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I PRIMI 75 ANNI DELL'AVIS DI TORINO

I PRIMI 75 ANNI DELL'AVIS DI TORINO
PARTE 3

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    • I PRIMI SETTANTACINQUE 75 ANNI dell’Avis Comunale di Torino Inserto n. 3
    • 14 DICEMBRE 1970 zionale indetta da “Pubblicità & Pro- gresso” per invitare gli italiani a com- L’Avis di Torino interviene al 184° Di- piere donazioni di sangue anonime e stretto del Rotary International Club di gratuite. Tutti i mezzi di informazione Susa e Val di Susa. All’indomani del sono stati coinvolti; dalla Radio alla presunto “scandalo del sangue annac- TV, dai quotidiani ai periodici, poster, quato” che ha coinvolto l’Avis di Pavia, manifesti, locandine e cartellini tran- Il dottor Colombo presidente della “co- viari. munale” di Torino, il ragionier Sandro Sensibile l’aumento dei donatori pe- Fisso, amministratore e la professoressa riodici e delle donazioni in tutto il Anna Lucia Massaro, dirigente del Cen- Paese. tro Tecnico Scientifico per la trasfusione In alto lo slogan utilizzato da “Pub- del sangue di Torino sono stati invitati a blicità e Progresso” in una importante relazionare sul tema “La trasfusione di campagna di promozione al dono del sangue come trapianto di tessuti nella sangue. moderna chirurgia”. Delle relazioni Alla pagina precedente alcuni dei poster presentate, tutte a lungo applaudite dai utilizzati nella campagna promozionale da presenti, quella svolta dal dottor Co- “Pubblicità e Progresso”. lombo, che riportiamo nelle pagine suc- cessive, bene illustra il suo pensiero sui APRILE 1971 principali avvenimenti che hanno inte- Celebrato a Cuneo il 15° anniversario ressato la nostra Associazione. di fondazione del gruppo Avis-Fiat. Ri- portiamo l’articolo del capo gruppo GENNAIO 1971 Giovanni Lussetti apparso sul numero Anche la “comunale” di Torino bene- speciale di “Pensiero e Azione Avis” de- ficia della massiccia campagna promo- dicato all’avvenimento. PAGINA 3
    • I primi passi del gruppo Avis-Fiat Il gruppo Fiat è uno dei pri- “Tante volte penso a tutta la cata, confusa e di altri ancora, mi gruppi aziendali avisini. storia di questo Gruppo, al purtroppo dimenticata. Sorto nell’ambito della “co- quale siamo così tanto attacca- Quanto entusiasmo in quel- munale” di Torino si è poi e- ti. Penso alla sua fondazione, la riunione, quanta volontà di steso in tutte le Avis in cui ope- in quella sala di via Principe operare, di costruire, ed alla fi- ra l’Azienda torinese. Tommaso, alla presenza del- ne come ci lasciammo conten- Tra i fondatori riteniamo l’allora segretario della sezio- ti e soddisfatti, e per di più tan- corretto esaltare l’opera di ne Comunale, l’amico Tosco. to uniti. Giovanni Lussetti, primo ca- Eravamo in ventotto della Solo qualche mese dopo, po gruppo e di Luciano Pen- FIAT. Alcuni li abbiano per- organizzammo il primo na, a cui si deve anche l’isti- si per strada, vittime del de- pranzo degli aderenti, e lo si tuzione del Centro Culturale stino, altri ci sono ancora. fece al ristorante “il Mulet- Sportivo, oggi dedicato al Suo Cerco di ricordare tutti i to” di corso Casale. ricordo e di altre iniziative. volti di quegli amici, ma sol- Non vi furono discorsi, Riportiamo il “discorso” tanto di pochi mantengo vivi- non ne avevamo mai fatti, di Giovanni Lussetti, in occa- da l’immagine, di altri è sfuo- non eravamo capaci di farli, sione del 15° anniversario di fondazione del gruppo e una pagina tratta da un numero edito più recentemente dal- l’Illustrato Fiat (periodico che l’Azienda destina ai pro- pri Dipendenti) che indica le buone considerazioni ottenu- te dal gruppo anche in seno alla Fiat. Nelle pagine seguenti alcu- ne delle manifestazioni del gruppo nei primi anni di atti- vità. Le “nozze d’argento” dell’Avis-Fiat, festeggiate a Castellazzo Bormida il 21 set- Gli avisini Usai, Palmira Merlo, i coniugi Barbero, Lovaglio e tembre 1981 troveranno ospi- Bono nella loro divisa avisina hanno partecipato alla sfilata con talità nel prossimo numero. lo striscione del Centro Culturale Sportivo dell’Avis Torinese PAGINA 4
    • ma l’allegria fraterna negli occhi sorridenti parlava da CONGIUNTI I GRUPPI AVIS-FIAT E TERMOMECCANICA sola senza proferir parola. Immortalammo la giorna- ta con una foto ricordo, di- Gemelle Torino e La Spezia ventata storica. Ogni tanto guardo quei visi e vi vedo cari amici: Benda, Schiuma, Penna, Pittarelli, Mia, Do- gliotti, Segre ed altri ancora. Prendo questa immagine e la porgo vicino ad una delle ultime, mi soffermo e conti- nuo a pensare, quanta strada è stata fatta. L’anno successivo la nostra riunione la tenemmo a Serra- lunga, eravamo circa una cin- quantina, e non avendo sale a disposizione, l’assemblea si fece sul pullman che ci aveva portati in quel luogo. È da tenere presente che erano anni duri per la nostra Associazione che si stava riorganizzando dopo essere usciti da una crisi che l’aveva scossa sino alle fondamenta, e di conseguenza anche tutti i Gruppi Aziendali e Rionali ne avevano risentito. Per ragioni che non starò qui Nel frattempo acquistam- sfatti, per il magnifico appor- a raccontare, ma ben a cono- mo un grande, sincero, più to, per il grande aiuto che di- scenza degli Avisini, il Gruppo che mai sensibile amico dei sinteressatamente, anonima- FIAT fu quello che si trovò Volontari, il professor Loren- mente, stiamo dando alla so- nella posizione più delicata e zo Crosetti, Direttore Sanita- cietà sofferente. logicamente più difficile. rio della FIAT. Il giorno 20 giugno, in oc- Venne elaborato ed appro- A Lui andrà sempre la no- casione della manifestazione vato un nostro statuto interno, stra profonda e grande rico- del quindicennio del Grup- si cominciò a ristrutturare ed a noscenza; mi soffermo un po, su tutti i tavoli vi saranno riorganizzare questo Gruppo, momento e vedo il Suo volto due bandierine, quella della iniziando dall’impostazione serio, grave, infinitamente Fiat e quella dell’Avis, sim- del Direttivo, che veniva inse- buono. bolo ed unione di due grandi diato mediante democratiche E vicino a Lui vedo il pro- e nobili famiglie, ed i vecchi elezioni, effettuate durante le fessor Depedrini, la cara si- ritrovandosi ricorderanno annuali assemblee. gnorina Vitrani; a tutti loro va- con nostalgia aneddoti e fatti E queste assemblee si ten- da un nostro grazie particolare accaduti nella loro vita di nero successivamente a Tro- per averci sempre aiutati. Avisini, ed i giovani ascolte- farello, Canale d’Alba, Mo- Con il costante sacrificio di ranno e da quanto udiranno nasterolo di Cafasse, Inverso tanti Volontari, con la mano potranno comprendere i sa- di Pinasca, Caluso, Dogliani, tesaci da tanti amici, a distan- crifici fatti e giudicare; ma Ivrea, Agliè, Costigliole d’A- za di quindici anni il Gruppo un giorno anche loro potran- sti, Celle Enomondo. Avis-Fiat è il gruppo più forte no raccontare, e si sentiranno L’entusiasmo e la volontà d’Europa, oltre 1.400 Dona- orgogliosi di avere fatto e so- della prima riunione di via tori effettivi ed in più i dona- prattutto di aver dato, di aver Principe Tommaso di tanti an- tori occasionali. donato con grande, infinito ni or sono , ha dato i suoi frutti. Possiamo ritenerci soddi- amore. PAGINA 5
    • DUE SOCI AVISINI INTERVISTATI SULLE LORO “ATTIVITÀ” Perché facciamo i donatori DALL’“ILLUSTRATO Sdraiato sul lettino, al cen- tro trasfusionale Avis di via FIAT” Ventimiglia, a Torino, Giu- seppe Sgualdo, 52 anni, si sottopone a un prelievo: il nu- mero 76 da quando è donato- re. Ha finito da poco il suo turno di lavoro, al ricevimen- to materiali della Carrozzeria Fiat di Rivalta. Non si sente stanco? “No, sto benissimo. Tran- quillo, rilassato. È così ogni volta, è così per tutti. Sai di fare una cosa importante, e sei contento. Se non donassi Giuseppe Sgualdo, dell’Avis Fiat, steso per la donazione su un il sangue avrei cercato un al- lettino del centro di via Ventimiglia. In piedi a sinistra: il vice- tro modo per rendermi utile. presidente del gruppo, Giorgio Bernardi, con all’attivo cento di Nella vita il lavoro e la fami- donazioni glia non bastano: bisogna pensare anche agli altri”. varmi in fabbrica con l’am- era ricoverato in ospedale per E dire che è diventato do- bulanza, perché era un caso una grave forma di anemia, e natore quasi per gioco. “Ave- disperato”, racconta Giorgio non si trovava sangue compa- vo 22 anni – racconta – ero in Bernardi, 61 anni, anche lui tibile, cioè adatto. Il medico Marina. Allora, per un pre- pronto a sdraiarsi sul lettino. mi ha proposto di provare. lievo di sangue c’era una li- Cento donazioni al suo atti- Avevo paura, ma ho accetta- cenza di tre giorni. Io e i miei vo, Bernardi è vicepresidente to. Faccio sempre riferimen- amici della cucina avevamo del gruppo Avis Fiat. Da to a quell’esperienza quando una gran voglia di andare a quando è in pensione (lavora- i ragazzi mi chiedono che co- casa, così un giorno ci siamo va agli enti centrali di Mira- sa si prova”. messi d’accordo: abbiamo fiori), insegna nelle scuole il Fra la gente Fiat i donatori preparato il caffelatte per i doppio aspetto della donazio- di sangue sono molto nume- marinai, e poi tutti e quattro ne: la generosità per gli altri, rosi. Da Modena ad Arese, da all’infermeria. Il comandan- la difesa della salute per il do- Brescia a Palermo, il gruppo te si è arrabbiato, eravamo natore che è sempre tenuto Avis Fiat ha aderenti in tutt’I- troppi, ma il colonnello me- sotto controllo. talia. In Piemonte gli iscritti dico ci ha difesi”. La prima volta di Bernardi sono oltre 5.700. Da allora le donazioni sono è di quelle che non si dimenti- state tre, quattro all’anno. cano: “Mio padre – ricorda – da “Illustrato Fiat” Chissà quante vite ha con- tribuito a salvare, Giuseppe Sgualdo. Giovani mamme, vittime di incidenti, malati cronici. Vite sconosciute: in passato c’era la trasfusione diretta donatore-ricevente adesso tutto è più anonimo. E anche più scientifico: ci sono molti controlli, il sangue vie- ne scomposto così da dare al paziente solo la parte che gli serve. “Prima era più drammati- co, avevi veramente la consa- pevolezza di salvare una per- sona. Ricordo una ragazzina di 14 anni: leucemia galop- pante. Sono venuti a prele- Stabilimento Fiat Mirafiori - Robot linea saldatura PAGINA 6
    • MANIFESTAZIONI VALDIERI - Coppa Alpina AVIS - la polentada AGLIE’ 1968 Il pranzo dopo le votazioni del direttivo Varallo Sesia 1977
    • Concorso Avis-Scuola. APRILE 1971 11 OTTOBRE 1971 Una istantanea conferma Finalmente l’Avis è entrata nelle scuo- Celebrata al Teatro Alfieri l’annua- il successo della manifestazione indetta le. A seguito della circolare inviata a tut- le Giornata del Volontario. Presenti, con dall’Avis torinese. te le scuole d’Italia dall’allora ministro il dottor Colombo, il sindaco ingegner Gremita in ogni ordine di posti la capiente all’istruzione Misasi, consiglieri e colla- Porcellana, l’onorevole Gian Aldo Ar- sala del Centro Incontri boratori della “comunale” torinese han- naud e gli assessori comunali professo- della Cassa di Risparmio no contattato presidi, insegnanti e stu- ressa Malan e ingegner Picco. Conse- di Torino denti di 180 classi delle superiori. gnate, fra le altre benemerenze, 5 croci d’oro e 50 medaglie d’oro. MAGGIO 1971 Nasce il gruppo Avis Monopoli di Sta- L’orchestra del Teatro Regio ha suona- to grazie alla promozione di Piero Ban- to, in un applauditissimo concerto, al Tea- none e all’interessamento del dottor tro Alfieri, in una serata esclusivamente Gioachino Calcaterra direttore dell’en- programmata per gli avisini torinesi. te. Alla presenza del cav. Penna il 7 mag- gio è stato designato il primo direttivo Esaltata al Gruppo Lamet l’attività del del gruppo con Piero Bannone presi- volontariato del sangue. dente, Simone Birolo vice, Arturo Rago- na segretario, Nicola Leccadito cassiere, Dino Gobbi, Domenico Moriondo e 1972 Bruno Sorano consiglieri. Dal 1° gennaio immessi per la prima volta in Italia nella memoria di un calco- Giacomo Musso, pluridecorato avisi- latore elettronico i dati dei volontari del- no ha ricevuto dal Capo dello Stato l’o- la comunale di Torino. norificenza di Cavaliere della Repubbli- Grazie ad un accordo con la Ho- PAGINA 8 ca Italiana. neywell Information Systems Italia, il
