Cap3 analisi c-v-r
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Cap3 analisi c-v-r Cap3 analisi c-v-r Presentation Transcript

  • ANALISI C-V-R & B.E.P. w Programmazione&Controllo - G. Riccio 1
  • OBIETTIVI• CALCOLARE IL PUNTO DI PAREGGIO PER UNITA’ E FATTURATO• CALCOLARE IL N. DI UNITA’ VENDUTE E IMPORTO DEI RICAVI PER RAGGIUNGERE IL REDDITO OBIETTIVO• COMMENTARE UN GRAFICO COSTO-VOLUMI- RISULTATI• EFFETTUARE L’ANALISI COSTI-VOLUMI-RISULTATI IN UN’AZIENDA MULTIPRODOTTO Programmazione&Controllo - G. Riccio 2
  • ANALISI DEL BREAK-EVEN POINT• Consiste nello studio della relazione Volume di produzione Costi totali Ricavi totali• Indica come dobbiamo manovrare i volumi produttivi (variabile indipendente) per:1. raggiungere il punto di pareggio tra costi e ricavi2. Raggiungere gli obiettivi in termini di redditività Programmazione&Controllo - G. Riccio 3
  • Analisi del punto di pareggio (BEP)• Stabilire quale volume di produzione determina l’eguaglianza tra ricavi totali e costi totali• Presupposti:1. Che le funzioni di costo e di ricavo siano lineari2. Che i costi totali siano divisi in fissi e variabili in base a un unico driver3. Che tutte le unità prodotte siano state vendute (= 0 rimanenze) Programmazione&Controllo - G. Riccio 4
  • Punto di pareggioCT = RTRT = p x QCT= CF + CV = CF + cvu x Q Margine di contribuzione unitario: residuo del ricavop x Q = CF + cvu x Q di vendita di ciascuna unità,Isoliamo Q dopo che sono stati coperti i costi variabili,CF = p x Q – cvu x Q atto a coprire i costi fissiCF = Q x (p-cvu)Q* = CF/(p-cvu) = quantità di pareggio Programmazione&Controllo - G. Riccio 5
  • Analisi C-V-R/1• Il diagramma di redditività RT= pxQ T Costi, PRicavi BEP CT = CF +cvu xQ (RT=CT)RT=CT CVT=cvu xQ CFT PERD CF cvu Q Quantità Programmazione&Controllo - G. Riccio 6
  • Analisi C-V-R/2 RT=• Il diagramma di redditività pxQ T Costi, P ProfittoRicavi BEP CT = (CF+cvu (RT=CT) xQ) Margine di contribuzio CV=cvuxQ ne CF PERD cvu Q Q1 Quantità Programmazione&Controllo - G. Riccio 7
  • 1- B.E.P.• Esempio: azienda con due prodotti: A e B• Ha una capacità produttiva max 120.000 unità;• Ipotesi: CF= 180.000; cvu = 4; p (prezzo unitario di vendita) = € 6,5• Calcolare:1. Il punto di equilibrio (BEP) in termini di quantità2. Il diagramma di redditività3. Il costo di produzione dei due prodotti Programmazione&Controllo - G. Riccio 8
  • 1- Calcolo del BEP-Punto di equilibrio• Q* == CF/(p-cvu) = 180.000/(6,5-4) = 72.000 unità Programmazione&Controllo - G. Riccio 9
  • 2-Diagramma di redditività• Equazione dei ricavi totali: Y = 6,5X• Equazione dei costi totali: Y = 4X + 180.000• Per ciascuna funzione prendiamo 2 coppie di valori che rendono possibile tracciare due retteX Quantità Y Ricavi X Quantità Y Costi 0 0 0 180.000 100.000 650.000 100.000 580.000 Programmazione&Controllo - G. Riccio 10
  • 700,000 2- Grafico600,000500,000400,000 Ricavi300,000 Costi200,000100,000 0 0 20,000 40,000 60,000 80,000 100,000 120,000 Programmazione&Controllo - G. Riccio 11
  • 3-Costo dei due prodotti/Dati PRODOTTO A PRODOTTO BCOSTO MATERIE PRIME 22.500 17.500MOD 16.000 14.000COSTO PRIMO (totale 70.000) 38.500 31.500COSTI GENERALI INDUSTRIALIMaterie accessorie 2.100Forza motrice 4.900Manodopera indiretta 3.300Manutenzioni e riparazioni 400Ammortamenti 7.500Totale costi generali industriali 18.200 (DA RIPARTIRE)Totale costi di produzione 38.500 + 31.500 + 18.200 = 88.200 Programmazione&Controllo - G. Riccio 12
