Per non morire d'Europa
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"Per non morire d'Europa" è una analisi approfondita della politica europea del dopo Trattato di Lisbona, che prende spunto dalle problematiche di alimentazione, agricoltura e produzione di energia ...

"Per non morire d'Europa" è una analisi approfondita della politica europea del dopo Trattato di Lisbona, che prende spunto dalle problematiche di alimentazione, agricoltura e produzione di energia dopo la crisi del petrolio e di fronte alle nuove sfide della produzione sostenibile.

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    Per non morire d'Europa Per non morire d'Europa Presentation Transcript

    • Per non morire d’EuropaGiovanni RobustiCurriculum vitae– Diploma di perito agrario (1972).– Tecnico agrario nel settore dei pesticidi e delle sementi (1972-1988); dirigente società multi- nazionale settore sementiero (1988); imprendi- tore settore agrario della produzione zootecnica e del latte in particolare (1990-2008).– Militante Lega Lombarda - Lega NORD (1990- 1996); assessore Lega NORD agricoltura amministrazione provinciale di Mantova (1996- 1998); senatore della Repubblica italiana Lega NORD indipendenza della Padania (1994- 1996); presidente commissione bicamerale dinchiesta sullAzienda di Stato per gli inter- venti agricoli (1995-1996).Pubblicazione dell’ADIE Giovanni RobustiAlliance des Démocrates Indépendants en Europecon il finanziamento del Parlamento europeo.Il contenuto impegna soltanto l’autore.A cura dell’On. Giovanni RobustiDicembre 2008
    • Giovanni Robusti Pubblicazione dell’ADIEAlliance des Démocrates Indépendants en Europe con il finanziamento del Parlamento europeo. Il contenuto impegna soltanto l’autore. A cura dell’On. Giovanni Robusti Dicembre 2008
    • Sommario:Scheda Parlamentare Pag. 5Introduzione Pag. 7Capitolo IUnione Europea Pag. 9Capitolo IIIl bilancio dell’Unione Europea Pag. 19Capitolo IIII Fondi Strutturali Pag. 41Capitolo IVLa PAC Pag. 68Approfondimenti Pag. 95Conclusioni Pag. 125
    • Membro – Commissione per lo sviluppo regionale – Delegazione per le relazioni con la Penisola coreana Membro sostituto – Commissione per i bilanci – Delegazione per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese Curriculum vitae – Diploma di perito agrario (1972). – Tecnico agrario nel settore dei pesticidi e delle sementi (1972-1988); dirigente società multina-Giovanni Robusti zionale settore sementiero (1988); imprenditore– Gruppo “Unione per lEuropa delle nazioni” settore agrario della produzione zootecnica e del– Italia latte in particolare (1990-2008). – Militante Lega Lombarda - Lega NORD (1990-Indipendente 1996); assessore Lega NORD agricolturanato il 27 dicembre 1951, Piadena (CR) amministrazione provinciale di Mantova (1996-1998); senatore della Repubblica ita- liana Lega NORD indipendenza della Padania (1994-1996); presidente commissione bica- merale dinchiesta sullAzienda di Stato per gli interventi agricoli (1995-1996). Parlement européen Bât. Altiero Spinelli 08H342 60, rue Wiertz / Wiertzstraat 60 B-1047 Bruxelles/Brussel Tel. : +32 (0)2 28 45735 Fax : +32 (0)2 28 49735 Indirizzo postale: Via Don Minzoni, 13 IT-26038 TORRE DEI PICENARDI 5
    • Il mio staffAssistenti Mario Robusti Giornalista pubblicista e fotografo, è laureato inRosaria A.M.G. Gerardi Scienze della Comunicazione a Parma. Corrispon-Laureata in Economia (2000) ed in Scienze Politiche dente dalla città ducale per il GR di Radio Bruno,e delle Relazioni Internazionali (2004), ha conseguito ha lavorato in televisione per Teleducato e sullail Master in Cultura dellIntegrazione Europea (2005). carta stampata per "Polis Quotidiano", firmandoPresso lUniversità di Perugia è stata Professore a con- linchiesta sulla "turbogas Barilla". Ha collaboratotratto del corso integrativo della cattedra di Econo- con la web-tv Parmaok per poi fermarsi nella re-mia politica (2001-2002) ed assistente alla didattica dazione del sito locale di "La Repubblica"per la cattedra di Statistica economica (2005-2006) (parma.repubblica.it), firmando lo scandalo deidella Facoltà di Economia. Esperta di politiche regio- controlli anti-prostituzione, uninchiesta sui ri-nali ed europee in Confindustria Umbria (2004-2007) fiuti parmigiani e, insieme ai giornalisti Giacomoe responsabile dei contatti con la Delegazione di Con- Talignani, Stefania Parmeggiani e Alessia Ripani,findustria presso lUnione europea. A Bruxelles il caso Emmanuel Bonsu. Attualmente stagista(2008) si è specializzata in Comunicazione e gestione presso il gruppo UEN, ufficio stampa.delle relazioni istituzionali. Attualmente è assistentedel deputato Giovanni Robusti presso il Parlamentoeuropeo e segue, in particolare, i lavori della Com-missione REGI (Sviluppo regionale).Antonio AnselmiLaureatoinRelazioniInternazionalieScienzePolitiche(2005), con master in Economia Internazionale e Poli-tiche europee (2007) presso lUniversità degli Studi diPaviaeSciencesPo-I.E.P.,(Francia).Annoveratralesueesperienze lavorative la collaborazione con la Rappre-sentanza Permanente dItalia alla NATO - seguendo letrattativeinternazionalisul"DialogodelMediterraneo";con la Commissione Europea - Rappresentanza in Ita-lia - area Comunicazione economica - e con il Parla-mento europeo, dove, esperto di politica economicainternazionale,hacollaboratoperlaCommissionepar-lamentare "Commercio estero" (INTA).Attualmente segue le Commissioni parlamentariAgricoltura (AGRI) e Bilancio (COBU) in veste di as-sistente e policy advisor dellOn. Giovanni Robusti. 6
    • INTRODUZIONEÈ ormai un divertimento nazionale sparare sul parlamentare di turno perché guadagna troppo e non lavora, cioè"mangia pane a tradimento".Sul guadagnare troppo si dovrebbe fare unanalisi a parte alla quale non mi sottraggo ma che non penso sia coe-rente con il contenuto di questo libro. Ho un sito www.giovannirobusti.org e una mail gio-vanni.robusti@europarl.europa.eu. Scrivetemi e vi risponderò.Sul lavorare posso fare di più e cioè questo “libro”. Libro è una cosa seria. Non che i contenuti di questa pubbli-cazione non lo siano, ma è la copia di atti parlamentari che già da soli dovrebbero essere disponibili. Voglio direche non ci dovrebbe essere bisogno di scrivere un libro per trasmettere atti già diversamente reperibili. Perchéallora questo benedetto libro? Per segnare un filo logico e mettere insieme atti che magari da soli si perdereb-bero nel mucchio, che significherebbero poco. Ad ogni capitolo metterò unintroduzione che faccia da collega-mento e filo rosso fra i vari temi affrontati.Io sono capitato qui a Bruxelles per caso, i primi giorni di giugno del 2008. Per caso nel senso che ormai non ci spe-ravo più, dopo due campagne elettorali, il 1999 e il 2004 dove 27.000 persone la prima e 12.000 la seconda hannoscritto di loro pugno Robusti sulla scheda elettorale di fianco al simbolo della LEGA NORD – PADANIA. In entrambele elezioni sono risultato, per poco, 1° dei non eletti. La fortuna, perché anche di quella c’è bisogno nella vita, era gi-rata dall’altra parte. Ma nel 2008 andando in crisi il Governo delle sinistre la Lega ha mandato al Governo tra gli altriil suo leader Umberto Bossi che io ho sostituito qui a Bruxelles e a Strasburgo. Per gli ultimi 10 mesi di legislatura.Compito difficile e risultato impossibile in termini di sostituzione. Ho cercato allora di dare un contenuto opera-tivo al mio lavoro, lasciando la politica a chi la sa fare meglio di me, Bossi in primis.Quando si arriva qui dentro, oltre che spaesati e intimoriti ci si rende conto che il potere del Parlamento Euro-peo è di sola opinione. Perdersi nel nulla in un contesto che pare non serva a nulla è un rischio facile da correre.Il nulla al quadrato. Tuttavia con un po’ di sana concretezza Padana ci fa su le maniche e si vede cosa si può fare.Restare con le mani in mano non è nel nostro DNA. Io non so se ho fatto qualcosa di buono, certo a contare lepagine qualcosa ho fatto. Spero che il contenuto del libro serva, per capire qualcosa di più. Se solo fossi riuscitoa far capire che l’immagine che abbiamo della Europa è diversa da quello che è in realtà, migliore o peggiore èsolo questione di aspettative, avrei già fatto 40.A tanti scapperà la domanda: ma il libro serve anche per fare la campagna elettorale a spese del parlamento?No. Per fare la campagna elettorale occorre essere candidati e questo è di assoluta e completa competenza dellaLega Nord e dei suoi organi decisionali. In fine dei conti si vota il partito, che è l’insieme dei militanti e degli elet-tori. È il partito che prendendo più voti può portare avanti meglio le sue politiche. Le persone sono un mezzo enon il fine. Spero di essere un “mezzo” utile, ma non tocca me giudicare.Inoltre se fossi candidato, ma ad oggi non è così, quale migliore possibilità per giudicare un “politico” se non ve-dere cosa ha saputo fare in 10 mesi di lavoro?E poi, se non sarò nelle liste vorrà dire che la Lega Nord ha fato altre scelte e comunque avrò documentato che,seppur per poco, sono stato qui. Senza mangiare pane a tradimento. 7
    • Capitolo 1 UNIONE EUROPEAIn bilico fra “Lisbona“, globalizzazione e politica agricola 9
    • D a qui inizia il mio lavoro. Come primo obiettivo mi sono posto quello di capire e far capire, par-lando.Ho spedito 154.150 cartoline per invitare gli elettoria riunioni serali nelle diverse località dell’intero col-legio elettorale Nord-Ovest. 25 riunioni a cui hannopartecipato, a dire il vero, folle non certo oceaniche.Evidentemente proporre le riunioni senza la bandieradi un partito nazionale, cosa non consentita perpoter utilizzare i fondi del capitolo 4000 (cioè finan-ziamenti disponibili per lattività sul territorio) èsempre un handicap. Evidentemente la politica par-lata interessa solo, o prevalentemente, a coloro chegirano nelle sedi dei partiti. Gli altri la parlano al bare la subiscono fuori.Gli intervenuti alla fine delle riunioni, hanno peròsempre commentato con un interesse e una frase ri-corrente: "di queste cose se ne sa sempre tropo poco.Non pensavo che lEuropa fosse impostata così”.È stato un lavoro capillare e importante e ne è valsala pena. Tanto per non sentirsi dire che “hai man-giato pane a tradimento”.
    • a 00 | le leggi. L’Unione Europea infatti ha avuto da noiIN BILICO FRA LISBONA, come da tutti gli altri stati il privilegio di essere alGLOBALIZZAZIONE E POLITICA AGRICOLA vertice nella gerarchia delle fonti. Cioè, se una norma viene emanata dall’Unione Europea, al-EgregioCittadinoeuropeo,oggisiamoinmezzoaunari- lora vale per tutti gli Stati, che sono costretti avoluzione epocale. È finito il petrolio, stiamo bruciando cambiare le proprie leggi adattandole a quantograno,soiaemaisneiserbatoidellenostreautomobilie viene stabilito da Bruxelles. Questo vuol dire chenelle nostre centrali elettriche. Sino a ieri c’era, più o l’Italia, come la Francia o la Spagna, non possonomeno,cibopertutti.Oggiandiamoversounacrisicheha decidere di modificare delle leggi che sono statecome probabile effetto, una guerra per FAME. proposte dall’Unione Europea.Non mi sono ancora presentato. Sono Giovanni Robu- 2. Da quando c’è l’Unione Europea, da quando ab-sti,parlamentareeuropeo.PercapireconLeicomeim- biamo sottoscritto il trattato di Shengen, c’è lamaginare il nostro futuro, Le vorrei far leggere quanto libera circolazione delle merci e della gente.negli 8 mesi di attività parlamentare ho affrontato; Quindi abbiamo creato il mercato comune, maquanto sono riuscito a capire dell’Unione Europea, del anche lo spauracchio dell’idraulico polacco chesuo peso e dei suoi limiti. viene a lavorare da noi. Di certo abbiamo creatoAppenaarrivatoalParlamentoEuropeo,nelgiugnodel il problema del delinquente straniero comuni-2008, in sostituzione di Umberto Bossi, mi sono reso tario che viene a delinquere in Italia, ma questoconto chelarealtà eradiversa daquello chelepersone putroppo non è un problema creato dall’UE: bi-hanno sempre raccontato. Per questo motivo vorrei sognerebbe fare un modo che il delinquente ru-smascherare un po’di bugie che, sia a me che a Lei, in meno sia perseguito in Italia tanto quanto intanti hanno raccontato negli ultimi anni. Romania, per esempio. I confini interni, fraParto in questa discussione da una scelta che tutti Stato e Stato, sono stati abbattuti. Nessun li-danno per scontata e realizzata, ma che in realtà an- mite, ma anche nessun controllo.coranonesiste:iltrattatodiLisbona.Unpassochel’Eu- 3. Abbiamo anche una moneta Unica, che se nonropa non è ancora riuscita a compiere, e che dovrà nel ci fosse sarebbe molto peggio. Basti guardare la2009 affrontare voti importanti, come quello del refe- fine che ha fatto la Gran Bretagna, che è statarendum in Irlanda. fuori dall’euro, con la sua sterlina. Oppure il tra-Ma per capire insieme in grande cambiamento che il collo economico dell’Islanda, che ha dichiaratoTrattato di Lisbona e l’Europa potrebbero portare nelle bancarotta a causa della crisi. Provare a imma-nostreviteereagirediconseguenza,bisognainformare. ginare cosa ci sarebbe successo se avessimo mantenuto la distanza dall’Europa e ci fossimo presentati nel nuovo millennio con ancora la Liraa 01 | è cosa impossibile, ma dubito che il nostro paeseABBIAMO TAGLIATO I PONTI avrebbe superato la crisi meglio dell’Islanda.CON LE NOSTRE SCELTE Dopoavercedutoadunorganosuperioreilpotere legIslativo, dopo aver abbattuto i confini interni,1. Da quando c’è l’Unione Europea, noi non ab- eliminando le dogane e portando la merce a li- biamo più il potere nazionale di fare le norme, bera circolazione, dopo aver deciso di utilizzare 11
    • una moneta unica, che cosa ci distingue, alla fin Attenzione: non al Parlamento Europeo. E adessofine, da uno Stato federale basato sulle regioni? spiego il perché.a 02 | a 03 |COS’È L’UNIONE EUROPEA? CHI HA IL POTERE?Da dove siamo partiti e che cos’è l’Unione Europea? Il Il trattato che istituisce l’Unione Europea specifica chepercorso che ci ha portato ad oggi è nato tramite una gli unici atti vincolanti per gli Stati membri (in praticalunga serie di trattati: quello di Roma del 1957 è il gli atti che diventano leggi nazionali) sono: ilregola-primoefondamentale, chehacreato lacomunità eco- mento, la direttiva e la decisione. Quelli che nonnomica europea. Quello di Maastricht del 1992 ha sono obbigatori, cioè che i governi nazionali possonocreatol’Unione,politicaedeconomica,Europea,intro- tranquillamente non guardare nemmeno, sono i pa-ducendo l’Euro, la moneta unica. L’ultimo, quello che reri e le raccomandazioni.dovrebbe diventareil futuro dell’Europa, dovrebbe es- Il regolamento, la direttiva e la decisione, sono pre-sere ilTrattato di Lisbona. Ma che cos’è un trattato? rogative del consiglio dei ministri dell’Unione Euro-Un trattato è poco più di quello che per il socio di una pea e in parte della Commissione Europea. I pareri es.p.a. o di una s.r.l. è lo statuto. Solo che invece di es- le raccomandazioni sono gli atti principali del Parla-serci persone fisiche, ci sono entità giuridiche e poli- mento Europeo. Solo su alcune limitate questioni esi-tiche. In pratica, l’Unione Europea è una grande SPA ste la codecisione. Detto questo, è chiaro che esisteche coinvolge, come soci i 27 Stati. L’UE quindi non è un deficit di democrazia in tutto ciò. In pratica il po-una nazione sopra le altre, non ha una personalità tere reale di modificare le leggi nazionali di tutti e 27giuridica. Per questo motivo i rapporti fra gli stati nel- i paesi dell’Unione Europea ce l’hanno la Commis-l’Unione Europea vengono gestiti dalle rappresen- sione e il Consiglio dei Ministri. Mentre i 785 parla-tanze, dai consolati. Paradossamente è come se mentari eletti direttamente e con preferenza daiall’interno di una società i soci si parlassero tramite cittadini europei, vengono soltanto consultati eavvocati. L’Italia ha deciso di ancorare il suo ingresso hanno potere codecisionale per quanto riguarda po-nella UE ad un articolo della sua costituzione, l’arti- chissime questioni, fra le quali la programmazionecolo 11, che dice:“L’Italia ripudia la guerra come stru- del bilancio di spesa. Che viene decisa insieme al con-mento di offesa alla libertà degli altri popoli e come siglio dei ministri degli stati europei: gli stessi che simezzo di risoluzione delle controversie internazionali; lamentano spesso e volentieri, scaricando le colpeconsente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle dei problemi nazionali sulla famigerata“Europa”.limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamentoche assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; pro-muove e favorisce le organizzazioni internazionali ri- a 04 |volte a tale scopo”. CHI SI PRENDE LE COLPE?Di fatto quindi il nostro paese, come gli altri del-l’Unione, ha ceduto la sovranità legislativa ad altri or- LEuropa è diventata, spesso e volentieri, il bersagliogani, la commissione Europea e il consiglio Europeo. preferitodaipoliticiditurnoperscaricarelecolpedelle 12
    • inefficienze, dei balzelli o delle imposizioni statali e tali. Non è quindi nellattività pratica che bisognanazionali. In realtà i leader dei vari paesi, i ministri e i cercare la ragione dessere di un soggetto politicopresidenti dei consigli, quando danno la colpa allEu- di tali dimensioni e di tale peso, visto che vieneropa danno la colpa a se stessi. eletto da tutti i cittadini europei.A stabilire regolamenti, direttive e decisioni sono in- Il valore del Parlamento è solo, attualmente, nelfatti la Commissione Europea e il Consiglio Europeo. Il suo essere la rappresentazione universale dei va-primo è un organo che viene governato da un alto lori dei cittadini europei. Nellessere lunico postocommissario deciso da tutti i primi ministri degli Stati dove la politica, quella fatta discutendo e confron-nazionali. Il secondo invece è un organo che com- tando le esperienze, riesce a mettere in contattoprende tutti i ministri di tutti i membri della UE. Que- uomini di paesi diversi che in questo modo pos-sto vuol dire che ad approvare i regolamenti, le sono interagire, capire, vedere come funzionano ledirettive e le decisioni sono sempre i politici nazionali, cose al di fuori dei confini nazionali. Per il resto,che poi denunciano lUE come un peso opprimente. purtroppo, il Parlamento è una grandissima mac- china burocratica che costa e non produce. Una bellissima Ferrari sgasante a cui però sono statea 05 | tolte le ruote. Romba e fa bella figura ma non siMA IL PARLAMENTO A COSA SERVE? muove. Ma se il trattato di Lisbona dovesse entrare in funzione, le cose allora cambierebbero.In poche parole a governare lEuropa sono i Governi Perché a quel punto il parlamento Europeo entre-degli Stati europei, tramite il Consiglio dei Ministri, e rebbe in totale codecisione con la Commissione Euro-la Commissione, composta da 27 membri nominati pea, quindi anche nei regolamenti e nelle direttive.da un presidente, eletto anchesso dal Consiglio deiMinistri. Ma allora a cosa serve il Parlamento?Il primo ruolo che viene imposto al Parlamento è a 06 |quello di“omologare”la Commissione Europea. La CHI PAGA?lista dei commissari viene sottoposta per una ap-provazione allassemblea plenaria. Tranne in rari Per far funzionare questo sistema di governo sovrana-casi, come quello della candidatura a Commissario zionale, che tramite regolamenti e risoluzioni in-per la Cultura di Rocco Buttiglione nel 2004, il Par- fluenza la vita di ogni singolo Stato, servono risorse elamento arriva a rattificare le decisioni senza grossi stanziamenti. Tutti soldi che arrivano, ovviamente,problemi. Anche perché i deputati eletti non hanno dalle tasche dei cittadini, attraverso le loro tasse.la possibilità di fare proposte alternative. Parte di queste infatti vengono destinate dalle na-I 785 membri che compongono lassemblea plena- zioni allUnione stessa. Solo nel 2008 il bilancio del-ria, gli unici soggetti politici dellUnione Europea lUnione Europea, che contabilizza tutte le risorse cheeletti a suffragio universale diretto, hanno pochi servono per funzionare e tutti gli aiuti che lUnionealtri compiti decisionali. Fra questi cè la codeci- ridà agli stati membri, ammontava a circa 120,6 mi-sione con il Consiglio dei Ministri sul Bilancio di liardi di Euro. Per lamministrazione (cioè il funziona-spesa dellUE. Il sistema tramite cui lEuropa finan- mento di Commissione, Consiglio, Parlamento, Cortezia le attività e lo sviluppo dei territori continen- di Giustizia, e tutti gli altri enti di supporto) sono stati 13
    • spesi 7,2 miliardi di euro. Per la rappresentanza e la troppo però negli anni questa potenza è andata ri-politica internazionale invece 8,2 miliardi di euro. ducendosi, eppure il regno di sua Maestà ha sempreTutto il resto dei fondi sono serviti per finanziare pro- beneficiato di questo particolare sconto, che funzionagetti e realtà sul territorio, quindi sono soldi che lEu- in modo molto semplice: fatti i conti su quanto ogniropa ha rimandato agli Stati, sottoforma di aiuti, nel stato deve allUnione Europea, la Gran Bretagnacontesto di una strategia, studiata dallUE, uguale per mette fino a un certo punto e poi il resto viene messo,tutti i paesi. Soldi che quindi sono spendibili solo ri- diviso in parti NON uguali, dagli altri Stati.spettando i vincoli che vengono dallEuropa e dalla La domanda è: chi e quando ridarà a tutti gli altri statilinea strategica che ha deciso di seguire. europei i soldi“prestati”per parificare le entrate delQuesti aiuti però non tornano ai componenti del- bilancio comunitario? Una domanda che non fa mailUnione Europea in parti uguali rispetto a quanto nessuno, ma a cui presto bisognerà rispondere: que-viene conferito. Infatti il bilancio prevede aiuti diffe- sta è stata lunica norma che ha violato palesementerenti a seconda degli Stati e a seconda dei loro biso- il principio di ugualità su cui si basa lUnione Euro-gni di sviluppo. Quindi ai paesi più poveri, pea, e probabilmente ogni stato ha la fondata cer-normalmente, vanno più risorse che ai paesi ricchi. tezza che se i miliardi spesi per parificare le entrateCosì lItalia che partecipa al bilancio europeo con circa dellInghilterra fossero stati spesi singolarmente per12 miliardi di euro. Ma ne riceve in aiuti diretti, nello il welfare, staremmo tutti meglio.stesso anno, circa 9 miliardi. LItalia è infatti al terzo Solo per citare il caso Italiano, nel bilancio consun-posto nella classifica dei paesi più svantaggiati dalla tivo del 2007, cioè quello che realmente abbiamoriassegnazione dei fondi europei, dopo Francia e Ger- versato nelle casse dellUnione Europea per compen-mania. I più favoriti ovviamente sono i nuovi paesi sare le mancanze della Gran Bretagna, sono finitientrati, con un grave ritardo infrastrutturale. Mentre 1.139.811.242,04 Euro. Una cifra più alta di quantola più avvantaggiata, paradossalmente, è stato lItalia può investire nella ricerca e nello sviluppo sco-lunico membro che non ha ancora adottato lEuro: il lastico.regno della regina Elisabetta II, la Gran Bretagna. a 08 |a 07 | DOVE SPENDONO I NOSTRI SOLDI?IL CASO INGLESE: QUANDO FAR PARTEDELLUE È SOLO CONVENIENZA I finanziamenti che non vengono usati per far fun- zionare la macchina amministrativa europea sonoIl caso britannico è uno dei paradossi meno dibattuti usati per finanziare le politiche economiche europee.ma che creano più scandalo quando si parla di Bilan- Sono 2 i grandi capitoli finanziati dallEuropa: crescitacio europeo e di politica europea. Il Regno Unito in- e agricoltura. Queste due voci, insieme, rappresen-fatti può contare, dal 1984 ad oggi, su uno“sconto” tano circa l80% degli aiuti. Mentre la prima puònei contributi da mandare allUnione Europea. Una sembrare una voce giustificata, la seconda, quellacompensazione fatta allepoca per evitare che il agricola, è una delle voci di aiuto più contestata.regno inglese pagasse molto di più rispetto agli altri Sembra anacronistico, ma quasi la metà del bilanciostati europei, vista la sua potenza economica. Pur- dellUnione Europea è destinato ad aiutare i nostri 14
    • agricoltori a NON produrre cibo. Merita ricordare che di ossigeno alle aziende, ma ha fatto perdere di vistai singoli Stati membri non possono finanziare la loro a tutti la strategia della nuova PAC. Ancora una voltaagricoltura e che questo è lunico compito economico la teoria del lamento ha vinto. Vi spiego un po me-affidato integralmente allUnione Europea. glio: se i prezzi e la situazione sono già tornati quelliLa PAC è un contributo al reddito degli agricoltori, del 2003, forse è meglio capire bene cosa sta succe-che ormai non hanno più il compito di produrre: a dendo, perché magari quello che avevamo detto nonloro infatti non sono destinati soldi in base alla erano solo profezie disastrose, ma verità.quantità e alla qualità del prodotto che ricavano Nel mondo agricolo ha sempre funzionato la teoriadai campi. In pratica prendono finanziamenti in del lamento. I prezzi erano garantiti dallinterventobase ai loro possedimenti. Un sistema che può ri- politico, e quindi dare al mondo politico la giustacordare molto da vicino quello feudale, ma che ha convinzione che i prezzi fossero sempre troppoun certo senso. La PAC ha portato lEuropa produrre bassi (e che si faceva la fame) era tutto sommatotroppo cibo quando cera troppo cibo sul mercato facile. Certo, la risposta del mondo politico non èmondiale. Oggi i nostri agricoltori, europei, sono sempre stata... puntuale. Ma la strategia funzio-pagati perché mantengano in ottimo stato i loro nava. Soprattutto perché la politica agricola cheterreni, in modo da salvaguardare lambiente e definiva il prezzo minimo di intervento veniva de-proteggere la popolazione dalle catastrofi naturali, cisa sempre dagli stessi personaggi. Che risultavanoma non per produrre. Non ha più nemmeno senso eletti grazie ai voti di quelli che avrebbero benefi-chiamarla politica agricola, tanto che nel capitolo ciato della politica agricola.Trovare un compromessodi bilancio di spesa è definita come: “politiche per con se stessi, forse è meno difficile che trovarlo conle risorse naturali”. Nonostante tutto ciò, esiste an- il diavolo. Non mi riferisco al Parlamento Europeo,cora in Europa, fra gli agricoltori, la “teoria del la- ma al Consiglio dei Ministri europei, che è il solo or-mento”, che ho spiegato così su un articolo del MAF, gano a decidere in questo campo. Si tratta dei Mini-il manifesto agricolo padano: stri agricoli dei paesi dellUnione Europea. Ma allora perché stravolgere la politica agricola se poi a deci-“La teoria del lamento” dere son sempre loro? Non bastava andare avantiForse laver visto un pesante aumento dei prezzi dei come prima? Purtroppo no.prodotti agricoli nel 2007 e una ricaduta econo- La decisione di fare la globalizzazione ha immolatomica anche sui livelli precedenti (i produttori?), sullaltare del commercio internazionale una cosaconsente di fare qualche riflessione, sperando di ben più pesante dellagricoltura: la strategia prote-capire quali sono gli effetti reali della riforma della zionistica agricola mondiale. Cioè di punto in biancoPAC del 2003. ci hanno messi tutti sullo stesso piano! Noi europei,Quando si diceva che la riforma avrebbe stravolto in gli americani (che anche loro hanno la loro bella po-modo strutturale il mondo agricolo, quando si diceva litica agricola da teoria del lamento) e tutti gli altri.che i prezzi sarebbero crollati sino a quando non Per noi europei però la globalizzazione è un pianoavessero chiuso delle aziende, noi venivamo presi inclinato. Molto inclinato. Il livellamento dei prezzi,come una Cassandra (si, proprio quella che azzeccava conseguenza certa della globalizzazione dei mer-sempre il futuro e che restava sempre inascoltata). cati, e la scomparsa dei dazi doganali, pone lEuropaLaumento dei prezzi agricoli del 2007 ha dato un po nella posizione più scomoda. Noi abbiamo giocato 15
    • con la carta dei dazi molto alti per tutta la politica Se il vostro vicino di casa è più bravo di voi a fare ilagricola degli anni 80. Ha funzionato, ma ci ha latte lui continuerà e voi dovrete chiudere. Lunicamesso su un piedistallo rispetto ai prezzi degli ame- difesa, nel mercato libero, è quella di essere più braviricani. Adesso, dal piedistallo al livello degli altri il degli altri. Lamentarsi perché con il latte alla stalla asalto è serio e pericoloso. Per dare una mano ai vec- 40 centesimi/kilo si fa la fame è inutile perché ilchi paesi europei (perché quelli nuovi, di là dalla cor- prezzo scenderà sino ad un livello adeguato al verotina di ferro, avevano già fatto i loro adattamenti alla costo di produzione, che non è quello lamentato maglobalizzazione) gli stessi ministri che erano così quello minimo di guadagno. Nessuno sa qualèsensibili al lamento del mondo agricolo, hanno de- quello vero, basta che sia il tuo e non quello del tuociso di dare un contributo diretto ai singoli produt- vicino. Quindi? Quindi rimbocchiamoci le maniche etori; la cosiddetta PAC disaccoppiata. soprattutto cerchiamo di chiamare le cose con il loroLo spirito della decisione è stato semplicemente que- nome. Se una cosa si deve pretendere dalla politicasto: dovendo lasciare liberi i prezzi per decisioni prese è quella che la PAC deve essere re-distribuita me-sopralanostratesta,risparmieremmounamontagna glio. Ma qui entriamo nella partita della regionaliz-di soldi, poco più di 50 miliardi di euro/anno, e quindi zazione, che è ancora troppo dibattuta per esserepotremmo dare una mano agli agricoltori che ab- vista nei suoi contorni reali. Anche qui, secondo noi,biamo messo in mutande dalla sera alla mattina. Poi toccherà predire il futuro. Buona serata a tutti.ilcomeaiutarlièstatofruttadiunalungaseriedipres-sioni, compromessi, baruffe e... altro di innominabile.Ne è uscito un sistema che fotografa la situazione a 09 |dellanno 2000 circa e la vede, oggi, ingiallire. Chi LELEMENTO DI ROTTURAprendeva 300.000 euro allanno di PAC nel 2000continuerà a prenderla fino al 2023 anche se sta a Questo bel quadretto pare funzionare bene fino aletto a dormire. Chi non ce la faceva a tirare a cam- quando, un brutto giorno, ci rendiamo conto che èpare nel 2000, morirà di fame prima del 2013. Ma finito il petrolio. Cioè lestrazione ha superato la so-tutto ciò ha fatto morire soprattutto la teoria del la- glia del 50% del prodotto disponibile, mentre i fab-mento. Adesso lamentarsi non funziona più. La PAC bisogni aumentano. Quindi il prezzo aumentalhanno decisa, chi la prende la tiene e chi non la rapidamente. Così iniziamo ad ingegnarci per so-prende non la prenderà. Ma il guaio non è solo stituirlo. Con cosa? Con i prodotti agricoli, ovvia-quello. Il guaio vero è che senza una teoria non si mente. Ma i prodotti agricoli non dipendono inpuò stare. E al posto della teoria del lamento si sta maniera proporzionale al petrolio?pian piano instaurando una nuova teoria: la teoria Tecnicamente la MassaVegetale Derivabile (MVD) èdel mercato.Teoria molto nota fuori dal mondo agri- la quantità di cibo che riusciamo a produrre ed è cal-colo, sperimentata sulla pelle di migliaia di artigiani colata in base ai terreni disponibili e allenergia chee commercianti che hanno chiuso bottega, speri- si può spendere per coltivarli. E un gatto che simentata sulla pelle di milioni di cittadini che per so- morde la coda: se abbiamo meno energia produ-stenerla hanno addirittura buttato giù un muro, ciamo meno prodotti, ma se questi prodotti liquello di Berlino. Per farla breve da ieri, cari alleva- usiamo per sostituire lenergia che ci serve per colti-tori, cari agricoltori, lamentarsi non serve più. varli, siamo daccapo. Questo crea una situazione 16
    • molto grave: se nel 1900 con unagricoltura pre-in- tere su di noi, un potere attualmente gestito dadustriale cera cibo a sufficenza per sfamare 3 mi- poche persone e influenzato minimamente dal Par-liardi di persone, con lintroduzione dei fertilizzanti lamento eletto dai cittadini. Stiamo rischiando di col-chimici (prodotti con il petrolio) e delle macchine lassare a livello economico e produttivo perché nonmotorizzate (che vanno a petrolio) siamo arrivati a cè più petrolio e non sappiamo più come fare persfamare, bene o male, la popolazione attuale di 7 produrre il cibo, che dovremmo mangiare e non met-miliardi di persone. Ora che di petrolio non ne ab- tere dentro ad un motore a pistoni. In più, visto chebiamo più e che stiamo mettendo nelle macchine la lenergia è diventata larma più potente di tutte nellacanna da zucchero o i derivati dalla produzione ali- diplomazia mondiale, siamo sotto il continuo ricattomentare, giocoforza la popolazione del mondo avrà di chi ci vende prodotti energetici: Ucraina, Libia,meno cibo per sfamarsi. Inoltre esiste una contrad- Russia, Georgia. Tutti Stati che sono fondamentalidizione fortissima: il mondo, con i gravi problemi di per lalimentazione dellEuropa e che, guarda caso,inquinamento che ha, sta cercando di studiare il negli ultimi sono stati al centro di fortissime tensionimodo per usare gli scarti organici degli allevamenti, politiche e militari.sempre utilizzati per concimare i campi, per pro- Alla fine dei conti, stiamo girando su noi stessi sempredurre fertilizzanti chimici, come lurea (banali pal- piùvelocemente.Lagirandola rischiadiimpazzire,maline di metano solidificato). Cioè il fertilizzante un modo per uscire da tutto questo ci sarebbe.naturale diventa propellente per produrre fertiliz-zante chimico. In Padania, e non solo, siamo arrivatia mettere il letame nei gassificatori per produrre a 10 |energia che serve per produrre urea, un concime mi- LISBONA, LA VIA DI FUGAnerale, che poi mettiamo nei campi al posto del le-tame. Di certo lurea è un prodotto migliore del Come facciamo per uscire da questa empasse? Primanormale concime, ma forse non così tanto da giusti- di tutto con un forte potenziamento delle energieficare un supplemento di inquinamento atmosferico rinnovabili come leolico, il solare, e lidroelettrico,e una sottrazione di materie alimentari. che insieme alla riduzione delle emissioni e a unaIn più la politica agricola mondiale sta diventando maggiore attenzione agli sprechi energetici possonosempre più sfavorevole ed influenzata dai dazi. Dazi ridurre i rischi. E poi, a livello politico, attraverso ilelevati imposti dai paesi che producono materie trattato di Lisbona. Che prevede, nella sua parteprime fondamentali (come la Cina con lurea) oppure principale, una grossa novità per lUnione Europea:dazi bassi richiesti ai paesi del terzo mondo per far la condivisione delle risorse. Oggi infatti gli stati delloro esportare materie prime che a noi servono per continente non sono insieme, non condividono ri-riempirci meglio la pancia. Tutto ciò aumenta la di- schi e si aiutano solo per limitate competenze (perpendenza dei paesi svantaggiati, che potrebbero in esempio gli incendi). Se lItalia finisce il gas, la Fran-un regime doganale diverso sfruttare le proprie pro- cia o la Germania non hanno nessun obbligo di aiu-duzioni agricole per una crescita del proprio territo- tarci mettendoci a disposizione le loro riserve. Idemrio, con indubbi vantaggi per il loro stato. per il contrario La condivisione prevista dal trattatoRicapitolando la situazione: stiamo spendendo un di Lisbona è diversa: le reti saranno tutte in comuni-sacco di soldi per fare in modo che lEuropa abbia po- cazione, e lEuropa diventerà una realtà unica, sia a 17
    • livello energetico che a livello di trasporti. consiglio dei ministri ci sarebbe comunque il solitoGrazie alla collaborazione fra gli Stati prevista dal sistema di portare a casa il più possibile.trattato di Lisbona potranno essere realizzate politi- Mancano i riconoscimenti delle radici dei Popoli, fon-che di condivisione totali.Verrebbero superati i con- damentali per unEuropa fatta di persone e non dicetti di sostegno economico. Non più i“pilastri”della amministrazioni. Mancano i presupposti per unapolitica europea, gli aiuti. Ma piani economici pro- vera democrazia, basata sul voto. Commissione egettati da unamministrazione forte, con un vero sta- Consiglio rimarrebbero gli unici a poter proporre cosetus giuridico, che al momento lEuropa non ha. Il concrete, mentre il parlamento diventerebbe “solo”trattato di Lisbona fa diventare lUE una cosa reale, (ma rispetto ad ora sarebbe già tanto) una guardiacon poteri ben diversi da quelli attuali. Primo fra tutti che controlla e blocca le cose che non le vanno bene.quello decisionale, non più solo di Commissione e Manca ancora il concetto di solidarietà nazionale, eConsiglio, ma con la responsabilità del Parlamento manca soprattutto un sistema giudiziario comune.nellapprovazione delle direttive e dei regolamenti. La migliore soluzione è andare oltre il trattato di Li-Le cose cambieranno anche per i cittadini, che con sbona, fin da subito, per avere una maggiore quan-il trattato di Lisbona potranno essere parte attiva tità di Europa vera, potente e riconosciuta, e moltonel processo decisionale: iniziative di legge popo- meno Stato. Se però la decisione di ridurre il potere dilare potranno essere imposte allEuropa, che le uno Stato viene presa dallo Stato stesso, è ovvio chedovrà analizzare e valutare tramite i suoi membri. nessuno si spingerà tanto il là nellintegrazione, ri-E, oltre allassegnazione di una reale importanza schiando di scottarsi le dita. E certo che la sensibilitàal parlamento, anche una riduzione dei costi con sulla riduzione dei poteri nazionali è diversa da Statomeno parlamentari (751 invece di 783, nonostante a Stato. Ci sono molte zone in Europa che vorrebberolaumento degli stati dellUnione, arrivati a 27). poter fare a meno della burocrazia nazionale e sa-La codecisione sarà uno strumento fortissimo nelle rebbero ben contente di diventare un popolo, una re-mani dei Parlamentari e dei cittadini. Questa nuova gione riconosciuta, allinterno di uno stato piùarma costringerà la Commissione e il Consiglio ad grande che gestisce settori fondamentali di compe-ottenere una mediazione, un accordo, con il parla- tenza internazionale (come diplomazia, difesa e giu-mento, su tutte le decisioni importanti: così si stizia). Forse per questo lEuropa viene attaccata cosìandrà alla ricerca del comune denominatore fra i spesso dai governi nazionali. Forse per questo lEu-vari stati e i loro obiettivi. ropa viene fatta sentire a tutti come un peso. Il pro- blema è che, se questa istituzione mantiene il suo peso senza diventare una potenzialità, il rischio dia 11 | morire dEuropa aumenta di anno in anno. E ab-NON PIÙ UNO STATO DI 27 STATI, biamo una sola via duscita per non arrivare a que-MA UNO STATO FATTO DAI POPOLI sto. Minimizzare gli Stati trasferendo il potere in basso e in alto. Far diventare lUnione Europea più diIl passo di Lisbona quindi è un passo importante. un valore condiviso, ma una struttura che dia valorePurtroppo pesano ancora di più le scelte che man- ai popoli autonomi sul loro territorio, che condivi-cano rispetto alle scelte che ci sono. Mancano ancora dono insieme le scelte strategiche per far diventaredelle politiche basate sui valori condivisi, perchè nel grande il loro Paese: lEuropa. 18
    • Capitolo 2IL BILANCIO DELL’UNIONE EUROPEA 19
    • A rrivato a Bruxelles mi sono trovato iscritto d’uffi- cio come membro titolare nella commissione AF-FARI REGIONALI (in sigla REGI) e come membrosupplente nella commissione sul BILANCIO (in siglaCOBU). Era già membro delle stesse commissioniBossi, e queste cariche non si possono cambiare incorso di periodo.Avrei voluto andare volentieri in Agricoltura, banal-mente in sigla AGRI. Ma ho imparato che nelle com-missioni ci può andare chiunque e anche intervenire,solo che il voto, per quello che vale, resta a vantag-gio dei titolari o dei supplenti.In commissione BILANCIO ci ho messo il naso conmolta cautela e sudditanza. Non sono un tecnico deinumeri, io sono un tecnico dei campi, della zappa edel badile. Tuttavia ho scoperto che con un po’ dicalma e senza l’ambizione di fare il tuttologo ci si ca-piva qualcosa. Ho capito per esempio che non avevocapito niente prima, e che forse tanti, al di fuori (nonme ne vogliano) sono in quella stessa situazione.Grazie ai miei "ragazzi", i miei assistenti che chiamocosì perché hanno l’età dei miei figli, ho messo in-sieme il focus che segue. Spero serva anche a voi percapire meglio come vengono gestiti i nostri soldi dal-lUnione Europea.
