NATURALDURANTE 
               
Educazione alla sostenibilità 
     Depliant informativo sui progetti 




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PROGETTO NATURALDURANTE  

                          EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITA’ 


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QUANDO GLI OGGETTI DIVENTANO RIFIUTI

Sappiamo  veramente  riconoscere  i  tipi  di  rifiuti?  Sappiamo  capire  quando  u...
 

                                         STORIE IN CAMMINO 

                                                        

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ENERGIA ENERGIE

                           Le reti energetiche in cui viviamo

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STRUMENTI DIDATTICI 

  Modelli dialogici (braistorming, discussioni di gruppo, cerchi narrativi), lezione 
   frontale, a...
 

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I contenuti e gli ...
 
 
 
 
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Cosa significa fare Turismo Responsabile? 
               In cosa consistono effettivamente l’Ecoturismo, il Turismo Cultu...
Attraverso il testo narrativo e i personaggi che lo animano, intendiamo favorire 
    la    conoscenza  e  la  comprension...
 

                           Struttura del percorso e Metodologia 
 
Al racconto  o ai brani prescelti in accordo e in ar...
 

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Progetto Naturaldurante

  1. 1. NATURALDURANTE    Educazione alla sostenibilità  Depliant informativo sui progetti  Depliant informativo sui progetti  1
  2. 2. PROGETTO NATURALDURANTE   EDUCAZIONE ALLA SOSTENIBILITA’  PROPOSTE DIDATTICHE Di seguito, la descrizione delle diverse proposte con i contenuti generali degli argomenti trattati da ognuna. (pagg. 2-4) Per approfondire le metodologie, gli strumenti e le possibili articolazioni dei moduli di ogni proposta, invitiamo a contattarci telefonicamente o via email. Come esempio generale, troverete a seguire la presentazione, con la struttura e i costi, di quattro dei nostri moduli didattici: sull'energia, sui rifiuti, sul turismo sostenibile e sulla narrazione. (pagg. 5-13) 3460461552 - 0516211839 info@naturaldurante.it www.naturaldurante.it Educazione ambientale ALLA RICERCA DELL’ENERGIA PERDUTA Perché  abbiamo  bisogno  di  tanta  energia?  Da  dove  si  prende?  Quali  sono  i  problemi  legati  al  consumo  di  energia?  Cosa  possiamo  fare  noi?  Tutto  quello  che  di  solito  diamo  per  scontato  riguardo alla produzione e al consumo di elettricità e calore e al concetto generale di energia.   Un viaggio nella storia dei modi che la nostra società ha trovato per produrre energie, fino alle  alternative già esistenti di utilizzo sostenibile delle risorse naturali. 2
  3. 3. QUANDO GLI OGGETTI DIVENTANO RIFIUTI Sappiamo  veramente  riconoscere  i  tipi  di  rifiuti?  Sappiamo  capire  quando  un  oggetto  o  un  alimento  sta  per  diventare  rifiuto  e  quando  potrebbe  evitare  di  diventarlo?  E’  sufficiente  la  raccolta differenziata per aiutare l’ambiente? Riflessioni, percorsi e pratiche su quanto il nostro  spazio è invaso da quelli che chiamiamo rifiuti e su quali sono le possibilità per arrivare a non  produrre più rifiuti. Il problema dei consumi e degli stili di vita si lega al ciclo della vita: com’è  possibile che l’essere umano produca rifiuti in una Natura dove non esiste il concetto di rifiuto,  poiché “nulla si crea e nulla si distrugge”? IMPRONTE CHE RIMANGONO Introduzione  e  comprensione  del  concetto  di  impronta  ecologica:  perché  si  parla  di  sostenibilità? In cosa consiste il nostro essere insostenibili, pesanti, impattanti? Siamo troppi nel  pianeta  o  siamo  troppi  a  usare  troppe  risorse?  Dai  problemi  generali  al  calcolo  della  nostra  impronta ecologica sul pianeta.       