Ins Avis N6
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Like this? Share it with your network

Share

Ins Avis N6

on

  • 1,460 views

I PRIMI 75 ANNI DELL'AVIS DI TORINO

I PRIMI 75 ANNI DELL'AVIS DI TORINO
PARTE 6

Statistics

Views

Total Views
1,460
Views on SlideShare
1,460
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
5
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Ins Avis N6 Document Transcript

  • 1. I PRIMI SETTANTACINQUE 75 ANNI dell’Avis Comunale di Torino Inserto n. 6
  • 2. NELL’AUGURARE BUONE VACANZE A TUTTI GLI AVISINI BENNY RICORDA ANCHE I POSSIBILI PERICOLI
  • 3. 3 GIUGNO 1989 Gemellaggio con l’Avis di Lizzanello VENERDÌ 2 GIUGNO bergo per il pranzo di mezzogiorno (be- vande incluse come prima specificato). Arrivo a Lecce previsto alle ore 11.18.Nel pomeriggio trasferimento in pull- Trasferimento in pullman (contrasse- man a Lizzanello e cerimonia di gemel- gnati dagli stessi numeri che avranno le laggio con la locale sezione Avis “Salvo carrozze, per cui ogni partecipante sa-D’Acquisto” (il giovane carabiniere che prà che pullman prendere) all’Hotel Ti-ha immolato la propria vita per la sal- ziano di Lecce (di prima categoria supe- vezza altrui). riore), pranzo in albergo con bevande incluse (1/2 minerale e 1/4 di vino. ‘‘ Chi ne vorrà altro dovrà pagarlo di tasca sua!). Nel pomeriggio visita in pullman a Lecce accom- Dai “trulli” pagnati dalla guida. ad Otranto una simpatica SABATO 3 GIUGNO gita con centinaia Sveglia alle 7. Prima co- di avisini lazione in albergo. Escu- torinesi sione in pullman, con gui- da, sulla costa adriatica: Otranto-Castro e S. Cesa- ria Terme. Rientro in al- ’’ PAGINA 5
  • 4. La piazza di Lizzanello (in provincia di Lecce) gre- mita di avisini, di amici e simpatizzanti in occasio- ne del gemellaggio tra l’Avis comunale di Torino e la sezione di Lizzanello Le autorità locali e i rappresentanti torinesi sul palco appositamente allestito dagli avisi- ni di Lizzanello. Sullo sfondo i simboli della ridente località pugliese: cielo e mare az- zurri, sole, piante di olivo, fichi d’India e i caratteristici trulli I due presidenti, Fisso e Santoro, stanno per sug- gellare il patto di gemellaggio fra le sezioni avisi- ne di Torino e di Lizzanello I nostri fedelissimi animatori di ogni manifestazio- ne avisina (Maccagno, Lovaglio, Marino e Cerri) fotografati con Domenico Santoro. A loro e a quanti hanno collaborato per la splendida riuscita del gemellaggio vanno i più sentiri ringraziamenti
  • 5. Sandro Fisso ringrazia i leccesi per l’invito e la calorosa accoglienza e invita la popolazione ad unirsi alla schiera degli avisini. Il presidente Santoro ci ha informati che in occa- sione del prelievo collettivo effettuato a Lizzanello tre settimane dopo il ge- mellaggio sono state raccolte 22 unità di sangue, di cui 20 da nuovi donatori. Un successo! La pergamena ricorda il gemellaggio del 3 giugno 1989
  • 6. 2 1 3 4 Foto 1: SETTEMBRE 1989 battere la leucemia, che da allora ha la Monsignor Saldarini sua sede nativa a Villar Perosa. all’ingresso del centro trasfusionale Avis Monsignor Giovanni Saldarini, arci- vescovo di Torino, visita il centro tra- Foto 2: Edoardo Brugnetta sfusionale gestito dall’Avis torinese e OTTOBRE 1989 del direttivo diventato, grazie all’apporto di diri- genti, dipendenti e volontari uno dei È deceduto la medaglia d’oro Edoar- Foto 3: Mario Sardo, più moderni ed efficienti servizi tra- do Brugnetta (Aldo per gli amici). crcce d’oro sfusionali a livello euro- Membro del consiglio Foto 4: peo. Nel corso della visita direttivo della “comuna- Rossano Bella monsignor Saldarini si è le” era capo deposito ‘‘ confortato da monsignor soffermato a confortare il delle Ferrovie. Un proto- Saldarini giovane Rossano Bella, tipo dei galantuomini di leucemico, alla sua enne- vecchio stampo sempre sima infusione di sangue Anche l’ADMO pronto a dare il suo buon e che, nella sua “lettera (Associazione esempio. testamento” prega i suoi donatori È anche scomparso il cari e gli amici di fare tut- Volontario Mario Sardo, to il possibile per combat- di midollo osseo) croce d’oro, pioniere della tere il terribile male che è costituita da sezione San Paolo, mem- lo ha colpito. Cosa che ha centinaia bro del Circolo Polesani indotto il papà ad istitui- nel Mondo che ha ospita- re l’ADMO, associazione di avisini to per anni il Gruppo Gio- donatori di midollo os- vani. PAGINA 8 seo, indispensabile presi- dio terapeutico per com- ’’
  • 7. 1 2 L’onorevole Carlo Donat Cattin Foto 1: (scomparso poi nel marzo del 1991) già Carlo Donat Cattin si congratula Ministro del Lavoro è intervenuto alle con Antonio Liberti nostre manifestazioni avendo parole Foto 2 incoraggianti per la nostra associazio- Enrico Tosi Beleffi, ne. Nelle fotografie lo ricordiamo men- riceve tre consegna l’Onorificenza di Cavalie- il cavalierato dal ministro della Sanità Donat-Cattin. re ad Antonio Liberti, e Enrico Tosi Be- Alle sue spalle un altro leffi, per anni una colonna cavaliere della comunale torinese. Ernesto Contenti Sullo sfondo, con Anto- ‘‘ nio Liberti l’altro neo ca- valiere Ernesto Contenti per anni solerte collabora- tore, così come lo è stata la Sempre presenti moglie Ernestina del no- le massime stro Sodalizio. autorità del paese alle manifestazioni organizzate dall’Avis ’’ PAGINA 9
  • 8. Il segretaro 11 NOVEMBRE 1989 suggerimenti a tutti i Volontari che si fos- Graziano Cestino sero trovati nelle condizioni sopra espres- a colloquio con il ministro Marini Discusso dai gruppi aziendali il proble- se, sino alla delibera del Direttivo della ma delle pensioni Inps decurtate. Comunale che ha esteso a tutti gli iscritti interessati il proprio patrocinio. L’unione In occasione della celebrazione dei 60 ha fatto, come si sperava, la forza e la leg- anni di vita dell’Avis Comunale di Tori- ge 107 del 4 maggio 1990 ha inserito al- no, si è svolto il convegno nazionale dei l’art.8 la precisazione che anche i contri- responsabili dei gruppi aziendali di ogni buti previdenziali, che il datore di lavoro parte d’Italia aderenti alla nostra Associa- deve versare, devono essere corrisposti zione. La stragrande maggioranza, circa per tutte le giornate lavorative, comprese 100 delegati, ospitati nella sede del Circo- quelle non effettuate per riposo post-tra- lo ricreativo dei dipendenti comunali di sfusionale di cui il datore di lavoro può ri- corso Sicilia, a Torino, hanno discusso il chiedere il rimborso all’Inps, oltre al corri- problema che in sintesi riguardava la per- spettivo della giornata pagata al lavorato- dita di circa 8-10.000 lire mensili per chi, re). È stata una grossa conquista per tutti negli ultimi 3-5 anni prima dell’andata in gli avisini che è partita dalle decisioni as- pensione, avesse effettuato due o tre do- sunte dal Direttivo della nostra comunale. nazioni annuali, usufruendo della gior- Con sentenza pronunciata il 30 ottobre nata di riposo post trasfusionale prevista 1991 la Corte di Cassazione ha accolto il dalla Legge 584 del 12 luglio 1967. ricorso presentato dagli avvocati Mazza, Difesi dagli avvocati Manlio Mazza (a- Lamacchia e Ramadori contro l’Inps in visino) e Roberto Lamacchia, i due nostri difesa del Volontario Giovanni Formen- iscritti che avevano fatto causa avversi al- tin, operaio Fiat in pensione, iscritto alla l’Inps, hanno avuto una favorevole sen- Comunale di Torino. Con ciò la vertenza PAGINA 10 tenza dai Pretori di Torino. Sono seguiti è stata praticamente conclusa.