  • Costo dei due prodotti/2• Premessa: determiniamo il costo di lavorazione delle due produzioni ripartendo i costi generali industriali su base unica con il criterio del costo primo• Calcoliamo il coefficiente di imputazione dei costi generali (criterio costo primo) = 18.200/70.000 = 0,26I costi da ripartire ammontano a € 0,26 per ogni € di costo primoQuindi:• 0,26 x 38.500 = € 10.010 al prodotto A• 0,26 x 31.500 = € 8.190 al prodotto B Programmazione&Controllo - G. Riccio 13
  • Costo dei due prodotti/3• Costi di produzione di A e B Prodotto A Prodotto BCOSTO PRIMO 38.500 31.500QUOTA COSTI INDIRETTI DI 10.100 8.190PRODUZIONECOSTO DI PRODUZIONE 48.510 39.690COSTO DI PRODUZIONE TOTALE 88.200 Programmazione&Controllo - G. Riccio 14
  • B.E.P. analysis dinamica Scenario competitivo Riduzione del ciclo di vita del prodotto (tecnologia)• Necessità di abbassare il BEP, ossia di anticipare il punto di pareggio• Si può ottenere con vari interventi:1. Aumento del prezzo di vendita2. Riduzione dei costi variabili3. Riduzione dei costi fissi Programmazione&Controllo - G. Riccio 15
  • BEP – aumento prezzo di vendita RT1T Costi, RT BEPRicavi (RT=CT) CT Q** Q* Q1 Quantità Programmazione&Controllo - G. Riccio 16
  • BEP – riduzione costi variabiliT Costi, RT BEP CTRicavi (RT=CT) CT1 Profitto addizionale Q** Q* Q1 Quantità Programmazione&Controllo - G. Riccio 17
  • BEP – riduzione costi fissiT Costi, RT BEP CTRicavi (RT=CT) CT1 Profitto addizionale Q** Q* Q1 Quantità Programmazione&Controllo - G. Riccio 18
  • Il profitto nell’analisi C-V-R• Nel C/E il risultato è calcolato come differenza tra ricavi e costi totali, classificati per natura• Per l’analisi C-V-R occorre riclassificare i costi in base al loro comportamento rispetto ai volumi produttivi (fissi, variabili) Programmazione&Controllo - G. Riccio 19
  • Il profitto nell’analisi C-V-R1. Costi fissi (costi di struttura)- Costi di produzione che non dipendono dal volume- Parte dei costi commerciali- I costi amministrativi2. Costi variabili rispetto ai volumi produttivi- Materiali diretti- MOD- Provvigioni commerciali- Sconti di quantità Programmazione&Controllo - G. Riccio 20
  • Margine di contribuzione Ricavi di vendita – costi variabili• Rappresenta il margine residuo, dopo aver coperto i costi variabili, per la copertura dei costi fissi e, per la parte rimanente, quale fonte di redditività Programmazione&Controllo - G. Riccio 21
  • Esempio: calcolo del cvu e dei CFT Costo variabile Costi fissi unitario totaliCosti di materie prime unitari 180 -Costi del lavoro unitari 100 -Altri costi variabili unitari 25 -Costi fissi di fabbrica complessivi - 15.000Costi fissi per attività di - 30.000vendita/amm.neProvvigioni di vendita per ogni 20 -prodotto vendutoTotale costi 325 45.000Produzione: 1.000 unità Programmazione&Controllo - G. Riccio 22Prezzo unitario di vendita: 400
  • Calcolo• Il costo variabile unitario (materie prime + MOD + altri costi variabili unitari) = 325• I costi fissi totali (costi fissi generali di fabbrica + costi fissi di vendita + costi amministrativi) = 45.000 Programmazione&Controllo - G. Riccio 23
  • Margine di contribuzione (previsione) TOTALE UNITARIORICAVI € 400 X 1.000 400.000 400COSTI VARIABILI € 325 X 1.000 - 325.000 - 325MARGINE DI CONTRIBUZIONE 75.000 75COSTI FISSI TOTALI 45.000REDDITO 30.000Il margine di contribuzione è positivo, il BEP è stato superato,dobbiamo calcolare:A) Fino a quanto possono ridursi le unità vendute senza andare in perdita (calcolo del BEP) Al di sotto di tale soglia saranno necessarie azioni correttive (aumento del prezzo di vendita, riduzione dei costi variabili di prodotto, riduzione dei costi fissi) Programmazione&Controllo - G. Riccio 24