    • Centro Avis di Torino dispone sin d’o- Così Torino Il terminale ra di un terminale del Servizio Ho- dell’elaboratore ha risposto all’appello dell’Avis elettronico installato neywell Time Sharing Mark III che, nella nuova sede con la semplice chiamata di un nume- Il costante aumento delle donazioni di sangue è del Centro Trasfusionale Avis ro telefonico di Torino, permette in indice di vitalità dell’Associazione e di risveglio qualsiasi momento il collegamento – della coscienza trasfusionale nei cittadini. via satellite – con un grande elaborato- Trasfusioni di sangue effettuate presso il Cen- re elettronico in funzione a Cleveland, tro Trasfusionale Avis di Torino da Volontari negli Stati Uniti, sul quale – per mezzo iscritti alla Sezione Comunale Torinese, e da dello stesso terminale – sono stati e donatori occasionali vengono man mano memorizzati i da- 1970 1971 ti dei donatori, nonché i programmi di Vol. Occ. Vol. Occ. elaborazione. Lo scopo era non solo l’individua- 1.120 747 1.116 720 zione di un mezzo necessario alla ri- 972 1.054 1.235 725 cerca dei “gruppi rari” ma l’aggior- 1.080 959 1.121 872 namento, donazione per donazione, 1.101 1.007 1.067 813 della relativa scheda sanitaria a garan- 1.055 984 1.194 897 zia dell’integrità fisica di tutti gli avi- 973 719 980 1.112 sini. 1.152 808 678 1.111 1.045 800 981 657 L’iniziativa è da considerare antesi- 1.125 701 1.255 1.672 gnana di quanto negli anni successivi è 1.130 722 1.171 1.104 stato adottato da tutti i servizi di im- 1.117 786 1.047 1.125 munotrasfusione e dalle più affermate 1.029 697 992 1.071 sezioni di donatori quale è diventata quella dell’Avis di Torino. 12.899 9.984 12.837 11.879 PAGINA 9
    • IS AV 72 NA 19 FA AIO BE N EN olos i seo G lC a cch 0 pa 500
    • Il 13 giugno, al Teatro Alfieri, grande spettacolo organizzato dall’Avis di Torino per i propri iscritti e simpatizzanti, con la partecipazione del Quartetto Cetra e dei prestigiosi fantasisti Rosi, Milton e Victor. Grande il successo ottenuto. I vincitori della “CACCIA AL TESORO FOTOGRAFI- CA” consistente nel ritrarre soggetti prestabiliti ai quali, a seconda delle probabili difficoltà connesse al- la ricerca e fissazione dell’immagine relativa, veniva- no attribuiti punteggi di diverso valore. Ecco alcune delle fotografie premiate. ANGELA DE FILIPPI (1° premio) “Libellula con ali spiegate” PIER ANGELO CASARSA (2° premio) “Targa automobilistica di autovettura proveniente da un paese africano”
    • MARIO DE MATTEIS (4° premio) “Scozzese nel classico abbigliamento” PANTALEO PORCELLI (5° premio) Fotografia del simbolo iniziale, obbliga- torio per tutti i partecipanti LUIGI AZZALLI (7° premio) “Macchina agricola in funzione” IGNAZIO ZOCCO (6° premio) “Cane ritto sulle zampe posteriori, senza alcun altro appoggio”
    • 18 ottobre 1972 - l’annuale giornata del volontario celebrata al Teatro Alfieri Il 10 settembre grave inciden- nel giornale dell’Avis: che la fatta per ogni singolo prelievo te in montagna subisce il capo didascalia dicesse che l’uomo prima di accettarlo. Non solo, gruppo dei giovani avisini, Al- stava ricevendo dalle mani del ma il suo gruppo sanguigno è fredo Marchelli. Grazie alle so- Sindaco il diploma di beneme- particolarmente pregiato, lerti cure dei sanitari dell’ospe- renza. perché può essere ricevuto da dale di Cuneo ed all’intervento Li per li, non badai al nome quasi tutti. degli amici dell’Avis Cuneese, né al volto, e passai oltre. Ma La prima volta che si era Alfredo se la cava e, il 18 ottobre il tarlo della curiosità mi pre- presentato per la donazione successivo può presenziare alla se a rodere, e guardai con più gli avevano fatto molte diffi- Giornata del Volontario, cele- attenzione. E allora riconob- coltà. Prima cosa nel prelievo brata al Teatro Alfieri. bi il viso; nella didascalia è tutelare la salute del dona- c’era anche il nome: profes- tore che non abbia a patire. E sor Viterbi. francamente, presentarsi pa- “Quella tartana – pensai – ralitico in carrozzella non è non può aver donato sangue. una buona commendizia. Né Non ne ha neanche per sé!”. lo è per tranquillizzare sulla Eppure l’Avis concede i di- qualità del sangue. Questa in- plomi solo ai donatori, e non fatti deve essere perfetta. Per per una donazione o due, ma ciò due medici si erano avvi- per molte. cendati ad indagare sulla sto- Fu così che mi informai, e ria clinica del Viterbi. Aveva- appresi cose che neppure im- no misurato e controllato la maginavo. pressione. Poi il prelievo era Effettivamente il Viterbi ve- stato raccomandato a parti- niva premiato per avere rag- colarissima rigorosità degli giunto un cospicuo numero di analisti. donazioni. La qualità del suo Solo quando si fu ben sicuri Ore 11: Alfredo Marchelli Tra gli altri premiati, l’atte- sangue era sempre risultata che non si correva alcun ri- ritira stato di benemerenza è stato ottima, all’analisi che viene schio il Viterbi fu ammesso contemporaneamente a consegnato dal sindaco di Tori- papà e mamma no, ingegner Porcellana, all’a- le benemerenze visino professor Mario Viterbi al merito trasfusionale che da anni è costretto a servir- si della carrozzella per i propri spostamenti. In proposito ri- portiamo un articolo apparso nel gennaio 1973 sul periodico “La Nuova Regione” dal titolo l’A.V.I.S. Emoteca al Servizio Sociale: “La cosa era evidente: l’uo- mo era in una carrozzella da infermi. In questo non ci sarebbe gran che di strano - ma per un attimo mi aveva sfiorato il pen- siero che fosse un donatore di sangue. Tutto stava ad orientarmi verso questo pensiero assurdo. Ore 10,30: L’ing. Porcellana, Sindaco di Torino, consegna l’at- Il fatto che la fotografia fosse testato di benemerenza al prof. Mario Viterbi PAGINA 14
    • Il gruppo dei premiati appartenenti al gruppo Ferrovieri dell’Avis di Torino senza discussioni a donare tempo! (il furgone AVIS te lo abitualmente. ritrovi tra i piedi davanti a ca- Egli si lamentò alquanto sa tua e il prelievo richiede 10 per aver dovuto quasi litigare minuti). – Il mio gruppo san- per poter fare la prima dona- guigno non va bene! (Anche zione. Quello che più gli era se è all’ultimo posto della spiaciuto era l’argomento scala delle compatibilità mi- usato: “Con tanta gente ro- gliaia di persone sono in gra- busta, proprio Lei, in queste do di riceverlo). – Fa male al- condizioni ,vuole donare il la salute privarsi del sangue! sangue?”. E il Viterbi si do- (Quando si chiamava salasso mandava smarrito: ma dove e veniva sprecato per nutrire sono questi torelli? mignatte, tutti i malati si sen- Nella sale da ballo o sulle tivano in dovere di farsene fa- gradinate degli stadi se ne ve- re uno per poter guarire). dono a migliaia, ma perché Sembra che io scoppi di salu- ogni anno mancano in Italia te, ma il mio sangue non è d’argento per 25. L’offerta simbolica due milioni di donazioni? E se buono! Una famiglia disonesta! del flacone di sangue non vado io, ne mancano Se lo accettano si può stare pensai: da soli si sono acca- e delle benemerenze quattro all’anno, e quindi un certi che è buono – e poi chi ti parrati almeno una cinquanti- avisine, durante uomo, o forse due, muore per ha detto che non è buono se na di vite umane salvate. la celebrazione mia colpa... non hai mai fatto una donazio- E chissà quanti soldi hanno della Messa Un toro vigliacco non va be- ne?). guadagnato costoro! Recita ne neppure per la “plaza de to- Credete, mi sono fatto una infatti l’articolo 30 dello Sta- ros”. cultura sugli argomenti spol- tuto Avis: “È vietato ai donato- Là almeno lo mandano al verati. ri ricevere denaro od altri do- macello e serve per bistecche. Tutti validi a condizione uni- ni, da coloro cui hanno dato il Ma i nostri torelli per sale da camente che si ammetta per sangue...”. ballo non sono utili nemmeno nero ciò che è bianco. Così mi sono trovato con un per quello! Melanconicamente tornai al ago infilato in un braccio, ed E cominciò a sciorinarmi le giornale dell’Avis. ho cominciato la strada per lu- falsità più correnti con cui la C’era un’altra fotografia. crare qualche vita umana sal- più parte dei torelli avvicinati Papà e mamma Marchelli rice- vata. Spero di farmi ricco. aveva tentato di camuffare la vevano la medaglia d’oro per Ma per intanto mi sono sen- propria ignavia. Non ho mai 50 donazioni, e il figlio quella tito più uomo”. PAGINA 15
    • Sandro Mazzola DOMENICA 27 MAGGIO 1973 cornice dell’Aula Magna dell’Università mentre offre Con l’appoggio dell’Associazione A- degli Studi di Torino, una particolare e il proprio sangue, e con lui, tleti Azzurri d’Italia (A.N.A.A.I.) pre- raffinata manifestazione. Magni, sieduta da Fiorenzo Magni si è svolta a I premi assegnati sono stati attribuiti: Dordoni, Carmelo Bossi Torino, in piazza Carlo Felice una rac- per la Poesia edita a Gian Franco Lazzaro e molti altri colta straordinaria fra gli sportivi. Pre- di Stresa (Novara) e, per la Prosa edita, a senti il presidente della Provincia di To- Fabio Tombari di Rio Salso di Pesaro. Il rino Borgogno, L’Assessore Vinicio Luc- Premio speciale Avis per gesto ed opera ci, e gli Azzurri Magni, Berruti, Dordo- di alta umanità (chiamato per l’occasione ni, Maspes, Monti e Spoldi, Boniperti, “targa della bontà”) è stato attribuito al Bettega, Zoff, Pulici e Sala. In una rela- dottor professor Angelo Actis Dato di To- zione, pubblicata da “Sport Azzurro” rino con la seguente motivazione: “Il pro- Fiorenzo Magni evidenzia la buona atti- fessor Angelo Actis-Dato, primario car- vità dell’Avis e invita tutti gli sportivi diochirurgo, ha osato compiere sul cuore italiani a prestarsi per donazioni di san- umano i più arditi interventi – eseguiti gue anonime e gratuite. con perizia e affettuosa trepidazione – ri- dando benessere e salute a migliaia di Il “Premio Torino” ha vent’anni. La sofferenti. Numerosi volontari dell’Avis proclamazione dei vincitori della XX hanno donato il loro sangue per tenere in Edizione del Premio Torino di Poesia e vita i pazienti e rendere possibile l’impie- Prosa, premio pensato, iniziato e portato go della macchina cuore-polmone che at- avanti con la collaborazione di “uomini tua la cosidetta circolazione extra-corpo- di buona volontà allo scopo di segnalare rea. Perciò la Targa della bontà dell’Avis scrittori e uomini troppo sovente dimen- non può essere consegnata in mani più ticati da una certa distratta critica” ha degne e meritevoli di quelle del professor PAGINA 16 avuto nel 1973 nella splendida ed austera dottor Angelo Actis-Dato”.
