PON GENITORI Modulo Formativo Ob. Az. F1 Istituto Comprensivo Polo 2 Tricase Esperta:  Prof.ssa Vestilia DeLuca Tutor:  In...
Costruzione dell’autostima <ul><li>“ Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi ...
I valori del  “Mal d’Africa”
<ul><li>Ore 16.00 </li></ul><ul><li>In aula si ama conversare tra  </li></ul><ul><li>ben-essere e fame del Terzo  </li></u...
<ul><li>Bambini dal ventre gonfio e dagli occhi </li></ul><ul><li>tondi e neri che prendono tutto il viso; </li></ul><ul><...
hanno fatto decine di chilometri per  raggiungere un pozzo d’acqua scura,  ma è l’acqua da bere però,  è la vita.
<ul><li>Mamme dai lineamenti maestosi e regali recano some intrasportabili se non fosse per la forza di sopravvivere </li>...
<ul><li>piccoli d’uomo dormono in strisce di garza dai colori vivaci portati ovunque nell’aridità dell’estate africana </l...
<ul><li>donne dai denti bianchissimi e sporgenti con gli utensili ricavati da zucche essiccate e recipienti ingombranti ch...
<ul><li>Uomini a decine di chilometri intenti a costruire la casa di mattoni di paglia e argilla, impastati col niente ma ...
<ul><li>Canto e sudore e terra spaccata da anni di siccità, forse non ricordano nemmeno come sono fatte le nuvole in Afric...
<ul><li>Sono in attesa di donne e piccoli, preparano fuochi per la notte di festa delle spose bambine che scambiano per un...
<ul><li>Ci sono ancora queste immagini nei ricordi di una bambina che davanti ai racconti di Bulawayo tra villaggi  e ricc...
 
<ul><li>Ma in che misura possiamo rendere meno “virtuali” i bisogni di Maslow nella nostra quotidianità per costruire la n...
<ul><li>da quelli di  </li></ul><ul><li>Livello Superiore   o  </li></ul><ul><li>esigenze emozionali  </li></ul><ul><li>in...
<ul><li>Alla base della piramide </li></ul><ul><li>troviamo i bisogni fisiologici/organici, come mangiare, bere, dormire, ...
<ul><li>Della seconda categoria   </li></ul><ul><li>fanno parte i bisogni relativi alla sicurezza,  </li></ul><ul><li>il b...
<ul><li>Nella terza categoria </li></ul><ul><li>troviamo i bisogni relativi all'appartenenza,  </li></ul><ul><li>il deside...
<ul><li>Nella quarta   </li></ul><ul><li>quelli relativi alla  </li></ul><ul><li>stima di se </li></ul><ul><li>il bisogno ...
<ul><li>Nella quinta   </li></ul><ul><li>troviamo i bisogni relativi alla realizzazione di sé stessi,  </li></ul><ul><li>l...
<ul><li>Infine </li></ul><ul><li>al vertice   </li></ul><ul><li>sono allocati i bisogni  </li></ul><ul><li>cognitivi ed es...
<ul><li>Una volta soddisfatti quindi i bisogni “primari”,  </li></ul><ul><li>il livello sul quale è necessario dare un rif...
<ul><li>Una  sana autostima  si manifesta nella capacità di percepirsi e di rapportarsi a sé stessi in modo realistico, po...
<ul><li>Significa anche essere in grado di ammettere che c'è </li></ul><ul><li>qualcosa che non va quando le circostanze l...
<ul><li>Attenzione alla comunicazione persuasiva   </li></ul><ul><li>effettuata dalla pubblicità che ha il potere di </li>...
<ul><li>Le donne stesse giocano un ruolo preminente nel  </li></ul><ul><li>portare avanti gli ideali di tale cultura,  </l...
<ul><li>Infatti,   chi ha  bassa autostima , mostra scarsa  </li></ul><ul><li>fiducia nella propria persona e nelle propri...
<ul><li>Se una persona si trova a dover prendere una decisione </li></ul><ul><li>importante,  </li></ul><ul><li>proverà un...
<ul><li>La bassa autostima   </li></ul><ul><li>nasce quindi da una discrepanza tra il  </li></ul><ul><li>sé ideale ed il s...
<ul><li>Il sé percepito   </li></ul><ul><li>l'insieme delle percezioni e delle  </li></ul><ul><li>conoscenze che possediam...
<ul><li>A chi non è mai capitato di pensare </li></ul><ul><li>“ Vorrei essere così  </li></ul><ul><li>ma non ne sono capac...
<ul><li>La soglia viene valicata nel momento in cui la persona si rassegna al fatto che non sarà mai come vorrebbe essere....
<ul><li>Migliorare l'autostima però è possibile e richiede un impegno costante nel tempo. </li></ul><ul><li>Non è difficil...
<ul><li>Per prima cosa cominciamo a lavorare su noi stessi e </li></ul><ul><li>sulle nostre percezioni:  </li></ul><ul><li...
<ul><li>Forse la faremo meglio di un altro ed è bello  </li></ul><ul><li>essere diversi anche per questo,  </li></ul><ul><...
<ul><li>In secondo luogo   </li></ul><ul><li>dobbiamo capire le  </li></ul><ul><li>nostre aspirazioni:  </li></ul><ul><li>...
<ul><li>Nel momento in cui ci poniamo traguardi  </li></ul><ul><li>irraggiungibili e irrealizzabili   </li></ul><ul><li>ab...