  • A)Calcolo del BEP in termini di unità (X) e fatturatoRicordando che cvu: € 325 e p = € 400AbbiamoMargine di contribuzione unitario = (€400 - €325) = € 75Calcolo del BEP:(€ 400X – € 325X) – € 45.000 = 0(€ 400 – € 325)X – € 45.000 = 0€ 75X – € 45.000 = 075X = 45.000 (CFT)X = 45.000/75 = 600 unità che danno un fatturato di 240.000 (600 x 400) Programmazione&Controllo - G. Riccio 25
  • Verifica nel Conto EconomicoRICAVI € 400 X q 600 240.000COSTI VARIABILI € 325 X q 600 - 195.000MARGINE CONTRIBUZ. TOTALE 45.000COSTI FISSI TOTALI - 45.000RISULTATO 0 Programmazione&Controllo - G. Riccio 26
  • RAPPORTO TRA COSTO VARIABILE, PREZZO DI VENDITA E MARGINE DI CONTRIBUZIONE1. Il margine di contribuzione esprime la relazione tra prezzo di vendita e costi variabili2. Indice di copertura dei costi variabili è dato dal rapporto tra prezzo unitario e costi variabili• cvu/p• 325/400 = 0,8125 = 81,25%3. Margine di contribuzione unitario• 400 – 325 = 754. Margine di contribuzione %• 75/400 = 18,75% Programmazione&Controllo - G. Riccio 27
  • Prospetto per le decisioni Valori assoluti Valori %Ricavi complessivi 400.000 100Costo variabile totale - 325.000 81,25Margine di contribuzione 75.000 18,75totaleCosti fissi totali -45.000Margine netto su ricavi 30.000 7,5 Programmazione&Controllo - G. Riccio 28
  • Rapporto costi fissi-margine di contribuzioneCOSTI FISSI = MARGINE DI CONTRIBUZIONE  PAREGGIOCOSTI FISSI < MARGINE DI CONTRIBUZIONE  UTILECOSTI FISSI > MARGINE DI CONTRIBUZIONE  PERDITASi utilizza l’EQUAZIONE DEL PROFITTOPROFITTO = VENDITE - COSTI VARIAB TOT - COSTI FISSI TOT Programmazione&Controllo - G. Riccio 29
  • CALCOLARE I RICAVI DI PAREGGIORICORDANDO L’EQUAZIONE DEL PROFITTO SI AVRA’:PROFITTO = VENDITE - COSTI VARIAB TOT - COSTI FISSI TOTVENDITE DI PAREGGIO - (0,8125 X VEND DI PAR) - 45.000 = 0VENDITE DI PAREGGIO X (1-0,8125) - 45.000 = 0VENDITE DI PAREGGIO = 45.000/(1-0,8125) INDICE DI COPERTURA DEI COSTI VARIABILIVENDITE DI PAREGGIO = 45.000/(0,1875) MARGINE DI CONTRIBUZIONEVENDITE DI PAREGGIO = 240.000 Programmazione&Controllo - G. Riccio 30
  • Quantità da vendere-fatturato-reddito• Per l’analisi della relazione tra unità da vendere e l’obiettivo di reddito prefissato possiamo utilizzare 3 vie:1a) Equazione del profitto1b) Equazione del profitto modificata2) Equazione base del punto di pareggio Programmazione&Controllo - G. Riccio 31
  • Reddito obiettivo € 37.5001A- Calcolo delle unità da vendere (incognita) con l’Equazione del profittoProfitto = Vendite – Costi variabili tot. –Costi fissi tot.37.500=(400 x unità vend) – (325xunità vend)-45.000(400 – 325) x unità vend. – 45.000 = 37.500Unità v = (37.500+45.000)/(400-325)Unità v = 82.500/75 VENDITE 440.000 CVT - 357.500Unità v = 1.100 MARG CONTRIB 82.500 TOTALE CFT - 45.000 Programmazione&Controllo - G. Riccio 32 REDDITO 37.500
  • Reddito obiettivo € 37.5001B- Calcolo delle unità da vendere con l’Equazione del profitto modificata• Reddito obiettivo = pQ – (cvu x Q) – costi fissi totali• Costi fissi totali + Reddito obiettivo = pQ – cvu x Q)• Q (p-cvu) = Costi fissi totali + reddito obiettivo• Q = Costi fissi totali + reddito obiettivo/(p-cvu)• Q = (45.000 + 37.500)/(400 – 325)• Q = 82.500/75 = 1.100 Programmazione&Controllo - G. Riccio 33
  • Calcolo delle unità incrementali da vendere in funzione di un reddito obiettivo• Se riusciamo ad aumentare le vendite di 300 unità (target 1.400 unità) quale sarà il differenziale in termini di reddito? Programmazione&Controllo - G. Riccio 34
