Your SlideShare is downloading. ×
Turismo
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×

Saving this for later?

Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime - even offline.

Text the download link to your phone

Standard text messaging rates apply

Turismo

2,910
views

Published on

Una panoramica dello stato del turismo italiano

Una panoramica dello stato del turismo italiano

Published in: Travel

0 Comments
2 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total Views
2,910
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
134
Comments
0
Likes
2
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. il turismo tra mercato e sviluppo
  • 2. Il turismoSecondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale del Turismo(WTO - World TourismOrganization, un dipartimento delleNazioni Unite), un turista è: “ Chiunque viaggi in Paesi diversi da quello in cui ha la residenza abituale, al di fuori del proprio ambientequotidiano, per un periodo di almeno una notte, ma non superiore ad un anno e il cui scopo sia svago, riposo, vacanza, studio, visita a parenti e amici, per motivi di salute, religiosi/pellegrinaggio, affari ed altro .”
  • 3. Il turismoCiò che oggi chiamiamo turismo ha una data di origine certa ed un inventoreben determinato:Il 5 luglio 1841, Thomas Cook, sfruttando le nuove possibilità offerte daltreno, organizzò un viaggio di 11 miglia (da Leicester a Loughborogh)a cuiparteciparono ben 570 persone che pagarono uno scellino a testa. Ilsuccesso fu tale che Thomas Cook, da allora prese ad organizzare pacchettituristici sempre più articolati dando inizio alla moderna industria turistica,che si è evoluta al passo con l’evoluzione dei mezzi di trasporto.
  • 4. Il turismo Mentre il termine “turista” è statoufficialmente usato nel 1937 dalla Società delle Nazioni, oggi il “turismo” è stato incluso dalle Nazioni Unite tra i diritti dell’uomo, perchè “favorisce la conoscenza e loscambio culturale tra i popoli”
  • 5. Il turismo
  • 6. Il turismoIl World Travel and TourismCouncil (WTTC) stima che l’industriaturistica occupi circa il 10% dell’intera forza lavoro mondiale,raggiungendo il 18% in Europa.Calcoli e stime aggregate del rilievo economico del turismo,elaborate dal WTTC, evidenziano un peso del settore sul PILtotale dell’UE pari fino ad oltre il 15% nel 2010, con un trend incostante crescita negli anni successivi, nonostante la crisieconomica mondiale.
  • 7. Il turismo in ItaliaPer lItalia il settore turistico è un comparto economico di primagrandezza con una incidenza nel Prodotto Interno Lordo(ufficiale) del 12% e tre milioni di occupati.Ogni anno le strutture ricettive accolgono oltre 80 milioni dipersone con circa 350 milioni di pernottamenti. (Fonte: Banca d’Italia)
  • 8. Il turismo in ItaliaLa bilancia dei pagamenti turistica ha presentato nel solo mesedi luglio 2011 un saldo netto positivo di €2.063milioni(contro i €1.566 milioni nello stesso mese dellannoprecedente). Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per€4.433 milioni, sono aumentate del 12,1%; quelle deiviaggiatori italiani allestero (€2.370 milioni) sono diminuite dello0,8 per cento.Nel periodo gennaio-luglio 2011 le spese dei viaggiatori stranieriin Italia, per €18.004 milioni, sono aumentate del 5,6% percento; quelle dei viaggiatori italiani allestero, per €11.555milioni, sono aumentate del 3,6%. (Fonte: Banca d’Italia)
  • 9. Il turismo in ItaliaNel periodo gennaio-luglio 2011 i viaggiatori stranieri che hannovisitato lItalia per motivi personali hanno speso il 6,8% in piùrispetto al 2010; in particolare, è aumentata del 9,7% la spesadegli stranieri che hanno scelto il nostro paese per vacanze.Lincremento di spesa per i viaggi di lavoro è stato più moderato(1,8%).Nello stesso periodo è aumentata del 2,1% la spesa deiviaggiatori italiani che si sono recati allestero per motivipersonali, con una crescita dell1,8% del segmento "vacanze".La spesa dei viaggiatori italiani per motivi di lavoro è aumentataa un ritmo più sostenuto (6,4%). (Fonte: Banca d’Italia)
  • 10. Il turismo in Italia• 3000 anni di storia e cultura• oltre il 70% del patrimonio artistico mondiale• superba tradizione enogastronomica• ospitalità ed alberghi leggendari• epicentro mondiale della moda & design• uno stile di vita unico