    • IL BILANCIO EUROPEO PER IL 2009: Un quadro generale. di Antonio Anselmi Indice:a 1|INTRODUZIONEa 2|IL BILANCIO EUROPEO 2009:UN AUMENTO NELLE SPESE PER IL SETTORE“CRESCITA ED OCCUPAZIONE”.a 2.1 - Le rubriche del Bilancioa 3|DA DOVE PROVENGONO I FONDI?a 3.1 - Il sistema di finanziamento dell’Unionea 3.2 - Le eccezionia 4|LA FORMAZIONE E L’ADOZIONE DEL BILANCIOa 4.1 - I principi di Bilancioa 4.2 - La procedura di adozione del Bilancioa 5|LA SPESA AGRICOLANEL BILANCIO DELLUNIONEa 5.1 - Il FEAGAa 5.2 - Il FEASRa 5.2 - Il futuro della spesa agricola Allegati:Allegato 1: Da dove provengono i fondi.Allegato 2: Compensazione finanziaria a favoredel Regno Unito. Bibliografia Sitografia 21
    • a 1| Lo sviluppo economico di lungo periodo e loc-INTRODUZIONE cupazione sono gli obiettivi principali di spesa per lUnione Europea, occupando circa il 45%Il bilancio dellUnione Europea è proposto an- nel progetto finale di bilancio del 2009, ossia unnualmente dai deputati del Parlamento Europeo rialzo del 3% rispetto al 2008.e stabilito dal Consiglio europeo dei 27 ministri Il progetto definitivo firmato ufficialmente adelle Finanze degli Stati membri dellUnione. Strasburgo il 18 dicembre 2008 mette in evi-La Commissione europea presenta una bozza di denza la tendenza ad aumentare le risorse neiproposta iniziale, ma la decisione spetta agli eu- domini dellenergia e dellambiente.rodeputati e ai governi nazionali. I Parlamentarieuropei hanno lultima parola su circa il 65% a 2.1 - Le rubriche del Bilanciodelle spese, mentre il restante 35% é, in ultimaistanza, nelle mani del Consiglio. Le entrate, in- a CRESCITA E OCCUPAZIONEvece, sono gestite, secondo larticolo 269 del La crescita sostenibile è divenuta una delleTrattato CE, attraverso un sistema di risorse pro- grandi priorità dell’Unione. L’economia europeaprie tradizionali e prelievi dal reddito nazionale deve essere più competitiva e le regioni menodi ogni Stato Membro. prospere devono raggiungere il livello delleIl Consiglio e il Parlamento europeo sono tenuti altre.a rispettare i massimali di spesa pluriennali sta- Un’economia più competitiva richiede maggioribiliti di comune accordo per il periodo 2007- investimenti nella ricerca e nell’istruzione,2013, nel contesto del cosiddetto "Quadro vaste reti di trasporto e di fornitura energetica,Finanziario Pluriennale". migliori condizioni di occupazione, e tutto ciòIn base ad una decisione adottata nel 1992, le allo stesso tempo.entrate del bilancio europeo non possono supe- La crescita sostenibile dipende anche dallorare l1,24% dellRNL (Reddito Nazionale Lordo) sfruttamento e dall’incremento del potenzialedellunione. Tale decisone spetta esclusiva- di crescita dell’UE. Questa priorità, nota comemente ai governi nazionali e né il Parlamento «coesione», consiste nell’aiutare soprattutto leeuropeo, né la Commissione possono modifi- regioni meno favorite a trasformare le loro eco-carla. nomie perché siano in grado di sostenere laIl bilancio per il 2009 dellUE, 133,8 miliardi di competitività mondiale.euro per linsieme dei 495 milioni di cittadini L’innovazione e l’economia della conoscenza of-europei, corrisponde a circa 1/4 della spesa pub- frono un’occasione senza precedenti per stimo-blica dellItalia. lare la crescita in queste regioni. Gli sforzi dell’Unione per assicurare la coesione sono concentrati nello sviluppo delle infrastrut-a 2| ture e nel sostegno fornito alle regioni perchéIL BILANCIO EUROPEO 2009: formino la propria forza lavoro e applichino leUN AUMENTO NELLE SPESE PER IL SETTORE tecnologie più avanzate nella produzione.“CRESCITA ED OCCUPAZIONE”. Questa rubrica prevede il 44,8% del budget 22
    • totale: circa 60 Miliardi di euro. giudiziaria e a promuovere società sicure basate sullo stato di diritto.a RISORSE NATURALI Per questa rubrica si prevede 1.1% del budgetGrazie alle loro diversità geografiche e climatiche, totale: circa 1,5 Miliardi di euro.i paesi dell’UE producono una grande varietà diprodotti agricoli che i consumatori europei pos- a RUOLO MONDIALE DELLUEsono acquistare a prezzi ragionevoli. L’azione dei finanziamenti comunitari non siGli sforzi dell’UE in questo campo perseguono ferma alle nostre frontiere esterne. Il bilanciodue obiettivi principali. Innanzitutto, i prodotti dell’UE fornisce a molti quellaiuto d’urgenza didevono corrispondere alle aspettative dei con- cui hanno estremo bisogno dopo una catastrofesumatori, soprattutto sotto l’aspetto della sicu- naturale. Altri ricevono un’assistenza a lungorezza e della qualità. In secondo luogo, gli termine per conseguire prosperità, stabilità eagricoltori devono essere in grado di program- sicurezza.mare la produzione e adattarla alla domanda Per questa categoria si prevede il 6% del bud-nel rispetto dell’ambiente naturale. get totale: circa 8 Miliardi di euro.Inoltre, perché la gestione e la protezione dellerisorse naturali diano buoni risultati è necessa- a COMPENSAZIONE PER BULGARIArio che comprendano misure specifiche di tu- a E ROMANIAtela dell’ambiente, di ristrutturazione e Laiuto ai due nuovi Stati Membri sia nel campodiversificazione dell’economia rurale e di pro- agricolo che strutturale resta una priorità per ilmozione di attività di pesca sostenibili. È pur bilancio del 2009 dellUnione. Un aiuto contra-vero che le infezioni animali, le maree nere e stato e ampiamente dibattuto in Parlamento,l’inquinamento atmosferico non si fermano alle visto come strumento di adeguamento e difrontiere. Queste minacce richiedono un inter- aiuto alla competitività rispetto ai vecchi "gi-vento esteso su vari fronti e in numerosi paesi. ganti" europei.Per questa rubrica si prevede 10% del budget Per questa categoria si prevede lo 0,2% deltotale più il 31,8% sottoforma di aiuti diretti budget totale: circa 210 Milioni di euro.allagricoltura e misure di mercato: circa 56Miliardi di euro. a SPESE AMMINISTRATIVE Più o meno sei centesimi per ogni euro spesoa CITTADINANZA, LIBERTÀ, SICUREZZA sul bilancio dell’UE servono a finanziare il fun-a E GIUSTIZIA zionamento dell’Unione europea. Sono in talAnalogamente, la lotta contro il terrorismo, la modo coperte le spese di personale e immobi-criminalità organizzata e l’immigrazione ille- liari di tutte le istituzioni dell’UE, ossia Parla-gale risulta molto più efficace se i paesi dell’UE mento europeo, Consiglio dei ministri,si comunicano le informazioni e intervengono Commissione europea, Corte di giustizia e Cortecongiuntamente. L’UE aspira a migliorare la ge- dei conti europea.stione dei flussi migratori verso l’Unione, a raf- Per questa categoria si prevede il 5,7% delforzare la cooperazione in materia penale e budget totale: circa 8 Miliardi di euro. 23
    • 100BILANCIO PRELIMINARE DELL’UE PER IL 2009per rubrica in % 90 80a Crescita, innovazione, occupazione e coesione 70a Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia 60a Rulo Mondiale dell’UEa Sviluppo rurale 45,30 50a Aiuti diretti e misure di mercato 40 32,1a Compensazione per Romania e Bulgaria 30a Spese Amministrative 20 10,1 5,6 5,8 10 1,0 0,2 0BILANCIO PRELIMINARE DELL’UE PER IL 2009per rubrica in € - Comparazione fra il 2008 e il 2009Descrizione Bilancio 2009 Bilancio 20081 Variazione(in%)1. Crescita, innovazione, occupazione e coesione 60.195.881.769 50.316.804.626 3,22. Sviluppo rurale, aiuti diretti e misure di mercato 56.121.437 011 53.237.770.053 13. Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia 1.514.888.000 1.508.860.203 12,34. Ruolo mondiale dellUE 8.103.930.360 8.112.728.400 7,35. Spese Amministrative 7.700 730.900 7.280.085.455 5,76. Compensazioni 209.112.912 206.636.292 1,2Totale delle spese2 133.845.980 852 120.662.885.029 + 2,5%1. Le cifre di questa colonna corrispondono a quelle del bilancio 2008 (GU L 71 del 14.3.2008, pag. 1) e dei bilanci rettificativi dal n. 1/2008 al n. 4/2008.2. Larticolo 268, terzo comma, del trattato che istituisce la Comunità europea stabilisce che“nel bilancio, entrate e spese devono risultare in pareggio”.a 3| ossia dai mezzi finanziari conferiti da ciascunoDA DOVE PROVENGONO I FONDI? Stato membro per garantire il funzionamento del- l’amministrazione comunitaria e la realizzazionea 3.1 - IL SISTEMA DI FINANZIAMENTO delle relative politiche.a DELL’UNIONE. Tali risorse sono costituite da: – risorse proprie tradizionali (R.P.T.): derivanoIl sistema di finanziamento dell’Unione, previsto dall’esistenza di uno spazio doganale unificatodall’articolo 269 delTrattato CE, stabilisce che il bi- e sono riscosse dai Paesi membri e poi versatelancio generale dell’Unione Europea sia integral- alla Comunità, al netto delle spese di riscos-mente finanziato dalle cosiddette“risorse proprie”, sione. Dazi doganali, prelievi sulle importazioni 24
    • di prodotti agricoli e contributi provenienti dal- 100 DA DOVE PROVENGONO I FONDI l’imposizione di diritti alla produzione dello in % sulle ricette totali zucchero formano questa voce di bilancio che 80 rappresenta il 16% degli introiti totali. a Prelievo sull’IVA 67,00– Risorsa di Valore Aggiunto (I.V.A.), è costituita a Contributo nazionale RNL 60 da un contributo a carico di ciascuno Stato a RTP membro calcolato applicando un’aliquota uni- a Importi non spesi forme all’imponibile nazionale dell’IVA. Queste 40 rappresentano il 16% delle ricette totali.– Risorsa R.N.L. (Reddito Nazionale Lordo), Con- 20 16,00 16,00 siste in un contributo degli Stati membri commi- surato alle quote dei RNL nazionali sul RNL 1,00 comunitario. Il reddito nazionale lordo viene cal- 0 colato in base al prodotto interno lordo e la nu- mero di abitanti di ogni paese comunitario, ed La decisione del Consiglio ha previsto, tra i suoi ele- ogni stato ha la sua percentuale di fondo da con- menti qualificanti, che il massimale (vale a dire il ferire al bilancio dellUE. Questa risorsa è desti- tetto massimo delle risorse proprie) è stabilito nata a finanziare le spese di bilancio non coperte all’1,31% del RNL per stanziamenti di impegno ed dalle precedenti. É una risorsa complementare all’1,24% del RNL per stanziamenti di pagamento3. alle altre due, ma rappresenta la fonte princi- Sono confermate per il periodo 2009 le risorse pro- pale di bilancio; circa il 67% delle ricette totali. prie quali:Il sistema di finanziamento dell’Unione europea è – i diritti riscossi nel quadro della politica agri-attualmente disciplinato dalla decisione cola comune e i dazi doganali (denominati “ri-2007/436/CE, Euratom1, adottata dal Consiglio il 7 sorse proprie tradizionali”, RPT); di unaliquotagiugno 2007, alla quale è stata data attuazione dello 0,30% applicata alla base imponibile del-nell’ordinamento italiano con il comma 66 dell’ar- lIVA ("risorsa IVA"). La base imponibile daticolo 2 della legge n. 244/2007 (legge finanziaria prendere in considerazione non potrà eccedereper il 2008)2. il 50% del PIL di ciascuno Stato;1. La base giuridica della decisione 2007/436/CE, Euratom, è rappresentata dall’art. 173 delTrattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomicae dall’art. 269 delTrattato che istituisce la Comunità europea. In base all’art. 269 delTrattato“il bilancio dell’Unione europea, fatte salve le entrate, è finan-ziato integralmente tramite risorse proprie”.2. In virtù dell’articolo 11 della decisione 2007/436/CE, Euratom, per l’adozione della decisione gli Stati membri notificano al Segretario generale del Con-siglio l’espletamento delle procedure richieste dalle rispettive norme costituzionali. La Commissione procede, ad intervalli regolari, all’esame delle dispo-sizioni nazionali che le sono comunicate dagli Stati membri e, conseguentemente, comunica agli Stati membri gli adattamenti necessari in linea con lenormative comunitarie.3. Gli stanziamenti di impegno sono gli importi autorizzati in favore di programmi o progetti che possono essere iscritti in un determinato esercizio di bi-lancio. Essi creano un impegno dell’Unione nei confronti di un beneficiario; gli stanziamenti di pagamento sono fondi veri e propri, liquidi, che vengonoforniti dagli Stati membri e che possono essere spesi in un determinato esercizio. Gli stanziamenti di impegno e quelli di pagamento sono diversi fra loro,in quanto i programmi e i progetti pluriennali vengono di solito impegnati nell’esercizio in cui sono decisi e quindi pagati gradualmente nel corso degli anni,con il procedere dellesecuzione del programma e del progetto. Gli stanziamenti di pagamento sono di importo generalmente inferiore rispetto agli stan-ziamenti di impegno, poiché il bilancio dell’Unione aumenta e alcuni progetti non vengono concretamente eseguiti. 25
    • – unaliquota, da determinare secondo la proce- tributo a tale meccanismo dovuto da Germania, dura di bilancio tenuto conto di tutte le altre en- Austria, Svezia e Paesi Bassi5. Tuttavia, viene di- trate, applicata alla somma dei prodotti sposta una parziale modifica della base su cui è nazionali lordi (PNL) di tutti gli Stati membri calcolata la correzione in modo tale che, a partire (“risorsa PNL”); al più tardi dal 2013, il Regno Unito partecipi in-– le altre entrate dell’UE (ovvero imposte e pre- tegralmente al finanziamento degli stanziamenti lievi effettuati sui redditi del personale, inte- diretti ai 10 nuovi Paesi membri (e di eventuali ressi bancari, rimborsi di aiuti comunitari non ulteriori Stati aderenti), esclusa la spesa per il utilizzati, interessi di mora e il saldo dell’eserci- mercato e per i pagamenti diretti in agricoltura. zio precedente). A tal fine la correzione a favore del Regno Unito, relativamente agli stanziamenti per i Paesi ina 3.2 - Le eccezioni questione, sarà ridotta di una percentuale pro- gressiva secondo il seguente schema:Sono introdotte correzioni soltanto a favore di al-cuni tra i maggiori contribuenti netti al bilancio co- Anno Riduzione percentualemunitario. 2009 20In particolare: 2010 70– per il periodo 2007-2013 laliquota di prelievo 2011 100 della risorsa IVA per la Germania è fissata allo (vedi l’allegato 2 per ulteriori informazioni) 0,15%, per i Paesi Bassi e la Svezia allo 0,10, e per l’Austria allo 0,225%; – Nel periodo 2007-2013, peraltro, il contributo– per il periodo 2007-2013 i Paesi Bassi benefi- aggiuntivo del Regno Unito al bilancio comuni- ciano di una riduzione lorda del loro contributo tario derivante da tale meccanismo non potrà annuale a titolo di risorsa RNL pari a 605 milioni superare i 10,5 miliardi di euro. Tale previsione di euro. La Svezia beneficerà di una riduzione verrà modificata in caso di un eventuale, ulte- lorda del suo contributo annuale RNL pari a 150 riore allargamento dell’UE prima del 2013; milioni di euro; – si prevede che la Commissione europea pro-– il meccanismo di correzione di bilancio per il ceda ad una revisione generale di tutti gli Regno Unito4 (cosiddetto “sconto britannico”) aspetti relativi non solo alle spese dell’UE, viene mantenuto, così come le riduzioni del con- compresa la PAC, ma anche alle risorse pro-4. Il Consiglio di Fontainebleau del giugno 1984 ha introdotto un meccanismo correttore del bilancio in base al quale “ogni Stato membro che parte-cipa al bilancio comunitario in misura che eccede la propria prosperità relativa (misurata in rapporto alla prosperità complessiva dell’UE) può benefi-ciare di una correzione”, ovvero di una riduzione delle risorse conferite al bilancio UE. Attualmente, l’unico Paese che beneficia della correzione è ilRegno Unito, che ha diritto ad una compensazione pari allo 0,66 % del suo saldo netto (ovvero il saldo tra le risorse conferite al bilancio UE e i finan-ziamenti ottenuti dallo stesso bilancio comunitario attraverso i fondi strutturali, gli stanziamenti per la politica agricola comune, altre spese operative).Il finanziamento della cosiddetta“compensazione britannica”(“rebate”) è a carico di tutti gli Stati membri secondo la loro parte rispettiva nel PNL (adeccezione della Germania il cui contributo è ridotto di un terzo).5. Il Consiglio europeo di Berlino del marzo 1999 ha infatti stabilito che il finanziamento della compensazione del Regno Unito da parte di altri Stati mem-bri venisse modificato per consentire ad Austria, Germania, Paesi Bassi e Svezia di conseguire una riduzione della loro quota di finanziamento al 25 % dellaquota normale. Ladeguamento delle quote di finanziamento si effettua attraverso un adeguamento delle basi del RNL. 26
    • prie, inclusa la correzione per il Regno Unito. come unità di conto. La Commissione europea è invitata a presen- Infine, il nuovo regolamento finanziario introduce tare tale revisione nel 2008/2009. i principi della trasparenza e della sana gestione fi- nanziaria. Il primo comporta l’obbligo di pubblicazione del bi-a 4| lancio, dei bilanci rettificativi e degli stati finanziari,LA FORMAZIONE E L’ADOZIONE nonché l’obbligo d’informazione dell’autorità di bi-DEL BILANCIO lancio e della Corte dei Conti (articolo 29). Il secondo dispone che “la Commissione curi l’ese-a 4.1 - I principi di Bilancio cuzione del bilancio (…) in conformità del princi- pio della buona gestione finanziaria”.Il trattato CE indica i principi generali che regolanola formazione del bilancio comunitario: essi sono a 4.2 - La procedura di adozionel’unità, l’universalità, l’equilibrio, l’annualità, la a del Bilanciospecificazione e l’unità di conto. La procedura di adozione del bilancio è regolataIl principio dell’unità, contenuto nell’articolo 268, dall’art. 272 del trattato CE; ulteriori indicazionisignifica che tutte le entrate e le spese comunita- sono fornite dall’accordo interistituzionale e dal re-rie devono essere riunite in un unico documento di golamento finanziario.bilancio. Laproceduraèschematizzatanellapaginasuccessiva.Il principio dell’universalità non è previsto diretta-mente dai trattati, ma è un corollario del principio a PROCEDURA DI ADOZIONE DEL BILANCIOdell’unità di bilancio, contenuto nell’articolo 17 del La procedura di bilancio si svolge tra il 1° settem-regolamento finanziario. Secondo tale principio, le bre e il 31 dicembre dell’anno che precede l’eserci-entrate di bilancio non devono essere destinate a zio in questione. Ogni anno, prima della proceduraspese precise (regola di non imputazione) e non ci di bilancio dell’esercizio successivo, la Commissionepuò essere contrazione tra entrate e spese (regola procede agli adeguamenti tecnici del quadro finan-di non contrazione). ziario, in ragione dell’evoluzione del PNL e deiL’articolo 268 sancisce inoltre il principio dell’equi- prezzi e comunica i risultati degli adeguamenti al-librio del bilancio comunitario, ovvero del pareg- l’autorità di bilancio.gio tra le entrate e le spese. Dopo un dibattito di orientamento interno, cheIl principio dell’annualità comporta l’imputazione consente di definire le grandi priorità politiche e didelle operazioni di bilancio in un esercizio annuale. bilancio per l’esercizio che segue e tiene conto delleLa nozione di specializzazione è fornita all’articolo conclusioni del dialogo a tre fra le istituzioni sulle271 del Trattato, in base al quale ogni stanzia- priorità di bilancio, la Commissione prepara il suomento deve avere una destinazione specifica e stato previsionale delle spese.deve essere attribuito a un preciso obiettivo. La Commissione poi raggruppa gli stati di previ-Dal 1° gennaio 1999, con l’instaurazione del- sione delle spese di ciascuna istituzione in un pro-l’Unione economica e monetaria, l’euro è adottato getto preliminare di bilancio (PPB) - che costituisce 27
    • PROCEDURA DI ADOZIONE DEL BILANCIOProcedura di bilancio Collaborazione interistituzionale Calendario*COMMISSIONE Dialogo a tre Aprile– Dibattito sulle priorità politiche e di bilancio (Commisione, Consiglio e Parlamento) Maggio– Adozione del progetto preliminare di bilancio (PPB) sulle priorità di bilancio– Pubblicazione del PPB Giugno Dialogo a tre su tutte le spese e, Luglio in particolare, sull’importo delle spese obbligatorie (SO) Concertazione sui risultati del dialogo a secondaPrima lettura tre in occasione del Consiglio“Bilancio” metàCONSIGLIO di LuglioRedazione del progetto di bilancio (PB),maggioranza qualificata Dialogo a tre Metà (attuazione questioni aperte) OttobrePARLAMENTO FineIl Parlamento Europeo può: Ottobre– Emendare le spese non obbligatorie (SNO)– a maggioranza dei membri– Proporre modifiche delle SO– a maggioranza assoluta dei suffragi espressi Dialogo a tre (SNO, SO, e lettera rettificativaSeconda lettura Concertazione su tutto il bilancio MetàCONSIGLIO Novembre– Decisione sulle SO– Modifica sugli emendamenti del Parlamento– riguardanti le SNOPARLAMENTO Metà– Decisione finale sulle SNO e adozione del bliancio Dicembre– a maggioranza assoluta dei membri e 3/5– dei suffrag espressi– Il bilancio può essere respinto a maggioranza– assoluta e 2/3 dei suffragi espressi* Calendario pragmetico in vigore dall’esercizio 1977. Fonte: elaborazione propria. Il Consiglio e il Parlamento sono indicati come le autorità comuni. 28
    • la previsione complessiva delle entrate e delle uscite uno o più emendamenti adottati dal Parlamento o- e vi allega un parere che può comportare previsioni se le proposte di modifica presentate da quest’ul-divergenti dalle altre istituzioni. timo sono state respinte o modificate, il progetto diEntro il 1° settembre, la Commissione deve sotto- bilancio modificato è nuovamente trasmesso al Par-porre al Consiglio il PPB; anche il Parlamento riceve lamento.il PPB a titolo di informazione (articolo 33, paragrafo I risultati delle deliberazioni del Consiglio in se-1, del regolamento finanziario). condaletturasullespeseobbligatorie(SO)portanoCon una lettera rettificativa ad hoc, che riprende gli di norma a fissare gli importi definitivi; il Consiglioemendamenti del Parlamento e del Consiglio, la ha infatti l’ultima parola su questa categoria diCommissione aggiorna le stime delle spese relative spese, salvo il successivo rifiuto in totodel progettoagli accordi agricoli e agli accordi internazionali di di bilancio da parte del Parlamento.pesca e può ulteriormente modificare il PPB per te- Entro quindici giorni dalla comunicazione del pro-nere conto di elementi nuovi che non erano noti al getto di bilancio il Parlamento, deliberando a mag-momento della sua preparazione. gioranza dei membri che lo compongono e dei treIl Consiglio, con deliberazione a maggioranza quali- quinti dei suffragi espressi, può emendare o riget-ficata, stabilisce il progetto di bilancio e lo trasmette tare le modificazioni del Consiglio ai suoi emenda-al Parlamento entro il 5 ottobre dell’anno che pre- menti (SNO) e adottare quindi il bilancio.cede quello dell’esecuzione del bilancio. Se il Parlamento non ha deliberato entro il termineEntro 45 giorni dopo tale data, il Parlamento può: di quindici giorni, il bilancio si considera definitiva-– dare la sua approvazione; in tal caso il bilancio è mente adottato sulla base del progetto risultato definitivamente adottato; dalla seconda lettura del Consiglio.– non emendare il progetto di bilancio, né pro- L’articolo 272, paragrafo 7, del Trattato precisa che, porre modificazioni; allora il bilancio è ritenuto quando la procedura di bilancio è espletata, il presi- definitivamente adottato; dente del Parlamento constata che il bilancio è de-– adottare emendamenti per le spese non obbli- finitivamente adottato. La constatazione ha valore gatorie (SNO), deliberando alla maggioranza as- di certificazione legale. soluta dei membri, o proporre modifiche per le Tecnicamente, il bilancio costituisce un allegato alla spese obbligatorie (SO), deliberando alla mag- decisione con cui il presidente del Parlamento euro- gioranza assoluta dei voti espressi. peo ne accerta l’adozione; il bilancio UE, quindi, nonIl progetto di bilancio così emendato o corredato di riveste la forma di legge, a differenza di quanto ac-proposte di modificazioni è trasmesso al Consiglio. cade per i bilanci statali.Il Consiglio, dopo una concertazione con una dele- Il Parlamento, che delibera alla maggioranza deigazione del Parlamento, effettua la seconda lettura: membri e dei due terzi dei suffragi espressi, può, perse entro quindici giorni dalla comunicazione ufficiale importanti motivi, rigettare il progetto di bilancio indel progetto di bilancio, non ha modificato alcuno qualsiasi momento e chiedere che gli sia presentatodegli emendamenti adottati dal Parlamento e se le un nuovo progetto.proposte di modifica sono state accettate, il bilancio A seguito del rigetto del bilancio, la Commissionesi ritiene definitivamente adottato. presenta nuove proposte, destinate a modificare ilSe, entro la stessa data, il Consiglio ha modificato progetto di bilancio risultato dalla seconda lettura 29
    • del Consiglio.Tali proposte sono sottoposte al Consi- presenta circa il 74% del budget totale destinatoglio e al Parlamento, che devono raggiungere quanto alla politica agricola comunitaria e finanzia, in re-prima un accordo nel corso di una terza lettura, non gime di gestione concorrente tra gli Stati membri eprevista né organizzata formalmente daiTrattati. la Commissione, le spese seguenti:In pratica, la terza lettura si svolge in modo prag- – le restituzioni fissate per lesportazione dei pro-matico, poiché i due rami dell’autorità di bilancio dotti agricoli nei paesi terzi;devono raggiungere l’accordo in tempo utile per – gli interventi destinati a regolarizzare i mercatidotare la Comunità di un bilancio. agricoli;Se all’inizio dell’esercizio finanziario il bilancio non – i pagamenti diretti agli agricoltori previsti dallaè ancora stato votato, le istituzioni possono effet- politica agricola comune;tuare spese nel limite di una parte dei crediti pre- – talune azioni di informazione e promozione deivisti nel progetto di bilancio in preparazione. prodotti agricoli sul mercato interno della Comu- nità e nei paesi terzi, realizzate dagli Stati mem- bri;a 5| – spese inerenti alle misure di ristrutturazione del-LA SPESA AGRICOLA lindustria dello zucchero a norma del regola-NEL BILANCIO DELL’UNIONE mento (CE) n. 320/2006. Inoltre, contribuisce in modo centralizzato alle speseUna parte rilevante delle risorse comunitarie com- seguenti:plessive (circa la metà) è impiegata nel finanzia- – il contributo finanziario della Comunità ad azionimento della politica agricola attraverso lutilizzo di veterinarie specifiche, ad azioni ispettive nel set-due fondi che rientrano nel bilancio generale del- tore veterinario, nel settore dei prodotti alimen-lunione: il Fondo Europeo Agricolo di Garanzia tari e degli alimenti per animali, a programmi di(FEAGA), il quale finanzia i pagamenti diretti agli eradicazione e sorveglianza delle malattie ani-agricoltori e le misure per regolarizzare i mercati mali e ad azioni fitosanitarie;agricoli (gli interventi e le restituzioni allesporta- – la promozione dei prodotti agricoli realizzata di-zione), e il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo rettamente dalla Commissione o tramite orga-rurale (FEASR), che finanzia i programmi di svi- nizzazioni internazionali;luppo rurale degli Stati membri. – le misure adottate in conformità della normativaQuesti due fondi sono stati istituiti dal regola- comunitaria, destinate a garantire la conserva-mento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giu- zione, la caratterizzazione, la raccolta e lutiliz-gno 2005 relativo al finanziamento della politica zazione delle risorse genetiche in agricoltura;agricola comune, che ha definito un quadro nor- – la messa a punto e il mantenimento dei sistemimativo unico per il finanziamento della spesa nel- di informazione contabile agricola; i sistemi dilambito della PAC. indagine agricola; – le spese relative ai mercati della pesca.a 5.1 - Il FEAGA Glistanziamentinecessaripergarantirelespesefinan- ziate dal FEAGA sono messi a disposizione degli StatiIl FEAGA, Fondo Europeo Agricolo di Garanzia, rap- membri dalla Commissione sotto forma di rimborsi 30
    • mensili. Essi sono effettuati sulla base di una dichiara- alle norme comunitarie, la Commissione può ri-zionedellespeseedelleinformazionifornitedagliStati durre o sospendere i pagamenti.membri.Incasodiutilizzazionedifondinonconforme In caso di irregolarità, il finanziamento comunita-alle norme comunitarie, la Commissione può decidere rio viene totalmente o parzialmente soppresso op-di ridurre o di sospendere i pagamenti. pure, qualora i fondi siano già stati versati alLa Commissione, inoltre ha il compitodi fissare il saldo beneficiario, lorganismo pagatore riconosciutonetto disponibile per le spese del FEAGA atraverso procede al loro recupero. Gli importi soppressi o re-listituzione di un sistema di allarme e sorveglianza cuperati possono essere riutilizzati dallo Statomensile di tali spese; essa presenta al Parlamento e al membro per operazioni previste nellambito delloConsiglio un rapporto mensile con unanalisi dellan- stesso programma di sviluppo rurale.damento delle spese sostenute rispetto alle previsioni La Commissione procede al versamento del saldostabilite allinizio dellesercizio e una valutazione della dopo aver ricevuto la relazione finale di attuazioneprevedibile evoluzione durante lesercizio in corso. prevista dalla proposta di regolamento sul FEASR eGli importi recuperati in seguito a irregolarità o negli- la corrispondente decisione di liquidazione.genze sono versati agli organismi pagatori che li con- Il FEASR finanzia:tabilizzano tra le entrate del FEAGA del mese – lo sviluppo di nuove attività economiche, alter-dellincasso effettivo. native alle attività agricola e della pesca, in mi- sura complementare e coerente con ia 5.2 - Il FEASR programmi finanziati dal terzo Asse della Po- litica strutturale europea (misure di diversifi-Il FEASR, Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo cazione economica verso attivitàrurale, finanzia, unicamente in regime di gestione non-agricole, sviluppo di attività turistiche inconcorrente, i programmi di sviluppo rurale realiz- loco, creazione di infrastrutture destinate azati a norma del regolamento proposto dalla Com- migliorarne l’accessibilità);missione COM(2004) 490 . – PMI (Piccole medie imprese): creazione e svi-I relativi impegni di bilancio sono effettuati per fra- 100zioni annue sotto forma di prefinanziamento, di RIPARTIZIONE DELLA SPESA AGRICOLA:pagamenti intermedi e di saldo. FEAGA E FEASERI pagamenti intermedi sono effettuati per ogni sin- per intervento in % 74,00 80golo programma di sviluppo rurale, in funzionedelle disponibilità di bilancio fissate dalla Commis- a Sviluppo rurale 60sione tenendo conto di un determinato massimale a Interventi di mercatoe delle previste riduzioni graduali dei pagamenti a Pagamenti diretti 40diretti agli agricoltori.Detti pagamenti vengono effettuati a determinatecondizioni, fra cui la trasmissione alla Commissione 20,00 20di una dichiarazione delle spese e di una domanda 6,00di pagamento certificate dallorganismo pagatore 0riconosciuto. Se tale dichiarazione non è conforme Fonte: elaborazione personale. 31
    • luppo delle micro-imprese per la promozione (CAP) nelle programmazioni di bilancio europeo è economica/imprenditoriale delle zone rurali; caratterizzata da un ridimensionamento rispetto a incentivo allo sviluppo del settore terziario; quella degli anni Settanta, quando la PAC copriva– la protezione, valorizzazione e gestione del più del 80% del bilancio comunitario. patrimonio naturale attraverso programmi di Dalla tabella, qui di seguito, é facile percepire la fu- gestione dei rischi per lambiente e corsi di tura evoluzione della spesa agricola rispetto alle formazione professionale per gli attori econo- altre rubriche di bilancio. mici delle aree rurali che operano per miglio- Nonostante le sfide che la PAC dovrà affrontare nei rare le strategie locali di sviluppo. prossimi anni, lUE prevede di registrare una ridu- zione del primo pilastro della PAC, quello destinato ai pagamenti diretti, in modo tale da aumentare ia 5.3 - Il futuro della spesa agricola fondi destinati alle misure di sviluppo rurale, pro- prie del secondo pilastro, considerate come essen-La spesa destinata alla politica agricola comune ziali per le sfide di domani.IL FUTURO BUDGETARIO DELLA PACmilioni di € a prezzi 2004Stanziamenti d’impiego 2006 % 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Totale1. Crescita sostenibile 47.582 39,4 51.141 52.200 53.382 54.052 55.537 56.445 57.912 380.6691a. Compensatività per la crescitae l’occupazione 8.790 8.230 8.840 9.490 10.180 10.930 11.740 100.0101b. Coesione per la crescita 43 % 35 %e l’occupazione 38.791 42.911 43.360 43.892 43.872 44.607 44.705 100.5592. Conservazione e gestionerisorse naturali 56.105 46,4 56.744 56.866 56.980 56.747 56.524 56.299 56.088 396.2482a. Interventi di mercatoe pagamenti diretti 43.735 36,2 43.120 42.697 42.279 41.864 41.543 41.047 40.645 293.1952b. Sviluppo rurale 10.500 8,7 10.710 10.447 10.185 9.955 9.717 9.483 9.253 69.7502c. Pesca 890 0,72d. Ambiente 890 0,73. Cittadinanza. libertàsicurezza e giustizia 1.381 1,1 1.777 2.156 2.470 2.778 3.096 3.420 3.741 19.4384. L’Unione come partner globale 11.232 9,3 8.235 8.795 9.343 1.050 10.782 11.434 12.060 61.6995. Amministrazione 3.436 2,8 3.675 3.815 3.950 4.090 4.225 4.365 4.500 28.620Compensazioni 1.042 0,9 419 191 190Totale stanziamenti d’impiego 120.688 100 121.991 124.023 126.315 118.717 130.164 131.963 134.301 887.474 32
    • a ALLEGATO 1 | DA DOVE PROVENGONO I FONDIa 1. Risorse proprie basate sul RNL. Bilancio 2009 Bilancio 2008 Esecuzione 2007 74 808 875 279 79 015 677 374 71 057 243 113,49Commento - Laliquota da applicare al RNL degli Stati membri per lesercizio è dello 0,5761 %.Stati Membri Bilancio 2009 Bilancio 2008 Esecuzione 2007Belgio 2 068 342 013 2 146 650 423 1 938 983 245,04Bulgaria 210 944 711 189 905 672 162 967 549,81Repubblica ceca 863 192 065 765 344 920 674 071 448,93Danimarca 1 432 196 772 1 501 847 706 1 355 994 091,51Germania 14 854 305 955 15 515 459 536 14 107 870 986,00Estonia 103 214 730 103 898 962 85 173 874,66Irlanda 980 951 587 1 079 518 491 949 234 964,00Grecia 1 463 983 293 1 365 703 524 1 197 118 048,96Spagna 6 378 676 855 6 792 620 141 6 002 204 031,96Francia 11 665 091 397 12 070 059 530 10 922 622 100,96Italia 9 275 526 976 9 858 616 771 8 939 991 767,04Cipro 99 759 585 98 757 301 87 377 510,35Lettonia 145 247 997 137 281 473 110 732 135,71Lituania 197 004 296 179 792 441 153 907 107,21Lussemburgo 180 207 927 203 257 547 176 237 681,04Ungheria 604 532 716 624 982 341 544 140 938,87Malta 33 317 915 33 440 882 29 826 692,98Paesi Bassi 3 509 691 431 3 605 237 755 3 250 542 236,96Austria 1 679 779 148 1 717 724 667 1 554 824 443,96Polonia 2 180 941 576 1 959 764 975 1 673 543 926,27Portogallo 957 694 323 1 003 693 425 902 978 267,96Romania 829 828 058 826 758 020 681 746 783,15Slovenia 218 389 086 210 314 778 184 336 562,96Slovacchia 379 732 859 353 977 509 302 098 490,04Finlandia 1 144 390 224 1 147 947 397 1 037 328 099,00Svezia 2 076 579 164 2 169 302 729 1 935 883 512,67Regno Unito 11 275 352 620 13 353 818 458 12 095 506 615,49Totale 74 808 875 279 79 015 677 374 71 057 243 113,49 33
    • a 2 .Risorse proprie provenienti basate sullIVA. Bilancio 2009 Bilancio 2008 Esecuzione 2007 19 616 117 308 19 095 673 953 18 467 676 753,92Commento - Laliquota uniforme applicata, valida per tutti gli Stati membri, agli imponibili IVA armonizzati,determinati secondo regole comunitarie è pari allo 0,3278 %.Si è così tenuto conto del livellamento delle basi IVA, nonché della compensazione a favore del Regno Unito.Stati Membri Bilancio 2009 Bilancio 2008 Esecuzione 2007Belgio 503 752 559 477 138 423 463 990 800,96Bulgaria 60 001 063 50 093 963 46 258 936,20Repubblica ceca 245 526 145 201 885 283 192 182 519,12Danimarca 343 931 192 323 051 419 314 967 233,88Germania 3 614 399 571 3 446 304 209 3 379 496 678,04Estonia 29 358 373 27 406 821 24 178 965,18Irlanda 279 021 635 284 759 055 269 466 657,00Grecia 416 415 058 360 249 915 339 835 140,96Spagna 1 814 349 321 1 791 780 415 1 703 891 990,04Francia 3 215 679 805 3 107 168 761 3 030 752 702,04Italia 2 184 628 599 2 044 859 325 1 999 265 160,00Cipro 28 375 593 26 050 536 24 785 125,43Lettonia 41 314 306 36 212 573 31 422 364,59Lituania 55 904 916 43 908 728 40 464 018,02Lussemburgo 51 258 300 53 615 966 50 029 950,96Ungheria 154 327 498 134 076 173 127 954 195,88Malta 9 476 940 8 821 149 8 467 134,07Paesi Bassi 980 578 541 928 300 150 901 117 203,96Austria 422 395 319 404 033 478 394 155 780,00Polonia 620 346 501 516 953 462 478 166 238,97Portogallo 272 406 344 264 757 661 256 335 411,00Romania 197 712 411 182 920 308 162 086 158,24Slovenia 62 118 540 55 477 547 52 329 042,96Slovacchia 89 183 103 83 067 479 76 553 357,75Finlandia 274 035 299 262 310 984 254 547 806,04Svezia 497 476 661 493 414 503 472 960 280,40Regno Unito 3 152 143 715 3 487 055 667 3 372 015 902,23Totale 74 808 875 279 79 015 677 374 71 057 243 113,49 34
    • a 3 .Risorse proprie provenienti basate sullIVA.a Diritti agricoli fissati sugli scambi con i Paesi non membri nel quadro della PAC:Denominazione Bilancio 2009 Bilancio 2008 Esecuzione 2007Diritti agricoli fissati sugli scambi coni paesi non membri nel quadro della PAC 1 403 500 000 1 683 200 000 1 404 037 522,04Totale parziale 1 403 500 000 1 683 200 000 1 404 037 522,04Totale 1 403 500 000 1 683 200 000 1 404 037 522,04a Dazi doganali ed altri dirittiDenominazione Bilancio 2009 Bilancio 2008 Esecuzione 2007Dazi doganali e altri diritti 17 655 800 000 16 431 900 000 15 199 667 595,01Totale parziale 17 655 800 000 16 431 900 000 15 199 667 595,01Totale 17 655 800 000 16 431 900 000 15 199 667 595,01a Contributi e altri diritti previsti nellambito dellorganizzazione comunedei mercati nel settore dello zuccheroDenominazione Bilancio 2009 Bilancio 2008 Esecuzione 2007Contributi alla produzione relativialla campagna di commercializzazione2005/2006 e precedenti p.m. p.m. -76 034 774Totale parziale p.m. p.m. -76 034 774Contributi connessi allammassodello zucchero 14 200 000 14 200 000 28 304 062,25Totale parziale 14 200 000 14 200 000 28 304 062,25Importi riscossi sulla produzionedello zucchero C, dellisoglucosio C e dellosciroppo dinulina C non esportata e sullozucchero C e lisoglucosio C di sostituzione p.m. p.m. 796 368,74Totale parziale p.m. p.m. 796 368,74Tassa sulla produzione 132 600 000 152 900 000 0Totale parziale 132 600 000 152 900 000 0Prelievi unici sulla quota supplementaredi zucchero e sulla quota aggiuntivadi isoglucosio p.m. 466 300 000 16 231 677,91Prelievo di eccedenza p.m. p.m. 0Totale parziale p.m. p.m. 0Totale 146 800 000 633 400 000 - 30 702 665,10 35
    • a ALLEGATO 2 | COMPENSAZIONE FINANZIARIA A FAVORE DEL REGNO UNITOa 1. Introduzione Tasso di crescita inferiore al 120 % della media co- munitaria;Il presente allegato descrive la performance del – Versamenti delle risorse proprie da parte delmeccanismo di compensazione per il Regno Unito, Regno Unito superiori del 10 % alla sua quotadeciso dagli accordi di Fontainebleau del 1984, ri- parte nel PIL globale.percorrendo dapprima le fasi che hanno portato a Tali tre condizioni non si sono mai verificate e iltale decisione e illustrandone i contenuti, quindi meccanismo non è mai entrato in funzione.esaminando le tendenze passate degli squilibri di Un secondo meccanismo fu deciso da un successivobilancio britannici e le possibili evoluzioni future Consiglio europeo a Dublino, nel novembre delalla luce delle proposte di riforma presentate dalla 1979. Esso prevedeva una compensazione dal latoCommissione. delle spese sotto forma di misure specifiche a fa- vore del Regno Unito.a 2. Origini del meccanismo L’attuale meccanismo fu adottato invece a Fontai- nebleau nel giugno del 1984.Il problema dello squilibrio di bilancio del Regno Tale decisione comprendeva un accordo transito-Unito è sorto subito dopo l’adesione del paese alla rio (riduzione per il 1985 del contributo IVA delComunità europea. Il forte squilibrio era dovuto es- Regno Unito di 1 miliardo di ECU) e il sistema per ilsenzialmente a due fattori: calcolo delle compensazioni future:– da un lato, un’economia agricola relativamente – il contributo del Regno Unito al bilancio della modesta e strutturalmente diversa da quella Comunità è ridotto di un importo pari al 66 % degli altri Stati membri, con la conseguenza del suo squilibrio di bilancio. Lo squilibrio è cal- che la spesa agricola comunitaria per il Regno colato moltiplicando la differenza tra la parte Unito era anch’essa molto limitata; del Regno Unito nel gettito IVA e la sua parte– dall’altro, un contributo maggiore, in propor- nelle spese comunitarie effettuate a suo favore. zione, al finanziamento del bilancio comunita- Poiché non tutte le spese sono attribuibili a uno rio, dovuto al fatto che la parte del Regno Unito Stato membro in particolare (quelle esterne, nella base armonizzata IVA era superiore alla per es.), ai fini del calcolo della parte del Regno parte nel PNL globale della Comunità. Unito nelle spese comunitarie e, pertanto, delloUn primo meccanismo destinato a risolvere la que- squilibrio di bilancio, il totale delle spese comu-stione fu deciso a Dublino nel marzo del 1975, con nitarie è sostituito dal totale delle spese ripar-l’obiettivo – che gli valse l’appellativo «freni dina- tibili per singolo paese (le cosiddette «spesemici» – di evitare che il contributo del Regno Unito ripartite»);al bilancio della Comunità crescesse a dismisura. Il – tale sgravio è preso a carico da tutti gli altri Statidispositivo di correzione doveva scattare in pre- membri secondo la loro parte rispettiva nei ver-senza delle seguenti condizioni: samenti IVA (ad eccezione della Germania che– PIL pro capite inferiore all’85 % della media co- versa solo i due terzi della sua parte normale, munitaria; mentre il resto è suddiviso fra gli altri Stati mem- 36
    • bri). La decisione «risorse proprie» del 1988 mo- PAC rappresentava circa il 70 % del totale delle difica radicalmente il sistema poiché introduce spese ripartite), oggi la compensazione non ha una nuova risorsa basata sul PNL e ridimensiona quasi più questa funzione poiché corregge al il ruolo delle risorse provenienti dall’IVA. Tali contempo il problema agricolo tuttora sussi- cambiamenti, finalizzati anche a eliminare le stente e il contributo del Regno Unito all’impe- cause di distorsione a danno del bilancio britan- gno solidale dell’Unione e alle sue altre nico, hanno reso necessari alcuni adeguamenti politiche. del meccanismo di compensazione: – Il Regno Unito non è più l’unico paese a soffrire i. l’importo della compensazione viene calco- di tanta distorsione. Negli ultimi anni accusava lato ponendo come ipotesi il finanziamento ancora lo squilibrio di bilancio più grave della integrale del bilancio mediante un’IVA non Comunità, ma già nel 1997 altri quattro paesi livellata (sistema pre1988); presentavano distorsioni di bilancio pari se non ii. dall’importo così calcolato viene sottratto maggiori a quella del Regno Unito. l’importo del risparmio di finanziamento di – Il divario fra la prosperità relativa del Regno cui gode il Regno Unito a seguito delle mo- Unito e quella degli altri maggiori contribuenti difiche introdotte nel 1988 (il cosiddetto al bilancio dell’UE è andato riducendosi. A se- «vantaggio che il Regno Unito trae dal conda della misura prescelta, il Regno Unito nuovo sistema delle risorse proprie»); gode di una prosperità relativa ovvero di una iii. l’onere finanziario della correzione è ripar- capacità contributiva che è prossima alla media tito fra gli altri Stati membri in funzione comunitaria e che si situerà di certo al disopra della parte rispettiva nel PNL. La Germania di questo livello dopo il prossimo ampliamento continua a beneficiare di una riduzione di dell’Unione. un terzo. Il meccanismo ha anche i suoi inconvenienti: – Il fatto che vi sia una compensazione significaa 3. Valutazione dell’efficacia che il Regno Unito versa un contributo pari aa del sistema una quota inferiore delle sue entrate rispetto al contributo pagato dagli altri Stati membri. IlIl meccanismo di compensazione ha raggiunto che contravviene al principio dell’equità oriz-l’obiettivo voluto, ossia ridurre significativamente lo zontale. In altri termini, sarebbe come se a li-squilibrio di bilancio del Regno Unito. Negli ultimi vello nazionale fosse concesso uno sgravioanni il saldo di bilancio negativo si è situato in media, fiscale a coloro che non possono avvalersi di al-previa correzione, intorno allo 0,2-0,3 % del PNL. cuni servizi pubblici o non siano beneficiari diTuttavia, oggi sono venute meno alcune delle con- assistenza sociale.dizioni che prevalevano ai tempi in cui fu istituito – Il meccanismo di compensazione funge da am-il meccanismo. mortizzatore per ogni variazione dello squili-– La nuova composizione delle spese comunitarie brio di bilancio britannico e pone il paese in una ha modificato la ratio stessa della compensa- posizione unica rispetto alle decisioni comuni zione. Se nel 1984 serviva essenzialmente a di bilancio. Per esempio, una decisione il cui correggere lo specifico problema agricolo (la costo netto per Stato membro sia di 100 ecu di 37
    • fatto costa 33 ecu al Regno Unito e, al contrario, il principio dell’equa distribuzione dell’onere una misura che migliora il bilancio di un altro dell’ampliamento. paese di 100, migliora quello britannico solo – Anche in questo contesto sarà necessario adat- per un terzo di tale importo. Questa situazione tare la definizione di spese ripartite per evitare rischia non solo di escludere il Regno Unito dal che il Regno Unito tragga benefici da fattori processo decisionale in materia di bilancio, ma meramente statistici. In effetti, con l’ammis- di produrre anche forti effetti negativi legati al- sione dei nuovi Stati membri alcune delle at- l’ampliamento. L’ammissione di un numero tuali categorie di spesa in tali paesi (per es. considerevole di nuovi Stati membri con un li- PHARE) saranno sostituite da un regime di vello di vita molto basso ha inevitabili effetti piena partecipazione alle politiche europee. In negativi sui saldi di bilancio dei "vecchi" Stati altri termini, tali categorie andranno riclassifi- membri. Il saldo di bilancio del Regno Unito ha cate da spese esterne (escluse dal calcolo della subito invece un deterioramento pari a un terzo compensazione) a spese interne (incluse nel di quel che sarebbe stato in assenza di un mec- calcolo), con conseguente aumento meccanico canismo correttore. Il che mette in discussione dell’importo compensativo per il Regno Unito.a CORREZIONE DEGLI SQUILIBRI DI BILANCIO PER IL REGNO UNITO Bilancio 2009 Bilancio 2008 Esecuzione 2007 0 0 61 069 995,55Basi giuridicheLa correzione degli squilibri di bilancio per il Regno Unito calcolato sul sistema di contribuzione -risorse pro-prie- degli altri Stati Membri.(Decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, del 29 settembre 2000)Stati Membri Bilancio 2009 Bilancio 2008 Esecuzione 2007Belgio 286 341 385 264 394 444 247 212 185,04Bulgaria 29 203 198 23 389 931 20 776 054,93Repubblica ceca 119 500 358 94 264 507 86 298 422,99Danimarca 198 273 402 184 976 643 172 874 361,10Germania 367 061 537 340 140 218 318 742 577,04Estonia 14 289 053 12 796 824 10 859 310,07Irlanda 135 802 993 132 960 024 121 023 453,96Grecia 202 673 930 168 208 303 152 627 502,00Spagna 883 064 383 836 620 163 765 255 696,96Francia 1 614 915 911 1 486 621 504 1 392 588 246,96Italia 1 284 104 478 1 214 246 844 1 139 811 242,04 38
    • Cipro 13 810 723 12 163 546 11 132 137,34Lettonia 20 108 141 16 908 416 14 120 860,79Lituania 27 273 286 22 144 324 19 622 507,05Lussemburgo 24 947 996 25 034 428 22 469 561,04Ungheria 83 691 543 76 976 604 69 405 390,03Malta 4 612 534 4 118 781 3 802 777,99Paesi Bassi 86 727 225 79 036 419 73 440 294,96Austria 41 508 659 37 657 102 35 128 529,04Polonia 301 929 675 241 376 502 214 601 042,81Portogallo 132 583 256 123 620 950 115 125 921,00Romania 114 881 443 101 828 516 86 448 485,49Slovenia 30 233 797 25 903 640 23 502 134,04Slovacchia 52 570 238 43 598 010 38 597 147,77Finlandia 158 429 447 141 388 142 132 254 957,04Svezia 51 313 898 47 556 896 43 626 170,21Regno Unito -6 279 852 489 -5 757 931 681 -5 270 276 974,14Totale 0 0 61 069 995,55 39
    • a Bibliografia distributive effects of the EU budget: an analysis and proposal for reform". In: Journal of Common– BEGG I., 2005. "The EU budget: adjustment or Market Studies, 39 (2). overhaul?". In: M. Fraser, ed. Moving Europe For- – LETIZIA L., 2005. Il bilancio comunitario: ruolo e ward.The UK Presidency of the European Union. funzioni nella politica economico-finanziaria London, UK: Newsdesk Communications Ltd. dellUnione Europea. Napoli: Edizioni Scientifi-– COMMISSIONE EUROPEA, 2000. Vademecum di che Italiane. bilancio. Lussemburgo: Ufficio delle pubblica- – PARLAMENTO EUROPEO, COBU (Commissione zioni ufficiali delle Comunità europee. Bilancio). Working Document on the Commu-– COMMISSIONE EUROPEA, 2003b. The financial nication by the Commission on policy challen- regulation applicable to the general budget of ges and budgetary means of the enlarged the European Communities and its implemen- Union 2007-2013, COM (2004) 101 final. ting rules. Lussemburgo: Ufficio delle pubblica- zioni ufficiali delle Comunità europee. a Sitografia– COMMISSIONE EUROPEA, 2006a. Modernising – http://ec.europa.eu the EU accounts. Enhanced management infor- – http://www.europarl.europa.eu mation and greater transparency. Lussemburgo: – http://europa.eu/pol/financ/index_en.htm Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità – http://ec.europa.eu/commission_barroso/ europee. grybauskaite/index_it.htm– COMMISSIONE EUROPEA, 2008. Progetto prelimi- – http://ec.europa.eu/budget/reform/issues nare di bilancio generale delle comunità europee /issues_en.htm per lesercizio 2009, COM(2008) 300 - 16 giugno – http://www.europarl.europa.eu/comparl/ 2008. budg/presentation_en.htm– DE LA FUENTE A., DOMÉNECH R., 2001. "The re- – http://www.giovannirobusti.org 40
    • Capitolo 3I FONDI STRUTTURALIStruttura e funzionamento 41
    • L a commissione affari regionali (REGI) si occupa principalmente dei fondi strutturali. Il bilancio dispesa della UE paga sulla base di quanto il Parla-mento ha approvato delle proposte della Commis-sione affari regionali. Per Regioni qui si intendono difatto gli Stati membri, non le regioni singole comenoi le intendiamo. Di diversità tra le “regioni” ce nesono tante. La prima è tra il blocco dei vecchi e primi15 paesi e i nuovi e ultimi entrati che sono, come gliapostoli, 12. Mettere insieme e omogeneizzare tuttosarà difficile. Per farlo si spende circa il 40% dei soldinei fondi strutturali. Mi pareva utile far capire a tuttiil perché lEuropa indirizza così tante risorse versoquesto progetto di "armonizzazione". E sempre gra-zie ai “ragazzi” eccovi qua lo studio fatto.
