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  • 1. Input e outputCosa sono gli InputCosa sono gli OutputEsempi di InputEsempi di OutputUn componente hardware è definitoanche device (periferica), in relazione alla dipendenzada ununità centrale del componente stesso: soloapparentemente il computer è un pezzo unico. Il devicetratta le informazioni di input(ingresso) oppuredi output (uscita); alcuni device possono trattareentrambe le informazioni (input-output o i/o).
  • 2. InputPeriferiche di inputla tastieraIl dispositivo di input più vicinoalloperatore-utente di un computer, latastiera, è formato da un gruppo di tasti.Ogni tasto è associato ad una lettera, ad unnumero, ad un segno grafico oppure ad unafunzione; questi sono soltanto dei codicistandard che il computer riconosce, anchese lutente li riconosce solo comecaratteri.La codifica ASCII (American StandardCode for Information Interchange)definisce 128 caratteri, mentre lacodificaExtended riconosce 255 caratteri,la codifica Unicode definisce 65536caratteri. La tastiera non riproduce tutti icodici, ma solo una parte: ci sono solo 103tasti nel formato QWERTY (dalle letteredella prima riga alfabetica), alcuni con
  • 3. funzioni particolari e non codificati per lavisualizzazione. Si notano quattro zone dilavoro: alfanumerica, simile ad unamacchina da scrivere (in colore giallo); lazona di controllo del cursore, per lospostamento del cursore e dei caratterisullo schermo (in colore arancione); la zonanumerica (o tastierino numerico) perinserire i numeri e i simboli matematici (incolore celeste); la zona dei tasti-funzione,per usi speciali (zona verde, blu, viola).Alcuni led luminosi indicano lattività deltastierino numerico, del maiuscolo olinserimento del blocco schermo.
  • 4. È possibile utilizzare i tastiin modo normale (il tasto viene premuto erilasciato, mentre il carattere vieneaccettato dal computer);in modo ripetuto (il tasto viene premutocontinuamente e viene inviata una serie dicaratteri uguali);in modo combinato (un tasto è premutocontinuamente, e contemporanementeoppure immediatamente dopo, basta che ilprimo tasto sia ancora premuto, vienepremuto un secondo tasto, per lagenerazione di un codice diverso da quelloche si ottiene senza la pressione del primotasto).il mouse
  • 5. In un ambiente di lavoro graficamenteavanzato, il muose, dispositivo di input,fornisce un accesso alle zone dimanipolazione dati, attraverso un cursoremovibile che riproduce il movimento delmouse grazie ad una pallina ruotante ed atre sensori di movimento. Spesso è unafreccia, ma può assumere diverse forme,secondo le funzioni del programma che losta impiegando. Il mouse possiede almenodue tasti (tasto destro e sinistro),configurabili a specchio per lutentemancino, che aumentano linterazione con iprogrammi. Viene detto click la pressionedel tasto sinistro del mouse, click destro lapressione del tasto destro, click e tieni lapressione continua, doppio click una doppiapressione veloce del tasto. Nei modelli piùrecenti è presente anche una rotellina cheaiuta lutente nella visualizzazione delleinformazioni.
  • 6. input è un termine inglese con significato di "immettere"che in campo informatico definisce una sequenza di datio informazioni, immessi per mezzo di una"periferica di input" e successivamente elaborati. Iltermine, approdato in Italia con laprima informatica deglianni sessanta indicava al contempoi dati di entrata e i supporti che li contenevano.Successivamente, in particolare con lavvento dellemetodologie di gestione per processo, si è diffuso inquasi tutti le discipline, anche non tecniche, nel senso piùgenerale di insieme di elementi in entrata, per realizzareo produrre qualcosa.
