Corso  Progettazione Modulo: Comunicare e lavorare in rete Realizzare un progetto collaborativo in rete.  Costruire e far ...
Di cosa parleremo oggi <ul><li>Prima parte </li></ul><ul><ul><li>Lo scenario digitale </li></ul></ul><ul><ul><li>Rete, eco...
Internet oggi <ul><li>Oggi la  società  ha una componente  digitale  tale da determinare  cambiamenti  economici e sociali...
Rapporto Istat <ul><li>Istat: rapporto annuale sulla diffusione dei beni tecnologici nelle famiglie italiane (2007) </li><...
Rapporto Istat <ul><li>L’utilizzo prevalente di Internet, in base alle rilevazioni effettuate, è legato all’invio o alla r...
Scenario digitale   Utenti Dispositivi Reti Servizi <ul><li>PC cavi, irDA , Bluetooth... Memory cards e batterie  </li></u...
Scenario dei dispositivi Consumer Prosumer Enterprise Quasi PC Altri dispositivi Prevalenza Nicchia <ul><li>La disponibili...
Scenario  Wireless VOIP   <ul><li>Costosi, proprietari, statici, piattaforme poco flessibili </li></ul><ul><li>VoIP conr W...
Accessi web settembre 2007 in Italia : Primi 10
Digitalizzazione  personale  <ul><li>Livello digitale personale </li></ul>E-mail Chat, forum, Instant messaging Servizi we...
Tendenza principale <ul><li>Per Franco Carlini è l’era del Web 2.0, lo sviluppo di tecnologie abilitanti relazioni sociali...
Tendenza dei bisogni di strumenti tecnologici <ul><li>Necessità base: </li></ul><ul><ul><li>Computers mobili, telefoni mob...
Comunicazione mediata dal computer <ul><li>Computer come strumento di comunicazione interpersonale.  </li></ul><ul><li>Una...
Comunicazione mediata dal computer <ul><li>Queste limitazioni, paradossalmente, si dimostrano favorire una </li></ul><ul><...
Conseguenza della CMC <ul><li>Comunicazione interpersonale che consente di realizzare la progressiva  negoziazione tra gru...
Le caratteristiche del messaggio <ul><li>La comunicazione si presenta come un processo continuo di interfacciamento, in cu...
Le caratteristiche: la scrittura <ul><li>L’unione dei vantaggi dell’uso della scrittura come mezzo di espressione, all’int...
La collaborazione <ul><li>Si accrescono le opportunità per il gruppo di collaborare e avere contatti interpersonali, dato ...
Slide n°  La collaborazione  digitale è un  processo  definito dalla continua interazione di conoscenze e di apprendimento...
Le basi della collaborazione digitale <ul><li>La competenza tra i membri del gruppo;  </li></ul><ul><li>Un obiettivo condi...
Il ruolo del facilitatore <ul><li>Non da ultimo né meno importante è il ruolo del tutor. Kaye lo definisce come «facilitat...
Facilitare la partecipazione sul web <ul><li>Technology Steward , persone: </li></ul><ul><ul><li>con sufficiente esperienz...
 
Risonanza <ul><li>Quando più forze agiscono in “sincronia” moltiplicano l’effetto che produrrebbero singolarmente” </li></...
Processi Collaborativi <ul><li>Creazione della squadra/gruppo/team </li></ul><ul><li>Generazione dell’idea </li></ul><ul><...
TRE MOMENTI DEL PROCESSO  di COLLABORAZIONE <ul><li>Impostazione del problema </li></ul><ul><li>Scelta di un percorso </li...
Gruppi di lavoro : le 4 regole
Social network Al centro della rete sociale c’è l’utente della rete, possiamo quindi distinguere tre livelli di analisi: I...
Social network – elementi essenziali <ul><li>BISOGNI FUNZIONALI </li></ul><ul><li>FLUSSO ATTIVO GIORNALIERO </li></ul><ul>...
Bisogni Funzionali <ul><li>Sono i bisogni della persona o del gruppo che vengono soddisfatti dal servizio in modo esplicit...
Flusso attivo giornaliero <ul><li>E’ una sequenza di grandi e piccole attività che ogni persona gestisce nella sua giornat...
Pulsioni aggreganti <ul><li>Sono motivazioni di natura semplice, istintuale, reattiva che vengono facilmente innescate e i...
Team di lavoro 1 Team di lavoro 2 Team di lavoro 3 Connessioni tradizionali tra gruppi
Team di lavoro 1 Team di lavoro 2 Team di lavoro 3 Le nuove connessioni tra  gruppi ed individui
<ul><li>Ogni nodo di conoscenza è un Peer di una rete di Peer.  </li></ul><ul><li>Un peer consente ad ogni nodo di conosce...
Social network http://staffdev.henrico.k12.va.us/parents/socnetwork.htm
Criticità nella PA <ul><li>La PA può sfruttare le nuove opportunità  </li></ul><ul><ul><li>Modelli organizzativi rigidi </...
WEB 2.0
WEB 2.0? <ul><li>Il termine “Web 2.0” nasce come titolo per una conferenza organizzata dall'editore O'Reilly nel 2004 </li...
web 2.0: intervista a Marco Zamperini http:// it.youtube.com / watch ?v=ggeiK7lsEo0
web 2.0: Pubblicità partecipativa http://www.youtube.com/ watch ?v=-RcgJFsCxSQ
Concetti del web 2.0 - A <ul><li>Il Web 2.0 è costruito sull' architettura della partecipazione  e sulla fiducia radicale ...
Concetti del web 2.0 - B <ul><li>Si afferma la peer production: le aziende si aprono alla collaborazione tra pari con i lo...
Concetti del web 2.0 - C <ul><li>La scrittura si fa collaborativa e partecipata (blog, wiki, piattaforme collettive) </li>...
