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1La piccola lettrice“La piccola lettrice” è un racconto per chi ama i libri e la lettura
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3Per scoprire se leggerecambia veramente il mondo,come le aveva detto la sua maestra a scuola,una bambina decide di legger...
4- Leggere cambia il mondo, ha detto la mia maestra discuola . È per questo che ho deciso di leggere. Percambiare il mondo...
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6Sono andata nella biblioteca del mio quartiere. Ho scelto un bel librodi ricette di cucina mediterranea . Sono tornata a ...
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8Ho preso “La vita segreta deglianimali .” Una farfalla mi si èavvicinata . Mi sono alzata el ho seguita leggendole delle ...
9All improvviso unape è passata davanti a me a velocità sostenuta . Mi sono lanciata al suoinseguimento. Doveva avere un a...
10Non sapevo se avessi cambiato i pomodori, lafarfalla e lape ma ero stata crudele eimprudente . Per la prossima lettura, ...
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12Non avevo cambiato gli oggetti della cucina , anche se il frigorifero aveva manifestatodelle emozioni . La caffettiera n...
13Ho scelto “ Il Piccolo Principe” . Sono salita sull autobus cittadino. Ho aperto il libropoi ho iniziato a leggere a voc...
14Leggevo bene . So che leggevo beneperché quando gettavo uno sguardo aipasseggeri del libro.... no, dellautobus,vedevo ch...
15Per vedere se la mia lettura avrebbe provocato la stessa reazione, ho cambiato autobus
16Sono salita sullautobus che andava nella direzione opposta . Là, cerano due neonatiin braccio alla loro mamma . Uno di l...
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18Ho letto a voce sempre più alta . Come nelprimo tragitto, le persone hanno smesso dichiacchierare. Mi hanno ascoltato . ...
19Mi sono installata ad un incrocio , sul marciapiede, naturalmente, nonin mezzo alla strada . I pedoni erano obbligati ad...
20Non mi c è voluto molto tempo perché una signora mi ascoltasse e si dimenticasse diattraversare . Mi ha interrotto :- Io...
21- E io , ha detto un secondo pedone, l  ho letto al mio elefante.Ho chiesto:- Tenete un elefante a casa vostra, signore?...
22È vero . Ci sono dei disegni nei libri . Avevo dimenticato di farli vedere alle persone.Infine il signore e la signora s...
23Sono tornata allo stesso incrocio lamattina dopo. Cera un sole forte . Ipedoni avevano un piccolo sorriso sullelabbra . ...
24Quando una persona incomincia a fermarsi per strada , altre laimitano. Succede sempre, sempre, sempre così . Basta che u...
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27Quando la carreggiata per imezzi pubblici si è riempita,nuovi ascoltatori hannooccupato la carreggiata per leauto.
28Alla fine del secondo capitolo, la strada erabloccata. Le persone abbandonavano i loroveicoli per ascoltarmi. Non mi ved...
29In seguito, molto tranquillamente, la folla si è dispersa .I pedoni avevano un piccolo sorriso sulle labbra, dellelacrim...
30Domani, ritorno all incrocio e leggo . ..in silenzio . Vedremo chi mi sentirà.
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La piccola lettrice

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  1. 1. 1La piccola lettrice“La piccola lettrice” è un racconto per chi ama i libri e la lettura
  2. 2. 2
  3. 3. 3Per scoprire se leggerecambia veramente il mondo,come le aveva detto la sua maestra a scuola,una bambina decide di leggere i suoi libri preferiti a dei pomodori, adegli animali, a degli oggetti della cucina .Un po delusa dalla reazione dei suoi ascoltatori, sceglie un nuovopubblico, la gente della strada.Avverrà il miracolo?
  4. 4. 4- Leggere cambia il mondo, ha detto la mia maestra discuola . È per questo che ho deciso di leggere. Percambiare il mondo. Per scoprire se è vero perchécome può la lettura dei libri cambiare le cose? Sonosoltanto parole.Si cambia il mondo piantando degli alberi, allevando animalio dipingendo, per esempio. Non leggendo.Ma se la maestra lo aveva detto, era sicuramente vero.Ecco come ho incominciato a cambiare il mondo.
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  6. 6. 6Sono andata nella biblioteca del mio quartiere. Ho scelto un bel librodi ricette di cucina mediterranea . Sono tornata a casa, ho stesola sdraio in giardino e mi sono installata davanti ai pomodori dipapà . Stavano da bravi, ben appesi al loro stelo.Ho iniziato a leggere.“Pomodori farciti alla provenzale: scegliere quattro bei pomodori. Aprirlitagliando via la parte alta . Conservarla per la cottura . Svuotarli,salarli , peparli ...” Mi sono fermata . Avevo l impressione che la mialettura fosse troppo crudele per i pomodori di papà. Quando li hoguardati, sembravano verdi di paura . Tremavano.Mi sono detta: voglio veramente cambiare il mondo ma senzacattiveria . Mi sono scusata e ho cambiato libro.
