Mass Media, Nuovi Media, Società Delle Reti 2 Mario Pireddu - Presentation Transcript
Mario Pireddu [email_address] Mass media, nuovi media, società delle reti
Mass media, nuovi media, società delle reti
l’avvento della mano
zona di confine tra interno e esterno
corpo/mondo | natura artificiale e artifici naturali
tecnologia interiorizzata attraverso la mano
tecnologia che diventa corredo ‘organico’
il corpo si configura già come artefatto tecnologico
homo sapiens come homo technologicus
l’oscillazione tra corpo e tecnologia : costante dell’industria culturale
tecnologia come phármakon
(antidoto e rimedio alla debolezza del corpo)
tecnologia come phármakon
(veleno e causa della debolezza del corpo)
Mass media, nuovi media, società delle reti
Platone (a tutti gli effetti tra i padri della sociologia della comunicazione) nel Fedro definisce la scrittura “regalo avvelenato”, ausilio ma anche pericolo per la memoria
Questa tua scoperta creerà dimenticanza nell'animo dei discenti, perchè non useranno la memoria; si affideranno ai caratteri scritti esterni e non ricorderanno se stessi. Lo specifico che tu hai scoperto è un aiuto non alla memoria, ma alla reminiscenza e tu dai ai tuoi discepoli non la verità ma soltanto la sembianza della verità; ascolteranno molte cose e non avranno imparato niente; appariranno onniscienti ma non sapranno niente; saranno stanchi della società, facendo mostra di saggezza senza conoscere la realtà delle cose. (Platone, Fedro)
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lo sviluppo delle forme di comunicazione terrà sempre stretto il suo vincolo con le prime manipolazioni umane della natura
il punto di partenza per ogni analisi è il corpo
evoluzione della corporeità del soggetto come processo di metamorfosi di un organismo che sviluppa i propri sensi e le proprie protesi sensoriali in combinazioni che tengono conto delle necessità ambientali dell’agire comunicativo
segni ---> parole
oralità ---> scrittura
civiltà urbana ---> dimensione metropolitana
cultura di massa ---> culture digitali
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passaggio dal linguaggio dei segni all’oralità:
innovazione e velocizzazione, accelerazione dell’esperienza
non riduzione, ma aumento della complessità
Insieme all’agricoltura e alla parola, si sviluppano le prime tecniche di riproduzione delle immagini:
graffiti raffiguranti scene di caccia nelle grotte di Lascaux e Altamira
raffigurazione come istituzione sociale
stabilizzare il mondo esterno immagazzinando informazioni utili
l’azione collettiva penetra nella coscienza come bisogno cronico
l’uomo inventa strumenti, l’uomo comunica
l’immagine e la rappresentazione esteriorizzano pulsioni (distanza)
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importanza del mito e delle sue forme
la creazione di miti moderni (avvento della folla metropolitana e delle sue credenze) ha le sue radici nelle profondità dell’esperienza umana e delle sue grandi paure e speranze
Natura, sacro, trauma, nascita, morte, mutamento, conflitti, identità, catastrofi, rapporto con l’altro, con gli oggetti, etc.
Il processo di mitologizzazione della modernità riprende i miti antichi, i quali governano le scelte e i valori dei media di massa:
centauro (uomo e animale); Estia e Hermes (interno domestico e comunicazione); Prometeo (trasgressione); Apollo/Dioniso (ordine e disordine); Narciso (immagine e rapimento)
Mass media, nuovi media, società delle reti La letteratura romantica e ottocentesca riprende questo nucleo mitologico L’esperienza metropolitana sconvolge i ritmi spazio-temporali del sentire, e trova riflesso nella letteratura Gli archetipi dell’industria culturale derivano dunque dall’universo dei miti dell’antichità, prima vera rielaborazione dell’esperienza vissuta e dei suoi misteri dal centauro alle figure fantastiche nel tempo: hybris , contaminazione, rispecchiamento e allontanamento dell’uomo dall’animale, rapporto con l’alterità e con la stessa produzione tecnologica (Golem, automi, creature mostruose, etc.)