WEB 2.0 <ul><li>Web 2.0 è un paradigma in evoluzione:  </li></ul><ul><ul><li>da un web nel quale pochi scrivono per molti ...
Nuovo ecosistema web Social Networking User Genereted Media Web 2.0 The Internet Blogging http://www.businessofgovernment....
<ul><li>Generalmente le architetture di Knowledge Management sono composte da alcuni elementi comuni: </li></ul><ul><li>Am...
 
Web 2.0 -The Machine is Us/ing Us  - doppiaggio italiano http://it.youtube.com/watch?v=5xDITZBizfY&feature=RecentlyWatched...
I passi per avvicinarti alla nuova era di Internet <ul><li>Aprire un blog è semplice e veloce: prima di tutto devi cercare...
I blog <ul><li>Abbreviazione di web log e indica un sito web autogestito dove vengono pubblicate in tempo reale notizie, i...
Twitter <ul><li>Raccontati con Twitter </li></ul><ul><li>Se trovi il blog troppo impegnativo e hai il dono della sintesi c...
Condividi i tuoi preferiti <ul><li>Il social bookmarking per definizione, è un servizio che consente di salvare, consultar...
I feed rss <ul><li>I feed RSS( Real Simple Syndacation ) , che grande invenzione!  </li></ul><ul><li>Funzionano più o meno...
I wiki <ul><li>“ Wikipedia, l’enciclopedia libera nella quale i lettori sono anche gli autori”.  Chiunque può collaborare ...
I wiki <ul><li>I  Wiki  (in haitiano significa “veloce”) sono dei programmi che permettono facilmente di intervenire su un...
5.Condividi <ul><li>Youtube è il celebre sito che ospita i video realizzati direttamente dagli utenti, ma anche parti di s...
6.Lavorare in rete con gli  strumenti online <ul><li>Non conoscete Google Docs o Zoho? male!  </li></ul><ul><li>Gli strume...
7.Partecipa a gruppi, reti e community <ul><li>Punto di incontro generico tra le persone, per fare amicizia e restare in c...
8.Creare ambienti condivisi: groupware <ul><li>Un software di  &quot;Groupware&quot;  è un insieme di strumenti per promuo...
9.Riunioni online <ul><li>Riunioni virtuali  Sistemi di audio e video conferenza permettono comunicazioni sincrone tra uff...
10.P2P <ul><ul><li>Generalmente con  peer-to-peer  (o  P2P ) si intende una rete di computer o qualsiasi rete che non poss...
11.Mondi virtuali <ul><li>Second Life  è un mondo virtuale tridimensionale multi-utente online inventato nel 2003 dalla so...
Yahoo - servizi
Google - servizi
 
Web services evoluti <ul><ul><li>I servizi web prescindono totalmente dal sistema operativo: le pagine e le applicazioni w...
Mashup <ul><li>Il termine mash-up o mashup (da mash it up) deriva dal creolo giamaicano e significa distruggere o poltigli...
TAG e Folksonomy <ul><li>Oggi alla quantità enorme di informazione (infoglut), sovente eccessiva, si pone rimedio facendo ...
Pubblica amministrazione, ritorno alla rete sociale <ul><li>I siti Web pubblici  </li></ul><ul><ul><li>inizialmente si son...
Condividiamo ! <ul><li>Commenta, partecipa, crea comunità e condividi saperi ed esperienze: il  web 2.0  non è altro che q...
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Comunicare e lavorare In Rete

  1. 1. Corso Progettazione Modulo: Comunicare e lavorare in rete Realizzare un progetto collaborativo in rete. Costruire e far vivere un gruppo in rete Margherita Coppola Cagliari 21-22 Gennaio Slide n°
  2. 2. Di cosa parleremo oggi <ul><li>Prima parte </li></ul><ul><ul><li>Lo scenario digitale </li></ul></ul><ul><ul><li>Rete, ecosistema digitale e dimensione sociale della rete </li></ul></ul><ul><ul><li>Verso la collaborazione digitale di massa </li></ul></ul><ul><li>Seconda parte </li></ul><ul><ul><li>La basi della collaborazione di rete </li></ul></ul><ul><ul><li>Realizzare un progetto collaborativo in rete </li></ul></ul><ul><ul><li>Costruire e far vivere un gruppo in rete </li></ul></ul><ul><li>Terza parte </li></ul><ul><ul><li>Il web 2.0 e gli strumenti di social network </li></ul></ul><ul><li>Quarta parte </li></ul><ul><ul><li>Esercitazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Lavoro di gruppo: costruire un Social Media </li></ul></ul><ul><ul><li>Esperienze di lavoro in rete </li></ul></ul><ul><ul><li>Esempi di web 2.0 </li></ul></ul>
  3. 3. Internet oggi <ul><li>Oggi la società ha una componente digitale tale da determinare cambiamenti economici e sociali strutturali </li></ul><ul><li>Digitale </li></ul><ul><ul><li>+ velocità nelle connessioni </li></ul></ul><ul><ul><li>+ convergenza di tecnologie </li></ul></ul><ul><ul><li>+ modelli organizzativi a rete </li></ul></ul><ul><li>Utenti web </li></ul><ul><ul><li>+ economia basata sul web </li></ul></ul><ul><ul><li>+ mobilità delle persone </li></ul></ul><ul><ul><li>+ partecipazione sociale </li></ul></ul>
  4. 4. Rapporto Istat <ul><li>Istat: rapporto annuale sulla diffusione dei beni tecnologici nelle famiglie italiane (2007) </li></ul><ul><li>Pc e Internet crescono, ma l'Italia resta indietro , rispetto agli altri paesi europei </li></ul><ul><li>Sull’intera popolazione l’accesso a Internet si attesta su un tasso di penetrazione del 38,8%. http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20080116_00/testointegrale20080116.pdf </li></ul>