  • 11. Il turismo in Italia• 90% degli alberghi senza marchio• alta frammentazione di mercato• nessuna strategia unitaria• nessuna sinergia• nessun marchio• nessuna attività di comunicazione• poca visibilità per gli eventi• limitato accesso ai mercati esteri
  • 12. Il turismo in ItaliaSullo scenario competitivo del turismo mondiale, la tradizionaleleadership italiana sta attraversando una lunga fase di crisi. Dal1993, quando il ministero del Turismo è stato abolito perreferendum, si sono susseguite aperture e chiusure di ufficiresponsabili e ancora oggi si continua a litigare intorno alprogetto di Sviluppo Italia.Il turismo nazionale è privo di un “timoniere centrale”. Forseanche per questo il nostro Paese, che nel 1970 era nel mondo ilprimo per numero di arrivi di stranieri, è scivolato al quintoposto, superato da Francia, Spagna, Usa e dalla Cina.Il turismo italiano soffre di una crisi di sistema: l’offerta èpolverizzata, i prezzi sono alti, i tour operator hanno dimensionitroppo piccole rispetto ai concorrenti internazionali. Anche imodelli di maggiore successo, come quello della RivieraRomagnola, cominciano ad apparire in crisi.
  • 13. … e che succede ai viaggiatori? crisi finanziaria e recessione economicaVacanza Affari condizioni di credito stringenti, crescita dei debiti dei consumatori, diminuzione del benessere immobiliare, = salari ridotti crescente disoccupazione contrazione della domanda di viaggi (in particolare quelli d’affari)
  • 14. è quindi vitale rivolgersi ai consumatori che si adattano per primi ed alle economie emergenti, concentrandosi sia sui volumi che sul valore individuale deiviaggiatori, per massimizzare i ritorni futuri e attrarre volume d’affari nel breve termine Source: Deloitte Analysis
  • 15. comprendere il contemporaneo cambiamento del comportamento dei consumatori consente l’emersione di ideeinnovative, la nascita di proficue alleanze, creando nuove offerte e servizi interessanti e competitivi
  • 16. fattori che influenzano il comportamento di viaggio Fonte: Deloitte Analysis
  • 17. il viaggiatore di oggi è in controlloIl turismo ha subito una notevole intensificazione negliultimi decenni, fino a venire a rappresentare, insieme aimass media ed alla televisione una delle forme piùimportanti e diffuse di interazione interculturale.Fra i fattori determinanti nellevoluzione e nella diffusione diquesta pratica ci sono certamente i progressi tecnologici neitrasporti, ma anche i fattori economici tra cui laglobalizzazione e lavvento di sistemi di comunicazionecome internet che ha letteralmente ridefinito i parametridi rapporto fra i turisti e i fornitori di servizi turistici.
  • 18. Più del 50% dei clienti prenota ipropri viaggi e vacanze onlineUn ulteriore 9% prenota tramiteagenzie dopo aver effettuatoricerche onlineUn ulteriore 17 % ricerca online epoi prenota via telefono (Nielsen NetRatings 2007)3 clienti su 5 usano motori diricerca per trovare un albergoprima di prenotareIl 36% naviga e prenotadirettamente sui siti alberghieri (Travolution)
  • 19. il viaggiatore di oggi è in controllo• grande disponibilità di scelta, grazie• motivato emotivamente al viaggio• personalità diversa a seconda del tipo di viaggio• maggior informazione e potere contrattuale• distingue tra “viaggio” e “viaggiare”
  • 20. esperienza Creazione delvalore percepito servizio prodotto commodity
  • 21. prima durante dopo• posizionamento • esperienza vissuta • racconto dell’esperienza• creazione esperienza • comunicazione interna • condivisione della storia• comunicazione esterna • accessibilità • comunicazione esterna• story telling • story telling• third party endorsements • third party endorsements• accessibilità • accessibilità soggiorno memorie ritorno
  • 22. Attualmente, è possibile suddividere ilmercato turistico si suddivide in macro-segmenti in grado di aggregare lemotivazioni di viaggio dei turisti: – turismo leisure(i.e. diporto, vacanza, visita, shopping, ecc.) – turismo business (affari, docenze, ecc.) – turismo culturale (arte, cultura, gastronomia, natura, ecc.)o In base alle funzionalità necessarie perfavorirne la fruizione: – Outgoing(turismo verso destinazioni estere) – Incoming(turismo in arrivo)
