La civilta’ egizia

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La Civiltà Egizia secondo diversi aspetti: luogo e spazio, tempo, economia, società, cultura, religione, usi e costumi, etc.

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La civilta’ egizia

  1. 1. LA CIVILTA’ EGIZIA Scuola Primaria Fanti – Istituto Comprensivo Carpi Centro Classe 4^ B A.S. 2012/2013 Docente: Marcella Torro
  2. 2. TEMPO SPAZIO AMBIENTE TECNOLOGIA CIVILTA’ EGIZIA RELIGIONE E CULTO DEI MORTI ECONOMIA SOCIETA’: PIRAMIDE SOCIALE ARTE E CULTURA
  3. 3. TEMPO • La storia egiziana è suddivisa in differenti periodi. Le date degli eventi sono ancora oggetto di studio. Molte di esse sono state ricavate interpolando dati storici, archeologici e astronomici. • Periodo predinastico (precedente al 3200 a.C.) • Periodo Arcaico (I - II dinastia) (3150 a.C. - 2700 a.C.) • Antico Regno (III - VI dinastia) (2700 a.C. - 2200 a.C.) • Primo periodo intermedio (VII - X dinastia) (2200 a.C. - 2040 a.C.) • Medio Regno (XI - XII dinastia) (2040 a.C. - 1790 a.C.) • Secondo periodo intermedio (XIII - XVII dinastia) (1790 a.C. - 1540 a.C.) • Nuovo Regno (XVIII - XX dinastia) (1530 a.C. - 1080 a.C.) • Terzo periodo intermedio (XXI - XXV dinastia) (1080 a.C. - 672 a.C.) • Periodo tardo (XXVI - XXX dinastia) (672 a.C. - 343 a.C.)
  4. 4. AMBIENTE – SPAZIO L’EGITTO appartiene alla fascia desertica dell’AFRICA del nord, le cui coste si affacciano sul Mediterraneo. L’elemento principale dell’ambiente egiziano è il NILO, fiume che scorre lungo tutto il suo territorio e sfocia nel mare con una foce a delta (di forma triangolare). Nell’antichità, come ancora oggi, nelle zone intorno al fiume non mancava l’acqua e le vegetazioni erano abbondanti.
  5. 5. ORGANIZZAZIONE SOCIALE E SISTEMA DI GOVERNO • • • Nel neolitico, sulle rive del Nilo, sorsero diversi villaggi . Nel corso del quarto millennio a.C., essi formarono due regni: quello del Basso Egitto a Nord e quello dell’Alto Egitto a Sud. Verso il 3200 a. C., il re Menes unificò i due regni. Ebbero così inizio la lunga storia della civiltà degli Egizi . • L’organizzazione dello stato Egizio era molto rigida: la popolazione viveva suddivisa rigorosamente in caste (classi sociali), che non potevano comunicare fra loro. • Possiamo immaginare la società Egizia come una piramide alla cui sommità sta un uomo solo, il Faraone, mentre alla base troviamo una folla immensa, quella dei più sventurati (gli schiavi) e dei più poveri (i contadini).
  6. 6. ECONOMIA
  7. 7. • I COMMERCIANTI EGIZI SCAMBIAVANO OGNI TIPO DI MERCE ALL’INTERNO E ALL’ ESTERNO DELL’ EGITTO.
  8. 8. AGRICOLTURA • L’agricoltura era l’attività principale degli Egizi. Era il Nilo, con le sue piene, a determinare le stagioni. • 1.LA PRIMA STAGIONE ERA AKHET : inondazione (durava circa quattro mesi, da luglio). • 2.LA SECONDA STAGIONE ERA PERET(l’uscita).L’acqua defluiva dai campi, lasciando sul terreno uno 3.L’ULTIMA ERA SHEMU (la siccità): spesso strato di LIMO, il fertile le piante coltivate crescevano e giungevano a maturazione, per il raccolto. fango scuro che assicurava raccolti abbondanti. (da nov a marzo).
  9. 9. .
  10. 10. L'ARTE, LA SCIENZA E LA CULTURA • ABBIGLIAMENTO • SCRITTURA • SCULTURA E PITTURA • LE PIRAMIDI • LE SCIENZE • L'ISTRUZIONE • MUSICA E DANZA • LA FAMIGLIA
  11. 11. Tutti gli abiti sono fatti di lino e perciò bianchi, non erano altro che lenzuoli più o meno grandi drappeggiati in vari modi. Pochi modelli di abiti femminili sono: a guaina con due spalline a volte cucite, una lunga gonna sorretta da due “bretelle” e una gonna di perline da mettersi sopra la tunica. I pochi disegni di abiti leopardati sono da ricondursi al rito funerario; infatti, il vestito leopardato serviva a richiamare la dea Mafret procacciatrice di cibo. Durante i vari regni vi sono mode diverse nel vestirsi degli uomini. Antico Regno: torso nudo e gonna lunga. Medio Regno: torso nudo e gonnellino più corto e multiplo. Nuovo Regno: si copre il dorso con scialli o specie di tuniche. Viene introdotto il perizoma sotto il gonnellino.