  • Unità da vendere e Reddito obiettivo3- Analisi del numero di unità da vendere per l’ottenimento di un reddito obiettivo con l’utilizzo del punto di pareggio Q = CF/(p-cvu)Se i costi fissi rimangono costanti nel tempo, l’impatto derivante dalla variazione delle vendite èMargine da: dato di contribuzione unitario X variazione unità vendute 75 X + 300 = 22.500 Reddito iniziale 37.500 Reddito incrementato 60.000 Programmazione&Controllo - G. Riccio 35
  • Quantità BEP in azienda multiprodotto/1• La nostra azienda vende due prodotti:1. Il prodotto A, al prezzo di 400 €2. Il prodotto B, al prezzo di 800 €• La politica di vendita prevede l’offerta in lotti composti da 5 pezzi, di cui :1. N. 3 prodotti A;2. N. 2 prodotti B. Programmazione&Controllo - G. Riccio 36
  • BEP in azienda multiprodotto/Quantità2 Prodotto A Prodotto BPREZZO unitario € 400 € 800cvu 325 600Lotto n. articoli (IP.) 3 2CFT 96.2501- Calcolo del margine di contribuzioneprodotto prezzo cvu mcu lotto Margine contribuz. di ciascun lotto A 400 325 75 3 225 (75x3) B 800 600 200 2 400 (200x2) Programmazione&Controllo - G. Riccio 625 37
  • BEP in azienda multiprodotto/Quantità32- Calcolo del punto di pareggio in termini di quantitàQ== costi fissi/margine di contribuzione di ciascun lotto (p-cvu)= 96.250/625 = 154 lottiUnità di pareggio Prodotto A = 154 x 3 = 462Unità di pareggio Prodotto B = 154 x 2 = 308 Programmazione&Controllo - G. Riccio 38
  • BEP in azienda multiprodotto/Quantità43- Verifica del risultato con il prospetto del margine di contribuzione Prodotto A Prodotto B TotaleRicavi 184.800 246.400 431.200 (€ 400X 462) (€ 800X308)Costi variabili -150.150 -184.800 - 334.950 -(325X462) -(600X308)Margine di contribuzione 34.650 61.600 96.250Costi fissi totali - 96.250Risultato netto 0 Programmazione&Controllo - G. Riccio 39
  • BEP in azienda multiprodotto• N.B.: ad ogni composizione di mix di prodotti saranno associati diversi punti di pareggio in termini di quantità e diversi risultati economici Programmazione&Controllo - G. Riccio 40
  • Calcolo del BEP in termini di fatturatoRicavi previsti 1.120.000 Costi fissi totali 96.250Costi variabili totali 870.000Margine di contribuz. 250.000Calcolo del punto di pareggio in termini di fatturatoMargine di contribuzione unitario = €250.000/€1.120.000= 0,2232Vendite di pareggio = costi fissi/margine contrib. unitario= 96.250/0,2232= 431.200 Ricavi totali 431.200Verifica con il Costi variabili (0,7767 di 431.200) - 334.950prospetto Margine di contribuzione 96.250del margine Costi fissi - 96.250dicontribuzione Risultato netto 0 Programmazione&Controllo - G. Riccio 41
  • BEP e turbolenza ambientale• La dinamicità dei mercati può provocare variazioni al punto di pareggio dovute a:1. Variazioni dei prezzi (riduzione)2. Variazioni del margine di contribuzione unitario (p-cvu)3. Variazioni dei costi fissi• A tali sollecitazioni le aziende reagiscono con le misure ritenute più opportune per salvaguardare la capacità di reddito Programmazione&Controllo - G. Riccio 42
  • BEP e turbolenza ambientale/11° alternativa: aumento delle spese pubblicitarie per € 8.000 (costi fissi) aumento delle quantità vendute di 125 unità EFFETTI- Aumento margine di contribuzione (mcu era 75) dato da: 125 x € 75= + € 9.375- reddito: € 9.375 – 8.000 = + € 1.375 Programmazione&Controllo - G. Riccio 43
  • BEP e turbolenza ambientale/2 2° alternativa: riduzione del prezzo a € 375 (da 400)Aumento delle unità vendute + 300 (da 1.600 a 1.900) EFFETTI- il margine di contribuzione unitario scende a € 50 (p375- cvu325)- Le vendite 1.900x50 danno un margine di contribuzione complessivo di € 95.000 (prima era 1.600 x 75 =120.000)- Il reddito diminuisce di € 25.000: 120.000-95.000 (mc- mc1) Programmazione&Controllo - G. Riccio 44