  5. 5. Rapporto Istat <ul><li>L’utilizzo prevalente di Internet, in base alle rilevazioni effettuate, è legato all’invio o alla ricezione di mail (77,3%), alla ricerca di informazioni su merci e servizi (64,8), all’apprendimento (54,7%). </li></ul><ul><li>Per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, l’Istat sottolinea però che il 38,3% degli utenti di Internet usa il web per ottenere informazioni dalla PA, il 26,5% per scaricare moduli da siti della Pubblica Amministrazione. </li></ul>
  6. 6. Scenario digitale Utenti Dispositivi Reti Servizi <ul><li>PC cavi, irDA , Bluetooth... Memory cards e batterie </li></ul><ul><li>Connessioni veloci </li></ul><ul><li>Foto, video & audio </li></ul><ul><li>GPS/mappe </li></ul><ul><li>Strumenti per l’ufficio </li></ul><ul><li>Multi Reti </li></ul><ul><li>Interruzioni delle reti </li></ul><ul><li>Rischi intercettazioni, localizzazioni </li></ul><ul><li>No software di servizi </li></ul><ul><li>I servizi per i consumatori utilizzati dalle aziende </li></ul><ul><li>Contenuti multimediali </li></ul><ul><li>Sistemi sociali iper relazionali </li></ul><ul><li>Nuove abilità tecnologiche </li></ul><ul><li>Mobilità </li></ul>
  7. 7. Scenario dei dispositivi Consumer Prosumer Enterprise Quasi PC Altri dispositivi Prevalenza Nicchia <ul><li>La disponibilità di oggetti tecnologici in grado di rispondere alle esigenze degli utenti sono sempre più numerose </li></ul><ul><li>La qualità di questi oggetti evolve continuamente </li></ul><ul><li>La maggiore possibilità di connessioni permette di usufruire di servizi innovativi </li></ul>
  8. 8. Scenario Wireless VOIP <ul><li>Costosi, proprietari, statici, piattaforme poco flessibili </li></ul><ul><li>VoIP conr Wi-Fi disponibile su smartphone </li></ul><ul><li>Numero unico </li></ul><ul><li>Piattaforme adatte ai lavoratori mobili </li></ul><ul><li>Investimenti su batterie a lunga durata o ricaricabili </li></ul><ul><li>I telefoni mobili sostituiscono completamente le postazioni fisse </li></ul>Telefoni sofisticati basati su IP Cellulari Wi-Fi combinati con funzionalità smartphone Telefoni cellulari sostituiscono I telefoni fissi
  9. 9. Accessi web settembre 2007 in Italia : Primi 10
  10. 10. Digitalizzazione personale <ul><li>Livello digitale personale </li></ul>E-mail Chat, forum, Instant messaging Servizi web condivisi Integrazione tra dispositivi pc, cellulare, etc Office automation
  11. 11. Tendenza principale <ul><li>Per Franco Carlini è l’era del Web 2.0, lo sviluppo di tecnologie abilitanti relazioni sociali complesse sull'onda di potenza hardware sempre più economica e banda larga di massa. </li></ul><ul><li>Per Carlini si tratta non tanto di un salto tecnologico, quanto “un diverso intreccio tra tecnologia, usi sociali e collettivi e modelli di business, basati su gratuità più pubblicità”. </li></ul>http://www.totem.to/franco_carlini.htm
  12. 12. Tendenza dei bisogni di strumenti tecnologici <ul><li>Necessità base: </li></ul><ul><ul><li>Computers mobili, telefoni mobili (tipo: smartphone) </li></ul></ul><ul><ul><li>Connessioni (LAN, internet a banda larga, senza fili ..) </li></ul></ul><ul><ul><li>Dispositivi di trasferimento (chiavi USB, dvd, HD est.) </li></ul></ul><ul><ul><li>Schermi di qualità (+ webcam e microfono integrati) </li></ul></ul><ul><ul><li>Software aggiornato ed economico </li></ul></ul><ul><ul><li>Autonomia Batterie (pc portatili>8h, cellulari >48h) </li></ul></ul>
  13. 13. Comunicazione mediata dal computer <ul><li>Computer come strumento di comunicazione interpersonale. </li></ul><ul><li>Una comunicazione «mediata»: tra due o più soggetti comunicanti si interpone un’interfaccia, normalmente uno schermo </li></ul><ul><li>E’ una comunicazione sempre e comunque molto strutturata, condizionata dal frame imposto dall’interfaccia </li></ul><ul><li>La mancanza nella comunicazione di informazioni corporee e di tutti quegli elementi para-extralinguistici che caratterizzano la comunicazione in presenza, inducono il linguaggio a una riconfigurazione </li></ul>
  14. 14. Comunicazione mediata dal computer <ul><li>Queste limitazioni, paradossalmente, si dimostrano favorire una </li></ul><ul><li>comunicazione fortemente orientata a stimolare reazioni emotive e a generare nuovi sensi di appartenenza sociale : </li></ul><ul><li>Coinvolgimento emotivo e il forte senso di presenza sociale sono gli elementi caratterizzanti questa nuova realtà: la dimensione della «comunità». </li></ul><ul><li>Particolarmente congeniale alla formazione in rete diventa la visione costruttivistica dell’apprendimento, che considera la conoscenza come un processo sociale, come sottolinea Nipper .. </li></ul>
  15. 15. Conseguenza della CMC <ul><li>Comunicazione interpersonale che consente di realizzare la progressiva negoziazione tra gruppi di soggetti più o meno numerosi, rendendo possibile ad ogni membro del gruppo di conoscere le diverse prospettive, esperienze, stabilire possibili forme d’aiuto o cooperazione </li></ul><ul><li>Si possono avere pertanto esperienze formative caratterizzate da una forte presenza sociale, dall’essere in rapporto agli altri, dal fatto di integrare i propri modi di affrontare i problemi con quelli altrui. </li></ul>