  • 9. Discusso dai gruppi aziendali il problema delle pensioni Inps decurtate I donatori beffati In occasione della celebrazio- bito vada pagato a tutti e poiché Non è raro leggere sui quoti- ne dei 60 anni di vita dell’Avis co- Nostro Signore Gesù Cristo si diani, o sentire raccontare da co- munale torinese, si è svolto, in da- sforzò di insegnarci come “deb- noscenti, di episodi in cui l’in- ta 11 novembre, il convegno na- bano essere rimessi i debiti ai no- differenza ha preso il posto della zionale dei responsabili dei grup- stri debitori”, se vogliamo che a solidarietà. Per non parlare del- pi aziendali di ogni parte d’Italia nostra volta ci vengano rimessi i l’egoismo, sempre più prepoten- aderenti alla nostra associazione. nostri debiti, è facile intuire co- te, che spinge molti ad imporre Sede dei lavori il Circolo ricreati- me il concetto di solidarietà sia ad altri la propria superiorità, o vo dei dipendenti comunali in cor- antico quanto è antica l’umanità quella più meschina del motore so Sicilia a Torino. e come non sia facile, visto che della rispettiva automobile, per La stragrande maggioranza, lo stesso Gesù Cristo è finito in soddisfare i propri capricci, non per non dire quasi la totalità dei croce, farlo intendere a tutti. tenendo in nessun conto nemme- gruppi era presente: circa un Solidarietà è quindi da intende- no i diritti altrui. Non è accorren- centinaio di responsabili, a testi- re come una mera parola e nulla do sul luogo dell’incidente per monianza della compattezza e più? Nonostante che la definizio- curiosare e dare la propria inter- della vitalità di queste espressio- ne di “parola” sia quella che la in- pretazione dell’accaduto che si ni avisine operanti in aziende dica quale “unità linguistica dota- esprime la solidarietà. Graziano Cestino pubbliche e private. ta di significato”? O si vuole sofi- Solidarietà vuol dire fermarsi responsabile dei gruppi I lavori del convegno sono sticare sostenendo, come fanno per soccorrere un ferito, per aiu- Aziendali Avis stati diretti dal responsabile na- gli esperti di lingua moderna che il tarlo, per chiamare una ambulan- zionale cav. Giuseppe Battaini, termine “parola” debba essere so- za, per fare qualcosa di concreto, presenti l’assessore regionale al stituito da quello di «monema» almeno per coprirlo o reggergli il lavoro Giuseppe Cerchio, e l’as- che precisa meglio il termine di capo, fino a che sarà necessario. sessore al lavoro del comune di «minima unità significativa di Solidarietà non può limitarsi ad Torino, Sergio Gaiotti, i quali una lingua”, così come il neutrino applaudire la pubblica autorità hanno portato all’assemblea il ha sostituito il più massiccio “ato- che si impegna a rendere efficien- cordiale saluto delle rispettive mo” sino a pochi anni fa conside- ti le strutture tecniche e sanitarie amministrazioni. rato come l’ultima particella indi- per consentire i trapianti d’orga- La relazione di fondo del con- visibile della materia? no. Bisogna favorire vegno che aveva per tema “Soli- Ma per “monema” che sia, il questi trapianti, se ab- darietà, basta la parola?» è sta- termine “solidarietà” deve avere, biamo applaudito all’i- ta tenuta da Graziano Cestino, a detta di tutti, un suo preciso si- niziativa. E per favorire responsabile regionale dei grup- gnificato. Pena il toglierlo dal di- i trapianti tutti sanno, o pi aziendali Avis del Piemonte: zionario e dalle enciclopedie. È dovrebbero esserne a un documento sul quale si è poi pur vero che questo termine è sta- conoscenza, che devo- sviluppato un ampio dibattito, e to maggiormente utilizzato dalla no essere disponibili che qui riteniamo utile riportare gente semplice, umile, povera e parecchie unità di san- integralmente. Eccone il testo. molto meno, salvo le rare – ancor- gue compatibili con ché significative – eccezioni dai quello del ricevente. Solidarietà, basta la parola? ricchi e dai potenti, ma è altrettan- Sessanta, ottanta unità Alla voce “solidarietà” i tradi- to vero come ciascuna creatura si di sangue pare occorra- zionali vocabolari della lingua ita- auguri di potere contare, nel mo- no per consentire il tra- liana così si esprimono: “il sentir- mento del vero bisogno, sulla so- pianto di fegato umano. si moralmente unito e solidale con lidarietà altrui. Si può morire soli Leggiamo sui quoti- gli altri”, ed anche: “l’essere ob- come un “cane” anche con centi- diani o apprendiamo via etere bligato con altri al pagamento di naia di milioni depositati in banca delle gare di velocità che vengo- L’assessore regionale una somma o all’adempimento di o messi in cassaforte. no mirabilmente ingaggiate, an- al lavoro un obbligo comune”. Più questa società progredisce che con l’aiuto delle Forze del- Giuseppe Cerchio Nella “Garzantina”, che è una tecnicamente e scientificamente, l’Ordine, per consentire che un delle piccole enciclopedie più più le macchine affrancano l’uo- organo umano espiantato in un diffuse, così si legge alla voce mo dai lavori pesanti, più si allun- Paese raggiunga in tempo utile solidarietà: “vincolo esistente ga per tutti il termine medio della l’altra nazione dove è ricoverato nelle obbligazioni con più debi- vita e meno si afferma il concetto il degente in attesa di trapianto. tori, per cui ciascuno di essi è ob- di solidarietà umana, inteso non Raramente si sentono parallela- bligato, su richiesta del credito- come bella enunciazione di prin- mente appelli per consentire la re, a pagare l’intera somma, sal- cipi, ma tradotto in concrete azio- disponibilità delle unità di san- vo restando il suo diritto di riva- ni. Come quelle per esempio, di gue necessario. Perché? lersi sui condebitori mediante arrestare la propria autovettura Perché grazie alla disponibilità l’azione di regresso”. per soccorrere un ferito o di pren- dei donatori periodici i maggiori In un caso e nell’altro pare di dere le parti del più debole, sor- centri trasfusionali italiani hanno capire che ci si trovi di fronte ad pattutto se donna, che sta per subi- scorte sufficienti di sangue uma- un debito da pagare, e che il de- re la violenza altrui. no ed emoderivati, anche per PAGINA 11