<ul><li>“ Non vediamo le cose per come sono  </li></ul><ul><li>ma per come siamo”   </li></ul><ul><li>Anais Nin </li></ul>
<ul><li>Elisa è una giovane mamma e sta frequentando il primo  </li></ul><ul><li>corso di nuoto in vasca bassa. </li></ul>...
<ul><li>Elisa è reduce da un brutto incidente in mare. </li></ul><ul><li>La barca sulla quale si trovava, improvvisamente ...
<ul><li>Elisa teme di affogare.  </li></ul><ul><li>Rimane al buio finchè alcuni natanti si  </li></ul><ul><li>accorgono de...
<ul><li>E allora le costruiamo dei piccoli obiettivi da  </li></ul><ul><li>raggiungere di volta in volta:  </li></ul><ul><...
<ul><li>Dopo due anni Elisa è al terzo brevetto di  </li></ul><ul><li>nuoto,  in vasca semiolimpionica,  </li></ul><ul><li...
<ul><li>Restare immobili a pensare di non farcela  </li></ul><ul><li>non aiuta a realizzare una conoscenza di sé </li></ul...
<ul><li>L’autostima   </li></ul><ul><li>dunque nasce come </li></ul><ul><li>concetto di sé   </li></ul><ul><li>e si svilup...
<ul><li>Questa sorta di eredità </li></ul><ul><li>feedback </li></ul><ul><li>rappresenta un ulteriore stadio della  </li><...
<ul><li>Si forma con il  confronto  e la  consapevolezza   </li></ul><ul><li>che non è solo, ma vive in un ambiente fatto ...
valori atteggiamenti credenze
<ul><li>Quando poi comincia a riflettere sui propri </li></ul><ul><li>pensieri e su come lo vedono gli altri si  </li></ul...
<ul><li>In famiglia   </li></ul><ul><li>come a scuola è importante esercitare un  </li></ul><ul><li>sano controllo sui bam...
<ul><li>Infatti,  gli imperativi  degli adulti dovranno  </li></ul><ul><li>essere disciplinati, equilibrati e motivati;  <...
<ul><li>Gli adolescenti  &quot;controllati a vista&quot;,  con scarsa opportunità  </li></ul><ul><li>di decidere, sbagliar...
<ul><li>Quali aspettative? </li></ul><ul><li>Come lo vediamo? </li></ul><ul><li>La percezione di sé è collegata a come il ...
<ul><li>Aspettative eccessive possono invece  </li></ul><ul><li>produrre una autostima esagerata nei  </li></ul><ul><li>ba...
<ul><li>La regola è </li></ul><ul><li>discrezione e gratificazione   </li></ul><ul><li>Quando i bambini sono in difficoltà...
<ul><li>Le punizioni sono importanti </li></ul><ul><li>Spesso si dimostrano inadeguate al  </li></ul><ul><li>comportamento...
<ul><li>LA COMUNICAZIONE </li></ul><ul><li>L'attività persuasiva è sempre positiva,  </li></ul><ul><li>produce un sentimen...
<ul><li>L’AFFETTO </li></ul><ul><li>E’ importante per la crescita dei bambini che consolidano </li></ul><ul><li>così il le...
<ul><li>IL DIALOGO   </li></ul><ul><li>L'apertura verso il dialogo è un elemento  </li></ul><ul><li>significativo della vi...
<ul><li>AUTOREVOLEZZA </li></ul><ul><li>I genitori e la scuola non devono avere paura a proporsi </li></ul><ul><li>in modo...
<ul><li>E’ necessario dunque che scuola e famiglia si </li></ul><ul><li>impegnino a creare una giusta percezione  </li></u...
<ul><li>Se infatti il gruppo gli chiede di essere in  </li></ul><ul><li>un  certo  modo,   </li></ul><ul><li>lui  rinuncia...
<ul><li>Pensate per esempio a quegli  </li></ul><ul><li>adolescenti che travestiti da  </li></ul><ul><li>“ piccoli bulli” ...
E anche a quelli un po’ grassi,  un po’ brufolosi, che cominciano a studiare come pazzi, perché in questo modo sono ricono...
<ul><li>Pensate ai  soggetti più fragili:  </li></ul><ul><li>spesso diventano i primi della classe per essere  </li></ul><...
<ul><li>Ma si può intervenire e  </li></ul><ul><li>cambiare tutto ciò?  </li></ul><ul><li>Sì !  </li></ul><ul><li>Perchè’ ...
<ul><li>ha osservato con saggezza Willy Pasini e il  </li></ul><ul><li>nostro intento è  </li></ul><ul><li>trovare la chia...
<ul><li>Chiediamoci allora quali sono i valori più  </li></ul><ul><li>importanti nella nostra giornata negli  </li></ul><u...
<ul><li>Creiamoci le nostre priorità </li></ul><ul><li>i nostri obiettivi  </li></ul><ul><li>le nostre aspettative  </li><...
<ul><li>Autostima… </li></ul><ul><li>… un valore aggiunto alla nostra vita ! </li></ul>Mariolina  dell’Abate PON Genitori ...
E' vero credetemi è accaduto di notte su di un ponte guardavo  l'acqua scura con la dannata voglia di fare un tuffo giù D'...