  16. 16. Le caratteristiche del messaggio <ul><li>La comunicazione si presenta come un processo continuo di interfacciamento, in cui nessun messaggio si trasmette tale e quale in un conduttore neutro , ma deve superare discontinuità che lo trasformano </li></ul>Oggi Cagliari è bellissima Oggi
  17. 17. Le caratteristiche: la scrittura <ul><li>L’unione dei vantaggi dell’uso della scrittura come mezzo di espressione, all’interattività propria della comunicazione orale </li></ul><ul><li>La scrittura diviene un processo di gruppo, attraverso il quale si giunge alla redazione di un documento che rappresenta lo sviluppo delle idee di più autori. Il testo finale di una conferenza è, infatti, un insieme di idee ed informazioni, tra loro interconnesse, provenienti da persone diverse e lontane. </li></ul><ul><li>Si sviluppano la capacità di scrittura e di comprensione della lingua scritta e le abilità di riflessione, critica e sintesi </li></ul><ul><li>La comunicazione è centrata sul contenuto e non sul soggetto . </li></ul>
  18. 18. La collaborazione <ul><li>Si accrescono le opportunità per il gruppo di collaborare e avere contatti interpersonali, dato che le interazioni non sono limitate al tempo come nelle interazioni in presenza </li></ul><ul><li>E’ possibile che il “processo”, in particolare i processi cognitivi creativi insiti nel fornire concetti, possano generare critiche o espanderle avendo la possibilità di dare loro una forma diversa </li></ul><ul><li>“ L’apprendimento diventa non soltanto attivo (e questo è definito spesso come un vantaggio dell’apprendimento a distanza) ma anche interattivo”. </li></ul>
  19. 19. Slide n° La collaborazione digitale è un processo definito dalla continua interazione di conoscenze e di apprendimento reciproco tra due o più persone che stanno lavorando insieme , in uno sforzo intellettuale, verso un obiettivo comune, che è tipicamente di natura creativa . Definizione di Collaborazione digitale <ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Collaboration </li></ul></ul>
  20. 20. Le basi della collaborazione digitale <ul><li>La competenza tra i membri del gruppo; </li></ul><ul><li>Un obiettivo condiviso e compreso; </li></ul><ul><li>Mutuo rispetto e fiducia; </li></ul><ul><li>La creazione e la manipolazione di spazi condivisi; </li></ul><ul><li>Molteplici forme di rappresentazione; </li></ul><ul><li>Costante, ma non continua, comunicazione; </li></ul><ul><li>Ambienti formali e informali; </li></ul><ul><li>Chiare linee di responsabilità, ma non confini restrittivi; </li></ul><ul><li>L’accettazione che le decisioni non devono essere basate sul consenso e che la presenza fisica non è necessaria; </li></ul><ul><li>La consapevolezza che la collaborazione termina quando i suoi obiettivi sono stati raggiunti. </li></ul>
  21. 21. Il ruolo del facilitatore <ul><li>Non da ultimo né meno importante è il ruolo del tutor. Kaye lo definisce come «facilitatore e organizzatore» ed ha una funzione cruciale nello strutturare le attività e nel supportare il lavoro di gruppo attraverso l’osservazione e il feedback. Inoltre ha il compito importante di valutare il successo o il fallimento dei processi di gruppo e dei contributi individuali allo sviluppo del gruppo </li></ul>
  22. 22. Facilitare la partecipazione sul web <ul><li>Technology Steward , persone: </li></ul><ul><ul><li>con sufficiente esperienza nel campo delle nuove tecnologie per capire i bisogni degli utenti </li></ul></ul><ul><ul><li>con sufficienti competenze tecnologiche per trovare le soluzioni web per questi problemi </li></ul></ul><ul><ul><li>con la capacità di facilitare e accompagnare </li></ul></ul><ul><li>Etienne Wenger e altri, http://www.technologyforcommunities.com/ </li></ul>
  23. 24. Risonanza <ul><li>Quando più forze agiscono in “sincronia” moltiplicano l’effetto che produrrebbero singolarmente” </li></ul>Slide n°
  24. 25. Processi Collaborativi <ul><li>Creazione della squadra/gruppo/team </li></ul><ul><li>Generazione dell’idea </li></ul><ul><li>Prendere decisioni </li></ul><ul><li>Lavoro o produzione </li></ul><ul><li>Valutazione e revisione </li></ul>Al Pacino – “Ogni Maledetta domenica” (Regia O.Stone) http://youtube.com/watch?v=jQvU9aWuqwQ
  25. 26. TRE MOMENTI DEL PROCESSO di COLLABORAZIONE <ul><li>Impostazione del problema </li></ul><ul><li>Scelta di un percorso </li></ul><ul><li>Strutturazione </li></ul>http://www.slideshare.net/Downes/collaboration-tools-and-web-20 /
  26. 27. Gruppi di lavoro : le 4 regole
  27. 28. Social network Al centro della rete sociale c’è l’utente della rete, possiamo quindi distinguere tre livelli di analisi: INDIVIDUO <ul><li>RELAZIONI PRIMARIE </li></ul><ul><li>RETE </li></ul>
  28. 29. Social network – elementi essenziali <ul><li>BISOGNI FUNZIONALI </li></ul><ul><li>FLUSSO ATTIVO GIORNALIERO </li></ul><ul><li>PULSIONI AGGREGANTI </li></ul><ul><li>GRUPPI SOCIALI </li></ul>Ver. 1.0 Elementi teorici per la progettazione di social network – Giacoma/Casali 2007 – Editing collaborativo http://wiki.bzaar.net – Creative Commons 3.0