  • 23. turismo sostenibile & responsabile La concezione del turismo responsabile si trova in qualche modo a opporsi al turismo tradizionale (enfasi sullevasione e il relax del turista) per ricercare un’interazione culturalmente profonda e sostenibile con lambiente lo spirito e la culturaEsempio: nel caso di villeggiatura al mare, il turismoresponsabile ricerca strutture e servizi realizzati in modo tale danon distruggere o penalizzare il panorama, il mare e lambiente,privilegia lalloggio nellentroterra (ad almeno 2km dal mare)lasciando intatta la costa allo stato naturale. I villeggianti possonoraggiungere il mare mediante servizi di trasporto e godersi il mareimmersi nella natura, senza opere in cemento nelle vicinanze esenza l’eccessiva presenza degli stabilimenti balneari.
  • 24. evoluzione del turismo Da tempo non si può più parlare di “turismo di massa” (come ad esempio negli anni 70) perché oggi devesoddisfare bisogni di identità sociale e di autorealizzazione, trasformandosi in turismo su misura.Esempio: le statistiche danno in diminuzione lafflusso nei villaggituristici (anche se nei paesi in via di sviluppo riguarda ancora l80%delle presenze), mentre cresce il viaggio itinerante, al di fuori dellepiste più battute, spesso con una forte valorizzazione delprotagonismo del viaggiatore e anche delle bellezze ecologiche davisitare. Il segmento di offerta turistica che ha registrato i più altiindici di crescita negli ultimi anni è quello dell’ecoturismo,unitamente al segmento del turismo culturale (che oggi rappresenta,per l’Italia, il 25% circa del business turistico complessivo).
  • 25. dati e tendenze del turismo in Italia– circa 121.000 operatori di ricezione turistica presenti in Italia, di cui 43.000 alberghi e 88.000 esercizi extra- alberghieri.– La ricettività italiana assomma in tutto a circa due milioni di posti letto, più circa un milione di camere;– circa 140 tour operator attivi in Italia, con un giro di affari di circa €6 miliardi.
  • 26. dati e tendenze del turismo in Italia– il turismo culturale vale oggi in Italia circa il 25% del business totale (ed è un segmento in rilevante sviluppo), ma oltre al turismo artistico e culturale, sta crescendo il turismo di prossimità legato a destinazioni non troppo lontane;– forte è la tendenza a ricercare nella vacanza sensazioni diverse che combinino in vario modo il desiderio di evasione, di tranquillità e di scoperta delle tradizioni locali, fra cui anche quelle enogastronomiche;– progressivo frazionamento delle vacanze in soggiorni di breve durata ma ripetuti nel corso dell’anno, unitamente alla diversificazione delle vacanze stesse e alla crescente attenzione verso servizi e prestazioni equilibrati quanto a qualità e prezzo.
  • 27. sviluppo del turismo in ItaliaNon può sfuggire l’importanza di talifatti per l’impatto che avranno neiprossimi anni, nella composizionequantitativa e qualitativa dei flussituristici. E’ prevedibile una forteconcorrenza tra i paesi meta di questiflussi, fra i quali comparetradizionalmente l’Italia. Il nostropaese non può fare affidamento su unsistema altamente frammentato e“individualizzato”. La possibilità dicrescita e consolidamento è legata allacreazione di reti (promozionali,infrastrutturali, di accoglienza, diricettività) capaci di realizzareintegrazione e presentarsi sui mercaticon un “brand”.
  • 28. sviluppo del turismo in ItaliaIn questo senso la legge quadro n.135/2001 ha istituito i sistemituristici locali (STL), ovvero “contestituristici omogenei o integrati,comprendenti ambiti territorialiappartenenti anche a regioni diverse,caratterizzati dall’offerta integrata dibeni culturali, ambientali e di attrazionituristiche, compresi i prodotti tipicidell’agricoltura e dell’artigianato locale,o dalla presenza diffusa di impreseturistiche singole o associate”.
