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L’HUB: social media analysis, unconventional marketing initiatives and new creative approaches

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  • L’HUB UN ANNO DOPO Lo abbiamo fatto e siamo contenti. Abbiamo messo in pratica la filosofia alla base del nostro laboratorio, che poi non è niente di nuovo, a ben vedere. Si sa che per mantenere viva la creatività e partorire sempre idee fresche si deve liberare la curiosità, si devono battere tutte le strade, anche le più impraticabili, si deve continuare a giocare, si devono travasare conoscenza e insegnamenti da un territorio all’altro. Noi semplicemente lo abbiamo fatto e siamo tornati a godere del piccolo grande piacere di fare le cose bene ed esserne orgogliosi. Abbiamo preso quello che c’è nel mondo della comunicazione e lo abbiamo guardato da tutti gli angoli, partendo dal rovescio. Abbiamo mischiato, come in un mazzo di carte, persone e percorsi diversi e abbiamo indicato loro come lavorare meglio per sé stessi significhi anche lavorare bene con gli altri e come questo faccia funzionare magicamente tutto. Eccoci qua un anno dopo, l’esperimento è riuscito e continua. Roberta Renzoni Direzione IED Comunicazione CREDITI www.rossettione.it DIREZIONE EDITORIALE Marco Marozzi DIREZIONE CREATIVA Francesco Bordin CONTRIBUTI GRAFICI Niccolò Spezia Andrea Pioppi Matteo Guerra IMPAGINAZIONE Davide Barco REDAZIONE Manfredi Pedone Valentina Goglio Marcella Del Piccolo www.myspace.com/lhub_ied fratelli rossetti boutiques: milano roma firenze torino genova bergamo brescia verona venezia bologna bari porto cervo paris bruxelles antwerp london new york chicago moscow beirut dubai P 04
  • PAG-PUBBLICITARIA-POSTEL-A3.pdf 23-05-2008 11:55:35 P 07 A CAUSA INDICE_2008 DELLA CREATIVITÀ… A causa della creatività, viviamo ciò che amiamo. P 11 LE AVVENTURE DI MISTER BABY Mister Baby e la sua banda comunicano con le mamme digitali nelle storie animate diffuse attraverso i nodi della rete informatica. P 17 TRACCE MOBILI Se la bicicletta è il nuovo mezzo di trasporto urbano, come cambiano le calzature in funzione della neo mobilità su due ruote? P 23 UN PERFETTO PIANO DI EVASIONE La mobilità come un nuovo stile di vita che desidera servizi personalizzati e una comunicazione realmente uno-a-uno. P 25 LIBERATE GLI OSTAGGI Nella lotta quotidiana contro l’omogeneità culturale, ognuno di noi può sentirsi imprigionato, sotto arresto, censurato, omologato, sequestrato, in gabbia, sotto assedio… C M P 31 CONNESSIONI Y CM DELLA MEMORIA MY Storie e visioni di donne contemporanee CY che nascono da un percorso MY di creatività connettiva, di libere associazioni K tra tradizione e innovazione. P 37 FAI LA DIFFERENZA La responsabilità sociale come valore centrale per i consumi ma anche per una creatività che non può più essere fatta da meri giochi di parole. P 41 UN ALTRO MODO È POSSIBILE Abbiamo incontrato quelle persone che contribuiscono a ispirare altri modi possibili di sviluppo nella creatività, nella comunicazione e nell’imprenditoria. P 45 JOIN THE IED BRIGADE Scoprite le nostre storie, chi siamo, come viviamo, ma soprattutto cosa facciamo… oggetti e progetti che permeano la nostra vita quotidiana e che raccontano in modo concreto il nostro talento. P 51 RELHAB RIABILITAZIONE CREATIVA Alimentare la creatività e favorire il talento degli studenti attraverso la visibilità dei loro progetti; una grande storia da raccontare dentro e al di fuori della comunità IED.
  • A CAUSA DELLA CREATIVITÀ Cattive ragazze, donne e mamme digitali Seguendo i percorsi connettivi su MySpace possiamo conoscere le mamme digitali, quelle delle ricerche. Le loro pagine personali sui network sociali ci parlano di loro, ci mostrano come sono fatte, cosa pensano, cosa vogliono, quali sono i loro gusti e le loro preferenze. Attraverso i loro blog possiamo leggere le loro storie, possiamo capire che prima di essere mamme sono donne dei nostri tempi, giovani e meno giovani. Usano colori vivi e spesso fluorescenti come il verde o il viola, ascoltano generi musicali come il Reggae, l’Hiphop e il Rock, gruppi come i Clash, i Muse, gli Strokes, gli Artic Monkeys. Queste mamme sono donne che adorano e citano film che vanno da “Spiderman” al “Nuovo Cinema Paradiso”, da “Matrix” a “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” fino a “Pulp Fiction” e “La Sposa Cadavere” di Tim Burton. Sono donne cresciute con i cartoni animati trasmessi su Italia 1, “Candy Candy”, “Arsenio Lupin”, “Lady Oscar”… Gli “Anime” giapponesi che racchiudono tutto il fascino della sensualità, del coraggio e della raffinatezza femminile. Ci piace trovare nell’Anime la rappresentazione grafica e simbolica delle mamme digitali e più in generale delle donne d’oggi. Moderne Mitsouko capaci di grandi passioni che osano per seguire i propri sentimenti tra gli aspetti contraddittori di esseri viventi e virtuali, fede e tecnologia, sesso e castità, realtà e apparenza. Ci piace A causa della creatività, viviamo ciò che amiamo. associare la Mitsuko di Claude Farrére e il profumo omonimo creato nel 1919 a opera di MARCO MAROZZI di Jacques Guerlain con l’immaginario delle cattive ragazze presenti su MySpace: pupe Abbiamo imparato dalle persone che frequentano le vie cittadine e quelle del web, e Abbiamo lavorato su molti progetti anche molto diversi tra loro, affrontando i mozzafiato, ninfe oltraggiose e divertenti che che hanno molto da dire dimostrando più creatività dei Creativi dei Pubblicitari, si fanno chiamare suicide, sick, lolita, emo, molteplici aspetti della comunicazione e del mercato. Abbiamo cavalcato il dei Designer e degli Stilisti che affollano i salotti mondani e le cattedre istituzionali. sense, pukaqueen, eco, virginpunk… una cambiamento di questo particolare momento storico con una costante ricerca molteplicità di stili sovrapposti che Lo abbiamo fatto con le sneakers di Wushu proponendo spazi di scelta alternativi a quelli strategica e creativa basata sulle opportunità offerte dai nuovi mezzi digitali, senza mai esprimono la stessa impazienza dello stile preclusi, dal sistema moda, ai giovani talenti; lo abbiamo fatto con Tracce Mobili “garçonne” del primo dopoguerra. rinunciare a strumenti solidi come carta e matita, e senza mai dimenticare di porre Queste cattive ragazze ridisegnano su l’evento realizzato per Rossetti ONE, il cool book che pone l’osservazione e la ricerca alla l’individuo al centro di ogni nostro atto creativo. Abbiamo percorso troppe strade per MySpace il concetto di stile e sensualità al di base dell’ispirazione di ogni designer. fuori dei canoni tradizionali quando fare le stesse cose. Abbiamo cercato di esprimere un punto di vista originale sulle cose abbinano i loro tacchi alti all’estetica del mondo. I progetti che abbiamo elaborato coniugano committenza, ricerca, emergente di una mobilità fatta di Per Alpitour abbiamo focalizzato la mobilità come un nuovo stile di vita, una nuova skateboard e biciclette, mezzi una volta di formazione e sperimentazione. Sono connessi tra loro attraverso molteplici nodi in una sportività tipicamente maschile. condizione che desidera un rinnovamento dei servizi in termini di vicinanza, accoglienza, comune, casuali o familiari. Nascono dai link ipertestuali e dalle tag, associazioni libere Ambientaliste surreali e dadaiste calore, famiglia e una comunicazione realmente uno-a-uno, personalizzabile sul sostenibili con il gusto dell’ironia e della prettamente individuali per poi venire sviluppati collettivamente in una magica ribellione, spiazzano il gusto istituzionale e personale concetto del viaggiare. aggregazione spontanea. Queste dinamiche ci portano a riconsiderare la creatività e la ribaltano il concetto di buono abbinando comunicazione in termini di codici, modalità e contenuti. bikini, auto sportive, fucili a pompa o più semplicemente pali di lap dance in stile “burlesque”. Abbiamo parlato alle mamme digitali che assieme ai loro pargoli frequentano i network sociali come MySpace, Flickr, YouTube, Splinder e Dada. Lo abbiamo fatto ogni giorno e I conosciamo quelle mamme una per una. Lo abbiamo fatto con il linguaggio dei cartoni creando e realizzando le storie animate di Mister Baby che abbiamo diffuso attraverso i nodi della rete informatica. Abbiamo ripercorso le atmosfere sociali e artistiche che hanno caratterizzato il ‘900 e ispirato le creazioni Guerlain; le abbiamo reinterpretate secondo la nostra sensibilità, e abbiamo scritto storie e visioni di donne contemporanee che nascono dalla memoria delle nostre radici culturali. P 07 P 08
  • Abbiamo preso coscienza della nostra voglia di cambiare le cose disegnando la declinata nella musica e nei video che disegnano la scenografia dell’evento. Il potenziale della T-Shirt La scelta – The choice strategia di lancio di Yes I, la birra di ispirazione Rasta, e disegnando le T-Shirt de Un paesaggio sonoro composto da influenze dance innovative e un tappeto visivo Questo processo di cross-over, di linguaggi Il Morfeo della mitologia greca è il Dio dei “Il Deboscio”, uno dei movimenti creativi più interessanti del nostro panorama. sovrapposti e citazioni tra passato e futuro, sogni. Il suo nome connota l’abilità di costituito dal lavoro di L’HUB come osservatorio privilegiato di nuovi stili e comportamenti. affonda in tecniche assodate come il cambiare, caratteristica che si adatta al Una necessità, quella di esprimere e condividere la nostra unica e personale opinione RELHAB diventa il luogo fisico che permette partecipazione relazionale e scambio di collage, il fotomontaggio, tecniche ormai personaggio di “Matrix”. attraverso una comunicazione che nasce dal design del prodotto per poi diffondersi evolute attraverso final cut, photoshop e Morpheus rappresenta la razza umana, è il conoscenza in un contemporaneo modello di comunicazione integrata on e offline. Logic; un attuitudine questa che fa parte capo della rivolta, condottiero del democraticamente attraverso la rete. Una emancipazione creativa, in realtà un diritto del serbatoio creativo a disposizione di chi cambiamento, pirata della rivoluzione di nascita per le nuove generazioni. frequenta la rete. A anche no. umana contro le macchine: Infatti, se da una parte strumenti digitali “La verità è che tu sei uno schiavo. come telefonini, videocamere, fotocamere Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato digitali e poi la rete con YouTube e in una prigione che non ha sbarre, che non MySpace, ci hanno permesso di prendere ha mura, che non ha odore, una prigione coscienza del nostro desiderio di libertà, per la tua mente. esploratività e scelta, dall’altra abbiamo Nessuno di noi è in grado, purtroppo, di un costante bisogno di fisicità. Di supporti, descrivere Matrix agli altri. di spazi, di luoghi fisici e concreti per poter Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è. vivere le nostre esperienze e relazionarci con È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne il quotidiano. La T-Shirt è ancora il veicolo avrai altre. pìù personale e incisivo per veicolare i nostri Pillola azzurra: fine della storia. messaggi, per creare o adottare un Domani ti sveglierai in camera tua e crederai pensiero e un linguaggio. a quello che vorrai. Quelli de Il Deboscio lo fanno citando Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie continuamente la realtà urbana in costante e vedrai quanto è profonda la tana del involuzione: notiziari, banalità quotidiane, Bianconiglio. citazioni e interviste ad artisti “non poveri”, Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. impietose interviste a personaggi pubblici Niente di più”. imbarazzanti. Loro lo fanno con ironia Io sono il pirata che ti farà scoprire i confini graffiante, parodia e cinica provocazione. del mondo. E con loro lo abbiamo fatto anche noi con “un progetto della madonna” disegnando T-Shirt che sottolineano il paradosso tra Sulle navi, su cui non mancava il lavoro per linguaggio verbale ed iconico, una ribellione l’equipaggio impegnato in una costante alle convenzioni e un certo spaesamento manutenzione, vi erano alcune regole che la percettivo, soprattutto quando a parlare ciurma era tenuta a osservare: sono le nuove donne. 1. Ognuno ha il diritto di voto, a provviste fresche e alla razione di liquore. 2. Nessuno deve giocare a carte o a dadi per denaro. 3. I lumini delle candele devono essere spenti alle otto. 4. Tenere sempre le proprie armi pronte e pulite. 5. Donne e fanciulle non possono salire a Necessità sentita è anche quella di contribuire concretamente in favore della nostra bordo. comunità e dell’ambiente. Quella stessa concretezza e credibilità che chiediamo alle 6. Chi diserta in battaglia viene punito con la istituzioni, alla politica e alle marche l’abbiamo sentita ed elaborata per Sidis con una morte o con l’abbandono in mare aperto. nuova visione etica e qualitativa in cui la responsabilità diventa il valore centrale per i 7. I pirati prendono le loro decisioni in consumi ma anche per una creatività che non può più essere fatta da meri giochi di maniera collettiva: non esiste un leader assoluto. parole. 8. Il capitano viene eletto da tutta la ciurma riunita (dall’ultimo mozzo al timoniere) per In questo contesto l’opportunità strategica e comunicazionale è la partecipazione effettuare le scelte relative alla conduzione del vascello. attiva dei consumatori, e il loro contributo è tanto più fondamentale quando parliamo di Opera San Francesco. Abbiamo ripensato a un’icona, quella di San Francesco, 9. Il bottino viene diviso in quote uguali, assegnando in certi casi due quote al come un contemporaneo Cavaliere Jedi che vive su MySpace e diffonde il suo capitano e una e mezzo al nostromo. messaggio nella rete allargata di nuovi amici costituita da padri e predicatori, modelle 10. Ogni Capitano ha un “suo” codice avvenenti e gruppi rock, perpetue digitali e sportivi estremi. (o regolamento) che può cambiare a suo piacimento in alcuni punti rispetto a quello base. Nelle nostre aule abbiamo lavorato con veri capitani di grandi e piccole agenzie, Guitar, FBAI Promotion, Postel, MySpace, partner che hanno dimostrato di voler rompere con le logiche del mercato classico e che hanno visto in noi talento, esperienza e l’opportunità per i loro clienti di intraprendere percorsi di comunicazione alternativi. A teatro di Moda Lab abbiamo incontrato quelle persone che contribuiscono a ispirare altri modi possibili di sviluppo nella creatività, nella comunicazione e nell’imprenditoria. Al microfono, Simona Saraceni ha parlato delle strutture sociali del WEB 2.0, Gianluca Nicoletti di come Radio24 e Facebook si integrano in inedite forme di intrattenimento, Davide Colombo di come Il Deboscio intreccia arte e comunicazione virale, Dino Lupelli di come l’interaction design coinvolge il consumatore sul territorio, Simon Giuliani di come Pharmacy-Industry è entrata nel mondo della moda e di come Daniele Sigalote e Fabio La Fauci hanno dato vita ai “charactersdesign” Blue and Joy. Abbiamo voluto alimentare la creatività favorendo il talento degli studenti, sostenendolo con la visibilità dei loro progetti, una grande storia da raccontare dentro e al di fuori della comunità IED. Ed ecco che nasce la IED Brigade, non una headline provocatoria, ma giovani talenti impegnati nella lotta necessaria per raggiungere la libertà creativa, persone che si ritrovano ogni giovedì alle Biciclette con RELHAB; ogni serata una storia P 09 P 10
