La comunicazione politica          Catania - 25-09-2007                     Marina Mancini                marina@marinaman...
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La comunicazione politica diventeinsegnamento Carattere interdisciplinare: nasce come disciplina di insegnamento accademic...
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Le strategie definitoriea)natura del contenuto veicolatob)natura dei destinataric)natura delle finalità dei messaggid)natu...
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Feedback/2 ogni processo comunicativo tra esseri umani possiede due dimensioni distinte: da un lato il contenuto ciò che  ...
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Un po’ di stasi nella normativa        1995 - 1999   LA PRODUZIONE NORMATIVA IN   MATERIA DI COMUNICAZIONE SI    ARRESTA, ...
La Legge 150/2000: attività diinformazione e comunicazione    LEGGE 7 giugno 2000, n. 150      Pubblicata sulla Gazzetta U...
La Legge 150/2000: attività di informazione ecomunicazione  DEFINISCE E DISTINGUE LE ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE E DI  COMUN...
La Legge 150/2000: attività di informazione e comunicazioneATTIVITA’:     INFORMAZIONE AI MEZZI DI COMUNICAZIONE DI     MA...
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La Legge 150/2000: attività di informazione e comunicazioneFINALITA’:     PROMUOVERE CONOSCENZE ALLARGATE SU     TEMI DI R...
La Legge 150/2000: attività di informazione ecomunicazione    Attività    Attività                  Finalità              ...
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Le professionalità Dpr 422/2001: titoli di accesso e formazione/qualificazione del personale già addetto (escluse le Regio...
I comunicatori:di cosa si occupano tendenza ed evoluzione della comunicazione e dellinformazione istituzionale e di intere...
I Comunicatori:di cosa si occupano/2 la predisposizione dei piani annuali di comunicazione e delle campagne di informazion...
Il professionista dellacomunicazione Il professionista definisce cosa comunicare in modo   da:   comunicare in modo veriti...
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I profili Il Responsabile URP                 Comunicatore L’operatore URP                       Pubblico Il Capo-Ufficio ...
Il Portavoce  Coadiuva l’organo di vertice nei rapporti  politico-istituzionali con gli organi di  informazione (comunicaz...
L’Ufficio Stampa/1 Sulla base delle direttive del vertice cura i rapporti con gli organi di informazione Deve garantire tr...
L’ufficio Stampa/2 Può essere gestito in forma associata da più enti (attraverso una convenzione) Può essere formato anche...
Direttiva F.P. 7 febbraio 2002             Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale N. 74 del 28 Marzo 2002 Finalizzata all’att...
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Corso comunicazione politica

  1. 1. La comunicazione politica Catania - 25-09-2007 Marina Mancini marina@marinamancini.it www.marinamancini.it
  2. 2. Obiettivo della sessioneformativaDefinire la comunicazione politicaGli ambiti di comunicazione politicala normativa sulla comunicazione politicaI professionisti della Comunicazione politicaRole play (esercitazione) Marina Mancini 2
  3. 3. Definizione di comunicazioneLa comunicazione (dal lat. cum = con, e munire = legare, costruire) è lo scambio di informazioni per mezzo di segni tra sistemi in sistemi, particolare tra esseri viventi e tra persone.La caratteristica fondamentale dei sistemi che comunicano è la capacità di interagire comprendendo ciò che viene comunicato. Marina Mancini 3