  12. 12. I geroglifici erano intenzionalmente complicati: così necessario molto tempo per imparare a leggerli e a scriverli. Per questo chi conosceva la scrittura (lo scriba) assumeva una grandissima importanza e poteva diventare funzionario medico o sacerdote. pubblico, era
  13. 13. • Gli Egizi usando dei scrivevano segni chiamati GEROGLIFICI, i quali potevano indicare L'inchiostro usato era simile al nostro una lettera (così come in blocchetti solidi mediante una colla avviene rapidamente nel clima egiziano. alfabeto) parola. nel o nostro un'intera colore a tempera. Veniva confezionato ,perché liquido si sarebbe seccato I colori più comuni erano il rosso e il nero. Le scritture principali sono: La GEROGLIFICA, IERATICA e la DEMOTICA.
  14. 14. Ceramica decorata Reticolo: i pittori lavoravano a gruppo • Gli ei , erano artigiani come i oi . La gran parte dell’arte egizia proviene dalle tombe, che i pittori decoravano con scene di vita e del nelle tombe reali. Iniziavano disegnando un reticolo ortogonale Disegno: sul reticolo tracciavano contorni del disegno, che poi completavano con i colori. Scultura: preferivano lavorare sulla pietra. Attrezzi: - scalpello – tavolozza pennelli
  15. 15. R E T I C O L O O R T O G O N A L E
  16. 16. LE PIRAMIDI • La costruzione di una piramide richiedeva l’impegno di una grande forza lavoro sia sul sito di costruzione sia nelle cave . • Alcuni di questi operai erano costruttori professionisti di piramidi, che svolgevano il lavoro a tempo pieno, ma per la maggior parte si • I re dell’Antico e Medio trattava di operai chiamati Regno(2.500 A.C) costruivano a lavorare per 3 mesi. Le tombe a piramide nel deserto piramidi erano costruite con settentrionale. blocchi di pietra dal peso Le piramidi più antiche erano medio di 2,3 tonnellate. La costruite con la pietra ;quelle pietra per l’interno era più recenti con mattoni crudi. ricava dalle cave vicino al sito
  17. 17. LE SCIENZE • La scienza dell’ antico Egitto è fortemente legata al sistema agricolo del paese. • Grazie agli studi in astronomia gli antichi egizi elaborano un calendario per dividere l’anno solare in 365 giorni e il giorno in • L’esigenza di fronteggiare le periodiche inondazioni del fiume spinge gli antichi Egizi allo studio della geometria, dell’architettura e dell’ idraulica, al fine di realizzare le grandi opere di irrigazione e di sistemazione delle acque fluviali. 24 ore al fine di regolare la coltivazione delle terre fertili lungo il corso del Nilo. Thot, il Dio egizio dalla testa di Ibis (santuario di Amon, Karnak) al quale si attribuiva l’"invenzione" di tutte le scienze. • Le operazioni erano solo due: l’addizione e la sottrazione, da cui si facevano derivare anche la moltiplicazione e la divisione.
  18. 18. L’ISTRUZIONE L'istruzione era impartita prevalentemente dai sacerdoti, presso i templi. Imparare a leggere, a scrivere il demotico o lo ieratico, a far di conto erano le abilità oggetto d'apprendimento nella scuola egiziana.
  19. 19. LA MUSICA E LA DANZA • La musica accompagnava feste e banchetti, nonché cerimonie religiose. • La musica aveva un ruolo importante nei rituali del tempio, ove era eseguita da sacerdoti-cantori o, nel Nuovo Regno, da donne musiciste, spesso appartenenti a famiglie nobili. • Nel tempio erano presenti anche danzatori e danzatrici addetti al culto, molto spesso di provenienza straniera.
  20. 20. La vita in famiglia Il posto dei figli Un figlio è accolto con gioia. Ma se il neonato è deforme, viene abbandonato: si pensa che sia colpito dalla maledizione degli Dei. La madre si prende cura dell’educazione dei figli piccoli. Ma molto presto essi devono aiutare nel lavoro dei campi e dell’officina. Nelle famiglie ricche, i figli vanno al palazzo o al tempio all’età di 5o 6 anni. Imparano a scrivere, leggere e contare. Nel giro di qualche anno saranno scribi, architetti o giudici. Un vero clan La famiglia non si limita ai genitori e ai figli. Spesso, si accolgono anche i parenti prossimi, celibi ,vedove o malati . Ognuno a modo suo sa rendersi utile in casa .