  • Abbiamo pensato e disegnato Mister Baby come un piccolo individuo capace di pensare, LE AVVENTURE DI MISTER BABY amare, odiare, un piccolo grande uomo critico e partecipe, una carognetta, non un bambolotto con il sorrisone. Mister Baby e la sua banda esplorano il mondo alla ricerca dell’avventura, del divertimento e della libertà… il loro vocabolario emozionale è costituito dalla semplicità, dall’ingenuità, dal gioco accompagnato da una sana cattiveria, armi di una rivoluzione capace di mettere in luce gli atteggiamenti più immaturi e irresponsabili del mondo adulto. Citazioni cinematografiche caricate di parodia e surrealismo come “Giochi Stellari”, “Bay Watch” e “Il Gladiatore” e storie costruite su episodi di vita vera, direttamente ispirati dalle mamme digitali come “Oggi verdure”, “Il topino dei denti”, “Oh Cacca!”, “Zapping” e “Peli Superflui” con cui abbiamo voluto ridere dei piccoli grandi problemi, delle manie e delle fissazioni di tutte le famiglie. Ma soprattutto “Un momento per pensare… e mi rendo abbiamo finalmente fatto un sacco di rutti e di puzzette. conto che più di un anno fa ho visto nascere “Abbiamo creato la nuova mascotte Mister Godetevele tutte su: Mister Baby. È stata un’esperienza che mi Baby, affiancata da una banda di amici - ha dato molto, ma ciò che non smette mai Miss Baby, Baby Jr e Mister Dog – di alimentare il mio entusiasmo è il continuo e li abbiamo fatti vivere con venti storie motivare e lavorare con questo team di animate che abbiamo diffuso in giro studenti, condividendo ogni giorno con loro nella rete attraverso network e community.” www.misterbabyworld.it www.myspace.com/mistermissbabyjr difficoltà e soddisfazioni.” Marco Marozzi Valentina Goglio www.flickr.com/photos/mrbaby/ http://mistermissbabyjr.splinder.com/ www.dada.net/mrbaby/ http://www.facebook.com/profile.php?id=1101342529 Mister Baby e la sua banda comunicano con le mamme digitali nelle storie animate diffuse attraverso i nodi della rete informatica. di ANGELICA NOVASCONI E ROBERTO FREZZA Alcune cose ti capitano perché lo vuoi, perché le cerchi fermamente, altre perché il caso ha deciso che quelle cose ti appartengono e ti devono in qualche modo lasciare UNA PRODUZIONE L’HUB un segno nel tuo percorso di vita, seppur professionale. Alcune cose ti capitano perché le vuoi, d’accordo, ma poi cosa ti lasciano dietro? Fai a botte con il mondo per averle, realizzarle e poi quando le hai raggiunte ti lasciano l’amaro in bocca, come dice il poeta “Quel dolce un po’ salato” che forse non sa di come lo avevi immaginato. Sviluppo connettivo Coordinamento Sviluppo grafico “Il lavoro è stato lungo ed erano così tanti Un po’ tutto un po’ niente. Altre cose invece non te le aspetti e non sai che si riveleranno, Roberto Frezza Valentina Goglio Davide Barco i pezzi del puzzle da mettere insieme che “Abbiamo sempre creduto che il nostro forse, un passo importante, seppur piccolo, del tuo percorso di vita. Questo è un po’ bastava un niente per smarrire il filo. Come Mister Baby dovesse rispecchiare lo spirito Angelica Novasconi Manfredi Pedone Alice Rampoldi sempre, però, dai percorsi più difficili arrivano delle mamme di oggi. Le trame delle nostre quello che è capitato con il progetto Mister Baby. Ci è stato assegnato casualmente, Elena Borghesan Alessandro Anselmi le maggiori soddisfazioni e questo progetto avventure sono nate con la lettura di ci siamo fatti il mazzo (chi più e chi meno a dir la verità, ma questa è un’altra storia) Giada Iuliano Direzione Alessandra Astarita è stato davvero appagante. Qualcosa che aneddoti e racconti delle mamme digitali.” ci hanno affidato compiti che non avevamo mai svolto ma che alla fine abbiamo non dimenticherò mai? La sigla dei cartoon Francesco Bordin Gaia Matteuzzi Marco Marozzi Nicole Balzano di Mister Baby: è diventata la colonna sonora portato a termine. Cristina Medri Francesco Bordin Alessandra Candiago della mia vita. La ascolto quattro volte al Federica Meneghin Marco Renieri Diana Crisciuolo giorno e mi è talmente entrata in testa che Dovevamo lanciare la nuova mascotte Mister Baby come espressione dello spirito anche la sera, quando sono in giro, mi Constantin Rallo Carola Del Celo capita di canticchiarla!” delle mamme di oggi, ed icona del rinnovamento di marca. Lo abbiamo fatto Micol Maia Manfredi Pedone attraverso un’iniziativa di comunicazione virale che vede Mister Baby e i suoi amici Sarah Negri protagonisti di 20 storie animate fruibili sulla rete attraverso i network sociali… Kristine J Samarasinghe un carachter vettoriale per comunicare con le mamme digitali nel WEB 2.0! Christian Sicilia Manuela Zhou Il primo passo è stato quello di conoscere le mamme digitali, quelle più moderne e contemporanee. Quelle ormai lontane dall’immagine tradizionale di angeli del focolare, quelle che partecipano, si incontrano e si confrontano sul WEB 2.0: quante sono, come sono, cosa fanno, dove vanno, cosa ascoltano, cosa dicono e perchè lo dicono. È stato divertente leggere i post di neo mamme alle prese “Abbiamo basato lo stile dei nostri cartoni sulla serialità delle storie e su un linguaggio con i loro “piccoli hobbit” o “teneri mostriciattoli”; e inaspettata la solidarietà tra mamme ironico e inusuale. Abbiamo reso i cartoni (e aspiranti mamme) che si scambiano consigli, racconti di notti insonni, scene di vita ancora più originali con un linguaggio quotidiana attraverso centinaia di forum, blog e siti web dedicati esclusivamente musicale e sonoro ad hoc.” “Bella esperienza, troppo bella per essere Marco Renieri a loro. Abbiamo scoperto un mondo che anche le ricerche non mettono in luce: ripetuta. Sei mesi stressanti per partorire tante giovani donne che quasi quotidianamente si collegano alla rete ed hanno questo bimbo animato, una faticaccia, accesso alla loro piccola culla virtuale decorata con immagini, video, post emozionanti un parto naturale. Però soddisfatto dei commenti e del risultato finale. In buona e qualche piccolo grande sfogo. La mamma che ha il blog ma di fare la mamma sostanza, vi ringrazio per i complimenti.” ne ha fin troppo nel mondo reale, figurarsi se vuole accennare di avere un figlio; Roberto Frezza mamme che si divertono a pubblicare foto dei loro bimbi su Flickr e Dada, o video divertenti di piccole pesti all’opera su Youtube. O ancora la mamma che ha 20 anni, ascolta metal, guarda film horror ed è pazza (letteralmente?) di suo figlio (ah no, ok!), quella che ama fiori e fatine ed è succube del figlio e quella che: “Si un figlio ce l’ho, ma cacchio quanta pupù fa?”. Quella che ti racconta per filo e per segno la prima pappa del bimbo e quella che sorridendo descrive di quando il suo piccolo ha chiuso lei e il suo maritino fuori dal balcone, per ore, al freddo, sotto la pioggia. Questa accurata osservazione ci ha dato l’ispirazione per definire il carattere dei personaggi e scrivere le loro storie… Mister Baby è entrato, e sta entrando tuttora nella vita (per lo meno quella cybernetica) delle mamme, forse in punta di piedi o correndo inciampando qua e là; facendosi però voler bene e spiccando subito per la sua simpatia ed audacia: una mamma ha confessato che il suo bimbo di tre anni ha insistito per rivedere il trailer dei video di Mister Baby per ben 10 volte. P 11 P 12
  • INTRATTENIMENTO vIRALE E INFORMAZIONE ONE-TO-ONE QUANDO NASCE UNA MAMMA. di ELEONORA CAPPELLARI (Marketing Mister Baby, SSL Healthcare Italia spa) Un aspetto fondamentale della vita di una neo mamma è quello di imparare a gestire l’arrivo del nuovo bambino all’interno della propria vita e con i propri ritmi. Questo comporta facilmente, anche nelle mamme più attive, l’insorgere della cosiddetta maternity blues. Infatti circa il 70% delle neo mamme ne presenta i principali sintomi: irritabilità, facilità al pianto e agitazione immotivata nei confronti del neonato, del partner, dei familiari in genere, inclusi altri figli, ansia e tristezza. In particolare la neo mamma si domanda continuamente se è in grado nel modo giusto di prendersi cura del proprio “Mi sento a tutti gli effetti la mamma “Conosco Mister Baby ancora prima bambino e se è capace di assumersi le responsabilità nei suoi confronti. di Mr. Baby. Sento che il piccoletto inizia della sua nascita visto che è stato partorito ad essere conosciuto anche grazie al mio Mister Baby vuole essere vicina alle mamme e supportarle, non solo con dei prodotti anche dalle mie mani. Il mio preferito resta sforzo ed al mio impegno. Sono trascorsi che le offrano un valido aiuto tecnico, ma anche con dei consigli utili che la aiutino comunque Mr. Dog. Da semplici grafiche diversi mesi davvero pesanti in cui il “non ho sono diventati veri, mi sono emozionato nel ad affrontare il delicato momento della maternità con serenità. Per questo abbiamo tempo” non esisteva e non poteva esistere. vederli muovere i loro primi passi. Sono così Ci sono stati dei momenti in cui la tentazione pensato di integrare il progetto di viral marketing sulla mascotte Mister Baby, belli quando si muovono che anche adesso, di mollare tutto era forte, ma il feedback con un progetto di newsletter che forniscano dei consigli psicologici utili alle mamme, dopo due anni di lavoro su Mister Baby posso positivo dato dalle mamme, ha fatto si che dire cari bimbi miei… MI AVETE ROTTO redatti da un team di esperti psicologi. Il progetto di viral marketing sulla mascotte prevalessero indubbiamente le soddisfazioni. LE PALLE!! Adesso state lì, fermi, e non voglio Continuo così, non voglio mollare. Mister Baby in collaborazione con IED, infatti, non vuole solo divertire e creare sentire un fiato! Mr Dog? Io e te usciamo!” Tengo Mr. Baby per la sua manina un po’ un atteggiamento di simpatia nei confronti del brand Mister Baby, ma vuole anche Davide Barco cicciottella accompagnandolo in questo supportare le neo-mamme che, oggi più che mai, vivono la maternità dovendo gestire cammino sul web...” Angelica Lisa Novasconi anche molti altri aspetti (ad esempio il lavoro e una attiva vita sociale). Dalle ricerche emerge chiaramente che le mamme sono sempre più impegnate e hanno bisogno di soddisfare il loro desiderio di sapere e capire nel modo più veloce e pratico possibile, spesso tramite internet. La newsletter con i mini cartoon diventa pertanto lo spunto ideale per affrontare i più comuni argomenti legati al contesto psicologico delle mamme moderne. Da queste considerazioni è nata una nuova newsletter, chiamata “quando nasce una mamma”, che tratta le problematiche quotidiane di ordine psicologico più diffuse nelle famiglie italiane: il rapporto tra fratellini, tra bimbi e animali domestici, le bugie, l’educazione, la sessualità dei piccoli, il rapporto con il cibo, la gestione delle attività quotidiane, etc. Le newsletter “quando nasce una mamma” sono inviate alle mamme “Peccato che tu sia solo virtuale altrimenti ti iscritte al sito Mister Baby in associazione ai minicartoon e prendono spunto dalle storie avrei già ucciso!!! Bamboccio devi fare solo raccontate dagli studenti dello IED nei cartoon stessi. Storie nate dall’osservazione quello che ti dico io! Ti ho sentito piangere, “Mister Baby? Sì sì, faccio parte del team! ti ho sentito ridere, ti ho sentito fare le puzzette, delle mamme nei network sociali su internet, spesso raccontate esplicitamente dalle Team... che bella parola, ecco quello ti ho visto muovere i tuoi primi passi e mi hai mamme stesse. In questo modo Mister Baby riesce a far rivivere alle mamme i momenti che mi è piaciuto di Mister Baby: tenuta sveglia svariate NOTTI!!!! Molte volte far parte della squadra. E che barba!!! “difficili” che lei stessa si è trovata ad affrontare durante la giornata, ma da un punto di ti avrei voluto abbandonare nel primo bidone Neanche stasera posso rilassarmi... dell’immondizia ma, ogni volta che lo stavo vista esterno, per creare un momento di condivisione dei piccoli problemi che aiuta Devo trovare questi cavoli di suoni, i mugolii per fare, c’era sempre un qualcosa, le neo mamme a sdrammatizzarli e superarli. Questo aspetto del progetto viene portato e mandarli subito a Davide. A parte alcuni o un qualcuno che me l’ho impediva. ostacoli da superare, devo dire però che è avanti grazie al contributo di Counseling Mamma, società che opera da anni nell’ambito Tra pochi mesi non ti avrò più in mezzo ai piedi, stata un’esperienza unica ed indimenticabile”. sono felice!” del counseling psicologico. Manuela Zhou Micol Maia “Non ho mai pensato così tanto ad un bambino. Sfondi, sfondi, sfondi... credo che impazzirò... Devo portare Mr. Baby all’asilo, “Un modo per testare le proprie capacità, cambiare il pannolone di Baby jr. e portare per confrontarsi nel lavoro di team, Mr. Dog al parco...” lavorando con un vero progetto. Un ottimo Nicole Balzano modo per fare ginnastica per il futuro.“ Christian Claudio Sicilia P 13 P 14
  • “Quando finiamo con sto lavoro? Non dormo più la notte per stare dietro a “Sono molto contenta di questa esperienza Mr. Baby. E’ stata una faticaccia stare dietro perché, oltre ad aver conosciuto a tutte le consegne, mi sono sentita sbraitare delle persone valide e dei prof simpatici, di tutto, ma solo ora mi sono resa conto di ho imparato ad usare meglio i programmi quanto effettivamente è stato utile questo al computer. Mister Baby sei il mio incubo corso. Ho imparate tantissime cose e posso ma sei anche un bel sogno che presto si dire di aver lavorato ad un progetto reale.” realizzerà. Si è sudato tanto ma almeno Carola Del Celo vedremo grandi risultati e intanto si lavora tutti insieme in gruppo”. Kristine J. Samarasinghe “Ore 21:37 msn: ma come sei messa con gli sfondi di Mister Baby? Ore 02:05 msn: non so se uccidere Bordin “Ho conosciuto persone che al di fuori o Mister. Baby! Mmmm… che bellini… di questo progetto, sicuramente non avrei Oggi allo IED Marco ci ha regalato i ciondoli potuto conoscere, ho imparato ad analizzare, per il cell di Mister Baby! a conoscere il mondo delle mamme Speriamo non si accorgano che li abbiamo e per la prima volta, “ho potuto” o meglio decapitati. Cosa ho imparato veramente abbiamo potuto vedere il frutto quest’anno allo IED? Strategie di comunicazione… dei nostri lavori.” come analizzare il target… dove e come Manuela Zhou trovare tutte le informazioni che mi servono… usare Illustrator… Lavorare in gruppo… collaborare e ascoltare gli altri… farsi il culo… accettare le sconfitte… e le critiche di Bordin e Marozzi… Tutto questo l’ho imparato dall’HUB grazie a questo lungo lavoro di Mister. Baby. Nonostante le nottate fatte per finire in tempo i lavori… e i litigi con i compagni devo dire che sono soddisfatta.” Alessandra Candiago “UUUUUUUU marò nun cia facc kiu’! Lavo, cambio pannolini, spazzolo il cane... sono 5 euro all’ora! Menomale che sono allergica ai cani…. Beh devo dire la verità, nonostante tutto, grazie a questo progetto sono cresciuta professionalmente ed interior- mente. Lavorare in team è faticoso, però quando meno te lo aspetti, un sorriso ti conforta e ti aiuta a tener duro… insieme!” Alice Rampoldi “Quando mi sono proposta di aiutare i ragazzi di Mister Baby non pensavo di trovare un ambiente simile. Non è facile essere l’ultima arrivata in un progetto iniziato da tempo. Invece sono stata accolta a braccia aperte e mi hanno subito messo sotto a lavorare. Bravo Mister Baby, sei un ottimo team leader.” Francesca Anna Locatelli P 15 P 16