  • 7. Output
  • 8. Periferiche di outputil monitorLo schermo è una parte essenziale in uncomputer. Simile ad un televisore, adottauna tecnologia diversa: è meno potentenelle emissioni elettromagnetiche,fornisce unimmagine digitale e lo sguardodellutente non è mai distratto, maconcentrato, mentre gli occhi lopercorrono in tutta la sua superficie. Alpari di un televisore, è possibile regolareil contrasto e la luminosità, oppureimpostare altri parametri, secondo ilmodello.Visualizza le informazioni di outputallutente, quindi è un dispositivo di uscitadati. Secondo limpiego, esistono diversitipi di monitor: monocromatici (a duecolori, verde/nero oppure bianco/nero), acolori (16, 256, migliaia o milioni di colori).Presenta i dati in forma temporanea, nonessendo in grado di registrarli nel tempo,ma soltanto fino ad una nuovavisualizzazione; quando viene spento
  • 9. oppure viene "pulito" da un programma nonesiste modo di recuperare le informazioni(a meno che il programma non provveda afarlo).Il monitor non registra le informazioni,ma le visualizza soltanto: la suaimportanza viene meno se è spento oppurese un programma non impiega delletecniche di buffer (tampone) cherecuperano loutput.Il cursore, lampeggiante oppure fisso, èlelemento di visualizzazione piùimportante; una piccola linea orizzontale overticale che indica allutente in qualepunto dello schermo appare linput.Generalmente i caratteri provenienti dallatastiera vengono inseriti alla sinistra delcursore.Un monitor può essere ditipo interlacciato o di tipo non
  • 10. interlacciato. Nel primo caso limmagineviene generata con un doppio fascio dielettroni, nel sencondo da un solo fascio,creando fenomeni di sfarfallio o didistorsioni della qualità dellimmagine.Leffetto descritto può avvenire anchecon frequenze di refresh (aggiornamento)grafico povere: il tipo interlacciato parteda frequenze di 30 Hz (cicli al secondo), iltipo non interlacciato varia da 70 a 90 Hz(e superiori). Come esempio, una luce alneon emette una frequenza visiva tra i 60e i 65 Hz. Altro fattore da considerare inun monitor è il dot pich (distanza deipunti, o focale), che garantisce nitidezzae qualità dellimmagine generata (unavalore pari o inferiore a 0,25 mm èottimo). Anche il numero dei colori e lagrandezza totale incidono sulla qualità delmonitor: la risoluzionepari o superiore a1027 per 867 punti è ottima per unoschermo di 17 (pollici), mentre i coloripossono variare dai 16 ai 16 milioni.la scheda graficaUn componente principale è la scheda
  • 11. grafica (graphic device), che riceve leinformazioni dal sistema centrale e leelabora per essere visualizzate sulloschermo. Si tratta di una parte delicata,poiché converte le informazioni digitali inanalogiche. Esistono schede ditipo VGA (Video Graphic Adapter)o SuperVGA, secondo la qualità e ilnumero di colori generati.Scheda grafica e monitor diventanoununica periferica: ogni pixel (pictureelement, elemento di immagine) delloschermo è in realtà generato e gestitodalla scheda video, secondo la risoluzioneadottata, e secondo le specifiche delmonitor. Su uno schermo da 17 pollici una
  • 12. risoluzione di 800 per 600 pixel risulta inun ingrandimento di una risoluzione ugualesu uno schermo da 15 pollici; è opportunomigliorare e sfruttare il monitor con unarisoluzione almeno pari a 1027 per 768punti.Unità centraleUn involucro metallico (alluminio oppureacciaio) chiamato case (contenitore)ospita un numero variabile di periferiche,dette interne, alcune con spinotti e preseche guardano verso lesterno. Unalimentatore-trasformatore converte lacorrente alternata a 220 Volt in correntecontinua variabile da 12 a 5 Volt,necessaria per il funzionamento dei solicomponenti interni (diversi alimentatori osistemi elettrici servono alle altreperiferiche).
  • 13. motherboard (scheda madre)La scheda madre ospita tutti i componentiinterni di tipo integrato, occupandosi deldialogo tra questi. In pratica è ilcomponente principale da cui dipendonomolte funzioni. In essa risiedeil BIOS (basic input outputsistem, sistema base di entrata-uscita)che si occupa del coordinamento tra devic.Il termine output, dallinglese messo fuori, indica insenso stretto il risultato di una elaborazione ed in sensopiù ampio il risultato o linsieme dei risultati prodotti.In Italia il termine cominciò ad essere utilizzato con laprima informatica degli anni 60 indicava al contempoi dati in uscita e i supportiche li contenevano.