• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
Ddl catania dopo emendamenti conferenza unificata stato regioni
 

Ddl catania dopo emendamenti conferenza unificata stato regioni

on

  • 875 views

Ddl catania dopo emendamenti conferenza unificata stato regioni. Il movimento Salviamo il Paesaggio ha dato il suo contributo

Ddl catania dopo emendamenti conferenza unificata stato regioni. Il movimento Salviamo il Paesaggio ha dato il suo contributo

Statistics

Views

Total Views
875
Views on SlideShare
545
Embed Views
330

Actions

Likes
0
Downloads
0
Comments
0

3 Embeds 330

http://cascinazerbone.wordpress.com 327
http://translate.googleusercontent.com 2
http://87.248.112.8 1

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    Ddl catania dopo emendamenti conferenza unificata stato regioni Ddl catania dopo emendamenti conferenza unificata stato regioni Document Transcript

    • CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME12/144/CU2/C4-C5-C10 PARERE SULLO SCHEMA DI DDL IN MATERIA DI VALORIZZAZIONE DELLE AREE AGRICOLE E DI CONTENIMENTO DEL CONSUMO DEL SUOLO Punto 2) O.d.g. Conferenza UnificataLa Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, premesso che: - apprezza l’iniziativa del Governo di disegnare una norma che ha l’obiettivo di valorizzare le aree agricole ai fini del contenimento del consumo di suolo, tema complesso ma non più rinviabile che sta assumendo un peso sempre più rilevante nei dibattiti in ordine al governo del territorio; - condivide gli intenti e le finalità che si intendono perseguire con il disegno di legge in questione: la valorizzazione dei terreni agricoli, la promozione e la tutela dell’attività agricola, del paesaggio e dell’ambiente, al fine di impedire che il suolo, come bene comune e risorsa essenziale del territorio, venga eccessivamente “eroso”, “impermeabilizzato” e “consumato” dall’urbanizzazione, con conseguenze fortemente impattanti e negative in termini sociali, ambientali e per le imprese; - ricorda che le Regioni sin dall’aprile 2012 hanno sottoposto al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, tra le priorità ormai improcrastinabili, il tema di una adeguata tutela del suolo agricolo, rappresentando la necessità di un intervento normativo e rivendicando un ruolo attivo e responsabile nella gestione delle risorse naturali, patrimonio collettivo del nostro Paese; - evidenzia il mancato coinvolgimento delle Regioni nella fase di predisposizione del testo del disegno di legge pur in presenza della richiamata richiesta; - fa rilevare che il testo così come approvato dal Consiglio dei Ministri presenta numerose lacune, probabilmente generate da un approccio parziale ad una problematica complessa e multidisciplinare, e risulta essere di difficile applicazione concreta, portando al paradosso di esporre, nella prima fase di applicazione, ad una corsa alla cementificazione con risultati ed effetti di segno esattamente opposto a quelli il Governo intendeva perseguire. Fa rilevare, altresì, le criticità relative alla ripartizione costituzionale delle competenze tra Stato e Regioni nei diversi ambiti in cui interviene il provvedimento (governo del territorio, tutela dell’ambiente, del paesaggio e agricoltura) e il fatto che il testo non tiene in adeguato conto le esperienze maturate dalle Regioni in ordine ai propri impianti legislativi e di pianificazione che hanno già affrontato l’argomento della tutela del suolo agricolo; - riconosce la disponibilità manifestata dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali in sede di Comitato tecnico permanente di coordinamento in materia di Agricoltura il 18 ottobre 2012 a procedere ad una riformulazione condivisa e migliorativa del testo del disegno di legge per superare le lacune e le criticità rilevate; - prende atto con favore e apprezza il lavoro svolto dai rappresentanti del Governo, delle Regioni e degli Enti locali nella riunione tecnica della Conferenza Unificata del 23 ottobre
    • 2012, sede nella quale si è pervenuti alla definizione di una proposta di riformulazione del testo condivisa; - ravvisa la necessità di un ulteriore intervento migliorativo del testo predisposto in sede tecnica il 23 ottobre 2012 al fine di rendere attuabili e sostenibili le disposizioni normative che si stanno scrivendo attraverso il loro raccordo con le normative regionali esistenti e vigenti;esprime parere favorevole sul disegno di legge condizionato allaccoglimento delle proposteemendative irrinunciabili allarticolo 3 commi 1, 5 e 10, allarticolo 4 e allarticolo 8,comma 1 e 2 nonché allaccoglimento di alcune raccomandazioni, (terza colonna deldocumento allegato).Roma, 30 ottobre 2012