  • 29. sviluppo del turismo in ItaliaIl Sistema Turistico Locale, nella quale ècoinvolta anche la popolazioneresidente, favorisce l’applicazione deinuovi criteri di sostenibilità del turismoe cioè concetti e strumenti per limitarel’impatto ambientale del turismo e illivello di cambiamento tollerabile(capacità di carico) generato.L’obiettivo consiste nel ricondurre in ununico modello turisti e residenti,anche perché la qualità dell’esperienzaturistica dipende anche dalle attitudinidei residenti
  • 30. sviluppo del turismo in ItaliaLe aspettative derivanti da STL sono le seguenti:• passaggio da un modello di organizzazione uniforme del settore turistico ad un sistema dove coesistono forme organizzative differenziate, all’interno delle quali la tendenza è definire strategie di sviluppo turistico dei territori attraverso compartecipazione fra soggetti pubblici e privati• integrazione dell’offerta turistica, rispetto ad un panorama attuale, variegato e polverizzato, fatto di piccole e medie imprese, spesso operanti singolarmente, non in grado di raggiungere la dimensione aziendale e le economie di scala necessarie ad affrontare la competizione a livello internazionale.
  • 31. sviluppo del turismo in Italiala comprensione più profonda del turista e l’evoluzione delsuo modo di viaggiare; in termini più tecnici la capacità diconoscere la domanda di riferimento e leprospettive di trasformazione.Sempre di più il prodotto che il turista domanda supera ladimensione del prodotto e si configura come richiesta difare una “esperienza” di partecipazione alle dinamiche.E’ come viene vissuta l’esperienza, e non solo la qualitàassoluta del prodotto a conferire alla visita la dimensionedi unicità e piacere che porta alla fidelizzazione.Una delle strategie vincenti del prossimo futuro saràdunque la capacità di progettare l’esperienza complessivadel turista più che confezionare “pacchetti turistici” edofferte speciali.
  • 32. sviluppo del turismo in ItaliaGli obiettivi prioritari ai quali sono risultate destinate lerisorse sono quelli di:• sostenere attività e processi di aggregazione e di integrazione tra le imprese turistiche• sostenere la riqualificazione delle imprese turistiche attraverso la realizzazione di marchi di qualità, standard di servizi e certificazioni e la tutela dell’immagine• attuare interventi intersettoriali ed infrastrutturali necessari alla qualificazione dellofferta turistica e alla riqualificazione urbana e territoriale• sostenere linnovazione tecnologica degli uffici di informazione e di accoglienza ai turisti quali fattori chiave ed elementi indispensabili per la competizione• promuovere il marketing (online ed offline) per ottimizzare la fase di commercializzazione in Italia ed all’estero
  • 33. sviluppo del turismo… e sono misure urgenti. Basti pensare che:• nel maggio 2007 il World Travel and TouristCouncilha individuato nei nodi strutturali del sistema turistico nazionale e nelle dinamiche di lungo periodo gli elementi che determinano una tendenza negativa della crescita e della competitività del settore turismo in Italia.• in un mercato mondiale in cui i flussi turistici sono destinati a crescere nel prossimo decennio di circa il 4% l’anno e in cui l’Europa rappresenta il secondo mercato al mondo, le previsioni per l’Italia sono negative, con una quota del mercato turistico in calo dal 4,3% al 3,9% e un tasso di crescita del mercato italiano molto basso, di circa l’1,4% annuo, che porta l’Italia al 173° posto su un totale di 193 nazioni nella graduatoria della crescita.
  • 34. sviluppo del turismoLo scenario dei mercati internazionaliprevede una rapida evoluzione con lacompetizione di nuove regioni (la Croaziaguida l’incremento del settore turistico inEuropa) che erodono i nostri bacinitradizionali e con il cambiamento dei flussidi origine del turismo.Esempio: la Cina ha portato sul mercato 52milioni di viaggiatori, per i quali l’Italia costituiscela terza meta europea in continua crescita.Attrarre il turismo cinese richiede tuttaviacapacità organizzative elevate, forti collegamentifra tour operator cinesi e italiani, un grandeinvestimento in comunicazione; si tratta dicaratteristiche che fanno del Sud Italia e delleIsole un punto raro di meta turistica per i flussiprovenienti dalla Cina.
