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L’italiano in gioco
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L’italiano in gioco

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  • 1. Sommario 19 2006 L’Italiano in gioco La glottodidattica ludica: pag 2 fondamenti, natura, obiettivi Fabio Caon Emozioni e Apprendimento: pag 6 il cervello che sente e impara di M. Simona Morosin Non solo giochi: il concetto di ludicità pag 11 Sonia Rutka www.initonline.it n° 19 “Indovina indovinello”: pag 12 l’enigma e l’indovinello nella glottodidattica Direttore Scientifico Anthony Mollica Paolo E. Balboni Didattica ludica nel web pag 24 Direttore Responsabile Domenico Corucci di Paolo Torresan e Loredana Gatta Redazione Mario Cardona Strumenti Marco Mezzadri Anthony Mollica Università per Stranieri di Perugia. pag 30 Università per Stranieri di Siena. pag 31 Editore Università di Venezia. pag 32 Guerra Edizioni Via Manna, 25 - 06132 Perugia tel +39 075 5270257 - 8 Materiali didattici fax +39 075 5288244 www.guerra-edizioni.com e-mail: geinfo@guerra-edizioni.com Geografia d’Italia per stranieri pag 18 Grafica e impaginazione L’Italiano attraverso la storia dell’arte pag 19 Keen s.r.l. Tendenze italiane pag 28 Copertina Letizia Pignani - Keen s.r.l. Collana Alias pag 29 Stampa Guerra Stampa - Perugia Nel numero 13 di In.It è stato pubblicato un articolo di Sandra Gracci dal titolo "Linguistica acquisizionale e glottodidattica". Pubblicità Tale articolo presenta varie sezioni calcate - talvolta in maniera Guru S.r.l. Via Manna, 25 - 06132 Perugia imprecisa - sul saggio Sulla rilevanza per la glottodidattica dei dati tel +39 075 5270257 - 8 di acquisizione di lingue seconde: "narrare" in italiano L2 di Maria G. fax +39 075 5288244 Lo Duca, apparso nel volume Giacalone Ramat A. (a cura di), 2003, Verso l'italiano. Percorsi e strategie di acquisizione, Carocci, Roma Autorizzazione alle pagine 254 - 270, limitandosi senza indicare con virgolette le Tribunale di Perugia sezioni riprese testualmente. n° 12 del 04/03/2000 Come Direttore, mi assumo la responsabilità dell'incidente: riceven- do un articolo di un dottore di ricerca di una prestigiosa università Tiratura mi sono limitato a verificarne l'utilità per il lettore, non supponendo 12.000 copie scorrettezza scientifica. Mi scuso con l'Editore, con i lettori, e soprattutto con la Prof. Lo Le illustrazioni di questo numero riproducono giochi, Duca, dell'Università di Padova, ben nota a tutti coloro che si occu- rompicapo ed immagini tratte pano di didattica dell'italiano. da riviste di enigmistica. P. E. Balboni 1 In.IT
  • 2. l’italiano in gioco La glottodidattica ludica: fondam di insegnamento/apprendi- duraturo poiché motivato intrinsecamente o ALL’INTER- mento sempre più complessi, quali ad esempio, le classi multietniche e plurilivello, legato al piacere, “globale” poiché coinvol- ge la sfera cognitiva, emotiva, affettiva e sociale del discente – possiamo rilevare che NO DI l’utilizzo di una didattica varia e integrata (Mariani e Pozzo, 2002) per l’insegnamento del- anche il gioco si connota come esperienza globale e olistica nella quale si integrano, con diverse prevalenze a seconda delle tipo- CONTESTI la lingua diventa una neces- sità per poter favorire un apprendimento efficace da logie di giochi, differenti componenti: • affettive (il divertimento, il piacere), parte di tutti i soggetti/apprendenti. • sociali (la squadra, il gruppo), Se infatti assumiamo come base del nostro • motorie e psicomotorie (il movimento, discorso il principio che gli apprendenti la coordinazione, l’equilibrio), siano innanzitutto persone e che debbano • cognitive (l’elaborazione di una strategia essere considerate e valorizzate per le loro di gioco, l’apprendimento di regole), caratteristiche peculiari, tali da renderle • emotive (la paura, la tensione, il senso uniche e differenti da tutte le altre, allora di liberazione), dobbiamo necessariamente pensare a una • culturali (le regole specifiche e le modalità metodologia didattica che sappia adattare le di relazione), proposte operative alle varie “identità” dei • transculturali (la necessità delle regole singoli e dei gruppi nei diversi contesti e la necessità, affinché ci sia gioco, (classi, laboratori). del rispetto delle stesse). Siamo ben consci che il principio ora esposto suscita una complessità di problemi tali da Il gioco, come l’apprendimento significativo, rendere improponibile una risposta univoca, risulta essere esperienza complessa e coin- tanti sono i piani coinvolti (psicologico-rela- volgente, ma non solo perché – come abbia- zionale, organizzativo, metodologico, cultu- mo detto – attiva il soggetto globalmente. rale-interculturale); inoltre, anche se volessi- Esso permette al soggetto anche di appren- mo solo prendere in esame la dimensione dere, attraverso la pratica, in modo costante esclusivamente glottodidattica, la necessaria e naturale, accrescendo le proprie conoscen- sintesi di questo articolo renderebbe ridicol- ze e competenze. mente velleitaria ogni trattazione che si C’è poi un terzo fattore che è di particolare volesse esauriente rispetto alla varietà delle rilievo per la nostra prospettiva: il gioco, se proposte metodologiche possibili per i suc- viene percepito e vissuto come tale, impegna citati contesti. e diverte nel medesimo tempo. Il connubio Più modestamente, l’obiettivo di questo e armonico di impegno e divertimento richiama degli altri contributi, è di informare dal pun- così il piacere intrinseco dell’attività senza to di vista teorico e operativo a proposito di negare lo sforzo cognitivo o psicofisico. un’unica metodologia che, proprio nei contesti multilingui e plurilivello, ha trovato Gioco libero e gioco didattico efficacia per l’apprendimento linguistico. Evidenziata, seppur in modo sommario, la In questo articolo, presenteremo sintetica- natura del gioco come espressione globale mente la glottodidattica ludica, esaminando- della persona-apprendente, possiamo intui- ne i fondamenti e i riferimenti teorici, re che l’esperienza ludica presenta delle evi- presentandone le caratteristiche costitutive denti potenzialità per l’apprendimento in e tratteggiandone gli obiettivi. generale e per l’apprendimento linguistico in special modo poiché la quasi totalità dei Il gioco come esperienza complessa e giochi prevedono l’uso della parola durante significativa il loro svolgimento e per la comunicazione È evidente il richiamo della glottodidattica delle regole. ludica alla dimensione del gioco ed è pro- Per tradurre le suddette potenzialità in effettive prio sulla dimensione del gioco che vorrem- risorse specifiche per l’insegnamento/appren- mo preliminarmente e rapidamente concen- dimento della L1, LS o L2 e per evitare l’in- trare la nostra attenzione. ciampo in pericolose visioni pregiudiziali per Questo perché, in piena coerenza e simila- cui il gioco a scuola sia momento di svago rità con il concetto di apprendimento signifi- da anteporsi al momento “serio” dell’ap- cativo – ossia di un apprendimento stabile e prendimento, è fondamentale introdurre 2 In.IT
  • 3. enti, natura, obiettivi di Fabio Caon innanzitutto una distinzione chiarificatrice creativi con l’esperienza e con la vita. tra gioco libero (praticato dai soggetti in Il gioco, infatti, accende l’entusiasmo, fa sca- ambiente extrascolastico o non controllato) turire l’interesse, innesca il coinvolgimento, e gioco didattico (proposto dall’insegnante favorisce le abilità sociali, accresce l’espres- in contesti di apprendimento). sione di sé, stimola l’apprendimento, riattiva Per farlo, citiamo due termini introdotti dal affetti, emozioni, pensieri. pedagogista Aldo Visalberghi: attività ludica Valorizzando la dimensione ludica nell’ap- (corrispondente al gioco libero) e attività prendimento si evita di orientare la scuola ludiforme (corrispondente al gioco didattico). solo sul piano cognitivo a scapito delle altre Per Visalberghi, l’attività ludica ha 4 caratte- dimensioni formative, come quella affettiva, ristiche: interpersonale, corporea, manuale”. Il gioco didattico quindi, l’esperienza ludiforme a) è impegnativa: prevede un coinvolgimento (progettata e gestita dal docente con finalità psico-fisico, cognitivo e affettivo, didattiche, educative e non meramente b) è continuativa: accompagna costante- ricreative) può rivelarsi un efficace “media- mente la vita del bambino e continua ad tore” nella trasmissione dei concetti, per cui avere un ruolo nella vita dell’adulto, lo studente può appropriarsi di strutture e di c) è progressiva: non è statica, si rinnova, lessico attraverso un’esperienza globale e è fattore di crescita cognitiva, relazionale, intrinsecamente motivata (il piacere del gioco, affettiva, amplia le conoscenze e le della sfida) che lo coinvolga dal punto di vista competenze, cognitivo, ma anche affettivo, sociale e creativo. d) non è funzionale: è autotelica, cioè ha Tale integrazione spontanea di sfera intra- ed scopo in se stessa. interpersonale propria dell’attività ludica può quindi favorire, dal punto di vista didattico, lo Nell’attività ludiforme, invece, pur essendo sviluppo contemporaneo sia di competenze presenti le caratteristiche di impegnatività, linguistico-cognitive che sociali ed educative. continuatività e progressività, “il fine” del gioco non corrisponde al fine dell’attività: La natura della glottodidattica ludica nel gioco didattico viene coscientemente La glottodidattica ludica è una metodologia conseguita una finalità che si trova al di là che realizza coerentemente in modelli operativi del gioco stesso. e in tecniche glottodidattiche i principi fondanti Le attività ludiformi, dunque, sono “costrui- degli approcci umanistico-affettivo, comunicati- te intenzionalmente per dare una forma vo e del costruttivismo socio-culturale. divertente e piacevole a determinati appren- Potremmo sintetizzare tali principi in: dimenti” (Staccioli, 1998:16). Afferma Aldo Visalberghi (1980: 476): “solo a) attenzione ai bisogni comunicativi dello le attività automotivate, perché impegnative, studente (con particolare riguardo alle continuative e anche in qualche misura componenti psico-affettive e motivazio- progressive, cioè le attività ludiche o almeno nali che influenzano il processo di ludiformi, sono capaci di strutturare in modo apprendimento); insieme innovativo e flessibile i comporta- b) importanza della lingua come strumento menti umani. di espressione del sé e d’interazione Le attività coatte e di routine, eterodirette o sociale (con particolare attenzione agli tali comunque da sacrificare troppo la grati- aspetti socio-culturali, interculturali, ficazione presente ai vantaggi futuri sono para- ed extra-linguistici); prive di fecondità spirituale. c) concezione dell’apprendimento come L’uomo esplora il suo mondo per il gusto di processo costruttivo in cui il discente farlo, non per il calcolo dei vantaggi più o dev’essere attivamente impegnato nella meno prossimi che potrà trarne. Questa è la creazione della sua conoscenza. scintilla divina che è in lui presente”. d) consapevolezza e valorizzazione delle Della stessa opinione è, sostanzialmente, differenze tra gli studenti derivanti dalla Mario Polito (2000: 333) secondo il quale loro storia personale, dal loro ambiente “il gioco possiede delle enormi potenzialità sociale, dai loro interessi specifici, dai educative che facilitano sia l’apprendimento loro obiettivi esistenziali e scolastici, sia la socializzazione. Bisogna sviluppare dai loro stili cognitivi e d’apprendimento; in ogni persona la capacità ludica che e) concezione del ruolo del docente come consiste nel coinvolgersi e nell’essere facilitatore dell’apprendimento. 3 In.IT
  • 4. l’italiano in gioco La glottodidattica ludica: fondamenti, natura, obiettivi Glottodidattica ludica: i fondamenti chi apprende è attivamente impegnato Dal punto di vista dei riferimenti teorici di nella creazione della sua conoscenza e glottodidattica, alla base della metodologia comprensione connettendo ciò che ha ludica, possiamo porre l’approccio umanisti- appreso con la conoscenza precedente.” co-affettivo e quello funzionale-comunicativo. b) “l’apprendimento procede con maggiore Non ci soffermeremo in questa sede sulla facilità in un ambiente che promuove descrizione dei due approcci per i quali riman- relazioni interpersonali e interazioni, diamo ad altri studi (cfr. Balboni, 2002) ma ci piacevolezza e ordine, e nel quale chi limitiamo a rilevare che la competenza comu- apprende si sente apprezzato, riconosciuto, nicativa è l’obiettivo di entrambi gli approcci. rispettato e valorizzato.” Utilizzando una metodologia ludica, quindi, si mira a sviluppare nello studente una com- La scuola, dunque, in prospettiva costruttivi- petenza comunicativa e a tradurre in modelli sta, non è più il luogo in cui si trasmettono operativi i seguenti principi: le conoscenze, ma un ambiente di apprendi- mento significativo; il processo d’insegna- a) l’attenzione ai bisogni comunicativi mento-apprendimento non è più centrato dell’allievo; sull’insegnante e sul prodotto dell’insegna- b) l’attenzione alla dimensione culturale che mento bensì sullo studente e sul suo pro- influenza il processo d’apprendimento cesso di apprendimento; la conoscenza linguistico e a quella interculturale che deve assume anche un valore sociale, poiché è essere valorizzata nella relazione interper- frutto della condivisione di esperienze e del- sonale e nello svolgimento delle attività; l’interazione di diverse conoscenze. c) l’importanza assegnata all’”interazione Accettare dal punto di vista educativo l’idea tra gli allievi che non costituisce uno dei della natura sociale dell’attività cognitiva momenti del processo didattico ma tende e dello sviluppo intellettivo e psicologico a costituire tutto il processo” (Porcelli, implica la necessità, da parte degli inse- Dolci, 1999: 11); gnanti, di predisporre contesti in cui possa d) il coinvolgimento del discente, al quale - avere luogo la co-costruzione di conoscenza; come abbiamo detto- non è richiesta una di ambienti sociali, quindi, che siano ricchi competenza generica, ma la capacità di di stimoli in cui gli studenti possano appren- usare la lingua come veicolo di interazione dere dalla relazione e dal confronto con gli sociale; altri attraverso la continua negoziazione dei e) l’interesse per la componente sociale significati. della comunicazione (aspetti socio-cultu- In una prospettiva costruttivista, il soggetto, rali, aspetti para- ed extra-linguistici). a partire dalla propria esperienza della realtà, costruisce in modo attivo e dinamico la sua L’apprendimento della lingua, pertanto, si conoscenza in costante contatto con la inserisce in un quadro generale di sviluppo realtà che lo circonda. e crescita personale, per cui assumono La relazione dinamica nel gruppo diventa il grande rilevanza gli aspetti psicologici, psi- mezzo attraverso il quale si giunge a costruire comotori e neurolinguistici dell’apprendente la conoscenza insieme, ad ampliare i propri (Caon e Rutka, 2004: 11). orizzonti, a sviluppare il pensiero critico ed è Accanto agli approcci glottodiadttici, possia- proprio questo valore della cooperazione tra mo citare come fondamenti di questa meto- studenti che rappresenta la chiave di volta del dologia anche dei principi delle teorie processo di insegnamento-apprendimento. costruttiviste (cfr. Bruner, 1996; Wilson, Ora, è evidente che il gioco didattico, pro- 1996; Vygotskij, 1980) sviluppatesi a partire prio per la sua complessità intrinseca, per il dagli anni ’80: in particolare riportiamo fatto che coinvolge il soggetto in modo glo- quanto sostenuto da Lambert e Mc Combs bale e per il fatto che crea naturalmente dei (in Comoglio, contesti cooperativi, pur magari all’interno www.regione.umbria.it/cridea/versos/defau di un’attività competitiva (pensiamo, ad lt.htm): esempio, ai giochi cooperativi a squadre o a gruppi), presenta delle indubbie potenzialità a) “l’apprendimento è un processo per sviluppare conoscenze e competenze sia costruttivo che si realizza meglio quando di tipo linguistico che di tipo cognitivo e ciò che deve esser appreso è rilevante e sociale. significativo per chi apprende e quando La glottodidattica ludica, che non va confusa 4 In.IT