    • Allegato SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE QUADRO IN MATERIA DI VALORIZZAZIONE DELLE AREE AGRICOLE E DI CONTENIMENTO DEL CONSUMO DEL SUOLO. EMENDAMENTI DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME Testo Consiglio dei Ministri Testo Governo Regioni Enti Locali Emendamenti Regioni 30 ottobre 2012 14 settembre 2012 Riunione tecnica Conferenza Unificata 23 ott. 2012Art. 1. (Finalità e ambito della legge) Art. 1. (Finalità e ambito della legge) Art. 1. (Finalità e ambito della legge)1. La presente legge detta principi 1. La presente legge detta principi 1. La presente legge in coerenza con fondamentali per la valorizzazione e la fondamentali per la valorizzazione e la tutela gli articoli 44, 117 della Cost. e gli articoli tutela dei terreni agricoli, al fine di dei terreni agricoli, al fine di promuovere e 11 e 191 del Trattato di Lisbona detta promuovere e tutelare l’attività agricola, il tutelare l’attività agricola, il paesaggio e principi fondamentali per la paesaggio e l’ambiente, e per il l’ambiente, nonché di contenere il consumo di valorizzazione e la tutela dei terreni perseguimento di uno sviluppo equilibrato suolo quale bene comune e risorsa non agricoli, al fine di promuovere e tutelare delle aree urbanizzate e delle aree rurali, rinnovabile che esplica funzioni e produce l’attività agricola, il paesaggio e al fine di contenere il consumo di suolo. servizi ecosistemici. l’ambiente, nonché di contenere il2. Le politiche di tutela e valorizzazione del 2. Le politiche di tutela e valorizzazione del consumo di suolo quale bene comune e paesaggio agricolo, di contenimento del paesaggio, di contenimento del consumo del risorsa non rinnovabile che esplica consumo del suolo e di sviluppo territoriale suolo e di sviluppo territoriale sostenibile sono funzioni e produce servizi ecosistemici. sostenibile sono coordinate con la coordinate con la pianificazione territoriale e 2. Le politiche di tutela e pianificazione paesaggistica prevista dalle paesaggistica. valorizzazione del paesaggio, di disposizioni della Parte Terza del decreto 3. Le politiche di sviluppo territoriale contenimento del consumo del suolo e di legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e nazionali e regionali perseguono la tutela e la sviluppo territoriale sostenibile sono successive modifiche. valorizzazione della funzione agricola coordinate con la pianificazione3. Ai fini della presente legge, costituiscono attraverso la riduzione del consumo di suolo e territoriale e paesaggistica.terreni agricoli quelli che sono qualificati tali in l’utilizzo agroforestale dei suoli agricoli 3. Le politiche di sviluppo territorialebase agli strumenti urbanistici vigenti. abbandonati, privilegiando gli interventi di nazionali e regionali perseguono la tutela
    • riutilizzo e di recupero di aree urbanizzate. e la valorizzazione della funzione agricola attraverso la riduzione del consumo di suolo e l’utilizzo agroforestale dei suoli agricoli abbandonati, privilegiando gli interventi di riutilizzo e di recupero di aree urbanizzate, in alternativa alla nuova edificazione. Art. 2. (Definizioni) Art. 2. (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge si intende: Ai fini della presente legge si intende: a) per superficie agricola i terreni qualificati tali a) per superficie agricola i terreni dagli strumenti urbanistici nonché le aree di qualificati tali dagli strumenti urbanistici fatto utilizzate a scopi agricoli nonché le aree di fatto utilizzate a scopi indipendentemente dalla destinazione agricoli indipendentemente dalla urbanistica e quelle comunque libere da destinazione urbanistica e quelle edificazioni e infrastrutture suscettibili di comunque libere da edificazioni e utilizzazione agricola; infrastrutture suscettibili di utilizzazione b) per consumo di suolo la riduzione di agricola; superficie agricola per effetto di interventi di b) per consumo di suolo la riduzione di impermeabilizzazione, urbanizzazione ed superficie agricola per effetto di edificazione non connessi all’attività agricola. interventi di impermeabilizzazione, urbanizzazione ed edificazione non connessi all’attività agricola.Art. 2. (Limite al consumo di superficie Art. 3. (Limite al consumo di superficie Art. 3. (Limite al consumo di superficieagricola per fini edificatori) agricola) agricola)1. Con decreto del Ministero delle 1. Con decreto del Ministro delle politiche 1. Con decreto del Ministro dellepolitiche agricole alimentari e forestali, agricole alimentari e forestali, d’intesa con il politiche agricole alimentari e forestali,d’intesa con il Ministro dell’ambiente e della Ministro dell’ambiente e della tutela del d’intesa con il Ministro dell’ambiente etutela del territorio e del mare, con il Ministro territorio e del mare, con il Ministro per i beni e della tutela del territorio e del mare, conper i beni e le attività culturali e con il Ministro le attività culturali e con il Ministro delle il Ministro per i beni e le attività culturali