    • I FONDI STRUTTURALI: struttura e funzionamento a cura di R. Anna Gerardi Indice:a 1|INTRODUZIONEa 2|ILPROCESSO DI DEFINIZIONE DELLE PRIO-RITÀ COMUNITARIE: POILTICA DI COESIONE ESTRATEGIA DI LISBONAa 3|LA PROGRAMMAZIONEDEI FONDI STRUTTURALIa 3.1 - Gli obiettivi prioritaria 3.2 - I principi di interventoa 4|FONDI STRUTTURALI DELLA NUOVAPROGRAMMAZIONE 2007-2013a 4.1 - I nuovi obiettivi dei fondi strutturalia 4.2 - I nuovi principi di interventoa 4.3 - Il binacio della dotazione finanziariaa per i fondi strutturalia 4.4 - La gestione dei fondia 5|ALCUNE CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE Allegati:Allegato 1: Quadro strategico nazionale: i finan-ziamenti in Italia per fondo e per programma Bibliografia Sitografia 43
    • a 1| europea. È organizzato in tre paragrafi: nel primoINTRODUZIONE paragrafo si ripercorre il processo di definizione della politica di coesione, dalTrattato di Roma delLUnione europea oggi comprende 27 Stati mem- 1957 alla approvazione dei nuovi regolamenti suibri che costituiscono una comunità ed un mercato fondi strutturali del luglio 2006, nel tentativo diinterno di 493 milioni di cittadini. far emergere lo spirito che ha guidato la riformaPur essendo uno dei territori più ricchi del mondo, degli strumenti finanziari comunitari.l’UE presenta profonde disparità economiche e so- Nel secondo paragrafo si descrive la disciplina deiciali tra le 268 regioni che la compongono. fondi strutturali prevista dal ciclo di programma-Nel maggio 2004, a seguito delladesione di dieci zione 2000-2006. Infine, nel terzo ed ultimo para-nuovi Paesi con redditi notevolmente inferiori alla grafo, viene approfondita lanalisi della strutturamedia dell’Unione, queste differenze sono ulte- e dellorganizzazione dei fondi strutturali con par-riormente aumentate6. Lobiettivo principale della ticolare attenzione al confronto fra la nuova pro-politica regionale diviene, quindi, il trasferimento grammazione 2007-2013 dei fondi e quella deldi risorse dalle aree prospere verso quelle più po- periodo precedente.vere; tale politica costituisce nel contempo unostrumento di solidarietà finanziaria ed un impor-tante motore di integrazione economica. a 2|I fondi strutturali ed il fondo di coesione rappresen- IL PROCESSO DI DEFINIZIONEDELLE PRIO-tano gli strumenti finanziari della politica regionale RITÀ COMUNITARIE: POLITICA DI COE-dell’Unione europea la cui finalità è quella di col- SIONE E STRATEGIA DI LISBONAmare il divario tra i Paesi più avanzati e quelli piùsvantaggiati. Essi contribuiscono, pertanto, al con- La coesione economica e sociale rappresentaseguimento dellobiettivo della coesione econo- uno degli obiettivi prioritari dellUnione euro-mica, sociale e territoriale. La loro azione è volta pea intesa a far fronte alle disuguaglianze eco-alla realizzazione di interventi mirati che si realiz- nomiche e sociali fra le regioni che lazano solo in alcune zone del territorio europeo rico- compongono7.nosciute tecnicamente come “regioni eleggibili” La politica di coesione, consentendo di presentareoppure come "zone ammissibili" ai fondi struttu- progetti di interesse comunitario oltre i limiti dirali, per lindividuazione delle quali sono fissati frontiera, contribuisce allintegrazione europea.precisi parametri, espressione di redditività, indu- Essa si basa sul cofinanziamento nazionale o re-strializzazione e disoccupazione. gionale, attraverso un sistema che induce gli StatiIn questo contesto, la politica di coesione accresce membri a mantenere i loro impegni di investi-il suo ruolo e la sua importanza: leconomia italiana mento e di crescita anche in periodi di recessione. 86. Secondo le stime di Eurostat, una regione su quattro hasul Pil (prodotto interno lordo) pro capite inferioredelladdizionalità , gli inter-e quella europea dovranno confrontarsi un tema Secondo il principio al 75 per cento della media dellUnioneeuropea.dellutilizzo dei fondi europei a livello regionale. venti finanziari dellUE sono sempre complemen-7. Secondo i dati della Commissione europea diffusi nella Quarta relazione sulla coesione economica e sociale "Growing Regions, Growing Europe" delIl presentelacapitolo coesione relativa al periodo 2000-2006 ha favorito latari allordinariaper cento inpubblica 2,0 per cento in Porto-maggio 2007, politica di è dedicato ad una panoramica crescita del Pil del 2,8 spesa Grecia e del degli Stati. Nedelle opportunità finanziarie offerte al nostro consegue politica contribuirà ad aumentare approssimativamentegallo. Stime preliminari indicano inoltre che, nel periodo di programmazione 2007-2013, tale che i fondi europei non hanno lobiet-Paese, in termini di fondi strutturali, dallUnione tivo di consentire di risparmiare sui rispettivi bi-dell8,5 per cento il Pil della Lituania e della Lettonia e del 5,5 per cento il Pil della Polonia. 44
    • lanci nazionali. Gli Stati membri rimangono infatti comunicazione hanno profondamente modifi-responsabili dello sviluppo delle loro aree in diffi- cato sia leconomia sia la società. Il Consiglio Eu-coltà. Si tratta di progetti che favoriscono la con- ropeo, riunitosi a Lisbona in sessionedivisione degli effetti positivi derivanti straordinaria il 23 e il 24 marzo 2000, indicadalloperare allinterno del vasto mercato interno come nuovo obiettivo strategico dell’UE quelloe garantiscono uno sviluppo equilibrato nel terri- di adeguarsi, secondo tempi e modalità prede-torio dellUE. finiti9, alla globalizzazione socio-economica inLe origini della politica di coesione risalgono al atto, in modo da “diventare l’economia basataTrattato di Roma del 1957. In quel contesto, i sei sulla conoscenza più competitiva e dinamica delStati firmatari dei trattati che istituivano la Co- mondo, in grado di realizzare una crescita econo-munità economica europea e la Comunità per mica sostenibile con nuovi e migliori posti di la-lenergia atomica (Francia, Germania, Italia, Bel- voro e una maggiore coesione sociale”10. Ilgio, Paesi Bassi e Lussemburgo) sottolinearono successivo rallentamento delleconomia mon-lesigenza di “rafforzare lunità delle loro econo- diale e le difficoltà strutturali registrate daglimie e di assicurare lo sviluppo armonioso ridu- Stati membri hanno causato un forte ritardocendo le disparità fra le differenti regioni e il dell’UE nel conseguimento dellobiettivo dellaritardo di quelle meno favorite”. A partire dal piena occupazione. La strategia di Lisbona viene1958 vennero quindi istituiti il fondo sociale eu- quindi rilanciata nel Consiglio europeo delropeo (FSE), il fondo europeo agricolo di orien- marzo 2005, attraverso un partenariato per latamento e garanzia (FEOGA) e, nel 1975, il crescita e loccupazione11. Nell’ambito di questafondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) sua nuova versione viene affidato un ruolo rile-quali strumenti finanziari della politica regio- vante alla politica di coesione destinata alla pro-nale dell’UE volti ad equiparare i diversi livelli di mozione di uno sviluppo sostenibile e di unasviluppo tra le regioni e tra gli Stati membri. crescita economica fondata sui parametri diNel febbraio 1998, il Consiglio europeo di Bru- competitività ed occupazione. Tenuto conto deixelles, riforma il funzionamento di questi fondi nuovi obiettivi di Lisbona, gli Stati membri ri-che vengono denominati fondi strutturali e il servano nei Quadri strategici nazionali (QSN)12Trattato sullUnione europea, in vigore dal 1993, particolare attenzione alle azioni finalizzate alinserisce la politica di coesione tra gli obiettivi loro conseguimento: circa 200 miliardi di eurofondamentali del processo di integrazione eco- vengono destinati ad attività specifiche a favorenomica europea, insieme allUnione economica dell’innovazione, della ricerca e sviluppo tecno-e monetaria ed al mercato unico. logico e dell’economia della conoscenza, nonchéNegli ultimi anni, la globalizzazione e la diffu- ad azioni per incentivare l’imprenditoria e la cre-sione delle tecnologie dellinformazione e della scita di imprese innovative.8. Si rinvia al paragrafo 3.2 del capitolo per un approfondimento sui principi di intervento.9. Gli interventi indicati nel documento di Lisbona sono articolati all’interno di un orizzonte temporale che non va oltre il 2010, anno prefissato per ilconseguimento dell’auspicato obiettivo strategico.10. Consiglio europeo, "Conclusioni della Presidenza", 23 e 24 marzo 2000, Lisbona.11. La proposta della Commissione europea di rilancio della strategia di Lisbona è contenuta nella Comunicazione al Consiglio europeo del 2 febbraio2005, dal titolo "Lavoriamo insieme per la crescita e loccupazione. Un nuovo slancio per la strategia di Lisbona". 45
    • Affinché i programmi dei fondi strutturali rela-tivi al periodo 2000-2006 possano contribuire al Per il periodo di programmazione 2000-2006,raggiungimento dei parametri fissati dalla stra- l’importo dell’intera dotazione finanziaria deitegia di Lisbona, vengono sottoposti dalle istitu- fondi strutturali ammontava a 195 miliardi dizioni comunitarie ad una valutazione euro. La maggior parte delle risorse finanziarie di-intermedia. La revisione fornisce l’opportunità sponibili è stata destinata a favore delle zone rien-per adattare i programmi tenendo conto dei tranti nell’Obiettivo 15.cambiamenti della situazione socio-economica. Gli strumenti finanziari della politica regionaleCiò comporta adattamenti qualitativi in nume- dell’Unione europea erano rappresentati da quat-rosi settori prioritari e consente, in considera- tro fondi strutturali e da un fondo di coesione:zione dell’esperienza acquisita e delle specificità 1) Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)di ciascuno Stato membro, di contribuire al rag- Nato con un regolamento del 1975, rappre-giungimento sia delle priorità della strategia senta il fondo più importante perché impiegaeuropea per l’occupazione (SEO)13 sia degli la maggior parte delle risorse destinate dal bi-obiettivi di Lisbona. Il negoziato sulla riforma lancio comunitario ai fondi strutturali. Adella politica di coesione entra nel vivo nel lu- norma del Regolamento (CE) n. 1783/99 delglio 2004, quando la Commissione Europea pre- Parlamento e del Consiglio del 12 luglio 1999,senta nuove proposte di regolamento dei fondi il suo compito principale consiste nella rimo-strutturali per il periodo di programmazione zione degli squilibri regionali esistenti allin-2007-201314. La riforma della politica di coe- terno della Comunità. Contribuisce, inoltre,sione si fonda su una panoramica generale delle allo sviluppo e all’adeguamento strutturalenuove sfide per l’UE legate al processo di allar- delle regioni più arretrate, nonché alla ricon-gamento (ed alle conseguenti disparità occupa- versione economica delle regioni industriali inzionali, disuguaglianze sociali e divari di declino. Le finalità perseguite dal fondo ri-competenze), al cambiamento demografico guardano due dei tre obiettivi prioritari, ov-(con la riduzione e l’invecchiamento della forza vero, l’Obiettivo 1 e l’Obiettivo 2. È attivo inlavoro) ed infine alle ristrutturazioni economi- tutte le regioni che hanno zone ammissibiliche e sociali (dovute in particolare al fenomeno rientranti nei parametri definiti dai due obiet-della globalizzazione). La riforma dei fondi tivi. Finanzia gli investimenti produttivi chestrutturali si inserisce pertanto all’interno di un rendono possibile la creazione ed il manteni-quadro composto da tre priorità per l’Unione eu- mento dell’occupazione, la realizzazione delleropea: il conseguimento di uno sviluppo soste- infrastrutture, le iniziative di sviluppo locale enibile, di una competitività e di una coesione al le attività delle piccole e medie imprese, la ri-fine di favorire crescita ed occupazione. cerca e lo sviluppo tecnologico, la tutela del- l’ambiente e finanzia attività nel settore15. Per una disamina degli obiettivi relativi alla programmazione 2000-2006 dei fondi strutturali si rimanda al paragrafo 3.1. trasporti, ricerca ed innovazione, recupero ur-13. La Strategia europea per loccupazione (SEO) costituisce un programma annuale di pianificazione, monitoraggio, esame e riadeguamento dellea 3 attuate dagli Stati membri in modo da coordinare i loro interventi e far fronte al problema della disoccupazione.politiche | bano e riconversione industriale, turismo.14. Si tratta, nello specifico, di un Regolamento generale che contiene una serie di norme comuni per tutti gli strumenti finanziari e di tre regolamentiLA PROGRAMMAZIONEdiDEI FONDI STRUT-fondo sociale europeo (FSE) ed il fondo di coesione. Per unanalisi più approfon-rispettivamente per il fondo europeo sviluppo regionale (FESR), il 2) Fondo sociale europeo (FSE)TURALI 2000-2006dita dei singoli fondi si rinvia al paragrafo successivo. Previsto dal Trattato di Roma del 1957 ed isti- 46
    • tuito formalmente nel 1958 è il principale dotti agricoli e silvicoli, inoltre, sostiene la rior- strumento finanziario che interviene nell’am- ganizzazione delle strutture agricole. La sua bito della strategia europea per l’occupazione16 azione è armonizzata con la politica agricola co- (SEO): promuove l’inserimento professionale munitaria per ottenere un incremento della dei disoccupati e delle categorie sociali svan- produttività in agricoltura ed un adeguato li- taggiate, finanziando, in particolare, azioni di vello reddituale degli operatori del settore. formazione. Il FSE si applica in tutte le aree 4) Strumento finanziario di orientamento obiettivo e, pertanto, opera su tutto il territo- della pesca (SFOP) rio dell’Unione europea. Il fondo, a norma del Istituito nel 1993, il suo compito principale Regolamento (CE) n. 1784/99 del Parlamento consiste nelladeguamento e nell’ammoder- europeo e del Consiglio del 12 luglio 1999, fi- namento delle attrezzature del settore, non- nanzia progetti volti allo sviluppo delle risorse ché nella diversificazione economica nelle umane, creando forme di sostegno sia per l’in- zone dipendenti dalla pesca. Il fondo persegue serimento o il reinserimento nel mondo del la- gli Obiettivi 1 e 2 e, a norma del Regolamento voro, sia per chi, già occupato, voglia (CE) n. 1263/99, mira in particolare al miglio- migliorare le proprie prospettive professionali. ramento del settore della pesca, dell’acqua- Favorisce, altresì, l’integrazione sociale nel coltura e della trasformazione e mercato del lavoro finalizzata alla promozione commercializzazione dei prodotti ittici. Lo di un elevato livello di occupazione, alla parità SFOP incentiva la redditività e la competiti- tra uomini e donne, ed alla coesione econo- vità delle aziende operanti nel settore, garan- mica e sociale. tendo il rispetto dell’equilibrio tra le risorse e3) Fondo europeo agricolo di orientamento e il loro sfruttamento. garanzia (FEOGA) Il Regolamento (CE) n. 1164/94 istituisce il fondo Istituito come il FSE nel 1958, rappresenta lo di coesione che cofinanzia azioni in materia di strumento finanziario della politica agricola. Si ambiente ed infrastrutture di trasporto di inte- suddivide in due sezioni: la sezione "Orienta- resse comune. Contribuisce al rafforzamento mento", che finanzia azioni di sviluppo rurale ed della coesione economica e sociale ed alla soli- aiuti agli agricoltori delle regioni in ritardo di darietà tra gli Stati membri attraverso il finan- sviluppo e la sezione denominata "Garanzia", ziamento di progetti, di fasi di progetti che finanzia le organizzazioni comuni di mer- tecnicamente e finanziariamente indipendenti e cato nonché misure di sviluppo rurale in altre di gruppi di progetti che formano un insieme zone della Comunità. Il fondo si applica nelle coerente nel settore dell ambiente e delle reti aree individuate dagli Obiettivi 1 e 2 e, a norma transeuropee nel settore delle infrastrutture dei del Regolamento (CE) n. 1257/99 del 17 mag- trasporti. Finanzia altresì studi preparatori ri- gio 1999, contribuisce allo sviluppo sociale ed guardanti i progetti ammissibili e la loro realiz- economico delle zone rurali in ritardo sul pro- zazione, misure di assistenza tecnica come studi cesso di sviluppo mediante il miglioramento comparativi e valutazioni di impatto ambientale. dell’efficienza delle strutture di produzione, la A norma del suddetto regolamento, possono be- trasformazione16. Si veda la nota n. 8. e commercializzazione dei pro- neficiare del fondo di coesione solo gli Stati 47
    • membri con un prodotto interno lordo (Pil) pro vero di phasing out18.capite inferiore al 90% della media dellUE-15. a Obiettivo 2Per quanto riguarda la gestione dei fondi, nella Realizza la riconversione economica e so-programmazione 2000-2006, essi erano coordi- ciale delle zone con problemi strutturali.nati mediante piani di sviluppo (PS), quadri co- In Italia è operativo in alcune zone19 indicatemunitari di sostegno (QCS), programmi operativi nei documenti di programmazione regionale(PO) e documenti unici di programmazione (DPR) delle regioni Abruzzo, Emilia Roma-(DOCUP). Gli Stati membri, di concerto con la gna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria,Commissione europea, dovevano elaborare il Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana,Quadro comunitario di sostegno in cui indicare i Trentino Alto Adige, Umbria, Valle dAostaprogrammi da finanziare con i fondi comunitari. e Veneto.Ciascuna regione o organismo nazionale, aveva il La particolarità di questo obiettivo risiede nelcompito di predisporre un proprio piano operativo fatto che, ogni Stato membro, proponeassegnatario di risorse finanziarie con cui pro- l’elenco delle zone che soddisfano i criteri ri-grammare gli interventi. Nella nuova program- chiesti dal regolamento alla Commissione eu-mazione 2007-2013, la gestione dei fondi ropea (considerando che almeno il 50% dellastrutturali risulta semplificata e meno burocratica, popolazione deve rientrare nei requisiti previ-mentre, le norme in materia di informazione e di sti per le zone industriali e rurali) che ne re-pubblicità degli obblighi dei beneficiari sono state dige l’elenco definitivo. Quest’ultimo restarafforzate al fine di garantire il più possibile la tra- valido per un periodo di sette anni ma puòsparenza dellintervento dei fondi stessi. essere rivisto, in sede di valutazione interme- dia, per inserirvi zone che hanno registrato si-a 3.1. Gli obiettivi prioritari tuazioni di gravi crisi. a Obiettivo 3Il Regolamento (CE) n. 1260/99 definisce il conte- Rappresenta il quadro di riferimento per tuttenuto degli obiettivi prioritari che sono così rappre- le azioni a favore delle risorse umane sul terri-sentati: torio nazionale, a prescindere dalle specificitàa Obiettivo 1 regionali. promuove lo sviluppo e l’adeguamento strut- Consiste nell’adattamento ed ammoderna- turale delle regioni che presentano ritardi nel mento delle politiche e dei sistemi di istru- processo di sviluppo. zione, formazione ed occupazione. Opera in In termini geografici, le regioni che rientrano tutte le zone del territorio nazionale che non in questo obiettivo sono quelle in cui il pro- sono comprese negli Obiettivi 1 e 2. dotto interno lordo (Pil) pro-capite è inferiore In particolare, le misure previste nell’ambito di al 75% della media comunitaria17. questo obiettivo promuovono: Per quanto riguarda lItalia, é operativo nelle17. Secondo quanto contenuto nel Regolamento (CE) n. 1260 del 1999 art. 3, il Pil è misurato secondo gliattive del mercato del lavoro e – politiche standard del potere dacquisto e calcolato sullabase seguenti regioni: marzo 1999. La media comunitaria è calcolata per la UE-15. dei dati disponibili al 26 Basilicata, Calabria, Cam- lotta alla disoccupazione;18. Il phasing out è il processo di esclusione progressiva di una determinata area da un obiettivo prioritario a seguito del graduale miglioramento del pania, Puglia, Sardegna, Sicilia e Molise chenel 2013, è accordato al fine dial mercatodrastico il passaggio da un regimesuo livello economico. Il sostegno finanziario transitorio, che termina – accesso rendere meno del lavoro con un’atten- si trova in regime di sostegno transitorio ov-di sostegno ad un altro riservato alle aree più prospere. zione particolare alle persone a rischio di 48
    • esclusione sociale; elencati sono rivisti nellottica di un amplia- – potenziamento degli strumenti per loccu- mento degli stessi ed, inoltre, ne vengono intro- pazione grazie a sistemi di istruzione e for- dotti di nuovi al fine di tener conto della mazione permanenti; esperienza acquisita nel ciclo di programma- – misure adeguate per anticipare e favorire zione precedente e delle specificità degli Stati l’adattamento ai mutamenti economici e membri. sociali; – pari opportunità fra l’uomo e la donna. a 4|a 3.1. I principi di intervento I FINDI STRUTTURALI DELLA NUOVA PRO- GRAMMAZIONE 2007-2013Con riferimento alla programmazione 2000-2006,i fondi strutturali sono organizzati sulla base dei Nella definizione della nuova politica di coe-seguenti principi di intervento20: sione, come ampiamente discusso nel primo– coordinamento: implica il coordinamento con paragrafo del presente capitolo, sono interve- gli altri strumenti finanziari dell’Unione euro- nuti sia elementi di contesto quali lallarga- pea, con il fondo di coesione e con la Banca eu- mento dellUE nel 2004 e la perdita di ropea degli investimenti (BEI); competitività della stessa negli anni immedia-– complementarietà: implica complementarietà tamente successivi, sia il valido contributo delle con le azioni degli Stati membri e partenariato riflessioni sullesperienza della programma- con le autorità competenti, comprese le parti zione 2000-200622. economiche e sociali più rappresentative, per La nuova programmazione dei fondi strutturali, la concertazione sulle fasi di preparazione, fi- rispetto al passato, persegue un approccio più nanziamento, sorveglianza e valutazione degli strategico in quanto la politica di coesione è ora interventi (l’attuazione dei quali è di compe- connessa alle priorità strategiche comunitarie di tenza dei singoli Stati membri); lungo termine23 ed allo sviluppo sostenibile24, e– compatibilità: implica compatibilità e confor- meno burocratico a seguito della concentrazione mità con i trattati, le politiche comunitarie e del budget, della decentralizzazione della ge- gli atti derivanti, comprese le norme sulla con- stione dei fondi e della semplificazione del si- correnza, gli appalti pubblici, la tutela del- stema di distribuzione dei fondi. l’ambiente e le pari opportunità; La struttura inerente l’attuazione dei fondi strut-– addizionalità: indica addizionalità rispetto turali viene sensibilmente snellita. La tabella 119. Rientrano nell’Obiettivo 2 le seguenti zone (per undegli Stati alle risorse finanziarie pubbliche ulteriore approfondimento si rimandadi DPR delleuna percezione visiva della no- permette ai avere singole regioni):– industriali con tasso di disoccupazione superiore alla media comunitaria, percentuale di posti di lavoro nel comparto industriale superiore alla media membri.flessione dell’occupazione nelcofinanziano gli comunitaria e I fondi strutturali settore industriale; tevole semplificazione strutturale e della con- interventi ma non posso sostituirsi alle risorse centrazione tematica.– rurali con scarsa densità di popolazione o elevato tasso di occupati in agricoltura, abbinati a un elevato tasso di disoccupazione o a una diminuzione della popolazione; pubbliche. finanziarie La dotazione finanziaria assegnata alla politica– urbane si vedrà nel paragrafo relativo ai elevato tasso di disoccupazione di lunga durata, elevato livello di povertà, ambiente de-Come che presentano almeno uno dei seguenti elementi: nuovi regionale, per il periodo 2007-2013, è pari a circa gradato, criminalità e basso livello di istruzione;principi didalla pesca con una quota significativa di occupati nel settore pesca e diminuzione dei posti di lavoro nel278 miliardi destinati– dipendenti intervento previsti per la programma- 348 miliardi di euro, di cui settore stesso.20. I principi di fondi 2007-201321 Regolamento (CE) soprazione dei intervento sono previsti dal , i principi n. 1260/99. ai fondi strutturali e 70 miliardi al fondo di coe- 49
    • sione (grafico 1). Si tratta di un importo che rap- – gli orientamenti strategici, identificati fino alpresenta ben oltre il 30% del bilancio comunita- 2006 con gli Obiettivi 1, 2 e 3, diventanorio, ovvero, la seconda voce di spesa comunitaria. quelli di Convergenza, Competitività regio-La Commissione europea ha pubblicato, in una nale ed occupazione e Cooperazione territo-Comunicazione del luglio 200525, gli orienta- riale europea;menti strategici per il periodo di programma- – il Quadro strategico nazionale (OSN)27 sosti-zione 2007-2013 dei fondi strutturali ed ha, tuisce il precedente Quadro comunitario dicontestualmente, identificato le linee guida. Nel sostegno;documento si legge che: “L’Europa deve rinnovare – nel quadro finanziario dei fondi strutturalile basi della sua competitività, aumentare il suo sono regolamentate le modalità di finanzia-potenziale di crescita e la sua produttività e raf- mento dei tre obiettivi comunitari individuati;forzare la coesione sociale, puntando principal- – nell’ambito del sistema di monitoraggio e dimente sulla conoscenza, l’innovazione e la valutazione sono previsti organi di governo evalorizzazione del capitale umano. L’Unione deve sistemi di monitoraggio per l’attribuzione deimobilitare maggiormente tutti i mezzi nazionali e fondi;comunitari appropriati – compresa la politica di – il sistema di pagamento prevede accerta-coesione – nelle tre dimensioni economica, sociale menti, certificazioni e pagamenti intermedi.e ambientale della strategia per utilizzarne meglio Come anticipato, il nuovo settennio di program-le sinergie in un contesto generale di sviluppo so- mazione prevede solo tre strumenti finanziari:stenibile”. In applicazione di tali orientamenti 1) Fondo europeo di sviluppo regionalestrategici il nuovo Regolamento (CE) n. (FESR)1083/2006 dell11 luglio 2006, che sostituisce ed A differenza di quanto avveniva nel prece-abroga il regolamento della precedente program- dente periodo di programmazione, il Regola-mazione, stabilisce le norme generali che discipli- mento (CE) n. 1080/200628 definisce elenchinano il fondo europeo di sviluppo regionale, il di priorità di intervento accordate al FESR perfondo sociale europeo ed il fondo di coesione26. ciascun obiettivo. Tale regolamento intro-Definisce, inoltre, a quali obiettivi debbano contri- duce, con riferimento lObiettivo della coope-buire tali fondi, i criteri di ammissibilità per gli razione territoriale europea, un elemento diStati membri e le regioni, le risorse finanziarie novità, ovvero la designazione di un "benefi-disponibili ed i criteri per la loro ripartizione. Il ciario principale dei fondi" incaricato di tra-regolamento del luglio 2006 interviene modifi- sferire il contributo agli altri beneficiari29. Ilcando, rispetto alla precedente programma- fine è quello di facilitare la gestione finanzia-zione, i seguenti punti: ria comune nel caso in cui diversi Stati o re-21. Cfr. paragrafo 4.2 e nota n. 35. gioni partecipino ad un unica operazione di22. Il dibattito sulla riforma della politica di coesione può essere visto, in estrema sintesi, come un confronto sullimportanza e sulla interpretazione di finanziamento.una serie di temi chiave quali la competitività, loccupazione, la convergenza, e linnovazione. In ultimo si rileva che, mentre nel periodo di23. In accordo a quanto previsto dalla strategia di Lisbona del marzo 2000, cfr. paragrafo 2.24. In accordo a quanto previsto dalla strategia di Göteborg del giugno 2001. Poiché nella versione originale della strategia di Lisbona non era stato in- programmazione 2000-2006, le spese am-cluso lobiettivo dello sviluppo sostenibile, il Consiglio di Göteborg, ha intrapreso il raccordo fra sviluppo economico e sostenibilità. Cfr. Consiglio euro-peo di Göteborg, "Conclusioni della Presidenza", 15 e 16 giugno 2001. missibili al contributo del FESR erano definite25. COM (2005) 99. a livello comunitario, nel ciclo di programma- 50
    • Tab. 1 – LA NUOVA PROGRAMMAZIONE DEI FONDI STRUTTURALI: UN CONFRONTO CON IL PASSATO 2000-2006 2007-2013 Obiettivi Strumenti finanziari Obiettivi Strumenti finanziariPaesi con un Pil procapite inferiore al 90% Fondo di coesionedella media UE-15 Fondo di coesione FESR Convergenza FESR FSE FSEObiettivo 1 FEOGA (orientamento) SFOP FESR CompetitivitàObiettivo 2 FESR FSE regionale FSEObiettivo 3 FSE e occupazioneInterreg FESRUrban FESR CooperazioneEqual FSE territoriale FESR FEOGA europeaLeader + (orientamento)Sviluppo rurale FEOGAe riorganizzazione del (garanzia)settore della pesca fuori SFOPdall’Obiettivo 1 9 obiettivi 6 strumenti 3 obiettivi 3 strumentiFonte: ICE, I fondi strutturali nella futura programmazione 2007-2013, 2006.Grafico 1 – PROGRAMMAZIONE 2007-2013: 100 zione 2007-2013, si applicano le norme diRIPARTIZIONE DEI FONDI PER ammissibilità delle spese nazionali ad ecce-OBIETTIVO PRIORITARIO 81,5 zione di alcune spese "non ammissibili" de- 80a Cooperazione territoriale finite espressamente dall art. 7 dela Convergenza (di cui 70 regolamento medesimo.a MLD di euro per il fondo 60 Il FESR opera coordinando le proprie azionia di coesione) con quelle del Fondo europeo agricolo per loa Competitività regionale sviluppo rurale (FEASR) al fine di creare una 40a ed occupazione sinergia fra politiche strutturali e sociali e po- litica di sviluppo rurale. La diversificazione 15,90 20 delle attività economiche ed il miglioramento della qualità di vita nelle zone rurali rappre- 2,5 0 sentano, infatti, una responsabilità condivisaFonte: elaborazione personale. tra la politica agricola comune (PAC) e la po- 51
    • litica di coesione. come "strumento finanziario", entra formal- La sovrapposizione di fondi comunitari quali mente a far parte dei fondi strutturali. La il FESR, il FSE, il fondo di coesione ed il FEASR, conseguenza diretta è che esso è soggetto non utilizzati in maniera coordinata fra loro, alle stesse norme di programmazione, ge- aumenta il rischio di rendere inefficienti le ri- stione e controllo previste dal regolamento sorse a disposizione. L’Unione europea ha, generale sui fondi strutturali. La Commis- quindi, il compito di garantire una migliore sione europea non è più tenuta ad approvare sinergia fra politiche strutturali e sociali, at- ogni singolo progetto del fondo di coesione31 traverso l’utilizzo complementare dei due e ciò comporta un alleggerimento delliter fondi specifici: il FESR si concentra sull’au- burocratico che consente maggiore respon- mento della competitività economica tra le sabilizzazione degli Stati membri. Sono am- zone urbane e quelle rurali, mentre il FEASR si missibili al finanziamento del fondo, gli Stati focalizza sulla competitività “agricola” di tali membri nei quali il Pil (prodotto interno zone, favorendo la diversificazione delle loro lordo) pro capite è inferiore al 90% della economie. media comunitaria, calcolata per la UE-25.2) Fondo sociale europeo (FSE) Una delle principali novità del Regolamento a 4.1. I nuovi obiettivi (CE) n. 1081/2006 che disciplina il FSE30 è pre- a dei fondi strutturali vista allarticolo 3 ed è rappresentata dalla priorità, attribuita nelle regioni rientranti Nella nuova programmazione dei fondi, le poli- nellObiettivo convergenza, alle azioni volte tiche per la coesione sociale ed economica sono a potenziare la capacità istituzionale e leffi- finalizzate a ridurre le disuguaglianze tra le di- cienza delle pubbliche amministrazioni e dei verse regioni europee, potenziando la crescita, servizi pubblici a livello nazionale, regionale la competitività e l’occupazione. e locale, in una prospettiva di miglioramento La seguente cartina, disponibile sul sito della Di- della regolamentazione e buona governance, rezione generale della politica regionale della in particolare, nei settori correlati alla occu- Commissione europea32, illustra la distribuzione pazione, allistruzione, allambiente ed alla dei nuovi obiettivi prioritari nelle regioni ita- giustizia. Nella nuova programmazione, lart. liane; rappresenta, quindi, la nuova mappa della 11 del citato regolamento, definisce in modo programmazione 2007-2013 dei fondi. chiaro le spese che non sono ammissibili ad In questo nuovo ciclo di programmazione, la un contributo del fondo lasciando, pertanto, Commissione europea propone una nuova archi- maggiore libertà allo Stato membro di deter-26. Per quanto riguarda gli strumenti finanziari previsti dal nuovo ciclo di programmazione, si veda il pacchetto dei cinque regolamenti approvati su tettura della politica di coesione, che si fonda nelluglio 2006: Regolamenti (CE) n. 1080/2006 del 5 luglio 2006, n. 1081/2006, n. 1082/2006, n. 1083/2006 e n. 1084/2006 dell11 luglio 2006. minare le proprie norme di ammissibilità. tre nuovi obiettivi nei quali confluiscono quelli27. In Italia il QSN si articola in dieci priorità di intervento: 1) Valorizzazione delle risorse umane. 2) Promozione e diffusione di ricerca ed innovazione.1) Fondo di coesione3) Sinergia ed ambiente: uso sostenibile delle risorse per lo sviluppo. 4) Inclusione sociale e servizi per laprogrammazione 2000-2006. della precedente qualità della vita. 5) Valorizzazione delle ri-sorseLa novità di maggior rilievo nella mobilità. 7) CompetitivitàIn questo nuovo occupazione. programmazione, la naturali e culturali. 6) Reti e collegamenti per ciclo di pro- dei sistemi produttivi ed ciclo di 8) Competitività ed attrattivitàdellegrammazione 2007-2013 dei internazionale e attrazione degli investimenti. europea propone una nuova archi- città e dei sistemi urbani. 9) Apertura fondi struttu- Commissione 10) Governance e mercati concorrenziali. (Cfr.http://sviluppolocale.formez.it/).28. Articoli dal 4 al 6 del Regolamento (CE) n. 1080/2006coesione, che abroga il precedente Regolamentocoesione, che si fonda su rali consiste nel fatto che il fondo di del 5 luglio 2006 tettura della politica di (CE) n. 1783/1999.29. Articoli dal 12nella precedente programmazione definito al 21 del Regolamento (CE) n. 1081/2006. tre nuovi obiettivi nei quali confluiscono quelli 52