  • 10. fronteggiare queste occasioni. E giornata di riposo post-trasfusio- chi giorni di mutua? quante volte i centri delle mag- nale di cui è gravata la nostra so- Si parla parecchio in questi giori nostre città del nord vengo- cietà, non si voglia considerare tempi di concetto di “produtti- no interpellati telefonicamente, anche il costo degli innumerevoli vità” a cui si dovrebbe fare riferi- anche di notte, dai centri di altre congressi e delle eleganti pubbli- mento per accordare paghe più o città che sono in attesa di un orga- cazioni, inviate a migliaia di de- meno alte ai lavoratori dipen- no da trapiantare. Non fa più noti- stinatari, che fanno pure soppor- denti. Ma se la “produttività” de- zia il trapianto di sangue umano. tare alla nostra società quanti vor- ve essere intesa solo per impin- Ma è indispensabile per consenti- rebbero annulare i benefici ap- guare i profitti del padrone, allo- re anche queste arditissime ope- portati dalla legge che ha sancito ra rischia di sembrare più allo razioni chirurgiche. il diritto al riposo post-trasfusio- sfruttamento che ad altro. Se in- Ma quella scorta di sangue nale dei lavoratori dipendenti. vece, con più larghe vedute, il umano, tanto utile anche per Non è per questa strada che si datore di lavoro accetta di buon consentire i trapianti d’organo, è incentiva il dono del sangue. Né grado l’idea di avere tra i propri resa possibile dai donatori perio- lo si incentiva emanando norme dipendenti generosi donatori di dici che giorno per giorno si av- restrittive sull’interpretazione de- sangue, e ne facilita l’attività vicendano ai centri di raccolta gli articoli di legge, vedi la 584, o concedendo a loro di buon grado per compiere la loro donazione del relativo regolamento di attua- anche permessi retribuiti, se uti- di sangue o di plasma o di pia- zione. Questo vale per la Confin- lizzati per un serio controllo del- strine. dustria, che si è a suo tempo pre- la loro salute, non fa gli interessi murata di avvisare i propri rap- della propria azienda? Un dipen- presentanti circa l’interpretazio- dente in buona salute non rende ne da dare all’articolo 7 del rego- di più di uno che la salute la stia lamento di attuazione della legge per perdere? È così difficile ac- 584, il quale prevede come il me- cogliere questo semplice ragio- dico debba certificare l’assenza namento o si è legati solamente dal lavoro del dipendente che si è al fatto che la mutua è sovven- presentato al centro per donazio- zionata dallo Stato ed il permes- ne, ma che non l’ha potata com- so retribuito no? È solidarietà piere per contingenti motivi di sa- questa? O è la strenua difesa del lute, nel senso che la certificazio- proprio futuro? ne debba essere accetta, a giustifi- È solidarietà sociale l’offrire cazione dell’assenza, ma che il al donatore, in cambio del suo permesso non debba essere con- dono di vita, la decurtazione del- siderato come retribuito. la pensione di dieci o venti mila Paghi di tasca sua il dipendente lire mensili per tutto il tempo che che ha pensato di godere del ripo- resterà al mondo? so post-trasfusionale per compie- Possibile che la direzione ge- re una donazione ed è stato “scar- nerale dell’Inps, Istituto, ricor- Un momento dei lavori Anche se qualcuno continua a tato” dal medico del centro. Ben diamoci, presieduto da un ex sin- del convegno nazionale far pesare il costo della giornata gli sta! pare di sentire affermare dacalista di calibro nazionale, dei responsabili di riposo post-trasfusionale che dal datore di lavoro o dai suoi fun- possibile che l’Inps tramite il suo dei gruppi aziendali la legge 584 garantisce ai dona- zionari, in nome di quella “soli- ufficio legale preferisca appel- Avis tori lavoratori dipendenti. Si darietà” che li ha spinti ad acco- larsi alle sentenze emesse già in vorrebbe che si salassasse solo gliere con entusiasmo l’allesti- secondo appello dal Tribunale di nelle giornate non lavorative con mento di un reparto di alta chirur- Torino e non, cosa più corretta il rischio, oltre a quello di non gia nella propria città. Magari con verso i lavoratori “gabbati”, potere garantire la funzionalità l’autorizzazione ad eseguire i tra- provvedere al più presto al rical- ai prelievi se organizzati nelle pianti d’organo. colo delle loro pensioni? Do- sole giornate festive e prefestive, E pensare che se il datore di la- vremmo attendere un “trapian- di non disporre di quanto neces- voro, o per lui i suoi più fedeli gre- to” di organo anche alla direzio- sita al momento opportuno. gari, fosse più accorto (per non di- ne o alla presidenza nazionale Certo, se si facessero percorre- re più intelligente), capirebbe sen- dell’Ente per avere giustizia? re le strade cittadine alle ambulan- za grandi sforzi che anche la visita Ma probabilmente c’è un mo- ze nelle sole ore notturne, queste compiuta dal donatore cui non ha tivo che può chiarire questo irri- andrebbero certamente più veloci potuto fare seguito la donazione gidimento dell’Istituto di previ- ed il costo di manutenzione po- di sangue, è pur sempre una visita denza nazionale. Ed è quello che trebbe forse essere inferiore a di controllo della sua salute. E che altri lavoratori pensionati che quello attuale. Oppure basterebbe se il medico lo ha rinviato ad altra per altri motivi hanno chiesto al- garantire la presenza dell’ambu- data per compiere la donazione gli l’Inps di applicare nei loro con- lanza in località dove statistica- avrà anche suggerito che cosa fare fronti i ricalcoli fatti per altri lo- mente succede un incidente al- per rimediare alla situazione defi- ro colleghi che avevano promos- l’anno nella sola settimana in cui citaria che è stata momentanea- so e vinto una azione legale con- avverrà l’incidente stesso. Costa mente avvertita. Non è meglio cu- tro detto Istituto, si sono sentiti certamente di meno. rarsi in tempo utile che attendere il dire no. Quello che non riusciamo a consolidamento del malanno? Se vogliono il ricalcolo, pro- comprendere è come, parallela- Non è meglio perdere qualche ora muovano a loro volta una azione mente al calcolo del costo della nella visita che fruire poi di parec- legale così come hanno fatto i lo- PAGINA 12
  • 11. ro colleghi o compagni di lavoro. loro concesse dalla legge 584. E 3) per chiedere alla presidenza Questa, amici, è la filosofia badate bene che il mancato as- nazionale dell’Inps come inten- che guida la gestione del nostro soggettamento di dette somme ai de regolarsi, in futuro, per even- Istituto Previdenziale. E questo contributi previdenziali è stato tuali assenze dall’attività lavora- può essere il solo e vero motivo deciso dalla direzione generale tiva, attualmente prevedibili in del perché l’ufficio legale del- dell’Inps, e non da altri. È l’Inps tre o quattro giorni per volta, di l’Inps interponga ricorsi su ri- che ha interpretato male le nor- lavoratori dipendenti che vengo- corsi o studi tutti i mezzi per ri- me di legge e quindi è l’Inps che no chiamati a donazioni di mi- tardare la sentenza definitiva. In- deve riconoscere il proprio erro- dollo osseo od altre donazioni tanto, nel frattempo, qualcuno si re e provvedere a correggere il che richiedano la spedalizzazio- scoraggia ed abbandona, qual- monte contributi di ciascun do- ne anche del donatore, oltre a cun altro finisce il proprio viag- natore iscritto a detto Istituto e quella del ricevente. gio in questo mondo e così l’Inps per il quale l’Istituto stesso abbia Quest’ultimo problema andrà può risparmiare. Ed anche que- corrisposto, negli ultimi anni posto per tempo anche ai datori sto è una forma tutta singolare di prima del pensionamento, le di lavoro, pubblici e privati, pri- “solidarietà”. Verso chi? Verso somme sostitutive della relativa ma di iniziare il reclutamento dei chi non paga i contributi previ- paga ai datori di lavoro. nostri generosi iscritti per otte- denziali o ne paga una quota mi- Quindi noi chiediamo, se l’as- nere la loro iscrizione nel regi- nima, nonostante il reddito possa semblea è d’accordo, che la no- stro nazionale o essere uguale, se non superiore, stra presidenza nazionale chieda regionale dei do- a quello dei lavoratori dipenden- urgentemente un incontro uffi- natori di midollo ti. È così, o stiamo sbagliando