Introduzione alla progettazione web accessibile e usabile

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    1. Introduzione alla progettazione web accessibile e usabile Marco Bertoni www.semplicemente.org marco@semplicemente.org
    2. Il seminario  Argomenti:  Pensare i contenuti.  Scrivere i contenuti.  Strumenti:  Prospettiva multidisciplinare.  Buon senso. 2 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    3. Introduzione 3 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    4. Pensare i contenuti!  Le pagine web del Comune di [...] sono state realizzate secondo le specifiche che definiscono l'HyperText Markup Language (HTML), versione 4.01, il linguaggio per la pubblicazione su Web e CSS2, le specifiche relative ai fogli di stile: due tecnologie indispensabili per la separazione dei contenuti dalla struttura del documento. 4 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    5. Pensare i contenuti: la struttura 1  La struttura di un documento è il modo in cui è organizzato il contenuto.  Il contenuto di un libro, per esempio, è organizzato in titoli, sottotitoli paragrafi ecc. utilizzando convenzioni tipografiche per rappresentarli.  Il contenuto di una pagina web può essere strutturato in modo analogo grazie ai linguaggi di marcatura. 5 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    6. Pensare i contenuti: la struttura 2  Ogni marcatore assegna una funzione al contenuto che delimita e ne definisce di conseguenza le relazioni con le restanti informazioni.  HTML si è evoluto nel tempo alla ricerca di una sempre maggiore separazione della struttura dallo stile di presentazione. 6 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    7. Pensare i contenuti: la struttura 3 <h2>Critica della metodologia per la verifica tecnica di accessibilità delle applicazioni basate su tecnologie internet</h2> <p class="autore">Thursday 4 June 2009 <strong>Marco Bertoni</strong>, ultimo aggiornamento: Thursday 4 June 2009.</p> <p class="sottotitolo">A quattro anni dalla pubblicazione del DM 8 luglio 2005 è il momento di tirare le somme.</p> <p>Quasi due anni fa pubblicai alcuni articoli in cui analizzavo criticamente la metodologia di verifica tecnica alla quale deve attenersi chiunque valuti un sito per la conformità alla legge 4/2004. In questo articolo riprendo, correggo e amplio quelle critiche. </p> 7 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    8. Pensare i contenuti: la presentazione 1  La presentazione è il modo in cui il contenuto strutturato è reso fruibile agli utenti. E' l’insieme delle regole che indicano:  le modalità tipografiche;  la disposizione dei contenuti;  i colori da utilizzare;  ecc.  I contenuti possono essere:  presentati su schermo;  stampati su carta;  letti da un sintetizzatore vocale;  fruiti con dispositivi tattili braille;  ecc. 8 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    9. Pensare i contenuti: la presentazione 2 p { color: red; } h1, h2, h3, h4, h5, h6 { font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 120%; font-weight: normal; margin: 0 0 2px 0; line-height: normal; } 9 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    10. Pensare i contenuti: la presentazione 3  Le regole sono impostate utilizzando linguaggi come CSS (Cascading Style Sheets) o la famiglia XSL (eXtensible Stylesheet Language) per XML, e sono applicate da programmi (o dispositivi) in grado di interpretare un documento scritto in un dato linguaggio (per esempio un browser o uno screen reader).  A partire dal design tipografico di base con questi linguaggi si possono realizzare complessi layout visivi, insieme a modalità di presentazione alternative, senza modificare la struttura del documento sorgente. 10 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    11. Pensare i contenuti: la presentazione 4 HTML INTERPRETE CSS 11 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    12. La Comunicazione Mediata dal Computer 12 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    13. Pensare i contenuti: CMC 1  La Comunicazione Mediata dal Computer (CMC)  E' facile da modificare.  E' facile da memorizzare.  Si trasmette fedelmente: è meno sensibile ai disturbi.  I canali si integrano facilmente (multimedialità). 13 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    14. Pensare i contenuti: CMC 2  Può essere ASINCRONA o SINCRONA  Alcuni esempi di CMC asincrona:  Siti Web (ipertesti e ipermedia), forum, blog, wiki.  Posta elettronica.  