  • TRACCE MOBILI velocità Vetrina animata in Montenapoleone. Domina il caos La “Trend Machine” è lo strumento fondamentale nell’analisi delle tendenze estetiche e nella fase di ispirazione progettuale. La “Macchina dei Trend” facilita il moderno designer nella libera associazione delle immagini raccolte dall’azione di cool hunting alle caratteristiche fisiche del prodotto. Gli infiniti percorsi casuali possibili implementano quella creatività connettiva al centro della nostra esperienza per Simbolo di questa operazione multimediale, conquistare un ruolo importante nella qualità una ruota di bicicletta coi raggi rossi, dell’esistenza. plasmata a forma di cuore. Se la bicicletta è il nuovo mezzo di trasporto urbano, come cambiano le L’emblema di un movimento tra habitus e calzature in funzione della neo mobilità su due ruote? habitat che raccorda stile, circolazione e prospettive urbane nel rispetto dell’ambiente. di MARCO MAROZZI Tracce Mobili è un progetto di ricerca creativa sui vissuti e gli stili di vita contemporanei legati alla scarpa e alla mobilità urbana. Un’analisi del presente per respirare lo spirito del nostro tempo, raccogliere evidenze sui vissuti, stili di vita e produrre stimoli ispirativi a supporto della linea Rossetti ONE. Tracce Mobili è un progetto realizzato da L’HUB laboratorio creativo di IED Comunicazione e IED Moda Lab di Milano per Rossetti ONE. I numeri da soli non sono più sufficienti a capire la nuova generazione di consumatori. Complessi, sfuggenti alle classificazioni, ormai protagonisti attivi del processo mediatico, capaci di rielaborare in chiave individuale marchi e prodotti. In questo senso Tracce La ballerina con piastra in vinile per aumentare l’elasticità e agevolare i Mobili vuole costituire un ampliamento degli strumenti di analisi e di ricerca per offrire movimenti del piede, lo stivaletto in pelle di una conoscenza più approfondita di bisogni e attitudini e soprattutto dare vita a una struzzo, foderato in tessuto tecnico a nido d’ape e con soletta in gel per massaggiare creatività credibile ed emozionale. il piede con il movimento, il sandalo con L’unicità di L’HUB sta nel coinvolgimento partecipativo dei giovani talenti IED, nucleo Domina il caos urbano, seguendo una linea semplice e perfetta. tomaia in gomma e ghetta elasticizzata a proteggere e a fasciare la caviglia. energetico di una struttura fluida, mix di conoscenza e spontaneità, di esperienza e Arrivi subito alla meta, percorrendo la traccia della città in movimento. sperimentazione per trovare nuovi linguaggi e sviluppare nuove creatività progettuali. velocità è energia. Tracce mobili si inserisce anche al Pitti Uomo dove la scenografia alla Fortezza da Basso è Il nostro approccio si fonda sull’osservazione delle persone e del loro stile. Stile nel Non una piega, ergonomico, essenziale, più veloce che puoi. realizzata sul tema della mobilità sostenibile e Il cambiamento di costume all’insegna della senso di personalità, carattere, individualità. Crediamo che questo punto di vista, in particolare sulla bicicletta. mobilità è stato il tema dell’evento Fratelli reale quotidiano, senza artifici, costituisca una preziosa fonte di ispirazione, come lo Rossetti nella boutique di Montenapoleone a Milano in occasione della settimana del è la partecipazione attiva degli individui nella rete che permette l’aggregazione e la www.myspace.com/traccemobili Salone del Mobile. condivisione di straordinari contributi. Così, le immagini scattate per le vie della città e La ricerca è in continua evoluzione su quelle raccolte sui network sociali ci offrono inedite associazioni per comprendere la www.myspace.com/traccemobili dove ogni giorno da tutto il mondo si aggiungono realtà in evoluzione e ispirare una creatività “a tempo reale”. appassionati di moda e di bici, magazine e Se la bicicletta è il nuovo mezzo di trasporto urbano, come cambiano le calzature in prodotti specializzati, movimenti all’insegna di una nuova mobilità e di una nuova qualità funzione della neo mobilità su due ruote? Attraverso la bicicletta possiamo cogliere di vita. e individuare, senza chiudere, quei percorsi su cui si muovono gli stili di vita urbani più dinamici e contemporanei, tra haute couture e attitudine sportiva, propri della nuova Rossetti ONE. A Milano, muovendosi come cool hunter, 77 giovani talenti di L’HUB hanno scattato Il libro “Tracce Mobili” è un reportage pun- 1.700 immagini di persone che usano la bici nel loro quotidiano tra lavoro, aperitivi e tuale, link tra reale e virtuale, tra la collezione semplici passeggiate, dalle griffe di Montenapoleone e Brera, allo street style di Corso di Rossetti ONE e gli stili di vita contemporanei. Porta Ticinese e Porta Genova. Abbiamo selezionato le immagini, le abbiamo abbinate e associate seguendo delle ipotesi generali ma fondamentalmente ci siamo lasciati liberi di seguire i nostri percorsi connettivi individuali che poi abbiamo condiviso e aggregato all’interno del gruppo di lavoro. Questo approccio non solo ci ha permesso di raccogliere evidenze ma ci ha consentito di raccontare come l’esperienza del guidare la bicicletta negli intricati percorsi cittadini, tra estetica, design, attitudine sportiva e sostenibilità, è interpretata e vissuta in modo del tutto individuale, indipendentemente dalle caratteristiche demografiche e classe sociale di appartenenza. Rossetti One, il nuovo brand mirato ad Dall’analisi emerge un panorama di comunità su due ruote che si incrociano affiancare la prima linea ma pensato per un fisicamente nella città e concettualmente nella mappa estetico-emozionale da cui target giovane e dinamico. Un ulteriore passo di Rossetti One in quel percorso emergono tre macro aree attitudinali. Ogni area è caratterizzata dal proprio stile di analitico dei nuovi spostamenti iniziato a interazione, pensiero e gusto estetico, preferenze cromatiche, abbigliamento, accessori Firenze con il rilancio dello stivaletto da pattinaggio. e modalità di personalizzazione della propria bicicletta che più o meno inconsciamente riflette lo stile di chi la guida. Così possiamo affrontare la città con velocità per dominare il caos urbano, seguendo una linea semplice e perfetta. Con stile, esplorando attorno e godendo della città in ogni sfumatura. Con sfida, per giocare con la città, in modo audace, eccentrico e senza censura. Sulla base di questi tre concetti, i giovani designer di IED moda Lab hanno elaborato schizzi e visioni per i nuovi scenari metropolitani. Interpretazioni di una domanda che avanza su due ruote, messe a punto da creativi che, al tempo stesso, sono i consumatori più cool. P 17 P 18
  • Stile Sfida Esplora attorno a te Gioca con la città Goditi la città cogliendone ogni sfumatura. Non aggirare gli ostacoli ma giocaci per stupire. viaggiatore, intrepido esploratore. Sfida l’imprevedibile con audacia, eccentrico e senza censura. Una fusione tra la propria essenza e il mondo circostante. Esibizione sfacciata verso un gradino, il passamano o un luogo dissestato. La combinazione tra consapevolezza e rilassatezza, l’eleganza di città. Interprete della vita nel suo mutare. P 19 P 20
  • Nessun altro oggetto come la bicicletta oggi rappresenta “il nuovo”. Il nostro Paese è leader europeo nella produzione di mezzi e componenti. Eppure, nonostante l’impegno di città come Mantova e Reggio Emilia, nessun nome di MARIA LUISA PEZZALI (giornalista di Radio 24) italiano compare nella top ten delle città bicycle friendly, che vedono primeggiare Amsterdam. Gli italiani pedalano mediamente per 168 km l’anno, contro i 300 dei tedeschi e i 1.000 degli olandesi. E da loro fa pure più freddo. A Milano i microspostamenti in città (casa-ufficioscuola) sono il 26 per cento degli spostamenti totali, ma solo per il 5,5 per cento di questi si usa la bicicletta. Terreno di sperimentazione per i designer, nuovo sbocco di mercato per le griffe della moda, occasione di riscatto per piccole imprese artigiane, benefit aziendale per le società più illuminate, grande laboratorio di “customizzazione fai da te”, la bicicletta sta attraversando insomma un momento di grande favore, sottolineato da conferenze, festival cinematografici, mostre, raduni per appassionati, imprese avventurose. È diventata un vero e proprio biglietto da visita, che racconta molto del suo proprietario Una novità che consiste nel farsi interprete della modernità, sintesi perfetta fra un e, un po’ come succede con i cani o le piante, si finisce sempre per scegliere quella che passato da recuperare e un futuro ancora da scrivere. La bicicletta è il simbolo di una più ci assomiglia. scommessa chiamata “sostenibilità”, che passa attraverso nuovi stili di vita, nuove forme di mobilità urbana e nuovi parametri di valutazione di concetti quali il tempo, la produttività, l’efficienza. Per chi cerca di capire “dove va il mondo” dall’analisi dei prodotti e delle abitudini di consumo, la bicicletta rappresenta inoltre un trend straordinario: trasversale per età, genere, classe sociale e target di consumatori. Democratico e universale. Per “Critical mass”, il movimento “politico” dei ciclisti nato a San Francisco negli anni ‘90 e poi diffusosi in tutto il mondo, la bicicletta è la chiave di volta per la vivibilità delle città, che vanno “conquistate” occupando con le due ruote più superficie stradale possibile. Per l’olandese Hans Monderman è il mezzo simbolo dello shared space, lo spazio condiviso, progetto pionieristico che rivoluziona la viabilità urbana eliminando dalle strade qualsiasi tipo di segnaletica, strisce pedonali, semafori, marciapiedi e costringendo di fatto automobilisti, ciclisti e pedoni a guardarsi negli occhi. “Il senso del progetto, che prende le mosse da prassi urbane esistenti - sostiene la sociologa dei consumi Patrizia Martello, direttore di ricerca dell’istituto di consulenza GPF - sta nella ricerca di forme multiple di mobilità. Sembra paradossale ma l’apparente caos di uno spazio anarchico, senza regole, agisce positivamente sul livello di attenzione di chi si muove per strada e rende più compatibili i diversi soggetti in circolazione”. Responsabilizzazione dei cittadini: questo l’obiettivo dichiarato del progetto. Nella città olandese di Drachten ha funzionato con successo, tanto che altre amministrazioni si sono già fatte contagiare dalla filosofia dello shared space, con l’appoggio convinto dell’Unione europea. In tante città - scandinave, olandesi e tedesche in testa, ma anche francesi e spagnole - il modello di mobilità urbana si sta spostando a grandi passi verso la mobilità ciclabile. Si investe in piste ciclabili, in bike-sharing e nell’intermodalità, la possibilità, cioè, di far viaggiare la bicicletta sui mezzi pubblici. La mappa degli indicatori di questa tendenza ha le sue città simbolo. A Parigi la velorution è iniziata nell’estate 2007, quando il comune ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini oltre diecimila biciclette, ormai raddoppiate, con la formula del noleggio prepagato a basso costo. È il più grande progetto del genere al mondo. Oggi si stima che il servizio venga usato abitualmente da un milione e mezzo di parigini e turisti. Secondo Jean-Marc Offner, direttore del Latts (Laboratoire techniques, territoires et sociétés), la rivoluzione dei velib (acronimo di vélo e liberté) è destinata a segnare i prossimi trent’anni. A Bruxelles il comune ha lanciato le prime “ciclofficine”, spazi autogestiti per riparare le biciclette, che si basano sull’aiuto reciproco fra ciclisti. Nell’antica città universitaria tedesca di Friburgo, capitale ecologica della Germania ai piedi della Foresta Nera, il numero delle biciclette è il doppio di quello delle automobili. A New York - dove nei parcheggi s’improvvisano match di urban cycle polo, versione del polo con le bici a scatto fisso al posto dei cavalli - spopolano i Pedicab, una sorta di risciò a pedali che per un dollaro a isolato costituiscono l’alternativa ecologica ed economica ai taxi spesso imbottigliati nel traffico. A Londra a puntare sulla bicicletta è l’International Obesity Task Force, che ha intimato ai politici di ridisegnare radicalmente le zone urbane, definite “obesogeniche”, per costruire una «slim city». La “città magra” ideale dovrebbe avere scuole con campi gioco, case su pochi piani con scale larghe e senza ascensori, zone residenziali miste che comprendano negozi, uffici, scuole e poli di svago tutti collegati con percorsi pedonali, piste ciclabili e mezzi pubblici. A Pechino, dove con lo sviluppo e il benessere raggiunto molte biciclette hanno lasciato il posto alle auto, nuovi status symbol, in molti gridano all’imbarbarimento. E in Italia? In attesa che tutte le amministrazioni attuino le promesse politiche di incentivazione all’uso delle due ruote con la realizzazione in primis delle piste ciclabili, si vendono due milioni di biciclette l’anno. “Se avessimo le strutture sarebbero almeno cinque” dicono gli esperti. P 21 P 22
  • UN PERFETTO PIANO DI EVASIONE La famiglia contemporanea. Il target principale di un tour operator è la famiglia, ma oggi la famiglia non è più quella tradizionale, composta da 2 genitori e 2 figli. Oggi il concetto di famiglia ha un significato più articolato e delle implicazioni molto più estese. Il numero dei matrimoni è in continua diminuzione e parallelamente si innalzata l’età di chi si sposa. Cresce la percentuale di separati e divorziati. Aumentano le unio- La mobilità come un nuovo stile di vita che desidera servizi personalizzati e ni libere, le coabitazioni e le convivenze di giovani e adulti non sposati, comprese le una comunicazione realmente uno-a-uno. coppie gay. Diminuisce il numero dei figli. La tua meta. Negli anni più recenti si è inoltre fortemente a cura di L’HUB abbassato il numero medio dei componenti Alessandro Agnellini, Matteo Bormetti, Anna per ogni nucleo famigliare, non solo perché Per necessità o virtù, che ci piaccia o no, la mobilità si identifica come un nuovo Miriam Cagliostro, Riccardo Galati, Lucio si fanno meno bambini, ma perché ci sono modello di riferimento, comportamentale e professionale. La precarietà e la complessità Lombardi, Arianna Losi, Lorenzo Santagada, sempre più coppie senza figli e sempre più odierna va affrontata con una nuova attitudine, più indipendente, flessibile e creativa. Nathalie Silvera, Claudia Valentini persone anziane, soprattutto donne, che Occorre essere nomadi per sopravvivere o condurre questa fase di cambiamento, con vivono da sole. Oggi la famiglia è anche Il viaggio aiuta a conoscere se stessi. quella composta da un solo genitore, una un’identità aperta e multiforme, capaci di muoversi tra New York e Milano, Un viaggio tagliato su misura, che permette coppia giovane o matura che convive, due da MySpace.it a MySpace.com. L’odierno marketing di successo si fonda su un non solo di vedere un luogo ma anche di donne o due uomini che stanno insieme. pensiero creativo veloce, flessibile e immediato, che non processa ma combina in vivere un’esperienza. La famiglia italiana cambia e continuerà modo originale elementi e stimoli a disposizione di tutti, permette una rielaborazione Un viaggio costruito sulle passioni intime dei a modificarsi nel tempo, avvicinandosi ad viaggiatori. Questa considerazione porta a e un adattamento che rispetta l’individuo e favorisce le risorse del suo microcosmo. espressioni di un sempre più ampio pluralismo una visione che ridisegna i confini geografici culturale ed esigenza individuale; In questo quadro la rilevanza culturale locale diventa il codice linguistico tra marca e politici dei paesi, proponendo una