  29. 30. Bisogni Funzionali <ul><li>Sono i bisogni della persona o del gruppo che vengono soddisfatti dal servizio in modo esplicito. </li></ul><ul><li>In altri termini, si tratta dello scopo pratico ed esplicito dello strumento stesso. </li></ul><ul><li>Per esempio, il bisogno di scrivere viene risolto da un software di videoscrittura, mentre il bisogno di comunicare viene risolto da e-mail e instant messenger. </li></ul><ul><li>E' importante distinguere i bisogni funzionali dagli elementi di natura psicologica (es. &quot;mi sento parte di un gruppo&quot;) o psicosociale (es. &quot;per creare una rete di amici&quot;). </li></ul><ul><li>Si distinguono funzionalità autonome, ovvero quelle che sono risolte immediatamente dal servizio, dalle funzionalità socialmente potenziate, ovvero quelle che vengono valorizzate dall'inserimento in una rete sociale. </li></ul>Ver. 1.0 Elementi teorici per la progettazione di social network – Giacoma/Casali 2007 – Editing collaborativo http://wiki.bzaar.net – Creative Commons 3.0
  30. 31. Flusso attivo giornaliero <ul><li>E’ una sequenza di grandi e piccole attività che ogni persona gestisce nella sua giornata. </li></ul><ul><li>Considerando ogni attività come non scindibile ulteriormente, queste sono poi organizzate secondo tempo, importanza, interesse, dovere, facilità, etc. </li></ul><ul><li>L'intervallo di tempo di 24 ore è definito in quanto contenente l'unità minima di abitudini ripetitive che vengono compiute dalle persone. </li></ul><ul><li>Fissiamo un intervallo di tempo in modo che sia chiaro come il tempo sia un bene limitato, mentre le attività allocabili tendono ad infinito. </li></ul><ul><li>Il flusso di attività giornaliero rappresenta una sequenza in cui il servizio o prodotto deve riuscire ad inserirsi nel modo meno intrusivo possibile, in modo che non rappresenti un problema per la persona che ne deve fare uso. </li></ul><ul><li>Meno un servizio è intrusivo, meglio è. </li></ul><ul><li>Ci sono quattro indici primari: motivazione, leggerezza, località ed efficacia. </li></ul>Ver. 1.0 Elementi teorici per la progettazione di social network – Giacoma/Casali 2007 – Editing collaborativo http://wiki.bzaar.net – Creative Commons 3.0
  31. 32. Pulsioni aggreganti <ul><li>Sono motivazioni di natura semplice, istintuale, reattiva che vengono facilmente innescate e indotte al fine di scatenare dinamiche positive, circoli virtuosi finalizzati nello specifico alla produzione di contenuti, alla partecipazione e aggregazione sociale. </li></ul><ul><li>Le pulsioni aggreganti sono assieme ai bisogni funzionali il motore dei social network, mentre l'inserimento nel flusso di attività giornaliero rappresenta un facilitatore. </li></ul><ul><li>Alcune pulsioni aggreganti sono: competizione, curiosità, appartenenza, narcisismo, evitare le frustrazione, sublimazione. </li></ul>Ver. 1.0 Elementi teorici per la progettazione di social network – Giacoma/Casali 2007 – Editing collaborativo http://wiki.bzaar.net – Creative Commons 3.0
  32. 33. Team di lavoro 1 Team di lavoro 2 Team di lavoro 3 Connessioni tradizionali tra gruppi
  33. 34. Team di lavoro 1 Team di lavoro 2 Team di lavoro 3 Le nuove connessioni tra gruppi ed individui
  34. 35. <ul><li>Ogni nodo di conoscenza è un Peer di una rete di Peer. </li></ul><ul><li>Un peer consente ad ogni nodo di conoscenza di : </li></ul><ul><ul><li>Gestire le proprie conoscenze con le proprie tecnologie correnti </li></ul></ul><ul><ul><li>Sapere e scoprire chi è disponibile in rete </li></ul></ul><ul><ul><li>Offrire informazioni agli altri senza doverle tradurre nel loro linguaggio </li></ul></ul><ul><ul><li>Cercarle dagli altri attraverso il proprio linguaggio </li></ul></ul><ul><ul><li>Suggerire agli altri di consultare peer fidati o giudicati come esperti </li></ul></ul>Nodi e connessioni tra peer (pari) P P P P P P
  35. 36. Social network http://staffdev.henrico.k12.va.us/parents/socnetwork.htm
  36. 37. Criticità nella PA <ul><li>La PA può sfruttare le nuove opportunità </li></ul><ul><ul><li>Modelli organizzativi rigidi </li></ul></ul><ul><ul><li>Mettersi in gioco, motivazione a condividere la propria conoscenza </li></ul></ul><ul><ul><li>Cittadini co-produttori di servizi </li></ul></ul><ul><li>Gli strumenti web 2.0 richiedono utenti evoluti </li></ul><ul><ul><li>rischio di aumento del digital divide </li></ul></ul><ul><ul><li>apprendimento continuo </li></ul></ul><ul><li>Scarsi contenuti utili a creare interesse e a dare risposta a problemi concreti </li></ul><ul><ul><li>chi crea la massa critica iniziale? </li></ul></ul><ul><ul><li>non solo contenti ma processi partecipativi </li></ul></ul>
  37. 38. WEB 2.0