  • 5. di Fabio Caon e identificata con il gioco in senso stretto colare attenzione agli interessi degli stu- (come vedremo in modo più dettagliato nel denti, ai bisogni formativi e alle modalità contributo di Sonia Rutka), crea un contesto di insegnamento/apprendimento più efficaci ludico caratterizzato da una didattica che sti- per le specifiche caratteristiche dei singoli mola curiosità, piacere e desiderio di sco- e del gruppo; perta, partecipazione dell’allievo, possibilità c) l’attenzione ad una dimensione metacogni- di risolvere problemi in gruppo (situazioni tiva del processo d’insegnamento/apprendi- reali o immaginarie in cui siano chiamate a mento per cui sia sollecitata implicitamente raccolta tutte le capacità cognitive e creative (attraverso, ad esempio, l’uso tecniche di di tutto il gruppo). Tale metodologia tipo induttivo o di problem solving) ed favorisce quindi l’interazione sociale, attra- esplicitamente (grazie a frequenti momenti verso cui si costruisce conoscenza con di sistematizzazione grammaticale e di il gruppo dei pari. riflessione condivisa sulle modalità La glottodidattica ludica, inoltre, assume d’apprendimento preferite dagli studenti) caratteristiche cooperative ogni qualvolta si la partecipazione attiva degli studenti, propongono giochi, attività ludiche o ludifor- la costruzione di nuove conoscenze mi in coppia o a piccoli gruppi, in cui siano attraverso il recupero di saperi pregressi, condizioni necessarie al raggiungimento del- la cooperazione, lo sviluppo del pensiero l’obiettivo comune: l’interdipendenza tra i critico e divergente. componenti del gruppo, cioè la relazione per cui ciascuno dipende dall’altro per poter rag- Per raggiungere questi obiettivi, è fonda- giungere l’obiettivo prefissato; un buon cli- mentale proporre in forma ludica ogni atti- ma che favorisca la relazione interpersonale; vità cercando così di attenuare tutte le resi- l’utilizzo di competenze sociali; la partecipa- stenze e le difficoltà di ordine psicologico, zione attiva e responsabile di ogni studente. permettendo allo studente di affrontare in modo sereno lo studio della lingua e coin- Glottodidattica ludica: gli obiettivi volgendo nel processo d’apprendimento tut- Coerentemente con quanto presentato, gli te le sue capacità cognitive, affettive, sociali obiettivi della glottodidattica ludica sono quelli e sensomotorie. di favorire un apprendimento significativo Chi intenda applicare una metodologia ludi- negli studenti, anche in termini di stabilità e di ca, dunque, deve porsi l’obiettivo di coniuga- persistenza dell’immagazzinamento di concetti re armonicamente il potenziale totalizzante nella memoria a lungo termine. ed educativo dei comportamenti ludici del- Il ruolo dell’insegnante, in questa prospettiva, l’uomo con gli obiettivi formativi e linguistici oltreché quello di conoscitore della disciplina e propri della glottodidattica, riuscendo così a di efficace comunicatore è quindi quello di conciliare una motivazione alta, un piacere e organizzatore di ambienti d’apprendimento un coinvolgimento personale profondi con le ricchi di stimoli, di regista delle attività; in una istanze dell’istituzione scolastica. espressione, di facilitatore dell’apprendimento. L’insegnante facilitatore che applica la glot- todidattica ludica, quindi, ha come obiettivi principali: a) la promozione di un approccio ludico all’attività didattica, in cui sia valorizzata la cooperazione per il conseguimento di obiettivi chiari d’apprendimento, control- lata la competitività affinché non generi ansia e stress negli studenti, promosso BIBLIOGRAFIA il piacere della sfida; BALBONI P. E. , 2002, Le sfide di Babele, Utet, Torino BRUNER J., 1996, La cultura dell’educazione, Feltrinelli, Milano b) la creazione di un ambiente d’insegna- CAON F., RUTKA S., 2004, La lingua in gioco, Guerra, Perugia mento/apprendimento caratterizzato da MARIANI L., POZZO G., 2002, Stili, strategie e strumenti nell’apprendimento linguistico, La Nuova Italia, Firenze calma, serenità e in cui sia previsto un uso POLITO, M., 2000, Attivare le risorse del gruppo classe, Erickson, Trento PORCELLI G., DOLCI R., 1999, Multimedialità e insegnamenti linguistici, frequente e finalizzato di giochi didattici; Utet, Torino STACCIOLI G., 1998, Il gioco e il giocare, Carocci, Roma un ambiente in cui l’allievo si trovi davvero VISALBERGHI A., 1980, Gioco e intelligenza, in “Scuola e città”, n.11, 30 nov. al centro del processo d’insegnamento- VYGOTSKIJ L., 1980, Il processo cognitivo, Boringhieri, Torino WILSON, B.G., 1996, Constructivist Learning Enviroments. Cases Studies in apprendimento, nel quale cioè vi sia parti- Instructional Design, Englewood Cliffs, NJ: Educational Technology Publications 5 In.IT
  • 6. l’italiano in gioco Emozioni e sente e impara. il cervello che Apprendimento: le decisioni che prendiamo percezioni di stati corporei. In altre parole, È sono frutto di un ragionamen- to e che le emozioni e la ragione, come l’acqua e l’olio, James sposta l'indagine dall'analisi del senti- mento, che è esprimibile a parole, all'analisi dei cambiamenti corporei e della fisiologia. PROPRIO non si mescolano? E in una classe di lingue, impariamo e ricordiamo una lingua stra- Egli descrive l'emozione in termini di perce- zione degli eventi e di esperienza dei cambiamenti corporei. Questi cambiamenti VERO niera sulla base dell’emozio- ne o della razionalità? Nel suo libro L’errore di psico-fisiologici producono l'emozione. b. Teorie cognitiviste: emozioni come CHE Cartesio, Damasio arriverà alla conclusione che le emo- processo Le teorie cognitiviste delineano un processo zioni non solo si mescolano di formazione dell’emozione: dalla percezio- con la razionalità, ma sono processi fonda- ne corporea al momento in cui si trasforma mentali per la cognizione, in particolare per in sentimento. l’apprendimento. Che le emozioni o l’affetti- Schachter e Singer (1962) sviluppano la vità permeino ogni momento della nostra teoria delle due componenti dell'emozione: giornata e ogni nostra azione è un dato di la prima è il physiological arousal, mentre la fatto, ma non per questo il concetto di emo- seconda componente è how we label cioè il zione deve farci pensare di essere superato, nome che diamo al physiological arousal sen- semplicistico, qualcosa che appartiene alle tito. Il nome usato dà l’emozione che si sente. discussioni di glottodidattica degli anni ’60. Anche Lazarus (1984) propone l’idea che la Il concetto di emozione e affettività nell’ap- cognizione preceda l’emozione, perciò sono prendimento delle lingue è tutt’altro che l’analisi razionale e la valutazione di una sorpassato; è un concetto di cui finalmente, situazione a determinare l’emozione. grazie alla tecnologia che lo permette, si Al contrario, Zajonc (1984), sostiene che può dimostrare la natura neurobiologica. l'emozione stia alla base del pensiero e lo In questa sede prenderemo in rassegna preceda. Attraverso studi sull’evoluzione le teorie psicologiche e psicofisiologiche della specie umana e animale è stato dimo- dell’emozione per darne una definizione; strato che l’emozione nasce prima del pen- considereremo le strutture cerebrali coinvolte siero complesso: i nostri predecessori, come e trarremo delle implicazioni utili all’inse- anche gli animali, non avrebbero avuto il gnamento delle lingue. tempo di soffermarsi su processi mentali elaborati trovandosi di fronte a un predatore. 1. Teorie psicologiche dell'emozione Il sistema delle emozioni servirebbe, pertanto, Un primo passo da compiere è definire a garantire la sopravvivenza, in quanto si l’emozione. Ciò risulta molto complesso per- attiva molto velocemente e consente di giu- ché spesso si tende a confondere l'emozione dicare un evento e di valutarne la potenziale con il sentimento. pericolosità. Il problema deriva dall'uso dei termini emo- Alcune ricerche sulla memoria (cfr. Bower zione-sentimento: con emozione ci si riferi- 1981) hanno dimostrato che le persone ricor- sce erroneamente al sentimento, ossia alla dano e richiamano informazioni (processo percezione conscia di un fenomeno affettivo cognitivo) molto più facilmente quando si di cui si può parlare perché ne siamo appunto trovano nello stesso stato emotivo nel quale consapevoli (Oatley, 1992). si trovavano nel momento in cui le informa- Le teorie psicologiche dell'emozione riportate zioni sono state apprese. Per quanto riguar- sotto sono solo le maggiori, ma dimostrano da l’apprendimento delle lingue si è scoperto come possano essere varie le definizioni di che l’acquisizione del vocabolario di una emozione e come l’emozione sia un fenome- lingua straniera è facilitato da un contesto no complesso da descrivere e con varie recepito emotivamente come positivo. sfaccettature. c. Teorie interculturali dell'emozione a. Teoria funzionalista-pragmatica di W. James Gli studiosi di antropologia sostengono, A cavallo tra il XIX° e il XX° secolo, lo psico- come i cognitivisti, che l’emozione sia un logo W. James (1884) distingue le definizioni processo, ma adottano una prospettiva di emozione usate nel linguaggio comune dal- differente: studiano le caratteristiche le emozioni vere e proprie che egli definisce dell’emozione nelle varie culture. 6 In.IT
  • 7. di M. Simona Morosin Frijda (1986) propone il concetto di emozione stimolo e dà avvio alle reazioni appropriate come processo divisibile nelle seguenti fasi: a seconda che l’input sia piacevole o poten- 1. codifica dell'evento, ossia la sua zialmente dannoso per l’essere umano. percezione; Si sono identificati due tipi di circuiti neuro- 2. valutazione della rilevanza: il confronto nali che coinvolgono l'amigdala: tra l'evento percepito e gli interessi della 1. una via alta: ossia un circuito neuronale persona; in cui l’informazione percettiva passa al 3. valutazione del significato: la decisione talamo per una prima valutazione della sul da farsi; coscienza, poi alla corteccia cerebrale per 4. preparazione all'azione; un giudizio razionale sullo stimolo e quindi 5. azione. arriva appunto all'amigdala. L’informazione A ogni stadio corrispondono espressioni che l’amigdala riceve è, cioè, stata emotive (facciali, vocali, corporee) e cambia- elaborata razionalmente dalla corteccia, menti che non dipendono dalle culture, perciò questo tipo di assegnazione di ma sono fisiologici (variazioni della tempe- significato emotivo risulta molto com- ratura corporea, del battito cardiaco ecc.). plesso e discriminato; In sostanza, nonostante le culture non 2. una via bassa: ossia un circuito neuronale suddividano le emozioni secondo le stesse che esclude il controllo cognitivo e discri- categorie, si giunge a una sorta di ampia minatorio della corteccia e che si basa condivisione nell’identificare e nell’associare solamente sulle "valutazioni emotive" le emozioni a particolari espressioni facciali dell'amigdala. Accade quando gli stimoli (Russel1991). sono troppo intensi, repentini o non definiti per cui non è possibile elaborare 2. Teorie psico-fisiologiche dell'emozione mentalmente una soluzione, ma è Con l’avvento e con la diffusione di tecniche necessario reagire immediatamente. di immagine sempre più precise, oggigiorno, Sulla base di queste scoperte, LeDoux è possibile vedere quali aree cerebrali, quali (2000) afferma che il controllo conscio sulle neuroni e quali neurotrasmettitori sono coin- emozioni è debole e le connessioni neurali volti nell’elaborazione delle emozioni. che partono dai sistemi emotivi e giungono Da un punto di vista neurobiologico, le emo- a quelli cognitivi (corteccia) sono più forti: zioni "sono tutt’altro che impalpabili" le emozioni sono, dunque, alla base della (Gallo 2003). razionalità. Esse sono: Anche in un contesto di classe, le emozioni 1. "collezioni di risposte chimiche e neurali di cui non sempre siamo coscienti determi- determinate biologicamente"; nano la qualità dell’apprendimento: il 2. fenomeni la cui "espressione dura pochi discente percepisce l’input offerto in termini millisecondi" in grado di cambiare di piacere-non piacere-paura e dà una prima "l'assetto dei parametri chimici ed valutazione, non sempre razionale, da cui elettrochimici dell'organismo". dipende, in sostanza, la sua motivazione a Le emozioni si vedono nei cambiamenti nel seguire o a lasciare la lezione di lingua. corpo, in tutti i muscoli facciali. Esse "regola- no la vita dell'organismo, vengono elaborate e generano le complesse risposte corticali che denominiamo pensiero". Finora gli studiosi si sono occupati prevalen- temente di due emozioni: la paura e il piacere. Cannon (1929) ha scoperto che questi mec- canismi sono regolati dal sistema nervoso viscerale che controlla le situazioni di “accu- mulo (piacere) o utilizzo (paura) di energia”. LeDoux (1986) sostiene che emozioni diverse sono il prodotto dell'attività differente del sistema viscerale e del sistema limbico. Egli ha dimostrato anche come, in particolare, un nucleo di neuroni del sistema limbico, l'amigdala, sia coinvolto nell'attività emotiva. L'amigdala assegna valore affettivo a uno 7 In.IT
  • 8. l’italiano in gioco Emozioni e Apprendimento: il cervello che sente e impara. 3. Le strutture cerebrali delle emozioni gioca un ruolo importante nella fissazione di L'attività emotiva è fondamentale per nuova informazione. Quando si ascolta una apprendere (Fabbro, 1996). parola, lo stimolo uditivo viene elaborato Le strutture cerebrali coinvolte nel processo prima dal talamo, poi dalla corteccia uditiva; emotivo durante l’apprendimento sono entrambi sono collegati all'amigdala e numerose: il sistema limbico, la corteccia all'ippocampo. prefrontale, il mesencefalo, il tronco Attraverso il talamo passano tutte le infor- e il midollo. mazioni sensoriali che vengono modulate Ma anche il corpo ha un ruolo rilevante e inviate alla corteccia per l'elaborazione grazie al sistema nervoso periferico. cognitiva. Si trova al centro del lobo limbico e costitui- sce la parte filogeneticamente e ontogeneti- camente più vecchia: prima si sviluppano le strutture dell’emozione, poi le strutture della razionalità. Mentre l’amigdala assegna un valore emotivo a quanto processato, l’ippo- campo registra il contesto in cui è stata udita la parola: si forma così nuova memoria. Un’altra struttura importante legata all’attività emotiva è l’ipotalamo, sede decisiva per il "coordinamento delle componenti somatiche del comportamento emotivo." (Kandel 2000). Come l'amigdala, l'ipotalamo crea connes- sioni e integra l'informazione proveniente da molte parti del cervello e dal corpo. È a. Sistema nervoso periferico: connesso anche al talamo. governa la muscolatura cardiaca, i muscoli e tutte le ghiandole del corpo. Riceve infor- c. Corteccia cerebrale prefrontale: mazioni dall'esterno o dall'interno attraverso Schumann (1997) osserva che quasi tutte le la percezione. Elabora le informazioni che regioni della corteccia sensoriale partecipano arrivano dal sistema limbico. alla rappresentazione mentale degli eventi. I neurotrasmettitori rilasciati dai neuroni del b. Sistema limbico: sistema limbico e del tronco raggiungono la amigdala, ipotalamo, talamo sono “stazioni” corteccia per modulare il grado di percezione dove il segnale neuronale viene modificato e di attenzione, la memoria e le risposte e dove si assegna significato affettivo. cognitive e motorie. L'importanza dell'amigdala nel processo di La corteccia contribuisce alla formazione valutazione emotiva viene ripresa da dell'esperienza individuale delle emozioni Schumann. Egli propone un modello neuro- in risposta a stimoli specifici. Provvede ai biologico dell'emozione che sta alla base processi di elaborazione di ordine superiore, dell'acquisizione di una seconda lingua e anche se va rilevato che i due emisferi che descrive le interconnessioni tra l’amig- danno un contributo diverso e specializzato: dala e varie regioni del cervello (1997). l'emisfero destro è maggiormente coinvolto L'amigdala avvia connessioni alla corteccia nel processo emotivo e governa la compo- prefrontale: si forma una rete di informazio- nente prosodica del linguaggio. Dà una ni tra zone del sistema limbico,in virtù del visione complessiva e un senso integrato quale, ricordiamo, viene assegnato valore agli eventi, mentre il sinistro provvede alla affettivo alle esperienze, e zone di elabora- comprensione e alla produzione linguistica zione cognitiva (corteccia) che rendono l’in- (Damasio, 2000). dividuo cosciente del vissuto. Queste connessioni permettono di attribuire d. I nuclei del tronco; i nuclei del mesencefalo significato emotivo positivo e di innescare il Attraverso i nuclei del tronco vengono tra- processo di apprendimento a lungo termine; smesse le risposte del sistema nervoso cen- oppure, assegnano significato negativo e trale e periferico. I nuclei di neuroni presenti fanno sì che si abbandoni l’impresa di impa- nel mesencefalo sono fondamentali per la rare una nuova lingua. secrezione di neurotrasmettitori importanti L'amigdala, inoltre, assieme all’ippocampo, nell’apprendimento. 8 In.IT