    • delle infrastrutture e dei trasporti, è infrastrutture e dei trasporti, tenuto conto della e con il Ministro delle infrastrutture e deideterminata l’estensione massima di deliberazione di cui al comma 2 e dei risultati di trasporti, tenuto conto dellasuperficie agricola edificabile sul territorio cui al comma 3, acquisito il parere della deliberazione di cui al comma 2 e deinazionale, tenendo conto dell’estensione e Conferenza Unificata e sentito il Comitato risultati di cui al comma 3, acquisito ildella localizzazione dei terreni agricoli rispetto interministeriale di cui al comma 7, è parere della Conferenza Unificata ealle aree urbane, dell’estensione del suolo determinata l’estensione massima di superficie sentito il Comitato interministeriale di cuiche risulta già edificato, dell’esistenza di agricola consumabile sul territorio nazionale, al comma 7, è definito l’obiettivoedifici inutilizzati, dell’esigenza di realizzare nell’obiettivo di una progressiva riduzione del nazionale in termini quantitativi diinfrastrutture e opere pubbliche. consumo di superficie agricola. riduzione del consumo di suolo agricolo.2. Il decreto di cui al comma 1 è adottato, 2. Con deliberazione della Conferenza 2. Con deliberazione della Conferenzasentito il Comitato interministeriale di cui al Unificata sono stabiliti i criteri e le modalità per Unificata sono stabiliti i criteri e lecomma 6, entro 180 giorni dalla data di la definizione dell’obiettivo di cui al comma 1, modalità per la definizione dell’obiettivoentrata in vigore della presente legge ed è tenendo conto, in particolare delle specificità di cui al comma 1, tenendo conto, inaggiornato ogni 10 anni. territoriali, delle caratteristiche qualitative dei particolare delle specificità territoriali, suoli e delle loro funzioni ecosistemiche, delle delle caratteristiche qualitative dei suoli3. Con deliberazione della Conferenza produzioni agricole in funzione della sicurezza e delle loro funzioni ecosistemiche, delledelle Regioni e delle Province autonome, la alimentare, della tipicità agroalimentare, della produzioni agricole in funzione dellasuperficie agricola edificabile sul territorio estensione e localizzazione dei suoli agricoli sicurezza alimentare, della tipicitànazionale è ripartita tra le diverse Regioni. rispetto alle aree urbane e periurbane, dello agroalimentare, della estensione e4. Qualora la Conferenza non provveda entro stato della pianificazione territoriale e localizzazione dei suoli agricoli rispettoil termine di 180 giorni dall’adozione del urbanistica, dell’esigenza di realizzare alle aree urbane e periurbane, dello statodecreto interministeriale di cui al comma 1, le infrastrutture e opere pubbliche, della pianificazione territoriale edeterminazioni di cui al comma 3 sono dell’estensione del suolo già edificato e della urbanistica, dell’esigenza di realizzareadottate con decreto del Presidente del presenza di edifici inutilizzati. Sono stabiliti, infrastrutture e opere pubbliche,Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del altresì, i criteri e le modalità per determinare la dell’estensione del suolo già edificato eConsiglio dei Ministri, su proposta del Ministro superficie agricola esistente e per assicurare il della presenza di edifici inutilizzati. Sonodelle politiche agricole ambientali e forestali, monitoraggio del consumo di essa. Qualora la stabiliti, altresì, i criteri e le modalità persentito il Comitato interministeriale di cui al deliberazione non sia adottata dalla determinare la superficie agricolacomma 6 e acquisito il parere della Conferenza Unificata entro il termine di 120 esistente e per assicurare ilConferenza permanente per i rapporti tra lo giorni dall’entrata in vigore della presente monitoraggio del consumo di essa.Stato, le Regioni e le Province autonome. legge, si provvede con decreto del Presidente Qualora la deliberazione non sia adottata5 I limiti stabiliti con il decreto di cui al comma del Consiglio dei Ministri, su proposta del dalla Conferenza Unificata entro il1 e con la deliberazione di cui al comma 3, Ministro delle politiche agricole alimentari e termine di 180 giorni dall’entrata inrappresentano, per ciascun ambito regionale, forestali. vigore della presente legge, si provvede