  38. 39. WEB 2.0? <ul><li>Il termine “Web 2.0” nasce come titolo per una conferenza organizzata dall'editore O'Reilly nel 2004 </li></ul><ul><li>“ 2.0” deriva dalla modalità con cui, nel mondo dell'informatica, si usa designare la nuova release di un programma (1.0, 1.5, 2.0 etc.) </li></ul><ul><li>Nella prima conferenza sul Web 2.0 l'accento viene posto sul Web come piattaforma : la Rete diventa il sistema operativo sul quale girano applicazioni e programmi </li></ul>Bonaria Biancu : http://bonariabiancu.wordpress.com/
  39. 40. web 2.0: intervista a Marco Zamperini http:// it.youtube.com / watch ?v=ggeiK7lsEo0
  40. 41. web 2.0: Pubblicità partecipativa http://www.youtube.com/ watch ?v=-RcgJFsCxSQ
  41. 42. Concetti del web 2.0 - A <ul><li>Il Web 2.0 è costruito sull' architettura della partecipazione e sulla fiducia radicale che consentono a gruppi di utenti distribuiti su scala internazionale di contribuire alla creazione di conoscenza </li></ul><ul><li>La barriere tecnologiche si sono drasticamente ridotte: creare contenuti online è molto semplice e spesso è gratuito </li></ul><ul><li>Mentre il Web 1.0 era fatto di documenti testuali, il Web 2.0 è realmente multimediale , cioè composto di suoni, immagini, realtà virtuali, filmati </li></ul><ul><li>L'utente non è più solo ma al centro di reti e conversazioni e non è più passivo fruitore ma anche creatore di contenuti, cioè prosumer </li></ul>Bonaria Biancu http:// bonariabiancu.wordpress.com /
  42. 43. Concetti del web 2.0 - B <ul><li>Si afferma la peer production: le aziende si aprono alla collaborazione tra pari con i loro clienti </li></ul><ul><li>La condivisione delle informazioni, dei contenuti, dei servizi, delle applicazioni è al centro dello sviluppo della Rete </li></ul><ul><li>L'apertura dei dati e l'apertura del codice (cioè la loro piena accessibilità) sono principi guida dello sviluppo </li></ul><ul><li>L'interazione tra le informazioni si intreccia all'interazione tra le persone </li></ul><ul><li>La libertà di riusare e re-mixare i contenuti online - il mash-up - è all'origine di alcune tra le applicazioni più creative </li></ul>Bonaria Biancu http:// bonariabiancu.wordpress.com /
  43. 44. Concetti del web 2.0 - C <ul><li>La scrittura si fa collaborativa e partecipata (blog, wiki, piattaforme collettive) </li></ul><ul><li>L'informazione viene categorizzata liberamente e collettivamente, con le folksonomy, “nuvole” di tag-parole chiave attribuite a pagine web, immagini, libri, documenti, articoli etc. </li></ul><ul><li>Esplodono i feed per la distribuzione dei contenuti, le RIA (Rich Internet Application), le tecnologie AJAX (Asincronous JAvascript and Xml). Inoltre le applicazioni vengono rilasciate in perpetual beta perché gli utenti le testino e le migliorino </li></ul>Bonaria Biancu http:// bonariabiancu.wordpress.com /
  44. 45. WEB 2.0 <ul><li>Web 2.0 è un paradigma in evoluzione: </li></ul><ul><ul><li>da un web nel quale pochi scrivono per molti a un web dove molti scrivono a molti </li></ul></ul><ul><ul><li>prendere informazioni da diversi siti simultaneamente e distribuirle su altre pagine per nuovi scopi </li></ul></ul><ul><li>Accomuna servizi e tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dal sito in cui vengono creati </li></ul><ul><ul><li>i contenuti diventano più importanti del contenitore </li></ul></ul><ul><ul><li>i lettori e gli aggregatori decidono la rilevanza dei contenuti </li></ul></ul><ul><ul><li>i lettori classificano e aggiungono contenuti attraverso i tag </li></ul></ul><ul><ul><li>le parole e la semantica sono più importanti della grafica e del layout </li></ul></ul>
  45. 46. Nuovo ecosistema web Social Networking User Genereted Media Web 2.0 The Internet Blogging http://www.businessofgovernment.org/pdfs/WyldReportBlog.pdf
  46. 47. <ul><li>Generalmente le architetture di Knowledge Management sono composte da alcuni elementi comuni: </li></ul><ul><li>Ambienti collaborativi: per facilitare la produzione di sapere pratico/tacito (“grezzo”) </li></ul><ul><li>Workflows di contribuzione: per favorire la contribuzione del sapere pratico dagli individui all’organizzazione </li></ul><ul><li>Knowledge Bases : per immagazzinare il sapere attraverso un sistema di catalogazione omogeneo (linguaggio organizzativo) </li></ul><ul><li>Portali: per offrire un unico punto di accesso al sapere organizzativo a tutti i membri dell’organizzazione secondo meccanismi di personalizzazione </li></ul>Portali di conoscenza KM Collaborative tools Contributi Assunto: il sapere è un contenuto che può essere standardizzato e centralizzato Le architetture tecnologiche per il Knowledge Management
  47. 49. Web 2.0 -The Machine is Us/ing Us - doppiaggio italiano http://it.youtube.com/watch?v=5xDITZBizfY&feature=RecentlyWatched&page=1&t=t&f=b
  48. 50. I passi per avvicinarti alla nuova era di Internet <ul><li>Aprire un blog è semplice e veloce: prima di tutto devi cercare un sito che offre gratuitamente lo spazio per i tuoi contenuti. Wordpress e Blogger sono le due piattaforme più conosciute ed hanno tutto quel che serve. Non dovrai far altro che creare il tuo profilo, trovare un nome al blog e cominciare a scrivere. </li></ul>1. Mettiti on-line con un Blog