Naturaldurante in viaggio     ITINERARI SOSTENIBILI       Il  modulo  si  occupa  di  turismo  sostenibile  e  si  pone  come  obbiettivo  quello  di  “adottare  il  turismo  come  pratica  insostituibile  di  auto‐educazione  personale,  di  tolleranza  reciproca  e  di  apprendi mento delle differenze legittime tra i popoli e le culture”, come recita il II articolo del  Codice  Mondiale  di  etica  del  Turismo.  I  percorsi  formativi  che  qui  proponiamo  intendono  delineare  insieme  ai  ragazzi  un  concetto  di  viaggio  diverso  da  quello  più  diffuso,  ma  inteso  come pratica intima e creativa e come strumento di ricerca identitaria, sociale e culturale    3
  4. 4.   STORIE IN CAMMINO    Che rapporto hanno i bambini e gli adolescenti con la narrazione, con le storie scritte sui libri,  con la lettura? Sappiamo ancora vedere i legami tra i libri e i territori, le culture, i mondi? Storie  in cammino propone uno spazio di dialogo e di confronto all’interno della scuola, attraverso la  narrazione  e  la  lettura  ad  alta  voce,  con  l’obbiettivo  di  far  sentire  il  libro  come  esperienza  legata al vissuto di ciascuno di noi, come narrazione della nostra storia e dei nostri territori e  come  strumento  per  favorire  la  conoscenza  e  la  comprensione  di  culture  diverse.  Questo  modulo segue due filoni, quello della narrazione dei luoghi e quello dell’intercultura  Laboratori della decrescita Tempi di lievitazione: autoprodursi il pane “Povero  figlio  mio,  mangerai  pane  comprato”  (Ignazio  Silone)  è  quello  che  pensavano  molte  donne  della  civiltà  contadina.  Recuperando  una  pratica  facile,  divertente  e  salutare,  il  laboratorio  di  autoproduzione  di  pane  tramanda  un  sapere  teorico  e  pratico  millenario  della  nostra  cultura  che  rischia  di  perdersi:  fare  il  pane.  Si  utilizzano  farine  biologiche  bianche,  integrali e di diversi cereali e lieviti naturali. In viaggio nella rete della vita: l’orto scolastico Conoscere e manipolare le materie prime da cui nascono gli alimenti, imparare a fare un orto e  una  compostiera  per  diventare  produttori  di  frutta,  verdura  e  ortaggi  e  recuperare  gli  scarti  alimentari che produciamo durante i pasti. Un modo per scoprire come la rete della vita tiene  legati tutti gli esseri viventi: quello che succede in un bosco può essere riprodotto in piccolo in  un  sistema  di  vita  che  rispetti  i  tempi  della  natura.  Per  imparare  a  valorizzare  il  cibo  e  per  scoprire come nasce la vita intorno a noi.  4
  5. 5. ENERGIA ENERGIE Le reti energetiche in cui viviamo [4 ORE – 100 EURO]   TIPOLOGIA Laboratorio di Educazione Ambientale AREA Educazione ambientale, stili di vita DESTINATARI Scuola Primaria (III ‐ IV ‐V), Scuola Secondaria di Primo grado TEMI TRATTATI Partendo da un’interazione semiseria sulla parola energia, che funzionerà da  icebreaking su un tema non sempre di facile comprensione, il percorso porterà a  ritrovare nell’immaginario degli studenti i diversi significati della parola “energia”  nei vari contesti linguistici (quotidiano, scientifico, mediatico). Tutto questo servirà da contesto per un approccio cognitivo ed emotivo ai temi  centrali del progetto: la produzione di energia elettrica e termica, il risparmio  energetico e le energie rinnovabili, le nostre abitudini di vita. DURATA COMPLESSIVA 2 incontri in classe da 2 ore   SEDE Aula scolastica   5
  6. 6. STRUMENTI DIDATTICI  Modelli dialogici (braistorming, discussioni di gruppo, cerchi narrativi), lezione  frontale, attività laboratoriali, esercitazioni cognitive e pratiche, strumenti  audiovisivi   COSTI 100 EURO NOTE I materiali utilizzati saranno quelli normali in dotazione nelle scuole (quaderni, fogli,  pennarelli, computer, videoproiettore). Ulteriori materiali didattici e dimostrativi  legati al tema trattato verranno forniti dagli educatori PERCHE’ RIFIUTARLI? Il viaggio che porta gli oggetti a diventare rifiuti [4 ORE – 100 euro]   TIPOLOGIA Laboratorio di Educazione Ambientale AREA Educazione ambientale, stili di vita DESTINATARI Scuola Primaria (III ‐ IV ‐V), Scuola Secondaria di Primo grado 6
