lezione in università su testi di Livingtone Luke

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intervento in aula di Marco Bortoli per "sociologia dei nuovi media"

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  • Audience diviene pubblico quando si mobilita e va ai concerti. Diviene pubblico quando acquista un film in particolare sulla paytv.
  • Selezione di un campione che si motira Attraverso un registro, un diario, e delle interviste Ricevendo dati da un dispositivo che permette di stabilire degli indici di ascolto.
  • Legittimità di chiamare testo non solo i testi letterari
  • Barthes evidenzia come i testi contengono significati nascosti di cui il lettore non è consapevole né critico pur restando recettivi ad esso. La comunicazione per essere tale deve essere costituita almeno da un emittente e un destinatario: non sempre tra i due intercorre intesa.
  • Mutuati da Boni etnografia dei media Punti di vista Metodi di analisi Il testo è il risultato insieme della codifica e decodifica di un messaggio. Non ha senso nell’analisi di prodotti mediatici ricercare il significato solo all’interno del testo, quindi del produttore e nemmeno solo nel lettore. Il testo necessariamente produce degli effetti sui fruitori: differenti da persona a persona. Il testo aperto (ossia non normativo) porta in se un messaggio principale ma ricco di polisemia e il pubblico a sua volta fa del testo usi diversi: I bambini danno una lettura attiva dei testi per adulti: producono significati autonomi in base alle conoscenze pregresse e completano con l’immaginazione gli elementi che non capiscono in quelle narrazioni:
  • Quindi risulta piuttosto anacronistico parlare di dati solo quantitativi in quest’ambito di ricerca.
  • Secondo usi e gratificazioni . (Blumler e Katz 1974). Ad esempio della televisione: Utlilità sociale Favorire relazioni personali Per cercare informazioni personali Per costruire la propria identità Per cercare valori personali Quanta rilevanza ha l’esposizione ad un messaggio pubblicitario?
  • La televisione come premio: le sedi dei partiti politici furono tra i primi ambienti ad adottare un apparecchio televisivo, facevano addirittura a gara tra sezioni di partiti differenti, per poter fruire insieme con passione ad avvenimenti importanti per gli individui e la collettività. L'importante era esserci più che seguire, spesso l'apparecchio non era che uno spunto per parlare d'altro, prima dopo e durante. Una funzione simile si può riconoscere anche dei cineforum con il famigerato dibattito a fine proiezione.Immagine di un anziano che porta una sedia al bar per poter vedere la televisione da seduto. Quanta rilevanza ha l’esposizione ad un messaggio pubblicitario?
  • Questa evoluzione permette di restare a casa e raggiungere gli stessi obbiettivi delle riunioni nelle sedi dei partiti.
  • Vedremo nella prossima slide come
  • PRIMA DI CONOSCERE ALCUNI TRA I Più GRANDI SOSTENITORI DEL POTENZIALE DEMOCRATICO DELLA RETE VEDIAMO DI RISOLVERE INSIEME QUESTO DUBBIO…

Transcript

  • 1. Presentazione a cura di Marco Bortoli matricola 87314 LTNM - SECONDO ANNO
  • 2. Le parole chiave della presentazione.
  • 3. Orizzonti di aspettative Lettore ideale Testo Pubblico o audience? Credenze e Verità ECONOMIA ’ CITTADINANZE TECNOLOGIA Partecipazione Potere e Sapere Idealisti Digerati e Scettici Rappresentativo o diretto Legge
  • 4. I due saggi riassunti.
  • 5.
    • Possibilità di indagare i pubblici.
    • Potere reale e potere percepito nelle tecnologie.
  • 6. Sonia Livingstone “ Lo spettatore intraprendente” 2006 editore CAROCCI
  • 7. Professor of Social Psychology in the Department of Media and Communications. Contact details You can contact her at: Professor Sonia Livingstone Room S105 Department of Media and Communications London School of Economics and Political Science Houghton Street London WC2A 2AE UK Tel +44 (0)20 7955 7710 Fax +44 (0)20 7955 7248 E-mail s.livingstone@lse.ac.uk
  • 8. Che tipo di “spettatore”?