  4. 4. Comunicare = PartecipareQuindi quando comunichiamo rendiamo partecipi altri individui (attraverso voce – scritto – mimica) di notizie, fatti, stati d’animo. Marina Mancini 4
  5. 5. Definizione di comunicazionepoliticaSi intende perCOMUNICAZIONE POLITICAquella attuata dai soggetti di cui all’art. 49 della Costituzione, all’ cioè politici, esponenti, cioè dai partiti politici, dai loro esponenti, dalla loro articolazione organizzativa Art. 49 della Costituzione Italiana partitiTutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Marina Mancini 5
  6. 6. GrandiPro-Rettore agli esteri e Docente del Dipartimento di Discipline della Comunicazione Università deglistudi di Bologna “quella forma di comunicazione che ha ad sì oggetto sì temi di interesse generale ma anche sui quali esistono pareri ed contrastanti, opinioni contrastanti, e che emana, principalmente, dai partiti politici, dalle loro articolazioni e da altre pubbliche” istituzioni sia private che pubbliche” Marina Mancini 6
  7. 7. Un rischio della comunicazionePolitica• FORTE INTERDIPENDENZA DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHECON IL SISTEMA POLITICO – PARTITICO
  8. 8. Un rischio della comunicazionePolitica TENDE A PERSUADERE IL CITTADINO DELLA VALIDITA’ O CONFORMITA’ VALIDITA’ CONFORMITA’ LEGALE DELLE SCELTE OPERATE
  9. 9. Un rischio della comunicazionePolitica HA OCCUPATO PER SECOLI GLI SPAZI LASCIATI LIBERI DALLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE E DAL POTERE AMMINISTRATIVO GENERANDO CONFUSIONE E SOVRAPPOSIZIONE
  10. 10. I destinatari• SOGGETTO ATTIVO: IL POLITICO• La comunicazione politica si rivolge alla collettività ed è pubblica• SOGGETTO PASSIVO: IL CITTADINO - ELETTORE
  11. 11. Natura polemica L’essenza della comunicazione politica risiede proprio nello scontro di idee e nella ricerca del consenso in un contesto competitivo. Non c’è autentica comunicazione politica nei regimi totalitari, dove l’arena politica è dominata da una sola voce.
  12. 12. Comunicazione politica oggi Campagne più lunghe: la campagna permanente La professionalizzazione della politica La mediatizzazione La personalizzazione La negatività dello scontro
  13. 13. Il Passato – prima della TVPrima dell’avvento della televisione, i messaggi politici venivano diffusi attraverso il contatto personale e la mediazione delle organizzazioni di partito e di altri gruppi politici organizzati. Il coinvolgimento e la mobilitazione di questi gruppi era fondamentale per conseguire un successo elettorale.
  14. 14. Dopo la TVCon l’avvento della televisione e l’uso estensivo dei mezzi di comunicazione di massa, la comunicazione politica divenne un fenomeno mediatizzato, basato su messaggi sempre più massificati. In questo periodo (che dagli anni Sessanta si protrae fino alla diffusione della Tv via cavo), la comunicazione politica diventa maggiormente “professionalizzata”, cioè basata sul contributo di consulenti, sondaggisti e altri professionisti del marketing.
  15. 15. Nell’era di internet e della mass La terza fase segna la definitiva predominanza della professionalizzazione della comunicazione attraverso tecniche sempre più sofisticate per sondare e raggiungere l’opinione pubblica in un ambiente mediale ancora più ricco, pervasivo e articolato. La terza età, oltre che dalla professionalizzazione, è caratterizzata da: a) aumento delle pressioni competitive (che portano i mezzi di informazione a competere sul piano dell’intrattenimento a scapito della copertura delle notizie serie); b) populismo (inteso come richiamo generico alla “gente” e ai suoi simulacri nel discorso politico); c) diversificazione “centrifuga” con la moltiplicazione dei canali di comunicazione e la diminuzione delle dimensioni assolute dell’audience di massa d) l’emergere di una ricezione sempre più frammentata e selettiva