  7. 7.   TEMI TRATTATI   I contenuti e gli obbiettivi di questo modulo riguardano la capacità di riconoscere e  valorizzare gli oggetti che ci circondano e che usiamo prima che essi diventino rifiuti.  Questo tipo di approccio, che va al di là della raccolta differenziata (pur mantenendo  l’attenzione  anche  su  di  essa),  si  propone  di  focalizzare  l’attenzione  sull’insostenibilità  del  modello  consumistico  dell’usa‐e‐getta  e,  parallelamente,  di  dimostrare  come  sia  possibile  un  mondo  senza  rifiuti,  seguendo  l’esempio  dei  cicli  naturali chiusi dove ogni scarto viene rigenerato e diventa fonte di vita  Evitando  l’approccio  moralistico,  si  useranno  modalità  di  dialogo  ironiche,  teatralizzazioni  e  attività  partecipative,  attraverso  le  quali  si  cercherà  di  far  emergere il problema dai visstuti e dalle esperienze quotidiane degli alunni. DURATA COMPLESSIVA 2 incontri in classe da 2 ore SEDE Aula scolastica STRUMENTI DIDATTICI  Modelli dialogici (brainstorming, discussioni di gruppo, cerchi narrativi), lezione  frontale, attività laboratoriali, esercitazioni cognitive e pratiche, strumenti  audiovisivi COSTI 100 EURO NOTE I materiali utilizzati saranno quelli normali in dotazione nelle scuole (quaderni, fogli,  pennarelli, computer, videoproiettore). Ulteriori materiali didattici e dimostrativi  legati al tema trattato verranno forniti dagli educatori      7
  8. 8.           GLI ITINERARI DI NATURALDURANTE   Didattica sul turismo sostenibile     [ 6 ORE]     Il presente lavoro ha l’intento di “adottare il turismo come pratica insostituibile di  auto‐educazione  personale,  di  tolleranza  reciproca  e  di  apprendimento  delle  differenze legittime tra i popoli e le culture”1.      I percorsi formativi che proponiamo intendono:  - indicare  il  viaggio,  come  pratica  intima  e  creativa  e  come  strumento  di  ricerca identitaria, sociale e cu  - lturale  - destrutturare un concetto di viaggio basato sulla mercificazione di oggetti e  pratiche culturali e sull’omologazione degli stili turistici   - suggerire itinerari tematici a basso impatto ambientale  -  sensibilizzare  ad  un  consumo  responsabile:  approfondimento  delle  modalità di produzione e provenienza delle merci e dell’impatto che diversi  stili turistici esercitano sul territorio e sulle comunità        TIPOLOGIA DELL’INTERVENTO    L’idea progettuale prevede  la realizzazione di:  tre percorsi formativi differenziati di educazione al viaggio e di didattica  dell’antropologia    AREA       Educazione ambientale, educazione interculturale  1 II articolo del Codice Mondiale di etica del Turismo. 8
  9. 9.       DESTINATARI    Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado.    METODOLOGIA    [Strumenti e metodologia variano in base all’età e alle diverse situazioni scolastiche incontrate.]  I principali approcci utilizzati sono: la narrazione, il modello dialogico e i laboratori  esperienziali, dove per esperienza si intende un processo affettivo, spirituale,  manuale e fisico.  Lo stile utilizzato vuole favorire una ricerca critica,creativa e cooperativa,  che  apprezza l’unicità e le potenzialità di ognuno e che si avvale di un ampio arco di  metodi e strumenti.    DURATA COMPLESSIVA  3 incontri in classe da due ore  SEDE  Nella sede scolastica (aule, laboratori)    Fasi del percorso e strumenti    a) riflessione sui diversi “moventi” del viaggio,  dei criteri di scelta di una destinazione e di un determinato stile  turistico.  b)  Raccolta, analisi critica e selezione dei materiali dell’offerta turistica          (materiale pubblicitario ‐ video).  c) Incontro con le storie, per raccogliere tracce di cultura in una vita e  viceversa.  testo narrativo/ racconto autobiografico/ diario di viaggio/fiaba  d) Elaborazione di itinerari originali auto‐prodotti per la  promozione/preservazione di un luogo, delle sue risorse ambientali e  culturali (campagna di turismo responsabile).    9