  • 35. sviluppo del turismoIl cambiamento nelle abitudini delladomanda si orienta verso luoghiimpensabili fino ad oggi o verso forme diturismo alternative, che contribuiscono allacrescita del turismo culturale e del turismodel territorio che hanno una capacità dispesa notevolmente maggiore di quellobalneare più tradizionale.Questa tipologia di domanda tende asfuggire il consumo di servizi e prodottiomologati e privilegia sempre più lapossibilità di fare una “esperienza” nel corsodel viaggio ed adeguarsi alle abitudini di vitadella popolazione residente rispetto allasemplice visita dei luoghi o del patrimonio,dando sempre maggior forza attrattiva all’Italian way of life, il nostro concretovantaggio competitivo e vero e propriovalore aggiunto sul mercato internazionale
  • 36. • il prodotto turistico è animato da diversi soggetti, in prevalenza privati: alberghi, operatori extra-alberghieri, ristoranti, stabilimenti balneari, musei, terme, parchi naturali, parchi di divertimento, ecc.• la promozione è animata dalla quasi totalità dei soggetti del primo gruppo (ognuno per la propria offerta) ai quali vanno aggiunti i soggetti pubblici o para-pubblici, che operano una promozione del territorio (ENIT, Regioni, Province, Comuni, APT, Unioni di prodotto, Consorzi, Società di Area, ecc.), e le associazioni di categoria a servizio dei propri associati.
  • 37. • inoltre ci sono gli operatori specializzati della commercializzazione: agenzie di outgoing ed incoming, tour operator, bus operator, intermediari, agenzie specializzate in servizi a valore aggiunto turistico (pacchetti, guide, ecc.).• l’analisi dei soggetti che animano la componente della commercializzazione è più difficile e delicata: a rigor di logica si può affermare che sia composta da tutti coloro che appartengono alla prima categoria, nella misura in cui “fatturano” un prodotto o servizio (ma ovviamente una cosa è un atteggiamento passivo nei confronti del cliente, altra cosa un atteggiamento “marketing oriented”).
  • 38. Ognuno dei soggetti operanti nel settore ha bisogno dei seguenti strumenti per competeresul mercato:• realizzazione stampati pubblicitari:la documentazione necessaria in relazione ai diversi segmenti d’offerta e relativi target;• campagne pubblicitarie pluriennali e mirate;• mailing verso operatori specializzati: un’informazione costante e mirata per aumentare la conoscenza ed il gradimento verso il “marchio”;• segnaletica: con un’immagine coerente e mirata all’interno delle città;• realizzazione di strumenti innovativi di comunicazione di pregio o interesse (CD, calendari,DVD, photoCD, ecc.);• ufficio stampa per la copertura informativa nei confronti della stampa (nazionale ed internazionale), specializzata nel turismo e in altri settori chiave (enogastronomia, benessere, natura), promuovendo le iniziative in corso e unificandole opportunamente al fine di massimizzare l’immagine del territorio;• definire ed attuare iniziative di identificazione, promozione e riconoscibilità di categorie omogenee di operatori turistici, quali ristoranti, agriturismi, artigiani, produttori agricoli, bed& breakfast;• realizzazione e gestione di un sito web finalizzato per l’informazione, promozione e commercializzazione turistica;• partecipazione a fiere e workshop turistici
  • 39. • costruzione e gestione dimailing list(tour operator e altri operatori del turismo associato);• ideazione e gestione educational, (viaggi e visite di familiarizzazione);• ideazione e sviluppo di iniziative/eventi (es. - turismo scolastico in collaborazione con altre città, creazione e divulgazione di una newsletter,valorizzazione turistica dei gemellaggi;• definizione ed ottimizzazione di un calendario di eventi• promozione di sinergie e complementarietà tra soggetti del territorio;• realizzazione di iniziative di commercializzazione innovativa• promozione di nuove realtà imprenditoriali nel campo turistico;• predisposizione di progetti in grado di ottenere contributi e finanziamenti a livello provinciale,regionale e comunitari;• coordinamento, organizzazione e consulenza a tutti gli operatori, pubblici e privati;• formazioneagli operatori nel campo marketing, organizzativo, legislativo e progettuale;• gestione comunicazione interna;• coordinamento dell’attività di informazione ed accoglienza• sviluppo dell’innovazione tecnologica a livello comunicazione, promozione, commercializzazione e progettualità;• realizzazione e gestione di pacchetti turistici;• realizzazione di un manuale di vendita per gli operatori turistici.