    • della precedente programmazione 2000-2006. zione dei fondi strutturali, all’Obiettivo 2 (ricon-LObiettivo Convergenza è volto ad accelerare versione socio-economica delle regioni con pro-lallineamento degli Stati membri e delle regioni blemi strutturali) ed all’Obiettivo 3che si trovano in una situazione di ritardo nel (ammodernamento delle politiche e dei sistemiprocesso di sviluppo migliorando le condizioni di istruzione, formazione ed occupazione). Rien-per la crescita e loccupazione tramite laumento tra a far parte del presente obiettivo, in regime didella qualità degli investimenti in capitale fisico cosiddetto phasing in35, anche la regione Sarde-e umano, lo sviluppo dellinnovazione e della so- gna che, nel precedente ciclo di programmazione,cietà della conoscenza, delladattabilità ai cam- era compresa nellObiettivo 1 (adeguamento strut-biamenti economici e sociali, la tutela ed il turale delle regioni con ritardi nello sviluppo).miglioramento della qualità dellambiente, lef- Tale obiettivo è volto a rafforzare la competiti-ficienza amministrativa. Nella precedente pro- vità e le attrattive delle regioni nonché loccupa-grammazione, questo nuovo obiettivo zione anticipando i cambiamenti economici ecorrispondeva all’Obiettivo 1 (adeguamento sociali, inclusi quelli connessi allapertura deglistrutturale delle regioni con ritardi nel processo scambi, mediante lincremento della qualitàdi sviluppo). degli investimenti nel capitale umano, linnova-Le regioni ammesse a beneficiare del finanzia- zione e la promozione della società della cono-mento dei fondi strutturali sono Campania, Pu- scenza, limprenditorialità, la tutelaglia, Calabria, Sicilia; mentre la Basilicata è la dellambiente ed il miglioramento dellaccessi-regione ammessa a beneficiare del finanzia- bilità, delladattabilità dei lavoratori e delle im-mento dei fondi strutturali a titolo temporaneo, prese, lo sviluppo di mercati del lavoro inclusivi.si trova infatti in regime di sostegno transitorio Nellambito di questo nuovo obiettivo, la riparti- 33ovvero di phasing out . La ripartizione indica- zione degli stanziamenti di impegno per le re-tiva degli stanziamenti di impegno per queste gioni, con riferimento al periodo 1° gennaio 2007regioni, con riferimento al periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2013, ammonta a 4.539.667.9372007 - 31 dicembre 2013, ammonta a euro con un finanziamento complementare di17.993.716.405 euro con un finanziamento com- 209.475.000 euro36. La ripartizione annuale degliplementare di 825.930.000 euro. La ripartizione stanziamenti è articolata come illustrato nellaannuale degli stanziamenti è articolata come in- prima riga della tabella 3. Nella tabella stessa,dicato nella prima riga della tabella 2. Per alla seconda riga, viene rappresentata la riparti-quanto riguarda, invece, la ripartizione degli zione degli stanziamenti di impegno per le regionistanziamenti per le regioni ammesse a benefi- ammesse a beneficiare di un finanziamento deiciare di un finanziamento dei fondi su base fondi su base specifica e transitoria37, che am-specifica e transitoria34, questa è rappresentata monta a 626.325.208 euro con un finanziamentonella seconda riga della tabella stessa, ed am- complementare di 250.372.500 euro.monta a 276.189.653 euro con un finanziamento Infine, il nuovo Obiettivo CooperazioneTerritorialecomplementaren.di 110.722.500 euro. disposizioni in materia di FSE e è teso a ilpromuovere uno sviluppo equi-30. Regolamento (CE) 1081/2006 del 5 luglio 2006 recante Europea che abroga precedente Regolamento (CE) n. 1784/1999.31. Fa eccezione il caso dei cosiddetti "grandi progetti" di cui allart. 39 del Regolamento generale (CE) n. 1083/2006 dell11 luglio 2006. L’Obiettivo Competitività Regionale e Occupa- librato e sostenibile delle macroregioni del-32. La missione della Direzione generale della Politica Regionale della Commissione europea (DG Regio) consiste nel rafforzare la coesione economica,sociale ecorrisponde, nella precedente programma- Stati membri. (http://ec.europa.eu/policies/index_it.htm).zione territoriale riducendo le disparità di sviluppo fra le regioni e gli l’Unione europea, sostenendo la cooperazione 53
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    • transfrontaliera e gli scambi delle best practices. moniosa sul territorio dell’Unione in tutte le sue di-In particolare, si tratta di intensificare la coopera- mensioni, favorendo lo sviluppo equilibrato e so-zione a tre differenti livelli: la cooperazione tran- stenibile delle macroregioni e riducendo l’effettosfrontaliera mediante iniziative congiunte locali e “barriera”sia attraverso la cooperazione transfron-regionali, la cooperazione a livello delle zone tran- taliera sia attraverso gli scambi delle pratiche mi-snazionali mediante azioni volte allo sviluppo ter- gliori. In altre parole, lobiettivo consiste nellaritoriale connesso alle priorità comunitarie e la promozione di soluzioni congiunte a problemi co-cooperazione interregionale attraverso lo scam- muni attraverso la cooperazione fra autorità confi-bio di esperienze sullintero territorio dellUnione. nanti in ambiti quali lo sviluppo urbano, rurale eLa ripartizione degli stanziamenti di impegno per costiero, l’espansione delle relazioni economiche ele regioni ammesse a beneficiare del finanzia- la creazione di reti di piccole e medie imprese.mento di questo fondo, con riferimento al periodo Per quanto riguarda, invece, le regioni e gli Stati1° gennaio 2007 - 31 dicembre 2013, ammonta a con un Pil pro-capite inferiore al 75% della media750.431.035 euro. comunitaria devono stimolare, in via prioritaria, ilTutte le regioni lungo i confini esterni e interni, ter- potenziale di crescita per mantenere e raggiungererestri e marittimi possono beneficiare del sostegno tassi di sviluppo elevati. Si tratta di Stati che pos-della politica di coesione nell’ambito del nuovo sono beneficiare del sostegno della politica di coe-Obiettivo cooperazione territoriale europea. Esse sione nell’ambito nel nuovo Obiettivo convergenza.devono promuovere una politica di integrazione ar- Contemporaneamente, per attenuare il cosiddetto Tab. 2 – STANZIAMENTI DI IMPEGNO NEL PERIODO 1° GENNAIO 2007 - 31 DICEMBRE 2013 2007 20082009 2010 2011 2012 2013 REGIONI OBIETTIVO CONVERGENZA 2.688.520.915 2.688.520.915 2.688.520.915 2.688.520.915 2.688.520.915 2.688.520.915 2.688.520.915 REGIONI OBIETTIVO CONVERGENZA IN REGIME DI SOSTEGNO TRANSITORIO 85.272.320 75.272.602 65.272.883 55.273.165 45.273.446 35.273.728 25.274.009Fonte: Gazzetta Ufficiale Unione Europea, serie L n. 243 del 06-09-2006, valori in euro.“effetto statistico”36 conseguente all’allargamento, ammissibili al fondo di coesione, che continua a fi-si propone un sostegno transitorio per le regioni nanziare programmi nel settore dei trasporti e del-nelle quali il Pil pro-capite sia risultato inferiore al l’ambiente. I temi principali del cofinanziamento75% della media comunitaria, calcolata per la UE relativo ai programmi nazionali e regionali sono:dei Quindici. Inoltre, gli Stati membri nei quali il Pil l’ammodernamento e la diversificazione dellasia inferiore al 90% della media comunitaria, sono struttura economica, lo sviluppo e l’adeguamento33. A norma dellart. 8, paragrafo 1, del Regolamento (CE) n. 1083/2006. Per un richiamo al concetto di phasing out si veda il commento di cui alla notan. 13.34. Si veda in proposito la nota n. 13 del paragrafo 3.1. 55
    • delle infrastrutture e dei servizi di base, la tutela rità regionali ad anticipare e promuovere il cam-dell’ambiente, il potenziamento degli apparati am- biamento economico nelle aree industriali, ur-ministrativi, il miglioramento qualitativo delle isti- bane, a bassa densità di popolazione e in quelletuzioni del mercato del lavoro e dei sistemi rurali, attraverso il rafforzamento della loro com-educativi e formativi, la valorizzazione del capitale petitività e attrattiva, tenendo conto delle dispa-umano. rità economiche, sociali e territoriali esistenti. InLe regioni e gli Stati membri non ammissibili al secondo luogo, attraverso i programmi nazionali,programma Convergenza, che possono benefi- la politica di coesione aiuterà le persone ad anti-ciare del sostegno della politica di coesione nel- cipare e ad adattarsi al cambiamento economico,l’ambito nel nuovo Obiettivo competitività in linea con le priorità della strategia europea perregionale e occupazione, devono prevenire e pro- l’occupazione, sostenendo politiche a favore delmuovere i cambiamenti economici attraverso gli pieno impiego, della qualità e produttività sulinvestimenti in vari settori. La finalità è duplice: luogo di lavoro e dell’inclusione sociale.in primo luogo, attraverso i programmi regionali, In considerazione di quanto precede, i programmila politica di coesione aiuterà le regioni e le auto- cofinanziati attraverso la politica di coesione de- Tab. 3 – STANZIAMENTI DI IMPEGNO NEL PERIODO 1° GENNAIO 2007 - 31 DICEMBRE 2013, VALORI IN EURO. 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 REGIONI OBIETTIVO CONVERGENZA 678.448.991 678.448.991 678.448.991 678.448.991 678.448.991 678.448.991 678.448.991 REGIONI OBIETTIVO CONVERGENZA IN REGIME DI SOSTEGNO TRANSITORIO 216.111.659 180.773.664 145.435.670 110.097.675 74.759.680 74.759.680 74.759.680Fonte: Gazzetta Ufficiale Unione Europea, serie L n. 243 del 06-09-2006, valori in euro.vono concentrare le risorse sulle seguenti priorità luppo delle tecnologie rinnovabili e alterna-tematiche37: tive;– migliorare l’attrattiva dell’Europa in ordine – rafforzare la conoscenza e l’innovazione all’occupazione ed agli investimenti, inte- come fattori di crescita, incrementando e mi- grando e potenziando le infrastrutture dei tra- gliorando gli investimenti nel settore della ri- sporti, incrementando il contributo cerca e dello sviluppo tecnologico, ambientale alla crescita e all’impiego, affron- incoraggiando l’innovazione e l’imprenditoria- tando il problema dell’uso intensivo delle fonti lità, promuovendo la diffusione della società energetiche tradizionali e sostenendo lo svi- dell’informazione per tutti, facilitando l’ac-33. Le aree in phasing in sono quelle che, comprese nell’Obiettivo 1 nel periodo di programmazione comunitaria 2000-2006, grazie ai progressi eco-nomici compiuti negli ultimi anni, vengono incluse, nel nuovo ciclo di programmazione 2007-2013, allinterno dell’Obiettivo competitività regionalee occupazione e, come tali, sono oggetto di stanziamenti finanziari speciali in virtù del loro precedente status di regioni Obiettivo 1.34. Si veda in proposito lallegato II del Regolamento (CE) n. 1083/2006.35. Si veda in proposito la nota n. 30. 56
    • cesso ai mezzi di finanziamento; gni specifici degli Stati membri e delle regioni– creare maggiore e migliore occupazione, interessate; attraendo e mantenendo il maggior numero – gestione condivisa: gli Stati membri e la Com- possibile di forza lavoro ed ammodernando il missione europea condividono la responsabi- sistema previdenziale, favorendo l’adattabilità lità del controllo finanziario sulle modalità di dei lavoratori e delle imprese nel mercato del utilizzo dei fondi; lavoro, investendo nel capitale umano, svilup- – addizionalità: i fondi strutturali non possono so- pando le capacità amministrative ed incorag- stituirsi alla spesa pubblica nazionale: essi sono giando politiche di sicurezza e salute nei sempre complementari al finanziamento degli confronti dei lavoratori. Stati membri. Gli interventi non devono consen- tire di risparmiare sui rispettivi bilanci nazionalia 4.2. I nuovi principi di intervento degli Stati che rimangono, infatti, responsabili dello sviluppo delle loro zone in difficoltà;I fondi dell’Unione europea possono essere impie- – pari opportunità per donne e uomini: a diffe-gati dagli Stati membri e dalle regioni solo se gli renza del periodo di programmazione 2000-interventi proposti rispondono ad alcuni principi 2006, dove la promozione delle parifondamentali38: opportunità veniva elencata tra le priorità– complementarità, coerenza e conformità: gli in- trasversali ma non era previsto un articolo terventi devono essere complementari alle appositamente dedicato, allinterno della priorità nazionali, regionali e locali, coerenti programmazione 2007-2013, il regolamento con il Quadro strategico nazionale e conformi generale dei fondi strutturali prevede alcune alle disposizioni previste dai trattati europei; disposizioni in materia attraverso lintrodu-– sussidiarietà e proporzionalità: l’Unione inter- zione di un nuovo articolo specifico40. Larti- viene solo laddove un’azione può essere me- colo 16, infatti, stabilisce che: "Gli Stati membri e glio realizzata a livello europeo piuttosto che la Commissione devono assicurare la parità fra a livello nazionale, regionale e locale. Il Rego- uomo e donna e lintegrazione delle prospettiva di lamento generale della precedente program- genere durante le fasi di attuazione dei fondi [...]"; mazione aveva previsto espressamente che – partenariato: tutti gli interventi devono essere lattività valutativa si concentrasse in tre di- realizzati in partenariato con le autorità regio- versi momenti degli interventi (ex-ante, in- nali e gli enti locali, con le parti economiche e termedia ed ex-post)39. Con la nuova sociali, con la società civile, con le organizza- programmazione si passa ad un processo di zioni per la tutela dell’ambiente e per la difesa valutazione più continuo, meno vincolato nei delle pari opportunità; tempi e più flessibile, ovvero, legato ai biso- – sviluppo sostenibile: si tratta di un principio fon-36. La nuova programmazione dei fondi strutturali tiene conto anche delle cosiddette“regioni ad effetto statistico”ovvero regioni il cui Pil è inferioreal 75% del Pil dell’UE-15 ma superiore al 75% del Pil dell’UE-25. Tali regioni, che comprendono il 3,6% della popolazione UE-25, beneficeranno dellostatuto di "svantaggiate" a titolo transitorio fino al 31 dicembre 2010. Nel 2010 è previsto un riesame della situazione delle regioni interessate dallef-fetto statistico.37. Inpdap, "Europa futuro comune. Il modello sociale europeo", 2007, pag. 105. 57
    • damentale per garantire sia la tutela dell’am- get definitivo, sia per lItalia sia per i nostri partners biente sia lo sviluppo economico allinterno europei (per un approfondimento sul livello della do- dellUnione europea. I primi interventi comu- tazione annuale per fondo e per programma in Italia nitari in materia hanno avuto inizio negli anni si veda lallegato 1 al presente capitolo). In partico- Settanta attraverso programmi di azione basati lare, si distingue il caso della Polonia che, nel pano- su un approccio di tipo settoriale41. Allinterno rama del Quadro finanziario, riceve un ammontare della nuova programmazione dei fondi struttu- di fondi maggiore rispetto agli altri Stati membri. rali questo principio trova piena attuazione: la Commissione europea, a partire dal settembre a 4.4. La gestione dei fondi 2007, ha infatti il compito di presentare una re- lazione sullo stato dei lavori degli Stati mem- Per lottenimento del cofinanziamento dei fondi bri.Tale relazione viene elaborata sulla base dei strutturali o del fondo di coesione, gli Stati membri, rapporti di monitoraggio sullo sviluppo sosteni- propongono alla Commissione europea dei pro- bile presentati dallUfficio Statistico delle Co- grammi operativi (PO). Un programma operativo munità Europee (Eurostat). deve rientrare in uno dei tre Obiettivi di convergenza, di competitività regionale e occupazione e di coope-a 4.3. Il bilancio della dotazione razione territoriale43, può beneficiare del finanzia-a finanziaria per i fondi strutturali mento di un solo fondo e deve prevedere attività da svolgere nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2013.L’Unione europea finanzia annualmente il proprio Nella programmazione 2007-2013, la gestione deibilancio attraverso un prelievo sull’IVA, sui dazi do- fondi strutturali implica una ripartizione delle com-ganali, sui prodotti agricoli e sulla cosiddetta petenze tra la Commissione europea e le autorità degli"quarta risorsa" calcolata in percentuale sulla ric- Stati membri44. La responsabilità della gestione e del 42chezza prodotta da ogni Stato membro che, at- controllo dei programmi operativi appartiene aglitualmente, è pari all’1,04% del Pil. Tali risorse Stati membri che garantiscono la conformità dei si-vengono distribuite agli Stati ed alle regioni, in stemi di gestione e di controllo alle disposizioni det-gran parte, per mezzo di finanziamenti gestiti di- tate dai regolamenti; essi prevengono, rilevano,rettamente dalla Commissione europea attraverso correggono le irregolarità e recuperano le somme chefondi a gestione diretta mentre, per la restante sono state indebitamente pagate. Il ruolo della Com-parte, sono gestiti dagli Stati membri. In questul- missione è, invece, quello di valutare ogni singolo pro-timo caso siamo in presenza dei fondi a gestione gramma proposto per verificare che esso contribuiscaindiretta ovvero dei fondi strutturali. a realizzare gli obiettivi e le priorità indicate dal Qua-Questo flusso finanziario viene registrato all’interno dro di riferimento strategico nazionale e dagli orien-del cosiddetto Quadro finanziario dei fondi struttu- tamenti strategici della Comunità per la coesione.rali. Nel maggio del 2006 è stato firmato dal Consi- Per lItalia, il ciclo di programmazione2007-2013, pre-glio, dal Parlamento e dalla Commissione europea vede 66 programmi operativi dai quali 42 sono finan-l’accordo sul bilancio 2007-2013. La tabella 4 eviden- ziati dal fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e38. Così come previsti dallart. 9 al 17 e dallarticolo 74 del Regolamento (CE) n. 1083/2006 che abroga il precedente Regolamento (CE) n. 1260/1999zia, mediante un quadro sinottico comprensivo deglirecante disposizioni generali in materia di fondi strutturali. 24 dal fondo sociale europeo (FSE).obiettivideldegli stanziamenti, la n. 1269/99. del bud-39. Art. 43 e Regolamento generale (CE) ripartizione In base alle tematiche affrontate ed ai soggetti istitu- 58
    • zionali competenti, i programmi operativi possono es- Commissione, vengono effettuate da valutatorisere45: indipendenti ed i risultati sono resi pubblici.– nazionali(PON): in settori con particolari esigenze Rispetto al ciclo di programmazione precedente, di integrazione a livello nazionale. La loro gestione lautorità di certificazione e lautorità di audit sosti- è affidata ad una amministrazione centrale; tuiscono, rispettivamente, lautorità di pagamento e– regionali (POR): multisettoriali, riferiti alle singole lautorità di controllo; le responsabilità di tali organi regioni gestiti dalle amministrazioni regionali; sono rimaste, invece, sostanzialmente invariate47.– interregionali (POIN): su tematiche quali energia, Considerato che a norma del regolamento generale attrattori culturali naturali e turismo in cui risulta gli Stati membri e le autorità di gestione dei pro- efficaceun’azionecoordinatafraregioni ingradodi grammi operativi devono assicurare ai potenziali be- realizzareeconomiediscalaediscopo;sonogestiti neficiari ed al grande pubblico le informazioni e la dalleregioni,conlapartecipazionedicentridicom- pubblicità alle iniziative cofinanziate sui fondi UE,48 le petenza nazionale o di amministrazioni centrali. autorità di gestione devono predisporre un piano diAi fini dellespletamento delle operazioni di ge- comunicazione che contenga gli obiettivi, la strate-stione dei fondi, per ogni programma operativo, lo gia, i contenuti, la realizzazione e la valutazione delleStato membro nomina:46 azioni dinformazione e di pubblicità da parte degli– unautorità di gestione: si tratta di unautorità Stati membri. Inoltre, al fine di garantire lo scambio pubblica o di un organismo pubblico o privato di best practices e di esperienze, vengono realizzate nazionale, regionale o locale che gestisce il pro- reti comunitarie di contatto fra i responsabili dellin- gramma operativo; formazione e della pubblicità, designate da ciascuna– unautorità di certificazione: trattasi di unauto- autorità di gestione. rità o di un organismo pubblico nazionale, regio- nale o locale che certifica le basi di spesa e le domande di pagamento prima del loro invio alla a 5| Commissione. Con riferimento al periodo 2007- ALCUNE CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE 2013, gli impegni di bilancio comunitari relativi ai programmi operativi vengono effettuati per Giunti al termine dellanalisi sulla struttura e sul fun- quote annuali, per fondo e per obiettivo; zionamento dei fondi strutturali, vorremmo trarre al-– unautorità di audit: si tratta di unautorità o di cune considerazioni conclusive. un organismo pubblico nazionale, regionale o lo- Emerge un particolare importante che contraddistin- cale designato per ogni programma operativo, gue la politica europea di coesione dalle altre politi- incaricato della verifica del buon funzionamento che comunitarie: i fondi strutturali sono lunico del sistema di gestione e di controllo. Le attività campo di finanziamento in cui tutte le regioni sono ed i documenti legati ai fondi vengono sottopo- prese in considerazione complessivamente ed in cui sti ad una valutazione con lobiettivo di miglio- i finanziamenti vengono erogati a prescindere dai40. Regolamento generale (CE) lefficacia dell11 luglio 2006. rare la qualità, n. 1083/2006 e la coerenza confini nazionali. Solo in questo modo la politica eu-41. Nel 1991, con il Trattato di Maastricht, viene posto come obiettivo dellUE la promozionecoesione può arrivare a livello regionale in dellintervento degli stessi. Le attività di valuta- ropea di di una crescita sostenibile e rispettosa dellambiente. Suc-cessivamente, con il Trattato di Amsterdam (1997) fra i compiti dellUE viene inserito ufficialmente il principio dello sviluppo sostenibile.42. Cfr. CIDE, sono organizzate, a 2007-2013",dei casi,21-25. zione "Guida ai fondi strutturali seconda 2007, pp. sotto maniera verticale e diretta.43. Per una disanima più approfonditaStato membro o nel ciclo di programmazione 2007-2013 si rinvia al porgono unattenzione del la responsabilità dello degli obiettivi prioritari della Gli orientamenti strategici paragrafo 4.1. 59
    • Tab. 4 – QUADRO FINANZIARIO DEI FONDI STRUTTURALI 2007-2013 (VALORI IN MILIONI DI EURO) Competitività Cooperazione Fondo Convergenza Phasing – out Phasing – in regionale e territoriale di coesione occupazionale europeaBelgio 638 1.425 194Bulgaria 2.283 4.391 179Rep. Ceca 8.819 17.064 419 389Danimarca 510 103Germania 11.864 4.215 9.409 851Estonia 1.152 2.252 52Irlanda 458 293 151Grecia 3.697 9.420 6.458 635 210Spagna 3.543 21.054 1.583 4.955 3.522 559Francia 3.191 10.257 872Italia 21.211 430 972 5.353 846Cipro 213 399 28Lettonia 1.540 2.991 90Lituania 2.305 4.470 109Lussemburgo 50 15Ungheria 8.642 14.248 2.031 386Malta 284 556 15Paesi Bassi 1.660 247Austria 177 1.027 257Polonia 22.176 44.377 731Portogallo 3.060 17.133 280 448 490 99Romania 6.552 12.661 455Slovenia 2.689 104Slovacchia 3.899 7.013 449 227Finlandia 545 1.051 120Svezia 1.626 265Regno Unito 2.738 174 965 6.014 772TOTALE 69.578 199.323 13.955 11.409 43.556 8.278Nota: nella tabella si considerano 27 Paesi dellUE. I totali potrebbero non corrispondere poiché le cifre sonostate arrotondate.Fonte: Commissione europea, "La politica di coesione 2007-2013", pag. 25. 60
    • tutto particolare nei confronti di tre obiettivi: la coo- gnandosi a realizzare progetti fondati su un approc-perazione e la coesione territoriale dellEuropa ven- cio collaborativo.gono, infatti, sviluppate per contribuire alla crescitadelle aree urbane, per sostenere la diversificazione a ALLEGATO 1 |nelle zone rurali e per rinforzare la cooperazione tra- QUADRO STRATEGICO NAZIONALE:sfrontaliera, un punto fondamentale per far diven- I FINANZIAMENTI IN ITALIA PER FONDOtare lEuropa una realtà a tutti gli effetti E PER PROGRAMMAinterregionale e internazionale.Gli Stati membri e le regioni, nello sviluppo dei loroprogrammi decidono dove e come impiegare i finan-ziamenticomunitari;maaltempostesso,devonopre-disporre una pianificazione degli investimenti chesappia sfruttare tipicità e particolarità dei territori. Ifondi di coesione, infatti, sostengono principalmentele regioni che hanno la capacità di adattare le proprierichieste per riuscire a potenziare le realtà deboli.LUnione europea non detta linee di sviluppo, ma èorientata a prevenire una crescita disarmonica; solole regioni e gli Stati membri possono decidere comedebba essere evitata questa disarmonia.La futura politica regionale e di coesione, quindi, ri-vestirà un ruolo di primaria importanza e riguarderàsempre meno le Istituzioni e sempre più i cittadini ele regioni. In questo quadro, l’Italia dovrà giocare unruolo di primo piano: la cronica posizione di arretra-tezza del Mezzogiorno e l’evidente divario esistentetra Nord e Sud rendono, infatti, il settennio di pro-grammazione un’occasione da non perdere. Inoltre,le regioni e gli Stati membri che, come previsto dairegolamenti comunitari, intendano realizzare con-giuntamente dei progetti, dovranno mutare il loroapproccio nei confronti della cooperazione, abban-donando comportamenti individualistici ed impe-44. Nel dettaglio, la ripartizione delle competenze è la seguente: la Commissione europea negozia i programmi si sviluppo, approva i programmi disviluppo proposti dagli Stati membri, assegna gli stanziamenti, partecipa alla sorveglianza dei programmi, stabilisce gli stanziamenti di impegno, ef-fettua i pagamenti relativi alle spese certificate e verifica i sistemi di controllo in atto. Le competenze dello Stato membro si riassumono, invece, nellagestione dei programmi, nellattuazione dei programmi selezionando i progetti, nel controllo e nella conseguente valutazione dei progetti stessi e, in-fine, nella gestione e controllo dei programmi operativi.45. CIDE, "Programmi operativi in Italia", 2007, pag. 31e.46. Commissione europea, "La politica di coesione 2007-2013", 2007, pag. 35 61
    • 47. Articoli dal 58 al 74 del Regolamento (CE) n. 1083/2006.48. In merito alla valutazione delle attività e dei documenti correlati ai fondi si vedano gli articoli dal 47 al 51 del Regolamento (CE) n. 1083/2006. 62
    • QUADRO STRATEGICO NAZIONALE FINANZIAMENTI ANNUALI INDICATIVI OBIETTIVO COMPETITIVITÁ REGIONALE - DOTAZIONE PER FONDO E PER PROGRAMMA (val. in mil. di euro)Programma Fondo 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013POR Abruzzo FSE 127,71 17,17 17,52 18,23 18,59 18,96 19,34POR Emilia Romagna FSE 295,92 39,8 40,6 42,24 43,08 43,94 44,82POR Friuli V. Giulia FSE 120,35 18,18 16,51 16,68 17,02 17,37 17,73POR Lazio FSE 368,03 49,5 50,49 52,53 53,58 54,65 55,75POR Liguria FSE 147,61 19,85 20,25 21,07 21,49 21,92 22,36POR Lombardia FSE 338,01 45,55 46,43 48,25 49,18 50,14 51,11POR Marche FSE 111,55 15,05 15,3 15,92 16,24 16,56 16,89POR Molise FSE 37,66 5,06 5,16 5,37 5,48 5,59 5,7POR P.A. Bolzano FSE 60,74 8,17 8,33 8,67 8,84 9,02 9,2POR P.A. Trento FSE 61,19 8,23 8,39 8,73 8,91 9,08 9,27POR Piemonte FSE 397,28 53,43 54,5 56,71 57,84 59 60,18POR Toscana FSE 313,04 42,1 42,95 44,68 45,57 46,49 47,42POR Umbria FSE 98,98 13,31 13,58 14,12 14,41 14,7 14,99POR Valle dAosta FSE 32,91 4,42 4,51 4,69 4,79 4,88 4,98POR Veneto FSE 349,01 46,94 47,88 49,82 50,81 51,83 52,87POR Sardegna FSE 291,71 68,8 58,7 37,19 25,76 26,27 26,8PON Azioni di sistema FSE 28,68 3,85 3,93 4,09 4,17 4,25 4,34POR Abruzzo FESR 139,76 18,79 19,17 19,95 20,34 20,75 21,147POR Emilia Romagna FESR 128,1 17,23 17,57 18,28 18,65 19,02 19,4POR Friuli V. Giulia FESR 74,06 7,96 10,16 11,07 11,28 11,5 11,72POR Lazio FESR 371,75 50 51 53,06 54,12 55,21 56,31POR Liguria FESR 168,14 22,61 23,06 24 24,48 24,97 25,47POR Lombardia FESR 210,88 28,28 28,87 30,1 30,73 31,37 32,03POR Marche FESR 112,9 15,18 15,49 16,11 16,43 16,76 17,1POR Molise FESR 70,76 9,51 9,7 10,1 10,3 10,5 10,71POR P.A. Bolzano FESR 26,02 3,5 3,57 3,71 3,78 3,86 3,94POR P.A. Trento FESR 19,28 2,59 2,64 2,75 2,8 2,86 2,92POR Piemonte FESR 426,11 57,31 58,46 60,82 62,04 63,28 64,54POR Toscana FESR 338,46 45,52 46,43 48,31 49,28 50,26 51,27POR Umbria FESR 149,97 20,17 20,57 21,4 21,83 22,27 22,71POR Valle dAosta FESR 19,52 2,62 2,67 2,78 2,84 2,89 2,95POR Veneto FESR 207,93 27,97 28,52 29,68 30,27 30,88 31,49POR Sardegna FESR 680,67 160,53 136,97 86,79 60,11 61,31 62,54 TOTALE FESR 3144,4 489,85 474,94 438,97 419,36 427,76 436,33 TOTALE FSE 3180,48 459,45 455,1 449,05 445,84 454,73 463,81 TOTALE 6324,89 949,31 930,05 888,03 865,2 882,5 900,15 63
    • QUADRO STRATEGICO NAZIONALE FINANZIAMENTI ANNUALI INDICATIVI OBIETTIVO CONVERGENZA - DOTAZIONE PER FONDO E PER PROGRAMMA (valori in milioni di euroProgramma Fondo Totale 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013POR Campania FSE 559 36,9 37,6 80 80 111,14 110 103,33POR Calabria FSE 430,2 57,8 59 60,2 61,4 62,64 63,89 65,17POR Sicilia FSE 1049,6 157,4 125,9 125,9 157,4 146,94 146,94 188,93POR Basilicata FSE 128,9 27,1 24,4 21,6 18,67 15,6 12,39 9,06POR Puglia FSE 639,6 86 87,7 89,5 91,3 93,12 94,98 96,88PON Governance FSE 207,1 27,8 28,4 28,9 29,5 30,16 30,76 31,37PON Istruzione FSE 742,9 99,9 101,93 103,9 106 108,17 110,3 112,54POINAttrattori culturali FESR 515,5 69,35 70,73 72,1 73,6 75,06 76,56 78,1POINEnergie rinnovabili FESR 803,8 108,1 110,3 112,5 114,7 117,04 119,38 121,77PON Governance FESR 138,1 18,5 18,4 19,3 19,7 20,1 20,5 20,91PON Istruzione FESR 247,6 33,3 33,9 34,65 35,3 36 36,77 37,51PON Reti e mobilità FESR 1374,7 184,9 188,6 192,38 196,2 200,16 207,16 208,24PON Ricerca FESR 3102,6 417,3 425,7 434,2 442,9 451,75 460,78 470PON Sicurezza FESR 579 77,8 79,4 81 82,6 84,3 85,99 87,71POR Calabria FESR 1499,1 201,6 205,6 209,8 213,9 218,27 222,63 227,09POR Campania FESR 3432,3 500 510 478,5 489,7 470 482,77 501,29POR Puglia FESR 2619 352,3 359,3 366,5 373,8 381,32 388,95 396,73POR Sicilia FESR 3269,8 423,5 466,7 478,5 459,1 481,96 4894,53 465,38POR Basilicata FESR 300,8 63,3 57 50,4 43,5 36,4 28,93 21,14 TOTALE FSE 3757,5 493,1 465,1 510,2 544,45 567,8 569,33 607,31 TOTALE FESR 17882,9 2450,3 2526,4 2530,1 2545,5 2572,46 2622,02 2635,92 TOTALE 21640,4 2943,5 2991,6 3040,4 3089,9 3140,27 3191,35 3243,23 64
    • QUADRO STRATEGICO NAZIONALE FINANZIAMENTI ANNUALI INDICATIVI OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE - DOTAZIONE PER FONDO E PER PROGRAMMA (valori in milioni di euro)Programma Fondo Totale 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013PO Spazio Alpino FESR 36,14 5,21 4,8 4,86 5,04 5,23 5,4 5,57PO Italia - Francia(frontiera marittima) FESR 94,92 13,69 12,63 12,77 13,25 13,75 14,18 14,62PO Italia - FranciaAlpi (Alcotra) FESR 87,41 12,6 11,63 11,76 12,2 12,66 13,06 13,47PO Italia - Svizzera FESR 68,81 9,92 9,15 9,26 9,61 9,97 10,28 10,6PO Italia - Slovenia FESR 92,43 13,33 12,29 12,44 12,9 13,39 13,81 14,24PO Italia - Malta FESR 19,1 2,75 2,54 2,57 2,66 2,76 2,85 2,94PO Mediterraneo FESR 97,66 14,08 12,99 13,14 13,63 14,14 14,59 15,05PO Italia - Austria FESR 37,68 5,43 5,01 5,07 5,26 5,46 5,63 5,8PO Italia - Grecia FESR 57,53 8,29 7,65 7,74 8,03 8,33 8,59 8,86PO Europa Centrale FESR 32,94 4,75 4,38 4,43 4,6 4,77 4,92 5,07 TOTALE FESR 624,67 90,1 83,12 84,07 87,24 90,5 93,35 96,27Legenda POR: Piano Operativo Regionale, PON: Piano Operativo Nazionale, POIN: Piano Operativo Interregio-nale, FESR: Fondo europeo di sviluppo regionale, FSE: Fondo Sociale Europeo.a Bibliografia delleregioni”, Comunicazione della Commissione al Consiglio e Parlamento Europeo, Bruxelles.– BARBIERI G., PELLEGRINI G., "Coesione o sgretola- – Commissione Europea (2006), “E’ ora di cambiare mento?Un’analisicriticadeinuoviFondistrutturali", marcia.Ilnuovopartenariatoperlacrescita el’occu- inRivistaEconomicadelMezzogiorno,n.1-2/1999. pazione”, Comunicazione al Consiglio Europeo di– BRUZZO A., VENZA A., "Le politiche strutturali e di primavera, Bruxelles. coesione economica e sociale dell’Unione europea: – Commissione Europea (2006), “DecisionedelConsi- un’analisiintroduttivaconparticolareriferimentoal- glio e del Parlamento Europeo che istituisce l’anno l’Italia", Padova, CEDAM, 1998. europeo delle pari opportunità per tutti – 2007.– CIDE "Guida ai fondi strutturali 2007-2013", set- Verso una società più giusta”. tembre 2007. – Consiglio dell’Unione Europea (2006), “Orienta-– Commissione europea (2007), "La politica di coe- menti strategici comunitari per la coesione econo- sione 2007-20013. Osservazioni e testi ufficiali". mica, sociale e territoriale 2007-2013”, Bruxelles.– CommissioneEuropea(2005),“Terzarelazioneinter- – Consiglio dell’Unione Europea (2006), “REGOLA- mediasullacoesione:versounnuovopartenariatoper MENTO (CE) N. 1083/2006 del Consiglio dell11 lu- la crescita, l’occupazione e la coesione”, Bruxelles. glio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo– Commissione Europea (2006) , “La politica di Coe- europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale eu- sione e le città: il contributo delle città e degli agglo- ropeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regola- meratiurbaniallacrescitaeall’occupazioneall’interno mento (CE) n. 1260/1999”, Bruxelles. 65
    • – Consiglio Europeo (2006), “Nuova strategia euro- abrogazione del regolamento (CE) n. 1784/1999”, pea per lo sviluppo sostenibile per l’Unione Europea Bruxelles. allargata”. – Parlamento e Consiglio dell’Unione Europea– European Commission (2005), “More research and (2006), “REGOLAMENTO (CE) N. 1084/2006 dell11 innovation–investingforgrowthandemployment: luglio 2006 che istituisce un Fondo di coesione e a common approach”, Comunicazione al Consiglio abroga il regolamento (CE) n. 1164/94”, Bruxelles. Europeo, Bruxelles. – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Conferenza– European Commission (2006), “Annual report - unificata (2005), “Intesa sulla nota tecnica relativa Italy”, Bruxelles. alla definizione del Quadro Strategico Nazionale per– European Commission (2006), “The new program- lapoliticadiCoesione2007-2013”,sedutadel 3feb- ming period 2007-2013. The ex ante Evaluation”, braio 2005. Working Paper No. 1. – Presidenza del Consiglio dei Ministri (2006), “Indi-– European Commission (2006), “The new program- cazionioperativedelDipartimentoPariOpportunità ming period 2007-2013. Indicative guidelines on per l’integrazione della dimensione di genere nella evaluation methods: evaluation during program- valutazioneex-antedeiProgrammiOperativi2007- ming period”,Working Paper No. 5. 2013”.– ICE, "Ifondistrutturalinellafuturaprogrammazione – Recis SA (2006),“Dibattito sulle prospettive finan- 2007-2013", gennaio 2006. ziarie 2007-2013”, Regioni Centro Italia Servizi, n.– INPDAP, "Europa futuro comune. Il modello sociale 1, 2006. europeo", 2007.– IRER, "Nuova programmazione dei fondi strutturali a Sitografia 2007-2013", marzo 2007.– Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento – www.consilium.europa.eu per le politiche di sviluppo e coesione (2006), – www.dps.mef.gov.it “Quadro Strategico Nazionale per la politica regio- – www.ec.europa.eu nale di sviluppo 2007-2013”, dicembre 2006. – www.ec.europa.eu/dgs/employment_so-– Parlamento e Consiglio Europeo (2006), “Direttiva cial/index_it.htm 2006/54/CE del 5 luglio 2006 riguardante l’attua- – www.eesc.europa.eu zione del principio delle pari opportunità e della pa- – www.eib.org rità di trattamento fra uomini e donne in materia di – www.europal.europa.eu/commit- occupazione e impiego”. tees/empl_home_en.htm– Parlamento e Consiglio dell’Unione Europea – www.europarl.europa.eu/committees/ (2006), “REGOLAMENTO(CE)N.1080/2006del5lu- econ_home_en.htm glio 2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo re- – www.europa.eu gionale e recante abrogazione del regolamento (CE) – www.europarl.europa.eu n. 1783/1999”, Bruxelles. – www.epsu.org– Parlamento e Consiglio dell’Unione Europea – www.ilo.org (2006), “REGOLAMENTO(CE)N.1081/2006del5lu- – www.inpdap.it glio2006relativoalFondosocialeeuropeoerecante – www.retepariopportunità.it 66
    • Capitolo 4 LA PACDalle origini all’Health Check 67
    • Q ui una mano l’ho data anch’io, che di Politica Agricola penso di saperne abbastanza e da unpo di tempo. Ho solo avuto delle conferme nello stu-diare questi dati. Ho usato zappa e vanga (andandocioè avanti e indietro perchè a zappare si va avanti ea vangare si va indietro), e non so se il risultato vipiacerà. Ma leggete con calma questo dossier, sitratta della metà del bilancio dellUnione Europea,circa un centinaio di euro che escono ogni anno dallevostre tasche (anche dei vostri figli piccoli o dei vostrigenitori anziani). Soprattutto la politica agricola èl’unica materia dove le competenze sono TUTTE eunicamente della Commissione e del Consiglio Euro-peo. Inoltre nel secondo semestre del 2008 si sonoverificate le revisioni della Politica agricola assuntenel 2003, che erano già allora stravolgenti. Ma nonvoglio anticiparvi nulla. fatto.
