Analisi e politiche di controllo degli usi del suolo Stefano Agostoni

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Analisi e politiche di controllo degli usi del suolo Stefano Agostoni

Intervento del 27 SETTEMBRE 2013 AL CONVEGNO "LA MISURAZIONE DEL CONSUMO DI SUOLO ALLA SCALA NAZIONALE"

Originale scaricabile http://www.consumosuolo.org/Images/Pubblicazioni/CRCS_presentazioni26.09.13.rar

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Analisi e politiche di controllo degli usi del suolo Stefano Agostoni

  1. 1. Analisi e politiche di controllo degli usi del suolo 26 settembre 2013, Milano Stefano Agostoni DIREZIONE GENERALE AGRICOLTURA
  2. 2. Valtellina e Valchiavenna
  3. 3. 1955 1980 1999 2007 USO SUOLO SUP. (HA) % SUP. (HA) % SUP. (HA) % SUP. (HA) % Aree Antropizzate 100.000 4,2 194.000 8,1 302.000 12,6 336.000 14,1 Aree Agricole 1.322.000 55,4 1.262.000 52,9 1.087.000 45,5 1.043.000 43,7 Boschi e Aree Naturali 888.000 37,2 854.000 35,8 917.000 38,4 927.000 38,8 300.000 ha = 3.000 km2
  4. 4. 100 150 200 250 300 350 1.955 1.980 1.999 2.007 Aree Antropizzate Popolazione
  5. 5. Variazione sup. antropizzate (t2 e t1) rispetto alla stessa superficie t1 Intensità di consumo di suolo Definisce l’incremento di superficie antropizzata* nell’area considerata Indicatori a scala regionale AAi= superficie dell’area antropizzata iesima nell’area considerata (m2) t2 = anno su cui è calcolato l’incremento (Dusaf 2.1) t1 = anno cui è riferito l’incremento (Dusaf 1.1) * Tutte le sottoclassi comprese entro la classe 1 aree antropizzate Misurare il cambiamento
  6. 6. Suolo ed abitanti IL 18,6% DI COMUNI (288) È URBANIZZATO PER OLTRE IL 35% E IN QUESTI COMUNI VI ABITA CIRCA IL 53% DELLA POPOLAZIONE, PARI AD OLTRE 5 MILIONI DI ABITANTI L’8% DEI COMUNI (124) È URBANIZZATO PER OLTRE IL 50% E IN QUESTI VI ABITA IL 38,6% DELLA POPOLAZIONE INFINE L’1,3% (20) È URBANIZZATO PER OLTRE IL 75% E IN QUESTI VI ABITA QUASI IL 20% DELLA POPOLAZIONE Quasi il 60% della popolazione abita dove il suolo libero e’ meno della meta’ o del quarto del territorio di riferimento
  7. 7. Contesto • Il suolo è risorsa finita e strategica ed un patrimonio collettivo • La trasformazione del suolo ha cause molteplici il cui governo deve essere complessivo • Le dinamiche connesse alle cause sono in forte rinnovamento ( politiche edilizie orientate alla qualità del prodotto e alla trasformazione edilizia. La necessità di nuove infrastrutture è molto messa in dubbio) • Orientamento generale di riequilibrio del territorio, la competitività è sempre più associata alla sostenibilità • Criticità nei tempi brevissimi di CS in rapporto alla messa in opera di strumenti di regolazione assoggettati a tempi medio lunghi
  8. 8. Cosa fanno gli altri • Germania: limite quantitativo alle trasformazioni ( 30 ha/g al 2020 – 0 ha/g al 2050, tutela aree agricole, divieto cambio uso aree tutelate, forti incentivi riutilizzo aree dismesse, eco-conto, urbanizzazioni in accessibilità tpl • Gran Bretagna: 60% nuove urbanizzazioni in aree dismesse, densificazione 30 unità ab./ha, tutela aree agricole, no deroghe in aree tutelate e greenbelt • Paesi Bassi: 40% nuove costruzioni in aree dismesse/sottoutilizzate, divieto trasformazioni in greenbelt e randstad, fiscalità agevolata per recupero e pesante per aree libere, soggetto privato paga infrastrutture e servizi se urbanizza oltre un limite dalle citta’, depoliticizzazione misure contenimento, studio strumenti ricomposizioni fondiarie • Stati Uniti: 11 stati hanno già adottato regolamenti per CS, aumentata la durata del piano ( favorisce la densificazione), i singoli stati comprano aree libere appettibili per l’urbanizzazione
  9. 9. Domanda di correttivi – Interventi della Giunta • Integrazione delle leve di governo • Responsabilizzazione degli attori coinvolti • Riequilibrio regole pubbliche e risorse private • Uso razionale delle risorse e coordinamento delle politiche territoriali