Mass media, nuovi media, società delle reti La scrittura IV millennio a.C., tavolette sumeriche di Uruk IX secolo a.C, alfabeto fenicio; VI secolo a.C., alfabeto greco Lo scarto dell’alfabeto greco: scompone le parole in suoni semplici e indentifica ogni suono con un segno Dall’oralità alla scrittura: spostamento del linguaggio da un ambito sonoro a uno spazio visivo; dalla parola come evento puntuale e momentaneo alla parola come cosa , statica e atemporale Riducendo la complessità del rappresentare, aumentano le possibilità di rappresentare
Mass media, nuovi media, società delle reti La scrittura non è linguaggio orale reso visibile, ma un nuovo strumento di memorizzazione, organizzazione e recupero della conoscenza Cambia il modo di esperire e di pensare se stessi e il mondo Nelle culture prealfabetiche l’espressione poetica era la tecnologia più efficace di memorizzazione della tradizione culturale Il ritmo poetico e la rima funzionano da sussidio mnemonico per registrare espressioni anche mutevoli in formati noti Con la possibilità di notazione alfabetica, la poesia viene esonerata dalla funzione di trasmissione del patrimonio culturale, e assume nuove forme in quanto fenomeno estetico apparentemente disinteressato
Mass media, nuovi media, società delle reti
L’arte poetica può essere considerata un sottoprodotto della scrittura: quel che rimane dell’oralità una volta che la scrittura si occupa delle stesse funzioni sociali
Il linguaggio reso visivamente attraverso la scrittura consente lo sviluppo dell’argomentare logico (non solo discorso narrativo, dunque: predicati d’essere si affiancano a predicati d’azione): dai soggetti alle idee astratte
scrittura, teatro, mercato | Atene, V secolo a.C.
tecnologie comunicative e cognitive sinergiche e complementari
theatrum mundi , mondo come palcoscenico e spettacolo
“ Noi pensiamo che ciascuno di noi rappresentanti degli esseri viventi sia come una marionetta, creata dagli dei per loro svago o per qualche scopo più preciso ” (Platone, Leggi )
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Attraverso la strada aperta dalla tecnologia della scrittura alfabetica, il rito antico entra nel repertorio delle manifestazioni estetiche occidentali sotto forma di teatro
Il teatro greco si fonda sull’integrazione della memoria orale (gestualità, ritmi del corpo, etc.) con la memoria ‘artificiale’ garantita dalla scrittura alfabetica
passaggio centrale per comprendere momenti di rottura recenti fondamentali per l’industria culturale tardo-moderna, come l’audiovisivo e le tecnologie informatiche
Aristotele: catarsi (purificazione dei fruitori delle passioni oggetto del dramma) e necessità dell’esteriorizzazione della prospettiva dello spettatore (il coro crea la categoria socio-estetica di pubblico)
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Ma è la scrittura a stampa a costituire il momento di più forte accelerazione del mondo moderno (1455, Bibbia di Gutenberg)
“ Bisogna considerare anche la forza, la virtù e gli effetti delle cose scoperte […] in quelle tre invenzioni, che erano ignote agli antichi […] l’arte della stampa, la polvere da sparo, la bussola. Queste tre cose, infatti, mutarono l’assetto del mondo tutto ” (Francis Bacon, 1620)
Con la stampa nascono e si diffondono le prime forme di organizzazione industriale capitalistica della produzione automatizzata e su ampia scala
Per McLuhan i principi della continuità, dell’uniformità e della ripetibilità connessi alla tecnologia della stampa hanno avuto un ruolo importante nella razionalizzazione delle procedure di produzione, vendita e consumo alla base del capitalismo
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La stampa produce standardizzazione: migliaia di esemplari identici di una stessa copia di un testo (gli errori o le volontarie distorsioni introdotte dal monaco amanuense svaniscono)
primo passo verso l’omologazione dei consumi e la società di massa, nasce “l’uomo tipografico” (McLuhan): migliaia di lettori in diverse parti del mondo possono consumare lo stesso prodotto, non più limitato a un pubblico ristretto di lettori
la scienza moderna si sviluppa grazie all’impulso della stampa: maggiore facilità di diffusione e lettura dei testi, educazione più sistematica, spinta alla catalogazione sistematica e ripetitiva alla base del moderno sapere scientifico (“espansione della repubblica delle lettere”, Eiseinstein 1983)
protestantesimo e stampa: Lutero e l’abitudine alla lettura
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si costituisce un ambiente di “sodali del pensiero e della lettura” (intellettuali), per i quali la tipografia è il perno delle attività comuni (più tardi saranno i caffè); nascono movimenti culturali e civili che daranno vita a movimenti politici e alla forme stesse dello Stato contemporaneo
il giornale più del libro diventa strumento di allargamento della comunità fisica di appartenenza: aumenta la curiosità e fa arrivare notizie da lontano; i primi fogli commerciali e i giornali nascono nelle città mercantili e industriali
sono le basi del processo di separazione degli universi simbolici dai contesti locali di appartenenza, di decontestualizzazione culturale dell’esperienza che - con l’elettricità prima e con il digitale in seguito – porterà al contemporaneo “no sense of place”
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