  • 9. di M. Simona Morosin 4. Implicazioni glottodidattiche tecniche che richiedono una Total Physical Da questa breve descrizione dei processi e Response. delle strutture che partecipano alla forma- La novità e la particolarità degli strumenti zione delle emozioni risulta che emozioni e usati e delle attività rendono il contesto del- processi cognitivi non sono estranei le une la lezione unico e riconoscibile anche a agli altri. Le emozioni, soprattutto quelle distanza di tempo: l’ippocampo è di primaria positive che generano il piacere di fare qual- importanza nel ricordare il contesto in cui è cosa, innescano un sistema di apprendimen- stato udito o visto uno stimolo, mentre l’a- to che si autoalimenta: è un circolo in cui migdala ricorda ciò che esce dalla normalità. l’emozione positiva crea nuova memoria, in È stato dimostrato che i ricordi più vivi sono cui la motivazione si rinnova e genera altre quelli legati alle situazioni significative. emozioni di piacere che spingono a voler Nell’ambito della classe di lingue giova imparare ancora. aiutare a ricordare, facilitando il processo di Non solo la corteccia che elabora e forma apprendimento tramite lezioni che si possono l’esperienza individuale in modo razionale e ricordare per il loro contesto unico e per il cosciente partecipa al processo di apprendi- significato dell’input offerto. L’input linguistico mento, ma anche altre parti del cervello, diventa significativo quando è utile a risol- come si è detto: si impara, dunque, con vere problematiche funzionali e pragmatiche l’affettività e con la cognizione; con la mente, concrete. ma anche con il corpo. Si apprende “sapen- Inoltre, va aggiunto che le emozioni sono do”, cioè in modo cosciente, ma anche riconoscibili negli altri esseri umani. “non sapendo di imparare”, ovvero in modo Esistono emozioni secondarie (come l'imba- inconsapevole. razzo, la gelosia, la colpa, l'orgoglio) che Nella classe di lingue accade di apprendere sono di carattere sociale e vengono acquisite in modo inconscio quando si è coinvolti in e modellate culturalmente. Di conseguenza, attività linguistiche piacevoli che non richie- tali emozioni vengono spesso fraintese dono di ragionare sulla lingua, ma di usare perché sono specifiche di una data cultura la lingua, di fare con la lingua. Insomma, (LeDoux, 2000). impariamo facendo, non solo vedendo o Ma le emozioni di base (come la gioia, sentendo. la tristezza e il dolore, la paura e l’ansia, Le connessioni che collegano l’amigdala al la rabbia, la sorpresa, il disgusto) hanno corpo sono infatti molteplici: l’amigdala è il nella corteccia cerebrale uno schema centro di passaggio di tutte le vie di senso e caratteristico di regioni attivate comune il luogo di giudizio immediato tra ciò che a tutti gli uomini. piace e ciò che non piace o fa paura, per cui Studi molto recenti sull’interazione tra gli attraverso l’amigdala tutto il corpo esprime esseri umani e sulla comprensione delle un giudizio e partecipa all’apprendimento. azioni e delle intenzioni altrui (Rizzolatti, Non solo, anche i nuclei del sistema motorio Sinigaglia 2006), hanno messo in risalto sono presenti in questo processo. come esista un meccanismo di neuroni L’ipotalamo, sede di incroci e di elaborazioni specchio in grado di riconoscere le emozioni di informazioni sensoriali, si rivela cruciale sui volti delle persone: questi neuroni si nell’inviare informazioni da tutti i sensi al attivano quando la persona fa esperienza talamo e nel dirigere l’attenzione. delle emozioni in prima persona, ma anche L’emozione guida anche l’attenzione, processo quando vede l’espressione delle stesse fondamentale affinché ci sia apprendimento. emozioni in un’altra persona. Nel contesto dell’insegnamento della lingua Il docente riconosce nell’allievo le principali straniera o seconda, tutto ciò invita a ricor- emozioni e può fare in modo di alleviare rere a tecniche didattiche che privilegiano i situazioni di stress e di ansia durante sensi: in altre parole, il discente deve essere l’apprendimento linguistico. Il docente può coinvolto in prima persona in attività che rinforzare gli atteggiamenti e i momenti prevedono l’uso di diversi strumenti didatti- positivi e può cercare di trasformare le situa- ci, i quali stimolano tutte le facoltà sensoriali. zioni di conflitto in momenti costruttivi che, Far fare poster colorati su argomenti di cul- attivando processi di giudizio emotivo positi- tura o grammatica della lingua, manipolare vo, non innescano le reazioni di difesa e di gli oggetti che ripropongono il contenuto protezione o di “fuga dalla lingua straniera”. della lezione, cantare un brano musicale, Pur non potendo sempre agire sulle emozioni, mimare una storia, fare un gioco, sono tutte o controllarle, il docente può tentare di fare 9 In.IT
  • 10. l’italiano in gioco Emozioni e Apprendimento: il cervello che sente e impara. sì che l’allievo ricordi il più possibile, anche dopo molto tempo. Il docente consapevole che l’apprendimento è modulato dall’ affetti- vità, e soprattutto dal piacere, avrà come obiettivo concreto e pratico di far ricordare, e di alimentare il piacere di imparare, il pia- cere di continuare ad imparare una lingua. BIBLIOGRAFIA BOWER G.H.,1981, Mood and Memory, American psychologist, 36 2), pp 129-148. CANNON W.B., 1929, Bodily changes in pain, hunger, fear, and rage, on account of recent researches into the function of emotional excitement, ( 2nd ed.) Appleton, NY. DAMASIO A.R., 1994, Descartes’ Error. Emotion, reason and the human brain. Harper Collins, NY. DAMASIO A. R., 2000, The Feeling of What Happens, Harcourt, NY. FABBRO F., 1996, Il cervello bilingue, Astrolabio, Roma. FRIJDA N.H., 1986, The emotions, Cambridge University Press, Cambridge. GALLO B., 2003, Neuroscienze e apprendimento, Esselibri, Napoli. JAMES W., 1884, What is an emotion?, in Mind, vol. 9, pp 188-205. KANDEL E. R., SCHWARTZ J. H., JESSELL T. M., 2000, Principles of Neural Science, 4th ed. Mc-Graw Hill, New York. LAZARUS R.,1984, On the primacy of cognition, in American psychologist, 39, pp 124-129. LEDOUX J. E.,1986, The neurobiology of emotion, in J. E. LEDOUX e W. HIRST, Mind and Brain: dialogues in cognitive neuroscience. Cambridge University Press, Cambridge, pp 301-354. LEDOUX J. E., 2000, Emotion circuits in the brain, in Annual Review Neuroscience 23:155-84. OATLEY K.,1992 (trad.it.1997), Psicologia ed emozioni, Il Mulino, Bologna. RIZZOLATTI G., SINIGAGLIA C., 2006, So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio, R.Cortina Ed., Milano. RUSSEL J.,1991, Culture and categorization of emotions, in Psychological Bulletin, 110 (3), pp 426-450. SCHACHTER S., SINGER J. ,1962, Cognitive, social, and physiological determinants of emotional state, in Psychological review, 69, pp. 379-399. SCHUMANN J.H., 1997, The neurobiology of affect in language, Blackwell, Malden, Oxford. ZAJONC R., 1984, On the primacy of affect, in American psychologist, 39, pp 117-124. 10 In.IT
  • 11. l’italiano in gioco Non solo di ludicità il concetto giochi: di Sonia Rutka una concezione ridu- per il raggiungimento di determinati obiettivi AL FINE zionistica della glot- todidattica ludica che identifichi que- personali (riuscire a far ripartire lo scooter, migliorane le prestazioni). In un’ottica pedagogica, la competenza lin- DI sta metodologia con una continua propo- sta di giochi didatti- guistica diventa importante per l’autorealiz- zazione del ragazzo. Adottando una glottodidattica ludica si indi- EVITARE ci, allarghiamo gli orizzonti operativi presentando il con- vidua nella ludicità il principio fondante per promuovere lo sviluppo globale dell’allievo e si creano, di conseguenza, delle situazioni cetto di ludicità. di apprendimento complesse e ricche di sti- Con questo termine intendiamo “la carica moli (attività esperienziali, attività di pro- vitale in cui si integrano forti spinte motiva- blem solving, attività che prevedano un zionali intrinseche con aspetti affettivo-emo- coinvolgimento multisensoriale) che siano tivi, cognitivi e sociali dell’apprendente” seguite da momenti di formalizzazione (Caon, Rutka, 2004: 22). linguistica, di riflessione e di sistematizzazione Tale carica vitale, ovviamente si può sprigio- grammaticale. nare anche in attività che, pur non essendo Il docente, avendo ben chiara questa varietà giochi, riescono ad assorbire completamente didattico-esperienziale che connota la glotto- l’attenzione e l’interesse degli studenti poiché didattica ludica e operando in modo inclusi- sono sostenute da motivazione intrinseca vo, può trovare in questa proposta metodo- basata sul piacere (cfr. Balboni, 2002), sono logica una risorsa per valorizzare tutti gli impegnative e globali in quanto li coinvolgo- studenti, a prescindere della competenza no dal punto di vista sociale (attraverso la linguistica. cooperazione, la comunicazione verbale e È ovvio che, per operare in questa direzione, non verbale, la negoziazione dei significati), il docente deve variare le tipologie dei cognitiva (grazie, ad esempio, ad attività giochi in funzione dei diversi stili cognitivi e di problem solving o attività a vuoto d’infor- d’apprendimento e delle diverse intelligenze mazione), emotiva (in virtù del fattore sfida), presenti in una classe ad abilità differenziate affettiva (grazie al senso di appropriazione (cfr. Caon, 2006); deve inoltre variare le affettiva della lingua che può derivare da modalità di organizzazione (attività e giochi esperienze significative per il soggetto quali individuali, di coppia, a squadre, in gruppo) la condivisione di progetti con obiettivi, la per favorire la cooperazione tra tutti i sog- collaborazione nel raggiungimento degli getti e lo sviluppo di competenze nella stessi e la gioia nell’averli raggiunti – cfr. gestione emotiva della sfida competitiva e Titone, 1997). di abilità linguistiche e sociali quali la nego- Facciamo un esempio: il ragazzo appassio- ziazione, la riformulazione e l’ascolto attivo nato di ciclomotori, impegnato in collabora- dei compagni (cfr. Rutka, 2006). Qualità, zione con altri compagni a smontare il queste, fondamentali per un agire efficace motore di uno scooter, a capirne il funziona- in ambienti di studio (e in futuro di lavoro) mento con l’obiettivo di aggiustarlo e di sempre più complessi quali, ad esempio, rimontarlo grazie alle indicazioni dell’inse- quelli multiculturali e plurilivello. gnante, non sta giocando in senso stretto. In questo suo agire il coinvolgimento però è totale; egli è immerso pienamente in tale lavoro impegnativo ma non stressante né ansiogeno perché piacevole, finalizzato a un obiettivo per lui significativo. La lingua, di conseguenza, è anch’essa significativa perché permette lo scambio di informazioni tra l’allievo e i compagni o la BIBLIOGRAFIA comprensione di alcune sequenze procedu- BALBONI P.E., 2002, Le sfide di Babele, insegnare lingue nelle società rali fornite dal docente. complesse, UTET Libreria, Torino CAON F., RUTKA S., 2004, La lingua in gioco, Guerra, Perugia La motivazione alla memorizzazione è CAON F. (a cura di), 2006, Insegnare italiano nella classe ad abilità differenziate, Guerra, Perugia profonda; l’apprendimento del lessico diven- RUTKA S., 2006, “Un approccio cooperativo nella CAD”, ta importante, ad esempio, per la richiesta di in CAON F. (a cura di), 2006 TITONE R., 1987, “La dimensione affettiva”, in FREDDI G. (a cura di), 1987, materiale specifico (ad es., gli attrezzi) e utile Lingue straniere per la scuola elementare, Liviana, Padova 11 In.IT
  • 12. l’italiano in gioco “Indovina indovinello”: L’enigma e l’indovinello nella glottodidattica deriva dal greco àinigma, un incoronarono re e gli diedero Giocasta, la IL sostantivo che si rifà al verbo – ainXttomai, che significa “parlare in modo oscuro e loro regina, in moglie. Ella era recentemente diventata vedova dopo che Edipo, sulla via di Tebe, aveva trafitto suo marito Laio. TERMINE complesso”. Il Dizionario inte- rattivo Garzanti <click> (in cd- rom) propone questa defini- Edipo era ignaro del fatto che il suo matrimonio con Giocasta completasse la profezia secondo la quale avrebbe ucciso “ENIGMA” zione: “breve componimento, per lo più in versi, che in for- ma oscura e ambigua allude suo padre e sposato sua madre. Questi eventi avrebbero portato serie conseguenze alla città di Tebe e allo stesso Edipo. Gli dèi a una parola o a un concetto da indovinare” erano arrabbiati e sollevarono la loro collera e suggerisce il termine “indovinello” quale colpendo la città di Tebe con una epidemia sinonimo. di peste. Desideroso di conoscere la ragione dell’ira degli dèi, Edipo andò a Delfi per con- sultare l’oracolo. L’oracolo impose ad Edipo di trovare l’assassino di Laio e di trascinarlo fuori dalla città. Dalle ricerche che seguirono emerse che l’assassino era Edipo stesso e, in conseguenza dell’insostenibile rivelazio- ne, Giocasta si suicidò e Edipo si accecò. Egli trascorse gli ultimi anni della sua vita in compagnia della devota figlia Antigone. Secondo Bartezzaghi (2001, p. 43-44) e Zanoncelli (2002a, p. 3), il primo indovinello “È incinta senza fare figli, ingrassa senza mangiare.” è di origine babilonese e con la sua risposta “nuvola” si dice risalga a ben due millenni prima di Cristo. Indovinelli si possono trovare anche nelle storie bibliche. Si dice che Sansone sottopo- se il seguente indovinello ai Filistei: “Dal divoratore è uscito un cibo, da un forte è uscito un dolce” (Libro dei Giudici: 13-16). L’indovinello si rifaceva a una scena alla Un gioco antico quale Sansone aveva assistito: uno sciame L’enigma è forse il gioco di parole più antico di api che uscendo dalla carcassa del leone e più diffuso. La sua origine si può rintrac- (“il divoratore”) lasciò il miele (“un dolce”). ciare nell’antica Grecia nella storia della I filistei ebbero delle difficoltà a risolvere Sfinge. La Sfinge era un mostro con la testa l’indovinello e riuscirono a farlo solo dopo di donna, il corpo di leone e le ali di uccello. aver estorto la risposta alla moglie di Appollaiata su una roccia, ostacolava il pas- Sansone. Infuriato, Sansone dichiarò guerra saggio ai viaggiatori facendo a tutti la stessa ai filistei. domanda: “Qual è l’animale che all’alba Una leggenda narra di un gruppo di pesca- cammina con quattro zampe, a mezzogiorno tori che sottoposero il seguente indovinello con due e alla sera con tre?” al poeta Omero: “Quello che abbiamo preso Coloro che non rispondevano correttamente abbiamo gettato e quello che non abbiamo affrontavano la loro fine. Solo Edipo riuscì a potuto prendere tenuto.” risolvere l’enigma: l’uomo. L’uomo che La risposta è “le pulci” ma probabilmente quando è bambino (all’alba) cammina a car- Omero aveva fissato la sua attenzione poni su quattro zampe, quando è adulto sull’attività dei pescatori. L’impossibilità di (a mezzogiorno) cammina su due gambe trovare una risposta si dice sia stato motivo e quando è anziano (la sera) con l’aiuto di di un peggioramento delle sue condizioni di un bastone. Nell’udire la soluzione di Edipo salute e preludio alla morte del poeta. la Sfinge si annientò lanciandosi dalla rupe L’indovinello più famoso è forse il latino e la risposta di Edipo all’indovinello salvò la “Ibis redibis non morieris in bello”: il soldato città di Tebe. romano che aveva consultato l’indovino pri- Quale espressione di gratitudine i tebani lo ma di partire per la guerra non si rese conto 12 In.IT