  10. 10. Le linee di lavoro • Maggior cogenza degli strumenti urbanistici (migliorare gli aspetti prescrittivi che governano i processi di piani) • Attrattivita’ del territorio e delle aree dismesse ( lo sviluppo edilizio deve rendersi attraente come rigenerazione urbana) • Sviluppo della conoscenza (monitoraggi, diffusione info e maggior coerenza fra fabbisogni e previsioni) • Fiscalita’ locale e valorizzazione aree dismesse ( progressivo disincentivo a trasformare aree agricole e facilitare interventi su aree dismesse sia dal punto di vista economico che procedurale) • Semplificazione amministrativa (per il riutilizzo e la riqualificazione) • Implementazione delle valutazioni Ambientali
  11. 11. Agenda uso e valorizzazione del suoloAGENDA CONSUMO SUOLO 2012 AMBITO DI INTERVENTO 1: MAGGIOR COGENZA NEGLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE Nr AZIONI PREVISIONI SINTETICO REPORT ATTIVITÀ SVOLTE AL 31/12/2012 EVENTUALI CRITICITÀ/RILANCI 1 Variante al Piano Territoriale Regionale (PTR). Nel 2012 si procederà ad effettuare: 1. l’aggiornamento annuale al PTR mediante Documento Strategico Annuale (DSA); 2. impostare gli approfondimenti tematici e metodologici necessari ad una revisione del PTR (variante), che si attiverà nell’anno 2013-14. Cronoprogramma per l’aggiornamento: 1. rinnovo gruppo di lavoro (GdL) e sua convocazione (entro febbraio); 2. condivisione nel GdL tematismi oggetto di aggiornamento (entro fine marzo); 3. formulazione da parte dei componenti del GdL di proposte di modifica e bozza di documento per la Giunta (entro fine aprile). Verranno comunque rispettati i tempi dettati dalla Programmazione Regionale per l’aggiornamento del DSA. DG Territorio e Urbanistica La documentazione relativa all'aggiornamento del PTR è stata trasmessa al Consiglio regionale con DGR n. 4106 del 3 ottobre 2012 per la definitiva approvazione. Parallelamente la Direzione si è attivata per impostare gli approfondimenti tematici e metodologici necessari ad una revisione del PTR (variante), che si attiverà nell’anno 2013-14. 2 Formulazione di specifici indirizzi regionali in ordine all’istituto della perequazione urbanistica nell’ambito della predisposizione dei PGT. Il documento tecnico conterrà indicazioni e criteri ad ausilio delle Amministrazioni Comunali per un efficace utilizzo degli istituti della perequazione e compensazione urbanistica, mettendo in evidenza vantaggi, limiti e aspetti ad oggi controversi in ambito legislativo. Il documento tecnico dovrà essere approvato mediante deliberazione di Giunta Regionale (DGR). Cronoprogramma: 1. definizione di un indice ragionato del documento tecnico per la DGR (entro fine marzo); 2. elaborazione della versione avanzata del documento tecnico (entro fine settembre); 3. predisposizione della DGR (entro fine dicembre). DG Territorio e Urbanistica - FLA L’attività è stata condotta durante l’anno nel rispetto della tempistica prospettata nella programmazione. Si è pertanto proceduto alla predisposizione del documento tecnico oggi disponibile nella versione definitiva. Il documento ha lo scopo di approfondire i contenuti dell’art. 11 della LR 12/2005 ad ausilio di tecnici e amministratori comunali e mette in luce attenzioni da prestare, possibili benefici, limiti di applicazione e possibili relazioni efficaci con obiettivi di pianificazione derivanti dall’introduzione negli strumenti urbanistici locali dei nuovi istituti della perequazione e compensazione urbanistica. La chiusura anticipata della legislatura non ha permesso di trasmettere alla Giunta regionale per la prevista approvazione il documento tecnico. 