    • il tetto massimo delle trasformazioni con decreto del Presidente del Consiglio 3. Le Regioni, entro il termine di 60 giorniedificatorie di aree agricole che possono dei Ministri, su proposta del Ministro dall’adozione della deliberazione di cui alessere consentite nel quadro del piano comma 2, inviano al Comitato interministeriale delle politiche agricole alimentari epaesaggistico, ferma restando la possibilità di cui al comma 7 i dati acquisiti in base ai forestali.che tale strumento, nella definizione di criteri indicati dal comma 2. In mancanza, il 3. Le Regioni, entro il termine di 90 giorniprescrizioni e previsioni ai sensi dell’articolo decreto di cui al comma 1 può comunque dall’adozione della deliberazione di cui al135, comma 4, del decreto legislativo n. 42 essere adottato. comma 2, inviano al Comitatodel 2004 e successive modificazioni, e in 4 Il decreto di cui al comma 1 è adottato entro interministeriale di cui al comma 7 i datiattuazione, in particolare, di quanto previstodalla lettera c) del medesimo comma 4), un anno dalla data di entrata in vigore della acquisiti in base ai criteri indicati dal presente legge ed è aggiornato ogni 10 anni. comma 2. In mancanza, il decreto di cuidetermini possibilità di consumo del suolo al comma 1 può comunque esserecomplessivamente inferiori. 5. Con deliberazione della Conferenza adottato.6. Con decreto del Ministro delle politiche Unificata, la superficie agricola consumabileagricole alimentari e forestali, d’intesa con il sul territorio nazionale, tenuto conto di quanto 4 Il decreto di cui al comma 1 è adottatoMinistro dell’ambiente e della tutela del previsto dai commi 2 e 3, è ripartita tra le entro un anno dalla data di entrata in diverse Regioni. vigore della presente legge ed èterritorio e del mare e con il Ministro delle aggiornato ogni 10 anni.infrastrutture e dei trasporti, e acquisita altresì 6. Qualora la Conferenza Unificata nonl’intesa della Conferenza permanente per i provveda entro il termine di 120 giorni 5. Con deliberazione della Conferenzarapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province dall’adozione del decreto ministeriale di cui al Unificata, ai fini del raggiungimentoautonome, è istituito, senza nuovi o maggiori comma 1, le determinazioni di cui al comma 5 dell’obiettivo nazionale di cui al commaoneri per il bilancio dello Stato, un Comitato sono adottate con decreto del Presidente del 1, tenuto conto di quanto previsto daicon la funzione di monitorare il consumo di Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del commi 2 e 3, è stabilito il contributo dellesuperficie agricola sul territorio nazionale e il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Regioni in termini quantitativi allamutamento di destinazione d’uso dei terreni delle politiche agricole alimentari e forestali, riduzione del consumo di suolo agricolo.agricoli. Il Comitato opera presso la Direzione sentito il Comitato interministeriale di cui al 6. Qualora la Conferenza Unificata nonGenerale per la promozione della qualità comma 7 e acquisito il parere della Conferenza provveda entro il termine di 180 giorniagroalimentare del Dipartimento delle Unificata. dall’adozione del decreto ministeriale dipolitiche competitive, della qualitàagroalimentare e della pesca del Ministero 7. Con decreto del Ministro delle politiche cui al comma 1, le determinazioni di cuidelle politiche agricole alimentari e forestali e agricole alimentari e forestali, d’intesa con il al comma 5 sono adottate con decretole relative funzioni di segreteria sono svolte Ministro dell’ambiente e della tutela del del Presidente del Consiglio dei Ministri,dalla Direzione medesima nell’ambito delle territorio e del mare e con il Ministro delle previa deliberazione del Consiglio deiordinarie competenze. Alle spese di infrastrutture e dei trasporti, e acquisita altresì Ministri, su proposta del Ministro dellefunzionamento del Comitato si fa fronte nei l’intesa della Conferenza Unificata, è istituito, politiche agricole alimentari e forestali, sentito il Comitato interministeriale di cui