  49. 51. I blog <ul><li>Abbreviazione di web log e indica un sito web autogestito dove vengono pubblicate in tempo reale notizie, informazioni, opinioni o storie di ogni genere, visualizzate in ordine cronologico inverso. </li></ul><ul><li>Il blog è uno strumento di libera espressione, una via di mezzo tra la homepage personale e il forum di discussione, che tiene traccia (log) degli interventi dei partecipanti. </li></ul><ul><li>Un blog può essere personale, un diario online costantemente aggiornato che tutti possono leggere, oppure può essere uno spazio sul web attorno al quale si aggregano navigatori che condividono interessi comuni. </li></ul><ul><li>Una definizione abbastanza condivisa fa riferimento al CMS che rende particolarmente agevole la creazione e l'aggiornamento dei contenuti, anche senza avere competenze relative al codice. Il termine è stato probabilmente coniato da Peter Merholz. ( http://www.peterme.com ) </li></ul><ul><li>Un blogger è colui che scrive e gestisce un blog, mentre l'insieme di tutti i blog viene detto blogosfera </li></ul><ul><li>Il motore di ricerca dei blog :http://www.blogitalia.it/ </li></ul>
  50. 52. Twitter <ul><li>Raccontati con Twitter </li></ul><ul><li>Se trovi il blog troppo impegnativo e hai il dono della sintesi c’è Twitter , per raccontare quello che stai facendo o pensando in 140 caratteri. </li></ul>Bla bla bla
  51. 53. Condividi i tuoi preferiti <ul><li>Il social bookmarking per definizione, è un servizio che consente di salvare, consultare e condividere segnalibri on-line, coniugando la dimensione sociale (l’intero sito è composto esclusivamente dai segnalibri degli utenti) con quella personale </li></ul>2. Condividi i tuoi bookmarks
  52. 54. I feed rss <ul><li>I feed RSS( Real Simple Syndacation ) , che grande invenzione! </li></ul><ul><li>Funzionano più o meno come un abbonamento a un quotidiano, però gratis e in tempo reale. Non devi far altro che usare un aggregatore di feed RSS , come ad esempio Google Reader , e automaticamente riceverai sul tuo aggregatore le ultime notizie dai siti che più ti interessano. Semplice ed efficace. </li></ul>3.Tieniti informato con i feed RSS Per chi pensa che il web sia testo immagini e video… Il podcasting è l’equivalente dei feed RSS per i file audio: vuoi ascoltare l’ultima puntata della tua trasmissione radio preferita? Scarica il podcast sul computer o sul tuo lettore MP3 e risentila quando e dove vuoi Podcasting
  53. 55. I wiki <ul><li>“ Wikipedia, l’enciclopedia libera nella quale i lettori sono anche gli autori”. Chiunque può collaborare a Wikipedia, creando una nuova voce o migliorando i contenuti di quelle già esistenti; ovviamente, perché il progetto funzioni, c’è bisogno di quanta più collaborazione possibile, compresa la tua. Molto web 2.0! </li></ul>4. Fatti una cultura con Wikipedia
  54. 56. I wiki <ul><li>I Wiki (in haitiano significa “veloce”) sono dei programmi che permettono facilmente di intervenire su un testo già pubblicato in rete, integrandolo, correggendolo, possibilmente migliorandolo. </li></ul><ul><li>Di ogni versione rimane una copia, di modo che quel documento, che può conoscere anche centinaia di versioni successive, sia visibile la storia e l'evoluzione </li></ul><ul><li>Gli inventori di Wikipedia dicono: &quot; Immagina un mondo in cui ogni persona ha libero accesso alla somma di tutta la conoscenza umana. Questo è quello che stiamo facendo. E abbiamo bisogno del tuo aiuto&quot; </li></ul>
  55. 57. 5.Condividi <ul><li>Youtube è il celebre sito che ospita i video realizzati direttamente dagli utenti, ma anche parti di spettacoli televisivi, video musicali o dvd. Se ne è parlato talmente tanto che è superflua qualsiasi descrizione ulteriore. Provatelo e fatevi una vostra idea… </li></ul>5. Video 6. Foto <ul><li>Flickr è un sito che consente di condividere le proprie foto on-line e cercare tra quelle di altri utenti: in pratica una straordinaria comunità di fotografi e un’incredibile risorsa di immagini. Impagabile! </li></ul>Libri oppure interessi per esempio quelli legati agli hobby oppure il sito per condividere presentazioni slide 7. Libri, slide, interessi
  56. 58. 6.Lavorare in rete con gli strumenti online <ul><li>Non conoscete Google Docs o Zoho? male! </li></ul><ul><li>Gli strumenti di produttività on-line permettono di fare le cose che facciamo con Office, ma senza dover pagare licenze. E in più condividere i propri documenti e lavorare in gruppo diventa semplicissimo, senza doversi preoccupare della compatibilità dei formati dei file, nè della loro pesantezza per inviarli via e-mail. </li></ul>
  57. 59. 7.Partecipa a gruppi, reti e community <ul><li>Punto di incontro generico tra le persone, per fare amicizia e restare in contatto, quasi una evoluzione naturale delle più primitive chat line, My Space è diventato un universo parallelo dove è possibile incontrare tutti . </li></ul>Reti e network di lavoro Lo scopo principale del sito è consentire agli utenti registrati il mantenimento di una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo, oppure per cercare lavoro.