  16. 16. La comunicazione politica diventeinsegnamento Carattere interdisciplinare: nasce come disciplina di insegnamento accademico negli anni Cinquanta negli Usa In Italia lo studio serio dell’argomento inizia negli anni Ottanta ed esplode nel 1994 L’ascesa dei consulenti politici e della letteratura sul marketing politico
  17. 17. I mediaEssi sono:1. Fonte di potere2. Arena di discorso3. Fonte di definizioni e immagini4. Mezzo per conseguire la famaI limiti I media dipendono dalle informazioni ufficiali I media sottostanno a un quadro di regole I media possono avere interessi in gioco
  18. 18. • Alla COMUNICAZIONE POLITICA la Legge 150/2000 dedica la figura del PORTAVOCE• http://images.google.com/imgres?imgurl =http://www.contrappunti.info/ma/imag es/stories/copertinalight.jpg&imgrefurl =http://www.contrappunti.info/ma/inde x.php%3Foption%3Dcom_content%26t ask%3Dview%26id%3D157%26Itemid %3D77&h=480&w=346&sz=35&hl=it& start=5&um=1&tbnid=ABsw004E_2- CoM:&tbnh=129&tbnw=93&prev=/ima ges%3Fq%3Dcomunicazione%2Bpoliti ca%26svnum%3D10%26um%3D1%26 hl%3Dit%26rls%3Dcom.microsoft:it:I E- SearchBox%26rlz%3D1I7ADBF%26sa %3DN
  19. 19. Effetti negativi Crisi della democrazia (rappresentativa) Segni di cinismo, apatia, disillusione Disincentivazione al voto Frammentizzazione dell’informazione Spettacolarizzazione
  20. 20. Effetti positivi Diversificazione dell’industria dell’informazione Correlazione positiva tra consumo dei media e livelli di conoscenza politica, fiducia nelle istituzioni e attivismo Effetti di selezione vs. dei media Impatto positivo su chi partecipa un medium che rende possibile lo scambio di informazione
  21. 21. Le strategie definitoriea)natura del contenuto veicolatob)natura dei destinataric)natura delle finalità dei messaggid)natura del sistemae)natura polemica dei messaggi
  22. 22. Feedback o informazione diritorno il processo comunicativo ha una intrinseca natura bidirezionale, quindi il modello va interpretato nel senso che si ha comunicazione quando gli individui coinvolti sono a un tempo emittenti e riceventi messaggi. Marina Mancini 22
  23. 23. Feedback/2 ogni processo comunicativo tra esseri umani possiede due dimensioni distinte: da un lato il contenuto ciò che contenuto, le parole dicono, dallaltro la relazione, relazione ovvero quello che i parlanti lasciano intendere, a livello verbale e più spesso non verbale, sulla qualità della relazione che intercorre tra loro. Marina Mancini 23
  24. 24. Processo comunicativo contesto codice codice messaggio messaggio feedback canale canale contesto feedback Marina Mancini 24
  25. 25. La PA che comunica La PA non comunica per persuadere i cittadini della validità e conformità legale delle scelte operate, questa è la dimensione politica,ma per farli partecipare alle decisioni assunte e alle opportunità offerte, che vuol dire ampliare la dimensione sociale della comunicazione.CONOSCENZA VISIBILITA’ VISIBILITA FIDUCIA Marina Mancini 25
  26. 26. I punti di forza delle attivitàdi comunicazione CITTADINO ELETTORE Fonte: Stefano Rolando CITTADINO CITTADINO PERSONA UTENTE Marina Mancini 26
  27. 27. Cittadino utente ≠ cittadino cliente “Le parole sono importanti” diceva Michele Apicella/Nanni Moretti in “La Messa è finita”. E così non è privo di conseguenze per un’amministrazione pubblica chiamare il proprio utente di riferimento “cittadino” o “cliente”. A partire dagli anni ’90 si passa dall’idea del cittadino come suddito delle amministrazioni pubbliche al cittadino utente/cliente di servizi pubblici e azionista in quanto contribuente e titolare del diritto di voto. Questi ultimi anni, invece, sono quelli del cittadino e anche, sempre più spesso, della cittadinanza attiva. Marina Mancini 27