ciale con la presidenza nazionale o di altre forme di tutti i nostri ragionamenti? dell’Inps, donazione che Così pensiamo che anche a 1) per verificare se detto Isti- scienza e tecnica vertenza in Cassazione favore- tuto è intenzionato o meno ad ac- consentiranno in vole, come ci auguriamo, per i cogliere le richieste di tutti i do- futuro. Adesione, nostri pensionati avisini, l’Inps natori di sangue/lavoratori di- tra l’altro, che si guarderà bene dal generalizza- pendenti oggi in pensione, e che prevederà una se- re il ricalcolo delle pensioni a ne abbiano diritto, ad effettuare rie di controlli sa- tutti gli aventi diritto. Dirà loro: il ricalcolo della loro pensione, nitari a cui i po- fateci causa. Avanzate le vostre ovvero se detto ricalcolo verrà li- tenziali donatori richieste, prima ricorrendo alla mitato esclusivamente a chi avrà dovranno sotto- sede provinciale dell’Istituto, intentato e vinto l’azione legale stare, prima di es- competente per zona di residen- verso l’Istituto di previdenza; sere dichiarati za, poi al pretore, poi in appello, 2) nel caso in cui l’Inps deci- idonei per quel tipo di donazio- Sergio Gaiotti poi in cassazione e poi, se sarete desse di estendere la possibilità ne. Se già oggi il permesso per la assessore comunale ancora vivi e vegeti, si vedrà. del ricalcolo di cui al punto prece- visita effettuata al centro, e non al lavoro Magari ci metteremo un anno o dente a tutti i donatori che ne ab- seguita da donazione, non viene due per fare i ricalcoli e voi, tira- biano diritto, indipendentemente considerato permesso retribuito, te a campare. Sempre in nome di dal fatto che ciascuno avanzi o cosa succederà se il donatore do- quella famosa solidarietà che meno le citate azioni legali, chie- vrà presentarsi due o tre volte, in dovrebbe stare alla base anche dere che vengano concordati con giornate lavorative, al centro per della gestione dell’Istituto Na- detto Istituto modalità e tempi per sottoporsi a visite ed esami di zionale della Previdenza Socia- la presentazione delle richieste di idoneità, che possono anche le, il quale dovrebbe anch’egli ricalcolo, con una chiara indica- concludersi con l’inidoneità del rimettere i propri debiti a chi ne zione della documentazione che potenziale donatore? ha diritto. si riterrà indispensabile venga Riepilogando, vorremmo che È questo, amici, il gravissimo presentata (è appena il caso di fa- la solidarietà da tutti accolta a rischio che potremmo correre e re presente già da ora che non tut- parole, venisse finalmente tra- che vorremmo fosse valutato, e ti i nostri pensionati hanno avuto dotta in atti concreti. I debiti, possibilmente fatto proprio da la cura di raccogliere e archiviare verso la società che soffre, li ab- questa importante assembea, af- le buste paga degli ultimi anni la- biamo tutti quanti. Dall’autorità finché si possa correre ai ripari in vorativi). di Governo e locale, alla presi- tempi brevi, coinvolgendo il no- Sarà il caso di anticipare al- denza dell’Inps, alla Confindu- stro consiglio e la presidenza na- l’Inps nel caso in cui non venisse stria ed alle altre organizzazioni zionale e, se sarà necessario, an- accettata la possibilità di esten- sindacali che rappresentano le che le prossime assise nazionali. dere il ricalcolo a tutti gli aventi aziende pubbliche e private. Perché è necessario muoversi diritto, indipendentemente da Noi, lavoratori dipendenti do- subito e con atti concreti, a dife- azioni legali promosse dagli in- natori di sangue, siamo disposti sa dei buoni e sacrosanti diritti teressati, che queste ultime po- a fare la nostra parte, ma così co- dei nostri pensionati che hanno tranno essere inasprite dai legali me non ammettiamo discrimina- avuto, e possono documentare, che curano gli interessi dei dona- zioni di razza, religione o credo la loro pensione ridotta per il tori, con ulteriori danni per l’Isti- politico, non possiamo ammette- mancato assoggettamento ai tuto di Previdenza (come spese re discriminazioni sull’interpre- contributi previdenziali delle processuali totalmente a carico tazione del “monema”. Se c’è un somme che l’Inps ha riconosciu- dell’Inps, interessi di mora, riva- debito da pagare, tutti dobbiamo to ai datori di lavoro, che a loro lutazioni legate agli indici Istat, essere solidali, nessuno escluso. volta si sono avvalsi delle facoltà e così via); Graziano Cestino PAGINA 13
  • 12. Solenne celebrazione del 60° di fondazione della “Comunale” di Torino alla presenza di centinaia di avisini torinesi, milanesi e della Svizzera italiana 1 2 Foto 1: I NOSTRI GLORIOSI 60 ANNI: maggiori teatri mondiali), Aurora Ban- Graziano Cestino fi nel “regno dell’operetta” con Orie mentre riceve il “distintivo con fronde” 1989 - 12 NOVEMBRE Tadamici ed Ezia Tobanelli e, dall’o- dalle mani del sindaco limpo della danza, Marina Fisso, pri- di Torino, avvocato Maria Magnani Noya Giornata del Volontario al Teatro ma ballerina del Teatro Nuovo e Biagio Nuovo. Tambone, primo ballerino del Teatro Foto 2: alla Scala di Milano. La cartolina ufficiale della manifestazione Presenti il sindaco, avvocato Maria Magnani Noya, l’assessore regionale Foto 3: alla sanità Eugenio Maccari, Nicoletta annullo postale Casiraghi, presidente dell’ammini- strazione provinciale di Torino e le al- tre Autorità civlli e militari, sono state consegnate centinaia di benemerenze al merito trasfusionale tra cui 515 me- daglie d’argento, 110 d’oro, 24 distinti- vi con fronde e 7 croci d’oro, oltre ai di- plomi simbolicamente offerti a 12 mili- tari e 12 studenti in rappresentanza di quanti, nel corso dell’anno, hanno ef- fettuato la loro donazione di sangue all’Avis. Nel pomeriggio spettacolo or- ganizzato per l’occasione da Gianni Benazzo con l’esibizione di Arturo Brachetti, il “fregoli” degli anni 90 (og- 3 PAGINA 14 gi conteso per i suoi spettacoli dai
  • 13. Sono stati chiamati sul palco 12 studenti che si sono brillantemente diplomati, od hanno superato l’esame di maturità, nella scorsa sessione scolastica ed hanno risposto all’appello dell’Avis compiendo la loro prima donazione sull’autoemoteca che ha sostato nel cortile della loro scuola, e rispondendo poi alla successiva chiamata della segreteria e divenendo così “avisini” a tutti gli effetti. Ai giovani, è stata consegnata da Massimo Rua e dai rappresentanti del Provveditore agli studi di Torino, dottor Simoli e prof. Leo, pre- side del Liceo Copernico, una medaglia d’argento personalizzata, con inciso il gruppo sanguigno. Sono seguite le premiazioni dei volontari che hanno raggiunto le 75 donazioni. Il generale medico Leoncavallo si appresta a rispondere al saluto militare portogli dall’accademista Lorenzo Tiddu, della scuola del servizio veterinario militare di Pinerolo
