Bologna 05 Novembre 2011
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Bologna 05 Novembre 2011

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(ITALIAN) Slides dell\'intervento all\'Algotrader Tour

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  • 1. Bologna, 05 Novembre 2011 Marco Sturlese Opzioni
  • 2. Note sul relatore
    • Già market maker su indici e azioni presso
    • Caboto (ora banca IMI)
    • Banca Antonveneta (ora MPS)
    • Attualmente
    • Gestore del fondo Fenice Sicav SIF
    • Redattore di www.letteradiborsa.it
  • 3. Cosa è lettera di borsa ?
    • Un sito scritto da istituzionali con raccomandazioni operative per una clientela evoluta
    • Segnali su opzioni
    • Segnali su azioni italiane e straniere
    • Segnali su ETF
    • Segnali su forex intraday
  • 4. I collaboratori ?
    • Roberto Malnati coordinatore editoriale
    • Paola Gentili
    • David Landry
    • Darrel Guppy
    • Maurizio Monti
    • Fabrizio Biondo
    • David Ricardo
  • 5. Prova di 1 mese gratis
    • Tutti i partecipanti all’Algo Traders Tour riceveranno una password free di un mese per leggere tutti i servizi di lettera di borsa. Riceverete una email con un link ad un pannello dove inserire i propri dati ed ottenere username e password. Ovviamente sarete abilitati anche al servizio in opzioni di Marco Sturlese
  • 6.
    • Affronteremo alcune tematiche tecniche:
    • Un opzione non è un azione
    • Asimmetria nel pagamento
    • Decadimento temporale
    • Liquidità sul mercato
  • 7.
    • Asimmetria del pagamento
    • L’acquirente dell’opzione paga un premio per il diritto di scelta che ha.
    • Il venditore incassa il premio e subisce la decisione del compratore.
    • La subisce specie in termini temporali ovvero QUANDO questa avviene.
  • 8.
    • Durante la vita dell’opzione, se scambiata in un exchange ufficiale, ogni giorno vengono regolati i margini di garanzia.
    • Questo meccanismo salvaguarda le controparti garantendo che il venditore di opzioni sia in grado di adempiere alla sua obbligazione.
  • 9.
    • La volatilità implicita
    • Gli exchange utilizzano la formula di Black + Scholes per valutare le opzioni.
    • La volatilità implicita è quella che immessa nella formula da per risultato il prezzo dell’opzione.
    • Questa volatilità viene usata per calcolare l’importo dei margini necessari
  • 10.
    • Margini richiesti dall’exchange
    • Maggiore la volatilità implicita, maggiori i margini richiesti.
    • In un mercato in discesa con volatilità in aumento, la crescita dei margini può essere molto influenzata dal livello dell’implied volatility
  • 11.
    • I margini dell’intermediario
    • Gli intermediari per garantirsi contro problemi con l’exchange, di solito applicano una quantità di margini che varia dal 100% al 120% di quelli richiesti dall’exchange per tutelarsi nei confronti del trader a cui offrono la connessione al mercato.
  • 12.
    • Crescita esponenziale del margine
    • Ecco che l’investitore per una discesa del mercato si vede aumentare molto più che proporzionalmente il margine richiesto per garantire l’operatività e scatta il cosiddetto “margin call” o in alternativa la richiesta di chiudere la posizione che ovviamente avviene a condizioni sfavorevoli per l’alta volatilità del prodotto.
  • 13.
    • Marginazione “Option style”
    • Mentre per le posizioni CORTE si deve versare margine, il cash guadagnato sulle operazioni long non viene accreditato.
    • Il sitema TIMS comuqnue riconosce richieste margini minori.
  • 14. Come si prezza un opzione
    • O meglio come si vede se il prezzo è adeguato.
    • Partiamo dalle differenze fra il mondo reale ed il modello di pricing
    • Per arrivare a come il mercato REALMENTE prezza le opzioni con un modello molto semplice usato dai desk di trading
  • 15. La distribuzione canonica
  • 16.  
