Il culto dei morti

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Materiale didattico della prof.ssa Pasqua Colafrancesco dell'Università di Bari

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Il culto dei morti

  1. 1. Sepoltura di Sungir (Russia) Migliaia di piccole perle arricchiscono il vestito funerario In Europa sono state rinvenute molte decine di sepolture databili al Paleolitico superiore. Il defunto è sempre adagiato in una fossa, ora in posizione supina, ora ripiegata; talvolta la testa è protetta da pietre. Spesso indossa i suoi ornamenti più belli e accanto gli è stato collocato un eccezionale arredo funerario. Pensare l’aldilà
  2. 2. I primi esempi di preoccupazioni non più soltanto rivolte alle necessità della vita quotidiana risalgono al Paleolitico medio . Le prime sepolture sono neandertaliane. Le tracce rituali indicano che da questo periodo in poi il morto può essere oggetto di un trattamento particolare, ma resta difficile interpretare questi fatti in modo coerente. Tuttavia essi sono testimonianza di un sentimento alimentato dalla convinzione che i defunti continuino ad agire dopo la morte, rendendo necessaria la presenza di utensili, di cibo e di oggetti non strumentali come fiori o corna di animali. Cro-Magnon raffinato L’uomo della grotta del Cavillon (Sungir, Russia). E’ acconciato con un copricapo di conchiglie. Questi dati, che non bisogna interpretare con troppa immaginazione, sono sufficienti a rivelarci un universo intellettuale simile al nostro , contrassegnato dalla solidarietà umana.

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