    • limiti delle risorse finanziarie e strumentali senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio al comma 7 e acquisito il parere delladisponibili a legislazione vigente. La dello Stato, un Comitato con la funzione di Conferenza Unificata.partecipazione al Comitato è a titolo gratuito e monitorare il consumo di superficie agricola sul 7. Con decreto del Ministro dellenon comporta l’attribuzione di alcuna territorio nazionale e l’applicazione della politiche agricole alimentari e forestali,indennità neanche a titolo di rimborso spese. presente legge. Il Comitato opera presso la d’intesa con il Ministro dell’ambiente eIl Comitato redige , entro il 31 dicembre di Direzione Generale per la promozione della della tutela del territorio e del mare, conogni anno, un rapporto sul consumo di suolo qualità agroalimentare del Dipartimento delle il Ministro delle infrastrutture e deiin ambito nazionale, che il Ministro delle politiche competitive, della qualità trasporti e il Ministro per i beni e lepolitiche agricole alimentari e forestali agroalimentare e della pesca del Ministero attività culturali e acquisita altresìpresenta, entro il 31 marzo successivo, al delle politiche agricole alimentari e forestali e le l’intesa della Conferenza Unificata, èParlamento. relative funzioni di segreteria sono svolte dalla istituito, senza nuovi o maggiori oneri Direzione medesima nell’ambito delle ordinarie7. Il decreto di cui al comma 6 è adottato per il bilancio dello Stato, un Comitato competenze. Alle spese di funzionamento delentro 180 giorni dall’entrata in vigore della con la funzione di monitorare la Comitato si fa fronte nei limiti delle risorsepresente legge. riduzione di consumo di suolo agricolo finanziarie e strumentali disponibili a8. Il Comitato di cui al comma 6 è così sul territorio nazionale e l’applicazione legislazione vigente. La partecipazione alcomposto: della presente legge. Il Comitato opera Comitato è a titolo gratuito e non comportaa) tre rappresentanti del Ministero delle presso la Direzione Generale per la l’attribuzione di alcuna indennità neanche apolitiche agricole alimentari e forestali; promozione della qualità agroalimentare titolo di rimborso spese. Il Comitato redige ,b) due rappresentanti del Ministero del Dipartimento delle politiche entro il 31 dicembre di ogni anno, un rapportodell’ambiente e della tutela del territorio e del competitive, della qualità agroalimentare sul consumo di suolo in ambito nazionale, chemare; e della pesca del Ministero delle politiche il Ministro delle politiche agricole alimentari ec) due rappresentanti del Ministero per i beni agricole alimentari e forestali e le relative forestali presenta, entro il 31 marzoe le attività culturali; funzioni di segreteria sono svolte dalla successivo, al Parlamento.d) due rappresentanti del Ministero delle Direzione medesima nell’ambito delleinfrastrutture e dei trasporti; 8. Il decreto di cui al comma 7 è adottato entro ordinarie competenze. Alle spese die) due rappresentanti dell’Istituto nazionale di 180 giorni dall’entrata in vigore della presente funzionamento del Comitato si fa frontestatistica; legge. nei limiti delle risorse finanziarie ef) cinque rappresentati designati dalla 9. Il Comitato di cui al comma 7 è così strumentali disponibili a legislazioneConferenza permanente per i rapporti tra lo composto: vigente. La partecipazione al Comitato èStato, le Regioni e le Province autonome. a) due rappresentanti del Ministero delle a titolo gratuito e non comporta l’attribuzione di alcuna indennità9. Le Regioni stabiliscono, entro il limite di cui politiche agricole alimentari e forestali; neanche a titolo di rimborso spese. Ilal comma 1 e con la cadenza temporale b) un rappresentante del Ministero Comitato redige , entro il 31 dicembre di dell’ambiente e della tutela del territorio e delindicata al comma 2, l’estensione dei terreni ogni anno, un rapporto sul consumo di
    • agricoli edificabili, ripartendola tra i Comuni mare; suolo in ambito nazionale, che il Ministroesistenti sul territorio regionale, anche in c) un rappresentante del Ministero per i beni e delle politiche agricole alimentari econsiderazione della popolazione residente le attività culturali; forestali presenta, entro il 31 marzosu ciascuno di essi, nel rispetto delle d) un rappresentante del Ministero delle successivo, al Parlamento.previsioni del piano paesaggistico. infrastrutture e dei trasporti; 8. Il decreto di cui al comma 7 è adottato e) un rappresentante dell’Istituto nazionale di10. Se le Regioni non provvedono entro il entro 180 giorni dall’entrata in vigore statistica;termine di 180 giorni dall’adozione della della presente legge. f) cinque rappresentanti designati dalladeliberazione di cui al comma 3, le Conferenza Unificata di cui un rappresentante 9. Il Comitato di cui al comma 7 è cosìdeterminazioni di cui al comma 9 sono dell’UPI ed un rappresentante dell’ANCI. composto:adottate, in attuazione e nel rispetto del a) due rappresentanti del Ministero delle 10. Le Regioni stabiliscono, entro il limite di cuiprincipio di leale collaborazione, con decreto politiche agricole alimentari e forestali; al comma 1 e con la cadenza temporaledel Presidente del Consiglio dei Ministri, b) un