  58. 60. 8.Creare ambienti condivisi: groupware <ul><li>Un software di &quot;Groupware&quot; è un insieme di strumenti per promuovere, coordinare e semplificare la comunicazione, la condivisione e la consultazione delle informazioni e la cooperazione all'interno di un gruppo di lavoro. </li></ul><ul><li>Questo sistema favorisce la sinergia tra i membri di un gruppo di lavoro (anche dislocate geograficamente lontane) e apporta notevoli incrementi di produttività e funzionalità dei processi interpersonali . </li></ul><ul><li>La sua modularità ne consente, in qualsiasi momento, la personalizzazione e la crescita sulla base di nuove esigenze aziendali, mentra la struttura gerarchica permette di condividere tutte o solo alcune informazioni sia a livello di utente ma soprattutto di gruppo semplificando notevolmente tutta la gestione dei permessi di accesso </li></ul><ul><li>Calendario </li></ul><ul><li>Rubrica Contatti, Societa e Membri </li></ul><ul><ul><li>Gestione Documenti </li></ul></ul><ul><ul><li>Gestione Newsletter </li></ul></ul><ul><ul><li>Gestione Progetti </li></ul></ul><ul><ul><li>Client Webmail </li></ul></ul><ul><ul><li>Note e Promemoria </li></ul></ul><ul><ul><li>Moduli personalizzabili </li></ul></ul>
  59. 61. 9.Riunioni online <ul><li>Riunioni virtuali Sistemi di audio e video conferenza permettono comunicazioni sincrone tra uffici e sedi distanti </li></ul><ul><li>Sistemi di VoiP come skype, yahoo Messenger;msn </li></ul>
  60. 62. 10.P2P <ul><ul><li>Generalmente con peer-to-peer (o P2P ) si intende una rete di computer o qualsiasi rete che non possiede client o server fissi, ma un numero di nodi equivalenti ( peer , appunto) che fungono sia da client che da server verso altri nodi della rete. </li></ul></ul>
  61. 63. 11.Mondi virtuali <ul><li>Second Life è un mondo virtuale tridimensionale multi-utente online inventato nel 2003 dalla società americana Linden Lab . </li></ul><ul><li>Il sistema fornisce ai suoi utenti (definiti &quot;residenti&quot;) gli strumenti per aggiungere e creare nel &quot;mondo virtuale&quot; di Second Life nuovi contenuti grafici: oggetti, fondali, fisionomie dei personaggi, contenuti audiovisivi, ecc. </li></ul><ul><li>La peculiarità del mondo di Second Life è quella di lasciare agli utenti la libertà di usufruire dei diritti d'autore sugli oggetti che essi creano, che possono essere venduti e scambiati tra i &quot;residenti&quot; utilizzando una moneta virtuale (il Linden Dollar) che può essere convertito in veri dollari americani. </li></ul>
  62. 64. Yahoo - servizi
  63. 65. Google - servizi
  64. 67. Web services evoluti <ul><ul><li>I servizi web prescindono totalmente dal sistema operativo: le pagine e le applicazioni web lavorano indifferentemente sulle piattaforme software di Apple, Microsoft o Linux. </li></ul></ul>
  65. 68. Mashup <ul><li>Il termine mash-up o mashup (da mash it up) deriva dal creolo giamaicano e significa distruggere o poltiglia. </li></ul><ul><ul><li>Impiegato originariamente in ambito musicale per indicare un evento o una performance di alto livello, è stato allargato a tutti gli ambiti musicali, nonché a quello dei videoclip e a quello informatico, seppure con una diversa accezione. </li></ul></ul><ul><li>Un sito o un'applicazione web di tipo ibrido, cioè tale da includere dinamicamente informazioni o contenuti provenienti da più fonti.(www.wikipedia.org) </li></ul>
  66. 69. TAG e Folksonomy <ul><li>Oggi alla quantità enorme di informazione (infoglut), sovente eccessiva, si pone rimedio facendo ricorso nuovamente alle persone umane, con la differenza che questa volta non si tratta di dipendenti pagati, ma di volontari che spontaneamente segnalano i contenuti da loro apprezzati e li commentano brevemente con delle etichette ( tag ) depositandole in siti pubblici. </li></ul><ul><li>Si parla dunque di Social Bookmarking (ovvero mettere in pubblico, socializzare, i propri «Preferiti»), ma anche di Folksnomy , per indicare una tassonomia (un ordine delle cose e delle materie) realizzata dalla gente (folk). </li></ul>
  67. 70. Pubblica amministrazione, ritorno alla rete sociale <ul><li>I siti Web pubblici </li></ul><ul><ul><li>inizialmente si sono affermati con la forma delle reti civiche, </li></ul></ul><ul><ul><li>poi sono apparsi i siti istituzionali, strutturati in modo gerarchico e basati sulle funzioni delle amministrazioni </li></ul></ul><ul><ul><li>alcuni siti sono diventati portali più complessi, centrati sui servizi e sugli eventi della vita </li></ul></ul><ul><ul><li>in UK, metà dei siti pubblici sono stati chiusi </li></ul></ul><ul><li>Oggi con l’evoluzione del Web verso le reti sociali, c’è un ritorno alla logica relazionale: </li></ul><ul><ul><li>Portali federati </li></ul></ul><ul><ul><li>Social networking </li></ul></ul>
  68. 71. Condividiamo ! <ul><li>Commenta, partecipa, crea comunità e condividi saperi ed esperienze: il web 2.0 non è altro che questo! </li></ul>
  69. 72. Wikis RSS Blogs DELICIOUS Tag Cloud AJAX FLICKR Semantic YOUTUBE Folksonomy WIKIPEDIA SKYPE AMAZON EBAY GOOGLE RSSreader GOOGLE DOCS Social SW MYSPACE Web2.0 Social Bookmarking Small Pieces of SW Podcasting TECHNORATI Creative Commons WiFi The Long Tail ITUNES Partecipazione Usabilità Convergenza Economia Design Standard Riusabilità XHTML Metadata OPEN ARCHIVE INITIATIVE DUBLIN CORE ADSENSE
  70. 74. Grazie per l’attenzione <ul><li>Margherita Coppola </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul><ul><li>Condivido con voi: </li></ul><ul><li>http://segnalo.alice.it/mcoppola/ </li></ul><ul><li>Il mio social network: </li></ul><ul><li>http://www.linkedin.com/in/margheritacoppola </li></ul><ul><li>I Miei libri preferiti: </li></ul><ul><li>http://www.anobii.com/people/margolina/ </li></ul>

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