3 Integrazione dei criteri regionali per l’individuazione da parte delle Province degli ambiti agricoli di interesse strategico con elementi maggiormente conservativi. La finalità dell’azione è quella di rendere più incisiva l’azione di tutela e valorizzazione dei suoli del sistema rurale–paesitico-ambientale attraverso l’integrazione dei criteri approvati con deliberazione della Giunta regionale n. 8059/2008. Cronoprogramma: 1. formulazione della proposta di integrazione del testo della DGR n. 8059/2008 da sottoporre a tutti soggetti interessati per la condivisione (entro fine anno); 2. approvazione in Giunta regionale del testo integrato (da agire nel 2013). DG Sistemi Verdi e Paesaggio - DG Territorio e Urbanistica È stata predisposta la proposta di revisione del testo della DGR n. 8059/2008 (Criteri per la determinazione degli ambiti destinati all'attività agricola di interesse strategico nei PTCP); il testo è stato sottoposto a tutti i soggetti interessati come previsto dal cronoprogramma. 4 Software per indicatori di monitoraggio dei Piani di Governo del Territorio (PGT). In considerazione della necessità di fornire ai Comuni uno strumento di semplice utilizzo per l’attività di monitoraggio ambientale dei PGT, verrà realizzato un software prototipale, limitato ad un set di indicatori, capace di comparare i dati dei diversi Comuni e di aggregare le informazioni a livello superiore. Successivamente si valuterà l’opportunità di estendere il progetto a tutti gli indicatori di monitoraggio dei PGT. Cronoprogramma: 1. progettazione di dettaglio: realizzazione della progettazione applicativa e modellazione banca dati (entro 1° semestre 2012); 2. sviluppo versione prototipale (2° semestre 2012). DG Territorio e Urbanistica Si è conclusa la progettazione applicativa e la modellazione della banca dati. È stato consegnato da parte di Lombardia Informatica il prototipo in versione definitiva sulla prima parte degli indicatori. E’ previsto il test del modello con una decina di comuni campione per la prima parte dell’anno. Intanto si sta sviluppando la seconda parte del modello (variazione e reportistica). 5 Modifica della Legge Regionale 12/2005. La finalità dell’azione è quella di sviluppare, entro il 31 dicembre 2012, un pacchetto di misure da inserire nella revisione della LR12/2005, che avverrà mediante specifica proposta di legge, da formalizzare in Consiglio regionale nel 2013. Percorso procedurale: 1. individuazione dei tematismi da inserire nella proposta di modifica della LR12/2005 (entro marzo), anche mediante il coinvolgimento di tutte le Direzioni Generali; 2. confronto con i portatori di interesse esterni (entro fine maggio); 3. stesura dell’articolato di legge (entro 31.12.2012). DG Territorio e Urbanistica La stesura della bozza di articolato di legge è stata posticipata al primo semestre dell’anno 2013 in ragione dello scioglimento anticipato del Consiglio Regionale. Attraverso la DGR 4575 del 19/12/2012 avente ad oggetto “Presa d'atto della comunicazione del presidente Formigoni di concerto con gli assessori Giovannelli, Salvemini e Elias avente oggetto: “stato di attuazione delle politiche regionali a chiusura della IX legislatura - linee guida per una proposta normativa sul contenimento del consumo di suolo“ si è voluto evidenziare, in relazione all’obiettivo, quanto realizzato è propedeutico alla stesura di un articolato, così da restituire il quadro di conoscenza per la Giunta che darà avvio alla X Legislatura. È stato inoltre attivato un percorso di approfondimento tematico e di confronto (per un numero limitato di incontri) con rappresentanti della comunità tecnica e scientifica finalizzato all’individuazione di ulteriori elementi di innovazione e di strategie efficaci per la crescita armonica del territorio ed il benessere dei cittadini, elementi che potrebbero essere inseriti nella revisione della LR12/2005. DG Semplificazione e Digitalizzazione È stato predisposto il documento “Il consumo di suolo in Europa e negli Stati Uniti: best pratice e strumenti operativi" che illustra nel dettaglio alcune buone pratiche relative al consumo di suolo mediante l’esame ricognitivo di alcune esperienze europee ed extraeuropee con l’obiettivo di fornire possibili e replicabili spunti al contesto lombardo, anche in sede di revisione della lr
  12. 12. www.agricoltura.regione.lombardia.it