    • Un grande cardiochirurgo amico dell’Avis Questa la risposta cordiale e e pienamente consona con lo tutti i Donatori di Sangue del- appassionata del professor Ac- spirito umanitario, altruistico l’Avis. tis-Dato: e moralmente educativo di que- Mi sento del tutto immerite- “Cari Donatori Avisini, cari sto Grande Sodalizio. vole dell’assegnazione di un Amici e Colleghi, permettetemi In questa occasione, in mezzo così alto e importante ricono- di prendere la parola per dirvi a questo nobile Consesso di scimento e lo accolgo soprat- la mia gioia e commozione per Cultura Letteraria e di Poesia, tutto come una dimostrazione questa suggestiva e significati- l’Avis e la Giuria del Premio To- di bontà e di simpatia da parte va manifestazione e nel contem- rino hanno voluto darmi una di- Vostra, simpatia che, Vi assicu- po la mia più sincera gratitudi- mostrazione di stima e di affetto ro, è reciproca e varrà certo a ne e più affettuosa amicizia. che mi ha profondamente com- rendere sempre più fattiva, este- Innanzitutto desidero espri- mosso; e ancor più mi commuo- sa ed efficace la nostra collabo- mere le felicitazioni più vive ai ve il fatto che questa dimostra- razione a favore dei malati. Vincitori dei Premi Torino “Vo- zione avvenga nell’Aula Magna La motivazione che ci è stata ci Nuove” e a tutti coloro che vi di questa Università di Torino letta or ora rappresenterà per hanno concorso e contribuito. nell’ambito della quale ho svol- noi un impegno morale catego- In un mondo i cui valori spiri- to la mia attività dedicando i 25 rico a sforzarci per portare tuali sono sempre più trascura- anni migliori della mia vita. ti questa iniziativa intesa a in- Ringrazio il professor Ra- crementare, valorizzare e pre- chetto e con lui tutti i membri miare le forze più sane e più va- della Giuria per le affettuose lide della nostra cultura è cer- espressioni di stima; ringrazio tamente un’Opera meritevole il dottor Colombo per le sue al- del più alto Encomio, degna te parole e la commovente mo- della città di Torino e dell’Avis tivazione e con Lui ringrazio avanti, sempre più avanti la no- Il dr. Arnaldo Colombo, stra opera intesa a creare un presidente dell’Avis tori- mondo medico migliore e quindi nese, consegna al prof. un “mondo migliore” come ha Angelo Actis Dato la tar- ga Avis della bontà, “poe- auspicato il dottor Colombo a ta della sofferenza” conclusione della sua allocu- zione. È però opportuno rilevare che la nostra Opera di Chirur- gia sarebbe impossibile senza di Voi, cari Donatori di Sangue Avisini che vedo numerosi qui presenti. Il merito delle conquiste, Il prof. Actis Dato riceve la medaglia del cinquantenario dell’A- delle realizzazioni e dei suc- vis torinese dal piccolo Pierpaolo Astore, da lui felicemente ope- cessi della Cardiochirurgia è rato al cuore, alla presenza del presidente di Sandro Fisso soprattutto Vostro. PAGINA 17
    • Cos’è questa me- to spesso un grazie fatto di un ravigliosa fiamma ? silenzio, di una riconoscenza È la fiaccola della che ha del soprannaturale. Vita che Voi alimen- È questa l’unica ricompensa tate con la Vostra ge- al Vostro generoso atto; e Voi nerosità; è la fiacco Vi allontanate, dopo detta una la del bene più gran- parola di conforto e di augurio de, più importante, il e ritornate alle Vostre case, al- bene del cui valore ci le Vostre famiglie fra i Vostri rendiamo conto solo bambini con quello sguardo quando stiamo per ancora negli occhi, con quel perderlo o stanno sorriso riconoscente nella per perderlo i nostri mente; siete felici di avere fatto cari, i nostri amici. qualcosa per aiutare un padre L’elemento che Voi donate è Bisogna vivere vicino ai ma- come Voi, una sposa come la insostituibile. lati, bisogna partecipare alla Vostra, un bimbo come i Vostri. Per questo l’Umanità, la So- loro vita spirituale, consecuti- Chiedo venia se mi sono per- cietà e tutti noi dobbiamo ser- vamente alle loro ansie, alle messo di penetrare in quel Sa- barVi la più profonda ricono- loro speranze, alle loro gioie, crario di sentimenti che è il scenza. al loro senso di gratitudine, Grande Cuore del Donatore e Ogni anno decine, centinaia per rendersi conto di quanto mettere in luce quei risvolti in- di migliaia di persone possono sublime, di quanto grande sia teriori e quella sensazione di in- affrontare gravi interventi e la Vostra opera o Donatori. tima gioia che deriva dalla con- sopravvivono grazie alla Vo- Ed io vorrei oggi essere qui sapevolezza di aver fatto del be- stra generosità oscura, silen- anche per esprimerVi la grati- ne a qualcuno; ma è una sensa- ziosa, sublime come un Rito tudine di tutti i nostri malati. zione che, Vi assicuro, che è ve- Eucaristico. Se potessimo sentire, in que- ramente bello provare”. Il Vostro è il modo più mera- sto momento, il loro ringrazia- Sentimenti stupendi che viglioso di amare il Prossi- mento corale ci renderemmo vanno divulgati, perché credia- mo,seguendo il divino precetto conto di quanto valgano anco- mo nell’uomo, crediamo nella evangelico: “ama il prossimo ra nei rapporti fra gli uomini i bontà e nella poesia dell’uomo, Tuo come Te stesso”. sentimenti di solidarietà, di de- e desideriamo agire bene per Finché sulla terra vi sono uo- dizione, di amore. testimoniare quanto così bene mini che agiscono con il Vostro Non li avete mai visti gli oc- anticipa Rachetto nella sua Spirito, pur nel dilagare preoc- chi di pazienti che hanno avuto poesia XXVAprile – Lasciate i cupante dell’egoismo, della con una trasfusione diretta una morti in pace. prepotenza, della crudeltà e del iniezione di vita e di speranza ? disinteresse, possiamo ancora Sono occhi che esprimono, ...Altri verranno, forse, bene sperare per l’avvenire di pure fra le sofferenze, un gra- in tempi più puliti, questa disorientata e travaglia- zie che nessuna parola potreb- per trarne incitamento ta Umanità. be esprimere. a un mondo più civile e più Il Vostro simbolo è meravi- Voi Donatori li avete visti fraterno glioso; ho sempre ammirato questi occhi che Vi hanno det- più libero e più giusto... questo simbolo che racchiude in sé un programma sublime. Sono due mani tese, direi sup- plicanti; sono le mani dei mala- ti che chiedono; sono le mani dei medici che chiedono per i malati; sono le mani dell’Avis che chiedono di potere dare. Al Centro la goccia di san- gue che cade fra le mani avide e tremanti... Ma ecco che ad un tratto il si- gnificato emblematico evolve: il sangue raccolto fra le mani ali- menta una fiamma rossa che guizza fuori dalle mani stesse e che le mani stesse cercano di In sala operatoria. Una lezione pratica agli studenti delle scuo- proteggere, di difendere. le di specializzazione in cardiochirurgia e cardiologia PAGINA 18
    • 1 2 3 30 MARZO 1974 La segreteria dell’AIDO trasferita nei Foto 1: Una tappa fondamentale nella storia locali della “comunale” di via Principe Centro Trasfusionale Avis di Torino: non solo ci si dell’Avis: inaugurata la nuova sede del Tommaso 39. preoccupa di osservare centro emotrasfusionale dell’Avis tori- scrupolosamente l’inter- vallo di 90 giorni fra una nese. Dopo anni di logorante attesa DICEMBRE 1974 donazione e l’altra, ma si l’Amministrazione dell’Ospedale San- Per iniziativa di Massimo Rua nasce il effettuano i più rigorosi e t’Anna ha deliberato di destinare due gruppo “anziani” della comunale di To- tecnicamente avanzati controlli per garantire piani della palazzina di via Ventimiglia rino che da allora mensilmente si riuni- l’integrità fisica già adibita a casa di cura, all’Avis per sce nella sede di via Palatucci 22. dei donatori trasferirvi, dagli angusti locali di via Il 25 gennaio 1975 viene eletto il primo Foto 2: Baiardi 39, il centro tecnico scientifico “direttivo” del gruppo con Massimo Un particolare per la trasfusione dell’Avis, sorto nel Rua presidente, Carletto Carletti vice, del “Groupmatic 360” della Roche. L’apparecchio 1953 per iniziativa della nostra associa- Giovanni Bona segretario, Mercedes consente la determinazio- zione e del professor Giuseppe Delle- Capietti, Luigi Mazza, Cesare Scian e ne dei gruppi sanguigni in piane titolare della cattedra di Ostetri- Adalgisa Landucci Rossi, consiglieri. automazione compresa la trascrizione dei risultati cia e Ginecologia dell’Università di To- Sempre il 21 gennaio 1975 si rinnova il rino. Semplice la cerimonia d’inaugu- direttivo del gruppo giovani. Foto 3: razione; commosso ricordo dei volon- Alfredo Marchelli è riconfermato ca- Nonostante l’impiego di moderne e sofisticate tari scomparsi. po-gruppo con Leonardo Ceci vice, Pie- apparecchiature l’uomo Tra le altre sale destinate ad ambula- ra Gullino amministratore, Graziella resta pur sempre l’elemento indispensabile. tori, prelievi e visite di controllo ai do- Tognonato in Capuzzo segretaria, Ni- Talvolta dall’impegno natori riservato anche uno spazio per cola Cianci addetto al coordinamento e dalla sua capacità può l’installazione del terminale dell’elabo- prelievi, Anna Triches con Cristina dipendere il destino di altre creature ratore elettronico collegato con la Ho- Buggè per le pubbliche relazioni, Ange- neywell di Cleveland nell’Ohio (Stati la Annese e Aura Giraud per l’organiz- Uniti d’America). zazione ricreativa. PAGINA 19