  28. 28. Cittadinanza attiva un’ Ma cosa significa, per un’amministrazione, interagire non più con un suddito e non solamente con un più utente/cliente ma con un cittadino, magari anche attivo? Significa prevedere che i cittadini e tutti gli altri pubblici di riferimento abbiano un ruolo più o meno attivo nella vita dell’amministrazione. Ascolto Ascolto Partecipazione Partecipazione Inclusione Inclusione Comunicazione Comunicazione Trasparenza Trasparenza Affidabilità Affidabilità Affidabilità Affidabilità Marina Mancini 28
  29. 29. Comunicazione politica Proviene dalle istituzioni pubbliche e dai partiti (art. 49 Costituzione) Incentrata su tematiche controverse di interesse generale Orientamenti e opinioni contrastantiPericoli: Sovrapposizione di funzioni Marina Mancini 29
  30. 30. La politica e il marketing Propaganda? il marketing come uno strumento manageriale di influenza del comportamento delle masse con tecniche di persuasione e analisi, in una situazione di concorenza(Mauser, G. "Introduzione al marketing politico e alla strategia di campagna elettorale" in P. Mauser, Mulino, Mancini (a cura di) Come vincere le elezioni, Bologna, Il Mulino, 1988)
  31. 31. La politica usa il marketing analogie tra le elezioni e i mercati situazione competitiva, ciascuno mira ad ottenere una certa quota di mercato lelettore è chiamato a fare delle scelte come il consumatore uso dei mezzi di comunicazione
  32. 32. Un po’ di storia… La Pubblica Amministrazione ha iniziato un processo di innovazione solo negli ultimi 15 anni 1990 Inizia la riforma della PA Marina Mancini 32
  33. 33. La riforma della PA SEPARAZIONE TRA POTERE POLITICO E “ORGANI TECNICI” RIFORMA DELL’ORGANIZZAZIONE DEGLI ENTI RELAZIONE CON IL CITTADINOSi dibattono i temi della trasparenza dell’agire pubblico e di un nuovo rapporto con il cittadino, su basi relazionali, collaborative, partecipative e di servizio. Cittadini soggetti attivi. Marina Mancini 33
  34. 34. Una riforma necessaria informazione COMUNICAZIONE CULTURA DEL amministrazione SERVIZIO adempimento STRATEGIA Marina Mancini 34
  35. 35. Ordinamento delle Autonomielocali Legge 8 giugno 1990, n. 142 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 – S.O. - del 12 giugno 1990 Marina Mancini 35
  36. 36. Ordinamento delle AutonomieLocali – L.142/90 valorizzare le libere forme associative e promuovere organismi di art. 6, c. 1partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale prevedere la partecipazione degli interessati ai procedimenti art. 6, c. 2incidenti su situazioni giuridiche soggettive prevedere forme di consultazione della popolazione (ad esempio: il art. 6, c. 3 e 4referendum) riconoscere il diritto all’azione popolare innanzi alle giurisdizioni art. 7, c. 1 e 2amministrative stabilire che tutti gli atti dell’amministrazione sono pubblici art. 7, c. 3 riconoscere ai cittadini il diritto all’accesso agli atti, art. 7, c. 4 e 5all’informazione, all’individuazione dei responsabili dei procedimenti prevedere l’eventuale istituzione della figura del Difensore Civico art. 8, c. 1 e 2 Marina Mancini 36
  37. 37. Ordinamento delle AutonomieLocali L. 142/90LA REALIZZAZIONE DI UNA AMMINISTRAZIONEPARTECIPATA E’ POSSIBILE SOLTANTO IN PRESENZA DIUN CITTADINO CHE: •POSSA AVERE ACCESSO AGLI ATTI •SIA INFORMATO Marina Mancini 37