Newsletter, newsgroup.  Mailing list, guestbook.  Ecc. 14 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    15. Pensare i contenuti: CMC 3  Alcuni esempi di CMC sincrona:  IRC e Web Chat.  IM (Instant Messaging).  MUD (Multi User Dungeon) e MMORPG (Massive(ly) Multiplayer Online Role-Playing Game).  uCommunity (o Ubiquitous Community) come Second Life.  Ecc. 15 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    16. 16 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    17. Pensare i contenuti: CMC 4  Alcune peculiarità “negative” della CMC:  Sono assenti gli aspetti di meta-comunicazione. Come devi “intendere” il contenuto?  Non c'è garanzia sull’identità dell'interlocutore. Puoi assumere un’identità fittizia: Spoofing.  L’alternanza dei turni non può essere definita precisamente (nella CMC sincrona).  Il principio di cooperazione è indebolito (non ci sono feedback diretti e l’elaborazione del messaggio non è immediata). 17 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    18. Pensare i contenuti: CMC 5  Conseguenza:  Si possono diffondere atti comunicativi disfunzionali (discomunicazione) 18 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    19. Pensare i contenuti: CMC 6 Lurking 19 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    20. Pensare i contenuti: CMC 7 Flaming 20 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    21. Pensare i contenuti: CMC 8 Troll 21 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    22. Pensare i contenuti: CMC 9 Fisking 22 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    23. Pensare i contenuti: CMC 10  [...] nessun dispositivo tecnologico è di per sé neutro, ma la sua stessa esistenza modifica, spesso in modo sostanziale, il nostro rapporto con l'ambiente, con il lavoro, le nostre relazioni interpersonali e la nostra stessa auto-percezione [...] Patrizia Violi, Conversazioni Telematiche, in Galatolo, Pallotti, La Conversazione, Cortina.  OK, ma attenzione al determinismo tecnologico! 23 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    24. L’accessibilità 24 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    25. Il sito da sei milioni di dollari! 25 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    26. Pensare i contenuti: accessibilità 1  Qualunque persona in qualunque momento della vita può avere una condizione di salute che in un ambiente sfavorevole diventa disabilità. Matilde Leonardi - editor del progetto "ICF in Italia" 26 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    27. Pensare i contenuti: accessibilità 2  Qualsiasi utente dovrebbe essere in grado di fruire dei contenuti e servizi offerti da un sito web.  Ma utenti differenti hanno bisogni differenti.  Una persona non vedente necessita di tecnologie assistive per navigare il web;  chi ha disabilità motorie può trovare difficile, o impossibile, l’utilizzo di sistemi di puntamento standard come un mouse;  ognuno di noi nell’arco della vita può sperimentare una disabilità temporanea (come per esempio un braccio rotto) 27 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    28. Pensare i contenuti: accessibilità 3  I differenti livelli di abilità delle persone diventano barriere. Che fare?  Esistono alcune linee guida per l’accessibilità (WCAG) che un web designer può seguire durante lo sviluppo di un sito.  Lo scopo di queste tecniche è quello di rendere le informazioni e i servizi disponibili a chiunque senza discriminazioni. Questo è il significato della parola accessibilità del Web. 28 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    29. UN QUIZ! 29 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    30. UN ALTRO QUIZ! 30 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    31. QUIZ! 1. Una mela appoggiata alla sommità di un grattacielo e sullo sfondo una città 2. Panorama di New York con una mela in primo piano 3. La Grande Mela (The Big Apple) 4. Una mela 5. Una mela rossa 6. "" 31 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    32. Pensare i contenuti: accessibilità 4  Un esempio: il testo alternativo (attributo ALT)  Il testo alternativo fornisce allo screen reader una rappresentazione del contenuto informativo di un oggetto non di testo, quando è rilevante per la comprensione dei contenuti.  L’attributo ALT è obbligatorio per i marcatori IMG e AREA mentre è opzionale per gli elementi INPUT e APPLET.  Tutti i marcatori per le immagini in tutto il sito, senza distinzione, devono contenere l’attributo ALT.  