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  • 1. Il nome a dominio “.it” Indice:1)Definizione.2)Autorità.3)La registrazione.4)Contestare lassegnazione di un dominio.5)Le altre estensioni.6)Aspetti giuridici.7)Il caso Armani.8)Conclusione.9)Fonti. Definizione:Il domain name (o nome a dominio) è il segno che contraddistingue un sitoweb.Esso nasce dallesigenza di attribuire un nome testuale ad un server, ovveroal computer dove fisicamente risiedono i file che un utente vuoleconsultare, che altrimenti dovrebbe essere individuato tramite una serie dinumeri.Per un essere umano è molto più semplice ricordare, ad esempio, il nome adominio “www.corriere.it” rispetto ad una sequenza di numeri come“198.41.0.4”.Il nome a dominio con estensione “.it” è il simbolo del “made in Italy” suinternet. Autorità:Lautorità preposta al controllo dellassegnazione, gestione e cancellazionedei domini internet è lICANN (acronimo di Internet Corporation forAssigned Names and Numbers).LICANN è un ente internazionale non-profit, fondato il 18 Settembre 1998per prendere il posto di numerosi altri organismi (tra cui lIANA – InternetAssigned Numbers Authority) che in precedenza si occupavano di diversiincarichi relativi alla gestione della rete Internet, in modo da assicurarelinteroperabilità, la stabilità e la sicurezza della rete.Nel 1987 lIANA assegna al CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, lagestione dei nomi a dominio con estensione “.it”, in virtù delle superiori
  • 2. competenze tecniche e scientifiche riconosciute ai suoi ricercatori.Nasce così “Registro.it”, ovvero lanagrafe dei siti internet italiani, che hasede presso lIstituto dInformatica e Telematica del CNR di Pisa.Il CNR non ha contatti diretti con le persone fisiche o giuridiche cheintendono registrare/modificare/cancellare un dominio, ma si avvale dellacollaborazione di “Registrar”, ovvero fornitori di servizi che hanno uncontratto col Registro in base al quale possono gestire domini conestensione “.it” in proprio conto o per conto dei clienti.Il Registro riceve allincirca 20.000 nuove richieste di registrazione al mese;il numero di richieste è iniziato a salire da quando nel 2000 è stato tolto illimite al numero dei domini registrabili da parte delle imprese;nel 2004 è stato abolito anche il limite alle registrazioni fatte da parte dellepersone fisiche.Oggi il “Registro.it” è il quinto in Europa ed il nono al mondo per numero didomini registrati. La registrazione:Chi voglia registrare un dominio con estensione “.it” deve rivolgersi ad unRegistrar, che grazie al suo contratto con il CNR sarà in grado di effettuarela registrazione.È possibile controllare sul sito del CNR se un dominio è già stato registratoe, nel caso in cui sia libero, chiedere una registrazione.Il domain name dovrà avere una lunghezza compresa tra i 3 ed i 63caratteri.Per comporre un domain name originale e richiedere la registrazione sipossono utilizzare tutti i numeri da 0 a 9 e tutte le lettere dalla A alla Z, piùil simbolo del trattino, ovvero “-”.Un nome a dominio con estensione “.it” non può, comunque, iniziare oterminare con il simbolo di un trattino (“-”) ed i primi quattro caratteri nonpossono avere la sequenza “xn--”.Esistono alcuni domini riservati e non assegnabili, ad esempio quelli chefanno riferimento a servizi o risorse di rete (es. www.internet.it) oppure ainomi di regioni, provincie e comuni italiani (es. www.agrigento.it).Altri nomi dominio sono riservati ma assegnabili ad enti pubblici locali chene fanno richiesta: si tratta dei nomi geografici che indicano il nome di uncomune, una provincia, una regione (es. www.comune.palermo.it).Ciascun soggetto appartenente ad uno dei paesi membri dellunioneeuropea può registrare un dominio “.it”, le persone fisiche devonocomunque essere maggiorenni.Lassegnazione del dominio viene fatta secondo il principio “first come firstserved”, ovvero la prima richiesta pervenuta in ordine cronologico è quellache va a buon fine e prevale su quelle pervenute successivamente.