visione il fondamentale valore della sicurezza si am- e consumatore e apre una nuova dimensione di servizi più estemporanei ma tematica e a rete del mondo. plia e si carica di nuove accezioni che vanno paradossalmente più accoglienti, specie quando pensiamo al nomade e alla sua rilette secondo una maggior autocentratura, relazione tra casa e viaggio. Il mercato turistico conosce bene la diffusa capacità capacità di scelta e personalizzazione, un di scelta dei nuovi consumatori, più o meno nomadi ma sicuramente sempre più crescente desiderio di libertà ed esploratività, una maggior ricerca del piacere e del sé, consapevoli dei benefici che derivano dalla fruizione di una vacanza breve e vicino a una sempre più crescente sensibilità sociale casa, sempre più autonomi nell’organizzare da soli i propri viaggi nella convinzione di e ambientale. Ogni membro della famiglia poter “fare meglio, spendendo meno”. cerca il proprio spazio all’interno della “pro- Così, se aumenta la frequenza delle partenze, diminuisce la fedeltà ai tour operator pria” vacanza. che, tra lusso e commodity, devono proporre esperienze accessibili ma altamente Vacanze diverse come due gocce d’acqua. coinvolgenti, servizi eccellenti limitati nel tempo e nello spazio. In un contesto di questo tipo, la fidelizzazione risulta fondamentale per giustificare Andrea Altavela, Martina Cavallazzi, Viola il “premium price” pagato dai clienti che prenotano le loro vacanze non Doddi, Nicole Fardenzi, Chiara Lamendola, autonomamente ma con un tour operator. Il consumatore viene posto al centro Barbara Mastrapasqua, Antonella Paolicelli, delle nuove forme di turismo personalizzato, piani perfetti di evasione costruiti sulle Massimo Savioli, Claudia Tosa sue passioni personali e secondo forme di aggregazione a comunità che non Genitori e figli vivono in mondi diversi, hanno l’omologhino a uno standard. Ne deriva che in questo quadro di mobilità diffusa può punti di vista diversi che spesso entrano in diventare necessario abbandonare la convenzionale segmentazione dei consumatori conflitto. Il concetto di “vacanza senza no” per tipologia di viaggio (mare o montagna) o di tratta (breve o lunga distanza) e sviluppa un’offerta vicino a figli e genitori, procedere invece per una proposta di aggregazione emozionale. per liberarsi di tutte le preoccupazioni e abbandonarsi solo al divertimento. La ibertà Una sorta di network sociale turistico per comunità di persone che condividono attività di fare quello che si vuole, dove genitori e e interessi simili o che sono interessati a esplorare interessi e attività degli altri simili alle figli possono vivere fuori dai loro ruoli quoti- loro; una passeggiata nella cultura, una parco di divertimenti, un tuffo acrobatico diani: “Vacanze diverse come due gocce nell’avventura. d’acqua” premia pertanto la condivisione di Anche il mercato turistico ci dice che non abbiamo più noi le chiavi in mano, le ha il un’esperienza nel rispetto del proprio spazio. pubblico. La partecipazione diventa una forma di comunicazione, il coinvolgimento Un perfetto piano di evasione. è un’emozione mantenuta nel tempo che diventa speciale proprio per il valore aggiunto che ognuno può dare in modo diverso dagli altri. Ogni evento deve Francesca Di Giacomo, Giulia Doldo, essere un’esperienza, il risultato è un’emozione breve (e non garantita). Quando Francesco Durante Viola, Stefano Panella, Chiara Pellizzari, Andrea Fumagalli, Valeria comunichiamo dobbiamo imparare a usare i link, proprio per raggiungere i tanti Santarelli, Alessandra Monaco pubblici che oggi ha ogni società, non solo quelle dei massimi numeri; oggi non conta quello che conosci, ma chi conosci: 1 persona che conosce 100 persone conosce, in Il desiderio di viaggio quale fuga per sei passaggi, 10 miliardi di persone. Il cuore della questione è sempre lo stesso: muoversi recuperare la dimensione di libertà. fuori dall’ordinario, fuori dai tempi e modi stabiliti da altri, tenere una relazione stretta Un viaggio breve, studiato per soddisfare al meglio le esigenze individuali profilate e con ogni singolo cliente e saperlo coinvolgere. raccontate attraverso quattro tipologie di In quest’ottica affrontiamo la comunicazione one-to-one mettendo in sinergia il animali che evadono dalla cattività per canale WEB, quello postale e l’evento sul territorio. Dal blog, all’email fino ad arrivare ai riappropriarsi della loro identità nel loro nuovi strumenti dei social network, il WEB offre un ambiente interattivo e bidirezionale, habitat naturale. consente di ascoltare, di ricevere e non solo di inviare. Un piano di evasione perfetto e sicuro. In vacanza tutti avranno i loro 15 giorni di fama Dall’altra parte il direct marketing può agire attraverso la creatività di nuovi formati Alice Baronio, Mairo Cinquetti, Giacomo e materiali e una personalizzazione per ogni fase della relazione con un cliente, Grassi, Filiberto Guarienti, Barbara Masseroni, dall’acquisizione alla fidelizzazione. L’evento si pone come esperienza centrale per Cinzia Montrone, Romina Anziano, Lorenzo vivere e interagire con i valori della marca. Piccinini, Niccolò Spezia Potremmo utilizzare questi strumenti attorno al pensiero di fidelizzare il parco clienti e acquisirne di potenziali. Proviamo a prolungare l’emozione della vacanza come lo si fa Una vacanza organizzata su misura per il cliente facendolo sentire importante come quando mostriamo le foto ai nostri amici. una star hollywodiana. Una vacanza che ti Proviamo a mantenere i contatti con gli amici conosciuti durante la vacanza, proviamo vizia e ti mette a disposizione tutti quei a mantenere solidi nel tempo quei legami che durante il viaggio si rafforzano. Proviamo comfort degni di un VIP. Lettini e a farlo con la partecipazione e la condivisione di ognuno dei partecipanti favorendo i asciugamani personalizzati, porte delle loro legami attraverso i link e le modalità espressive dei network sociali. camere personalizzate; fiori e prodotti cosmetici; un fotografo che imprimerà su Un CRM dedicato al dopo vacanza. carta ogni momento speciale; cene su video, foto, email, instant messaging, blog, per raccontare le proprie storie, esprimersi, misura… Una star è nata e quella star sei tu: confrontarsi e continuare a relazionarsi. Una community costruita non sui valori in vacanza tutti avranno i loro 15 giorni di fama. istituzionali del brand ma sulle emozioni di coloro che hanno vissuto il brand. P 23 P 24
  • LIBERATE GLI OSTAGGI Liberiamo i Santi Davide Azzi, Valentina Besozzi, Veronica Iapichino, Flavia Pallavidini, Luana Valenghi Liberati da icone, cripte, reliquie e diffusi attraverso la rete del WEB 2.0, per le prossime mille generazioni, I Santi saranno come Cavalieri Jedi, guardiani di pace e giustizia della creatività democratica fonda- ta sui media digitali. videoBlog n.1 – Manifesto “Sentiamo il bisogno di trovare assieme a voi tattiche e strategie alternative di vita. Ogni persona che vuole opporsi all’omogeneità culturale e al monopolio delle idee Si riuniscono qui i migliori filosofi, creativi e può fare qualcosa, per pur piccola che possa sembrare. Guardate questo videoblog guerrieri, per condividere il loro sacrificio e e decidete se potete rimanere ancora inattivi… seguite le istruzioni e unitevi alla discutere le loro scoperte mistiche ed enigmatiche. lotta, ora. Sotto ogni teoria e sotto ogni circostanza, il dovere di ogni rivoluzionario della creatività è fare la rivoluzione creativa. La creatività di cui stiamo parlando è la capacità di esprimere un punto di vista originale sulle cose del mondo, contribuendo concretamente a creare nuovi percorsi di sviluppo in favore della propria comunità locale. L’invito è quello di focalizzarsi sul momento presente, liberi di scegliere, con una mano sulla tecnologia e l’altra sul cuore. Il fatto importante è che ci sono sempre più guerriglieri della libertà pronti a lottare, e più siamo meglio è. Tra tradizione religiosa e innovazione laica I Santi sosterranno i Ribelli per favorire l’innova- Questo è un progetto in condivisione ed uno strumento di ispirazione”. zione dal basso. L’unione dei loro sforzi porta allo sviluppo di un Ordine, ora contemplativo, ma con il tem- po I Santi assumeranno un ruolo più attivo intervenendo direttamente nelle questioni politiche della rete. Opponendosi all’oscurantismo e all’Impero, si impegneranno a mantenere la pace, la Nella lotta quotidiana contro l’omogeneità culturale, ognuno di noi può giustizia e la democrazia dei nuovi linguaggi. sentirsi imprigionato, sotto arresto, censurato, omologato, sequestrato, in I Santi saranno i difensori della pace della Repubblica Creativa, grazie alle loro eroiche gabbia, sotto assedio… imprese saranno in breve tempo conosciuti e rispettati in tutta la rete, incutendo timore nei a cura di L’HUB malvagi. Saranno noti come sapienti, maghi, guerrieri e filosofi. I Santi saranno questo e Un manuale di vera guerriglia urbana riscritto e reinterpretato. Il Guerrigliero Yes I molto di più. I Santi sono un Ordine di lotta l’omogeneità culturale e il monopolio delle idee con creatività e metodi e non individui in grado di entrare in contatto ed convenzionali. Un rivoluzionario mediatico per la propria comunità, un amico della usare la Creatività. L’Ordine ha inizio ora con la nascita della Repubblica stessa. gente e della libertà, che crede nel diritto individuale all’uguaglianza e persegue tutto ciò che serve a realizzare se stesso. P 25 P 26
  • Se non fosse stato per Galileo e tutti coloro che come lui sono andati contro al sapere imposto non si sarebbe sviluppata la scienza moderna; privato delle opere di Virginia Woolf il movimento femminista non avrebbe avuto voce; senza Lawrence, Flaubert, Miller non avremmo partecipato alla rivoluzione sessuale. videoBlog n.2 – Il guerrigliero mediatico videoBlog n.3 - Liberate gli ostaggi “La liberazione degli ostaggi è un azione creativa diretta a liberare il vostro io interiore, “Il Guerrigliero Yes I lotta l’omogeneità culturale e il monopolio delle idee con creatività e quello dei vostri fratelli. Nella lotta quotidiana contro l’omogeneità culturale e il e metodi e non convenzionali. Un ardente rivoluzionario, un combattente per la monopolio delle idee, ognuno di noi può sentirsi imprigionato, sotto arresto, censurato, liberazione della propria comunità, un amico della gente e della libertà, che crede nel omologato, sequestrato, in gabbia, sotto assedio… Questo non vuol dire che la lotta diritto individuale all’uguaglianza e persegue tutto ciò che serve a realizzare se stesso. finisce. Per il Guerrigliero Yes I la lotta continua anche nello stato di prigionia in cui si Il Guerrigliero Yes I segue un obiettivo culturale, attacca il monopolio delle idee trova. Il Guerrigliero Yes I sequestrato, vede la prigione del nemico come una condizione attraverso ogni forma di espressione personale, come l’arte, la musica, la poesia, la da capire e dominare allo scopo di liberare se stesso e i propri fratelli. Prendi coscienza e parola… Il Guerrigliero Yes I crede nell’inalienabile diritto ad una vita piena e felice e aiuta gli altri a prendere coscienza. Fermatevi un istante a riflettere, chiedetevi chi siete che siamo felici solo quando anche gli altri sono felici. Siamo tutti collegati, parte di una e cosa fate, guardatevi attorno e se vi sentite ostaggi, fate qualcosa, per pur piccola Insomma senza un’avventurosa ed estrema nazione globale impegnati nel fare del bene, amare e aiutare il prossimo. che sia, con una azione di guerriglia creativa, denominabile ‘liberazione degli ostaggi’. resistenza avremmo corso il rischio di vivere in Il compito primario del Guerrigliero Yes I è di cambiare le regole del sistema corrente, una realtà simile a quella profetizzata da Liberate mente e spirito, siate fieri e coraggiosi, attaccate e create, questo è quello che Orwell in “1984” in cui la cultura e le di demoralizzare il regime culturale e le sue forze repressive e aiutare a creare una Per diventare Santo sono richiesti un potete fare ogni giorno, a partire da oggi: coscienze sarebbero state manipolate, impegno profondo e una mente astuta. struttura creativa e totalmente rivoluzionaria, sostenibile per l’individuo e per la società. controllate ed infine sconfitte. La vita di un Santo è una vita di sacrificio. Così la lotta è diretta verso quattro obiettivi principali: Coloro che mostrano predisposizione per la - liberate la vostra immaginazione e le vostre qualità creative: assalite ogni luogo di Creatività vengono inviati ancora giovani al prigionia quotidiana, come case, scuole, università, uffici; Tempio di L’HUB per essere addestrati. 1. perseguire tutto ciò che ci permette di realizzarci - liberate le persone sotto assedio: aiutate i vostri fratelli e promuovete un mondo migliore; Sin dall’inizio dell’apprendistato conducono una vita semplice fedele al Codice Santo, 2. comunicare noi stessi attraverso ogni forma di espressione, arte, musica, poesia, parola… - liberate l’ambiente: riducete, riusate, riciclate a casa, a scuola, in ufficio, alla mensa; che proibisce proprietà materiali o legami 3. sostenere e nutrire la nostra comunità - liberate le strade: guidate di meno, andate in bicicletta di più, assalite i mezzi di trasporto; emotivi. Secondo i principi della modestia e dell’umiltà, è tradizione dei Santi indossare - liberate lo stile: create la vostra marca di abbigliamento; 4. promuovere una coscienza e una responsabilità sociale per un mondo migliore”. abiti lunghi, ampi e comodi, una tunica e un - liberate la conoscenza: spegnete la tv, scegliete un film indipendente”. mantello, nelle varie tonalità del bianco e del marrone. La prima parte dell’addestramento è svolta La nostra missione è far conoscere autori che sotto la guida di un Santo saggio ed sono stati proibiti o incompresi dagli uomini esperto, fino a quando l’allievo non è pronto del loro tempo per avere modo oggi di per intraprendere il percorso del Santo. contribuire ad una nuova rivoluzione. Liberiamo i carrelli Liberiamo i libri Cinzia De Santis, Marianna Menozzi, Flavio Valeria Bera, Kristina Culaj, Cecilia Piatti, Orlando, Veronica Salvadori. Beatrice Ratto, Alessandra Simone. Liberiamo i carrelli, quelli della spesa, quelli di Ikea, COOP, Esselunga, Lidl, Sidis… oggetti normali per un normale uso quotidiano. Liberiamo i libri, ostaggi negli scaffali delle biblioteche e delle librerie, prigionieri di un mondo che gira a ritmi frenetici attorno alle immagini e alle notizie da “5 minuti”, quelle Liberiamoli da un design obsoleto, non rapide e sintetiche delle testate freepress e di ergonomico, anzi fastidiosamente ostile internet. Liberiamo quei libri che non hanno specie quando i carrelli deviano dal traccia- fatto la letteratura bensì quei testi che hanno to della nostra guida. fatto la storia. Libri censurati, proibiti, bruciati maledetti, anche quelli che non necessariamente sono Liberiamo il progetto di oggetti, i carrelli, che stati messi all’indice, ma hanno fatto la si misurano con la realtà quotidiana della differenza, infranto tabù, determinando la vita. società in cui viviamo oggi. Oggetti che sembrano anonimi, usati ogni giorno da tutti al punto di diventare invisibili. P 27 P 28