  10. 10. Cosa significa fare Turismo Responsabile?  In cosa consistono effettivamente l’Ecoturismo, il Turismo Culturale?    L’obbiettivo  è  quello    di  analizzare  il  concetto  di  sostenibilità  nel  turismo  contemporaneo,  tracciando  insieme  ai  ragazzi  una  mappa  delle  pratiche  e  dei  comportamenti che tendono a favorire sia  la cura e il benessere di sé, sia quelli  del  territorio  e  della  comunità  da  cui  si  è  ospitati.    Analizzando  il  materiale  pubblicitario diffuso dall’industria turistica vedremo come nella maggior parte dei  casi,  quest’ultima  diffonda    degli  immaginari  collettivi  di  luoghi  e  di  culture  lontane, spesso incongruenti con la realtà rafforzando immagini stereotipate che  poi si ripercuotono nella relazione tra ospitante e ospitato.    Cercheremo insieme  altre  fonti,  senza  tralasciare  quella  letteraria/narrativa  che  apre  finestre  sul  contesto  sociale  e  culturale,  attraverso  le  esperienze  e  le  avventure  dei   personaggi di cui racconta.     La  finalità  è  quella  di  mettere  a  confronto  il  consueto    “pacchetto  viaggio  preconfezionato”  con uno stile turistico meno impattante sia da un punto di vista  ambientale che culturale. Indirizzare verso una modalità di viaggio più intima, più  originale  e  più  consapevole,  vagliando  le  proposte  concrete  di  cui  si  fanno  portatrici    tutte  le  realtà  presenti  sul  territorio  nazionale  che  cooperano  per  la  diffusione  dei  principi  contenuti  nella  Carta  d’identità  per  viaggi  sostenibili  di  A.I.T.R.  (Associazione  Italiana  Turismo  Responsabile).  Simulare  un  itinerario  di  viaggio, significa coinvolgere direttamente bambini, ragazzi e adulti in una ricerca  azione finalizzata alla conoscenza e al recupero del patrimonio naturale, culturale  e  storico  del  proprio    territorio.  L’auspicio  è  quello  di  offrire  uno  spazio  di  interazione per confrontarsi, sperimentare, “ricercare”, non solo per imparare ma  anche per instaurare un legame affettivo con risorse ambientali e umane.      Storie in cammino   Racconti e Letture ad alta voce [4 ore]     Il  presente  lavoro  intende  proporre  uno  spazio  di  dialogo  e  di  confronto  all’interno  della  scuola,  attraverso  la  narrazione  e    la  lettura  ad  alta  voce.  L’obbiettivo è quello  di far sentire il libro come esperienza legata al vissuto di  ciascuno  di  noi,  e  soprattutto  di  utilizzare  il  suo  territorio  apparentemente  neutrale  per    agevolare  il  racconto  di  noi  stessi  e  la  narrazione  della  nostra  storia.  10
  11. 11. Attraverso il testo narrativo e i personaggi che lo animano, intendiamo favorire  la    conoscenza  e  la  comprensione  di  culture  diverse,    ri‐elaborando  modelli  di  rappresentazione  del  sé  e  dell’alterità  per    osservare  con  sguardo  critico  gli  stereotipi attribuiti a regioni e comunità.  Un altro obbiettivo, è quello di orientare nella ricerca e nel  reperimento di testi  e materiale multimediale adatti alle esigenze dei giovani lettori (soffermandoci  in particolar modo sulle risorse che offre uno scaffale interculturale e sui servizi  di  cui  Biblioteche,  Centri  di  Documentazione  e  Associazioni  culturali  si  fanno  portatori).     Da quali motivazioni nasce questo modulo?  - dall’esigenza di stimolare  gli adolescenti alla pratica della narrazione e  dell’auto‐narrazione, al confronto e al dialogo.  - dal fatto che la lettura, molto spesso è intesa come momento di solitudine  forzata  piuttosto che “ricercata”e che i suoi tempi dilatati scoraggiano e  innervosiscono.  - dall’esigenza di rafforzare la loro capacità critica nella scelta dei testi.  - dalla convinzione dell’azione  salvifica delle storie.    Tipologia   Percorsi differenziati di Promozione della lettura  Area  Educazione interculturale, Pedagogia della lettura  Destinatari  Scuola Secondaria di Primo e Secondo grado     Strumenti  storie di vita  a) testo narrativo: romanzo/diario/fumetto  b) materiale audio/visivo (musica, film)  11