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Mariolina autostima

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Mariolina autostima

  1. 1. PON GENITORI Modulo Formativo Ob. Az. F1 Istituto Comprensivo Polo 2 Tricase Esperta: Prof.ssa Vestilia DeLuca Tutor: Ins.Silvana Bramato
  2. 2. Costruzione dell’autostima <ul><li>“ Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi ” </li></ul><ul><li>M.Proust </li></ul>Le nostre aspettative
  3. 3. I valori del “Mal d’Africa”
  4. 4. <ul><li>Ore 16.00 </li></ul><ul><li>In aula si ama conversare tra </li></ul><ul><li>ben-essere e fame del Terzo </li></ul><ul><li>Mondo, PIL e Decrescita felice. </li></ul><ul><li>Ci siamo appena alzati da tavola e </li></ul><ul><li>l’argomento ci sembra quasi </li></ul><ul><li>un “non-sense”, ma come sempre </li></ul><ul><li>l’esperta ci riporta in un film dove </li></ul><ul><li>fame è realtà </li></ul><ul><li>la più vera e la più dignitosa </li></ul><ul><li>. </li></ul>
  5. 5. <ul><li>Bambini dal ventre gonfio e dagli occhi </li></ul><ul><li>tondi e neri che prendono tutto il viso; </li></ul><ul><li>“ cicatrici come autografi di Dio” </li></ul><ul><li>segnano il confine tra la fronte e i </li></ul><ul><li>lanuti e crespi capelli; </li></ul><ul><li>manine che scacciano noiose e insistenti </li></ul><ul><li>mosche dalle guance sporche di fango; </li></ul>
  6. 6. hanno fatto decine di chilometri per raggiungere un pozzo d’acqua scura, ma è l’acqua da bere però, è la vita.
  7. 7. <ul><li>Mamme dai lineamenti maestosi e regali recano some intrasportabili se non fosse per la forza di sopravvivere </li></ul><ul><li>fagotti ciondolanti da schiene nude e cotte dal sole di mezzogiorno </li></ul>
  8. 8. <ul><li>piccoli d’uomo dormono in strisce di garza dai colori vivaci portati ovunque nell’aridità dell’estate africana </li></ul>
  9. 9. <ul><li>donne dai denti bianchissimi e sporgenti con gli utensili ricavati da zucche essiccate e recipienti ingombranti che portano sul capo tra “nidi” di treccine sottili e imbalsamate che sanno di ore e ore di convivialità con altre donne, con altre bambine </li></ul><ul><li>con altri figli da allattare a seni smunti e cadenti su gonnellini di paglia e perline. </li></ul>
  10. 10. <ul><li>Uomini a decine di chilometri intenti a costruire la casa di mattoni di paglia e argilla, impastati col niente ma pesanti come la voglia di vivere, sotto il sole che cuoce il sudore della fronte, immersi nel canto rituale “fanakalò”, tra zulu, inglese e africaans, il codice linguistico per comunicare con il “bwana” bianco. </li></ul>
  11. 11. <ul><li>Canto e sudore e terra spaccata da anni di siccità, forse non ricordano nemmeno come sono fatte le nuvole in Africa, e non ricordano le piantine germogliate da quel ventre sterile che ospita scorpioni e topi di savana che divorano persino la sabbia. </li></ul>
  12. 12. <ul><li>Sono in attesa di donne e piccoli, preparano fuochi per la notte di festa delle spose bambine che scambiano per una capra fiacca e scheletrica. </li></ul>
  13. 13. <ul><li>Ci sono ancora queste immagini nei ricordi di una bambina che davanti ai racconti di Bulawayo tra villaggi e ricche miniere di diamanti vede oggi con la mente la figura di Maslow, psicologo statunitense che incastrò in una piramide virtuale i “needs”, i bisogni dell’uomo, da quello fisiologico di riempire il ventre ed acquietare la sete, all’esigenza di sentirsi in sicurezza in un rifugio di fango e paglia, fino al bisogno di auto-realizzazione, il sopravvivere quotidiano, sulla base dell’Autostima e dell’Affettività. </li></ul>
  14. 15. <ul><li>Ma in che misura possiamo rendere meno “virtuali” i bisogni di Maslow nella nostra quotidianità per costruire la nostra AUTOSTIMA? </li></ul>
  15. 16. <ul><li>da quelli di </li></ul><ul><li>Livello Superiore o </li></ul><ul><li>esigenze emozionali </li></ul><ul><li>in una sorta di scala gerarchica in cui desiderare di soddisfare quelli della categoria successiva necessita che quelli della categoria precedente siano già soddisfatti. </li></ul>Bisogna anzitutto suddividere i bisogni di Livello Inferiore o esigenze materiali
  16. 17. <ul><li>Alla base della piramide </li></ul><ul><li>troviamo i bisogni fisiologici/organici, come mangiare, bere, dormire, coprirsi... </li></ul><ul><li>bisogni fondamentali, connessi con la sopravvivenza. </li></ul>
  17. 18. <ul><li>Della seconda categoria </li></ul><ul><li>fanno parte i bisogni relativi alla sicurezza, </li></ul><ul><li>il bisogno di un rifugio, di tranquillità e di pace... </li></ul>