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  8. 8. 8Ho preso “La vita segreta deglianimali .” Una farfalla mi si èavvicinata . Mi sono alzata el ho seguita leggendole delle paginea caso. La mia lettura le piaceva. A volte si posava sulla mia spallaper ascoltarmi meglio .Sembrava che capisse . Forsecredeva che il libro aperto fosselui stesso una farfalla gigante.
  9. 9. 9All improvviso unape è passata davanti a me a velocità sostenuta . Mi sono lanciata al suoinseguimento. Doveva avere un appuntamento urgente. Sono filata dietro di lei mentre leleggevo un passaggio sulla corsa del ghepardo. Non è per niente facile leggere correndo. Hoosservato che più si corre veloci, più si legge lentamente. Cera una parola che nonconoscevo . Velocità . Forse significa: correre alla velocità di un velocipede, cioè di una bici.Rileggendo questa parola , sono scivolata e mi sono ritrovata per terra . Per cambiare ilmondo con prudenza, è meglio leggere restando immobili.
  10. 10. 10Non sapevo se avessi cambiato i pomodori, lafarfalla e lape ma ero stata crudele eimprudente . Per la prossima lettura, mi sonoripromessa di non muovermi.Sono andata in cucina . Ho letto” Pinocchio “allacaffettiera italiana . Ho letto “Biancaneve e isette nani “ al frigorifero, che riavviava il suomotore quando Biancaneve era in pericolo. Holetto “ Alice nel paese delle meraviglie” allafoto di Jordy, il mio gatto; e ho letto la paginasportiva del giornale alle scarpe di papà.
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  12. 12. 12Non avevo cambiato gli oggetti della cucina , anche se il frigorifero aveva manifestatodelle emozioni . La caffettiera non aveva versato nemmeno una lacrima di caffèquando Biancaneve si soffocava mangiando la mela . Di solito, è molto nervosa . Filtra ilcaffè molto, molto in fretta . Ma questa volta, niente. Nessuna reazione . Le scarpe,loro, mi avevano completamente ignorata . Ho deciso allora di leggere a qualcosa di piùvivo . Per esempio, a delle persone.Ho cominciato con me stessa .. Ho letto “ Il Mago di Oz” per la mia mano sinistra, chenon ha smesso di grattare il mio naso. Credo che non gli piacesse. Ho letto per la miamano destra . Per i miei piedi, la mia schiena, la mia pancia e le mie orecchie . Leorecchie hanno capito tutto. Non ero però una buona ascoltatrice,poiché parlavo ascoltandomi , era difficile sapere se cambiassi o no. Non si può faretutto nello stesso tempo.Ho deciso di leggere per gli altri.
  13. 13. 13Ho scelto “ Il Piccolo Principe” . Sono salita sull autobus cittadino. Ho aperto il libropoi ho iniziato a leggere a voce alta, in piedi. Con una mano mi aggrappavo a unabarra e con laltra tenevo il libro. Cerano adulti e bambini. Di tutte le età . Tuttimi ascoltavano. Quelli che parlavano hanno smesso. Il mio libro gli piaceva . Loavevano già letto ma forse non lo avevano mai ascoltato.
  14. 14. 14Leggevo bene . So che leggevo beneperché quando gettavo uno sguardo aipasseggeri del libro.... no, dellautobus,vedevo che stavano riflettendo su quelloche avevo appena letto. Erano comepersi nei loro pensieri. Se qualcuno dicolpo avesse rivolto loro la parola, non loavrebbero sentito . Era come sefossero … altrove . Leggere, dunque, faviaggiare. Non mi ero sbagliata . Eranoveramente i passeggeri del mio libro.
  15. 15. 15Per vedere se la mia lettura avrebbe provocato la stessa reazione, ho cambiato autobus
  16. 16. 16Sono salita sullautobus che andava nella direzione opposta . Là, cerano due neonatiin braccio alla loro mamma . Uno di loro piangeva .Mi sono avvicinata a lui e gli ho sussurrato :- < Quando avevo sei anni.... >Ha smesso subito di piangere. Gli piaceva la mia storia.
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  18. 18. 18Ho letto a voce sempre più alta . Come nelprimo tragitto, le persone hanno smesso dichiacchierare. Mi hanno ascoltato . I lorosguardi si sono smarriti tra i ricordi della loroinfanzia . Alcuni sorridevano.Leggere, rende felici. Ma erano prigionieri.Non avrebbero potuto uscire dallautobus.Ho letto perciò nelle strade per le personeche vanno di fretta .Avrei potuto salire su un tavolo e gridareaffinché mi vedessero ma non volevofarmi notare.Volevo solo farmi ascoltare.