    • LA PAC dalle origini all’Health Check di Antonio Anselmi Indice:a 1|INTRODUZIONEa 2|IL PASSATO DELLA PACa 2.1 - Le originia 2.2 - Le recenti riformea 3|IL PRESENTE DELLA PACLA RIFORMA DEL 2008 “HEALTH CHECK”a 3.1 - Le origini dell’Health Checka 3.2 - Le proposte della Commissione europeaa 3.3 - Le raccomandazionia del Parlamento europeoa 3.4 - Le decisioni del Consiglioa dei Ministri agricolia 4|IL FUTURO DELLA PAC Allegati:Allegato 1: La PAC che finisce sui giornaliAllegato 2: Interrogazioni ParlamentaripresentateAllegato 3: Lettera al Commissario per lAgricol-tura e lo sviluppo rurale Marianne Fischer Boel. Bibliografia Sitografia 69
    • a 1| come conseguenza, dellattuale crisi alimentare.INTRODUZIONELa politica agricola comune (PAC) costituisce uno a 2|degli elementi fondanti del processo dintegrazione IL PASSATO DELLA PACcomunitaria. Per un considerevole periodo essa harappresentato l’unica vera politica europea, come di- Per favorire il dibattito sullimportanza di una politicamostrato dal peso che ha sempre ricoperto nel bilan- agricola comune, non bisogna mai perdere di vista lecio generale dell’Unione. due ragioni principali per le quali gli Stati fondatoriNata alla fine degli anni Cinquanta come politica set- dellUE hanno deciso di sviluppare una tale politica:toriale, orientata verso obiettivi strutturali e produt- – la creazione di uno spazio politico comune chetivi, la politica agricola oggi, al fine di rispondere alle verte su scelte comunitarie (già esistenti per il set-nuove sfide provenienti sia dal settore economico che tore dellacciaio-carbone e dellenergia atomica)culturale, è chiamata a operare un profondo cambia- piuttosto che su di una riduttiva unione doganale;mento e ad adottare un approccio integrato e territo- – il raggiungimento dellautosufficienza alimen-riale. tare; obiettivo di particolare importanza se si con-Al tempo stesso, il sorgere in seno alla Comunità di sidera che, allinizio degli anni Sessanta, lanuove priorità, quali lo sviluppo economico e la coe- percentuale delle importazioni della comunitàsione sociale, ha determinato una progressiva ero- era pari alla metà dei consumi.sione delle risorse destinate al settore primario, Due obiettivi che restano incredibilmente attuali, ag-riducendone così il peso sul bilancio complessivo del- gravati dallattuale crisi della governance europea,lUnione, il quale risulta quasi dimezzato rispetto agli dimostrata dagli ultimi risultati referendari in Franciaanni Settanta . 49 e Paesi-Bassi nel 2005, e in Irlanda nel 2008.L’impressione che ne deriva è che l’interesse di cui ilsettore agricolo beneficiava in passato sia andato sce- a 2.1. Le originimando e che una parte dell’opinione pubblica abbiasmesso di ritenere l’agricoltura meritevole di essere DalTrattato di Roma50 (TEC) ad oggi, La PAC è statafinanziata. profondamente rinnovata nei principi e negli stru-Neanche le importanti riforme che hanno interes- menti al fine di adattarsi ai cambiamenti socio-sato la PAC − Mac Sharry, Agenda 2000 e Fischler economici e rispondere alle nuove esigenze dei− sembrano essere state sufficienti a garantire mercati agricoli e delle aree rurali.alle risorse pubbliche per l’agricoltura la legitti- Sin dai tempi dei negoziati del TEC, lagricolturamazione ed il consenso necessari per metterle al è stata un elemento chiave delle politiche euro-riparo dalle minacce di ulteriori contrazioni. pee. A quell’epoca, con il ricordo ancora vivo delle49. Negli anni Settanta il FEOGA - Garanzia (Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e di Garanzia) assorbiva quasi l80% del bilancio comunitario. Oggila PAC incide sul bilancio per oltre il 40% delle spese totali previste ed è soggetta alla procedura decisionale dell’immediato dopoguerra,In questo contesto, un’analisi della PAC assume penurie alimentari a maggioranza qualificata in seno al Con-un’importanza particolare, in quanto costituisce unosiglio, con la consultazione del Parlamento europeo era necessario garantire alla Comunità la capacità50. Trattato di Roma: Il Trattato della Comunità Economica Europea o TEC, firmato a auto-approvvigionamento e favorire undel Bene- di Roma nel 1957, riunisce Francia, Germania, Italia e paesi soste-strumento di valutazione della dinamica del suo bi-lux in una Comunità avente per scopo lintegrazione tramite gli scambi in vista dellespansione economica. Con il trattato di Maastricht, la CEE diventala Comunità europea, che esprime la l’efficienzaStatieffica- di ampliare leeffettivo ai lavoratori agricolieconomici. Si vedalancio di salute, verificandone volontà degli e l’ membri gno competenze comunitarie a settori non che costitui-cia, in un contesto in piena evoluzione a causa, ohttp://europa.eu/scadplus/treaties/eec_it.htm vano, e costituiscono tuttora, categorie influenti, 70
    • in molti dei Paesi membri, per il loro stretto le- stabilizzato i mercati, ha assicurato l’approvvigio-game con i settori chiave delleconomia. namento dei prodotti e preservato gli agricoltoriLe finalità della politica agricola sono definite ed dalle fluttuazioni dei prezzi sui mercati mondiali.elencate nellart. 43 del Trattato di Roma, dive- Allo stesso tempo però il perseguimento deglinuto articolo 33 del Trattato di Nizza e Lisbona: obiettivi di tale politica ha innescato un sistema– incrementare la produttività dellagricoltura, che ha prodotto effetti negativi nel settore pro- sviluppando il progresso tecnico, assicurando duttivo. La politica di sostegno dei prezzi ha, in- lo sviluppo razionale della produzione agricola fatti, incoraggiato la sovrapproduzione, ha ed un impiego ottimale dei fattori di produ- imposto ai consumatori europei prezzi superiori zione e di mano dopera; a quelli che si sarebbero formati in un mercato– assicurare un tenore di vita equo alla popola- libero e ha distorto il commercio internazionale zione agricola, grazie al miglioramento del a danno dei Paesi terzi, esportatori di prodotti reddito dei lavoratori del settore; agricoli.– stabilizzare i mercati; Già dalla fine degli anni Settanta, quando lUE si– garantire la sicurezza degli approvvigiona- trovò a immagazzinare milioni di tonnellate di menti; derrate alimentari, si rese necessario il varo di una– assicurare prezzi competitivi ai consumatori. modifica che liberalizzasse i mercati ed equipa-I principi fondamentali su cui si basa sono: rasse i prezzi interni a quelli internazionali.− un mercato unificato, inteso come libera cir- La PAC, considerata erroneamente una politica colazione dei prodotti agricoli fra gli Stati universale, cominciò quindi a strutturarsi attorno membri, (soppressione di barriere doganali, a Organizzazioni Comuni di Mercato (OCM)51; armonizzazione di regole amministrative e sa- strumenti sopranazionali con lo scopo di unifor- nitarie, regole di concorrenza e di prezzi); mare e regolamentare i mercati di quasi tutti i pro-− la preferenza comunitaria, la priorità negli dotti agricoli europei attraverso una piena e rapida scambi per i prodotti agricoli dell’Unione euro- armonizzazione delle varie forme di sostegno agri- pea, una forma di protezionismo economico colo e la fissazione di prezzi comuni52. verso gli stati extra-europei; Nonostante lonerosità del sostegno a tale politica,− la solidarietà finanziaria, fondi utilizzati su la forte influenza degli agricoltori europei ha fatto una comune base di spesa e non in funzione si che la politica agricola non venisse quasi mai alle singole contribuzioni degli Stati membri. messa in discussione, riuscendo a dominare leNel corso del tempo la PAC ha realizzato con suc- pressioni sia interne che esterne allUnione.cesso i suoi obiettivi iniziali: è riuscita a promuo- Gli stati Uniti ed altri esportatori di beni alimen-vere sia la produzione che la produttività, ha tari, soprattutto Paesi in via di sviluppo (PVS),51. Le OCM sono disposizioni stabilite dalle decisioni comunitarie, che disciplinano la produzione e gli scambi dei prodotti agricoli di tutti gli Stati mem-bri dellUE. Da quando è stata istituita la politica agricola comune, esse hanno progressivamente sostituito le organizzazioni nazionali di mercato neisettori in cui era necessario e oggi interessano circa il 90% della produzione agricola finale comunitaria. Il trattato, all’articolo 34, non definisce la no-zione di Organizzazione comune di mercato ma indica le forme che può assumere a seconda dei prodotti: regole comuni in materia di concorrenza, co-ordinamento obbligatorio delle diverse organizzazioni nazionali dei mercati e organizzazione europea dei mercati. In concreto sono state createsoprattutto organizzazioni europee dei mercati. 71
    • lamentavano levidente danno economico arre- salvaguardare i livelli di reddito e coordinare la po-cato dalla politica agricola comune, protestando litica dei prezzi, attraverso azioni volte a ridurre iper quella che consideravano una chiara distor- costi di produzione; inoltre privilegiava la qualitàsione della libera concorrenza dei beni agricoli. dei prodotti, favorendo la diversificazione e la ri-Questo malcontento ebbe un impatto negativo conversione delle terre56.anche in termini di potere contrattuale dellUE Le riforme degli anni Ottanta non furono sufficientiin seno allOrganizzazione mondiale del com- a garantire allUnion europea il potere contrattualemercio (WTO53), dove cominciava a diventare necessario per una conclusione favorevole dellUru-sempre più complesso raggiungere un accordo a guay Round. Nei primi anni Novanta, le pressioni acausa dello scemare del potere di contrattazione favore di ulteriori riforme della PAC hanno comin-dellUnione. ciato a crescere sia per il peso sempre piú ingom- brante degli ammassi della PAC sul bilancioa 2.2. Le recenti riforme comunitario, sia per le critiche avanzate dal WTO il quale spingeva per una liberalizzazione del mer-Un primo e parziale riorientamento della politica cato agricolo europeo.agricola comune si ebbe già alla fine degli anni In questo contesto, la riforma Mac Sharry57Sessanta, quando le profonde differenze struttu- (1992) si presentava come profondamente inno-rali presenti nelle agricolture dei sei Paesi fonda- vativa in quanto, per la prima volta, metteva intori richiesero l’avvio di unarmonizzazione delle discussione il sistema dei prezzi protetti, riducen-strutture produttive agricole tale da superare, o al- doli di quasi un terzo nei settori dei seminativi emeno attenuare, le disparità di reddito esistenti fra della carne bovina.le aziende e le diverse realtà regionali54. Al fine di compensare gli agricoltori per la conse-Allo scopo di ridurre il numero di addetti nel set- guente perdita di reddito, la riforma prevedeva pa-tore agricolo, promuovendo così Unità efficienti più gamenti legati al numero di ettari coltivati (o messigrandi e più numerose, prese il via,dinel 1968, la co- fissava artificialmente alla resa media storica dell’area. Si trat-52. Il Consiglio, allinizio di ciascuna campagna commercializzazione, a riposo) e tre diversi prezzi: il prezzo indicativo, il prezzo dentratae il prezzo dintervento dei delle strutture" (Piano Man-siddetta "politica prodotti. tava quindi solo di un disaccoppiamento parzialeIl prezzo55.)sholt indicativo, detto anche prezzo di base o prezzo di orientamento, è il prezzo al quale le autorità comunitarie ritengono dovrebbe avvenire la tran- dalla quantità prodotta, poiché gli aiuti rimane-sazione.Nellambitoprezzo limite, è il prezzo di ingressofurono appro- calcolato in modo tale che i prodotti importati sianoal mantenimentoIl prezzo soglia o di tale ristrutturazione alle frontiere dell’UE, vano legati all’uso della terra e venduti sul mercato co-vate atre prezzo pari asocio-strutturali:mune un direttive quello indicativo. della produzione cui il sostegno era indirizzato.–prezzo dintervento è il prezzo garantito, allammodernamento dintervento designato nazionaleSharryallacquisto einoltre lintrodu-Il sugli investimenti per di sotto del quale l’organismo Alla riforma Mac procede si deve al magazzinaggio dellaproduzione. delle aziende agricole; zione del cosidetto set-aside, che consiste nel di-53.WTO, (in inglese perWorldTrade Organization) è l’istituzione mondiale che detta le regole del commercio tra le nazioni. La sua attività si fonda sugliAccordi Mondiali per il Commercio (WTO Agreement), negoziati e sottoscritti da pressoché tutte le nazioni del mondo e ratificate daial 10% dei– sullincentivo alla cessazione delle attività vieto di coltivare una quota pari loro parlamenti.Erede del GATT (General agreement on trade and tariffs), il WTO è stato istituito formalmente ilfine di contribuire a drenaredell’Uruguay agricola; seminativi al 1° gennaio 1995 con l’accordo finale limpen-Round sulle negoziazioni multilaterali del commercio. I suoi principali obiettivi includono: amministrare gli accordi commerciali; agire come forum per– sullinformazione e qualificazione professionale nata di grano e mais.le negoziazioni commerciali; decidere sulle controversie commerciali; rivedere le politiche nazionali sul commercio; assistere le nazioni in via di svilupponelledegli agricoltori. questioni di politica commerciale. Si veda: www.wto.org Le previsioni di un nuovo allargamento del-54. Più in si trasformò cosidel settore politicaquelli dei settori extra-agricoli.La PAC generale, tra i redditi da una agricolo e meramente l’Unione, laumento di competitività dei Paesi55. Sicco Mansholt:una politica strutturale non piú1958 al 1973. Nel suo Memorandum -le discussioni sulla moneta unicapoli-settoriale ad Commissario Europeo per lAgricoltura dal fina- extra-europei, 18/12/1968 - scriveva: "Risulta chiaro che la edtica dei mercati e di sostegno dei prezzi non può da sola risolvere le difficoltà fondamentali dell’agricoltura. Una simile politica incontra limiti molto stretti.Il superamento di tali limiti disorganizza il mercato e determina oneri insostenibili un la collettività senza contribuire efficacemente al miglioramento dellalizzata alla sola produzione, ma anche al raggiun- per nuovo Round delWTO, resero necessari degli ul-gimento di un ulteriore duplice obiettivo:sorte della popolazione agricola”. teriori adattamenti della Politica Agricola Comune. 72
    • Lallora Commissario per la politica agricola Fischler Tale controllo negli anni ha avuto una portata in-si incaricò della riforma del 1999, basata sulla co- novativa tale da provocare un vero e proprio cam-municazione "Agenda 2000 ". biamento di rotta della politica agricola.La riforma ha portato avanti il processo di libera- Il primo grande merito della riforma Fischler è dilizzazione, operando un’ulteriore riduzione dei aver completato in modo definitivo il disaccop-prezzi nei comparti dei seminativi, della carne bo- piamento degli aiuti al reddito59. Nel quadrovina e dei prodotti lattiero-caseari. Ma le vere no- della riforma, tutti i premi e i pagamenti direttività della riforma riguardavano l’introduzione della confluivano in un Pagamento Unico per Azienda,responsabilità ecologica (o cross-compliance) e determinato in base ai pagamenti percepiti daglidella modulazione. agricoltori nel triennio 2000-2002 e del tutto in-La prima incoraggiava gli Stati membri a condizio- dipendente dal tipo di produzione, lasciando cosìnare gli aiuti diretti a comportamenti di tutela am- l’agricoltore libero di orientare la produzione inbientale, di sicurezza alimentare, di salute e base agli stimoli provenienti dal mercato.benessere degli animali, introducendo il concetto In secondo luogo, l’obbligatorietà dell’eco-condi-di un "modello multifunzionale" di agricoltura eu- zionalità nella produzione e lincentivo a compor-ropea più moderna e, per la prima volta, ambien- tamenti “virtuosi” dell’agricoltore contribuironotalista; non solo produttrice di derrate ma allaumento della dotazione del "secondo pila-soprattutto fornitrice di servizi per il territorio. stro" della PAC, che intanto si arrichiva attraversoLa modulazione invece permetteva agli Stati di risorse aggiuntive provenienti dalla modulazionestornare parte delle risorse destinate agli aiuti di- obbligatoria60.retti degli agricoltori a misure di sviluppo rurale, La profondità e linnovatività delle riforme hadelineando cosi il sentiero per la creazione del "se- avuto come risultato la modellazione di una 58condo pilastro" della PAC . nuova politica agricola comune, più competitiva eTuttavia, dal punto di vista finanziario, le politiche orientata al mercato, che contribuisce all’agendadi mercato e le indennità compensative continua- di Lisbona61 – in quanto favorisce la sostenibilitàvano ad assorbire la quota principale della spesa ambientale grazie all’abolizione degli incentivi aagricola. produrre – e implica maggiore attenzione ai temiIn tale occasione lUE si prefissò obiettivi precisi della sicurezza e della qualità alimentare.quali laumento della competitività dei prodotti Nonostante il raggiungimento di numerosi risul-agricoli comunitari, la semplificazione della legi- tati positivi, lo squilibrio nella dotazione finanzia-slazione agricola e della sua applicazione, la crea- ria tra primo e secondo pilastro rimasezione di lavori sostitutivi e altre fonti di reddito preoccupante e la strada da percorrere al fine diper gli agricoltori ed infine il rafforzamento della trasformare la politica agricola in una politica diposizione comunitaria nellambito dei negoziati sviluppo rurale restava ancora lunga.del WTO. Solo con la riforma del 2003 si arrivò al raggiun-Inoltre, in occasione del vertice di Berlino del gimento di due importanti obiettivi: il primo è il1999,S.si raggiunse un compromesso che preve-56. Cfr. Vieri, op. cit. riconoscimento ufficiale del secondo pilastro della57. Ray Mac Sharry lallora Commissario Europeo per lAgricoltura.devamodulazione prevede il obbligatoria di "mid term" destinati agli il quale si delineava in particolare nazionale, per58. La una revisione ritiro di una percentuale variabile di fondi PAC aiuti diretti agli agricoltori per utilizzarla, a livello attorno a(metà percorso) rurale. PAC.programmi di sviluppo della tre assi: 73
    • 1. il miglioramento della competitività dei settori Tab. 1 – I punti salienti delle recenti riforme agricoli e forestali (aiuto alla formazione, alla ristrutturazione e alladattamento alle nuove 1992 - Riforma MacSharry norme europee per lutilizzo dei terreni); Regolamenti 2078, 2079 e 2080 del 19922. il controllo e la gestione dello spazio (misure a − riduzione del prezzo di cereali, oleaginose, favore delle zone "a rischio" come quelle mon- carne bovina e ovina tagnose o aride); − compensazione tramite aiuti diretti3. la diversificazione delleconomia rurale e la Misure di accompagnamento: promozione di una migliore qualità di vita in − misure agro-ambientali tali zone (sviluppo dattività turistiche, preser- − prepensionamento vazione del patrimonio rurale); − forestazioneIl secondo obiettivo è invece la creazione di un si- 1999 - Agenda 2000stema unico di finanziamento che sostituisse il du- Regolamenti 1257 e 1259 del 1999plice sistema del FEOGA62 (Fondo Europeo − ulteriore riduzione dei prezzi di seminativi eAgricolo di Orientamento e Garanzia) previsto carne bovinadallarticolo 34 del Trattato CE. − riforma dei settori lattiero-caseario e vitivi-Il nuovo sistema, istituito dal regolamento 1290 nicolodel Consiglio del 21 giugno 2005, si articola at- − eco-condizionalità e modulazione degli aiutitorno a due nuovi fondi comunitari complemen- direttitari: il Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA), Misure di accompagnamento classiche e misuredestinato a finanziare esclusivamente le spese re- di ammodernamento e di diversificazionelative alla PAC, e il Fondo Europeo Agricolo per lo 2003 - Mid term ReviewSviluppo Rurale (FEASR) che diviene l’unico stru- Regolamenti 1782 e 1783 del 2003mento di finanziamento dello sviluppo rurale, se- − disaccoppiamento degli aiuti dalla produ-condo il principio "one fund, one programme". zione − introduzione del Pagamento Unico Azien- dale (PUA) Sviluppo rurale: − eco-condizionalità e modulazione obbliga- torie59. Regolamento CE n. 1782/2003 del Consiglio del 29 settembre 200360. Il principio di base della modulazione consiste nella riduzione annuale di tutti gli importi dei pagamenti diretti corrisposti alle grandi imprese(quelle che ricevono oltre 5.000 euro di pagamenti diretti all’anno) per un determinato anno civile in uno Stato membro fino al 2012 in ragione delleseguenti percentuali: nel 2005, il 3%; nel 2006, il 4% e dal 2007 in poi, il 5%. Il Presidente della Commissione Barroso ha proposto che la percentualeaumentasse in misura progressiva anche dopo il 2009. Si veda Agrafacts, n. 84/2005, del 21/10/2005.61. Al Consiglio europeo di Lisbona del 2000, l’UE si è prefissata l’ambizioso obiettivo di diventare entro il 2010“l’economia basata sulla conoscenza piùcompetitiva e dinamica del mondo”. Si vedano in proposito le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000. 74
    • Tab. 2 – I due pilastri della PAC: un unico quadro giuridico PAC I Pilastro II Pagamenti diretti Pilastro Interventi Sviluppo di mercato rurale FEAGA FEASR Fonte: elaborazione personale. a 3| IL PRESENTE: “L’HEALTH CHECK” a 3.1. Le origini dell’Health Check Alle origini dellultima tappa del processo di ri- forma della politica agricola comune, conosciuta come "Health check" (valutazione dello stato di sa-61. Al Consiglio europeo di Lisbona del 2000, l’UE si è prefissata l’ambizioso obiettivo di diventare entro il 2010“l’economia basata sulla conoscenza piùcompetitiva e dinamica del mondo”. Si vedano in proposito le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000.62. Il FEOGA, inizialmente, comprendeva due sezioni permanenti:La sezione Garanzia (spese obbligatorie), finanzia le spese delle OCM, le misure classiche di accompagnamento, interventi agro-ambientali, il prepen-sionamento, l’imboschimento e il sostegno all’agricoltura in zone svantaggiate;La sezione Orientamento (spese cofinanziata dagli stati membri), si prende invece carico delle misure per lo sviluppo rurale, diversificazione delle col-ture e ammodernamento delle strutture agricole. 75
    • lute) della PAC, vi è la sopraccitata revisione di legati gli agricoltori in passato lasciando la pos-mid-term 2003, la quale ha apportato modifiche sibilità di scegliere cosa coltivare (salvo colturesostanziali alle scelte agricole europee. permanenti e ortofrutta) e se coltivare (senzaLa riforma del 2003 è stata la più profonda che la però abbandonare le terre, assicurandone lePAC abbia mai conosciuto finora, incentivata dal- buone condizioni agronomiche e ambientali).lentrata nellUnione Europea di molti Paesi che – La redistribuzione pubblica dei diritti di paga-portavano in dote una pesante economia rurale. mento applicata a due livelli, ovvero nellam-Nata come semplice revisione intermedia ("mid bito dei pagamenti unici disaccoppiati eterm review") dei meccanismi di intervento pub- sottoforma di trasferimento tra i due pilastriblico in vigore per il settore agrario, sulla spinta della PAC (aiuti e mercati, pilastro I - FEAGA - edelle eccedenze produttive e della globalizzazione sviluppo rurale, pilastro II, nel quadro del Fondodei mercati, ha finito per trasformarsi in una vera europeo di sviluppo rurale - FEASR); In altri ter-riforma strutturale, caratterizzata dallintroduzione mini essendoci un vincolo di bilancio per au-di nuovi principi: mentare i finanziamenti dei fondi strutturali a– Il disaccoppiamento degli aiuti dalle quantità favore dei "nuovi" Membri dellUE vengono ri- prodotte, finalizzato a un maggiore orienta- dotti e meglio omogeneizzati i pagamenti di- mento al mercato da parte delle aziende agri- retti agli agricoltori della "vecchia" UE. cole e alla riduzione delle distorsioni legate alla – La flessibilità nella gestione della PAC, ovvero produzione e al commercio in campo agricolo. la concessione agli Stati membri della possibi- In altri termini il produttore riceve un aiuto al lità di applicare in maniera differenziata deter- reddito e non più un sostegno al prezzo della minati parametri della nuova PAC. Si introduce produzione realizzata. il principio per cui gli Stati membri possono, per– La condizionalità, che prevede la subordina- percentuali definite, finalizzare le risorse senza zione dei pagamenti disaccoppiati al rispetto di il vincolo della definizione comunitaria. Se da una lista di requisiti in materia di ambiente, sa- una parte questopzione appare una opportu- lute pubblica e benessere degli animali. In altri nità per lItalia dallaltra si teme che, tale auto- termini il produttore non avendo più il vincolo nomia, riapra vecchi vizi nazionali che non è alla produzione di massa, deve garantire un ri- detto portino vantaggi alla produzione agricola spetto dellambiente in ogni sua dimensione, italiana. compresa quella sociale. – La disciplina finanziaria, successivamente– La compatibilità con il WTO. Il fine ultimo del confermata anche con le prospettive finanzia- disaccoppiamento degli aiuti era, infatti, lin- rie 2007/2013, in base alla quale, di fronte alla clusione di tale meccanismo nella "scatola sfida dellallargamento, si è deciso di congelare verde63" dellaccordo agricolo come strumento il bilancio agricolo e di imporre il rispetto di de- dorientamento al mercato delle scelte degli terminati massimali anche a costo di procedere agricoltori. Il disaccopiamento ripristina lequi- a riduzioni lineari degli aiuti in essere. librio tra domanda e offerta, riduce le attuali Come in molte delle decisioni europee che hanno63. Scatola Verde: "Green Box" - Classificazione del sostegno interno agricolo in base al WTO. Contiene politiche il cui sostegno è esente dagli impegnidi riduzione. Queste politiche non hanno effetti distorsivi minimi sul commercio internazionale. Tra le politiche ritroviamo soprattutto sono a soste- distorsioni dei meccanismi di formazione dei alla base la necessità del compromesso, quelle di piùgno dellaggiustamento strutturale dellevincoli e i programmi di protezione ambientale e sviluppo rurale. prezzi agricoli, ed evita i imprese ai quali erano le questioni che mancano di quelle che vengono 76
    • trattate: più efficace, efficiente e semplice?– la legittimità degli aiuti; La Commissione europea in sede di "valutazione– la definizione di parametri per un modello uni- dello stato di salute della PAC" auspica che qualun- tario per tutti gli Stati membri dei pagamenti que sia il metodo di disaccoppiamento scelto dagli disaccoppiati; Stati membri, che sia storico o regionale o una– il grado di flessibilità nella gestione da conce- combinazione tra i due, risponda allobiettivo di dere agli Stati membri; permettere agli agricoltori di scegliere cosa pro-– la modulazione opposta al cofinanziamento; durre, anziché orientare tale sc ma della condi-– leventualità di un "pilastro unico" invece dei zionalità, che riduce i pagamenti agli agricoltori che due pilastri attuali; non rispettano le norme agricole comunitarie, ri-– il ruolo di regolamentazione dei mercati nel- mane un elemento essenziale della PAC. Nondimeno, lambito della nuova PAC. anche qui l’esperienza ha evidenziato una chiara esi- genza di semplificazione.a 3.2. Le proposte della Commissione Per continuare ad essere uno strumento utile, laa europea condizionalità deve rispondere alle esigenze della società e trovare il giusto equilibrio tra costi e be-L"Health check" 2008 della Politica Agricola co- nefici dei singoli criteri.mune nasce con la comunicazione64 del 20 novem- Inoltre, riconoscendo che il sostegno parzialmentebre 2007 della Commissione europea - "In accoppiato può ancora conservare una certa attrat-preparazione alla valutazione dello stato di sa- tiva, almeno per il momento, in regioni con unlute della PAC riformata". basso livello produttivo generale, la CommissioneLobiettivo è quello di fornire una risposta appro- si è pronunciata nettamente a favore di un disac-priata a tre questioni fondamentali: coppiamento totale degli aiuti, in particolare nei– come rendere il regime di pagamento unico più settori delle grandi colture, sia per garantire una efficace, efficiente e semplice? migliore flessibilità della produzione e sia per eli-– come fare in modo che gli strumenti di soste- minare la complessità burocratica e gli oneri am- gno del mercato, originariamente concepiti per ministrativi legati alla gestione di due sistemi una Comunità di sei Stati membri, siano ancora paralleli, accopiati o disaccopiati. validi nell’UE a ventisette e in un mondo sem- Unaltra importante questione, messa in evidenza, pre più globalizzato? é quella della ripartizione degli aiuti, attraverso– come affrontare le nuove sfide, dai cambia- leventuale pubblicazione, a fini di trasparenza, dei menti climatici allo sviluppo dei biocarburanti e nomi dei beneficiari di fondi UE.Verificando che tra alla gestione delle risorse idriche, nonché i numerosi agricoltori che ricevono aiuti dimporto quelle preesistenti come la biodiversità, assu- esiguo, spesso inferiore all’onere amministrativo mendo nuovi rischi e opportunità? che implica la loro gestione, si annoverano dei be-Dallanalisi di questi interrogativi si articola e si co- neficiari che non sono veri e propri agricoltori, la CEstituisce la proposta concreta della Commissione. auspica la possibilità di limitare in qualche modoIn dettaglio: l’entità dei pagamenti, introducendo sia un massi- a) come rendere il regime di pagamento unico63. COM (2007) 722 definitivo del 20 novembre 2007. male che un minimale: 77
    • – il limite superiore scaturisce da un modello che contrario, frenino la capacità dell’agricoltura euro- preveda una riduzione graduale dell’importo pea di rispondere ai segnali del mercato. erogato man mano che aumenta il totale dei Concretamente la Commissione, nella sua comuni- pagamenti corrisposti al singolo beneficiario. cazione, promuove: La limitazione terrebbe conto della necessità di – Il mantenimento dell’intervento per un solo tutelare la sostenibilità economica delle grandi cereale (frumento panificabile), il quale po- aziende; trebbe offrire una rete di sicurezza e, nel con-– il limite inferiore è garantito da una soglia mi- tempo, permettere che gli altri cereali trovino nima di sostegno annuale che non pregiudica i il loro livello di prezzo naturale; veri agricoltori. – il riutilizzo delle terre ritirate dalla produ-– Le risorse così risparmiate dovranno rimanere zione in virtù del regime obbligatorio di messa all’interno dello stesso Stato membro e potreb- a riposo. L’abolizione definitiva dovrà essere ac- bero essere utilizzate per affrontare nuove compagnata da misure intese a salvaguardare i sfide, ad esempio nel contesto di una revisione benefici ambientali che esso ha fruttato. dell’articolo 69 del regolamento (CE) n. – l’estinzione graduale del regime delle quote 1782/2003, che stabilisce le regole comuni per latte per il 31 marzo 2015. Nella relazione cir- il regime di sostegno diretto. costanziata sull’andamento dei mercati lat-a) come fare in modo che gli strumenti di so- tiero-caseari, ma emerge con evidenza una stegno del mercato, originariamente conce- conclusione generale: i motivi che hanno giu- piti per una Comunità di sei Stati membri, stificato l’introduzione delle quote latte nell’UE siano ancora validi nell’UE a ventisette e in non sono più validi. Non ci troviamo più di un mondo sempre più globalizzato? fronte a un’offerta crescente e a una domandaLa realtà della globalizzazione e di unUnione stazionaria di materie prime sfuse, bensì ad unaeuropea a ventisette richiede una riflessione domanda in aumento di prodotti di alto valoresul futuro dei rimanenti strumenti della “vec- (specialmente formaggi e latticini freschi), siachia PAC”(quote, intervento pubblico, sostegno sul mercato interno che all’esportazione, adei prezzi e restituzioni), soprattutto alla luce prezzi elevati e al conseguente declino delladelle attuali prospettive di mercato a medio funzione dell’intervento come canale di sboccotermine, particolarmente favorevoli per i ce- per il burro e il latte scremato in polvere. La CEreali e i prodotti lattiero-caseari. ha concluso che un aumento graduale delleA questo punto sorge la domanda di come creare il quote sarebbe il modo migliore per preparareregime d’intervento adatto, cioè capace di fungere il terreno ad un“atterraggio morbido”del com-da rete di sicurezza ma che non debba dipendere parto lattiero-caseario nel momento in cui ver-dalle vendite sovvenzionate (sul mercato interno o ranno meno le quote.nell’esportazione). Poiché una concorrenza efficace c) come affrontare le nuove sfide, dai cambia-sui mercati agricoli rimane tra gli obiettivi della menti climatici allo sviluppo dei biocarbu-PAC, la Commissione intende esaminare se gli stru- ranti e alla gestione delle risorse idriche,menti esistenti di gestione dell’offerta siano tut- nonché quelle preesistenti come la biodiver-tora validi da questo punto di vista o se, al sità, assumendo nuovi rischi e opportunità? 78
    • Le tre sfide che la Commissione ha individuato per sione Agricoltura e Sviluppo Rurale (AGRI) del Par-la PAC sono: la gestione dei rischi, i cambiamenti lamento europeo è stata adottata il 12 marzo 2008climatici e il rafforzamento del secondo pilastro. con 510 voti favorevoli, 88 contrari e 81 astenuti. IlFacendo eco al dibattito del 2005 in Consiglio, la Parlamento europeo ha sottolineato il suo legameCommissione ha portato avanti la riflessione sulla al modello agricolo europeo ovvero ad unagricol-gestione dei rischi sulla base di analisi interne ed tura sostenibile, competitiva e multifunzionale,esterne, ritenendo che sarebbe opportuno autoriz- confermando il suo sostegno ad una riforma radi-zare l’uso di una parte dei proventi della modula- cale della PAC, iniziata con successo nel 2003.zione per misure di gestione dei rischi nell’ambito Il Parlamento, chiamato ad esprimersi sulla propo-della politica di sviluppo rurale. La stessa Commis- sta presentata dalla Commissione, ha formulato lesione esamina, caso per caso, se siano necessarie seguenti raccomandazioni:ulteriori misure in sede di futuri adeguamenti deimeccanismi di mercato e, in una fase successiva, a Modulazioneprocedere a un’analisi più generale della gestione La modulazione, che trae soldi dagli aiuti diretti (ri-dei rischi al di là del 2013. servati sino al 2009 ai soli 15 paesi "fondatori") tra-Per quanto riguarda i cambiamenti climatici, lUE sferondoli ai fondi strutturali (prioritariamenteesorta ad un maggiore contributo dell’agricoltura destinati ai "nuovi" Stati membri) subisce delleeuropea all’attenuazione di tali effetti nocivi per modifiche sostanziali.lambiente, offrendo tutta una gamma di possibi- La Commissione AGRI prevede che il tasso attualelità per affrontare queste sfide: del 5% di modulazione, per gli agricoltori che rice-– misure di sviluppo rurale rafforzate per una mi- vono più di 5000 euro in aiuti comunitari, rimanga al gliore gestione delle risorse idriche, la presta- di sotto del 7% fino al 2013 (invece che del 13% zione di servizi ambientali nel campo delle come era stato proposto dalla Commissione) con un bioenergie e la protezione della biodiversità; tasso di riduzione superiore per le aziende agricole– programmi di ricerca e innovazione essenziali che ricevono più di 100.000 euro. Si mantengono per ridurre i danni legati a produzioni come così proporzioni meno forti di quelle già proposte quelle dei biocarburanti di seconda genera- dalla Commissione (cioè l1% in più tra 100.000 e zione, favorendo la produzione di biomassa 199 999 euro, il 2% tra 200.000 e 299.999 euro e il (obiettivi energetici vincolanti e prezzi elevati). 3% oltre i 300.000 euro invece che il 3% tra 100.000Mentre per il secondo pilastro, finanziato attra- e 199.9999 euro, il 6% tra 200.000 e 299 999 euro everso la modulazione, la Commissione prevede di il 9% oltre i 300 000 euro).aumentare annualmente la modulazione obbliga- La scelta di una minor percentuale di modulazionetoria del 2% durante gli esercizi finanziari comporta una consistente riduzione degli importi2010–2013. trasferiti al "secondo pilastro" in virtù del meccani- smo in esame rispetto a quanto accadrebbe appli-a 3.2. Le raccomandazioni cando la percentuale di modulazione propostaa del Parlamento Europeo dalla Commissione.La proposta di risoluzione formulata dalla Commis- a Massimali o valori limite 79
    • Per compensare la diminuzione dei trasferimenti Il Parlamento raccomanda pertanto la reiezionedi fondi al secondo pilastro, oltre che per ragioni di della proposta della Commissione e a fine di ridurreequità e giustizia, il Parlamento ha decisio di fis- il peso burocratico derivante dalla concessionesare un limite massimo di 500.000 euro per lasse- degli aiuti in questione, propone di introdurre lagnazione degli aiuti diretti. possibilità di versare gli importi inferiori o uguali aVista lintenzione di valorizzare loccupazione in 500 euro annui con cadenza biennale e pagamentocampo agricolo e rurale nonché il ruolo fondamen- anticipato al primo anno.tale svolto da molte aziende agricole, in partico-lare le cooperative, in tal senso, il tetto massimo a Pagamenti supplementari (articolo 68)proposto per i singoli grandi beneficiari in que- Larticolo 68 proposto dalla Commissione Europeastione ammonta a 500.000 euro, più limporto glo- si inserisce tra le iniziative riguardanti la soppres-bale speso annualmente da ciascuno di essi per il sione del disaccoppiamento parziale, il passaggio apagamento delle retribuzioni. un modello di assegnazione degli aiuti su base ter-Considerando le profonde disparità nella distribu- ritoriale e le conseguenze connesse a tali provvedi-zione geografica di tali grandi beneficiari, gli im- menti per determinate aree di attività e regioni; ilporti derivanti dalliniziativa descritta potrebbero citato articolo prevede, infatti, la possibilità per gliessere convertiti in finanziamenti per gli Stati Stati membri di utilizzare fino al 10% dei rispettivimembri di volta in volta interessati. (e quindi su ri- massimali nazionali per finanziare una serie di mi-chiesta di progetti promossi dagli stessi Stati). Sulla sure finalizzate ad attenuare gli effetti della transi-questione in Italia si gioca una partita politica im- zione in atto.portante tra le diverse organizzazioni sindacali che La Commissione AGRI ha invece proposto un nuovonon hanno una linea comune sulla questione. articolo "68 bis" che garantisca agli Stati membri la possibilità di utilizzare unulteriore percentualea Limiti minimi fino al 5% (per un totale del 15%) dei rispettiviLa Commissione propone di stabilire un limite mi- massimali nazionali, con lo scopo di finanziare las-nimo di 250 euro lanno o di 1 ettaro al di sotto del sicurazione del raccolto e i fondi di mutualizza-quale viene preclusa, ai piccoli agricoltori, la possi- zione, tale da garantire risorse sufficienti per ilbilità di percepire aiuti diretti, adducendo come sistema di gestione dei rischi.motivazione gli elevati costi e la burocrazia legata Trattandosi di questioni relative alla gestione e orga-allesame delle richieste. nizzazione dei mercati, si è votato per rendereUna proposta non accettata dal Parlamento in operativi gli strumenti agricoli in ambito dellWTOquanto contribuirebbe a generare ostilità nei con- (che è forse il solo quadro normativo in materiafronti della PAC presso un elevato numero di agri- di regimi di sostegno diretto a favore degli agri-coltori, vanificando così gli effetti positivi che ne coltori).derivano. Si tenga presente che i beneficiari di fi- Si è deciso di:nanziamenti "fino a 250 euro" rappresentano circa – concedere agli Stati membri che lo desideranoil 31% delluniverso globale degli "agricoltori", una la possibilità di trasferire al 2° pilastro gli im-percentuale irrisoria se comparata allinsieme to- porti di cui agli articoli 68 e 68 bis inutilizzatitale dei pagamenti percepiti (circa lo 0,84%). per poi destinarli, senza fare ricorso al cofinan- 80
    • ziamento, alla promozione dei programmi di Per quello che rigurada il secondo pilastro e lo sviluppo rurale nazionali. ( In questo modo si sviluppo rurale, il Parlamento europeo si è compenserebbe la riduzione dei trasferimenti espresso fovrevole a sostenere i programmi co- al 2º pilastro derivante dallabbassamento del munitari destinati a risolvere le sfide dettate dai tasso di modulazione proposto in alternativa cambiamenti climatici, favorendo le energie rin- a quello della Commissione); novabili, la gestione delle risorse idriche e la tu-– eliminare il limite massimo del 2,5% in attesa tela della bio-diversità. di una futura definizione oggettiva dello La Commissione AGRI ha proposto di limitare tale stesso in funzione delle proposte approvate vincolo al 50% delle somme supplementari, in nel medesimo ambito e conformemente alla modo da garantire agli Stati membri una mag- clausola "de minimis" e alla "scatola blu" del- giore flessibilità sia per quanto riguarda le inizia- laccordo agricolo stipulato dallUE in seno al tive da intraprendere nellambito delle "nuove WTO e nel rispetto del mandato negoziale di sfide", sia in vista del miglioramento dei pro- Doha; grammi di sviluppo rurale nazionali. In Commissione è stato comunque votato una ri-a Settore lattiero-caseario duzione di tale flessibilità e il richiamo a rispet-La riforma del settore lattiero-caseario costitui- tare determinati standard nella creazione dellesce uno degli aspetti più delicati dell"health reti rurali nazionali che per poter ottenere mag-check" oltre che il più controverso in virtù delle giori finanziamenti dovranno tener conto di:condizioni profondamente divergenti per quanto – utilizzo delle energie solare, eolica e geoter-riguarda la produzione allinterno del territorio mica;dellUE. – gestione ottimizzata dei rifiuti e recupero deiIl Parlamento europeo ha accettato la proposta materiali; della Commissione AGRI di: – gestione del rischio di inondazioni;– aumentare dell1% le quote latte tra il – estensione dellambito di applicazione dello 2009/10, consentendo anche anticipi ai paesi strumento in esame in modo che possano richiedenti (Italia); rientrarvi anche le spese relative a misure con-– di anticipare al 2010 le decisioni sul futuro del crete finalizzate a promuovere linnovazione e settore, sulla base di unadeguata valutazione il trasferimento di conoscenze, a titolo di con- del periodo corrispondente alle tre campagne tributo dellagricoltura e dello sviluppo rurale precedenti; alla strategia di Lisbona;– distituire un "Fondo per il latte" finanziato – necessità di incrementare i contributi per il attraverso il gettito del prelievo speciale e i ri- primo insediamento destinati ai giovani agri- sparmi generati dalla soppressione degli stru- coltori attraverso un innalzamento del relativo menti di mercato, dal momento che tali premio da 55.000 a 75.000 euro per far fronte ai somme non possono essere utilizzate per so- preesistenti problemi dellinvecchiamento della stenere azioni già contemplate nellambito di classe imprenditoriale agricola e allesodo dalle applicazione di altre misure, in particolare campagne. quelle di cui allarticolo 68. 81