rappresentante del Ministero indicata al comma 4, l’estensione dei terreniprevia deliberazione del Consiglio dei Ministri, dell’ambiente e della tutela del territorio e agricoli consumabili a livello provinciale esu proposta del Ministro delle politiche del mare; determinano i criteri e le modalità per laagricole ambientali e forestali, sentito il c) un rappresentante del Ministero per i definizione dei limiti d’uso del suolo agricoloComitato interministeriale di cui al comma 6 e beni e le attività culturali; nella pianificazione territoriale degli enti locali,acquisito il parere della Conferenza d) un rappresentante del Ministero delle fatti salvi i diversi sistemi di pianificazionepermanente per i rapporti tra lo Stato, le infrastrutture e dei trasporti;Regioni e le Province autonome. Il Consiglio territoriale regionale. e) un rappresentante dell’Istitutodei Ministri delibera, in esercizio del proprio 11. Se le Regioni non provvedono entro il nazionale di statistica;potere sostitutivo, con la partecipazione dei termine di 180 giorni dall’adozione della f) cinque rappresentanti designati dallaPresidenti delle Regioni o delle Province deliberazione di cui al comma 5, le Conferenza Unificata di cui unautonome interessate. determinazioni di cui al comma 10 sono rappresentante dell’UPI ed un adottate, in attuazione e nel rispetto del rappresentante dell’ANCI. principio di leale collaborazione, con decreto 10. Le Regioni stabiliscono, entro il limite del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa di cui al comma 5 e con la cadenza deliberazione del Consiglio dei Ministri, su temporale indicata al comma 4, la proposta del Ministro delle politiche agricole riduzione in termini quantitativi del ambientali e forestali, sentito il Comitato consumo di suolo agricolo a livello interministeriale di cui al comma 6 e acquisito il provinciale e determinano i criteri e le parere della Conferenza Unificata. Il Consiglio modalità per la definizione dei limiti di dei Ministri delibera, in esercizio del proprio consumo del suolo agricolo nella potere sostitutivo, con la partecipazione dei pianificazione territoriale degli enti locali,
    • Presidenti delle Regioni o delle Province fatti salvi i diversi sistemi di autonome interessate. pianificazione territoriale regionale. 11. Se le Regioni non provvedono entro il termine di 180 giorni dall’adozione della deliberazione di cui al comma 5, le determinazioni di cui al comma 10 sono adottate, in attuazione e nel rispetto del principio di leale collaborazione, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle politiche agricole ambientali e forestali, sentito il Comitato interministeriale di cui al comma 6 e acquisito il parere della Conferenza Unificata. Il Consiglio dei Ministri delibera, in esercizio del proprio potere sostitutivo, previa diffida, con la partecipazione dei Presidenti delle Regioni. di Art. 4. (Divieti e sanzioni) di Art. 4. (Divieto di mutamentoArt. 3. (Divieto di mutamento destinazione)destinazione) 1. Sui terreni e sui fabbricati di aziende1. I terreni agricoli con riferimento ai quali 1. Le superfici agricole in favore delle quali agricole in favore delle quali sono stati sono stati erogati aiuti di Stato o aiuti erogati aiuti di stato o aiuti comunitari,sono stati erogati aiuti di Stato o aiuti comunitari ai sensi del Regolamento CE n. 73 limitatamente a quelli oggetto dicomunitari non possono avere una del Consiglio del 19 gennaio 2009 e del interventi di miglioramento fondiario odestinazione diversa da quella agricola per Regolamento CE n. 1698 del Consiglio del 20 che sono stati acquistati con ialmeno cinque anni dall’ultima erogazione, settembre 2005 e successive modificazioni ed medesimi contributi, sono vietati, persalve più restrittive disposizioni esistenti. integrazioni, non possono essere destinati ad almeno cinque anni dall’ultimaSono comunque consentiti, nel rispetto degli uso diverso da quello agricolo per almeno erogazione, usi diversi da quellostrumenti urbanistici vigenti, gli interventi cinque anni dall’ultima erogazione, salve più agricolo fatte salve disposizioni piùstrumentali alla coltivazione del fondo, restrittive disposizioni esistenti. Sono restrittive. Sono altresì vietati per laall’allevamento del bestiame, alla silvicoltura,
