Ambienti virtuali per la sperimentazione
di nuovi percorsi didattici basati sulla tecnologia
Scopo della tesi
Tecnologie virtuali come nuovi strumenti per la didattica e la
divulgazione culturale.
La tesi si propone...
Didattica scolastica
Progetto “La scuola ideale”: percorso multidisciplinare per
la creazione della scuola ideale attraver...
Il Progetto “La scuola ideale”
percorso filosofico
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percorso grafico
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percorso tecnologico
Il percorso tecnologico
in 5 passi
—  Ricostruzione aula reale
—  Costruzione scuola ideale
—  Realizzazione sito web
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Il Progetto “La scuola ideale”
Il Progetto “La scuola ideale”
Il Progetto “La scuola ideale”:
il sito web e la pagina Facebook
L’esperienza nel CAVE
Dopo l'esperienza didattica fatta in classe, gli studenti hanno visitato il
Laboratorio PERCRO di Pi...
Il Progetto
“La scuola ideale”: i test
*risposte originali degli studenti tratte dai risultati dei test
Brevemente, sai di...
Didattica museale
Il progetto MUBIL si propone di sviluppare laboratori digitali ed
ambienti virtuali in cui i visitatori ...
Gli Information Landscapes
Ambienti virtuali: diversi livelli, da realismo ad
astrazione.
Paesaggi d’Informazione (o Infor...
Architettura dell’Information
Landscape
La struttura dell'information
landscape è stata creata su tre
livelli distinti:
– ...
Struttura dell’Information
Landscape
Glossario
Piano centrale
Libro
originale
L’information landscape
dedicato ad Hans Lilienskiold
Conclusioni
Gli ambienti virtuali non si candidano a sostituire in
toto i sistemi di fruizione tradizionali, ma possono
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La realtà virtuale in ambito didattico - museale

  1. 1. Ambienti virtuali per la sperimentazione di nuovi percorsi didattici basati sulla tecnologia
  2. 2. Scopo della tesi Tecnologie virtuali come nuovi strumenti per la didattica e la divulgazione culturale. La tesi si propone di indagare come le tecnologie di ambienti virtuali immersivi possano costituire un valido supporto alla didattica e alla divulgazione culturale. Nuove tipologie di attività e percorsi educativi al fine di attrarre un pubblico sempre più vasto e migliorare l'efficacia della comunicazione con esso. L’utente non è semplice spettatore passivo, ma interagisce attivamente. Approccio basato sull’edutainment che prevede la presenza e la compartecipazione di esperti: 2 CASI STUDIO: —  Didattica scolastica (in collaborazione con filosofi ed educatori) —  Didattica museale (in collaborazione con curatori e bibliotecari)
  3. 3. Didattica scolastica Progetto “La scuola ideale”: percorso multidisciplinare per la creazione della scuola ideale attraverso l'utilizzo di tecnologie virtuali, nato con il supporto delle idee e grazie alla partecipazione attiva degli studenti stessi. Obiettivo: trasformando l’ambiente scolastico possiamo trasformare anche la didattica stessa. Target: studenti scuole medie inferiori. In collaborazione con la scuola media “Galileo Galilei” di Cecina ed il laboratorio di filosofia ICHNOS.
  4. 4. Il Progetto “La scuola ideale” percorso filosofico + percorso grafico + percorso tecnologico
  5. 5. Il percorso tecnologico in 5 passi —  Ricostruzione aula reale —  Costruzione scuola ideale —  Realizzazione sito web —  Esperienza nel CAVE —  Fase di valutazione
  6. 6. Il Progetto “La scuola ideale”
  7. 7. Il Progetto “La scuola ideale”
  8. 8. Il Progetto “La scuola ideale”: il sito web e la pagina Facebook
  9. 9. L’esperienza nel CAVE Dopo l'esperienza didattica fatta in classe, gli studenti hanno visitato il Laboratorio PERCRO di Pisa, dove, all'interno del CAVE, hanno avuto modo di sperimentare e “camminare” all’interno della scuola da loro ideata.
  10. 10. Il Progetto “La scuola ideale”: i test *risposte originali degli studenti tratte dai risultati dei test Brevemente, sai dirci cosa ti è piaciuto maggiormente del progetto e cosa invece non ti è piaciuto? L’esperienza all’interno del CAVE è stata come te la aspettavi? A cosa pensi che possa esserti utile aver imparato ad utilizzare queste tecnologie? “Per imparare a fare cose che prima non sapevo fare e che non conoscevo.” “Alla vita quotidiana perché, ormai, il mondo del futuro è completo soltanto con la tecnologia.” “Mi è piaciuto molto costruire la nostra scuola ideale e aiutare Marina a creare il nostro sito. Ma non mi è piaciuta la parte in cui dovevamo disegnare.” “Mi è piaciuto molto immaginare un’aula ideale, sapendo che potevo fantasticare e suggerire le mie idee, perché in una classe migliore e più accogliente si impara meglio e ci si sente più rilassati.” “Sì, anche se speravo che si potessero toccare gli oggetti.” “Emozionante, bello e divertente. Sembrava di essere veramente in un altro posto.” E’ stato molto bello; quando sono entrato nella stanza tutta nera era strano, ma poi quando sono montato sul CAVE mi girava anche la testa. Ma è stata una esperienza che ricorderò a lungo.
  11. 11. Didattica museale Il progetto MUBIL si propone di sviluppare laboratori digitali ed ambienti virtuali in cui i visitatori potranno essere in grado di interagire in prima persona con le antiche collezioni della biblioteca universitaria norvegese Gunnerus. Obiettivo: esigenza di rendere interessanti ed accattivanti manoscritti antichi solitamente riservati a un pubblico di nicchia. Target: ragazzi e adolescenti
  12. 12. Gli Information Landscapes Ambienti virtuali: diversi livelli, da realismo ad astrazione. Paesaggi d’Informazione (o Information Landscape): scenari digitali totalmente astratti. Sono ambienti tridimensionali in cui grandi quantità di informazioni (ad esempio testi, suoni, immagini, modelli 3D) vengono rappresentate su superfici diverse, spazialmente organizzate e collegate tra loro tramite link.
  13. 13. Architettura dell’Information Landscape La struttura dell'information landscape è stata creata su tre livelli distinti: – un livello centrale contenente la storia del viaggio, ideato sulla base del racconto di Lilienskiold; – uno, più in alto, costituito dal glossario; – quello più in basso, che contiene le pagine reali del libro originale di Lilienskiold.
  14. 14. Struttura dell’Information Landscape Glossario Piano centrale Libro originale
  15. 15. L’information landscape dedicato ad Hans Lilienskiold
  16. 16. Conclusioni Gli ambienti virtuali non si candidano a sostituire in toto i sistemi di fruizione tradizionali, ma possono comunque costituire un valore aggiunto non indifferente per migliorare sensibilmente la qualità dell'apprendimento. Ma, prima di poter introdurre queste tecnologie nella vita di tutti i giorni, occorre effettuare ulteriori sperimentazioni e miglioramenti al fine di renderne possibile l'utilizzo non solo agli utenti esperti, ma anche e soprattutto alla gente comune.

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