    • a 3.4. Le decisioni del Consiglio mercato agricolo;a dei Ministri agricoli – rispondere alle nuove sfide rappresentate dal cambiamento climatico, dalla produzione diIn materia di politica agricola, come per la maggior bioenergie, dalla gestione delle acque e la pro-parte delle politiche comunitarie, la decisione fi- tezione della biodiversità.nale spetta esclusivamente al Consiglio europeo, Gli elementi principali di discussione e sui quali siche si riunisce sottoforma di Consiglio dei Ministri, è trovato un pieno accordo in Consiglio sono i se-in questo caso, agricoli, ogni mese a Bruxelles. guenti:La riforma è stata negoziata nel Consiglio, riunitosiil 19 novembre 200865, con lo scopo di dare un qua- a Modulazione aggiuntivadro legislativo definitivo alle proposte della Com- Il tasso attuale di modulazione previsto per il 5%missione e alle raccomandazioni del Parlamento sará aumentato, secondo la tabella qui di seguito,europeo. con una franchigia di 5000 euro:Laccordo politico sulla PAC, raggiunto dopo tre a Modulazione progressivagiorni di difficili negoziazioni, ha come base i se- Una modulazione progressiva del 4% sarà ag-guenti obiettivi: giunta dal 2009 (anno budgetario 2010) per– migliorare il regime di pagamento unico per gli somme superiori a 300.000 euro. agricoltori; Il cofinanziamento per le risorse provenienti dalla– modernizzare gli strumenti di gestione del modulazione e allocate per combattere le nuove Tab. 3 – tasso di modulazione aggiuntiva Modulazione Anno budget Anno budget Anno budget Anno budget aggiuntiva 2010 2011 2012 2013 Tasso 5+2 = 7 % 7+1 = 8 % 8+1 = 9 % 9+ 1 = 10 %sfide aumenterà fino ad un tasso pari a 75% (90% cializzazione dei prodotti agricoli e per il benessereper le regioni ad obiettivo "convergenza") e la protezione degli animali. Per quanto riguarda lArticolo 68, il consiglio ha va-a Sostegno ai settori in difficoltà rato condizioni precise per la sua applicazione:Gli stati membri potranno utilizzare dal 2010 fino – il massimale per i pagamenti accoppiati sarà li-al 10% del loro massimale di spesa e fino al 4% dei mitato al 3,5% del massimale nazionale;loro fondi nazionali, inutilizzati, da destinare sotto- – i settori specifici (latte, manzo, carni ovine-bo-forma daiuti agli agricoltori coinvolti in settori vine-caprine e riso) devono essere disaccop-agricoli importanti per la protezione dellambiente, piati, almeno parzialmente, per ridurre laper il miglioramento della qualità e della commer- possibilità di ricevere benefici aggiuntivi per gli65. Cifr Decisione del consiglio europeo 15558/08 del 18 - 20 novembre 2008. 82
    • impiegati del settore. Tab. 4 soglie minime per pagamenti diretti PACa Condizioni minime per lallocazione per Stato membroa degli aiuti diretti.Il consiglio non prevede pagamenti per ammon- Soglia Soglia Statitare inferiorie a 100 euro o per una superficie am- minimo minima membrimissibile inferiore a 1 ettaro. Gli Stati membri in euro in ettaripossono ridefinire queste soglie secondo la se- Belgio 400 2guente tabella 4. Bulgaria 200 0.5 Repubblica Ceca 200 5a Settore lattiero Danimarca 300 5Con lobiettivo di assicurare un "atterraggio mor- Germania 300 4bido", unuscita senza urto dal sistema delle quote Estonia 100 3latte, il Consiglio ha deciso laumento annuale del Irlanda 200 31% delle quote dal 2009 fino al 2012, in vista della Grecia 400 0.4loro definitiva scomparsa prevista per il 2015. Spagna 300 2Solo lItalia, grazie alleccellente lavoro della squa- Francia 300 4dra di negoziatori del Ministro per lagricoltura Italia 400 0.5Luca Zaia, è riuscita ad ottenere un aumento totale Cipro 300 0.3delle quote al 5% già dal 2009, evitando così di ri- Lettonia 100 1cadere nell errato sistema dinfrazione per la pro- Lituania 100 1duzione di latte per il quale lItalia ha sofferto negli Lussemburgo 300 4ultimi 15 anni. Ungheria 200 0.3 Malta 500 0.1a Condizionalità Olanda 500 2La lista dei testi legislativi che condizionano il pa- Austria 200 2gamento degli aiuti diretti comunitari è stata ria- Polonia 200 0.5dattato dai ministri dellagricoltura europei. Portogallo 200 0.3La data dapplicazione della riduzione per tali Romania 200 0.3aiuti è stata posticipata al 1 Gennaio 2013, per Slovenia 300 0.3gli Stati membri dellUnione prima dellultimo Slovacchia 200 2allargamento, e al 1 Gennaio 2016 per Bulgaria Finlandia 200 3e Romania. Svezia 200 4 Gran Bretagna 200 5 83
    • a 4| liardi di euro. Solo in lItalia arrivano dalla UE circaIL FUTURO DELLA PAC 6,8 miliardi di euro, conferiti ad un totale di 1 mi- lione e 700 mila imprenditori del settore primario.Il futuro della politica agricola comune sará carat- Con una quantità così elevata di denaro distribuitoterizzato dalle decisioni budgetarie del 2013, anno tramite una procedura burocratica complessa, èin cui la Comunità europea chiuderà la propria pro- quasi endemico trovarsi a che fare con vari tentativigrammazione finanziaria. di frode e truffa, tanto più grandi quanto più cam-La versione post-2013 della PAC dovrà essere suffi- biano le regole per lassegnazione dei contributi.cientemente ambiziosa per raccogliere le sfide del Lo sfruttamento illegale delle risorse agricole euro-mercato globale, collocandola in una visione più pee è un fatto storico. Dal 1964, anno di entrata inampia in cui rientrano lo sviluppo sostenibile, la vigore del FEOGA, i casi di frode agricola, alimentarecompetitività e gli equilibri alimentari mondiali. e produttiva sono stati normali. Solo più tardi, at-Le“nuove sfide”che dovrà affrontare il mondo agri- torno agli anni ottanta, sono stati scoperti; graziecolo nei prossimi anni sono: allintroduzione di controlli specifici e mirati da parte– la prospettiva di una crescente domanda ali- delle forze dellordine nazionali e da parte dellor- mentare mondiale; ganismo Antifrode dellUnione Europea, lOLAF.– la prospettiva di una maggiore volatilità dei A rendere possibile la truffa in agricoltura non è il prezzi; sistema per la richiesta del sostegno economico al-– requisiti ambientali crescenti e nuovi rischi sa- lUnione Europea (sostegno che viene richiesto di- nitari; rettamente dallagricoltore tramite apposite– gli effetti inevitabili del cambiamento clima- domande che dal 2003 vengono verificate infor- tico; maticamente dallAGEA) ma la rete di controllo– la necessità di rispondere a standard elevati e degli abusi, che risulta insufficiente o inadeguata crescenti richiesti dalla nostra società; alla copertura di tutte le domande che vengono ef-– la necessità di rafforzare la competitività dei fettuate per la PAC. Nel solo 2006, segnala lOLAF, prodotti europei nel mercato globale. i casi di frode riscontrati sono stati 3294. Solo in Ita-Il dibattito sugli strumenti e i metodi per affron- lia i Carabinieri hanno effettuato 627 ispezioni intare tali sfide sono ancora oggi in discussione. aziende del comparto agricolo, accertando 364 vio- lazioni penali e 199 amministrative. L89% dei con- trolli ha certificato delle infrazioni, su una quantitàa ALLEGATO 1 | di contributi pari a 64 milioni di euro. Lo 0,94% del-IMBROGLI E AGRICOLTURA lintero ammontare della PAC erogata per lItalia.LA PAC CHE FINISCE SUI GIORNALIa cura di Mario Robusti a 1.2. Chi paga?a 1.1. La truffa agricola Fino al 2005 la PAC veniva assegnata, come è giàa dalle origini a oggi stato spiegato nel capitolo XXX, tramite i fondi FEOGA Garanzia e FEOGA Orientamento, a cui ve-I contributi agricoli europei ammontano a 54 mi- nivano sommate le risorse destinate al ritiro dal 84
    • mercato delle merci in eccedenza e altri finanzia- allUnione Europea le dichiarazioni di spesa e glimenti eccezionali. Il fondo della PAC era gestito di stati di previsione circa il fabbisogno finanziario delconcerto dalla Commissione e dal Consiglio degli settore agricolo. Alla fine dellesercizio annuale (iStati membri, e veniva assegnata una determinata pagamenti vengono effettuato fra aprile e novem-quantità di fondi ad ogni Nazione. A girare i finan- bre) ogni stato deve trasmettere alla commissioneziamenti ai singoli agricoltori, per quanto riguarda i conti annuali completati da una dichiarazione dilItalia, ci pensava AIMA, lAgenzia per i pagamenti affidabilità, firmata dal responsabile dellorgani-agricoli del Ministero per lAgricoltura. Oggi invece, smo pagatore riconosciuto. A questo ovviamentecon listituzione dei nuovi fondi FEAGA e FEASR, e si aggiungono tutte le informazioni utili alla Com-con la precedente scomparsa di AIMA sostituita da missione per erogare i finanziamenti e per sten-AGEA, i fondi vengono gestiti in modo differente. dere la relazione dellorgano di certificazione. LaSotto il controllo di AGEA i fondi vengono distribuiti Commissione ha tempo fino al 30 aprile dellannoda agenzie regionali certificate (esistenti per il mo- successivo allesercizio considerato per effettuaremento in tutte le regioni del centro-nord Italia. Nel la liquidazione dei conti agli organismi pagatori. Insud del paese i fondi vengono tuttora gestiti ed as- caso di pagamenti non approvati ma già erogati dasegnati da AGEA). Queste agenzie vengono defi- parte degli esercizi pagatori, si procedere con ret-nite “organismi pagatori” mentre AGEA è definita, tifiche finanziare per il recupero dagli stati membrida regolamento,“organismo di coordinamento”. In degli importi, attraverso una procedura ad hoc. Apratica i soldi vengono inviati direttamente alle controllare i propri conti quindi sono, alla fin fine,agenzie regionali (AVEPA inVeneto, AGREA in Emi- gli stessi stati membri che chiedono diverse quan-lia Romagna, APEA in piemonte,etc) e da lì desti- tità di Fondi agricoli a seconda delle richieste chenati agli agricoltori. Mentre allAGEA vengono ricevono. Sono i singoli Stati che hanno il compitoinviati tutti i dati dei finanziamenti erogati, che di evitare le frodi e le truffe, attuando leggi e rego-vengono organizzati in un database utilizzato per lamenti per controllare le operazioni di erogazione.effettuare i controlli da parte delle forze dellor- In questo senso si applica il Regolamento CEdine. Il database, in linea teorica di pubblico domi- 4045/1989, che prevede controlli di tipo fiscale enio, è visibile dalle pagine del SIAN, il sistema di tipo alimentare, svolti i primi dalla Guardia di Fi-informatico agricolo nazionale, ente creato apposi- nanza e i secondi dallArma dei Carabinieri. Questotamente per la pubblicazione e lelaborazione dei regolamento è legato strettamente allerogazionedati sulla PAC. Oltre a questi organi esiste anche il dei vecchi contributi FEOGA, per questo motivo conServizio Autonomo Interventi nel Settore Agricolo, la riforma del 2005 sono state introdotte nuove re-conosciuto come SAISA, oppure il Fondo di Rota- gole di controllo sulla PAC (REG 1290/2005).zione del ministero per lEconomia. Lobiettivo dellUnione Europea è quello di fornire alle forze dellordine il maggior numero di stru-a 1.3. Chi controlla? menti per reprimere le frodi. A supervisionare i controlli sui finanziamenti agricoli, a livello di rac-Il controllo delle spese in agricoltura viene effet- colta dei dati, è sempre lOLAF, che ha anche il com-tuato dallAGEA, per conto del ministero delle poli- pito di segnalare o indagare su particolari casitiche Agricole. Ogni Membro deve trasmettere dinteresse. 85
    • a 1.4. Chi viene controllato? zioni fantasma e alterazioni dei prodotti (soprat- tutto per quanto riguarda vino e olio), dopo lHe-Carabinieri e Guardia di Finanza, in Italia, control- alth Check e lintroduzione del disaccoppiamento ilano gli agricoltori (o presunti tali) che ricevono truffatori hanno cercato di sfruttare il sovradimen-stanziamenti a favore della produzione o del man- sionamento dei terreni, la certificazione di campitenimento dei terreni. dove questi non potrebbero fisicamente essereI primi controllano soprattutto irregolarità di tipo ali- (spiagge, città, foreste), o linserimento di coltiva-mentare e sanitario, i secondi verificano tramite i do- zioni su terreni di proprietà del demanio.cumenti contabili (bolle, fatture, bilanci) la Negli anni 80 la truffa più in voga era lammasso diconformità dei premi comunitari ricevuti con le ca- prodotti agricoli. Con la connivenza degli addettiratteristiche dellazienda. Mentre lArma può riscon- dei consorzi, della Federconsorzi e dellAima, chetrare anche reati di tipo penale, i finanzieri sono avevano il compito di stoccare le eccedenze di pro-limitati allaccertamento di reati amministrativi. duzione, venivano rilasciate ricevute di depositoIl controllo però non viene effettuato tramite re- agli agricoltori che in realtà non avevano deposi-gole precise. LAgenzia Doganale Italiana, a tal pro- tato nulla e potevano vendere indipendentementeposito, scrive in una nota sul finanziamento della il loro prodotto sul mercato. Scalpore ha creato, nelpolitica agricola comune: “La scelta delle imprese 1986, la truffa Italconserve (Puglia), che con que-da controllare deve garantire la massima efficacia sto sistema ha fatto sparire circa 15 miliardi di vec-delle misure di prevenzione e di rivelazione delle chie lire. Altro sistema utilizzato negli anni 80 èirregolarità, e tiene conto in particolare dellimpor- stato quello delle fatture false. I premi della PACtanza finanziaria delle imprese in questo settore e erano, allepoca, accoppiati alla produzione. Il con-di altri fattori di rischio”. sorzio Appoff (Campania), nel 1989 venne inda-La scelta quindi è a discrezione dei controllori sia gato per aver intascato 18 miliardi di contributiin quantità che in qualità.Tantè che nel 2007 i con- PAC, finanziati su un giro di 177 miliardi di fatture,trolli effettuati da parte delle forze dellordine ita- la maggior parte falsificate per attestare produ-liane sono cambiati:dai 3294 casi dellanno zioni inesistenti.precedente si è passati a 1548 controlli segnalati La Federconsorzi, poi finita sotto la lente dingran-allOLAF, ma la quantità di soldi coinvolta nei con- dimento di una commissione dinchiesta, è stata altrolli è aumentata del 44%. centro dei raggiri alla CEE per anni, con denunceSi è passati da 64 milioni di euro nel 2006 a 155 mi- per sparizione di prodotti agricoli stoccati in ma-lioni di euro nel 2007. gazzini sotto il controllo della Fedit. Basti pensare che allinizio degli anni novanta nei magazzini del-a 1.5. Le truffe lente dove dovevano essere stoccati i barali in ec- cesso di olio doliva sono stati trovati barili dacquaNegli anni il conferimento degli aiuti e il sistema (Puglia). Tutte queste truffe hanno portato, nelper depredarli sono cambiati. Le varie riforme della maggio del 1990, la Corte dei Conti Europea a de-PAC hanno portato gli agricoltori-truffatori ad finire il sistema delle eccedenze “vulnerabile neiadattare le proprie strategie. Se fino al 2000 i si- confronti di uno sfruttamento fraudolento”.stemi di truffa si basavano su fatture false, produ- I raggiri ai danni della CEE hanno coinvolto anche i 86
    • clan della malavita organizzata. In Campania la ca- ciati, la produzione di arance a contrattazione li-morra con il clan Iovine ha avuto la possibilità di ge- bera era raddoppiata, passando da 5 a 10 milioni distire i fondi per lincremento agricolo della zona quintali, grazie a denunce di produzioni fantasma,casertana per anni, come ha appurato uninchiesta mai arrivate sul mercato.della procura di Santa Maria CapuaVetere nel 1990. Con i finanziamenti non più assegnati in base allaEccezionale per rilevanza mediatica è stato poi il quantità di prodotto ma in base a dei parametricaso "Cordopatri", Nobile calabrese fatto uccidere fissi che individuano la rendita di un terreno, ladalla Camorra e in particolar modo dal Clan dei truffa è passata dal livello quantitativo a quelloMammoliti, interessati ad appropriarsi dei vasti qualitativo. Così nel 1997 i carabinieri del NAS diterreni agricoli della famiglia nobiliare nella zona Napoli e Salerno individuarono 5000 fusti di pastadi Gioia Tauro. di pomodoro prodotta con gli scarti di lavorazionePer quanto riguarda invece le truffe nel settore del- e destinata alla rivendita nei mercati nord africanilolio, nel 1993, anno di introduzione del catasto e arabi.delle coltivazioni olivicole, la CEE ha scoperto ope- Complesso e pieno di connivenze è invece il capi-razioni di gonfiaggio delle produzioni e delle super- tolo delle frodi per quanto riguarda il settore lat-fici coltivate che avrebbe potuto potenzialmente tiero-casario, viziato in Italia da un problemaaumentare i finanziamenti economici per milioni di politico. Come denunciato fra il 1997 e il 1998 dallaquintali di prodotto. Ancora un volta nellinchiesta commissione governativa dinchiesta del Generaleerano finite AIMA e Federconsorzi. Lecca, voluta a seguito della protesta dei Cobas delSulle eccedenze, nel solo 1993, sono stati riscon- Latte a Linate (1997), è stato direttamente il si-trati ammanchi dai magazzini per 2 milioni e 570 stema di controllo di AIMA e dei consorzi a chie-mila quintali di prodotti agricoli. Quando sul terri- dere agli allevatori di non rispettare i regolamentitorio italiano le eccedenze che avrebbero dovuto comunitari sulle quote latte, lasciando così ampioessere teoricamente stoccate erano 41 milioni di spazio alle truffe. Le 1500 vacche registrate in unaquintali. Teoricamente perché, secondo i risultati stalla al secondo piano di un Palazzo di Piazza Na-della Corte dei Conti europea e della commissione vona a Roma o le 6500 stalle senza capi bovini chedinchiesta sullAIMA, i controlli sulle eccedenze riuscivano a produrre circa 270.000 quintali di latteerano troppo spesso insufficenti. sono stati uno dei maggiori scandali agricoli sco-Con il primo cambiamento delle regole di assegna- perti in Italia. Sia la stalla di piazza Navona chezione dei fondi, nel 1995, le truffe hanno cambiato quelle senza capi di bestiame erano comunquenatura. Non più magazzini fantasmi, pieni di acqua percettori di finanziamenti PAC.invece che di olio, oppure svuotati del grano duro Il problema delle truffe però si pone ancora oggi,durante il periodo di maggior lievitazione dei dopo lintroduzione del nuovo sistema di assegna-prezzi. Nei primi anni novanta la “furbizia conta- zione dei fondi agricoli attraverso il sistema del di-dina”aveva puntato sul riciclo dei prodotti. Lolio di saccoppiamento. Nelle Murgie uninchiesta del PMseconda qualità, proveniente dal Marocco o dalla Antonio Savasta ha svelato come i finanziamentiTurchia, veniva miscelato con olio italiano per gon- agricoli venivano erogati senza lapplicazione delfiare le produzioni e aumentare i contributi. Nel regolamento UE sui vincoli ambientali e paesaggi-1993, secondo i dati dellUnione produttori asso- stici. Il gioco era semplice: per ottenere i soldi della 87
    • PAC gli agricoltori, grazie allampia discrezionalità menti della PAC, quelle accertate, ammontanoconcessa dai Piani Organizzativi Regionali (POR), ormai a circa 155 milioni di euro. Un aumento inspacciavano per agricoli terreni che erano da sem- tutta europa del 48%, con un impatto sui fondipre stati improduttivi, aridi o sotto vincoli forestali. della PAC di circa 0.33% dei fondi disponibili.Una volta intascati i finanziamenti, anche attra-verso prove costruite (i terreni venivano preparati a 1.6. Accesso ai dati, un’altra truffa?alla possibile coltivazione ma poi venivano abban-donati) i truffatori avevano a disposizione un finan- Anche per cercare di bloccare limpudenza dei truf-ziamento annuale fisso per terreni in realtà mai fatori, la Commissione per lAgricoltura ha impo-utilizzati. In relazione a questa particolare truffa, sto, dal 2008, la pubblicazione integrale dei dati suiavvenuta nelle Murgie, in Puglia, le guardie Fore- finanziamenti della PAC. Una questione di traspa-stali hanno dovuto fare un ulteriore intervento nel renza e informazione, che diventa, di riflesso, pos-2007, visto che molti dei terreni sequestrati al- sibilità per laccertamento da parte di qualunquelepoca erano stati, a quel punto, realmente tra- cittadino di posizioni poco chiare o truffaldine dasformati in campi coltivabili, senza le dovute parte di agricoltori poco onesti. In questo sensoautorizzazioni, ma ovviamente con la possibilità di tutti i dati relativi ai finanziamenti dovrebbero es-percepire i finanziamenti comunitari. sere pubblici e consultabili liberamente attraversoUltima, in ordine di fantasiosità ma non in ordine la rete internet. Purtroppo per quanto riguardadi tempo, la truffa escogitata dai“nuovi agricoltori”, lItalia la realtà è leggermente differente.scoperta dal nucleo repressione frodi della Guardia Solo AVEPA (inVeneto), OPR (in Lombardia), ARTEAdi Finanza di Genova nel 2005. 150 persone sono (inToscana) e AGREA (in Emilia Romagna) rendonostate denunciate per truffa aggravata, per aver in- disponibili tutti i dati relativi ai pagamenti PAC ef-tascato i fondi FEOGA erogati attraverso le comu- fettuati. Mentre AVEPA, ARTEA e AGREA hanno resonità montane a favore di chi intraprende una nuova disponibili dei database informatici con criteri di ri-attività agricola. I finanzieri hanno scoperto che in cerca, lente pagatore lombardo ha scelto di pubbli-molti casi i soldi, invece di essere destinati a veri care un documento pdf (non modificabile) di 2945agricoltori, erano stati elargiti a banchieri, ragio- pagine. Lente regionale per i pagamenti del Pie-nieri, geometri e altri dipendenti della Liguria. monte, lARPEA ha un blocco di visualizzazioneDavanti alle statistiche delle frodi riscontrate anche delle informazioni a 5000 voci. Cioè risulta impos-lOLAF si è sbilanciato nella sua relazione di attività sibile effettuare una ricerca dei beneficiari per ca-per il 2007, affermando che“risulta chiaro che i casi pitolo di finanziamento (per esempio seminativi),accertati qui riportati fanno sospettare a frodi vere ma comune per comune è possibile accedere a tuttie proprie e non a casi confermati dalla giustizia, e i dati. Peggio va per le agenzie di Liguria e FriuliVe-che il reale impatto finanziario di queste frodi non nezia Giulia, che richiedono uniscrizione o un ti- 64è ancora chiaro". tolo speciale (essere soggetto operante nel settoreMa la pratica della truffa agricola non è di certo agricolo) per laccesso alle informazioni sui finan-una prerogativa italiana. Nel settore infatti le frodi ziamenti della PAC.sono in aumento#non solo nelbe made clear that what isin here is reported suspicions of fraud and not cases confirmed by the courts,64. documento OLAF n "It should again nostro paese, ma involved Nonostante le raccomandazioni della Commissioneand that the real financial impact has not yet truffe sui finanzia-tutta Europa. Secondo lOLAF le been established". per la Pesca e lAgricoltura è proprio lente control- 88
    • lore AGEA (che affettua i pagamenti per tutte le re- cettori da 1 a 5 000 EUR, da 5 001 a 50 000 EUR, dagioni senza un ente pagatore) che non ha un si- 50 001 a 300 000 EUR e oltre i 300 000)?stema di accesso usabile da tutti i cittadini europei. Per quanto riguarda questa ultima categoria dei per-La pagina da cui si dovrebbe poter entrare nei dati cettori (da 300 001 EUR), può fornire un elenco no-dei pagamenti effettuati in Italia infatti presenta minativo, in osservanza delle indicazioni dicome unico campo di ricerca quello del codice fi- trasparenza sempre adottate dallautorità comuni-scale dellazienda agricola beneficiaria. Questo taria?vuol dire, in pratica, che i dati sono accessibili soloagli uffici che hanno svolto la pratica di una deter- Risposta della Commissaria Fischer Boelminata azienda oppure dallazienda stessa. (15/10/2008) La Commissione desidera informare lonorevole parlamentare che, in conformità allarticolo 44 bisa ALLEGATO 2 | del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio,INTERROGAZIONI PARLAMENTARI gli Stati membri provvedono ogni anno alla pub-PRESENTATE blicazione a posteriori dei beneficiari di aiuti agri- coli finanziati dal Fondo europeo agricolo dia 2.1. Trasparenza erogazione garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo pera fondi comunitari (16/09/2008) lo sviluppo rurale (FEASR). A norma dellarticolo 1 del regolamento (CE)Il bilancio comunitario dispone di una rilevante n. 259/2008 della Commissione, tale pubblicazionesomma per il finanziamento diretto dellattività contiene nome e cognome del beneficiario, il co-agricola (titolo 05, articolo 03). Tali pagamenti av- mune di residenza e, se disponibile, il codice postale,vengono sulla base di titoli consolidati in applica- nonché gli importi percepiti da ogni beneficiario, ri-zione del regolamento (CE) 320/2006, del partiti fra pagamenti diretti, pagamenti inerenti aregolamento 1234/2007 e del regolamento 3/2008, misure di mercato e pagamenti inerenti allo svi-nonché delle modifiche in atto come da proposta luppo rurale. Queste informazioni, pubblicate su unCOM(2008)0306 del 20.5.2008 e sono erogati dagli sito internet unico per ogni Stato membro, sono re-enti pagatori situati sui territori nazionali. peribili mediante uno strumento di ricerca.Rilevata limpossibilità, per quanto riguarda gli enti Le informazioni saranno pubblicate per la primasituati in Italia, di ottenere informazioni chiare e tra- volta entro il 30 aprile 2009 per le spese sostenutesparenti sui percettori di tali aiuti e considerando che nellesercizio finanziario 2008. Per le spese relativela trasparenza nella gestione delle risorse comuni è allo sviluppo rurale sostenute fra il 1o gennaio e iluna prerogativa cui la Commissione non si è mai sot- 15 ottobre 2007 il termine per la pubblicazione eratratta, può la Commissione fornire un elenco (even- il 30 settembre 2008 e la maggioranza degli Statitualmente su supporto informatico) dei percettori membri lha rispettato.di tali aiuti per lanno 2007? La Commissione ha pubblicato sul suo sito internetPuò, altresì, fornire tali dati dopo averli suddivisi per dati aggregati relativi alla ripartizione degli aiuti di-paese e classe di importo (indicativa: nello specifico: retti versati agli agricoltori, suddivisi per categoria divalori complessivamente erogati e numero dei per- importo e per Stato membro. I dati più recenti riguar- 89
    • dano lesercizio finanziario 2006, mentre i dati relativi prelievo, esonerando quindi lUnione europeaallesercizio finanziario 2007 sono in preparazione. dal rischio connesso allapplicazione della sen-Conformemente al principio della cogestione, le in- tenza anche alla situazione italiana?formazioni contabili relative ai pagamenti di aiuti – Alla Commissione risulta quanti sono i conten-agricoli ai beneficiari sono conservate dagli Stati ziosi relativi allItalia giudicati a favore dei pro-membri. Ai sensi del regolamento (CE) n. 885/2006 duttori e ormai inappellabili?della Commissione, queste informazioni sono utiliz- – Quali sono la probabilità di successo dello Statozate dalla Commissione al solo scopo di svolgere le italiano nei contenziosi rimanenti?proprie funzioni nellambito della liquidazione dei – Quale autorità italiana ha aderito allaccordoconti nonché di monitorare gli sviluppi e fornire pre- menzionato?visioni nel settore agricolo. Larticolo 8, paragrafo 5, – Tale adesione, senza una copertura di bilanciodel regolamento prevede pertanto che la Commis- approvata dal Parlamento italiano, è stata verifi-sione garantisca la riservatezza e la sicurezza di tali cata e accettata dalle autorità comunitarie pre-informazioni. La Commissione non è quindi in grado poste ai controlli di bilancio nazionali, dato che ladi fornire informazioni dettagliate sui singoli bene- pressoché totalità dei prelievi imputati allItaliaficiari di pagamenti agricoli. negli anni è oggetto di contenziosi pendenti? – Per la Commissione tale accordo è legale?a 2.2. Prelievi quote latte Italia/Europa – Non sussistono rischi di ricadute sul bilancio co-a Sentenza della Corte di Giustizia munitario a seguito di futuri contenziosi specifici?a C-277/98 (31/07/2008) Risposta della Commissaria Fischer BoelLa Corte di giustizia, con la sentenza C-277/98 del (12/09/2008)13.11.2001, ha annullato «la decisione impugnata La sentenza della Corte indica le seguenti sommenella parte in cui essa applica alla Repubblica fran- in FRF per campagna lattiera:cese“correzioni negative”concernenti i prelievi sup- – 642358 FRF per la campagna 1985/86;plementari per il latte corrispondenti a somme il cui – 14466984 FRF per la campagna 1988/89;recupero costituisce oggetto di procedimenti giudi- – 38756717 FRF per la campagna 1989/90;ziari pendenti». – 60520999 FRF per la campagna 1991/92.Dopo di ciò lUnione europea ha accettato che lIta- La sentenza della Corte nella causa C-277/98 con-lia potesse incassare dai produttori prelievi quote cerne i prelievi per il latte della Repubblica ranceselatte oggetto di contenziosi da 15 anni. per le seguenti voci di bilancio e campagne di com-Può pertanto la Commissione precisare quanto mercializzazione:segue: – 2071 052 per la campagna 1985/86;– Qual è il valore delle somme cui si riferisce la sen- – 2071 055 per la campagna 1988/89; tenza per anno lattiero? – 2071 056 per la campagna 1989/90;– Quali capitoli di bilancio hanno interessato? – 2071 058 per la campagna 1991/92.– Risponde al vero che la concessione della rateiz- L’articolo 2 della decisione 2003/530/CE del Consi- zazione allItalia è stata compensata con lassun- glio prevede che l’Italia dichiari al Fondo europeo zione da parte dello Stato membro del rischio del agricolo di orientamento e di garanzia (FEOGA) 90
    • l’importo corrispondente al prelievo supplemen- lItalia;tare complessivo per i periodi in esame. – che valore hanno eventuali residui da trattenereTali valori sono in costante evoluzione e la Commis- a carico del bilancio nazionale o da pagare dasione non dispone al momento di informazioni parte della amministrazione nazionale in proprio;precise. Tuttavia, essa ha chiesto alle autorità ita- – che valore hanno eventuali residui da incassare aliane di essere aggiornata sulla situazione. carico dei singoli produttori;Nessun rilievo.Tali casi sono di competenza dei tri- – se siano state rilevate delle sanzioni o penalità ebunali italiani. per che valore, a carico della amministrazione Ita-La decisione 2003/530/CE del Consiglio è destinata liana a qualsiasi livello per mancati controlli oall’Italia. Si veda l’articolo 4 della decisione. mancata applicazione;La domanda fa riferimento ad una situazione in- – se siano aperti procedimenti di infrazione relati-terna dell’Italia, sulla quale la Commissione non vamente alla applicazione del regime delle quotepuò esprimersi. latte in Italia dal 1983.La decisione 2003/530/CE del Consiglio è destinataall’Italia ed è entrata in vigore. Sarebbe pertanto Risposta della Commissaria Fischer Boelcompetenza della Corte di giustizia europea deli- (30/09/2008)berare in merito alla legittimità della normativa a 1. Circa 4,2 miliardi di EUR dal 1983.norma dell’articolo 230 del trattato CE. 2. Circa 400 milioni di EUR.No, dall’entrata in vigore dell’articolo 3 del regola- 3. Circa 1 miliardo di EUR per il periodo dal 1995-mento 1788/2003 non sussistono più tali rischi a 1996 al 2001-2002.carico del bilancio comunitario in quanto gli Stati 4. Sì, per lesercizio finanziario 2003 lItalia dovevamembri sono debitori verso la Comunità del pre- pagare 13 676 821 di EUR nellambito della pro-lievo risultante dal superamento del quantitativo cedura di liquidazione dei conti, per non averdi riferimento nazionale. rispettato i termini per lesecuzione dei controlli in loco degli acquirenti e dei produttori.a 2.3. Rapporti Italia/Europa in tema Tuttavia, lItalia può ancora impugnare tale de-a di prelievo quote latte reg. cisione dinanzi alla Corte di giustizia europea.a CEE 1788-2003 quote latte 5. La Commissione ha avviato cinque diversi pro-a e precedenti sino al 1983 cedimenti dinfrazione riguardo alla gestionea (02/07/2008) italiana del regime delle quote latte. Il primo procedimento è stato avviato nel novembreLItalia ha pagato allUnione Europea ingenti 1984 e si è concluso con la sentenza della Cortesomme per le eccedenze produttive di equivalente di giustizia del 17 giugno 1987 (causa 394/85).latte ai sensi del Regolamento (CE) n. 1788/2003 Gli altri procedimenti per infrazione sono statiquote latte e precedenti. avviati nel 1989, 1991, 1995 e 1998.Si chiede di sapere per ognuno dei tre periodi iden- a ALLEGATO 3 |tificati dei regolamenti quote latte che si sono suc- LETTERA AL COMMISSARIOceduti dal 1983: PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE– quali siano le somme pagate o trattenute al- MARIANN FISCHER BOEL 91
    • (Bruxelles, 20/10/2008) Should I end my inquiry just taking into account your answer I will be forced to denounce the Com-Dear Commissioner Fischer Boel, mission and the Italian paying Agency to qualifiedI imagine that going around in circles is not benefi- Bodies such as OLAF, Court of Audit or National Courtcial to anyone. of Justice, lodging a complaint for a lack of transpa-I regret to notice that the answer given to my Que- rency, avoiding the Regulation (EC) No 1049/2001stion (P-4973/018IT) does not add any useful infor- and its current revision, or just for non-compliancemation to my studies and research. of their own rules and procedures.Hence, I presented the Question above just because Since I have a well-founded suspicions that theI pre-emptively verified that it does not exist any Commission has not accomplished its task to moni-concrete or alternative possibility to get the reque- tor the application of article 1 of Council Regulationsted data.The researches undertaken so far endorse n. 259/2008 by Members states at best, I would likea further personal conviction: we are dealing with to raise this issue with you and ask you to look intodata having a specific interest to be hidden. this case providing a proper answer which it couldI urge to remind the clear answer given by the AGEA help me to go through my current parliamentary(Italian Agriculture Paying Agency) President during mandate.a public interview granted for a well-known Italian I look forward to hearing from you at your earliestTV channel where it stressed the importance to con- convenience.sider this data as sensitive and reserved one. Yours sincerelyI am obviously informed of article 44 bis of Council Giovanni Robustiregulation n. 1290/2005 and its application but ope-ning the web link which you kindly brought to mymind (http://ec.europa.eu/agriculture/funding/index_it.htm) I noticed an unusual page requiringthe filling of very accurate fields. In consideration ofthe above, without any further source of informa-tion, I wonder if you would like to suggest me fromwhich page of Italian telephone directory I shouldstart typing the thousand of possible names toachieve this unattainable data.In Italy, but I imagine it is not our country preroga-tive, we are experiencing a great proliferation inVATnumbers for CAP aid borrowers in order to stay inthe limit of the current per cent rate of modulation.Moreover, we are facing the problem of a continuoustransformation of small and individual enterprisesinto farm businesses just to hide those farmers recei-ving direct supports in high amounts, a circum-stance bitterly repeating in the rest of Europe. 92
    • a Bibliografia Assmeblée Nationale Française - documento legi- slativo - Luglio 2008.– BIGNAMI F., La spesa agricola dellUnione Europea, – VACCARI S., 1999. Politica comunitaria strutturale Associazione Alessandro Bartola "Studiericerchedi e programmazione nazionale. economia e di politica agraria" - Luglio 2007. – Obiettivi, procedure e strumenti. Roma: SEAM.– COMMISSIONE EUROPEA, DG Affari Economici e Fi- – VIERI S., 1994. La politica agricola comune dal trat- nanziari (DG ECON), 2004. Economics of the Com- tato di Roma alla riforma mon Agricultural Policy. – MacSharry. Bologna: Edagricole– COMMISSIONE EUROPEA, DG Affari Economici e Fi- – Legislazione Europea nanziari (DG ECON), 2006. Enlargement, two years – COMMISSIONE EUROPEA,Memorandumon the re- after: an economic evaluation. formofagricultureintheEuropeaneconomiccom-– COMMISSIONE EUROPEA, DG Agricoltura e Svi- munityandannexes,COM(68)1000-18/12/1968. luppo Rurale (DG AGRI), 2006. Rural development – COMMISSIONEEUROPEA,Inpreparazioneallavalu- in the European Union. Statistical and economic in- tazione dello stato di salute della PAC riformata, formation. Report 2006. COM(2007) 722 definitivo - 20 novembre 2007.– DEFRA, ECONOMICS AND STATISTICS DIVISION, – CONSIGLIO EUROPEO, Regolamento n.1782/2003 2001. Shifting support from the 1st to the 2nd pil- che stabilisce le regole comuni per il regime di so- lar of the Common Agricultural Policy (CAP): Eco- stegno diretto - 29 settembre 2003. nomic analysis and evidence. London: DEFRA – CONSIGLIO EUROPEO, Decisione n. 15558/2008,– ESPON, 2004. The territorial impact of CAP and proposta di regolamento del Consiglio che stabili- rural development policy. Final report. sce norme comuni relative ai regimi di sostegno di-– ESPOSTI R. 2007.“Regional growth and policies in retto agli agricoltori nellambito della politica the European Union: does the Common Agricultu- agricola comune - 12 novembre 2008. ral Policy have a counter-treatment effect?” In: AmericanJournalofAgriculturalEconomics,(89)1. a Sitografia– EUROSTAT, 2000. Manual on Economic Accountsfor Agricolture and Forestry EAA/EAF. – http://ec.europa.eu– EUROSTAT, Agriculture. Statistical yearbook. Lus- – http://www.europarl.europa.eu semburgo: Ufficio delle comunicazioni ufficiali – http://www.wto.org delle Comunità europee. – http://www.oecd.org– HERZOG P., 2008. Looking for the European Inte- – http://ec.europa.eu/economy_finance/publica- rest. France: Le Manuscrit. tions/economic_papers/2004/ecp211en.pdf– OCSE, 2003b.The future of rural policy. From secto- – http://ec.europa.eu/economy_finance/ ral to place-based policies in rural areas. Parigi: index_en.htm. OCSE. – http://ec.europa.eu/agriculture/agrista– OCSE, 2006. Producer Support Estimates OECD Da- /rurdev2006/RD_Report_2006.pdf. tabase 1986-2005. Parigi: OCSE. – http://www.espon.org.uk/projects.htm– RAISON M., Bilan de santé de la politique agricole – http://europa.eu.int/estatref/info/sdds/en/ commune, Commission des affaires économique, cosa/eaa_eaf_rev1_1.pd 93
    • APPROFONDIMENTI 95
    • S e qui a Bruxelles e a Strasburgo ci vieni e lavori, gli approfondimenti non esitano a cascarti ad- inquinanti, dallaltra permette di ridurre quella che è una calamità naturale: le morti causatedosso. Puoi anche provare a schivarne qualcuno ma dagli spostamenti su mezzi pericolosi e attra-prima o poi "ti tocca". E allora è meglio cercare di farsi verso sistemi non sicuri.cadere addosso qualcosa che sia utile al percorso che – DOHA. Ho partecipato alla missione dell’Unionesi intende sviluppare. Ho cercato di fare approfondi- Europea a DOHA dove le Nazioni Unite hannomenti su questioni che avessero un legame tra loro e chiamato a convegno tutti i paesi del mondo percon le strategie politiche della Lega Nord. discutere del divario tra nord e sud del globo. E– KYOTO vuole dire non solo ambiente in senso stato molto interessante. Ho capito che non “verde” ma soprattutto energia, agricoltura, avevo capito nulla della fame nel mondo e dei alimentazione; che dell’ambiente sono le strut- rapporti tra nord e sud. Non si tratta di politica ture protanti. estera, si tratta di fame e di sopravvivenza. Non– ITS sono i "trasporti intelligenti". Quando mi solo la loro sopravvivenza, ma anche la nostra. hanno chiesto se volevo fare il relatore per pa- Che se andiamo avanti così rischiamo di morire rere sulla questione ho accettato più attratto ben prima di loro, che comunque in mezzo agli dall’attività di relatore che dal tema, che sa stenti hanno dovuto imparare a viverci. tanto di aria fritta. Perchè stiamo parlando di Ho scritto anche sulla crisi finanziaria. Ma c’è poco trasporti intelligenti per lo più del futuro. Si- da dire su un argomento che è sempre più complesso stemi che oggi sono sono stupidi quanto co- e che se scrivi oggi qualcosa domani è già vecchio. modi. Lavorandoci sopra ho invece capito che Sempre per non mangiare pane a tradimento ho pianificare le linee fondamentali di COME ci anche fatto delle intrrogazioni e sono intervenuto muoveremo nel futuro, da una parte evita di in aula. Alle interrogazioni qui a Bruxelles rispon- fare autostrade inutili, e di produrre macchine dono. A Roma, molto meno.