  • 3. Contestare lassegnazione di un dominio:Lassegnazione di un domain name potrebbe essere loggetto dellacontroversia di due persone (fisiche o giuridiche) che ne reclamano ildiritto.Esiste uno strumento chiamato “procedura di opposizione” messo adisposizione degli utenti dal registro per “congelare” lassegnazione di undominio fino alla risoluzione della controversia (a cui il registro non prende,ad ogni modo, parte) ed esercitare il diritto di prelazione sulleventualeriassegnazione di un dominio.Lapertura di una procedura di opposizione non avvia automaticamente unaprocedura legale per la riassegnazione del nome, ma consente laccesso adue strade per la soluzione della controversia alternative al ricorso allamagistratura ordinaria: si tratta dellarbitrato irrituale e della procedura diriassegnazione.Per avviare unopposizione è necessario inviare al registro unappositarichiesta, specificando oltre al nome del mittente, il dominio, le motivazionied i diritti che si ritengono lesi.La prosecuzione della controversia tramite arbitrato consiste nellaffidaread un collegio di arbitri la risoluzione dellopposizione.Leventuale utilizzo della procedura di riassegnazione è condotta daappositi studi professionali, chiamati “prestatori del servizio di risoluzionedelle dispute”, con lo scopo di accertare se la registrazione e lamanutenzione di un nome siano state fatte in malafede.Il ricorso a questa procedura può avere come unico esito la riassegnazionedel dominio al soggetto che ha avviato l’opposizione.La riassegnazione non impedisce il ricorso alla magistratura o allArbitrato,ma non può essere attivata se si è già dato inizio ad una procedura arbitraleo se si è in attesa di un giudizio pendente da parte di un giudice ordinario.La risoluzione delle dispute è disciplinata da uno specifico Regolamento,liberamente consultabile sul sito del Registro, e corredato dallamanualistica tecnica (linee guida legali).Alcuni Registrar offrono un servizio di recupero per riacquisto di undominio, ovvero una volta ricevuto il domain naime di interesse diunazienda/ente/pesona fisica si occupano di scoprire chi ha registrato quelnome, iniziando una trattativa per conto del cliente volta allacquisto deldominio da chi lo ha regolarmente registrato. Le altre estensioni:Oltre allestensione “.it” ne esistono altre, soggette al controllo di altreautorità.
  • 4. Ecco le principali: • “.com”= dominio con destinazione duso le entità commerciali. Il registro è tenuto da VeriSign. • “.edu”= domino riservato a scuole, università ed enti di educazione. Il registro è tenuto dallassociazione non-profit EDUCASE. • “.eu”= è un dominio riservato ai cittadini ed agli enti europei. Il registro è gestito dallEURid. • “.gov”= dominio riservato alle istituzioni statunitensi, il registro è tenuto dalla General Services Administration. Lequivalente per le istituzioni italiane è lestensione “.gov.it”. • “.org”= dominio riservato alle organizzazioni non commerciali, il registro è tenuto dal Public Interest Registry.Oltre alle estensioni generiche, ne esistono diverse di carattere nazionale,ad esempio “.fr” indica la Francia, “.us” gli Stati Uniti, “.va” la Città delVaticano, “.tn” la Tunisia etc. Aspetti giuridici:I segni distintivi dellazienda possono dividersi in tre tipi: segni tipici (ditta,marchio), segni derivati da prassi sociale, emblemi e nomi di dominio.I domain names appartenevano alla terza categoria, segni distintivi atipicidimpresa, fino a poco tempo fa.Come precedentemente scritto, lassegnazione del domain name conestensione “.it” segue la regola del “first come first served”, ovvero laprima richiesta di registrazione è quella che viene evasa.Tuttavia, visto che negli ultimi tempi è nata la tendenza a considerare idomain names come segni distintivi aziendali, oltre alle procedure sopradescritte per la contestazione dellassegnazione di un dominio, vi è lapossibilità che un marchio sia considerato contraffatto nel suo territoriodalluso su internet di un domain name confondibile utilizzato per prodottie servizi affini, ed allo stesso modo, che un domain name registrato edusato su internet sia considerato illecitamente riproduttivo di un segnousato fuori dalla rete internet legato a determinati prodotti o servizi;in questo caso si applicano le norme sulla concorrenza sleale.Dal momento che il domain name è un segno distintivo dellazienda dinuova concezione, è ammissibile il cumulo dellazione di contraffazione del