Se le immagini sono decorative deve essere inserito nullo: alt="".  Se l’immagine è rilevante per la comprensione del testo, deve essere equivalente al contenuto informativo veicolato dall’oggetto al quale si applica. 32 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    33. Pensare i contenuti: accessibilità 5 33 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    34. Pensare i contenuti: accessibilità 6 34 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    35. Pensare i contenuti: accessibilità 7  Al non vedente devi veicolare la stessa informazione che riceve il vedente.  Questo atteggiamento “pedagogico” nei confronti del disabile spesso è un retaggio culturale. Un po’ come chi parla a un volume più alto, e scandendo le parole, di fronte a un non vedente...  E se il non vedente fosse un web designer? 35 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    36. Pensare i contenuti: accessibilità 8  Un altro esempio:  Perché le intestazioni HTML (H1, H2, H3 ecc.) sono fondamentali per l'accessibilità di una pagina web? 36 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    37. Pensare i contenuti: accessibilità 9 37 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    38. Pensare i contenuti: accessibilità 10 38 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    39. Pensare i contenuti: accessibilità 11  Lo screen reader consente di:  muoversi attraverso gli elementi della pagina: parole, righe, paragrafi ecc.  Può leggere solo gli elementi di intestazione (H1, H2, H3 ecc.);  saltare da una tabella all’altra;  saltare da un modulo all’altro;  leggere le liste HTML (OL, UL) indicando il livello di annidamento.  Ecc. 39 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    40. Pensare i contenuti: accessibilità 12  Queste funzionalità sono compromesse se:  il testo non è marcato correttamente;  se mancano le intestazioni o sono strutturate in modo scorretto;  se sono assenti le etichette per i controlli dei moduli;  se le tabelle non hanno gli attributi corretti;  ecc. 40 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    41. QUIZ! 41 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    42. QUIZ! 42 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    43. QUIZ! 43 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    44. Pensare i contenuti: accessibilità 13 Copyright © Marco Bertoni 2008. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale con qualsiasi mezzo. 44 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    45. Pensare i contenuti: accessibilità 14 Copyright © Marco Bertoni 2008. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale con qualsiasi mezzo. 45 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    46. Pensare i contenuti: accessibilità 15 Copyright © Marco Bertoni 2008. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale con qualsiasi mezzo. 46 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    47. Pensare i contenuti: accessibilità 16 47 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    48. Pensare i contenuti: accessibilità 17  Visione dei colori normale: 48 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    49. Pensare i contenuti: accessibilità 18  Deuteranopia (deficit dei colori rosso e verde): 49 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    50. Pensare i contenuti: accessibilità 19  Tritanopia (deficit dei colori blu e giallo): 50 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    51. L’usabilità 51 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    52. Pensare i contenuti: usabilità 1  L'usabilità è un attributo qualitativo che riguarda quanto qualcosa è facile da usare. Più specificamente, si riferisce a quanto velocemente le persone imparano a usarlo, a quanto sono efficienti nel farlo, a quanto l'oggetto è degno di essere ricordato, a quanti errori provoca e a quanto piace usarlo agli utenti. Se gli utenti non possono o non vogliono usare una caratteristica, questa potrebbe anche non esistere. Nielsen, Loranger, Prioritizing Web Usability, New Riders. 52 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    53. Pensare i contenuti: usabilità 2  Alcuni problemi di usabilità del Web secondo Nielsen:  Il colore del link non cambia quando è visitato.  Il pulsante "Indietro" del browser è disabilitato.  Si aprono nuove finestre del browser.  Si aprono finestre pop-up.  Ci sono elementi di design che sembrano pubblicità.  Sono violate le convenzioni di design.  