  21. 21. LA RELIGIONE • Gli Egizi erano politeisti, adoravano molte divinità (addirittura 700), ciascuna delle quali aveva propri sacerdoti, propri templi, proprie terre: i sacerdoti di un dio avevano, tra gli altri, il compito di amministrarne i beni e, naturalmente, ne traevano vantaggio.
  22. 22. • Nei 3000 anni della sua storia, la civiltà Egizia accumulò un gran numero di divinità, cui la popolazione era più o meno devota a seconda dell'epoca e del luogo. Alcuni erano gli dei protettori delle singole città; molti gli zoomorfi (cioè con aspetto di animali); moltissimi quelli la cui venerazione non era ricollegabile ad un’ origine particolare.
  23. 23. LE DIVINITA’ Amon-Ra Thot
  24. 24. Maat Osiride
  25. 25. Iside Anubis
  26. 26. Horus • • • • ANUBIS: (significa colui che apre la strada ai morti, la guida dell’aldilà) questa divinità presiedeva i riti dell’imbalsamazione e a lui venivano indirizzate molte preghiere per i morti durante le funzioni funebri. In genere veniva rappresentato con l’aspetto di uno sciacallo nero con una folta coda o come un uomo con la testa di sciacallo o di cane. RA: Divinità solare (il sole). Era simbolo di rinascita e rigenerazione. Ra veniva identificato anche con il dio HORUS. THOT: è il nome greco dato al Dio egizio della luna, sapienza, scrittura, magia, misura del tempo, matematica e geometria. AMMONE-RA: Il suo nome significa occulto, era il più grande nei cieli, il più vecchio sulla terra, e i suoi sacerdoti gli dedicavano inni affettuosi.
  27. 27. IL CULTO • Gli Egizi vedevano la morte come il passaggio a un'altra esistenza, possibile però solo se il defunto disponeva di una tomba e se il corpo si manteneva pressoché intatto. • I medici egiziani erano espertissimi, avevano studiato il modo di conservare i cadaveri, erano, infatti, riusciti a mettere a punto una tecnica raffinatissima per la conservazione degli stessi. DEI MORTI
  28. 28. LA MUMMIFICAZIONE • La mummificazione dei corpi e la loro conservazione unitam ente a beni terreni cari al defunto risaliva alle credenze egiziane di una vita oltre la vita nella quale il defunto lavorava, si riuniva con gli dei, di cui era stato intermediario in vita, mangiava (vari sono stati i ritrovamenti di cibo tombe); insomma gli nelle egizi credevano in una "vera" e propria vita molto simile a quella terrena.
  29. 29. • Nell’Antico Egitto vi erano uomini che conoscevano l’arte della mummificazione: addetti a tale compito, erano gli imbalsamatori. Essi, quando veniva portato loro un morto, facevano vedere a coloro che l’avevano portato dei modelli di legno a forma di uomo, dipinti con colori naturali e si informavano su come desiderassero venisse trattato il morto. Una volta accordatisi sul prezzo, i clienti si allontanavano, mentre gli imbalsamatori cominciavano il lavoro.
  30. 30. Per l’imbalsamazione più accurata procedevano in questo modo: • per prima cosa, servendosi di un ferro ricurvo toglievano il cervello attraverso le narici; • poi con una pietra aguzza incidevano l’addome dal quale tiravano fuori tutti gli organi, che erano i più difficili da conservare, dopo averli rimossi, li essiccavano col sale, li trattavano con oli e resine e poi li riponevano in contenitori chiamati vasi canopici
  31. 31. • dopo aver pulito la cavità con vino di palma, e riempita con mirra, cannella e altre essenze profumate, ricucivano l'addome; • il corpo veniva, allora, immerso per 40 giorni in un composto salino detto natron per fare in modo che il corpo cedesse tutti i
  32. 32. • alla fine lo si lavava con una cerimonia nelle acque del Nilo per togliere il sale residuo e lo si fasciava con bende tagliate da un lenzuolo di lino. Alcune volte le bende erano spalmate di resine e unguenti che avevano lo scopo di sigillare e profumare. • Poi il defunto veniva posto dentro una bara a forma di uomo. Il procedimento di mummificazione durava, in totale, 70 giorni. • Per salvaguardare il defunto durante il suo viaggio nell'aldilà gli imbalsamatori infilavano diversi minuscoli amuleti E POI…. BUUUUUUUU… DAI SCHERZIAMO!!! ^_^
  33. 33. Docente: Marcella Torro

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