  13. 13. Proposte normative nazionali • Ddl «Catania» scorsa legislatura (soglie sup. consumabili, divieto mutamento destinazione sup. beneficiarie aiuti stato e CE, destinazione proventi titoli abilitativi, norma transitoria di salvaguardia fatte salve le previsioni SU) • Ddl «De Girolamo» riprende ddl Catania ed introduce priorita’ al riuso con censimento dei comuni delle aree edificate suscettibili al recupero, richiesta motivazione del non riuso (debole il link con le previsioni) • Ddl « Stefano» recupera il testo emendato dalle regioni al DdL Catania (ob. quantitativo di riduzione del CS in luogo delle soglie consumabili, norma transitoria di salvaguardia fatte salve le previsioni con contenuti conformativi della proprieta’) • PdL alla Camera «Realacci» contributo per CS ( 3 volte oneri e cc) o cessione compensativa, fondo recupero e riqualificazone, ambiti rigenerazione urbana in regime agevolato, perequazione territoriale, compensazioni, fiscalita’ locale e destinazione oneri) • PdL alla Camera Bordo riprende il testo «Stefano»
  14. 14. PdL regionali • PdL Prina scorsa legislatura (soglie, compensazione eco preventiva, rafforzamento PTR-PTCP ed integrazione processi di piano, recupero, carta CS) • PdL Belotti scorsa legislatura ( raccordo previsioni/fabbisogni, priorità al recupero, non trasformabilità aree agricole entro 5 anni dalla dismissione o 10 se ha ricevuto contributi di settore, soglie, forti maggiorazioni oneri per trasformazioni extra TUC e destinazione dei proventi per recupero e SV(1/5) • PdL Iniziativa popolare scorsa legislatura (carta CS, obbligo riuso, compensazione ecologico preventiva) • PdL n.6 riprende pdl Prina ( soglie, rafforzamento ruolo PTR, PTCP con prescrittività, carta CS, compensazioni, rafforzamento VAS) • PdL n.40 riprende pdl Belotti (raccordo previsioni-incrementi demografici, monitoraggio provinciale aree dismesse, oneri extra TUC aumentati al 50% e per GSV 70%, proventi ai comuni 1/5 SV 4/5 recupero edilizia privata e incentivi aree dismesse, corresponsione ai comuni confinanti parte oneri GSV, ulteriormente abbattuti oneri per ristrutturazioni)
  15. 15. LA LEGGE L’ATTUAZIONE IL MONITORAGGIO GLI INTERVENTI 1 2 3 4 2/53 Provvedimenti già vigenti sul territorio Art.43 l.r. 12/05 Fondo Aree Verdi
  16. 16. LA LEGGE L’ATTUAZIONE IL MONITORAGGIO GLI INTERVENTI 1 2 3 4 3/533/53
  17. 17. SISTEMI VERDI E PAESAGGIO Capo IV Contributo di costruzione Art. 43. Contributo di costruzione 2 bis. Gli interventi di nuova costruzione che sottraggono superfici agricole nello stato di fatto sono assoggettati ad una maggiorazione percentuale del contributo di costruzione, determinata dai comuni entro un minimo dell’1,5 ed un massimo del 5 per cento, da destinare obbligatoriamente a interventi forestali a rilevanza ecologica e di incremento della naturalità. L.r.12/2005 4/53
  18. 18. Le nuove costruzioni che sottraggono aree agricole (anche gli incolti) indipendentemente dalla relativa destinazione urbanistica … Comma 2 bis 5/53
  19. 19. … sono assoggettate ad una maggiorazione del contributo di costruzione determinata dai comuni dal 1,5 al 5% 8/53 6/53
  20. 20. Tassa di scopo … … da destinare obbligatoriamente a Sistemi verdi 7/53
  21. 21. Per realizzare tali interventi la norma prevede, anche, l’istituzione di un Fondo regionale in seguito denominato Fondo Aree Verdi … Comma 2 bis 1 11/53
  22. 22. Risorse regionali Maggiorazioni provenienti dai comuni obbligati al versamento Maggiorazioni provenienti dai comuni che versano volontariamente Altre risorse … alimentato da: a. d. b. c. 12/53
  23. 23. Le maggiorazioni da versare obbligatoriamente sono quelle che derivano da interventi in aree ricadenti in: Accordi di Programma o Programmi Integrati di Intervento di interesse regionale Comuni capoluogo di Provincia Parchi regionali e nazionali FONDO REGIONALE 13/53
  24. 24. … i comuni non obbligati a versare le maggiorazioni al Fondo impegnano le risorse riscosse in modo autonomo CASSE COMUNALI 14/53
  25. 25. LA LEGGE L’ATTUAZIONE IL MONITORAGGIO GLI INTERVENTI 1 2 3 4 16/53