I contenuti sono nebulosi e vi sono annunci "vuoti".  Il contenuto è troppo denso e non "scansionabile". 53 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    54. Pensare i contenuti: usabilità 3  Un esempio: le modalità di lettura sul web:  Colpo d’occhio: l’informazione visiva di una pagina nel suo insieme dà la percezione dei contenuti e della presenza o meno di particolari argomenti.  Scansione del testo: le persone raramente leggono le pagine web parola per parola; piuttosto scansionano la pagina, selezionando singole parole e frasi (Jacob Nielsen). 54 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    55. Pensare i contenuti: usabilità 4  Suggerimenti per facilitare il colpo d’occhio:  Organizza le pagine in zone caratteristiche per tipo di informazione.  Inserisci i contenuti più importanti, e quelli più recenti, prima possibile nella struttura del documento.  Struttura l’informazione con intestazioni ordinate gerarchicamente dal generale al particolare.  Utilizza con parsimonia gli elementi grafici: possono creare rumore visivo. 55 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    56. Pensare i contenuti: usabilità 5  Suggerimenti per facilitare il colpo d’occhio:  Inserisci sempre nella stessa posizione blocchi funzionali comuni a tutte le pagine.  Fai in modo che l’informazione visiva sia chiara e coerente in tutto il sito. Per esempio:  Gli stessi simboli grafici devono avere lo stesso significato.  La rappresentazione tipografica di elementi strutturali deve essere sempre la stessa. 56 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    57. Pensare i contenuti: usabilità 6  Suggerimenti per facilitare la scansione del testo:  Utilizza le intestazioni come fossero micro-contenuti.  Suddividi il testo in paragrafi.  Separa tipograficamente un paragrafo dall’altro.  Riduci il numero di parole di un paragrafo, rispetto al numero di parole che avresti utilizzato su carta.  Visualizza in modo tipograficamente diverso dalle altre le parole significative in un paragrafo.  La caratterizzazione tipografica del testo deve essere diversa da quella utilizzata per rappresentare altri elementi strutturali come intestazioni e link. 57 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    58. Pensare i contenuti: usabilità 7  Suggerimenti per facilitare la scansione del testo:  Utilizza le liste (UL) per raggruppare logicamente le informazioni, e utilizza le liste numerate (OL) quando la successione è importante.  Aumenta la leggibilità “fisica” del testo, dimensionando adeguatamente interlinea e caratteri. 58 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    59. Pensare i contenuti: usabilità 8  Il buon senso:  Per agevolare la scansione del testo occorrono titoli ben fatti. Significativi. Comprensibili al di fuori del contesto. Anche dopo qualche mese.  Si può imparare molto sui titoli leggendo un buon giornale. Ma cercando di non dimenticare che il web non è fatto di carta.  Le parole chiave, le frasi e i collegamenti che riteniamo importanti dovrebbero essere in qualche modo evidenziati. Ok, ma senza esagerare: troppo = nulla. 59 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    60. Pensare i contenuti: usabilità 9  Il buon senso:  Le categorie ripetitive di informazione devono essere convertite in tabelle, diagrammi o grafici.  Si usano le liste HTML ogni volta che si presenta un testo convertibile in un elenco, per esempio una sequenza di concetti o di passi.  Attenzione però all’ossessione per le liste. Non va bene. Come non è saggio trasformare qualsiasi testo in un pomposo saggio: un inutile diagramma non rende più credibili. 60 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    61. Pensare i contenuti: usabilità 10  Il diabolico CLICCA QUI.  Pare che non possa mancare un “clicca qui” in un sito che si rispetti.  Un collegamento deve essere comprensibile anche se estrapolato dal contesto.  Ma se sei proprio costretto a ripeterti usa l'attributo TITLE! 61 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    62. Pensare i contenuti: usabilità 11  Per combattere la piaga del “clicca qui” una strada è spostare la focalizzazione della frase dai collegamenti, o dai documenti collegati, al soggetto.  Per esempio: "I commenti condizionali servono per indirizzare regole CSS a una specifica versione di Internet Explorer" e non "Clicca qui, per approfondire i commenti condizionali". 