    • L’audience è un aggregato casuale , mutevole e provvisorio di individui che fruisce del testo in luoghi e momenti diversi dal momento di produzione.
    • Sarebbe un’espansione quali quantitativa del pubblico.
    • Il Pubblico è una forma istituzionalizzata di comportamento collettivo .
    • Si aggrega fisicamente attorno ad un evento.
    • Ha una consapevolezza maggiore e delle aspettative più omogenee.
  • 9. “ Audience research ” non è semplicemente la raccolta delle posizioni di accordo o disaccordo rispetto ad un testo . Audience = Merce ?
  • 10. Il significato del lemma “ TESTO ” Il testo, dal latino textus (tessuto, trama) , è un’insieme di parole (o elementi multimediali) correlate tra loro per costruire un’unità LOGICO-CONCETTUALE . Un testo si differenzia da un insieme di parole giustapposte casualmente in base alla presenza, in esso, di una finalità comunicativa, riconoscibile da un lettore di media cultura .
  • 11. La complessità di ogni testo.
    • Strumenti teorici originariamente utilizzati per studiare i costrutti socioculturali della cultura alta vengono ora estesi all’analisi di ogni tipologia di testo.
    • Goffman in “Forms of talk” evidenzia la COMPLESSITA’ sottesa ad ogni forma di comunicazione superando il preconcetto psicologico che postula il recettore come passivo e neutrale rispetto ai testi veicolati dai media tradizionali.
    • Questa complessità è rappresentata dalla metafora testo-lettore: ogni testo trova una collocazione culturale solo mettendo in relazione il programma (testo) con i suoi spettatori (lettore).
  • 12. NEGOZIAZIONE DEL SIGNIFICATO DI QUALSIASI TESTO APERTO
  • 13. CULTURAL STUDIES
    • Ricercano una interpretazione culturale attraverso un processo di negoziazione tra le possibilità esistenti nel mondo esterno e il repertorio individuale di conoscenze e strategie di elaborazione personale .
    • Ereditano tratti e capacità dalla SEMIOTICA, LINGUISTICA, PSICANALISI E ANTROPOLOGIA.
    • A questi si associa una tecnica etnografica di discesa sul campo ed osservazione partecipante di come il pubblico reagisce.
  • 14. CULTURAL STUDIES I SIGNIFICATI VENGONO COSTRUITI ATTIVAMENTE DALLO SPETTATORE. Il passaggio dall’analisi semiotico letterario a quella sociologica avviene quando si tiene conto del contesto socioculturale in cui viene fruito un testo.
  • 15. Sarebbe auspicabile applicare metodologie integrate qualitative e quantitative nei progetti di ricerca futuri.
  • 16. RIVOLUZIONE INTERPRETATIVA che si rivolge a PUBBLICI al plurale intendendo considerare i diversi GRUPPI, tra loro diversi, che vanno a costituire l’insieme degli spettatori possibili. QUANTITA': massa quando il pubblico è eterogeneo, che può essere anche mercato- audience più o meno casuale. QUALITA': gruppo sociale se caratterizzato da una rete di rapporti interazionali tra i membri- target pubblico consapevole . Quindi prevale negli studi etnografici il parametro qualitativo che considera le varietà del quadro complesso e studia COME AVVIENE IL CONSUMO DEI MEDIA. Marco Bortoli presenta "etnografia dei media - parte seconda - in data 09/05/08
  • 17. ANALISI ETNOGRAFICA SUI VECCHI MEDIA tutti presentano un emittente che si dirige a un PUBBLICO ETEROGENEO. Pubblico che riceve il messaggio in una DIMENSIONE SPAZIO TEMPORALE IMPOSTA (lo spazio della casa, nel momento voluto dal palinsesto). Auditel?!?
  • 18. IL CONSUMATORE SI ESPONE O MENO AD UN TESTO IN BASE ALLE SUE MOTIVAZIONI (USI E GRATIFICAZIONI). LA PRIMA RILEVAZIONE è RELATIVA ALLA ACCETTAZIONE QUINDI FRUIZIONE O AL RIFIUTO QUINDI ALLA MANCATA FRUIZIONE DI UN TESTO .