  • 40. il ruolo del Pubblico nello sviluppo del turismoLe istituzioni preposte al coordinamento di questeattività sono le seguenti:• Le Regioni e le Province,(a cui le Regioni delegano un certo numero ed una certa qualità di funzioni, variabili da caso a caso);• le Associazioni intercomunali ed i Consorzi di Comuni, a varia denominazione (come ad esempio Comprensori, A.T.O., Autorità di bacino, ecc.), attivi in alcune Regioni (ma non necessariamente in altre);• le Comunità montane, istituite ed operanti in tutto il Paese;• gli Ambiti turistici sub-regionali;• le Unioni di Prodotto;• le Aziende di promozione turistica;• i Patti Territoriali, i Contratti di programma e gli altri strumenti della programmazione negoziata;• i Progetti Integrati Territoriali nati all’interno dei programmi operativi regionali.
  • 41. il ruolo del Pubblico nello sviluppo del turismoLe istituzioni devono sviluppare le seguentipolitiche per favorire lo sviluppo coerente econsistente del settore:• politiche turistiche settoriali, comprendenti gli incentivi alle imprese turistiche e la creazione di infrastrutture materiali (aeroporti, vie di accesso, ecc.) ed immateriali (sicurezza, servizi, accoglienza, ecc.) per la promozione e la fruizione turistica del territorio al fine di aumentare gli arrivi e le presenze turistiche;• politiche turistiche di contesto, comprendenti gli interventi volti a valorizzare le componenti di offerta turistica che rappresentano specifici vantaggi competitivi del territorio (patrimonio culturale e naturale, centri storici)• politiche pubbliche volte a favorire l’imprenditorialità e l’attrattività del territorio oltre alla diversificazione dei consumi turistici.
  • 42. il ruolo del Pubblico nello sviluppo del turismo Attualmente si assiste ad una composizione tra politiche di settore e di contesto penalizza la valorizzazione turistica del contesto territoriale. Risulta infatti nettamente più elevato il ruolo degliincentivi alle imprese(che raggiungono il 60 %circa del totale delle politiche turistiche), a scapito di interventi di creazioni di infrastrutture territoriali e turistiche.Nel Mezzogiorno gli incentivi alle imprese turistiche raggiungono l’85 % del totale a segnalare una maggiore difficoltà nel programmare e realizzare infrastrutture per la fruizione turistica (che nel Mezzogiorno sono particolarmente carenti).
  • 43. il ruolo del Pubblico nello sviluppo del turismo• su un totale di circa 3.800 progetti ammessi a finanziamento (per un ammontare di circa €1.800 milioni) quasi il 63 % rientra nella categoria degli incentivi alle imprese (per oltre un quarto nel comparto alberghiero e per circa un terzo in agriturismo e turismo rurale);• gli interventi infrastrutturali settoriali sono circa 390 (solo il 10 % del totale) per un valore di circa €353 milioni tra cui si segnalano numerosi interventi per strutture sportive e ricreative che concentrano il 48 % dei progetti ed il 69 % del costo totale;• gli interventi per servizi (infrastrutture immateriali) sono nella quasi totalità rappresentati da attività di promozione e comunicazione per le quali si contano 581 progetti con un valore complessivo di €305 milioni.
  • 44. il ruolo del Pubblico nello sviluppo del turismo• gli interventi sul patrimonio culturale si sono concentrati sul recupero infrastrutturale e meno sui servizi, e si è rilevata una parcellizzazione degli interventi e una debole integrazione con le politiche per il turismo, e con quelle per la valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche;• gli interventi realizzati attraverso le misure destinate alla tutela e valorizzazione ecologica, pur scontando un generale ritardo, segnalano che l’attuazione si è concentrata su progetti relativi alla valorizzazione ambientale (oltre il 90 % del totale) e solo marginalmente su progetti più direttamente finalizzati all’accoglienza e fruizione turistica (i progetti di recupero del patrimonio culturale, i servizi);