  18. 19. <ul><li>Nella terza categoria </li></ul><ul><li>troviamo i bisogni relativi all'appartenenza, </li></ul><ul><li>il desiderio di avere una famiglia, delle amicizie, di far parte di un gruppo, di amare ed essere amati... (molto sentito dall'adolescenza). </li></ul>
  19. 20. <ul><li>Nella quarta </li></ul><ul><li>quelli relativi alla </li></ul><ul><li>stima di se </li></ul><ul><li>il bisogno di avere </li></ul><ul><li>un'immagine </li></ul><ul><li>positiva di sé </li></ul><ul><li>stessi, </li></ul><ul><li>di apprezzarsi e di </li></ul><ul><li>essere apprezzati </li></ul><ul><li>dagli altri, </li></ul><ul><li>di sentirsi </li></ul><ul><li>competenti e </li></ul><ul><li>produttivi . </li></ul>
  20. 21. <ul><li>Nella quinta </li></ul><ul><li>troviamo i bisogni relativi alla realizzazione di sé stessi, </li></ul><ul><li>l'aspirazione a mettere in </li></ul><ul><li>opera le proprie capacità, </li></ul><ul><li>esprimere la propria </li></ul><ul><li>creatività, oltrepassare i </li></ul><ul><li>propri limiti, </li></ul><ul><li>portare a </li></ul><ul><li>compimento le proprie </li></ul><ul><li>aspettative , </li></ul><ul><li>nonché di </li></ul><ul><li>occupare una posizione </li></ul><ul><li>soddisfacente nel proprio </li></ul><ul><li>gruppo . </li></ul>
  21. 22. <ul><li>Infine </li></ul><ul><li>al vertice </li></ul><ul><li>sono allocati i bisogni </li></ul><ul><li>cognitivi ed estetici . </li></ul>
  22. 23. <ul><li>Una volta soddisfatti quindi i bisogni “primari”, </li></ul><ul><li>il livello sul quale è necessario dare un riferimento più </li></ul><ul><li>circostanziato è il livello di </li></ul><ul><li>AUTOSTIMA </li></ul><ul><li>che non si identifica in una scala metrica ma si basa sul </li></ul><ul><li>concetto di sè e che varia tra due estremi </li></ul><ul><li>quello negativo ( bassa autostima ) </li></ul><ul><li>quello positivo ( alta autostima ) </li></ul>
  23. 24. <ul><li>Una sana autostima si manifesta nella capacità di percepirsi e di rapportarsi a sé stessi in modo realistico, positivo, rilevando i punti forti e quelli deboli, amplificando ciò che è </li></ul><ul><li>positivo </li></ul><ul><li>e migliorando quello che invece non lo è. </li></ul>
  24. 25. <ul><li>Significa anche essere in grado di ammettere che c'è </li></ul><ul><li>qualcosa che non va quando le circostanze lo richiedono, </li></ul><ul><li>e al contrario di chi non si rispetta abbastanza </li></ul><ul><li>sa come valorizzare le proprie abilità e capacità </li></ul><ul><li>come tenere sotto controllo i difetti e le parti </li></ul><ul><li>del proprio carattere meno amate </li></ul><ul><li>promuove obiettivi stimolanti ma non </li></ul><ul><li>eccessivi </li></ul><ul><li>spinge la persona al confronto con sé </li></ul><ul><li>stessa e con gli altri. </li></ul>
  25. 26. <ul><li>Attenzione alla comunicazione persuasiva </li></ul><ul><li>effettuata dalla pubblicità che ha il potere di </li></ul><ul><li>influenzare le credenze e gli atteggiamenti </li></ul><ul><li>degli individui. </li></ul><ul><li>Il raggiungimento ed il mantenimento della </li></ul><ul><li>magrezza e della bellezza per esempio è oggi </li></ul><ul><li>uno dei maggiori passatempi femminili, </li></ul><ul><li>come riferiscono i giornali, </li></ul><ul><li>gli articoli dei quotidiani, </li></ul><ul><li>gli spettacoli televisivi e commerciali e la </li></ul><ul><li>grande quantità di modelli idealizzati. </li></ul>
  26. 27. <ul><li>Le donne stesse giocano un ruolo preminente nel </li></ul><ul><li>portare avanti gli ideali di tale cultura, </li></ul><ul><li>acquistando riviste, libri di diete e abiti firmati, </li></ul><ul><li>piuttosto che sviluppare un'accettabile </li></ul><ul><li>immagine idealizzata di sé. </li></ul><ul><li>Le immagini femminili che appaiono sugli annunci </li></ul><ul><li>pubblicitari di molti giornali sono un esempio di </li></ul><ul><li>fonte attraente, queste hanno il potere di </li></ul><ul><li>danneggiare la salute di una donna, </li></ul><ul><li>di minare il suo senso di benessere, </li></ul><ul><li>di rompere la fiducia in sé e di sovvertire </li></ul><ul><li>la capacità di accettare sé stessa. </li></ul>
  27. 28. <ul><li>Infatti, chi ha bassa autostima , mostra scarsa </li></ul><ul><li>fiducia nella propria persona e nelle proprie </li></ul><ul><li>capacità; </li></ul><ul><li>si sente spesso insicuro , </li></ul><ul><li>non è in grado di contare su se stesso e </li></ul><ul><li>manifesta diverse paure legate soprattutto alla </li></ul><ul><li>propria percezione di inadeguatezza e </li></ul><ul><li>incapacità. </li></ul>