  • 5. marchio con quella di concorrenza sleale posta a tutela del relativo dirittosoggettivo.Il legislatore italiano delinea come impedimento alla registrazione di unmarchio la circostanza che al momento del deposito il segno sia identico osimile “ad un segno già noto come ditta, denominazione sociale, insegna onome a dominio aziendale adottato da altri”, a condizione che ricorra ilrischio di confusione.Viene quindi sancito il principio legislativo dellunitarietà dei segnidistintivi, secondo il quale il rischio di confusione non si produce solo nelcaso di segni distintivi omogenei come i marchi, ma anche tra segnidistintivi eterogenei, es. marchi e domain names.In definitiva, la registrazione dei domini trova la sua fonte primaria nelleregole tecniche e contrattuali proprie del sistema ma, dal momento che ildomain name è divenuto un segno distintivo parzialmente tipico da atipicoche era, il nostro legislatore ha emanato una serie di norme per dettaredelle regole sulle interferenze tra nomi a dominio ed altri segni distintivi.Rimane comunque il problema di capire come un giudice italiano possainterferire con le regole tecniche di registrazione internazionale, nel caso diregistrazione di domini non con estensione “.it”, considerato che leautorità che li gestiscono non attribuiscono rilevanza ai provvedimenti deigiudici nazionali. Il caso Armani:Nel 1997 il sig. Luca Armani, titolare di un timbrificio nel bergamasco, avevaregistrato il dominio www.armani.it.Nel 1998 la famosa casa di moda Giorgio Armani reclama presso lautoritàgiudiziaria il proprio diritto al possesso del dominio e chiede unrisarcimento danni di 300.000 euro.Il giudice di Bergamo non da seguito alla richiesta di risarcimento, maassegna alla Giorgio Armani il dominio in base alla legge marchi, con lamotivazione che: "luso di un nome a dominio su Internet corrispondente adun marchio registrato altrui va considerato lesivo del diritto di esclusiva,spettante al titolare del marchio ex articolo 1 della legge Marchi.Al conflitto tra domain name e marchio debbono applicarsi le norme chedisciplinano i conflitti tra segni distintivi; ne deriva altresì che il titolare delmarchio può opporsi alladozione di un nome a dominio uguale o simile alproprio segno distintivo se, a causa dellidentità o affinità fra prodotti eservizi, possa crearsi un rischio di confusione".Con questa sentenza si è sancito che il dominio non è una semplicetraduzione in lettere del numero di un server, ma può essere un segnodistintivo dimpresa assimilabile allinsegna, e labuso del dominio atto acreare confusione può essere un atto di concorrenza sleale.
  • 6. Conclusione:Dal momento che Il dominio è il segno che distingue le aziende sul web,bisognerebbe trovare una soluzione al conflitto tra autorità internazionaliche gestiscono i domain names e norme nazionali a tutela dei segnidistintivi aziendali.Sarebbe opportuno, inoltre, limitare solo alle persone fisiche e giuridicheitaliane, e non anche a quelle europee, la possibilità di registrare dominicon lestensione “.it”, considerando che la stessa è il simbolo del “made inItaly sul web”. Fonti: • AA.VV. - “Diritto industriale proprietà intellettuale e concorrenza” - Giappichelli Editore. • Sito web dellICANN - “http://www.icann.org/” - url consultata il 13/12/2010. • Sito web del Registro - “http://www.nic.it/” - url consultata il 13/12/2010. • Wikipedia lenciclopedia libera - “http://it.wikipedia.org/wiki/Domain_Name_System” “http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_domini_Internet_di_primo_liv ello” - url consultate il 13/12/2010. • Sito web dellazienda Register - “http://we.register.it/brandprotection/domain-recovery.html” - url consultata il 13/12/2010. • Sito web della rivista Shiny News - “http://www.shinynews.it/diritto/0505-nomiadominio.shtml” url consultata il 13/12/2010.Marco Lombardomatricola: 744828e-mail: m.lombardo11@campus.unimib.it

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