Io ci sono fondo blu

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Io ci sono fondo blu

  1. 1. IO CI SONO ERGO noi ci siamo
  2. 2. L’assertività come stile di vita <ul><li>Se tutti potessero adottare e applicare una tecnica per migliorare il proprio stile di vita, l’assertività sarebbe la “panacea” per vincere gli effetti dell’ansia sociale, ma bisogna partire da due concetti estremi di interagire con gli altri. </li></ul><ul><li>STILE DI COMUNICAZIONE </li></ul>
  3. 3. <ul><li>Un estremo è quello dell’eccessiva passività delle persone che non si mettono </li></ul><ul><li>mai </li></ul><ul><li>in discussione. </li></ul>
  4. 4. <ul><li>pur di raggiungere un obiettivo </li></ul>L’altro è quello dell’eccessiva aggressività, persone che intimoriscono gli altri e che non esitano ad urlare
  5. 5. <ul><li>L’assertività </li></ul><ul><li>invece </li></ul><ul><li>è quella capacità di </li></ul><ul><li>esprimere </li></ul><ul><li>i propri sentimenti </li></ul><ul><li>scegliere </li></ul><ul><li>come comportarsi in un dato contesto </li></ul><ul><li>difendere </li></ul><ul><li>i propri diritti… </li></ul>
  6. 6. … e ancora <ul><li>aumentare </li></ul><ul><li>la propria autostima </li></ul><ul><li>esprimere </li></ul><ul><li>serenamente un’opinione </li></ul><ul><li>chiedere </li></ul><ul><li>agli altri di modificare i </li></ul><ul><li>propri </li></ul><ul><li>comportamenti in modo </li></ul><ul><li>propositivo, </li></ul><ul><li>costruttivo e positivo. </li></ul>Costruzione dell’autostima I BISOGNI COGNITIVI ESTETICI AUTO REALIZZAZIONE STIMA autostima, stima degli altri APPARTENENZA famiglia, gruppo, città SICUREZZA casa, rifugio FISIOLOGICI cibo, sonno, freddo
  7. 7. <ul><li>Da genitori ci ha permesso di esprimere i sentimenti spontaneamente con nostro figlio, con gesti o parole, a volte abortite per timidezza, a salutare le persone in modo estroverso e caloroso, sostituendo il semplice “Ciao” in </li></ul><ul><li>“ Che bello rivederti !” </li></ul>
  8. 8. <ul><li>.…. e che belle le espressioni del nostro viso </li></ul><ul><li>e l’intonazione delle nostre voci quando </li></ul><ul><li>comunicano gli stessi sentimenti delle parole. </li></ul>
  9. 9. <ul><li>Quella formidabile capacità </li></ul><ul><li>empatica </li></ul><ul><li>che ci permette di </li></ul><ul><li>leggere e capire non solo le </li></ul><ul><li>emozioni che nostro figlio </li></ul><ul><li>esprime a parole, ma anche </li></ul><ul><li>quelle che, consapevolmente </li></ul><ul><li>sono espresse con il tono di </li></ul><ul><li>voce, i gesti e l'espressione del </li></ul><ul><li>volto </li></ul>
  10. 10. <ul><li>Grazie a questa tecnica noi genitori possiamo usare la nostra </li></ul><ul><li>autorità in maniera responsabile, tenendo conto dei sentimenti e </li></ul><ul><li>delle capacità di nostro figlio favorendo </li></ul><ul><li>la comunicazione diretta </li></ul><ul><li>la collaborazione </li></ul><ul><li>l’ascolto </li></ul><ul><li>la difesa dei propri interessi </li></ul><ul><li>il rispetto dell’altro </li></ul><ul><li>consentire a nostro figlio di capire chiaramente cosa aspettarsi da </li></ul><ul><li>noi </li></ul>
  11. 11. <ul><li>Dopo l’esperienza con l’esperta riusciamo a comunicare meglio con nostro figlio poiché rischiavamo di essere ripetitivi </li></ul>