  • 14. Al termine della premiazione di studenti e giovani militari, Sandro Fisso ha pre- gato la capogruppo dei giovani avisini, Giusy Garino, di consegnare una spe- ciale medaglia d’oro a Massimo Rua, che ha dedicato tutta la sua esistenza nel ricercare ed ottenere giovani leve di volontari. Nell’attestato di riconoscenza, che accompagna la medaglia d’oro, è scritto che Massimo Rua è ormai entra- to nel “Guinness” dei primati avisini. Non c’è scuola o caserma di Torino che non abbia ricevuto la sua visita e non abbia concordato con lui l’effettuazione di prelievi collettivi di sangue fra gli studenti diciottenni od i militari di leva. Ca- loroso l’applauso della platea Il prof. Leo, in rappresentanza del provveditore agli studi, consegna al vi- ce presidente, prof. Cerchiara, del 2° Istituto tecnico per geometri, l’attesta- zione per la prima presenza dell’au- toemoteca Avis nel suo istituto Nicoletta Casiraghi, presidente dell’amministrazione provinciale di Torino, conse- gna la croce d’oro al volontario Giuseppe Mario, appartenente al corpo dei vigili ur- bani di Torino Tra l’entusiasmo di tutti i presenti è giunta in teatro, proveniente dalla cittadina svizzera di Baden, una staffetta voluta dagli amici del- l’Avis intercantonale svizzera per sottolineare l’amicizia che li lega con gli avisini torinesi. Preceduta e seguita dai podisti del nostro CCS “Luciano Penna”, la staffetta si è presentata sul palco del Teatro Nuovo fra un boato d’applausi. Oltre 400 chilometri percorsi a piedi, e ad andatatura sostenuta, dimostrano quanto entusiasmo regni fra i volontari del sangue
  • 15. Un sentimento di profonda commozione ha invaso tutti i presenti quando sono state consegnate “alla memoria” la medaglia d’oro alla ve- dova del compianto Sergio Bolzon e la medaglia di bronzo alla mamma e al papà del giovane Corrado Manzo, deceduto nel tragico in- cidente aereo di Cuba. Nelle fotografie la professoressa Anna Lucia Massaro stringe la mano alla mamma di Corrado, ed il generale me- dico Leoncavallo, che rappresentava il generale comandante la Regione militare Nord-Ovest, quella della signora Bolzon Il generale Leoncavallo premia il Ten. col. Mario Ardinol- fi, vice comandante scuola servizio veterinario... Le sei “Croci d’oro” premiate al Teatro Nuovo ...e stringe anche la mano del Ten. col. Giuseppe Co- laianni, comandante della caserma De Sonnaz... Il vice-prefetto dottor Amelio, consegna la particolare attestazione al dottor Francesco Cerbasi, comandante il V reparto mobile della Poli- zia di Stato, che ha acconsentito l’effettuazione di prelievi di sangue ai suoi uomini. Sandro Fisso ha altresì ricordato come la Polizia di ... e del Maggiore Domenico Agostini, vice comandante Stato ed i Carabinieri collaborino con il centro trasfusionale ogni- reparto sanità aviotrasportabile. qualvolta si presenta l’urgente necessità di trasferire sangue umano Tutti e tre gli ufficiali hanno ritirato la speciale attestazione per consentire impegnativi interventi di alta chirurgia, quali i trapian- predisposta dall’Avis torinese a testimonianza della col- ti d’organo laborazione da loro prestata nei prelievi di sangue da parte dei militari nelle caserme e sull’autoemoteca
  • 16. 1 2 Foto 1: Il messaggio di Zanone garantire al Paese l’ordinato progresso eco- Luciano Senni, presidente Riportiamo il messaggio che il mini- nomico e sociale. dell’Avis di Baden ed accompagnatore ufficiale stro della difesa on. Valerio Zanone, ha Nella ricerca e nell’affermazione di questi degli staffettisti, ha prtato inviato all’Avis comunale di Torino in valori che si esprime in forma concreta l’ope- con sé la tradizionale campana svizzera, che occasione della giornata del volontario ra della Sanità Militare che si collega sul filo ha donato alla sezione svoltasi a coronamento del 60°. ideale e operativo al benemerito lavoro svol- torinese a ricordo di que- Sono lieto della circostanza che mi viene to dall’Avis. Mi riferisco all’opera del servi- sta imponente manifestazione offerta di porgere il mio beneaugurante salu- zio trasfusionale militare che, avvalendosi to agli iscritti all’Avis di Torino che celebra- di similari centri civili convenzionati, prov- Foto 2: no l’annuale “Giornata del Volontario”. vede a raccogliere le donazioni di sangue di Il presidente dell’Avis di Milano, A nessuno può sfuggire che nelle moderne militari e civili ed a predisporre unità tra- Giuseppe Battaini comunità lo Stato sociale può validamente sfusionali di pronto impiego per far fronte, offre alla “comunale” un elegante volume operare solo se coniugato ad un consistente all’emergenza – con tempestività ed efficien- con le immagini impegno del volontariato di cui è tanto ricca za – alla somministrazione del sangue e de- della sua città la nostra società. Ed è perciò auspicabile che gli emoderivati disponibili. questo prezioso strumento umanitario possa Anche questo è un segno tangibile dell’im- sviluppare, in modo coordinato ed ancor più piego costante delle Forze Armate per ricer- produttivo, le potenzialità del nostro popolo care un legame sempre più stretto con la so- che cerca e trova nell’Avis un valido apporto cietà che le esprime. di disinteressato altruismo. Il riconoscimento che gli organizzatori Si discute molto, soprattutto di questi della manifestazione hanno deciso di attri- tempi, degli orientamenti migliori da offrire buire ai militari volontari del sangue è moti- alle nuove generazioni. vo di soddisfazione per la Difesa. Esso sta a Le Forze Armate sono impegnate in prima significare una evoluzione dei rapporti tra linea nell’assolvimento di compiti educativi mondo militare e società civile. PAGINA 18 e nella rifondazione di valori che valgono a Valerio Zanone
  • 17. Mario Brusa ha condotto lo spettacolo organizzato a conclusione del 60° Un trionfo per tutti gli artisti, chiamati parecchie volte dal pubblico entusiasta per ricevere i merita- ti applausi. Ad iniziare dal simpaticissimo Arturo Brachetti che nella prima parte ha davvero meri- tato l’appellativo di “Fregoli degli anni ’90”, tra- sformandosi in pochi secondi in gheisa giappo- nese, in soubrette, in uomo in frack che nell’attimo di un baleno si è cangiato da nero in bianco. Ec- co l’artista graziosamente vestito da soubrette... ...e produce (si fa per dire) una impressionante ma- tassa di filo. Nel secondo tempo Arturo Brachetti, con il solo aiuto delle dita e di un proiettore, ha mandato in visibilio grandi e piccini riproducendo fedelmente, con le sue “ombre cinesi” cani, conigli, cigni ed ele- fanti, oltre ad altre graziosissime figure La regina dell’operetta, Aurora Banfi, otti- Marina Fisso, prima ballerina del Teatro Nuovo di Torino, e Biagio Tambone, primo mamente accompagnata dal baritono Orie ballerino del Teatro alla Scala di Milano non sono stati da meno. Hanno brillante- Tadamici (insieme nella foto) e dal soprano mente interpretato le musiche da operetta, si sono anche esibiti, cantando e reci- Ezia Tobanelli, si è esibita interpretando, tando, in una gustosissima scenetta tratta dal “Cavallino bianco” ed hanno dato il per la delizia dei meno giovani, le più cele- meglio di se stessi nel balletto classico “Carmen” sottolineato da scroscianti ap- bri arie plausi a scena aperta, che il pubblico ha tributato ai due prestigiosi ballerini
  • 18. Renzo Rossotti ha curato in occasione del 60°, l’edizione di una serie di immagi- ni che riproducono, anno per anno, i principali avvenimenti accaduti nei 75 anni di vita dell’Avis di Torino. In occasione del 60° della comunale e del 30° anniversario del gruppo giovani, è stato bandito dal gruppo stesso un concorso fotografico.