  38. 38. NUOVE NORME INMATERIADI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E DIDIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTIAMMINISTRATIVI Legge 7 agosto 1990, n. 241 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 – S.O. - del 18 agosto 1990 IL RICONOSCIMENTO DEL PRINCIPIO DEL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE VIENE ESTESO A TUTTE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Marina Mancini 38
  39. 39. Legge 241/1990 ispirandosi a criteri di economicità, efficacia, pubblicità, art. 1 ed evitando di aggravare i procedimenti senza motivo definendo la tipologia di atti ed i tempi necessari alla art. 2 conclusione dei procedimenti esplicitando chiaramente le motivazioni che hanno art. 3 determinato le decisioni dell’amministrazione individuando e rendendo noti i responsabili dei art. 4 procedimenti comunicando personalmente e direttamente agli artt. 7 e 8 interessati l’avvio dei procedimenti assicurando ai soggetti interessati l’esercizio del diritto art. 10 e 11 all’accesso agli atti e della partecipazione al procedimento Marina Mancini 39
  40. 40. Dare attuazione alla riforma Legge 23 ottobre 1992, n. 421Delega al Governo per la razionalizzazione e la revisione delle discipline in materia di sanità, di pubblico impiego, di previdenza e di finanza territoriale …. prevedere ladeguamento degli uffici e della loro organizzazione al fine di garantire leffettivo esercizio dei diritti dei cittadini in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 Marina Mancini 40
  41. 41. Un po’ di stasi nella normativa 1995 - 1999 LA PRODUZIONE NORMATIVA IN MATERIA DI COMUNICAZIONE SI ARRESTA, LASCIANDO SPAZIO ALL’EVOLVERSI DELLE DIVERSE ESPERIENZE OPERATIVE Marina Mancini 41
  42. 42. La Legge 150/2000: attività diinformazione e comunicazione LEGGE 7 giugno 2000, n. 150 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale – del 13 giugno 2000, n. 136. Disciplina delle attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni Marina Mancini 42
  43. 43. La Legge 150/2000: attività di informazione ecomunicazione DEFINISCE E DISTINGUE LE ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE E DI COMUNICAZIONE, E LE LORO FINALITA’ INDIVIDUA TIPOLOGIA E COMPITI DELLE SPECIFICHE FIGURE PROFESSIONALI AD ESSE PREPOSTE DISPONE L’OBBLIGO PER LE P.A. DI ADOTTARE APPOSITI REGOLAMENTI DI RIORGANIZZAZIONE DEGLI URP Marina Mancini 43
  44. 44. La Legge 150/2000: attività di informazione e comunicazioneATTIVITA’: INFORMAZIONE AI MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA (stampa, audiovisivi, strumenti telematici) COMUNICAZIONE ESTERNA RIVOLTA AI CITTADINI, ALLA COLLETTIVITA’ E AD ALTRI ENTI ATTRAVERSO OGNI MODALITA’ TECNICA ED ORGANIZZATIVA COMUNICAZIONE INTERNA Marina Mancini 44
  45. 45. La Legge 150/2000: attività di informazione e comunicazioneFINALITA’: ILLUSTRARE E FAVORIRE LA CONOSCENZA DI LEGGI E NORMATIVE ILLUSTRARE LE ATTIVITA’ DEGLI ENTI E IL LORO FUNZIONAMENTO FAVORIRE L’ACCESSO AI SERVIZI PUBBLICI Marina Mancini 45
  46. 46. La Legge 150/2000: attività di informazione e comunicazioneFINALITA’: PROMUOVERE CONOSCENZE ALLARGATE SU TEMI DI RILEVANTE INTERESSE PUBBLICO E SOCIALE FAVORIRE PROCESSI INTERNI DI SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E MODERNIZZAZIONE DEGLI APPARATI PROMUOVERE L’IMMAGINE DELLE AMMINISTRAZIONI E DELL’ITALIA NEL MONDO Marina Mancini 46
  47. 47. La Legge 150/2000: attività di informazione ecomunicazione Attività Attività Finalità Finalità Figura professionale attività attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e PORTAVOCE delle relazioni pubbliche attività attività prioritariamente INFORMAZIONE indirizzate ai mezzi di UFFICIO STAMPA informazione di massa U.R.P. attività attività indirizzate aiCOMUNICAZIONE cittadini Sportelli : per il cittadino singoli e associati unici , polifunzionali per le imprese Marina Mancini 47