    • nonché quelli funzionali alla conduzione comunque consentiti, nel rispetto degli medesima durata, gli interventi didell’impresa agricola e alle attività di strumenti urbanistici vigenti, gli interventi trasformazione urbanistico-edilizio nontrasformazione e commercializzazione dei strumentali all’esercizio delle attività di cui funzionali all’attività agricola, adprodotti agricoli. all’art. 2135 c.c. eccezione della realizzazione di opere2. Negli atti di compravendita dei suddetti 2. Negli atti di compravendita dei suddetti pubbliche e di pubblica utilità.terreni deve essere espressamente terreni deve essere espressamente richiamato 2. Negli atti di trasferimento dellarichiamato il vincolo indicato nel comma 1, il vincolo indicato nel comma 1, pena la nullità proprietà e del possesso dei suddettipena la nullità dell’atto. dell’atto. terreni deve essere espressamente3. Nel caso di trasgressione al divieto di cui al 3. Le disposizioni di cui al comma 1 non si richiamato il vincolo indicato nelcomma 1 si applica, al proprietario, la applicano ai terreni qualificati edificabili in base comma 1, pena la nullità dell’atto.sanzione amministrativa non inferiore a euro agli strumenti urbanistici vigenti alla data di 3. Le disposizioni di cui al comma 1 si5.000,00 e non superiore a euro 50.000,00 e entrata in vigore della presente legge. applicano ai terreni agricoli che sonola sanzione accessoria della demolizione 4. Fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni qualificati tali in base agli strumentidelle opere eventualmente costruite e del di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, nel caso urbanistici vigenti alla data di entrata inripristino dello stato dei luoghi. vigore della presente legge. di violazione del divieto di cui al comma 1 si applica, al trasgressore, la sanzione 4. Nel caso di violazione dei divieti di cui amministrativa non inferiore a euro 5.000,00 e ai commi 1 e 2, il Comune applica al non superiore a euro 50.000,00 e la sanzione trasgressore per le finalità della accessoria della demolizione delle opere presente legge la sanzione eventualmente costruite e del ripristino dello amministrativa non inferiore a ….. euro stato dei luoghi. per ettaro e non superiore a … euro per ettaro, fermo restando le disposizioni di cui al titolo IV del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia” e le disposizioni regionali in materia di vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia, responsabilità e sanzioni.Art. 4. (Misure di incentivazione) Art. 5. (Misure di incentivazione) Art. 5. (Criteri di incentivazione)
    • 1. Ai Comuni e alle Province che 1. Ai Comuni e alle Province che avviano 1. Ai Comuni e alle Province e alleprocedono al recupero dei nuclei abitati rurali, azioni concrete per localizzare le previsioni Regioni che avviano azioni concrete permediante manutenzione, ristrutturazione, insediative prioritariamente nelle aree urbane localizzare le previsioni insediativerestauro, risanamento conservativo di edifici dismesse e che procedono al recupero dei prioritariamente nelle aree urbaneesistenti e conservazione ambientale del nuclei abitati rurali mediante manutenzione, dismesse e che procedono al recuperoterritorio, è attribuita priorità nella ristrutturazione, restauro, risanamento dei nuclei abitati rurali medianteconcessione di finanziamenti statali e conservativo di edifici esistenti e della viabilità manutenzione, ristrutturazione, restauro,regionali eventualmente previsti in materia rurale e conservazione ambientale del risanamento conservativo di edifici eedilizia. territorio, è attribuita priorità nella concessione manufatti esistenti e della viabilità rurale Il medesimo ordine di priorità di cui al di finanziamenti statali e regionali e conservazione ambientale del territorio,2.comma 1 è attribuito ai privati, singoli o eventualmente previsti in materia edilizia. è attribuita priorità nella concessione diassociati, che intendono realizzare il recupero 2. Il medesimo ordine di priorità di cui al finanziamenti comunitari, statali edi edifici nei nuclei abitati rurali, mediante gli comma 1 è attribuito ai privati, singoli o regionali.interventi di cui al comma 1. associati, che intendono realizzare il recupero 2. Il medesimo ordine di priorità di di edifici e delle infrastrutture rurali nei nuclei cui al comma 1 è attribuito ai privati, abitati rurali, mediante gli interventi di cui al singoli o associati, che intendono comma 1. realizzare il recupero di edifici e delle 3. Le Regioni e le Province Autonome, per le infrastrutture rurali nei nuclei abitati finalità di cui all’articolo 1, possono individuare rurali, mediante gli interventi di cui al misure di semplificazione, e misure di comma 1. incentivazione, anche di natura fiscale, per il 3. Le Regioni, per le finalità di cui recupero del patrimonio edilizio esistente all’articolo 1, possono individuare misure di semplificazione, e misure di incentivazione, anche di natura fiscale, per il recupero del patrimonio edilizio esistente