  • BEP e turbolenza ambientale/33° alternativa: riduzione del prezzo a € 375 e aumento delle spese pubblicitarie + 8.000 Le vendite aumentano da 1.600 a 2.600 unità EFFETTI- sul margine di contribuzione totale: + 10.000 (2.600x50 = 130.000 - 1.600x75=120.000)- Sui costi fissi + 8.000- Sul reddito + 2.000 (10.000-8.000) Programmazione&Controllo - G. Riccio 45
  • Analisi C-V-R e rischi/1• Nel processo decisionale è sempre presente una dose di rischio: 1) sui prezzi, 2) sui costi, 3) sulle quantità vendute• Questo rischio può essere approcciato in 3 modi:1. approccio del comportamento prudenziale, cioè spostando l’attenzione su intervalli di prezzo (bande di oscillazione), di costo o di quantità entro cui verificare le ipotesi di pareggio; minore è l’intervallo, maggiore è il rischio  la misura del rischio influenza l’accuratezza del monitoraggio (+ rischio percepito, + monitoraggio) Programmazione&Controllo - G. Riccio 46
  • Analisi C-V-R e rischi/22 - approccio del margine di sicurezza, dato da quantità vendute o dai ricavi che sono al di sopra del punto di pareggio Calcolo del margine di sicurezza:Vendite previste (u) 1.000 Margine di sicurezzap 400 In unità 1.000-600 400cvu 325 In €400x1.000- 160.000 fatturato €400x600CF 45.000 Indice del margine di sicurezzaUnità di pareggio 600 160.000/400.000 40% Programmazione&Controllo - G. Riccio 47
  • Analisi C-V-R e rischi/33 – il fattore di distribuzione dei costi fissi, cioè il rapporto tra costi fissi e costi variabili che mette in luce l’incidenza rispettivamente dei costi fissi e dei costi variabili per ogni unità prodottaCaso limite A): solo costi variabili  se aumentano le vendite  aumento in proporzione i costi  effetti nulli sui profittiCaso limite B): solo costi fissi  se aumentano le vendite  i costi si spalmano su una base produttiva più ampia  i profitti aumentano Programmazione&Controllo - G. Riccio 48
  • La leva operativa• E’ l’effetto dato dal rapporto tra costi fissi e costi variabili:  in caso di aumento delle quantità prodotte/vendute i costi fissi si spalmano su una base più ampia, ed il costo unitario si riduce• La leva operativa è tanto più elevata quanto maggiore è l’incidenza dei costi fissi• Quanto più elevata è la leva operativa, tanto minore è la flessibilità dell’azienda per fronteggiare cambiamenti improvvisi della domanda Programmazione&Controllo - G. Riccio 49
  • Esempio• Calcolo del grado di distribuzione dei costi fissiPrevisioni di vendita (unità) 1.000 CCF 45.000p 400 Profitto 30.000cvu 325 Grado di distribuzione dei costi fissi è espresso daMargine di contribuzione totale/profitto(400 – 325) x 1.000/30.000 = 75.000/30.000 = 2,5NB: L’indice è tanto più elevato quanto meno incidono i costivariabili (quanto più incidono i costi fissi) Programmazione&Controllo - G. Riccio 50
  • Grado di distribuzione dei costi fissi• Maggiore è l’incidenza dei costi fissi, maggiore l’effetto sul profitto delle variazioni delle vendite• Il mix di costi scelto incide sul rischio economico (di perdite), in quanto il “peso” dei costi fissi irrigidisce la struttura• Es. per produrre una nuova linea di prodotti l’azienda può scegliere tra due alternative1. Sistema di produzione automatizzato (+ costi fissi)2. Sistema di produzione manuale (+ costi variabili) Programmazione&Controllo - G. Riccio 51