  • 19. NEW MEDIA E IL FEEDBACK oltre agli indici NIELSEN
  • 20. La Nielsen Media Research (NMR) è un'azienda americana di New York City operante soprattutto da Oldsmar, Florida, specializzata nella misurazione dell'audience di tv, radio e giornali. È soprattutto conosciuta per il Rating Nielsen, nel campo della televisione.I Ratings Nielsen per la televisione sono stati elaborati a partire dagli anni 50 e misurano quali programmi vengono visti da diversi segmenti della popolazione. La parte più conosciuta di questa ricerca è il "Diario". Nei mesi di febbraio, maggio, luglio e novembre, la Nielsen chiede alle famiglie di appuntare sul "Diario" quali programmi vengono visti nell'arco di una settimana.Alla stessa famiglia, appartiene la Nielsen/NetRatings, che misura l'audience di Internet e di altri mezzi digitali attraverso sondaggi telefonici e via computer.La Nielsen conduce ricerche anche per l'industria cinematografica attraverso il National Research Group (NRG
  • 21. QUANTA ATTENZIONE RISERVA LO SPETTATORE AI TESTI?
  • 22.
    • COME GLI INDIVIDUI E I GRUPPI USANO I MEDIA:
    • JAMES LULL 1990
    • Usi STRUTTURALI dei media. regolano e modellano l'ambiente dell'interazione umana,
    • Usi AMBIENTALI : rumore di fondo, usato come compagnia mentre si fanno altri lavori,
    • Usi REGOLATIVI : struttura la giornata nei suoi tempi sociali (ceniamo quando inizia il telegiornale) e scandisce i tempi delle microinterazioni (parliamo durante le interruzioni pubblicitarie) con bruschi rituali di uscita alla ripresa del programma.
    Marco Bortoli presenta "etnografia dei media - parte seconda - in data 09/05/08
  • 23. SENZA PAROLE WEB, CANALE 813 SKY “ Sul cellulare di ultima generazione”
  • 24. dinamismo multimediale Mente, occhi,voce e dita in sinergia. MULTITASKING VERSIONE 2.0
  • 25. MULTITASKING VERSIONE ‘50
  • 26.  
  • 27. Torniamo quindi a parlare dei singoli testi per il momento…
  • 28. ENCODING il potere dei comunicatori DECODING ovvero l’effetto sul fruitore (LIVELLO MICRO) E i CONTESTI? (LIVELLO MACROSOCIALE)
  • 29. Il mondo è troppo complesso il soggetto seleziona elementi che gli permettono di organizzare in categorie le sue idee e gusti. Questi schemi desunti da esperienze passate che vanno sotto il nome di categorie e generi si rivelano utili per organizzare e comprendere le nuove esperienze. CREDENZE E VERITA’ IN UN TESTO
  • 30. DUE DIVERSI APPROCCI NELLA LETTURA DI UN TESTO
    • COMPRENSIONE
    • (un tutto denotativo) LETTERALE
    • Considera aberranti o errati i risultati non previsti da un “testo chiuso” (lettore ideale)
    • INTERPRETAZIONE
    • (comprende la connotazione)
    • I significati non previsti non vengono considerati “sbagliati” ma semplicemente divergenti o creativi.
    Lettore modello di Eco-testo chiuso e testo aperto; lettore implicito di Iser; orizzonte di aspettative di Jauss
  • 31. Lettura dei “testi” la seconda selezione
    • Connotazione
    • Denotazione
    L’autore deve prevedere un modello del lettore possibile che sia teoricamente in grado di interpretare le stesse espressioni nello stesso modo dell’autore. Quali sono le aspettative dei lettori reali? Come si adattano alle strutture schematiche fornite dai testi? Spesso i pubblici reali sorprendono i propri analisti Variabili socioeconomiche e maggiore o minore simmetria rispetto al produttore determinano la lettura : dominante, negativo e oppositivo. Approccio etnografico per capire le letture dominanti e divergenti. Lettura dei risultati di un testo Deve rimanere in equilibrio tra testo e lettore.