  12. 12.   Struttura del percorso e Metodologia    Al racconto  o ai brani prescelti in accordo e in armonia con il  filone tematico che  si  sceglierà  di  approfondire,  verranno  integrati  altri  linguaggi  espressivi    come  quello  della musica e delle immagini, intesi come elementi in grado di arricchire e  migliorare un percorso che miri  non soltanto alla  promozione della lettura e alla  valorizzazione del Libro, ma anche al confronto e all’auto‐narrazione.  Innestati  in  questo  contesto  sono  da  considerarsi    come  preziosi  strumenti  che  accrescono il grado di attenzione e curiosità  dei ragazzi e che offrono altri “punti  e spunti” di discussione sui temi emersi dalla trama.    La seconda fase del percorso consiste in una discussione centrata sui diversi punti  di  vista  per  costruire  un  patrimonio  collettivo  all’interno  di  una  cornice  ben  definita,    favorendo  la  partecipazione  collettiva  attraverso  una  metodologia  comunicativa interattiva:      • con le tecniche del braimstorming e del metaplan si faciliterà l’espressione  di  un  grosso  volume  di  idee  e    si  definisce  cio’  che  già  si  sa  ,    creando  le  condizioni  per  negoziare  insieme  nuovi  significati  e  giungere  a  nuove  interpretazioni,  utilizzando come veicoli i personaggi delle storie e le loro  trame di vita.    • con  la    tecnica  del  cerchio  narrativo  si  tenterà  di  favorire  l’espressione  creativa  di  ogni  partecipante,  dando  rilievo  e  spazio  all’unicità  e  all’originalità  di  ogni  rappresentazione  mentale  e  di  ogni  esperienza  (e  quindi alle diverse “letture” della trama).    • con i giochi interattivi, che oltre ad essere pragmatici offrono un contesto  ludico  e  rassicurante  in  cui  esprimersi  più  serenamente,  si  mirerà  a   favorire:    il  decentramento  e  l’immedesimazione,  facendogli  vivere  in  gruppo  un’esperienza  che  rappresenta  un  modello  di  realtà,  per  scoprirne  dinamiche e processi al fine di comprenderne la complessità.        12
  13. 13.   Contenuti    I testi narrativi che riteniamo essere accattivanti  per i nostri interlocutori, sono  storie  di  migrazione  contemporanea  (romanzi  autobiografici,  racconti  e  fumetti), storie di cittadinanza partecipata e di coesione sociale, storie animate  di  vita  che  dipingono  il  percorso  identitario  dei  giovani  in  questo  sfondo  che  chiamiamo ancora  società multiculturale; testi che invitano continuamente  ad  aprire riflessioni sulle paure, sui pregiudizi e sugli stereotipi più diffusi rispetto  all’altro da sé.    Attingendo dallo scaffale interculturale,  proporremo:  - collane  di  letteratura  migrante/bilingue  che  partendo  dalle  vite  dei  personaggi aprono finestre sulla dimensione sociale e culturale dei luoghi e  si prestano come utili strumenti linguistici per chi ancora non padroneggia  la lingua italiana.  - Collane che offrono una prospettiva femminile sulle trasformazioni sociali e  culturali contemporanee (con particolare attenzione alle giovani autrici che  rappresentano le Seconde Generazioni)  - Fumetti di taglio interculturale.            Durata complessiva   2 incontri da 2 ore  Sede  Nella sede scolastica (aule, biblioteca o spazio lettura)  Materiale richiesto : TV e lettore DVD      13

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