  • Esempio Impianto automatizzato Impianto manualeVendite 1.000.000 1.000.000Costi variabili - 500.000 - 800.000Margine contribuzione 500.000 200.000Costi fissi - 375.000 - 100.000Profitto 125.000 100.000Prezzo vendita unitario 100 100Costo variabile unitario 50 80Margine contrib unitario 50 20Grado di distribuzione 4 2dei costi fissi (500.000/125.000) (200.000/100.000) Programmazione&Controllo - G. Riccio 52
  • Effetto sul profitto <--(vendite + 40%) Impianto automatizzato Impianto manualeVendite 1.400.000 + 40% 1.400.000 + 40%Costi variabili - 700.000 1.120.000Margine contribuz. 700.000 280.000Costi fissi - 375.000 - 100.000Reddito € 325.000 + 200.000 180.000 + 80.000 (era 125.000) + 160% (era + 80% (40% X 4) 100.00) (40% X 2)Variaz. % utile = % variazione delle vendite X grado distribuzione costifissi Programmazione&Controllo - G. Riccio 53
  • Esempio• Impatto dell’aumento delle vendite sui profitti, utilizzando il grado di distribuzione dei costi fissiPrevisioni di vendita (unità) 1.000 profitto € 30.000Aumento vendite previsto 20% Copertura costi fissi = 2,5% di variazione del profitto = % aumento delle vendite X grado copertura dei costi fissi% di variazione del profitto = 20% X 2,5 = 50%Profitto atteso = 30.000 x (0,5 X € 45.000 30.000) Programmazione&Controllo - G. Riccio 54
  • MIX AUTOMAZIONE-LAVORO/1• Influisce sul fattore di distribuzione dei costi fissi, quindi sull’effetto leva operativa• Rappresenta una misura di rischio• Infatti:1. Il punto di pareggio (Q*) per il sistema automatizzato si raggiunge a (375.000/50)= 7.500 unità (costi fissi/mcu)2. Il punto di pareggio (Q*) per il sistema manuale si raggiunge a (100.000/20) = 5.000 unità Programmazione&Controllo - G. Riccio 55
  • MIX AUTOMAZIONE-LAVORO/2• Per scegliere il mix ottimale calcoliamo il punto di indifferenza tra “automatizzato” e “manuale” (in cui i due sistemi danno lo stesso profitto)• Uguagliamo le equazioni del profitto dei 2 sistemi • Mcu x q – CF = mcu x q – CF • € 50 x q – 375.000 = € 20 x q – 100.000• Risolviamo per q Programmazione&Controllo - G. Riccio 56
  • continua • € 50 x q – 375.000 = € 20 x q – 100.000• Risolviamo per q• (50 x q) – (20 x q) = 375.000 – 100.000• q (50 – 20) = 275.000• q = 275.000/30 • q = 9.167 q > 9.167 q < 9.167 SISTEMA SISTEMA MANUALE AUTOMATIZZATO Programmazione&Controllo - G. Riccio 57
  • Conclusioni su Analisi C-V-R• E’ la tecnica più idonea per indurre i responsabili commerciali ad attività di sviluppo del fatturato più aggressive• Induce a determinare il N. di unità necessarie per ottenere il livello di fatturato desiderato e quindi l’obiettivo di reddito, tramite1. l’equazione del profitto (1°) e l’equazione del profitto modificata (1B)2. l’equazione del punto di pareggio (2) Programmazione&Controllo - G. Riccio 58
  • Le vie possibili1.A Reddito= (prezzo x unità vendute) –(costo variabile unitario x unità vendute) –costi fissi1B. N. di unità necessarie per il target direddito = (costi fissi totali + redditoobiettivo)/(prezzo – costi variabili unitari)2. Equazione base del punto di pareggio Q* = CF/(p-cvu) Programmazione&Controllo - G. Riccio 59
  • Le decisioni in termini di volumi di vendite• La composizione (mix) delle vendite può avere infinite configurazioni alle quali sono associati:1. diversi risultati economici2. diversi punti di pareggio• Prefissare i parametri che incidono sull’analisi C-V- R presenta:1. Incertezze (su prezzi futuri, costi di acquisto e quantità collocabili)2. Rischi Programmazione&Controllo - G. Riccio 60
  • Margine di sicurezza/distribuzione dei costi• E’ dato dalle unità vendute o i ricavi ottenuti al di sopra del volume di pareggio• Fattore di distribuzione dei costi è il rapporto tra costi fissi e costi variabili (leva operativa) Programmazione&Controllo - G. Riccio 61