  28. 29. <ul><li>Se una persona si trova a dover prendere una decisione </li></ul><ul><li>importante, </li></ul><ul><li>proverà un senso di incertezza molto forte </li></ul><ul><li>e la sensazione che qualunque scelta farà </li></ul><ul><li>si dimostrerà sbagliata e fallimentare; </li></ul><ul><li>al contrario, </li></ul><ul><li>una persona con una solida autostima </li></ul><ul><li>sceglierà senza troppe preoccupazioni e indecisioni la </li></ul><ul><li>via ritenuta migliore . </li></ul>
  29. 30. <ul><li>La bassa autostima </li></ul><ul><li>nasce quindi da una discrepanza tra il </li></ul><ul><li>sé ideale ed il sé percepito . </li></ul><ul><li>Il sé ideale </li></ul><ul><li>rappresenta ciò che si vorrebbe essere, </li></ul><ul><li>dalle qualità che si desidererebbe possedere, </li></ul><ul><li>dal carattere e dalle capacità che si vorrebbero </li></ul><ul><li>come parte costituente della propria persona. </li></ul>
  30. 31. <ul><li>Il sé percepito </li></ul><ul><li>l'insieme delle percezioni e delle </li></ul><ul><li>conoscenze che possediamo su noi stessi. </li></ul><ul><li>Si tratta in sostanza di come ci vediamo, </li></ul><ul><li>di come crediamo di essere </li></ul>
  31. 32. <ul><li>A chi non è mai capitato di pensare </li></ul><ul><li>“ Vorrei essere così </li></ul><ul><li>ma non ne sono capace”? </li></ul>
  32. 33. <ul><li>La soglia viene valicata nel momento in cui la persona si rassegna al fatto che non sarà mai come vorrebbe essere. </li></ul><ul><li>Così facendo la sua paura si concretizza, diviene un dato di fatto, si ha una visione pessimistica delle proprie risorse e si ha disistima di se stesso. </li></ul>
  33. 34. <ul><li>Migliorare l'autostima però è possibile e richiede un impegno costante nel tempo. </li></ul><ul><li>Non è difficile, basta volerlo veramente e sforzarsi di </li></ul><ul><li>pensare che lo si fa per se stessi e che un giorno, </li></ul><ul><li>dopo un allenamento adeguato, </li></ul><ul><li>non si proveranno più quelle spiacevoli sensazioni di </li></ul><ul><li>inadeguatezza e finalmente sarà possibile prendere </li></ul><ul><li>decisioni in modo autonomo, </li></ul><ul><li>portarle avanti senza ripensamenti né il timore di aver </li></ul><ul><li>commesso un tragico errore. </li></ul>
  34. 35. <ul><li>Per prima cosa cominciamo a lavorare su noi stessi e </li></ul><ul><li>sulle nostre percezioni: </li></ul><ul><li>dobbiamo imparare a conoscerci meglio, </li></ul><ul><li>saper valutare gli aspetti negativi e quelli positivi del </li></ul><ul><li>nostro mondo interiore con obiettività, </li></ul><ul><li>magari chiedendo aiuto a una persona di cui ci fidiamo </li></ul><ul><li>per sottolineare quelle sfumature del carattere che </li></ul><ul><li>abitualmente ci sfuggono </li></ul><ul><li>e quando abbiamo la sensazione di essere impotenti </li></ul><ul><li>davanti a una cosa da fare possiamo </li></ul><ul><li>concentrarci su quello che sappiamo fare. </li></ul>
  35. 36. <ul><li>Forse la faremo meglio di un altro ed è bello </li></ul><ul><li>essere diversi anche per questo, </li></ul><ul><li>ma soprattutto bisogna riconoscerlo. </li></ul><ul><li>Nel momento in cui percepiamo questa </li></ul><ul><li>immagine di noi allora diventeremo </li></ul><ul><li>obiettivi. </li></ul>
  36. 37. <ul><li>In secondo luogo </li></ul><ul><li>dobbiamo capire le </li></ul><ul><li>nostre aspirazioni: </li></ul><ul><li>chi vogliamo essere e </li></ul><ul><li>quello che vogliamo diventare . </li></ul><ul><li>Poniamoci </li></ul><ul><li>obiettivi facilmente raggiungibili e </li></ul><ul><li>rispondenti alle nostre capacità reali e </li></ul><ul><li>cerchiamo di concretizzarli. </li></ul><ul><li>E’ inutile inseguire a tutti i costi quello che </li></ul><ul><li>non si può essere o avere. </li></ul>
  37. 38. <ul><li>Nel momento in cui ci poniamo traguardi </li></ul><ul><li>irraggiungibili e irrealizzabili </li></ul><ul><li>abbiamo la </li></ul><ul><li>consapevolezza che tutto è inutile </li></ul><ul><li>sottolineando così il livello </li></ul><ul><li>più basso di </li></ul><ul><li>AUTOSTIMA </li></ul>
  38. 39. <ul><li>“ Non vediamo le cose per come sono </li></ul><ul><li>ma per come siamo” </li></ul><ul><li>Anais Nin </li></ul>
  39. 40. <ul><li>Elisa è una giovane mamma e sta frequentando il primo </li></ul><ul><li>corso di nuoto in vasca bassa. </li></ul><ul><li>La osservo mentre parla con il suo “coach”, non guarda mai </li></ul><ul><li>l’acqua. </li></ul><ul><li>Che strano - penso. Quale è la cosa che ti viene più </li></ul><ul><li>spontanea da fare? Guardarla, toccarla, immergersi e </li></ul><ul><li>risalire. </li></ul><ul><li>E invece Elisa è lì con lo sguardo sulle travi alte e la testa </li></ul><ul><li>ubriaca di cloro. </li></ul>Io ce la posso fare !