62 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    63. Pensare i contenuti: usabilità 12 www.softbank.co.jp/helloworld 63 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    64. Pensare i contenuti: usabilità 13 64 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    65. 65 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    66. L’architettura dell’informazione 66 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    67. Pensare i contenuti: AI 1  Architettura dell’informazione  La combinazione di organizzazione dell'informazione, etichettatura, ricerca e sistemi di navigazione all'interno di siti Web e Intranet. Peter Morville, Information Architecture for the World Wide Web, Third Edition, O'Reilly  [...] la struttura organizzativa logica e semantica delle informazioni, dei contenuti, dei processi e delle funzionalità di un sistema o un'applicazione informatica. Architettura dell'informazione. (19 marzo 2008). Wikipedia, L'enciclopedia libera. 67 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    68. Pensare i contenuti: AI 2  Le tre fasi dell‘AI:  1 - AI come trasferimento di conoscenze da discipline storiche come biblioteconomia e architettura verso il Web.  2 - AI strategica (o corporate) come supporto all'organizzazione dell'informazione aziendale nel suo complesso (non solo Web).  3 - AI trasversale: organizzazione dell’informazione in contesti sia fisici sia digitali. Luca Rosati, Architettura dell'informazione, Apogeo 68 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    69. Pensare i contenuti: AI 3  Sistemi di organizzazione (categorie).  Sistemi di navigazione.  Sistemi di ricerca.  Sistemi di etichettatura (le etichette di categorie, opzioni e link). 69 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    70. Pensare i contenuti: AI 4  Le domande dell'utente a cui l‘AI deve rispondere:  Dove sono?  So cosa cercare, come effettuo la ricerca?  Come esploro i contenuti del sito?  Come posso contattare un essere umano?  Come torno alla Home Page?  Ecc. 70 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    71. Pensare i contenuti: AI 5  Sistemi di classificazione  Struttura gerarchico-enumerativa (sistema tradizionale) A B C D E F G H I L 71 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    72. Pensare i contenuti: AI 6  Sistemi di classificazione  Struttura multidimensionale (analitico-sintetica, a faccette) A B C D E F G H I L 72 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org http://trovabile.org/articoli/guida-alla-classificazione
    73. Pensare i contenuti: AI 7  Concetti e strumenti empirici dell’AI:  Wayfinding: favorire l’orientamento.  Trovabilità: reperire le informazioni in maniera intuitiva.  Contenuti: vocabolari controllati, tassonomie, labelling.  Obiettivi (task): semplificarli, capire il modello mentale degli utenti.  Free listing: elencare i contenuti del sito e identificare il lessico degli utenti (lista di voci prodotte dai partecipanti: “che cosa ti aspetti di trovare nel sito X?”)  Card sorting: far emergere i modelli mentali degli utenti (si presenta al partecipante una lista di elementi e si chiede di classificarli in categorie coerenti) Adattato da Ghiglione e Bussolon, articolo su Internet Magazine 73 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    74. Scrivere i contenuti 74 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    75. 75 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    76. Scrivere i contenuti: essere chiari 1  Il mondo che abitiamo è composto dai materiali, non della terra che ha immediatamente preceduto la presente, ma della terra che, a partire dal presente, consideriamo come la terza e che aveva preceduto il terreno che si trovava sulla superficie del mare, quando la nostra terra presente si trovava ancora sotto l'acqua dell'oceano. James Hutton, citato in Bill Bryson, Breve storia di (quasi) tutto, Guanda. 76 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    77. 77 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    78. Scrivere i contenuti: essere chiari 2  Appare con chiarezza come non esista alcuna corrispondenza univoca fra anelli lineari significanti o, se si preferisce, archeoscritture, e catalisi macchinica multidimensionale e multi referenziale. La simmetria di scala, la trasversalità, il carattere patico e non discorsivo dell’espansione: tutte queste dimensioni ci fanno uscire dalla logica del terzo escluso e ci confortano nell’esodo da quel binarismo ontologico che abbiamo precedentemente denunciato. Félix Guattari, Caosmosi, trad. it. di Massimiliano Guareschi, Genova, Costa & Nolan, 2007, p. 64, citato in Mark Buchanan, L’Atomo Sociale, Milano, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., 2008, p. 210. 