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Lavoro A Progetto
 

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    Lavoro A Progetto Lavoro A Progetto Presentation Transcript

    • Università Commerciale “L. Bocconi” Diritto del Lavoro Orsola Razzolini [email_address]
    • Il lavoro a progetto
      • Indice
      • Definizione legislativa
      • Sanzione
      • Tecniche di tutela del collaboratore a progetto
      • Riferimenti normativi
      • Art. 61 e seguenti, d.lgs. N. 276 del 2003
    • 1. Definizione legislativa
      • Salvo alcune eccezioni , l’art. 61, prevede che i rapporti di collaborazione continuativa, coordinata, prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione (art. 409, n. 3, c.p.c.) devono essere ricondotti a un progetto specifico , determinato dal committente e gestito autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato nel rispetto del coordinamento con l’organizzazione del committente.
    • L’intento del legislatore è rafforzare l’autonomia del collaboratore
      • Prima del lavoro a progetto
      • Il “coordinamento”, che caratterizza la c.d. parasubordinazione (art. 409, n. 3, c.p.c.), è molto simile alla “eterodirezione”, che caratterizza la subordinazione (art. 2094 c.c.).
      • Il collaboratore parasubordinato veniva di conseguenza visto come un equivalente funzionale del lavoratore subordinato, meno costoso. Poter coordinare il collaboratore era molto simile, infatti, a poter dirigere il lavoratore .
    • (Segue)
      • Dopo il lavoro a progetto
      • L’obbligo di indicare ex ante , nel contratto, il progetto specifico e le modalità di coordinamento spazio-temporale del collaboratore all’organizzazione serve a rafforzare l’autonomia del collaboratore. Il coordinamento del committente durante lo svolgimento del rapporto non è più ammesso.
      • Esempio: il contratto dice: lavoro a progetto verrà svolto nell’organizzazione del committente dalle 9 alle 13, il lunedì, il martedì e il giovedì.
      • Il committente può chiedere al collaboratore di venire il venerdì?
    • Una conferma nella Circolare n. 4/2008
      • Nel ribadire il significato ascrivibile alla “modalità a progetto”, si dice:
      • l’art. 61 mira a selezionare le prestazione d’opera coordinate e continuative genuinamente autonome , facendo leva sul fatto che esse siano definite « in funzione di un risultato predeterminato che le caratterizza e ne delimita l’ambito di svolgimento. Un risultato che pertanto le parti definiscono in tutti i suoi elementi qualificanti al momento della stipulazione del contratto e che il committente, a differenza del datore di lavoro, non può successivamente variare in modo unilaterale ».
    • Quand’è che il progetto è sufficientemente specifico?
      • Progetto 1: “ Il lavoro a progetto consiste nella gestione e organizzazione di attività connesse all’archivio storico ” (caso deciso daTrib. Milano, 5 febbraio 2007)
      • Progetto 2: “ compito di creare un ufficio commerciale strutturato con adeguate procedure e un’efficace organizzazione delle persone in grado di gestire in autonomia le problematiche dell’ufficio commerciale e di elevare la professionalità degli addetti ” (caso deciso da Trib. Ravenna, 25 ottobre 2005).
    • (Segue)
      • Considerazioni generali:
      • Più la professionalità è elevata, più è facile fare un progetto “genuino”.
      • Es. La cameriera può avere una “gestione autonoma”? La babysitter? E il consulente informatico?
      • b) E’ essenziale essere analitici nel determinare il progetto, specificando tutte le modalità di coordinamento spazio-temporale ritenute necessarie (ad es. le fasce orarie)
    • 2. Sanzione. Cosa succede se il progetto non è specifico?
      • L’art. 69, d.lgs. N. 276/2003 regola due ipotesi:
      • Il progetto manca o non è specifico : il contratto si converte automaticamente in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dall’origine.
      • Il progetto c’è ed è specifico, ma il committente, nel corso dello svolgimento del rapporto, dirige il collaboratore come fosse un lavoratore subordinato : il contratto si converte in rapporto di lavoro subordinato a partire dal momento in cui si dimostra che il committente ha iniziato a comportarsi come un qualsiasi datore di lavoro .
    • 3. Tecniche di tutela del collaboratore a progetto
      • Corrispettivo proporzionato alla quantità e qualità del lavoro (art. 63)
      • Malattia e infortunio: il rapporto si sospende senza erogazione del corrispettivo (art. 66)
      • 3) Gravidanza: il rapporto si sospende senza erogazione del corrispettivo: durata prorogata di 180 giorni (art. 66).
      • 4) Recesso solo per giusta causa o con preavviso se le parti lo stabiliscono (art. 67).
    •