  • Liberiamo quella creatività del design e I FREEDOM SEEKERS YES I della comunicazione che invece di chiudersi all’ispirazione fine a se stessa e limitarsi all’apparenza visiva, si apre a Indipendentemente dal genere, dalla razza e dalla nazionalità, il freedom seeker un’estetica fruibile quotidianamente Yes I spicca per talento individuale e creatività connettiva cioè, per quella capacità attraverso un uso concreto. di esprimere un punto di vista originale sulle cose del mondo, contribuendo concretamente a creare nuovi percorsi di sviluppo in favore della propria comunità locale. I freedom seeker vogliono rielaborare e personalizzare il contesto circostante. Lo fanno per esprimere se stessi, lo fanno attraverso i link delle piattaforme di social network a loro disposizione. Le manifestazioni estetiche più audaci sembrano essere Liberare l’arancione in ogni aspetto della in mano alle giovani donne che sensibili al mondo esterno, dimostrano una forte nostra vita vuol dire prender coscienza, in un consapevolezza di sé, sanno cosa cercano proponendo nuovi modelli stilistici. apparente caos di spazio e di tempo, della Ispiriamoci osservando persone e cose frenesia metropolitana e assaporare invece Quando le immagini si riempiono di profondi contenuti valoriali e conoscitivi, la ricerca normali, quelle più vicine a noi, capaci di ciò che ci circonda; gusti, odori, immagini, coinvolgerci concretamente, non proiezioni personale conduce ad una sorta di esistenzialismo tra arte, tecnologia e ecosostenibiltà scritture, rumori, emozioni Liberiamo l’aran- lontane dal nostro mondo. cione per vivere meglio. e tutto ciò che può apportare un miglioramento della società e della qualità della Vogliamo eventi fisici più vicini alla nostra esperienza per poterci relazionare con il vita. Sono personaggi di spicco, modelli di ispirazione e promotori attivi di progetti e Liberiamo le uniformi mondo reale. Eventi accessibili, locali, prodotti alternativi. La creatività connettiva dei freedom seeker va oltre la mera estetica democratici e partecipativi come il fare la Maria Elena Gambaro, Camilla Gatti, spesa al supermercato. dell’immagine e si fonda su un progetto più ampio e collaborativo. Maria Alexandra Ramirez, Michela Sansone. I nuovi media hanno un ruolo fondamentale per la diffusione partecipativa di una nuova etica fondata sulla libertà ed espressione personale. I carrelli della spesa sono come i marchi della Liberiamo gli ostaggi delle uniformi, comunicazione, devono offrirci vantaggi e liberiamoci dalla dipendenza dal brand e servizi concreti e tangibili nella vita reale, dall’influenza della moda. devono saperli mettere in pratica e mostrare Smettiamola di essere superficiali, di cercare i risultati che ci possono offrire. Se deviano all’interno di un marchio la nostra identità, di dal tracciato occorre ridisegnarli. limitarci all’apparenza e iniziamo ad apprez- È una priorità. zare i contenuti, la sostanza delle cose e delle persone che ci circondano. Liberiamo l’arancione Silvia Ardeleani, Nicola Bassi, Marco Castorina, Margherita Tonolini. Cessiamo di comprare roba inutile ma, certo, di marca e vestiamoci come vogliamo, in assoluta libertà, senza farci influenzare dal gruppo di cui facciamo parte o al quale Liberiamo l’arancione dei semafori, vorremmo appartenere. liberiamolo dal rosso e dal verde, Cambiamo atteggiamenti e abitudini prolunghiamolo nel tempo per prenderci più limitative per la nostra esistenza, condizioni tempo. forzate che modificano le nostre percezioni e la nostra personalità. Liberare l’arancione vuol dire eliminare la Prendiamo atto della bellezza del singolo segnaletica che regola la viabilità, vuol dire che deriva dall’unicità di ognuno di noi e obbligare automobilisti, ciclisti e pedoni a proponiamo al mondo il nostro stile come guardarsi negli occhi. specchio della nostra interiorità. Noi non siamo ciò che indossiamo. P 29 P 30
  • CONNESSIONI DELLA MEMORIA Come? Libere associazioni tra tradizione ed innovazione. L’arte rappresenta quindi L’insolenza femminile. per noi la tradizione e la sua proiezione nel contemporaneo è il digitale, declinato Stefania Landini nelle sue innumerevoli forme e modi. Un rinascimento estetico che trasforma l’artista in Codice morale perduto, stile di vita specchio demiurgo catalizzatore che fonde in modo intuitivo e narrativo il rigido dualismo delle di un’anima fragile, che si interroga sempre più su quale sia la condotta vincente che idee. Mediatore tra il mondo delle idee e la materia, l’artista riunisce miopia e cultura, permetta di raggiungere la felicità e che dia pragmatismo e istinto, passato e presente, recuperando e rimodellando la memoria un senso positivo alla vita. È il ritratto dell’uomo del terzo millennio che storica. vive frastornato da falsi idoli, in un epoca di Mettere in discussione il sistema, assimilare ciò che ci circonda, rielaborarlo in chiave violenza gratuita, in cui è potenzialmente in grado di provocare danni immani, ma non personale, apprendere e reinterpretare è stato il processo che ci ha guidati nello abbastanza forte per combatterli. sviluppo del progetto. È un epoca di omicidi assurdi, di avidità sfrenata e di un cinismo talmente radicato, Abbiamo prodotto quattro cortometraggi che riassumono la nostra esplorazione che anche il concetto di moralità spesso storico-artistica e la nostra rielaborazione contemporanea di quattro essenze Guerlain non suscita altro che un sogghigno beffardo. Dove sono finiti i valori tradizionali? A cosa che hanno segnato un secolo di storia profumiera nel mondo. appigliarsi per sopravvivere? Perché la vita umana è considerata oggi provvisoria e accidentale? La società come risponde? “vol de Nuit” abbandona quindi le vesti surreali che narravano l’omonimo romanzo di Purtroppo non ci sono risposte risolutive a questi interrogativi, resta soltanto la possibilità Antoine de Saint Exuperi, per indossare una più essenziale sottoveste che ha il sapore del singolo di reagire prendendone atto, del sogno, un sogno popolato da tutte le facce dell’animo di una donna, un sogno che seguendo le proprie ragioni senza farsi trascinare da convinzioni collettive, non una volta concluso lascia nel mondo reale un segno tangibile del suo passaggio. sempre credendoci: ecco la “sfida”, quella che ci contraddistingue. Gli individui, ad ogni livello, si riconoscono sempre meno nelle “Samsara” attinge le sue origini nel sud-est asiatico, facendo particolare riferimento alle istituzioni, che dovrebbero rappresentarli e filosofie Buddista, Gianista ed Induista, in cui i temi ricorrenti sono il cerchio della vita e la l’idea stessa di “democrazia” viene impropriamente spesso associata a forme reincarnazione. degenerate del pubblico costume. La nostra società non è più in grado di Attingendo da questi concetti è stato sviluppato il filmato, che sfruttando metafore ascoltare, non sa più esprimere i sentimenti e simbologie conduce attraverso il percorso della vita (Samara) con le sue fasi più autentici, le emozioni della vita. Egoismo ed opportunismo fanno da padroni, determinanti ed i cambiamenti interiori. le persone sembrano tutte uguali, faticano ad essere sè stesse e a condividere le situazioni. In realtà tutti avrebbero qualcosa Il video “La primavera di Mitsouko “ è un moderno inno alla ribellione e alla rinascita. da dire e il bisogno di raccontarsi in qualche Una matrioska, distrutta strato a strato, è il simbolo della ricerca e del ritorno alla modo. Quello che blocca è troppo spesso la paura di non essere ascoltati. In questo vera essenza dell’umanità. E’ la dimostrazione che soffrendo e sforzandoci possiamo periodo storico dove tutto sembra incerto e abbandonare le vestigia di un passato e di un presente senza valori e senza idee, ricco vuoto, la figura femminile è sempre più forte, sicura e agguerrita, la visione della donna è di orrori,discriminazioni, ingiustizie. E’ la dimostrazione che possiamo riscoprire ciò che cambiata. Le donne di oggi hanno smesso di essere angeli del focolare e decidono di sé, realmente siamo e, soltanto allora, che possiamo davvero iniziare il nostro viaggio verso della loro vita. Spesso sono donne il futuro. coraggiose, combattive, audaci e a volte combattenti. La donna è una e mille volti, pensieri, idee, azioni. È una donna “Insolence”, il più recente dei quattro profumi ci ha condotti ad uno studio sulla figura indipendente, padrona di se stessa, sfugge al controllo, stupisce e affascina. Le donne di della donna da cui sono emersi i cambiamenti che hanno portato alla sua evoluzione e tutto il mondo continuano a godere di una alla sua immagine nel mondo moderno. La donna di oggi è più forte ed insolente ed in sempre maggiore libertà e di un crescente successo. Partecipano alla vita sociale e questo cortometraggio è descritta tramite situazioni astratte e oggetti di uso quotidiano civile, hanno maggiore opportunità di lavoro che simboleggiano il modo di vivere ed affrontare la sua quotidianità. e di carriera. Le donne d’oggi in ogni campo lanciano delle sfide, da quelle personali come “donne di famiglia”, a quelle E poi? La notte degli Oscar. 8 Maggio 2008. Milano, Le Biciclette. Quattro cortometraggi lavorative come “donne in carriera”, a quelle sociali come “donne che difendono le in esposizione. donne”. La donna d’oggi è il vero protagonista: ha tentato di cambiare Una serata per celebrare il talento dei nostri registi, la perizia dei direttori della fotografia, ribellandosi a un sistema, ha reagito con la strategia degli sceneggiatori e la creatività dei direttori artistici. Insomma quanta coraggio ritrovando se stessa. Donna acqua Storie e visioni di donne contemporanee che nascono da un percorso di e sapone che sorprende, vive stupendo se creatività, quanta strategia. stessa, perché ora può esserlo. Per la società creatività connettiva, di libere associazioni tra tradizione e innovazione. Tra gli applausi del pubblico in delirio e il tintinnare dei calici in festa sono stati assegnati i è un bene che esista! La donna d’oggi non è più paragonabile alla “donna” figlia, madre, di FERRUCCIO FORCELLA seguenti Oscar: moglie, certo è tutto questo, ma molto di Oscar per il maggior numero di ragazze in sottoveste mai viste in un solo cortometraggio, più, ha mille risorse. Donna che vuole sfidare, Interazioni contemporanee per reinterpretare la tradizione Guerlain. Maison des parfums donna che si mette alla prova, donna che fa assegnato a “vol de Nuit”. ormai giunta al 180esimo compleanno, ci ha chiesto di far rinascere 4 storici profumi con esperienze paragonabili a quelle di un uomo, Oscar a “Samsara” per aver inserito all’interno di un solo cortometraggio tutte le donne gestisce le situazioni con naturalità e una nuova veste. Contemporanea, futuribile e allo stesso tempo densa del bagaglio attenzione. La donna sfacciata ma con una di una famiglia, coprendo quattro generazioni. artistico-culturale, dell’amore e della passione che i maestri profumieri Guerlain hanno sensibilità incredibile, che si vuole difende- re a sola, ma che non sa mettere da parte Oscar per gli occhi più a mandorla a “La primavera di Mitsouko”. negli anni condensato in poche gocce d’estasi nascoste nelle boccette dei grandi la sua sensualità anzi la usa come arma. Oscar per il ghigno più ammiccante alla protagonista di “Insolence”. Insolence, oltre insolenza significa “insolito”, cristallieri dell’epoca; uno per tutti Baccarat. Le essenze Guerlain affondano infatti le con questo ci riallacciamo alla donna d’oggi radici nelle atmosfere artistiche storiche e sociali del periodo in cui sono state create. che è vista sotto un ottica diversa e quindi Un grandioso banchetto ed ore di applausi e congratulazioni hanno celebrato e “insolita”. Donna che lancia continuamente “vol de Nuit” trae quindi ispirazione dal surrealismo dei primi decenni del ‘900, “Samsara” gli altri, contraddistinguendosi in maniera concluso finalmente la nostra avventura all’interno del mondo Guerlain. Grazie a tutti. nasce alla fine degli anni ’80 dall’idea di circolarità della vita propria delle filosofie insolita. Noi vorremmo rappresentare una E uno in particolare a Francesco Bordin. donna “tipo” delle sfide per se stessa e per orientali, così “Mitsuko” si rivolge ad una donna forte che riscopre se stessa liberandosi d’oggi, che rappresenti se stessa con le sue dalle costrizioni che la società le impone e “Insolence” descrive la donna tramite “multifacce”.Donna dalle mille sfaccettature: madre, moglie, guerriera, lavoratrice, situazioni astratte che simboleggiano il modo di vivere ed affrontare la quotidianità. abusata, tradita, protettiva, amica, manager, Contemporaneità è dunque interagire in maniera contemporanea, guardando al trasgressiva, corteggiatrice,ambiziosa, amante,sensuale, insicura, testarda, futuro, con le atmosfere artistiche e sociali del passato. cacciatrice. P 31 P 32
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  • FAI LA DIFFERENZA concretamente per migliorare il mondo. L’Interaction Design rappresenta attualmente in tutto il mondo la corrente più interessante, nell’esplorazione delle interfacce elettroniche tra entertainment, esperienze sensoriali, eco-sostenibilità e ambiente. Il blog e i suoi derivati si identificano come spazi accessibili e a disposizione della gente, per raccontare, condividere e testimoniare il proprio contributo. La creatività nelle sue infinite espressioni e come codice linguistico riesce a comunicare e promuovere il volto più luminoso di chi rischia di perdere la propria dignità. La bicicletta racchiude La responsabilità sociale come valore centrale per i consumi ma anche per uno straordinario potenziale, non solo quello estetico di una nuova mobilità urbana una creatività che non può più essere fatta da meri giochi di parole. alternativa alla sempre più preoccupante emergenza traffico, ma come simbolo di una rivoluzione responsabile capace di coinvolgere estetica, cultura, società e politica. a cura di L’HUB Nel mondo sviluppato, per la prima volta nella storia, i problemi che la società industriale Yes I la birra che ha radici in Africa e natali in Jamaica vuole essere un movimento di nel nord del pianeta si trova ad affrontare non sono più solo quelli della scarsità ma, idee e di azioni per un mondo migliore. La sfida di Yes I è quella di promuovere un’etica, in misura crescente, quelli dell’abbondanza. Le cose da comprare, vedere e fare creare coscienza e responsabilità sociale, investendo buona parte delle risorse in cause sono così tante che non troviamo più il tempo di godercele. Auspicare una ripresa dei sociali, globali e locali, capaci di mobilitare e coinvolgere la propria comunità. Yes I non consumi per concepire una società sana e in evoluzione ha ancora un senso? Il PIL fa pubblicità ma lavora sul WEB. come indicatore di salute economico-sociale è ancora efficace? Lo è mai stato, in realtà? Non avrebbe più senso cercare altri indicatori che ci prospettino un’economia Sidis sviluppa di un programma di attenzione alle tematiche etico-sociali, un progetto “possibile” compatibile con la vera essenza dell’essere umano e con la sua possibilità che prevede la collaborazione, reiterata nel corso degli anni, con un’unica associazione reale di sopravvivere in questo mondo e con questo ambiente? La qualità della vita non profit per quanto riguarda le attività continuative; la possibilità da parte dei clienti (e quindi dei prodotti e dei servizi immessi sul mercato e da tutti noi consumati) è mai di aderire a diverse iniziative-eventi nel corso di tutto l’anno; il perseguimento di obiettivi stata utilizzata come indicatore sostitutivo, o almeno complementare del PIL? vi è in educativi e non solo legati alla raccolta fondi; un