78 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    79. Scrivere i contenuti: essere chiari 3  Il codice HTML di una pagina web può essere valido anche se il contenuto informativo è inesatto o confuso.  La chiarezza dell’informazione è sempre primaria per il lettore.  La competenza del redattore è, quindi, cruciale per l'accesso alle informazioni. 79 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    80. Scrivere i contenuti: essere chiari 4  Le persone navigano per soddisfare uno scopo, per eseguire compiti, per trovare risposte a domande.  Cercano informazioni, contenuti.  Desiderano leggere solo quanto basta per trovare ciò di cui hanno bisogno.  Scremano e scansionano, in un attivo processo di interpretazione. 80 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    81. Scrivere i contenuti: il modello a F 1 81 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    82. Scrivere i contenuti: il modello a F 2  Su un campione di 3992 pagine solo il 42% degli utenti va oltre la prima schermata (scrolling), mentre solo il 14% va oltre due schermate. Nielsen, Loranger, Prioritizing Web Usability, New Riders 82 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    83. Scrivere i contenuti: il modello a F 3  Conseguenza:  Le persone probabilmente non leggeranno mai interamente il tuo testo.  Soluzioni:  Specifica l'informazione più importante nei primi due paragrafi.  Inizia titoli, paragrafi e liste con parole significative.  Stratifica l'informazione:  Da un riassunto/descrizione all'articolo vero e proprio posto in una pagina separata.  Dall'articolo principale a maggiori informazioni in pagine separate. 83 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    84. 84 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    85. Scrivere i contenuti: il modello a F 5 Punto nodale, Conclusioni. Informazioni di supporto in ordine di rilevanza. Storia, sfondo. 85 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    86. Scrivere i contenuti: i giornalisti 1  La chiarezza della scrittura solitamente deriva dalla chiarezza del pensiero. Quindi pensa a cio che vuoi dire, e dillo nel modo più semplice possibile. Tieni sempre a mente le sei regole elementari di George Orwell ("Politics and the English Language", 1946). Dalla guida di stile dell'Economist. 86 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    87. Scrivere i contenuti: i giornalisti 2  Non usare mai una metafora, similitudine o altra figura retorica che sei abituato a vedere pubblicata.  Non usare mai una parola lunga se al suo posto ne puoi usare una corta.  Se puoi eliminare una parola, fallo sempre.  Non usare mai la forma passiva dove puoi usare quella attiva.  Non usare mai parole straniere, termini scientifici o gergali se puoi pensare a un equivalente in italiano comune.  Infrangi subito una qualsiasi di queste regole, piuttosto che dire cose apertamente rozze o incomprensibili. George Orwell 87 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    88. Scrivere i contenuti: i giornalisti 4  Un esempio: attiva è meglio!  Scrivere in forma attiva consente al lettore di focalizzarsi sull'agente. Come, per esempio, nella frase: Bertoni annoia il pubblico. Leggere una frase attiva ci consente un orientamento immediato: sappiamo chi fa cosa. 88 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    89. Scrivere i contenuti: i giornalisti 5  Un esempio: attiva è meglio! Il pubblico è annoiato. Questa frase si focalizza sull'azione.  Nella scrittura burocratica si tende a utilizzare molto la voce passiva proprio per orientare l'attenzione sull'azione piuttosto che sull'agente. Questo nell'illusione di essere più obiettivi. Ma il risultato sono spesso frasi più lunghe e complesse e testi criptici. 89 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    90. Scrivere i contenuti: i giornalisti 6  Regole base per la chiarezza:  Non presumere mai che il lettore sappia di cosa stai scrivendo.  Non dare nulla per scontato.  Privilegia costruzioni lineari (soggetto - verbo - complemento) e alla portata di tutti.  Cancella ogni frase ad effetto di cui sei molto fiero.  Prova a metterti dalla parte del lettore.  Non usare parole roboanti e di uso non comune.  Spiega le espressioni tecniche.  