  48. 48. Direttiva sulle attività di comunicazione delle pubblicheamministrazioni FINALITA’ DELLA LEGGE 150/2000 : Coerente politica di comunicazione integrata Gestione professionale dei rapporti della PA con i mass media Realizzazione di flussi di comunicazione interna per: migliorare qualità servizi e efficienza organizzativa creare senso di appartenenza, coinvolgimento, condivisione Marina Mancini 48
  49. 49. Le professionalità Dpr 422/2001: titoli di accesso e formazione/qualificazione del personale già addetto (escluse le Regioni) Personale dirigenziale e categoria C: laurea in Scienze della Comunicazione Non possono lavorare negli Urp personale di categoria inferiore alla B (che va comunque formato) Per le attività di informazione (capo ufficio stampa, ma anche altro personale che intrattiene relazioni con i media) è prevista l’iscrizione all’albo giornalisti (pubblicisti o professionisti) – E’ escluso il Ministero degli esteri Marina Mancini 49
  50. 50. I comunicatori:di cosa si occupano tendenza ed evoluzione della comunicazione e dellinformazione istituzionale e di interesse generale; analisi dei processi di trasformazione dei sistemi amministrativi; il quadro normativo riguardante linformazione, la comunicazione pubblica, la stampa, la privacy; le tecniche e strumenti della comunicazione e dellinformazione,lutilizzo delle nuove tecnologie e qualità della comunicazione pubblica su Internet; Marina Mancini 50
  51. 51. I Comunicatori:di cosa si occupano/2 la predisposizione dei piani annuali di comunicazione e delle campagne di informazione; il marketing nel sistema pubblico; la comunicazione interna e la comunicazione organizzativa; logiche organizzative e strategie comunicative; le tecniche di relazioni pubbliche; la comunicazione interpersonale; i new media; tecniche di elaborazione dei messaggi e prodotti di comunicazione; tecniche di valutazione dei progetti e prodotti comunicativi Marina Mancini 51
  52. 52. Il professionista dellacomunicazione Il professionista definisce cosa comunicare in modo da: comunicare in modo veritiero, tempestivo e impegnativo tener conto degli interessi dei diversi pubblici attivare iniziative di comunicazione coerenti ai principi etici e adeguate alla situazione di crisi Marina Mancini 52
  53. 53. I profiliLa proposta dell’associazione Comunicazione Pubblica all’Aran:Comunicatore pubblicoE il responsabile dellorganizzazione e dirigerà le strutture di comunicazione.Addetto alla comunicazione e alle relazioni con il pubblicoE colui che presiede il front e il back office nelle strutture di comunicazione. Marina Mancini 53
  54. 54. I profili Il Responsabile URP Comunicatore L’operatore URP Pubblico Il Capo-Ufficio stampa L’Addetto Stampa Il portavoce Marina Mancini 54
  55. 55. Il Portavoce Coadiuva l’organo di vertice nei rapporti politico-istituzionali con gli organi di informazione (comunicazione politica) Può essere assunto anche dall’esterno Non può svolgere altre attività nel settore dell’informazione Marina Mancini 55
  56. 56. L’Ufficio Stampa/1 Sulla base delle direttive del vertice cura i rapporti con gli organi di informazione Deve garantire trasparenza, chiarezza e tempestività delle informazioni Il personale deve essere iscritto all’Ordine dei Giornalisti Lo dirige il Capo Ufficio Stampa Marina Mancini 56
  57. 57. L’ufficio Stampa/2 Può essere gestito in forma associata da più enti (attraverso una convenzione) Può essere formato anche da personale esterno (previa verifica risorse interne) che lavora per l’ente in via esclusiva Opera in stretta collaborazione con l’URP (campagne informative, aggiornamento sito, iniziative editoriali, redazione riviste, ecc.) Marina Mancini 57