  • 19. Il presidente Sandro Fisso consegna una “goccia d’oro” Avis al giornalista Renzo Rossotti, il quale con Graziano Cestino ha curato l’edizione del prestigioso volumetto: “I francobolli che salvano la vita” che tanto successo ha avuto sia in campo filatelico, sia fra gli appassionati avisini di fran- cobolli. Fisso, nel complimentarsi con Rossotti, ha auspicato che la preziosa collaborazione in atto possa continuare anche nel futuro
  • 20. Concorso fotografico bandito dai giovani avisini torinesi per il trentennale del loro gruppo foto 1-2-3... LE PIÙ BELLE E VINCITRICI 2 1 3 Da Torino a Treviso Un amico di “Benny” L’amico Franco Buffa, che da Torino dove è stato esemplare di- Anche un aquilone, che sale nel cielo, sempre più in al- rigente della nostra associazione si è trasferito nel Veneto, non to, può propagandare il nome e il messaggio umanita- si dimentica mai di essere un avisino e propagandista del no- rio dell’Avis. Come fa la simpatica bambina ritratta nel- stro messaggio comunitario. la foto qui sopra: essa sorride contenta di poter contri- Ed eccolo a San Vito d’Altivole (Treviso), dove abita, presen- buire alla diffusione del dono del sangue. A tutti coloro tare un grande “Benny”, la nostra “Gocciotta” portafortuna, che faranno un “ambo” nella tombola Avis della prossi- che è stata adottata anche dall’Avis comunale del paese ve- ma Befana, oltre ai premi messi in palio, verrà asse- neto. Tutto questo per promuovere il dono del sangue. gnato un esemplare dei fantastici aquiloni realizzati Bravo Franco, e grazie! E sappi che a Torino hai tanti amici dall’Avis che ti ricordano.
  • 21. GLI AVISINI SPORTIVI Le “stelle” Avis del calcio femminile Sandro Fisso ringrazia i partecipanti al Trofeo “Arnaldo Colombo” La Banda musicale Avis Podisti e attivi donatori di sangue premiati al Teatro Nuovo Il gruppo ciclisti del CCS Luciano Penna guidato dall’indimenticabile Roberto Cantore Il folto gruppo dei partecipanti alle gare amatoriali organizzato dal CCS Lu- ciano Penna
  • 22. Prelievi effettuati nel 1990 e nel 1991 (1) Mese 1990 1991 Differenze “prime volte” nel ’91 gennaio 3.276 3.612 + 336 382 febbraio 3.627 3.531 - 96 445 marzo 4.057 4.116 + 59 511 aprile 3.195 3.895 + 700 493 maggio 3.067 4.144 + 77 625 giugno 3.275 3.458 + 183 366 luglio 3.536 3.493 - 43 339 agosto 2.943 2.742 - 201 370 settembre 3.517 4.069 + 552 508 ottobre 3.792 4.232 + 440 451 novembre 4.164 4.307 + 143 730 Edgardo Papurello (a destra) riceve l’onorificenza di cava- dicembre 3.736 3.507 - 229 323 liere 43.185 45.106 + 1.921 5.543 Cambio di guardia alla segreteria (1) dagli iscritti alla Comunale di Torino della Comunale La Buona Pasqua augurata da Benny Il nuovo segretario Graziano Cestino su- bentra a Edgardo Papurello Un mazzo di mimose alle solerti avisine presenti ad ogni manifestazione
  • 23. GITE AVISINE e SPONSORIZZAZIONI GRATUITE La gita a Ferrara La gita a Ravenna Sul podio della “Mille Laghi” finalmente Fabrizio De Sanctis e Alessando Marigo Fabrizio e la moglie Cristina in Islanda Anastasio Usai e la moglie Luisella con il Benny di stoffa portato nella Maratona di New York I fratelli Elio e Giovanni Baldi al Rally delle Valli di Ennesimo riconoscimento a Rolanda Del Prato Lanzo
  • 24. 2 1 3 LUGLIO 1990 1990 Foto 1: UN’ENNESIMA PROPOSTA PER UN La prima sede del Centro trasfusionale istituito Si trasferisce in via Baiardi 5 la sede NUOVO CENTRO PRELIEVI AVIS dall’Avis torinese sociale dell’Associazione. Sono più di in collaborazione con la clinica Universitaria trent’anni che l’Avis è presente in via Il Consiglio Comunale di Torino, su di ginecologia in via Principe Tommaso 39, dove ospita an- proposta del Sindaco e degli assessori Baiardi 39 che la sede dell’AIDO, associazione alle opere pubbliche ed al patrimonio, Foto 2-3: formata in prevalenza da avisini che ha approvato, con deliberazione del 15 Dopo Lorenzo Cagliero hanno acconsentito di marzo 1990 il progetto la professoressa donare i propri organi che prevede la costruzio- Anna Lucia Massaro e Donatella Lajolo una volta cessata la loro ne di un parcheggio mul- hanno diretto ‘‘ vita terrena. tipiano in corso Spezia, il Centro trasfusionale Avis diventato uno dei Problemi di parcheggio angolo via Ventimiglia, maggiori centri europei e finanziari avevano da Dal 1961 al 1990 che potrà ospitare 1118 tempo consigliato il cam- biamento della sede. A ta- si sono inoltrate autoveicoli, 123all’ultimo coli e 20 cicli e, motovei- le scopo sono stati acqui- le richieste avisine piano, un ristorante self- stati i locali del pianterre- per ottenere locali service ed un “centro pre- no e sottostanti, di via idonei per la loro lievi” per l’Avis. Baiardi 5, utilizzabili per Dirigenti e responsabi- le rionioni di consiglio e attività sociale... li dell’Avis erano stati per le altre necessità asso- ...putroppo mai contattati dai funzionari ciative. La sede è stata realizzate comunali incaricati, e si prescelta per la vicinanza erano ben volentieri pre- con il centro trasfusionale ospitato al Sant’Anna. ’’ stati per definire i parti- colari che prevedessero PAGINA 27
  • 25. 1 3 2 Foto 1: un’ottima utilizzazione dello spazio sponsabili Avis non se ne fece niente. Si iniziano i prelievi messo a disposizione per le necessità E, purtroppo anche per la delibera di plasma e piastrine in aferesi del centro: prese elettriche e telefoni- del 15 marzo 1990, nonostante avesse che compresi nella definizione delle ottenuto approvazioni e finanziamen- Foto 2: Il dottor Igino Arboatti occorrenze. ti necessari, nei mesi successivi è pas- durante una visita Erano almeno vent’anni che la comu- sata nell’oblio completo, senza che medica al centro nale di Torino chiedeva alla propria ci- nessuna comunicazione venisse fatta trasfusionale Avis vica amministrazione la concessione di all’Avis. Foto 3: spazio utilizzabile per trasferire il cen- La nuova sede dell’Avis tro trasfusionale di via Baiardi 39, metà torinese in via Baiardi 5 nei pressi del centro sito al piano rialzato e l’altra metà in di via Ventimiglia quello ammezzato. Le risposte di Sinda- ci ed Assessori sono innumerevoli alle richieste da noi sistematicamente avan- zate per l’utilizzo dell’ex circolo Carlo Marx o uno dei fabbricati utilizzati per Italia 61 e poi lasciati nel totale abban- dono per anni interi. Anche la proposta di cui alla delibera del 15 marzo 1990 era stata precedete- mente avanzata dalla pubblica ammi- nistrazione, con la richiesta di un con- tributo spese di circa 2 miliardi di lire per adeguare l’ultimo piano del co- struendo parcheggio. Ma, nonostante PAGINA 28 il “vedremo di darci da fare” dei re-
  • 26. IL CALENDARIO 1991 illustrato, con Benny, da Gianni Benazzo
  • 27. Nella parziale veduta del tavolo delle autorità, la presidente del consiglio regionale del Piemonte, Carla Spagnuolo con alla sua destra l’as- sessore comunale Giuseppe Bracco, il presidente della Provincia di Torino, Luigi Ricca, il presidente della giunta regionale Giampaolo Brizio 18 NOVEMBRE 1990 Giornata del Volontario al Teatro Nuovo L’avisino padre Vittorio, prima della messa, prova i canti religiosi con i volontari. Accanto a lui il presidente dell’Avis torinese, Sandro Fisso, e il giovane complesso ritmico del CTO Le nuove croci d’oro Avis I premiati con distintivo d’oro con fronde
  • 28. Il professore Alessandro Pileri, titolare di Il viceprefetto di Torino, dottor Forlani, con il presidente dell’amministrazione provinciale ematologia all’ateneo torinese di Torino, Luigi Ricca, e un ufficiale dell‘arma dei carabinieri, alla giornata del volontario Il prof. Actis Dato premia Ernestina Contenti, per anni segreta- ria della sede Avis in via Principe Tommaso, e ora a riposo, con il marito Ernesto, croce d’oro Il dottor Igino Arboatti, del centro trasfusionale Avis, premia l’avisino Oscar Fontana Il generale medico Leoncavallo Gli avisini, neo cavalieri della Repubblica, per oltre 125 donazioni
  • 29. Graziano Cestino, Gianni Benazzo e il gior- nalista Renzo Rossotti premiati con Benny d’oro per la realizzazione del volume “I fran- cobolli che racconta il dono del sangue” Gianni Benazzo, oltre ad avere ideato la mascotte dell’Avis “Benny”, ha curato le illu- strazioni del volume di Rossotti e del calen- dario Avis 1991 I tavolo del gruppo giovani al Teatro Nuovo Il generale Leoncavallo consegna la medaglia di bronzo a Chiara Pa- purello, figlia dell’ex segretario Avis e croce d’oro Edgardo Luciano Tognonato, del gruppo giovani, riceve la Benny d’oro dai dot- tori Bonello e Bonino, del centro trasfusionale Avis
  • 30. LA TRADIZIONALE FESTA DELLA BEFANA 6 GENNAIO 1991 Immagini della festa della Befana Avis: dalla consegna dei doni ai figli dei volontari all’incontro festoso con le ragazze travestite da “vecchine” per la gioia dei bambini
  • 31. ANCHE LA “BEFANA” DONA IL SANGUE Anche quest’anno la Befana dona il sangue. Non è una battuta. La ragazza che vediamo nella foto inter- pretava, nella giornata della Befana avisina, la figura della tradizionale “vecchina” per la gioia dei bam- bini. Ma durante lo svolgimento del suo ruolo, ha trovato il tempo e il modo di recarsi sull’autoemoteca, che stazionava davanti al palazzo di Torino Esposizioni, e offrire il suo sangue. Divertimento per i bimbi, ma anche un pensiero agli ammalati e ai sofferenti, bisognosi di trasfusioni. Questa è l’Avis
  • 32. I NOSTRI CAMPIONI Valerio Bertoglio, razzo della motagna, che ha scalato “di corsa” il Cervino Luciano Bruno, croce d’oro, che ha effettuato oltre 2.000 lanci con il pa- racadute ed è anche istruttore della società subacquei piemontesi In caduta libera con lo stendardo dell’Avis torinese e... nelle mani di un professionista dei lanci
  • 33. I NOSTRI GIOVANI 1991 Ecco i loro “richiami” per convincere altri volenterosi ad unirsi al loro gruppo. Con la se- gretaria Stefania Petitto e Gui- do Costa numerose sono state le iniziative impostate e con- dotte a compimento con suc- cesso. Tra queste ricordiamo la partecipazione alla Strapecet- to, le giornate sulla neve e la Fe- sta di Primavera sul campo dell’Aereoclub torinese. Men- tre alcuni giovani partecipava- no ai lamci con il paracadute, altri si divertivano con simpa- tici giochi disputati sull’erba. Come finale un riuscito torneo di tennis e la collaborazione dei giovani per la realizzazione di una video cassetta, intitolata via Ventimiglia 1, già sede del centro trasfusionale che ha co- me protagonista il giovane avi- sino Riccardo Paganini, futuro marito di Stefania Petitto.