Evita di presentarti come massimo esperto mondiale di un argomento. Adattato da Baldolini, Scrivere un articolo, Audino 90 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    91. Scrivere i contenuti: i burocrati 1  Ogni giorno [...] per un processo ormai automatico, centinaia di migliaia di nostri concittadini traducono mentalmente con la velocità di macchine elettroniche la lingua italiana in un’antilingua inesistente. Avvocati e funzionari, gabinetti ministeriali e consigli d'amministrazione, redazioni di giornali e di telegiornali scrivono pensano parlano nell'antilingua. Italo Calvino citato in Agenzia delle Entrate, Manuale di scrittura amministrativa. 91 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    92. Scrivere i contenuti: i burocrati 2  Il progetto Chiaro! è stato chiaramente abbandonato. 92 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    93. Scrivere i contenuti: i burocrati 3  Suggerimenti per la sintassi:  Scrivi frasi brevi (20-25 parole). Una sola informazione principale per frase.  Scrivi frasi semplici e lineari (una sola proposizione con un soggetto, verbo e qualche complemento).  Scrivi frasi con verbi di forma attiva.  Specifica sempre il soggetto (persone concrete che devono fare qualcosa).  Scrivi frasi di forma affermativa. Evita le doppie negazioni (Non è inammissibile/È ammesso)  Preferisci, se possibile, modi e tempi verbali semplici. Adattato da DFP, Manuale di stile, il Mulino. 93 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    94. Scrivere i contenuti: i burocrati 4  Suggerimenti per il lessico:  Usa parole comuni, concrete e dirette.  Evita le nominalizzazioni (suffissi -zione, -mento, -tura, ecc.: pagare diventa pagamento, cancellare diventa cancellazione ecc.)  Usa pochi termini tecnico-specialistici.  Usa poche sigle e abbreviazioni.  Rivedi e controlla il testo Adattato da DFP, Manuale di stile, il Mulino. 94 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    95. Scrivere i contenuti: i burocrati 5  Esempio: NO SI Si informa che la S.V. non Non risulta che lei abbia risulta aver provveduto a presentato i documenti. presentare i documenti. Agenzia delle Entrate, Manuale di scrittura amministrativa. 95 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    96. Scrivere i contenuti: i burocrati 5  Esempio: NO SI L'obbligo di accertarsi che la Chi richiede l'autorizzazione richiesta sia stata firmata, e alla missione ha l'obbligo di tale controllo deve essere accertarsi, prima di partire, che effettuato prima della partenza la richiesta sia stata firmata. per la missione, permane in capo a chi ha richiesto l'autorizzazione alla missione. Agenzia delle Entrate, Manuale di scrittura amministrativa. 96 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    97. Scrivere i contenuti: i pubblicitari 1  Quando non userai più la parola “utenti” e al suo posto avrai lettori, clienti, madri, teenager, uomini d’affari, allora – e solo allora – potrai creare contenuti Web eccezionali. Jerry McGovern, Killer Web Content, A & C Black 97 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    98. Scrivere i contenuti: i pubblicitari 2  Qual è l'errore che commettiamo tutti?  Scriviamo per noi stessi e non per il lettore. Dalla prospettiva dell'organizzazione e non da quella del cliente o del cittadino.  I tuoi lettori sono focalizzati sui loro bisogni, e su quelli della loro famiglia e delle persone amate, non sui tuoi o su quelli della tua organizzazione.  Per farli sentire speciali devi capire che cosa interessa loro veramente.  Qualche volta ciò che interessa loro veramente è l’opposto di ciò che interessa te o la tua organizzazione. 98 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    99. Scrivere i contenuti: i pubblicitari 3  A chi interessa il testo che stai scrivendo? Cosa interessa al tuo lettore?  Il testo è convincente?  Il testo è chiaro?  Scrivi in modo semplice ma non semplicistico. Più conosci i tuoi argomenti, più sarà difficile esporli in modo chiaro.  Qual è il compito che desideri i tuoi lettori completino?  Il testo è conciso?  Ricorda che il tuo sito non è un romanzo giallo!  Nascondi i dettagli. Nel dubbio eliminali.  Hai controllato le fonti? Adattato da Jerry McGovern, Killer Web Content, A & C Black 99 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    100. Scrivere i contenuti: i pubblicitari 4 100 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    101. Scrivere i contenuti: i pubblicitari 5 101 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    102. Scrivere i contenuti: il design 1  Utilizza le convenzioni di design, i pattern.  