  12. 12. <ul><li>- Fa’ i compiti…! </li></ul><ul><li>Basta guardare la televisione…! </li></ul><ul><li>Metti a posto i giochi! </li></ul><ul><li>Lavati le mani! </li></ul><ul><li>Potevi fare meglio a scuola… </li></ul><ul><li>Sei pasticcione! </li></ul><ul><li>Non disturbarmi adesso…! </li></ul>
  13. 13. <ul><li>Ora ripetiamo le stesse cose ma in modo diverso </li></ul><ul><li>Ci sediamo affianco a </li></ul><ul><li>lui </li></ul><ul><li>lo guardiamo negli occhi </li></ul><ul><li>aspettando una sua </li></ul><ul><li>risposta… </li></ul>
  14. 14. <ul><li>… e, prima di dire la nostra </li></ul><ul><li>riflettiamo </li></ul><ul><li>e quindi, davanti all’invito di essere ordinato gli </li></ul><ul><li>diciamo : </li></ul><ul><li>“ Che ne dici se io e te adesso mettiamo a posto i giochi ?” </li></ul><ul><li>Diventa allora una gara dove il premio finale sarà </li></ul><ul><li>un bacio </li></ul><ul><li>o una ruzzolata sul tappeto </li></ul>
  15. 15. <ul><li>Questo corso è un’esperienza che tutti i genitori dovrebbero fare perché </li></ul><ul><li>si può arrivare dove si desidera arrivare </li></ul><ul><li>con se stessi, </li></ul><ul><li>con gli altri, </li></ul><ul><li>con i figli </li></ul>
  16. 16. <ul><li>Avere un rapporto sereno, </li></ul><ul><li>tranquillo, </li></ul><ul><li>non solo per se stessi ma per i nostri figli </li></ul><ul><li>in modo che non ricordino una mamma sempre </li></ul><ul><li>assillante, </li></ul><ul><li>isterica, </li></ul><ul><li>nervosa. </li></ul>
  17. 17. <ul><li>Vivere positivo, trovare quella sinergia da cui il pensiero, l’emozione e il comportamento possa innescare solo benessere nei rapporti in cui apprezzare se stessi e gli altri può solo farci sentire OK grazie a Berne, </li></ul><ul><li>e se </li></ul><ul><li>IO SONO OK </li></ul><ul><li>ANCHE TU SEI OK! </li></ul>
  18. 18. <ul><li>Infine… </li></ul><ul><li>una “carezza” speciale a </li></ul><ul><li>Vestilia De Luca… </li></ul><ul><li>“ Grazie per averci fatto aprire gli occhi nel difendere i nostri diritti con fermezza senza sentirci in colpa quando se ne approfittano e …per aver riaperto il libro delle nostre emozioni! “ </li></ul>
  19. 19. CAREZZE <ul><li>Un giorno vidi un bambino disteso sull’erba. </li></ul><ul><li>Sua sorella era seduta presso la riva del fiume e strofinava una brocca con della sabbia, rigirandola continuamente. </li></ul><ul><li>Lì vicino, un agnello coperto di morbida lana pascolava lungo il fiume. </li></ul><ul><li>Quando giunse vicino al bambino, si mise improvvisamente a belare. </li></ul><ul><li>Il piccolo si spaventò e cominciò a piangere. </li></ul><ul><li>La sorella abbandonò il suo lavoro e corse da lui. </li></ul><ul><li>Circondò con un braccio il fratellino e con l’altro l’agnello, e dividendo le sue carezze unì, nello stesso vincolo di tenerezza, il figlio dell’uomo e il figlio della bestia. </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Rabindranath Tagore, in Esteve Pujol I Pons, L’albero dei valori </li></ul><ul><li>  </li></ul>
  20. 20. Fine <ul><li>un'altra notte finisce </li></ul><ul><li>e un giorno nuovo sarà anna non essere triste presto il sole sorgerà di questi tempi si vende qualsiasi cosa anche la verità ma non sarà così sempre perchè tutto cambierà per ogni vita che nasce per ogni albero che fiorirà per ogni cosa del mondo finchè il mondo girerà vedrai che cambierà </li></ul><ul><li>tutto cambierà… </li></ul>

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