  40. 41. <ul><li>Elisa è reduce da un brutto incidente in mare. </li></ul><ul><li>La barca sulla quale si trovava, improvvisamente </li></ul><ul><li>si rovescia per un colpo di vento e lei e le sue </li></ul><ul><li>bambine cadono in acqua e mentre le piccole con </li></ul><ul><li>il salvagente si divertono a schizzarsi, Elisa </li></ul><ul><li>rimane imprigionata nella cavità della barca che </li></ul><ul><li>si è ribaltata come nel più celebre film Poseidon. </li></ul>
  41. 42. <ul><li>Elisa teme di affogare. </li></ul><ul><li>Rimane al buio finchè alcuni natanti si </li></ul><ul><li>accorgono dell’incidente. </li></ul><ul><li>Da quel giorno Elisa non riesce più a </li></ul><ul><li>nuotare e continua a ripetere: </li></ul><ul><li>“ Non ce la farò mai”. </li></ul>
  42. 43. <ul><li>E allora le costruiamo dei piccoli obiettivi da </li></ul><ul><li>raggiungere di volta in volta: </li></ul><ul><li>staccarsi dal bordo, </li></ul><ul><li>lasciare i braccioli, </li></ul><ul><li>sporgersi per aggrapparsi a una palla, </li></ul><ul><li>raggiungere il lato corto della vasca, </li></ul><ul><li>immergere la testa fino alle orecchie, </li></ul><ul><li>cominciare a respirare sott’acqua e </li></ul><ul><li>indossare gli occhialini. </li></ul>
  43. 44. <ul><li>Dopo due anni Elisa è al terzo brevetto di </li></ul><ul><li>nuoto, in vasca semiolimpionica, </li></ul><ul><li>ha ripreso ad andare in barca ed è un </li></ul><ul><li>modello di </li></ul><ul><li>SANA AUTOSTIMA </li></ul>
  44. 45. <ul><li>Restare immobili a pensare di non farcela </li></ul><ul><li>non aiuta a realizzare una conoscenza di sé </li></ul><ul><li>adeguata per la nascita di una buona </li></ul><ul><li>autostima, così come credere che i propri </li></ul><ul><li>obiettivi siano troppo lontani. </li></ul><ul><li>Il cammino è stato lungo, ma il risultato ha </li></ul><ul><li>ripagato tutta la fatica. </li></ul>Elisa ha creduto in sé stessa !
  45. 46. <ul><li>L’autostima </li></ul><ul><li>dunque nasce come </li></ul><ul><li>concetto di sé </li></ul><ul><li>e si sviluppa nel bambino sin dall’infanzia, </li></ul><ul><li>quando comincia a capire che lui è, </li></ul><ul><li>esiste come individuo. </li></ul>
  46. 47. <ul><li>Questa sorta di eredità </li></ul><ul><li>feedback </li></ul><ul><li>rappresenta un ulteriore stadio della </li></ul><ul><li>costruzione della sua autostima in età </li></ul><ul><li>adolescenziale, quando affina il suo </li></ul><ul><li>temperamento, acquisisce valori, </li></ul><ul><li>atteggiamenti e credenze, pensieri molto </li></ul><ul><li>forti in cui lui crederà per tutta la vita </li></ul>
  47. 48. <ul><li>Si forma con il confronto e la consapevolezza </li></ul><ul><li>che non è solo, ma vive in un ambiente fatto di </li></ul><ul><li>eventi, di momenti, di persone che interagiscono </li></ul><ul><li>con lui e prenderà i genitori e gli adulti che lo </li></ul><ul><li>circondano come punti di riferimento assoluti, </li></ul><ul><li>indiscutibili. </li></ul><ul><li>Quello che dice un genitore, </li></ul><ul><li>soprattutto se sottolineato da forti </li></ul><ul><li>emozioni , </li></ul><ul><li>ha il valore di una legge per il bambino ed è questo il </li></ul><ul><li>momento in cui affina la sua personalità. </li></ul>
  48. 49. valori atteggiamenti credenze
  49. 50. <ul><li>Quando poi comincia a riflettere sui propri </li></ul><ul><li>pensieri e su come lo vedono gli altri si </li></ul><ul><li>riconosce e vuole essere riconosciuto, </li></ul><ul><li>soprattutto nel mondo della scuola poiché gli </li></ul><ul><li>stessi insegnanti diventano </li></ul><ul><li>“ gli altri significativi ”, </li></ul><ul><li>ulteriori punti di riferimento </li></ul><ul><li>per affinare carattere e aspettative per una </li></ul><ul><li>SANA AUTOSTIMA </li></ul>
  50. 51. <ul><li>In famiglia </li></ul><ul><li>come a scuola è importante esercitare un </li></ul><ul><li>sano controllo sui bambini. </li></ul><ul><li>In primo luogo sono necessarie coerenza e chiarezza: </li></ul><ul><li>i bambini sentono la necessità di conoscere cosa </li></ul><ul><li>attendersi come conseguenza dei loro comportamenti, </li></ul><ul><li>devono avvertire certezza e prevedibilità da parte dei </li></ul><ul><li>loro genitori e dai loro insegnanti. </li></ul><ul><li>In questo modo cresceranno sicuri di se, controlleranno l'ansia con </li></ul><ul><li>meno difficoltà nella vita e saranno meno ribelli ed aggressivi, </li></ul><ul><li>poiché impareranno non solo ad obbedire, ma </li></ul><ul><li>soprattutto a condividere il comportamento degli adulti </li></ul><ul><li>significativi e farlo proprio. </li></ul>
  51. 52. <ul><li>Infatti, gli imperativi degli adulti dovranno </li></ul><ul><li>essere disciplinati, equilibrati e motivati; </li></ul><ul><li>i bambini devono sentirsi partecipi delle scelte </li></ul><ul><li>familiari e della scuola, </li></ul><ul><li>in questo modo i comandi saranno sempre </li></ul><ul><li>meno indispensabili. </li></ul><ul><li>I genitori e gli insegnanti otterranno molto più di quanto </li></ul><ul><li>ottenibile con sistemi drastici, forti e soprattutto non </li></ul><ul><li>condivisi dai bambini. </li></ul><ul><li>Le restrizioni dovranno essere ragionevoli. </li></ul><ul><li>Eccessiva restrizione ed eccessiva permissività </li></ul><ul><li>sono le due facce di una stessa medaglia. </li></ul>
  52. 53. <ul><li>Gli adolescenti &quot;controllati a vista&quot;, con scarsa opportunità </li></ul><ul><li>di decidere, sbagliare ed imparare dall'errore, tendono a </li></ul><ul><li>sentirsi inadeguati. </li></ul><ul><li>Al contrario, quando il pensiero dei genitori o </li></ul><ul><li>dell’insegnante ritiene che porre regole non sia opportuno </li></ul><ul><li>per la crescita dei bambini, questi reagiscono assumendo </li></ul><ul><li>comportamenti poco rispettosi verso gli altri; </li></ul><ul><li>troveranno grandi difficoltà ad adattarsi ai contesti che la </li></ul><ul><li>vita sociale pone ad ognuno di noi e saranno scarsamente </li></ul><ul><li>motivati ad appassionarsi nella vita. Difficilmente individui con tali caratteristiche avranno </li></ul><ul><li>successo in qualsiasi cosa faranno. </li></ul>
  53. 54. <ul><li>Quali aspettative? </li></ul><ul><li>Come lo vediamo? </li></ul><ul><li>La percezione di sé è collegata a come il bambino si sente visto: </li></ul><ul><li>se si hanno scarse attese nei loro confronti, </li></ul><ul><li>i bambini penseranno di non valere un gran ché, </li></ul><ul><li>ne risentirà la loro autostima e la motivazione al </li></ul><ul><li>successo nelle imprese della vita, a tutti i livelli. </li></ul>.