  • 13. di Anthony Mollica della doppia interpretazione. Infatti, la chiave La commedia di Gozzi fornì la base per sta nella posizione della virgola o dove si fa l’opera incompiuta Turandot di Giacomo la pausa: “Ibis redibis, non morieris in Puccini (1854-1924) con un libretto di bello” (“Andrai ritornerai, non morirai in Giuseppe Adami (1878-1946) e Renato guerra”), oppure “Ibis redibis non, morieris Simoni (1875-1952). L’editto avanzato dalla in bello” (“Andrai non ritornerai, morirai in bellissima e crudele Turandot è fondamen- guerra.”). Il soldato ovviamente optò per la talmente lo stesso che si ritrova nell’opera prima interpretazione. Non pensò che la fra- di Gozzi, ma gli enigmi sono differenti. se avrebbe potuto avere anche un secondo Nella letteratura italiana l’indovinello è spes- significato. so associato a Bertoldo, un personaggio È questa ambiguità, che spesso caratterizza creato da Giulio Cesare Croce gli antichi indovinelli, che fu incorporata (1550-1609). Bertoldo è il rozzo e insensibile negli oracoli. È con questa caratteristica di ma furbo e saggio contadino protagonista di “giocare con la lingua” che gli indovini una narrativa grottesca che ha la sua cornice mantenevano la loro fama di infallibilità. nella corte veronese di Alboino, il re longo- Enigmi e indovinelli si trovano sin dagli bardo che morì nel 572. Gli indovinelli erano albori della storia e in tutte le parti del mon- parte integrale del teatro comico che prende- do. Gli enigmi che rappresentano sfide tra va in giro papi, re e la gente perbene. amanti si trovano spesso nelle favole. Ma Bertoldo dimostrò grande saggezza e presen- anche nelle favole questi enigmi possono za di spirito con le sue giuste risposte alle variare anche qualora la trama della favola domande del re. resti pressoché invariata. • Qual è il miglior vino che ci sia? Forse la favola più antica in cui si trova trac- • Quello che si beve a casa d'altri. cia di un enigma è quella della bellissima e Più recentemente l’indovinello ha giocato un crudele principessa Turandot. Non ci sono ruolo importante nel film La vita è bella dubbi che la storia prenda origine dal poema (1998), soggetto e sceneggiatura di Roberto epico Haft Paykar (tradotto in inglese come Benigni e Vincenzo Cerami. Gli scambi d’in- The Seven Princesses, in francese dovinelli tra Guido e il capitano Les Sept Potraits e in italiano Le Lessing creano un legame tra i sette principesse), un lavoro due personaggi. E il capitano del poeta mistico persiano – Lessing arriva perfino a tra- Nezami Ganjavi (1141- durre dal tedesco alcuni 1204). degli indovinelli sottopo- L’Haft Paykar è uno dei sti a Guido. capolavori della lettera- Nei film, nella serie tele- tura persiana. È un poe- visiva e nei fumetti di ma allegorico di grande Batman, l’indovinello è bellezza e profondità; il personificato tema centrale della cono- nell’Enigmista, the scenza del sé quale via per Riddler. Questi si rivolge la perfezione umana si con- all’uomo mascherato con cretizza in una rappresentazio- una serie di indovinelli che, se ne ricca e vivida e in complessi risolti, identificheranno il crimine simbolismi. Racconta la storia del che sta per commettere. sovrano sassiano Bahram V Gur e della sua crescita spirituale. Egli è guidato Indovinello ed enigma verso la saggezza e l’illuminazione morale L’indovinello è molto simile all’enigma e dai sette racconti d’amore che gli fanno le infatti Garzanti lo propone quale sinonimo mogli. Ogni storia narra una ricerca d’amore di enigma. Rossi (2002, p. 196) propone la che talvolta fallisce, ma spesso riesce con seguente definizione per indovinello: “gioco successo qualora il desiderio sia guidato enigmistico che, in forma meno impegnata dalla virtù. Probabilmente ispirato da una dell’enigma, descrive ugualmente un essere delle favole di Nezami, più di cinque secoli vivente, una cosa materiale o un concetto dopo Carlo Gozzi (1720-1806) scrisse una astratto, presentandone le qualità estrinse- commedia basata su quella famosa storia, che e intrinseche con termini ambigui da ma gli enigmi che si trovano nell’opera sono insinuare a prima lettura un falso concetto diversi da quelli narrati in Haft Paykar. dell’argomento trattato.” 13 In.IT
  • 14. l’italiano in gioco “Indovina indovinello”: L’enigma e l’indovinello nella glottodidattica Melegari (1984, p. 14) nel suo Manuale degli L’indovinello: una tipologia indovinelli suggerisce che “andando più a Dopo aver dato uno sguardo rapido a numero- fondo nella natura dell’indovinello stesso, si indovinelli proponiamo la seguente tipologia: ecco, in effetti, emergere altri e più interes- santi aspetti: quella della voluta oscurità (e, 1. Alcuni indovinelli hanno la “soluzione” perciò, dell’inganno) e quello, importantissi- nello stesso indovinello. mo, della sfida. In pratica, infatti, tra chi pro- Viene sempre dopo il nove di novembre. pone l’indovinello e chi lo risolve viene a Che cosa? instaurarsi una gara di intelligenza. Più sotti- (Paoletti, 2004, p. 31) La lettera “m”. le è la domanda più acuta deve essere la risposta. Proseguendo su questa strada, dal- 2. L’indovinello si basa spesso su un gioco l’indovinello si giunge all’enigma. di parole e la soluzione si trova nello [L’indovinello] è un componimento, spesso stesso indovinello. in versi, di tono per lo più scherzoso, che Velo dico, pone con parole oscure e ambigue una Velo ripeto, domanda cui è necessario risolvere con il Velo torno a replicare. solo aiuto della logica, servendosi di ele- Se mi stai ben ad ascoltare menti già noti o contenuti.” Saprai anche tu cos’è. (Zanoncelli, 2000a, p. 109) Il velo. L’indovinello mi fa ricordare l’aneddoto del- lo studente universitario che ha appena ter- 3. La parola scritta o parlata spesso gioca minato un esame. Un amico gli chiede: un ruolo importante nella soluzione • “Erano difficili le domande?” dell’indovinello. • “No,” risponde lo studente, “le domande Qual è il contrario di melodia? erano facili, erano le risposte a essere (Vinella, 2003, p. 44; Zanoni 2001, p. 20) difficili.” Se lo tenga. Nell’indovinello le regole sono rovesciate: Giovedì andai a caccia, la risposta è facile, è la domanda a essere ammazzai una beccaccia, difficile. venerdì me la mangiai: Ma perché chiamare indovinello un “indovi- peccai o non peccai? nello” e non semplicemente “domanda”? (Zanoncelli, 2000a, p. 15) Bartezzaghi (2001, p. 39) offre questa ottima Se il suddetto indovinello viene “detto” allora spiegazione: “In primo luogo, perché chi la riposta è ovvia, “mela mangiai” quindi “non domanda conosce già la risposta: non peccai”. Se l’indovinello viene “letto” la rispo- domanda per sapere, ma per qualche altro sta è “peccai” (perché, da buon cattolico, non motivo. Nelle interrogazioni scolastiche il avrei dovuto mangiare carne di venerdì!). motivo è la verifica della preparazione dello studente. Nell’indovinello, il motivo è il gio- 4. L’indovinello si basa spesso su un co. In secondo luogo, perché la domanda omofono o un omografo. sembra a prima vista innaturale, esagerata, Qual è il frutto che i pesci odiano? impossibile.” (Vinella, 2003, p. 123) La pesca Lapucci (1996, p. 6) sottolinea che “nelle favole come nella mitologia, colui che trova 5. L’indovinello usa spesso dei trabocchetti: la chiave dell’indovinello è una persona le parole chiave possono avere uno o eccezionale, munito di facoltà straordinarie, più significati. designato a un non comune destino, oppure È stato in Asia e ha riso abbastanza. Chi? la soluzione dell’indovinello viene trovata (Paoletti, 2004, p. 43) La Cina, è uno Stato attraverso rivelazioni o tradimento.” asiatico e produce riso. Ma forse la migliore distinzione tra enigma e indovinello è quella che offre Bartezzaghi 6. L’indovinello può apparire in versi con (2002, p. 50): “Sono enigmi soprattutto quelli una domanda in terza persona dopo che troviamo nella mitologia, nella religione, il verso finale. nel genere tragico. Sono indovinelli soprat- Se chiami ti risponde tutto quelli che troviamo nella cultura popo- è nascosto dietro un monte lare, nel folklore.” è un tale misterioso che mai prende riposo. Abita nel profondo 14 In.IT
  • 15. di Anthony Mollica e parla tutte le lingue del mondo. all’assurdità. Chi è? Che cosa, per essere asciutta, (Zanoncelli, 2000a, p. 63) L’eco. deve stare prima nell’acqua? (Paoletti, 2004, p. 15) La pasta. 7. Spesso l’indovinello prende un aspetto di “natura personale” “parlando” al 12. L’indovinello può attribuire delle solutore. Tutti questi indovinelli possono caratteristiche a un oggetto o ad una essere raggruppati sotto la categoria di cosa che non è la risposta. “Chi sono?”, domanda spesso sottintesa. Sono inciso e sono liscio. Tutti mi sanno aprire, Non son scritto ma son letto. nessuno mi sa richiudere, Sono piatto ma ho volume. Non sto in piedi ben diritto So cantare e non ho bocca. e se mi rompi a volte son fritto. Chi mi vede non mi sente. Chi sono? Chi mi sente non mi tocca. (Zanoncelli, 2000a, p. 106) L’uovo. (Bartezzaghi, 2001, p. 44) Il compact disc. 8. La forma in versi, la natura “personale” 13. Spesso l’indovinello presenta dei fatti dell’indovinello, e un verso incompleto in modo da trarre in inganno il solutore. ideato a completare il verso precedente La risposta di questo tipo di indovinello sono fusi. La parola che completa il si trova spesso nella lettera dell’alfabeto. verso incompleto non solo rima con Il cammello ne ha due, il dromedario il verso precedente ma dà la soluzione una sola. Cosa? allo stesso indovinello. (Zanoncelli, 2000a, p. 15; Zanoni, 2001, Non son mela, non son pera, p. 69) La lettera M. ho la forma di una sfera, il mio succo è nutriente 14. L’indovinello può apparire in forma di è una bibita eccellente; ammonimento. non procuro il mal di pancia. Se il mio nome voi sapete Ho la buccia: son … non lo dite o lo rompete. (Zanoncelli, 2000a, p. 18) L’arancia. (Lapucci, 1994, p. 246) Il silenzio. 9. L’indovinello spesso contiene antonimi? 15. Alcuni indovinelli sono basati su una sostantivi, aggettivi, verbi che sembra si conoscenza di proverbi o di espressioni contraddicano l’uno con l’altro. idiomatiche della lingua. La risposta Quando si uniscono, separano. dell’indovinello darà il proverbio Cosa sono? o l’espressione idiomatica. (www.filastrocche.it) Le forbici. Perché se due gatti incontrano altri due gatti 10. Il paradosso dell’indovinello può essere sono ancora in pochi? questione di “logica”. (Zanoncelli, 2000a, p. 40) Perché sono Primo non è primo, sempre “quattro gatti”. Secondo non è secondo, Quinto è prima di Primo, 16. Alcuni indovinelli richiedono una conoscenza Secondo non è primo, “culturale” della lingua, come nel seguente. Settimo è ultimo, Può essere corretto anche se non ha e Secondo è penultimo. alcun errore. Cos’è? (Lapucci, 1994, p. 229) (Zanoncelli, 2000a, p. 147) Il caffè che è In questo caso, si tratta di quattro persone “corretto” se gli viene aggiunto del liquore. che partecipano ad una gara: Quinto è pri- Non esiste un “caffè sbagliato”! mo, Primo arriva secondo, Secondo arriva terzo e Settimo arriva ultimo. La risposta 17. L’indovinello è utile per l’apprendimento diventa ancora più difficile se viene “detta” del lessico e per accentuare delle poiché il solutore non “vede” le lettere caratteristiche di una particolare parola. maiuscole necessarie ai nomi propri. Ho le braccia ma non ho le mani. Ho il collo ma non ho la testa! 11. La natura contraddittoria o paradossale Chi sono? dell’indovinello spesso conduce (Mollica, 2003, p. 10) La camicia. 15 In.IT
  • 16. l’italiano in gioco “Indovina indovinello”: L’enigma e l’indovinello nella glottodidattica 18. L’indovinello può essere usato per Applicazioni pedagogiche: identificare le città italiane. Questo tipo come si crea un indovinello? di indovinello si basa su giochi di parole. Gli insegnanti dovrebbero chiedere agli stu- Qual è la città più mattiniera? denti di lavorare in gruppo per creare un (Zanoncelli, 2000a, p. 77) Alba. indovinello. Qui di seguito alcune indicazioni che gli studenti devono seguire: Gli indovinelli sulle varie città italiane posso- no essere preceduti da un indovinello la cui 1. Selezionare una risposta all’indovinello risposta dà l’ubicazione delle varie città. che si vuol creare. Ad esempio, Indovina bene o male selezionare la risposta “cuore”. c’è un magnifico stivale, 2. Lavorando in gruppi, fare un brainstor- bello, grande e ben formato: ming ed esaminare le caratteristiche della pur nessun l'ha mai calzato, parola selezionata in tutti i suoi aspetti: non ha suola ne tomaio a. la sua definizione non l’ha fatto un calzolaio… b. il suo uso nelle frasi idiomatiche (Melegari, 1984, p. 132) L’Italia. c. come si trova nei proverbi o il suo uso come frase proverbiale. 19. Per l’identificazione delle città italiane, Il risultato del brainstorming può portare invece di una singola domanda, qualche alle seguenti informazioni sotto varie forme: volta gli indovinelli appaiono in forma a. definizione di versi. I. È al centro dell’apparato circolatorio. Mezza rosa e mezza mare II. Batte ma non può essere battuto son l’eterna, son la grande. III. È la sede degli affetti. Chi sa bimbi, indovinare? b. il suo uso nelle frasi idiomatiche (Melegari, 1984, p. 138) Roma. I. Se è buono, è caritatevole. (= ave- re un cuore buono) 20. Benché il solutore sia capace di dare una II. Se è di pietra, è insensibile. risposta all’indovinello della città, una (= avere un cuore di pietra) ulteriore spiegazione è necessaria per III. Se è d’oro, è buono e generoso. renderne pieno il significato. (= avere un cuore d'oro) In quale città si vendono più cravatte? IV. Se è da leone, è coraggioso. (Zanoncelli, 2000a, p. 79) Roma… Perché ha (= avere un cuore da leone) sette colli! V. Se è tenero, è generoso. (= avere un cuore tenero) 21. L’indovinello si può usare per indicare VI. Se non si ha, si è crudeli. l’ubicazione di un monumento o la città (= essere senza cuore) di un evento culturale o storico. VII. Se si dona a qualcuno, ci si Qual è la città del Ponte Vecchio? innamora. (= donare il cuore a (Mollica, 2004, p. 38) Firenze. qualcuno) ecc. c. come si trova nei proverbi o il suo 22. Alcuni indovinelli richiedono una cono- uso come frase proverbiale scenza di proverbi per poter risolverli. I. Non sbaglia mai. (= il cuore non Quale città non fu fatta in un giorno? sbaglia mai) (Gemignani, 1989, p. 27) Roma. II. Se è caldo è freddo di mano. (= freddo di mano, caldo di cuore) 23. Alcuni indovinelli sono creati per sfruttare Dal risultato del brainstorming gli studenti una battuta a doppio senso per creare avranno sufficienti informazioni per creare delle immagini oscene o lascive nella un indovinello usando mente del solutore. a. sinonimi Il papa ce l’ha e non l’adopera • Se è buono, è caritatevole. il prete ce l’ha e non lo dà a nessuno • Se è di pietra, è insensibile. l’uomo ce l'ha e lo dà alla donna, • Se è da leone, è coraggioso. la donna quand’è sposata lo prende. • Se è tenero, è generoso. (Bartezzaghi, 2001, p. 45) Il cognome. b. caratteristiche • Se si apre, ci si confida con qualcuno. • Se è aperto o in mano, è sincero. 16 In.IT Che cos’è?