    • Art. 5. (Registro degli Enti Locali) Art. 6. (Registro degli Enti Locali) Art. 6. (Registro degli Enti Locali)1. Con decreto del Ministro delle politiche 1. Con decreto del Ministro delle politiche Con decreto del Ministro delle politicheagricole ambientali e forestali, presso il agricole ambientali e forestali, presso il agricole ambientali e forestali, presso ilmedesimo Ministero, è istituito, senza nuovi o medesimo Ministero, è istituito, senza nuovi o medesimo Ministero, è istituito, senzamaggiori oneri per la finanza pubblica, un maggiori oneri per la finanza pubblica, un nuovi o maggiori oneri per la finanzaregistro in cui sono indicati, su richiesta, i registro in cui sono indicati, su richiesta, i pubblica, un registro in cui sono indicati,Comuni che hanno adottato strumenti Comuni che hanno adottato strumenti su richiesta, i Comuni che hannourbanistici in cui non è previsto nessun urbanistici in cui non è previsto nessun adottato strumenti urbanistici in cui nonampliamento delle aree edificabili o in cui è ampliamento delle aree edificabili o in cui è è previsto nessun ampliamento delleprevisto un ampliamento delle aree edificabili previsto un ampliamento delle aree edificabili aree edificabili o in cui è previsto uninferiore al limite di cui all’art. 2, comma 9. inferiore al limite di cui all’art. 3, comma 10. ampliamento delle aree edificabili inferiore al limite di cui all’art. 3, comma 10. Art. 7. (Destinazione dei proventi dei titoli Art. 7. (Destinazione dei proventi dei titoli abilitativi edilizi) abilitativi edilizi) 1 I proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle 1 I proventi dei titoli abilitativi edilizi e sanzioni di cui all’art. 4, nonché delle sanzioni delle sanzioni di cui all’art. 4, nonché di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, sono delle sanzioni di cui al D.P.R. 6 giugno destinati esclusivamente alla realizzazione 2001, n. 380, sono destinati delle opere di urbanizzazione primaria e esclusivamente alla realizzazione delle secondaria, al risanamento di complessi edilizi opere di urbanizzazione primaria e compresi nei centri storici, a interventi di secondaria, al risanamento di complessi qualificazione dell’ambiente e del paesaggio. edilizi compresi nei centri storici, a 2. E’ abrogato l’articolo 2, comma 8, della interventi di qualificazione dell’ambiente legge 24 dicembre 2007, n. 244, come e del paesaggio. modificata dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10. 2. E’ abrogato l’articolo 2, comma 8, della 3. E’ fatto divieto agli enti locali di utilizzare i legge 24 dicembre 2007, n. 244, come proventi derivanti dal rilascio dei titoli abilitativi modificata dalla legge 26 febbraio 2011, e delle sanzioni previste nel DPR 380/2001 per n. 10.
    • spese correnti e per scopi diversi dalla loro 3. E’ fatto divieto agli enti locali di finalità. utilizzare i proventi derivanti dal rilascio dei titoli abilitativi e delle sanzioni previste nel DPR 380/2001 per spese correnti e per scopi diversi dalla loro finalità.Art. 6. (Abrogazioni) Art. 8 (Disposizioni transitorie e finali) Art. 8 (Disposizioni transitorie e finali)1. E’ abrogato l’articolo 2, comma 8, della [1. Dalla data di entrata in vigore della presente 1. Per 3 anni dalla data di entrata inlegge 24 dicembre 2007, n. 244, come legge e fino alla adozione del decreto di cui vigore della presente legge al fine dimodificata dalla legge 26 febbraio 2011, n. all’art. 3, comma 1, e, comunque, non oltre il consentire l’attuazione di quanto10. termine di tre anni, non è consentito il consumo previsto all’art 3 non è consentito il di superficie agricola tranne che per la consumo di superficie agricola. realizzazione di interventi già autorizzati e 2. Sono fatte salve le opere pubbliche e previsti dagli strumenti urbanistici vigenti. ] di pubblica utilità e le previsioni degli 2. Sono fatte salve le competenze attribuite in strumenti urbanistici con contenuti maniera esclusiva alle Regioni a statuto conformativi della proprietà vigenti alla speciale ed alle province autonome. data di entrata in vigore della presente 3. La presente legge costituisce legge di legge, nonché gli interventi strumentali riforma economica-sociale e dovrà essere all’esercizio dell’attività di cui all’art. attuata dalle Regioni a Statuto speciale e dalle 2135 del Codice civile. Province autonome nel rispetto dei relativi 3. Sono fatte salve le competenze delle statuti e delle disposizioni di attuazione. Regioni a statuto speciale e delle province autonome che provvedono alla finalità della presente legge ai sensi dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione