delle modalità di apprendimento dell’alunno; -Misure dispensative finalizzate ad evitare situazioni di affaticamento e di disagio, senza ridurre il livello degli obiettivi di apprendimento previsti nei percorsi di individualizzazione/personalizzazione -Redazione Piano Didattico Personalizzato ( PDP)
  8. 8. … L.170/2010:  -Valutazione coerente con interventi pedagogico-didattici con attenzione ai tempi ed alla modalità di strutturazione delle prove. Legge 170 -Commissione Esami di Stato ( termine I e II ciclo) Debita considerazione specifiche situazioni soggettive , le modalità didattiche e le forme di valutazione individuata nei percorsi di individualizzazione/personalizzazione -Tempi più lunghi di quelli ordinari - Idonei strumenti compensativi e criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alle prove scritte - Invalsi- Colloquio -Apprendimento lingue straniere : privilegiare espressione orale, strumenti compensativi e misure dispensative opportune. -Le prove scritte di lingua straniera sono progettate, presentate e valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà connesse ai DSA.
  9. 9. … L.170/2010:  Possibilità di dispensa dalle prestazioni scritte in lingua straniera in corso d’anno scolastico e in sede di Esami di Stato, con compresenza di tre condizioni: - certificazione di DSA attestante la gravità del disturbo e recante esplicita - richiesta di dispensa dalle prove scritte - richiesta di dispensa presentata dalla famiglia - approvazione da parte del consiglio di classe che confermi la dispensa in forma temporanea o permanente Legge 170 - Commissione Esami di Stato, in base alla documentazione fornita dal CdC, stabilisce modalità e contenuti prove orali - In casi di particolari gravità, anche in comorbilità con altri disturbi o patologie, l’alunno, su richiesta delle famiglie e conseguente approvazione del Consiglio di classe può essere esonerato dall’insegnamento delle lingue straniere e seguire un percorso didattico differenziato. - Rilascio dell'attestazione di cui all'art.13 del D.P.R. n.323/1998.
  10. 10. Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA: Linee guida  - tutela diritto allo studio per alunni con DSA diverso da quello previsto dalla L.104/92 - didattica individualizzata e personalizzata - strumenti compensativi e misure dispensative - adeguate forme di verifica e valutazione - singolarità e complessità della persona con DSA - raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti, previa attenuazione e/o compensazione del disturbo - importanza dell’osservazione e predisposizione attività di recupero e potenziamento con attenzione allo stile di apprendimento e alle caratteristiche cognitive su cui puntare per il successo formativo - accrescimento punti di forza/talento - uso di mediatori didattici ( schemi, mappe, …)
  11. 11. Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA:  Linee guida - STRUMENTI COMPENSATIVI, che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria. Fra i più noti : la sintesi vocale, il registratore, i programmi di video scrittura con correttore ortografico, la calcolatrice tabelle, formulari, mappe concettuali. - MISURE DISPENSATIVE interventi che consentono all’alunno di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento. - PROMOZIONE di APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO
  12. 12. PROMUOVERE APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO E VALUTAZIONE
  13. 13. Apprendimento significativo
  14. 14. ASPETTI SIGNIFICATIVI PER L’APPRENDIMENTO EFFICACE •Motivazione dell’alunno e sua scelta di imparare Apprendimento significativo •Comprensione ed utilizzo funzionale di ciò che l’allievo conosce e dello stile di apprendimento •Scelta di metodologie e strategie facilitanti: organizzazione e possibile rappresentazione (sequenze, schemi, mappe, diagrammi a V) dei contenuti disciplinari in rapporto agli obiettivi/competenze •Attenzione al contesto, alle relazioni, alle idee e sentimenti dello studente •Facilitazione di compiti autentici •Realizzazione di valutazioni formative per accertare apprendimenti, progressi e motivare ulteriormente gli allievi
  15. 15. Stile d’insegnamento Stile d’apprendimento Apprendimento significativo Metodo di studio Metodo didattico Riflessione sulla lezione
  16. 16. Stile d’insegnamento Apprendimento significativo Stile d’apprendimento Ripensare il ruolo dell’insegnante Riappropriarsi della professionalità docente Accettare la sfida dell’alunno DSA
  17. 17. Metodo di studio •È uno strumento compensativo da affiancare a tutti gli altri e da costruire con gli alunni in classe. Apprendimento significativo •Un insieme strutturato di strategie che riguardano le fasi e i contenuti dell’apprendimento •È la conoscenza della strada più efficace più economica per realizzare attività di studio per le quali si utilizzano: motivazione,strategie, volontà, razionalità, valori ed emozioni (Cornoldi) •Insieme di corrette abitudini di pensiero supportate da una forte dose di motivazione personale, in merito all’efficacia di risultati avrà rafforzato la stima personale e quindi il desiderio di apprendere. •Insegnare un metodo di studio metacognitivo significa attivare strumenti di consapevolezza e quindi di costruzione delle conoscenze sia personale che collettiva; per ogni disciplina accostarsi al metodo che le è peculiare, ai nuclei concettuali e agli strumenti che le sono propri (V. Zappaterra)
  18. 18. Apprendimento significativo Metodo didattico • Metodo didattico come insieme di tecniche coerentemente organizzate, sorrette da un fondamento sistematico con cui si esplica la pratica dell’insegnamento, si propone di attuare la relazione tra struttura conoscitiva dell’alunno, struttura della conoscenza da acquisire, le operazioni che l’alunno deve compiere .
  19. 19. Modello di lezioni: riflessioni 3 Fasi: 1.iniziale -2.conduzione - 3.conclusione Apprendimento significativo Fase 1:iniziale MOTIVAZIONE Di che tipo di motivazione il docente si avvale OBIETTIVI In che modo prende in considerazione gli obiettivi. PREREQUISTI/PRECONOSCENZE In che modo il docente richiama i concetti/principi/ contenuti necessari per il nuovo apprendimento
  20. 20. Modello di lezioni: riflessioni Fase: 2.conduzione Apprendimento significativo MEDIATORI quali mediatori proposti e utilizzati SPIEGAZIONE : metodi e strategie. Struttura del contenuto matrice cognitiva degli allievi COMPRENSIBILITÀ In che modo il docente adegua e rende comprensibili gli specifici linguaggi INTERESSE/SOSTEGNO Come il docente rinforza e sostiene gli studenti nelle azioni e nei comportamenti : CLIMA
  21. 21. Apprendimento cooperativo: ”noi” piuttosto di “io” Apprendimento significativo  INTERDIPENDENZA POSITIVA: (ogni membro del gruppo si preoccupa non solo del proprio rendimento)  INTERAZIONE PROMOZIONALE FACCIA A FACCIA: disponibilità reciproca  USO DI COMPETENZE SOCIALI: abilità comunicative, ruoli e funzioni, gestione conflitti,…  RESPONSABILITA' INDIVIDUALI: impegno costante  REVISIONE E PERFEZIONAMENTO continuo del lavoro di gruppo.
  22. 22. Metacognizione - autonomia Apprendimento significativo • L’allievo sviluppa una immagine di sé come persona che apprende che comprende una interazione di diverse dimensioni:  Attribuzioni: processi attraverso i quali gli individui interpretano le cause degli eventi  Senso di autoefficacia: percezione soggettiva di riuscire ad affrontare un compito con successo  Motivazione: “spinta” verso l’apprendimento
  23. 23. Verifica e valutazione VALUTAZIONE: criteri principali Apprendimento significativo ASSOLUTA (comparazione dei risultati del singolo studente con uno standard prestabilito) RELATIVA (comparazione dei risultati del singolo studente con la media dei risultati del gruppo classe) INDIVIDUALE (comparazione dei risultati del singolo studente con la sua situazione iniziale)
  24. 24. Verifica e valutazione Apprendimento significativo Verifica : Momento tecnico che coincide con la misurazione, il controllo della prestazione Valutazione: Momento educativo. Descrizione dello sviluppo dell’alunno. Confronto fra risultati ed obiettivi, in riferimento al Piano Descrizione qualitativa e quantitativa del comportamento, secondo giudizi di valore (standard). Riguarda, l’allievo, l’insegnante, l’organizzazione scolastica “Rimane un processo, in gran parte soggettivo, anche se può divenire sempre più attendibile per la correttezza metodologica adottata” M. Pellerey
  25. 25. Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA:  - DOCUMENTAZIONE PERCORSI DIDATTICI P. D. P. (Piano Didattico Personalizzato) Linee guida Da redigere entro il primo trimestre scolastico Il documento articolato per le discipline contiene: • • • • • • • dati anagrafici dell’alunno; tipologia di disturbo; attività didattiche individualizzate; attività didattiche personalizzate; strumenti compensativi utilizzati; misure dispensative adottate; forme di verifica e valutazione personalizzate. Fondamentale il raccordo con la famiglia che può comunicare alla Scuola eventuali osservazioni su esperienze dello studente.
  26. 26. Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA:  DIDATTICA PER GLI ALUNNI CON DSA Scuola secondaria I e II - modalità di lettura che, anche sulla base delle caratteristiche tipografiche e dell’evidenziazione di parole chiave,consenta di cogliere il significato generale del testo si può fare qui riferimento: • sintesi vocale, con i relativi software • libri o vocabolari digitali - maggior tempo nella realizzazione dei compiti scritti Linee guida - Valutazione del contenuto disciplinare piuttosto che della forma ortografica e sintattica. - Dispensa - Esonero lingua straniera - Attenzione alle scelte
  27. 27. Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA:  DIMENSIONE RELAZIONALE Successo nell’apprendimento è immediato intervento da opporre alla tendenza degli alunni o degli studenti con DSA a una scarsa percezione di autoefficacia e di autostima Superamento rischio ripetute esperienze negative e frustranti durante l’intero iter formativo Linee guida Delicatezza delle problematiche psicologiche degli studenti Creazione di un clima accogliente nella classe, con condivisione, previo accordo con la famiglia, dell’uso degli strumenti compensative e misure dispensative
  28. 28. Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA: Linee guida  CHI FA CHE COSA
  29. 29. Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA: Linee guida  LA FORMAZIONE
  30. 30. NORMATIVA  Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. BES 2013 C. M. N°8 del 6 marzo 2013 - Indicazioni operative NOTA MIUR - Dipartimento per l’Istruzione 22/11/2013 "Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali" a.s. 2013/2014 Chiarimenti direttiva 27/12/2012 sui B.E.S.
  31. 31. Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 e CM 8/02013 Strategia inclusiva della scuola italiana estensione del campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente: - disabilità - svantaggio BES 2013 - disturbi sociale e culturale specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici - difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse 31
  32. 32. Diritto alla personalizzazione (Legge 53/2003) con presa incarico globale ed inclusiva di tutti gli alunni fermo restando l'obbligo di presentazione delle certificazioni per l'esercizio dei diritti conseguenti alle situazioni di disabilità e di DSA BES 2013 Strumento privilegiato: percorso individualizzato e personalizzato, da redigere in un Piano Didattico Personalizzato (PDP)allo scopo di definire, monitorare e documentare,collegialmente, strategie di intervento e criteri di valutazione degli apprendimenti 32
  33. 33. Per alunni con DSA,in attesa della certificazione , adozione preventiva, soprattutto nella scuola primaria, delle misure previste dalla Legge 170/2010, con il contributo della famiglia. BES 2013 Per adempimenti connessi agli esami di Stato, le certificazioni dovranno essere presentate entro il termine del 31 marzo 33
  34. 34. Estensione dei compiti del Gruppo di lavoro e di studio dell'Istituto alle problematiche per l’inclusione e a tutti i BES; nuova denominazione GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione), con funzione di: - rilevazione dei BES presenti nella scuola; raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in ESSERE anche in rete tra scuole; - confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; - rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; - raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH operativi per effettive esigenze (definizione PEI); - elaborazione proposta Piano Annuale per inclusività per tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico BES 2013 (entro il mese di Giugno). 34
  35. 35. ALCUNI INDICATORI - criticità e punti di forza degli interventi; - formulazione ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse. BES 2013 Piano da deliberare in Collegio Docenti e da inviare ai competenti Uffici degli UUSSRR, nonché ai GLIP e al GLIR, per richiesta organico di sostegno Adattamento del Piano (a settembre), in base alle risorse effettivamente assegnate, con specifico compito del Dirigente Scolastico, per assegnazioni in termini funzionali. 35
  36. 36. Gruppo di lavoro per l’inclusione, interfaccia della rete dei CTR,CTS e dei servizi sociali e sanitari. Coordinamento del Dirigente scolastico. BES 2013 Cadenza degli incontri,nell'ambito dell'autonomia scolastica, almeno mensili. 36
  37. 37. Esplicitazione nel P.O.F.: - impegno programmatico per l’inclusione - criteri e procedure di utilizzo “funzionale” delle risorse professionali - partecipazione ad azioni di formazione e/o di prevenzione concordate a livello territoriale BES 2013 Azioni a livello territoriale: - CTS - Centri Territoriali di Supporto,interfaccia fra Amministrazione e le scuole - estensione dei compiti dei GLIP a tutti i BES - nuova definizione di CTI(Centri Territoriali per l’Inclusione) con i preesistenti CTRH, presenza risorse con specifiche competenze 37
  38. 38. NOTA MIUR - Dipartimento dell'istruzione 22/11/2013 "Strumenti di intervento per alunni con bisogni Educativi speciali" a. s. 2013/2014 Chiarimenti direttiva 27/12/2012 sui B.E.S.  Corrente anno sperimentare e monitorare procedure, metodologie e pratiche anche organizzative per migliorare la qualità dell'Inclusione (accoglienza, solidarietà, equità, valorizzazione diversità e potenzialità alunno) Principi costituzionali recepiti dal DPR 275/99 (flessibilità percorsi Individualizzati) BES 2013 PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO
  39. 39.  PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO - Distinzione tra: ordinarie difficoltà di apprendimento, (periodi temporanei); gravi difficoltà di apprendimento (carattere più stabile, con maggiore grado di complessità); disturbi di apprendimento (carattere permanente e base neurobiologica). - Intervento della Scuola nella personalizzazione, secondo i bisogni formativi, in modi diversi informali o strutturati. BES 2013 - Direttiva fornisce tutela in presenza di un disturbo clinicamente fondato (non L. 104/92 oppure L. 170/2010) - Consiglio di classe/team docenti concorda e valuta l'efficacia di strumenti specifici e decide l'adozione/compilazione o meno del P.D.P. con verbalizzazione delle motivazioni.
  40. 40.  ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA Chiarimenti nella CM 8/2013 - Prevalenza di interventi didattici nell'apprendimento della lingua e, in via eccezionale, formalizzazione tramite P.D.P. Flessibilità percorsi non abbassamento livelli di apprendimento - P.D.P. strumento per curvare la metodologia alle esigenze dell'alunno/persona BES 2013 Personalizzazione non mera questione procedurale corretto approccio collegato al P.OF. rispetto a: inclusione, riconoscimento delle diversità, valorizzazione di ogni alunno ed individuazione da parte della Scuola di soluzioni adeguate ai diversi problemi.
  41. 41.  PIANO ANNUALE INCLUSIVITA' Inteso come momento di riflessione "sfondo e fondamento” sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni. BES 2013 Integrazione P.O.F., non ulteriore adempimento senza critica. Sintesi bisogni educativi speciali e risorse impiegabili, con elementi di varietà e criticità anche per orientare l'Amministrazione nella richiesta di risorse.
  42. 42.  GRUPPO di LAVORO PER L'INCLUSIVITA‘ Autodeterminazione delle Istituzioni scolastiche su tempi e modalità per stabilire eventuali necessità di interventi per l'inclusione. Funzioni di raccordo e di coordinamento delle risorse specifiche – Nulla è' innovato rispetto al G.L.H.P operativo (L. 104/92) BES 2013 Eventuali articolazioni in gruppi per tematiche specifiche.
  43. 43.  ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE PER L'INCLUSIONE Riorganizzazione complessiva rete dei Centri Territoriali di Supporto (CTS) e dei Centri Territoriali per l'Inclusione (CTI). BES 2013 Nulla è innovato per i Gruppi di lavoro interistituzionali (G.L.I.) i cui compiti sono previsti dall'art. 15 L. 104/92.
  44. 44.
  45. 45. Metodi e strategie: italiano e storia  Metodi e Strategie nelle Discipline Scolastiche: ITALIANO e STORIA.
  46. 46. Metodi e strategie: italiano e storia  METODO Modo, criterio sistematico e funzionale di procedere in un'attività teorica o pratica, oculatamente finalizzata al raggiungimento dell'esito prefissato (es. apprendimento significativo, didattica inclusiva). STRATEGIA Insieme di mezzi e/o accorgimenti e/o iniziative concepiti ed utilizzati per raggiungere un determinato scolpo (nello sport, per ottenere vittoria). Apprendere attivamente vuol dire attivare metodi e strategie per affrontare un compito. Le strategie sono variabili e modificabili.
  47. 47.  Per la progettazione ed attuazione delle attività pedagogico/didattiche disciplinari: Metodi e strategie: italiano e storia 1) Conoscenze dei bisogni formativi degli studenti 2) Applicazione delle indicazioni normative generali e specifiche in particolare: Indicazioni nazionali per il curricolo delle Scuole dell'Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione. 16 novembre 2012 3) Conoscenza approfondita delle caratteristiche delle discipline Italiano e Storia. 4) Utilizzo funzionale di metodi e strategie per la mediazione pedagogica/didattica finalizzata all'apprendimento - conoscenza delle caratteristiche e degli stili cognitivi. 5) Altro - Significativo per la classe ed i singoli bisogni educativi
  48. 48. Metodi e strategie: italiano e storia  Applicazione delle indicazioni normative generali e specifiche in particolare: Indicazioni nazionali per il curricolo delle Scuole dell'Infanzia e del primo ciclo di Istruzione. 16 novembre 2012 PIANO DI LAVORO DI ITALIANO Classe terza Docente a.s. 2013-14 riferimento normativo indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione 16 novembre 2012
  49. 49. Metodi e strategie: italiano e storia  COMPOSIZIONE DELLA CLASSE N° alunni (maschi e femmine) N° ripetenti N° nuovi iscritti N° alunni BES SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE Partecipazione, grado di collaborazione, autocontrollo, rispetto degli altri, rispetto degli ambienti scolastici IMPARARE A IMPARARE Attenzione, concentrazione, motivazione, autonomia, impegno, puntualità COMPETENZE DISCIPLINARI Prerequisiti riferiti alla disciplina  Ascoltare e parlare  Ledere e comprendere  Scrivere e produrre testi  Riflettere sulla lingua
  50. 50. Metodi e strategie: italiano e storia 
  51. 51.  TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DI ITALIANO AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Metodi e strategie: italiano e storia L'alunno -… - ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l'intenzioni dell'emittente; -… - legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un'interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti; - scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario; -produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l'accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori; - comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di altra disponibilità); - riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso; adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate; -riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo; padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all'organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti.