Fai in modo che il design sia coerente fra le pagine anche quando il sito è gestito da team differenti.  Utilizza gli spazi attivi nei contenuti, evitando i muri di testo.  Ottimizza i margini delle intestazioni.  Usa un carattere sans-serif.  Incrementa il valore dell’interlinea rispetto a quello normale. 102 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    103. Scrivere i contenuti: il design 2  Consenti il ridimensionamento del testo con le normali funzionalità del browser.  Utilizza un layout elastico facendo attenzione alla larghezza dell’area di lettura.  NON SCRIVERE MAI TUTTO IN MAIUSCOLO.  Usa la sottolineatura solo per i link.  Usa il corsivo il meno possibile. 103 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    104. Scrivere i contenuti: le intestazioni 1  Utilizza brevi sommari insieme al titolo: aiuta la scansione del testo e sembra che incoraggi i lettori veloci a proseguire nella lettura della pagina (scrolling). Fonte: Eyetracking III  Fai corrispondere il titolo (della sezione, dell’articolo ecc.) al testo del link che punta ad esso.  Usa la stessa struttura della frase per tutte le intestazioni (parallelismo: struttura ripetuta con elementi nuovi).  Evita l’eccesso di titoli: due o tre livelli sono solitamente più che sufficienti.  Fai precedere lunghi articoli da una lista di collegamenti interni corrispondenti alle intestazioni (indice). 104 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    105. Scrivere i contenuti: liste e tabelle 1  Le liste hanno voci individuali, tutte appartenenti alla stessa categoria di informazioni, e sono strutturate su una colonna.  Le tabelle contengono più categorie di informazione e hanno almeno due colonne che mostrano una comparazione o una relazione tra i dati. 105 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    106. Scrivere i contenuti: liste e tabelle 1  Usa gli elenchi numerati quando c’è una priorità delle voci, dalla più importante alla meno importante, quando si presentano una serie di passi da eseguire in successione o una serie di istruzioni.  Usa gli elenchi non numerati negli altri casi.  Elabora la lista secondo il principio del parallelismo per renderla chiara e leggibile.  Usa le tabelle quando devi comparare valori numerici.  Usa le tabelle quando hai una serie di frasi “se/allora”.  Se la risposta alla domanda dell’utente è “dipende”, allora hai bisogno di una tabella. 106 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    107. Scrivere i contenuti: i paragrafi 1  Il paragrafo deve essere determinato nel testo separando brevi unità di pensiero, formate da una o più frasi semplici o complesse.  Visivamente deve essere separato dagli altri paragrafi da uno spazio di ampiezza maggiore dell’interlinea.  Una definizione di paragrafo:  Ciascuna delle varie parti, generalmente brevi e dotate di una certa unità di pensiero e di composizione, in cui viene suddiviso un capitolo di un'opera (manuale di studio, trattato scientifico, legge, ordinamento, ecc.), o anche uno scritto in genere. Treccani 107 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    108. Scrivere i contenuti: i paragrafi 2  Una definizione di frase:  La frase o proposizione è l’unità minima di comunicazione dotata di senso compiuto. Tradizionalmente, si considera dotata di “senso compiuto” una frase in cui si trovi almeno un predicato nella forma di un verbo di modo finito, che può essere accompagnato, quando la frase non sia impersonale (ad es. “piove”), da un soggetto. Luca Serianni, Grammatica Italiana, UTET 108 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    109. Scrivere i contenuti: i paragrafi 3 http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/PrimoPiano/G8SocialSummit2009.htm 109 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    110. Scrivere i contenuti: i paragrafi 4 110 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    111. Grazie! 111 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
    112. Licenza  Quest'opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by- nc-nd/2.5/it/ o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.  Per tutte le fotografie seguite dalla dicitura “Copyright © Marco Bertoni 2008”, tutti i diritti sono riservati ed è vietata la riproduzione anche parziale con qualsiasi mezzo. 112 Marco Bertoni - 2009 - www.semplicemente.org
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