    • Il servizio trasfusionale è genericamente affidato alle “Banche del sangue” che non fanno capo alle associazioni di donatori ma, richiedono ai richiedenti di unità di sangue il recupero tramite donatori occasionali del sangue assegnato. In genere vengono richiesti due donatori per ogni unità di sangue data. Da “Pensiero e Azione figlio del dittatore Duvalier, riodo di festa anche per i po- AVIS” maggio 1973 trascrivia- ereditando il potere del padre e veri; basta un dittatore che ri- mo un articolo di Mercuzio dal nominandosi presidente a vita, tenga troppo umiliante il dis- titolo: “La Banca del Sangue ha introdotto varie riforme sanguamento della nazione non “paga””. progressiste fra cui ostacoli al- come misura per equilibrare il Il problema della raccolta del la vendita del sangue. Haiti, la commercio estero, per far sal- sangue è risolvibile solo poten- repubblica negra del Caraibi, è tare clamorosamente tutto. ziando il volontariato gratuito. così povera che gli abitanti, let- In realtà il problema della Siamo rimasti impressionati teralmente, avevano trovato raccolta di sangue è risolvibile da una corrispondenza da New che vendere il sangue era tra le solo potenziando e organiz- York, apparsa su Il Giorno del 5 migliori fonti di introito...” zando il volontariato gratuito. gennaio e intitolata: “A Nuova Se ne deduce che negli USA Così come in Italia l’Avis ha York manca il sangue. la raccolta del sangue poggia fatto nei 45 anni della sua non Rinviate molte operazioni. È sopra due sistemi, entrambi pe- facile vita. la crisi più grave avvenuta nella ricolosamente precari: la forni- Solo una associazione bene metropoli americana”. tura di sangue umano da parte organizzata è in grado di mobi- Noi conoscevamo da tempo, di colonie sottosviluppate che litarsi e prevenire efficace- anche se grosso modo, la pre- trovano in questo mercato una mente fenomeni di caduta nel- caria condizione della raccolta consistente fonte di guadagno l’offerta del sangue in conco- di sangue negli Stati Uniti (e e la offerta remunerata e occa- mitanza a esodi dalle città per nei Paesi dove il sangue si rac- sionale alle Blood-Banks da festività o ferie, e così via. È coglie con il sistema della Ban- parte di non importa quale cit- questa la sola strada moral- ca), tuttavia ci è sembrato utile tadino. È comune a entrambi i mente ineccepibile e percorri- sistemi il rapporto mercificato bile con la fondata ipotesi di In Italia l’Avis ha istituito i primi centri tra paese ricco che compera e traguardi positivi. È quanto an- paese povero o ceto povero (i diamo dicendo da anni. È trasfusionali mettendo a disposizione negri, i portoricani, gli italiani quanto non capiscono del tutto di tutti coloro che ne avessero bisogno le dei quartieri depressi) che ven- i responsabili della cosa pub- unità di sangue richieste senza chiedere de il proprio sangue. blica ai vari livelli che si impe- È un rapporto assolutamen- gnano così poco e così male sul alcuna restrizione grazie alle donazioni te immorale che la nostra co- problema e quanti restano an- effettuate dai propri iscritti scienza di donatori volontari cora aggrappati al sistema del- respinge con fermezza. Ma la “Banca del Sangue”. riprendere il testo del servizio. non è questo il punto. È un Come la Croce Rossa. A pro- Eccolo: “Nuova York è in gra- rapporto del tutto incapace di posito della quale va segnalato ve crisi di sangue e tutte le ope- sostenere un sistema trasfu- l’efficace e intelligente slogan razioni chirurgiche non urgenti sionale che, come nel caso che usa per le raccolte di sangue sono rimandate, mentre gli americano, è tecnicamente as- e che campeggia stampato su ospedali fanno appello ai vo- sai ben sistemato. Basta un pe- enormi manifesti piazzati pres- lontari per radio e per televisio- so i punti di raccolta: “Chi dona ne. Simili crisi sono comuni sangue alla C.R.I. lo dona per dopo i periodi di vacanza che La legge 107 del gli ospedali”. allontanano dalla città molti 4 maggio 1990 Mentre le altre organizzazio- donatori, questa però è la più ni, Avis in testa, che raccolgo- grave fino a ora registrata. Le ha tolto all’Avis la no, a essere pessimisti, il 95% riserve attuali sono scarse, possibilità di del sangue, cosa ne fanno ? mentre un giorno potrebbero gestire centri Che diamine, è fin troppo no- essere esaurite di colpo in caso to perché sia necessario ritor- di un disastro come la caduta di trasfusionali narci sopra, che lo tengono per un aereo, un incendio o un inci- limitando al bellezza, lo buttano via, lo ce- dente a catena sulle autostrade servizio di raccolta dono ai numerosi collezionisti attorno alla città. del flacone, eccetera. Fra le cause della crisi c’è il la sua attività Non sarebbe ora di incomin- nuovo governo a Haiti dove il ciare a essere seri? PAGINA 20
    • 20 FEBBRAIO 1975 chiedere in cambio. Vivere nel senso più Il dottor Colombo La scomparsa avvenuta a Lavagna il puro e sublime che l’espressione amore Presidente a vita dell’Avis Comunale di Torino 20 febbraio del dottor Arnaldo Colom- deve avere. Non odiare nessuno, non Amministratore bo getta nel lutto l’intera associazione. criticare nessuno, non fare polemica unico del Centro Trasfusionale Capo del personale della sede di Torino con nessuno. gestito del Credito Italiano, presidente a vita Essere di esempio. Lavorare pen- dall’Avis torinese della comunale di Torino dal suo “risor- sando che anche gli altri ti seguano. già membro del collegio dei probiviri gimento”, amministratore unico del Donare il tuo sangue convinti che an- dell’Avis nazionale centro tecnico scientifico per la trasfu- che gli altri offriranno il loro. Essere capo del personale sione del sangue dal dissequestro avve- amico con tutti, poiché tutti gli uomi- della sede di Torino del Credito italiano nuto nel 1957, membro effettivo del ni possono sbagliare ed offenderti, an- Collegio nazionale dei Proboviri, Ar- che involontariamente. La perfezione naldo Colombo ha ricevuto il cordoglio non è dell’uomo. E dopo che tutto ciò di centinaia di avisini e di amici che si hai fatto non attendere il ringrazia- sono stretti attorno alla consorte, signo- mento; da parte di nessuno. Peggio, ra Angelina ed ai figli Carla e Romano, non pretenderlo. Nessuno ti deve gra- laureato in medicina e chirurgia e spe- titudine. È la tua coscienza di uomo cializzato in neurologia. generoso, di uomo retto e onesto che Con Arnaldo Colombo non è scom- deve ripagarti di quanto hai ritenuto parso solo un uomo, è scomparso il pre- fare per il tuo prossimo. Questo era e sidente dell’Avis di Torino. Facile è il la- sarà Arnaldo Colombo; presidente ef- sciarsi trascinare nella retorica e scrive- fettivo dell’Avis comunale di Torino re le consuete frasi di circostanza. Vor- dal 1958, presidente a vita per 20 gior- remmo tradurre in due righe il suo prin- ni, poiché l’assemblea dei soci unani- cipale insegnamento di sempre: dare, me lo aveva così eletto il 31 gennaio dare, dare tutto di se stesso senza nulla 1975. PAGINA 21
    • Troppi non conoscono le finalità dell’Avis (Dall’intervento del dott. Colombo nella riunione del 14 dicembre 1970 al Rotary di Susa Sono convinto che l’invito a dico – le idee non sono troppo bile attività trasfusionale. Le trattare in un ambiente così qua- chiare. Basti accennare al luogo nostre Segreterie hanno incon- lificato come il Rotary Club il comune del cosidetto donatore trato difficoltà come non mai suddetto tema, non poteva universale (gruppo 0 rh negati- per convincere volontari a re- giungere più opportuno e tem- vo) o del ricevente universale carsi a fare la donazione: tali re- pestivo. Esso è ritenuto così im- (AB +) per far comprendere sistenze crediamo di poterle at- portante che abbiamo preferito quanto poco approfondite siano tribuire alle false opinioni in lo- dividerne la sua illustrazione le idee in materia. Eccetto casi ro formatesi per le notizie im- fra un tecnico del valore della piuttosto rari di estrema urgen- precise e tendeziose, come professoressa Anna Lucia Mas- za in cui la determinazione del quelle di “Epoca” in cui addirit- saro, direttrice del Centro Tra- gruppo del ricevente richiede- tura si parlava di mercato del sfusionale Avis di Torino,spe- rebbe un tempo superiore a sangue. cializzata anche in ematologia quello della sopravvivenza del È bene dire che la terapia tra- ed emerita studiosa (in questa soggetto,ancora adesso, in casi sfusionale non è terapia di ecce- non molto nota specializzazio- di nessuna urgenza,riceviamo zione. Il problema di salvare il ne la Massaro è già nota in cam- richieste di sangue universale. ferito, il traumatizzato fa molto po europeo), l’attuale presiden- Ebbene signori, in tali momenti “pezzo da giornale” ma è scar- te della Sezione Comunale del- si è semplicemente dimenticato samente frequente. Oltre lo sco- che la trasfusione di sangue non po di rimpiazzare il sangue per- è un’iniezione più o meno en- duto nell’emorragia acuta, vi è Per favorire la crescita dell’Avis, dovenosa, non è la sommini- quello di aumentare e migliora- Arnaldo Colombo invitava tutti i suoi strazione di un farmaco, ma è re il contenuto di emoglobina un trapianto di tessuto con il nel sangue,come nelle anemie collaboratori a disdegnare le polemiche sempre incombente pericolo croniche; di apportare elementi ma darsi concretamente da fare dell’azione di rigetto. Il donato- mancanti o scarseggianti nel re o il ricevente universale non sangue come nell’emofilia o in l’Avis e amministratore del esiste. altre malattie dovute a difetto di Centro Trasfusionale – banca- O meglio esiste soltanto in coagulazione; di sostituire qua- rio di professione e che utilizza senso statistico. Gli incidenti si totalmente il sangue nel- per così dire il suo tempo di ri- forse mortali non supererebbe- l’exanguinotrasfusione per la poso all’Avis – ed il rag. Ales- ro il 3% : è poco consolante. cura della malattia emolitica del sandro Fisso, altro bancario, Se addirittura in campo me- neonato; di eseguire interventi nella identica precedente posi- dico le nozioni sono ancora co- chirurgici con circolazione ex- zione, non certamente ultimo sì confuse, figuratevi quello tra corporea (cuore artificiale)o per importanza perché anche che può avvenire in campo disintossicare l’organismo col vice presidente nazionale del- profano: mi riferisco ai giorna- rene artificiale;di trasfondere e l’Avis, che, in campo organiz- listi. Ed in particolare mi riferi- tenere in vita i leucemici e prov- zativo potrà dare concrete noti- sco ai due fatti ed alla leggerez- vedere (lo dico per ultimo, ma zie sul più vasto piano naziona- za con cui sono stati raccontati avrei dovuto citarlo per primo le, perché su questo piano il al pubblico. Il processo a Pavia tanta è la frequenza che rende problema non poteva non pre- del così detto sangue annac- indispensabile la disponibilità sentarsi con aspetti diversi da quato e le superficiali, scorret- di sangue) e provvedere alle quelli che impone, anche in te, ingiuriose notizia date da normali operazioni chirurgiche, campo economico e sociale, la “Epoca” nel n° 1045 pag.4 a quelle di routine, quelle di du- particolare formazione geogra- “Lettere al Direttore”. rata relativamente breve, forse fica e le vicende storiche attra- Il nostro rammarico non si poco più di mezz’ora, ma che versate dall’Italia. esaurisce in un fatto sentimen- sono rese possibili e sicure sol- Aggiungo che dell’Avis non tale; ma trae origine dalle con- tanto dalla disponibilità del mi- si conosce gran che nonostante i seguenze che tali notizie hanno sconosciuto flacone di sangue. suoi 43 anni di vita. Ma sullo avuto ed ancor oggi hanno sul Queste poche notizie potreb- stesso problema trasfusionale – reperimento dei volontari per la bero essere a tutti note. Nono- purtroppo anche in campo me- diuturna, continua, indispensa- stante ciò abbiamo letto e riletto PAGINA 22