    • a PROTOCOLLO DI KYOTO scaldamento del pianeta e degli stravolgimentiSUI CAMBIAMENTI CLIMATICI climatici, nel periodo 2008-2012 rispetto ai li-Note dalla relazione annuale della Com- velli del 1990 (anno prescelto come base di rife-missione europea sui progressi per il con- rimento). Adottato nel dicembre 1997 allaseguimento degli obiettivi di Kyoto convenzione-quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ed entrato in vigore nelLe proiezioni nel futuro del sistema energetico in febbraio del 2005, oggi e vincolante per tutti iEuropa non sono incoraggianti. Per decenni, firmatari. In occasione del Consiglio europeo dellabbondante disponibilità di risorse energetiche marzo 2007, vengono fissasti gli obiettivi dae la mancanza di vincoli all’emissione di carbo- conseguire a livello comunitario entro il 2020nio non solo hanno lasciato lEuropa in una si- (cosiddetto pacchetto 20-20-20):tuazione di dipendenza dai combustibili fossili, – Riduzione del 20% delle emissioni di anidridema hanno anche disincentivato gli investimenti carbonica (C02);in tecnologie energetiche necessarie per rendere – Incremento del 20% dellefficienza energe-il sistema energetico sostenibile. Questo ha com- tica;portato una riduzione degli investimenti sia – Aumento del 20% della quota di energia pro-nella ricerca energetica sia nelle infrastrutture. dotta da fonti rinnovabili;Inoltre, il processo di innovazione in tecnologie I Paesi firmatari hanno introdotto delle sanzionienergetiche presenta delle debolezze strutturali: nel caso di mancato raggiungimento degli obiet-il mercato delle nuove tecnologie energetiche è tivi prefissati. Il Protocollo propone, inoltre, unaostacolato dalla natura stessa delle tecnologie serie di strumenti volti ad agevolare il consegui-(la sostituzione, infatti, delle nuove tecnologie mento di tali obiettivi:con quelle già esistenti sul mercato richiede costi – Rafforzare od istituire politiche nazionali diingenti) e gli Stati membri che operano sul mer- riduzione delle emissioni (così, ad esempio,cato in modo indipendente dagli altri hanno dif- miglioramento dellefficienza energetica,ficoltà a creare le condizioni necessarie per promozione di forme di agricoltura sosteni-consentire alle imprese di sviluppare le necessa- bili, sviluppo di fonti di energia rinnovabili,rie tecnologie per competere sui mercati globali. ecc.). Ogni Paese dovrà, inoltre, realizzare unNello scenario appena delineato, si inserisce il sistema nazionale per la stima delle emis-protocollo di Kyoto, che rappresenta un primo sioni gassose;tentativo di intervento concreto nella lotta ai – Cooperare con le altre parti contraenti (così,cambiamenti climatici. Si tratta di un accordo in- ad esempio, scambi di esperienze o di infor-ternazionale che prevede limpegno di gran mazioni, coordinamento delle politiche na-parte dei Paesi industrializzati (ovvero gli Stati zionali per migliorarne lefficacia attraversoinclusi nellallegato I della convenzione quadro) meccanismi di cooperazione quali i diritti dia ridurre di almeno il 5% le emissioni di alcuni emissione e lattuazione congiunta). I firma-gas ad effetto serra (anidride carbonica, metano, tari stessi, esportando tecnologie pulite neiprotossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluoro- Paesi in via di sviluppo e contribuendo a ri-carburi ed esafluoro di zolfo), responsabili del ri- durre le emissioni inquinanti, possono gua- 97
    • dagnare i cosiddetti "carbon credit". euro ed una incidenza sul PIL dell1.14%.Dalla relazione annuale della Commissione eu- Secondo il Commissario europeo allAmbiente,ropea sui progressi per il conseguimento degli Stavros Dimas, invece, i costi per lItalia sareb-obiettivi di Kyoto, presentata lo scorso ottobre e bero contenuti tra i 9.5 ed i 12.3 miliardi di euroreperibile allindirizzo http://ec.europa.eu/ lanno ovvero pari ad una percentuale cheenvironment/climat/gge_progre, emerge che oscilla fra lo 0.51% e lo 0.66% del PIL ben lon-lUE e gran parte degli Stati membri sono sulla tana, quindi, dalle stime fornite dal nostrobuona strada per quanto riguarda il rispetto Paese.degli impegni assunti a Kyoto. Dalle ultime pro- Da sottolineare che le misure del pacchetto si in-iezioni degli Stati membri elaborate dallAgen- seriscono in un contesto in cui la situazionezia europea dellambiente risulta che lUE-15, energetica italiana è di per se stessa difficile:ovvero i 15 Paesi che costituivano lUE al mo- l85% dellenergia che viene utilizzata dal no-mento dellapprovazione del Protocollo, riuscirà stro Paese è di importazione, viene pagata ila conseguire lobiettivo della riduzione dell8% 30% in più degli altri Paesi europei ed, addirit-grazie alle politiche ed alle misure già adottate, tura, il 60% in più della Francia.allacquisto di crediti di emissione derivanti da Il Governo italiano ritiene auspicabile lapprova-progetti realizzati in Paesi terzi ed alle attività zione del pacchetto UE per lambiente, tuttavia,silvicole in grado di assorbire il carbonio dallat- chiede più tempo per la sua applicazione. Nelmosfera. Per lUE-27 non è stato, invece, fissato mese di ottobre u.s., ha presentato al Consiglioalcun obiettivo collettivo di riduzione delle dei Ministri dellAmbiente UE, in Lussemburgo,emissioni. Dieci dei dodici Stati membri che la richiesta di sospendere lapplicazione dellehanno aderito allUE nel 2004 e nel 2007 hanno misure anti-inquinamento per almeno un annoobiettivi individuali di riduzione nellambito del al fine di verificarne i costi che derivano dalla ri-Protocollo e devono abbattere le proprie emis- duzione dellanidride carbonica - posizione chesioni del 6% e dell8% rispetto ai livelli dei ri- è stata condivisa da nove Stati (Polonia, Repub-spettivi anni di riferimento (sempre blica Ceca, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania,relativamente allarco temporale 2008-2012). Romania, Bulgaria, Slovacchia) - e linserimentoIl nostro Paese è ben lontano dal rispettare gli di una "clausola di revisione" che preveda lag-obiettivi. giustamento delle misure stesse in relazione aiLapplicazione delle misure contenute nel pac- risultati di una attenta analisi costi-efficacia dachetto UE clima-energia comporta degli oneri effettuare nel corso dellanno 2009.ingenti a carico dei Paesi firmatari. Nei prossimi due mesi, infatti, sarà possibile de-LItalia, in particolare, si caratterizza per essere finire il quadro di riferimento dei dati di baseun paese manifatturiero e, dalla elaborazione necessari per effettuare lanalisi costi-efficaciadei dati sugli scenari presentati nella relazione e per elaborare i diversi scenari connessi sia alladella Commissione emerge che, avvicinarsi agli evoluzione del negoziato sia della situazioneobiettivi fissati dal pacchetto, si tradurrebbe in economica. Sono due i criteri di riferimento perun costo di 181.5 miliardi di euro in dieci anni, effettuare questa analisi dei costi:con una media annua di circa 18.2 miliardi di 1) promozione di misure analoghe o compara- 98
    • bili da parte delle più importanti economie a Sitografia extra europee (USA, Giappone, Canada, Cina, India, Brasile); La relazione sui progressi realizzati per il consegui-2) effetti sulla competitività delleconomia eu- mento dell’obiettivo di Kyoto è reperibile al se- ropea nei mercati globali. guente indirizzo:LUE si è detta fiduciosa sulla possibilità di rag- – http://ec.europa.eu/environment/climat/giungere "una soluzione costruttiva". La transi- gge_progress.htmzione verso uneconomia a basse emissioni di Homepage della Direzione Generale Ambiente suicarbonio impiegherà decenni per interessare cambiamenti climatici:tutti i settori delleconomia. – http://ec.europa.eu/environment/climat/Risulta evidente che, le decisioni prese nel corso home_en.htmdei prossimi 10-15 anni, avranno profonde con- Comunicato stampa dell’Agenzia europea dell’am-seguenze per la sicurezza energetica, per il cam- biente:biamento climatico e per la crescita e – http://www.eea.europa.eu/pressroom/loccupazione in Europa. newsreleases 99
    • a I SISTEMI DI TRASPORTO INTELLIGENTE sistema possibile per gli spostamenti una gestione integrata dei trasportiI sistemi di trasporto intelligente, anche detti ITS, Non esiste però un ITS univoco. Ogni sistema pro-sono stati ideati per rispondere ad unesigenza cre- gettato e studiato acquista un valore individuale inscente di efficienza nei trasporti e per porre una rapporto allincremento di efficienza ed efficaciabarriera ai problemi di sicurezza che affliggono gli nel segmento su cui interviene. La grande oppor-spostamenti. Questi sistemi sono veri e propri pro- tunità di questi sistemi risiede nellintegrazionegetti di riforma per la mobilità umana basata sulla operativa, che renda possibile la gestione coordi-gomma e sui mezzi a motore. nata di tutte le componenti della mobilità citta-In particolare il cosiddetto“Intelligent Transporta- dina. Gli ITS, presi singolarmente, non sono intion System” (ITS) è l’applicazione di tecnologie grado di risolvere il quesito della mobilità. Ma presiavanzate (come informatica, elettronica e teleco- insieme e fatti cooperare possono fornire soluzionimunicazioni) ai sistemi di trasporto terrestri, che adatte ai problemi.vengono integrati per migliorarne la sicurezza e Con gli ITS quindi si prende la strada della pro-l’efficienza. La dimensione del problema è rileva- grammazione e non della costruzione: realizzarebile, almeno in Italia, tramite le statistiche ISTAT: nuove e costose reti viarie è visto come punto se-ogni anno in Italia “scompare” un paese di circa condario rispetto allaggiornamento del patrimo-20.000 abitanti a causa degli incidenti stradali. nio esistente attraverso attrezzature opportune perI servizi resi dagli ITS possono, a vario titolo, mi- lattivazione degli ITS.gliorare la situazione della sicurezza nei trasporti I sistemi finora realizzati per la mobilità intelli-terrestri. Sistemi che assistono la guida o, in un gente possono essere suddivisi nelle seguenti ma-prossimo futuro, piloti automatici, sono già tecni- crocategorie:camente possibili. Ma la barriera più complicata da – ATMS (Advanced Traffic Management Sy-superare, che rappresenta l’aspetto più problema- stems), che monitorizzano il flusso del trafficotico, è quella dell’implementazione operativa. e forniscono un supporto decisionale per ri-Spetta alle organizzazioni ITS, sia pubbliche che durne la congestione;private, trovare l’appropriato coordinamento, che – ATIS (Advanced Traffic Information Systems),attualmente si realizza solo in ambito locale. che forniscono ai viaggiatori un’assistenza di navigazione e informazioni in tempo reale sulle condizioni attuali del percorso affrontato;a LA STORIA DEGLI ITS – AHS (Automated Highway Systems), che sup- portano e sostituiscono il pilota durante la faseI sistemi di trasporto hanno caratterizzato la nostra di guida;civiltà. La società contemporanea è nata in un pe- – AVD (Automatic Vehicle Driving), che studianoriodo in cui la costruzione di nuove e più grandi au- lo sviluppo di veicoli dotati di componenti auto-tostrade era vista come la soluzione principale, se matici.non l’unica, per muovere le merci. Mentre il saltonel XXI° secolo è stato compiuto grazie agli ITS, che a SU COSA AGISCONO GLI ITShanno spinto la società a pensare come migliore I sistemi sopracitati vengono utilizzati e implemen- 100
    • tati soprattutto per risolvere alcuni aspetti fonda- AHS e/o AVD, in modo da sostituire i tempimentali del trasporto: di reazione del guidatore, variabili a se-1) Sicurezza stradale conda dell’individuo, con dei valori costanti, LEurostat, per il 2007, rileva che nell’UE esi- noti ed inferiori, in modo che i veicoli pos- stono alcune categorie di utenti stradali sotto- sano viaggiare ad una distanza di sicurezza posti a rischi particolari: i giovani tra i 15 e 24 minore; anni di età (10.000 sinistri/anno), i pedoni – rivelando gli incidenti nelle aree urbane, (7.000 sinistri/anno), i motociclisti (6.000 sini- mediante sistemi ATMS, così da diminuire il stri/anno) e ciclisti (1.800 sinistri/anno). tempo di risposta del personale di pronto Rimane complicato ricostruire i motivi per cui intervento e quindi permettere una più effi- gli incidenti stradali avvengono, anche se è as- ciente eliminazione del blocco; sodato che la prima causa di mortalità, lungo – fornendo informazioni ai viaggiatori sulle le strade europee, è il comportamento degli condizioni di traffico nelle diverse vie e sui utenti stessi: velocità eccessiva e non commi- relativi tempi di percorrenza; surata alla situazione stradale (15.000 sinistri), – utilizzando sistemi ATIS, per effettuare una guida in stato di affaticamento (10.000 sinistri), scelta più ragionata della strada da seguire mancato uso di cinture di sicurezza o di caschi incrementando l’efficienza operativa del si- protettivi (7.000 sinistri). Tali dati non possono stema. essere considerati cumulativi, a causa dell’inte- 3) Impatto ambientale razione fra numerose cause. Di certo si è sti- L’utilizzo degli ITS ha anche una non trascura- mato che circa il 90% degli incidenti abbia bile influenza sull’ambiente, tuttavia, non si è come principale concausa sia lerrore umano ancora capito bene se le iniziative intraprese che la disattenzione. Ne deriva che eliminando miglioreranno la situazione o manterranno lo la componente umana dalla guida, o almeno li- status quo. Ad esempio, riducendo la conge- mitandone l’influenza, a favore di sistemi di stione del traffico si ha una riduzione delle guida automatici con un tasso di errore molto emissioni di gas nocivi ma se, tramite una otti- basso, come gli AHS e gli AVD, si possono rag- mizzazione del sistema, si abilita a viaggiare un giungere ottimi risultati per quanto riguarda la maggior numero di veicoli, i benefici potreb- salvaguardia di persone e mezzi. bero essere annullati. Analogamente, una2) Congestione del traffico guida “stop-and-go” coincide con un maggior L’insufficiente capacità delle reti di trasporto consumo di carburante, però anche un au- causa il temuto effetto della congestione del mento dei veicoli circolanti porta alle stesse traffico. I principali imputati sono i cantieri di conseguenze. lavori in corso, gli incidenti, un uso inefficiente Gli ITS introducono anche diversi problemi, non del sistema e, semplicemente, la presenza di tutti di origine tecnica, per nulla trascurabili: troppi veicoli. – costi di realizzazione, solitamente elevati; Gli ITS possono risolvere questi problemi in un – problemi di responsabilità legale in caso di vario numero di modi: incidente o di malfunzionamento dell’appa- – automatizzando la guida dei veicoli, tramite recchio; 101
    • – problemi di tipo psicologico da parte delle mercato interno dellUnione europea e loccu- persone che si vedrebbero private della pazione connessa alle attività che dipendono piena autorità sul mezzo dovendo riporre dallimplementazione dei sistemi di trasporto completamente la propria fiducia sui si- intelligente; stemi di guida automatica. 2. ritiene che gli ITS possano migliorare le condi- I risultati delle sperimentazioni fatte fino ad zioni di vita dei cittadini europei, della sicu- oggi hanno dimostrato la fattibilità tecnica di rezza stradale, ridurre le emissioni di sostanze una totale automatizzazione del traffico lungo nocive e linquinamento ambientale, aumen- le autostrade ed in parte lungo le strade urbane. tare l’efficienza dei trasporti e ridurre la conge-4) Sviluppo economico stione del traffico; La collocazione su un territorio di un ITS può ge- 3. invita la Commissione e gli Stati membri a con- nerare vantaggi indiretti alleconomia regionale siderare che gli ITS devono coinvolgere attiva- di unarea attraverso lattrazione di attività che mente nel processo di pianificazione e nel dipendono da sistemi di trasporto efficienti. Se processo di realizzazione le autorità locali, re- una regione si dota di tali dispositivi ottiene la gionali e gli stakeholders che operano sul terri- preferenza di vettori e spedizionieri. torio europeo; Come conseguenza, il volume delle spedizioni 4. auspica un coordinamento operativo fra gli aumenta, aumentando il carico sull’infrastrut- Stati membri, affinché i tempi di attuazione tura corrente, ed è richiesto un incremento ul- degli interventi della politica regionale pro- teriore d’investimento e sviluppo. Viceversa, grammati per il 2007/2013 siano coerenti con una rete di trasporto inadeguata può impedire il raggiungimento dei targets definiti nel piano o limitare la capacità di un produttore di com- di azione; petere in un certo mercato. I trasporti diven- 5. evidenzia la necessità di definire e valorizzare tano più convenienti in altre aree già meglio il significativo ruolo che le aree rurali e economicamente avanzate, stimolandone un periferiche possono svolgere per il raggiungi- ulteriore sviluppo. Gli investimenti rivolti ad un mento degli obiettivi di medio e lungo periodo; aumento della capacità delle infrastrutture 6. invita la Commissione e gli Stati membri a dare delle zone nelle quali nuove strutture sarebbero più peso alle aree regionali maggiormente necessarie vengono mantenute nell’attuale coinvolte nelle opportunità di trasporti fluviali stato di arretratezza. e marittimi interregionali; 7. sottolinea limportanza della cooperazione in-a DRAFT OPINION terregionale, transfrontaliera e transnazionalea I SISTEMI DI TRASPORTO INTELLIGENTE per lo sviluppo e limplementazione degli ITS1. sottolinea l’impatto positivo sullo sviluppo so- ed esorta gli Stati membri alla condivisione ed stenibile che gli ITS svolgono nel migliora- allo scambio tra le Regioni stesse delle best mento della performance economica delle practices con il duplice obiettivo di ottenere il Regioni determinando condizioni di reciproca trasferimento della conoscenza nel settore accessibilità, incrementando lattività del com- degli ITS e di evitare la frammentazione allin- mercio locale ed interregionale, sviluppando il terno del sistema. 102
    • Doha, Qatar struzione di “una pace giusta e duratura in tutto ilAssemblea Generale dell’ONU-DOHA mondo”, convogliando tutti gli sforzi necessari “ada CONFERENZA SULLA FINANZA affermare la sovrana eguaglianza di tutti gli Stati, ilPER LO SVILUPPO rispetto della loro integrità territoriale e indipen-29 novembre - 2 dicembre 2008 denza politica, la soluzione delle controversie con mezzi pacifici e in conformità con i principi della giu-a Lo sfondo dei negoziati dell’assemblea stizia e del diritto internazionale, il diritto allauto-a generale dell’ONU a Doha determinazione dei popoli che rimangono sotto il dominio coloniale e loccupazione straniera, la nonL’Unione Europea ha impresso una svolta significa- interferenza negli affari interni degli altri Stati, il ri-tiva alla Sua politica sullo sviluppo con una pro- spetto per i diritti umani e le libertà fondamentali, ilfonda ridefinizione in linea con gli orientamenti rispetto per luguaglianza dei diritti di tutti senza di-concordati in sede di Nazioni Unite. Questa nuova stinzioni di razza, sesso, lingua o religione e per lavisione è raccolta nei due documenti che sono alla cooperazione internazionale nel risolvere i problemibase della Conferenza Internazionale, tenutasi a internazionali di carattere economico, sociale, cultu-Doha, Qatar, il 2 dicembre 2008 sul programma di rale o umanitario”.Finanziamento per lo Sviluppo: La Dichiarazione La Dichiarazione riconosce la necessità e limpor-del Millennio e il Consenso di Monterrey. tanza di un intervento che tenda alla progressiva armonizzazione della situazione globale del pia-a La dichiarazione del millennio neta, visto anche che“nazioni e popoli sono diven-a e gli obiettivi di sviluppo tati sempre più interconnessi ed interdipendenti”. A tale proposito risaltano in modo particolare le pa-Nella Dichiarazione, adottata dallAssemblea gene- role che compongono larticolo 5 della Dichiara-rale dellONU l8 settembre del 2000, i leader mon- zione: “Noi reputiamo che la sfida che abbiamo oggidiali, come affermato dal secondo articolo della di fronte sia quella di garantire che la globalizzazioneDichiarazione stessa, riconoscono in prima persona diventi una forza positiva per tutti i popoli del pia-che “oltre alle nostre personali responsabilità verso le neta. Perché anche se la globalizzazione offre grandirispettive società di appartenenza, condividiamo una opportunità, al presente i suoi benefici sono ripartitiresponsabilità collettiva nellaffermare i principi della in maniera decisamente disuguale, alla stessa stre-dignità umana, delluguaglianza e dellequità a livello gua dei suoi costi”. Si auspicano perciò interventi aglobale. In qualità di leader, pertanto, abbiamo un do- livello globale che prevedano politiche e misure ri-vere verso tutti i popoli del pianeta, specialmente spondenti “alle esigenze dei paesi in via di sviluppoquelli più vulnerabili, e, in particolare, verso i bambini e delle economie in transizione, e che siano formu-del mondo intero, ai quali appartiene il futuro”. late e realizzate con la loro effettiva partecipazione”. Nella Dichiarazione si selezionano poi le principaliRiaffermando gli scopi e i principi contenuti nello aree dintervento e i valori fondamentali di libertà,Statuto delle Nazioni Unite del 1945, ai quali si ri- uguaglianza, solidarietà, tolleranza, rispetto per laconosce un valore universale che va al di là del natura e responsabilità condivisa a cui tali inter-tempo, i leader rinnovano il loro impegno alla co- venti devono essere ispirati. 103
    • Si richiede piena assunzione di responsabilità da politiche e nei programmi dei paesi; invertendoparte di tutti gli attori coinvolti, affinché i governi la 1.tendenza attuale alla perdita di risorse am-dei paesi in via di sviluppo si impegnino a promuo- bientali;riducendo della metà la percentuale divere riforme e combattere per contrastare la corru- popolazione senza un accesso sostenibile allac-zione interna ed i governi dei paesi ricchi si qua potabile; ottenendo un miglioramento si-impegnino ad incrementare laiuto pubblico allo gnificativo della vita di almeno 100 milioni disviluppo, tenendo come obiettivo la quota dello abitanti degli slum entro lanno 2020;0,7% del PIL, a migliorare la qualità degli aiuti, 8. Sviluppare un partenariato mondiale per lo svi-eliminare distorsioni e promuovere la cancella- luppo, potenziando al massimo un sistemazione del debito. commerciale e finanziario che sia fondato su re-Per sensibilizzare lopinione pubblica sullimpor- gole, prevedibile e non discriminatorio, e chetanza di questo accordo e per stringere i governi at- includa limpegno in favore di una buona ge-torno agli impegni assunti, lallora Segretario stione, dello sviluppo e della riduzione della po-Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha lan- vertà sia a livello nazionale che internazionale;ciato nel 2002 la Campagna del Millennio “No Ex- rivolgendosi ai bisogni speciali dei paesi menocuse 2015”, con lo scopo di promuovere il sviluppati, attraverso lammissione senza tasseraggiungimento di otto obiettivi concreti e stra- e vincoli di quantità delle esportazioni di que-tegici entro lanno 2015: sti paesi, il potenziamento dei programmi di al-1. Sradicare la povertà estrema e la fame, ridu- leggerimento dei debiti per i paesi poveri cendo della metà la percentuale di popolazione fortemente indebitati, la cancellazione del de- che vive con meno di un dollaro al giorno e la bito bilaterale ufficiale, e una più generosa as- percentuale di popolazione che soffre la fame; sistenza ufficiale allo sviluppo per i paesi2. Garantire leducazione primaria universale, as- impegnati nella riduzione della povertà; rivol- sicurando che tutti i ragazzi, sia maschi che gendosi ai bisogni speciali degli Stati senza ac- femmine, possano terminare un ciclo completo cesso al mare e dei piccoli Stati insulari in via di di scuola primaria; sviluppo; occupandosi in maniera globale del3. Promuovere la parità dei sessi e lautonomia problema del debito dei paesi in via di sviluppo delle donne, eliminando la disparità dei sessi attraverso misure nazionali ed internazionali nellinsegnamento primario e secondario pre- tali da rendere il debito stesso sostenibile nel feribilmente entro il 2005, e per tutti i livelli di lungo termine; creando, in cooperazione con i insegnamento entro il 2015; paesi in via di sviluppo, degli impieghi rispet-4. Ridurre di due terzi la mortalità dei bambini al tabili e produttivi per i giovani; rendendo, in di sotto dei cinque anni; cooperazione con le aziende farmaceutiche, le5. Migliorare la salute materna, riducendo di tre medicine essenziali disponibili ed economica- quarti il tasso di mortalità materna; mente accessibili nei paesi in via di sviluppo;6. Combattere lHIV/AIDS, la malaria ed altre ma- rendendo disponibili, in cooperazione con il lattie; settore privato, i benefici delle nuove tecnolo-7. Garantire la sostenibilità ambientale, inte- gie, specialmente quelle dellinformazione e grando i principi di sviluppo sostenibile nelle della comunicazione. 104
    • poveri, in base al quale i primi daranno un mag-a Il consenso di Monterey gior apporto finanziario allo sviluppo dei secondi, adottando tra laltro misure di apertura dei propriProprio al fine di costruire un quadro concreto di mercati ai Paesi poveri i quali, a loro volta, do-iniziative finalizzate alla realizzazione dei citati vranno adottare a livello nazionale provvedimentiobiettivi (dora in poi, MDG, "Millennium Develop- per lattuazione di riforme strutturali, fiscali e am-ment Goals") si sono riuniti a Monterrey, tra il 18 e ministrative, onde accrescere la propria capacità diil 22 marzo 2002, una sessantina di capi di Stato o gestione a livello microeconomico e macroecono-di governo in rappresentanza di Paesi del Nord e mico, promuovere il risparmio interno e richiamaredel Sud, il presidente dellAssemblea generale e il i capitali esteri necessari per lo sviluppo sociale edsegretario generale delle Nazioni Unite, nonché i economico.responsabili della Banca mondiale, del Fondo mo- Ai Paesi poveri si chiede di mettere ordine nellenetario internazionale (FMI) e dellOrganizzazione loro finanze pubbliche, adottando iniziative permondiale del commercio. combattere la corruzione e favorire la trasparenzaLa conferenza ha adottato il cosiddetto "Consenso nella gestione politica, amministrativa, fiscale eddi Monterrey", un documento in cui sono indicate economica.le misure da adottare sul piano nazionale e inter- Viene sottolineato altresì lo sforzo che questi Paesinazionale per garantire condizioni di vita più ac- dovranno compiere in molti campi, in particolarecettabili alle popolazioni dei Paesi poveri. per mobilitare le risorse nazionali, adottare a livelloIn particolare sono indicate le fonti di finanzia- nazionale politiche macroeconomiche razionali,mento che dovranno concorrere al conseguimento che tengano conto della necessità di garantire ladegli obiettivi del Millennio: sostenibilità delle politiche di bilancio attraversole risorse finanziarie nazionali dei PVS; lequità fiscale e amministrativa ed infine riorga-– gli investimenti diretti esteri e gli altri flussi pri- nizzare la spesa pubblica senza sostituire gli inve- vati; stimenti produttivi privati65.– il commercio internazionale;– l’aiuto pubblico allo sviluppo (APS); a Il ruolo dell’Europa– la riduzione del debito;– le fonti innovative di finanziamento. a Il consenso europeoI capi di Stato o di governo hanno esortato a strin- Nel quadro delineato dalla Dichiarazione del mil-gere un nuovo parternariato fra Paesi ricchi e Paesi lennio e dal Consenso di Monterrey, il 20 dicembre65. Nellambito delle iniziative e dei documenti internazionali strettamente connessi alla realizzazione degli MDG sulla base di programmi e visioni con-divise, merita un richiamo la Dichiarazione di Parigi sullefficacia degli aiuti allo sviluppo, adottata il 2 marzo 2005 a conclusione di un forum di alto livello,del quale la prossima riunione prevista ad Accra rappresenterà la naturale prosecuzione. La Dichiarazione di Parigi incentra una nozione efficace di APS sucinque principi guida fondamentali: lAssunzione di responsabilità (ownership), in base alla quale i paesi in via di sviluppo devono assumere la guida ef-fettiva delle loro politiche e strategie di sviluppo e coordinare le azioni di sviluppo; lAllineamento, secondo il quale i donatori devono fornire il loro sup-porto globale alle strategie nazionali, alle istituzioni e alle procedure dei paesi in via di sviluppo; lArmonizzazione, secondo cui le azioni dei donatoridevono essere coordinate, trasparenti ed efficaci nel loro insieme; una Gestione orientata ai risultati, per cui gli aiuti vanno gestiti e resi operativi attra-verso un processo incentrato sui risultati desiderati e basandosi su informazioni che migliorino il processo decisionale; la Responsabilità reciproca, in basealla quale i donatori e i paesi in via di sviluppo devono incrementare la responsabilità e la trasparenza reciproca sull’uso delle risorse per lo sviluppo. 105
    • 2005 i presidenti della Commissione, del Parla- intermedio dello 0,56% entro il 2010; la metà del-mento europeo e del Consiglio hanno firmato la laumento dellaiuto sarà attribuita allAfrica. LUEnuova dichiarazione sulla politica di sviluppo del- continuerà a dare priorità al sostegno ai paesilUE: il "Consenso europeo" (vedi ALLEGATO 1) de- meno avanzati e a quelli a reddito basso e medio.finisce per la prima volta in cinquantanni di Le risorse saranno stanziate secondo criteri obiet-cooperazione, il quadro dei principi comuni entro tivi e trasparenti, basati sulle necessità e sulle pre-cui lUE e i suoi Stati membri realizzeranno le ri- stazioni dei paesi beneficiari. Tutta laspettive politiche di sviluppo in uno spirito di com- programmazione nazionale e regionale della Co-plementarità. munità seguirà il principio della concentrazione,La prima parte della dichiarazione precisa gli che prevede la selezione di un numero limitato diobiettivi e i principi che gli Stati membri e la Co- settori prioritari di azione.munità si impegnano ad osservare nel quadro di La qualità degli aiuti sarà fondamentale per lUE,una visione comune. che provvederà a controllare losservanza del suoPoiché lobiettivo primario è leliminazione globale impegno a garantire lefficacia degli aiuti, in par-della povertà nellambito dello sviluppo sosteni- ticolare definendo obiettivi concreti per il 2010. Ibile, lUE si adopera per realizzare entro il 2015 gli principi fondamentali in questo contesto sono laobiettivi di sviluppo del Millennio approvati da titolarità nazionale, il coordinamento e larmoniz-tutti i paesi delle Nazioni Unite. zazione dei donatori (già a partire dal livello lo-LUnione ritiene che lobiettivo principale della ri- cale), lallineamento ai sistemi dei paesi destinatariduzione della povertà si fondi sugli obiettivi com- e lorientamento ai risultati. Saranno sviluppatiplementari della promozione del buon governo e meccanismi di aiuto più prevedibili che consenti-del rispetto dei diritti umani, valori comuni che ranno ai paesi partner di definire una programma-stanno alla base dellUE. La lotta alla povertà im- zione efficace.plica inoltre un equilibrio tra le attività dirette allo LUE promuoverà un migliore coordinamento e unasviluppo umano, alla protezione delle risorse na- maggiore complementarità tra i donatori, pun-turali e alla creazione di crescita economica e di be- tando su una programmazione pluriennale con-nessere a favore delle popolazioni povere. giunta, basata sulle strategie e sulle procedure deiI principi comuni che regolano le attività di coope- paesi partner, su meccanismi comuni di attuazionerazione allo sviluppo sono la titolarità, il partena- e sul ricorso a dispositivi di cofinanziamento. Inol-riato, un dialogo politico approfondito, la tre favorirà la coerenza delle politiche di sviluppo inpartecipazione della società civile, la parità dei vari settori.sessi e un impegno continuo per prevenire la fragi-lità degli Stati. I paesi in via di sviluppo sono i prin- La seconda parte della dichiarazione è focalizzatacipali responsabili del loro sviluppo, ma lUE più specificamente sulla politica di sviluppo del-assume la sua parte di responsabilità negli sforzi lUnione europea.congiunti nel quadro del partenariato. In questo settore la politica comunitaria e le politi-LUE si è impegnata ad aumentare il bilancio per gli che perseguite dagli Stati membri devono essereaiuti e a portarli allo 0,7% del reddito nazionale complementari. Attraverso la sua presenza su scalalordo entro il 2015, fissando un obiettivo collettivo mondiale, le sue conoscenze in materia di presta- 106
    • zione dellaiuto, il suo ruolo nella promozione della Le modalità dellaiuto si conformeranno alle ne-coerenza delle politiche e delle migliori pratiche e cessità e alla situazione specifica di ciascun paese,nella facilitazione del coordinamento e dellarmo- privilegiando, per quanto possibile, il sostegno alnizzazione, il suo impegno a favore della democra- bilancio. Lapproccio della Comunità si baserà su in-zia, dei diritti umani, del buon governo e del rispetto dicatori di risultato e di avanzamento. Laiuto co-del diritto internazionale, nonché il suo ruolo nella munitario continuerà ad essere fornitopromozione della partecipazione della società civile essenzialmente in forma di doni, il che si adatta ine della solidarietà nord-sud, la Comunità apporta particolare alla situazione dei paesi più poveri e aun valore aggiunto in materia di sviluppo. limitata capacità di rimborso.La cooperazione allo sviluppo è uno dei principali La riforma dellassistenza esterna, varata dallaelementi di unampia serie di azioni esterne che Commissione nel 2000, ha migliorato lassistenzadevono essere coerenti e complementari. I docu- comunitaria e la qualità dellaiuto fornito. Altri mi-menti di programmazione relativi alle strategie na- glioramenti continueranno ad essere apportati, adzionali, regionali o tematiche riflettono questo esempio nei sistemi dinformazione, e sarà prose-insieme di politiche e ne garantiscono la coerenza. guito il processo di devoluzione alle delegazioni.Rispondendo alle necessità manifestate dai paesi La Commissione terrà conto degli insegnamentipartner, la Comunità sarà attiva principalmente nei tratti dalla valutazione della politica di svilupposeguenti settori: della Comunità europea del 2000 e assicurerà lat-– commercio e integrazione regionale; tuazione del "consenso europeo per lo sviluppo"– ambiente e gestione sostenibile delle risorse nei programmi comunitari in tutti i paesi in via di naturali; infrastrutture; sviluppo.– risorse idriche e energia;– sviluppo rurale, agricoltura e sicurezza alimen- tare; Doha Meeting– buon governo, democrazia, diritti delluomo e so- 29 novembre - 2 dicembre 2008 stegno alle riforme economiche e istituzionali; a LA PERCEZIONE DEI GIOCHI IN CAMPO– prevenzione dei conflitti e della fragilità degli Stati; Il 2 Dicembre scorso si è chiusa a Doha la confe-– sviluppo umano; coesione sociale e occupa- renza sulla Finanza per lo Sviluppo. zione. Il testo finale del vertice è stato approvato dopoPer alcuni problemi che rappresentano anche prin- quattro giorni di negoziati frenetici.cipi generali applicabili a qualsiasi tipo di iniziativa Un documento ritenuto abbastanza deludentee che necessitano di uno sforzo multisettoriale, la della quasi totalità delle reti e organizzazioni dellaComunità rafforzerà lapproccio di integrazione società civile internazionale, che speravano che("mainstreaming"). Si tratta della democrazia, del Doha potesse essere il punto di svolta in materia dibuon governo, dei diritti delluomo, dei diritti dei lotta alla povertà e di cooperazione allo sviluppo.minori e delle popolazioni autoctone, della parità Le questioni in gioco a Doha erano molte e di fon-uomo-donna, della sostenibilità ambientale e damentale importanza, a maggiore ragione alladella lotta contro lHIV/AIDS. luce dell’attuale crisi finanziaria. Ovvero: 107
    • – La necessità di migliorare le risorse che i Paesi commercio internazionale e i flussi di capitali privati poveri possono mettere a disposizione per il si stanno riducendo; l’aiuto pubblico allo sviluppo ri- proprio sviluppo, questione strettamente le- schia di contrarsi a causa della crisi che colpisce i gata al tema della fuga di capitali e dell’eva- Paesi donatori. sione fiscale; Tutto questo mentre meccanismi finanziari quali la– La comprensione delle ricadute, tanto positive fuga di capitali verso i paradisi fiscali e l’elusione fi- quanto negative degli investimenti diretti scale, continuano a provocare un flusso netto di cen- esteri; tinaia di miliardi di dollari l’anno dai Paesi più poveri– Il ruolo del commercio internazionale; verso i più ricchi. Sulla questione specifica dei para-– La cooperazione tecnica e finanziaria tra Nord disi fiscali il testo finale si limita a segnalare che “è e Sud del mondo; importante promuovere delle buone pratiche fiscali– Il debito estero ed evitare quelle inappropriate”. È certamente un– Tematiche diverse. passo avanti che, rileva l’esistenza di un problema,Su ognuna di queste questioni si è cercato un com- ma non è ancora la strada per la soluzione.promesso che nel testo finale (vedi ALLEGATO 2) nel Ancora, la crisi ha ormai dimostrato come sia ur-tentativo di raggiungere un minimo comune deno- gente e necessaria una profonda riforma dell’interaminatore tra le posizioni molto diverse di Paesi e governance internazionale, a partire dal funziona-gruppi di Paesi che hanno partecipato al vertice. mento e dal mandato del Fondo Monetario Inter-Le nazioni del Nord del mondo hanno dato l’impres- nazionale (FMI). Una riforma che il G20 vuolesione di trascurare l’appuntamento di Doha, consi- confinare al compromesso tra pochi governi, fuoriderandolo un incontro di secondaria importanza del sistema delle Nazioni Unite, e senza mettere inrispetto al processo del G2066, il gruppo che riunisce discussione quel neoliberismo che il sistema dile economie più grandi del pianeta, iniziato con l’in- Bretton Woods (vedasi oltre) ha foraggiato, por-contro di Washington del 15 novembre. tando così alla crisi attuale.Soprattutto gli USA non hanno voluto affrontare a Più in generale, nel testo finale approvato a Doha,Doha alcune questioni strettamente legate alle te- per la massima parte, vengono confermati gli im-matiche dello sviluppo, quali gli impatti dei cambia- pegni già contratti nei precedenti vertici interna-menti climatici o quelli dell’attuale crisi finanziaria zionali, ovvero l’ennesima dichiarazione nellasui Paesi più poveri. quale i Paesi più ricchi manifestano l’intenzione diPer questi ultimi, già duramente colpiti dalla crisi arrivare a versare per l’aiuto allo sviluppo lo 0,7%delle materie prime, emergono da DOHA conse- del proprio PIL. Per molti degli intervenuti la con-guenze diverse. Con la crisi finanziaria diventa ferma degli obbiettivi di Monterey è stato suc-molto più difficile emettere titoli di debito pubblico cesso visto il contesto. Per altri e soprattutto per lasui mercati, se non a tassi di interesse molto alti, con società civile, si è mancata una grande occasioneil rischio di innescare una nuova crisi del debito; il di fare un passo avanti.66. G20: Il G20 è stato creato nel 1999 per dare voce ai bisogni delle nazioni in via di sviluppo nel processo di stabilizzazione delleconomia globale. Essoè costituto da: 8 Paesi industrializzati - USA, Giappone, Germania, gran Bretagna, Francia, Italia, Canada e Russia (lattuale G8) e da 11 paesi meno indu-strializzati ma caratterizzati da forme di mercato emergente e sono Argentina, Australia, Brasile, Cina, India, Indonesia, Messico, Arabia Saudita, SudAfrica, Sud Corea, Turchia, e lUE. 108
    • dalle stesse istituzioni finanziarie quali FMI e Bancaa Una governace dell’architettura Mondiale, fino ad arrivare ai gruppi più o meno in-a finanziaria internazionale formali di Paesi, quali il G8 o il G20.a e la riforma di Bretten Woods Le reti della società civile, che da tutto il mondo siIl secondo nodo, ancora più delicato, era legato alla erano date appuntamento a Doha, chiedevano cheproposta di organizzare a breve una conferenza di proprio la conferenza sulla Finanza per lo Sviluppoalto livello per discutere la riforma della governance potesse essere l’occasione per trovare un accordoe dell’architettura finanziaria internazionale, a par- sull’organizzazione di tale vertice che desse un ruolotire dal ruolo e dal mandato del Fondo Monetario univoco e inequivocabile allONU.Internazionale. Una questione ormai non proroga- Un doppio segnale:bile, alla luce dell’evidente fallimento del FMI nel ga- – da una parte si poteva così rilanciare le Nazionirantire la stabilità finanziaria internazionale, come Unite come unica istituzione capace di garantireda suo mandato originale quando era stato creato un approccio realmente democratico e multila-nel lontano 1944. terale. Questa dichiarazione serviva per legare inLa nascita di FMI e Banca mondiale avvenne proprio maniera forte le questioni della finanza per lonel corso di una conferenza delle Nazioni Unite, e in sviluppo, e quindi le esigenze dei più poveri, allaparticolare con la “United Nations Monetary and Fi- riforma della governance internazionale. Unanancial Conference”, oggi nota come “conferenza di posizione sostenuta dalla maggioranza dei PaesiBretton Woods” dal nome della località negli Usa che del Sud, riuniti nel G7767, che vedono nellONUospitò i lavori. Alla luce del dibattito attuale su dove lunico luogo in cui possono portare avanti lee come gestire la necessaria riforma delle istituzioni proprie istanze.internazionali, non si tratta di una precisazione su- – dallaltra parte, le economie più importanti delperflua: al termine della Seconda Guerra Mondiale, pianeta, che hanno recentemente avviato il pro-i grandi del mondo riconobbero che solo le Nazioni cesso del G20 per riformare leconomia e la fi-Unite avevano il mandato per convocare un vertice nanza internazionale, erano interessati adi tale portata. Una scelta tanto più coraggiosa e difendere i propri privilegi e a limitare al mas-lungimirante se si considera che ufficialmente l’ONU simo il futuro ruolo dellONU.vide la luce solo l’anno successivo, nel 1945, quando Lo stesso Presidente francese Nicolas Sarkozy,nacque dalle ceneri della Società delle Nazioni. l’unico leader del G8 ad essere intervenuto a Doha,A distanza di oltre sessanta anni, tutti concordano ha ricordato più volte l’importanza del G20 nel corsosul fatto che una “Bretton Woods II” sia necessaria, del proprio intervento in plenaria pur rimarcandoper riformare, o meglio per rifondare, il sistema fi- che il G2o non rappresenterebbe una apertura delnanziario ed economico internazionale dopo la crisi G8 ma una riduzione a soli 20 entità della rappre-più pesante della storia recente. Il problema di fondo sentatività mondiale.riguarda il ruolo e il mandato che in questo processo Il Presidente di turno dell’UE ha affermato di voleredeve giocare lONU, rispetto ad altri luoghi, a partire invitare, per il prossimo incontro del G20 che si svol-67. G77: Il gruppo dei 77 alle Nazioni Unite è una coalizione di paesi in via di sviluppo, nata per promuovere gli interessi economici collettivi per i mem-bri, dando loro un forte potere di negoziazione allinterno dellONU. Oggi la coalizione si è ingrandita fino ad inglobare 130 Paesi. Il gruppo è stato creatonel 1964 dal UNCTAD. 109
    • gerà a Londra a inizio aprile, anche un rappresen- paesi europei sarebbero stati più che soddisfatti al-tante dell’Unione Africana . l’idea di spostare l’intera discussione sulla finanzaUna concessione importante. L’attuale crisi finanzia- per lo sviluppo, e più in generale sulla riforma dellaria è nata tutta nel Nord del mondo, ma le conse- governance internazionale, dall’ONU al G20 o ancheguenze ricadono su tutti gli abitanti del pianeta, e allOCSE.su quelli più poveri in particolare. Se l’ONU, con tutti È intervenuto anche il Presidente della Commissionei suoi limiti, riesce a dare voce a tutti i 192 Stati che Europea, José Manuel Barroso che, nel dettagliola costituiscono, il processo del G20 escluderebbe tecnico, ha mostrato linteresse europeo per facili-172 di questi Paesi da qualunque possibilità di espri- tare lo sviluppo dei paesi più poveri attraverso lomersi sulle regole che saranno chiamati a seguire o stanziamento diretto di fondi come lattuale Mi-maglio a subire nel prossimo futuro. liardo per la sicurezza alimentare, inserito nel pro-Su questo contrasto si è giocata gran parte della getto di bilancio 2009 della Comunità Europea. Ilconferenza di Doha. Gli ultimi due giorni di nego- presidente ha inoltre sostenuto il completo rispettoziato sono stati spesi per cercare una mediazione tra delle clausole previste dal Consenso di Monterreyil ruolo dellONU e quello delle altre istituzioni inter- sollecitando lazione del G20 e dellONU in generalenazionali, sulla distinzione se il futuro incontro per la a migliorare le relazioni Nord-Sud in tal senso.riforma dellarchitettura internazionale sarebbe Tra gli interventi è stato singolare quello del Presi-stato un“summit”, come voluto dal Sud, o una sem- dente iraniano Mahmoud Ahmadi Nejad che puòplice“conferenza”, come chiesto in particolare dagli essere commentato solo da una lettura diretta (vediUsa. Una situazione surreale, nella quale, a dispetto allegato 3).della situazione internazionale, della profondità Per gli altri interventi su rimanda ai testi delle rela-della crisi finanziaria, della gravità dei cambiamenti zioni che si possono rilevare assieme alla lista deiclimatici, le delegazioni si opponevano veti incro- partecipanti per paese, sul sito della conferenzaciati su differenze formali. http://www.un.org/esa/ffd/doha/.Come ha affermato nel suo discorso il Presidentedell’Assemblea Generale dell’ONU, Miguel dEscotoBrockmann, il metodo del consenso, uno dei pilastri Doha Meetingsui quali si fonda la democraticità dell’ONU, è stato a COMMENTI DEL DELEGATOtroppo spesso capovolto e utilizzato come un potere GIOVANNI ROBUSTIdi veto, con un solo Paese a bloccare i negoziati. Se-condo molti osservatori il riferimento era evidente- Considerando la gravità dell’attuale situazione in-mente agli Usa della dimissionaria amministrazione ternazionale, la sensazione è che se un osservatoreBush, che avrebbero provato a bloccare ogni tenta- esterno leggesse il testo della dichiarazione finale,tivo di riferirsi al consesso multilaterale nel testo fi- probabilmente penserebbe che è stato scritto 10nale di Doha. In questo tentativo, gli Usa avrebbero anni fa. La conferenza sulla Finanza per lo Sviluppoavuto l’appoggio di molti Paesi europei che al riparo pare più, purtroppo, un fallimento, o per lo menodalle aperture chiare e lineari del presidente di turno un’occasione mancata.dell’Unione Nicolas Sarkozy hanno tenuto nei nego- Ora la palla passa di nuovo ai vertici del G8 e del G20,ziati posizioni diverse e divergenti. Infatti, molti dei dove una minoranza di Paesi, coadiuvata dalle 110