  54. 55. <ul><li>Aspettative eccessive possono invece </li></ul><ul><li>produrre una autostima esagerata nei </li></ul><ul><li>bambini che influenza negativamente la </li></ul><ul><li>percezione della realtà, il successo sarà </li></ul><ul><li>facilmente solo </li></ul><ul><li>idealizzato e non reale. </li></ul>
  55. 56. <ul><li>La regola è </li></ul><ul><li>discrezione e gratificazione </li></ul><ul><li>Quando i bambini sono in difficoltà è opportuno </li></ul><ul><li>fornire indicazioni di massima, in modo che </li></ul><ul><li>giungano alla soluzione con una certa autonomia, </li></ul><ul><li>e di quando in quando associamo una “ carezza ”, </li></ul><ul><li>per sortire un piacevole effetto ai suoi comportamenti </li></ul><ul><li>è bene ascoltare i sentimenti e proporsi con </li></ul><ul><li>saggia sincerità ai bambini, senza eccedere. </li></ul><ul><li>I bambini non sono adulti stupidi, </li></ul><ul><li>sono esseri umani più piccoli. </li></ul>
  56. 57. <ul><li>Le punizioni sono importanti </li></ul><ul><li>Spesso si dimostrano inadeguate al </li></ul><ul><li>comportamento del bambino. </li></ul><ul><li>Sono efficaci solo se immediate, </li></ul><ul><li>devono colpire l'azione nel momento </li></ul><ul><li>che essa si svolge o appena svolta, </li></ul><ul><li>deve essere inflitta con equilibrio </li></ul><ul><li>(quindi lieve), serenità e soprattutto simbolica. </li></ul><ul><li>E' fondamentale che il sentimento successivo alla </li></ul><ul><li>punizione sia di </li></ul><ul><li>empatia reciproca e costruttivo dialogo. </li></ul>
  57. 58. <ul><li>LA COMUNICAZIONE </li></ul><ul><li>L'attività persuasiva è sempre positiva, </li></ul><ul><li>produce un sentimento di appartenenza al </li></ul><ul><li>gruppo primario (di famiglia) e fa sentire il bambino </li></ul><ul><li>considerato per la sua intelligenza </li></ul><ul><li>e capacità di riflettere. </li></ul><ul><li>Il terreno fertile </li></ul><ul><li>per la crescita dell’autostima. </li></ul>
  58. 59. <ul><li>L’AFFETTO </li></ul><ul><li>E’ importante per la crescita dei bambini che consolidano </li></ul><ul><li>così il legame con la famiglia e gli “altri significativi”: </li></ul><ul><li>sono inclini a comportarsi bene, </li></ul><ul><li>ascoltano i consigli, </li></ul><ul><li>stimano i loro interlocutori e di conseguenza hanno una </li></ul><ul><li>loro </li></ul><ul><li>AUTOSTIMA </li></ul><ul><li>Questi bambini sono socievoli con gli altri, sensibili, </li></ul><ul><li>empatici e da adulti saranno genitori affettuosi. </li></ul>
  59. 60. <ul><li>IL DIALOGO </li></ul><ul><li>L'apertura verso il dialogo è un elemento </li></ul><ul><li>significativo della vita familiare e sociale. </li></ul><ul><li>I bambini crescono serenamente se c'è un </li></ul><ul><li>clima di confidenza con i genitori e la </li></ul><ul><li>possibilità di raccontarsi i momenti della </li></ul><ul><li>giornata. </li></ul><ul><li>E' importante che il dialogo sia di qualità , </li></ul><ul><li>il genitore o l’insegnante non deve mai commettere </li></ul><ul><li>l'errore di porsi sullo stesso piano dei bambini, </li></ul><ul><li>il rapporto non può e non deve essere un </li></ul><ul><li>rapporto simile a quello di due amici. </li></ul>
  60. 61. <ul><li>AUTOREVOLEZZA </li></ul><ul><li>I genitori e la scuola non devono avere paura a proporsi </li></ul><ul><li>in modo autorevole. </li></ul><ul><li>I bambini devono imparare le regole della famiglia </li></ul><ul><li>e della vita, soprattutto il rispetto per gli altri, </li></ul><ul><li>devono imparare a comprendere e gestire l'incoerenza. </li></ul><ul><li>Non è difficile se riusciamo ad interpretare e ci </li></ul><ul><li>lasciamo guidare dai segnali che i piccoli ci </li></ul><ul><li>comunicano, cercando di costruire rapporti </li></ul><ul><li>profondi  e proponendo un clima adatto a </li></ul><ul><li>soddisfare curiosità e creatività. </li></ul><ul><li>Questi sono genitori e “altri significativi” autorevoli </li></ul>