  19. 19. 19Mi sono installata ad un incrocio , sul marciapiede, naturalmente, nonin mezzo alla strada . I pedoni erano obbligati ad ascoltarmileggere prima di attraversare la strada . Avevo tenuto “ Il PiccoloPrincipe” perché aveva catturato facilmente gli ascoltatoridellautobus . Inoltre, io adoro questa storia .Ho incominciato a leggere a voce molto alta .
  20. 20. 20Non mi c è voluto molto tempo perché una signora mi ascoltasse e si dimenticasse diattraversare . Mi ha interrotto :- Io , mi ha detto, ho letto questo libro al mio gatto per ammansirlo . Da piccolo, eraselvatico . Si è calmato crescendo . Non ho bambini piccoli come te ma adoro leggeredelle storie . Così ho letto tutta la mia biblioteca al mio gatto. Faceva le fuse . Il miogatto ora è morto ma ne ho un altro . Continuo . Ormai ho preso l abitudine.
  21. 21. 21- E io , ha detto un secondo pedone, l ho letto al mio elefante.Ho chiesto:- Tenete un elefante a casa vostra, signore?- No, mi ha risposto, non a casa mia . Lavoro allo zoo. L elefante aveva pauradei serpenti . Gli ho mostrato il disegno del boa che ha ingoiato un elefante perfargli capire che solo nei disegni gli animali piccoli possono mangiare quelli grandi .Nella vita vera non succede. È scoppiato a ridere . Ha capito che era impossibile. Ora, non ha più paura della fossa dei serpenti.
  22. 22. 22È vero . Ci sono dei disegni nei libri . Avevo dimenticato di farli vedere alle persone.Infine il signore e la signora si sono decisi ad attraversare.Avevo imparato due cose nuove . La storia della signora che era menosola con i suoi libri e i suoi gatti , e quella del signore che aveva guarito ilsuo elefante grazie al Piccolo Principe .
  23. 23. 23Sono tornata allo stesso incrocio lamattina dopo. Cera un sole forte . Ipedoni avevano un piccolo sorriso sullelabbra . Ho aperto il mio libro e con unavoce molto chiara ho letto :< Quando avevo sei anni … >Un signore si è fermato. Mi ha ascoltato.
  24. 24. 24Quando una persona incomincia a fermarsi per strada , altre laimitano. Succede sempre, sempre, sempre così . Basta che un pedone sifermi perché se ne fermi anche un altro . Presto, molto presto siforma un gruppo. È sempre la prima persona che trascina le altre .Questo è quello che è successo quella mattina . Il signore si è fermatoad ascoltarmi. Poi un secondo signore, poi un terzo, un quarto . Non eroancora arrivata al secondo capitolo che il marciapiede era pieno dipersone . Gli ascoltatori sono allora scesi in strada. . Hanno occupato lospazio della strada per i trasporti pubblici . Fortunatamente non ceramolto traffico.Ogni tanto davo delle piccole occhiate alla folla . Mi ascoltavano insilenzio. Leggevo il più chiaramente possibile.
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  27. 27. 27Quando la carreggiata per imezzi pubblici si è riempita,nuovi ascoltatori hannooccupato la carreggiata per leauto.
  28. 28. 28Alla fine del secondo capitolo, la strada erabloccata. Le persone abbandonavano i loroveicoli per ascoltarmi. Non mi vedevano,sentivano solo la mia voce. Alcuni eranosaliti sul tetto dei loro camion o degliautobus. Le finestre si sono aperte. Lagente mi ascoltava da casa.Siccome avevo scelto un grosso incrocio, unafolla immensa e immobile ha ascoltato lamia lettura. . Nessuno si è innervosito. Nonho sentito nessun mormorio dimpazienza .Cera un gran sole . Il libro era bello . Lholetto fino allultima pagina.
  29. 29. 29In seguito, molto tranquillamente, la folla si è dispersa .I pedoni avevano un piccolo sorriso sulle labbra, dellelacrime silenziose scendevano lungo le guance di alcuni.Erano emozionati. E lo ero anchio.Avevo cambiato il mondo per il tempo della mialettura . Avevo risvegliato dei bei ricordi e reso felicimigliaia di sconosciuti . La maestra aveva ragione.Leggere cambia il mondo . Ora so che ogni libro lettomi cambia per sempre.
  30. 30. 30Domani, ritorno all incrocio e leggo . ..in silenzio . Vedremo chi mi sentirà.
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