    • nuove potenze emergenti, deciderà su questioni che Che si tratti del G8 o del“nuovo club dei ricchi”, ov-riguardano l’intero Pianeta. Forse proprio questo è vero il G20, che allarga le decisioni a poche grandiuno dei motivi per spiegare perché la maggior parte economie emergenti, erano in molti a Doha a ricor-delle realtà del Nord, non ha partecipato a Doha con dare che, in ogni caso, la grande maggioranza deidelegazioni guidate dai capi di Stato e di governo, Paesi del mondo è completamente esclusa da que-preferendo indirizzare altrove i propri sforzi e inte- sti processi, dovendone tuttavia poi accettarne leressi politici. Ancora una volta e nei fatti i paesi po- conseguenze.veri non sono una priorità se non per alto sonanti Valutando Doha, qualcuno ha visto il bicchierecomunicati Gli impegni presi a Doha rischiano di mezzo vuoto, altri nei comunicati stampa hanno di-arenarsi se non si affrontano temi importanti come chiarato il bicchiere mezzo pieno. La sensazione chei flussi illeciti di capitali da Sud a Nord, che interes- tutti hanno riportato è quella di una coesione e unsano somme superiore a quelle della cooperazione dialogo rinnovato e fluido tra i paesi del club dei 77internazionale e che vengono stimati 10 volte supe- e tra questi di quelli africani in particolare.riore ai flussi contrari Nord-SUD. Sono ormai 30 anniche i Paesi del Nord hanno preso tale impegno, lorinnovano in ogni dichiarazione dei vertici interna- Conférence des Nations Unieszionali e regolarmente lo disattendono. Secondo sur le financement du développementmolti è mancata la previsione di una forma di con- Doha, Samedi 29 novembre 2008trollo e di tutela delle clausole di Monterrey . a DISCOURS DE M. NICOLAS SARKOZYSi può comunque affermare che nel testo finale un LE PRESIDENT DE LA REPUBLIQUEpo’a sorpresa, è sopravvissuta una posizione forte,che lascia aperta la porta a un reale ruolo di primo Monsieur le Secrétaire Général des Nations Unies,piano dell’ONU. Mesdames et Messieurs les Chefs d’Etat etIn uno degli ultimi articoli della dichiarazione finale de Gouvernement,di Doha, si legge infatti che “Le Nazioni Unite ter- En tant que Président de l’Union européenne, maranno una conferenza al più alto livello sulla crisi fi- place était ici, à Doha, pour indiquer sans aucunnanziaria ed economica globale ed i suoi impatti sullo ambiguïté que le développement des pays qui ensviluppo. La conferenza sarà organizzata dal Presi- ont le plus besoin ne peut pas être sacrifié sur l’au-dente dell’Assemblea Generale e le modalità verranno tel de la crise économique.definite al più tardi entro marzo 2009”. Face à cette crise financière sans précédent, dou-Preso atto del passo in avanti positivo in termini di blée d’une crise économique sans précédent, l’Eu-governance, al momento attuale nel testo di Doha rope a demandé la réunion des chefs d’Etats dumancano decisioni operative sulla sostanza delle di- G20 qui a eu lieu àWashington. L’Europe avait sou-verse questioni in gioco, né scelte concrete che pos- haité que l’Union Africaine soit représentée à tra-sano imprimere un cambiamento di rotta nelle vers son Président, Monsieur KIKWETE à cettepolitiche internazionali sulla finanza per lo sviluppo. réunion. Je regrette que ce n’ait pas été le cas.Un risultato molto modesto, che di fatto permetterà L’Europe avait d’ailleurs souhaité également que lealle economie più ricche di rilanciare il processo in Conseil de Coopération des Etats Arabes du Golfe àsede G20. travers son Président, l’Emir du Qatar, soit repré- 111
    • senté aussi. Et je regrette que ce n’ait pas pu être le poids beaucoup plus importants. Nous considéronscas. Et j’espère qu’au prochain Sommet du G20, à que le format du G8 qui a été utile, est aujourd’huiLondres, chez notre ami Gordon BROWN, l’Union dépassé. Qui peut penser résoudre la crise écono-Africaine et le Conseil des Etats Arabes du Golfe mique et financière sans la Chine, sans l’Inde, sanspourront être représentés. le Brésil, sans le Mexique, sans aucun pays sud-Pourquoi l’Europe a-t-elle voulu ce sommet ? Parce américain ? Et nous savons parfaitement l’impor-que nous sommes face, nous, le monde, à une crise tance de l’Afrique du Sud, mais elle ne peut, à ellefinancière sans précédent. Face à cette crise, il y a toute seule, représenter tout un continent.deux attitudes. La première consisterait à conti- De cette crise, Mesdames et Messieurs, faisons l’op-nuer comme avant, sans tirer aucune leçon des er- portunité d’un changement. Nous sommes aureurs du passé. La seconde consiste à faire de cette XXIème siècle et nous avons les institutions ducrise sans précédent, une opportunité pour chan- XXème. Qu’attendons-nous, Monsieur le Secrétaireger le monde. Changer les institutions du monde, Général, pour changer les choses ? Vous n’êtes paschanger le système financier du monde, changer le seul à pouvoir le faire, il faut vous aider. Mais si,l’opportunité pour des régions comme l’Afrique no- de toutes les régions du monde, nous exigeons cetamment, de se développer. changement, alors les choses changeront.Dans le monde globalisé qui est le nôtre, nos de- Et de cette crise, nous en avons débattu au sein destins sont liés. Sauver les équilibres environnemen- l’Union européenne. Alors que nous sommes toustaux de la planète, nous avons besoin des pays face à des déficits croissants, face à l’augmentationdéveloppés et des pays en voie de développement. du chômage, nous avons décidé de ne pas sacrifierRetrouver la croissance du monde, nous avons be- les Objectifs du Millénaire et d’être au rendez-voussoin de vous, vous avez besoin de nous. des promesses qui vous ont été faites en matièreEh bien, l’Europe portera, pour le prochain sommet d’aide publique au développement. Et ce n’est pasdu G20, la volonté d’adapter les institutions du rien la promesse de l’Europe car, d’ores et déjà,monde à la nouvelle réalité politique, économique 60% de l’aide publique au développement vient deet financière. Je le dis notamment aux chefs d’Etat l’Europe, 60% Monsieur le Secrétaire Général. C’estet de gouvernement africains si nombreux dans bien pour cela que j’ai voulu être là.cette salle. L’Afrique doit avoir sa place, sa juste Pour affirmer cet engagement politique fonda-place, dans les institutions internationales. mental de l’Europe. Beaucoup de gens, à travers leMonsieur le Secrétaire Général des Nations Unies, monde, parlent de l’aide publique au développe-la France et l’Europe apprécient votre travail. Mais ment. L’Europe paie pour 60%. Cela représente 61nous disons qu’il n’est pas raisonnable qu’il n’y ait milliards de dollars pour 2007. Et l’Europe vient depas un seul pays africain membre permanent du décider de rajouter un milliard d’euros en matièreConseil de Sécurité des Nations Unies. On ne peut d’aide alimentaire pour faire face à la crise alimen-pas résoudre les grandes affaires du monde en con- taire sans précédent. L’Europe sera au rendez-voussidérant qu’un milliard d’habitants sur le continent du 0,7% en 2015. C’est un choix politique majeur,africain n’ont pas leur part. c’est un choix politique unanime et je demandeNous pensons qu’au sein du FMI, les pays en voie aux pays qui sont ici et qui ne participent pas aude développement doivent avoir une place et un continent européen de considérer qu’avec les diffi- 112
    • cultés sociales, économiques, financières, politi- sion historique de changer cela. Je le dis à nos amisques qui sont les nôtres, ce choix est un choix fon- africains : nous serons au rendez-vous du dévelop-dateur. pement. Je le dis aux pays en voie de développe-J’ajoute dans les changements que j’appelle, et ment : nous serons au rendez-vous, nous, l’Europesuccédant à Monsieur LAMY, qu’il y a un problème et nous, la France, du rééquilibrage des institutionsconsidérable qui est celui de la crise alimentaire. internationales. Mais que chaque pays ici, alors,Le monde peut se nourrir si le monde n’oublie pas aide l’Europe et aide la France dans ce changementla priorité agricole. Il y a 900 millions de personnes et dans ces réformes. Le monde ne peut plus atten-dans le monde qui meurent de faim. La question, dre. Vous avez besoin de notre soutien économi-c’est le développement de l’agriculture et, en que et financier. Nous avons besoin de votreaucun cas, la réduction de la production agricole. volonté politique. Il n’y a pas, d’un côté ceux qui vi-C’est ce que j’ai proposé au nom de la France le 3 vent en dehors du monde, et, de l’autre, les autres.juin, à Rome devant la FAO. Il faut aider l’Afrique à C’est le même monde, la même volonté politiquenourrir les Africains et à contribuer à nourrir le et, Monsieur le Secrétaire Général des Nationsmonde. L’Europe a d’ailleurs décidé d’ouvrir ses Unies, si l’Europe a répondu à votre appel, c’estmarchés sans aucune taxe aux produits agricoles parce que cet appel était juste. Et, si l’Europe aproduits par les pays les plus pauvres du monde. voulu être à Doha, chez nos amis du Qatar, c’estMesdames et Messieurs, l’aide publique nous parce que ce rendez-vous, c’est le rendez-vous dul’augmenterons mais, dans le même temps, nous millénaire. Nous tiendrons nos promesses. Mais,avons appris que l’aide publique n’est pas la seule amis africains, amis sud-américains, amis d’Asie,condition du développement. Il faut aider l’inve- poussez avec nous pour la réforme, poussez avecstissement privé, il faut aider le micro-crédit. La nous pour le changement, poussez avec nous pourFrance a mis en place deux milliards et demi d’eu- refuser l’immobilisme. Ensemble, nous sommesros pour financer 2000 entreprises africaines. Pour beaucoup plus forts. Ne laissons pas demain, lesnous, le développement de l’Afrique, c’est une ab- mêmes causes produire les mêmes effets.solue priorité. Je vous remercie. aEt je voudrais terminer par là. Nous sommes con-scients de nos responsabilités. Nous sommes con- Traduzionescients de nos devoirs. Le monde est passé tout La crisi finanziaria che sta colpendo le economie diproche de la catastrophe parce que le monde avait tutto il mondo ha suscitato una serie di inziative dachoisi la spéculation financière plutôt que le déve- parte delle istitizuioni europee. La presidenza fran-loppement économique. cese ha promosso l’adozione, il 6 ottobre u.s., di unaLe monde n’est pas passé loin de la catastrophe dichiarazione dei 27 capi di Stato e di Governo del-parce que le monde s’était habitué au profit dans l’UE in base alla quale tutti si impegnano a prenderen’importe quelle condition, à des banques qui prê- le misure necessarie per mantenere la stabilità deltaient n’importe comment à n’importe qui. Le sistema finanziario e per proteggere i risparmiatori.monde s’était habitué à ce que les uns deviennent Il Consiglio dei ministri ECOFIN del 7 ottobre è en-de plus en plus riches alors que les autres devena- trato nel merito dei problemi sul tavolo adottandoient de plus en plus pauvres. Nous avons une occa- conclusioni sulle risposte immediate da apportare 113
    • alla crisi finanziaria nonché sui temi della stabilità e – apportare una ricapitalizzazione sufficientesorveglianza finanziaria, della risposta coordinata alle banche in difficoltà (per evitare fallimentidellUE al rallentamento economico e della remune- di istituti finanziari che presentino rischi di na-razione dei dirigenti di azienda. tura sistemica);Sugli interventi urgenti, l’ECOFIN ha fissato alcuni – garantire abbastanza flessibilità nell’applica-principi comuni per l’azione degli Stati membri: zione delle regole contabili, considerata l’ec-gli interventi di ricapitalizzazione delle banche cezionalità della situazione attuale;devono essere tempestivi e in principio solo tem- – rafforzare le procedure di cooperazione tra iporanei, gli interessi dei contribuenti e dei con- Paesi.correnti devono essere tutelati, gli azionisti e il Per quanto riguarda la regolamentazione dei ser-management devono assumersi le proprie re- vizi finanziari, la Commissione europea ha pre-sponsabilità e non trarre vantaggi indebiti dalla sentato, il 1° ottobre, una proposta di revisionesituazione. Inoltre, l’ECOFIN ha deciso di elevare delle norme comunitarie sui requisiti patrimonialifino a 50.000 euro l’importo minimo dei depositi delle banche e sulla vigilanza dei gruppi bancaribancari garantiti dagli Stati. Il Consiglio ha sotto- transfrontalieri. Il Commissario al mercato internolineato che il Patto di Stabilità dovrà essere appli- McCreevy ha inoltre annunciato una propostacato tenendo conto delle circostanze eccezionali sulle agenzie di rating ed un rafforzamento deied ha accolto con favore l’intenzione della Com- comitati europei di vigilanza delle banche, dellemissione di adottare rapidamente e con la neces- assicurazioni e dei valori mobiliari.saria flessibilità le decisioni in materia di aiuti di La maggioranza dei deputati sostiene cheStato sugli interventi pubblici a sostegno del si- lUnione europea deve agire in maniera coordi-stema finanziario. nata per affrontare la crisi dei mercati finanziari eLa presidenza francese ha in seguito convocato un che, quindi, gli Stati membri devono evitare di as-vertice straordinario dei capi di Stato e di Governo sumere decisioni unilaterali nellinteresse del sin-della zona euro che si è tenuto il 12 ottobre u.s. In golo paese.questa occasione i leaders hanno adottato un In particolare, il Ministro per gli affari europeipiano di azione dettagliato, che dovrà essere por- Jean-Pierre JOUYET, ha sottolineato che, a livellotato avanti da Governi, banche centrali e autorità di europeo, abbiamo assistito ad un "coordinamentovigilanza, ai fini di: reale a seguito del lavoro che le banche, i regola-– garantire sufficienti liquidità alle istituzioni fi- tori e la Commissione europea hanno svolto in- nanziarie (con riferimento agli interventi a sieme" ed ha sottolineato "limportanza di breve termine della BCE); stabilizzare il mercato interbancario".– facilitare il finanziamento delle banche (tra- Secondo il Presidente della Commissione europea, mite possibili interventi dei governi come ga- Jose Manuel BARROSO, "lEuropa possiede la nor- ranzie alle nuove emissioni bancarie o mativa necessaria per affrontare la crisi dei mer- acquisizioni dirette); cati finanziari. Gli interventi pubblici vengono– apportare alle istituzioni finanziarie le risorse effettuati principalmente a livello nazionale, tut- in capitale affinché continuino a finanziare tavia, gli Stati membri devono agire in base a prin- correttamente l’economia; cipi comuni, tenendo in considerazione gli effetti 114
    • transfrontalieri delle operazioni di salvataggio". Maystadt, Trichet) ha lobiettivo di proporre treAlcuni i contributi dei deputati italiani fra i quali iniziative comunitarie che potrebbero aggiungersilintervento di Cristina MUSCARDINI (UEN) che ha a quanto già deciso a livello europeo:sottolineato come "solo lazione coordinata delle 1. stabilizzazione finanziariabanche centrali e dei governi permetterà di conte- questa e stata, fino ad ora, garantita solo a li-nere il rischio sistemico", ha inoltre aggiunto che vello nazionale. LUnione europea tuttavia di-"nutriamo ancora dubbi inquietanti sul perche la spone di un organismo, la Banca europea degliBanca centrale europea non abbia abbassato prima investimenti (BEI), che ha la capacità di racco-i tassi rispetto a quanto stava avvenendo sul mer- gliere risorse sul mercato dei capitali. Si puocato americano, sul mercato mondiale e sul mer- quindi riflettere sulla possibilità di fare dellacato finanziario anche di alcuni Paesi dellUnione BEI un organo di stabilizzazione macrofinan-europea". Ha poi posto la questione sul perche "il ziaria. Una operazione del genere permette-credito al consumo non sia stato controllato cre- rebbe di non ricorrere ai bilanci nazionali eando percio un indebitamento esponenziale sia da non peserebbe sui contribuenti;parte dei privati sia, a catena, degli istituti bancari". 2. vigilanzaHa quindi sollecitato lEuropa ad avere "il coraggio le attuali vicende dimostrano chiaramente ladi rivedere il Patto di Stabilità che appartiene necessità di dotarsi di un supervisore unico. Ilormai al secolo scorso". cosiddetto "collegio dei supervisori" per iSecondo il parere di Mario BORGHEZIO (UEN) lEu- gruppi transnazionali rappresenta certamenteropa "non ha difeso i popoli dalla speculazione fi- un progresso rispetto ad una situazione di su-nanziaria". Ha ricordato inoltre che, nel 1933, un pervisione frammentata. Il supervisore unico,gruppo di economisti di Chicago propose un piano già proposto dallItalia, diventa sempre piuper restituire allo Stato il monopolio esclusivo necessario in particolar modo per i gruppidellemissione della moneta, vietando alle ban- bancari europei. Si potrebbe prevedere un mo-che la creazione di denaro fasullo con obbligo di dello dove sia la Banca centrale europea a rico-riserva per le banche del 100%. Cio renderebbe prire tale ruolo di responsabilità;impraticabile la "truffa del credito frazionale, i 3. riduzione del rischiogiochi finanziari che mandano in rovina la povera la crisi e stata alimentata da chi originavagente, i risparmiatori, leconomia reale". strumenti di credito distribuendo poi il rischioIl 14 ottobre u.s., in vista del Consiglio europeo ad altri soggetti sul mercato senza soppor-del 15 e 16 ottobre p.v., delle opportunità di in- tarne il rischio stesso. In tal modo, lemittente,tervento sono state presentate in conferenza non possiede incentivi per garantire la qualitàstampa al Parlamento europeo dal Vicepresidente del credito originato. Per ovviare a ciò sarebbedel Parlamento europeo, On. Mario Mauro, e dal opportuno agire in tre direzioni:Presidente della delegazione italiana del Gruppo – obbligare gli emittenti a mantenere neisocialista On. Gianni Pittella. propri libri contabili una percentuale delLa lettera sottoscritta da entrambi i deputati ed credito emesso;inviata a coloro i quali presiedono le Istituzioni co- – obbligare gli emittenti a seguire il rischiomunitarie (Barroso, Poettering, Sarkozy, Juncker, afferente ai loro titoli di credito ed a lavo- 115
    • rare congiuntamente con le agenzie di ra- a Bibliografia ting affinché questo avvenga con regola- rità e non solo al momento dellemissione – A. Merli, "La via maestra e rianimare linter- del credito; bancario", Sole 24 Ore, 11 ottobre 2008. – prevedere la tracciabilità del credito al fine – Parlamento europeo, "La crisi finanziaria di- di ridurre la possibilità di commistione fra il scussa in Parlamento", Rassegna della ses- credito di buona e di meno buona qualità. sione dell8-9 ottobre 2008, Bruxelles.In conclusione, gli interventi realizzati a livello disingolo Governo, seppur fondamentali, non sono a Sitografiasufficienti ad arginare la crisi finanziaria che pre-senta una evidente natura sistemica. Si creano – http://www.eu2008.fr/PFUE/lang/it/accueildunque le premesse per la realizzazione di un – http://ec.europa.eu/index_it.htmpiano di intervento caratterizzato dalla dimen- – http://www.europarl.europa.eu/parliament.sione europea. do?language=IT 116
    • On. Giovanni Robusti “Mi complimento con il relatore – ha concluso Ro-a COMUNICATO STAMPA busti - per lapprovazione di un documento che ar-a Bruxelles, 21 gennaio 2009 riva a una vera definizione. Su questo problema laAREE DISAGIATE VERSO UNA DEFINIZIONE PIÙ Commissione si è sempre dimostrata prima sorda ePRECISA poi muta. Mi auguro che lAula di Strasburgo possa ancor meglio evidenziare il ruolo dimenticato dellaDefinizioni precise e azioni incisive nel coordina- aree rurali nello sviluppo delleconomia delle areemento fra le politiche di coesione e quelle di svi- urbane. Limportanza del mantenimento di un am-luppo rurale. Con queste motivazioni Giovanni biente che è e deve continuare ad essere conside-Robusti, MEP, ha proposto 6 emendamenti, di cui rato di tutti, è sempre più importante per il futuro”.5 approvati, alla relazione presentata nella Com-missione per lo sviluppo regionale di Wojciecj Ro-szkowski, MEP. La proposta di risoluzione intendedare un indirizzo politico alla definizione delle mi- On. Giovanni Robustisure per lo sviluppo rurale, prendendo atto della a COMUNICATO STAMPAgrande disparità esistente fra le aree urbane e le a Strasburgo, 16 dicembre 2008aree agricole e, in questo contesto, fra i Paesi LA CRISI ALIMENTARE: UN PROBLEMAnuovi e quelli vecchi dellUE. ITALIANO QUANTO EUROPEOMa nelle decisioni su un pilastro così importanteper la crescita dei paesi europei (l80% circa del Mentre le famiglie di tutta Europa stanno facendo iterritorio dellUE è definito come “rurale”) è evi- conti con la crisi economica, stringendo la cinghia edente lo scatenarsi di interessi trasversali, a volte riducendo gli acquisti di prodotti alimentari, ci sonofinalizzati allo sviluppo e altre volte, al contrario, milioni di tonnellate di cibo che vengono ogni annoalla tutela di interessi già acquisiti. Per questo buttate in discarica. Soltanto in Italia, un milione emotivo Giovanni Robusti ha contribuito alla defi- mezzo di tonnellate di articoli alimentari sarebberonizione del parere attraverso gli emendamenti recuperabili e pronti a tornare sul mercato, ridu-approvati nella votazione del 20 gennaio 2009, cendo così i problemi di quelle famiglie che difficil-tesi a dare maggiore importanza alle zone vera- mente riescono ad arrivare a fine mese. Eppure moltimente rurali. prodotti alimentari, soprattutto latticini e ortaggi,“Nella definizione dei presupposti – ha spiegato vengono distrutti giornalmente per seguire norma-lOn. Robusti – ognuno tira acqua al suo mulino e tive stringenti che ad esempio vietano, sui banchiquindi si rischia di perdere il significato della defi- della grande distribuzione, la vendita di cibo a 10nizione di zona rurale”. giorni dalla scadenza. Cibo che solo in parte vieneSolo lultimo emendamento proposto non è pas- recuperato dai lastminute market o dai banchi ali-sato, per due voti negativi durante la procedura mentari attraverso collaborazioni che però sono an-di check. Un emendamento che lOn. Robusti ri- cora vincolate da strettoie burocratiche e di mercato.presenterà alla prima occasione disponibile, per LOn. Robusti, in apertura della Seduta Plenaria di Di-il suo peso nel tentativo di sostenere lo sviluppo cembre al Parlamento Europeo di Strasburgo ha mo-di un terziario “ambientale” nelle zone rurali. strato il suo interesse per questo problema 117
    • denunciando la situazione attuale con le seguenti e non i contenuti per i quali ci vorrebbe molto piùparole: tempo rispetto al minuto che mi è stato concesso:"Presidente, colleghi, solo 60 secondi non bastano.ho rilevato che solo in Italia vengono distrutti gior- “Presidente, Colleghi,nalmente circa quattro milioni di kilogrammi di ali- intervengo per rendere pubbliche le motivazioni delmenti ancora sani e commestibili per un valore di mio voto finale, contrario.almeno 4 miliardi di euro, la metà di quanto lItalia La relazione Capoulas Santos è succube di una veri-spende in aiuti internazionali. fica della PAC che non tiene conto delle mutate con-E negli altri paesi dellUnione, la situazione è molto si- dizioni mondiali. Discutiamo sui dettagli senzamile. Si tratta di alimenti che vengono eliminati o ri- vedere il problema principale.tirati dal mercato non ancora scaduti, a causa delle La PAC che stiamo verificando attraverso l’Healthregole del marketing, di normative europee troppo ri- Check è nata per ridurre la produzione agricola a fa-gide e di questioni di immagine aziendale. Già il mini- vore della tutela ambientale perché quelle erano lestro del Governo italiano Luca Zaia, nellultimo condizioni strutturali. Oggi tutti sanno che le condi-Consiglio dei Ministri agricoli ha sollevato il problema. zioni strutturali si sono rivoluzionate, ma la PAC ri-Definire meglio la normativa comunitaria e sostenere mane più o meno la stessa e continuiamo a discutereadeguatamente progetti come il Banco Alimentare o il se sia meglio l’1 o il 2 % in più o in meno di questo olast-minute market, potrebbe aiutare non solo quella quell’altro intervento, ormai inutile per le sfide delpartedellapopolazionecherisentedellacrisiecherap- futuro.presentaormaipercentualiaduecifre,maancheelimi- Io non posso accettare questa ipocrisia, questa me-nare uno spreco che grida comunque vendetta . diazione infinita di piccoli interessi specifici ignorandoRivolgo quindi linvito allattivazione di una verifica quelli generali. Sono convinto che la prima vittima dipuntuale da parte delle commissioni parlamentari questo scarso coraggio, sia proprio l’agricoltura.Percompetenti affinché si tenti di risolvere un problema. provocare un dialogo, una discussione ho votato NO.Grazie". Gli approfondimenti tecnici che mi hanno portato a questo voto li lascio ad un documento consultabile sul mio sito personale www. giovannirobusti.org. Grazie.”On. Giovanni Robusti Gli approfondimenti li rimando ad un focus chea COMUNICATO STAMPA ho previsto di pubblicare a dicembre una voltaa Strasburgo, 19 novembre 2008 che tutti gli elementi saranno disponibili. Sarà in-POLITICA AGRICOLA EUROPEA: VOTO A STRA- teressante vedere l’evoluzione del provvedimentoSBURGO SULLHEALTH CHECK dalla sua iniziale proposizione della Commissione Europea al testo elaborato dal Parlamento Euro-Non si possono condensare in un minuto di inter- peo e infine alle scelte deliberate dal Consiglio deivento in aula i contenuti che mi hanno portato ad Ministri agricoli europei. Per ora vorrei solo riba-un voto contrario sul parere del Parlamento Euro- dire che stiamo ancora investendo troppo tempopeo sulla riforma della PAC. La dichiarazione di per cercare di perdere il meno possibile di privi-voto, che segue, evidenzia quindi solo il malessere legi a livello di singolo paese europeo. Non penso 118
    • di “buttare il bambino assieme all’acqua sporca”. Check della PAC" - la verifica in corso della Poli-La PAC ci vuole, anzi ce ne vorrebbe di più, ma non tica Agricola Comune.così. Va premesso che il Parlamento Europeo esprimeNon è finanziando la proprietà della terra, senza solo dei pareri non vincolanti per il Consiglio deiil lavoro, che si difende l’agricoltura. La Commis- Ministri agricoli europei che, come di consuetu-sione e con lei le organizzazioni professionali che dine, deciderà in materia lo stesso giorno in cui ill’hanno ispirata, ha sbagliato completamente la Parlamento voterà. Un atteggiamento che la dicestrategia di lungo periodo. tutta sul metodo e sul potere dello stesso.Ipotizzando che le eccedenze fossero strutturali, Almeno si abbia il buon gusto di attendere il votoha pagato gli agricoltori per non produrre. Oggi ci formale del Parlamento Europeo per imputarglisi è resi conto invece che le eccedenze sono sva- delle posizioni che, ancorché inutili, restano purnite,e riducendo evaporate al sole della globaliz- sempre quelle dell’unico organo comunitario de-zazione voluta dalla stessa Commissione e si cerca mocraticamente eletto dai cittadini.di correre ai ripari. Come? Pagando unintegra- “Egregio Presidente, Colleghi, Commissario,zione al reddito agli“agricoltori”che per l’80% del non è il momento né il luogo per entrare nel merito.valore globale è destinata a meno del 20% dei Al Parlamento Europeo è concesso di esprime SOLOproduttori agricoli. un parere sull’unica materia nella quale l’UNIONEGli altri, che hanno poca terra, devono lavorare e ha potere di vita e di morte e dove spende metà delaffrontare la sfida del mercato. Dobbiamo trovare bilancio.il modo di riposizionare il valore del reddito agri- Il mio parere è che l"Health Check" sia troppo con-colo come conseguenza della fatica e del rischio servativo. La globalizzazione, voluta anche dal-e non come miglior posizionamento sotto "la lUNIONE, viene pagata a spese dell’agricoltura,calda tettarella di mamma PAC". vittima della perenne ricerca di una impossibileIl resto del mondo va già nella direzione giusta e mediazione.tra qualche anno ci sommergerà di alimenti a Il mio ruolo di parlamentare evidenzia inoltre laprezzi inferiori e di buona qualità. mancanza di trasparenza sulla PAC. Il CommissarioL’agricoltura europea non và pensionata come ha firmato il regolamento 250/2008, ma tutti ipare voglia fare la Commissione, ma va rilanciata. Paesi membri in pratica continuano ad ignorarlo. E sarà così anche dopo il 30 giugno 2009. L’unica strada che resta da percorrere pare sia quella di sollecitare gli organi di controllo preposti.On. Giovanni Robusti Ricordiamoci che dobbiamo trasferire il dibattitoa COMUNICATO STAMPA sulla politica agricola verso i cittadini che devonoa Strasburgo, 18 novembre 2008 essere continuamente informati se si vuole attivarePOLITICA AGRICOLA EUROPEA: DIBATTITO IN un percorso corretto e giusto di confronto.SEDUTA PLENARIA AL PARLAMENTO Viceversa metteremo sempre più a rischio il mondo agricolo, vittima del suo voluto e perdurante iso-L’On. Giovanni Robusti è intervenuto oggi in aula, lamento.al Parlamento Europeo, nel dibattito sull "Health Grazie" 119
    • On. Giovanni Robusti Dato che la posizione della Commissione vienea COMUNICATO STAMPA presentata in modo “curioso” da alcuni anni per-a Bruxelles, 22 ottobre 2008 ché da tempo l’Europa produce meno della pro-ALLUFFICIO STAMPA DELLA COMMISSIONE EU- pria quota, non si può più pensare ad unaROPEA AGRICOLTURA: distrazione.“O LO SONO, O LO FANNO!!!” Se il regime delle quote serviva per ridurre la pro- duzione comunitaria, l’obiettivo e stato raggiuntoFacendo riferimento al comunicato stampa della da tempo.Commissione Europea (IP/08/1489) relativo ai Se i prelievi servivano per sostenere i costi di ge-prelievi degli Stati Membri per il superamento stione delle eccedenze, le eccedenze non ci sonodelle quote latte, lOn. Giovanni Robusti, esperto più da molto.in materia ha sbottato: Anche in Italia si mette la testa sotto la sabbia."Siccome la maniera di presentare i dati sulla pro- Speriamo che, adesso che c’è un Ministro che haduzione del latte resta immutato da anni, si deve visto bene e lontano nel difendere il latte e non lepresumere che: o cè della mala fede oppure chi quote, si possa arrivare ad una soluzione.scrive i comunicati non sa quello che scrive." Resta sempre l’amarezza di vedere come ci siL’On. Robusti entra deciso sul comunicato stampa rende così piccoli nell’usare dei sotterfugi perdella Commissione diffuso il 13 ottobre relativo paura di vedere la verità: le quote sono finite eprelievi per eccesso di produzione di latte rispetto l’"atterraggio morbido" non serve tanto ai pro-alle quote latte. duttori di latte quanto piuttosto a tutti quelli cheLa critica è relativa alla metodologia di divulga- hanno visto nelle quote dei soldi, dei titoli chezione dell’informazione che sembra aver lintento oggi sono pura spazzatura.di fomentare lerrata convinzione che in Europasi debba sempre pagare perché si produce troppolatte.Peccato che, guardando le tabelle allegate al co- On. Giovanni Robustimunicato, si evince che: a COMUNICATO STAMPA– il latte prodotto in "vendite dirette" dallEu- a Bruxelles, 22 ottobre 2008 ropa a 25 sia di 1.331.484 tonnellate contro RIUNIONI PAC una quota disponibile di 2.805.610 per lEu- ropa a 27, con una minore produzione di - Di questi tempi, sui giornali di ogni genere, lad- 628.886 ton; dove se ne parli, si sentono le più disparate ver-– il latte prodotto in consegne dai 25 sia di sioni circa la riforma di "medio periodo" della 135.692.923 tonnellate contro una quota di- PAC (Politica Agricola Comunitaria). sponibile per i 27 di 137.391.176 con una mi- Si mettono in bocca al Parlamento decisioni che, nore produzione di -2.234.754 ton. non solo non sono state adottate ma che re-Certo che in fondo alla tabella sono indicate, sep- stano materia di competenza del Consiglio Eu-pur senza alcun riferimento, le produzioni in ne- ropeo dei Ministri agricoli. Le parole vengonogativo, ma pare che siano numeri messi lì a caso. profuse a sostegno della linea di diversi editori 120
    • di riferimento o di gruppi economici che in qual- On. Giovanni Robustiche modo influenzano i vari mezzi d’informa- a COMUNICATO STAMPAzione. a Bruxelles, 22 ottobre 2008Troppe volte abbiamo sentito "urlare al lupo" POLITICA AGRICOLA EUROPEA: MANCA IL CO-quando non c’era più nulla da fare perché, al RAGGIO DELLE SCELTE VEREmomento opportuno, l’Italia non c’era o sec’era... "dormiva". Questa crisi finanziaria è la scontata conclusioneLa storia del latte che è costata miliardi di euro, di un periodo di euforia collettiva post indu-la normativa sui nitrati, le emissioni di CO2 per striale e quindi post-post agraria. I nostri vecchivenire alla attualità si sono discusse in presenza non capiscono come si possano accumulare ric-dell’Italia che quando ha dovuto applicare chezze senza avere i calli sulle mani. Il valorequello che aveva deciso, ha "nascosto la mano" economico reale della ricchezza collettiva e soloper non dire altro. Il problema non si risolve fa- la conseguenza del sudore sulla fronte e dellacilmente, né basta una riunione informativa. schiena china sulla zappa. Certo i tempi sonoAnche se informare è sempre un buon inizio. cambiati, la zappa non è proprio quella di unaGiovanni Robusti, euro-parlamentare, che ha volta, ma i presupposti di base non cambiano,segnato la politica agricola nazionale nel bene o mai. Quando sarà finita, perché questo è solonel male, ha organizzato alcune assemblee pub- linizio, verificheremo dove si è fermato il livello.bliche serali per illustrare l’iter dei lavori al Par- Abbiamo bruciato in pochissimo tempo valorilamento Europeo sulla riforma di "medio veri accumulati da generazioni in anni di sudoreperiodo" della PAC. e calli sulle mani.Ad un soldato semplice, come è un euro-parla- LEuropa, che da sempre è il gestore unico dellamentare, non resta che informare e solo infor- politica agricola, ha contribuito in modo deter-mare poiché il Parlamento in questa materia minante a consolidare la convinzione che è piùNON decide nulla, semmai esprime un parere. importante arrivare al contributo pubblico piut-La riunione per la Lombardia si terrà a CREMA il tosto che produrre. Purtroppo la nuova politica28 ottobre 2008 alle ore 21:00 presso la sala europea che deriva dalla scelte della Commis-Alessandrini (di fronte all’ospedale). sione Agricoltura del Parlamento Europeo inLa riunione per il Piemonte si terrà a Savigliano previsione della riforma della PAC di medio pe-(CN) il 27 ottobre 2008 presso la sala riodo - Health Check, sconta ancora la ricerca delpolifunzionale in Piazza Popolo. danaro facile .All’occasione si potrà anche discutere delle me- Londa durto, o non è ancora arrivata o non pro-todologie da stabilire in Italia per uscire dal re- duce ancora gli effetti sperati. La svolta la ve-gime delle "quote latte" - ammesso che ci dremo quando anche lEuropa avrà il coraggiofossimo mai entrati - con un "atterraggio mor- di concepire una politica agricola che riporti i va-bido" come stabilito dall’Unione Europea. lori verso la produzione della ricchezza ottenutaIl problema resta di tutti gli allevatori sia che ab- con la schiena piegata.biano quote e sia che abbiano multe, compresi La terrà è una grande madre che troppo spessoanche quelli che hanno rateizzato. calpestiamo malamente. 121
    • On. Giovanni Robusti passare da una politica agricola di riduzionea COMUNICATO STAMPA della produzione ad una politica di incentiva-a Bruxelles, 11 settembre 2008 zione della produzione ad uso alimentare. Tutto questo ed altro finirà poi negli emenda-Il Consiglio Europeo chiede di spendere 1 milione menti che andranno in discussione il 22 di set-di euro per finanziare interventi urgenti a favore tembre in commissione bilancio.dei paesi in via di sviluppo che muoiono di fameed ha bisogno della codecisione del Parlamento.Secondo Giovanni Robusti che è intervenuto nelmerito in commissione Bilancio del PE, il pro- On. Giovanni Robustiblema è di tipo strutturale. a COMUNICATO STAMPANessuno negherà soldi per salvare dalla fame a Bruxelles, 10 settembre 2008della gente. Ma se non si condividono le dinami-che che hanno portato a questa situazione, gli Giovanni Robusti, parlamentare europeo e mem-aiuti diventeranno perpetui sino a quando i citta- bro della Commissione Affari Regionali commentadini europei diranno basta ! positivamente il voto favorevole della Commis-In Europa si finanziano i certificati verdi che le im- sione del Parlamento Europeo per gli Affari Regio-prese hanno acquistato nei paesi dove l’energia nali circa il parere sulla riforma di medio periodoalternativa si produce con gli alimenti. della PAC (Politica Agricola Comune) il cosiddettoIn Europa mettiamo nei generatori di biogas la Health Check.materia organica che starebbe meglio nei terreni Giovanni Robusti, relatore ombra del parere, ha soste-come fertilizzante al posto dei concimi chimici nuto gli emendamenti di compromesso a cui hannoazotati che oggi hanno prezzi da capogiro. lavorato con impegno i membri del gruppo UEN.Tra le altre contraddizioni Giovanni Robusti ha Gli emendamenti introducono nel parere tra glianche rilevato che: altri, due elementi nuovi:– l’aumento dei prezzi delle materie prime agri- A. il disposto che obbliga dell’agricoltore benefi- cole è in controtendenza con i pagamenti di- ciario di pagamenti diretti a rispettare i criteri retti calcolati solo 5 anni fa; di gestione obbligatori e le buone condizioni– al livello dei pagamenti diretti andrebbe quan- agronomiche e ambientali, è vincolante “a tomeno fissato un limite individuale massimo; meno che l’osservanza di tali criteri e condizioni– il pagamento della PAC alle produzioni per uso risulti sproporzionata e/o che siano intervenuti energetico forse è da ridimensionare se non calamità naturali “. Forse ai più la precisazione abolire; pare pleonastica. Agli addetti ai lavori viceversa– i dazi ridotti ai pesi poveri non sono un regalo la precisazione apre gli spazi per trovare l’equi- ma un autogol perché loro aumentano le librio giusto per applicazione coerente della esportazioni e poi muoiono di fame: unica normativa cosiddetta dei nitrati che così come nota positiva! è oggi, è inapplicabile.Pare che finalmente in tutto il Parlamento Euro- B. il livello di pagamenti diretti al di sotto dei qualipeo inizi a fare breccia la convinzione che si deve non si applica la modulazione. Detto in italiano, 122
    • si tratta di stabilire se le riduzioni degli aiuti fetti devastanti tra i diversi comparti agricoli e tra previste sino al 2012, debbano partire dai per- le popolazioni povere destinate a soccombere. cettori di 5000 euro e oltre. Si è proposto di au- Spero di sentire che la politica comune impostata mentare a 10.000 euro il valore da cui operare sino al 2013 nella prospettiva di produrre meno per- le riduzioni modificando altresì le riduzioni ché gli alimenti, grazie alla globalizzazione, ce li stesse. Se per le percentuali di riduzioni la bat- avrebbero venduti a basso prezzo i paesi poveri, la taglia sarà legata delle somme disponibili e politica agricola comune verrà riformata SUBITO. quindi in bilancio, il punto da cui operare la mo- Spero di sentire che la produzione agricola in Eu- dulazione è una questione più politica e di prin- ropa NON deve essere indirizzata a fini energetici o i cipio. L’aver proposto l’aumento amplia sussidi ai produttori NON si dovranno pagare se luti- notevolmente la base degli agricoltori salvati lizzo delle produzioni sarà alternativo al petrolio per- dalla modulazione. ché diversamente stiamo finanziando il petrolio;Non si può concludere senza ricordare che i docu- Spero di sentire dire che i regimi di contingenta-menti legislativi della Commissione su cui si espri- mento delle produzioni, le quote, le soglie e tutti glimevano i pareri contenevano già la eliminazione altri armamentari di una politica agricola tesa alladei regimi di contingentamento della produzione riduzione della produzione, saranno DA SUBITOcome le quote latte . messi in soffitta.Giovanni Robusti seguirà i lavori in Commissione In sintesi mi auguro di rilevare: primo che si è capitoAgricoltura del Parlamento Europeo che si terranno che il mondo è cambiato, secondo che c’è il coraggiotra il 7 e il 10 ottobre per poi intervenire in aula di decidere OGGI e non dopo il 2013.nella seduta di novembre. Allora potrebbe essere troppo tardi.Merita infine concludere precisando che il ruolo edil potere del Parlamento Europeo nella decisionedel “Health Check” è solo quello di proporre e diesprimere dei pareri. La decisione è del Consiglio On. Giovanni RobustiEuropeo e cioè dei Ministri nazionali dell’Agricol- a COMUNICATO STAMPAtura, su proposta della Commissione Europea. a Strasburgo, 8 luglio 2008 LA RIVOLUZIONE ENERGETICA ENTRERÀ NEI FONDI STRUTTURALI EUROPEI FESAR !On. Giovanni Robusti La commissione AFFARI REGIONALI del Parlamentoa COMUNICATO STAMPA Europeo ha affrontato il tema del "Fondo europeoa Strasburgo, 8 luglio 2008 agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), collegato alla politica agricola comune (PAC)".Giovedì 10 luglio sentiremo le proposte per il seme- LOn. Giovanni Robusti intervenendo ha colto loc-stre francese di Presidenza della Unione Europea in casione per:tema di Politica Agricola Comune. L’elevato prezzo – ribadire la necessità di una semplificazionedel petrolio ha reso conveniente trasferire i prodotti delle procedure per accedere ai fondi struttu-alimentari a produrre energia. Tutto ciò genera ef- rali che non dovrebbero moltiplicarsi e frazio- 123
    • narsi negli importi stante che la cassa resta profitti dei produttori di proteine vegetali (quali sempre una e vuota; mais e soia) erano interconnessi con quelli dei pro-– sottolineare come manchi a livello politico la duttori di proteine animali (quali carne e latte) oggi percezione della grave ricaduta sul mondo rurale la variabile nuova fuori controllo proviene dalluti- delle recenti evoluzioni dei costi dellenergia. lizzo delle proteine vegetali per produrre energia.A chi come Giovanni Robusti pesta ancora la terra Sono soddisfatti i produttori di cereali che vedonoe le stalle, risulta sorprendente verificare che in aumentare i prezzi fermi da secoli, ma chiudono lequeste ovattate sale si viva in una dimensione sur- stalle perché non riescono a competere con il "pe-reale e non si percepisca il cambiamento in atto. trolio". Limpressione è che di questa nuova variabileLa speranza è che il risveglio non sia troppo brusco. non ci sia ancora contezza e quindi risposte a breve da parte della Commissione. In merito alle quote latte, tema trattato dal Commis-On. Giovanni Robusti sario Fischer Boel e da tutti i parlamentari interve-a COMUNICATO STAMPA nuti, lOn. Giovanni Robusti, nel segnalare che nela Bruxelles, 24 giugno 2008 mondo agricolo il cosiddetto atterraggio morbido che deve accompagnare la definitiva uscita dal re-Giovanni Robusti, deputato europeo del gruppo UEN gime è già nei fatti avvenuto, ha sollecitato:ed eletto nelle liste della Lega Nord per lindipen- – la Commissione a scelte chiare e definitive senzadenza della Padania, intervenendo in Commissione avere troppa paura del ripetersi del problemaAgricoltura a Bruxelles sulla verifica 2008 della PAC SLOM;alla presenza del Commissario Fischer Boel, ha sot- – le rappresentanze agricole a superare le incro-tolineato come la Commissione debba assumere in stazioni di interessi che oscurano la visione delquesto momento un maggiore coraggio nelle scelte nuovo mercato;strategiche. – il mercato industriale ad avere meno timoreLaumento del prezzo del petrolio ha inserito una della venuta meno delle scorte di latte in polverenuova competizione tra produttori: se sino ad ieri i e di burro e dei prezzi di intervento. 124
    • In conclusione...Q uesta esperienza mi fa dire che la convinzione dell’inutilità del Parlamento Europeo adesso è Lo svuotamento di competenze renderà gli Stati membri inutili e aprirà il percorso vero verso unauna certezza. Il Parlamento ha un GRANDE valore per vera federazione di popoli europei?il solo fatto di esistere. 899 parlamentari circa di 27 Io sono certo di sì anche se non ci sarò certo più per ve-paesi si parlano; e parlare è la sola alternativa pos- derlo. Gli attuali Stati membri o meglio la loro buro-sibile allo spararsi addosso infamie e improperi, se crazia e il loro potere politico saranno capaci dinon del piombo. Con il trattato di Lisbona il Parla- trasferire talmente tante competenze verso l’Unione,mento acquisirà il potere di codecidere con il Consi- in alto, e soprattutto verso le loro realtà regionali, inglio e la Commissione. Sino ad oggi la Commissione basso, tanto da annullarsi in questa cessione? Io credoha avuto verso il Parlamento un atteggiamento re- di non poterlo valutare. Per ora mi limito a sperarlo.missivo; se proprio ti devo parlare lo faccio ma sem- Nell’attesa spero di poter contribuire nella prossimapre svogliatamente e mal volentieri. Da domani, ma legislatura a, condizione che la Lega Nord mi can-proprio domani nei tempi della politica, ogni deci- didi di nuovo, e alla condizione che tanti cittadinisione dovrà essere mediata con 800 persone che ven- votino Lega Nord e scrivano il mio nome sullagono da 27 paesi diversi. Non sarà facile, ma sarà scheda elettorale. Ma soprattutto che il buon Diocertamente meglio. mi mantenga salute e testa.Riuscirà l’Europa a diventare una vera sede di con- Grazie per aver letto quanto fatto in 6 mesi di la-fronto e non una burocrazia come è oggi? Io sono voro. Auguri a tutti.certo di sì. Questo ruolo di vero equilibrio sposterà 31 dicembre 2008.sempre di più competenze verso l’Europa da partedegli stati membri? Io penso di sì. Giovanni Robusti 125
    • Tipolitografia Fazzi & C. s.n.c.Casalmaggiore (CR), stampato nel dicembre 2008