    • sui giornali quelle relative al gna affrontare con coraggio ore su 24), le tecniche di labora- processo di Pavia chiamato del questa fondamentale riforma. torio, il personale di segreteria e “sangue annacquato” quasi fos- Niente mutue e niente AVIS: contabile, l’autista per i recapiti se barbera o grignolino allunga- chi vuole donare il suo sangue urgenti di sangue ed i relativi au- to con acqua di fonte. Non en- va all’ospedale e l’Ospedale tomezzi, il necessario per paga- triamo nel merito delle respon- non vende il “dono” e non fa re l’acqua, la luce, il telefono, sabilità di chi non ha avuto cura gite all’Estero”. ecc.ecc. di porre bene in evidenza con Per conoscere quanto sponta- Nella nostra modesta capa- apposita etichetta, che il flacone neamente i volontari vadano cità amministrativa, noi tutti, conteneva globuli rossi lavati negli Ospedali, basterebbe in- dirigenti dell’Avis e/o dei Cen- anziché sangue intero. Spetta terrogare qualche Banca del tri Trasfusionali, siamo soltan- alla giustizia punire chi ha de- Sangue (Ente non gestito dal- to riusciti ad offrire la nostra meritato. Ma il ripetuto accento l’Avis) dove i parenti dovrebbe- opera gratuitamente, alla sera o giornalistico su un fatto estre- ro reintegrare il sangue neces- nelle giornate festive o di con- mamente spiacevole e la sua di- sario per i loro cari, carissimi gedo, senza neppure il rimbor- vulgazione ed i commenti privi congiunti, per apprendere con so delle spese vive. di qualsiasi informazione scien- quante scuse, con quanti prete- Sono convinto che tutti sa- tifica, hanno in concreto dan- sti tali parenti cerchino di evita- remmo veramente grati ad neggiato l’attività trasfusionale re il “dono” del loro sangue; “Epoca” o a quel mago che riu- in tutta Italia. tanto che anche le Banche del scisse a risolvere il difficile L’altro argomento con cui Sangue, come i Centri dell’Avis problema del recupero delle concludo questa premessa per o quelli della CRI debbono far spese attualmente inquadrato lasciare a chi compete lo svolgi- capo alle organizzazioni di vo- nelle strettoie dell’apposito mento del più interessante te- lontari donatori di sangue, se Decreto Prefettizio valido per ma, è quello di “Epoca”, noto vogliono poter funzionare. ciascuna Provincia. autorevole settimanale dal qua- Infine sulla maligna insinua- Infine, l’idea del donatore di le sarebbe lecito attendersi non zione del mercato del sangue o sangue che d’iniziativa, sponta- la divulgazione dell’articoletto sulla vendita del dono, formulo neamente se ne va all’Ospedale contenente una piccola parte ad “Epoca” la più fervida pre- a dare la donazione è altrettanto della verità, cioè il così detto ghiera di suggerire all’Avis amena di quella di sopprimere i “pezzo giornalistico”; ma piut- (suggerimento ugualmente pre- Vigili Urbani per alleggerire tosto servizi specialmente in zioso anche per le Banche del dalle spese le finanze locali, pre- campo scientifico, fatti con as- Sangue e per gli Ospedali) la via opportuna opera di educa- soluta obiettività, a fondo, nella formula, il mezzo per ottenere zione e di raccomandazione ai ricerca della verità. gratuitamente oltre al sangue cittadini di comportarsi onesta- Il presidente nazionale del- del donatore, anche il materiale mente, civilmente, naturalmen- l’Avis, dottor Carminati, ha po- sanitario e cioè i flaconi di vetro te automobilisti compresi. sto sul n° 12 di AVIS SOS (or- contenenti l’anticoagulante, le L’Avis per mio mezzo ringra- gano ufficiale della “naziona- provette, il set per il prelievo e zia il Rotary ed in particolare le”), ad “Epoca” punto per pun- quello con filtro per l’infusione, questa Sezione, nonché gli ami- to dei precisi quesiti che, per la tutte cose che usate una sola vol- ci che ci hanno invitato, per serietà del settimanale, spero di ta debbono venir buttate via, ma averci pazientemente ascoltato e vedere al più presto sviluppati che sono indispensabili per rac- dato la possibilità di far meglio in un rigoroso servizio docu- cogliere, conservare e infondere conoscere un problema che è an- mentato,senza indulgere ad al- il sangue umano. In più baste- cor più urgente, comune ed at- cuno, che dica le cose come so- rebbe che quest’esimio econo- tuale di quello pur tanto trattato e no e valga ad annullare i danno- mista di “Epoca” ci insegnasse studiato dei trapianti d’organo. si effetti delle calunniose affer- il mezzo per avere gratis i frigo- mazioni di cui mi limiterò a leg- riferi muniti dei soliti apparec- gervi per brevità soltanto una chi di allarme e di controllo, le piccola parte, aggiungendo un autoemoteche, i congelatori per mio modesto commento. plasma, le centrifughe dei vari Rispondendo ad un lettore, il tipi (per flaconi e per provette), Direttore di “Epoca” scrive: gli agglutinoscopi, gli autoa- “...Lei ha probabilmente molte nalyzer, ecc.; i sieri, ripeto i co- ragioni: l’Avis, sorta come or- stosissimi sieri, i locali per cu- ganizzazione di donatori, a stodire ed usare le apparecchia- mano a mano si è trasformata ture, per visitare, controllare, in un meccanismo burocratico, classificare sangue e volontari; i che, naturalmente, spende più mezzi per retribuire i medici, i di quel che dà, e il dono diven- biologi (conservando l’attuale ta per forza un mercato. Biso- funzionamento dei Centri 24 PAGINA 23
    • Il cippo dedicato dal APRILE 1975 do al lavoro. Incontro l’avisino I... della comune di Torino ai Rinnovo delle cariche sociali per la 92 (officina di manutenzione”. Lo vedo donatori defunti comunale di Torino triennio 1975- triste e preoccupato “cosa c’è ?” gli do- 1978. mando. L’autoemoteca utilizzata come seg- Mi risponde che deve partire subito ap- gio mobile per le votazioni. Il neo elet- pena ritirata la busta saldo del mese, per to consiglio direttivo nomina Sandro Siracusa. Fisso alla presidenza, il dottor Sburlati “Sua madre deve essere operata per un e il geometra Chierotti alla vicepresi- tumore con urgenza. I parenti gli hanno denza, Edgardo Papurello come segre- scritto che la donna ha bisogno di sangue e tario e il rag. Angiolo Capuzzo Ammi- che si cerca tra i parenti e gli amici chi è di- nistratore. sposto a dare il sangue, perché altrimenti il medico non opera. 2 NOVEMBRE 1975 Mi domanda se come figlio il suo gruppo Posta dall’Amministrazione Comu- sarà uguale a quello della madre, perché nale di Torino, su interessamento del ra- tra lui e il fratello richiamato dalla Svizze- gioniere Massimo Rua, una lapide al Ci- ra ci sarebbero almeno due donatori. mitero Generale di corso Novara, a ri- “Un momento” gli dico “tu sei iscrit- cordo degli avisini deceduti. to all’Avis, quindi non preoccuparti, vediamo cosa si può fare. Alla porta 18 DICEMBRE 1975 chiedo al sorvegliante il permesso di te- Da Torino a Catania unione di avi- lefonare sini. Riportiamo una lettera indirizza- Ore 14,30 chiamo la segretaria del grup- ta al Direttore del Corriere Avis. “Tori- po, le espongo il caso, mi dice che prenderà no 14 novembre, ore 13,45. Sono sul tram informazioni e mi richiamerà. PAGINA 24 della linea 92 (servizio operai Fiat), va- Ore 15. Sono chiamato al telefono, la se-
    • I volontari donatori di sangue che in umiltà qui operarono ed operano. Nel segno della speranza vollero unanimi intitolare al nome del dottor Arnaldo Colombo presidente a vita dell’Avis Torinese questo centro tecnico trasfusionale da lui promosso animato e inaugurato Giornata del volontario 4 gennaio 1976. gretaria mi dice che a Siracusa non è an- 4 GENNAIO 1976 La lapide cora presente l’Avis, ma è a Catania (40 Scoperta nella nuova sede del Centro affissa nei locali del centro trasfusionale Km.). Trasfusionale al Sant’Anna una lapide a di via Baiardi 43 Ringrazio, chiamo I...e gli dò istruzioni ricordo del dottor Arnaldo Colombo a sul da farsi, gli dico “Meglio qualche sol- cui il centro stesso viene intitolato. Un do in telefonate che pagare professionisti modo per onorare la memoria e fa teso- del sangue” I..mi risponde: “Sai ero molto ro dei Suoi insegnamenti continuando preoccupato, mi hai tolto un gran peso; sulla strada così magistralmente trac- parto più sereno.” ciata. “Buon viaggio, amico, e auguri” . FEBBRAIO 1976 ‘‘ Il ringraziamento dei cardiopatici alla comuna- DICEMBRE 1975 le di Torino. Valide iniziative del- Gli anziani l’Avis di Torino: costitui- 6 MAGGIO 1976 ta l’associazione dei ta- si ritrovano 1.000 morti e oltre lassemici, stabilito al 1° e in via Palatucci 2.000 feriti nel terremoto 3 sabato pomeriggio di nei pomeriggi che ha sconvolto il Friu- ogni mese l’incontro del li. L’Avis a poche ore gruppo anziani (allo- del 1° e 3° sabato dalla catastrofe ha invia- ra in via Principe Tom- di ogni mese to sangue e plasma nelle maso 39, ora in via Pala- zone disastrate. Aperta tucci 22. una sottoscrizione a fa- Costituita la commis- sione Avis-Scuole. ’’ vore dei donatori terre- motati. PAGINA 25
    • Torino, 2 gennaio 1977 FOTOCRONACA DELLA BEFANA AVIS
    • 9 gennaio 1977 LA GIORNATA DEL VOLONTARIO AL TEATRO NUOVO L’Avis non ammette discriminazione di razza, religione, credo politico. A testimonianza di questo asserto vengono invitati a partecipare alle manifestazioni indette dall’associazione an- che cittadini di altre nazioni. È il caso dello studente Charles Muyango, qui ritratto mentre riceve i complimenti del sindaco di Torino, Diego Novelli, in occasione della Giornata del Vo- lontario svoltasi al Teatro Nuovo di Torino il 9 gennaio scorso. Charles Muyango è cittadino del Rwanda, nazione africana confinante con lo Zaire, il Burundi, l’Uganda e la Tanzania. È un paese dove, fra l’altro, il problema trasfusionale è tutto da ri- solvere. E Charles Muyango si informa, si interessa di quanto l’Avis ha realizzato nel nostro Paese, ed in particolare a Torino, e cercherà, al suo ritorno, di impostare anche nel Rwanda un’associazione come l’Avis. I contatti con Charles sono tenuti da Rolando Delprato, addetto alle pubbliche relazioni del grup- po Avis-Fiat, nel quadro delle iniziative tendenti ad estendere nel nostro Paese e nel mondo intero l’ideale avisino. 2 1 Foto 1 – Con una stretta di mano il sindaco Diego Novelli con- segna il distintivo d’oro con fronde al segretario dell’Avis tori- nese Edgardo Papurello Foto 2 – Massimo Rua consegna una targa ricordo al colonnel- lo Marconi, in rappresentanza del generale di corpo d’armata Renato Lodi. Foto 3 – Le quattro “Croci d’Oro Avis” premiate nel corso della Giornata del Volontario. Nell’ordine: Giorgio Ferlanti, Luciano 3 Penna, Vincenzo Sartori e Carlo Gaido.