  61. 62. <ul><li>E’ necessario dunque che scuola e famiglia si </li></ul><ul><li>impegnino a creare una giusta percezione </li></ul><ul><li>del sé, </li></ul><ul><li>favorire il concetto di avere fiducia in </li></ul><ul><li>sé stessi può solo generare la capacità di </li></ul><ul><li>elaborare un progetto di vita che può </li></ul><ul><li>“ immunizzare” </li></ul><ul><li>da rischi e comportamenti </li></ul><ul><li>devianti nel gruppo dei pari. </li></ul>
  62. 63. <ul><li>Se infatti il gruppo gli chiede di essere in </li></ul><ul><li>un  certo  modo,  </li></ul><ul><li>lui  rinuncia  alla  propria esigenza  individuale,   </li></ul><ul><li>alle  proprie  tensioni   </li></ul><ul><li>  ai  propri desideri </li></ul><ul><li>e per assecondare i </li></ul><ul><li>propri interlocutori ed essere riconosciuto </li></ul><ul><li>obbedisce </li></ul><ul><li>a tutte le istanze del gruppo di appartenenza. </li></ul>
  63. 64. <ul><li>Pensate per esempio a quegli </li></ul><ul><li>adolescenti che travestiti da </li></ul><ul><li>“ piccoli bulli” </li></ul><ul><li>alterano la relazione con i </li></ul><ul><li>propri pari con atteggiamenti </li></ul><ul><li>prepotenti e trasgressivi </li></ul><ul><li>facendo diminuire la stima di </li></ul><ul><li>sé da parte della vittima. </li></ul><ul><li>. </li></ul>
  64. 65. E anche a quelli un po’ grassi, un po’ brufolosi, che cominciano a studiare come pazzi, perché in questo modo sono riconosciuti e gratificati .
  65. 66. <ul><li>Pensate ai soggetti più fragili: </li></ul><ul><li>spesso diventano i primi della classe per essere </li></ul><ul><li>riconosciuti come bravi, </li></ul><ul><li>perché sono deboli nei confronti di se stessi, </li></ul><ul><li>perché fanno fatica a riconoscersi. </li></ul>
  66. 67. <ul><li>Ma si può intervenire e </li></ul><ul><li>cambiare tutto ciò? </li></ul><ul><li>Sì ! </li></ul><ul><li>Perchè’ tutto ci riporta </li></ul><ul><li>all’ AUTOSTIMA . </li></ul>
  67. 68. <ul><li>ha osservato con saggezza Willy Pasini e il </li></ul><ul><li>nostro intento è </li></ul><ul><li>trovare la chiave giusta </li></ul><ul><li>nella continua ricerca di valori a cui diamo il </li></ul><ul><li>senso della nostra vita. </li></ul><ul><li>Chi scopre </li></ul><ul><li>soddisfazione in quello che fa acquisisce maggior </li></ul><ul><li>sicurezza e una sensazione di pace interiore. </li></ul>&quot;L' autostima è un fiore che va annaffiato ogni giorno“
  68. 69. <ul><li>Chiediamoci allora quali sono i valori più </li></ul><ul><li>importanti nella nostra giornata negli </li></ul><ul><li>ambiti in cui operiamo: </li></ul><ul><li>la società </li></ul><ul><li>la scuola </li></ul><ul><li>la famiglia </li></ul><ul><li>il lavoro </li></ul>
  69. 70. <ul><li>Creiamoci le nostre priorità </li></ul><ul><li>i nostri obiettivi </li></ul><ul><li>le nostre aspettative </li></ul><ul><li>per il ben-essere della nostra salute mentale ed </li></ul><ul><li>emozionale, </li></ul><ul><li>perché tutto ci sembrerà </li></ul><ul><li>semplicemente </li></ul><ul><li>“ meraviglioso”! </li></ul>
  70. 71. <ul><li>Autostima… </li></ul><ul><li>… un valore aggiunto alla nostra vita ! </li></ul>Mariolina dell’Abate PON Genitori 2008/2009
  71. 72. E' vero credetemi è accaduto di notte su di un ponte guardavo l'acqua scura con la dannata voglia di fare un tuffo giù D'un tratto qualcuno alle mie spalle forse un angelo vestito da passante mi portò via dicendomi così : Meraviglioso ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso Meraviglioso perfino il tuo dolore potrà apparire poi meraviglioso Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare eh! Tu dici non ho niente. Ti sembra niente il sole! La vita, l'amore Meraviglioso il bene di una donna che ama solo te meraviglioso La luce di un mattino, l'abbraccio di un amico, il viso di un bambino, meraviglioso meraviglioso... La notte era finita e ti sentivo ancora Sapore della vita Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare eh! Tu dici non ho niente. Ti sembra niente il sole! La vita, l'amore Meraviglioso
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