  • 17. OTM cheap, ATM costose
  • 18. Sell Body, Buy Wings
    • Le strategie di tipo
    • Short butterfly,
    • short OTM call spread
    • Danno un vantaggio competitivo
    • Tale vantaggio è dato dalla microstruttura del mercato.
    • A tal fine i prezzi delle opzioni sono modificati dai market makers
  • 19. Il modello wing sticky strike
    • È usato per il mercato italiano
    • Si basa su tre parametri:
    • Volatilità ATM
    • Pendenza della volatilità
    • Convessità delle ali
  • 20. La volatilità AT THE MONEY
    • Stabilito uno strike, si ricava dai prezzi di mercato o se non quotato dalle dinamiche di movimento del prodotto.
  • 21.  
  • 22. Skew del mercato
    • Siccome la parte “sinistra” del movimento ovvero le discese sono più pericolose per l’intensità con cui avvengono
    • Dato che se il mercato sale ci sono venditori naturali di opzioni (supply skew) e quindi vengono retribuiti meno
    • Ecco che viene corretta la volatilità base per un parametro di pendenza
  • 23.  
  • 24. E se il movimetno è MOLTO ampio
    • Le ali per via della distribuzione leptocurtica dei prezzi di borsa costerebbero troppo poco
    • Ecco che vengono alzati i prezzi in base ad un parametro di convessità
    • Per contro le opzioni ATM vengono pagate di meno per scontare che spesso il mercato sta fermo sui prezzi
  • 25.  
  • 26. Un esempio reale
    • Di seguito due skew, una a brevissimo, di fatto per le opzioni che scadono ad una settimana di distanza, e la seconda per quelle che scadono a due mesi
    • E’ evidente nella prima la coppia di effetti descritti, mentre la seconda sconta principalmente la pendenza in quanto il tempo a scadenza è molto maggiore
  • 27. La Skew ottobre 2011
  • 28. La Skew sul Dax
  • 29. La Skew Dicembre 2011
  • 30. Demand Skew
    • Sul Bund la Curva della Volatilità è invertita: Strike superiori costano di più
    • Si tratta infatti di DEMAND SKEW
    • Il rischio viene percepito MINORE di discesa del titolo e maggiore di salita. Rispetto al rendimento, a rendimenti superiori più gente è pronta a comprare
  • 31. Bund Scadenza 31 Ottobre
  • 32. Dinamiche USUALI
    • Più ci si avvicina alla scadenza più sale la convessità
    • Scendendo il prezzo di esercizio aumenta la volatilità (supply skew)
    • Salendo il mercato diminuisce la volatilità di base se si prevede rallentamento della salita oppure se si rivedono prezzi già trattati (mean reversion)
  • 33. Riassumendo
    • Le opzioni molto distanti per quanto paiano essere a basso rischio non vanno mai vendute in quanto si incassa molto poco
    • Le opzioni vanno sempre vendute in spread anche se sembra che l’acquisto di una più distante sia una spesa inutile.
    • Le put out-of-the-money tendono a dare ritorni peggiori in quanto la volatilità in caso avverso sale troppo velocemente rispetto al deprezzamento
  • 34. Il call spread finanziato
    • Sell 6000 C
    • Buy 6150 C
    • Sell 5400 P
  • 35. Una struttura moderatamente ribassista ma protetta a rialzo
  • 36.  
  • 37. 19 Ottobre 2011
  • 38. 26 Ottobre 2011
  • 39. 02 Novembre 2011
  • 40. 09 Novembre 2011
  • 41. 16 Novembre 2011
  • 42. Giovedi 03.11.2011
  • 43. Possibile chiudere con 35 IP di profitto, pari a circa 30% sul premio
  • 44. Corsi a La Spezia
    • A fine novembre Lettera di Borsa organizza a La Spezia corsi di un giorno (base e avanzato) per capire il trading di opzioni istituzionale
    • Riceverete tutti una email da Trading Library
    • Prezzi accessibili a tutti ed abbonamento free al mio servizio opzioni incluso