    • In questa seguenza le fotografie scattate durante la consegna dei riconoscimenti IL SINDACO DI TORINO PREMIA I BENEMERITI
    • MAGGIO-GIUGNO 1976 Sindaco Diego Novelli, svolta l’annuale Allestita una mostra alla Galleria Giornata del Volontario. Tra i premiati d’Arte “La Conchiglia” di Torino in ri- con “Croce d’oro” Luciano Penna, Vin- cordo del dottor Colombo che, nelle po- cenzo Sartori, Giorgio Ferlanti e Carlo che pause del Suo tempo libero, amava Gaido- Edgardo Papurello ha ritirato il anche dipingere. Hanno inviato le loro distintivo d’oro con fronde. Mario Vi- opere Dino Comparato, presidente del terbi, la medaglia d’argento. Circolo Ligure ed i pittori Amerigo Poli, Giuseppe Sardi, Angelo Savi, Maria Va- Un tragico incidente ha stroncato la vi- nella Bosca, Gianni Di Jorio, Giusi Ame- ta del professor Lo- rio, Verena Brignani e Jose Boschiasso. renzo Cagliero, già Il ricavato dalle vendite utilizzato per dirigente del centro ridare la vista a un avisino. tecnico scientifico per la trasfusione Realizzato dalla L.D.C. (Libreria della del sangue che ha Dottrina Cristiana) un audiovisivo con iniziato la sua atti- il contributo della comunale di Torino. vità nel 1953. Gran- L’opera, dal titolo “Il dono del sangue” de il cordoglio di verrà utilizzata per la promozione avi- tutta l’Avis di Tori- sina nelle scuole. no e provincia. Lorenzo Cagliero 2 GENNAIO 1977 È deceduto Paolo Zopegni, già vice- Fotocronaca della Befana Avis. presidente della comunale e della pro- vinciale torinese. Con Enrico Dasso era 9 GENNAIO 1977 continuamente alla ricerca di iniziative Al Teatro Nuovo di Torino, presente il atte a potenziare l’Associazione. PAGINA 29
    • Assegnate le cariche in seno all’esecutivo nazionale Tre torinesi al vertice dell’Associazione. Sandro Fisso è stato riconfermato segretario nazionale. Massimo Rua è entrato nel “Giurì” e Tom- maso Chierotti è presidente del collegio nazionale dei sindaci. Nella prima riunione, dopo l’assemblea di Latina, il consiglio nazionale Avis ha riconfermato il dottor Guido Carminati, presidente, il ra- gioniere Sandro Fisso, segretario, e il dottor Renato Rigamonti, amministratore. La vice-presidenza è stata assegnata al signor Mario Pon- tiggia ed al professor Mario Zorzi. Sono inoltre stati designati a comporre l’esecutivo nazionale i consiglieri: Giuseppe Battaini (organiz- zazione e sviluppo), prof. Domenico Comi (Avis-Scuola), Piero Varasi (stampa), ragionier Dante Pedretti (propaganda). Dell’esecutivo fan- no parte anche i consiglieri: dottor Ireneo Vinciguerra, Franco Vettoretti, Amedeo Golinucci, Ademaro Ceccarelli, ai quali verranno asse- gnati compiti specifici per realizzare il programma dell’esecutivo e del consiglio nazionale. I collegi dei sindaci e dei probiviri hanno no- minato loro presidente rispettivamente il geometra Tomaso Chierotti e l’avvocato Massimo Macherelli. Nella foto: SETTEMBRE 1977 schera Pier Carlo 457, Gaido Carlo 448, Massimo Rua, In funzione, presso il Centro Trasfusio- Lazzi Ferdinando 446, De Luca Mario Tomaso Chierotti e Sandro Fisso nale di via Ventimiglia 1 il nuovo elabora- 424, Soro Mariano 421, Canavera Achil- tore elettronico, prodotto dalla HP, in so- le 383, Brugnetta Edoardo 379, De Ni- stituzione del terminale Honeywell. gris Paolo 363, Casto Giovanni 355, Grasso Mario 343, Sobrito Luigi 305. FEBBRAIO 1978 Per il Collegio dei Sindaci Calcaterra Rinnovato, con voto per corrispon- Gioachino 934, Gaiero Mario 870, Inz Car- denza deciso dal direttivo nel tentativo lo 813; supplenti Crocetti Franco 695 e di espandere il numero degli avisini Pontida Gaetano 621. Per il collegio dei partecipanti al rinnovo delle cariche so- Proboviri Carletti Carletto 861, De Fran- ciali. Dall’esame delle 1.977 schede per- ceschi Giorgio 832 Lussetti Giovanni 828; venute si sono ottenuti i seguenti risul- supplenti Monasterolo Giorgio 736, Boc- tati: Sandro Fisso 1.091 voti, Carla Gra- ca Annibale 668. I neo eletti hanno quindi vina 1.004, Papurello Edgardo 847, To- designato Sandro Fisso alla presidenza gnonato Graziella 807, Rua Massimo con Massimo Rua (coordinatore della 756, Triches Anna 753, Negri Isa 694 , commissione Avis Scuole) e Giuseppe Sburlati Giuseppe 669, Buffa Franco Sburlati (addetto alle pubbliche relazioni) 650, Capuzzo Angiolo 609, Giraud Aura vicepresidenti; Edgardo Papurello segre- 590, Chierotti Tomaso 588, Buggè Cristi- tario, Angiolo Capuzzo Amministratore, na 582, Vigna Marcello 579, Gullino Pie- Isa Negri addetto stampa, Carla Gravina ra 558, Desderi Lenilda 556, Sartori Vin- alla propaganda, Tomaso Chierotti per il cenzo 527, Marchisio Giovanni 523, raccordo con le Avis provinciale, regiona- Trompeo Roberto 510, Tognonato Lu- le e nazionale, Roberto Trompeo addetto ciano 508, Cianci Nicola 489, Quaglia al rapporto con gli organi di informazio- PAGINA 30 Giovanni 466, Bono Salvatore 463, Ma- ne, Cristina Buggè per le manifestazioni
    • La radiografia dell’associazione nel nostro questionario-referendum ATTIVITÀ ASSOCIATIVA D. - Per compensare l’au- mento dei costi sarebbe dispo- D. - Sostanzialmente ritiene sto/a a versare all’atto della soddisfacente o meno la con- prenotazione dei bambini, una duzione dell’Avis torinese? quota per consentire l’acquisto R. - Soddisfacente: 1.125, pa- dei piccoli doni? ri al 61,40%; parzialmente sod- R. - 739 sì; 243 no. disfacente: 180, pari al 9,82%; D. - In caso affermativo insoddisfacente: 22, pari al- quanto sarebbe disposto a ver- l’1,20%; non in grado di espri- sare? mere giudizi: 459, pari al R. - 500 lire per bambino: 25,05%. Il 2,53% non risponde 88; 1000 lire per bambino: alla domanda. 324; 2000 per bambino: 355; D. - Se non è in tutto o in par- anche fino a 5000 per bambi- te soddisfatto/a, il motivo di no: 187. questo va attribuito a carenze: D. - Ha partecipato all’as- R. - del consiglio direttivo o semblea del 13 gennaio scor- dei dirigenti: 43; della segre- so? teria di via Principe Tom- In tutte le occasioni i giovani avisini sono presenti ed offrono R. - 99 sì; 948 no. Questi i maso: 21; della segreteria di con serietà la loro preziosa collaborazione principali motivi della manca- via Ventimiglia 60; degli ad- ta partecipazione: 149 per detti ai prelievi presso il cen- allo 0,60%; pessima: 3 pari 12,99%; discreta: 45 pari al scomodità d’ora; 131 per tro: 48; del personale in ser- allo 0,16%; non ho partecipa- 2,45%; non buona: 4 pari al- scomodità di luogo; 198 per vizio presso le autoemote- to: 857 pari al 46,78%. Il lo 0,21%; pessima: 6 pari al- scomodità di giorno; 153 per che: 28. 12,13% non risponde alla do- lo 0,32%; non ho partecipa- dimenticanza; 140 perché D. - Se ha partecipato alle ul- manda. to: 934 pari al 50,98%. Il non interessano queste riunio- time giornate del volontario D. - Se ha preso parte alle 15,31% non risponde alla do- ni; 651 per non essere suffi- come ne giudica la riuscita? ultime edizioni della “Befana manda. cientemente a conoscenza R. - ottima: 324 pari al Avis” come ne giudica la riu- D. - Secondo lei la “Befana dei problemi associativi e 17,68%; buona: 297 pari al scita? Avis” è manifestazione da ri- 181 perché giudicano inutile 16,27%; discreta: 118 pari al R. - ottima: 325 pari al petere in futuro? che anche l’Avis indica as- 6,44%; non buona: 11 pari 17,74%; buona: 238 pari al R. - 1.045 sì; 225 no. semblee. culturali e ricreative, Graziella Capuzzo questionari: 1.265 da iscritti maschi e per l’assistenza e Achille Canavera per i 567 dalle femmine. rapporti con i comitati di quartiere. Alla domanda: “Sostanzialmente ri- Gli aventi diritto al voto erano 16.611. tiene soddisfacente o meno la condu- Hanno risposto, inviando le schede con zione dell’Avis torinese 1.125 pari al bollo postale prepagato dall’Avis 1977 61,40 % ha risposto affermativamente, iscritti. Gli altri 14.434 non hanno rite- 180 parzialmente soddisfacente e 22 in- nuto di esprimere il loro voto forse per- soddisfacente. Gli altri si dichiarano ché non conoscevano i non in grado di esprimere candidati. In compenso giudizi. tutte le otto femmine can- Alla domanda: Secondo ‘‘ didate sono state elette. Lei la “Befana Avis” è ma- L’Avis di Torino è stata, nifestazione da ripetere? anche questo caso una an- 1.045 sono stati i sì e 223 tesignana della parità fra Indetto un i no. uomo e donna. “referendum” tra E via via le risposte, so- In pari tempo è stato pre- gli avisini della stanzialmente positive, si disposto un questionario per conoscere il grado di comunale per sono avute su tutte le altre venti e più domande ri- informazione degli iscritti conoscere il loro guardanti il periodico as- alla “comunale” di Torino giudizio sulle sociativo, le attività ricrea- sui diversi problemi che ri- tive, il tempo libero, i guardano l’attività svolta attività svolte gruppi di base, le beneme- dalla nostra associazione. renze, il centro trasfusio- Sono stati ritornati debi- tamente compilati 1.832 ’’ nale, le attività promozio- nali eccetera. PAGINA 31