  • 17. di Anthony Mollica c. personificazioni 4. I cruciverba sono un’altra attività in cui • In questo caso, l’indovinello “parla” lo studente può essere coinvolto. Gli stu- al solutore. denti possono essere in possesso sia delle • Batto ma non son battuto! Chi sono? definizioni che delle possibili risposte, in questo caso i nomi delle città. Se gli stu- Applicazioni pedagogiche: denti non conoscono la risposta, possono attività didattiche con gli indovinelli facilmente risolvere il cruciverba contando 1. Gli insegnanti possono assegnare dello il numero degli spazi vuoti e il numero spazio in bacheca in cui esporre gli indo- delle lettere dei nomi di città. vinelli. Si suggerisce di creare una sezione, 5. In alternativa, l’insegnante può fornire il ad esempio “Indovina indovinello”dove cruciverba con le risposte e agli studenti quotidianamente sia inserito un indovi- viene richiesto di creare definizioni. nello. Per facilitare la lettura gli insegnanti 6. Gli studenti possono chiedere ai compa- possono stamparlo usando caratteri gni di sostituire un indovinello scritto in grandi e carta colorata, per far risaltare prosa con uno scritto in versi e viceversa. meglio le parole. Agli studenti farà piacere Questa attività impegnerà gli studenti a veder i loro indovinelli esposti in questa cercare parole simili o alternative. sezione riservata. 7. Gli insegnanti potrebbero “introdurre” 2. Per facilitare il processo di acquisizione l’indovinello usando un approccio tematico. nelle fasi iniziali, potrebbe essere utile Per esempio, quando si insegna frutta e fornire allo studente una serie di possibili verdura, introdurre indovinelli di frutta e risposte tra cui scegliere quella giusta. verdura, ecc. Siamo convinti che l’utilizzo dell’indovinello Associa le parole cipolla, formaggio, in classe, quindi, sarà un’eccellente fonte di pesca, ombrello, uovo ai seguenti esercizi per l’acquisizione linguistica, una fine- indovinelli: stra sulla cultura e momenti di umorismo.* • Sono un frutto assai dissetante, ma anche uno sport molto interessante. • Quello che è sicuro, se non hai indovinato, è che sono dei pesci il cibo più odiato. Cosa sono? ............................................... • Tutti mi sanno aprire, nessuno mi sa richiudere, NOTE Non sto in piedi ben diritto * Questo contributo fa parte di un capitolo più lungo con numerosi esempi, in un lavoro in corso, “Ludolinguistica, creatività e motivazione nella e se mi rompi glottodidattica” originalmente scritto in inglese. Per ragione di spazio ci siamo limitati a dare solo un esempio per ogni categoria d’indovinelli. a volte son fritto. Ringrazio la dott.ssa Elisabetta Pavan dell’Università Ca’ Foscari di Chi sono? .................................................. Venezia per aver tradotto alcuni paragrafi, la dott.ssa Maria Grazia Spiti dell’Università per Stranieri di Perugia e la prof.ssa Maria Elisabetta Sassi del Ministero della Pubblica Istruzione per la sua lettura critica del manoscritto. • Mi conservano in cantina, BIBLIOGRAFIA mi consumano in cucina, BARTEZZAGHI, S. 2001. Lezioni di Enigmistica. Torino: Giulio Einaudi faccio piangere la folla, Editore. CROCE, GIULIO CESARE. 1993. Le astuzie di Bertoldo e la semplicità di sono la ...................................................... Bertoldino. A cura di Piero Camporesi. Milano: Garzanti. GEMIGNANI, N. M. 1989. Umorismo e ginnastica mentale. Giochi, battute umoristiche quiz, curiosità, ricerche. Torino: Editrice Elle Di Ci. • Quando è aperto ti protegge, GOZZI, C. 1984. Fiabe teatrali. Testo, introduzione e commento a cura di Paolo Bosisio. Roma: Bulzoni. quando è chiuso ti sorregge. LAPUCCI, C. 1994. Il libro degli indovinelli italiani. Milano: Vallardi. MOLLICA, A. 2004. Attività lessicali 2. Intermedio-Avanzato. Recanati: ELI; Cos’è? ....................................................... Welland: Soleil. MELEGARI, V. 1984. Manuale degli indovinelli. Milano: Mondadori. NEZAMI DI GANJE. 1967. Le sette principesse. A cura di Alessandro • Non ha prurito, Bausani. Città di Castello: Vinci; 1976. The Story of the Seven Princesses. Edited by R. Gelpke. English version by Elise and Geirge Hill. London: però si gratta. CASSIRER; 2000. Les Sept Portraits. Traduit du persan par Isabel de Lo indovini? .............................................. Gastines. Librairie Arthème Fayard. PAOLETTI, S. 2004. Un sacco di indovinelli in allegria. Torino: Piccoli. ROSSI, G. A. 2002. Dizionario Enciclopedico di Enigmistica e Ludolinguistica. Bologna: Zanichelli. 3. Attività quali l’accoppiamento di domande VINELLA, B. 2003. Il libro degli indovinelli. Indovinelli facili, difficili, culturali, matematici, umoristici, surreali, demenziali. Milano: De Vecchi. e risposte, cruciverba, incastri possono ZANONCELLI, A. 2000a. Indovina indovinello. Colognola ai Colli (VR): essere esercizi adatti a sostenere lo Gribaudo Tempolibro. ZANONCELLI, A. 2000b. E io rido… barzellette per bambini. Colognola ai studente nel processo di creazione e Colli (VR): Gribaudo Tempolibro. ZANONI, R. 2001. 1001 indovinelli per giocare e imparare in allegria. soluzione di puzzle. Firenze: Giunti, su licenza di Demetra. 17 In.IT
  • 18. materiali didattici Materiali didattici novità Una visione d’insieme GEOGRAFIA D’ITALIA L’Italia è parte d’Europa e nelle prime pagine si troverà la descrizione di questo legame; poi ci PER STRANIERI sono una serie di schede sul paesaggio, i fiumi, i monti, ecc.: queste servono per due ragioni: • dare una visione generale del territorio italiano • suggerire le parole per parlare di geografia; P. E. Balboni - M. Voltolina alla conclusione di questa parte è presente un dizionario illustrato molto utile. Per chi studia la lingua, la conoscenza del territorio in cui essa è parlata è utile, ma per gli studenti di Le regioni italiano questa necessità è particolare: la principale L’Italia è divisa in 20 regioni caratteristica dell’Italia è la sua varietà, la diffe- (anche se tre di queste sono renza di cultura, cucina, mentalità, storia tra le composte da due realtà stori- varie Regioni; inoltre, l’Italia lasciata dagli camente e culturalmente emigranti anni fa è incredibilmente diversa da diverse, per cui di fatto sono quella di oggi, e quindi anche i racconti di chi ha 23): le regioni italiane non vissuto in Italia la sua giovinezza rischiano di non sono semplici divisioni essere più realistici. amministrative, ma sono il Questo volume presenta quindi: risultato di migliaia di anni • L’Italia nel contesto geografico europeo di storia, spesso segnata • Le varie regioni, con schede sulle città, le vie di da guerre. comunicazione, gli aspetti strettamente geogra- Quando, nel 1861, si formò fici, ma anche con pagine dedicate al modo di il Regno d’Italia riunendo, vivere, alla cucina, alla storia, all’economia dopo 1500 anni di divisioni, delle singole regioni; un imponente apparato di la gran parte della penisola e delle isole italiane, foto e altre illustrazioni rende “vive” le regioni il primo sforzo fu quello di “cancellare” le regioni italiane anche a chi vive in altri continenti e le loro lingue, chiamate “dialetti” anche se • Una serie di schede conclusive in cui si trattano sono lingue vere e proprie: nel 1861 solo il 2,5% temi come l’industria, l’agricoltura, il turismo, della popolazione del Regno d’Italia parlava il sistema finanziario, quello culturale, ecc. l’italiano fuori dalla Toscana e da Roma! • Alcune schede sulla provenienza geografica dei Lentamente, dal 1970 in poi, la consapevolezza letterati, dei musicisti, dei registi, dei pittori, delle caratteristiche proprie delle regioni è venuta degli scienziati italiani, in cui si vede come tutta aumentando e nel 2000 è iniziata una serie di l’Italia abbia contribuito alla grandezza culturale modifiche costituzionali per aumentare l’autono- di questo Paese. mia delle regioni. In Italia il primo modo di caratterizzare una per- La lingua è controllata, adatta a studenti sona è definire la sua provenienza: “è veneto”, stranieri di livello intermedio; molti dei “viene dalla Sicilia”, “è bolognese”; per gli italia- termini specifici sono spiegati con foto ni la provenienza è un modo per classificare le o perifrasi e c’è una serie di attività per persone prima ancora di conoscerle. l’appropriazione della microlingua spe- Quindi in questo libro è stato dedicato molto cifica della geografia fisica e antropica. spazio alle regioni italiane, che si possono studiare anche senza seguire l’ordine nord-sud, ovest-est Questa guida alla scoperta della geo- che è stato proposto, secondo la tradizione. grafia italiana non è stata pensata solo Per ogni regione è presente una sezione iniziale come studio del territorio italiano, ma in cui vengono date le informazioni di base sia sul anche come strumento culturale per territorio, sia sulla popolazione, le città, le vie di capire il modo in cui il territorio è stato comunicazione, l’economia, le lingue parlate in abitato e trasformato dalla sua gente. quelle zone. Ci sono poi informazioni sull’indu- Gli autori hanno voluto offrire le infor- stria, l’agricoltura, la cucina, la cultura, ecc. In alcu- mazioni legate al territorio che tutti gli ni casi anche testi letterari o canzoni che spesso italiani condividono, che quindi tornano nei loro riassumono lo spirito di una regione meglio di discorsi: non si troveranno quindi solo mari, monti, qualunque discorso strettamente geografico! fiumi e laghi, ma anche le caratteristiche culturali delle varie regioni, dalla cucina ai testi letterari e alle La geografia dell’economia e della cultura canzoni che le descrivono, dalla rivalità tra città vici- Sono presenti anche una serie di schede sull’ori- ne alle feste tradizionali. gine geografica di scrittori antichi e moderni, di Ci sono comunque, come è naturale in un testo musicisti, scienziati e artisti italiani: servono per- di geografia, le informazioni di base sugli aspetti ché – data l’influenza dell’origine regionale sulla fisici del territorio, sulle vie di comunicazione, personalità degli italiani – possono essere meglio sulle città, l’economia, l’agricoltura e così via. collocati i singoli personaggi sullo sfondo della Quindi le informazioni sono organizzate così loro provenienza. come segue: 18 In.IT
  • 19. materiali didattici Materiali didattici novità L’ITALIANO ATTRAVERSO LA STORIA DELL ’ARTE Maddalena Angelino - Elena Ballarin Il volume offre una panoramica dell'arte italiana Uno spazio è dedicato anche alla grammatica: che va dalla Magna Grecia fino al Novecento qui l'attenzione dello studente viene attirata sulle e permette così di compiere un viaggio artistico strutture maggiormente ricorrenti nei testi pre- in Italia attraverso la sua lingua, che ne diventa sentati, incoraggiando la riflessione autonoma. veicolo e collante. Spunti per la riflessione e la discussione (con- L'intento è quello di proporre percorsi guidati che fronti tra opere dello stesso artista, interrelazioni stimolino lo studente ad interagire direttamente tra opere di diversi artisti della stessa epoca o di con l'opera e che forniscano nello stesso tempo epoche diverse, collegamenti con artisti stranieri gli strumenti per tentarne un'interpretazione critica. e con altre opere conosciute dagli studenti) Ogni capitolo è riservato ad un artista, solo in stimolano gli approfondimenti che trovano alcuni casi ad una corrente o ad un'epoca, e i un momento conclusivo nella sezione “Facciamo percorsi suggeriti prendono le mosse da un il punto”. dipinto, una scultura o un edificio solitamente Le schede sugli artisti, inserite in ogni capitolo, noti anche ai non specialisti. illustrano in particolar modo gli aspetti biografici L'accostamento all'opera viene dapprima solleci- che hanno avuto una ricaduta sulla produzione tato attraverso domande o brevi attività alle quali artistica e avvicinano gli studenti alle singole segue la lettura di testi facilitati. Sia i testi di pre- personalità artistiche. sentazione delle opere che quelli di approfondi- Il volume può essere adottato integralmente in mento sono caratterizzati da una sintassi semplice un corso tematico, oppure, grazie alla sua struttu- e scorrevole, pur essendo densi di contenuti ra flessibile, può essere utilizzato parzialmente tematici e mai semplicistici. come materiale integrativo ad un corso standard di lingua e cultura. Ogni brano è arricchito da un glossario che chia- risce i termini più difficili (evidenziati in rosa). In molti casi il glossario fornisce anche le informa- zioni utili per comprendere il contesto nel quale le singole opere sono state prodotte e per poter met- terle in relazione con la cultura del loro tempo. Particolare attenzione è posta al lessico speciali- stico (evidenziato nei testi dal grassetto) per il quale in ogni capitolo sono previsti esercizi o brevi attività di tipo ludico. 19 In.IT