  52. 52.  UNITA' DI APPRENDIMENTO - CONOSCENZE - ABILITA' Campi di sapere. Ascolto e parlato. Lettura. Scrittura. Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo. elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua. Unità di apprendimento Conoscenze Abilità … Leggere e comprendere Metodi e strategie: italiano e storia a) … d) Romanzo formazione Il testo scritto di Storia e caratteristiche strutturali del genere. Distinguere il romanzo di formazione Brani a scelta tratti da opere famose del genere dagli altri generi, del romanzo di formazione riconoscere e commentare le tematiche adolescenziali e i valori propri di ciascuna collettività (identità, rapporti con i coetanei, con gli adulti, riti di iniziazione). Testi di vario tipo: narrativo; informativo; Saper scriver correttamente testi di argomentativo, espositivo; riassunto; parafrasi; diverso tipo applicando le procedure commento; relazione; recensione. di pianificazione, progettazione, revisione. Saper correggere e migliorare un testo scritto Conoscere e utilizzare le tecniche per comporre diversi tipi di testo. Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua La struttura del periodo: Saper riconoscere la struttura proposizione principale; la coordinazione; la sintattica di un periodo e i suoi subordinazione; le proposizioni subordinate elementi costitutivi,.ù sostantive, relative, circostanziali; il periodo Saper individuare la proposizione ipotetico; il discorso diretto e indiretto. principale e riconoscerne la funzione. Saper riconoscere la funzione della coordinazione e saperla utilizzare. Saper riconoscere la funzione della subordinazione ed utilizzarla per stabilire rapporti logici all'interno del periodo. Saper esprimere condizioni e ipotesi. Saper riconosce ed utilizzare il discorso diretto ed indiretto.
  53. 53. METODI Metodi e strategie: italiano e storia  Saranno favoriti momenti di libera espressività, promuovendo discussioni, approfondimenti individuali. Lezioni frontali, uso di testi, audiovisivi, uso di mezzi multimediali, uso e produzione di schemi, scrittura di appunti, scambio di idee, approfondimenti su argomenti trattati con possibili collegamenti interdisciplinari, tecniche per la stesura delle diverse tipologie testuali, esercizi di applicazione delle regole grammaticali, uso del vocabolario, utilizzo dei testi della biblioteca scolastica, lavori di gruppo, ricerche ed approfondimenti personali, costante correzione dei compiti discussione sugli errori più frequenti. STRUMENTI Libri di testo in adozione, schede mirate, schemi guida, quaderni di lavoro, dizionario, sussidi multimediali. MODALITA' DI VERIFICA- TEMPI Le verifiche, orali e scritte, verranno effettuate a conclusione di ogni attività svolta. le verifiche scritte consisteranno: in produzione su traccia, comprensione del testo scritto e orale, esercizi di analisi grammaticale e logica, le verifiche saranno di vario tipo in base alle esigenze formative dei ragazzi e alla specificità degli obiettivi d'apprendimento che si vogliono perseguire, le verifiche avranno come scopo la valutazione costante del processo di apprendimento degli alunni e l'efficacia dell'insegnamento del docente,. INDICATORI PER LA VALUTAZIONE ascoltare e parlare leggere e comprendere scrivere e produrre testi riflettere sulla lingua
  54. 54. ATTIVITA' DI RECUPERO/CONSOLIDAMENTO/POTENZIAMENTO  Metodi e strategie: italiano e storia ATTIVITA' DI APPROFONDIMENTO Progetti disciplinari e interdisciplinari (di classe, di plesso, d'Istituto), laboratori, interventi di esperti, visite d'istruzione Data _____________ Firma __________________________________
  55. 55.  Metodi e strategie: italiano e storia PIANO DI LAVORO DI STORIA Classe terza Docente a.s. 2013-14 riferimento normativo indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione 16 novembre 2012
  56. 56.  Metodi e strategie: italiano e storia COMPOSIZIONE DELLA CLASSE N° alunni (maschi e femmine) N° ripetenti N° nuovi iscritti N° alunni BES SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE Partecipazione, grado di collaborazione, autocontrollo, rispetto degli altri, rispetto degli ambienti scolastici IMPARARE A IMPARARE Attenzione, concentrazione, motivazione, autonomia, impegno, puntualità COMPETENZE DISCIPLINARI Prerequisiti riferiti alla disciplina  Conoscere gli eventi storici e i fondamenti delle istituzioni e della vira sociale civile e politica  Comprendere e utilizzare linguaggi e strumenti specifici della disciplina  Stabilire relazioni tra fatti storici e differenti culture
  57. 57. Metodi e strategie: italiano e storia 
  58. 58.  TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DI STORIA AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Metodi e strategie: italiano e storia L'alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali; produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi;  comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio;  espone oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni;  usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo;  comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico;  conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico;  conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione;  conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente; conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati.  