  26. 26. Le disposizioni attuative  D.g.r. 8757/2008 - Linee guida per la maggiorazione del contributo di costruzione per il finanziamento di sistemi verdi  D.d.u.o. 2609/2009 - Modalità aggiornamento strato informativo  D.g.r. 11297/2010 - Linee guida per l’istituzione e modalità di gestione del Fondo Aree Verdi (FAV)  D.d.g. 11517/2010 - Disposizioni tecniche per il monitoraggio  D.d.g. 12754/2011 - Disposizioni tecniche per l’accesso al FAV 17/53
  27. 27. Gli adempimenti comunali Entro il 12/04/2009 i comuni, con deliberazione consiliare da trasmettere alla Regione, potevano determinare:  le aree agricole nello stato di fatto a partire dalla cartografia regionale  la graduazione della maggiorazione del contributo di costruzione, considerando i criteri regionali, fermo restando che nelle aree ricadenti in AdP/PII di interesse regionale, nei Comuni capoluogo e dai parchi la maggiorazione è del 5% 18/53
  28. 28. Lo strato informativo che identifica le aree agricole nello stato di fatto, è costituito dalle categorie della banca dati DUSAF 2.0 - Uso suolo:  aree agricole  praterie naturali d’alta quota  boschi a densità bassa  aree in evoluzione  aree umide interne La cartografia è scaricabile dal geoportale regionale all’indirizzo: www.cartografia.regione.lombardia.it 19/53
  29. 29. Decorso il termine, in assenza di determinazioni dei comuni:  il riferimento per l’applicazione della norma è la perimetrazione delle aree come definita dalla Regione. Su tali aree è applicata la maggiorazione del 5%  i Comuni possono definire anche successivamente, considerando i criteri regionali, la graduazione della maggiorazione del contributo di costruzione 20/53
  30. 30. I comuni obbligati versano i proventi di ogni singola maggiorazione alla tesoreria regionale, entro 30 giorni dalla riscossione Le maggiorazioni non destinate al Fondo e non impegnate dai Comuni entro tre anni dalla riscossione, confluiscono nel Fondo mediante versamento da parte dell’ente entro 30 giorni dalla scadenza del predetto termine triennale 21/53
  31. 31. Dal 12/04/2009 i comuni devono riscuotere i proventi derivati dall’applicazione della norma per tutte le trasformazioni che determinano sottrazione di aree agricole nello stato di fatto 21/53 22/53
  32. 32. I comuni riscuotono i proventi delle maggiorazioni in un’unica soluzione:  al momento del rilascio del Permesso di costruire  prima dell’inizio dei lavori in caso di Denuncia di inizio attività 23/53
  33. 33. II soggetto gestore del Fondo è Finlombarda S.p.A. 25/53
  34. 34. L’accesso al Fondo è previsto secondo procedura a SPORTELLO  Risorse: concorrono quelle versate “obbligatoriamente” o “spontaneamente”  Soggetti beneficiari: esclusivamente i comuni che hanno versato, congiuntamente ad altri enti e/o privati  Tempi erogazione: fino a tre anni dalla riscossione di ogni singola maggiorazione  Premialità regionale : a favore dei Comuni che hanno versato, se promuovono “interventi di scala sovralocale e/o con il coinvolgimento di privati” 26/53 26/53
  35. 35. FINLOMBARDA REGIONE LOMBARDIA COMUNE COMUNITÀ MONTANA e/o PARCO Richiede eventuale verifica tecnica a FINLOMBARDA COMUNE FINLOMBARDA PROVINCIA Verificala documentazione, redige il verbale di liquidazione e lo invia a Presenta domanda di pagamento SAL o Saldo a Eroga al Inizia i lavori Schema della procedura a SPORTELLO COMUNE PROVINCIA Verifica l’ammissibilità della domanda e invia verbale di ammissibilità a Richiede verifica finanziaria a Comunica esito Comunica esito COMUNE Presenta domanda alla 27/53
  36. 36. L’accesso al Fondo è previsto secondo procedura a BANDO  Risorse: concorrono quelle “regionali”, le “altre”, nonché quelle non utilizzate entro il triennio nell’ambito della procedura “a sportello”  Soggetti beneficiari: comuni e loro associazioni, province, comunità montane, persone fisiche o giuridiche di diritto privato, proprietari o possessori di terreni in quanto le risorse sono svincolate territorialmente 28/53