  • 32. TIMOTHY W. LUKE
    • POTERE E CULTURA POLITICA
  • 33. Conseguenze sociali della tecnologia
  • 34. STORIA DELLE DEMOCRAZIE Democrazia diretta è una forma di democrazia nella quale il cittadino non è obbligato a delegare il proprio potere politico, ma mantiene la possibilità di proporre e votare direttamente le leggi , conservando soprattutto la possibilità decisiva di modificare direttamente le regole del gioco (la costituzione). La democrazia diretta è stata la prima forma di un governo democratico, affermatosi nel V secolo a.C. ad Atene . Successivamente un esempio notevole di democrazia diretta fu la Comune di Parigi. La democrazia diretta venne anche utilizzata nelle assemblee decisionali del Sessantotto. Fra i sostenitori della democrazia diretta vi sono sicuramente gli anarchici del ramo socialista, che rifiutano la democrazia rappresentativa. Pericle fece approvare una legge che istituì la mistoforia, cioè il pagamento di un'indennità giornaliera a coloro che ricoprivano cariche pubbliche.
  • 35. STORIA DELLE DEMOCRAZIE Democrazia rappresentativa è una forma di governo nella quale gli aventi diritto eleggono dei rappresentanti per essere governati (in contrapposizione alla democrazia diretta). Sono democrazie rappresentative le democrazie in cui è presente un parlamento (assemblea legislativa). Il modello a metà tra la democrazia rappresentativa e quella diretta prende il nome di democrazia partecipativa. La moderna teoria della separazione dei poteri viene tradizionalmente associata al nome di Montesquieu.
  • 36. FUTURO DELLA DEMOCRAZIA? E-Democracy neologismo della lingua inglese che deriva dalla contrazione di Electronic Democracy (Democrazia Elettronica) con cui comunemente si intende l'utilizzo delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (in inglese Information and Communication Technologies - ICT) all'interno dei processi democratici. Considerata l'origine recente del termine (seconda metà degli anni '90), la sua definizione è ancora abbastanza controversa sia dal punto di vista teorico, sia per quanto riguarda le esperienze pratiche cui si fa riferimento. Dovrebbe permettere di raggiungere i decision maker
  • 37. DIRETTIVE EUROPEE PER E-DEMOCRACY
    • l'Europa ha mosso i primi passi verso l'implementazione dei principi partecipativi attraverso la convenzione stipulata ad Århus, Danimarca, il 25 giugno 1998.
    • Ratificata dall'Italia con la legge 16 marzo 2001, n. 108, la Convenzione richiede ai governi di intervenire in tre settori:
    • garantire ad un pubblico il più vasto possibile il diritto di accesso alle informazioni ambientali detenute dalle istituzioni e dagli organi comunitari;
    • prevedere che le informazioni in materia ambientale siano messe a disposizione del pubblico attraverso banche dati elettroniche facilmente accessibili ;
    • prevedere la partecipazione del pubblico all'elaborazione di piani e programmi in materia ambientale da parte della Comunità .
  • 38. That unexpected power of ICTs Nella rete persone di razze diverse, generi, classi, nazionalità e località interagiscono nel cyberspazio attraverso interfacce operative che riducono le loro identità a stringhe di testo, sintetizzatori vocali o grafiche stilizzate, (De Kerckove 1998). Una volta in rete essi cercano di sfruttare il cyberspazio a vantaggio di progetti off-line (Gibson 1984). Sotto una scarsa o del tutto assente supervisione governativa… Tutto ciò esprime un nuovo tipo di potere produttivo articolato sotto forma di 0 e 1 (Luke 1997) I profeti della sventura
  • 39. Le innegabili caratteristiche delle ICTs L’indagine sull’attacco e sulla rete globale ha rivelato quanto i terroristi fossero dipendenti da Internet per le qualità di richiesta dalla loro operazione. FLESSIBILITA’ E REATTIVITA’ DIFFUSA
  • 40. GOVERNARE è GARANTIRE UNA DEONTOLOGIA. Michel Focault sostiene che governare significhi: sistemare cose e persone al fine di organizzare un modello di comportamento. Allora la rete pone nuove, tremende sfide TRANSNAZIONALI alla governance, in particolare sul chi governa chi, dove , quando e in che modo
  • 41. Potere reale e percepito nelle tecnologie
  • 42. DETRATTORI “SVILUPPO NON è EMANCIPAZIONE”
    • L’era moderna a partitre dall’illuminismo si basava sul concetto di progresso della CONOSCENZA nelle arti, nella tecnologia e nella libertà umana che si riteneva potessero condurre a una società veramente emancipata da:
    • Da questa sfiducia nelle NARRAZIONI di PROGRESSO Lyotard vede la scienza e la tecnologia cadere sotto l’influenza di un altro GIOCO LINGUISTICO, il cui obbiettivo non è la verità, ma la PERFORMATIVITA’, vale a dire un miglior rapporto tra imput e output.