  • 20. l’italiano in gioco Didattica ludica nel web dal quale l’insegnante può differenze) e riflessa nella relazione tra testi LA RETE estrarre testi autentici e atti- vità didattiche caricate dai colleghi sparsi per il mon- o tra lingua e cultura di partenza e lingua e cultura di arrivo, può essere esercitata mediante: È UN do. A ben vedere, però, le esercitazioni di lingua sono per lo più strutturali, mirate • webquest (§ 1.3); • percorsi interattivi che permettono una riflessione interculturale, come quelli di CANESTRO al reimpiego delle forme, per cui, nonostante il pregio dell’interattività, vanno pre- Europa Go (§ 2.1). L’intelligenza spaziale, che riguarda la dimen- sione visiva del testo (la formattazione) e, più sentate a piccole dosi, se si vuole evitare che in generale, l’uso strategico di immagini al la motivazione venga meno. Fanno eccezio- fine di potenziare la comprensione e la pro- ne alcune risorse che hanno un carattere duzione linguistica, viene attivata da: ludico e quindi più “caldo” da un punto di • attività creative sulle immagini (§ 1.1); vista affettivo. Molte di esse possono essere • memory e cruciverba con immagini lette alla luce della teoria delle intelligenze (§§ 1.2. e 2.1); multiple di Gardner (1983, 1999). • animazioni che possono accompagnare Di intelligenze non ce n’è una sola, ma mol- labirinti (§ 3.2) e abbinamenti (§ 2.1). te: ciascuno al nascere è portatore di una L’intelligenza cinestetica, che implica un ricchezza cognitiva, trasmessa dai geni e movimento controllato e finalizzato del cor- modellabile nelle primissime esperienze di po (come nel caso dell’atleta o del ballerino) vita. All’ingresso a scuola, il bambino dimo- o delle mani (come nel caso dell’artigiano) stra così delle propensioni: gli è più facile si riflette nello studio della componente lavorare con il traforo che risolvere un pro- extralinguistica della comunicazione e viene blema di aritmetica o disegnare un paesag- coinvolta pure dall’uso abile della tastiera e gio piuttosto che descriverlo a parole. del mouse. Ad essa si possono perciò ricol- La ricaduta didattica della teoria è presto legare: detta: se voglio insegnare una qualsiasi • programmi di scrittura come Computer disciplina a tutti gli studenti, devo servirmi Lettore o Tutore Dattilo (§ 3.1). del ventaglio più ampio possibile di strate- L’intelligenza personale, che si traduce nella gie, attività, codici di rappresentazione. competenza pragmatica, viene invece coin- Le tecnologie, in particolare, si prestano volta nell’esecuzione dei: 2 meravigliosamente a questo bisogno di fles- • memory funzionali (§ 2.2.1) . sibilità cognitiva, rispecchiano cioè la multi- L’intelligenza musicale, infine, che concerne dimensionalità della mente. Le attività che la fonologia, può essere affinata attraverso: illustriamo di seguito, oltre ad essere carat- • software pensati per il karaoke (§ 3.2.) terizzate dall’aspetto ludico, e quindi dal fat- attività di abbinamento di suoni e parole to di catturare l’attenzione, attivano strategie scritte, come Gli Gnomi (§ 3.1). cognitivamente differenti. L’intelligenza linguistica, contraddistinta dal- Nell’elaborare il catalogo frutto di questa la sensibilità per le parole, viene messa alla indagine, abbiamo ritenuto opportuno prova da: distinguere tra attività destinate a classi di • giochi enigmistici (§ 1.4); bambini e attività che, invece, per le opera- • memory lessicali (§ 2.1) e giochi lessicali zioni formali e una maggiore conoscenza del (§ 3.1), come il gioco dell’impiccato (§ 2.1); mondo richieste, risultano adeguate per • cruciverba e crucipuzzle (§ 2.2 e § 3.2); classi di adolescenti e adulti. • composizioni guidate (§ 1.5). Un’ulteriore distinzione che ci è parsa utile è L’intelligenza matematica, riflessa nella quella tra giochi stampabili su carta (tra i struttura logica della lingua (morfosintassi) e quali comprendiamo risorse non pensate del testo (relazioni di causa-effetto e spazio- per la didattica, come le immagini), giochi temporali che contribuiscono alla coerenza e interattivi e, infine, software che permettono alla coesione), può venire stimolata da: di creare attività ludiche. • ricostruzione del testo e cloze (§ 3.2); • indovinelli (§ 2.2) e sfide logico-linguisti- 1. Risorse ludiche stampabili su carta che, come i ditloidi e gli enigmi (§ 2.3). L’intelligenza naturalistica, caratterizzata da 1.1. Le immagini un ragionamento comparativo (analogie e L’insegnante che vive all’estero, è noto, utilizza 20 In.IT
  • 21. di Paolo Torresan e Loredana Gatta internet soprattutto come grande archivio 1.3. La WebQuest di testi autentici. È meno immediato servirsi La Web Quest è un percorso cooperativo di delle immagini che la rete può fornire per ricerca di informazioni che provengono da impostare momenti di apprendimento ludico. siti selezionati dall’insegnante. Si tratta di Si potrebbero, per esempio, scaricare foto un’attività di ricerca strutturata, altamente che riguardano un medesimo contesto (per motivante. Ideata nel 1995 presso l'Università esempio: le vacanze) e chiedere agli studen- di Stato di San Diego, si sviluppa secondo un ti, divisi a coppie, di trovare somiglianze e modello che si è ormai affermato come un differenze, da riferire poi alla classe. protocollo riconosciuto a livello internaziona- L’attività può valere come prezioso brain- le. Nella rete si trovano le esperienze di due storming per la stesura di un testo descrittivo. insegnanti di italiano: Dominique De Si potrebbe scaricare un disegno e ritoccarlo Guchtenaere, che suggerisce i passi per realiz- con un programma di grafica, oppure ritoc- zare una WebQuest sull’arte (<www.ping.be/%7 care la stampa con il bianchetto, in modo da Edom1404/webquest/bestanden/l-index.htm>); impostare l’attività del trova le differenze, un Rita Grassato, che ne presenta una sull’insegna- classico delle riviste enigmistiche. mento della geografia ad alunni stranieri (2004). Si può presentare una serie di immagini che La rivista di glottodidattica Babylonia, infine, appartengono a una stessa categoria (per offre una guida ipertestuale e concede uno esempio: mezzi di trasporto) e procedere a spazio virtuale a qualsiasi insegnante di ita- una caccia all’intruso progressiva: in coppia, liano che intenda creare una WebQuest gli studenti devono accordarsi su quale ele- (<www.babylonia-ti.ch>). mento eliminare di volta in volta, esplicitan- Per costruire una WebQuest direttamente do le ragioni della disomogeneità, fino ad online, si veda la documentazione di Marco arrivare a una coppia di elementi simili (cf. Guastavigna <www.pavonerisorse.to.it Caon, Rutka 2003). /PSTD/wq.htm>, con il generatore in italiano <www.aula21.net/Wqfacil/webit.htm>. 1.2. Giochi presenti nei siti della case editrici Guerra Edizioni 1.4. Giochi enigmistici Dall’agosto 1998, a cadenza mensile, la casa Anagrammi editrice Guerra mette a disposizione attività L’anagramma, in una classe di lingua stranie- ludiche di cui sono chiariti l’obiettivo, la pro- ra, può essere utile per dare un tocco di piace- cedura, i tempi e il livello di conoscenza del- vole complicazione a tecniche di abbinamento l’italiano. L’archivio è esteso: una novantina (parola-definizione o parola-immagine). di idee per la classe che, se stampate e Per la realizzazione automatica di anagrammi fascicolate, costituiscono un manuale di tut- consigliamo i seguenti siti: to rispetto: <www.guerra-edizioni.com/attivi- • il Motore Anagrammatico del Gaunt (è il ta/Archivio.htm> più famoso): <www.nightgaunt.org/ anagrams/anagrams.htm> Hueber • il generatore online di Giovanni Resta Dal sito della casa editrice tedesca, nella <www.imc.pi.cnr.it/resta/anagrammi.html> sezione download, alla voce Spielen für den • il software Verbatron prelevabile seguendo Unterricht (Giochi per la classe) si possono le indicazioni contenute nella pagina prelevare 4 attività in formato pdf: un <www.imc.pi.cnr.it/resta/verba.html>; memory funzionale, da stampare e ritagliare • Anagram di Logos <www.logos.it/pls/ dictio- (basato sulle battute di conversazioni telefo- nary/permuta.main?lang=it&source=anagram> niche), un memory lessicale interattivo sugli sport e due bei giochi da tavolo: uno temati- Metagrammi co, sulle olimpiadi, e uno morfologico, sugli Il metagramma è un gioco enigmistico che articoli (le istruzioni sono in tedesco). Il link consente di passare da una parola a un’altra per un accesso diretto: di egual numero di lettere, per via della <www.hueber.de/sixcms/list.php?page=dow sostituzione di una lettera alla volta, per nloads_ita_spr>. esempio: roma-rima-risa-pisa. Si tratta di un gioco adatto a studenti che hanno una Alma Edizioni competenza elevata dell’italiano. Dal sito di Alma, <www.almaedizioni.it>, si Al sito <www.parole.tv> si può accedere a liste possono prelevare attività ludiche adatte per di metagrammi e a un motore di ricerca di clas- classi di bambini. si di parole che differiscono per una sola lettera. 21 In.IT
  • 22. l’italiano in gioco Didattica ludica nel web Crucipuzzle Nel portale di giochi enigmistici Puzzlemaker <www.puzzlemaker.com> è possibile creare online, gratuitamente e con estrema facilità, un crucipuzzle da stampare (Word Search). Il crucipuzzle è costituito da una griglia di grafemi, all’interno della quale lo studente deve individuare alcune parole, disposte in verticale, in obliquo o in orizzontale, che possono corrispondere a un certo campo lessicale o essere ricavate da un testo prece- dentemente letto. È possibile inserire un messaggio nascosto, che lo studente scopre alla fine, una volta collegate le lettere rima- ste (Word Search with Hidden Message). 1.5. Composizioni guidate Nel sito <www.areafranca.com> è allestito Indovinelli un generatore automatico di racconti: l’uten- Nel sito <www.giocando.com> compare te digita alcuni dati che caratterizzano i per- ogni giorno un cruciverba diverso, che per sonaggi e l’ambiente, sceglie il tipo di testo difficoltà non può essere presentato in una (giallo, horror, avventura) e la forma con cui classe di lingua. Può essere invece utile si chiude il racconto (finale a sorpresa, attingere alle vignette umoristiche e soprat- drammatico, lieto, ecc.): il programma prov- tutto agli indovinelli, anch’essi pubblicati vede a creare un testo coeso e coerente. quotidianamente. Nello stesso sito è presente un servizio di Per gli indovinelli raccomandiamo di sbircia- diagnosi psicologica automatica: l’utente re anche il sito <www.nienteperniente.it> e digita pensieri in libertà e, sulla base delle di seguire le discussioni nei forum dedicati parole inserite, il programma elabora un all’argomento (come per esempio al link simpatico (si spera) responso. <www.raulken.it/forum56.html>). In entrambi i casi, la lingua è complessa: le Estremamente adatti a far esercitare la for- attività possono essere presentate a classi di ma interrogativa appaiono gli indovinelli in livello avanzato. cui gli studenti, dato l’epilogo di una vicen- da, sono tenuti, mediante una serie di domande chiuse (a cui, l’insegnante può cioè rispondere solo “sì” e “no”), a rico- struire l’ordine dei fatti. Riportiamo due esempi tratti dalla rete: Rompicapo I cadaveri di Romeo e Giulietta sono stesi Soluzione Romeo e Giulietta sono due pesci che stava- sul pavimento. Vicino a loro ci sono dei vetri no in un acquario.. Un gatto è entrato dalla e una pozza d'acqua. Come sono morti? finestra e ha rovesciato l’acquario. Cosa ci fa un uomo nudo in mezzo al deserto L’uomo viaggiava in una mongolfiera in con un bastoncino di legno in mano? compagnia di altre persone. A un certo punto la mongolfiera ha comin- ciato a perdere quota e i passeggeri si sono spogliati, in modo che il carico fosse più leg- gero. Visto che però non c’era più nulla da fare, hanno deciso di estrarre a sorte chi si sareb- be dovuto sacrificare, lanciandosi dalla mongolfiera. All’uomo è toccato il bastonci- no più corto 22 In.IT
  • 23. di Paolo Torresan e Loredana Gatta 2. Risorse ludiche interattive 2.1. Giochi interattivi per l’insegnamento dell’italiano a bambini Gioco dell’impiccato Il gioco dell’impiccato proposto in <www.pimpo.com/giochiindice/impiccato/im piccatogioco.html> è pensato per bambini italiani, le parole sono già predisposte. Una versione personalizzabile si può invece prelevare in <www.didattica.org/italiano.htm>: è Hangman 1.0 (01/04/2006). Il programma permette di inserire dizionari aggiuntivi, uti- lizzando parole prive di spazi, apostrofi, numeri, lettere accentate o caratteri speciali. Memory QualiSoft è un progetto che sviluppa softwa- re di libero utilizzo nella didattica <www.qua- lisoft.org/software/software.htm>. Tra i numerosi programmi vi sono due ver- sioni di memory che permettono di abbinare coppie di immagini, coppie di parole, oppure immagini-parole e parole-immagini. Si pos- sono utilizzare esercizi già pronti, oppure creare nuovi modelli ed ogni gioco può esse- re integrato con suoni. In particolare, nella seconda versione, le tessere, dopo l’abbina- mento, mostrano una breve animazione. Gli altri programmi sono orientati al ricono- no nel percorso tra le parole, sottolineando scimento di lettere tra 2 o 3 disegni, alla let- l’esattezza delle risposte o incoraggiando a tura rapida di una parola/frase che deve riprovare. È utile anche come supporto per il essere copiata con la tastiera; ci sono inoltre recupero linguistico. esercizi sugli attributi (uguale/diverso, con catalogazione) e un avvio alla lettoscrittura QiLinux Docet (metodo fonematico). Il Live Cd QiLinux Docet si propone come un sussidiario tecnologico di alta qualità, utilizza- Giochi di abbinamento e di inclusione bile a scuola e a casa. Realizzato utilizzando Nel sito della Eli <www.elimagazines.com/ software Open Source con licenza GPL, play/giochi.htm> si trovano esercizi di inclu- risulta un contributo veramente interessante sione (lo studente deve raggruppare alcuni per la sua vetrina di risorse suddivise per vocaboli in base alle categorie di apparte- livelli scolastici: Prescolare, Elementare, nenza) e simpatiche animazioni di abbina- Media inferiore, Media superiore e Patente mento parola-immagine. europea. Ogni livello presenta giochi educativi, appli- Vari giochi lessicali cazioni ed esercizi inerenti alle varie materie ABC versione 1.0 è un prototipo sperimentale scolastiche, tra cui la lingua italiana. pensato per bambini stranieri da 5 a 10 anni Comprende anche la Suite OpenOffice 2.0 <www.iprase.tn.it/old/documentazione/ABC- completa, in italiano, e ambienti di sviluppo 2.asp> e si inserisce nel quadro di uno dei per la programmazione. laboratori online proposti dall’IPRASE del Al link <www.qilinux.it/docet/> è possibile Trentino con il progetto "Formazione a prelevare la versione attuale di QiLinux distanza per docenti". Il software propone Docet, con la documentazione per l’utilizzo. vari esercizi che affrontano il lessico di uso Il Live Cd è eseguibile direttamente da CD- comune (il corpo, i vestiti, la casa, la scuola). ROM e, pur essendo basato su Linux, non Una virgola animata accompagna il bambi- modifica in alcun modo il sistema operativo 23 In.IT