ruolo del punto di vendita che va atto un mutamento profondo, mentre tradizionalmente infatti, ad esempio, i cattolici oltre le mere istanze materiali, ma è in grado soddisfare anche altri aspetti del rapporto erano interessati a temi quali etica ed economia (con il rischio di essere percepiti con il cliente. In particolare Sidis propone un catalogo premi nuovo e “socialmente come portatori di una moralità incentrata sul pauperismo, agli antipodi rispetto a temi responsabile”, non una semplice proposta di regali, ma tantissimi consigli ed iniziative come la soddisfazione personale), oggi tutti gli studiosi convergono sull’idea che la per vivere in maniera “socialmente responsabile”: dal rispetto per l’ambiente al turismo felicità sia meno legata al consumo di beni in quanto tale e assai di più alla qualità solidale, dalle adozioni a distanza al sostegno di attività di associazioni non profit nei delle relazioni. Dalle trappole di un consumo sfrenato non si riesce però demonizzando paesi in via di sviluppo. l’economia tout court, la sfida all’orizzonte consiste, invece, nel coniugare in modo creativo e lungimirante, mercato, società, politica, per dare all’economia un volto Città Vivibile. Nella comunicazione di OSF la donazione diventa relazione, una rapporto dinamico davvero umano. Anche per l’Italia le ricerche evidenziano il consenso crescente e reciproco tra donante e donatario che proprio in quanto tale richiede una Giulia Afeltra, Daniela Bollino, Roberta Breno, dei consumatori verso le imprese impegnate nella soluzione di problemi sociali e la comunicazione personalizzata e interattiva, un rapporto diretto, molto personalizzato, Arianna Ferrarese, Paola Garavaglia, propensione a privilegiare marche e prodotti che sostengono una buona causa, Matteo Invernizzi, Marzia Riva, Giacomo simile a quanto accade nella comunicazione verbale, per creare un processo Visconti inoltre le Organizzazioni Non Profit (o terzo settore) si presentano particolarmente psicologico di identificazione con le finalità dell’organizzazione. L’attività di interazione vivaci. Questa rapida evoluzione spesso non è stata seguita da un corrispondente tra OSF e cittadini non passa soltanto attraverso uno scambio economico, ma Il punto di leva è la vivibilità. Cosa rende la adeguamento delle professionalità. Spesso gli attori del mercato e della comunicazione città più vivibile? Che relazione ci può essere soprattutto attraverso uno scambio di informazioni. Il valore del cittadino non si tra il cittadino e il bisognoso? non offrono dei modelli comunicazionali veramente educativi e partecipativi. Anzi ci determina solo in termini di contribuzione, ma in relazione anche alla forza del La città è più vivibile quando sono presenti sembra che la vecchia guarda creativa sia fossilizzata sul trovare l’ennesimo gioco di suo consenso. Più in generale nelle organizzazioni sociali la comunicazione ha strutture attrezzate che lo aiutano parole in pubblicitese per una campagna stampa, dato che ancora “dobbiamo capire ricominciare, che si fanno carico dei suoi una motivazione meta economica: il sostegno è un atto di fiducia e di delega. problemi primari e gli assicura assistenza se Internet è un amico o un nemico” anziché raccogliere e valorizzare le informazioni, L’organizzazione ha un vero e proprio debito di informazione. La relazione basata Piccoli gesti, grandi cambiamenti. (medica, mentale, fisica). Milano diviene più coltivare la capacità di instaurare un dialogo personalizzato con le persone coinvolte sulla conoscenza reciproca è uno strumento fondamentale per motivare e creare un vivibile perchè dà dignità a tutti i suoi abitanti Nicole Bertani, Antonino Campagna, e tradurre questo in efficaci azioni di marketing. Esigenze fortemente sentite, e ancora e di conseguenza la città stessa riprende i processo di identificazione con le finalità dell’organizzazione. Luigi Danese, Maddalena Fraschina, Fanny suoi valori morali. Stimolare la solidarietà e la disattese. Nelson, Serena Pascon, Andrea Recalcati, cooperazione di tutti; la città di Milano è In questo tipo di campagne lo scambio tra l’associazione e i suoi sostenitori diventa Alessandro Vaghi, Giulia Zacchetti sovrapposta al concetto di cartone fattore strategico prioritario. L’identificazione degli stakeholder dell’organizzazione strappato come simbolo del pregiudizio che Ogni azione, ogni gesto per pur piccolo che l’opinione pubblica ha nei confronti dei (sostenitori-donatori, simpatizzanti, sia privati cittadini, che soggetti giuridici pubblici, sia. ha il suo valore e porta sempre ad un bisognosi e dei poveri emarginati. privati o non profit, ma anche fornitori e staff interno) è il punto di partenza per cambiamento. Non azioni eclatanti ma gesti accessibili e concreti, ricchi di valore come individuare i bisogni del target utente in diverse fasi di progetto. La comunicazione una firma. Un segno che ci identifica, sigla classica solitamente lavora su tutti i soggetti esterni, privati o pubblici ma durante patti, e che per OSF offre aiuto e speranza l’attività di acquisizione di nuovi potenziali sostenitori la comunicazione richiede un a chi ne ha bisogno. E quando una firma si materializza in una doccia calda, in un pasto vero e proprio sistema di dialogo per accompagnarli a prendere coscienza della completo, in un cambio d’abito pulito o in necessità di finanziare l’associazione. Marketing e la comunicazione collaborano a una visita medica, questo gesto assume il stretto contatto per ampliare il piano d’azione della raccolta fondi. Questa relazione valore della solidarietà. deve essere mantenuta con le attività di fidelizzazione e di gestione dei donatori. Oggi, mantenere le relazioni con il target non solo significa fornire il programma dell’associazione ma partecipare attivamente alle attività dell’associazione. Gli eventi diventano forme di comunicazione a due vie, integrandosi perfettamente alle attività di marketing tradizionale, capaci al contempo di aprirsi ad un marketing di natura più virale e che spesso trova nel web la sua migliore espressione. Instaurare un rapporto diretto, personalizzato e partecipativo è basilare per portare il donatore a riconoscersi nell’associazione, per essere a sua volta opinion leader della comunicazione. www.myspace.com/impactawards che ci ha fornito la base per identificare e comprendere le aree sostenibili, le associazioni responsabili, i progetti e le iniziative di comunicazione partecipativa, le comunità concretamente impegnate. Abbiamo analizzato dinamiche e peculiarità di alcune tra le più rilevanti campagne di comunicazione non convenzionale tese a costruire comunità, promuovere l’etica e la responsabilità sociale, creare diffusione virale dal basso verso l’alto. Gli eventi sul territorio assumono un ruolo privilegiato per vivere i valori della marca e a impegnarsi P 37 P 38
  • Anche Milano ha bisogno di te. Ilaria Belcastro, Alessandro Esposito, Andrea Giordano, Grecia Iuculano, Mattia Lacchini, Sensazioni d’ombra. Tommaso Ongaro, Ilaria Pistochini, Andrea Possenti, Gaia Tedeschi Giulia Cappelli, Francesco De Vita, Helene Habbertsad, Ambra Rita Macciò, Sonia Orsili, I giovani non sono importanti donatori, Simone Piccillo, Elisa Resmini, Federica Rossi, ma offrono il loro capitale nel Claudia Vedovello valore educativo delle associazioni. In quel ruolo che dovrebbero avere le Un fascio di luce accompagna attraverso un istituzioni di trasmettere alle nuove corridoio. Lungo le pareti il profilo di un cane generazioni la presa di coscienza e la che si alterna a quello di una persona. responsabilità sociale. Il corridoio conduce a una grande città. Anche i giovani possono contribuire A terra il ciottolato e sulle pareti scorci cambiare il mondo partendo proprio da ciò milanesi: i ponti, la stazione, i vicoli. che è loro più vicino, attraverso quelle In sottofondo i loro rumori. Poi un parco con modalità partecipative tipiche delle panchine e lampioni, a terra un tappeto community sulla rete, adottando quel d’erba e foglie secche. Si alza un vento codice linguistico che si chiama creatività, freddo che scatena il turbinio delle foglie e nel suo significato più allargato. inizia la testimonianza dei senzatetto, il loro modo di trascorrere la notte senza un riparo. Nei sacchi tutto ciò che si può possedere: indumenti, oggetti, ma anche fotografie di un passato diverso. Tra le cartacce, cartoni, bottiglie, plastica e grandi cestini, una possibilità di rinascita, dei pass che permettono l’accesso a un nuovo corridoio dove una segnaletica luminosa guida attraverso il buio. Il corridoio introduce alla doccia. Usciti dalla doccia, uno specchio. P 39 P 40
  • UN ALTRO MODO È POSSIBILE Dino Lupelli – BIP, Interaction design ed eco-sostenibilità. L’HUB, esci dalla testa. Sentiamo il bisogno di cercare strade Dino Lupelli ci ha raccontato lo stato attuale della ricerca dell’interaction design che sta alternative di comunicazione. attualmente descrivendo i nuovi confini dell’entertainment e delle esperienze sensoriali, Fermiamoci a riflettere e diventiamo consapevoli che possono esistere altri modi trasformando il movimento dell’uomo in dati numerici e rendendo possibile il dialogo di creare e di esprimerci. poetico tra musica e immagini digitali. Una serie di interventi artistici da tutto il mondo Usciamo dalla testa e prendiamo coscienza, Abbiamo incontrato quelle persone che contribuiscono a ispirare altri modi esplorano le interfacce elettroniche tra riflessioni di eco-sostenibilità e ambiente e sono lottiamo, rivoluzioniamo creativamente il possibili di sviluppo nella creatività, nella comunicazione e nell’imprenditoria. mantenuti all’interno del Rose Goldsen Archive of New Media Art, Cornell University monopolio delle idee per il rispetto della Library. BIP è un festival dedicato a progetti di interaction design, a Firenze insieme libertà individuale. a cura di L’HUB Il cambiamento parte da qui. ad Italiawave ed Elettrowave. Attraverso un bando aperto a interaction designers, Quanti vorrebbero cambiare il mondo? Quanti vorrebbero fare qualcosa per gli altri e artisti, ricercatori, architetti e studenti di tutto il mondo si propone di selezionare e GUARDATI MEGLIO ATTORNO con gli altri? Abbattiamo quello che è sbagliato e miglioriamoci. L’HUB, il Laboratorio invitare installazioni interattive specificamente concepite per eventi e spazi pubblici. Osserva per connettere il carattere della Creativo di IED Comunicazione, osservatorio dell’emergente e momento di ricerca e di Il Call For Works 2007 di BIP ha visto la partecipazione di più di 80 progetti da tutto il mondo, marca con gli stili di vita delle persone. analisi sui linguaggi e gli stili di vita contemporanei vuole accendere i riflettori sulle storie confermando l’interesse del settore per un’iniziativa che vede l’innovazione e la ricerca Le immagini scattate per le vie della città delle persone e delle imprese che stanno cambiando le regole in Italia. e quelle raccolte sui network sociali offrono tecnologica applicate al clubbing e al dancefloor, interpretati come spazi sociali e di relazione. Abbiamo incontrato quelle persone che contribuiscono a ispirare altri modi possibili inedite associazioni per comprendere la Invece, Off Corso è il primo danceclub eco-sostenibile d’Europa sulle vie centrali di realtà in evoluzione e ispirare una creatività a di sviluppo nella creatività, nella comunicazione e nell’imprenditoria, un progetto in Rotterdam. Un tecno-pavimento trasforma l’energia cinetica delle persone che si tempo reale. condivisione che vuole aprire una finestra oltre le regole tradizionali del mercato e dimenano in pista, in energia elettrica. Un dancefloor sospeso su particolari cristalli in degli ambienti prettamente accademici. RISPETTA OGNI INDIVIDUO grado di produrre energia piezoelettrica se compressi e fatti vibrare, gli impulsi vengono Identifica le persone non i target. Il loro stile, poi incanalati verso un unico generatore, che copre il fabbisogno energetico di tutto Davide Colombo – Il Deboscia, un movimento creativo della Madonna. nel senso di personalità, carattere, il locale. La discoteca propone anche altri elementi d’avanguardia come pareti che individualità, il loro vissuto e linguaggio il loro mutano colore in base alla temperatura, ed un giardino pensile realizzato sul tetto. modo tutto personale e unico di contribuire Il Deboscia è il movimento culturale e il modello comunicazionale a cui ci piace ispirarci e partecipare alla propria comunità, e con cui ci piace collaborare. È un progetto che appare nel 2000 per le strade di Milano ad opera di Davide Colombo e David Scirocco, oggi è un sito, un’etichetta di RACCONTA DELLE STORIE Crea, non un messaggio pubblicitario, ma un abbigliamento, il libro “Parole Povere”, un’etichetta electro-techno “debauched”, uno titolo e una storia di marca costruita sui tratti spazio video, uno spazio blog, un pdf magazine. Oggi Il Deboscio è una community reali delle persone. Scrivi una sceneggiatura che conta più di venti persone tra collaboratori fissi e occasionali, tutti accomunati con personaggi, trama e linguaggio capaci dal motto “Persone, non pupazzi“ e che fanno della guerra alla povertà di spirito una di raccontare i contenuti del marchio e di pratica quotidiana. Il Deboscio si basa su una comunicazione non convenzionale e di emozionare le persone. guerrilla come lo stickering nei centri urbani, e musica e video nei social network come DIFFONDILE ESPONENZIALMENTE MySpace e YouTube. Il videoblogging del Deboscio è una citazione continua della Articola un piano strategico e creativo di link realtà urbana in costante involuzione, tra notiziari su banalità quotidiane, citazioni di film motivazionali virali attraverso cui diffondere indipendenti e cult, interviste ad artisti “non poveri” e impietose interviste a personaggi la storia di marca in modo esponenziale, pubblici imbarazzanti. Frangetta è stato il tormentone dell’estate 2007, lanciato da dentro e fuori il web. Radio Deejay, rielaborato dagli ascoltatori in decine di versioni, diffuso via web. ACCRESCI L’ESPERIENZA COMUNE Ogni città ha la propria Frangetta, il proprio sfottò nei confronti della “fighetta” e Condividi ciò che sai. La partecipazione della sua superficialità mascherata da una falsa originalità. Frangetta è la punta di un attiva di tutti e la documentazione del loro iceberg, fatto di decine di profili poveri, stereotipi viventi, caricature di se stessi, che contributo promuove l’esperienza comune. La relazione basata sulla abusano di modi di dire, passive nei confronti delle idee, comparse inconsapevoli. conoscenza reciproca è fondamentale per Il Deboscio ha raccolto in un libro i profili di queste persone, in una sorta di vademecum motivare e creare un processo di caustico e impietoso, specchio di una banalità troppe volte fatta passare per identificazione con le finalità della marca. eccezionale, ma anche l’unica risposta plausibile al malessere che la genera, una galleria di personaggi ammorbanti, raccontati con cattiveria e precisione chirurgica. FAI LA DIFFERENZA Sviluppa il ruolo della marca, oltre le mere Il Deboscio si è affidato alla Feltrinelli per la distribuzione del libro contenente istanze materiali del prodotto. Un ruolo in “i profili poveri”, edito da Baldini Castoldi Dalai. Simon Giuliani – 2357®, l’interazione, il gioco, l’italianità e la creatività. grado soddisfare anche altri aspetti del rapporto con i consumatori, capace di contribuire concretamente in favore della La nuova linea di abbigliamento 2357® nasce dai designer di Pharmacy Industry. comunità di quelle persone. Due, tre, cinque, sette sono i primi quattro numeri primi, numeri interi indivisibili, elementi base con cui si costruiscono tutti gli altri numeri naturali. Basici e unici come i capi della collezione e come ognuno di noi. Simon Giuliani, giovane designer emergente, è stato scelto da Davide Martelli per sviluppare il progetto. Simon lavora su prodotto e comunicazione, iniziative sul territorio per trasmettere la personalità del marchio, un approccio collaborativo, una visione POP del processo creativo, e l’impegno attivo nella promozione culturale della scena creativa italiana. L’interazione, il gioco, l’italianità e la creatività sono i caratteri distintivi del marchio. In tutti gli eventi, l’intento del marchio è quello di rendere protagonisti sia i giovani creativi nazionali ed internazionali coinvolti, sia i visitatori stessi in modo da promuovere le realtà locali e dare un contributo attivo alla scena creativa contemporanea. I capi della collezione, basici e monocromatici, diventano così il punto di partenza per sperimentazioni e rielaborazioni. La campagna stampa non raffigura modelli e modelle ma la quotidianità di chi fa il prodotto, gli operai e i sarti, e di chi lo indossa nei luoghi frequentati da 2357®, la pasticcera, l’elettrauto e la pescheria… attraverso questa prospettiva, il marchio comunica la sua essenza irriverente ed il forte carattere Pop rendendo il consumatore attivo attore nella creazione del valore del prodotto. I capi non sono più semplici indumenti, ma diventano portatori dei valori incorporati nel processo di ideazione e realizzazione. P 41 P 42