    POVERTA’ DISPOTISMO E IGNORANZA LA PROSSIMITA’ ELETTRONICA = E-COMMERCE
  • 43. Non si assumono scienziati e tecnici né si acquistano apparecchiature per ricercare la verità, ma lo si fa per accrescere il POTERE. Consapevoli che l’INFORMAZIONE è una merce indispensabile alla legittimazione del Potere stesso Allo stesso tempo le istituzioni politiche diventano amministratrici di uno sviluppo che che non hanno pianificato né sono in grado di strutturare, ma devono giustificare in qualche modo. L’ECONOMIA prevale tanto nel Lebenswelt quanto nel cyberspazio sulla POLITICA. L’ECONOMICO TROVA LA SUA PERFETTA PERSONIFICAZIONE NEL WEB Sotto forma di SCAMBIO per ridurre i costi e migliorare il servizio. Parafrasando McLuhan, che vedeva tutte le tecnologie come “estensioni dell’uomo” sia fisicamente che psichicamente si può inferire che il fatto di andare on-line in qualunque luogo e in qualunque momento, con stringhe di 0 e 1, permette alle imprese di estrarre tempo, energia e lavoro dalla nuova cultura di produzione e consumo. L’annullamento della distanza avviene nelle comunicazioni personali mediate, saturando qualunque vuoto, fino al punto in cui il corpo postmoderno viene esposto a una barriera percettiva di immediatezza da cui sono stati rimossi tutti gli strati protettivi.
  • 44. Audience o pubblico nella rete? La particolarità spaziale del cyberspazio è data dalla dispersione, decentramento e discontinuità . Esperienze di fruizione e di collaborazione si alternano ed è in questo luogo che avviene una delle manifestazioni più evidenti del PROSUMER.
  • 45. DIGERATI = DIGITAL LITERATI
    • I PIU’ ENTUSIASTI IN MATERIA DI DIGITALIZZAZIONE NELL’ELITE DELLA COMPUTER INDUSTRY E DELLE LINE COMUNITIES (COME NICHOLAS NEGROPONTE) SOVRASTIMANO GLI ASPETTI DELLA VITA TELEMATICA MENTRE MINIMIZZANO IL MODO IN CUI LE PEGGIORI TENDENZE SOCIALI E POLITICHE CONTINUERANNO A ESSERE PRESENTI NEL CYBERSPAZIO COSì COME AVVIENE OFF-LINE.
    • SECONDO UN OTTICA DI INTEGRAZIONE RISPOLVERANDO IL MITO DEL VILLAGGIO GLOBALE STEFIK :” CI TROVIAMO A INTERAGIRE CON PERSONE DI CULTURE DIVERSE … I CAMBIAMENTI TECNOLOGICI PORTANO CAMBIAMENTI CULTURALI NELLE ISTITUZIONI SOCIALI E LEGALI CHE SI STANNO EVOLVENDO INSIEME ALLA TECNOLOGIA DI INTERNET.
  • 46.
    • Dopo una prima ondata di massa critica, ciascuno si sentirà subito parte di essa (Martin, 1997).
    • Il valore intrinseco nell’aggiungere ulteriori nodi alla rete trasforma i nuovi media in un sistema che presume, o assicura, che tutti ne faranno parte (Hassan, 1997).
    • Accelera la comunicazione, apre una comunicazione multipunto a un audience maggiore e crea corto-circuiti nei processi filtro che si rinnovano nei massmedia. (Wayne Rash Jr. 1997).
    IDEALISMO UTOPISTICO TECNICIZZATO