  • 24. l’italiano in gioco Didattica ludica nel web installato sul computer. Quiz interattivi 2.3 Sfide logico-linguistiche EuropaGO<http://europa.eu.int/europago/init.jsp? Ditloidi language=it> presenta una raccolta di 10 I ditloidi (ditloids) sono quesiti in cui, parten- giochi interattivi per scoprire l'Europa diver- do da una sequenza di numeri, congiunzioni tendosi, in 11 lingue diverse, compreso l’ita- e iniziali di parole, bisogna ricavare una liano. In particolare: locuzione molto comune; una sorta di rebus • in giro per l’Europa richiede di raggiungere o di equazione linguistica, nella quale lo stu- una località in base ad alcune informazioni dente deve estrapolare una breve frase sen- e in un tempo prestabilito; sata: ad esempio, partendo da “24 O in un • la macchina per viaggiare nel tempo offre G”, si ricava "24 Ore in un Giorno". la possibilità di navigare nello spazio e La pagina che contiene i test si trova sul Tao nella storia dell'Europa con una serie del blog: <www.webdomus.it/tao/test_intelli- di quiz; genza_mensa.php>. Vengono presentati 33 • Esploriamo l’Europa è un viaggio avven- ditloidi, di diversa difficoltà: si va da quesiti turoso per scoprire il nostro continente la cui soluzione è ovvia (“365 G in un A” in tutti i suoi aspetti (climatici, naturali, ovvero “365 Giorni in un Anno”) a prove più linguistici, storici, ecc.) e consente di impegnative. mettere successivamente alla prova Nei forum di discussione non vengono date le proprie conoscenze. le soluzioni, perché non si perda il gusto • il Quiz sull’Europa propone quattro della sfida: una versione enigmistica e non questionari di Storia, Geografia, Vita in nozionistica del Trivial Pursuit, da giocare 3 Europa e Quiz generale (una combinazione singolarmente o in gruppo . dei primi tre argomenti). Ogni questionario consta di 20 domande, al termine si pos- Enigmi sono rivedere le risposte corrette e alcune Il percorso di <www.enigmi.net> presenta una serie di quesiti logici da risolvere, attraverso la ricerca di indizi "nascosti". Una volta risolto l’enigma, si ottiene una parola che permette di accedere a una pagine URL successiva. È possibile mettere alla prova le proprie capacità logiche e deduttive da soli o in gruppo. La partecipazione è gratuita; non viene richiesto alcun dato personale. spiegazioni di approfondimento Il valore aggiunto è dato dal contenuto dei quesiti, che prevedono di ricercare gli indizi 2.2. Giochi interattivi per l’insegnamento ovunque e apprendere nozioni tecniche gio- dell’italiano ad adolescenti e adulti cando: leggere il codice HTML della pagina Labirinti web, salvare e visualizzare le proprietà di Il labirinto interattivo o action maze, è un per- un’immagine, modificare tonalità e contra- corso guidato in cui, di volta in volta, lo stu- sto, utilizzare il codice binario, effettuare dente deve scegliere l’opzione adatta per pro- ricerche in internet (quando è presente la cedere verso una soluzione finale. barra di Google), ecc. Rita Grassato ha realizzato per il sito Itals un Alcuni quesiti richiedono di utilizzare editor intrigante labirinto sul tema del Carnevale di grafica e/o audio: allo scopo sono dispo- (Grassato 2005). Numerosi action maze sono nibili software gratuiti o freeware che si pos- inoltre presenti nel sito del Liceo Sismondi di sono prelevare nella Home Page. Ginevra (molto belli quelli dedicati alla lettera- La lingua usata è l'italiano. Il forum correla- tura) <http://edu-ge.homelinux.net/ to presenta alcune indicazioni utili come sismondi/C_Pedagogie/Disciplines/Italien/> semplici tracce. Seguendo l'attraente invito "In molti hanno Cruciverba provato a raggiungere la fine... 0 sono riu- Tra le numerose raccolte di cruciverba per sciti!", è possibile coinvolgere classi di stu- apprendere l’italiano segnaliamo: denti anche in un percorso parziale. • quella di Martin Schmurr <www.uccellis.ud.it /Webschmurr/crucivit.htm> • quella di Ursula Bedogni 24 In.IT <http://utenti.lycos.it/italianonline/>
  • 25. di Paolo Torresan e Loredana Gatta 3. Software didattico Vbscuola Il portale <www.vbscuola.it> nell’area 3.1. Programmi per la realizzazione Progetti prevede una raccolta di E-Book da di esercizi per classi di bambini prelevare, e manuali utili alla loro realizza- Software didattico di Ivana Sacchi zionein classe. La sezione Insegnanti propo- La nota raccolta di Ivana.it, nella sezione ne programmi per la creazione ed esecuzio- Software di Lingua <http://www.ivana.it/soft- ne di esercizi di analisi grammaticale e il did/lingua/lingua.htm> presenta circa 38 software Compito in classe, adatto alla pre- programmi completi: dall’avvio alla letto- parazione di questionari. scrittura, all’analisi logica e grammaticale, Tutte le applicazioni che non sono diretta- dall’elaboratore di testi con sintesi vocale ai mente prelevabili online sono raccolte in giochi enigmistici, ai cloze personalizzabili. versione completa in un CD-Rom, libera- Molti sono usabili da tastiera, prevedono mente utilizzabile, che può essere richiesto configurazioni per ipovedenti, l’uso a scan- all'indirizzo <materiali@vbscuola.it> con il sione e la sintesi vocale. rimborso delle spese postali. Imparare Giocando - IPRASE Trentino Didacta-Il Suk delle Idee <http://www.iprase.tn.it/prodotti/software_di Altri software e percorsi tematici sono prele- dattico/giochi/italiano/index.asp> vabili nell’Area Logico Linguistica di Didacta- I primi 9 giochi (Gli Gnomi) prevedono eser- Risorse <www.conquistaweb.it/software/>, cizi animati con input sonori per alunni di con relative schede di presentazione ed 5/8 anni che possono imparare in modo esercizi esemplificativi: divertente ad associare correttamente • AlphaNemo (per alunni di 5/7 anni) immagini, lettere, sillabe, parole e suoni; vi permette la scrittura di semplici parole da sono esercizi sull’ordinamento alfabetico, abbinare ai disegni sotto forma di puzzle sulla ricomposizione di parole e sillabe e e di creare schede personalizzate; sulla correzione degli errori ortografici. • Computer Lettore aiuta i bambini dai 5 Per i bambini di 10/12 anni: anni in su ad utilizzare con la massima • Piovono mele comporta la classificazione precisione il mouse per scrivere le parole dei nomi riconoscendo alterazione e e coordinare al meglio i movimenti oculo- derivazione; manuali (solo in questo modo il computer • Libellule e Ragni porta al riconoscimento riuscirà a "leggerle"); dei nomi alterati, del plurale e delle forme • Quiz Faber, noto software freeware verbali; progettato da Luca Galli, confeziona test • Chiavi e lucchetti permette di abbinare in formato ipertestuale (ovvero pagine nomi, verbi e aggettivi; HTML): quesito a scelta multiple, cloze, • Grammatica per pescatori è un gioco di abbinamento, vero/falso. caccia all’errore: corregge forme verbali • Il vantaggio rispetto a Hotpotatoes consiste errate del modo indicativo, congiuntivo e nel fatto che l’insegnante può decidere condizionale; che i punteggi vengano recapitati automa- • Rosicchiare è un gioco per classificare ticamente al suo indirizzo di posta elettro- correttamente le tre coniugazioni, secondo nica. Il programma non contempla però la livelli diversi di difficoltà; consente di funzione di inserimento di testi, inclusa distinguere voci verbali dei modi indicativo, invece in Hotpotatoes. congiuntivo e condizionale. • Parole Parole, adatto dagli 8 anni in poi, è Per la fascia dei 10/14 anni: infine un gioco di ricostruzione di • Esca da pesca porta ad individuare sinonimi parole (italiane o inglesi): richiede di e contrari; comporre il maggior numero di • Treni di parole presenta voci verbali da parole in un quadro di 25 lettere, analizzare dal punto di vista grammaticale disposte su 5 file orizzontali e verti- (forma attiva/passiva, coniugazione, cali. persona). Il software dispone di un dizionario personalizzabile per ampliare i termini disponibili. 25 In.IT
  • 26. l’italiano in gioco Didattica ludica nel web alla pratica della dattilografia. Destreggiarsi nell’uso della tastiera Alcuni esercizi sono propedeutici, costitui- Trova il tasto di Giovanni Pisciella scono un aiuto per imparare a collocare le <www.conquistaweb.it/software> è finalizza- dita sulla tastiera nella posizione corretta. to a riconoscere le lettere dell'alfabeto. Altri, suddivisi secondo tre livelli di diffi- È graduabile nel livello di difficoltà e nella coltà, consentono di migliorare rapidamente scelta dei caratteri (minuscoli/maiuscoli). la velocità e la precisione di battitura. Può essere utilizzato per giocare a coppie Tramite l'Editor Dattilo fornito con il pro- che, a turno, compitano le lettere che com- gramma, è possibile creare esercitazioni paiono a schermo per cercare rapidamente personalizzate in modo semplice, con grado la loro collocazione sulla tastiera. di difficoltà a discrezione personale. Al termine di ogni esercizio viene attivata la Tutore dattilo di Claudio Gucchierato è un funzione di stampa dei risultati raggiunti. La programma adatto a bambini, ragazzi e adulti raccolta dei fogli/resoconto consente di meno esperti, finalizzato all'insegnamento e monitorare l’apprendimento. Il programma si può prelevare al seguente link <www.maurorossi.net/pagine/program- mi/tutoredattilo.htm> e una scheda didattica per l’utilizzo è disponibile in <www.conqui- staweb.it/software> Didattica.org Il sito <www.didattica.org/italiano.htm> offre un’ampia raccolta di programmi per l’appren- dimento della lingua italiana: dall’abbinamen- to di lettere/parole a immagini, all’analisi logi- ca e grammaticale, ai cruciverba, agli ana- grammi, ai crucipuzzle, ai crittogrammi sino ai wordoku, con schemi di sudoku con le lettere. Ulisse Quadri Il sito <www.ulisse.bs.it/elementari/testi/ win.htm> offre diversi software liberi per sistemi Windows (in preparazione quelli in ambiente Linux) per imparare a leggere e scrivere sillabe formate da una consonante e una vocale e dividere una parola in sillabe; per riconoscere visivamente e a livello sono- ro le vocali; per costruire un testo di crona- ca. Si possono inoltre trovare un Vocabolario Multietnico Multimediale ed alcuni giochi per leggere e scomporre le parole, per indovinare una parola nascosta e riordinare le parole di una frase. DiEnneTì - Didattica e nuove Tecnologie Tra le numerose risorse raccolte con atten- zione da Marzia Fontana, vi sono materiali e strumenti di qualità selezionati e organizzati in una vasta rassegna, aggiornata e di libero accesso. Per la lingua italiana si possono trovare numerosi link mirati allo sviluppo delle abilità di base, della competenza orto- grafica e morfosintattica <www.dienneti.it/ risorse/italiano/index.htm>. Interessante anche il catalogo dei giochi lin- guistici <http://www.dienneti.it/risorse/italia- 26 In.IT
  • 27. di Paolo Torresan e Loredana Gatta no/giochi_linguistici.htm>. gli studenti (Pasqui 2004). 3.2. Programmi per la realizzazione di Conclusione esercizi per classi di adolescenti e adulti Negli anni ’90 poteva risultare superato l’in- Labirinti segnante che non si sapeva districare tra le Un programma apposito per la creazione di funzioni di base dei programmi di video- labirinti è Quandary, scaricabile dal sito: scrittura o di navigazione in internet; dieci <www.halfbakedsoftware.com/quandary.php>. anni dopo rischia di esserlo quello che non Il costo si aggira attorno ai cinquanta Euro. sa comunicare in chat o che non sa la diffe- renza tra un blog e un iPod. Cruciverba I ragazzi crescono, cresce la loro competen- Consigliamo, per ragioni di praticità e eco- za tecnologica, per via di nuovi stimoli che nomia, il programma gratuito Eclipse gli vengono dal rapporto con i pari, dalla Crossword <www.eclipsecrossword.com>. famiglia, dalla società. Andare incontro a ciò Si possono creare dei cruciverba anche con che sanno già fare o a ciò a cui sono predi- QuizFaber <www.lucagalli.net/ita/home.htm> e sposti, gestire creativamente risorse multi- 4 HotPotatoes <http://web.uvic.ca/hrd/hotpot/> . mediali che gli consentono di raggiungere Inoltre ricordiamo l’ottimo freeware messo a una competenza in lingua straniera, sono le disposizione da Claudio Gucchierato <http:// caratteristiche dell’insegnante che sta al www.vbscuola.it/area/a-appli2004.htm#>. passo con i tempi e che, per certi aspetti, sa Nella versione 2 è attiva la funzione di stam- anticiparli. pa dei cruciverba e delle definizioni, grazie In questa sede ci siamo limitati a esplorare alla quale, dopo aver creato l’esercizio, l’in- strumenti che l’insegnante di italiano può segnante può stamparlo e distribuirlo agli agevolmente far propri, connessione a inter- studenti. net permettendo. Si tratta di applicazioni che favoriscono un insegnamento individua- La ricostruzione progressiva di un testo e il lizzato e teso all’autonomia del discente. testo cifrato Textoys è un pacchetto a pagamento (il costo si aggira attorno ai cinquanta Euro circa), che comprende due programmi: WebSequitur e WebRhubarb. Il primo permette di realizzare la ricostruzio- ne progressiva di un testo: l’insegnante digi- ta un testo diviso per frasi, lo studente deve ricostruirlo, scegliendo, di volta in volta, la frase corretta. Si tratta di un’attività che sti- mola/verifica la comprensione. Gli stessi obiettivi possono essere perseguiti con WebRhubarb, mediante il quale si realiz- za un testo cifrato (o “supercloze”): allo stu- dente appaiono poche parole note e molte da indovinare (al contrario del cloze normale), NOTE 1 nascoste dietro ad asterischi. Anche se l’articolo è frutto di una collaborazione tra gli autori, Loredana Gatta ha curato, in particolare, i capitoli 2 e 3 (eccetto il § 3.2), L’intero pacchetto è scaricabile dal sito <www. 2 mentre Paolo Torresan la premessa, il capitolo 1, il § 3.2 e la conclusione. 5 Più in generale, si possono considerare gli usi pragmatici di chat, liste di cict.co.uk/software/textoys/index.htm> . 3 discussione e ambienti di apprendimento. Riferimento online: <www.repubblica.it/2003/g/rubriche/lessicoenuvole/ febbr24/febbr24.html> tratto dalla rubrica "Lessico e nuvole" di Stefano Il Karaoke 4 Bartezzaghi (Venerdì di Repubblica, 24 febbraio 2006). Per la guida in italiano rimandiamo a <http://ospitiweb.indire.it/ictavagnacco/ Un eccellente programma gratuito per la 5 deutsch/hotpot/index.htm> e <www.univirtual.it/corsi/hotpot/hotpot.htm>. Per la guida in italiano rimandiamo alla traduzione di Paolo Cutini realizzazione di karaoke è VanBasco’s <http://digilander.libero.it/Cyberteacher>. Karaoke Player, scaricabile dal sito BIBLIOGRAFIA <www.vanbasco.com>. Il software legge i CAON F., RUTKA S., 2003, La lingua in gioco, Guerra, Perugia. GARDNER H., 1983, Frames of Mind, (tr. It: 1987, Formae Mentis, Feltrinelli, file .mid e .kar, la cui ricerca in rete può Milano). essere eseguita con un comando apposito. GARDNER H., 1999, Intelligence Reframed, Basic Books, New York. GRASSATO R., 2004, “Internet nell’insegnamento della lingua straniera: L’esperienza dimostra che è proficuo far ese- WebQuest per un’unità di geografia nella scuola media”, Bollettino ITALS, VI. GRASSATO R., 2005, “Costruire un maze attraverso Quandary”, Bollettino guire un karaoke a conclusione di un’attività ITALS, XI. di ascolto ripetuta più volte, e solo se ciò PASQUI R., 2004, “Risorse tecnologiche per l’insegnamento/apprendimento di una L2/LS attraverso le canzoni: suggerimenti per l’italiano”, Bollettino non costituisce un motivo di imbarazzo per ITALS, VI. 27 In.IT