  58. 58. Direttiva F.P. 7 febbraio 2002 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale N. 74 del 28 Marzo 2002 Finalizzata all’attuazione della legge 150/2000 La comunicazione istituzionale entra a pieno titolo nell’orizzonte della missione della nuova pubblica amministrazione, diviene snodo importante non solo della nuova relazione con il cittadino ma anche dei processi di cambiamento e di modernizzazione a condizione che venga realizzata una rete efficace di scambio informativo e comunicativo interna alle amministrazioni Marina Mancini 58
  59. 59. Nuove direttrici: La Direttiva del 7 febbraio 2002 della funzione pubblica: L’Urp come strumento del cambiamento La comunicazione Interna e le Intranet come motore del cambiamento organizzativo L’attuazione dei piani di comunicazione e il coordinamento delle strutture di comunicazione (urp, ufficio stampa, portavoce) Marina Mancini 59
  60. 60. Nuovi linguaggi:IL LINGUAGGIO : COMBATTERE IL BUROCRATESE SERVIZIO DI CONSULENZA (PROGETTO CHIARO) www.funzionepubblica.it/chiaro Marina Mancini 60
  61. 61. Nuovo linguaggio Codice di Stile (Cassese, 1993) Manuale di Stile (Fioritto, 1997) Circolare del 2 maggio 2001 (emanata dal Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi) Direttiva sulla semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi 8 maggio 2002 (emanata dal Dipartimento della Funzione Pubblica) Marina Mancini 61
  62. 62. Nuovi strumentiPubblicazioni: House Organ, Newsletter, manuali, notiziario comunale, sito web, rassegna stampa Audiovisivi e comunicazioni radiofoniche(es. telepa video notiziario per i dipendenti PA) Strumenti telematici: banche dati ed Intranet Posta elettronica, pec Marina Mancini 62
  63. 63. Direttiva sulle attività di comunicazione delle pubblicheamministrazioniIn evidenza : URP e UFFICIO STAMPA DELL’ COMPITI DELL’URP Gestione reti civiche e sito internet Ascolto del cittadino Verifica qualità servizi COMPITI DELL’UFFICIO STAMPA Redazione comunicati per informare e promuovere lancio di servizi Organizzazione eventi e conferenze stampa Rassegna stampa Newsletter istituzionale e altri prodotti editoriali Marina Mancini 63
  64. 64. Con Internet forse le elezioni non si vincono. Ma di sicuro senza Internet è ormai difficile pensare alla comunicazione politica. Il web, la posta elettronica, i newsgroups e tutti gli strumenti legati alla comunicazione in rete mediata da computer sono oramai entrati a pieno titolo nel mix della comunicazione di politici, siano essi candidati o eletti. dalla progettazione e gestione del sito web (che si caratterizza come il vero e proprio ufficio di rappresentanza virtuale del politico), alluso della pubblicità on line (compreso il cosiddetto below-the- web), dei mezzi di reclutamento di volontari e raccolta fondi. Marina Mancini 64
  65. 65. Bibliografia utile Sossella,Mattia Miani La comunicazione politica in Internet Luca Sossella, 2003 www.compubblica.it www.cantieripa.it http://comunicazione.formez.it/ http://www.comunicatoripubblici.it/ http://www.fnsi.it/ http://www.osservatoriosullacomunicazione.com/ http://www.pubblicamente.it/ Marina Mancini 65
  66. 66. Bibliografia utile Sossella,Mattia Miani La comunicazione politica in Internet Luca Sossella, 2003 www.compubblica.it www.cantieripa.it http://comunicazione.formez.it/ http://www.comunicatoripubblici.it/ http://www.fnsi.it/ http://www.osservatoriosullacomunicazione.com/ http://www.pubblicamente.it/ Marina Mancini 66
  67. 67. Arrivedercimarina@marinamancini.itwww.marinamancini.it Marina Mancini 67

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