  37. 37. LA LEGGE L’ATTUAZIONE IL MONITORAGGIO GLI INTERVENTI 1 2 3 4 29/53
  38. 38.  le aree agricole nello stato di fatto interessate da interventi che hanno dato titolo alla maggiorazione in oggetto  le entrate determinate dalla maggiorazione in oggetto  gli interventi attuati attraverso l’utilizzo dei suddetti contributi Cosa monitora la Regione ? 30/53
  39. 39. Al fine di offrire un servizio ai comuni e standardizzare le operazioni di monitoraggio relative alle procedure di:  trasmissione dei dati  versamento dei proventi delle maggiorazioni  gestione del Fondo è stato predisposto, l’applicativo informatizzato MONITORAGGIO FONDO AREE VERDI on line dal 10 gennaio 2011, e accessibile attraverso il sito web www.sistemiverdi.regione.lombardia.it e dal 1 maggio 2013 www.agricoltura.regione.lombardia.it 31/53
  40. 40. www.agricoltura.regione.lombardia.it 32/53
  41. 41. 33/53 www.agricoltura.regione.lombardia.it
  42. 42. 34/53
  43. 43. 35/53
  44. 44. CODICE ALFANUMERICO da utilizzare come CAUSALE DEL VERSAMENTO alla Tesoreria regionale tramite Bonifico bancario o C/C postale 36/53
  45. 45. 37/53 Sezione PROGETTO
  46. 46. Sezione PROGETTO: AVANZAMENTO E LIQUIDAZIONI 38/53
  47. 47. 39/53
  48. 48. 40/53
  49. 49. LA LEGGE L’ATTUAZIONE IL MONITORAGGIO GLI INTERVENTI 1 2 3 4 41/53
  50. 50. Cosa si può fare ? 42/53
  51. 51. I comuni utilizzano i proventi delle maggiorazioni per:  costruire la rete ecologica e la rete del verde  valorizzare le aree verdi e incrementare la naturalità nei PLIS  valorizzare il patrimonio forestale  favorire l’incremento della dotazione verde in ambito urbano con attenzione al recupero di aree degradate 43/53 43/53
  52. 52. Allegato B  studi, ricerche, pianificazione, programmazione  spese di gestione dei processi tecnico amministrativi  realizzazione di viabilità percorribile da mezzi motorizzati e sua manutenzione ordinaria e straordinaria  giardini e relative attrezzature  impianti forestali prevalentemente produttivi  interventi di lotta fitosanitaria chimica  realizzazione delle opere idrauliche e movimenti terra non correlati all’intervento forestale  opere di ingegneria civile  vivai e piantonai  interventi di compensazione a seguito di trasformazione del bosco  opere di compensazione dovute o prescritte per impatti ambientali  in generale opere che non si configurano come interventi forestali e a rilevanza ecologica e di incremento della naturalità Cosa non si può fare ? 44/53
  53. 53. Allegato A  D.g.r. 3839/2006 “Programma attuativo 2006-09 per la realizzazione di 10.000 ha di nuovi boschi e sistemi verdi multifunzionali”  D.g.r. 16039/2004 “Valorizzazione aree verdi”  Programma Sviluppo Rurale, per gli interventi agroforestali e di incremento della naturalità  D.g.r. 327/2010 “Disposizioni attuative quadro e criteri di riparto per la concessione di contributi in merito all’aiuto 475/2009 “Misure forestali” ai sensi del l.r. 31/2008 artt. 25, 26, 40 c. 5 lett. b), 55 c. 4 e 56” Riferimenti normativi per i Comuni che gestiscono in proprio le risorse 45/53
  54. 54. Tipologie interventi ammissibili: A - Sistemi Verdi A1 - a prevalenza di bosco A2 - a prevalenza di elementi lineari A3 - altri elementi naturaliformi capaci di produrre habitat per la biodiversità e/o servizi ecosistemici Compreso 2 anni di manutenzione collegati al nuovo intervento B - Interventi selvicolturali (Comuni ricadenti negli ambiti delle Comunità Montane) C - Acquisto terreni Riferimento per i Comuni che hanno versato al Fondo Aree Verdi 46/53
  55. 55. Dati al 1 giugno 2013 972 su 1544 i comuni accreditati al sistema di monitoraggio 116 hanno attivato le procedure 540 i titoli abilitativi rilasciati 1,96 Meuro di maggiorazione riscossi 177,74 ettari di suolo trasformati
  56. 56. 3,06 Meuro dotazione complessiva del Fondo
  57. 57. DIREZIONE GENERALE AGRICOLTURA Grazie per l’attenzione Struttura Uso e Tutela del Suolo Agricolo Direzione Generale Agricoltura

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