  59. 59. Metodi e strategie: italiano e storia  UNITA' DI APPRENDIMENTO - CONOSCENZE - ABILITA' Campi di sapere Uso delle fonti. Organizzazione delle informazioni. Strumenti concettuali. Produzione scritta e orale. Unità di Conoscenze Abilità apprendimento Prima Guerra Mondiale L’Europa senza pace Esporre conoscenze e concetti acquisiti sui movimenti di liberazione e indipendenza, utilizzando la terminologia specifica e fonti di diverso tipo. Conoscere alcuni concetti storiografici, interpretativi e storici fondamentali. Collocare la storia locale in contesti nazionali e internazionali. Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati.
  60. 60. METODI Metodi e strategie: italiano e storia  STRUMENTI MODALITA' DI VERIFICA- INDICATORI PER TEMPI LA VALUTAZIONE Lezione frontale, lettura del testo, individuazione dei concetti fondamentali, individuazione dei termini specifici, individuazione dei rapporti di causaeffetto, lettura e discussione in classe di documenti di approfondimento, esercitazioni variamente strutturate orali e scritte, stesura di riassunti, schemi, mappe mentali, lavori di gruppo e individuali. Libri di testo in adozione, schede mirate, schemi guidati, mappe, carte storiche, documenti iconografici e scritti, strumenti audiovisivi, uso del quaderno, sussidi didattici libri e/o riviste di consultazione, lavagna interattiva multimediale Almeno due verifiche orali e/o scritte a quadrimestre. Le verifiche saranno di vario tipo in base alle esigenze formative dei ragazzi e alla specificità degli obiettivi d’apprendimento che si vogliono perseguire, conterranno questionari a risposta multipla o aperta, costruzione di mappe e cronologie, vero/falso, ma maggiore importanza verrà data al colloquio disciplinare al fine di valutare la competenza comunicativa degli alunni e le conoscenze acquisite. Avranno come scopo la valutazione costante del processo di apprendimento degli alunni e l’efficacia dell’insegnamento del docente. Le verifiche sommative verranno effettuate alla fine delle unità d’apprendimento programmate. Potranno essere svolte anche verifiche in itinere per valutare le varie fasi d’apprendimento relative ad una stessa unità. Gli alunni saranno sempre informati circa i criteri di valutazione delle diverse prove di verifica e gli argomenti trattati. 1.Conoscere gli eventi storici e i fondamenti delle istituzioni della vita sociale, civile e politica. 2. Comprendere e utilizzare linguaggi e strumenti specifici della disciplina. 3. Stabilire relazioni tra fatti storici e differenti culture.
  61. 61. ATTIVITA' DI RECUPERO/CONSOLIDAMENTO/POTENZIAMENTO  Metodi e strategie: italiano e storia ATTIVITA' DI APPROFONDIMENTO Progetti disciplinari e interdisciplinari (di classe, di plesso, d'Istituto), laboratori, interventi di esperti, visite d'istruzione Data _____________ Firma __________________________________
  62. 62. Metodi e strategie: italiano e storia  Utilizzo funzionale di metodi e strategie per la mediazione pedagogica/didattica finalizzata all'apprendimento Conoscenza delle caratteristiche e degli stili cognitivi.
  63. 63.  Materiali per un approccio didattico meta-cognitivo Metodi e strategie: italiano e storia •conciso: sintetico/senza concetti superflui e/o non essenziali per l'apprendimento •chiaro: termini e strutture delle frasi immediatamente comprensibili e riconoscibili •significativo: strumenti di lavoro mettono in relazione nuove informazioni con conoscenze possedute dal'alunno (didattica costruttivista) •efficace forma grafica e contenuto dei testi caratterizzati da "leggibilità". Importanza della scelta del libro di testo. Deve rispettare sia le caratteristiche della disciplina sia metodi e strumenti di mediazione didattica
  64. 64.  Per Italiano Metodi e strategie: italiano e storia a) Comprensione di un testo: Romanzo di formazione (testo-speciale Dislessia Ed. Capitello pagg.32/33) b) Elaborazione di un testo c) elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
  65. 65. Metodi e strategie: italiano e storia 
  66. 66. Metodi e strategie: italiano e storia 
  67. 67. b) Elaborazione di un testo - Sviluppo di un tema (Testo - DSA Strumenti per una didattica inclusiva. Ed. A,. Mondadori Scuola pagg. 95-96-97) Metodi e strategie: italiano e storia 
  68. 68. Metodi e strategie: italiano e storia 
  69. 69. Metodi e strategie: italiano e storia 
  70. 70. Metodi e strategie: italiano e storia 
  71. 71. c) elementi di grammatica esplicita e riflessione sull''uso della Lingua(testi - mapper per recupero DSA. Ed. A. Mondadori Scuola) pag 18, 21, 32 Metodi e strategie: italiano e storia 
  72. 72. Metodi e strategie: italiano e storia 
  73. 73. Metodi e strategie: italiano e storia 
  74. 74. Strumenti per una didattica inclusiva. A,. Mondadodri Scuola , da pag. 81 a pag 88 con verifica metacognitiva pag. 91 Metodi e strategie: italiano e storia 
  75. 75. Metodi e strategie: italiano e storia 
  76. 76. Metodi e strategie: italiano e storia 
  77. 77. Metodi e strategie: italiano e storia 
  78. 78. Metodi e strategie: italiano e storia 
  79. 79. Metodi e strategie: italiano e storia 
  80. 80. Metodi e strategie: italiano e storia 
  81. 81. Metodi e strategie: italiano e storia 
  82. 82. Metodi e strategie: italiano e storia 
  83. 83.  Metodi e strategie: italiano e storia Materiali significativi: Strategie didattiche per la lingua italiana . Daniela Notarbartolo www.insegnaregrammatica.it
  84. 84. Per Storia Metodi e strategie: italiano e storia a) Prima Guerra Mondiale. Testo: Strumenti per una didattica inclusiva, Ed. Mondadori AID- pag. 153/154
  85. 85. http://www.mappe-scuola.com/2012/11/inizia-la-prima-guerra-mondiale-1.html
  86. 86. Metodi e strategie: italiano e storia 
  87. 87.  BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE -L'apprendimento significativo, J. Novak Ed. Centro Studi Erickson -Studio efficace per i ragazzi con DSA,. AA,.VV., ed. Centro Studi Erickson -Valutare le competenze. Percorsi e strumenti. M. Castoldi, ed. Carocci - La speciale normalità. D. Janes, ed.Centro Studi Erickson http://www.darioianes.it/slide/s_normalita.pdf Bibliografia - Le indicazioni nazionali per il curricolo della Scuola Secondaria di Primo Grado con le prove INVALSI di Italiano e Matematica (dal 2009 al 2011) A. Martini - S. Porzio Ed. Zanichelli Materiali significativi: Strategie didattiche per la lingua italiana . Daniela Notarbartolo www.insegnaregrammatica.it
  88. 88.  Dott.ssa Maria Assunta Civitavecchia – Pedagogista Bibliografia massunta.civi@gmail.com
  1. A particular slide catching your eye?

    Clipping is a handy way to collect important slides you want to go back to later.

×