    • Approvato all’unanimità il nuovo statuto dell’Avis italiana I delegati all’assemblea lognesi UN RICHIAMO AL chiedono di rinunciare alle sin- straordinaria convocata dal- BUON SENSO. gole idee, alle proprie imposta- l’Avis Nazionale a Carrara nel- Omero Maianti, presidente zioni, a portare tutte le alternati- l’aprile del 1970 hanno appro- dell’Avis bolognese,in apertu- ve ritenute valide per risolvere i vato il nuovo Statuto associati- ra dell’annuale relazione di problemi che riguardano l’Avis vo nella stesura concordata quella Avis Comunale ha avuto stessa: ma il tutto sempre e solo dalla commissione composta la bontà di citarmi, leggendo nelle sedi opportune. da Renzo Bresciani, Sandro all’assemblea uno stralcio del- È ora di finirla di mugugnare Fisso, Vico Fresia, Mario Mi- la lettera da me inviata a Renzo sottovoce, ma occorre avere il lani e Federico Marzocchi. Bresciani, membro della Com- coraggio delle proprie opinioni Dopo che Sandro Fisso, nel missione per le modifiche ap- ed esporle nelle sedute consilia- ruolo di Segretario Nazionale portate allo Statuto ed al Rego- ri ed assembleari. Il richiamo al aveva letto e commentato ai de- lamento associativo. buon senso in questo particolare legati articolo per articolo del In sintesi, nel mio scritto ri- momento di vita associativa, mi nuovo statuto – che venivano badivo il concetto che, per gui- pare doveroso da parte di chi ha modificati dalle richieste effet- dare una Associazione come la cercato, in collaborazione ed in- tuate, e riletto l’intero statuto nostra, sarebbe bastato il buon tesa con gli altri membri del- secondo le indicazioni espresse senso, ma che purtroppo l’e- l’apposita commissione di pro- dal Notaio presente alla riunio- sperienza di tante situazioni in- porre norme che valgano a por- ne, il documento veni- garbugliate aveva suggerito la tare ordine ed omogeneità in tut- va approvato all’una- stesura di norme analitiche an- ti gli organismi in cui l’Avis è nimità. Il che è stato ziché l’esposizione di soli strutturata; valgano a porre fine accolto dalla assem- principi generali informatori. alle piccole e grandi storture che blea come un atto che Dopo avere ricordato come la in passato ne hanno frenato lo riappacificava le di- delegazione bolognese abbia in sviluppo o, quantomeno, limita- verse correnti politi- più occasioni contrastato l’indi- to il peso che deve avere una As- che sorte in seno al- rizzo assunto dalla commissio- sociazione come la nostra, pri- l’associazione. ne durante la preparazione e la ma del genere in Italia, forte di Con decreto del 27 discussione del regolamento di quaranta e più anni di esperien- marzo 1974 il Ministro attuazione allo Statuto associa- za e di una concreta schiera di della Sanità approvava tivo, Maianti assicura che l’A- migliaia di donatori di sangue. a sua volta il Nuovo vis bolognese si adopererà af- Valgano soprattutto a togliere Statuto dell’Avis che finché le nuove norme siano ap- quel residuo di conduzione indi- ne ha disciplinato l’at- plicate nelle loro integrità. viduale e paternalistica ancora tività sino al 1990 E pubblicamente ringrazio in atto per dare vita ad organismi quando, nel corso della l’amico Maianti e prendo atto associativi che agiscano d’in- 54a assemblea nazio- della correttezza dimostrata in sieme, ciascuno al suo posto, ma nale, si accolse la ri- ogni occasione dall’Avis bolo- tutti nel superiore interesse. Il dottor Guido Carminati Presidente Nazionale dell’Avis chiesta pervenuta da gnese e del senso di democra- Buon senso, correttezza, vi- più parti di rendere più zia e di disciplina che anima i sione dei problemi associativi sintetico lo statuto ap- suoi dirigenti. nel loro insieme ed amore per provato a Carrara, con norme Sarebbe veramente auspica- l’Avis sono i presupposti es- meno dettagliate. Il che non bile che in ogni parte d’Italia e senziali perché le norme che sempre ne ha favorito una cor- soprattutto nel nostro Piemonte regolano la vita dell’Associa- retta interpretazione. Riteniamo e nella provincia di Torino, an- zione producano benefici ef- utile riportare dal Corriere AVIS che i delegati che affronteranno fetti e consentano il raggiungi- n.1 febbraio/marzo 1972 un ar- i prossimi lavori assembleari mento dei traguardi a cui tutti, ticolo che mette in evidenza lo sapessero altrettanto bene af- almeno a parole, aspirano. E spirito allora formatosi nei rap- frontare discussioni, elezioni e che alle parole succedano fatti porti tra le varie regionali avisi- distribuzione di incarichi socia- positivi, concreti è l’augurio ni e le diverse tendenze politi- li, con vero spirito avisino, con più valido che un responsabile che. Spirito che riteniamo abbia il massimo rispetto delle mag- dell’Avis possa formulare se è favorito la grande crescita del- gioranze validamente costitui- convinto della bontà, della se- l’Avis avuta negli anni successi- te, anche se in nessun caso ed a rietà, della insostituibile atti- vi. Eccone il testo: nessuno lo Statuto dell’Avis ed vità che essa svolge. “L’esempio degli amici bo- il suo regolamento di attuazione Sandro Fisso PAGINA 32
    • Generose ragazze a fianco dei medici durante i prelievi La preziosa opera delle tecniche Un sorriso, un incoraggiamento valgono in molti casi a far superare le ultime perplessità di chi si accinge a compiere la sua prima donazione di sangue. Questo compito è svolto con entusiasmo e competenza dai componenti il gruppo Avis giovanile Il 7 aprile organizzata Addio, dal Gruppo Giovani, si è svolta, presso il Conservatorio “G. Verdi” Carletti di Torino, una serata con la partecipazione di due cori di montagna: il Coro “Alpette” ed il Coro “Subalpino” e l’intervento straordinario di Pinot Bialera, noto presentatore. Buona l’affluenza di avisini che sono intervenuti numerosi alla manifestazione e che hanno mostrato di gradire le mirabili esecuzioni dei canti. Al termine della serata la capogruppo Car- la Gravina ha consegnato ai direttori dei cori, a nome del Gruppo Giovani, una targa ricordo. FEBBRAIO 1978 a illustrare, con la Sua competenza ed Il gruppo giovani celebra il proprio esperienza, il proprio pensiero . ventennale. La “squadra prelievi” ha offerto un grosso contributo per la mi- GIUGNO 1979 gliore riuscita dei prelievi collettivi di A Torino la 43a assemblea nazionale, sangue. presente Tina Anselmi, Ministro della sa- nità. Telegrammi di incitamento all’Avis DICEMBRE 1978 a proseguire nella attività svolta giunti È deceduto Carletto Carletti. Avisino da papa Woytyla, dal presidente della convinto e uomo di grandissima statura Repubblica Sandro Pertini, dal presiden- morale, ha dedicato all’Avis tutto ciò te del Senato Amintore Fanfani, dall’ex che di meglio poteva offrire, fino agli ul- presidente della Camera Pietro Ingrao, timi giorni della propria vita. dal presidente del consiglio Giulio An- Avevamo vissuto il Suo dramma dreotti e dal ministro della Pubblica quando una emorragia alla retina gli Istruzione Giovanni Spadolini. Il segre- aveva tolto la vista. Poi dopo tante cure tario nazionale Sandro Fisso, eletto presi- e sofferenze abbiamo gioito con Lui dente dell’Assemblea, dopo l’intervento quando, ritornato dall’ennesima visita d’apertura ha presentato il nuovo regola- di controllo Lo abbiamo sentito escla- mento di attuazione dello Statuto asso- mare: ho rivisto le mie nipotine e vedo ciativo. Dopo vivaci discussioni, seguite anche voi, miei amici e fratelli. Poi pur- alla lettura del testo di regolamento arti- troppo è sopraggiunta un’altra emorra- colo per articolo, il regolamento ha otte- gia e con essa la cecità. Ma Carletto non nuto il voto unanime dell’assemblea. si è mai dato per vinto ed ha continuato, Altro traguardo che ha confermato sino alla fine dei Suoi giorni a prendere l’unità associativa realizzata a Carrara parte a tutte le riunioni del direttivo ed con l’approvazione dello Statuto PAGINA 33
    • A TORINO LA 43ª ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’AVIS Una stretta di mano 1979 – celebrazione del ventennale del fra il Ministro della Sanità L’Avis di Torino compie 50 anni. Folto gruppo Avis Giovani; ed il presidente dell’Avis torinese Sandro Fisso il programma delle manifestazioni in- – caccia al tesoro aperta a tutti pur- sancisce la buona dette: ché con la presenza di almeno un avisi- predisposizione a collaborare per trovare le – presso il Dopolavoro Ferroviario no per equipaggio concorrente, giuste soluzioni che premiazione del concorso fotografico; – spettacolo pirotecnico sulle rive del riguardano il servizio – nell’atrio del Palazzo della Regione Po; trasfusionale e la riforma sanitaria esposizione delle opere di 50 artisti tori- – giornata del volontario al Palasport nesi; con la benedizione dei labari dei neo – nelle sale del Centro Culturale Fiat costituiti gruppi aziendali dell’Aerita- di via Carlo Alberto, Mostra d’Arte del lia, Ilte, Zust Ambrosetti, C.T.O. (Cen- pittore Dante Selva che fu maestro del tro Traumatologico Ortopedico) e La dottor Colombo e grande amico del- Stampa. l’Avis; – riunione dei gruppi aziendali Avis sotto l’egida del gruppo Avis-Fiat; OTTOBRE 1979 – gite a Londra (in aereo) e alle grotte Deceduto Alceste Bariglione, vice- di Toirano (Savona); presidente dell’Avis provinciale di To- – mostra filatelica sul tema “il dono rino, grande amico di Enrico Dasso, del sangue” presso il circolo culturale ri- Tomaso Chierotti e Sandro Fisso con i creativo della Banca Nazionale del La- quali prendeva parte a tutte le manife- voro di via Cavour; stazioni avisine. – predisposto un annullo postale e messa in vendita delle cartoline illu- Deceduto anche il Volontario Gior- strate da Marcello Peola e di bolli chiu- gio Monasterolo, della sottosezione PAGINA 34 di lettera; San Paolo.