  • Pharmacy Industry - Streetwear intellettuale Daniele Sigalot e Fabio La Fauci – Lo scoraggiante punto di vista di Blue&Joy. Davide Alesina Una volta, un simpaticone prese 2 forchette e dopo averle infilate in 2 piccoli panini, Streetwear intellettuale; forse è questa la tentò di far ridere i suoi conviviali imitando un balletto. Accadeva in una lussuosa cena definizione ideale per mettere a fuoco di gala. Fu snobbato e incompreso. Talvolta le cose più banali sono gli ingranaggi l’essenza stilistica del fenomeno Pharmacy Industry che dal 2002, per nascita, estrazione piccoli ma fondamentali che permettono il funzionamento di quello che è il sistema, culturale, capacità di contaminare e lasciarsi la società, noi stessi. Non è facile né scontato però, non tenere conto dell’importanza contaminare, è appunto uno degli emblemi italiani più significativi della cosidetta “street di queste sfumature che se trascurate possono provocare un effetto a catena quasi culture”, dirompente flusso di mode, icone, sempre irrimediabile. Cosa facciamo noi per migliorare la qualità della vita, e per la simboli che dall’estero ha invaso il nostro nostra comunità? paese e che rappresenta uno dei capitoli più attivi (anche economicamente) nel Beh, per la maggiore nulla e in altri momenti molto poco. Siamo quasi sempre bilancio del fashion system. Pharmacy preoccupati di “mandare avanti la baracca” (la nostra) e tendiamo a trascurare tutto il Industry presenta tutti i sintomi tipici dello streetstyle: basta un’occhiata ai suoi resto. Forse perché costa troppa fatica o perché magari è poco divertente. prodotti per constatare il lavoro raffinato sui Due ragazzi poco più che trentenni, al secolo Daniele Sigalot e Fabio La Fauci, dopo Yes I beer – Coscienza e responsabilità sociale. capi-base del genere (la felpa, la t-shirt, il aver lavorato molti anni al soldo di multinazionali che producono idee al servizio del cardigan, la polo, i jeans, il mini-abito) che Arrigo Perin ad ogni stagione si reinventano per commercio, si accorsero di avere anche altro da dire, ma non solo, addirittura si diventare i capitoli di una storia più Yes I, prima di una birra, vuole essere un sentirono obbligati a farlo. Quello che contraddistingue molti personaggi e li rende profonda. E qui sta la matrice intellettuale movimento di idee e di azioni che del brand: speciali, è la capacità di trasformare le cazzate in un punto di riflessione vero. Il loro propongono un mondo migliore. Yes I ha i giochi sofisticati con i colori e le stampe tema principale è l’amore, ma non inteso come singolo sentimento, piuttosto un radici in Africa e natali in Jamaica, ma si (i perni stilistici dello streetwear ortodosso) allarga globalmente oltre generi, razze e non sono mai gratuiti, non sono esche per cappello sotto cui vivono la maggior parte dei motivi per cui la vita esiste e si muove. nazionalità per promuovere un’etica, creare attirare lo sguardo, virtuosismi cromatici ed I rapporti umani come unità di un calcolo complesso che se errato in una singola parte, coscienza e responsabilità, investendo estetici divertenti e inutili. Una delle buona parte delle risorse in cause sociali, provoca un irrimediabile insuccesso. incontestabili qualità di Pharmacy Industry Gianluca Nicoletti – Melog, la tv via web. globali e locali, capaci di mobilitare e sta infatti nella capacità di infondere nelle Ogni azione corrisponde ad una reazione o conseguenza. coinvolgere la propria comunità. sue linee una storia: il discorso ambientalista, Libertà: crediamo nel diritto di ogni individuo In poche parole fai del bene, comportati bene, porta del bene che a qualcosa prima o il tema guerra/pace sono per esempio due “Ai giornali piace parlare della tv via web. La generalista continua a sparare i suoi all’uguaglianza e in tutto ciò che ci permette fra i temi più approfonditi e tradotti in segni, poi servirà. di realizzare noi stessi. Espressione individuale: soliti colpi limitandosi a qualche variazione sul tema. A Exit Don Mazzi viene messo sempre con una dose di critica e ironia che Per dirlo usano il pessimismo di Blue&Joy, che come formula del contrario funziona attraverso ogni forma di espressione sfumano il senso drammatico e rivelano un a confronto con le pornodive. A Lucignolo il Cummenda dà lezioni di seduzioni e personale come l’arte, la musica, la poesia e benissimo e leggendo i loro skatch non si può fa altro che ridere e riflettere. carattere ludico e intelligente. Melita La Diavolita sembra essere l’unica speranza della Iervolino. Il Melog continua la parola. Felicità: crediamo nell’inalienabile Si ha l’impressione quindi di non indossare Ecco che la combinazione funziona. diritto ad una vita piena e felice e che siamo soltanto una t-shirt, ma un’idea, un punto di le sue digressioni su web e tv. Parliamo di come si sta articolando la televisione in felici solo quando anche gli altri lo sono. Muovete il culo, non state lì impalati come delle statue non esprimendovi per paura del vista. Questi i contenuti. Per quanto riguarda generale in tutto l’universo e di come la televisione generalista stia dando segni di Unità: facciamo tutti parte di una nazione la forma, si sa, lo streetwear deve rispettare giudizio degli altri, cercate un linguaggio e dite un sacco di cazzate. Da queste traete globale, impegnati nel fare del bene, aiutare stanchezza nel momento in cui un grande mezzo sta per tirare le cuoia… il momento una vocazione alla trasversalità, è un insegnamento e cercate di divulgarlo. È il primo passo per fare qualcosa di concreto a e amare il prossimo come un fratello. linguaggio codificato che deve parlare a meraviglioso in cui sta abbandonando la sua parte concreta, la sua parte soda quella Yes I Interactive Playground è il concetto di quasi tutti: quindi, alle sperimentazioni favore di voi stessi e della vostra comunità. Anche solo ridere è fondamentale per vivere un bar, un parco giochi interattivo, che noi interpretiamo come la sua essenza, cioè il contenitore. Questo presto sparirà sartoriali si preferisce l’esperimento meglio. un’esposizione temporanea o l’inizio di un cromatico e di stampa su basi semplici, perché la televisione sta già fluttuando da qualche altra parte e i segnali sono molto percorso che ospita progetti di interaction pulite, essenziali, minimal, sotto il segno della visibili… innanzitutto nella straordinaria crescita degli utenti Internet, le gente va in design, nuove modalità per stimolare il portabilità, della resistenza e del comfort. Il simpaticone era Charles Spencer Chaplin che con le sue cazzate, usando come pubblico e far vivere i valori Yes I. Internet non soltanto per avere a disposizione un formidabile strumento di lavoro e di Volumi asciugati (senza mai raggiungere Gli interventi artistici da tutto il mondo baluardo ironia e romanticismo ha contribuito a rendere il linguaggio cinematografico certe esagerazioni slim), tessuti di qualità, comunicazione ma anche perché la stessa macchina che li fa lavorare fa anche loro esplorano le interfacce elettroniche tra rifiniture di livello, amore incondizionato per un arma di critica sociale e sensibilizzazione di massa. riflessioni di eco-sostenibilità e ambiente. passare piacevolmente il tempo. E la televisione lentamente attraverso dei sistemi non la linearità e il grafismo anche nelle costruzioni, nero-blu-bianco-rosso propriamente ufficiali sta filtrando verso la rete… Dove è la rete? La rete è ovunque, la fondamentali con accenti più brillanti: ecco rete è qualcosa di impalpabile qualcosa dove noi collochiamo la nostra esasperazione gli ingredienti di Pharmacy Industry per compiere l’impresa (ad altri fallita) di immateriale. E dentro la rete sta rinascendo lentamente la televisione che è già risorta realizzare uno streewear colto ed evoluto, prima ancora che sia morta definitivamente. Su Nickelodeon va in onda iCarly, un sorretto da un’elegante filosofia, che dalla telefilm multipiattaforma per adolescenti dove i giovani telespettatori inviando i loro caotica e totalizzante (ma in fase di esaurimento) tendenza metropolitana strizza video possono andare in onda all’interno dello show. L’Istituto Polispecialistico Superiore l’occhio ad altri orizzonti, vicini Statale di Casoria ha realizzato un cortometraggio Bravo Gianattasio... in cui affronta all’elaborazione della futuribile “young fashion” e al bisogno di una nuova, temi come il bullismo a scuola e la pirateria. Ma su Internet proliferano anche i siti contemporanea formalità. dedicati al “ridoppiaggio” in chiave pecoreccia di film o serie televisive famose, come Batman e Robin in versione livornese.” P 43 P 44
  • JOIN THE IED BRIGADE Il Talento. “Stringi un legame forte a priori. Ti senti parte di qualcosa e questo ti spinge a dare “Talènto s.m. 1. Capacità intellettuale non il meglio di te.” comune associata a genialità o estro Niccolò Spezia (Plus IED Madrid) vivace.” Devoto-Oli “Inclinazione naturale di una persona a fare bene una certa attività.” Wikipedia “La cosa è nata solo perché ho aperto la scatola dalla parte sbagliata e ho svarionato su un personaggio nuovo…“ Warko (Toys Design) “Mente, forza, fascino, pazzia… Adoro i piani ben riusciti.” Hannibal Smith (A-Team) “Il talento è una sostanza che scorre dentro ognuno di noi, e che a volte ignoriamo di possedere, peggio ancora, molte volte ne ostacoliamo il fluire.” Martina Cavallazzi “Vogliamo rielaborare la realtà imprimendo il nostro segno, la nostra individualità… essere qualcuno è oggi più importante che mai, ed esserlo per meriti creativi è l’ambizione maggiore.” “They were very successful in competitions. L’HUB (Progetto Wushu) Some of the members of the team were very original. They helped shape skateboarding Condividere in gruppo. with their innovative tricks on both vert and Scoprite le nostre storie, chi siamo, come viviamo, ma soprattutto cosa street skating.” facciamo… oggetti e progetti che permeano la nostra vita quotidiana e “Il genio impara solo da se stesso, il talento Stacy Peralta (The Bones Brigade) soprattutto dagli altri.” che raccontano in modo concreto il nostro talento. Arnold Schönberg a cura di L’HUB “Il tutto è più della somma delle singole parti.” Scoprire i talenti e alimentare la creatività. La partecipazione degli studenti al processo W. Metzger (Gestalt, principio n.1) di realizzazione delle campagne diventa la nostra prioritaria necessità strategica e creativa. Lasciamo che la loro vita quotidiana veicoli il messaggio del brand, la loro storia ha luogo qui ed ora, per parlare in modo credibile a tante persone diverse. Con loro usciamo dalla testa, dagli schemi delle abitudini; corriamo dei rischi, provando cose nuove; troviamo la creatività nelle persone e nelle cose che sono attorno a noi, nella vita di tutti i giorni. Invitiamo a prendere l’iniziativa, mettiamo in aperta collisione le loro e le nostre differenze. Le esponiamo su MySpace e alle Biciclette. “I Power Rangers erano così più forti, più de- Ricercatori della libertà, guerriglieri mediatici, santi scomunicati, pirati esploratori, “Non dubitate mai del fatto che un piccolo terminati, più potenti e più invincibili che mai, gruppo di persone in gamba possa pronti a sconfiggere Ooze… corsari… figure simboliche che rappresentano senza dubbio alcuno la diffusione cambiare il mondo: in effetti è la sola cosa Potere dell’Airone, della Rana, del Falco, di un nuovo atteggiamento eclettico, provocatorio, rivoluzionario anche eretico e che è sempre avvenuta.” della Scimmia, del Lupo, dell’Orso… blasfemo nei confronti di un “sistema” che tende ancora a non voler riconoscere spazi Margaret Mead Forza ragazzi andiamo!” all’individuo. Invece, la banale quotidianità ha tutti gli strumenti per diventare una I Power Rangers quotidianità ardita. Ciò avviene perché le nuove tecnologie permettono una esplosione delle unicità creative. Le persone spontaneamente riempiono del proprio talento le pagine di MySpace e poi con la dovuta presa di coscienza li trasferiscono nella vita delle relazioni fisiche della scuola e del lavoro. Ma la presa di coscienza non è mai senza lotta e può far paura. Chi insegue la via per sentirsi libero deve innanzitutto attraversare un conflitto interiore tra l’essere libero e la paura di non farcela. Essere libero è il viaggio di una vita, il risultato di un percorso e di un conflitto schizofrenico, a partire da Tyler e Durden, Anakin Skywalker, il Gollum, il Colonnello Kurtz e il Capitano Willard… in secondo “Condividere in gruppo aiuta a costruire una luogo è il confronto conflittuale con chi non rinuncia alla propria egemonia culturale. realtà tridimensionale. Ti permette di vedere Ecco allora che il termine “Brigade” perde la sua accezione militaresca e si carica “La Bahaus era fondata sulla collaborazione ciò che hai di fronte attraverso punti di vista invece di suggestioni evocate dalla lotta necessaria per raggiungere la libertà creativa; reciproca tra maestri e allievi, mirò a creare diversi.” un’unità culturale attraverso un accordo tra Niccolò Spezia (Plus IED Madrid) quella stessa libertà che era perseguita dalle sperimentazioni delle avanguardie la produzione in serie e le leggi eterne della novecentesche. La Brigade è formata da giovani talenti, rivoluzionari creativi, amici materia.” della gente e della libertà, che credono nel diritto individuale all’uguaglianza (l’etica) Francesco Bordin (Campagna IED) e perseguono tutto ciò che serve a realizzare se stessi e la propria comunità (la qualità). Sven Lindholm, 22 anni, svedese: “Le mie idee sono dove meno te le aspetti.” Moderni e romantici corsari che come i Santi abbandonando la loro vita precedente, Alterego: “Le Freak” e si impegnano nell’affrontare nuove sfide intellettuali, aggirando e superando Corso: IED Moda Lab, Fashion Design creativamente le limitazioni che incontrano nel corso della vita. Quelli della IED Carattere: sensibile, visionario, appariscente Brigade sono capaci di emergere oltre tutta l’inutile robaccia di YouTube; si ritrovano il Giornata tipo: sveglia in ritardo, lezione IED, pranzo con amici, relax, clubbing weekend per girare un video, lavorano la notte per finalizzare i cartoni di Mister Baby, Talento: ispirazione senza fine si prendono la briga di leggere e rispondere ai post degli amici; nella vita scelgono Superpotere: vede nel futuro un atteggiamento compatibile con la creatività. Se tu non capisci questo, potresti, Il suo futuro post-IED: consulente delle star! rivalutare le ragioni che ti hanno portato a fare comunicazione. Per quelli che invece Dello IED ama: la flessibilità nello studio e le feste capiscono, questa è la “Brigade”. Talenti che vogliono fare la differenza. P 45 P 46