  • 28. materiali didattici Materiali didattici novità TENDENZE ITALIANE A cura di Massimo Maggini e Paola Micheli Tendenze Italiane è una produzione audiovisiva La rivista che accompagna la videocassetta o il realizzata dal “Centro Audiovisivi” dell’Università DVD, contiene per ogni servizio filmato ulteriori per Stranieri di Siena. Dal 1998 fino ad oggi sono attività didattiche, oltre a quelle proposte su usciti 14 numeri in altrettante videocassette, alcu- schermo, con l’indicazione dei livelli di compe- ne di queste hanno avuto un agile e artigianale tenza linguistica a cui sono indirizzate e relative supporto cartaceo che conteneva solo alcuni con- chiavi di verifica, approfondimenti in merito ai sigli pedagogico-didattici rivolti agli insegnanti contenuti trattati nel video, indicazioni bibliografi- d’italiano L2 per utilizzare con maggiore profitto che sugli argomenti affrontati. i servizi filmati. Come per i filmati, l’indicazione dei livelli di com- Tendenze Italiane inizia una nuova esperienza edi- petenza linguistica degli apprendenti fa riferimen- toriale: assieme alla videocassetta o al DVD viene to ai livelli comuni di competenza contenuti nel pubblicata da Guerra Edizioni una rivista cartacea Quadro Comune Europeo di riferimento. che si propone come strumento di lavoro per l’in- Nel nuovo formato dunque Tendenze Italiane segnante d’italiano L2 che intende utilizzare in acquista le caratteristiche dello strumento multi- classe i servizi filmati. linguistico: il linguaggio audiovisivo in correlazio- ne al linguaggio della pagina scritta. I due lin- Tendenze italiane mantiene gli intenti originari: guaggi sono complementari; infatti l’utilizzo della diffondere la lingua e la cultura italiana all’estero e videocassetta comporta il ricorso alla rivista per offrire agli insegnanti d’italiano L2 proposte didat- l’impiego didattico dell’audiovisivo. Le attività tiche basate sull’utilizzo in classe dell’audiovisivo didattiche e i suggerimenti offerti nella rivista quale strumento d’insegnamento linguistico. costituiscono delle tracce di lavoro che tuttavia l’insegnante di lingua sarà libero di adattare ai I contenuti dei servizi filmati hanno l’intento di ritmi di apprendimento dei propri discenti, modu- proporre esperienze didattiche originali maturate lando di conseguenza la proposta didattica. nell’insegnamento dell’italiano L2 e l’obiettivo di indagare sulla natura delle varietà linguistiche È uno strumento al servizio di quanti operano per dell’italiano cercando di mettere a fuoco partico- la diffusione dell’italiano nel mondo e di quanti lari aspetti della cultura italiana passata e con- apprendono la nostra lingua: la presentazione temporanea. Gli audiovisivi sono sempre didattiz- delle manifestazioni della cultura e della vita zati; l’intento di Tendenze Italiane è infatti come sociale italiana diventa occasione per approfondire in precedenza quello di suggerire strategie di la conoscenza della lingua e per sviluppare la sfruttamento dei filmati con attività mirate competenza comunicativa. In tal modo lingua, all’apprendimento dell’italiano L2. cultura e società manifestano un nesso inscindi- bile che va ad alimentare l’immaginario degli Il particolare intreccio fra parole e immagini che stranieri e a mettere le condizioni per un rinnovato si crea sullo schermo è il presupposto sul quale amore verso l’Italia. fondare il processo di insegnamento/apprendi- mento linguistico in relazione ai livelli di compe- tenza linguistica suggeriti dal Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue. 28 In.IT
  • 29. materiali didattici Materiali didattici novità più chesull’insegnamento della nostra lingua. COLLANA Eppure un immigrato, superata la prima fase di permanenza, ha bisogno di una competenza soli- da, sia per poter crescere professionalmente, sia RISORSE per la sua sicurezza sul lavoro, sia per poter acce- dere ai mass media e capire sempre di più quest’Italia in cui gli eventi della vita l’hanno por- DIDATTICHE tato ad approdare. Anche nel mondo l’interesse per l’italiano da par- te di adulti è crescente, sia tra coloro che vengo- no nel nostro Paese per ragioni di lavoro “alto”, ALIAS nelle aziende multinazionali, sia tra chi va in pen- sione e, ancora vitale intellettualmente, decide di imparare o migliorare l’italiano per potervi tra- In questa pagina si propongono gli ultimi titoli scorrere lunghi periodi. pubblicati della collana per i docenti di italiano Il volume di Paola Begotti sposa queste due esi- come L2 e LS. genze: dopo un’introduzione sui problemi specifi- ci dell’adulto che apprende una lingua, ci sono Insegnare la letteratura italiana a stranieri moltissime schede operative (in gran parte Paolo E. Balboni fotocopiabili) per integrare i materiali reperibili in commercio in prospettiva del loro uso da parte di Questo volume fa parte adulti; ci sono anche dei veri e propri percorsi, della collana Risorse per che possono coinvolgere il gruppo di studenti il docente e tale effettiva- per più settimane. mente è, in quanto offre: • risorse concettuali: Insegnare l’italiano nella classe ad “sapere perché” inse- abilità differenziate gnare letteratura italiana A cura di Fabio Caon a stranieri nei vari paesi del mondo; Le classi sono da sempre composte • risorse metodologiche: da studenti con caratteristiche “sapere come” impostare peculiari che determinano diffe-ren- un’analisi testuale, ze negli stili e nei ritmi d’apprendi- presentare un testo letterario agli studenti liceali mento. Questo vale sia per le classi e universitari di italiano; di italiano all’estero, dove spesso si • risorse operative: esempi di testi che possono lavora con pluriclasse, sia per quel- essere fotocopiati e dati agli studenti, in modo le italiane tradizionali che in questi da vedere se e come effettivamente funzionano, anni hanno subito per poter adattare il “come” visto sopra alla e subiranno una profonda trasfor- realtà in cui si opera. mazione in direzione multiculturale e plurilingui- Questo libro di risorse ha due espansioni operati- stica (considerato che almeno fino all’anno 2010 ve disponibili nel “Progetto Cultura Italiana” è previsto un aumento costante di arrivi di alunni di Guerra Edizioni: migranti). • Introduzione allo studio della letteratura Come affrontare dunque la complessità delle italiana: quaderno di 48 pagine pensato per gli CAD (Classi ad Abilità Differenziate) in ordine studenti, presenta un percorso che muove dalla all’italiano, rendendo le differenze una risorsa comunicazione letteraria e approda all’analisi di anziché un problema? diversi tipi di testo; alcuni dei testi analizzati nel Il volume curato da Fabio Caon propone delle volume di risorse riprendono quel quaderno, possibili risposte, nate dalle riflessioni e dalle ma nel volume il docente può vedere come e sperimentazioni del gruppo di lavoro costituitosi perché sono nate e possono essere usate le nel 2004 all’interno del Laboratorio ITALS di analisi dei testi del quaderno; Ca’ Foscari. Si tratta di proposte che, nascendo • Storia e testi di Letteratura italiana per stranieri: da un’ampia riflessione psico-pedagogica e un volume a più mani di storia della lette- glottodidattica, si concretizzano in un modello ratura ita- liana con testi accompa- operativo apposito per le gnati da attività di analisi. CAD, l’Unità Stratificata e Differenziata, che costitui- L’insegnamento dell’italiano ad adulti stranieri sce un ulteriore passo in Paola Begotti avanti nella ricerca glotto- didattica. La didattica delle lingue agli adulti non ha rice- vuto, negli ultimi anni, l’attenzione dovuta ad un settore che si espande con grande vigore; in particolare, poco trattata è la didattica dell’italia- no ad immigrati adulti, in quanto l’attenzione si è focalizzata sull’accoglienza e l’integrazione, 29 In.IT
  • 30. strumenti Università per Stranieri di Perugia L’Università per Stranieri di Perugia, fondata speciali di ricerca WARREDOC (Water nel 1921 e riordinata con L. 17 febbraio Resources Research and Documentation 1992, n. 204, è la più antica e prestigiosa Centre) e CEDUIC (Centro elaborazione dati istituzione nell’attività di ricerca sull’appren- universitario dell’Italia centrale). dimento e l’insegnamento della lingua italia- na e nella diffusione nel mondo della cultura Presso l’Ateneo sono attivi il Dipartimento e della civiltà italiane. Di essa fanno parte la di Scienze del Linguaggio e il Dipartimento Facoltà di Lingua e Cultura Italiana e i Centri di Culture Comparate. LA FACOLTÀ La Facoltà organizza per cittadini stranieri e italiani residenti all’estero Corsi di Lingua e Cultura Italiana, suddivisi in: Corsi specialistici di Alta Cultura. Aperti a italiani e stranieri, si qualificano per l’elevato livello di approfondimento degli ambiti disciplinari e culturali oggetto di studio. Al termine di ciascun corso si ottiene, a richiesta, un Attestato di Frequenza; mediante opportune prove scritte, si consegue un Attestato di Profitto. Su presentazione di una dissertazione scritta, discussa e approvata, per i Corsi di Lingua Italiana Contemporanea e di Etruscologia e Antichità Italiche si consegue un Diploma. Corso di Lingua Italiana Contemporanea Aspetti socio-linguistici dell’italiano contemporaneo. Corso di Storia dell’Arte Corsi e visite sul patrimonio artistico italiano. Corso di Etruscologia e Antichità Italiche Religione, arte, società in Etruria e nell’Italia preromana. Corsi di aggiornamento per Insegnanti di Italiano all’estero Riservati a docenti stranieri e italiani residenti all’estero, offrono l’opportunità di approfondimento di tematiche dell’area linguistico-didattica e di aggiornamento culturale dell’Italia di oggi. Non prevedono esami finali. A richiesta, viene rilasciato un Attestato di Frequenza. Corsi di lingua e cultura italiana: - Corsi ordinari di primo, secondo, terzo e quarto grado durata trimestrale - Corsi ordinari di quinto grado durata semestrale - Corsi straordinari di primo, secondo e terzo grado durata bimestrale - Corsi straordinari di primo, secondo e terzo livello durata mensile - Corsi straordinari intensivi Per tutti e cinque i gradi, durata mensile. Si caratterizzano per un maggior carico orario settimanale e per le classi con un numero programmato di studenti. Al temine di un Corso intensivo è rilasciato, a richiesta, un Attestato di Frequenza L’Università è membro dell’ALTE (Association of Language Testers in Europe) e rilascia in tale ambito la Certificazione di conoscenza della lingua italiana (CELI) articolata in cinque livelli, e la Certificazione dell’Italiano commerciale (CIC) i cui esami si svolgono sia in Italia che all’estero, di preferenza presso gli Istituti Italiani di Cultura. Università per Stranieri di Perugia Palazzo Gallenga, P. zza Fortebraccio, 1 - 06100 Perugia tel. e fax: +39 075 5746456 30 In.IT e-mail: certific@unistrapg.it www.unistrapg.it
  • 31. strumenti Università per Stranieri di Siena L’offerta formativa dell’Università per laurea specialistica (che descriviamo in que- Stranieri di Siena, diretta dal prof. Massimo sto numero), due dottorati di ricerca, un Vedovelli, si compone di due corsi di laurea master di I livello, una scuola di specializza- (che abbiamo già descritto) e due corsi di zione (che illustreremo nel prossimo numero). CORSI DI LAUREA SPECIALISTICA Il corso di laurea specialistica in Competenze testuali per l’editoria e i media offre - una preparazione approfondita per sviluppare autonome capacità nei settori della filologia medievale, moderna e contemporanea; - solide basi teoriche sui processi di comunicazione in generale e sui meccanismi della produzione e della comunicazione letteraria in particolare; - i fondamenti della conoscenza teorica del linguaggio; - una conoscenza specialisticha di lingue e letterature del Medioevo e dell’età moderna e contemporanea; - la capacità di utilizzare in maniera adeguata i principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza; - la capacità di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. Il corso è rivolto a italiani e stranieri che intendano operare, con funzioni di elevata respon- sabilità, nei settori dell’industria editoriale e della comunicazione, in varie istituzioni specifi- che come archivi, biblioteche, sovrintendenze, centri culturali, fondazioni, relazioni giornali- stiche, in centri di studio presso enti e istituzioni nel settore della nuove tecnologie della comunicazione. Offre l’opportunità di accedere ai Dottorati di ricerca e ai Master di secondo livello. Consente anche, dopo aver opportunamente completato il percorso specifico di stu- di, di intraprendere la carriera di docente di materie umanistiche nella scuola. Il corso di laurea specialistica in Scienze linguistiche per la comunicazione interculturale offre - un’avanzata conoscenza delle metodologie e delle teorie linguistiche e glottodidattiche; - una padronanza delle tecniche di analisi e di descrizione dei sistemi linguistici e delle loro applicazioni anche all’insegnamento di lingue seconde (con particolare riferimento all’italiano come lingua seconda); - una solida capacità di analisi dei fatti linguistici nella loro dimensione storico-culturale, e una buona conoscenza delle dinamiche e dei meccanismi del contatto interlinguistico e interculturale; - la capacità di utilizzare in maniera adeguata i principali strumenti informatici telematici negli ambiti specifici di competenza; - la conoscenza, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. Il corso è rivolto a italiani e stranieri che intendano esercitare funzioni di consulenza speciali- stica in tutti i settori nei quali sono richieste avanzate competenze linguistiche, di tipo sia teorico che applicativo, e in particolare nel settore dell’editoria multilingue e multimediale, nell’ambito della cooperazione internazionale, nella gestione del contatto interlinguistico e interculturale, nei settori della comunicazione e dell’informazione, nella ricerca scientifica di livello specialistico. Offre l’opportunità di accedere ai Dottorati di ricerca e ai Master di secondo livello. Consente anche, dopo aver opportunamente completato il percorso specifi- co di studi, di intraprendere la carriera di docente di materie umanistiche nella scuola. Università per Stranieri di Siena via Pantaneto, 45 - Siena - Italia tel.: +39 0577 240115 fax: +39 0577 281030 e-mail: info@unistrasi.it 31 In.IT www.unistrasi.it
  • 32. strumenti Università di Venezia Progetto Itals FILIM FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI DI LINGUA ITALIANA NEL MONDO Sotto il “pulsante” di questo nuovo progetto di formazione, si trovano dei moduli di (auto)formazione, indipendenti tra loro ma uniformi nella struttura, che riguardano questi argomenti di base: • Glottodidattica umanistico-affettiva e funzionale • Modelli operativi • Tecniche didattiche per abilità ricettive • Tecniche didattiche per abilità produttive • Insegnamento della cultura • Insegnare italiano a bambini e ad adulti Ci sono anche dei moduli di approfondimento: • L'insegnamento della grammatica • Tecnologie glottodidattiche • Valutazione e analisi dell'errore • Didattica ludica • Materiali didattici: analisi/creazione di unità d’apprendimento • Microlingue Infine, sono disponibili dei moduli tematici, che aumenteranno di numero progressivamente: • Didattica della letteratura • Cinema • Uso del video • Stili cognitivi • Canzoni • Cucina Oltre alla parte dei moduli che è gratuitamente disponibile sul sito, c’è la possibilità di partecipare a dei percorsi guidati da tutor, in una serie di attività organizzate in cicli di 8 settimane così suddivise: • 2 settimane di lavoro • settimana di pausa • settimane di lavoro • settimana di pausa • settimane di lavoro. itals "Laboratorio itals" Laboratorio per la formazione e la ricerca in Italiano come lingua straniera Direzione: Paolo E.Balboni, Roberto Dolci Coordinamento: Graziano Serragiotto 32 In.IT Ca’ Bembo - Dorsoduro 1075 30123 Venezia e-mail: itals@unive.it tel. e fax: -39 041 234 5708 orario: martedì, mercoledì e giovedì, ore 10-12