    • CINQUANTENARIO Il paterno augurio di Papa Vojtyla Riportiamo il testo dei tele- grammi e delle lettere di augu- rio ed adesione pervenute in occasione della celebrazione del 50° di fondazione dell’Avis torinese. Dalla segreteria particolare del cardinale arcivescovo: “È arrivato oggi all’arcivescovo l’accluso telegramma da parte del Sommo Pontefice. L’Arci- vescovo si unisce all’augurio di Giovanni Paolo II, ecco il testo del telegramma: Celebrandosi il 50° anniver- sario di fondazione dell’Asso- ciazione Volontari del Sangue di Torino Sua Santità esprime pa- rammaricato dover comunica- nuto il seguente dispaccio: Al termine della Santa terno augurio di ravvivata soli- re che inderogabili impegni “Impossibilitato partecipare Messa Padre Vittorio darietà fraterna at favore infer- non mi consentono essere pre- per inderogabili impegn prego ha benedetto i labari mi et sofferenti, e mentre invoca sente come sarebbe stato mio scusare mia assenza e auguro dei nuovi gruppi aziendali desiderio. Nell’esprimere vi- buon esito manifestazione”. costituiti dall’Avis Torinese. su benemerita istituzione conti- Madrina del Labaro nui aiuti Divina assistenza invia vissimo plauso per attività be- Michele MORETTI del gruppo “La Stampa” di cuore ai Dirigenti e Soci e ri- nemerita categoria prego por- Assessore Regionale la vedova del compianto spettive famiglie implorata be- gere mio saluto augurale a tutti vice direttore del giornale, nedizione apostolica estensibile i partecipanti”. Dal comune di Torino: Carlo Casalegno ai partecipanti della cerimonia Renato ALTISSIMO “Ringrazio per il cortese invi- assassinato dalle Br giubilare. Ministro della Sanità to e sono spiacente che, purtrop- Cardinale po, causa impegni precedente- Agostino CASAROLI Dalla Regione Piemonte il Pre- mente assunti non potrò presen- sidente, Dino Sanlorenzo, ha ziare al 50° di fondazione della Dal Ministero della Sanità, di scusato la propria assenza for- Vostra Associazione. A tutti i Roma: mulando i migliori auguri per partecipanti i miei fervidi saluti “Grato cortese, gradito invi- la riuscita del cinquantenario. augurali. to partecipare manifestazione Fiorenzo ALFIERI codesta Associazione sono Sempre dalla Regione è perve- Assessore allo Sport PAGINA 35
    • La mostra filatelica Ecco una sequenza fotogra- fica della riuscita mosta filate- lica organizzata per il 50° anno dell’Avis comunale di Torino sul tema: “Il dono del sangue nei suoi molteplici aspetti”, e ospitata nelle sale del circolo ricreativo e culturale della sede torinese della Banca Nazionale del Lavoro. Animatore della manifesta- zione è stato il dinamico ammi- nistratore dell’Avis comunale torinese, Angiolo Capuzzo, be- ne coadiuvato dalla gentile consorte Graziella e dalla sem- pre più giovane Maria Luisa Bertocchi. Per la parte tecnica, determi- nanti sono stati i consigli e le prestazioni dei componenti il “Gruppo tematico piemotese”, Renato Ghiotto, Sergio Camu- rati, Bruno Bonate e Armando Angiolo Capuzzo offre una targa ricordo alla moglie di un espo- Furlan. sitore premiato alla mostra filatelica Maria Luisa Bertocchi: un lavoro serio e prezioso per la riuscita della mostra Lo speciale annullo alle poste PAGINA 36
    • Cartoline ufficiali del 50° di fondazione ideate dall’artista Marcello Peola
    • Il presidente dell’Amministrazione provinciale torinese, dr. Giorgio Salvetti, nel suo applaudito intervento. Al suo fianco la delegazione francese e monegasca Dalla sezione Provinciale del- Dalla base associativa: Come 25 anni fa... l’AIDO: Il volontario Luciano Carbo- Avis ’na storia.... Il presidente Pier Carlo Ma- schera accompagna l’assegno ne si scusa per non essere pre- sente alla celebrazione del 50° Per il traguardo del 1979 il nostro Carletto Carletti avrebbe di 250.000 da destinare alle e porge il “sentito ringrazia- certamente suggerito una poesia, così come l’aveva scritta nel finalità dell’Avis torinese, mento per il riconoscimento 1954 per il 25° Anniversario dell’Avis torinese; purtroppo Egli con gli auguri per la celebra- dato ad una donazione che con- ha lasciato la sua vita terrena nel dicembre 1978, all’alba del zione del 50° ed il ringrazia- sidero un preciso dovere”. 50° Anniversario di fondazione. Carletto è però sempre con noi: mento per la “tangibile opera e riteniamo di fare cosa gradita agli Avisini pubblicando la poe- * * * di collaborazione sempre of- Il volontario Probo Calleri in- sia da Lui scritta 25 anni fa: fertaci in nome di quell’unico vece scrive: “Pur ringraziando Tanti e tanti anni fa, smia ’na storia, L’Avis che tut a dà e gnente a ciama, ideale di fratellanza che ci per la benemerenza assegnata- ’n giôvô dôtôrin ’s quatava ’d gloria: al sacrifisi prônta, côme ’na mama, unisce”. mi, vi rinunzio per coerenza al ’s ciamava, “speta”, Fôrmentan j’Autôrità a prega: fé atensiôn mio principio che, per la serietà ’l fôndatôr dla priuma Avis, ’n Milan. ’l so President aditelô a l pôpôlasiôn. Dal consiglio provinciale Avis della donazione, queste pur ve- di Torino: niali vanità siano superflue”. Ma dopô pochi meis, anche a Turin Chiel per nôi tuti a l’è ’l pì gran tesor, Il presidente Enrico Das- poche persône ’n marcia pian pianin, ’l car dôtôr Littardi dal cheur d’or, côn ’n tel cheur la vôs del Crôcifis, pien ’d bôntà, ’d pasiensa e doni rari so, nell’accompagnare il do- E poiché la nostra è un’asso- ’n sema ’l dôtôr Littardi a fan l’Avis. ca s’abbia ’l grasie dôtôr, da tuti no (una macchina da scrivere ciazione libera e fatta di volon- [i so Vôlôntari. ed una calcolatrice) offerta tari, tutte le proposte, gli scritti, Côi 8 o 10 d’anlôra, adess sôn mila alla “comunale” in occasione i suggerimenti sono e saranno e tutti i dì na veñu, per aumenté la fila Vinte sinch ani fa, smia ’na storia, del 50° di fondazione sottoli- sempre bene accetti. Poi, come dei generus, che ’l sangh a dan per i nasia l’Avis, cust’Avis quatà ’d gloria. nea i rapporti di stima ed ami- è consuetudine, democratica- degent cizia fra le due strutture del- mente i consigli direttivi, ad c’aspetô amôr e vita, da côsta brava Carlo Carletti l’Avis torinese ed auspica ogni livello, rispetteranno il de- gent. Emerito - tessera n. 11 mete sempre più ambiziose siderio e le volontà espressi dal- per il futuro. la maggioranza degli iscritti. Dedi Casalegno, moglie del compianto vice-direttore de “La Stampa” e “madame Croesi”, mo- negasca e presidente della F.I.O.D.S. (Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Do- natori di Sangue), consegnano le benemerenze al merito trasfusionale PAGINA 38
    • Fra gli ospiti d’onore del 50°, intervenuti al Palasport: il prof. Sergio Curtoni, dell’Istiuto di Genetica dell’Università di Torino, Jules Soccal del Principato di Monaco e don Pedretti, presidente dell’Avis di San Polo in provincia di Parma, dove era iscritto il dottor Nanni Fisso fratello del presidente L’abbraccio del “Pontefice massimo” che ha distribuito goliardiche onoreficenze agli ami- ci italiani, francesi e monegaschi e la conse- gna dell’onorificienza di cavaliere FIODS a Paolo De Nigris, presidente del gruppo Avis- La Stampa PAGINA 39
    • Flashes sulle premiazioni Diego Novelli, sindaco di Torino, la professo- ressa Anna Lucia Massaro, dirigente del Cen- tro Trasfusionale di Torino e Pierre Pellettier, se- gretario generale della FIODS, consegnano le benemerenze avisine. Nelle due foto in bas- so: Pierre Pellettier consegna l’onorificienza FIODS al vice-presidente dell’Avis Torinese To- maso Chierotti e Luciano Penna, presidente del gruppo Avis-Fiat riceve una targa-ricordo dagli avisini di Pescia giunti a Torino per il Cin- quantenario PAGINA 40
    • 1 2 3 4 5 Nell’ordine: 1) Diego Novelli ringrazia Ernesto Contenti 6 per le sue 125 donazioni di sangue; 2) Ancor Diego Novelli consegna le onorifi- cienze di Cavaliere della Repubblica ad Aldo Aluffi, Eugenio Calvi e Luigi Mazza; 3) il dr. Altamura, consigliere comunale, con- segna la medaglia d’oro ad Ubaldo Parboni; 4 e 5) Jean Touchas, vice sindaco di Tolone e l’on. Giuseppe Costamagna consegnano ai Volontari le benemerenze avisine; 6) Pierre Pellettier, nomina Piero Galazzo ca- valiere FIODS; 7) l’assessore all’ecologia, avv. Marzano du- 7 rante la manifestazione del 50° Avis PAGINA 41
    • Il concorso fotografico organizzato per il 50° anniversario dell’Avis Torinese. Nell’obiettivo dei fotografi il dono del sangue Carlo Arcangeli: “attimo di incertezza”. Primo premio per bianco e nero Edoardo Brugnetta (a destra) animatore del concorso La giuria si complimenta con i vincitori del concorso PAGINA 42
    • 2 3 1 DICEMBRE 1979 ti applausi dei presenti in piazza San Foto 1: Inaugurata la nuova autoemoteca Pietro. Giovanni Paolo II con il prof. Mario Zorzi, realizzata grazie ai proventi della presidente nazionale, “Stratorino”. Vengono tenuti a battesi- OTTOBRE 1980 Sandro Fisso segretario nazionale mo i gruppi Aziendali Aeritali, ILTE, Giornata del Volontario al Teatro e Giuseppe Battaini Züst Ambrosetti, C.T.O. (Centro Trau- Nuovo. presidente matologico Ortopedico), La Stampa. dell’Avis milanese L’Avis-Scuole al Salone della Tecnica NOVEMBRE 1980 Foto 2-3: (fotografia). La radiogra- Terremoto in Basilicata Il Papa fia degli iscritti alla co- e Campania. Prima del- davanti ai labari Avis munale di Torino. l’alba di lunedì 24 no- ‘‘ (pagina intera con tutti i vembre al nostro centro dati) di via Ventimiglia è per- venuta dal centro trasfu- APRILE 1980 Da Papa Woytila sionale che l’Avis gesti- In treno speciale a Ro- agli avisini sce a Napoli la prima ma oltre mille volontari drammatica richiesta di della comunale di Torino aiuto. Con prontezza la per l’udienza speciale ac- Voi attuate dottoressa Iolanda Fe- cordata da papa Giovan- la parabola noglio, di guardia in ni Paolo II all’Avis. Pre- del buon quella nottata, ha dato senti oltre 15.000 avisini. l’allarme ai responsabili “Voi attuate la parabola samaritano dell’Associazione ed ini- del buon samaritano”; ziato a predisporre l’in- così ha esordito papa Woytyla tra gli scroscian- ’’ vio dei flaconi disponi- bili. Poi, con l’intervento PAGINA 43
    • Un particolare della Regione Piemonte il sangue fu del triste evento trasportato a Genova e di lì in volo a Napoli. Sono seguite giornate di su- perlavoro per i nostri servizi trasfu- sionali. Innanzi all’autoemoteca in so- sta a Porta Nuova una lunghissima fi- la di donatori occasionali che attende- va il proprio turno per la donazione, sollecitata senza coordinamento dai media, come purtroppo accade quan- do impreviste calamità si abbattono sulle nostre regioni. Tra le numerose attestazioni ricevute per il nostro intervento a favore dei terremotati abbiamo allora ricevuto il seguente telegramma pervenutoci da Chiusano San Domenico, comune fino ad allora da noi sconosciuto: “Associazione Avis Comune di Torino - Via Ventimiglia 1 - A NOME POPOLAZIO- NE TUTTA RINGRAZIO PER GENEROSO INTERVENTO A FAVORE TERREMOTATI - SINDACO DELLO RUSSO”. PAGINA 44
    • Con la terza “Stratorino” organizzata da “La Stampa” è stata realizzata una nuova autoemoteca, oggi in sosta nei giorni feriali in piazza Carlo Felice Padre Vittorio Bertolaccini cappellano del C.T.O. benedice il nuovo automezzo La signora Fattori, consorte del dire- tore de “La Stampa” taglia il nastro augurale della nuova autoemoteca realizzata anche con il contributo della fondazione San Paolo PAGINA 45
    • RENDICONTO AUTOEMOTECA STRATORINO (da pagina 8 del “Corriere Avis” n. 1, gennaio 1980)
    • LA RADIOGRAFIA DEGLI ISCRITTI ALL’AVIS COMUNALE DI TORINO
    • ...C’ERA UNA VOLTA... 1971 (aprile) A Milano la 35ª Assemblea Nazionale. (14 lugio) La Gazzetta Ufficiale pubblica il regolamento della legge 592. 1972 (giugno) A Napoli la 36ª Assemblea Nazionale. 1973 (giugno) A Montecatini la 37ª Assemblea Nazionale con la partecipazione di 660 deleg- ti in rappresentanza di 327.850 soci. 1974 (maggio) A Torino la 38ª Assemblea Nazionale. 1975 (maggio) A Pescara la 39ª Assemblea Nazionale. 1976 (maggio) A Rimini la 40ª Assemblea Nazionale. A fine anno i donatori sono 471.883, e le donazioni 985.561. Supplemento al Corriere Avis n° 4 - Luglio/Agosto 2006 - Direttore Responsabile Sandro Fisso 1977 (giugno) A Milano la 41ª Assemblea Nazionale. (settembre) Muore a Cunardo il dottor Vittorio Formentano Presidente-Fondatore del- l’Avis. (dicembre) Giorgio Moscatelli – n° 2 dell’Avis – muore l’8 dicembre. 1978 (giugno) A Latina la 42ª Assemblea Nazionale. 1979 (giugno) A Torino la 43ª Assemblea Nazionale. 1980 (giugno) A Riva Del Garda la 44ª Assemblea Nazionale.