  • Tono della comunicazione. “Siamo un team dedicato, costituito da giovani talenti, professionisti e responsabili delle aziende. Il nostro valore Abbiamo bisogno di credibilità. Non ci sta nel mix di conoscenza e spontaneità, di fidiamo più del packaging, siamo curiosi di esperienza e sperimentazione che si toccare e provare quello che contiene… incontrano e si allargano per sviluppare così succede anche per le persone… nuove creatività progettuali.” vogliamo andare oltre l’immagine di una Marco Marozzi (Manifesto L’HUB) determinata situazione. Perché il dopo “Bisogna essere incredibilmente uniti per potrebbe anche non piacerci. superare la quotidianità.” Elastic Girl (Gli Incredibili) Abbiamo bisogno di concretezza. Oltre a portatori di valori in cui crediamo, i marchi che scegliamo devono offrirci vantaggi e servizi concreti e tangibili nella vita reale e quotidiana. Devono saperli mettere in pratica e mostrare i risultati che ci possono offrire. Abbiamo bisogno di accessibilità. Spesso le immagini e le notizie che arrivano dai media sono proiezioni lontane dal nostro mondo e non riescono più a coinvolgerci. Vogliamo eventi fisici più vicini alla nostra esperienza per poterci relazionare con il mondo reale. Vivere il quotidiano. Abbiamo bisogno di partecipazione. Oggi le persone vogliono condividere e scambiare “Avere talento non è solo esprimersi in momenti di estro, ma anche riuscire a idee e ispirazioni. Non più modelli ideali risolvere i problemi di tutti i giorni con una ma storie ed esperienze reali. I brand che propria capacità creativa, trovando spunti amiamo sono quelli che possiamo toccare e sempre nuovi dal nostro quotidiano.” rielaborare in chiave individuale, quelli che Martina Cavallazzi (Campagna IED) incontriamo per strada, nei bar e nelle case “Abbiamo passato 24 su 24 insieme. Sembra degli amici. Non quelli su un 6x3… una sciocchezza, ma vivendo così, posso dire di conoscere molto più queste persone, Abbiamo bisogno di immediatezza. Diffidiamo che tante altre con cui ho passato questi dei grandi media, la stampa non ci è ultimi anni.” simpatica, la tv non ci entusiasma, internet Niccolò Spezia (Plus IED Madrid) così, così… siamo sempre in giro e preferiamo quei mezzi che ci raggiungono e ci permettono di inserirci in modo interattivo e istantaneo come blog, radio, cellulare, freepress e freecard. Abbiamo bisogno di stile. Stile nel senso di personalità, carattere, individualità. Per differenziarci dagli altri vogliamo mostrarci così come siamo, senza artifici, in modo diretto e auto-ironico… “Dormire, mangiare, lavorare, fare la spesa, passare il tempo libero, ognuno ha un suo modo di vivere la vita di tutti i giorni che è diretta espressione della propria personalità.” Scusate il disordine… Francesca Fuga (Campagna IED) “… prego, entrate, guardate ma soprattutto “… il mio obiettivo supremo è di trarre fuori la toccate, sentitevi liberi di rovistare negli verità dai miei personaggi e dalle mie ambientazioni. Io giuro di far ciò con tutti i armadi, nei cassetti, toccare vestiti ed mezzi possibili ed al costo di ogni buon gusto oggetti, cambiare musica, sfogliare riviste… ed ogni considerazione estetica… “. Scoprite le nostre storie, chi siamo, come Lars von Trier, Thomas Vinterberg viviamo, ma soprattutto cosa facciamo… (DOGMA 95) oggetti e progetti che permeano la nostra vita quotidiana e che raccontano in modo “… Il Deboscio è una citazione continua della realtà urbana in costante involuzione, concreto il nostro talento, la nostra voglia di tra notiziari su banalità quotidiane, impietose esprimerci ma soprattutto la nostra volontà di interviste a personaggi pubblici migliorare il mondo di domani. Scoprite il imbarazzanti…“. nostro stile di vita per l’ordine o il disordine Davide Colombo (Il Deboscio) delle stanze, per il profumo che arieggia, per le foto appese alle pareti, per i post “Indipendentemente dal genere, dalla razza e dalla nazionalità, il freedom seeker Yes I lasciati sul frigo…” spicca per la capacità di esprimere un punto Lucy Chan, 20 anni, taiwanense: “Racconto storie di sempre, ma sempre in modo di vista originale sulle cose, contribuendo Sabato, ore 16: Lucy e Sven si muovono fra le diverso.” Irene Pizzi, 23 anni, barese: “Ho tante idee, ma molto confuse.” concretamente in favore della propria corsie del Supermercato Sidis. Lucy controlla Alterego: “Cronos” Alterego: “La donna virtuale” comunità.” le date di scadenza. Sven commenta ogni Corso: IED Comunicazione, Marketing Management Arrigo Perin (Yes I lager beer) Corso: IED Arti visive, Graphic Design essere vivente che gli passa davanti. Carattere: intrigante, rigoroso, determinato Carattere: avanti, futuristico, attento ai dettagli Giornata tipo: sveglia presto, pilates, lezione IED, relax, crisi da vestiario, aperitivo Giornata tipo: sveglia trauma, in IED in bici, pranzo, laboratorio, aperitivo, pc Martedì, ore 20. Fra una sorsata di birra, un Talento: capacità di integrare Talento: dimestichezza informatica e gusto visivo mozzicone di sigaretta stritolato e un giro in Superpotere: viaggia nel tempo Superpotere: vista a raggi X skate, Sven, Irene e Mirko si dilungano Il suo futuro post-IED: all’estero, in una grande agenzia di pubblicità Il suo futuro post-IED: un proprio studio grafico nell’improvvisazione di una cena a base di Dello IED ama: lavorare a contatto con veri professionisti Dello IED ama: l’informalità e la voglia di essere differenti polpette svedesi. P 47 P 48
  • Direzione strategica e creativa Giovedì, ore 16: Irene cerca disperatamente di spiegare a Mirko i principi alla base di Photoshop, e sostiene che “uno scenografo Marco Marozzi non può ignorare la tecnologia”. Francesco Bordin Mirko guarda confuso ma concentrato lo schermo del Mac, sperando di appropriarsi Task force interdisciplinare di questi principi via osmosi. Martina Cavallazzi - marketing Giulia Afeltra - eventi Maddalena Fraschina - eventi Ilaria Pistochini - eventi Francesca Fuga – copy Andrea Pioppi - art Nicolò Spezia – art Ferruccio Forcella - fotografia Giuseppe Donvito – web design La campagna di comunicazione IED. di EMILIO PACCIORETTI (Amministratore Delegato IED) Un bellissimo lavoro creativo ad alto valore didattico. La metodologia di progetto applicata ad un processo formativo la cui efficacia è misurabile dalla qualità del risultato e dalla motivazione messa in campo dagli studenti nella realizzazione del progetto. Un progetto centrato su creatività, talento e imprenditività dei ragazzi. Venerdì, ore 22: Irene e Mirko sono pronti per Creatività come base di partenza per poter svolgere qualsiasi mestiere prefigurato uscire. Sven vaga per la casa in T-Shirt dai corsi IED. Talento come dote individuale che la formazione può aiutare a gestire Pharmacy. In sottofondo lo scroscio della e valorizzare. Imprenditorialità perché realizzare un progetto di così ampio respiro: la doccia che da circa mezz’ora lava Lucy campagna istituzionale IED, ha messo in luce una propensione all’azione e al rischio dall’altra parte della parete. affrontato insieme, quasi i ragazzi fossero una società di consulenza. Come tali hanno Lunedì, ore 7.30: davanti alla porta chiusa Venerdì, ore 23: Finalmente i quattro amici si utilizzato l’esperienza dei loro docenti (una sorta di consulenti interni) le consulenze o del bagno, Lucy, Mirko e Irene aspettano lasciano alle spalle l’appartamento e i loro suggerimenti di altre società esterne, riservandosi poi la sintesi ed una stesura finale. che Sven si decida a uscire. Questo è l’unico progetti. Ridono, fermano i taxi, corrono e Il progetto ci è sembrato così fattibile da averlo utilizzato come concept per una momento della giornata in cui Lucy è struc- fra una cazzata e l’altra si ritrovano a fare di cata. gara tra società di consulenza che stanno realizzando la campagna IED. Entrando ogni situazione una storia da raccontare. nel merito dei contenuti del progetto, ho ritrovato nelle riflessioni dei ragazzi, concetti frutto dei loro brain storming, del tutto simili alle riflessioni di grandi intellettuali europei, alle prese con la comprensione dei fenomeni contemporanei. “I giovani galleggiano nel presente” mi ha ricordato la società liquida di Zygmunt Barman. Le riflessioni di Pupi Avati sul talento e la vita senza senso nei non luoghi di Marc Augè. Ciò a conferma che anche a partire da una piccola comunità creativa, un gruppo di talenti in formazione, attraverso l’ascolto di sè stessi e reciproco, si possono percepire le stesse intuizioni di grandi intellettuali che si avvalgono di supporti conoscitivi più strutturati e teoricamente consistenti. Ma non importa, la verità si diffonde e si può trovare negli angoli e nelle Domenica, ore 21: i quattro talenti si godono intelligenze più inaspettate, ma sicuramente vive come quelle di giovani donne e una serata tranquilla incastonati in un divano uomini IED, figli consapevoli del loro tempo. Per concludere trovo che la “Campagna Ikea a due posti davanti a un DVX scaricato IED” del laboratorio creativo sia stata un occasione per apprendere cose nuove, e abusivamente. Mangiano nachos, bevono a Mercoledì, ore 18: sul grande tavolo del canna una birra Yes I. questo chi viene allo IED se lo aspetta, ma soprattutto un processo di riflessione su di sé e salotto, portatili, layout, dispense, una moka by IED Design straboccante di caffè, i 4 il proprio tempo. Un processo di autoconsapevolezza in grado di fare della conoscenza talenti si prendono una pausa e tanto per creativa una delle principali ragioni di senso nella vita. Cosa pretendere di meglio da un cambiare, finalizzano la campagna di comunicazione IED. processo educativo? Grazie a tutti per il contributo e invito anche altri a confrontarsi sui temi del talento e della creatività, fondamentali per la vitalità della nostra scuola. Mirko Da Re, 25 anni, vicentino; “La mia ispirazione… tanta osservazione e di un po’ di culo.” Alterego: “La mano” Corso: IED Design, Scenografia Carattere: esuberante, creativo, confuso Giornata tipo: colazione al bar, laboratorio IED, pranzo con i coinquilini, calcetto, teatro Talento: la manualità Superpotere: dar vita agli oggetti Il suo futuro post-IED: creare scenografie per i più importanti spettacoli europei Dello IED ama: il lavoro pratico P 49 P 50
  • RELHAB RIABILITAZIONE CREATIVA Alimentare la creatività e favorire il talento degli studenti attraverso la visibilità dei nostri progetti; una grande storia da raccontare dentro e al di fuori della comunità IED. di CHIARA PONZANO RELHAB è riabilitazione creativa, anche conosciuta come riabilitazione dall’omogeneità culturale; si tratta del processo di restaurazione delle funzioni creative degli individui che soffrono di una disabilità mentale, diagnosticata come disordine ideativo. Ogni giovedì sera alle Biciclette, RELHAB offre un servizio di trasfusione per nutrirsi, come vampiri, di sangue moderno. Un trattamento combinato di suoni e immagini, talento individuale e creatività connettiva. Il lavoro di riabilitazione RELHAB è fondato sulla collaborazione reciproca tra maestri e allievi, ribelli culturali e pupe oltraggiose, e altri professionisti della nuova igiene mentale. Ogni serata una storia declinata nella musica e nei video che disegnano la scenografia dell’evento. Un paesaggio sonoro composto da influenze dance innovative, diverse tra di loro, senza vincoli di genere e accomunate dalla passione, l’amore e la spontaneità della cultura del “dj style”. Un tappeto visivo costituito da ricerche creative e immagini che presentano in modo implicito l’evoluzione dei comportamenti, del design, della moda, della creatività. vaffanculo nessuno ci ascolta! Molti pensano che per essere ascoltati, per far sì che la nostra voce e le nostre idee arrivino da qualche parte bisogna avere i mezzi.. che senza il cash non si arriva da nessuna parte. Sbagliato! Le cose ci hanno inculcato quest’idea così intrinsecamente contraddittoria e che ci ha sempre fatto arrendere in partenza.. tanto sarebbe stato solo fiato sprecato, no? È così che nasce la paura di non poter emergere e quella voce arrabbiata e delusa dentro di noi che urla e rimbomba “vaffanculo nessuno ci ascolta!” Quindi ce ne stiamo zitti, ci sediamo da bravi nell’angolino, ci tappiamo la bocca ed evitiamo di parlare al vento. Noi del RELHAB non stiamo zitti! Noi parliamo perché abbiamo qualcosa da raccontare. E guarda caso è anche interessante. Si tratta di creatività. E la raccontiamo gratis! In effetti noi i mezzi li abbiamo.. ma non si chiamano soldi… sono il WEB, sono i digital media. Ma non solo! Abbiamo anche trasferito, integrato, contagiato un luogo fisico vero; ogni giovedì sera alle Biciclette di Milano. RELHAB è riabilitazione creativa che attua un processo di “brain cleaning”, libera i pensieri, libera le idee, le fa volare, le fa scontrare come atomi per creare energia. Resetta, ricarica, esci dalla testa. RELHAB nasce dalla miscela di competenze e passioni tra il L’HUB di IED Comunicazione e il LAB 21 di IED Arti visive. Due laboratori, due mondi complementari, 1 solo modo di pensare e agire, 1 unico obiettivo: riappropiarci della creatività. RELHAB è il caffè letterario della IED Brigade dove si discute e si elabora tutto ciò che è creativo, comunicazione, arte, video, sound. È il confronto, la condivisione, l’osmosi di idee è palpabile nell’aria, la creatività frizzante fà da aura a tutti i membri. Rappresenta non solo un modo di vivere, ma di essere. E funziona. Perché la gente ha bisogno di fermarsi a pensare, confrontarsi e percepire un sentire comune; ha bisogno di identificarsi in una comunità reale e non solo virtuale, che alla discussione faccia seguire un progetto. Soprattutto ora vivendo in una società fortemente appiattita e che sembra deragliare verso una crisi sempre più grave di modelli di creatività e idee. P 51 P 52
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  • MB per IED 16-05-2008 17:45 Pagina 1 FREE THE HOSTAGES Con Mister Baby cresce la voglia di diventare mamma. Perché con la Pasta Mister Baby al 45% di Ossido di Zinco puoi dire addio ai rossori da pannolino. Pasta morbida e ricca di preziose sostanze dermoprotettive quali: •Ossido di Zinco a elevata concentrazione (45%), specificatamente indicato nel trattamento di pelli irritate e sensibili; •Olio di Oliva e Olio di Jojoba, dalle riconosciute proprietà emollienti; •Estratti naturali di Camomilla, Sophora Japonica e Liquirizia, dalle proprietà lenitive e idratanti. Quando nasce una mamma Clinicamente testata- Ph Fisiologico - Ipoallergenica