  • 34. SIMPATICHE INIZIATIVE DEL GRUPPO GIOVANI Perfetto atterraggio sul prato dell’Unità di raccolta di Pia- nezza Foto in alto e in basso: I primi classificati nel torneo di tennis: Roberto Bonfanti e Remo Montanarelli con la capo- gruppo Stefania Petitto Alla “Festa di primavera” la giovane avisina Chiara Bono, vincitrice del secondo premio men- tre viene “imbragata” con un paracadute prima di salire su un aereo per provare l’emozione del battesimo dell’aria. Ecco la “miss” e il “mister” Avis
  • 35. Momenti delle feste organizzate in dicembre e per capodanno dal gruppo giovani dell’Avis torinese nella discoteca “Patio” e nella sede di via Palatucci, tra giochi, scherzi e danze
  • 36. 24 NOVEMBRE 1991 GIORNATA DEL VOLONTARIO Padre Vittorio, cappellano dell’Avis, benedice il labaro del nuo- I fratelli Elio e Giovanni Baldi premiati come messaggeri del- vo Gruppo aziendale dell’Avis costituito nella prestigiosa indu- l’Avis nei vari rally stria Pininfarina Il coro SAFA Le “croci d’oro” Avis con 100 donazioni (meno due assenti), in ordine alfabetico: Reginaldo Babbini, Eros Basello, Luciano Bruno, Loris Buczkowsky, Pier Giovanni Carta, Giacino Ciani, Giovanni Florean, Pier Vito Lano, Romeo Mazzoli, Nello Olocco, Armando Perotto, Natale Scaglione, Pier Giorgio Tonarelli, Pietro Verdino, Giacomo Zanette
  • 37. 1 2 FEBBRAIO 1992 mare gli eletti (numero dei votanti, vo- Foto 1: LE VOTAZIONI COL COMPUTER ti globalmente espressi, voti ottenuti il dottor Adriano Galignano da ciascun candidato, le schede bian- che ha predisposto Per conto della “comunale” il dottor che e quelle nulle). il programma per sveltire le votazioni indette Adriano Galignano ha predisposto un Un notevole progresso che final- dall’Avis per scegliere programma che consente di effettuare mente ha sostituito il pesante lavoro i propri delegati a tutti i livelli associativi votazioni che il comitato elettorale doveva com- e rapprentanti computerizzate. piere al termine delle votazioni per Foto 2: Gli associati, per le votazioni a livel- consultare una per una tutte le schede, il segretario lo di Avis comunale, ed i delegati per riportare i voti da ciascuna espressi e Graziano Cestino illustra il nuovo metodo quelle a tutti gli altri livelli potranno totalizzare il tutto. Operazioni che so- di votazione elettronica esprimere le proprie preferenze, nel litamente richiedevano alcune ore e, numero massimo stabilito dal comita- grazie al sistema computerizzato pre- to elettorale, contrassegnando con disposto dal dottor Galignano, si ot- una breve linea (tracciata con penna- tengono in pochissimi minuti. rello appositamente utilizzabile per Come d’abitudine, la “comunale” ha essere rilevato da un lettore ottico) i messo gratuitamente a disposizione di nominativi, ovviamente prestampati, tutte le istituzioni richiedenti, il pro- di candidati (consiglieri, revisori,pro- gramma e la consulenza dello stesso boviri o delegati ad assemblee supe- programmatore. riori). Al termine della lettura ottica il programma prevede un rapidissimo conteggio dei voti espressi e, tramite una piccola stampante, rilascia un do- cumento contenente tutti i dati neces- sari al comitato elettorale per procla- PAGINA 41
  • 38. SEMPRE IN CRESCITA LA NOSTRA SEZIONE Questi i risultati forniti dal computer La scomparsa di Corrado Burlò, a soli 55 anni, attivissimo diri- gente e segretario dell’Avis re- gionale piemontese.
  • 39. ATTIVITÀ DEI GRUPPI I 30 anni del gruppo ALENIA (ex Aeritalia) con Donatella Pozzi, capogruppo La gita a Dogliani del gruppo FIAT
  • 40. La costituzione del gruppo Avis GFT (Gruppo Finanziario Tessile) con Mauro Maffione, capogruppo e Graziella Torta instancabile collaboratrice Vittorio Buia premia con una medaglia Graziano Cestino per l’attività svolta nel gruppo Avis-La Stampa Due targhe del CCS ai donatori di sangue dell’Aeritalia Festeggiati i 30 anni del gruppo Manifattura Tabacchi
  • 41. GIORNATA DEL VOLONTARIO 1992 Giornata del Volontario al Teatro Alfieri e gemellaggio con la Sezione di Nizza dei Dona- tori di sangue francesi. Otto gli insigniti di croce d’oro e centinaia di altri benemeriti a cui sono state assegnate le benemerenze previste dal regolamento associativo. Il Sindaco, Giovanna Cattaneo sottoscrive la pergamena che ufficializza il gemellaggio. Padre Vittorio con Edgardo Papurello Le podiste pronte a consegnare le rose offerte dall’Avis di Pescia alle avisine premiate Graziano Cestino chiama i premiati Le croci d’oro La Delegazione dei Donneurs de sang di Nizza e Gino Incerpi, presidente dell’Avis di Pescia
  • 42. IL GEMELLAGGIO FRA NIZZA E TORINO Nelle foto, da sinistra a destra e dall’alto in basso: il presidente Sandro Fisso legge l’atto di gemellaggio fra l’Avis di Torino e l’as- sociazione dei Donneurs de sang di Nizza. Monsieur Prandy firma la pergamena del patto di gemellaggio. La firma di Fisso che suggella l’atto di unione con id onatori di Nizza. Il sindaco di Torino, Giovanna Cattaneo, sottoscrive la pergamena. Dono dei do- natori di Nizza al primo cittadino di Torino. La Cattaneo ricambia con la consegna del “Toro”, simbolo della città
  • 43. 3 1 2 5 foto 1: 28 NOVEMBRE 1992 Le celebrazioni ufficiali del 30° e del 25°. Il presidente Sandro Fisso È stato celebrato il 30° di fondazione del con il capo-gruppo gruppo aziendale Avis Postelegrafonici. Agostino Cammarata ed i responsabili dei Cral PT Precedentemente l’11 ottobre 1987 il e dell’Avis. gruppo aveva festeggiato il suo 25°, pre- Supplemento al Corriere Avis n°1 - Gennaio/Febbrio 2007 - Direttore Responsabile Sandro Fisso foto 2: senti i dirigenti delle locali associazioni Padre Vittorio Bertolaccini, capellano dell’Avis di donatori, Vinicio Di Sabato e Gentile torinese si appresta a be- Favini, rispettivamente coordinatore e nedire il nuovo monumen- delegata nazionale dei gruppi Avis-po- to al donatore di sangue. foto 3: stelegrafonici. In tale circostanza venne Il monumento a ricordo inaugurato il monumento nei giardini delle donazioni effettuate dai postelegrafonici. della sede sportiva aziendale. Per l’A- foto 4: zienda erano altresì presenti Claudio La cartolina predisposta Vespasiano, presidente del Dopolavoro per l’occasione da Gianni Benazzo che i di Torino, il dottor Amelio, presidente partecipanti hanno del Dopolavoro centrale di Roma e il di- completato con il rettore compartimentale dottor Pietro tradizionale “annullo postale”. Paone. Per l’occasione sono stati conse- foto 5: gnati i labari donati dalla sede Centrale Cammarata, riconfermato presidente del gruppo, ai quattro rappresentanti capi-gruppo conferisce al dottor Pietro delle province dell’Italia del Nord. Paone il distintivo di socio onorario 5 PAGINA 48